Visualizza versione completa : Philopat - Costretti a sanguinare
motorpsycho
11-11-2008, 22:22
http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/costrettiasanguinare.jpg
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi... L'ho letto qualche mese fa e devo dire che mi ha un po' spiazzato. Forse perché mi aspettavo qualcosa di più vicino ad un romanzo. L'eperimento stilistico (o per meglio dire l'artdita assenza di punteggiatura) ha in gran parte funzionato. Interessante. Tuttavia speravo in un coinvolgimento maggiore. "Communovente" per quanto mi riguarda la citazione di marco (mathieu) dei negazione che appare ad un certo punto delle storie...
intortetor
12-11-2008, 14:18
beh, se ti è piaciuto il modo di scrivere di philopat e cerchi qualcosa di più simile a un romanzo ti coinsiglio di leggerti il suo secondo libro, "la banda bellini", a mio parere molto più bello e coinvolgente (laddove il terzo "i viaggi di mel" a tratti -forse per dover star dietro ai mille aneddoti del protagonista- diviene facilmente noioso e la voglia di buttare il libro in un angolo e passare ad altro è fortissima).
nello specifico "costretti a sanguinare" mi era piaciuto parecchio, ha dei momenti incredibili (e spesso molto divertenti) e si fa leggere con piacere (anche se bisogna dire che per un appassionato di musica -specie di quel tipo di musica- è abbastanza facile chiudere un occhio sui pochi momenti deboli non appena ci si imbatte nella citazione di un gruppo o di un disco)
motorpsycho
12-11-2008, 15:58
anche se bisogna dire che per un appassionato di musica -specie di quel tipo di musica- è abbastanza facile chiudere un occhio sui pochi momenti deboli non appena ci si imbatte nella citazione di un gruppo o di un disco
Hahaha hai fatto centro! Sono d'accordo anche con il resto delle cose che dici... "la banda bellini" lo avevo già adocchiato (anche se in internet)... Lo terrò senz'altro presente. grazie!
Drunk on the moon
12-11-2008, 16:09
Hahaha hai fatto centro! Sono d'accordo anche con il resto delle cose che dici... "la banda bellini" lo avevo già adocchiato (anche se in internet)... Lo terrò senz'altro presente. grazie!
sono d'accordo anch'io :)
L'altro merito del libro, imho, e' che cattura bene l'atmosfera del periodo, riuscendo a diventare "testimonianza" anche senza essere un reportage-inchiesta di quelli "canonici"...
motorpsycho
12-11-2008, 20:16
sono d'accordo anch'io :)
L'altro merito del libro, imho, e' che cattura bene l'atmosfera del periodo, riuscendo a diventare "testimonianza" anche senza essere un reportage-inchiesta di quelli "canonici"...
Si, infatti!
Come nelle parti (interessanti e divertenti) in cui descrive lo sbigottimento dei poliziotti che per la prima volta entravano in posti come il Virus... entrando in contatto con una realtà che non si erano proprio minimamente figurati... In qualche modo invita a pensare...
Drunk on the moon
13-11-2008, 11:19
Si, infatti!
Come nelle parti (interessanti e divertenti) in cui descrive lo sbigottimento dei poliziotti che per la prima volta entravano in posti come il Virus... entrando in contatto con una realtà che non si erano proprio minimamente figurati... In qualche modo invita a pensare...
Si', a pensare e ricordare, e per chi non c'era, a immaginare gli umori, le aspirazioni, le emozioni del periodo e di chi c'era dentro - anche da "fuori" i contesti piu' strettamente musicali (gruppi e discografia, per intenderci).
Io l'ho trovato davvero efficace, collimando un bel po' coi miei ricordi adolescenziali... di appassionato e curioso che si chiedeva cosa c'era nell'aria dalle nostre parti :)
Ci sono altri bei libri su quel periodo, nel vecchio forum Carlo Bordone ne parlo' non ricordo piu' in che topic (mi pare in uno dedicato alle canzoni da rabbia giovanile...), sui quali non sono informato... Su questo posso dire che lo consiglierei a chi e' affascinato da quel periodo, e sono contento che tu ci abbia aperto un topic :)
motorpsycho
13-11-2008, 15:55
sono contento che tu ci abbia aperto un topic :)
Il piacere è tutto mio :)
Aspett(iam)o allora altre dritte prima di andare in libreria.... :)
Carlo Bordone
13-11-2008, 17:11
Ci sono altri bei libri su quel periodo, nel vecchio forum Carlo Bordone ne parlo' non ricordo piu' in che topic (mi pare in uno dedicato alle canzoni da rabbia giovanile...), sui quali non sono informato... Su questo posso dire che lo consiglierei a chi e' affascinato da quel periodo, e sono contento che tu ci abbia aperto un topic :)
Sì, ricordo qualcosa di simile. Non saprei come ritrovarlo, quindi ripeterò le tre fregnacce che probabilmente avevo già detto.
Non ho capito se il thread è sui libri che riguardano la scena hardcore o su Philopat. Comunque, riguardo a quest'ultimo, alla Shake Edizioni e soprattutto a "Costretti a sanguinare "posso dire tutto il bene possibile.
La penso come Intortetor: il meno riuscito dei libri di Philopat, anche se sempre interessante, è quello su Melchiorre Gerbino, "I viaggi di Mel". Nel senso che è troppo legato, nel bene e nel male, alla figura del protagonista, che è talmente ingombrante e larger than life da debordare letteralmente dalla pagina. All'epoca mi era piaciuto, ricordo che avevo anche intervistato Marco per il Mucchio, ma mi è capitato di rileggerlo di recente e l'ho trovato pesantuccio. Più per colpa degli andirivieni e delle ossessioni - il sesso, soprattutto - di Gerbino che per demeriti di Philopat. Tra l'altro, Gerbino tempo dopo l'uscita del libro lo ha sconfessato, insultando pesantemente l'autore (non che faccia testo: parliamo di uno convinto che la Cia e il Vaticano vogliano avvelenarlo, cerchiamo di capirci).
Consigliatissimo La banda Bellini. Ottima fotografia, romanzata il giusto, di certi anni 70. Il che mi fa fare un triplo salto carpiato, permettendomi di legare il Mucchio alle storie di quel periodo per tornare sull'hardcore.
Ne La banda Bellini c'è il mito del wild bunch di Peckinpah, echeggiato anche in copertina. Lo stesso mito cinematografico di cui si erano nutriti quelli che formeranno il nucleo originario di Prima Linea, a cui è dedicato un bel libro di Giuliano Boraso intitolato "Il Mucchio Selvaggio".
Lo stesso mito di altri ragazzi ancora che verranno pochissimi anni dopo, quelli che suoneranno nei Negazione, negli Indigesti, nel Declino. E "I ragazzi del Mucchio" è il titolo di quello che a mio parere è la testimonianza più bella sull'hardcore italiano, forse anche più di "Costretti a sanguinare".
L'autore è Silvio Bernelli, ex bassista di Declino e Indigesti. Un vero romanzo di formazione punx, di buon livello anche dal punto di vista letterario. L'editore è Sironi.
Sempre sull'hardcore ci sono anche "Come se nulla fosse", di Roberto Perciballi ex Bloody Riot. Coattissimo, ma decisamente genuino. E poi una storia del punk a Bologna, anche questa edita da Castelvecchi anche se un po' più vecchio, scritta da Steno dei Nabat.
Se si riesce a trovare, è eccellente anche il libricino allegato a Rumore qualche anno fa, redatto impeccabilmente da Luca Frazzi e con interviste cuore in mano a vari protagonisti della scena.
motorpsycho
13-11-2008, 20:56
WOW, grazie Carlo, prendo senz'altro nota di tutto...
una domanda: gli altri libri hanno una punteggiatura canonica o è ancora una volta affidato all'espediente finta-voce-narrante?
intortetor
13-11-2008, 21:42
all'ottimo elenco di bordone aggiungo un libro proprio di philopat, "lumi di punk", che come il libriccino di frazzi (a sua volta seguito del pazzesco libriccino sul punk italiano, un obbligo per chi segue il genere) raccoglie interviste a diversi protagonisti dell'epoca.
il libro esce per la agenziax, per la quale poi ha pure scritto un libro in collaborazione con duka (decano della scena "controculturale" romana e recensore di dischi per "liberazione", cosa quest'ultima che è sfociata nel libro "i hate music", su merdiano) chiamato "roma k.o.": ho assistito alla presentazione del libro a genova st'estate, e l'assenza di philopat è stata compensata da un duka incontenibile, che -con sua grande gioia, visto che ne veniva da presentazioni dedicate "solo" a parlare del libro- ha parlato di politica, del movimento della "pantera", di musica e ha condito il tutto con aneddoti da urlo, con i presenti in lacrime dal ridere.
p.s.
si, pure "la banda bellini" e "i viaggi di mel" son scritto nello stile di "costretti a sanguinare, mentre "lumi di punk" e "roma k.o." essendo in collaborazione con altri hanno uno stile più convenzionale.
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