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Visualizza versione completa : Letterarietà


OISleep
05-07-2010, 22:10
sul blog Lipperatura (http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/06/28/letterarieta/) si è aperta qualche giorno fa una discussione a partire da un post della tenutaria che si riferiva al documentario di Andrea Cortellessa 'Senza sSrittori' e in cui ci si chiedeva qualcosa come:

Che cos'è che rende letterario un testo? Può essere la letterarietà a distinguere fra scrittori di successo e scrittori che si concentrano sulla qualità e la sperimentazione, per esempio?

Ne seguono più di 700 commenti tra cui un fitto ed animato scambio di opinioni con botta e risposta tra Wu Ming (1 e 4) e Andrea Cortellessa, interventi di Tiziano Scarpa ed altri.

Boh magari a qualcuno può interessare.
I Wu Ming promettono un pdf per seguire il dibattito in maniera più umana.

edit: http://www.carmillaonline.com/archives/2010/07/003542.html

morris667
06-07-2010, 10:02
ottimo! avevo già letto dei commenti e copiaincollato la discussione in word per leggermela con calma ma questo pdf è molto meglio

solo che mi viene un dubbio: è la versione integrale o ci sono censure o omissioni di commenti? no perchè carmillaonline è spudoratamente filowuminghiana e a pensare male spesso ci si piglia...
tra l'altro ho provato con un search a trovare un commento a caso e non c'è...

Avril Mondragon
06-07-2010, 10:12
avevo letto su un blog, ora non ricordo quale, che molta gente aveva protestato chiedendo di non comparire nel pdf, come se facesse qualche differenza.

OISleep
06-07-2010, 11:10
Carmillaonline è wuminghiama per definizione.
I commenti sono comunque tutti anche sul sito, il pdf era un modo per leggerlo meglio anche se la Lipperini non è d'accordo (http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/07/06/parliamo-di-formato/).

Fuck Disco Beats
06-07-2010, 11:51
è un dib(b)attito interessante, ne ho letto tipo tre interventi ed è interessante.

è piuttosto sintomatico che i wu ming vogliano fare il libro (il pdf è un libro insomma) tratto dal flame.

il flame comunque, se ci ho capito qualcosa, ha un che di spettrale.

sostanzialmente nessuno mette in dubbio che esistano due tipi di letteratura o editoria (letterarietà VS resto del mondo), mentre tutti sono piuttosto indecisi su cosa identifichi lo scarto tra l'una e l'altra. che è un po' come quello che succede al cinema con la scissione tra autori e macelleria, la quale è una scissione fittizia e mi crea un sacco di snobismi di ritorno. poi i libri si sono sempre venduti, punto e basta. con premi o altro o quel che è, insomma. quel che si vende si vende, quello che non si vende non si vende. chi scrive libri può benissimo scegliere di farlo la sera e mettere il pdf del libro in download, ma sceglie di andare a bussare alle porte delle case o -peggio- di pubblicare il libro con qualche marchio indie creato ad hoc per incularti a sangue.

comunque non c'è niente di peggio di uno scrittore in vena di minchiate comuniste da operetta, questo è poco ma sicuro.

69+
06-07-2010, 11:59
poi i libri si sono sempre venduti, punto e basta.

Difatti penso che questo dibattito diventi interessante perché parte da NIE ma (personalmente) non lo trovo particolarmente innovativo.