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paolozzi
11-11-2010, 08:46
...come da titolo del thread...
ho incrociato questo strambo personaggio leggendo il saggio sul nichilismo di Volpi.. in passato lessi il suo Supplemento alla psychopatia sexualis.. ma mi pare di capire sia poco rappresentativo dell'autore - tanto che lo stesso Volpi evita di citarlo.
Dal momento che da quel poco che ho capito mi sembra uno di quegli autori dalla penna piuttosto tagliente - tipo ho letto alcuni suoi passaggi assurdi sulla Weil e la De Beauvoir - vorrei sapere se qualcuno di voi (magari gli "apocalittici" del forum ( :D) bardiel-p.jesus-john c.-nikopol etc..) ha avuto modo di leggerlo e sa magari consigliarmi da dove iniziare dato che mi sembra abbia scritto tanto.
denghiù
P'yŏngyang Jesus
11-11-2010, 09:50
Ammazza, mai sentito nominare. Ed e' pure paragonato a Celine e Cioran. Comunque ho visto che in italiano non hanno tradotto piu' di un cazzo, mentre in francese c'e' ovviamente tutto, ma io il francese non lo leggo bene. Tu si', paolozzi?
paolozzi
11-11-2010, 09:53
ovviamente no!
mi attacco!!
comunque il Supplemento alla p. s. si trova in italiano per le edizioni del SE mentre alcune sue cose sono sotto Adelphi mi pare... ;)
paolozzi
11-11-2010, 09:57
per dire...
“Attendo la morte con impazienza e arrivo ad augurarmi il decesso di mio padre, poiché non oso uccidermi prima che se ne vada. Il suo corpo non sarà freddo quando io non sarò più al mondo”
....poche ore dopo la perdita del padre, prende dei barbiturici e si taglia la gola.
dinahrose
11-11-2010, 11:15
...come da titolo del thread...
ho incrociato questo strambo personaggio leggendo il saggio sul nichilismo di Volpi.. in passato lessi il suo Supplemento alla psychopatia sexualis.. ma mi pare di capire sia poco rappresentativo dell'autore - tanto che lo stesso Volpi evita di citarlo.
Dal momento che da quel poco che ho capito mi sembra uno di quegli autori dalla penna piuttosto tagliente - tipo ho letto alcuni suoi passaggi assurdi sulla Weil e la De Beauvoir - vorrei sapere se qualcuno di voi (magari gli "apocalittici" del forum ( :D) bardiel-p.jesus-john c.-nikopol etc..) ha avuto modo di leggerlo e sa magari consigliarmi da dove iniziare dato che mi sembra abbia scritto tanto.
denghiù
oh grazie tante di avermi citato eh!
Ne parlai quaranta milioni di anni fa, credo nel vecchio forum, ho letto breviario del caos, post mortem e Supplementi alla psychopatia sexualis, i primi due sia in italiano( edizioni adelphi alquanto portasfiga ma dati gli argomenti la sfiga dell'Adelphi è annullata da forza uguale e contraria) che in francese ( sottratti con destrezza-parzialmente autorizzata - da librerie di pessimi soggetti coi quali ho avuto la sensatezza di rapportarmi) , il terzo solo in italiano .
Ne avrei anche qualche altro in francese ma non oso ancora metterci mano, specie in questo periodo.
Mi fa specie che tu, Paolozzi, ne ignorassi l'esistenza, stesso stupore per l'assenza di citazioni da parte di Outremer , su john forse potrei confidare, non so ricordarmi se all'epoca ne abbiamo fatto cenno.
E aspettiamo cosa ci dica Nikopol
"Il secolo vorrebbe scegliere tutto, ed è per questo che non abbiamo stile, il secolo vorrebbe capire tutto, ed è la ragione per cui non esce più dal labirinto, il secolo vorrebbe perfino umanizzare la massa di perdizione in quanto massa, ed è per questo che andiamo verso la carneficina planetaria.
Vogliamo l'impossibile e tra poco non avremo neanche l'ombra del possibile, sbarcheremo sulla luna e quaggiù berremo le nostre deiezioni, domani i nostri figli mangeranno cose ritenute immonde, la vita che ci attende è talmente assurda e talmente orribile che i migliori preferiranno la morte e la follia e il caos all'ordine, un ordine per la morte seconda e la follia perpetua e il caos organizzato.
L'ordine futuro sarà di gran lunga il più disumano che mai si sia visto,il più bravo a mentirci e il più infallibile ad ingannarci, un mostro tiepido e metodicamente informe,misterioso e piatto, sfuggente e dispotico, che divora lentamente e in continuazione senza cessare di essere inafferrabile"
edit : post mortem si trova facilmente, cribbio! Io lo vedo ovunque, compratelo, è BELLISSIMO.
BenderSurrender
11-11-2010, 11:23
"Il secolo vorrebbe scegliere tutto, ed è per questo che non abbiamo stile, il secolo vorrebbe capire tutto, ed è la ragione per cui non esce più dal labirinto, il secolo vorrebbe perfino umanizzare la massa di perdizione in quanto massa, ed è per questo che andiamo verso la carneficina planetaria.
Vogliamo l'impossibile e tra poco non avremo neanche l'ombra del possibile, sbarcheremo sulla luna e quaggiù berremo le nostre deiezioni, domani i nostri figli mangeranno cose ritenute immonde, la vita che ci attende è talmente assurda e talmente orribile che i migliori preferiranno la morte e la follia e il caos all'ordine, un ordine per la morte seconda e la follia perpetua e il caos organizzato.
L'ordine futuro sarà di gran lunga il più disumano che mai si sia visto,il più bravo a mentirci e il più infallibile ad ingannarci, un mostro tiepido e metodicamente informe,misterioso e piatto, sfuggente e dispotico, che divora lentamente e in continuazione senza cessare di essere inafferrabile"
Se questo quissù è una demo di sto tizio, bè, mi pare una bella merdata, detto tra noi.
paolozzi
11-11-2010, 11:35
oh grazie tante di avermi citato eh!
dinah ma tu sei una dama.. mica ti potevo mettere dentro l'elenco in compagna di tali filibustieri.. no? :)
Ne parlai quaranta milioni di anni fa, credo nel vecchio forum, ho letto breviario del caos, post mortem e Supplementi alla psychopatia sexualis, i primi due sia in italiano( edizioni adelphi alquanto portasfiga ma dati gli argomenti la sfiga dell'Adelphi è annullata da forza uguale e contraria) che in francese ( sottratti con destrezza-parzialmente autorizzata - da librerie di pessimi soggetti coi quali ho avuto la sensatezza di rapportarmi) , il terzo solo in italiano .
Ne avrei anche qualche altro in francese ma non oso ancora metterci mano, specie in questo periodo.
Mi fa specie che tu, Paolozzi, ne ignorassi l'esistenza, stesso stupore per l'assenza di citazioni da parte di Outremer , su john forse potrei confidare, non so ricordarmi se all'epoca ne abbiamo fatto cenno.
E aspettiamo cosa ci dica Nikopol
"Il secolo vorrebbe scegliere tutto, ed è per questo che non abbiamo stile, il secolo vorrebbe capire tutto, ed è la ragione per cui non esce più dal labirinto, il secolo vorrebbe perfino umanizzare la massa di perdizione in quanto massa, ed è per questo che andiamo verso la carneficina planetaria.
Vogliamo l'impossibile e tra poco non avremo neanche l'ombra del possibile, sbarcheremo sulla luna e quaggiù berremo le nostre deiezioni, domani i nostri figli mangeranno cose ritenute immonde, la vita che ci attende è talmente assurda e talmente orribile che i migliori preferiranno la morte e la follia e il caos all'ordine, un ordine per la morte seconda e la follia perpetua e il caos organizzato.
L'ordine futuro sarà di gran lunga il più disumano che mai si sia visto,il più bravo a mentirci e il più infallibile ad ingannarci, un mostro tiepido e metodicamente informe,misterioso e piatto, sfuggente e dispotico, che divora lentamente e in continuazione senza cessare di essere inafferrabile"
edit : post mortem si trova facilmente, cribbio! Io lo vedo ovunque, compratelo, è BELLISSIMO.
no guarda io avevo letto solo il Supplemento alla P:S: ..il fatto è che non rimase particolarmente impresso e resettai l'autore..poi l'ho incontrato nuovamente su sto saggio sul nichilismo e mi si è accesa la lampadina...
tutto questo per dire... MILLE GRAZIE... per la puntualità e l'esaustività !!!!:devil:
p.s. non ho capito l'osservazione su Adelphi... non ti piace?
dinahrose
11-11-2010, 11:37
Se questo quissù è una demo di sto tizio, bè, mi pare una bella merdata, detto tra noi.
Certo che è sua, secondo te mettevo uno stralcio di giacoda?
Tornando alla discussione, il grandissimo Sandro Lombardi ha messo in scena uno spettacolo ,tempo fa, tratto da Post Mortem di Caraco e Lettera al padre , di Kafka, credo sia stato anche replicato quest'anno.
dinahrose
11-11-2010, 11:39
dinah ma tu sei una dama.. mica ti potevo mettere dentro l'elenco in compagna di tali filibustieri.. no? :)
no guarda io avevo letto solo il Supplemento alla P:S: ..il fatto è che non rimase particolarmente impresso e resettai l'autore..poi l'ho incontrato nuovamente su sto saggio sul nichilismo e mi si è accesa la lampadina...
tutto questo per dire... MILLE GRAZIE... per la puntualità e l'esaustività !!!!:devil:
p.s. non ho capito l'osservazione su Adelphi... non ti piace?
ahaha no, è una mezza boutade.
Un amico e grande lettore molto articolato, dice sovente che l'Adelphi porta sfiga a prescindere, è una sorta di idiosincrasia, ma a me frega poco, ci mancherebbe, una cospicua percentuale delle mie librerie è composta da edizioni Adelphi, ci mancherebbe
paolozzi
11-11-2010, 11:39
Certo che è sua, secondo te mettevo uno stralcio di giacoda?
Tornando alla discussione, il grandissimo Sandro Lombardi ha messo in scena uno spettacolo ,tempo fa, tratto da Post Mortem di Caraco e Lettera al padre , di Kafka, credo sia stato anche replicato quest'anno.
ecco..leggendo il profilo biografico ho notato, appunto, sta cosa della "morbosità" verso la figura paterna..e infatti ho pensato subito a K. e alla, meravigliosa, Lettera al Padre ...quindi vada per Post Mortem!
paolozzi
11-11-2010, 11:40
ahaha no, è una mezza boutade.
Un amico e grande lettore molto articolato, dice sovente che l'Adelphi porta sfiga a prescindere, è una sorta di idiosincrasia, ma a me frega poco, ci mancherebbe, una cospicua percentuale delle mie librerie è composta da edizioni Adelphi, ci mancherebbe
ah ok...!
inatti sta cosa della sifga ci sta.. prendi anche tutto il catalogo di Bernhard su Adelphi..è un concentrato di sfiga micidiale!!!!!!! :mr:green:
BenderSurrender
11-11-2010, 11:44
Certo che è sua, secondo te mettevo uno stralcio di giacoda?
Bè ma siamo lì, più o meno.
dinahrose
11-11-2010, 11:45
ah ok...!
inatti sta cosa della sifga ci sta.. prendi anche tutto il catalogo di Bernhard su Adelphi..è un concentrato di sfiga micidiale!!!!!!! :mr:green:
ahaha appunto!
Ma come dicevo in merito a Caraco, considerando il tipo di scrittura e gli argomenti, son libri che esercitano una forza uguale e contraria e neutralizzano la sfiga teorica della copertina pastellata.
Tipo sapete di cosa parla la sua Apologie d’Israël?
dinahrose
11-11-2010, 12:49
Tipo sapete di cosa parla la sua Apologie d’Israël?
Niente, non fa parte delle cose che ho.
Non mi pare sia stato edito in italiano, come te la cavi col francese?
qui parziale lettura da google libri
http://books.google.it/books?id=cQnxMTdCClQC&printsec=frontcover&dq=albert+caraco+apologie+d%27israel&source=bl&ots=eWjjgXJ1kj&sig=-w8vxx3AABRMfSJ94boGG6kH3T8&hl=it&ei=AdPbTIT1AouZOozB7LAJ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCoQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false
Niente, non fa parte delle cose che ho.
Non mi pare sia stato edito in italiano, come te la cavi col francese?
qui parziale lettura da google libri
http://books.google.it/books?id=cQnxMTdCClQC&printsec=frontcover&dq=albert+caraco+apologie+d%27israel&source=bl&ots=eWjjgXJ1kj&sig=-w8vxx3AABRMfSJ94boGG6kH3T8&hl=it&ei=AdPbTIT1AouZOozB7LAJ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCoQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false
Eh sì ho iniziato a leggerlo su Google Books infatti, il francese non l'ho mai studiato ma lo leggo per necessità, ma appunto mi perplimeva che fosse un sionista di quelli duri e puri e credeva nell'avvenire - e pure nichilista, ma in quale modo?, la qual cosa assommata alle strambe devianze paterne e al suicidio post-morte del padre potrebbe intrigare non poco il nostro amico Nikopol.
paolozzi
11-11-2010, 13:22
Eh sì ho iniziato a leggerlo su Google Books infatti, il francese non l'ho mai studiato ma lo leggo per necessità, ma appunto mi perplimeva che fosse un sionista di quelli duri e puri e credeva nell'avvenire - e pure nichilista, ma in quale modo?, la qual cosa assommata alle strambe devianze paterne e al suicidio post-morte del padre potrebbe intrigare non poco il nostro amico Nikopol.
ecco..da Google Libri ho trovato il Volpi che stila un profilo del nostro..
http://books.google.it/books?id=0dDv4SZz15UC&pg=PA226&lpg=PA226&dq=franco+volpi+albert+caraco+il+nichilismo&source=bl&ots=elTG0_fTnv&sig=3A83u-lzop9yhHbUmd9Jdle08tY&hl=it&ei=JN_bTIe5Ic6ZOt-tqN8I&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBYQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false
..spero la legga anche Outremer perchè ha dei momenti "bertoniani" altissimi... :D
dinahrose
11-11-2010, 13:31
ecco..da Google Libri ho trovato il Volpi che stila un profilo del nostro..
http://books.google.it/books?id=0dDv4SZz15UC&pg=PA226&lpg=PA226&dq=franco+volpi+albert+caraco+il+nichilismo&source=bl&ots=elTG0_fTnv&sig=3A83u-lzop9yhHbUmd9Jdle08tY&hl=it&ei=JN_bTIe5Ic6ZOt-tqN8I&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBYQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false
..spero la legga anche Outremer perchè ha dei momenti "bertoniani" altissimi... :D
difatti.(anche per questo mi stupiva che lui non lo avesse mai citato)
Breviario è quello che conosco meglio( lo riprendo sovente e forse è uno dei primi libri che caricai in anobii) e recentemente riprendendolo mi è venuto subito da pensare ad Outremer , al Vate e al famoso topic-Manifesto.
Forse gliene ho pure accennato ma non ne sono certa.
paolozzi
11-11-2010, 13:56
difatti.(anche per questo mi stupiva che lui non lo avesse mai citato)
Breviario è quello che conosco meglio( lo riprendo sovente e forse è uno dei primi libri che caricai in anobii) e recentemente riprendendolo mi è venuto subito da pensare ad Outremer , al Vate e al famoso topic-Manifesto.
Forse gliene ho pure accennato ma non ne sono certa.
sì sì sì...vero...ci entra di diritto:
"L'occhio lucido e rapace di Caraco si posa sull'universo spogliandolo di qualsiasi senso o ipotesi esplicativa, per riportarlo a ciò che esso è nella sua essenza più profonda: caos, assoluta indifferenza, declinazione del nulla in tutte le sue imprevedibili variazioni. Intorno a questa tetra conlcusione [..] ruotano tutti i motivi della sua riflessione: l'assoluta indifferenza verso l'esistente, considerato privo di senso e corroso dal tarlo della decadenza e della putrefazione, l'opposzione inflessibile a ogni presunto principio, il rifiuto di ogni trascendenza e ogni ordine, l'ossessione della catastrofe e della morte."
P'yŏngyang Jesus
11-11-2010, 14:19
Pero' in quella mezza paginetta in francese su Israebrele dice di credere nel Messia, nel Tempio, nell'unita' del mondo e negli ebrei, popolo della carne di Cristo e specchio di Dio. Vabbe' che pure il mio di francese e' a dir poco scadente, avendolo dimenticato in dieci e piu' anni di disuso, e che non ho il tempo per provare a leggere e capire un testo di trecentocinquanta pagine trattante apologie di stati canaglia, ma mi domando pur'io - quello che e'? Una barzelletta, un saggio sull'ironia elitaria/ebrea? Dinacose, te che sai leggere il francese meglio di tutti spiegamelo un po', che' non capisco come un nichilista possa credere nell'avvenire o nel regno dello spirito e della giustizia.
paolozzi
11-11-2010, 14:32
ma magari beveva peso... perchè poi ho trovato che diceva che "Il Giorno del Giudizio, nè la speranza nè la fede saranno perdonate, visti i morti che avranno fatto nascere e gli agonizzanti che esse inducono a moltiplicare con il loro seme fino all'ultimo respiro"
comunque...mettendo su Google "Caraco ebreo" il primo risultato è un topic dal forum STORMFRONT dal contenuto molto esaustivo...
8#8
P'yŏngyang Jesus
11-11-2010, 14:37
Boh, a me 'ste poche cose e citazioni paiono o tradotte malissimo o scritte peggio o ancora, come dici te, scarabocchi da beone. Sembra la copia brutta e di basso profilo di Cioran. Spero di sbagliarmi.
Sì in effetti quel topic lo inquadra (stranamente) come un ebreo "buono" perché ipersionista straightedge quindi razzista quanto i nazi, il suicidio e le modalità non fanno dubitare che avesse seri problemi di paternità, comunque leggo di più, quando trovo la roba pubblicata in italiano.
paolozzi
11-11-2010, 14:44
adesso stasera quando torno a casa riporto l'analisi del Volpi sul concetto di nichilismo in Caraco
io per ora ho solo letto il suo Supplemento alla P.S. e preferisco approfondire un attimo l'argomento ricorrendo alle segnalazioni di Dinah..certo è che davanti a questi autori, come il caso di Cioran, per me conta tantissimo - per capire il loro pensiero intendo - analizzare prima la loro dimensione biografica (tipo la biografia umana e -soprattutto- politica di Cioran per me è stata utilissima per capire il chi e il cosa dei suoi libri..senza sapere certe cose probabilmente l'avrei letto e sarei passato avanti...)
per me conta tantissimo - per capire il loro pensiero intendo - analizzare prima la loro dimensione biografica (tipo la biografia umana e -soprattutto- politica di Cioran per me è stata utilissima per capire il chi e il cosa dei suoi libri..senza sapere certe cose probabilmente l'avrei letto e sarei passato avanti...)
Sì appunto io parlavo solo di questo, soprattutto perché non ho letto un cazzo di lui - però ho presente il "tipo" cui potrebbe essere appartenuto, storicamente, per questo proponevo cose. Era contemporaneo a Cioran, a livello di scritti? Una volta ho letto un elogio a Cioran che pressappoco lo definiva come un insonne vigilante che più che opporsi al mondo lo destruttura e gli rinfaccia la sua stessa frammentazione - il tutto disinteressatamente, totalmente, rendendo la sua negatività inimitabile. Motivo per il quale si è sempre sottratto agli imitatori. Cioè non è facile uguagliare uno che è nichilista anche e soprattutto riguardo al suo stesso nichilismo, che è sempre borderline sulla presa del culo, secondo me quasi definibile buddhista, ed infatti:
Colui che avendo frequentato gli uomini si fa ancora delle illusioni sul loro conto, dovrebbe essere condannato alla reincarnazione.
Cioè a definire questo nichilismo ce ne vuole, è riduttivo porca puttana. La chiusura ti spiazza ed è geniale, ma se vai ad analizzare la frase lui ribalta tutta l'idea della reincarnazione e illusione, pauroso.
paolozzi
11-11-2010, 15:15
Sì appunto io parlavo solo di questo, soprattutto perché non ho letto un cazzo di lui - però ho presente il "tipo" cui potrebbe essere appartenuto, storicamente, per questo proponevo cose. Era contemporaneo a Cioran, a livello di scritti? Una volta ho letto un elogio a Cioran che pressappoco lo definiva come un insonne vigilante che più che opporsi al mondo lo destruttura e gli rinfaccia la sua stessa frammentazione - il tutto disinteressatamente, totalmente, rendendo la sua negatività inimitabile. Motivo per il quale si è sempre sottratto agli imitatori. Cioè non è facile uguagliare uno che è nichilista anche e soprattutto riguardo al suo stesso nichilismo, che è sempre borderline sulla presa del culo, secondo me quasi definibile buddhista, ed infatti:
Colui che avendo frequentato gli uomini si fa ancora delle illusioni sul loro conto, dovrebbe essere condannato alla reincarnazione.
Cioè a definire questo nichilismo ce ne vuole, è riduttivo porca puttana. La chiusura ti spiazza ed è geniale, ma se vai ad analizzare la frase lui ribalta tutta l'idea della reincarnazione e illusione, pauroso.
mi pare di capire che Cioran iniziò a scrivere prima..anche se la,poca, roba anni '30 del rumeno, scritta in rumeno a differenza delle cose dopo in francese, secondo me ha una valenza estremamente politica (cfr. la trasfigurazione della Romania)che però è interessante più per noi lettori che altro.. mentre l'inizio della "poetica" nichilista inzia dopo..soprattutto dal suo contatto con la Francia verso la fine degli anni '30...sono perfettamente d'accordo con te sul discorso dell'inimitabilità del nichilismo di cioran e del suo totale disinteresse nella constatazione della frammentarietà/alterità del mondo in cui si trova scagliato - che poi su questo aspetto quanto mi ha colpito capire che la sua disamina parte da un imperativo organico..l'insonnia.
Io purtroppo manco pesantemente degli strumenti/bagaglio di analisi filosofica - ho proprio dei buchi assurdi al riguardo- e spesso faccio fatica a seguire certi scritti - per questo mi affido sempre ad opere, come quelle del Volpi per dire, che mi facciano da guida - però ecco..mi pare di capire che in tutti questi autori.. il concetto di nichilismo muova da premesse, più o meno, simili - constatazione della finitudine dell'uomo vs eternità del cosmo - per arrivare poi, in ciascuno, a soluzioni od orizzonti molto particolari e difformi - tipo anche uno come Bataille.. come cazzo lo inquadri?!?
dinahrose
11-11-2010, 18:34
troppa carne a cuocere
a) mi manca il tempo, giornate merdose a vario titolo
b) come diceva paolozzi anche io non ho una formazione-bagaglio analisi filosofica tale da discettare con attendibilissimo tecnicismo , me li son letti perchè mi incuriosivano e circolavano attorno a me ( o io bazzicavo attorno a loro ) e mi hanno colpito , ma sarà dura venirne a capo, vengo da una formazione antitetica
c) al giovinotto dal nick cinese che nonr iuscire manco tra due anni a ricordare dico che mi fa fatica leggere a video il google libri ma a quanto capisco( poi ti sarà più approfondita ) è una colossale presa per il culo, comunque considera che Caraco era mentalmente molto disturbato, eccessivo, pieno di contraddizioni e sovente eccessivo , tendente ad una sorta di livore sorto e costellato di frustrazioni ( che tuttavia non gli hanno tolto lo zoccolo duro di una sconcertante lucidità)
Ci ritorno circa altre considerazioni che avevo in mente (le ho scritte per metà ma sono continuamente interrotta dal lavoro), però t'estrapolo qualcosa volante di Caraco che forse è significativo per rifletterci su, magari con Nikopol o Bardiel
(nella pausa pranzo sono andata a riprendermi Post Mortem e pure Breviario)
"]Dio non ci ama né è oggetto d' amore, il Misticismo in fondo non è che una forma di Narcisismo e il Dio personale un' assurdità, il bisogno che hanno i miserabili di sentirsi consolati prova l' avvilimento dei miserabili e non l' evidenza delle figure che essi immaginano...A me basta il Dio dei filosofi, sono già io una persona e non ne cerco altre fuori di me, io consento alla mia morte perpetua e l' idea della salvezza mi sembra un delirio, essere salvati non è che uno stupro metafisico"
[/I]
considerate( tutti gli interessati) che Caraco ha una visione per niente antropocentrica con l'uomo al centro del creato, anzi a lui l'uomo non interessa proprio per niente, non ha neppure disgusto e schifo, gli è indifferente, come gli è indifferente la sua sorte e quella altrui, le vituperate "masse". Non lo si puo' neppure definire " razzista" in senso stretto , data la universalità del suo sprezzo per la genìa umana.
E aggiungo al volo che il pessimismo annichilito non gli preclude la possibilità di essere ironico e persino ricercato, nella lingua, nella capacità espressiva
Mi eclisso, non sono "addetta ai lavori", ( e sto lavorando) quindi mi sono espressa arrabattata in un cocktail zonzobelusChico ( come vedo che storpia giacoda, al suo solito)
P'yŏngyang Jesus
11-11-2010, 18:49
Mi fido, preferisco pensare d'essermi sbagliato e che se le cose citate sono scritte cosi' e' per colpa di traduttori incompetenti. Pero' il nick e' coreano, non cinese. T'aringrazio.
dinahrose
11-11-2010, 18:52
Pero' in quella mezza paginetta in francese su Israebrele dice di credere nel Messia, nel Tempio, nell'unita' del mondo e negli ebrei, popolo della carne di Cristo e specchio di Dio. Vabbe' che pure il mio di francese e' a dir poco scadente, avendolo dimenticato in dieci e piu' anni di disuso, e che non ho il tempo per provare a leggere e capire un testo di trecentocinquanta pagine trattante apologie di stati canaglia, ma mi domando pur'io - quello che e'? Una barzelletta, un saggio sull'ironia elitaria/ebrea? Dinacose, te che sai leggere il francese meglio di tutti spiegamelo un po', che' non capisco come un nichilista possa credere nell'avvenire o nel regno dello spirito e della giustizia.
no, eh, ho risposto pure dopo , seppur poco esaustivamente( sembro un polipo) è una colossale bOrla , è ironico , considera che pur ebreo sefardita di origine , aveva ricevuto una rigidissima educazione cattolica, oppressivo-repressiva-ossessiva.
dinahrose
11-11-2010, 18:55
Mi fido, preferisco pensare d'essermi sbagliato e che se le cose citate sono scritte cosi' e' per colpa di traduttori incompetenti. Pero' il nick e' coreano, non cinese. T'aringrazio.
e scusa, ignoro( per antipatia totale e idiosincrasia) tutto ciò che sia orientale .
E non me ne frega se possa essere ingiustificato, detesto tutto l'Oriente in blocco.
P'yŏngyang Jesus
11-11-2010, 18:56
E' lo stesso per me con Napoli, tranquilla. ;3
dinahrose
11-11-2010, 18:58
E' lo stesso per me con Napoli, tranquilla. ;3
t'ho fornito un irrinunciabile assist su di un silver plate.
paolozzi
11-11-2010, 19:51
come promesso...le parole di Volpi su Caraco...
"Impressiona la martellante insistenza con cui Caraco batte e ribatte motivi classici del nichilismo europeo, l'occhio rapace con cui scruta l'universo per spogliarlo di qualsiasi senso o ipotesi esplicativa. Il suo pessimismo metafisico è drastico: l'essere, al livello più profondo che il nostro pensiero scandagli, non è altro che caos, indifferenza, declinazione del nulla in tutte le sue variazioni.
La natura del mondo è l'assoluta indifferenza, e dovere del filosofo è quanto meno essere simile alla natura del mondo.
Noi invochiamo il caos e la morte dell'universo attuale e plaudiamo alla loro venuta.
Il futuro dirà che gli unici chiaroveggenti erano gli Anarchici e i Nichilisti.
"Disfattismo filosofico" potremmo definire il principio intorno a cui ruotano i motivi della sua plumbea e disperata riflessione: l'assoluta indifferenze verso l'esistente, corroso dal tarlo della decadenza, l'opposizione inflessibile verso ogni ideale, l'apodittico rifiuto di ogni trascendenza e ogni ordine, l'ossessione della catastrofe e della morte. L'unica religione che accetta è quella gnostica:
Se mi si domandasse quel che credo, mi confesserei Gnostico, e lo fui da quando ho cominciato a ragionare e sentire.
Il mondo non è governato da una Provvidenza, è essenzialmente malvagio, profondamente assurdo, e la Creazione è il sogno di un'intelligenza cieca o il gioco di un principio senza morale."
detto ciò l'ho cercato da Mondadori e al MelBook ma un cazzo.. si riprova sabato
e scusa, ignoro( per antipatia totale e idiosincrasia) tutto ciò che sia orientale .
E non me ne frega se possa essere ingiustificato, detesto tutto l'Oriente in blocco.
ecco...appurato anche questo dinah..direi che sei da sposare.. :)
dinahrose
11-11-2010, 22:18
colonialisti :(
credevo fosse superfluo specificare : " a parte Bardiel" !
:flpvchvltds"
ok ok, se non è sionista pazzo è ok. Non perché non accetti intellettuali ebrei, se fanno i viaggi di deterritorializzazione dovuta mi stanno pure simpatici. Però vabbè, a questo punto acquisisce i tratti di uno schizzato vero. "essere salvati non è che uno stupro metafisico" è puro anti-Heidegger come un po' pure Cioran lo era. Approfondirò, peccato la roba su Israele non sia stata tradotta, traduciamola. La pubblichiamo a nome Nicodemo.
http://3.bp.blogspot.com/_TaKf7fi0o1g/SKBPgGgEKzI/AAAAAAAAABc/t93AehLeWDQ/s320/Albert%2BCaraco.jpg
dinahrose
12-11-2010, 16:08
:flpvchvltds"
ok ok, se non è sionista pazzo è ok. Non perché non accetti intellettuali ebrei, se fanno i viaggi di deterritorializzazione dovuta mi stanno pure simpatici. Però vabbè, a questo punto acquisisce i tratti di uno schizzato vero. "essere salvati non è che uno stupro metafisico" è puro anti-Heidegger come un po' pure Cioran lo era. Approfondirò, peccato la roba su Israele non sia stata tradotta, traduciamola. La pubblichiamo a nome Nicodemo.
http://3.bp.blogspot.com/_TaKf7fi0o1g/SKBPgGgEKzI/AAAAAAAAABc/t93AehLeWDQ/s320/Albert%2BCaraco.jpg
stanotte ho sognato te e lui
spero non in atti omoerotici
john const(ANTI)ne
12-11-2010, 17:39
ho letto breviario del caos.
però ecco... premettendo che non voglio entrare in polemica... voglio solo dire quello che penso in considerazione al leggere e parlare di autori come caraco e lo stesso cioran.
in modo molto conciso e probabilmente drastico io ritengo che siano autori che si possono esclusivamente odiare. perché a meno di non venir folgorati dalla stessa "voce" che aveva folgorato loro, i loro scritti saranno per le persone che vi si approcciano una semplice faccia di un pianeta alieno.
da qui la giusta valutazione di paolozzi sull'avere una traccia biografica a cui fare riferimento. ritengo però che non sia abbastanza, se non addirittura inutile (per lo meno per parlarne).
non sto parlando di "capire". secondo me non c'è niente da capire in cioran.
io ad esempio non comprendo questa reticolare propagazione di citazioni cioraniane che si leggono in giro per la rete tra blog e simili, come se rappresentassero un concetto interiorizzato.
a questo punto non diventa altro che un uso estetico, come a citare poeti del decadentismo.
P'yŏngyang Jesus
12-11-2010, 17:54
Comunque ecco, oggi sono stato ad una Feltrinelli underground (nel senso di: sottoterra, per davvero) e non avendo un cazzo da fare mentre aspettavo che mia moglie finisse faccende ho preso in mano una copia trovata ad uno scaffale altissimo, tanto alto che per prenderla ho pure fatto cadere diversi altri tomi, mi sono seduto ed ne ho lette venticinque pagine. Rinnovo quel "BOH" di ieri: la traduzione, se e' per colpa di questa, e' a dire poco orrenda, poi c'e' sempre scritto "morte", "dei della morte", "morte e caos", "la massa della perdizione", "cadremo tutti in un buco nero la natura si risvegliera' madre natura e' sempre accanto a voi ed i puffi sono sempre amici suoi" ed altre allocuzioni patetiche ed effettate che m'hanno fatto quasi, dico quasi, scendere il latte ai coglioni. Una citazione, un mozzicone di frase ogni tanto sembravano genuini ed ottimi, ma (lo dico perche' un po' ci voglio ancora credere pur'io) tradotti a quel modo, tutti virgolettati, giuro che dopo ventisette pagine li leggevo e nella mente li ascoltavo in playback con la voce ed i rap di trucebaldazzi ed ho dovuto smettere. Volevo solo prenderlo per usarlo come basi di testi rap da spedire a trucebaldazzi. Unica punta di diamanta e' stata quel folgorante "parliamo persino di dialettica al momento di cambiare idea" (cito a memoria, che' alla fine non l'ho comprato), che e' un po' una frase del cazzo letta cosi' ma in mezzo a mille "vendetta vera non finiro' in galera free trucecaraco" e' come un fiore. A 'sto punto spendo quarantacinque euri e mi porto a casa i quaderni di Cioran in blocco (che so' pure belli, stavo per piangere sfogliandoli, sono un macigno anche solo a guardarli). Ho detto.
dinahrose
13-11-2010, 00:13
spero non in atti omoerotici
no, decisamente fuori strada.
paolozzi
13-11-2010, 01:16
ho letto breviario del caos.
però ecco... premettendo che non voglio entrare in polemica... voglio solo dire quello che penso in considerazione al leggere e parlare di autori come caraco e lo stesso cioran.
in modo molto conciso e probabilmente drastico io ritengo che siano autori che si possono esclusivamente odiare. perché a meno di non venir folgorati dalla stessa "voce" che aveva folgorato loro, i loro scritti saranno per le persone che vi si approcciano una semplice faccia di un pianeta alieno.
da qui la giusta valutazione di paolozzi sull'avere una traccia biografica a cui fare riferimento. ritengo però che non sia abbastanza, se non addirittura inutile (per lo meno per parlarne).
non sto parlando di "capire". secondo me non c'è niente da capire in cioran.
io ad esempio non comprendo questa reticolare propagazione di citazioni cioraniane che si leggono in giro per la rete tra blog e simili, come se rappresentassero un concetto interiorizzato.
a questo punto non diventa altro che un uso estetico, come a citare poeti del decadentismo.
eccoti finalmente john..speravo in tuo intervento - come spero in un passaggio di queste parti del buon Nikopol-
concordo su quanto affermi relativamente al fatto che autori come questi sono da odiare.. considerazione che ho interiorizzato nel momento in cui anni fa arrivai a conoscere il mio amatissimo Bernhard.. nei suoi libri, nelle sue parole, nella sua poetica dell'ossessione, nel suo dipingere l'abiezione, tipica, dell'uomo non si può non rimanerne terrorizzati e/o schifati al punto da odiarlo.
In quei primi mesi di conoscenza forzata una persona a me cara mi confidò che per lui leggere Bernhard significava ridere..di un riso a volte sguaiato, a volte sardonico.
Ovviamente liquidai la cosa come semplice idiozia, non-sense, superficialità.
Poi mi capitò di leggere degli Incontri/Interviste del Bernhard uomo - sempre sul SE ed. - che mi diede modo di conoscere il Bernhard dietro la penna, il Bernhard quotidiano, il Berhard che lasciava filtrare il perchè, il come e il chi alla base dei suoi romanzi.
E venne fuori che il nostro austriaco era un uomo che amava tremendamente (ir)ridere sguaiatamente degli uomini, amava fare battute pungenti e allo stesso tempo divertenti, sarcasmo-ilarità-ironia erano il fango che impastavano la sua penna che poi era capace di scolpire quelle frasi feroci, ferali, terribili.
Capii quindi il perchè di quel riso sguaiato e sardonico difronte a Gelo o Perturbamento.
Ovviamente associo la figura dello scrittore austriaco alla schiera di persone che come Cioran, Bataille e - magari lo scoprirò a breve - o Caraco che hanno messo in luce quanto di ridicolo, stupido, meschino e inutile permea l'uomo.
E tutto questo penso di averlo capito cogliendone la dimensione privata che non può emergere dalle sole pagine delle opere.
Per questo mi interessa, parlo personalmente ovviamente ed è solo un punto di vista mia che non considero assoluto, la dimensione biografica dello scrittore. Perchè penso sia un utile sentiero alternativo alla repulsione provocata da quelle pagine.
(Del resto vorrebbe dire non aver capito un acca di Bernhard se dopo la lettura delle sue opere non se ne uscisse schifati. Vorrebbe dire che ha fallito. Ma lui, loro, non falliscono.)
Venendo a Cioran, la dimensione biografica per me è stata importantissima per decifrarne il pensiero. Perchè al di là del dato organico o psicologico - per es. l'insonnia - il suo percorso nella Romania dei primi del secolo scorso, la sua adesione alle Guardie di Ferro prima e il plauso al nazionalsocialismo poi sono in diretta coordinazione con quello che leggiamo nei suoi libri.
Dalla "Trasfigurazione della Romania" - libro di cui purtroppo in italiano possiamo leggere solo alcuni estratti sul saggio della Lavastine su Cioran, Eliade ed il fascismo rumeno- in poi secondo me percepisci questo suo totale distacco/repulsione verso l'uomo proprio perchè allora, in Romania e nella maggior parte dell'Europa, si sta combattendo quella che lui vede come battaglia finale per la sconfitta o la vittoria, e quindi ri-nascita, di un uomo nuovo. Un uomo che non dovrà aver nulla a che spartire con la meschinità, mollezza, stupidità del romeno tipo di quegli anni. E ovviamente quella speranza è, per lui in quegli anni, Codreanu in Romania e la croce uncinata in Germania.
Ovviamente non me ne frega un cazzo di dare giudizi di merito sul fatto che lui, come Eliade, vedesse nel fascismo un fattore positivo. Non mi interessa sopratutto perchè l'esprimere giudizi sul Cioran politico non mi aiuterebbe di più o di meno a carpirne il pensiero. Mi interessa invece conoscere la biografia di Cioran, il suo cammino politico proprio perchè senza di quello mi fermerei alla repulsione, angoscia, turbamento delle sue parole. E non voglio che sia così.
P:S: oggi ho rovistato pure da Feltrinelli e in un altro paio di librerie dell'usato ma questo Caraco qui a Roma non si materializza.
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