PDA

Visualizza versione completa : Simon reynolds - hip hop rock 1985-2008 (Bring The Noise)


patchwork
15-11-2008, 09:19
Signori miei, guardate cosa è appena uscito!

http://www.isbnedizioni.it/content/images/copertine.hiphoprock.jpg


http://www.isbnedizioni.it/index.php?p=edizioni_libro&book=90&type=0
(Isbn, 482 pp, euro 29,00)

Cosa hanno in comune Radiohead e Snoop Dogg, The Smiths e 50 Cent, Red Hot Chili Peppers e Kanye West? Apparentemente nulla, ma in realta' raccontano l'eterno incontro e scontro di due mondi, quello della musica 'bianca' e della musica 'nera', che dialogando si evolvono. Simon Reynolds, uno dei piu' grandi critici musicali viventi, gia' autore di Post-punk, in Hip-hop-rock, mette a disposizione recensioni e interviste raccolte in vent'anni di carriera per tracciare una specie di enciclopedia, appassionante e aggiornata, che spiega questa continua sperimentazione nella musica popolare.

''Assai di frequente i bianchi hanno abbracciato la musica black per poi fraintenderla quando si sforzavano di produrre qualcosa di originale - scrive Reynolds -: non di rado simili 'bastardizzazioni' si sono rivelate entusiasmanti, ben piu' di quando i bianchi sono effettivamente riusciti ad imitare i neri con scrupolosa e fedele soggezione. Nessuno puo' riflettere seriamente sulla musica pop senza prendere in esame la questione di razza''. L'incontro tra il rock underground e il rap dei ghetti non ha nulla a che vedere, pero', con il genere 'noise' (rumore, ndr) che Reynolds definisce come ''un coacervo indistinto di sottogeneri a base di urla e astrazioni atonali'' anzi l'effetto noise - spiega Reynolds - si produce spesso in assenza del noise come nel caso del ''rumore culturale di Morrisey'', o della ''nonchalance serpentina di Snoop Dogg''.

Il libro e' un susseguirsi di articoli che raccontano come questi esperimenti 'bianco su nero' siano stati il motore del cambiamento della storia del pop: scorrendo i capitoli, si intravedono allora i Living Colour, gruppo crossover formatosi a New York nel 1984 e composto solo da musicisti afroamericani; Pj Harvey, cantante del Dorset ''impossibile da collocare con precisione''; o fenomeni musicali piu' recenti come gli Arctic Monkeys, gruppo indie-rock ''fanno musica che ti coinvolge fisicamente'', e Kanye West, rapper e produttore discografico trentenne, ''acclamato per le stesse cose per le quali Puff Daddy viene vituperato'', cioe' l'arte del campionamento. Il 'fraintendimento', tuttavia, non si applica solo alla musica ma anche al critico e tra le righe possiamo leggere i ripensamenti di Reynolds su alcuni gruppi musicali.

''Dopo aver detestato i primi Blur, opportunisti e manchesteriani che non erano altro - dice senza mezza termini - oggi e' una vera sorpresa non solo trovarmi fervido ammiratore del talento melodico di Damon Albarn (il leader, ndr) ma addirittura identificarmi un tantino con lui''. Sorte peggiore tocca ai Red Hot Chili Peppers paragonati a ''salamandre fluorescenti'', e il gorgheggio di Anthony Kiedis a meta' di Under the bridge giudicato come i ''suoni piu' sgradevoli emanati da gola umana'' negli anni Novanta. Una menzione a parte meritano la dettagliata playlist alla fine del libro e la bravura del traduttore nel rendere in maniera efficace i neologismi e la prosa complessa e compulsiva di Simon Reynolds.

Ok, Post punk era un gran libro anche perché era compatto e scritto per l'occasione e non una raccolta di articoli come in questo caso, però la tentazione è forte..

Per esempio, chi tra voi non sa cosa regalarmi per Natale...

tesmal
15-11-2008, 11:56
l'ho preso ancora tempo fa su ibs (dove tra l'altro era scontato di circa 5 euro e forse lo è ancora se vi interessa)... ma per ora l'ho solo sfogliato e leggiucchiato qua e là...
comunque penso di poter dire che l'idea di una raccolta di articoli con alla fine una nota per aggiustare il tiro, e quindi senza modifiche sostanziali all'art. stesso mi piace parecchio. preferirei che i critici facessero così invece che scrivere libri per l'occasione... per il lettore che non ha potuto seguire l'evolversi di un genere è come seguirlo "in diretta" e può farsi un'idea più articolata attraverso il confronto con il giudizio postumo. spero.

elias
15-11-2008, 14:05
Signori miei, guardate cosa è appena uscito!

http://www.isbnedizioni.it/content/images/copertine.hiphoprock.jpg


http://www.isbnedizioni.it/index.php?p=edizioni_libro&book=90&type=0
(Isbn, 482 pp, euro 29,00)

Cosa hanno in comune Radiohead e Snoop Dogg, The Smiths e 50 Cent, Red Hot Chili Peppers e Kanye West? Apparentemente nulla, ma in realta' raccontano l'eterno incontro e scontro di due mondi, quello della musica 'bianca' e della musica 'nera', che dialogando si evolvono. Simon Reynolds, uno dei piu' grandi critici musicali viventi, gia' autore di Post-punk, in Hip-hop-rock, mette a disposizione recensioni e interviste raccolte in vent'anni di carriera per tracciare una specie di enciclopedia, appassionante e aggiornata, che spiega questa continua sperimentazione nella musica popolare.

''Assai di frequente i bianchi hanno abbracciato la musica black per poi fraintenderla quando si sforzavano di produrre qualcosa di originale - scrive Reynolds -: non di rado simili 'bastardizzazioni' si sono rivelate entusiasmanti, ben piu' di quando i bianchi sono effettivamente riusciti ad imitare i neri con scrupolosa e fedele soggezione. Nessuno puo' riflettere seriamente sulla musica pop senza prendere in esame la questione di razza''. L'incontro tra il rock underground e il rap dei ghetti non ha nulla a che vedere, pero', con il genere 'noise' (rumore, ndr) che Reynolds definisce come ''un coacervo indistinto di sottogeneri a base di urla e astrazioni atonali'' anzi l'effetto noise - spiega Reynolds - si produce spesso in assenza del noise come nel caso del ''rumore culturale di Morrisey'', o della ''nonchalance serpentina di Snoop Dogg''.

Il libro e' un susseguirsi di articoli che raccontano come questi esperimenti 'bianco su nero' siano stati il motore del cambiamento della storia del pop: scorrendo i capitoli, si intravedono allora i Living Colour, gruppo crossover formatosi a New York nel 1984 e composto solo da musicisti afroamericani; Pj Harvey, cantante del Dorset ''impossibile da collocare con precisione''; o fenomeni musicali piu' recenti come gli Arctic Monkeys, gruppo indie-rock ''fanno musica che ti coinvolge fisicamente'', e Kanye West, rapper e produttore discografico trentenne, ''acclamato per le stesse cose per le quali Puff Daddy viene vituperato'', cioe' l'arte del campionamento. Il 'fraintendimento', tuttavia, non si applica solo alla musica ma anche al critico e tra le righe possiamo leggere i ripensamenti di Reynolds su alcuni gruppi musicali.

''Dopo aver detestato i primi Blur, opportunisti e manchesteriani che non erano altro - dice senza mezza termini - oggi e' una vera sorpresa non solo trovarmi fervido ammiratore del talento melodico di Damon Albarn (il leader, ndr) ma addirittura identificarmi un tantino con lui''. Sorte peggiore tocca ai Red Hot Chili Peppers paragonati a ''salamandre fluorescenti'', e il gorgheggio di Anthony Kiedis a meta' di Under the bridge giudicato come i ''suoni piu' sgradevoli emanati da gola umana'' negli anni Novanta. Una menzione a parte meritano la dettagliata playlist alla fine del libro e la bravura del traduttore nel rendere in maniera efficace i neologismi e la prosa complessa e compulsiva di Simon Reynolds.

Ok, Post punk era un gran libro anche perché era compatto e scritto per l'occasione e non una raccolta di articoli come in questo caso, però la tentazione è forte..

Per esempio, chi tra voi non sa cosa regalarmi per Natale...

qualcuno già ne aveva parlato da qualche parte..io lo comprerò sicuramente..il suo precedente era fantastico,sarà pure che abbracciava un periodo di eccezionale valore e vitalità nella musica e non solo.devo dire però che,leggendo qua e là della"teoria"di reynolds per cui ci sarebbero molte cose in comune fra radiohead e snoop dog mi lascia assai preplesso..ovvio che il rock si sia formato sulla musica black..(non mi pare sia una novità!)ma di parlare di vicinanza fra indie-rock e il mainstream hip-hop attuali,si tratti sia di 50 cent o kanye west,no proprio non mi quadra molto.-

megagroove
15-11-2008, 14:45
ho cominciato a leggerlo da poco in inglese, che ormai mi macerava negli scaffali... premetto che non sono un fan di Reynolds e che anche il libro sul post-punk non mi ha esaltato: ottimo, quasi un must per i neofiti, ma per chi il periodo l'ha vissuto (sì, sboroneggio) un bel po' meno. beh, questo, sebbene ne stia saltando metà (lo ammetto, a me di leggere una rece di Different Class dei Pulp frega davvero poco...) nelle parti che mi interessano è notevole. tipo che oggi mi leggevo il suo articolone del 1999 sul 2-step ed è realmente avvincente e scritto coi controcazzi... così come gli articoli sul new jack swing, genere che malcagai parecchio all'epoca e che mi ha fatto venire voglia di riapprocciare (poi magari me ne pento, ma tant'è...)

nightingalerider
15-11-2008, 14:50
''Assai di frequente i bianchi hanno abbracciato la musica black per poi fraintenderla quando si sforzavano di produrre qualcosa di originale - scrive Reynolds -: non di rado simili 'bastardizzazioni' si sono rivelate entusiasmanti, ben piu' di quando i bianchi sono effettivamente riusciti ad imitare i neri con scrupolosa e fedele soggezione. Nessuno puo' riflettere seriamente sulla musica pop senza prendere in esame la questione di razza''

Beh questo è verissimo e molto istruttivo... magari non parlerei di fraintendimento ma di reinterpretazione... anche se le due cose spesso confinano...

e Kanye West, rapper e produttore discografico trentenne, ''acclamato per le stesse cose per le quali Puff Daddy viene vituperato'', cioe' l'arte del campionamento

Boh, questo paragone non mi sembra molto sensato... come personaggi sì, ma come valore musicale, dai...

sun777
15-11-2008, 14:55
l'ho letto e ne abbiamo parlato in vari punti del forum tra cui:

http://www.ilmucchio.net/showthread.php?t=559&page=31


bello ma preferisco altri scrittori tipo morley (tra i maestrini di reynolds ma più intrigante, per me), toop etc

7

megagroove
15-11-2008, 15:03
l'ho letto e ne abbiamo parlato in vari punti del forum tra cui:

http://www.ilmucchio.net/showthread.php?t=559&page=31


bello ma preferisco altri scrittori tipo morley (tra i maestrini di reynolds ma più intrigante, per me), toop etc

7
centra un caz (o quasi) ma io all'epoca (si parla della seconda metà degli anni '80) gradivo assai un certo Steve Sutherland che scriveva per Melody Maker... ignoro che fine abbia fatto...

sun777
15-11-2008, 15:20
centra un caz (o quasi) ma io all'epoca (si parla della seconda metà degli anni '80) gradivo assai un certo Steve Sutherland che scriveva per Melody Maker... ignoro che fine abbia fatto...

:) è passato alla conocorrenza nei 90 (nme):lol: diventando pure uno dei boss della rivista e scatenando la guerra oasis-blur.. si riciclò nel britte poppe:) immagino per $$ ...certo che l'nme nei 90 nn si poteva sopportare eh....

megagroove
15-11-2008, 15:29
:) è passato alla conocorrenza nei 90 (nme):lol: diventando pure uno dei boss della rivista e scatenando la guerra oasis-blur.. si riciclò nel britte poppe:) immagino per $$ ...certo che l'nme nei 90 nn si poteva sopportare eh....
ah ecco, grazie sun :). io, finchè c'è stato, leggevo Melody Maker, poi sono passato par forza ad NME che però tuttora mi gusta leggere, un po' perchè mi sembra il Novella 2000 del giornalismo musicale inglese e mi diverte, un po' perchè a volte c'azzecca...

Avril Mondragon
15-11-2008, 17:35
qualcuno già ne aveva parlato da qualche parte..

tipo sul mucchio! :p

ilbam
17-11-2008, 21:15
Una bella ristampa con ritraduzione della versione aggiornata di Energy Flash
ora ci starebbe bene.

modest mau
31-05-2010, 09:18
ma è uscito questo!!!!!!!!!!

http://www.affaritaliani.it/static/upl/pos/postpunk.jpg

Crocus
31-05-2010, 09:36
ma è uscito questo!!!!!!!!!!

http://www.affaritaliani.it/static/upl/pos/postpunk.jpg

YIPPIE! :alienship:
io gli voglio bene a quell'uomo.
tempo fa gli ho scritto per chiedergli se c'aveva ancora il nastro di quella sua intervista coi Dinosaur perchè mi serviva la voce di J Mascis che dice my tur... tle... ran... away... sloooowly... he ran away...
sembrava interessato e divertitissimo però non ce l'aveva più porco dio :crycrycry:
l'unico nastro che ha tenuto era un'intervista con gli Smiths.

ilbam
31-05-2010, 10:47
Una bella ristampa con ritraduzione della versione aggiornata di Energy Flash
ora ci starebbe bene.

e non mi ero accorto che è uscita quest'anno

http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788862310758

Joker
31-05-2010, 18:18
ma è uscito questo!!!!!!!!!!

http://www.affaritaliani.it/static/upl/pos/postpunk.jpg

Appena ordinato, grazie per la segnalazione.

megagroove
31-05-2010, 18:40
ma è uscito questo!!!!!!!!!!

http://www.affaritaliani.it/static/upl/pos/postpunk.jpg

bel libro, io me lo sono letto versione UK poco dopo l'uscita. l'intervista più divertente è quella con Phil Oakey degli Human League, che uomo, che simpaticone!

kill rock stars
31-05-2010, 18:43
Appena ordinato, grazie per la segnalazione.

se lo prendi originale arrivi a pagarlo tipo un terzo del prezzo che fa ISBN, che pubblica bella roba ma esagera un pochetto

roundabout
31-05-2010, 18:44
se lo prendi originale arrivi a pagarlo tipo un terzo del prezzo che fa ISBN, che pubblica bella roba ma esagera un pochetto

vero, ma basta aspettare le offerte :rolleyes:

Joker
31-05-2010, 19:31
se lo prendi originale arrivi a pagarlo tipo un terzo del prezzo che fa ISBN, che pubblica bella roba ma esagera un pochetto

Che poi è un paradosso visto il target del catalogo tutto sommato giovanile. Personalmente faccio ancora fatica a perdonarmi per aver acquistato in blocco i tre Believer + il primo Post punk.