Visualizza versione completa : una nuova rivista che vorrei farvi conoscere
http://www.massimofini.it/
sono un fedele lettore di Massimo Fini, un giornalista che non ha mai asservito la sua penna a nessuno, e la sua vita professionale ne è la dimostrazione.
naturalmente il suo pregio maggiore non è l'indipendenza, ma l'intelligenza e l'acume messi al servizio, grazie alla sua indipendenza, del lettore e di idee forti, e poco importa se siano poi tutte condividisibili o meno.
ho avuto anche la fortuna di conoscerlo personalmente, e si è trattato di incontro che ancora ricordo con piacere (si è anche mangiato discretamente)
fu anche intervistato dal Mucchio dopo un "problema" iniziale fortunatamente risoltosi.
nei suoi articoli provoca, e provoca tanto, e mai per la provocazione fine a se stessa, ma solo perchè spesso dire cose ovvie è di per sè una provocazione.
comunque è una penna salace assai.
vorrei segnalarvi questa iniziativa alla quale ho aderito e che credo sia meritevole di essere quantomeno da voi conosciuta:
http://www.ilribelle.com/abbonamenti/
sottolineo la politica degli abbonamenti, assai in sintonia con la lungimirante strada intrapresa anche dal Mucchio, e sopratutto in sintonia con il futuro che ci attende.
nel sito posto in cima a questo mio post troverete anche molti suoi articoli, e se li leggerete potrete capire le ragioni della mia stima nei suoi riguardi.
saluti e baci a tutti
Ermanno Toma
07-11-2008, 18:20
una gran brava persona a cui auguro tutta la fortuna di questo mondo. purchè però non parli di cinema o letteratura perchè spesso in quei casi ha detto delle fregnacce.
kill rock stars
07-11-2008, 18:35
la politica degli abbonamenti mi pare indirizzata soprattutto ad evitare l'imbarazzo di chiedere al proprio edicolante un giornale che si chiama "la voce del ribelle", che pare più adatto a una stampa clandestina dei carbonari nel 20-21 (ottocento, eh) che a una nuova pubblicazione nel panorama italiano 2008. o forse il nome del giornale è stato scelto proprio per generare subito un gran numero di abbonati.
riguardo al discorso "indipendenza", credo che la presentazione della rivista stasera al foro 753 possa valere più di qualsiasi mio commento.
Mac_Phisto
07-11-2008, 20:00
la politica degli abbonamenti mi pare indirizzata soprattutto ad evitare l'imbarazzo di chiedere al proprio edicolante un giornale che si chiama "la voce del ribelle", che pare più adatto a una stampa clandestina dei carbonari nel 20-21 (ottocento, eh) che a una nuova pubblicazione nel panorama italiano 2008. o forse il nome del giornale è stato scelto proprio per generare subito un gran numero di abbonati.
riguardo al discorso "indipendenza", credo che la presentazione della rivista stasera al foro 753 possa valere più di qualsiasi mio commento.
Foro 753 è un centro sociale di estrema destra?
Io ormai non ci capisco più niente, tempo fa lessi addirittura di un convegno anti-massoneria tenuto a casa pound circa dieci anni fa dove fu ospite Cecilia Gattotrocchi (R.I.P.), importantissima antropologa studiosa di massoneria, ma soprattutto grande studiosa delle culture primitive del mondo.
ok, sono per l'apertura mentale, sono anche per la democrazia nel senso più ampio del termine, dove chiunque abbia delle idee e cognizione di causa può esprimerle...
ma non so se riuscirei mai a tenere una conferenza di fronte a forza nuova...
leggere i suoi articoli era invito non casuale, e non scontato.
da sempre questo giornalista è stato accusato di essere di destra, di sinistra, di tutto meno che quello che è : una persona intelligente, informata e totalmente, quasi ingenuamente, lontano da qualunque parrocchia.
il che non vuol dire vivere sulla montagna, ma confrontarsi con chiunque senza nessun problema ad essere se stesso.
è questa la forza della democrazia : riuscire ad essere se stessi in qualunque contesto.
potete star certi che se in quella sede ci saranno persone che tireranno in ballo argomenti contrari alla democrazia ed al rispetto delle regole di civiltà, non troveranno altro che fiera opposizione e contrasto da parte sua.
comunque ho cercato su internet ed ho trovato :
http://www.753.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=33
mi sembrano l'esatta immagine speculare di analoghi iniziative partorite da "sinistra", non so cos'altro pensare, perchè non so fino a che punto si siano spinti . . . . un conto è essere di destra, un conto è essere "fascisti" o violenti.
la situazione a riguardo è comunque assai complessa.
solo pochi mesi fa Alemanno veniva accolto col saluto romano ed oggi si ritrova a minacciare di chiusura i centri occupati di "destra" con scritte sui muri nei suoi riguardi assai poco amichevoli.
sottovalutare queste realtà e non parlarne è assai pericoloso.
bisognerebbe capire e distinguere, per non rischiare di ritrovarci tra le mani una patata che definire bollente sarebbe riduttivo.
mi dispiace di non poter essere vicino a Roma perchè sarei stato assai curioso di vedere dal vivo lo svolgersi di questa presentazione.
"La voce del ribelle"?
Ma a mio parere questi ribelli prima di ribellarsi contro gli altri dovrebbero iniziare a ribellarsi contro se stessi. Ecco cosa dovrebbe fare il vero ribelle: una ribellione a tutto campo e ininterrotta contro se stesso. Quando il ribelle avrà finito di ribellarsi contro se stesso potrà iniziare a ribellarsi contro gli altri. Cioè, prima di tutto sempre contro se stesso considerato che la ribellione contro se stesso del ribelle non potrà mai avere fine.
E' FACILE INFATTI RIBELLARSI CONTRO GLI ALTRI, DIFFICILE INVECE E' RIBELLARSI CONTRO SE STESSI.
Ecco come dovrebbe dunque intitolarsi la rivista del vero ribelle: IL RIBELLE CONTRO SE STESSO O ALL'ATTACCO DI SE STESSO. Oppure "Il ribelle si ribella al ceffo di se stesso".
Quello che ho detto di sopra sempre con la massima stima per Mario. Pul. Car. Infatti come non si può nutrire stima e simpatia verso un tipo come Mario. Pul. Car?
nightingalerider
08-11-2008, 10:07
A me Fini mi è sempre stato sul cazzo perchè mi sembra che faccia passare per dire cose contro corrente il dire la prima cosa che gli passa per la testa. Inoltre una volta l'ho visto in tv in uno spettacolo teatrale intitolato Cirano, incentrato su di lui. Ora io mi domando come fa uno a prendersi sul serio in un ruolo del genere. Secondo me è uno alla disperata ricerca di seguaci.
Guarda che sono d'accordo con te: anche a me Fini ha sempre fatto la stessa impessione che ha fatto a te. La storia ha condannato Catilina? E lui condanna la storia e tutti coloro che hanno condannato Catalina. Qualcuno esalta Catilina? Ed allora Fini prende a criticare colui che il giorno prima esaltava. Nell'elogio, come nella critica lui deve sintirsi solitario, l'unico (L'unico e le sue proprietà, alla Stirner, insomma).
Fini è contro la guerra? Sì, ma fino a quando tutti sono per la guerra. Quando tutti sono per la pace Fini prende partito per la guerra: la guerra - incomincia a dire - è igiene del mondo, esalta lo spirito comunitario, rinsalda i legami, dà nuovo slancio alla nazione, ecc.
Roba così insomma, giochetti da bambini ostinati e caparbi.
kill rock stars
08-11-2008, 12:33
comunque ho cercato su internet ed ho trovato :
http://www.753.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=33
mi sembrano l'esatta immagine speculare di analoghi iniziative partorite da "sinistra", non so cos'altro pensare, perchè non so fino a che punto si siano spinti . . . . un conto è essere di destra, un conto è essere "fascisti" o violenti.
la situazione a riguardo è comunque assai complessa.
solo pochi mesi fa Alemanno veniva accolto col saluto romano ed oggi si ritrova a minacciare di chiusura i centri occupati di "destra" con scritte sui muri nei suoi riguardi assai poco amichevoli.
sottovalutare queste realtà e non parlarne è assai pericoloso.
altro che sottovalutare..
resta il fatto che questi sono talmente estremisti da contestare uno come alemanno da destra, non da sinistra. insomma, per essere una rivista "indipendente" mi pare che per la presentazione si siano scelti un pubblico che definirei, senza entrare in giudizi di merito, fin troppo "selezionato".
io non lo so da quanto tempo abbiate letto il primo articolo scritto da Massimo Fini.
io che lo leggo da almeno dieci anni posso dirvi che la vostra impressione nei riguardi del suo lavoro è quanto meno meritevole di essere discussa.
non sarei così certo del suo essere "contro" per partito preso, e con ciò non sottovaluto il fatto che possa anche essere accaduto che trovarsi costantemente "escluso" abbia potuto portare anche a qualche "reazione" del genere da voi descritto.
una cosa è certa : è una voce che merita di essere ascoltata, perchè è intelligente, preparata, colta ed onesta.
p.s. :
ribellarsi contro se stessi è una bella immagine, meno bella è la "personalità dissociata", e la vedo in agguato dietro l'angolo di questa "pratica" :rolleyes:
Mac_Phisto
08-11-2008, 16:55
"La voce del ribelle"?
Ma a mio parere questi ribelli prima di ribellarsi contro gli altri dovrebbero iniziare a ribellarsi contro se stessi. Ecco cosa dovrebbe fare il vero ribelle: una ribellione a tutto campo e ininterrotta contro se stesso. Quando il ribelle avrà finito di ribellarsi contro se stesso potrà iniziare a ribellarsi contro gli altri. Cioè, prima di tutto sempre contro se stesso considerato che la ribellione contro se stesso del ribelle non potrà mai avere fine.
E' FACILE INFATTI RIBELLARSI CONTRO GLI ALTRI, DIFFICILE INVECE E' RIBELLARSI CONTRO SE STESSI.
Ecco come dovrebbe dunque intitolarsi la rivista del vero ribelle: IL RIBELLE CONTRO SE STESSO O ALL'ATTACCO DI SE STESSO. Oppure "Il ribelle si ribella al ceffo di se stesso".
Questo è un consiglio da non sottovalutare. Quanta gente può dire seriamente di essere "indipendente da se stessa"?
Mac_Phisto
08-11-2008, 17:03
sottovalutare queste realtà e non parlarne è assai pericoloso.
bisognerebbe capire e distinguere, per non rischiare di ritrovarci tra le mani una patata che definire bollente sarebbe riduttivo.
mi dispiace di non poter essere vicino a Roma perchè sarei stato assai curioso di vedere dal vivo lo svolgersi di questa presentazione.
No, e chi le sottovaluta, il fatto è che non basta avere opinioni ed essere controcorrente... insomma, se Massimo Fini è così amato dai giovani dell'estrema destra romana (da che ne sapevo lo prendono come intellettuale di riferimento insieme a D'annunzio) vuol dire che tanto "CONTROcorrente" non è, dirà qualcosa che i tizi condividono...
Che poi in realtà ho letto una specie di storia dell'estrema destra degli ultimi vent'anni e mi sono reso conto che se nella sinistra c'è frammentazione, a destra ce n'è molta di più (qualcosa come una trentina di partiti che hanno idee diverse a seconda delle aree geografiche e a seconda o meno della presenza di teorici/filosofi), quindi farei un torto gravissimo se facessi "di tutta l'erba un fascio" (era da tanto che volevo fare questa battuta) però ... come dire... sembra che (come ha detto night prima) Massimo Fini stia cercando qualcuno a cui fare da guru, e i giovani di estrema destra stiano cercando qualcuno che gli faccia da "filosofo" per ricevere una legittimazione che altrimenti mai e poi mai avrebbero*...
*Ricordo che, opinioni e indipendenza a parte, il programma di Forza Nuova (partito di riferimento a casa pound) è questo (http://www.geocities.com/forzanuova/prog.htm)e se alcune cose "potrebbero" essere condivisibili altre sono semplicemente follia pura sia come etica che come realizzabilità (mettere fuori legge gli omosessuali, ad esempio)... insomma, quando sento che "tutto sommato" estrema sinistra ed estrema destra sono molto simili, mi chiedo se la gente abbia capito cos'è la sinistra...
doc strangelove
10-11-2008, 09:59
Sara', io leggo Fini da vent'anni ( scriveva sul benemerito Linus di Del Buono R.I.P.), ma a me è sempre sembrato un gran paraculo, pronto a spalare merda su tutto e tutti, grazie anche a una notevole preparazione, ci mancherebbe..le sue idee destrorse sono dichiarate, comunque, e la sola eccezione alle sue critiche ha riguardato un bel personaggio, che era da Fini considerato l'unico statista italiano di sempre, un tale Benedetto Craxi, detto Bettino..
Sicuramente una personalita' controcorrente, ma condivido quel che ha scritto Nightie, mi pare un guru alla ricerca di un pubblico che lo veneri..*
*No Guru, No method, No teacher : questa è per te, Nightie:)
No Guru, No method, No teacher
quel disco di Van Morrison è uno di quelli che preferisco, a dispetto della critica ufficiale.
sul bisogno che abbiamo di NON seguire guru, sottoscrivo.
sul trattamento che Fini ha goduto da destra e sinistra, credo siate informati, e di questi tempi non è un bene nè un male, ma dovrebbe essere una realtà ovvia ed imprenscindinbile per chi sia un giornalista : al servizio solo della propria onestà intellettuale e della sua professione . . . in altre parole, al servizio dei lettori.
io spesso ho trovato eccessive le sue posizioni, e non fatico a trovare nella sua storia personale le motivazioni di certi eccessi.
è certo che chiunque lo volesse assumere a guru, e fino ad oggi non ho incontrato nessuno che l'abbia fatto, sarebbe rinnegato il giorno dopo e ne trarrebbe dunque delusioni grosse.
e meno male !
vorrei essere chiaro : il mio invito era di leggere una "voce" vera, reale, seria, capace di stimolare pensieri e non indignazioni per le castronerie che scrive, ed oltretutto castronerie in mala fede perchè frutto di mistificazioni scientifiche e calcolate, dettate dal suo "gruppo" di riferimento.
non stiamo parlando di Pansa o di Feltri (per citare nomi con una storia "dignitosa" o quantomeno meritevole d'essere raccontata) stiamo parlando di uno che è stato avvicinato e poi scaricato da tutte le parrocchie (di destra e di sinistra) e che adesso, malgrado tutto, è ancora qui a rompere i coglioni allo status quo.
badate bene, quando parlo di parrocchie di riferimento, non parlo solo di gruppi editoriali-politici, ma parlo del comodo esercizio di chi blandisce i propri lettori, li coltiva, cerca di accrescerli ed alla fine dice loro solo quello che voglioni sentirsi dire.
da destra e da sinistra, dalla confindustria ai sindacati, dalla chiesa e dai laici, etc etc
quindi : viva i rompicoglioni, sopratutto quando dietro il rompere i coglioni c'è SEMPRE un ragionamento, una argomentazione.
non sottovalutate nemmento che Fini appartiene ad un giornalismo che non esiste più (e direi per fortuna) ma comunque è figlio di Montanelli, se ricordate chi era Montanelli, mi capirete.
per sfortuna però il giornalismo nuovo non è ancora nato, ed i personalismi sono ancora dietro ogni articolo, e dietro la maggior parte di costoro è un personalismo basato sul "nulla".
non era così per Montanelli e non è così per Fini.
il giornalismo nuovo passa per internet e mi fa piacere che Fini abbia intrapreso questa strada, sarà un buon viatico per coloro che prima o poi seguiranno e saranno in grado di prendere il testimone, ognuno con la sua testa, la sua cultura, la sua visione del mondo, e sopratutto la sua voglia di dire le cose che sa . . . TUTTE.
aspetto con ansia ciò che Fini avrà da dire su Cossiga, mi addolora avere già registrato una sua certa sufficienza e disincanto su Obama.
http://www.ilribelle.com/insider/2008/11/10/numero-di-novembre-e-presentazioni.html
l'occasione è troppo ghiotta per non tornare sull'argomento e segnalarla :
la presentazione della rivista avvenuta in quel centro sociale di destra sarà integralmente videotrasmessa e qesto link ci avverte di ciò.
meglio di così !!!
:p
Far pensare la gente con la propria testa! Questo sarebbe l'intento dichiarato di molti. Come se la gente potesse pensare con la testa di un altro. Come potrebbe? Ognuno può pensare soltanto con la propria testa. Qua soltanto un asino come Saramago (mi perdoni Beggar) potrebbe dire " bisogna insegnare alla gente a pensare con la propria testa".
Aspera Frizzi E Lazzi
13-12-2008, 16:13
Solo una cosa.
Non sono questo grande sostenitore di Massimo Fini. Apprezzo alcune cose, mi piace come scrive, non condivido il 90% abbondante di quello che scrive. Ma lo rispetto, perché almeno non si nasconde dietro facciante: nietzscheiano convinto, antimodernitsta, antidemocraziaoccidentale. Ha un suo pensiero, che non condivide, ma lo esprime con la giusta dose di provocazione e suscita interesse.
L'unica cosa che volevo dire riguarda il titolo della rivista, che ovviamente non è scelto a caso, non per "acchialappare" lettori o altro. E' un chiaro omaggio a "Trattato Del Ribelle" di Ernst Junger, libro su cui si basa gran parte del pensiero di FIni. Libro, tra l'altro, che consiglio di leggere, anche perché, indipendentemente dalle idee politiche, è molto interessante. Così come, sempre di Junger, consiglio "Le Scogliere di Marmo" (che è un romanzo) che è davvero splendido.
Comunque, e ci tengo a precisarlo, a parte alcune posizioni, non condivido una virgola del pensiero di Fini. Sono troppo distanti dai miei ideali e riferimenti politici e culturali.
Alessandro Besselva
14-12-2008, 13:58
Resta il fatto che Fini viene fatto passare per un rompicoglioni visionario, mentre Allam viene considerato un giornalista senza batter ciglio. C'è qualcosa che non funziona in questo paese....
Alessandro Besselva
14-12-2008, 14:02
Far pensare la gente con la propria testa! Questo sarebbe l'intento dichiarato di molti. Come se la gente potesse pensare con la testa di un altro. Come potrebbe? Ognuno può pensare soltanto con la propria testa. Qua soltanto un asino come Saramago (mi perdoni Beggar) potrebbe dire " bisogna insegnare alla gente a pensare con la propria testa".
La gente non pensa con la testa di un altro, è che ha in gran parte dei casi il cervello ancora incellofanato. Ai fini pratici, il risultato è lo stesso....
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