Mucchio Forum Registrazione FAQ Lista utenti Calendario Cerca I messaggi di oggi Segna i forum come già letti


Torna indietro   Mucchio Forum > Argomenti > Politica

Rispondi
 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 08-01-2010, 21:28   #31
shqiptari
(.....)
 
L'avatar di shqiptari
 
Data registrazione: Oct 2003
Messaggi: 3,791
Predefinito

Ragazzi, ma perchè lo buttate sulla politica?
__________________
shqiptari non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 08-01-2010, 21:45   #32
Wolverine
Il Ritornante
 
L'avatar di Wolverine
 
Data registrazione: Nov 2003
Messaggi: 6,099
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da shqiptari Visualizza messaggio
Ragazzi, ma perchè lo buttate sulla politica?
sta succedendo a pochissima distanza da me. Ti assicuro che è uno spettacolo indecente.

Da una parte e dall'altra, residenti vs. migranti.

Si sapeva che la polveriera prima o poi sarebbe scoppiata, questa sera hanno gambizzato due immigrati, altri due sono ricoverati per sprangate varie, una automobile ne ha investiti cinque.
Spero che la polizia presidi per sempre questi immigrati, perchè appena si allontana ne spariranno un bel po. colpevoli esclusivamente di "aver pisciato fuori dal vaso" aggredendo minori e donne .
La convivenza in tutta franchezza è stata sempre ben tollerata, anche verso le centinaia di immigrati con regolare decreto di espulsione già in mano.
E per convivenza parlo non di sfruttamento, ma di integrazione reale, sensibile ai bisogni di questo gruppo di immigrati.
Stato 0 - Antistato 1


Adesso ci si stupisce, ci si indigna, ci si interroga politicamente, anche vendola scassa la minchia con il recupero della smarrita umanità.

Ma chi controllava gli imprenditori agricoli che li caricavano il mattino alle 4 per riportarli alle 17.00 pretendendo la mazzetta quotidiana attraverso il caporalato? chi controllava le condizioni disumane di una ex cartiera dove vivevano e vivono tutt'ora?

Condivido il post di giacoda iniziale, forse un controllo teso ad un contingentamento reale delle necessità imprenditoriali potrebbe ridurre perlomeno il problema.
Rosarno, abitanti poco più di 10.000
disoccupazione attorno al 30 per cento.
Immigrati area Gioia Tauro- Rosarno- S.Ferdinando, circa seimila.

ah, dimenticavo, Rosarno, crocevia mondiale nonchè centro di smistamento eroina. così.. per abbellire l'orrendo quadro.
Wolverine non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 08-01-2010, 22:42   #33
Amicosam
Grosso Membro
 
L'avatar di Amicosam
 
Data registrazione: Dec 2008
Località: Bristol
Messaggi: 3,124
Predefinito

"Rosarno è diventato un paradigma il paradigma della cattiva integrazione, dell’integrazione impossibile di una comunità di 1500 a volte 3000 stagionali che non possono integrarsi se vengono abbandonati a se stessi in strutture fatiscenti senza nessun conforto materiale acqua luce riscaldamento. La violenza è nata soltanto come reazione a un trattamento da schiavismo. Dodici ore al giorno per 20 euro più cinque da destinare al caporale in mezzo ai campi nel freddo nel gelo nell’inverno nella Piana di Gioia Tauro. Rosarno è l’esempio di tutto quello che deve mancare perché non si realizzi l’integrazione."

(unita.it)
__________________
Amicosam è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 08-01-2010, 23:04   #34
shqiptari
(.....)
 
L'avatar di shqiptari
 
Data registrazione: Oct 2003
Messaggi: 3,791
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Amicosam Visualizza messaggio
"Rosarno è diventato un paradigma il paradigma della cattiva integrazione, dell’integrazione impossibile di una comunità di 1500 a volte 3000 stagionali che non possono integrarsi se vengono abbandonati a se stessi in strutture fatiscenti senza nessun conforto materiale acqua luce riscaldamento. La violenza è nata soltanto come reazione a un trattamento da schiavismo. Dodici ore al giorno per 20 euro più cinque da destinare al caporale in mezzo ai campi nel freddo nel gelo nell’inverno nella Piana di Gioia Tauro. Rosarno è l’esempio di tutto quello che deve mancare perché non si realizzi l’integrazione."

(unita.it)
Integrazione!
Ma quale integrazione, su, l'integazione non esiste, non si fa, non si incoraggia cioè per carità succede ma sempre meno purtroppo. Vivo in Italia da diversi anni e si sempre meno.

Citazione:
Originalmente inviato da Wolverine Visualizza messaggio
sta succedendo a pochissima distanza da me. Ti assicuro che è uno spettacolo indecente.

Da una parte e dall'altra, residenti vs. migranti.

Si sapeva che la polveriera prima o poi sarebbe scoppiata, questa sera hanno gambizzato due immigrati, altri due sono ricoverati per sprangate varie, una automobile ne ha investiti cinque.
Spero che la polizia presidi per sempre questi immigrati, perchè appena si allontana ne spariranno un bel po. colpevoli esclusivamente di "aver pisciato fuori dal vaso" aggredendo minori e donne .
La convivenza in tutta franchezza è stata sempre ben tollerata, anche verso le centinaia di immigrati con regolare decreto di espulsione già in mano.
E per convivenza parlo non di sfruttamento, ma di integrazione reale, sensibile ai bisogni di questo gruppo di immigrati.
Stato 0 - Antistato 1


Adesso ci si stupisce, ci si indigna, ci si interroga politicamente, anche vendola scassa la minchia con il recupero della smarrita umanità.

Ma chi controllava gli imprenditori agricoli che li caricavano il mattino alle 4 per riportarli alle 17.00 pretendendo la mazzetta quotidiana attraverso il caporalato? chi controllava le condizioni disumane di una ex cartiera dove vivevano e vivono tutt'ora?

Condivido il post di giacoda iniziale, forse un controllo teso ad un contingentamento reale delle necessità imprenditoriali potrebbe ridurre perlomeno il problema.
Rosarno, abitanti poco più di 10.000
disoccupazione attorno al 30 per cento.
Immigrati area Gioia Tauro- Rosarno- S.Ferdinando, circa seimila.

ah, dimenticavo, Rosarno, crocevia mondiale nonchè centro di smistamento eroina. così.. per abbellire l'orrendo quadro.
Ma ti do ragione su tutto. Quello che mi fa rabbia è solo che fino a ieri si era fatto finta di niente mentre oggi stupore, e si cerca di dare la colpa solo agli imm. o solo ai residenti. IO VOGLIO LO STATO CAZZO LO STATO CHE AGISCA, MA NON MANDANDO SBIRRI, facendo tutto il resto.

Va beh continuo a linkare
http://www.nazioneindiana.com/2010/0...accia-al-nero/
__________________
shqiptari non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 08-01-2010, 23:09   #35
shqiptari
(.....)
 
L'avatar di shqiptari
 
Data registrazione: Oct 2003
Messaggi: 3,791
Predefinito

di Marco Rovelli

La sezione è ancora quella del Pci. Uno stanzone con del materiale vario accatastato in fondo, vicino alla porta, dall’altro lato un vecchio tavolo, alla sua sinistra una bandiera del Pci, aperta, dispiegata, e a destra una televisione. Davanti alla televisione, o meglio sotto, ché la televisione è poggiata su un ripiano a due metri da terra, è seduto un vecchio iscritto al partito. Gli siedo accanto, ai piedi una stufetta elettrica, e lui smette di guardare la tv, ci mettiamo a parlare, e mi racconta di quando il suo maestro se ne andò a Varese che lui aveva quattordici anni e gli aveva lasciato la forgia, e lui doveva sostenere la clientela di tutti i contadini della zona, e fare falci zappe e roncole per tutti.
La casa del popolo di Rosarno è intitolata a Peppe Valarioti, che ne era segretario nel 1980, quando lo ammazzò la ‘ndrangheta. A cinquanta metri da qui c’è anche una piazza che gli è stata intitolata: non lontano da quella piazza un paio d’anni fa hanno ucciso un ucraino che ripartiva per il suo paese con un pulmino, come d’uso i suoi connazionali gli avevano affidato i soldi da portare alle famiglie, quei soldi guadagnati nelle campagne raccogliendo arance e mandarini, conviene far così, mandarli col pulmino ché la commissione della Western Union è più alta e il pulmino i soldi li porta direttamente a casa, ma le voci corrono, e in questa zona sono velocissime, tanto veloci che le cose qui si sanno prima che accadano, così l’ucraino lo hanno aspettato che era buio e stava per partire, dev’essere andata che gli si sono presentati davanti con una pistola e lui ha fatto resistenza, così la pistola ha declinato il suo verbo e lui è caduto al suolo, crepato, accanto al nome di Peppe Valarioti, crepato anche lui per una pistola mafiosa, in un ristorante, accanto al suo compagno sindaco Peppino Lavorato, che per festeggiarlo, la notte di capodanno dopo il suo insediamento, gli avevano regalato una pioggia di fuoco, cinquantanove attentati in una notte, fucili mitragliatori che sparavano contro le serrande dei negozi, contro i vetri del comune, contro i portoni delle case, e poi il botto finale, con Peppe Valarioti, giovane intellettuale, crepatogli in faccia, al tavolo di un ristorante, un’altra pietanza da offrire all’altare del sacrificio.Io ho paura, mi dice Giuseppe (c’è un’eccedenza di Giuseppi qui, almeno nei nomi la tradizione ancora resta), Ho paura perché non sono da solo, perché c’è la mia famiglia con me. Un giorno davanti alla sezione hanno appeso delle teste di vitello mozzate, e qui il senso di queste cose ce l’abbiamo chiaro.

Quando hanno ucciso Valarioti la gente aveva paura anche di pensare. C’erano trecentocinquanta iscritti alla sezione, allora, e dopo l’omicidio in questo stanzone erano in quattro. Uno di loro era il vecchio compagno che guarda la televisione, il vecchio compagno che tutti chiamano mastro Melo.

Avevo quattordici anni, dice mastro Melo, Non un mese in più non un mese in meno. E oggi a quello di trent’anni, anche di quaranta, lo chiamano “u’ figghiolu”. Ma quale figghiolu, dice mastro Melo, figghiolu ero io a quattordici anni, quello a trent’anni è vecchio! Oggi c’è corruzione, dice mastro Melo. Non mi piace affatto.

Rosarno, dove la famiglia Pesce che è la cosca più potente del luogo ha fatto pure l’impianto di condizionamento in chiesa, comincia da qui, dalla casa del popolo Peppe Valarioti, e proprio dietro l’angolo, affacciato su piazza Valarioti, c’è l’ambulatorio di Medici Senza Frontiere, dove forse era andato a visitarsi anche l’ucraino ammazzato lì vicino. Quelli di MSF, prima, stavano nel palazzo dell’Azienda Sanitaria Locale, ma poi li hanno cacciati, La cittadinanza non li vuole qui, dicevano, Hanno paura per l’igiene, le mamme vengono con i bambini e si trovano tutti questi neri, non è igienico, loro hanno paura, giustamente hanno paura. La paura è reciproca, signora mia. Solo che per i neri è elevata alla milionesima potenza.

Lo sport più praticato dai giovani di Rosarno è la caccia al nero. Dove “nero” non designa un subasahariano, ma indica indistintamente – senza discriminazione – un africano: di pelle scura o chiara è lo stesso. Il lunedì mattina, sugli autobus che portano a scuola, i ragazzi si fanno i reportage dei rispettivi pestaggi, sono motivi di vanto, di onore, a misurare il valore, tante croci sul petto. Ci sono delle tecniche, per linciare un nero. Anzitutto, evidentemente, essere in gruppo. Poi appostarsi nei luoghi strategici, dove sei obbligato a passare se vuoi andare da un punto all’altro del paese. Luoghi come via Carrara, via Roma, via Convento. Su via Convento, ad esempio, c’è un muraglione da dove si ha a portata di sasso chiunque passi di sotto. Ma anche sul corso (il corso, nei paesi come Rosarno, non ha un altro nome: è il corso e basta) – anche sul corso ci sono i presìdi, si aspetta che passi un nero per dargli la caccia. Appena due mattine fa, dice Antonino (ha i capelli alle spalle, un maglione colorato, un giubbotto di pelle scamosciato – “pure io quando cammino, mi sento dire drogato, frocio, come sei combinato…”), un ragazzino maghrebino correva, terrorizzato, lo rincorrevano in tre, con delle verghe in mano, l’ho fatto salire in macchina e l’ho portato via. E lo stesso ha fatto qualche tempo prima Giuseppe con un ragazzo algerino, a inseguirlo erano dei ragazzi più giovani di lui, avranno avuto dodici o tredici anni.

Io, quando li vedo passare, mi metto sul ciglio della strada, e lancio un sasso in aria, un bel sasso grosso, così gli faccio vedere che non ho paura, che sono pronto a reagire. Così mi dice Michael James, liberiano, che ho già incontrato all’ex zuccherificio di Rignano, vicino a Foggia, dove raccoglieva i pomodori, e che incontro di nuovo all’ex cartiera di via Spinoza, un posto che il miglior scenografo hollywoodiano saprebbe difficilmente restituire in tutto il suo scenario apocalittico, entri e ti trovi in mezzo a una cortina di fumo, e l’abbaglio di fuochi in mezzo a questo lucore tagliato da fasci di luce che entrano dalle feritoie del tetto coperte da plastica gialla ondulata, come fosse una cattedrale della desolazione, questa è la vera, realissima wasteland che nessuno spettacolo illumina, fuochi per cucinare accanto alle baracche di assi di legno inchiodate, con pareti di cartone e plastica e ancora cartoni a far da tetto, fissati da scarpe, sassi e stivali. Cumuli di terra. Rifiuti. Ethernit. Detriti. Laterizi.

Sul grande muro in fondo al capannone ci sono scritte, e numeri di telefono.Tra le scritte, Procrastination is a thief of time. By Goding King, Prisoner of conscience mess.
A giugno dell’anno scorso sono entrati nella cartiera, hanno bruciato le baracche, le fiamme sono arrivate fino al tetto. Un’altra volta dei ragazzini , “bad guys” hanno detto i ragazzi della cartiera, sono entrati in macchina nel cortile, Ve ne dovete andare, hanno gridato, agitavano le pistole, e anche stavolta le pistole hanno declinato il loro verbo ad altezza d’uomo, nessuno però stavolta è caduto sui detriti.




E se qualcuno fosse caduto, si sarebbe trattato di un regolamento di conti tra questa gente clandestina e dunque portatrice di colpa, gente che la propria innocenza deve sempre e solo dimostrarla. Come è successo quando hanno fatto in piazza la festa per la fine del ramadan, un vero e proprio gesto politico, un gesto forte, una manifestazione d’esistenza. A notte se ne sono andati a gruppetti, per non restare soli, ma qualcuno è stato costretto a fare un tratto di strada da solo, gli pareva che non ci fosse nessuno alle spalle, e invece sono sbucati all’improvviso, loro sì davvero uomini neri, clandestini, gli si sono parati davanti e gli hanno detto Negro di merda devi andartene di qua, e giù botte, il ragazzo (anche lui un nero di quelli chiari) è rimasto a terra, il viso coperto di sangue, qualcuno ha chiamato la polizia, e la polizia al nero chiaro gli ha detto, Ma tu che ci facevi in giro a quest’ora?

Il terzo giorno d’ospedale, il ragazzo, appena ha avuto un po’ di forze per alzarsi dal letto, è scappato. Ché il clandestino, per la legge, è lui.

Mi inoltro nella cartiera, cammino tra le baracche. Luogo di fantasmi. Fantasmi realissimi, però. Che stanno attorno a un fuoco e si cucinano un pezzo di carne. E’ tarda mattinata, e oggi non si lavora che fino a poco fa pioveva. Mi avvicino al fuoco, per scaldarmi. Un ragazzo mi saluta, ci presentiamo. Lui si chiama Charles, è liberiano. E’ venuto l’anno scorso col barcone, non parla ancora italiano. Qui aveva degli amici. Le sue venticinque euro a giornata, a cui vanno sottratte le due e cinquanta da dare al guidatore del pulmino, non riesce a guadagnarsele tutti i giorni. A volte sono solo tre in una settimana, a volte cinque. Dice che non vuole tornarci in Liberia, in Italia ormai si sta ambientando, ha da lavorare. Finita la raccolta delle arance tornerà a Castelvolturno, nel casertano, dove fa base. E dove ogni tanto riesce pure a trovare qualcosa da fare, nella campagna. Il suo amico che sta cuocendo la carne, invece, è togolese, è qui da un anno e mezzo, e anche lui fa base a Castelvolturno.

Esco dal teatro di fantasmi, nel piazzale.

Un ragazzo camerunense mi si avvicina, è disperato perché gli hanno rubato il portafoglio e dentro c’era il foglio di via. Non sa di preciso cosa sia, sa solo che è un documento, l’unico peraltro che attesti la sua esistenza qui,. Gli dico che non si deve preoccupare se l’ha perso, al limite è meglio così. Si fa felice d’un tratto, il volto risplende di un sorriso, Thank you! E’ sollevato, sa che non ha perso un’occasione, un rimpianto non gli sta più sullo stomaco, basta poco per riaprire il tempo…


http://www.nazioneindiana.com/2010/0...accia-al-nero/
__________________
shqiptari non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 09-01-2010, 01:57   #36
Julien Sorel
Neo Membro
 
L'avatar di Julien Sorel
 
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 23
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da shqiptari Visualizza messaggio
Ragazzi, ma perchè lo buttate sulla politica?
forse perché cosa vuol dire "umanità", cosa significa tra gli esseri viventi ritrovarsi nel sottogruppo degli "umani", ormai ce lo siamo dimenticato?

escluso l'aiutarsi con le droghe, ma come cazzo facciamo a dormire, la notte? dobbiamo essere diventati dei maghi davvero bravi.
__________________
"'cause I don't believe in nothing / speak the truth instead"

"io li odierò / perché mi sorveglieranno / lascia che ridano di me"
Julien Sorel non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 09-01-2010, 12:10   #37
Alessandro Besselva
Membro Gigante
 
L'avatar di Alessandro Besselva
 
Data registrazione: Jul 2003
Località: The Bailiwick Of Jersey
Messaggi: 11,148
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da giacoda Visualizza messaggio
Maroni ha torto, ma hanno anche torto coloro che pensano che l'Italia sia grande abbastanza e abbia tanta disponibilità di posti di lavoro da poter accogliere sul suo solo un miliardo d'africani, un altro miliardo di cinesi, altre centinaia di milioni di pakistani, di indiani, di rumeni, di russi, di polacchi, di sudamericani.
Si deve finire con questo modo idiota - alla maniera di quelli di Repubblica e di Travaglio e soci - di parlare di politica.
E' chiaro che agli imprenditori italiani nel breve conviene assumere per un euro al giorno lavoratori stranieri. Ma quando questo miliardo di disperati entrerà sul suolo italiano è prevedibile o no che la nostra società vada in pezzi?
Basta idiozie e falsi sentimentalismi (o venire qui a fare sfoggio di virtù o di falso umanitarismo).
Non è una questione di torto, è una questione di accettazione di una realtà di fatto. I mezzi per compiere questo processo seonza spargimenti di sange esistono....
__________________
"il vaffanculo come entità a sé stante" oldgirl

"The point about working is not to produce great stuff all the time, but to remain ready for when you can. There's no point in saying, "I don't have an idea today, so I'll just smoke some drugs." You should stay alert for the moment when a number of things are just ready to collide with one another" Eno

"Now-defunct UK music paper Sounds once described Supertramp as "Genesis for Canadians"."
Alessandro Besselva non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 09-01-2010, 12:11   #38
Lodo
"Ostentando sicumera" (op. cit.)
 
L'avatar di Lodo
 
Data registrazione: Oct 2005
Messaggi: 4,525
Predefinito

raramente giacoda è stato così lucido e condivisibile. bravissimo!
__________________
"Incredibile a dirsi ma ti quoto con il sangue, dalla prima all'ultima riga. Applausi."
(Federico Guglielmi su Lodo, cioè ME )

Per non esser d'accordo con me occorre essere ciechi, o di parte oppure direttamente folli. (Beggar)
Lodo non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 09-01-2010, 12:12   #39
Lodo
"Ostentando sicumera" (op. cit.)
 
L'avatar di Lodo
 
Data registrazione: Oct 2005
Messaggi: 4,525
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Alessandro Besselva Visualizza messaggio
I mezzi per compiere questo processo seonza spargimenti di sange esistono....
quali?
__________________
"Incredibile a dirsi ma ti quoto con il sangue, dalla prima all'ultima riga. Applausi."
(Federico Guglielmi su Lodo, cioè ME )

Per non esser d'accordo con me occorre essere ciechi, o di parte oppure direttamente folli. (Beggar)
Lodo non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 09-01-2010, 12:17   #40
quentin compson
Er principe der foro
 
L'avatar di quentin compson
 
Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 7,474
Predefinito

Io però non ho capito cosa c'entri Travaglio
__________________
quentin compson non è connesso   Rispondi citando
Rispondi

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 23:28.


Powered by vBulletin® versione 3.8.6
Copyright ©2000 - 2014, Jelsoft Enterprises Ltd.