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Visualizza versione completa : Pick a record: BOB DYLAN '70s


Bono-Vox
04-11-2008, 12:49
Scusate il casino dell'altro topic. Qui anni '70

roundabout
04-11-2008, 13:06
Bott

stiwie
04-11-2008, 13:39
Il 1975 spazza via tutto. Tutto!

Swan
04-11-2008, 14:22
Non per essere iperpignolo ma io ficcherebbe i Basement tapes in un'altra sezione, o una apposita "recuperi d'archivio" ove infilare la bootleg series e i vari Gaslight, Biograph eccetera.

Questa, però, nella fattispecie, visto che è per metà della Band (e visto che i brani della Band, e forse pure qualcosa di Bob, sono pure stati ritoccati rispetto alla registrazione del 1967 e poi quelli della Band NON arrivano da quelle session, vabbè...) io farei anche una sezione collaborazioni e varie ove ficcare questo, i Traveling Wilburys, il Last waltz e pure Before the flood, il Bangladesh, il concertone del trentennale, e così via...

Raf Wilbury
04-11-2008, 14:28
Ho sempre avuto un debole per Street Legal con quei coretti gospel e la chitarra favolosa di non ricordo più chi (Swan ve lo saprà dire). La versione rimasterizzata fa piena giustizia di questo disco che contiene anche alcune canzoni fantastiche

Bono-Vox
04-11-2008, 14:30
Non per essere iperpignolo ma io ficcherebbe i Basement tapes in un'altra sezione, o una apposita "recuperi d'archivio" ove infilare la bootleg series e i vari Gaslight, Biograph eccetera.

Questa, però, nella fattispecie, visto che è per metà della Band (e visto che i brani della Band, e forse pure qualcosa di Bob, sono pure stati ritoccati rispetto alla registrazione del 1967 e poi quelli della Band NON arrivano da quelle session, vabbè...) io farei anche una sezione collaborazioni e varie ove ficcare questo, i Traveling Wilburys, il Last waltz e pure Before the flood, il Bangladesh, il concertone del trentennale, e così via...

Hai ragione, ma io l'ho sempre considerato un album (tale doveva essere nel 1967).

timelyangel
04-11-2008, 15:19
street legal

nightingalerider
04-11-2008, 15:25
Ho sempre avuto un debole per Street Legal con quei coretti gospel e la chitarra favolosa di non ricordo più chi (Swan ve lo saprà dire). La versione rimasterizzata fa piena giustizia di questo disco che contiene anche alcune canzoni fantastiche

Dici il vero?:??xx??: In effetti il problema di Street Legal è sempre stato il suono fangoso, ma tipo Changing Of The Guards è una delle canzoni più grandi del Dylan...

In attesa di verificare con le mie orecchie, voto comunque Blood On The Tracks e colgo l'occasione per dire che secondo me Desire è molto sopravvalutato.

billikid
04-11-2008, 15:29
Blood on the Tracks per me. Ma mi piace molto anche Desire che secondo me paradossalmente paga il fatto di essere diventato più celebre della media per la storia di Hurricane (canzone che mi piace molto fra l'altro).

Swan
04-11-2008, 15:34
Hai ragione, ma io l'ho sempre considerato un album (tale doveva essere nel 1967).
In realtà no: basta ascoltare i Genuine basement tapes per rendersi conto che non c'è una singola canzone che inizi e finisca senza svaccare, insomma non erano più pubblicabili di quanto non lo fossero le session di Get back (anche se con meno cazzeggio intermedio o, almeno, quello non ci è stato tramandato). Infatti per rendere il tutto pubblicabile è stato necessario intervenire, senza contare che la Capitol ha rotto i coglioni per la Band imponendo che venissero aggiunti anche pezzi registrati da Robertson e compagni già contrattualizzati e, quindi, pagati profumatamente all'etichetta (mentre Robbie si è accaparrato i suoi bei diritti d'autore e alla truffa andrebbe chiamato correo pure Greil "repubblica invisibile" Marcus che SAPEVA ma ha firmato le note di copertina facendo finta di niente...)

Poi è affascinante di per sé, ma non lo considererei nella discografia normale, al pari di Dylan, assemblato e pubblicato senza alcun controllo da parte dell'autore (e il titolo sembra davvero una presa per il culo definitiva).
Dici il vero? In effetti il problema di Street Legal è sempre stato il suono fangoso, ma tipo Changing Of The Guards è una delle canzoni più grandi del Dylan...
Anche il vinile lasciava parecchio a desiderare. Il nuovo cd, confrontandolo, è davvero tutt'altra cosa.
Ho sempre avuto un debole per Street Legal con quei coretti gospel e la chitarra favolosa di non ricordo più chi
È Billy Cross.

Bono-Vox
04-11-2008, 16:44
Blood on the Tracks per me. Ma mi piace molto anche Desire che secondo me paradossalmente paga il fatto di essere diventato più celebre della media per la storia di Hurricane (canzone che mi piace molto fra l'altro).

Confesso l'ignoranza ma ho sempre sentito la questione di questa canzone, e di come Dylan stesso durante il suo periodo cristiano l'abbia anche ripudiata. Ma cosa effettivamente successe?

Swan
04-11-2008, 17:01
Confesso l'ignoranza ma ho sempre sentito la questione di questa canzone, e di come Dylan stesso durante il suo periodo cristiano l'abbia anche ripudiata. Ma cosa effettivamente successe?
In realtà ne ha preso le distanze molto prima, già nel 1976 (anno della pubblicazione) e non l'ha più suonata da allora.

Successe che il "caso Carter" era tutt'altro che facile perché è vero che, accusato di concorso in triplice omicidio, il pugile si trovò di fronte a una giuria e un giudice ostili e razzialmente prevenuti ma è altrettanto vero che si trattava di un tizio dal carattere "tysoniano", che non faceva nulla per rendersi simpatico e che aveva discreti precedenti penali (che Dylan omette di citare nella canzone). Secondo il coautore, Jacques Levy, Bob era stato chiamato a realizzare il pezzo a supporto del comitato per garantire a Carter un nuovo e più equo processo. L'artista, che pure incontrò l'imputato in carcere, non sapeva bene come fare, però, e non era certissimo dei suoi sentimenti al riguardo. Non solo: una figuraccia era dietro l'angolo quando, organizzato un benefit per Hurricane, detratte le spese, rimasero zero dollari per la causa. E Dylan si chiamò fuori. Il pezzo, che musicalmente è fortissimo, liricamente è didascalico come non mai, forse la più difficile da cantare di Dylan in assoluto perché, in pratica, è una prosa che spesso mette troppe sillabe in un verso. Non mi stupisce che non sia più entrata in scaletta.

Carter, alla fine, è uscito ma, e questo è inquietante, non è stato assolto: si sono limitati a dire che il processo originale (e gli altri gradi di giudizio che lo fecero condannare) non furono qui ma non è stato istruito un nuovo processo quindi egli o è un assassino a piede libero (doveva scontare non so quanti ergastoli, forse due o tre) o un tizio che è stato detenuto per vent'anni ingiustamente ma non verrà risarcito. Mah.

Jack Torrance
04-11-2008, 18:17
Blood On The Tracks, che è uno dei miei Dylan preferiti e Desire.

nightingalerider
04-11-2008, 18:44
Il pezzo, che musicalmente è fortissimo, liricamente è didascalico come non mai


A me ha definitivamente rotto i coglioni. E quanto al testo, Desire è l'unico disco di Dylan che io sappia ad avere i testi scritti in collaborazione, e spesso sono tra i peggiori, ingenui e goffi. Isis è splendida ed esaltante ma anche lì il testo fa un po' ridere (poi però è fantastico come lo canta), Oh Sister e Cup Of Coffee sono belle, Joey e Mozambique si salvano, il resto no.

billikid
04-11-2008, 18:54
In realtà ne ha preso le distanze molto prima, già nel 1976 (anno della pubblicazione) e non l'ha più suonata da allora.

Successe che il "caso Carter" era tutt'altro che facile perché è vero che, accusato di concorso in triplice omicidio, il pugile si trovò di fronte a una giuria e un giudice ostili e razzialmente prevenuti ma è altrettanto vero che si trattava di un tizio dal carattere "tysoniano", che non faceva nulla per rendersi simpatico e che aveva discreti precedenti penali (che Dylan omette di citare nella canzone). Secondo il coautore, Jacques Levy, Bob era stato chiamato a realizzare il pezzo a supporto del comitato per garantire a Carter un nuovo e più equo processo. L'artista, che pure incontrò l'imputato in carcere, non sapeva bene come fare, però, e non era certissimo dei suoi sentimenti al riguardo. Non solo: una figuraccia era dietro l'angolo quando, organizzato un benefit per Hurricane, detratte le spese, rimasero zero dollari per la causa. E Dylan si chiamò fuori. Il pezzo, che musicalmente è fortissimo, liricamente è didascalico come non mai, forse la più difficile da cantare di Dylan in assoluto perché, in pratica, è una prosa che spesso mette troppe sillabe in un verso. Non mi stupisce che non sia più entrata in scaletta.

Carter, alla fine, è uscito ma, e questo è inquietante, non è stato assolto: si sono limitati a dire che il processo originale (e gli altri gradi di giudizio che lo fecero condannare) non furono qui ma non è stato istruito un nuovo processo quindi egli o è un assassino a piede libero (doveva scontare non so quanti ergastoli, forse due o tre) o un tizio che è stato detenuto per vent'anni ingiustamente ma non verrà risarcito. Mah.

La storia di Hurricane Carter la trovi nell'omonimo film, Hurricane, con Denzel Washington. A quanto perfettamente ricostruito sopra, vorrei però aggiungere che il brano di Dylan non fu un brano qualunque, ma esplicito oltre misura, fece scalpore. Mai si era parlato probabilmente di un tribunale con toni altrettanto crudi: "the trial was a pig circus, he never had a chance". "The d.a. said he was the one who did the deed. And the all-white jury agreed." Come sostenuto nella canzone, anche nel dibattimento si sostenne soprattutto che c'era il pregiudizio nero a far condannare Carter senza prove. Per questo la revisione disse solo che il processo non fu equo e stop. Poi per quel po' che ne so di giustizia americana, non si può essere processati due volte per lo stesso reato, quindi Carter fu libero.
Al di là di tutto, comunque una grande storia, raccontata da un grande.

Swan
05-11-2008, 01:50
A quanto perfettamente ricostruito sopra, vorrei però aggiungere che il brano di Dylan non fu un brano qualunque, ma esplicito oltre misura, fece scalpore.
Il bello è che la versione pubblicata è la seconda, edulcorata su consiglio dei legali di Dylan perché Levy (e non lui, a quanto pare), ci aveva inserito come fatti quelle che erano, comunque, congetture tirando in ballo personaggi con nome e cognome. Anche dover ricantare da capo il brano, perché non si poteva editarlo, e reinciderlo del tutto può avere contribuito a disamorare Dylan.
A me ha definitivamente rotto i coglioni. E quanto al testo, Desire è l'unico disco di Dylan che io sappia ad avere i testi scritti in collaborazione, e spesso sono tra i peggiori, ingenui e goffi. Isis è splendida ed esaltante ma anche lì il testo fa un po' ridere (poi però è fantastico come lo canta), Oh Sister e Cup Of Coffee sono belle, Joey e Mozambique si salvano, il resto no.
Su Dylan c'è da dire che i giudizi sono molto cangianti con il passare del tempo. Quando mi appassionai a lui e lessi libri e riviste ricordo che, per quanto riguardava gli anni Sessanta, Blonde on blonde era INDUBBIAMENTE considerato IL capolavoro. Poi la preferenza si è lentamente spostata verso Highway 61 e adesso si sta riscoprendo Bringing it all back home e perfino un disco che veniva apertamente osteggiato come Nashville skyline si becca copertine e rievocazioni da Mojo e Les Inrockuptibles, antesignano del country rock, eccetera.

Ricordo anche che il capolavoro dei Settanta era Desire, seguito a ruota da Blood on the tracks mentre Street legal (forse anche per il pessimo suono[/I] era considerato un po' fuffa. Invece adesso è Blood on the tracks a godere di tutti i favori, Desire è sceso non poco ed è risalito tantissimo Street legal.

A questo punto io mi aspetto che qualcuno riscopra New morning, che io considero un album certo imperfetto ma ricco di bellissimi spunti, con canzoni solari e visionarie, e pure Planet waves che all'epoca venne oscurato dal tour con la Band, malgiudicato da chi si aspettava non si sa cosa dalla rinnovata collaborazione, messo via in fretta dalla Columbia quando lo riacquistò dalla Asylum (dentro c'è il pezzo di Bob del decennio che forse amo di più, Dirge).

Per quanto riguarda Desire i punti "deboli" stanno, per me, nella lunghezza eccessiva di Hurricane, Isis e Joey mentre le altre non mi dispiacciono, a parte Sara che è un pezzo da novanta, Romance in Durango che io immagino sempre interpretata da Gian Maria Volonté e soprattutto Black diamond bay che, ascoltare bene, inventa la lambada con un decennio d'anticipo...

Un altro testo scritto in collaborazione, un altro brano sopravvalutato (ma forse è il contesto che non era esaltante) è Brownsville girl, con Sam Shepard, francamente dupàlle...

nightingalerider
05-11-2008, 02:12
Per quanto riguarda Desire i punti "deboli" stanno, per me, nella lunghezza eccessiva di Hurricane, Isis e Joey mentre le altre non mi dispiacciono, a parte Sara che è un pezzo da novanta, Romance in Durango che io immagino sempre interpretata da Gian Maria Volonté e soprattutto Black diamond bay che, ascoltare bene, inventa la lambada con un decennio d'anticipo...

Sì, Black Diamond Bay è un pezzo da ascoltare ma non immediato, mentre Romance In Durango mi sembra una presa per il culo, nè più nè meno...

Ma in generale di Desire mi infastidisce il sapore di esotismo d'accatto, tipo i tarocchi nel retrocopertina, la tinteggiatura superficiale di musica "etnica" (anche se, ripeto, Cup Of Coffee è un gran pezzo con una grande performance vocale), l'idea di folk-rock come rock + sapori dal mondo... nel caso di un altro autore glielo potrei perdonare. ma Dylan sa appropriarsi in un modo molto più profondo e persuasivo di una cultura.

stiwie
05-11-2008, 10:26
Invece adesso è Blood on the tracks a godere di tutti i favori, Desire è sceso non poco ed è risalito tantissimo Street legal.


Spero converrai con me che questo si chiama rimettere a posto le cose.

Raf Wilbury
05-11-2008, 10:29
Ma in generale di Desire mi infastidisce il sapore di esotismo d'accatto, tipo i tarocchi nel retrocopertina, la tinteggiatura superficiale di musica "etnica" (anche se, ripeto, Cup Of Coffee è un gran pezzo con una grande performance vocale), l'idea di folk-rock come rock + sapori dal mondo... nel caso di un altro autore glielo potrei perdonare. ma Dylan sa appropriarsi in un modo molto più profondo e persuasivo di una cultura.


Commento che condivido in pieno, poi su Street Legal c'è "Senor (Tales of Yankee Power)" che ha lo stesso approccio però suona molto ma molto più ... aspra

Shankar
05-11-2008, 10:41
Desire tutta la vita!
Hurricane!!! :)

Swan
05-11-2008, 11:32
Spero converrai con me che questo si chiama rimettere a posto le cose.
...nnnnnnnnnnnì

Mi sembra che si navighi a vista, vedi i Beatles. Prima il capolavoro era Sgt. Pepper's, negli anni Settanta / Ottanta l'ago si è spostato verso Revolver, nei Novanta è venuto fuori che quello DAVVERO figo è Rubber soul e adesso, invece, si "scopre" che il White album è quello giusto... Mah. E se NON fosse una gara?

stiwie
05-11-2008, 11:51
...nnnnnnnnnnnì

Mi sembra che si navighi a vista, vedi i Beatles. Prima il capolavoro era Sgt. Pepper's, negli anni Settanta / Ottanta l'ago si è spostato verso Revolver, nei Novanta è venuto fuori che quello DAVVERO figo è Rubber soul e adesso, invece, si "scopre" che il White album è quello giusto... Mah. E se NON fosse una gara?

Sì, ok, va bene. Però non credo che in questo caso stiamo discutendo di tre dischi del livello di Sgt. Pepper's, Revolver, Rubber soul.
Qua le questione è ben più semplice, Blood on the tracks è nettamente superiore agli altri, eddai!!

nightingalerider
05-11-2008, 11:58
...nnnnnnnnnnnì

Mi sembra che si navighi a vista, vedi i Beatles. Prima il capolavoro era Sgt. Pepper's, negli anni Settanta / Ottanta l'ago si è spostato verso Revolver, nei Novanta è venuto fuori che quello DAVVERO figo è Rubber soul e adesso, invece, si "scopre" che il White album è quello giusto... Mah. E se NON fosse una gara?

Il White Album è sopravvalutato.

http://neatorama.cachefly.net/images/2007-02/nuclear-bomb-badger.jpg

:mr:green:

il Vile
05-11-2008, 18:37
Il 1975 spazza via tutto. Tutto!

tu hai ragione da vendere amico :??xx??:

Raindog
07-11-2008, 13:34
Blood on the Tracks.

Larger than life.

qwer
07-11-2008, 14:28
beh, dal 74 al 78 il secondo ENORME Dylan, quindi inutile dilungarsi, piogge di stelle e bla bla.
Però a me piacciono pure i divin aborti, tipo Self Portrait (belle Isle, la mia canzone), pure New Morning foss'anche solo per The man in me.
Pat Garrett è per me, soprattutto, Final Theme, anche se ci si scorda che qui, nell'origine di tutto, c'è ancora la miglior Knockin' on Heaven's Door.
Planet waves, infine, il meno cagato album splendido di Bob.

HardRain
14-11-2008, 15:13
BloodTracks di gran lunga...Desire secondo, Street Legal il gran disco sottovalutato...Planet Waves quello consumato

motorpsycho
30-04-2009, 11:02
Oh cacchio mica l'avevo mai visto!
Avrei votato secco "Blood on the tracks".
Amo troppo questo disco (sia nella versione elettrica che in quella acustica")...
Potrei attribuire ad ogni canzone un episodio significativo... (non sempre bello). Che disco.

pongo sbronzo
30-04-2009, 11:41
http://www.bobdylanisis.com/1974-PlanetWaves.jpg



QUESTO DISCO POTECA DAVVERO SPACCARE!Non solo perchè è suonato con i ragazzi di The band; 2 o 3 pezzi sono memorabili davvero, la già citata DIRGE, HAZEL, le due versioni di FOREVER YOUNG, in Tought mama e Going, Going, Gone si sente la chitarra di robetson che spacca i culi!
Se non fosse stato, che a Dylan non fregava un cazzo, e cià buttato tre o quattro riempitivi, non staremmo a parlare di un "buon" disco...