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Visualizza versione completa : Quali mostre avete visto


patchwork
02-11-2008, 21:10
so che non è la sezione giusta, ma non esistendo la sezione giusta, la metto a caso in questa

oggi

Matthew Barney - Mitologie contemporanee alla Fondazione Merz

http://www.pittimmagine.com/exfiles/04_Cre1_2581.jpg

spettacolare la serie di Cremaster, per la prima volta inserita a completo in un'unica installazione.
Decisamente meno le sue opere pittorico-naif create mescolande sangue di pesce e vomito.

a seguire

Giappone, lo spirito nella forma. SHODO a Palazzo Barolo

http://www.exibart.com/profilo/imgpost/rev/417/rev61417(1)-ori.jpg

bella incursione sulla grafia giapponese intesa come arte ed espressione

patchwork
04-11-2008, 21:06
la mostra di Domenico Borrelli da Novalis

http://www.exibart.com/profilo/imgpost/rev/448/rev62448(1)-ori.jpg

non male in fondo e più che altro il buffet era facilmente ed abbondantemente abbordabile

patchwork
06-11-2008, 22:12
http://www.fineartfile.com/it/wp-content/uploads/2008/11/arte_contemporanea_torino.jpg

ovviamente, niente aperitivo all'inaugurazione, mannaggia..

E perché cacchio poi devono tenere il riscaldamento così a palla..

Quanto al resto, sappiate che i peni non sono più di moda (e anche la fica e la politica, in massima parte)

patchwork
13-11-2008, 18:04
domenica scorsa

http://www.lavenaria.it/media/im/big/complesso/reggia/int01low_440.jpg

sembra strano ma ancora non avevo visto Venaria ristrutturata. Ottimo lavoro, specie considerando che di per se' è una reggia vuota. Adesso tra l'altro i visitatori sono pochi e si gira con tutta tranquillità.
Sarebbe interessante l'allestimento di Greenaway, non fosse che risulta essere troppo impegnativo e dispersivo per fruirne davvero.

in serata alla galleria Roccatre

http://files.splinder.com/a86f3358a5dbba868e31605f01d29f38.jpeg

perché l'artista ha talento (e tra l'altro è pure un amico)

patchwork
09-02-2009, 07:30
http://www.lavenaria.it/media/im/big/eventi_spettacoli/mostre/tesori/tesori_sommersi_440.jpg

fenomenale.

E non solo per le opere esposte, ma per l'allestimento scenografico del grande Bob Wilson (con musiche originali di Laurie Anderson), in una successione di otto ambienti che sono vere e proprie installazioni d'arte, collegate l'una all'altra da rimandi immaginifici e contrapposizioni visive/sonore.

Costa abbastanza, ma è assolutamente da non perdere

dinahrose
10-02-2009, 08:53
il topic delle mostre è un poco soffocato dal resto, possiamo evidenziarlo e renderlo più visibile?

patchwork
10-02-2009, 09:34
il topic delle mostre è un poco soffocato dal resto, possiamo evidenziarlo e renderlo più visibile?
diciamo che già aiuterebbe la visibilità non fossi il solo a scriverci :mr:green:

patchwork
15-02-2009, 10:30
dimenticavo

di sfuggita la mostra Ninots di Bigas Luna alla Marena Rooms Gallery

http://www.teknemedia.net/esposizioni/2009/TKimg49817dd72115b.jpg

http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/02/05/1938058.jpeg

http://www.artelabonline.com/articoli/view_article.php?id=3436

patchwork
01-03-2009, 16:01
http://www.parallelo45.com/eventi/loc/1-museo-mao-torino.jpg

notevole il nuovo museo di torino sull'arte orientale.
Non una collezione enorme (specie la parte islamica), però ben strutturata, con alcuni pezzi davvero notevoli e indubbiamente affascinante (anche per lo spazio dove è stata allestita).
Vale sicuramente una visita, un altrove a portata di mano

http://farm4.static.flickr.com/3424/3207516710_05b0ede4a6.jpg

patchwork
08-03-2009, 10:52
http://www.palazzobricherasio.it/pb_260506/img/Akhenaton.jpg

Ennesima mostra sull'antico Egitto a Torino.
Interessante la figura del faraone eretico, sposo di Nefertiti, che ha stravolto per 20 anni l'arte e la cultura egiziana. La mostra è ben strutturata, evita le possibili dispersioni di un argomento del genere

Fuck Disco Beats
08-03-2009, 11:20
stamattina:

L'OMBRA DEI GIGANTI
I grandi alberi che una volta ombreggiavano le case contadine

http://www.natura.ra.it/eventi.htm

una trentina di foto, al palazzone di sant'alberto (RA). pretty impressive.

patchwork
16-03-2009, 10:28
dopo un paio d'anni sono tornato a visitare il castello di Racconigi. Dall'ultima volta i restauri sono andati avanti ed adesso sono visitabili anche le stanze dei principini e quelle della servitù (con delle belle ricostruzioni di ambienti). Della cosiddetta "corona di delizie" dei savoia, forse è la reggia che preferisco (soprattutto a livello di interni)

http://www.ilcastellodiracconigi.it/

Faded
18-03-2009, 20:47
IO la Casa d'Arte Futurista Depero

steady
13-04-2009, 15:52
http://www.firenzeviva.com/Santa_Croce/s.stefano_giotto.jpg

un'immagine di s.Stefano dalla mostra Giotto e il Trecento visitata oggi al Vitoriano :mr:green:

ikke
14-04-2009, 02:20
un'immagine di s.Stefano

sempre mitico santo stefano col sasso in testa.


ultimamente a parte l'inflazionata ma non male arte genio follia curata da sgarbi la migliore è stata la personale su cyprien gaillard:

http://omploader.org/vMWlzeA

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=6241156&searchid=e6068ce4-2321-426b-a0cc-3b3c6c291507

http://www.youtube.com/watch?v=nFWgiZxnz7o&feature=related



devastante.

patchwork
14-04-2009, 07:00
http://www.fondoambiente.it/upload/photogallery/Castello_di_Masino_Veduta2_b.JPG

giro pasquale al Castello di Masino, residenza minore ma pur sempre apprezzabile

patchwork
20-06-2009, 14:43
nel mio tour statunitense

- la National Gallery of Art

http://www.libertyed.org/DCnatl%20gallery%20of%20art3.jpg

un po' impersonale ma la quantità di opere celebri presenti è impressionante

e l'Hirshhorn Museum sull'arte contemporanea, con due interessanti esibizioni, Strange Bodies (sulla deformazione corporale da parte dell'arte)

http://hirshhorn.si.edu/dynamic/pages/image_1_351.jpg

ed una personale su Louise Bourgeois

http://wam-magazine.com/wp-content/uploads/2009/02/hirshhorn-copy.jpg http://image.examiner.com/images/blog/wysiwyg/image/spider_430.jpg

entrambi a Washington

- Il MoMA di New York

http://www.teknemedia.net/magazine/gall_img/2008/momayard_400.jpg

ricchissimo di capolavori, tra i quali uno dei miei quadri americani preferiti

http://cache.gawker.com/assets/images/2009/01/custom_1232121998358_christinas_world_01.jpg

ed una mini retrospettiva sulle mie adorate affiches polacche

- Il Metropolitan Museum of Art, un mastodontico ammasso di tutto ciò che è arte (probabilmente è più grande anche del Louvre), assemblato secondo il "metodo americano".

Davvero magnifiche le temporanee (circa una decina in contemporanea):

cito almeno la retrospettiva praticamente omnicomprensiva di Francis Bacon (all'interno della quale ho visto mescolati ai visitatori Antonio Banderas e Melanie Griffith) e la favolosa The Model as Muse: Embodying Fashion sulla moda ed il culto delle modelle

http://www.youtube.com/watch?v=d82rkPihQ5Q

- il Guggenheim Museum.

Meraviglioso come struttura

http://www.newyorkwelcome.net/museums/img-musei/guggenheim-new-york.jpg http://thumbs.dreamstime.com/thumb_335/122703427420rkWy.jpg

meno interessante come permanente. Quando ci sono stato io c'era una personale sui progetti di Frank Lloyd Wright

http://www.guggenheim.org/new-york/exhibitions/on-view-now/frank-lloyd-wright

patchwork
04-09-2009, 10:05
due musei torinesi minori ma affascinanti:

il Museo di Anatomia Umana

http://www.pianetatorino.it/images/museo_anatomia3.jpg

molto affascinante (ormai più da un punto di vista storico che scientifico). Entro fine anno aprirà il collegato Museo Lombroso

e il Museo della Frutta

http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/scenari/2007/febbraio/im/frutta1.jpg

una piccola chicca con una vastissima collezione di riproduzioni in cera di inizio secolo, unica nel suo genere. Bello (e sorprendentemente ricco, vista la scarsità di visitatori) l'allestimento.


In coda segnalo la triste notizia che il museo di Palazzo Bricherasio chiuderà nel 2010 per mancanza di fondi..

patchwork
11-02-2010, 17:07
ho finalmente visto il Museo Lombroso

http://www.museounito.it/lombroso/default.html

http://www.culturaitalia.it/pico/system/galleries/pics/alkacon-documentation/Pannello_espositivo_detto__Modus_operandi__x1922x_ con_corpi_di_reato_e_didascalia_Museo_Lombroso_Fot o_Gonellax_Torino_Fig_7.jpg

delirante (una catalogazione enorme che non ha portato ad un solo risultato scientifico valido), ma di grande fascino.

Inquietanti le raccolte di armi del delitto e di maschere mortuarie dei criminali e curiosa la raccolta delle “opere artistiche” dei degenti del manicomio criminale.
Merita sicuramente una visita

dinahrose
11-02-2010, 17:19
http://www.ritornoalbarocco.it/


C'è tempo fino all'11 Aprile 2010.

patchwork
11-02-2010, 19:47
a proposito di belle mostre future:

http://www.lavenaria.it/mostre/ita/mostre/archivio/2010/gesu.shtml

ikke
11-02-2010, 20:35
a proposito di belle mostre future:

http://www.lavenaria.it/mostre/ita/mostre/archivio/2010/gesu.shtml

grande, c'è il bacci in consolle.

Moludd
12-02-2010, 02:23
Ottimo thread, dopo il mio prossimo viaggio/gita posto qualcosa anche io.

per ora ne metto una gratuita che mi colpì vista a Napoli nel 2007: Dangerous Beauty
http://www.stile.it/articolo/dangerous-beauty/1376955

E di curiose, la più affascinante è forse quella delle conchiglie, a Venezia (credo all'interno del Museo Navale se non erro).

Lunis
12-02-2010, 08:33
E' stata prorogata al 14 marzo.
Castel Sismondo di Rimini ospita la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston.


http://www.lineadombra.it/rimini/


http://www.riminibeach.it/eventi/capolavori-da-boston-a-rimini


http://www.stile.it/articolo/boston-a-rimini/6818667/

Nikopol
12-02-2010, 19:27
bel 3d, sono contento lo abbiate aperto

io vi segnalo queste dalla mia zona

Egon Schiele (http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect%2Fcontentlibrary%2FGiornale%2FGiornale%2FT utte+le+notizie%2FCultura%2FCULTURA_mostra%20schie le), molto istituzionale (Palazzo Reale), ma come si fa a non andarci?

Palazzo Reale

http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/connect/5eb6b88041075a18aac7eef0202acf0e/Schiele_-_Moa_-_1911.jpg?MOD=AJPERES

Il primo Novecento raccontato dalle opere di Egon Schiele
A partire dal 25 febbraio, fino al 6 giugno, è aperta la mostra "Schiele e il suo tempo", realizzata in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna. L'assessore Finazzer Flory: “Restituire al pubblico la ricchezza di un’epoca irripetibile”

Milano, 13 gennaio 2010 – Apre a Palazzo Reale il 25 febbraio, fino al 6 giugno, la mostra Schiele e il suo tempo, realizzata in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna, promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira Editore. Curata da Franz Smola, conservatore del museo austriaco, l’esposizione presenta circa 40 dipinti e opere su carta dell'artista Egon Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.

“Egon Schiele e la Vienna del primo Novecento rivivono nelle sale di Palazzo Reale con la grande esposizione promossa dal Comune di Milano che pone al centro dell’attenzione una stagione della Mitteleuropa attraversata da un intenso fermento culturale e insieme dalle contraddizioni e dai conflitti che porteranno alla prima guerra mondiale – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. L’obiettivo è quello di restituire al pubblico la ricchezza di un’epoca irripetibile e di una città-simbolo, Vienna, che in quegli anni rappresenta il tormentato destino del vecchio Continente".

La mostra ricostruisce attorno alla figura di Schiele, il clima culturale di Vienna nei primi anni del XX secolo, partendo dalla fondazione della Secessione, attraversando le tendenze espressioniste della generazione successiva, fino al 1918, anno segnato dalla fine della prima guerra mondiale e dalla morte di Klimt e Schiele. Un breve ma intenso periodo, in cui Vienna, da centro della cultura mitteleuropea, diventa teatro di rovina della vecchia Europa. Si tratta di una rara occasione per ammirare, affiancati alle oltre quaranta grandi opere esposte di Schiele, tra cui i celeberrimi Donna inginocchiata in abito rosso, 1910, Moa, 1911, Autoritratto con alchechengi, 1912, Case con bucato colorato, 1914, Donna accovacciata con foulard verde, 1914, Nudo disteso, 1917, altri capolavori dell’Espressionismo austriaco come Ritratto di Henryka Cohn del 1908 di Richard Gerstl, Venere nella grotta del 1914 di Koloman Moser, Autoritratto con una mano che sfiora la guancia del 1918-1919 di Oskar Kokoschka, che per la prima volta sono riuniti in un progetto tanto ambizioso, quanto completo ed esaustivo. Schiele nasce nel 1890 a Tulln, una cittadina nei pressi di Vienna.

A quell’epoca, la capitale asburgica conosce una straordinaria crescita demografica ed è un centro commerciale e culturale fiorente e di forte richiamo, riferimento per le menti più vivaci dell’impero. Il clima artistico è animato in quegli anni dallo scontro di correnti di stampo opposto e dall’affermarsi di spinte innovative quali, prima fra tutte, la Secessione fondata nel 1898, presieduta da Gustav Klimt. Essa riconosce all’arte il ruolo di forza propulsiva, ma anche di denuncia della realtà e, in quanto tale, di forza redentrice dal falso moralismo della società dominante.

L’inclinazione a contenuti simbolici, così come l’abbandono della prospettiva, la centralità della figura umana incastonata in uno spazio piatto, sono elementi tipici dell’arte secessionista, ripresi ed estremizzati dall’Espressionismo. All’epoca della fondazione della Secessione, Schiele è solo un bambino, sebbene artisticamente dotato e con una forte passione per il disegno. Più tardi, studente dell’Accademia, il suo stile sembra aver già assorbito molto delle innovazioni della nuova corrente artistica, e in particolare della lezione di Klimt. Ma già un anno dopo queste relazioni sembrano essere state superate.

In un lasso di tempo brevissimo, infatti, in Austria, e più propriamente a Vienna, si assiste allo sviluppo di controtendenze, ovvero di tendenze espressioniste, da parte di giovani artisti “dissidenti", primi tra tutti Schiele, Kokoschka, Gerstl, appartenenti alla generazione successiva a quella di Klimt, Moll, Moser e di altri secessionisti. Tutto ciò accade in un frangente storico significativo, cioè mentre l’Impero Asburgico avanza nel proprio declino, mettendo in crisi un mondo dalle fondamenta secolari. Non a caso, proprio in questo momento storico, mentre Freud scrive l’Interpretazione dei sogni, interrogandosi sulle pulsioni e le paure umane, a Vienna forti spinte creatrici demoliscono i saldi principi delle maggiori arti.

Se in ambito musicale Schönberg introduce il metodo dodecafonico, dal punto di vista prettamente formale, il vincolo della linea netta e regolare tipico della Secessione, viene superato a favore di un tratto più libero e sciolto – si guardi l’ultimo Klimt – per diventare tormentato nei giovani Schiele e Kokoschka. Ciò che accomuna sotto la stessa etichetta i giovani artisti, è il rifiuto della tradizione, l’uso di un segno primitivo ed elementare, l’impiego antinaturalistico del colore, la tendenza alla deformazione e alla riduzione delle forme a pure sagome (particolarmente evidenti in Albin Egger-Lienz), un linguaggio pittorico convulso e corposo, come per Anton Kolig nelle cui opere, le campiture cromatiche e le costruzioni spaziali sono tipiche del Fauvismo e memori di Cézanne; o nelle opere di Herbert Boeckl, pittore del secondo Espressionismo, che sintetizza la poetica di Schiele e Kokoschka con quella cezanniana.

Dal punto di vista più concettuale, l’attenzione degli espressionisti per l’auto rappresentazione, per i soggetti tratti dalla vita privata e per le vicende autobiografiche, deriva da un forte individualismo, dalla perdita del senso d’appartenenza a una collettività e persino a un movimento artistico. Schiele, come Kokoschka e Gerstl, spettacolarizzano la fisicità dei corpi, ma il corpo non è altro che il tramite verso l’interiorità dei personaggi rappresentati. Quindi, non è il mero dato oggettivo ciò su cui i tre artisti indagano, ma l’introspezione dell’Io e dunque, il peso psicologico delle espressioni e dei gesti.

L’attrazione di Schiele per la fisicità inizia a diventare predominante a partire dal 1910, anche grazie alla frequentazione con artisti di discipline che fanno del corpo stesso il proprio strumento, come il mimo Erwin van Osen e la danzatrice esotica Moa. Come Freud, anche Schiele si addentra nell’animo umano. Prima di lui, nessun altro artista era stato così spregiudicato nel ritrarre le pulsioni più intime delle proprie modelle. La sua composizione perde i “bizantinismi" di Klimt, a favore di una maggiore essenzialità, il disegno è più nervoso e immediato, lo spazio si annulla, i punti di vista sono arditi e inconsueti, le posture disarticolate e sgraziate tanto da rendere i corpi mutili e ridotti nelle parti anatomiche. Anche nella rappresentazione dei paesaggi, Schiele rinuncia a qualsiasi connotazione topografica, rinnegando la prospettiva, tanto da ridurli a una giustapposizione di forme geometriche. Solo più tardi, durante la guerra, il suo stile diventa significativamente più realistico, le figure acquistano maggiore tridimensionalità, ma l’indagine dell’interiorità del soggetto non viene mai meno.

Non si dimentichi poi che il dato biografico dei singoli artisti gioca un ruolo fondamentale nella loro produzione. Basti pensare alle vicende personali di Schiele. Ai passaggi dolorosi della propria infanzia, come la morte del padre malato di depressione, si unisce un carattere da vero borderline. La vita dissoluta condotta con l’amante Wally Neuzil (la donna dai capelli rossi e dagli occhi verdi che campeggia in molti suoi disegni), l’esperienza del carcere in seguito all’accusa di abuso su minori, vanno di pari passo con la crescita della sua visibilità nel panorama artistico, all’interno del quale egli partecipa attivamente, esponendo presso le maggiori istituzioni di Vienna, Berlino, Dresda, Praga e Zurigo.

Ma la sua carriera viene stroncata da una morte prematura, all’età di soli 28 anni. A rendere questa mostra un evento davvero eccezionale, oltre alla bellezza delle opere esposte, contribuisce anche la collaborazione con il Leopold Museum di Vienna, la cui raccolta di capolavori (in parte messa a disposizione del pubblico italiano, proprio grazie alla mostra di Palazzo Reale) è depositaria di un momento cruciale della storia che ha profondamente segnato l’intera cultura europea del secolo scorso.

Nikopol
12-02-2010, 19:27
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Milano - dal 23 febbraio al 24 aprile 2010
Anna Maria Maiolino - Videos and Photographs from the ‘70-‘80s

http://www.pharosart.org/2%20-%20What%20is%20Left%20Over.jpg

Anna Maria Maiolino, o que Sobra from Fotopoemação series, 1974, Digital expansion on black and white photographs

GALLERIA RAFFAELLA CORTESE
Via Alessandro Stradella 7 (20129)
+39 022043555 , +39 0229533590 (fax)


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Sheba Chhachhi
Milano, Curti/Gambuzzi & Co.

Dall’India via Etiopia. Strati di visioni che scorrono con citazioni della storia. Denuncia per il tempo presente e passato. Ed esperienze di metamorfosi...




L’acqua è evocata attraverso lo scorrimento, flusso continuo, nascita e mutamento. Perché se nel filmato in mostra, The Water Diviner, c’è proprio un elefante che nuota, che pare leggero come in un ventre materno, in attesa di nascere, d’incontrare la realtà dura e faticosa, nelle opere di Sheba Chhachhi (Harar, 1958; vive a New Delhi) è spesso la sovrapposizione del movimento, il fluire dei piani, le immagini che ritornano nei lightbox a trasmettere la sensazione del fiume, di un continuo andare che è dell’acqua come della storia. Nulla può semplicemente stare.
Com’è possibile la staticità quando il mondo di riferimento è l’India? Infatti, tra motivi di denuncia esposta in raffinatissime visioni, aria soffocante e inquinamento, si riconoscono densi, fitti, molteplici riferimenti a quella cultura millenaria, immediatamente riconoscibile, offerta in sovrapposte stratificazioni. Come su una mappa di Google: in Locust Time, lo sguardo può catturare l’insieme coloristico mentre scivolano verticalmente creature femminili blu, figure in via di metamorfosi, oppure soffermarsi su singoli particolari, citazioni, immagini di libri antichi, oppure ancora sperimentare la profondità e scoprire quindi strani greggi, in forma scandita, schematica, che nascondono solo in parte la metropoli o la terra riarsa, crepata.
Il fascino di queste opere nasce dall’intreccio di preziosità estetica e pensiero, indignazione (l’avvelenamento del pianeta) e riconoscimento della complessità: il flusso dell’acqua è anche del tempo, della storia, che però - mentre tutto trasforma - anche conserva quanto è stato. Così davvero è l’India. Ogni epoca è sempre presente, anche nella modernizzazione più affannosa.



http://www.exibart.com/foto/71908.jpg



Questo dialogo scoperto con il passato è reso esplicito negli Illuminated books, supporti in legno in forma di libro con immagini digitali, per Swara con doppio strato nella lettura e nelle immagini. La sovrapposizione di più elementi è certo fra i caratteri maggiormente significativi: in Robes #1, sullo sfondo di una città avvelenata, si scorgono tuniche rituali e uccelli irrigiditi nelle forme, disegni tratti da antichi testi; mentre in Robes #2 sono necessarie tute protettive per raccogliere materiale inquinato, anche qui con più strati.
Perché nel suo impegno, che non arriva mai ad asservire l’opera al messaggio sociale e che invece acquista anche culturalmente, politicamente una maggior densità, Sheba Chhachhi evidenzia nei suoi lavori diversi aspetti dolorosi della vita d’oggi: l’essere donna, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, d’ogni cosa, che così s’intorbida e si ammala. E anche l’elefante - natura in sé e simbolo dell’India - pare sbriciolarsi in quel filmato, separarsi in tante particelle nell’acqua. Per poi ricomporsi, anche, in un continuo divenire.



http://www.exibart.com/foto/71905.jpg



La lettura molteplice è richiesta esplicitamente, in particolare in The Trophy Hunters, un’installazione dove in uno dei lightbox scorrono testi sulla creazione del Kalashnikov, Meditation on the AK47, mentre davanti sono posti due sgabelli di legno con strumenti per la tessitura.

dal 19 novembre 2009 al 26 febbraio 2010
Sheba Chhachhi - Between stories
Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co.
Via Pontaccio, 19 (zona Brera) - 20121 Milano


.... altre cose ve le segnalo più avanti ....

nightshirt
12-02-2010, 20:51
ultimamente ho fatto finalmente in tempo ad andare a siena e vedere la mostra su francesca woodman,ma è finita.
http://www.artfacts.net/artworkpics/3261b.jpg

a parigi la cosa più fica è stato l'ex squat di rue de rivoli.
ora si chiama "aftersquat",mi pare. cmq 59 rivoli.
http://angolonero.blogosfere.it/images/rivoli59.jpg
non è più così,ma sempre ganzo! :)

patchwork
10-05-2010, 11:19
http://static.blogo.it/artsblog/the-museum-of-everything-a-torino/1themuseumofeverything.jpg

dopo londra, ecco la tappa torinese di questa mostra favolosa.
Assembla alcune delle opere più importanti dell'art brut, ovvero opere realizzate a cavallo da fine 800 ai giorni nostri da down, malati mentali e alterati di ogni genere: la sensazione è spesso quella di fare un giro negli scantinati del serial killer del silenzio degli innocenti.
Opere spesso guidate da una monomania esasperata e perversa ed artisti con storie ancora più inquietanti delle loro opere: da Madge Gill che disegnava secondo le indicazioni del suo spirito guida Myrninerest che le parlava dentro la sua testa, ad esaltati predicatori americani, all'indiano Nek Chang che raccolse per 40 anni rifiuti con i quali costruì una foresta di sculture, ad Henry Darger fuggito da bambino da un orfanotrofio dove assieme agli altri orfani veniva costretto a vestirsi da bambina ed in seguito veniva sottoposto ad ogni sevizia possibile, ed in seguito rintanato in una casa a disegnare ossessivamente linghe strisce con per protagoniste delle bambine con il pene che si aggirano in mondi fatati, le celebri Vivian girls, e via così di deliro in delirio..
straconsigliata

qwer
10-05-2010, 23:31
Hopper, giusto oggi.
Non troppa roba, ma è sempre un gran bel vedere.

Indro
13-05-2010, 16:30
http://www.fotografiaeuropea.it/Sezione.jsp?titolo=Kevin+Cummins&idSezione=45

dinahrose
11-10-2010, 12:31
http://www.romatoday.it/eventi/mostre/van-gogh-mostra-vittoriano-roma.html



Appena iniziata, nessun romano ci è già stato ? Pare ci siano file chilometriche e che non sia possibile prenotare il biglietto on line, comunque sto chiamando i numeri indicati, per ora occupati.
Perdersi Van Gogh a Roma dopo un robusto ventennio di mancanza , sarebbe follia.
Nel mordi e fuggi la vedo difficoltosa dato l'affollamento turistico, comunque c'è tempo( si fa per dire) fino al sei di febbraio

Nikopol
11-10-2010, 12:34
http://milano.corriere.it/notizie/arte_e_cultura/10_ottobre_8/zoo-doloroso-franko-b-1703908569732.shtml


Qualcuno, sabato pomeriggio, ha visto la sua performance? Io ho visto l'inaugurazione della mostra la sera, purtroppo mi sono perso quel che ha fatto il pomeriggio.

myrna minkoff
11-10-2010, 12:39
http://www.romatoday.it/eventi/mostre/van-gogh-mostra-vittoriano-roma.html



Appena iniziata, nessun romano ci è già stato ? Pare ci siano file chilometriche e che non sia possibile prenotare il biglietto on line, comunque sto chiamando i numeri indicati, per ora occupati.
Perdersi Van Gogh a Roma dopo un robusto ventennio di mancanza , sarebbe follia.
Nel mordi e fuggi la vedo difficoltosa dato l'affollamento turistico, comunque c'è tempo( si fa per dire) fino al sei di febbraio

Ancora no, ma andrò quanto prima. (rigorosamente di settimana)

odelay
12-10-2010, 18:19
sabato 23 andrò a vedere la mostra di francesca woodman, che finisce il 24. milano.

Nikopol
12-10-2010, 20:13
sabato 23 andrò a vedere la mostra di francesca woodman, che finisce il 24. milano.

grazie per avermelo ricordato. ho ancora una settimana e mezza.

nightingalerider
21-02-2012, 17:24
(Il mio primo messaggio di spam, che emozione bohbohboh)

Ehm. A Ravenna, da sabato, c'è questa (http://www.comune.ra.it/Calendario-eventi/Miseria-e-splendore-della-carne.-Caravaggio-Courbet-Giacometti-Bacon-Testori-e-la-grande-pittura-europea). Io non sono ancora entrato perché sabato essendo gratis era strapiena. Ma voi andateci comunque, veh.

nightingalerider
21-02-2012, 17:26
(ah, ho visto, invece, http://www.mostrawildt.it/, ma non la direi proprio imprescindibile)

dinahrose
21-02-2012, 17:29
in settimana vado a vedere questa:




http://www.napolitoday.it/~media/base/24934918964271/rock2-locandina-2.jpg

Amica che
21-02-2012, 17:29
prossimamente a Roma, Dalì (http://www.romatoday.it/eventi/mostre/mostra-dali-vittoriano-roma.html)

ikke
21-02-2012, 17:40
dalì merda, non ti vogliamo più, vattene via dall'italia. lasciaci solo amanda lear.

nightingalerider
21-02-2012, 17:43
:(

http://3.bp.blogspot.com/-h0Sgct5fzhc/Tck2XLrDkhI/AAAAAAAAAWg/ixIsWqEj4Dw/s1600/lacan.jpg

Superfly TNT
21-02-2012, 17:58
dalì merda, non ti vogliamo più, vattene via dall'italia. lasciaci solo amanda lear.

:lolquellovero:

Amica che
21-02-2012, 18:26
dalì merda, non ti vogliamo più, vattene via dall'italia. lasciaci solo amanda lear.

8#8 porello