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Visualizza versione completa : Traduzioni - pareri e confronti


odelay
19-10-2010, 01:10
Non so se c'è un thread simile in giro ma si parlava di traduzioni nel thread su ellis e culicchia e quindi ne approfitto.


tanto per cominciare, lancio una domanda che mi tormenta da aaaanni.

la traduzione di caproni a celine è fedele o è autorale? cioè in morte a credito ci ha messo del suo o no?

Lipan
19-10-2010, 09:15
avete mai provato a leggere la traduzione di liana burgess per l'incanto del lotto 49?

patchwork
19-10-2010, 09:26
l'argomento traduzione letteraria mi ha sempre affascinato molto: io ritengo che le traduzioni migliori debbano tradire la letterarietà del testo, per mantenerne principamente lo stile. Per esempio trovo che una delle migliori traduzioni sia stata quella di Calvino per I fiori blu di Queneau, che, stavolgendo a volte gli intraducibili giochi linguistici, ne manteneva la forza. E' indubbio però che occorre un Calvino per riuscirci appieno. Sull'argomento consiglio il saggio di Eco Dire quasi la stessa cosa

Val
19-10-2010, 09:37
avete mai provato a leggere la traduzione di liana burgess per l'incanto del lotto 49?

E' quella di Einaudi? Io l'ho letto - tradotto - e secondo me è la traduzione è incasinata, infatti Pynchon è uno di quegli autori che prima o poi dovrò riprendere in lingua originale.

Lipan
19-10-2010, 10:17
E' quella di Einaudi? Io l'ho letto - tradotto - e secondo me è la traduzione è incasinata, infatti Pynchon è uno di quegli autori che prima o poi dovrò riprendere in lingua originale.

quella per einaudi é di massimo bocchiola, che sì é un casino però la colpa é di pynchon (non ho capito se la pensi allo stesso modo). la burgess ha tradotto l'incanto per l'edizione e/o del 1996, illeggibile.

Tommasino
19-10-2010, 10:19
quella per einaudi é di massimo bocchiola, che sì é un casino però la colpa é di pynchon (non ho capito se la pensi allo stesso modo). la burgess ha tradotto l'incanto per l'edizione e/o del 1996, illeggibile.

aspettaspetta, io ho a casa tutte e due le versioni (sono un pirla: ho comprato l'einaudi e mia madre a casa mi fa "oddio quel libro improbabile che mi aveva regalato tuo zio...")

quindi: visto che nella trad einaudi mi era piaciuto molto, ho letto quella giusta o la ciofeca (e quindi non capisco un cazzo...)?

danke!

Muriel
19-10-2010, 10:27
la traduzione di caproni a celine è fedele o è autorale? cioè in morte a credito ci ha messo del suo o no?
Me lo sono chiesta anch'io. Stavo infatti pensando di leggerlo in lingua originale per verificare, ma temo che non sarei in grado di farlo per bene.

Lipan
19-10-2010, 10:46
aspettaspetta, io ho a casa tutte e due le versioni (sono un pirla: ho comprato l'einaudi e mia madre a casa mi fa "oddio quel libro improbabile che mi aveva regalato tuo zio...")

quindi: visto che nella trad einaudi mi era piaciuto molto, ho letto quella giusta o la ciofeca (e quindi non capisco un cazzo...)?

danke!

inanzitutto dovresti provare sulla tua pelle, magari passando in rassegna le prime dieci pagine d'entrambe le traduzioni. l'unica versione che sono riuscito a portare a termine é quella di bocchiola, sicuramente più fresca, debitrice della sua professione (é poeta) ed esperienza (auster, delillo, welsh,...). la burgess non é una traduttrice, é la moglie di anthony e figlia della contessa lucrezia pasi della pergola (grazie a wikipedia che mi regala perle del genere). poi chissà magari la traduzione per e/o ti piace di più, sto leggendo proprio ora il primo libro di burgess ovviamente tradotto dalla moglie e la lettura é molto scorrevole.

Drunk on the moon
19-10-2010, 11:05
Me lo sono chiesta anch'io. Stavo infatti pensando di leggerlo in lingua originale per verificare, ma temo che non sarei in grado di farlo per bene.

Ecco, è sempre quello scoglio difficilmente superabile per i lettori di medie conoscenze. Perché parlare decentemente e correntemente una lingua straniera non vuol dire automaticamente saper giudicare il valore letterario di una traduzione, o la sua fedeltà allo spirito dell'originale..Oltre le congetture, non è facile andare: ci vogliono aaanni di studio, anche di letteratura, e quindi penso che in definitiva noi lettori normali possiamo giusto accorgerci di svarioni grossolani e traduttori particolarmente inetti... Poi sono d'accordo con Patchwork e, a occhio, pure con Eco :o

Val
19-10-2010, 11:14
quella per einaudi é di massimo bocchiola, che sì é un casino però la colpa é di pynchon (non ho capito se la pensi allo stesso modo). la burgess ha tradotto l'incanto per l'edizione e/o del 1996, illeggibile.

ah ok, ce l'ho a casa e non ho verificato...allora si, Pynchon è un casino e L'Incanto non è che mi sia piaciuto tanto (e fa pure rima). Mentre, per dire, ho apprezzato cose tipo Pasto Nudo e La Macchina Morbida di Burroughs (traduzione di Franca Cavagnoli) e i libri di Mark Leyner (che si, prende comunque molto da Pynchon).

Ma soprattutto che mazzo si è fatto Edoardo Nesi a tradurre Infinite Jest??

Drunk on the moon
19-10-2010, 11:18
Ma soprattutto che mazzo si è fatto Edoardo Nesi a tradurre Infinite Jest??

sicuramente notevole, ma mai quanto mettere mano a Pynchon :eek:

odelay
19-10-2010, 11:20
Ecco, è sempre quello scoglio difficilmente superabile per i lettori di medie conoscenze. Perché parlare decentemente e correntemente una lingua straniera non vuol dire automaticamente saper giudicare il valore letterario di una traduzione, o la sua fedeltà allo spirito dell'originale..Oltre le congetture, non è facile andare: ci vogliono aaanni di studio, anche di letteratura, e quindi penso che in definitiva noi lettori normali possiamo giusto accorgerci di svarioni grossolani e traduttori particolarmente inetti... Poi sono d'accordo con Patchwork e, a occhio, pure con Eco :o

no ma sai da cosa nasce questa domanda su celine (forse anche per muriel è stato così)?
nasce dal fatto che proprio come stile morte a credito è del tutto diverso, ma del tutto, da viaggio al termine della notte.

gli altri suoi che ho letto non ricordo, perché dopo morte a credito sono andata talmente in confusione che ho abbandonato ogni speranza di capirci qualcosa.

Tommasino
19-10-2010, 11:23
sicuramente notevole, ma mai quanto mettere mano a Pynchon :eek:

Bocchiola si è pure sparato Contro il giorno.
mi sa che tra quello e IJ è sfida.

anzi, Contro il giorno ha i pezzi in rima...

Drunk on the moon
19-10-2010, 11:30
no ma sai da cosa nasce questa domanda su celine (forse anche per muriel è stato così)?
nasce dal fatto che proprio come stile morte a credito è del tutto diverso, ma del tutto, da viaggio al termine della notte.

gli altri suoi che ho letto non ricordo, perché dopo morte a credito sono andata talmente in confusione che ho abbandonato ogni speranza di capirci qualcosa.

Una differenza di stile la si può arrivare a ravvisare, credo, leggendo in originale, fra un libro e l'altro, questo sì ce la si può fare :) e c'è.(ad esempio, le danze cambiano ancora in Rigodon)
Però se mi si chiede se una traduzione è "fedele all' originale o è autorale"... barcollo. Un po' perché bisogna conoscere anche il traduttore per dirlo, e io saprei "decifrare" pochissima gente (ad esempio,Vittorini o Landolfi, lì un po' conoscendo loro, mi accorgo se ci mettono, per l'appunto "del loro").
E poi perché per quanto uno voglia anche essere più fedele possibile, qualcosa del "suo" ce lo deve mettere per forza.

Che bordello, o sono io che sono troppo facile alla resa :p (appro: Busy, DFW fa sicuramente un uso sublimemente spregiudicato della lingua, ma se da traduttore m'appioppassero Pynchon sempre sta faccia farei: :eek: )

edit: pure Saramago dev'essere na passeggiata de salute sì:sì:sì

odelay
19-10-2010, 11:35
Una differenza di stile la si può arrivare a ravvisare, credo, leggendo in originale, fra un libro e l'altro, questo sì ce la si può fare :) e c'è.(ad esempio, le danze cambiano ancora in Rigodon)
Però se mi si chiede se una traduzione è "fedele all' originale o è autorale"... barcollo. Un po' perché bisogna conoscere anche il traduttore per dirlo, e io saprei "decifrare" pochissima gente (ad esempio,Vittorini o Landolfi, lì un po' conoscendo loro, mi accorgo se ci mettono, per l'appunto "del loro").
E poi perché per quanto uno voglia anche essere più fedele possibile, qualcosa del "suo" ce lo deve mettere per forza.

Che bordello, o sono io che sono troppo facile alla resa :p (appro: Busy, DFW fa sicuramente un uso sublimemente spregiudicato della lingua, ma se da traduttore m'appioppassero Pynchon sempre sta faccia farei: :eek: )

edit: pure Saramago dev'essere na passeggiata de salute sì:sì:sì
sì hai ragione, lo so. infatti non mi metto a imparare superbene l'inglese proprio perché so che tanto non arriverò mai al rapporto di confidenza che ho con l'italiano.

però mi piacerebbe sapere quale dei due si avvicina di più... sempre se il problema è ben posto. magari invece celine era uno che cambiava faccia in continuazione.

Drunk on the moon
19-10-2010, 11:45
però mi piacerebbe sapere quale dei due si avvicina di più... sempre se il problema è ben posto. magari invece celine era uno che cambiava faccia in continuazione.

io risposte di questo genere "chi si avvicina di più" quando proprio le cerco faccio come te, le chiedo a qualcuno più esperto :mr:green:
(Céline comunque cambia, questo se po' dì)

edit: a proposito di risposte for dummies :o chiedo a lettori più scafati/ addentrati nella questione: esistono pubblicazioni che grosso modo danno qualche idea di come valutare traduttore/autore, autore originale, livelli di complessità stili e registri di una lingua? (a parte il saggio di Eco, che mi pare ponga in modo interessante e tuttavia generico il discorso, mentre io cercherei proprio tipo "le pagine gialle di chi traduce meno infedelmente" :mr:green:, sì, anche 'na fettina di culo)
oppure -groan - è nelle note a margine dei testi che approfondiscono un autore che magari si legge "il suo miglior traduttore in italiano è..." ?

OISleep
19-10-2010, 11:51
come diceva qualcuno:
http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788845253973
non l'ho letto, ma sono certo che ci saranno diverse risposte a questioni simili a quelle che ci stiamo ponendo qui.

Muriel
19-10-2010, 12:25
no ma sai da cosa nasce questa domanda su celine (forse anche per muriel è stato così)?
nasce dal fatto che proprio come stile morte a credito è del tutto diverso, ma del tutto, da viaggio al termine della notte.

gli altri suoi che ho letto non ricordo, perché dopo morte a credito sono andata talmente in confusione che ho abbandonato ogni speranza di capirci qualcosa.

Io ero curiosa non tanto per la differenza stilistica rispetto a viaggio al termine della notte (che pure è notevole), ma perchè mi sembra uno di quei romanzi che è impossibile tradurre senza stravolgere.
Io cmq ne son rimasta folgorata, però ho quasi paura che quello che ho letto e amato in italiano sia altro rispetto all'originale, ma come dice Drunk, ci vuole una profonda conoscenza della lingua straniera per poter giudicare il valore di una traduzione, e tra l'altro io il francese lo conosco poco e male.

Lipan
19-10-2010, 12:58
edit: a proposito di risposte for dummies :o chiedo a lettori più scafati/ addentrati nella questione: esistono pubblicazioni che grosso modo danno qualche idea di come valutare traduttore/autore, autore originale, livelli di complessità stili e registri di una lingua? (a parte il saggio di Eco, che mi pare ponga in modo interessante e tuttavia generico il discorso, mentre io cercherei proprio tipo "le pagine gialle di chi traduce meno infedelmente" :mr:green:, sì, anche 'na fettina di culo)
oppure -groan - è nelle note a margine dei testi che approfondiscono un autore che magari si legge "il suo miglior traduttore in italiano è..." ?

conosco questo titolo, che son sicuro però non soddisferà appieno la tua richiesta:

il mestiere di riflettere, storie di traduttori e traduzioni - aa.vv., azimut edizioni (2008)

alcuni traduttori italiani raccontano la loro esperienza analizzando il lavoro che hanno svolto su specifici romanzi, tra i tanti:

federica aceto e magic kingdom di stanley elkin;
paola vallerga e gasogramma di serge gainsbourg;
luca fusari e krautrocksampler di julian cope;
federica d'alessio/chiara margugi ed eclipse di stephanie mayer;
susanna basso e la vista da castle rock di alice munro.

provo ad allargare il discorso: sono davvero tante le donne traduttrice in italia e di certo non traducono esclusivamente autrici straniere, au contraire le scrittrici dovrebbero essere tradotte in maniera prevalente da donne? mi vengono in mente appunto alice munro (un prosa intricata e troppo solida per non generare dubbi lessicali) o la de maurier (che forse é stata ritradotta di recente su il saggiatore) e chissà quant'altre, mentre pamuk é tradotto da sempre da una o più traduttrici (semsa gezgin, marta bertolini e barbara la rosa salim), aspetto interessante soprattutto per quei pochi scemi che riescono a digerire lo scrittore turco giacché é un maestro nel descrivere gli stati d'animo e in generale il mondo femminile (merito suo o delle traduttrici?).

Drunk on the moon
19-10-2010, 13:14
Interessante il libro che hai postato Lipan... è sempre troppo raffinato, temo, per le mie esigenze elementari e la mia gnuranz, ma grazie helhelhel

Per quanto riguarda le traduttrici, io ho sempre pensato che l'abbondanza di traduttrici femminili derivi banalmente dal fatto che gli indirizzi di studio umanistici sono quelli più affollati dalle ragazze... per le quali poi la traduzione è uno degli sbocchi più naturali (mentre invece la traduzione in campo non umanistico, per dire tecnico scientifico, è già più equilibrata fra donne e uomini o addirittura preponderanti i traduttori maschi, in alcuni settori - questo per quel che mi consta ovviamente potrei sbagliare :o )

Perché infatti le donne dovrebbero essere tradotte solo dalle donne? Non ne faremo una questione genetica, spero :o

edit: propendo per il merito dello scrittore. pamuk non l'ho letto in originale, ma per esempio Henry James sì e credo che i traduttori/trici migliori arrivino a immergersi solo qualche spanna in quello stracazzo che voleva arrivare a sondare lui :o

macello
19-10-2010, 13:22
Per esempio trovo che una delle migliori traduzioni sia stata quella di Calvino per I fiori blu di Queneau, che, stavolgendo a volte gli intraducibili giochi linguistici, ne manteneva la forza. E' indubbio però che occorre un Calvino per riuscirci appieno. Sull'argomento consiglio il saggio di Eco Dire quasi la stessa cosa

Eco che tra l'altro ebbe a cimentarsi in prima persona con lo stesso Queneau, per l'intraducibile 'Esercizi di stile', con risultati in tutto e per tutto paragonabili a quelli di Calvino.
En passant, segnalo l'opera di traduttore di Bianciardi, in particolare per i due Tropici di Miller.

Drunk on the moon
19-10-2010, 13:45
bel leggere, Bianciardi, in tutte le sue "vesti" :)

macello faccio anche a te addetto ai lavori come Lipan lo stesso quesito su testi for dummies che facciano luce sulla questione "traduzioni meno inattendibili possibili", se ti va.

Lipan
19-10-2010, 13:55
Perché infatti le donne dovrebbero essere tradotte solo dalle donne?

per nessun motivo plausibile, però sembra la prassi.

verissimo quanto scritto su james, mi viene in mente quindi conrad per gli stessi motivi di insondabilità.

Drunk on the moon
19-10-2010, 14:08
Conrad lo amo sconfinatamente.
Ho la sensazione che la sua scrittura sia meno "ellittica" e meno sinuosa/estenuante/sfuggente di quella di James, forse anche meno musicale, quindi almeno "tecnicamente" più facile da tradurre di quella di James (o forse a me è solo venuta più immediata la lettura in originale) però come profondità e abissi urca, sì.

Ora che ci penso, i pochi traduttori (che hanno fatto un'opera amabile, comunque) di Conrad che ricordo erano tutti maschi :confused: (ipotesi: non perché Conrad è un maschione che necessiti traduttori virili :lolquellovero: ma perché ho perlopiù in italiano vecchie edizioni di quando alla carriera di studiosi e letterati accedevano numericamente più uomini che donne)

Lipan
19-10-2010, 14:51
Conrad lo amo sconfinatamente.
Ho la sensazione che la sua scrittura sia meno "ellittica" e meno sinuosa/estenuante/sfuggente di quella di James, forse anche meno musicale, quindi almeno "tecnicamente" più facile da tradurre di quella di James (o forse a me è solo venuta più immediata la lettura in originale) però come profondità e abissi urca, sì.

Ora che ci penso, i pochi traduttori (che hanno fatto un'opera amabile, comunque) di Conrad che ricordo erano tutti maschi :confused: (ipotesi: non perché Conrad è un maschione che necessiti traduttori virili :lolquellovero: ma perché ho perlopiù in italiano vecchie edizioni di quando alla carriera di studiosi e letterati accedevano numericamente più uomini che donne)

il "mio" cuore di tenebra é quello di stanis la bruna (non lo dimenticherò mai credo), davvero un monte insormontabile - mai quanto quello di mursia - ma ben vicino forse non a conrad tutto ma sicuramente al nero pece di heart of darkness.

Drunk on the moon
19-10-2010, 15:01
i nomi dei traduttori non me li ricordo proprio: solo che erano edizioni vecchie, che è stato bellissimo leggerli (o non mi sarei innamorato di Conrad) e che poi quando ho potuto leggere in originale ho trovato che avessero fatto un lavoro splendido... st'anno mi è stata regalata una graziosa edizione Passigli de "I duellanti" e m'è piaciuta, mi sapeva di antico :o e mi pare fosse un traduttore... diobono, che disastro di filologo sono :o

Jack Torrance
15-12-2010, 19:54
ritiro su questa discussione solo per domandare: per "Morte a Credito" è meglio la traduzione di Giorgio Caproni oppure quella di Giuseppe Guglielmi?

odelay
15-12-2010, 23:54
ritiro su questa discussione solo per domandare: per "Morte a Credito" è meglio la traduzione di Giorgio Caproni oppure quella di Giuseppe Guglielmi?

mi hai suscitato la curiosità e ho trovato questo, ma magari l'avevi già visto: http://lf-celine.blogspot.com/2010/05/morte-credito-caproni-vs-guglielmi.html

OISleep
16-12-2010, 12:25
giustappunto ho trovato una recensione di un libro della Parrella tradotto in inglese, con alcuni esempi di come rendere il parlato napoletaneggiante in english:
http://www.rochester.edu/College/translation/threepercent/index.php?id=3001

Drunk on the moon
16-12-2010, 13:18
Bell'articolo oisleep :)
Tempo fa in altro topic ho accennato alla mia lettura (parziale, ché me li avevano prestati e io come al solito ritardatario nelle letture mi sono trovato a ridosso della restituzione) di That awful mess on the via Merulana e The day of the owl: chiaramente parliamo di Gadda e Sciascia. Il secondo ha una limpidezza e una rarità di concessioni al dialetto (peraltro "spiegate" nella stessa narrazione) che la traduzione richiede "solo" la capacità di restituire l'efficacia della scrittura. Il primo mi sembrava una roba improponibile da affrontare per un traduttore inglese, e invece funziona :)
Ovviamente non con la scelta di rendere alla perfezione (impossibile) vocaboli e gerghi, per rendere gaddiano l'inglese si è tentato di riprodurre il ritmo e i vortici: bel lavoro.

Jack Torrance
16-12-2010, 19:18
mi hai suscitato la curiosità e ho trovato questo, ma magari l'avevi già visto: http://lf-celine.blogspot.com/2010/05/morte-credito-caproni-vs-guglielmi.html

grazie!
Però, da quello che ho potuto leggere lì, la traduzione di Guglielmi esiste ma non è ancora stata pubblicata... ho capito bene?

odelay
16-12-2010, 19:23
grazie!
Però, da quello che ho potuto leggere lì, la traduzione di Guglielmi esiste ma non è ancora stata pubblicata... ho capito bene?
sì... non capisco com'è che il blogger l'abbia letta, però.
varrebbe la pena scrivergli una mail.

Jack Torrance
16-12-2010, 19:26
sì... non capisco com'è che il blogger l'abbia letta, però.
varrebbe la pena scrivergli una mail.

Oggi anche il mio prof. di letteratura francese mi ha detto che quella di Guglielmi è molto meglio. Quindi se l'ha letta, dovrà pur esistere da qualche parte.

odelay
16-12-2010, 19:29
Oggi anche il mio prof. di letteratura francese mi ha detto che quella di Guglielmi è molto meglio. Quindi se l'ha letta, dovrà pur esistere da qualche parte.se la trovi dimmelo che interessa anche a me...

Jack Torrance
16-12-2010, 19:39
se la trovi dimmelo che interessa anche a me...

certo, senz'altro.

Jack Torrance
18-12-2010, 11:25
Ecco, ho riparlato con il prof. e mi ha detto che si era sbagliato: non esiste in giro la traduzione di Guglielmi. Si era confuso con "La trilogia del Nord", tutta tradotta dallo stesso Guglielmi... quella sì.

odelay
18-12-2010, 11:31
Ecco, ho riparlato con il prof. e mi ha detto che si era sbagliato: non esiste in giro la traduzione di Guglielmi. Si era confuso con "La trilogia del Nord", tutta tradotta dallo stesso Guglielmi... quella sì.

mmmmm... qui gatta ci cova!

(sembra una situazione da il nome della rosa :mr:green: )

Drunk on the moon
16-02-2011, 14:47
http://www.wuz.it/articolo-libri/5519/traduzione-italiana-tenera-ela-notte.html

ancora esempi per confondersi meglio :o

Avril Mondragon
27-02-2011, 21:58
ho una domanda imbarazzantissima da fare, che mi tormenta da anni.
ma secondo voi, l'analisi grammaticale del titolo "the virgin suicides" è the (art) virgin (sost.) suicides (verbo) o the (art) virgin (agg) suicides (sost.)?

LuceLunare
27-02-2011, 22:07
ho una domanda imbarazzantissima da fare, che mi tormenta da anni.
ma secondo voi, l'analisi grammaticale del titolo "the virgin suicides" è the (art) virgin (sost.) suicides (verbo) o the (art) virgin (agg) suicides (sost.)?

la seconda.

io così almeno ho sempre creduto.

Alessandro Besselva
27-02-2011, 22:08
ho una domanda imbarazzantissima da fare, che mi tormenta da anni.
ma secondo voi, l'analisi grammaticale del titolo "the virgin suicides" è the (art) virgin (sost.) suicides (verbo) o the (art) virgin (agg) suicides (sost.)?

Non avevo mai preso in considerazione la seconda ipotesi, in effetti ci può stare. Secondo me vuol dire tutte e due le cose

OISleep
27-02-2011, 22:09
ho una domanda imbarazzantissima da fare, che mi tormenta da anni.
ma secondo voi, l'analisi grammaticale del titolo "the virgin suicides" è the (art) virgin (sost.) suicides (verbo) o the (art) virgin (agg) suicides (sost.)?
cioe' "la vergine [si] suicida" o "i suicidi vergini"... hm, boh. i suicidi (nella trama) sono piu' d'uno quindi cosi' ad occhio opterei per la seconda opzione.

Avril Mondragon
27-02-2011, 22:11
la seconda.

io così almeno ho sempre creduto.

anche perché ne muore più d'una, giustamente. il libro però non l'ho letto e mi pare che nel film ne morisse almeno una non vergine, quindi pensavo boh

LuceLunare
27-02-2011, 22:13
anche perché ne muore più d'una, giustamente. il libro però non l'ho letto e mi pare che nel film ne morisse almeno una non vergine, quindi pensavo boh

In effetti, una (Lux) è non vergine, letteralmente, ma vergine rientra nell'accezione di "ragazza giovane", o per lo meno è così che l'ho presa io, non a livello sessuale ma anagrafico/poetico.

E ora, Red Ridin' Hood, parliamo del fatto che
TU
- oh, tu -
NON HAI LETTO IL LIBRO!

Alessandro Besselva
27-02-2011, 22:14
cioe' "la vergine [si] suicida" o "i suicidi vergini"... hm, boh. i suicidi (nella trama) sono piu' d'uno quindi cosi' ad occhio opterei per la seconda opzione.

Perchè al maschile? "le vergini suicide" ha senso. In ogni caso è corretto anche "la vergine si suicida", anche se non ho idea se anche questo secondo significato sia voluto o sia una pura e semplice coincidenza

Avril Mondragon
27-02-2011, 22:15
In effetti, una (Lux) è non vergine, letteralmente, ma vergine rientra nell'accezione di "ragazza giovane", o per lo meno è così che l'ho presa io, non a livello sessuale ma anagrafico/poetico.

E ora, Red Ridin' Hood, parliamo del fatto che
TU
- oh, tu -
NON HAI LETTO IL LIBRO!

eh, no :shyshy"
ho letto middlesex però :shyshy"
(che non mi è piaciuto tantissimisssimissimo come a tutti, e aveva tutte le carte in regola per, quindi poi mi sono scoraggiata e non l'ho manco mai provato a prendere in biblioteca)

paolozzi
27-02-2011, 22:18
ho una domanda imbarazzantissima da fare, che mi tormenta da anni.
ma secondo voi, l'analisi grammaticale del titolo "the virgin suicides" è the (art) virgin (sost.) suicides (verbo) o the (art) virgin (agg) suicides (sost.)?

ihihihih..cavolo...non ci avevo mai pensato!
io..ho sempre dato per scontato la seconda versione..
più che altro..nel caso fosse verbo.. non dovrebbe essere tipo "to commit suicide" ?

LuceLunare
27-02-2011, 22:18
eh, no :shyshy"
molto male

ho letto middlesex però :shyshy"
molto bene

(che non mi è piaciuto tantissimisssimissimo come a tutti, e aveva tutte le carte in regola per, quindi poi mi sono scoraggiata e non l'ho manco mai provato a prendere in biblioteca)
molto
molto
moltissimo male.

Comunque le vergini suicide è un libro perfetto, tenero e ossessivo, malsano e toccante.
Non puoi non leggerlo, semplicemente.

Avril Mondragon
27-02-2011, 22:19
Perchè al maschile? "le vergini suicide" ha senso. In ogni caso è corretto anche "la vergine si suicida", anche se non ho idea se anche questo secondo significato sia voluto o sia una pura e semplice coincidenza

sì ma la traduzione letterale di "vergini suicide" è suicidal virgins o al massimo suicide virgins, se virgin lo metti davanti alla parola suicides funge da aggettivo se suicides è sostantivo, da soggetto se è un verbo. suicides di sicuro non può essere un aggettivo perché è declinato al plurale

ihihihih..cavolo...non ci avevo mai pensato!
io..ho sempre dato per scontato la seconda versione..
più che altro..nel caso fosse verbo.. non dovrebbe essere tipo "to commit suicide" ?

in effetti
basta hai ragione tu l'unica traduzione logica è i suicidi delle vergini

paolozzi
27-02-2011, 22:20
molto male

molto bene

molto
molto
moltissimo male.

Comunque le vergini suicide è un libro perfetto, tenero e ossessivo, malsano e toccante.
Non puoi non leggerlo, semplicemente.

cavoli.. io ci ho provato tipo 3-4 volte..ma proprio non ce l'ho mai fatta..:o

LuceLunare
27-02-2011, 22:22
sì ma la traduzione letterale di "vergini suicide" è suicidal virgins o al massimo suicide virgins, se virgin lo metti davanti alla parola suicides funge da aggettivo se suicides è sostantivo, da soggetto se è un verbo. suicides di sicuro non può essere un aggettivo perché è declinato al plurale

beh, appunto, le suicide vergini fila, ma suona peggio, hanno invertito probabilmente per sminuire il senso sessuale di vergini. Credo.
cavoli.. io ci ho provato tipo 3-4 volte..ma proprio non ce l'ho mai fatta..:o

ma come! ma perchè!
somma sofferenza.

paolozzi
27-02-2011, 22:24
eh non lo so.. mi annoiava parecchio.. ci ho provato più di una volta ma proprio nulla.. (ad onor del vero mi sono addormentato pure per il film..quindi direi che è proprio il soggetto il problema)

PistaKulfi
27-02-2011, 22:27
dai elleelle ce lovedo paolozzi annoiato da un soggetto simile. mi sarei stupito del contrario ;)

LuceLunare
27-02-2011, 22:29
dai elleelle ce lovedo paolozzi annoiato da un soggetto simile. mi sarei stupito del contrario ;)

se adesso mi dici che invece TU hai letto il libro / visto il film e ti è piaciuto sarai responsabile del crollo delle mie ultime, labili certezze.

PistaKulfi
27-02-2011, 22:31
se adesso mi dici che invece TU hai letto il libro / visto il film e ti è piaciuto sarai responsabile del crollo delle mie ultime, labili certezze.

letto il libro e piaciuto molto. più del film.

LuceLunare
27-02-2011, 22:33
letto il libro e piaciuto molto. più del film.

oh gisas.

devo ripensare la mia intera esistenza, adesso.
mi avrai sulla coscienza.

Avril Mondragon
27-02-2011, 22:36
oh gisas.

devo ripensare la mia intera esistenza, adesso.
mi avrai sulla coscienza.

pensaci mentre guardi bright star :o

PistaKulfi
27-02-2011, 22:38
oh gisas.

:confused:

devo ripensare la mia intera esistenza, adesso.
mi avrai sulla coscienza.

dai non ci vorrà molto.

LuceLunare
27-02-2011, 22:38
pensaci mentre guardi bright star :o

...e mentre scarico the last picture show (che va leeeeeeeeeeento).
In compenso, ora so cosa regalarti il prossimo ottobre :)

Avril Mondragon
19-09-2011, 13:20
Brief Interviews with Hideous Man
A Radically Condensed History of Postindustrial Life
When they were introduced, he made a witticism, hoping to be liked. She laughed extremely hard, hoping to be liked. Then each drove home alone, staring straight ahead, with the very same twist to their faces.
The man who'd introduced them didn't much like either of them, though he acted as if he did, anxious as he was to preserve good relations at all times. One never knew, after all, now did one now did one now did one.

---

Brevi interviste con uomini schifosi
Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale
Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso.
A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sí, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sí, o invece sí.
(Traduzione: Ottavio Fatica e Giovanna Granato)


ok la frase finale è impossibile. però :angos:

fede
19-09-2011, 14:40
Brief Interviews with Hideous Man
A Radically Condensed History of Postindustrial Life
When they were introduced, he made a witticism, hoping to be liked. She laughed extremely hard, hoping to be liked. Then each drove home alone, staring straight ahead, with the very same twist to their faces.
The man who'd introduced them didn't much like either of them, though he acted as if he did, anxious as he was to preserve good relations at all times. One never knew, after all, now did one now did one now did one.

---

Brevi interviste con uomini schifosi
Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale
Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso.
A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sí, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sí, o invece sí.
(Traduzione: Ottavio Fatica e Giovanna Granato)


ok la frase finale è impossibile. però :angos:

tu come la metteresti? a me sembra un'ottima soluzione

Avril Mondragon
19-09-2011, 14:53
tu come la metteresti? a me sembra un'ottima soluzione

ah non ne ho veramente idea. anche il più famoso "and but so" mi lascia in alto mare. sarà per questo che ho deciso di non fare la traduttrice, alla fine :lolor:

nightingalerider
19-09-2011, 15:13
tu come la metteresti? a me sembra un'ottima soluzione

Io toglierei le virgole.

fede
19-09-2011, 15:20
Io toglierei le virgole.

sì, ne metterei anche uno in più, e altre robe. però di base "o invece sì" mi sembra una buona idea

Zooey Zissou
19-09-2011, 15:51
Domanda ai traduttori.
Come tradurreste in inglese l'espressione italiana "oggi gira così" (ovviamente nel senso oggi le cose vanno per questo verso, per capirci)?

nightingalerider
19-09-2011, 16:18
Domanda ai traduttori.
Come tradurreste in inglese l'espressione italiana "oggi gira così" (ovviamente nel senso oggi le cose vanno per questo verso, per capirci)?

Oggi oggi, o oggi "di questi tempi"?

Zooey Zissou
19-09-2011, 16:26
Oggi oggi, o oggi "di questi tempi"?

Oggi oggi. Andrebbe bene un "Today it goes like this"?

nightingalerider
19-09-2011, 16:27
Oggi oggi.

Azzardo un "that's the way it goes today" o "it is today", da dilettante.

Raf Wilbury
19-09-2011, 16:28
Domanda ai traduttori.
Come tradurreste in inglese l'espressione italiana "oggi gira così" (ovviamente nel senso oggi le cose vanno per questo verso, per capirci)?

Spero tu ti rivolga ai traduttori di madrelingua inglese presenti sul forum, perché la prima regola per un tarduttore è tradurre SOLO verso la(e) propria(e) madrelingua(e)

nightingalerider
19-09-2011, 16:29
Spero tu ti rivolga ai traduttori di madrelingua inglese presenti sul forum, perché la prima regola per un tarduttore è tradurre SOLO verso la(e) propria(e) madrelingua(e)

Veramente mi risulta che nelle scuole per traduttori di livello universitario fanno tradurre in entrambe le direzioni.

Zooey Zissou
19-09-2011, 16:36
Spero tu ti rivolga ai traduttori di madrelingua inglese presenti sul forum, perché la prima regola per un tarduttore è tradurre SOLO verso la(e) propria(e) madrelingua(e)

Beh, in teoria si. L'optimus sarebbe un inglese che traduce in italiano.

Raf Wilbury
19-09-2011, 16:45
Beh, in teoria si. L'optimus sarebbe un inglese che traduce in italiano.

"dumb&dumber"

Raf Wilbury
19-09-2011, 16:46
Veramente mi risulta che nelle scuole per traduttori di livello universitario fanno tradurre in entrambe le direzioni.

A me risulta il contrario

nightingalerider
19-09-2011, 16:46
A me risulta il contrario

Controllerò.

Raf Wilbury
19-09-2011, 16:50
Controllerò.

Può darsi che alcune lo facciano, ma è contrario a qualsiasi principio etico e professionale. Parola di uno che fa il traduttore professionista da 25 anni

OISleep
19-09-2011, 16:52
Brevi interviste con uomini schifosi
Una storia ridotta all'osso della vita postindustriale
Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, stessa smorfia sul viso.
A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sí, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sí, o invece sí.

faccio lo sborone e vi dico come l'avrei messa io:

Una storia ridotta all'osso di vita postindustriale
Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise in maniera esagerata, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti, la stessa identica smorfia sul viso.
A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sì, preoccupato di mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Del resto, non si sa mai, o forse sì...

insomma meno forzata (quando mai uno ride a crepapelle!) e qualche cosa sottile su cui non transigo (storia di vita e non della vita)

nightingalerider
19-09-2011, 16:52
Può darsi che alcune lo facciano, ma è contrario a qualsiasi principio etico e professionale. Parola di uno che fa il traduttore professionista da 25 anni

Mi risulta semplicemente (andando a memoria) che siano previsti corsi/esami/esercitazioni di traduzioni dalla lingua madre ad un'altra. Non dico che si incoraggi a tradurre professionalmente in questo modo.

Raf Wilbury
19-09-2011, 16:55
Mi risulta semplicemente (andando a memoria) che siano previsti corsi/esami/esercitazioni di traduzioni dalla lingua madre ad un'altra. Non dico che si incoraggi a tradurre professionalmente in questo modo.

Ah, ok, questo è possibile, anche se non ne capisco le finalità.

Questa è la posizione ufficiale dell'AITI (Associazione italiana traduttori e interpreti)

Il traduttore professionista lavora verso la lingua madre

La traduzione del vostro catalogo in tedesco o in russo è
lavoro per un madrelingua tedesco o russo. Un traduttore
professionista italiano traduce dalla lingua straniera nella
propria lingua madre: l’italiano, appunto.
Forse questo principio di base non è sempre ovvio per chi
acquista una traduzione, ma se a trascurarlo è il traduttore,
rischiate di ricevere un servizio qualitativamente scadente
anche sotto altri aspetti.
D’accordo, le eccezioni esistono, ma non sono mai molte. Se
il fornitore che avete contattato sostiene di essere un caso
raro, chiedetegli di visionare qualche lavoro svolto. Se la traduzione
è effettivamente accurata e scorrevole e se il traduttore
garantisce la stessa qualità anche per il vostro testo,
vale la pena di provare. A volte un traduttore particolarmente
esperto in una materia è disposto a lavorare anche
verso la lingua straniera. In quel caso, prima di andare in
stampa, la traduzione deve essere accuratamente rivista da
un madrelingua con una buona sensibilità linguistica

OISleep
19-09-2011, 16:58
ecco se sapevo che c'era un traduttore/interprete ufficiale magari mi risparmiavo la sboronata...

Zooey Zissou
19-09-2011, 16:59
Ah, ok, questo è possibile, anche se non ne capisco le finalità.

Scusa ma non è quello che dico io? Un italiano traduce dall'inglese alla propria lingua. Nel mio caso è il lavoro inverso ossia dall'italiano all'inglese.

Raf Wilbury
19-09-2011, 17:00
Scusa ma non è quello che dico io? Un italiano traduce dall'inglese alla propria lingua. Nel mio caso è il lavoro inverso ossia dall'italiano all'inglese.

Non avevo capito che tu fossi anglofono, scusa

Zooey Zissou
19-09-2011, 17:03
Non avevo capito che tu fossi anglofono, scusa

No, io non sono nulla. A malapena potrei tradurre dal siciliano all'italiano. :lolor:
Ero semplicemente incuriosito dal sapere quale fosse la maniera più vicina al linguaggio parlato di tradurre quella frase.

Raf Wilbury
19-09-2011, 17:06
No, io non sono nulla. A malapena potrei tradurre dal siciliano all'italiano. :lolor:.

A proposito, io godo un sacco quando vedo le traduzioni dei libri di Camilleri in altre lingue ...

Zooey Zissou
19-09-2011, 17:09
A proposito, io godo un sacco quando vedo le traduzioni dei libri di Camilleri in altre lingue ...

Non oso immaginare. Ma tu sei madrelingua di quale o quali lingue?

Raf Wilbury
19-09-2011, 19:45
Non oso immaginare. Ma tu sei madrelingua di quale o quali lingue?

italiano e deutscho

Avril Mondragon
19-09-2011, 20:15
Controllerò.

gli interpreti ovviamente traducono in entrambe le direzioni, ma i traduttori letterari proprio non dovrebbero. al massimo è accettabile per le traduzioni tecnico-scientifiche

nightingalerider
19-09-2011, 21:13
gli interpreti ovviamente traducono in entrambe le direzioni, ma i traduttori letterari proprio non dovrebbero. al massimo è accettabile per le traduzioni tecnico-scientifiche

Mi arrocco sulle mie posizioni.

Raf Wilbury
19-09-2011, 21:19
al massimo è accettabile per le traduzioni tecnico-scientifiche

No, neanche per quelli (vedi condizioni di ammissione ai concorsi di traduzione per le istituzioni UE)