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Les chants de Maldoror Vs.Une saison en enfer
siamo sul forum del mucchio.
non voglio appicciare una discussione filologico-letteraria etc.
per chi ama questi testi. parliamone un pò.
non ho mai letto i canti di maldoror, anche se ho notato il tuo post perché proprio ieri sera li ho visti citati di fianco a sade (non chiedermi il perché, non avendoli mai letti non potrei spiegartelo), come esempio di letteratura sperimentale.
john const(ANTI)ne
22-10-2010, 15:54
Les chants de Maldoror Vs.Une saison en enfer
siamo sul forum del mucchio.
non voglio appicciare una discussione filologico-letteraria etc.
per chi ama questi testi. parliamone un pò.
il "VS" non mi è chiaro
dinahrose
22-10-2010, 16:58
decisione sofferta, sono stati entrambi testi fondamentali in fasi delicate della mia esistenza.
Mentre ci penso ( neppure mi ricordo quando scade?), posto così qualcosa:
Ducasse:
"Venite dunque, ampiezze irrisorie d'eterni castighi!... enfatico dispiegarsi d'attributi troppo vantati! Egli s'è manifestato incapace d'arrestare la circolazione del mio sangue che lo sfida. Eppure, ho prove che non esita a spegnere, nel fiore dell'età, il soffio d'altri esseri umani, quando hanno appena assaporato le gioie della vita. È semplicemente atroce; ma soltanto secondo la fiacchezza della mia opinione! Ho visto il Creatore, rinfocolando la sua inutile crudeltà, far divampare incendi in cui perivano vecchi e bambini! Non sono io a iniziare l'attacco; è lui che mi costringe a farlo girare, come una trottola, con la frusta dalle corde d'acciaio. Non è forse lui a fornirmi accuse contro se stesso? No, non s'esaurirà il mio estro spaventevole! Esso si nutre degl'incubi insensati che tormentano le mie insonnie."
Rimbaud :
"..Ho invocato i flagelli, per soffocarmi con la sabbia, con il sangue. La sventura è stata il mio dio. Io mi sono disteso nel pantano. Io mi sono asciugato all’aria del crimine. Ed io ho giocato dei bei tiri alla follia.
E la primavera m’ha portato l’orrendo riso dell’idiota.
Ora, proprio da ultimo essendomi trovato sul punto di fare l’estrema stecca! ho sognato di ricercare la chiave dell’antico festino, dove io riprenderei forse appetito.
La carità è codesta chiave. - Codesta ispirazione prova che io ho sognato!
“Tu resterai iena, ecc. ...,” si risente il demonio che m’incoronò di sì amabili papaveri. “Giungi alla morte con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.”
Ah! me la son presa troppo: - Ma, caro Satana, io te ne scongiuro, una pupilla meno irritata! e nell’attesa di qualche piccola vigliaccheria in ritardo, tu che ami nello scrittore l’assenza di facoltà descrittive o istruttive, io ti stacco questi pochi orribili foglietti dal mio quaderno di dannato."
e questo sempre di Rimbaud ( ma tanto ho già deciso per Ducasse, quindi è un omaggio in più al mio cavallo perdente), perchè è di una bellezza straordinaria:
"A me. La storia di una delle mie follie.
Da molto tempo mi vantavo di possedere tutti i paesaggi possibili, e trovavo risibili le celebrità della pittura e della poesia moderna.
Amavo le pitture idiote, sovrapporte, addobbi, tele di saltimbanchi, insegne, miniature popolari; la letteratura fuori moda, latino di chiesa, libri erotici senza ortografia, romanzi delle bisnonne, racconti di fate, libretti per l'infanzia, vecchie opere, ritornelli insulsi, ritmi ingenui.
Sognavo crociate, spedizioni di cui non esistono relazioni, repubbliche senza storie, guerre di religione represse, rivoluzioni del costume, migrazioni di razze e di continenti: credevo a tutti gli incantesimi. Inventai il colore delle vocali! - A nera, E bianca, I rossa, O blu, U verde. - Regolai la forma e il movimento di ogni consonante, e, con ritmi istintivi, mi lusingai di inventare un verbo poetico accessibile, un giorno o l'altro, a tutti i sensi. Riservavo la traduzione.
All'inizio fu uno studio. Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile. Fissavo vertigini." (Alchimia del verbo)
Forse scelgo Lautréamont perchè in questa fase della mia vita mi si ri-addice di più , ho dato una scorsa a Une saison e la sento meno mia, forse troppo traboccante , persino illusoria , rispetto alla freddezza chirurgica de Les Chants.
Per quanto non si voglia, il processo di identificazione, seppur malsano, tende sempre a sovrastare e a decidere per noi.
dinahrose
22-10-2010, 16:58
il "VS" non mi è chiaro
vabbè eliminalo e pronunciati.
john const(ANTI)ne
22-10-2010, 17:14
vabbè eliminalo e pronunciati.
su cosa?
dinahrose
22-10-2010, 17:20
su cosa?
su due grandezze messe a confronto, quale delle due hai amato di più, nel caso.
Quale t'ha fatto meno schifo, nel caso
Se non ne hai letto nessuna delle due( non ci credo) , argomento a piacere.
agli amanti della dark-wave consiglio l'ascolto dei Chants of Maldoror, quartetto laziale per nulla male.
http://www.chantsofmaldoror.com/chantsofmaldoror.htm
outremer
22-10-2010, 17:58
agli amanti della dark-wave consiglio l'ascolto dei Chants of Maldoror, quartetto laziale per nulla male.
http://www.chantsofmaldoror.com/chantsofmaldoror.htm
discreta sigla, che ovviamente seguo sin dagli inizi . Direi un iconico (7) a tutto.
paolozzi
22-10-2010, 19:50
non ho mai letto i canti di maldoror, anche se ho notato il tuo post perché proprio ieri sera li ho visti citati di fianco a sade (non chiedermi il perché, non avendoli mai letti non potrei spiegartelo), come esempio di letteratura sperimentale.
sì vero..le poesie di ducasse (non i Canti) ispirarono molto Breton..i Canti - a livello di scrittura e contenuti - di sperimentale hanno davvero poco - pur restando una grandissima opera eh..
paolozzi
22-10-2010, 19:51
discreta sigla, che ovviamente seguo sin dagli inizi . Direi un iconico (7) a tutto.
appoggio il 7 anche perchè le prime cose ,pur essendo molto belle, rubano "un pelo" ai Christian Death.. :D
la cover di we stand alone degli ultravox! quanto è figa!!!
maldoror is ded ded ded ded
outremer
22-10-2010, 20:35
maldoror is ded ded ded ded
come pronunciava quei "ded" , mamma mia. un Tibet che non tornerà più.
Verissimo. Comunque non m'hanno detto un cazzo, i Canti di Maldoror in sé. Sperimentali boh, probabilmente per l'epoca.
outremer
22-10-2010, 20:55
Verissimo. Comunque non m'hanno detto un cazzo, i Canti di Maldoror in sé. Sperimentali boh, probabilmente per l'epoca.
considera che il (7) va preso nell'accezione bertoniana di "appena sufficiente"
comunque il mucchio regna. non conoscevo i canti: letto il thread, fatte un paio di ricerche su internet, acquistato il libro. mo sto mezzo ubriaco sennò lo iniziavo.
considera che il (7) va preso nell'accezione bertoniana di "appena sufficiente"
No ma parlavo del libro!
outremer
22-10-2010, 22:33
No ma parlavo del libro!
fail per me
fail per me
http://img199.imageshack.us/img199/927/albyo.jpg
"Venite dunque, ampiezze irrisorie d'eterni castighi!... enfatico dispiegarsi d'attributi troppo vantati! Egli s'è manifestato incapace d'arrestare la circolazione del mio sangue che lo sfida. Eppure, ho prove che non esita a spegnere, nel fiore dell'età, il soffio d'altri esseri umani, quando hanno appena assaporato le gioie della vita. È semplicemente atroce; ma soltanto secondo la fiacchezza della mia opinione! Ho visto il Creatore, rinfocolando la sua inutile crudeltà, far divampare incendi in cui perivano vecchi e bambini! Non sono io a iniziare l'attacco; è lui che mi costringe a farlo girare, come una trottola, con la frusta dalle corde d'acciaio. Non è forse lui a fornirmi accuse contro se stesso? No, non s'esaurirà il mio estro spaventevole! Esso si nutre degl'incubi insensati che tormentano le mie insonnie."
mio dio, lo devo leggere ....
dinahrose
23-10-2010, 17:15
mio dio, lo devo leggere ....
a te attendevo, difatti.
E sono contenta di jo(k)ker
Delusione sul fronte Bardiel -Paolozzi-Outremer, uff.
john const(ANTI)ne
23-10-2010, 17:36
su due grandezze messe a confronto, quale delle due hai amato di più, nel caso.
Quale t'ha fatto meno schifo, nel caso
Se non ne hai letto nessuna delle due( non ci credo) , argomento a piacere.
ho letto solo i canti in effetti. da arthur rimbaud non ho ancora sentito richiami che mi facciano smuovere il culo, purtroppo.
si apprezzano molto i canti se si apprezza nietzsche. altrimenti se ne può apprezzare il lato estetico. che in fin dei conti, per la lettura ottocentesca secondo me ha anche il suo bel perché.
anagramma di "maldoror": "ardor mol". ossimoro leghista.
comunque vorrei solo fare un appunto.
per me è lodevole voler disquisire di questi testi. ma come vedete non si raccoglie sputo.
dovreste quindi esser più subdoli.
se vi è possibile cambiate il titolo in "Maldoror (da cui premio nobel 1870 a Isidore Ducasse) Vs. Una Stagione all'Inferno (da cui premio nobel 1874 a Arthur Rimbaud)".
in questo modo io credo che un buon 35/40% degli utenti di questo forum andrebbero subito a leggerli entrambi, per poi poterne discutere direttamente qui.
bisogna esser disposti a mentire per dire la verità. (in seguito è anche plausibile giustificarsi con una menzogna)
paolozzi
23-10-2010, 22:12
comunque ecco..a me piacque molto Ducasse... l'ho letto eoni fa - ero in quinta ginnasio e in quel periodo la mia prof di greco mi passò questo e altri autori "particolari" come Nerval e cose così.. - quindi probabilmente sarebbe necessario dare una spolverata al libro - anche se sono sicurissimo che oggi come oggi non mi piacerebbe più..sopratutto per la sua dimensione stilistica.. - però...mi ha ferito al cuore, in quegli anni, molto più lui che rimbaud o baudelaire.. poi, appunto, con gli occhi di adesso se guardo alla sola cifra stilistica non mi sembra un'opera di rottura che esprima tutta questa forza scardinante - cosa che invece riesce benissimo a Rimbaud nelle Vocali per dire - poi è vero anche che è morto giovanissimo e di lui ci rimangono giusto canti e poesie.
sì vero..le poesie di ducasse (non i Canti) ispirarono molto Breton..i Canti - a livello di scrittura e contenuti - di sperimentale hanno davvero poco - pur restando una grandissima opera eh..
ma anche tutte le anafore "bello come..." dei Canti sono state cruciali per Breton e il Surrealismo in generale. E non è vero che i Canti di sperimentale hanno ben poco; c'è un amalgama di citazioni/plagi, dalla poesia ai testi di zoologia che è totalmente nuova. Lo stile narrativo è totalmente onirico e riesce ad essere allo stesso tempo maestoso/evocativo e comico/grottesco.
Tutta roba che poi Ducasse cercherà di affinare nelle Poesie (con un'altra poetica e l'intento di inaugurare una nuova era).
la società dello spettacolo di Debord, per citarne uno, è un esempio lampante dell'importanza che la rivoluzione poetica di Ducasse ha avuto; ed i germi erano già tutti lì, in Maldoror.
Drunk on the moon
25-10-2010, 12:51
a te attendevo, difatti.
E sono contenta di jo(k)ker
Delusione sul fronte Bardiel -Paolozzi-Outremer, uff.
temo ti deluderò anch'io, dinah :o manco a me "i canti" hanno detto un cazzo :o
Avevo un librone con annesse poesie & lettere, e lì già... ma malgrado sprazzi interessanti e suggestivi Ducasse m'è sembrato un personaggio sì interessantissimo (e un vero cadavere squisito per i surrealisti che non potevano non adorarlo come un culto clandestino e iniziatico), ma c'ho trovato molta più polpa in Rimbaud. Desculpame :o
dinahrose
27-12-2010, 18:34
http://www.youtube.com/watch?v=GV2GpGD48ZI
quarto canto , quarta strofa
Se non sapete il francese, la traduzione è un po' complicata
"Je suis sale. Les poux me rongent. Les pourceaux, quand ils me regardent, vomissent. Les croûtes et les escarres de la lèpre ont écaillé ma peau, couverte de pus jaunâtre. Je ne connais pas l'eau des fleuves, ni la rosée des nuages. Sur ma nuque, comme un fumier, pousse un énorme champignon, aux pédoncules ombellifères. Assis sur un meuble informe, je n'ai pas bougé mes membres depuis quatre siècles. Mes pieds ont pris racine dans le sol et composent, jusqu'à mon ventre, une sorte de végétation vivace, remplie d'ignobles parasites, qui ne dérive pas encore de la plante, et qui n'est plus de la chair. Cependant mon coeur bat. Mais comment battrait-il, si la pourriture et les exhalaisons de mon cadavre (je n'ose pas dire corps) ne le nourrissaient abondamment? Sous mon aisselle gauche, une famille de crapauds a pris résidence, et, quand l'un d'eux remue, il me fait des chatouilles. Prenez garde qu'il ne s'en échappe un, et ne vienne gratter, avec sa bouche, le dedans de votre oreille: il serait ensuite capable d'entre dans votre cerveau. Sous mon aisselle droite, il y a un caméléon qui leur fait une chasse perpétuelle, afin de ne pas mourir de faim: il faut que chacun vivre. Mais, quand un parti déjoue complètement les ruses de l'autre, ils ne trouvent rien de mieux que de ne pas se gêner, et sucent la graisse délicate qui couvre mes côtes: j'y suis habitué. Une vipère méchante a dévoré ma verge et a pris sa place: elle m'a rendu eunuque, cette infâme. Oh! si j'avais pu me défendre avec mes bras paralysés; mais, je crois plutôt qu'ils se sont changés en bûches. Quoi qu'il en soit, il importe de constater que le sang ne vient plus y promener sa rougeur. Deux petits hérissons, qui ne croissent plus, ont jeté à un chien, qui n'a pas refusé, l'intérieur de mes testicules: l'épiderme, soigneusement lavé, ils ont logé dedans. L'anus a été intercepté par un crabe; encouragé par mon inertie, il garde l'entrée avec ses pinces, et me fait beaucoup de mal! Deux méduses ont franchi les mers, immédiatement alléchées par un espoir qui ne fut pas trompé. Elles ont regardé avec attention les deux parties charnues qui forment le derrière humain, et, se cramponnant à leur galbe convexe, elles les ont tellement écrasées par une pression constante, que les deux morceaux de chair ont disparu, tandis qu'il est resté deux monstres, sortis du royaume de la viscosité, égaux par la couleur, la forme et la férocité. Ne parlez pas de ma colonne vertébrale, puisque c'est un glaive. Oui, oui... je n'y faisais pas attention... votre demande est juste. Vous désirez savoir, n'est-ce pas, comment il se trouve implanté verticalement dans mes reins? Moi-même, je ne me le rappelle pas très clairement; cependant, si je me décide à prendre pour un souvenir ce qui n'est peut-être qu'un rêve, sachez que l'homme, quand il a su que j'avais fait voeu de vivre avec la maladie et l'immobilité jusqu'à ce que j'eusse vaincu le Créateur, marcha, derrière moi, sur la pointe des pieds, mais, non pas si doucement, que je ne l'entendisse. Je ne perçus plus rien, pendant un instant qui ne fut pas long. Ce poignard aigu s'enfonça, jusqu'au manche, entre les deux épaules du taureau de fêtes, et son ossature frissonna, comme un tremblement de terre. La lame adhère si fortement au corps, que personne, jusqu'ici, n'a pu l'extraire. Les athlètes, les mécaniciens, les philosophes, les médecins ont essayé, tour à tour, les moyens les plus divers. Ils ne savent pas que le mal qu'a fait l'homme ne peut plus se défaire! J'ai pardonné à la profondeur de leur ignorance native, et je les ai salués des paupières de mes yeux. Voyageur, quand tu passeras près de moi, ne m'adresse pas, je t'en supplie, le moindre mot de consolation: tu affaiblirais mon courage. Laisse-moi réchauffer ma ténacité à la flamme du martyre volontaire. Va-t'en... que je ne t'inspire aucune pitié. La haine est plus bizarre que tu ne le penses; sa conduite est inexplicable, comme l'apparence brisée d'un bâton enfoncé dans l'eau. Tel que tu me vois, je puis encore faire des excursions jusqu'aux murailles du ciel, à la tête d'une légion d'assassins, et revenir prendre cette posture, pour méditer, de nouveau, sur les nobles projets de la vengeance. Adieu, je ne te retarderai pas davantage; et, pour t'instruire à te préserver, réfléchis au sort fatal qui m'a conduit à la révolte, quand peut-être j'étais né bon! Tu raconteras à ton fils ce que tu as vu; et, le prenant par la main, fais-lui admirer la beauté des étoiles et les merveilles de l'univers, le nid du rouge-gorge et les temples du Seigneur. Tu seras étonné de le voir si docile aux conseils de la paternité, et tu le récompenseras par un sourire. Mais, quand il apprendra qu'il n'est pas observé, jette les yeux sur lui, et tu le verras cracher sa bave sur la vertu; il t'a trompé, celui qui est descendu de la race humaine, mais il ne te trompera plus: tu sauras désormais ce qu'il deviendra. O père infortuné, prépare, pour accompagner les pas de ta vieillesse, l'échafaud ineffaçable qui tranchera la tête d'un criminel précoce, et la douleur qui te montrera le chemin qui conduit à la tombe."
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