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Visualizza versione completa : Life - Keith Richards


odelay
08-01-2011, 19:10
Lo sto leggendo e apro il thread perché credo possa interessare.

Va beh, Keith è Keith, ed è superiore a ogni aspettativa perché banalmente è un genio. Il libro è supergodibile, vivissimo e sempre nuovo anche per chi sa già tutto sugli Stones.

Riporto qui, tanto per cominciare (non ho ancora raggiunto la pagina 100), una riflessione che, tra le altre, mi ha incuriosito un sacco.

Keith, primo e unico, almeno per quanto ne so io, ha dato una spiegazione soddisfacente all’eccezionale momento musicale che si ebbe tra gli anni 60 e gli anni 70.
Lui dice che tutto nacque dal fatto che per la prima volta gli appassionati studiavano musica non dallo spartito, ma attraverso l’ascolto dei dischi.
Prima, se volevi sentire della musica, dovevi andare a un concerto, a teatro o alla radio, ma erano occasioni troppo sporadiche per consentirti di studiare bene un pezzo e riprodurlo e quindi l’unica possibilità era mettersi a studiare sul pentagramma.
Con i 45 giri invece ascoltavi ascoltavi ascoltavi e cercavi di riprodurre, sopperendo con la creatività a ciò che ti sfuggiva e a ciò che non eri ancora in grado di fare. Da qui, da questo lieve scarto, nacque quella generazione incredibile.

Ecco, a me questa spiegazione soddisfa un sacco.

megagroove
08-01-2011, 23:50
preso, cominciato ma mi sono arenato più o meno subito, alle prime digressioni (che poi per lui non lo sono) sulla sua adolescenza. sarà che vorrei subito arrivare al "succo" della questione. comunque non desisto e ci riprovo, promesso.

odelay
09-01-2011, 03:07
preso, cominciato ma mi sono arenato più o meno subito, alle prime digressioni (che poi per lui non lo sono) sulla sua adolescenza. sarà che vorrei subito arrivare al "succo" della questione. comunque non desisto e ci riprovo, promesso.
non lo ami abbastanza.

megagroove
09-01-2011, 10:47
non lo ami abbastanza.

verissimo.

il Vile
09-01-2011, 12:47
Ecco, a me questa spiegazione soddisfa un sacco.

ecco, adesso mi tocca davvero comprarlo :crycrycry:

melloncollie
09-01-2011, 20:54
Lo sto leggendo e apro il thread perché credo possa interessare.

Va beh, Keith è Keith, ed è superiore a ogni aspettativa perché banalmente è un genio. Il libro è supergodibile, vivissimo e sempre nuovo anche per chi sa già tutto sugli Stones.

Riporto qui, tanto per cominciare (non ho ancora raggiunto la pagina 100), una riflessione che, tra le altre, mi ha incuriosito un sacco.

Keith, primo e unico, almeno per quanto ne so io, ha dato una spiegazione soddisfacente all’eccezionale momento musicale che si ebbe tra gli anni 60 e gli anni 70.
Lui dice che tutto nacque dal fatto che per la prima volta gli appassionati studiavano musica non dallo spartito, ma attraverso l’ascolto dei dischi.
Prima, se volevi sentire della musica, dovevi andare a un concerto, a teatro o alla radio, ma erano occasioni troppo sporadiche per consentirti di studiare bene un pezzo e riprodurlo e quindi l’unica possibilità era mettersi a studiare sul pentagramma.
Con i 45 giri invece ascoltavi ascoltavi ascoltavi e cercavi di riprodurre, sopperendo con la creatività a ciò che ti sfuggiva e a ciò che non eri ancora in grado di fare. Da qui, da questo lieve scarto, nacque quella generazione incredibile.

Ecco, a me questa spiegazione soddisfa un sacco.

quindi si parla anche di qualcosa che non sia aghi, cucchiaini e bottiglie?
dagli estratti sentiti per radio non lo avrei mai detto ... fate sapere che magari provo a leggerlo ...

franz123
10-01-2011, 11:38
letto in pochi giorni durante le vacanze di Natale.

Direi godibilissimo, forse un po' lento il primo capitolo, ma decolla subito dopo.
Per chi ama il personaggio e in generale i RS, direi imprescindibile. Ovviamente non parla solo degli eccessi (che cmq non sono separabili dalla carriera artistica e che quindi vanno raccontati) ma delle dinamiche del gruppo e di come sono mutate nel tempo. Cose che fanno capire molto meglio le loro produzioni. Avendo poi attraversato decenni di storia musicale, la biografia è interessante anche per le tonnellate di personggi famosi o meno che hanno avuto a che fare con lui.

Adesso sto completando con la biografia di Ronnie...

rugantino
10-01-2011, 11:55
non ricordo se l'avevo già scritto, ma il commento di Jagger sull'autobiografia del suo compare è di quelli memorabili:

"Keith ha scritto la sua autobiografia? Mmmm.. per scrivere la propria vita uno dovrebbe quantomeno ricordarsela..."

odelay
10-01-2011, 15:28
letto in pochi giorni durante le vacanze di Natale.

Direi godibilissimo, forse un po' lento il primo capitolo, ma decolla subito dopo.
Per chi ama il personaggio e in generale i RS, direi imprescindibile. Ovviamente non parla solo degli eccessi (che cmq non sono separabili dalla carriera artistica e che quindi vanno raccontati) ma delle dinamiche del gruppo e di come sono mutate nel tempo. Cose che fanno capire molto meglio le loro produzioni. Avendo poi attraversato decenni di storia musicale, la biografia è interessante anche per le tonnellate di personggi famosi o meno che hanno avuto a che fare con lui.

ma infatti non mi sembra che parli molto di droga. sono a pag 150 quindi poi non so come si sviluppa. ma keith non mi sembra uno che vive la cosa con particolare hype. è una delle sue abitudini punto. poi chiaramente, essendo lui un volpone, ci saranno sicuramente dei passaggi trucidi ma non credo che sia tutto lì. niente a che fare con la bio di tony sanchez, cmq. e per ora offre soprattutto dei begli squarci sull'epoca.

Swan
10-01-2011, 16:09
Letto, divertente, sornione, poco spazio sulla droga (o meglio: si da per scontato che l'autore, ogni tanto, peggiori il suo rapporto con i vari stupefacenti), pensavo più parole su Gram Parsons, come accade nelle occasioni ufficiali da quando se n'è andato Wyman a stento considerato uno del gruppo (che è, poi, si capisce, il gruppo di Charlie), scusa Brian se ti ho chiavato la donna ma poi guarda che fine abbiamo fatto, se non era per io ma per Brenda il gruppo non esisteva più... La descrizione di Keef che scopre l'accordatura aperta in sol fa il paio con Dylan che descrive come ha ritrovato il fraseggio in Chronicles...

È vero che alcune parti sono prese di peso da

http://www.chroniclebooks.com/images/items/9780811/9780811869676/9780811869676_large.jpg

Certo che tra questi due (According e Life), il librone di Wyman, l'autobio di Wood, il libretto su Exile e il documentario relativo nonché il saggio di mdp su Keith (e pure lo speciale di Uncut, molto bello) ho letto più roba sugli Stones negli ultimi anni che in tutta la mia vita ma continuo a rammaricarmi per la mancanza di un filmatone stile Anthology o No direction home...

melloncollie
10-01-2011, 19:33
ok, grazie!, allora lo metto in lista.
devo aver casualmente incrociato i pezzi sbagliati che avevano fatto sì che me ne facessi una certa idea.

odelay
13-01-2011, 12:07
adesso esagero, ma life mi ricorda un po' celine, non tanto per il mood - richiards è un allegrone - ma per il modo privo di filtri in cui richards ha vissuto e vive.

anche lo stile è interessante cmq. il giornalista ha fatto un ottimo lavoro perché ha lasciato parlare richards - che a volte si ripete, a volte dice frasi non chiarissime ma che rispecchiano il flusso dei suoi pensieri - e ha rispettato, credo completamente, lo stile di richards stesso. l'intervento esterno è sicuramente molto limitato.

boh, io credo che sia già un caposaldo.
e tra l'altro smentisce, esplicitamente o meno, una serie di storie. angie non è per angela bowie. non parla del fatto che anita facesse riti di stregoneria, anzi, dice che era molto meno tossica di lui; e non menziona la volta in cui, innervosito perché gli altri stavano cazzeggiando, restò a strimpellare tutta la notte per cercare la quadra di let il bleed e alla fine si accorse che gli usciva il sangue dalle dita. (vabbè, questa poteva essere un po' forzata, ma è anche vero che, viceversa, poteva essere stato lo spunto per il testo, come spesso succedeva)

odelay
15-01-2011, 13:20
non parla del fatto che anita facesse riti di stregoneria, anzi, dice che era molto meno tossica di lui;
uhm... ritratto. non dovrei parlare dei libri senza averli letti fino in fondo.

vabbè, cmq volevo fare un regalino a swan.

http://img19.imageshack.us/img19/4378/immagine1co.png

cmq sto libro mi fa un effetto strano: alla fine di tutto, di tutto tutto, mi sta facendo venire un sacco voglia di innamorarmi. manco stessi leggendo liala, mah.

Julianglam
16-01-2011, 13:16
e tra l'altro smentisce, esplicitamente o meno, una serie di storie. angie non è per angela bowie. non parla del fatto che anita facesse riti di stregoneria, anzi, dice che era molto meno tossica di lui; e non menziona la volta in cui, innervosito perché gli altri stavano cazzeggiando, restò a strimpellare tutta la notte per cercare la quadra di let il bleed e alla fine si accorse che gli usciva il sangue dalle dita. (vabbè, questa poteva essere un po' forzata, ma è anche vero che, viceversa, poteva essere stato lo spunto per il testo, come spesso succedeva)

però fai attenzione. i glimmer twins sono dei bugiardi tra i più famosi nella storia del rock sono decenni che girano e rigirano le stesse storie dando versioni diverse e roba così. è anche così che si è creata la leggenda quindi non credo che neanche in life ci sia solo la "veramente vera verità" (cit.)

Drunk on the moon
20-01-2011, 12:14
Grosso :o

Mi era stato gentilissimamente regalato nella versione originale, da giovane fan britannica. E mi è piaciuto molto. Per i neofiti dei RS ne ho preso e sparso alcune copie e sto continuando a ricevere pareri entusiasti.
Ovviamente sbuffi e perdite di pazienza momentanee sono più che legittimi nei non-proprio-fans e nei più giovani: per loro è un po' come stare a sentire un vecchio parente autorevole e anche divertente ma soprattutto vecchio (come dicevano impertinentemente dei giovinazzi, tempo fa), che gli racconta di tempi sideralmente lontani, ormai quasi fiabeschi.

Lajos
20-01-2011, 14:55
L'ho visto ieri alla biblioteca comunale.
E' un mattonazzo-cazzo!

Credo che lo leggerò dopo i 40

happy jack
20-01-2011, 15:23
Me lo sto centellinando da giorni, ma la tentazione di leggerlo tutto insieme è troppa: aneddoti a non finire, rivelazioni anche sorprendenti ma anche un certo gusto nella narrazione. Celine? Perché no, e perché non potrebbe essere uno dei libri più coinvolgenti degli ultimi anni. D'altra parte per raccontare una vita interessante devi averla vissuta e non si può dire che Keef non sia uno dei migliori rappresentanti del decennio 1965-75.
I rapporti con le donne e il guascone romanticismo possono anche far ridere ma lo trovo sincero, molto più di certe interviste da rincoglionito che fa ogni tanto, svolazzando la cicca fra le dita..ma si sa, fa parte del personaggio e chi meglio di lui.
Brian, era molta immagine e poca sostanza, se non all'inizio e per certi interventi musicali, e tutta queste teorie sul complotto mi sono sembrate eccessive, difatti viene ridimensionato. Degna di nota la lode alla tecnica musicale di Mick Taylor, finalmente trova uno spazio meritato, anche se umanamente era un pischello un po' preso e messo lì, poco Stone molto alone..
Jagger egocentrico e affarista ma anche tanto amico è il sospetto di molti, di Graham Parsons ne parla con grande affetto, ma che volete che dica di più, non è che fosse così cosciente all'epoca.
Grandioso il rapporto d'amore clandestino con la Ronette Veronica Bennetts, era caruccia da perderci il capo.
Poi la Francia del sud e le scappate in Italia a far sentire i nastri di Exile ai marinai liguri.
Insomma: a me piace parecchio, perché molto umorale e divertente. Chi vuole un resoconto filologico, didascalico si legga anche quello di Wyman..(che a detta di Keith era un satiro di nulla, che se non fosse stato Stone non avrebbe battuto chiodo).

nelloG
23-01-2011, 19:52
Keith Richards è rock.

odelay
23-01-2011, 20:04
Me lo sto centellinando da giorni, ma la tentazione di leggerlo tutto insieme è troppa: aneddoti a non finire, rivelazioni anche sorprendenti ma anche un certo gusto nella narrazione. Celine? Perché no, e perché non potrebbe essere uno dei libri più coinvolgenti degli ultimi anni. D'altra parte per raccontare una vita interessante devi averla vissuta e non si può dire che Keef non sia uno dei migliori rappresentanti del decennio 1965-75.
tra l'altro il dubbio di molti è: "come faccia a ricordare tutto?" ma il mio sospetto è che se ricordasse tutto avrebbe scritto 5 volumi :p

Jagger egocentrico e affarista ma anche tanto amico è il sospetto di molti, questa è una delle (tantissime) cose che apprezzo: magari oggi richards e jagger sono distanti, ma hanno costruito questo gigantesco pezzo di storia insieme e per questo accettano di essere indissolubilmente legati: perché sanno di essere un mostro a due teste, perché hanno rispetto per quello che hanno fatto, e non ultimo perché hanno rispetto per chi li ha amati. in questo a mio avviso c'è un rigore interiore che sa molto di uomini tutti d'un pezzo. alla faccia del relativismo.

poi va beh, a me la possessività di jagger nei confronti di richards fa molta tenerezza. capisco che a keef desse in testa, ma vista dall'esterno è proprio tenera.

Emiliano
25-01-2011, 15:38
E' tutto contorno dell'amore per la musica di quest'uomo, che esce dritto e costante in ogni fase del libro. Bellissimo.

Drunk on the moon
25-01-2011, 16:19
tra l'altro il dubbio di molti è: "come faccia a ricordare tutto?" ma il mio sospetto è che se ricordasse tutto avrebbe scritto 5 volumi :p

sicuro :)
E altrettanto sicuro che abbia chiesto qualche aiuto (anche sfanculandolo contestualmente) per verificare e controllare un po' di cose, persone, date... :mr:green:

in questo a mio avviso c'è un rigore interiore che sa molto di uomini tutti d'un pezzo. alla faccia del relativismo.
Decisamente sì, è uno di noi uomini d'altri tempi (edit: il che, forse spiega un po' di fatica che vedo fare ai lettori più giovani, pur molto curiosi. Chissà).
E sotto molti aspetti, è un tipico "brav'uomo" molto inglese.

Emiliano, un piacere incrociarti ogni tanto helhelhel

Emiliano
01-02-2011, 15:30
Emiliano, un piacere incrociarti ogni tanto helhelhel

Piacere mio Drunkie, scrivo poco, leggo sempre tutto :-)