Visualizza versione completa : il libro che avete abbandonato
apro questo topic per cospargermi il capo di cenere:
http://media.hoepli.it/hoepli/small/978/8845/9788845910951.jpg
non ce la faccio più, prima ho cominciato a saltare un po' di pagine, una noia mortale, anni di aspettative spazzati via in 300 pagine faticosissime;
ho letto un po' di commenti entusiastici e mi sembra di aver sottomano un altro libro: dove sono le "divagazioni metafisiche", i "bellissimi personaggi"?
qualcuno mi spieghi senza insulti, grazie
ps. può essere la traduzione di Pavese?
silenZio
14-11-2008, 11:27
io ho preso e abbandonato più volte
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/382/9788806173821g.jpg
e non sapete quanto vorrei essere in grado di leggerlo... sigh!
Jack Torrance
14-11-2008, 11:31
Io ne ho abbandonati così tanti negli ultimi due anni che se li dovessi elencare tutti, mi tirano una secchiata di merda, altro che ceneri. :mr:green:
Comunque, spesso mi è capitato di abbandonarli non perché non ritenessi valido il libro, ma solo perché pensavo che in quel momento non sarei riuscito ad apprezzarlo per quello che conta veramente.
Per dirne uno, Pasto Nudo di Burroughs l'ho lasciato a metà perché non ci stavo capendo più di tanto, lo trovavo piuttosto particolare e nel momento in cui iniziati a leggerlo (un annetto e mezzo fa) non avevo poi così tanta voglia di impegnarmi. Stessa cosa per La cognizione del dolore di Gadda, che è un libro che riprenderò al più presto insieme anche a quello di Burroughs.
sixtyten
14-11-2008, 11:31
http://www.fantasticfiction.co.uk/images/n17/n87482.jpg
sono arrivata a metà al primo tentativo, a un terzo al secondo. Non ce la faccio, mi fa proprio stare fisicamente male dall'angoscia.
Drunk on the moon
14-11-2008, 11:41
ps. può essere la traduzione di Pavese?
nou, moby dick e' macignoso a prescindere :) Anche per chi lo ha trovato bello! In lingua originale pare piu' vibrante e suggestivo, ma puo' anche essere una mia impressione... I classici sono di certo libri che hanno sempre qualcosa da dire (Calvino), ma mica a tutti per forza :??xx??:
Sono per la liberta' di non provarci gusto e mollare il colpo :)
(a me e' successo con tutto quello che ho letto di Baricco e Veronesi, non gliel'ho fatta :o )
Mark Reward
14-11-2008, 11:51
http://www.minimumfax.com/foto/2006/9/103%20moody_alice%20x%20giornaliG.jpg
SOno da circa 6 mesi a metà di questo libro. Non mi piace non riesco andare avanti. Adoro Moody, ne ho letti differenti e credevo che il suo esordio letterario fosse illuminante (magari ancora acerbo), immediato e che facesse (intra)vedere il Moody più maturo.
Niente di tutto questo purtroppo...
Un libro noioso scritto malino, con tutti gli stereotipi grunge...
Niente, lo finirò questo e sicuro ma non me lo sono goduto per niente. Peccato.
ps. può essere la traduzione di Pavese?
Può essere. E' un libro tutto costruito sul linguaggio e sulle figure retoriche. Va probabilmente letto in originale.
Un esempio.
Parliamo di Queequeg, il principe polinesiano che, come Ishmael, decide di cercare se stesso in mare.
Queequeg è coperto da tatuaggi, e - all'inizio - Ishmael è convinto che sia un cannibale. Però, benché Queequeg sia "pagano" per definizione cristiana, Ismael si presto rende conto della grande indipendenza, del coraggio straordinario e della generosità dell'aborigeno.
Ishmael capisce che il suo nuovo amico è uno degli uomini più civilizzati che abbia mai incontrato e conclude (capitolo 10) "You cannot hide the soul"
Ishmael continua "he treated me with so much civility and consideration, while I was guilty of great rudeness."
Queequeg è il simbolo della diversità, di come una cosa possa sembrare un'altra. E' il simbolo dell'infinito. Tuttavia, i mozzi della nave - storpiandone il nobile nome - continuano a chiamarlo "Hedgehog", "porcospino".
Il rapporto degli europei con Queequeg salta subito all'occhio come rappresentazione della cecità umana. Come viene reso questo gioco di parole e di significati nella traduzione?
.....
Per rispondere alla domanda: unico libro mai abbandonato è stato Finnegan's Wake, di cui ho letto solo la prima di due parti. Lo trovavo più un esperimento letterario che un'opera letteraria (ammesso che esista la differenza) e ho pensato che non valesse la pena andare avanti.
EmmaPeel
14-11-2008, 11:57
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
l'ho piantato lì a quasi metà.
2 palle
Può essere. E' un libro tutto costruito sul linguaggio e sulle figure retoriche. Va probabilmente letto in originale.
Un esempio.
Parliamo di Queequeg, il principe polinesiano che, come Ishmael, decide di cercare se stesso in mare.
Queequeg è coperto da tatuaggi, e - all'inizio - Ishmael è convinto che sia un cannibale. Però, benché Queequeg sia "pagano" per definizione cristiana, Ismael si presto rende conto della grande indipendenza, del coraggio straordinario e della generosità dell'aborigeno.
Ishmael capisce che il suo nuovo amico è uno degli uomini più civilizzati che abbia mai incontrato e conclude (capitolo 10) "You cannot hide the soul"
Ishmael continua "he treated me with so much civility and consideration, while I was guilty of great rudeness."
Queequeg è il simbolo della diversità, di come una cosa possa sembrare un'altra. E' il simbolo dell'infinito. Tuttavia, i mozzi della nave - storpiandone il nobile nome - continuano a chiamarlo "Hedgehog", "porcospino".
Il rapporto degli europei con Queequeg salta subito all'occhio come rappresentazione della cecità umana. Come viene reso questo gioco di parole e di significati nella traduzione?
.....
Per rispondere alla domanda: unico libro mai abbandonato è stato Finnegan's Wake, di cui ho letto solo la prima di due parti. Lo trovavo più un esperimento letterario che un'opera letteraria (ammesso che esista la differenza) e ho pensato che non valesse la pena andare avanti.
quello che citi viene chiarito con delle note del traduttore, il punto però è che le poche pagine pregne vengono affossate dalle mille descrizioni, a mio avviso superflue o quantomeno prolisse
Drunk on the moon
14-11-2008, 12:21
quello che citi viene chiarito con delle note del traduttore, il punto però è che le poche pagine pregne vengono affossate dalle mille descrizioni, a mio avviso superflue o quantomeno prolisse
no, io credo che nell'economia del raccontato ci stiano tutte. E siano parte della storia stessa, della sua anima. Non so se riesco a spiegarmi bene :), ho riletto in originale e con piu' soddisfazione, piu' in profondita'(non senza fatica ve' :o) dopo essere passato da J.Conrad.
Avril Mondragon
14-11-2008, 12:23
Cavie di Palagnùk.
E bad chili di Lansdale, come dicevo altrove.
Drunk on the moon
14-11-2008, 12:35
Cavie di Palagnùk.
minchia che peso, excusez le mot.
Sono riuscito a finirlo, anche sull'onda dei consigli entusiastici che mi avevano spinto all'impresa ma... vabbe', e' il topic dei libri mollati, non di quelli finiti a fatica o libri-pacco :??xx??:
motorpsycho
14-11-2008, 12:47
Non vogliatemene... forse per la traduzione, forse per la stampa (pagine strapiene di parole piccolissime. non sono riuscito a trovare la copertina in internet e non ricordo ora che edizone fosse)... forse semplicemente non mi ha coinvolto. Morte a credito di Celine, me l'hanno consigliato in tanti, ma non sono riuscito a portarlo a termine. Per due volte ho provato a leggerlo. La prima volta sarò arrivato a pagina 100, la seconda grosso modo a due terzi del libro. Però voglio riprovarci. Lo metto tra i buoni propositi del 2009.
billikid
14-11-2008, 12:49
http://www.liberonweb.com/images/books/8806161601.jpg
I Nomi. Don De Lillo. Mi sono sentito il più ignorante della terra. Ma dopo un'intera estate a tre quarti di libro non avevo ancora capito come si chiamava il protagonista... mi spiace, chiedo scusa all'intera letteratura americana.
le poche pagine pregne vengono affossate dalle mille descrizioni, a mio avviso superflue o quantomeno prolisse
no, io credo che nell'economia del raccontato ci stiano tutte. E siano parte della storia stessa, della sua anima.
per apprezzarlo appieno, credo sia necessaria almeno un'infarinatura di storia statunitense; anche se non è certamente il problema primo, in quanto è facile intuire il significato del sogno americano e tutte le sue complicanze. il rigetto della religione, il non essere in grado di scindersi da essa, la creazione di una nuova fede, portano melville a dar per scontata (non spiega mai nulla al riguardo, si limita a compilare riferimenti come se chiunque ne fosse al corrente) la necessità di una interpretazione della bibbia nell'ottica del nuovo mondo, nella quale l'escamotage della terra promessa (comunque giustificato da una cultura che, per quanto possa esere criticabile, affonda in alcuni decenni di cesellamenti non trascurabili) fa spazio appunto a quello di una terra da conquistare senza giustificazione alcuna. ed è il mondo intero, questa terra, e quindi anche gli oceani, che verranno (esattamente come nella corsa all'ovest) deturpati dalla caccia al sogno, con tanto spreco di enormi carcasse lasciate affondare giù negli abissi. la balena è quindi il bisonte, il fiume, l'oro, in certi casi la terra stessa quando si tratta di poggiarvi delle rotaie. mi viene in mente ora, come gli squali affamati che si lanciano sui cetacei in fase di lavorazione non siano nient'altro che un altro modo per far parlare il coyote (è solo un esempio, abbastanza frequente; l'ho ritrovato in mccarthy, ellis, mann per il cinema,...), il cosiddetto terzo incomodo, il predatore che non deve difendersi dall'uomo perchè non ha nulla da dare ad esso; eppure vive e questo ci sfugge. l'uomo non ci riesce, a vivere, mentre loro invece sanno accontentarsi dei nostri resti. questo è un punto di vista, ce ne sarebbero molti altri; tutti quanti comunque puntano allo stesso obiettivo. quando si capisce questo, ovvero l'argomento di discussione di moby dick, diviene molto più semplice lasciarsi prendere dalla trama. non nego che il cuore del romanzo, la sua parte più documentaristica, sia decisamente noiosa, ma anche in questa sezione l'ironia è primaria e ha il pregio di rendere concreto il sogno, il delirio di achab, l'inutilità della morte, se vogliamo. guardate quante ne ho uccise, ma sono morti funzionali (anche qui, il catastrofismo è tipico della cultura statunitense) alla mia; perchè io so già che perirò per mano di una sola di esse e se quando sarò giudicato su di un piatto della bilancia ci sarò io stesso, sull'altro dovrò porvi il pegno per la mia cupidigia.
il dono di nabokov.
l'ho iniziato con le migliori intenzioni, ma dopo poche pagine l'ho dovuto lasciare lì... scrittura troppo contorta... troppo poetica... un giorno ci riproverò (con nabokov in generale)
poi, come devo aver già detto un bel po' di volte, ho qualche problemuccio con dostoevksij... e l'ho abbandonato diverse volte. ma in questo caso il punto non è la scrittura, ma il fatto che mi procura vero e proprio dolore... è uno dei più grandi scrittori, di questo sono certa, altrimenti non riuscirebbe a sconvolgermi così tanto...
http://www.tealibri.it/copertine/Dio%20piccole%20coseg.jpg
L'unico che mi sia capitato di abbandonare, ma non perché non mi piacesse, anzi. Semplicemente, era un periodo un pò impegnativo. Porto sempre a termine le mie letture, altrimenti non inizio mai nulla.
intortetor
14-11-2008, 18:18
Porto sempre a termine le mie letture, altrimenti non inizio mai nulla.
beata te, io non ci riesco. e in fondo non voglio nemmeno provarci: se mi intestradisco a finire un libro che non mi dice nulla poi finisce che per un pò perdo la voglia di leggere.
nello specifico:
arrivare a pagine 20 di "invisible monsters" di ciucche palaniucche fu un'impresa epica.troppo epica per farmi affrontare le successive pagine.
"cosmopolis" di de lillo l'avrò provato ad inizare almeno quattro volte. e tutte e quattro le volte mi sono annoiato senza pietà.
"arc d'x" di steve erickson mi aveva colpito come frammento su "schegge d'america", ma sulla lunga distanza è sfiancante
recentemente mi è succersso con "piano meccanico" di vonnegut, ma li ci riproverò al più presto.
mi sa che rischia di far sta fine pure la lettura del momento, ovvero "uno zoo lungo la strada" di tom robbins, finora -un quarto del libro- non mi sta colpendo granchè...
Drunk on the moon
14-11-2008, 19:55
beata te, io non ci riesco. e in fondo non voglio nemmeno provarci: se mi intestradisco a finire un libro che non mi dice nulla poi finisce che per un pò perdo la voglia di leggere.
idem in generale...
nello specifico:
arrivare a pagine 20 di "invisible monsters" di ciucche palaniucche fu un'impresa epica.troppo epica per farmi affrontare le successive pagine.
"cosmopolis" di de lillo l'avrò provato ad inizare almeno quattro volte. e tutte e quattro le volte mi sono annoiato senza pietà.
...e nello specifico. Dal che mi risulto' che Palaniukke era un altro degli autori recenti che non faceva per me (dopo la faticaccia di Cavie).
Edna Million
14-11-2008, 21:56
I Nomi. Don De Lillo.
Io ho mollato Mao II.
e quotando jack, un'infinita miriade di libri, libroni, a volte libracci, a volte capolavori.
Il più volte citato Auto da fé è il mio caso storico: ripreso in mano ben tre volte (io in genere non dò una seconda possibilità ai libri), oltre la metà non ce l'ho proprio fatta. e poi tanti, tantissimi, pure troppi, ma è più forte di me: amo troppo leggere per farlo forzatamente.
casi curiosi:
leggevo L'idiota e pensavo "cazzo, è scritto da d-i-o", ma non me ne fregava nulla di quello che succedeva riga dopo riga, mollato verso pag. 150;
leggevo Cent'anni di solitudine e pensavo: "lo adoro, è un capolavoro assoluto", ma guardavo indietro e non vedevo la trama svolgersi alle mie spalle, l'ho lasciato a 3/4, con la promessa di rileggerlo da capo, con attenzione.
Per dirne uno, Pasto Nudo di Burroughs l'ho lasciato a metà perché non ci stavo capendo più di tanto, lo trovavo piuttosto particolare e nel momento in cui iniziati a leggerlo (un annetto e mezzo fa) non avevo poi così tanta voglia di impegnarmi. Stessa cosa per La cognizione del dolore di Gadda, che è un libro che riprenderò al più presto insieme anche a quello di Burroughs.
Se proprio vuoi farlo, prima di riprenderlo in mano, ti consiglio di leggere La scimmia sulla schiena, Diverso (che adesso, come Adelphi, circola con l'invitante titolo Checca, ottimo da ostentare in treno e in bus) e, crepi l'avarizia, se l'hanno in biblioteca dalle tue parti il fuori catalogo Interzona che sono i testi da cui WSB ha permutato gran parte del contenuto di Pasto nudo.
Per rispondere alla domanda: unico libro mai abbandonato è stato Finnegan's Wake, di cui ho letto solo la prima di due parti. Lo trovavo più un esperimento letterario che un'opera letteraria (ammesso che esista la differenza) e ho pensato che non valesse la pena andare avanti.
Da joyciano puro (dietro ogni burroughsiano c'è un joyciano e viceversa) direi che quello è l'unico libro al mondo che non si legge ma si guarda...
Per quanto mi riguarda l'unico libro che davvero non ho avuto la forza di terminare (con tutto che partecipando all'organizzazione di una manifestazione letteraria ogni anno mi tocca leggere una imbarazzante quantità di merda che mi fa rivalutare grandemente le biografie abborracciate di Battisti o il libro scritto dal compagno di giochi di Bennato che almeno non hanno alcuna pretesa letteraria) non è un libro ma è più un muro: la Récherche di Proust. Arrivato a pagina 144 de La strada di Swann (no relations), ho ancora il segnalibro, osservando gli altri SEI enormi volumi che mi attendevano, riflettendo su quanto già letto proclamai: A ME NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE UN CAZZO DI QUESTO TIZIO. Dopo credo di avere letto solo Alan Ford e Diabolik per almeno due settimane per disintossicarmi.
Io ho mollato Mao II.
e quotando jack, un'infinita miriade di libri, libroni, a volte libracci, a volte capolavori.
Il più volte citato Auto da fé è il mio caso storico: ripreso in mano ben tre volte (io in genere non dò una seconda possibilità ai libri), oltre la metà non ce l'ho proprio fatta. e poi tanti, tantissimi, pure troppi, ma è più forte di me: amo troppo leggere per farlo forzatamente.
casi curiosi:
leggevo L'idiota e pensavo "cazzo, è scritto da d-i-o", ma non me ne fregava nulla di quello che succedeva riga dopo riga, mollato verso pag. 150;
leggevo Cent'anni di solitudine e pensavo: "lo adoro, è un capolavoro assoluto", ma guardavo indietro e non vedevo la trama svolgersi alle mie spalle, l'ho lasciato a 3/4, con la promessa di rileggerlo da capo, con attenzione.
in effetti auto da fe nn è una barzelletta...dosto l'ho sempre letto d'un fiato..cento anni scorrevole...
Per quanto mi riguarda l'unico libro che davvero non ho avuto la forza di terminare (con tutto che partecipando all'organizzazione di una manifestazione letteraria ogni anno mi tocca leggere una imbarazzante quantità di merda che mi fa rivalutare grandemente le biografie abborracciate di Battisti o il libro scritto dal compagno di giochi di Bennato che almeno non hanno alcuna pretesa letteraria) non è un libro ma è più un muro: la Récherche di Proust. Arrivato a pagina 144 de La strada di Swann (no relations), ho ancora il segnalibro, osservando gli altri SEI enormi volumi che mi attendevano, riflettendo su quanto già letto proclamai: A ME NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE UN CAZZO DI QUESTO TIZIO. Dopo credo di avere letto solo Alan Ford e Diabolik per almeno due settimane per disintossicarmi.
e qui siamo dalle parti del mattonazzo supremo (e considera che l'inizio è topolino rispetto ai tomi successivi...:lol: all'ombra delle fanciulle in fiore 300 pagine su una caviglia intravista desnuda:lol:)
innumerevoli sono i libri che ho abbandonato. uno dei primi Il grande Meaulnes di Fournier, se volete un titolo su cui seppellirmi. due maroni. peccato, perché Fournier ci sta dentro.
quentin compson
14-11-2008, 23:45
Per quanto mi riguarda l'unico libro che davvero non ho avuto la forza di terminare (con tutto che partecipando all'organizzazione di una manifestazione letteraria ogni anno mi tocca leggere una imbarazzante quantità di merda che mi fa rivalutare grandemente le biografie abborracciate di Battisti o il libro scritto dal compagno di giochi di Bennato che almeno non hanno alcuna pretesa letteraria) non è un libro ma è più un muro: la Récherche di Proust. Arrivato a pagina 144 de La strada di Swann (no relations), ho ancora il segnalibro, osservando gli altri SEI enormi volumi che mi attendevano, riflettendo su quanto già letto proclamai: A ME NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE UN CAZZO DI QUESTO TIZIO. Dopo credo di avere letto solo Alan Ford e Diabolik per almeno due settimane per disintossicarmi.
:lol::lol:
Io lessi tutti e sette i volumi(nella traduzione della Ginzburg) nel periodo in cui mi stavo laureando, e pure ricordo che in quel periodo guardavo spesso con un trasporto quasi sessuale la mia collezione di Tex.
C'è da dire che negli ultimi due libri, che Proust scrisse quando sentiva che la salute lo abbandonava, c'è un'urgenza assolutamente differente rispetto ai primi.
Ora mi ripropongo sempre di rileggerlo, magari nella traduzione di Raboni, ma sono rimasto ai buoni propositi.
Comunque, il mio libro abbandonato di maggior fama è Il tamburo di latta di Grass.
:lol::lol:
Io lessi tutti e sette i volumi(nella traduzione della Ginzburg) nel periodo in cui mi stavo laureando, e pure ricordo che in quel periodo guardavo spesso con un trasporto quasi sessuale la mia collezione di Tex.
C'è da dire che negli ultimi due libri, che Proust scrisse quando sentiva che la salute lo abbandonava, c'è un'urgenza assolutamente differente rispetto ai primi.
Ora mi ripropongo sempre di rileggerlo, magari nella traduzione di Raboni, ma sono rimasto ai buoni propositi.
Comunque, il mio libro abbandonato di maggior fama è Il tamburo di latta di Grass.
madonna...il tamburo di latta è si poco digeribile ma rispetto a proust è uno scherzetto:)...bah credo dipenda pure dal momento in cui si approcciano certe imprese, dal tempo a disposizione etc...
dinahrose
15-11-2008, 00:09
I miei abbandoni sono solo temporanei, solo interruzioni più o meno dilatate, tolstoi, proust e qualche hemingway mi hanno messo a dura prova con letture interrotte e durate anni, e quando dico anni intendo "più che lustri", ma veri abbandoni definitivi non credo di averne messi in atto con nessuno, piuttosto se vedo che ad intuito qualcosa mi crea asfissia, manco lo inizio.
Con burroghs e Canetti(tanto per citare due che messi vicini sono stridentissimi, ma sono un tormentone di parecchi utenti, qui) ho avuto stramente buonissimi rapporti, e anche con joyce, compreso il Finnegans' wake, che mi ha fatto fare una fatica improba, paragonabile a quella che sto facendo per Pynchon , con Mason e Dixon.
Ma ne uscirò fuori dignitosamente, prima o poi, me lo sento.
proust mi fa girare la testa solo ad aprirlo. e che sulla carta lo stimo molto. ma leggerlo... sapete quando avete letto tutto fuorchè l'opera originale. ecco. proust nacque il 10 luglio 1871 in un paesello poco fuori parigi perché a parigi stavano arrivando i prussiani per una certa guerra. nacque con qualche problema di salute aggravato dal fatto che si stava in guerra e quindi le condizioni erano precarie. poi si trasferì con la sua famiglia, tipo un paio d'anni dopo, a parigi, in uno dei bouleverd più chic di parigi. posso andare avanti e farvi l'analisi della gelosia nella recherche se volete. nonostante non abbia mai avuto il coraggio di leggerla.
è che la gente ti stupisce. c'è un mio collega, che è un ragazzetto, ha 24 anni, ed è testone, mamma quanto è testone. fuma canne e beve birra a nastro. da rimbambirsi ogni sera immancabilmente. e sa tutto lui: ha 24 anni e sa già tutto. sa che il posto di lavoro fa schifo, che il capo è un cretino, che chi fa il suo lavoro è un coglione, che l' non ci vuole stare, e infantilismi di questo tipo.
poi però ti stupisce dicendoti che ha letto la recherche 2 volte. ok che l'ha letta per la tesi, però 2 volte.
poi però è il solito testone, che fa il bullo e ha un'opinione per tutto e ti sembra che dietro non ci si niente oltre alla sua testardaggine.
mah.
proust mi fa girare la testa solo ad aprirlo. e che sulla carta lo stimo molto. ma leggerlo... sapete quando avete letto tutto fuorchè l'opera originale. ecco. proust nacque il 10 luglio 1871 in un paesello poco fuori parigi perché a parigi stavano arrivando i prussiani per una certa guerra. nacque con qualche problema di salute aggravato dal fatto che si stava in guerra e quindi le condizioni erano precarie. poi si trasferì con la sua famiglia, tipo un paio d'anni dopo, a parigi, in uno dei bouleverd più chic di parigi. posso andare avanti e farvi l'analisi della gelosia nella recherche se volete. nonostante non abbia mai avuto il coraggio di leggerla.
è che la gente ti stupisce. c'è un mio collega, che è un ragazzetto, ha 24 anni, ed è testone, mamma quanto è testone. fuma canne e beve birra a nastro. da rimbambirsi ogni sera immancabilmente. e sa tutto lui: ha 24 anni e sa già tutto. sa che il posto di lavoro fa schifo, che il capo è un cretino, che chi fa il suo lavoro è un coglione, che l' non ci vuole stare, e infantilismi di questo tipo.
poi però ti stupisce dicendoti che ha letto la recherche 2 volte. ok che l'ha letta per la tesi, però 2 volte.
poi però è il solito testone, che fa il bullo e ha un'opinione per tutto e ti sembra che dietro non ci si niente oltre alla sua testardaggine.
mah.
nacque a casa dello zio.
Jack Torrance
15-11-2008, 00:40
Se proprio vuoi farlo, prima di riprenderlo in mano, ti consiglio di leggere La scimmia sulla schiena, Diverso (che adesso, come Adelphi, circola con l'invitante titolo Checca, ottimo da ostentare in treno e in bus) e, crepi l'avarizia, se l'hanno in biblioteca dalle tue parti il fuori catalogo Interzona che sono i testi da cui WSB ha permutato gran parte del contenuto di Pasto nudo.
Grazie, vorrei rileggerlo a breve, quindi mi procurerò prima quello che mi hai consigliato. Però, dovrei andare in libreria a chiedere di un libro intitolato Checca? :lol: Va beh, c'è pure di peggio.
Ecco, ho visto che in tanti lasciano a metà o abbandonano i libri di DeLillo, che è uno scrittore che mi incuriosisce molto, ma se me lo dipingete così, ossia parecchio pesante e ostico, mi fate un po' passar la voglia. Comunque, avevo detto a mia madre di prendermi un suo libro se lo trovava in giro e lei mi ha risposto "da quando leggi i libri scritti dai preti?". :alienship:
Di solito non abbandono, al limite li " sospendo " ...
Ma ce ne sono tre che proprio non ci sono riuscita a finire, tutti regalati ( poi hanno smesso per fortuna )- IL PENDOLO DI FOUCAULT -
IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE - OMBRA, di Riotta... noiosissimi...
La Cognizione del dolore è in attesa del momento giusto, ma sono passati troppi anni, dubito molto...
Un altro sospeso illustre è Il Maestro e Margherita, ogni volta che sento un vostro giudizio provo a riprenderlo, ma non sono andata oltre le 200 pagine... non riesce a coinvolgermi.
Da qualche giorno sono alle prese con Pasto Nudo... un pugno nello stomaco...molti termini mi sfuggono... a volte nelle descrizioni più crude mi prende un senso di nausea, ma non intendo mollare.
Mac_Phisto
15-11-2008, 11:04
http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/m/63/1941063.jpg
L'ho mollato a tre quarti, non mancava molto per finirlo, semplicemente dopo un breve periodo che non lo stavo leggendo l'ho ripreso in mano e mi sono ritrovato ad una parte del "racconto" nella quale non c'era alcun punto di riferimento. niente. La duecentesima pagina di inculate, bambini, droga, "tolnale veneldì", e alla fine ho detto basta...
tolnale veneldì
Clom Fliday...
Ribadisco: WSB non si può prendere a caso, non tutto almeno. Si può leggere il dittico Ragazzi selvaggi / Porto dei santi senza avere letto niente di suo prima così come si può leggere l'altra trilogia, meno ostica, composta da Città della notte rossa / Strade morte / Terre occidentali (uso i titoli italiani delle vecchie edizioni SugarCo, il primo dei tre era ed è, invece, Arcana) ma per Pasto nudo, La morbida macchina, Il biglietto che è esploso e Nova express bisogna rassegnarsi a leggere pressoché tutto quello che ha scritto prima e attorno (in qualche biblioteca avranno sicuramente le raccolte di racconti uscite con i titoli Sterminatore e Johnny 23, entrambe ancora SugarCo) altrimenti, molto semplicemente, è quasi impossibile capire di che cazzo sta parlando, senza contare l'obiettiva difficoltà di tradurlo in italiano (perché non solo il traduttore deve stare attento ma deve pure ricordarsi come aveva tradotto altrove una cosa che è stata poi permutata anche in un'altra sezione di un altro libro, altrimenti la cosa non torna più).
Ma, forse, WSB non va letto, come non andrebbe letto il Joyce da Ulisse in giù e altri sperimentali. L'effetto su di me è stato devastante: da allora, e sono ormai troppi anni, non riesco più ad appassionarmi a una trama che sia una, non me ne frega un cazzo di come scrive il traduttore (perché l'autore sta altrove), i virtuosisimi descrittivi e le belle espressioni mi lasciano indifferente e così si finisce a leggere solo saggi di musica e di cinema e orrendi libri obbligati dal lavoro sui quali, in genere, preferisco non prounziarmi professionalmente e neppure nel privato perché non si perda un eventuale residuo rispetto nei miei confronti...
dinahrose
15-11-2008, 12:19
Ma, forse, WSB non va letto, come non andrebbe letto il Joyce da Ulisse in giù e altri sperimentali. L'effetto su di me è stato devastante: da allora, e sono ormai troppi anni, non riesco più ad appassionarmi a una trama che sia una, non me ne frega un cazzo di come scrive il traduttore (perché l'autore sta altrove), i virtuosisimi descrittivi e le belle espressioni mi lasciano indifferente e così si finisce a leggere solo saggi di musica e di cinema e orrendi libri obbligati dal lavoro sui quali, in genere, preferisco non prounziarmi professionalmente e neppure nel privato perché non si perda un eventuale residuo rispetto nei miei confronti...
metto in rilievo solo quest'ultima parte, anche se tutto l'intervento era parecchio interessante.
Discorso ben più che spinoso e che mi ha attanagliato i neuroni dai famosi "ormai troppi anni" di cui sopra( i miei di più, giusto per far la competitiva ad ogni costo), non credo di esserne venuta a capo, sulla devastazione di letture-non letture di distruttivi mostri imprescindibili(ossimoro nella sostanza) ci rimugino a giorni alterni , e sulla conseguente semi impossibilità di letture-trame successive, insomma il day after (o il year after o century after che dir si voglia, per i matusalemme ed affini) le opere citate è indigesto ed inquietante quanto la peperonata alle tre di notte tirata fuori dal frigo.
E' un po' come il post ascolto di tutto lo scibile coltraniano , chi pensava di poter mai ascoltare qualcosa ancora che non fosse il suono (purtroppo coercitivo ed inevitabile) della sveglia ?
Dato che comunque intendo sopravvivere, ancora "leggere trame" e pure ascoltare la musica( pure tu, no??) mi sono allenata a ciniche forzature, quali la scissione netta e schizofrenica della me stessa Ulisse-devastata o operaomnia-coltrane-traboccante , dall'altra me stessa che con una sorta di sovversiva leggerezza continua imperterrita a trovare non solo curiosità ma addirittura entusiasmi in parole o note o immagini che non siano quelle maniacali della devastation-zone e così giustifico turpemente gli acquisti indiscriminati(more or less) e le altre bandierine di amori letterario e/ o musicali più o meno solidi, duraturi e compiuti.
Ma tutto sto discorso con te è campato in aria, perchè hai la ineffabile dote dell'E.D. , l'Estremismo Definitivo, quindi mi limito a fare il solletico alla tua parete granitica, ovviamente.
Drunk on the moon
15-11-2008, 12:20
Comunque, avevo detto a mia madre di prendermi un suo libro se lo trovava in giro e lei mi ha risposto "da quando leggi i libri scritti dai preti?". :alienship:
8#88#88#8
La prima volta, ormai un sacco di tempo fa, che mi dissero: non devi farti scappare i libri di Don De Lillo!, ho detto "E che so', tipo Padre Brown?" (questa e' troppo antica, lo so :o spiego brevemente che e' esistita, tratta da piacevolissimi libri, una serie tv in bianco e nero su un prete investigatore che avvinse molti di noi piccini di tanti anni fa :??xx??: )
oddio Jack, il tentativo credo che vada fatto anche per una questione di contezza sugli eroi della letteratura recente... Il fatto che io non ne sia rimasto travolto non ne diminuisce i motivi di interesse.
Poi mi fai sapere che te ne e' sembrato se ti va :mr:green:
Per quanto riguarda Proust, sghignazzo grazie a swan e quentin... cheddirvi, io apprezzai, pero' diluiti per ben benino in aaaanni e aaaaaanni...
L'ho mollato a tre quarti, non mancava molto per finirlo, semplicemente dopo un breve periodo che non lo stavo leggendo l'ho ripreso in mano e mi sono ritrovato ad una parte del "racconto" nella quale non c'era alcun punto di riferimento. niente. La duecentesima pagina di inculate, bambini, droga, "tolnale veneldì", e alla fine ho detto basta...
oggesu' :lol:
segnalo un titolo minore y malcagato, pero' a mio avviso molto bellino e di fruizione decisamente piu' agevole, "Il gatto in noi".
..ah, e poi ringrazio la fortuna di aver avuto solo una breve e smozzicata introduzione dei contenuti de L'Ulisse da persona non sobria, prima di leggerlo. Altrimenti forse non avrei mai tentato(o anche "delle recensioni che vorrebbero invogliare ma mettono soggezione")... Per me fu il miglior viatico alla lettura.
metto in rilievo solo quest'ultima parte, anche se tutto l'intervento era parecchio interessante.
Discorso ben più che spinoso e che mi ha attanagliato i neuroni dai famosi "ormai troppi anni" di cui sopra( i miei di più, giusto per far la competitiva ad ogni costo), non credo di esserne venuta a capo, sulla devastazione di letture-non letture di distruttivi mostri imprescindibili(ossimoro nella sostanza) ci rimugino a giorni alterni , e sulla conseguente semi impossibilità di letture-trame successive, insomma il day after (o il year after o century after che dir si voglia, per i matusalemme ed affini) le opere citate è indigesto ed inquietante quanto la peperonata alle tre di notte tirata fuori dal frigo.
E' un po' come il post ascolto di tutto lo scibile coltraniano , chi pensava di poter mai ascoltare qualcosa ancora che non fosse il suono (purtroppo coercitivo ed inevitabile) della sveglia ?
Dato che comunque intendo sopravvivere, ancora "leggere trame" e pure ascoltare la musica( pure tu, no??) mi sono allenata a ciniche forzature, quali la scissione netta e schizofrenica della me stessa Ulisse-devastata o operaomnia-coltrane-traboccante , dall'altra me stessa che con una sorta di sovversiva leggerezza continua imperterrita a trovare non solo curiosità ma addirittura entusiasmi in parole o note o immagini che non siano quelle maniacali della devastation-zone e così giustifico turpemente gli acquisti indiscriminati(more or less) e le altre bandierine di amori letterario e/ o musicali più o meno solidi, duraturi e compiuti.
Ma tutto sto discorso con te è campato in aria, perchè hai la ineffabile dote dell'E.D. , l'Estremismo Definitivo, quindi mi limito a fare il solletico alla tua parete granitica, ovviamente.
Da un punto di vista musicale la cosa è completamente diversa (per me): lo sviluppo di un brano, sia esso un lungo solo jazz, una canzonetta di Orietta Berti o una sinfonia di Mozart, mi interessano come fatto in sé, non rappresentano la trama da seguire. Intendo: non mi capiterà mai di sorprendermi a dire "oddio, che palle, un altro re minore" (tipo Enrico VII che chi mai se l'è inculato Enrico VII?), "no, un'altra canzone d'amore"...
Invece, leggendo quello che ho letto quest'anno (e taccio per carità) mi sono sorpreso fin troppo spesso a pensare "sì, ma a me tutta 'sta metafora dell'animale oscuro che sbuca dalla foresta, sì ma a me di sti due ragazzetti, sì ma a me della nuova consapevolezza della donna che s'è emancipata, sì ma a me del buon selvaggio sudetico che si contrappone con i suoi modi grezzi, sudaticci e sensuali a quelli piccolo borghesi - che palle quelli che ce l'hanno con i riti della piccola borghesia nel 2008: crescere, raggiungere il Terzo Millennio, perdio! - del compagno, sì ma a me di chi ha assassinato quella che sembrava essere una brava ragazza e invece... sì ma a me di tutto questo non solo non me ne frega un cazzo ma è probabilmente dannoso per me leggerlo".
Ma, davvero, è meglio che mi fermi qui, sennò inizio a sproloquiare sul fatto che la "G"rande letteratura la accetto solo perché risale alla sua epoca, se mi trovassi di fronte a Delitto e castigo, scritto oggi, identico, da autore contemporaneo probabilmente lo rifiuterei sbuffando di clamorosa indifferenza ma shhhhhh... non fatemelo dire...
dinahrose
15-11-2008, 13:08
Ma, davvero, è meglio che mi fermi qui, sennò inizio a sproloquiare sul fatto che la "G"rande letteratura la accetto solo perché risale alla sua epoca, se mi trovassi di fronte a Delitto e castigo, scritto oggi, identico, da autore contemporaneo probabilmente lo rifiuterei sbuffando di clamorosa indifferenza ma shhhhhh... non fatemelo dire...
ecco, appunto, l'E.D.
Ben Grimm è un dilettante.
http://www.marvel.com/universe3zx/images/thumb/7/76/Thing(BenGrimm)_Head.jpg/440px-Thing(BenGrimm)_Head.jpg
Drunk on the moon
15-11-2008, 13:21
- che palle quelli che ce l'hanno con i riti della piccola borghesia nel 2008: crescere, raggiungere il Terzo Millennio, perdio! -
:lolor::lolor: 10.0
poi sottoscrivo la roba della musica, il resto non so se ho ben capito poiche' vado di fretta... ma a me ancora sentir raccontare storie piace :??xx??:
Alcune mi ammorbano e ,appunto, le abbandono.
Hamilton
15-11-2008, 13:34
cioè, fatemi capire, qui mi si abbandona Don? :(
:lolor::lolor: 10.0
Quando leggo le seguenti frasi in cartella stampa o in quarta di copertina il libro rischia seriamente di volare contro la parete opposta e stramazzare poi al suolo:
"scardinare le consuetudini borghesi"
"dietro una facciata di ipocrita perbenismo"
"in una provincia che solo all'apparenza è tranquilla mentre nasconde una sottile inquietudine"
"in una società consacrata all'apparire"
"sogna di lasciarsi alle spalle una famiglia che vorrebbe per lui un futuro normale"
"comprende che i valori in cui aveva sempre creduto non sono assoluti ma..."
"scopre un mondo completamente diverso dal suo dove le regole sono completamente sconvolte rispetto alle consuetudini borghesi che..."
Drunk on the moon
15-11-2008, 13:51
cioè, fatemi capire, qui mi si abbandona Don? :(
solo un libro :o
Hamilton
15-11-2008, 13:59
solo un libro :o
:crycrycry::crycrycry::crycrycry:
Mac_Phisto
15-11-2008, 16:35
Clom Fliday...
Ribadisco: WSB non si può prendere a caso, non tutto almeno. Si può leggere il dittico Ragazzi selvaggi / Porto dei santi senza avere letto niente di suo prima così come si può leggere l'altra trilogia, meno ostica, composta da Città della notte rossa / Strade morte / Terre occidentali (uso i titoli italiani delle vecchie edizioni SugarCo, il primo dei tre era ed è, invece, Arcana) ma per Pasto nudo, La morbida macchina, Il biglietto che è esploso e Nova express bisogna rassegnarsi a leggere pressoché tutto quello che ha scritto prima e attorno (in qualche biblioteca avranno sicuramente le raccolte di racconti uscite con i titoli Sterminatore e Johnny 23, entrambe ancora SugarCo) altrimenti, molto semplicemente, è quasi impossibile capire di che cazzo sta parlando, senza contare l'obiettiva difficoltà di tradurlo in italiano (perché non solo il traduttore deve stare attento ma deve pure ricordarsi come aveva tradotto altrove una cosa che è stata poi permutata anche in un'altra sezione di un altro libro, altrimenti la cosa non torna più).
Ma, forse, WSB non va letto, come non andrebbe letto il Joyce da Ulisse in giù e altri sperimentali. L'effetto su di me è stato devastante: da allora, e sono ormai troppi anni, non riesco più ad appassionarmi a una trama che sia una, non me ne frega un cazzo di come scrive il traduttore (perché l'autore sta altrove), i virtuosisimi descrittivi e le belle espressioni mi lasciano indifferente e così si finisce a leggere solo saggi di musica e di cinema e orrendi libri obbligati dal lavoro sui quali, in genere, preferisco non prounziarmi professionalmente e neppure nel privato perché non si perda un eventuale residuo rispetto nei miei confronti...
Non è che non vada letto, ovviamente non va letto come un romanzo qualsiasi... più o meno come Berio e Stockhausen non possono essere "il disco che metti quando hai gente a cena"...
Diciamo che quando affronti Burroughs non lo puoi leggere, lo devi studiare... in questo senso ho gradito moltissimo l'edizione feltrinelli di "atrocity Exhibition" di Ballard, dove per ogni mini racconto sono presenti appunti vari esplicativi. Giustamente Ballard (come Burroughs) non mette frasi a caso, ogni "storia" (in realtà in AE più che storie sembrano essere dei quadri surrealisti vivi) è fortemente legata al periodo, alla storia personale dell'autore, ai romanzi che aveva scritto e ai romanzi che avrebbe scritto... senza quelle didascalie chiunque si avvicinasse al libro (senza conoscere minimamente l'autore) si ritroverebbe completamente senza punti di riferimento...
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
l'ho piantato lì a quasi metà.
2 palle
e no, bulgakov no...... se prendi a leggere l'ultimo di genna allora che fai??
Raf Wilbury
01-12-2008, 13:09
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
l'ho piantato lì a quasi metà.
2 palle
Pure io, e senza alcuna remora, palloso, confusionario, malditestoso
mentre invece L'Uomo senza qualità di Musil primo o poi lo devo finire. DEVO
Pure io, e senza alcuna remora, palloso, confusionario, malditestoso
mentre invece L'Uomo senza qualità di Musil primo o poi lo devo finire. DEVO
Mah... a me ha intrigato più di un po' eppure temo la mia traduzione non fosse eccelsa (edizioni Newton Compton da 3900 lire). Devo ammettere che l'introduzione dell'elemento Cristiano e le vicende di Ponzio Pilato sono un pochino ardite, tuttavia.
Comunque, a chi non piace Il Maestro e Margherita, suggerirei di leggere Cuore di Cane, un racconto breve e facile che rivaluta il Bulgàkov ironico, divertente e irriverente.
W gli animali di Bulgàkov!
Comunque, a chi non piace Il Maestro e Margherita, suggerirei di leggere Cuore di Cane, un racconto breve e facile che rivaluta il Bulgàkov ironico, divertente e irriverente.
W gli animali di Bulgàkov!
oddio, io ho rimosso anche quello. so che l´ho letto, ma ho ricordi vaghi, il che vuol dire che non mi é particolarmente piaciuto (come maestro e margherita), ed é uno dei motivi di scontro con mia sorella. mi sa che dovró riprenderlo.
kill rock stars
01-12-2008, 17:35
la fine di questo è irraggiungibile, forse non esiste neanche
http://www.liberonweb.com/images/books/8804153687.jpg
la fine di questo è irraggiungibile, forse non esiste neanche
http://www.liberonweb.com/images/books/8804153687.jpg
E pensare che è l'unico libro di Hesse che mi è piaciuto! Gli altri mi paiono pazzamente insulsi, compreso il famoso Siddharta. Forse si salva un pochino Damien perché mi piacciono le storie con sottofondo gay.
Comunque, se hai mai visto Montagnola o gli altri Paesi della Svizzera dove ha vissuto Hesse, capisci perché scrivesse
- o romanzi d'evasione
- o romanzi in cui non succede un cazzo
Aspera Frizzi E Lazzi
02-12-2008, 02:06
la fine di questo è irraggiungibile, forse non esiste neanche
http://www.liberonweb.com/images/books/8804153687.jpg
qui concordo. Palle de fèro.
dinahrose
02-12-2008, 09:55
E pensare che è l'unico libro di Hesse che mi è piaciuto! Gli altri mi paiono pazzamente insulsi, compreso il famoso Siddharta. Forse si salva un pochino Damien perché mi piacciono le storie con sottofondo gay.
Comunque, se hai mai visto Montagnola o gli altri Paesi della Svizzera dove ha vissuto Hesse, capisci perché scrivesse
- o romanzi d'evasione
- o romanzi in cui non succede un cazzo
qui concordo. Palle de fèro.
rido , frizzielazzzi non avrei saputo dire di meglio.
TI rubo subito l'espressione e la metto come commento al libro, nella libreria di anobii
kill rock stars
02-12-2008, 13:10
E pensare che è l'unico libro di Hesse che mi è piaciuto! Gli altri mi paiono pazzamente insulsi, compreso il famoso Siddharta.
infatti i migliori di hesse non sono certo i celebri siddharta o narciso e boccadoro, ma il lupo della steppa e quella piccola gemma nascosta di pellegrinaggio in oriente.
infatti i migliori di hesse non sono certo i celebri siddharta o narciso e boccadoro, ma il lupo della steppa e quella piccola gemma nascosta di pellegrinaggio in oriente.
però io spezzo una lancia per narciso e boccadoro che è una sorta di reality con 2 partecipanti e che ha in radice il perenne dualismo che semplicemente spiega che tutto può essere doppio finché non diventa unico.
così tanto per dire e sottolineare che con siddharta man fatto una testa tanta un sacco di teste vuote.
Amicosam
20-01-2009, 16:55
http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/07/wuzbbasp_01.jpg
Niente, non ce la faccio a continuare a leggerlo. Comprato a settembre sono arrivato a metà e ci ho rinunciato
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
l'ho piantato lì a quasi metà.
2 palle
purtroppo l'ho finito... uno dei libri più brutti che io abbia mai letto!
invece quelli non finiti... diversi... tra gli ultimi:
La strada di Swan di Proust (è dutaro 4-5 pagg ma non ho capito un caz)
La versione di Barney di Mordecai Richler (incasinato...)
La versione di Barney di Mordecai Richler (incasinato...)
Ma, ma, è bellissimo :crycrycry:
Riprovaci quando sei meno incasinato, davvero.
Riprovaci quando sei meno incasinato, davvero.
difficile che io ritorni su un libro abbandonato...
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
l'ho piantato lì a quasi metà.
2 palle
Ho letto la prima metà di Maestro e Margherita circa 4 volte..lo riprendo in mano sempre dopo mesi e devo ogni volta riniziarlo da capo perchè mi confondo con i nomi (maledetti nomi russi) e la trama.
Confido nella prossima quinta lettura, sperando sia totale :D (penso però sia un gran bel libro)
a me non è piaciuto Maestro e Margherita perchè fondamentalmente è un libro ispirato dalla voglia di vendetta dell'autore...
a me non è piaciuto Maestro e Margherita perchè fondamentalmente è un libro ispirato dalla voglia di vendetta dell'autore...
Lo stile è quasi sempre sarcastico, non l'ho trovato assolutamente un libro "pesante", tranne forse nelle parti in cui ricorda la Passione di Cristo.
Godzilla's balls
22-01-2009, 17:21
difficile che io ritorni su un libro abbandonato...
No dai. L'inizio, ok, è incasinato per l'aprirsi di troppe parentesi poi dopo un po' ci fai il callo e verso metà cominci a vedere che quadra tutto e diventa uno spasso.
E' un libro che ha troppa voglia di vivere dentro per abbandonarlo così.....
Godzilla's balls
22-01-2009, 17:26
http://bloglibri.hoepli.it/public/bisogno-di-liberta.jpg
Freddo, celebrale al cubo, razionalità nordica spacciata per cosa figosa.
Tristezza.
"L'eleganza del riccio": più che abbandonato scagliato via con forza (se avessi potuto anche da una macchina in corsa). Senza senso ne scopo. E tutti i libri come quello che parlano di un Giappone che non esiste più e che pretendono di essere saggi di filosofia. Da eutanasia i personaggi della vecchia che fa finta di essere stupida e della bambina troppo intelligente.
"Il giovane Holden": lui mi sta sulle palle, sarà colpa della traduzione in italiano.
gracekaos
08-02-2009, 09:29
http://noisetosignal.org/images/posts/vinelandcover.jpg
Gna fò
dinahrose
08-02-2009, 15:51
http://noisetosignal.org/images/posts/vinelandcover.jpg
Gna fò
peccato.
peccato.
non ditelo a me, che invece ho già ripreso e riabbandonato per la seconda volta l'arcobaleno della gravità .... e mi dispiace, come per gli anta libri che ho lì impilati ....
Edna Million
15-02-2009, 20:03
fresco fresco: ho appena abbandonato questo:
http://www.mymovies.it/cinemanews/2008/4003/uomini_che_odiano_le_donne.jpg
con le migliori premesse da parte di chi l'aveva letto, ma io dopo 80 pagine mi sono definitivamente rotta. Stile didascalico e impersonale, personaggi per nulla affascinanti, una narrazione piatta e monotona, che induce troppo spesso a pensare ai cazzi propri.
purtroppo l'ho finito... uno dei libri più brutti che io abbia mai letto!
invece quelli non finiti... diversi... tra gli ultimi:
La strada di Swan di Proust (è dutaro 4-5 pagg ma non ho capito un caz)
La versione di Barney di Mordecai Richler (incasinato...)
Ammazza, tutti fra i miei libri preferiti :p. Io darei una seconda chance a Barney, una vota preso l'abbrivio non dovresti trovare difficoltà a finirlo, è un libro molto divertente.
virginia
28-06-2009, 18:14
io ho preso e abbandonato più volte
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/382/9788806173821g.jpg
senza alcuna vergogna confesso che questo:
http://img219.imageshack.us/img219/5921/maestroemargherita1kd6.jpg
(il Maestro e Margherita)
Questi due li annovero anch'io negli abbandoni, ma aggiungo:
Mort à credit di Céline, forse ho sbagliato a credere di poterlo leggere in francese, mi sono fermata a pagina 54, e Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías.
Miroslav
28-06-2009, 18:19
thomas hobbes - leviatano
marco belpoliti - il corpo del capo
mi dispiace per chi qui sopra ha lasciato Bulgakov, io quel libro l'ho divorato
uno dei pochissimi libri che mi han talmente tanto fatto calare il latte alle ginocchia e che quindi ho abbandonato forse prima di arrivare a metà, è stato 'Self', non ricordo il nome dello scrittore ma è lo stesso che ha scritto 'Vita di Pi' (che non ho letto).
radiodays
11-07-2009, 11:15
http://www.liberonweb.com/images/books/8806161601.jpg
I Nomi. Don De Lillo. Mi sono sentito il più ignorante della terra. Ma dopo un'intera estate a tre quarti di libro non avevo ancora capito come si chiamava il protagonista... mi spiace, chiedo scusa all'intera letteratura americana.
I nomi non è un gran libro. Non l'ho terminato neanch'Io. Troppa maniera, poca ispirazione.
Il Maestro e Margherita è un libro fantasy noioisissimo, ma c'è talmente tanta gente che lo ama alla follia.. forse occorre una certa tendenza fantasy per poterlo apprezzare.
Se mi viene chiesto di un libro noioso, il primo che mi viene in mente è questo, sembra scritto da un democristiano degli anni 60 nel tempo libero.
http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/67/2172067.jpg
PeterRei
12-07-2009, 01:16
la Bibbia...
miserere nobis
17-07-2009, 16:28
http://bloglibri.hoepli.it/public/bisogno-di-liberta.jpg
Freddo, celebrale al cubo, razionalità nordica spacciata per cosa figosa.
Tristezza.
Noooooooo grgrgrgr
roundabout
17-07-2009, 17:20
http://img2.webster.it/BIT/301/9788850203017g.jpg
Sono a metà dall'estate del 2005, quando arriva in America.
quentin compson
18-07-2009, 16:19
http://img2.webster.it/BIT/301/9788850203017g.jpg
Sono a metà dall'estate del 2005, quando arriva in America.
grgrgrgrgrgrgrgrgrgrgrgr
http://img2.webster.it/BIT/301/9788850203017g.jpg
Sono a metà dall'estate del 2005, quando arriva in America.
.
Mah... a me ha intrigato più di un po' eppure temo la mia traduzione non fosse eccelsa (edizioni Newton Compton da 3900 lire). Devo ammettere che l'introduzione dell'elemento Cristiano e le vicende di Ponzio Pilato sono un pochino ardite, tuttavia.
Comunque, a chi non piace Il Maestro e Margherita, suggerirei di leggere Cuore di Cane, un racconto breve e facile che rivaluta il Bulgàkov ironico, divertente e irriverente.
W gli animali di Bulgàkov!
Forse con lieve ritardo, ma quoto. Gli animali ritratti da Bulgakov sono straordinari, unici, solo il gatto Murr hoffmaniano regge il confronto.
Angelo Giulio
30-08-2009, 19:41
Questi due li annovero anch'io negli abbandoni, ma aggiungo:
Mort à credit di Céline, forse ho sbagliato a credere di poterlo leggere in francese, mi sono fermata a pagina 54, e Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías.
minchia ma a te fa proprio schifo leggere... comunque sì, celine in francese lo potete leggere solo se il francese, o meglio, i vari livelli di cui si compone la lingua francese, li conoscete molto ma molto bene: per capirci, dovreste essere in grado di leggere un articolo a caso di le monde ed un testo di hip hop prendendo solo un paio di volte il dizionario.
Experience
30-08-2009, 19:54
"Germinale" di Zola, perchè molto triste. Dovrò riprenderlo.
"La strada di Swann" di Proust, troppo pesante. Forse in vecchiaia leggerò la serie "Alla ricerca del tempo perduto" di cui il titolo mensionato è il primo libro.
"Il grande Gatsby" romanzo di Francis Scott Fitzgerald, non mi appassionava; noioso.
nonsense
30-08-2009, 20:10
"Germinale" di Zola, perchè molto triste. Dovrò riprenderlo.Hai abbandonato uno dei libri che ti ha cambiato la vita?
Experience
30-08-2009, 20:15
Hai abbandonato uno dei libri che ti ha cambiato la vita?
Uno dei più belli. Ma siccome era un pò pesante, perchè ci stavo male a leggerlo, l'ho lasciato con la promessa di rileggerlo. E' un pugno nello stomaco, credimi. Però mi piaceva leggerlo. L'ho lasciato, forse per non piangere ed aver rabbia allo stesso momento. Racconta dello stato in cui vivevano le persone nelle fabbriche. Come esse convivevano tutte quasi in comune, e la promisquità annessa.
sixtyten
30-08-2009, 20:26
Racconta dello stato in cui vivevano le persone nelle fabbriche. Come esse convivevano tutte quasi in comune, e la promisquità annessa.
la che cosa? (http://demauroparavia.it/34453/promiscuit%C3%A0)
:o
Experience
30-08-2009, 20:47
la che cosa? (http://demauroparavia.it/34453/promiscuit%C3%A0)
:o
Scusate, non è un errore di digitazione. Son somaro.:)
nonsense
30-08-2009, 20:56
Uno dei più belli. Ma siccome era un pò pesante, perchè ci stavo male a leggerlo, l'ho lasciato con la promessa di rileggerlo. E' un pugno nello stomaco, credimi. Però mi piaceva leggerlo. L'ho lasciato, forse per non piangere ed aver rabbia allo stesso momento. Racconta dello stato in cui vivevano le persone nelle fabbriche. Come esse convivevano tutte quasi in comune, e la promisquità annessa.L'ho ben letto, tipo a 13/14 anni, per imposizione scolastica. Ne ho un pessimo ricordo.
Continuo a non capire come possa un libro NON finito essere tra i più belli che tu abbia mai letto. In primo luogo perchè se consideri un libro bello, lo finisci. Ma soprattutto se non finisci un libro, non lo conosci, punto.
Experience
30-08-2009, 21:00
L'ho ben letto, tipo a 13/14 anni, per imposizione scolastica. Ne ho un pessimo ricordo.
Continuo a non capire come possa un libro NON finito essere tra i più belli che tu abbia mai letto. In primo luogo perchè se consideri un libro bello, lo finisci. Ma soprattutto se non finisci un libro, non lo conosci, punto.
Perchè mi emozionava leggendolo. E si è trovato il libro bello al momento sbagliato. Nel senso che, mi rattristava molto nel leggerlo; e non era momento.E questo non m'impedisce di riprenderlo e considerarlo bello (nella forma ed il modo desrittivo), solo perchè non concluso. La tua analisi è esatta, non fa una grinza, ed hai ragione. Ma io lo premio perchè mi ha emozionato, con la promessa di concluderlo. Tanto l'ho quì a portata di mano.
"Germinale" di Zola, perchè molto triste. Dovrò riprenderlo.
A me il Realismo non piace molto, però fa specie che abbandoni uno dei libri che ti hanno 'cambiato la vita'...
"La strada di Swann" di Proust, troppo pesante. Forse in vecchiaia leggerò la serie "Alla ricerca del tempo perduto" di cui il titolo mensionato è il primo libro.
Grazie per l'ultima precisazione :-) però, se non erro, hai trentadue anni. Il tempo si perde facilmente e, se non sei riuscito finora a leggere il primo libro, mh, la vedo dura per quelli un po' meno facili.
"Il grande Gatsby" romanzo di Francis Scott Fitzgerald, non mi appassionava; noioso.
Mi vuoi dire che un romanzo di neanche duecento pagine (nella mia edizione), noto per la leggerezza tipica della 'jazz age', è stato abbandonato perché noioso? :mr:green:
Insomma, devo dire che il tuo coraggio nel dire la tua su materie di cui chiaramente non sei appassionato fa sorridere e incoraggia anche chi legge. Dopo aver scorto quest'intervento, mi sento di poter dire la mia in un eventuale sottoforum di geofisica!
Experience
30-08-2009, 21:41
A me il Realismo non piace molto, però fa specie che abbandoni uno dei libri che ti hanno 'cambiato la vita'...
Grazie per l'ultima precisazione :-) però, se non erro, hai trentadue anni. Il tempo si perde facilmente e, se non sei riuscito finora a leggere il primo libro, mh, la vedo dura per quelli un po' meno facili.
Mi vuoi dire che un romanzo di neanche duecento pagine (nella mia edizione), noto per la leggerezza tipica della 'jazz age', è stato abbandonato perché noioso? :mr:green:
Insomma, devo dire che il tuo coraggio nel dire la tua su materie di cui chiaramente non sei appassionato fa sorridere e incoraggia anche chi legge. Dopo aver scorto quest'intervento, mi sento di poter dire la mia in un eventuale sottoforum di geofisica!
Conclusione, ti son simpatico:cool:?
Experience
30-08-2009, 21:44
Comunque un altro mollato sul comodino, ed ultimo è Faust di Goethe. Ma lo leggerò a novembre perchè più autunno/invernale. Son giunto alla metà.
Conclusione, ti son simpatico:cool:?
Ovvio, anche perché veniamo dalla stessa regione! (il fato mi portò a emigrare nella terra del mangia e bevi (R) parecchi anni or sono)
Experience
30-08-2009, 21:49
Ovvio, anche perché veniamo dalla stessa regione! (il fato mi portò a emigrare nella terra del mangia e bevi (R) parecchi anni or sono)
Anche a me sei simpatica. Grazie, almeno inizio a relazionare con un pò di utenti. E non a scambiarsi frecciatine, come bimbi al lunapark.
mi sento di poter dire la mia in un eventuale sottoforum di geofisica!
ero convinto fosse già accaduto... tutto questo...
Anche a me sei simpatica.
8#8
Il Maestro e Margherita è un libro fantasy noioisissimo, ma c'è talmente tanta gente che lo ama alla follia.. forse occorre una certa tendenza fantasy per poterlo apprezzare.
Si, serve un po' di immaginazione.
Il mio:
http://farm1.static.flickr.com/219/516354422_bd23b1d3a2.jpg?v=0
boh...
BlisterInTheSun
31-08-2009, 22:12
http://byfiles.storage.live.com/y1psaBB2sLEYvdSQ9mtU2hxo1GPL-Ako-YTlfvnUBwSIPGt9Vs8lIw5pmB_YE8OMz4Miou_TK5WK75UcH3B 7EGSzw
Mollato, ripreso, rimollato, ripreso, rimollato. Sfilacciato, sconclusionato, noioso. Non riesce minimamente a coinvolgermi. :zzzz:
charley_ellroy
31-08-2009, 23:17
Si, serve un po' di immaginazione.
Il mio:
http://farm1.static.flickr.com/219/516354422_bd23b1d3a2.jpg?v=0
boh...
Perchè?
Diciotto
01-09-2009, 01:52
Ho mollato dopo circa metà il primo(?) di Isabella Santacroce (Fluo), che aveva preso il mio coinquilino. Sinceramente non sopporto questa voglia di provocare a tutti i costi, di andare contro chissa cosa e nemmeno sopporto la sua scrittura.
Voi che ne pensate?
ero convinto fosse già accaduto... tutto questo...
8#8
Questa è AMICIZIA VERA!!!
(sfanculati :mrgreen:)
Avril Mondragon
01-09-2009, 09:06
l'ultimo che ho "abbandonato" è l'opera galleggiante di barth.
ma lo finisco, ah, se lo finisco.
Chinasky
01-09-2009, 10:14
Ho mollato dopo circa metà il primo(?) di Isabella Santacroce (Fluo), che aveva preso il mio coinquilino. Sinceramente non sopporto questa voglia di provocare a tutti i costi, di andare contro chissa cosa e nemmeno sopporto la sua scrittura.
Voi che ne pensate?
Che sbagliando s'impara. Basta con la Santacroce.
Si, serve un po' di immaginazione.
Il mio:
http://farm1.static.flickr.com/219/516354422_bd23b1d3a2.jpg?v=0
boh...
Sei sicuro/a di essere un essere umano? :??xx??:
E' un libro facilissimo da leggere e divertentissimo e profondo insieme, ma come si fa? Senza offesa, però comprati un paio d'occhiali perché mi sa che t'è sfuggita qualche parola, di questo libro
Ho mollato dopo circa metà il primo(?) di Isabella Santacroce (Fluo), che aveva preso il mio coinquilino. Sinceramente non sopporto questa voglia di provocare a tutti i costi, di andare contro chissa cosa e nemmeno sopporto la sua scrittura.
Voi che ne pensate?
Io ho letto "Mai stata così bene", un'accozzaglia di luoghi comuni e minchiate che mi porteranno a star lontano da questa sedicente scrittrice in eterno :o
dinahrose
02-09-2009, 09:21
l'ultimo che ho "abbandonato" è l'opera galleggiante di barth.
ma lo finisco, ah, se lo finisco.
:??xx??: cribbio voglio ben sperare che tu lo finisca!
E' solo per la troppa concentrazione dedicata a IJ suppongo
Perchè?
Sei sicuro/a di essere un essere umano?
E' un libro facilissimo da leggere e divertentissimo e profondo insieme, ma come si fa?
Forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse non avevo tanta voglia di leggere in quel periodo.
Comunque tra i buoni propositi per il futuro c'è sicuramente quello di riprendere in mano "Mattatoio n°5" e "Viaggio al termine della notte".
la morte di edgar...o qualcosa del genere...
per un periodo l'ho usato sotto il modem che scaldava troppo...ora non so dove sia finito
http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/ARTICOLI/pynchon_-_arcobaleno.jpg
http://tecalibri.altervista.org/G/GUIMARAESROSA_sertaoC.htm
http://www.liberonweb.com/images/books/8842805343.jpg
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/581/9788806135812g.jpg
http://www.einaudi.it/media/img/978880619295MED.jpg
Huskebasi
12-09-2009, 20:42
http://img41.imageshack.us/img41/4536/profezcele.jpg (http://img41.imageshack.us/i/profezcele.jpg/)
Di solito non abbandono un libro, pure se brutto, ma questo l'ho messo tranquillamente nella spazzatura! (carta...naturalmente!)
Mi ricordavo di averlo gia' detto, pero' ho cercato e invece no.
http://lh3.ggpht.com/giuseppe.michieli/R-YZUjBm2KI/AAAAAAAADG4/AUMwWy6NgQw/image0-150%5B4%5D.jpg
qualcuno di voi l'ha letto? io ho provato a ricominciarlo 3 volte, ma ha sempre vinto lui.
Ruffly Drafted P.
12-09-2009, 21:42
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/407/9788881834075g.jpg
Non sono arrivato in fondo a nemmeno uno dei racconti, e li ho iniziati tutti. Trovo il modo in cui scrive totalmente repellente, dopo una pagina mi provoca un fastidio irrazionale a cui posso reagire solo lanciando via il libro. Penso non ci proverò nemmeno più.
Oltre a Kafka non ce l'ho fatta anche con questi
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/599/9788804495994g.jpg
http://www.itis.jesi.an.it/Magazine/2006/3.Marzo/img/Lacoscienza.jpg
e poi un paio di Tom Clancy, che è un altro che proprio non sopporto.
(e pure con Tommyknockers e un altro che non ricordo di Stephen King, e con l'orribile Codice Da Vinci che ho provato a leggere con poca convinzione per provare a capire cosa ci abbiano trovato milioni di persone, io non ci ho trovato nulla)
charley_ellroy
12-09-2009, 21:48
http://www.itis.jesi.an.it/Magazine/2006/3.Marzo/img/Lacoscienza.jpg
Sono solidale. Un pò mi vergogno, ma ùallera a palla.
miss.pinkle
09-11-2009, 04:57
uomini che odiano le donne(leggilo, è bellissimo!!!!).
Madonna mia, pensavo che dopo" il codice da vinci"(non sono riuscita a finirlo)non avrei mai più letto un libro così pateticamente scontato, noioso e ansioso di spiegare al lettore(un idiota, a quanto pare) ogni minima scoreggia.
http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/ARTICOLI/pynchon_-_arcobaleno.jpg
http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/43/d0/118b793509a0aac383ce4110.L.jpg
magari lo ripiglio, ma ero arrivato ad una cinquantina di pagine senza capirci molto... bah.
http://www.itis.jesi.an.it/Magazine/2006/3.Marzo/img/Lacoscienza.jpg
Pensa che se avro' un figlio lo chiamero' Zeno.
Pero' ti voglio bene lo stesso 8#8
modest mau
09-11-2009, 11:31
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/206/9788817862066g.jpg http://static.blogo.it/booksblog/dave.jpg
http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/wp-content/uploads/2008/12/delillo-underworld.jpghttp://delponte.altervista.org/file/Immagini/Consigli/Libri/IT.jpg
http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/43/d0/118b793509a0aac383ce4110.L.jpg
magari lo ripiglio, ma ero arrivato ad una cinquantina di pagine senza capirci molto... bah.
no, cinquanta pagine non ti bastano. inizi appena a prendere confidenza con alcuni dei personaggi e i livelli d'intreccio delle varie vicende ... troppo poco. la cosa che mi frega è che se dovessi tornare a riprenderlo, dovrei ricominciare da capo, e sapendo che poi probebilmente mi fermerei prima o dove sono arrivato di nuovo, per ora soprassiedo.
dinahrose
09-11-2009, 13:40
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/206/9788817862066g.jpg http://static.blogo.it/booksblog/dave.jpg
http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/wp-content/uploads/2008/12/delillo-underworld.jpghttp://delponte.altervista.org/file/Immagini/Consigli/Libri/IT.jpg
per Mason & Dixon posso capire molto bene,ci ho messo qualche anno, a finirlo.
E ancora non lo ho del tutto metabolizzato.
Sul secondo mi stupisce, è complesso ma assai godibile
edit: su underworld, mole massiccia ed elucubrazioni farraginose ed incriccanti, ma ne vale straordinariamente la pena, capolavoro.
De Lillo al suo meglio.
Hamilton
09-11-2009, 13:52
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/206/9788817862066g.jpg http://static.blogo.it/booksblog/dave.jpg
http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/wp-content/uploads/2008/12/delillo-underworld.jpghttp://delponte.altervista.org/file/Immagini/Consigli/Libri/IT.jpg
due dei miei libri preferiti :crycrycry:
Avril Mondragon
09-11-2009, 14:14
due dei miei libri preferiti :crycrycry:
uh, l'hai letta poi la postfazione di eggers?
Leggendo Underworld in lingua originale ho CAPITO che sarebbe stato uno dei 7 libri della vita dalle prime 60 pagine - DodgersVSGiants, roba da pelle d'oca solo per il coraggio di piazzarla COSI' in apertura. Amore.
http://media.hoepli.it/hoepli/big/978/8804/9788804566977.jpg
Questo l'ho iniziato nel momento sbagliato, attendo tempi migliori.
dinahrose
09-11-2009, 14:38
Leggendo Underworld in lingua originale ho CAPITO che sarebbe stato uno dei 7 libri della vita dalle prime 60 pagine - DodgersVSGiants, roba da pelle d'oca solo per il coraggio di piazzarla COSI' in apertura. Amore.
http://media.hoepli.it/hoepli/big/978/8804/9788804566977.jpg
Questo l'ho iniziato nel momento sbagliato, attendo tempi migliori.
sei sempre più il mio utente preferito.
Mi ricordavo di averlo gia' detto, pero' ho cercato e invece no.
http://lh3.ggpht.com/giuseppe.michieli/R-YZUjBm2KI/AAAAAAAADG4/AUMwWy6NgQw/image0-150%5B4%5D.jpg
qualcuno di voi l'ha letto? io ho provato a ricominciarlo 3 volte, ma ha sempre vinto lui.
io...l'ho sconfitto al primo tentativo...mi è piaciuto pure ricordo...
Experience
09-11-2009, 17:25
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/834/9788817008341g.jpg
Faust l'ho abbandonato prima dell'estate. Ma lo riprenderò tra poco.. un mese 1/2 al massimo.
BlisterInTheSun
09-11-2009, 17:29
Sono solidale. Un pò mi vergogno, ma ùallera a palla.
Ma nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo oooooo
Francesco Costanzo
09-11-2009, 18:04
http://www.tetterton.net/orlando/images/osigbac.jpg
Puaah!
modest mau
10-11-2009, 10:15
per Mason & Dixon posso capire molto bene,ci ho messo qualche anno, a finirlo.
E ancora non lo ho del tutto metabolizzato.
Sul secondo mi stupisce, è complesso ma assai godibile
edit: su underworld, mole massiccia ed elucubrazioni farraginose ed incriccanti, ma ne vale straordinariamente la pena, capolavoro.
De Lillo al suo meglio.
no no, ma il centinaio di pagine di underworld che lessi all'epoca mi piacque e non poco, solo che poi per motivi non meglio precisati lo lasciai lì e non lo ripresi più in mano (anche perchè era della biblioteca e in un mese non ce l'avrei mai fatta a terminarlo).
poi rumore bianco è uno dei libri della vita! :o
invece eggers l'ho cominciato più volte: c'è troppa roba, troppe note, troppo cancro: per me, bandiera bianca.
mason & dixon lo lessi in accappatoio e pigiama la notte di san silvestro '99, avevo la febbre ed ero solo in casa: tipo la situazione più triste del mondo.
abbandonai senza remore pynchon dopo una decina di pagine, dedicandomi a qualche programma spazzatura in onda su mediaset.
per riprendere it in mano invece qualcuno deve pagarmi una cena con tutta la famiglia wainwright.
me lo regalarono quando avevo 12 anni....non me ne fregava niente allora, di king, non me ne frega niente adesso.
http://www.tetterton.net/orlando/images/osigbac.jpg
Puaah!
Cosa non t'è piaciuto in particolare ?
Io l'ho trovato geniale per più di una ragione:
l'idea di fondo, insomma la trama, che è originale
la metafora dell'amore per la letteratura
la sensibilità per la condizione femminile
l'astrazione sublime della paura della morte
io...l'ho sconfitto al primo tentativo...mi è piaciuto pure ricordo...
io l'ho dovuto spezzare in due tronconi, ma alla fine l'ho finito. non me lo ricordo molto bene.
Godzilla's balls
10-11-2009, 14:01
http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/238/9788879722384g.jpg
Potenzialmente bellissimo ma tradotto col culo.
Henry Lee
10-11-2009, 17:47
Anche se provocherà uno scossone a più di qualche utente:
http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788845906862
In realtà l'ho finito (non ricordo di aver mai abbandonato un libro in vita mia... magari ho impiegato mesi, l'ho interrotto e ripreso, ma alla fine sono sempre arrivata in fondo).. però tra i ''capolavori'' della letteratura è senz'altro quello che mi ha messo più in difficoltà.
Per carità, Kundera scrive splendidamente ed il presupposto filosofico su cui si basa il romanzo è molto interessante... però, che vi devo dire, ho odiato tutti e quattro i personaggi in egual misura! ecco, la totale mancanza di empatia mi ha reso la lettura estremamente difficile.
Ciononostante è un libro che non mi sento di sconsigliare...
Francesco Costanzo
10-11-2009, 18:09
Cosa non t'è piaciuto in particolare ?
Io l'ho trovato geniale per più di una ragione:
l'idea di fondo, insomma la trama, che è originale
la metafora dell'amore per la letteratura
la sensibilità per la condizione femminile
l'astrazione sublime della paura della morte
Mai sopportata la sua disciplinata, ostinata ricerca della frase perfetta, nel dire sempre almeno tre o quattro parole invece di dirne una sola, quella snobosa sottigliezza di significati stratificati e ambigui nella forzata metafora attraverso la storia dell’Inghilterra ; insomma ho provato nel leggerlo, quella sgradevole sensazione (per dirla alla Nietzsche) di ascoltare il rumore della penna che verga la carta.
abbandonato già per due volte i demoni di dostoevskij...la seconda volta
ero già a più di metà,poi quando all'ennesimo nome dei trecento personaggi
che ci sono viene dato uno o due nomignoli/soprannomi(roba da tornare indietro bestemmiando costantemente ad ogni pagina) ho desistito...ma ci riproverò uahahahaah
dinahrose
05-08-2010, 23:18
abbandonato già per due volte i demoni di dostoevskij...la seconda volta
ero già a più di metà,poi quando all'ennesimo nome dei trecento personaggi
che ci sono viene dato uno o due nomignoli/soprannomi(roba da tornare indietro bestemmiando costantemente ad ogni pagina) ho desistito...ma ci riproverò uahahahaah
lo spero
Ciononostante è un libro che non mi sento di sconsigliare...
anni fa la mia risposta sarebbe stata --> bohbohboh
ma, avendo rivalutato L'Immortalità --> sì:sì:sì:sì
modest mau
06-08-2010, 00:31
me ne sono venuti altri in mente:
cent'anni di solitudine: a un certo punto mi pareva di essere finito in un brutto film di un emulo di nolan in salsa sudamericana, non ci capivo più un cazzo nè tantomeno me ne fregava un cazzo: sta lì, in attesa un giorno di venire riscoperto e magari amato.
il signore degli anelli: bello era bello (mai letto niente di saghe fantasy, io) solo che a metà strada ho sentito un rumore, come di frana d'alta montagna: era lo sfracellamento dei miei coglioni, che ha avuto il suo climax con la visione del bruttissimo ultimo capitolo cinematografico.
non penso di riprenderlo in mano.
ulisse di joyce: qui è stata una sconfitta a tavolino, due pagine due e tanti saluti a tutti, un massacro: io quando leggo voglio provare piacere, divertimento, dev'essere un'attività che ti riconcilia, che ti gratifica, che ti stimola.
non una lenta agonia composta da una sequela scomposta di brandelli d'alfabeto.
sicuramente è un mio difetto, ma una lettura del genere m'indispone, e non poco.
lolita: mi ammorba. ma mi ci devo mettere di buzzo buono.
il signore degli anelli: bello era bello (mai letto niente di saghe fantasy, io) solo che a metà strada ho sentito un rumore, come di frana d'alta montagna: era lo sfracellamento dei miei coglioni
era da tempo che cercavo una descrizione tanto minuziosa del sentimento che ho provato nell'aprire quel libro. grazie per aver dato parola ai miei pensieri :lolquellovero:
lolita: mi ammorba. ma mi ci devo mettere di buzzo buono.
ti ammorba? allora si, rimettitici, perchè sei sulla giusta strada :)
Mario Praz - la carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica.
sarà anche illuminante, ma se non mi mettono le traduzioni dal francese all'italiano io difficilmente capisco il filo del discorso.
motorpsycho
09-08-2010, 11:05
me ne sono venuti altri in mente:
cent'anni di solitudine
il signore degli anelli
Aspio, pure a me è successo. O meglio: di Cent'anni di solitudine ne avevo letto solo pochissime pagine (meno di dieci). Era l'ultima sera che dormivo in quella casa e ho lasciato il libro lì... in solitudine hehe
il signore degli anelli invece l'ho abbandonato gradualmente. peccato perché mica mi stava dispiacendo. magari lo riprenderò un giorno o l'altro (non è mai troppo tardi)
L'ulisse do Joyce l'ho solo sfiorato. quello si, lo leggerò. ma per ora non mi ha ancora chiamato. forse devo scrivergli il numero dietro la copertina...
Dolph Lundgren
09-08-2010, 11:30
il signore degli anelli invece l'ho abbandonato gradualmente. peccato perché mica mi stava dispiacendo. magari lo riprenderò un giorno o l'altro (non è mai troppo tardi)
La parte con Tom Bombadil è micidiale.
Anche io son stato tentato di mollare a quel punto (e siam parecchio verso l'inizio). Superato quello scoglio si viaggia non dico tranquilli, ma il peggio p passato.
me ne sono venuti altri in mente:
cent'anni di solitudine: a un certo punto mi pareva di essere finito in un brutto film di un emulo di nolan in salsa sudamericana, non ci capivo più un cazzo nè tantomeno me ne fregava un cazzo: sta lì, in attesa un giorno di venire riscoperto e magari amato.
lolita: mi ammorba. ma mi ci devo mettere di buzzo buono.
e non ti svegli la notte con terribili sensi di colpa?:eek:
io ho mollato Lo Hobbit (cheppalle), I fratelli Karamazov (questo perché non era il periodo giusto, lo riprenderò senz'altro) e Gita al faro (non ci stavo capendo un cazzo già alla quinta riga).
dinahrose
09-08-2010, 13:40
e non ti svegli la notte con terribili sensi di colpa?:eek:
io ho mollato Lo Hobbit (cheppalle), I fratelli Karamazov (questo perché non era il periodo giusto, lo riprenderò senz'altro) e Gita al faro (non ci stavo capendo un cazzo già alla quinta riga).
è molto gettonato tra gli abbandoni, e per chi ha avuto la costanza di finirlo l'abbandono stesso ha un suo senso logico, una prima parte snervante , con lentezze inusitate, però se si riesce a tenere il timone della lettura, senza mollare, la seconda parte dà grandissime soddisfazioni, geniale.
Sui Karamazov è questione di attitudine a quel tipo di narrazione e al momento contingente( difatti mi dici che lo riprenderai, e sono certa che saprai per istinto quando " è il momento")
Su Lo Hobbit, l'ho leggiucchiato in varie fasi di vita ma non è nelle mie corde
Ho abbandonato poche cose, quasi tutte riprese, e non per noie eccessive ma per difficoltà nella lettura, tipo Mason & Dixon di Pynchon che ho abbandonato e ripreso in più tranches e periodi diversi, proprio perchè non riuscivo ad inghiottire neppure una virgola senza sentirmi soffocare dalla difficoltà.
Stesso dicasi per Finnegans wake, che è lettura dispeptica fino all'inverosimile, dopo averlo finito davvero( davvero? chi lo sa), son stata alcuni giorni così: :??xx??:
Però è decisamente godurioso
Drunk on the moon
09-08-2010, 14:06
non mi ricordavo se vi avevo fatto partecipi dei miei abbandoni :o
In parte sì, vi avevo. Aggiungo che mentre con Joyce mi sono trovato bene, io e il fantasy -proprio quello con saghe, elfi folletti fate mappe etc. difficilmente ci prendiamo.
Non credo che aver mollato Tolkien dopo una ventina di pagine sia "abbandonare", è più sfogliare e declinare :o (tuttavia segnalo una storia di Topollino e Pippo e Pluto, e forse "la maschera di ghiaccio"? Non lo so, era di una 25ina di anni fa ed era nordomitologicafantasy , ma mi piacque molto :o )
Poi volevo quotare questo, che mi sfuggì di quotare allora:
Quando leggo le seguenti frasi in cartella stampa o in quarta di copertina il libro rischia seriamente di volare contro la parete opposta e stramazzare poi al suolo:
"scardinare le consuetudini borghesi"
"dietro una facciata di ipocrita perbenismo"
"in una provincia che solo all'apparenza è tranquilla mentre nasconde una sottile inquietudine"
"in una società consacrata all'apparire"
"sogna di lasciarsi alle spalle una famiglia che vorrebbe per lui un futuro normale"
"comprende che i valori in cui aveva sempre creduto non sono assoluti ma..."
"scopre un mondo completamente diverso dal suo dove le regole sono completamente sconvolte rispetto alle consuetudini borghesi che..."
cent'anni di solitudine: a un certo punto mi pareva di essere finito in un brutto film di un emulo di nolan in salsa sudamericana, non ci capivo più un cazzo nè tantomeno me ne fregava un cazzo: sta lì, in attesa un giorno di venire riscoperto e magari amato.
FAIL. Riprovaci, ne vale la pena.
dinahrose
09-08-2010, 15:50
FAIL. Riprovaci, ne vale la pena.
ma sì, mau , ci mancherebbe, poi la letteratura sudamericana marqueziana e derivanti si puo' pure successivamente detestare e trovar deprecabile, nel caso non sia a noi congeniale, ma Cent'anni di solitudine va letto anche a PRESCINDERE dall'autore stesso.
Che poi lui abbia comunque un debito di riconoscenza nei confronti di Juan Rulfo e di Josè Lezama Lima è lampante ed incontrovertibile.
Juan Rulfo
:biglove::biglove::biglove:
(se possibile la lettura di cent'anni è caldamente consigliata in lingua; tra l'altro dinah grazie al tuo post mi son ricordato che da tempo voglio ordinare il pedro paramo in messicano)
Tra i libri che ho abbandonato mi sovviene Viaggio al termine della notte, arrivato a pagina 30 le palle erano scese ad altezza caviglie.
kill rock stars
09-08-2010, 17:49
Tra i libri che ho abbandonato mi sovviene Viaggio al termine della notte, arrivato a pagina 30 le palle erano scese ad altezza caviglie.
vabbè, in fondo è solo la cosa migliore che sia mai stata scritta.
Chinasky
09-08-2010, 17:58
http://www.travirgolette.com/img/bambinineltempo.jpg
E mai mi è rivenuta voglia di riprenderlo.
dinahrose
09-08-2010, 18:14
vabbè, in fondo è solo la cosa migliore che sia mai stata scritta.
tra le prime 10 .
tra le prime 10 .
quali sono le altre 9?
è molto gettonato tra gli abbandoni, e per chi ha avuto la costanza di finirlo l'abbandono stesso ha un suo senso logico, una prima parte snervante , con lentezze inusitate, però se si riesce a tenere il timone della lettura, senza mollare, la seconda parte dà grandissime soddisfazioni, geniale.
Sui Karamazov è questione di attitudine a quel tipo di narrazione e al momento contingente( difatti mi dici che lo riprenderai, e sono certa che saprai per istinto quando " è il momento")
non nego che mi è dispiaciuto lasciare Gita al faro, se non altro perché la Woolf era la scrittrice preferita del mio prof. d'inglese (http://www.giorgioantonelli.it/) del liceo (sì, un uomo così insegnava ANCHE inglese in un liceo scientifico sperduto tra i castelli romani), tra le persone che stimo di più al mondo, ma non ce l'ho fatta proprio, m'irritava.
di Dostoevskij ho già letto "delitto e castigo" e "memorie del sottosuolo" senza trovarli minimamente pesanti, quindi è stata principalmente una questione di momento sbagliato. lo riprenderò sicuramente (magari dopo che mi sarò laureata :rolleyes:).
di Dostoevskij ho già letto "delitto e castigo" e "memorie del sottosuolo" senza trovarli minimamente pesanti, quindi è stata principalmente una questione di momento sbagliato. lo riprenderò sicuramente (magari dopo che mi sarò laureata :rolleyes:).
se posso darti un consiglio, "il sosia" è sinceramente stupendo :)
dinahrose
09-08-2010, 19:08
quali sono le altre 9?
bella domanda e un po' difficile per la risposta su due piedini, comunque forse ( e chi sarebbe mai capace di ritrovarlo) c'era un thread coi dieci libri fondamentali anche se, a parte alcuni baluardi insostituibili, poi c'è una sorta interscambio
ne abbandonati parecchi
ma ne ho finiti molti che qualcuno in questo topic ha abbandonato :)
questo però non ce l'ho fatta. ad un certo punto è stato troppo forte.
e non è certo perché è scritto male, anzi.
http://www.puralanadivetro.it/wp-content/uploads/2009/11/amercanPsycho-Ellis-195x300.jpg
ma quando succede quella cosa lì ho chiuso il libro con tutte le buone intenzioni per riprenderlo
giace da qualche parte nel box libri 1 di casa di mio padre
Edna Million
09-08-2010, 22:02
http://www.travirgolette.com/img/bambinineltempo.jpg
E mai mi è rivenuta voglia di riprenderlo.
oggettivamente impossibile. hanno di sicuro commesso un errore di stampa e dentro c'era una vaccata qualsiasi, non certo quel capolavoro che è Bambini nel tempo.
ritenta, sarai più fortunato.
Chinasky
10-08-2010, 11:27
oggettivamente impossibile. hanno di sicuro commesso un errore di stampa e dentro c'era una vaccata qualsiasi, non certo quel capolavoro che è Bambini nel tempo.
ritenta, sarai più fortunato.
Che te devo dì, magari sarà stato il periodo sbagliato...
Drunk on the moon
10-08-2010, 11:35
forse era il periodo sbagliato pure per me! Non l'ho abbandonato, ma l'ho finito con notevole fatica e difficoltà di coinvolgimento. Ma in generale McEwan mi fa quest'effetto, mi piace leggerlo, gli riconosco tutte le capacità che uno scrittore dovrebbe avere (saper creare atmosfere, definire personaggi, sviluppare bene la narrazione), ma finisco più per ammirarlo che amarlo davvero, e pur ritenendo cosa buona e giusta leggerlo, non ho mai avuto voglia di rileggerlo :o
idem (ma in tono minore, perché mi interessa molto ,molto meno) con Ellis.
Nessun problema con l'ultra-efferatezza ultra-esplicita di A.P., ma proprio un non riuscirmi a emozionare. Molto meglio con Less than zero che ho trovato parecchio più intenso (e anche più devastante). Ma forse, è colpa dell'età alla quale l'ho letto(che cominciava a esser vecchiotta).
insomma, de gustibus :o
(quindi sopporto e rispetto anche la coltellata di sentir definito Céline una scrotopalla :o)
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