Visualizza versione completa : Springsteen: il "santo patrono" del mucchio anni '80. E dopo?
sgt.white
18-06-2010, 16:41
Se John Belushi è da sempre la "Spritual Guidance" del mucchio, negli anni '80 (o almeno per buona parte di essi) Springsteen è stato incontestabilmente il "santo patrono" e come tale festeggiato ad ogni numero.
Non c'era, praticamente, uscita del "Mucchio Selvaggio" in cui non partiva un pompino al boss.
Mai rivista musicale in italia ha fatto di un artista il proprio "portavoce" come è stato per il mucchio con Bruce.
Non a caso il primo speciale (fermatosi purtroppo agli U2) è stato dedicato, manco a dirlo, a Springsteen, omaggiandone, giustamente, una carriera con pochi paragoni.
Dopo questo amore viscerale non saprei indicare un altro, o altri artisti, a cui il Mucchio si sia "legato" così fortemente.
Almeno a me non viene in mente niente di paragonabile.
Se John Belushi è da sempre la "Spritual Guidance" del mucchio, negli anni '80 (o almeno per buona parte di essi) Springsteen è stato incontestabilmente il "santo patrono" e come tale festeggiato ad ogni numero.
Non c'era, praticamente, uscita del "Mucchio Selvaggio" in cui non partiva un pompino al boss.
Mai rivista musicale in italia ha fatto di un artista il proprio "portavoce" come è stato per il mucchio con Bruce.
Non a caso il primo speciale (fermatosi purtroppo agli U2) è stato dedicato, manco a dirlo, a Springsteen, omaggiandone, giustamente, una carriera con pochi paragoni.
Dopo questo amore viscerale non saprei indicare un altro, o altri artisti, a cui il Mucchio si sia "legato" così fortemente.
Almeno a me non viene in mente niente di paragonabile.
Negli ultimi anni mi sembra che il gruppo più gettonato, fatte le giuste proporzioni in termini di vendite, seguito, notorietà ecc ecc., siano i Wilco.
Mai letta, fra le pagine del Mucchio, una voce fuori dal coro sul loro conto.
Peraltro il passaggio da Springsteen ai Wilco dà anche la dimensione di come la buona musica sia diventata, col passare degli anni, sempre più una cosa di pochi...non per forza un male
crispian
18-06-2010, 17:52
Peraltro il passaggio da Springsteen ai Wilco dà anche la dimensione di come la buona musica sia diventata, col passare degli anni, sempre più una cosa di pochi...non per forza un male
fra tutte le analisi possibili secondo me questa è davvero la meno centrata :)
fra tutte le analisi possibili secondo me questa è davvero la meno centrata :)
In che senso, scusa?
Quello che intendevo dire è che, partendo dall'assunto (credo condiviso, almeno dentro questo forum) che Il Mucchio si occupi da sempre SOLO di buona musica (in senso lato, ed al di là delle singole preferenze), mi pare del tutto evidente che se il riferimento di prima era il Boss - con i suoi milioni, svariati, di copie vendute - e quello attuale sono i Wilco - molto più di nicchia - qualcosa vorrà pur dire.
Questa teoria è peraltro già sentita e direi quasi incontestabile...i grandi gruppi del passato, grandi in termini di qualità, vendevano anche tanto. Cioè, è innegabile che se prendo una qualunque classifica settimanale di vendite di dischi del, per dire, 1973, e la comparo con una attuale, mi viene da piangere...:crycrycry:
backstreet70
18-06-2010, 18:12
Se John Belushi è da sempre la "Spritual Guidance" del mucchio, negli anni '80 (o almeno per buona parte di essi) Springsteen è stato incontestabilmente il "santo patrono" e come tale festeggiato ad ogni numero.
Non c'era, praticamente, uscita del "Mucchio Selvaggio" in cui non partiva un pompino al boss.
Mai rivista musicale in italia ha fatto di un artista il proprio "portavoce" come è stato per il mucchio con Bruce.
Non a caso il primo speciale (fermatosi purtroppo agli U2) è stato dedicato, manco a dirlo, a Springsteen, omaggiandone, giustamente, una carriera con pochi paragoni.
Dopo questo amore viscerale non saprei indicare un altro, o altri artisti, a cui il Mucchio si sia "legato" così fortemente.
Almeno a me non viene in mente niente di paragonabile.
Ci sono stati dei periodi...
negli anni '80 a parte Bruce ricordo che spesso si parlava dei Jesus and Mary Chains
a cavallo tra gli '80 e i '90 gli U2 hanno avuto le loro belle copertine
Ricordo anche il periodo Radiohead
sgt.white
18-06-2010, 19:47
Ci sono stati dei periodi...
negli anni '80 a parte Bruce ricordo che spesso si parlava dei Jesus and Mary Chainsa cavallo tra gli '80 e i '90 gli U2 hanno avuto le loro belle copertine
Ricordo anche il periodo Radiohead
è vero,
i Jesus and Mary Chains sono stati molto elogiati dal mucchio e se ricordo bene Psychocandy finì nella lista dei top ten dell'85 tra i primi posti.
Ma niente di confrontabile con Spingsteen; anche perchè i J&MC esordirono su 33 giri, appunto, nell'85 quando il boss di strada ne aveva fatta, e non poca.
timelyangel
18-06-2010, 23:31
prima di springsteen fu portato in palmo di mano ry cooder, mentre piu' avanti, negli 80' mi ricordo furono piuttosto vezzeggiati john cougar (mellencamp) e mink de ville...
Ruff Rogers
18-06-2010, 23:35
negli anni '80 (o almeno per buona parte di essi) Springsteen è stato incontestabilmente il "santo patrono" e come tale festeggiato ad ogni numero.
Per fortuna non siamo più negli anni '80.
Negli ultimi anni mi sembra che il gruppo più gettonato, fatte le giuste proporzioni in termini di vendite, seguito, notorietà ecc ecc., siano i Wilco
No, forse sarebbe stato meglio essere rimasti negli anni '80.
karmarider
19-06-2010, 12:47
dai cazzo di Wilco fatevi rappresentare voi, perlamadonna!!!
Jack Torrance
19-06-2010, 13:14
dai cazzo di Wilco fatevi rappresentare voi, perlamadonna!!!
Con sommo piacere, anche. :)
Posso dì che Springsteen è una busta di piscio caldo?
quentin compson
19-06-2010, 17:43
Nel Mucchio anni 80 c'era gente (Bottazzi, Bianchini e Zambellini, tanto per non fare nomi) che quando parlava di Springsteen era credibile quanto Beggar che parla dell'Inter
Fuck Disco Beats
19-06-2010, 18:53
Posso dì che Springsteen è una busta di piscio caldo?
questo non ci porta più vicini al punto, rena.
non so come fosse ilMucchio negli anni '80 ma data la frammentarieta' e nebulosita' della musica odierna, non credo ilMucchio abbia particolari riferimenti al giorno d'oggi.
Sui Wilco, non credo siano il riferimento del Mucchio, non mi pare per nulla, benche' siano rappresentanti di un tipo di musica che la rivista segue con (a mio parere eccessiva) attenzione
Federico Guglielmi
19-06-2010, 23:46
Se mi metto a rispondere "seriamente" ahli argomenti finora sollevati in questo thread viene fuori uno sproloquio lunghissimo, e io sono prostrato per via dell'articolo di Extra sui Pearl Jam.
Comunque, storicamente parlando, nessun artista è stato identificato con il Mucchio tanto quanto Springsteen. Secondo me per ottime ragioni, che però non credo siano facilmente comprensibili a chi quel fenomeno non l'ha vissuto in prima persona, ai tempi.
Per quanto riguarda la "linea" del giornale, è praticamente da sempre la stessa: rock di orientamento classico, nel senso più ampio del termine, con tutte le "aperture" del caso. E, poi, musica italiana alternativa/di qualità. Non credo che cambieremo.
sgt.white
20-06-2010, 01:39
Se mi metto a rispondere "seriamente" ahli argomenti finora sollevati in questo thread viene fuori uno sproloquio lunghissimo, e io sono prostrato per via dell'articolo di Extra sui Pearl Jam.
Comunque, storicamente parlando, nessun artista è stato identificato con il Mucchio tanto quanto Springsteen. Secondo me per ottime ragioni, che però non credo siano facilmente comprensibili a chi quel fenomeno non l'ha vissuto in prima persona, ai tempi.
Per quanto riguarda la "linea" del giornale, è praticamente da sempre la stessa: rock di orientamento classico, nel senso più ampio del termine, con tutte le "aperture" del caso. E, poi, musica italiana alternativa/di qualità. Non credo che cambieremo.
sono contento di questo tuo intervento perchè riassume ciò che ho sempre pensato.
Che è poi ciò che ho detto aprendo la discussione.
Springsteen per lungo periodo visto come il "portavoce" della rivista e oggi nessuno più investito di quel ruolo.
PS
fai meglio a lavorare sui pearl jam;
a chi parla di busta di piscio caldo basta un vaffanculo da parte mia.
(Questo pur non stravedendo ciecamente per springsteen e "limitandomi" a considerarlo un grande rocker)
A me non sta antipatico Springsteen, mi è semplicemente indifferente. Un suo nuovo disco mi interessa quanto l'ultimo di Nek.
Per quanto riguarda la linea del giornale gradirei una minore attenzione per il roots-rock(che apprezzo, intendiamoci), in favore di musica sperimentale e qualche bel disco metal in più.
Negli anni 90 Neil Young veniva visto come punto di contatto tra il nuovo (Sonic Youth, Nirvana, Pearl Jam, ma anche Pavement, Ligabue - oh, presente un numero su due) ed il vecchio mondo (inutile fare nomi).
Bono-Vox
20-06-2010, 11:02
Con sommo piacere, anche. :)
Infatti!
Io sto mandando a palla l'ultimo disco! Ai tempi dell'uscita l'avevo trovato sugli stessi livelli (ottimi)) di Sky blue sky, ma oggi lo trovo addirittura superiore!
Dio li benedica i Wilco!
Posso dì che Springsteen è una busta di piscio caldo?
http://www.alcamo.it/public/foto_blog/stretta_mani.jpg
Bono-Vox
20-06-2010, 11:04
A me non sta antipatico Springsteen, mi è semplicemente indifferente. Un suo nuovo disco mi interessa quanto l'ultimo di Nek.
Perché Working on a dream, The last carnival a parte, è una cagata immonda!
Ma vatti a recuperare quanto fatto fino a Nebraska, e allora capisci perché chiunque sano di mente straveda per lui!
Bellycat
20-06-2010, 14:37
Posso dì che Springsteen è una busta di piscio caldo?
luv pioggia dorata mode on
http://fromtherough.files.wordpress.com/2010/03/action337-golden-shower.jpg
the.killer
20-06-2010, 14:42
come ho spesso detto, springsteen è il più grande artista della storia dell'umanità, senza pericolo di smentita. chi non ha avuto la fortuna di capirlo nella sua immensa grandezza è un povero menomato mentale. bruce non è per tutti. chi lo ama è salvo, chi lo detesta ha la stessa sensibilità di borghezio, l'intelligenza di calderoli e l'acume di renzo bossi.
io all'utente star69 voglio bene, quindi il due luglio la suddetta busta di piscio caldo gliela farò bevere a garganella.
piscio vero però.
saluti.
Il prossimo che scrive 'chi non l'ha visto dal vivo non può capire' ha il pisel... no, c'è un utente che non vuole che faccia queste battute.
the.killer
20-06-2010, 15:14
l'essere umano fa schifo, non se lo merita bruce springsteen.
l'essere umano fa schifo, non se lo merita bruce springsteen.
Almeno non è un luogo comune, preferisco.
sgt.white
20-06-2010, 19:19
Il prossimo che scrive 'chi non l'ha visto dal vivo non può capire' ha il pisel... no, c'è un utente che non vuole che faccia queste battute.
e senza contare che fino ad ora nessuno aveva ancora parlato delle esibizioni dal vivo.
Ma se tiri fuori l'argomento...;)
l'intervento di sg. white porta a pensare sul passato, e questa è cosa non a priori sbagliata, ma certamente assai rischiosa.
la nostalgia, che rende dorata anche la latta.
il perdere le prospettive temporali e ritrovarsi a non capire quanto non solo il mondo sia cambiato, ma anche noi stessi.
non so se l'intento di quell'intervento fosse solo riduttivamente chiedersi : chi dopo Springsteen può essere il più amato dal Mucchio ?
quello che so è che invece per me è stato un ripercorrere quella vita (vissuta in tempo reale) e questa (che è assai più difficile da viversi in tempo reale)
il tempo da dedicare alle proprie passioni è minore, il mercato discografico è cambiato, le modalità di approccio alla musica sono cambiate, e sopratutto spesso ti chiedi se ne valga ancora la pena.
quella innocenza, quella passione, quella fede . . . equamente ripartita tra musicisti, giornalisti e lettori / ascoltatori . . . si è tramutata dal verbo dominante, quale era all'epoca, in una merce rara.
benedetto sia il mucchio che continua a "lottare" con tutti i limiti del caso.
se dovessi essere io a decidere sull'artista a cui dare fiducia e sostegno incondizionato ???
la risposta è che non potrebbe, e non dovrebbe, essere un nome singolo, ma una scena . . . e per quanto mi riguarda sarei pronto a qualunque scommessa sul futuro di ciò che sta venendo fuori dai Mumford & Sons in poi.
comunque la pensiate a riguardo, resto dell'idea che l'approccio più giusto per sostenere o fare conoscere musica che giudichiamo valida sia quello di "contestualizzarla" ed inquadarla in un contesto che prendendo le mosse dall'estrazione geografica, culturale, stilistica, possa farci cogliere non solo l'apprezzamento verso il singolo artista, ma verso tutto ciò che ci ha portato a prenderne le difese.
il rischio più grosso è ragionare a livello di "mi piace" "non mi piace" senza più "entrare" dentro il mondo che un vero artista porta "con se" e "dentro di se".
i Wilco, per fare un nome tra i più citati . . . ci piacciono solo perchè hanno un bel suono e belle canzoni o forse qualcuno non li ha amati dopo avere capito il loro percorso, le loro origini, i loro testi, le loro fonti artistiche?
io ad esempio (non sono un fan ma li apprezzo assai) un lavoro del genere su di loro non l'ho ancora visto fare.
io ad esempio non ho amato, ed amo, Springsteen, solo per delle belle canzoni e dei concerti mitologici, e nemmeno perchè mi ha dato la voglia di correre od il desiderio di una terra promessa, e nemmeno perchè mi raccontava di un mondo lontano da me e nello stesso tempo che scoprivo attraverso il suo racconto essermi vicino . . . erano tutte queste cose assieme, per come mi aiutò il Mucchio a capirle, e poi nel prosieguo riuscii a capire in una mia ricerca solitaria, che portarono a farmi capire di come la mia vita senza di lui non sarebbe stata la stessa.
la scoperta più strabiliante fu poi quella che prima di Bruce, ed assieme a lui e dopo di lui c'era un mondo.
tanto quanto io non ero solo nella mia cameretta ad ascoltarlo, lui non era da solo là fuori . . . . aveva dei padri, dei fratelli e poi seguirono i figli. non veniva fuori dal nulla! c'era tutto un tessuto sociale, culturale, musicale in cui era nato e che poi lui contribuì a "segnare" con la sua presenza.
potrei dire lo stesso dei REM, e di una lista che non finisce più.
il mucchio non aveva come santo patrono Springsteen, il Mucchio aveva come santo patrono l'urgenza vitale di affermare il diritto ed il dovere, verso se stessi, di vivere in un mondo "altro" rispetto la merda in cui era l'Italia.
merda culturale, sociale e, naturalmente, musicale.
springsteen era solo una "voce" di tutto ciò.
ed oggi ?
è cambiato tutto, ma anche no !!!
a me basta sapere che il mucchio è ancora lì, e poi vedremo cosa succederà.
Fuck Disco Beats
21-06-2010, 07:28
l'intervento di sg. white porta a pensare sul passato, e questa è cosa non a priori sbagliata, ma certamente assai rischiosa.
la nostalgia, che rende dorata anche la latta.
il perdere le prospettive temporali e ritrovarsi a non capire quanto non solo il mondo sia cambiato, ma anche noi stessi.
non so se l'intento di quell'intervento fosse solo riduttivamente chiedersi : chi dopo Springsteen può essere il più amato dal Mucchio ?
quello che so è che invece per me è stato un ripercorrere quella vita (vissuta in tempo reale) e questa (che è assai più difficile da viversi in tempo reale)
il tempo da dedicare alle proprie passioni è minore, il mercato discografico è cambiato, le modalità di approccio alla musica sono cambiate, e sopratutto spesso ti chiedi se ne valga ancora la pena.
quella innocenza, quella passione, quella fede . . . equamente ripartita tra musicisti, giornalisti e lettori / ascoltatori . . . si è tramutata dal verbo dominante, quale era all'epoca, in una merce rara.
benedetto sia il mucchio che continua a "lottare" con tutti i limiti del caso.
se dovessi essere io a decidere sull'artista a cui dare fiducia e sostegno incondizionato ???
la risposta è che non potrebbe, e non dovrebbe, essere un nome singolo, ma una scena . . . e per quanto mi riguarda sarei pronto a qualunque scommessa sul futuro di ciò che sta venendo fuori dai Mumford & Sons in poi.
comunque la pensiate a riguardo, resto dell'idea che l'approccio più giusto per sostenere o fare conoscere musica che giudichiamo valida sia quello di "contestualizzarla" ed inquadarla in un contesto che prendendo le mosse dall'estrazione geografica, culturale, stilistica, possa farci cogliere non solo l'apprezzamento verso il singolo artista, ma verso tutto ciò che ci ha portato a prenderne le difese.
il rischio più grosso è ragionare a livello di "mi piace" "non mi piace" senza più "entrare" dentro il mondo che un vero artista porta "con se" e "dentro di se".
i Wilco, per fare un nome tra i più citati . . . ci piacciono solo perchè hanno un bel suono e belle canzoni o forse qualcuno non li ha amati dopo avere capito il loro percorso, le loro origini, i loro testi, le loro fonti artistiche?
io ad esempio (non sono un fan ma li apprezzo assai) un lavoro del genere su di loro non l'ho ancora visto fare.
io ad esempio non ho amato, ed amo, Springsteen, solo per delle belle canzoni e dei concerti mitologici, e nemmeno perchè mi ha dato la voglia di correre od il desiderio di una terra promessa, e nemmeno perchè mi raccontava di un mondo lontano da me e nello stesso tempo che scoprivo attraverso il suo racconto essermi vicino . . . erano tutte queste cose assieme, per come mi aiutò il Mucchio a capirle, e poi nel prosieguo riuscii a capire in una mia ricerca solitaria, che portarono a farmi capire di come la mia vita senza di lui non sarebbe stata la stessa.
la scoperta più strabiliante fu poi quella che prima di Bruce, ed assieme a lui e dopo di lui c'era un mondo.
tanto quanto io non ero solo nella mia cameretta ad ascoltarlo, lui non era da solo là fuori . . . . aveva dei padri, dei fratelli e poi seguirono i figli. non veniva fuori dal nulla! c'era tutto un tessuto sociale, culturale, musicale in cui era nato e che poi lui contribuì a "segnare" con la sua presenza.
potrei dire lo stesso dei REM, e di una lista che non finisce più.
il mucchio non aveva come santo patrono Springsteen, il Mucchio aveva come santo patrono l'urgenza vitale di affermare il diritto ed il dovere, verso se stessi, di vivere in un mondo "altro" rispetto la merda in cui era l'Italia.
merda culturale, sociale e, naturalmente, musicale.
springsteen era solo una "voce" di tutto ciò.
ed oggi ?
è cambiato tutto, ma anche no !!!
a me basta sapere che il mucchio è ancora lì, e poi vedremo cosa succederà.
diobò.
Bono-Vox
21-06-2010, 10:30
come ho spesso detto, springsteen è il più grande artista della storia dell'umanità, senza pericolo di smentita. chi non ha avuto la fortuna di capirlo nella sua immensa grandezza è un povero menomato mentale. bruce non è per tutti. chi lo ama è salvo, chi lo detesta ha la stessa sensibilità di borghezio, l'intelligenza di calderoli e l'acume di renzo bossi.
io all'utente star69 voglio bene, quindi il due luglio la suddetta busta di piscio caldo gliela farò bevere a garganella.
piscio vero però.
saluti.
.
backstreet70
21-06-2010, 10:36
come ho spesso detto, springsteen è il più grande artista della storia dell'umanità, senza pericolo di smentita. chi non ha avuto la fortuna di capirlo nella sua immensa grandezza è un povero menomato mentale. bruce non è per tutti. chi lo ama è salvo, chi lo detesta ha la stessa sensibilità di borghezio, l'intelligenza di calderoli e l'acume di renzo bossi.
io all'utente star69 voglio bene, quindi il due luglio la suddetta busta di piscio caldo gliela farò bevere a garganella.
piscio vero però.
saluti.
Ti amo.
diobò.
:shyshy" scusami . . . . .
ma quando mi prende . . . . . :)
(è un mio problema cronico nell'utilizzo del forum quello di dire tante cose, ma almeno accade raramente :o)
spero comunque non ti sia fermato alla "lunghezza"
(immagino che il tuo "diobò" venisse fuori da lì)
e leggendo tu abbia trovato qualche riflessione degna.
billikid
21-06-2010, 11:44
D'altra parte, avendolo meritoriamente sostenuto fin dalla prima ora ed essendo diventato il vero punto di riferimento degli springsteeniani in Italia, quando poi negli Ottanta il Boss fece il grande botto mondiale, il Mucchio se ne giovò non poco in terrmini di vendite e notorietà. Tenendo, è bene dirlo, sempre la barra a dritta senza rischiare mai di diventare effettivamente una fanzine springsteeniana, fornendo invece, approfittando dell'attrattiva rappresentata da Springsteen, preziosi suggerimenti e informazioni di musica come si deve nel periodo musicale più effimero e difficile da affrontare per chi amava il rock.
Il Mucchio fu insomma, il baluardo dei poveri rockers vessati da frotte di dandy new romantic nelle loro nuvole di cipria. E Springsteen ne era l'alfiere, chitarra in resta.
pat tuna
21-06-2010, 12:05
Se mi metto a rispondere "seriamente" ahli argomenti finora sollevati in questo thread viene fuori uno sproloquio lunghissimo, e io sono prostrato per via dell'articolo di Extra sui Pearl Jam.
Comunque, storicamente parlando, nessun artista è stato identificato con il Mucchio tanto quanto Springsteen. Secondo me per ottime ragioni, che però non credo siano facilmente comprensibili a chi quel fenomeno non l'ha vissuto in prima persona, ai tempi.
Per quanto riguarda la "linea" del giornale, è praticamente da sempre la stessa: rock di orientamento classico, nel senso più ampio del termine, con tutte le "aperture" del caso. E, poi, musica italiana alternativa/di qualità. Non credo che cambieremo.
però si può dire che dalle recensioni di un disco di nils lofgren a quelle di noyz narcos un po' di acqua è passata
Julianglam
21-06-2010, 12:28
diciamo che ci furono copertine date al boss anche quando non c'era un articolo inside ma solo che ne so una new.
però ci furono cose interessanti tipo prendere per il culo i fans del suddetto con la notizia di un triplo live cd in uscita grazie alla confessione di clemons
però ricordo che in effetti uscì davvero poi quel live.
poi anche gli stray cats e quel rockabilly revival ebbe il suo spazio
peccato per le copertine mancate agli x ai gun club etcetc
cmq ho sempre pensato che federico abbia un certo rispetto per i duran degli esordi.
il botto di vendite cmq fu per gli u2 in copertina no?
boss e u2 che comunque hanno più senso dei wilco e tra l'altro essendo una rivista italiana nei '70 avrebbe dato spazio simile a pink floyd e genesis
diciamo allora che gli '80 sono abbastanza da rimpiangere :mrgreen:
at-tawra
21-06-2010, 12:41
però si può dire che dalle recensioni di un disco di nils lofgren a quelle di noyz narcos un po' di acqua è passata
E' sempre stato così, quando iniziai a seguire Il Mucchio Selvaggio da pischelletto, venivano recensititi i Casino Royale e c'erano lettori anziani che chiedevano a gran voce Kaukonen e copertine a Bubola.
Se una rivista musicale che punta a seguire l'attualità rimane ancorata e si ostina a ritenere le proprie guide spirituali il meglio in circolazione giudicando con il paraocchi il resto, quanta credibilità sei disposto a concedergli?
Federico Guglielmi
21-06-2010, 12:58
però si può dire che dalle recensioni di un disco di nils lofgren a quelle di noyz narcos un po' di acqua è passata
Beh, ovvio che i tempi cambino... e sicuramente il Mucchio di oggi è più aperto e musicalmente vario di quello del passato.
Però il "cuore" originario è rimasto... insomma, ok il migliore indie-rock, ok il dare spazio a fenomeni che magari con il tempo risulteranno effimeri ma oggi garantiscono vivacità e (a volte) freschezza, ok le aperture a world, dance ed elettronica (che negli anni '80 quasi non esistevano), ma delle nostre "radici" non ci dimentichiamo... pur faticando, perché la produzione di oggi è dieci volte (anzi, di più) superiore, quantitativamente parlando, a quella di 25/40 anni fa.
Insomma, secondo me il "filo conduttore" tra le varie "epoche" del Mucchio, in termini musicali, esiste ed è abbastanza evidente. Io lo vedo nell'amore per la musica - rock "e dintorni" - che oltre a essere fatta bene è (o, almeno, sembra) "sincera", nel riservare attenzione anche a personaggi secondari ma autentici, nel fregarsene - per quanto è possibile - di quello che viene quasi imposto dal cosiddetto mercato, a meno che "cuore" e "attualità" non si concilino alla perfezione (vedi l'ultima copertina ai Rolling Stones, ad esempio).
Federico Guglielmi
21-06-2010, 13:16
diciamo che ci furono copertine date al boss anche quando non c'era un articolo inside ma solo che ne so una new.
Sai, lì successe una cosa particolare... nessuno come il Mucchio aveva spinto Springsteen quando in Italia non lo cagava nessuno, e vederlo di colpo avere un successo clamoroso - con conseguente "salita sul carro" di chiunque - ci induceva a rimarcare il nostro ruolo di anticipatori del fenomeno. Però di copertine pretestuose ne ricordo al massimo una...
però ci furono cose interessanti tipo prendere per il culo i fans del suddetto con la notizia di un triplo live cd in uscita grazie alla confessione di clemons
però ricordo che in effetti uscì davvero poi quel live.
Uno scherzo meraviglioso... tutti i negozianti d'Italia impazziti, la casa discografica impazzita... fu divertententissimo. Ma non voleva essere una presa per il culo, era una specie di pesce d'aprile.
Il nostro "finto live", comunque, era più bello di quello che uscì per davvero un annetto dopo. Quando uscì, scrivemmo in copertina che il live vero del Boss era un falso... :lol:
poi anche gli stray cats e quel rockabilly revival ebbe il suo spazio
peccato per le copertine mancate agli x ai gun club etcetc.
Ma sì, era un fenomeno apprezzabile. Per le copertine hai pure ragione, ma ai tempi la copertina "giusta" faceva vendere di più... e metterci artisti così underground non ci avrebbe favorito. Quindi, la linea era "copertina più commerciale possibile, ma senza sputtanarsi, e all'interno quello che ci pare".
cmq ho sempre pensato che federico abbia un certo rispetto per i duran degli esordi.
All'epoca li avrei voluti vedere morti, benché i primi due album non fossero poi così male. Però ai tempi, giusto o sbagliato che fosse, era obbligatorio "schierarsi"... chi non c'era non può capire, e non è la solita frase fatta.
il botto di vendite cmq fu per gli u2 in copertina no?
Il numero con lo speciale in allegato. Ma io non c'ero già più.
boss e u2 che comunque hanno più senso dei wilco e tra l'altro essendo una rivista italiana nei '70 avrebbe dato spazio simile a pink floyd e genesis
Non sono sicuro di aver capito bene la storia dei Wilco che hanno meno senso. Per il resto, è così.
diciamo allora che gli '80 sono abbastanza da rimpiangere :mrgreen:
Sono d'accordo. L'ho ripetuto anche per radio, fino allo sfinimento, che negli anni 80 c'è stata tantissima musica straordinaria.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 13:17
Se una rivista musicale che punta a seguire l'attualità rimane ancorata e si ostina a ritenere le proprie guide spirituali il meglio in circolazione giudicando con il paraocchi il resto, quanta credibilità sei disposto a concedergli?
Appunto.
Uno scherzo meraviglioso... tutti i negozianti d'Italia impazziti, la casa discografica impazzita... fu divertententissimo. Ma non voleva essere una presa per il culo, era una specie di pesce d'aprile.
Ma ricordo male, o ci cascò anche uno dei giornalisti/collaboratori del Mucchio stesso?
billikid
21-06-2010, 14:20
All'epoca li avrei voluti vedere morti, benché i primi due album non fossero poi così male. Però ai tempi, giusto o sbagliato che fosse, era obbligatorio "schierarsi"... chi non c'era non può capire, e non è la solita frase fatta.
.
Quanto è vero!!!! Ma proprio vero!!!!
Chi c'era non smetterà mai di ringraziarvi per esservi schierati.
sgt.white
21-06-2010, 14:28
Sono d'accordo. L'ho ripetuto anche per radio, fino allo sfinimento, che negli anni 80 c'è stata tantissima musica straordinaria.
è vero, e spesso le stesse persone che hanno vissuto quegli anni sono state ingenerose nei confronti della musica del tempo.
Ma, per tornare alla discussione, la cosa che mi incuriosisce e che mi chiedo è:
come si comporterebbbero il federico guglielmi e/o il max stefani 50/60-enni nei riguardi dello springsteen degli anni '80; ovvero come si comporterebbero il federico guglielmi e/o il max stefani 20/30-enni rispetto alla produzione musicale odierna?
Federico Guglielmi
21-06-2010, 15:13
come si comporterebbbero il federico guglielmi e/o il max stefani 50/60-enni nei riguardi dello springsteen degli anni '80; ovvero come si comporterebbero il federico guglielmi e/o il max stefani 20/30-enni rispetto alla produzione musicale odierna?
Il Max Stèfani non so, il Federico Guglielmi farebbe di sicuro un altro lavoro.
A parte le battute, se malauguratamente mi trovassi a fare questo lavoro a 25 anni oggi, avrei molte difficoltà a trovare una "bandiera musicale" paragonabile allo Springsteen (o anche agli U2) degli anni '80. Sono tempi completamente diversi, sotto ogni punto di vista... tutto è molto più frazionato, la produzione è esagerata, quasi nulla emerge in modo totale e assoluto come capitava in quegli anni.
Per restare al paragone proposto, negli anni '80 il Boss, a Roma, riempiva lo Stadio Flaminio, mentre i Wilco non riempiono neppure l'Auditorium.
happy jack
21-06-2010, 15:32
Il Max Stèfani non so, il Federico Guglielmi farebbe di sicuro un altro lavoro.
A parte le battute, se malauguratamente mi trovassi a fare questo lavoro a 25 anni oggi, avrei molte difficoltà a trovare una "bandiera musicale" paragonabile allo Springsteen (o anche agli U2) degli anni '80. Sono tempi completamente diversi, sotto ogni punto di vista... tutto è molto più frazionato, la produzione è esagerata, quasi nulla emerge in modo totale e assoluto come capitava in quegli anni.
Per restare al paragone proposto, negli anni '80 il Boss, a Roma, riempiva lo Stadio Flaminio, mentre i Wilco non riempiono neppure l'Auditorium.
La cosa è maledettamente semplice: pur avendo ascoltato più volte i Wilco, non riesco a ricordarmi nessun pezzo e quando è così non è un bel segno, con tutto il rispetto per i musicisti, l'integrità artistica e il club di aficionados. Sono sempre dell'idea che la musica deve prima di tutto emozionare. Se ora la gran parte degli artisti tenta disperatamente di tirare fuori qualcosa e raggiunge un minimo di risultato lo deve anche al disperato bisogno che ha la gente (me compreso) di entusiasmarsi per qualcosa di nuovo che purtroppo non c'è, visto che la maggior parte delle cose annoia dopo due ascolti.
Aspettiamo tempi migliori.
backstreet70
21-06-2010, 15:55
Il numero con lo speciale in allegato. Ma io non c'ero già più.
E' proprio il numero della scissione, lo speciale portava comunque la firma di Massimo Cotto (perchè era stato preparato tempo prima).
Julianglam
21-06-2010, 16:15
si mi sono espresso male
il punto è questo: pur non apprezzando u2 e il boss li trovo comunque artisti di una certa caratura e quindi nessuna meraviglia che nella decade in questione siano stati i "santini" della rivista e della maggior parte dei lettori.
che lo siano oggi i wilco invece mi ha ridere alquanto, non sono niente di che davvero e se la loro carriera si fosse svolta nei '90 molti dei loro fans attuali li avrebbero a stento conosciuti.
of course siete liberi di pensare che i wilco siano un gruppone da storia del rock come u2 e come springsteen.
e si gli '80 sono la mia decade preferita in musica.
quella 2000-2010 la decade più debole.
backstreet70
21-06-2010, 16:27
quella 2000-2010 la decade più debole.
Come non quotarti.
Johnny S.
21-06-2010, 16:31
quella 2000-2010 la decade più debole.
a te non piace nulla,a parte Jay Z, Johnny Thunders e Prince, quindi non fai testo :mrgreen:
comunque 'sti cavoli di discorsi che la musica del passato sia migliore di quella del presente è da patetici col catetere.
di buona musica oggi ce n'è davvero tanta, basta saperla cercare
Julianglam
21-06-2010, 16:40
a te non piace nulla,a parte Jay Z, Johnny Thunders e Prince, quindi non fai testo :mrgreen:
comunque 'sti cavoli di discorsi che la musica del passato sia migliore di quella del presente è da patetici col catetere.
di buona musica oggi ce n'è davvero tanta, basta saperla cercare
hahhahahaah
ti perdono perchè mi presentasti Mona la francese dai costumi molto liberi :mrgreen:
più che altro in ambito pop rock oggi non ci sono i geni dei 60 70 80 90 questo credo sia indiscutibile
che poi tu sia in love con i gruppettini harpsy psyco garage billybuh powerpop mysteryyiuo è tutt'altra cosa.
noi vogliamo solo i geni!:mrgreen:
(nella lista testè inserita ho inventato un paio di generi indovina quali :mrgreen:)
Johnny S.
21-06-2010, 16:45
che poi tu sia in love con i gruppettini harpsy psyco garage billybuh powerpop mysteryyiuo è tutt'altra cosa.
hai dimenticato synthy e wavy :mrgreen:
noi vogliamo solo i geni!:mrgreen:
e tu continua a strofinare le lampade, vedrai che prima o poi un genio che ti catapulterà negli anni '80 lo trovi :lol:
Carlo Bordone
21-06-2010, 17:03
of course siete liberi di pensare che i wilco siano un gruppone da storia del rock come u2 e come springsteen.
In effetti io lo penso.
E comunque non capisco il senso del paragone con U2 o Springsteen (o i R.E.M., per citare un altro "santino" anni 80). Non mi pare che il Mucchio abbia eletto i Wilco a simbolo di alcunché; sono semplicemente una band importante di questi anni, concedere loro un certo spazio è il minimo che un giornale serio che si occupa di musica possa fare.
Che i tempi siano cambiati lo ha già detto Federico, inutile ripetersi. D'altra parte anche il Mucchio negli anni 80 vendeva tre volte tanto quello che vende oggi.
sgt.white
21-06-2010, 18:03
Il Max Stèfani non so, il Federico Guglielmi farebbe di sicuro un altro lavoro.
A parte le battute, se malauguratamente mi trovassi a fare questo lavoro a 25 anni oggi, avrei molte difficoltà a trovare una "bandiera musicale" paragonabile allo Springsteen (o anche agli U2) degli anni '80. Sono tempi completamente diversi, sotto ogni punto di vista... tutto è molto più frazionato, la produzione è esagerata, quasi nulla emerge in modo totale e assoluto come capitava in quegli anni.
Per restare al paragone proposto, negli anni '80 il Boss, a Roma, riempiva lo Stadio Flaminio, mentre i Wilco non riempiono neppure l'Auditorium.
ma se negli anni 80 avessi avuto 50 anni avresti recensito il boss con lo stesso entusiasmo?
Federico Guglielmi
21-06-2010, 18:12
ma se negli anni 80 avessi avuto 50 anni avresti recensito il boss con lo stesso entusiasmo?
Oddio che domanda... e come posso saperlo?
backstreet70
21-06-2010, 18:18
a te non piace nulla,a parte Jay Z, Johnny Thunders e Prince, quindi non fai testo :mrgreen:
comunque 'sti cavoli di discorsi che la musica del passato sia migliore di quella del presente è da patetici col catetere.
di buona musica oggi ce n'è davvero tanta, basta saperla cercare
Ho il catetere e vorrei toglierlo ma non c'è nulla che mi entusiasmi negli ultimi 10 anni...un poco gli afterhours ma null'altro (almeno a memoria).
crispian
21-06-2010, 18:21
il 1980 era 30 anni fa. Bertoncelli, per dirne uno "storico", è nato nel 52 (leggo da wiki), quindi si avvicina solo ora ai 60. La domanda è: esiste un qualche critico musicale rock 80enne in italia? E nel mondo?
Insomma, se federico avesse avuto 50 anni nell'80 ora sarebbe un avvocato in pensione o cibo per i vermi, mi sa 8#8
sgt.white
21-06-2010, 18:24
Oddio che domanda... e come posso saperlo?
lo so hai ragione.
ciò che intendevo proporre alla discussione è l'eventualità di approccirsi alla musica in modo diverso rispetto alle varie fasi della vita.
Lo chiedo a me stesso.
Tanti gruppetti oggi osannati e da me manco considerati di striscio, magari li guarderei con occhi diversi se avessi vent'anni.
fermo restando, ovviamente, che springsteen rimane tale ascoltandolo a 20 anni come a 50.
Ma sarebbe così per ogni cosa?
Johnny S.
21-06-2010, 19:03
Ho il catetere e vorrei toglierlo ma non c'è nulla che mi entusiasmi negli ultimi 10 anni...un poco gli afterhours ma null'altro (almeno a memoria).
oddio, non so se sia più fastidioso avere un catetere infilato nel pisello o ascoltare un disco degli afterhours :mr:green:
quentin compson
21-06-2010, 19:24
ma se negli anni 80 avessi avuto 50 anni avresti recensito il boss con lo stesso entusiasmo?
Ma non mi pare che nel Mucchio che faceva da Pravda springsteeniana, Federico abbia mai parlato del Boss.
Anzi, io mi ricordo di lettere che venivano pubblicate in cui qualche utente di gusti tradizionali lo invitava espressamente ad andarsi a prendere la dolce Euchessina, lui e tutta quella musicaccia che recensiva(magari auspicando di togliergli spazio per mettere una bella rubrica di bluegrass)
billikid
21-06-2010, 19:25
lo so hai ragione.
ciò che intendevo proporre alla discussione è l'eventualità di approccirsi alla musica in modo diverso rispetto alle varie fasi della vita.
Lo chiedo a me stesso.
Tanti gruppetti oggi osannati e da me manco considerati di striscio, magari li guarderei con occhi diversi se avessi vent'anni.
fermo restando, ovviamente, che springsteen rimane tale ascoltandolo a 20 anni come a 50.
Ma sarebbe così per ogni cosa?
La domanda è bella ma è improponibile per la irrimediabile differenza che c'è fra l'oggi e gli anni Ottanta. Springsteen lo vedevamo una volta ogni tanto su Mr Fantasy o videomusic, non era mai venuto in Italia ecc. ecc. Penso che attenderlo alla sua prima in Italia e seguire il suo percorso negli anni Ottanta avrebbe interessato ed entusiasmato un critico cinquantenne quanto uno ventenne.
Invece oggi credo che entusiasmi simili siano preclusi tanto al critico cinquantenne quanto a quello ventenne. Di qualunque gruppuscolo abbiamo immediata conoscenza multicanale e per forza di cose tutti ci sembrano derivativi e ripetitivi (anche perchè sono passati altri trent'anni di musica).
Più che i Wilco immagino che il gruppo mito della decade appena finita (come da sondaggi) siano i Radiohead, ma non portano con sè gli stessi entusiasmi di uno Springsteen anni Ottanta, pur essendo artisticamente validissimi.
Carlo Bordone
21-06-2010, 19:27
La domanda è: esiste un qualche critico musicale rock 80enne in italia? E nel mondo?
Mi viene in mente solo lui, "il Decano" Robert Christgau
http://www.robertchristgau.com/
Viaggia intorno alla settantina, in realtà. L'unico o quasi a essersi attraversato tutta la storia del rock da giornalista, e a essere ancora attivissimo.
Immagino sia indistruttibile: non per niente è sopravvissuto anche a Thurston Moore che voleva ammazzarlo.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 19:30
Ma non mi pare che nel Mucchio che faceva da Pravda springsteeniana, Federico abbia mai parlato del Boss.
Anzi, io mi ricordo di lettere che venivano pubblicate in cui qualche utente di gusti tradizionali lo invitava espressamente ad andarsi a prendere la dolce Euchessina, lui e tutta quella musicaccia che recensiva(magari auspicando di togliergli spazio per mettere una bella rubrica di bluegrass)
È vero, io - per scelta - scrivevo solo di musica "nuova". Poi ascoltavo di tutto, come ho sempre fatto in tutta la vita, ma per quanto riguarda il lavoro mi concentravo sulle novità.
È solo da una decina d'anni, più o meno, e me ne strasbatto dei "ruoli", scrivendo di Dylan e degli Stones così come degli esordienti indie-rock italiani.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 19:32
La domanda è bella ma è improponibile per la irrimediabile differenza che c'è fra l'oggi e gli anni Ottanta. Springsteen lo vedevamo una volta ogni tanto su Mr Fantasy o videomusic, non era mai venuto in Italia ecc. ecc. Penso che attenderlo alla sua prima in Italia e seguire il suo percorso negli anni Ottanta avrebbe interessato ed entusiasmato un critico cinquantenne quanto uno ventenne.
Invece oggi credo che entusiasmi simili siano preclusi tanto al critico cinquantenne quanto a quello ventenne. Di qualunque gruppuscolo abbiamo immediata conoscenza multicanale e per forza di cose tutti ci sembrano derivativi e ripetitivi (anche perchè sono passati altri trent'anni di musica).
Più che i Wilco immagino che il gruppo mito della decade appena finita (come da sondaggi) siano i Radiohead, ma non portano con sè gli stessi entusiasmi di uno Springsteen anni Ottanta, pur essendo artisticamente validissimi.
Scrivi cose molto sensate.
Credo comunque che un "Nebraska" mi avrebbe lacerato l'anima anche a 120 anni.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 19:33
il 1980 era 30 anni fa. Bertoncelli, per dirne uno "storico", è nato nel 52 (leggo da wiki), quindi si avvicina solo ora ai 60. La domanda è: esiste un qualche critico musicale rock 80enne in italia? E nel mondo?
Insomma, se federico avesse avuto 50 anni nell'80 ora sarebbe un avvocato in pensione o cibo per i vermi, mi sa 8#8
Mi chiedo, sempre ammesso e non concesso che sia ancora vivo, se nel 2040 scriverò ancora di musica.
La domanda è bella ma è improponibile per la irrimediabile differenza che c'è fra l'oggi e gli anni Ottanta. Springsteen lo vedevamo una volta ogni tanto su Mr Fantasy o videomusic, non era mai venuto in Italia ecc. ecc. Penso che attenderlo alla sua prima in Italia e seguire il suo percorso negli anni Ottanta avrebbe interessato ed entusiasmato un critico cinquantenne quanto uno ventenne.
Invece oggi credo che entusiasmi simili siano preclusi tanto al critico cinquantenne quanto a quello ventenne. Di qualunque gruppuscolo abbiamo immediata conoscenza multicanale e per forza di cose tutti ci sembrano derivativi e ripetitivi (anche perchè sono passati altri trent'anni di musica).
Più che i Wilco immagino che il gruppo mito della decade appena finita (come da sondaggi) siano i Radiohead, ma non portano con sè gli stessi entusiasmi di uno Springsteen anni Ottanta, pur essendo artisticamente validissimi.
Sono d'accordo. Rimane però il fatto che considerare un gruppo come i Wilco il più rilevante (e magari lo potrei pensare anch'io, se solo mi fossi posto la questione per più di mezza volta) in ambito rock del decennio, in proporzione, sarebbe un po' come ipotizzare che il miglior gruppo degli anni 70 erano gli Spooky Tooth, o dei 60 i Manfred Mann.
Carlo Bordone
21-06-2010, 19:54
Sono d'accordo. Rimane però il fatto che considerare un gruppo come i Wilco il più rilevante (e magari lo potrei pensare anch'io, se solo mi fossi posto la questione per più di mezza volta) in ambito rock del decennio, in proporzione, sarebbe un po' come ipotizzare che il miglior gruppo degli anni 70 erano gli Spooky Tooth, o dei 60 i Manfred Mann.
Mi sfugge la proporzione.
Mi viene in mente solo lui, "il Decano" Robert Christgau
http://www.robertchristgau.com/
Viaggia intorno alla settantina, in realtà. L'unico o quasi a essersi attraversato tutta la storia del rock da giornalista, e a essere ancora attivissimo.
Immagino sia indistruttibile: non per niente è sopravvissuto anche a Thurston Moore che voleva ammazzarlo.
tra l'altro è uno dei pochi che ha capito i dischi dei SY dal '98 in poi.
ma magari c'ha ancora paura di Thurston.
ma Greil Marcus scrive solo libri adesso?
sgt.white
21-06-2010, 20:16
Sono d'accordo. Rimane però il fatto che considerare un gruppo come i Wilco il più rilevante (e magari lo potrei pensare anch'io, se solo mi fossi posto la questione per più di mezza volta) in ambito rock del decennio, in proporzione, sarebbe un po' come ipotizzare che il miglior gruppo degli anni 70 erano gli Spooky Tooth, o dei 60 i Manfred Mann.
i wilco sono stati tirati fuori ad un certo punto, ma penso che non siano tantissimi quelli che potrebbero considerarli come rappresentativi (per importanza) del decennio.
Per dirne una, ai wilco preferisco molto ma molto di più i modest mouse (giusto per fare un nome).
L'ultimo grande gruppo sono stati i radiohead;
poi non c'è stato nulla, a mio parere, di questo livello.
Mi sfugge la proporzione.
Infatti, negli anni '00 mancano pesi massimi come Beatles, Rolling Stones, Hendrix, Dylan, per cui spiccano nomi che se fossero appartenuti a 3-4 decenni fa, sarebbero al livello dei Manfred Mann. Ok, forse ho scirtto male, la proporzione manca, ma il concetto è quello.
Sgt. White, a conferma di quello che stavo dicendo, io non ho mai sentito un disco dei Modest Mouse, ne ho sentito parlare con insistenza solo qui dentro, a parte qualche recensione su varie riviste, ma sulle quali non mi ero mai soffermato.
L'ultimo grande gruppo sono stati i radiohead;
poi non c'è stato nulla, a mio parere, di questo livello.
mah.
gira che ti rigira vien fuori che per essere "grandi" bisogna vendere caterve di dischi e conseguire lo status di "mito"=> se non sei "mito" non puoi essere grande.
bene.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 20:56
mah.
gira che ti rigira vien fuori che per essere "grandi" bisogna vendere caterve di dischi e conseguire lo status di "mito"=> se non sei "mito" non puoi essere grande.
bene.
No.
I Velvet Underground, per dirne solo uno, sono "grandi" e "mito" pur avendo venduto assai poco.
happy jack
21-06-2010, 20:56
Infatti, negli anni '00 mancano pesi massimi come Beatles, Rolling Stones, Hendrix, Dylan, per cui spiccano nomi che se fossero appartenuti a 3-4 decenni fa, sarebbero al livello dei Manfred Mann. Ok, forse ho scirtto male, la proporzione manca, ma il concetto è quello.
Sgt. White, a conferma di quello che stavo dicendo, io non ho mai sentito un disco dei Modest Mouse, ne ho sentito parlare con insistenza solo qui dentro, a parte qualche recensione su varie riviste, ma sulle quali non mi ero mai soffermato.
Mi sembrava talmente chiaro il concetto da rendere superflua ogni precisazione. Se poi vogliamo incaponirci sulle "nuove meraviglie" a tre stelle che dopo un anno pigliano polvere negli armadi ci possiamo divertire come ci pare.
Non è il caso di Wilco, per amor di dio, ma i Black Rebel Motorcycle Club ad esempio....
Carlo Bordone
21-06-2010, 21:26
Mi sembrava talmente chiaro il concetto da rendere superflua ogni precisazione.
Boh, io il paragone di Moebius 70 continuo a non coglierlo (sarà Spagna-Honduras che mi distrae...).
Per carità, i Wilco possono anche far ribrezzo, questioni di gusto e vabbe', amen.
Ma dire che se fossero vissuti negli anni '60 sarebbero stati se va bene al livello di Manfred Mann o Spooky Tooth mi sembra una boutade.
I Manfred Mann o gli Spooky Tooth un disco come Yankee Hotel Foxtrot, o come A Ghost Is Born, non l'hanno mai fatto. Voglio dire: dischi considerati importanti per la loro epoca esattamente come lo sono stati quelli dei Wilco per l'ultimo decennio.
Adesso Moebius mi dirà; appunto, sono dischi considerati importanti solo a causa della povertà musicale di questi ultimi dieci anni.
E gli risponderei che non è affatto vero che il livello è così basso.
E da qui potremmo andare avanti all'infinito.
No.
I Velvet Underground, per dirne solo uno, sono "grandi" e "mito" pur avendo venduto assai poco.
Eh, appunto.
Questo è accaduto anche perchè c'è stata gente che ha avuto il coraggio di celebrarli indipendentemente dalla loro "mediaticità". Tra parentesi negli anni hanno sicuramente recuperato in termini di vendite.
C'è gente invece che non ce la fa proprio a considerare "grande" un gruppo non pompato dai media, perchè, purtroppo, certe persone non amano veramente la musica, ma amano sentirsi fighi con la musica che ascoltano.
Il discorso ovviamente non ti riguarda, ma in giro
è pieno di gente cresciuta col brit-pop che ti dice che la musica è "finita" e la ragione principale è quella che t'ho detto.
La musica è "finita" per i gretti.
Il diverso modo di fruire della musica incide ovviamente sulla percezione che si ha di essa, ma l'alterazione riguarda, appunto, la percezione, non necessariamente la qualità della musica proposta. Il fatto che gli artisti di oggi siano meno affascinanti non vuol dire che siano meno bravi,
è "il sistema" che impedisce loro d'essere affascinanti quanto quelli del passato.
Se poi vogliamo dire che alla lunga internet distruggerà tutto va bene, è possibile, ma il problema è degli ascoltatori, non dei musicisti.
Sui Radiohead: mentre è quantomeno dubbio che negli ultimi 10-15 anni non ci sia stato nessuno che abbia fatto meglio di loro è invece sicuro che i Radiohead siano ad oggi l'ultimo grande mito rock creato dai media britannici e guarda caso molti considerano i Radiohead l'ultimo "grande" gruppo, che strano eh.
Federico Guglielmi
21-06-2010, 22:18
Boh, io il paragone di Moebius 70 continuo a non coglierlo (sarà Spagna-Honduras che mi distrae...).
Per carità, i Wilco possono anche far ribrezzo, questioni di gusto e vabbe', amen.
Ma dire che se fossero vissuti negli anni '60 sarebbero stati se va bene al livello di Manfred Mann o Spooky Tooth mi sembra una boutade.
I Manfred Mann o gli Spooky Tooth un disco come Yankee Hotel Foxtrot, o come A Ghost Is Born, non l'hanno mai fatto. Voglio dire: dischi considerati importanti per la loro epoca esattamente come lo sono stati quelli dei Wilco per l'ultimo decennio.
Adesso Moebius mi dirà; appunto, sono dischi considerati importanti solo a causa della povertà musicale di questi ultimi dieci anni.
E gli risponderei che non è affatto vero che il livello è così basso.
E da qui potremmo andare avanti all'infinito.
Io penso che, globalmente, i Wilco siano un gruppo notevolissimo: in ambito rock, uno dei principali degli ultimi quindici anni purtroppo dispersivi. Una band ancorata alla classicità, senza dubbio, ma aperta a cogliere gli stimoli del presente e a svilupparli alla sua maniera.
Non sono delle "star", certo, bensì un gruppo di ampio e solido culto, che secondo me ha segnato questi anni e ha ottime possibilità di continuare a farlo. Difficilmente, però, "faranno scuola", perché non sono esattamente rivoluzionari.
timelyangel
21-06-2010, 22:25
Ho il catetere e vorrei toglierlo ma non c'è nulla che mi entusiasmi negli ultimi 10 anni...un poco gli afterhours ma null'altro (almeno a memoria).
.
perchè thurston moore voleva uccidere un vecchio?
timelyangel
21-06-2010, 22:30
i wilco sono stati tirati fuori ad un certo punto, ma penso che non siano tantissimi quelli che potrebbero considerarli come rappresentativi (per importanza) del decennio.
Per dirne una, ai wilco preferisco molto ma molto di più i modest mouse (giusto per fare un nome).
L'ultimo grande gruppo sono stati i radiohead;
poi non c'è stato nulla, a mio parere, di questo livello.
white stripes?
Federico Guglielmi
21-06-2010, 22:30
Eh, appunto.
Questo è accaduto anche perchè c'è stata gente che ha avuto il coraggio di celebrarli indipendentemente dalla loro "mediaticità". Tra parentesi negli anni hanno sicuramente recuperato in termini di vendite.
C'è gente invece che non ce la fa proprio a considerare "grande" un gruppo non pompato dai media, perchè, purtroppo, certe persone non amano veramente la musica, ma amano sentirsi fighi con la musica che ascoltano.
Il discorso ovviamente non ti riguarda, ma in giro
è pieno di gente cresciuta col brit-pop che ti dice che la musica è "finita" e la ragione principale è quella che t'ho detto.
La musica è "finita" per i gretti.
Il diverso modo di fruire della musica incide ovviamente sulla percezione che si ha di essa, ma l'alterazione riguarda, appunto, la percezione, non necessariamente la qualità della musica proposta. Il fatto che gli artisti di oggi siano meno affascinanti non vuol dire che siano meno bravi,
è "il sistema" che impedisce loro d'essere affascinanti quanto quelli del passato.
Se poi vogliamo dire che alla lunga internet distruggerà tutto va bene, è possibile, ma il problema è degli ascoltatori, non dei musicisti.
Sui Radiohead: mentre è quantomeno dubbio che negli ultimi 10-15 anni non ci sia stato nessuno che abbia fatto meglio di loro è invece sicuro che i Radiohead siano ad oggi l'ultimo grande mito rock creato dai media britannici e guarda caso molti considerano i Radiohead l'ultimo "grande" gruppo, guarda un pò.
Però secondo me i due discorsi non si escludono a vicenda. Se si parla di "mitologia rock", mi sa tanto pure a me che i Radiohead sono gli ultimi della serie... di nascita più recente, come band dotate di carisma che trascende la qualità della musica, mi verrebbe da citare i Muse (sì, lo so, ma capite il senso del discorso) e, in prospettiva, gli Arcade Fire.
A me personalmente, è ovvio, nulla frega delle vendite. Come osservatore del rock con pretese di obiettività, però, non posso non rilevare che di band "grandi"/"mitiche" nel senso convenzionale del termine (quelle conosciute da tutti e stimate/apprezzate anche da molti appassionati esigenti) nate negli ultimi dieci/quindici anni... non ce ne sono. Può non fregarcene nulla, ma è così.
Johnny S.
21-06-2010, 22:51
Però secondo me i due discorsi non si escludono a vicenda. Se si parla di "mitologia rock", mi sa tanto pure a me che i Radiohead sono gli ultimi della serie... di nascita più recente, come band dotate di carisma che trascende la qualità della musica, mi verrebbe da citare i Muse (sì, lo so, ma capite il senso del discorso) e, in prospettiva, gli Arcade Fire.
A me personalmente, è ovvio, nulla frega delle vendite. Come osservatore del rock con pretese di obiettività, però, non posso non rilevare che di band "grandi"/"mitiche" nel senso convenzionale del termine (quelle conosciute da tutti e stimate/apprezzate anche da molti appassionati esigenti) nate negli ultimi dieci/quindici anni... non ce ne sono. Può non fregarcene nulla, ma è così.
si però in passato molte di quelle "grandi"/"mitiche" band sono nate anche grazie alle riviste specializzate, riviste che un tempo educavano il lettore, lo prendevano per mano e lo guidavano, adesso invece più che educare il lettore lo si asseconda.
outremer
21-06-2010, 23:03
Mi viene in mente solo lui, "il Decano" Robert Christgau
Immagino sia indistruttibile: .
dimentichi il Vate, che pur non avendo un'età biologica, è lo stesso inscalfibilmente insensibile al passare del tempo,essendosi per Lui il Tutto criogenizzato nell'83
Eh, appunto.
Questo è accaduto anche perchè c'è stata gente che ha avuto il coraggio di celebrarli indipendentemente dalla loro "mediaticità". Tra parentesi negli anni hanno sicuramente recuperato in termini di vendite.
C'è gente invece che non ce la fa proprio a considerare "grande" un gruppo non pompato dai media, perchè, purtroppo, certe persone non amano veramente la musica, ma amano sentirsi fighi con la musica che ascoltano.
Il discorso ovviamente non ti riguarda, ma in giro
è pieno di gente cresciuta col brit-pop che ti dice che la musica è "finita" e la ragione principale è quella che t'ho detto.
La musica è "finita" per i gretti.
Il diverso modo di fruire della musica incide ovviamente sulla percezione che si ha di essa, ma l'alterazione riguarda, appunto, la percezione, non necessariamente la qualità della musica proposta. Il fatto che gli artisti di oggi siano meno affascinanti non vuol dire che siano meno bravi,
è "il sistema" che impedisce loro d'essere affascinanti quanto quelli del passato.
Se poi vogliamo dire che alla lunga internet distruggerà tutto va bene, è possibile, ma il problema è degli ascoltatori, non dei musicisti.
Sui Radiohead: mentre è quantomeno dubbio che negli ultimi 10-15 anni non ci sia stato nessuno che abbia fatto meglio di loro è invece sicuro che i Radiohead siano ad oggi l'ultimo grande mito rock creato dai media britannici e guarda caso molti considerano i Radiohead l'ultimo "grande" gruppo, guarda un pò.
concordo,aggiungo che anche la rivalutazione mediatica prepretrata costantemente spesso crea un effetto bue non so fino a che punto diciamo "sincero"....faccio l'esempio dei joy division per citare roba tra le mie corde ... il valore dei joy division per me è quello...lo era nei primi ottanta ,a fine decennio,nei novanta e nei duemila....adesso sono completamente sdoganati a causa (e grazie a) questa megarivalutazione mediatica che gli è stata attribuita e ora viene riconosciuto a loro un plus valore praticamente a 360°.... dalla stampa specializzata,da chi ascolta sonorità agli antipodi,quasi chiunque li cita nelle influenze(dai,chessò cantautori più sfigati, fino alle realtà indie,rock,pop fino a giusy ferreri ),mentre negli anni 90- per dire- li ascoltavamo in tre e non se li inculava nessuno.....quello che voglio dire è che molte volte è l'effetto massa a creare i miti e i grandi gruppi non solo le vendite e la popolarità....spero di essermi spiegato
Federico Guglielmi
21-06-2010, 23:40
si però in passato molte di quelle "grandi"/"mitiche" band sono nate anche grazie alle riviste specializzate, riviste che un tempo educavano il lettore, lo prendevano per mano e lo guidavano, adesso invece più che educare il lettore lo si asseconda.
Sì, in parte può anche essere vero (sono comunque altri tempi, e la colpa non è certo delle riviste), ma la verità è che proprio non vedo materia prima per il "mito".
Ribadisco: band "mitica" è quella che, oltre a essere transgenerazionale e "carismatica" non solo per via della qualità della musica, è conosciuta da chiunque e, di norma, è apprezzata/rispettata - se non per tutta, almeno per parte della sua carriera - anche da chi ascolta/segue prevalentemente musica cosiddetta alternativa.
Per le masse (quindi: non parlo di "noi"), gruppi incontrovertibilmente mitici sono, per dire, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Queen, U2, R.E.M., Nirvana, Radiohead. Chi, fra quelli che hanno esordito nell'ultima dozzina di anni, potrebbe aggiungersi a questa lista?
la discussione è molto interessante, e continuo a non appassionarmi al decidere quanto i Wilco siano "meglio" o "peggio" di loro contemporanei o, peggio ancora, a miti del passato.
io cerco nella musica la passione, la ribellione, il sangue, il sudore e una "storia".
quella ci sarà sempre, e mi perdonerete se, e lo dico da fedele lettore e sostenitore del Mucchio, mi lascia anche freddo lo stare a pensare su come sia cambiata la critica musicale e sul suo "peso" nel far vendere, o perfino giungere al rango di "culto" determinati artisti piuttosto che altri.
la mia playlist prescinde dal Mucchio e qualunque altra rivista musicale, ed ovviamente (almeno sia spero ovvio per tutti voi) dalle classifiche di vendita.
cercare di vivere il "proprio tempo" e di ascoltare la musica che ci "legge dentro" e che spesso riesce pure a parlare al posto nostro non è attività che possa essere indirizzata tanto facilmente dall'esterno.
sopratutto oggi che, al contrario dei tempi evocati da sg white, l'informazione e le possibilità d'ascolto sono infinite, e certamente perfino troppe.
se prima l'influenza delle classifiche di vendita e della critica musicale prezzolata, modaiola e, in definitiva, ignorante, aveva fatto quello che aveva potuto per allontanare la musica da quello che è : cultura e passione,
oggi il suo bravo lavoro lo sta facendo questa bulimia e questo pressapochismo in cui tutti possono essere critici e giornalisti (basta scrivere su un blog) e tutti possono ascoltare tutto senza nemmeno cercarlo.
la differenza la facciamo noi, credo.
e cerdo che questa differenza sia l'accostarsi alla musica con rispetto, passione ed "autonomia" di giudizio. non fermandoci al primo "sentito dire" sul nuovo artista "da ascoltare", ma approfondendo, cercando di ascoltarlo con calma, in primis, ma anche cercando si capire da "dove viene" e "cosa vuole dire".
sembra palloso? sembra paranoico andare tanto "oltre"?
magari si potrebbe pensare più che sufficiente godere di quel riff di chitarra, di quel ritornello riuscito, di quel look tanto "giusto", e sopratutto di sentirsi parte di "qualcosa" condividendo con altri la passione per il "nome che tira".
e se così fosse . . . . purtroppo la mia previsione è che non solo non ci sarà mai un'altro Springsteen, ma nemmeno un'altro Mucchio, e nemmeno tante altre cose.
(questo post è stato scritto nel tempo necessario ad ascoltare le prime cinque canzoni del nuovo disco dei Gaslight Anthem . . . . che visto il titolo di questa discussione mi sembrava una buona scelta :) . . . . disco assai gradevole peraltro)
sgt.white
22-06-2010, 00:30
Per le masse (quindi: non parlo di "noi"), gruppi incontrovertibilmente mitici sono, per dire, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Queen, U2, R.E.M., Nirvana, Radiohead. Chi, fra quelli che hanno esordito nell'ultima dozzina di anni, potrebbe aggiungersi a questa lista?
a me non viene in mente nessuno.
L'unico gruppo sui quali scommetterei, oggi, sono gli Arcade Fire.
Ma è ancora presto per parlarne.
sgt.white
22-06-2010, 00:43
Boh, io il paragone di Moebius 70 continuo a non coglierlo (sarà Spagna-Honduras che mi distrae...).
Per carità, i Wilco possono anche far ribrezzo, questioni di gusto e vabbe', amen.
Ma dire che se fossero vissuti negli anni '60 sarebbero stati se va bene al livello di Manfred Mann o Spooky Tooth mi sembra una boutade.
I Manfred Mann o gli Spooky Tooth un disco come Yankee Hotel Foxtrot, o come A Ghost Is Born, non l'hanno mai fatto. Voglio dire: dischi considerati importanti per la loro epoca esattamente come lo sono stati quelli dei Wilco per l'ultimo decennio.
Adesso Moebius mi dirà; appunto, sono dischi considerati importanti solo a causa della povertà musicale di questi ultimi dieci anni.
E gli risponderei che non è affatto vero che il livello è così basso.
E da qui potremmo andare avanti all'infinito.
sono d'accordo sul fatto che se un disco è "veramente" valido lo è a prescindere dal periodo storico.
Purtroppo nel caso dei Wilco ritengo che il tanto osannato Yankee Hotel Foxtrot sia stato sopravvalutato e non mi sembra un capolavoro nemmeno limitandomi a quest'ultimo decennio.
Nemmeno a parlarne se paragonato alle uscite di annate memorabili come il '67 o il biennio 70'-71', o il più recente '91.
Carlo Bordone
22-06-2010, 01:13
perchè thurston moore voleva uccidere un vecchio?
Per una recensione negativa.
Un ottimo movente.
happy jack
22-06-2010, 01:20
e se così fosse . . . . purtroppo la mia previsione è che non solo non ci sarà mai un'altro Springsteen, ma nemmeno un'altro Mucchio, e nemmeno tante altre cose.
(questo post è stato scritto nel tempo necessario ad ascoltare le prime cinque canzoni del nuovo disco dei Gaslight Anthem . . . . che visto il titolo di questa discussione mi sembrava una buona scelta :) . . . . disco assai gradevole peraltro)
Il clan del Boss:
Dave Matthews Band
Counting crowes
Gaslight Anthem
Jesse Malin
Alejandro Escovedo...
perchè thurston moore voleva uccidere un vecchio?
lo voleva uccidere col cazzo poi!
more rezpect.
Il clan del Boss:
Dave Matthews Band
Counting crowes
Gaslight Anthem
Jesse Malin
Alejandro Escovedo...
dave matthews e counting crows (entrambi gruppi che ogni volta, e dico ogni volta, che ascolto riescono a commuovermi) li vedo assai poco accostabili.
ma il tuo "mettere assieme" dei nomi mi ha molto colpito perchè ho avuto (ho voluto avere ? o è proprio vero ?) l'impressione che tu, come me, provi ad andare oltre la presa di posizione a favore di questo o quell'artista, ma cerchi di vedere "oltre" ed in modo più ampio l'ascolto della musica.
se hai voglia mi piacerebbe sapere se è così, ed a questo punto, e sopratutto, quali sono le affinità e l'humus comune tu riconosci in quegli artisti.
Springsteen come "blue collar rock" mi sembra definitivamente ormai fuori dal tempo e fuori dalla sua sensibilità attuale. Springsteen come teodoforo del rock è anch'esso un ricordo, come il "detroit medley" del tempo che fu, Springsteen portatore di inquietudini sociali ed umane, forse regge ancora.
Io non saprei più proprio a chi accostarlo il nostro boss, ormai. e non lo dico in senso negativo, ma nemmeno positivo.
Johnny S.
22-06-2010, 01:49
Il clan del Boss:
Dave Matthews Band
Counting crowes
Gaslight Anthem
Jesse Malin
Alejandro Escovedo...
:cool:
http://www.guylumbardot.com/wp-content/uploads/2008/10/the-nuns-front-lp1.jpg
Ruffly Drafted P.
22-06-2010, 02:25
L'artista più rappresentativo di questo decennio è una donna e non un gruppo rock.
http://agal-gz.org/blogues/media/blogs/gomes/mia420.jpg
Julianglam
22-06-2010, 11:29
Sì, in parte può anche essere vero (sono comunque altri tempi, e la colpa non è certo delle riviste), ma la verità è che proprio non vedo materia prima per il "mito".
Ribadisco: band "mitica" è quella che, oltre a essere transgenerazionale e "carismatica" non solo per via della qualità della musica, è conosciuta da chiunque e, di norma, è apprezzata/rispettata - se non per tutta, almeno per parte della sua carriera - anche da chi ascolta/segue prevalentemente musica cosiddetta alternativa.
Per le masse (quindi: non parlo di "noi"), gruppi incontrovertibilmente mitici sono, per dire, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Queen, U2, R.E.M., Nirvana, Radiohead. Chi, fra quelli che hanno esordito nell'ultima dozzina di anni, potrebbe aggiungersi a questa lista?
ora scrivo una cosa che farà incazzare l'utente medio qui dentro
ma la scrivo solo per avere un tuo sincero parere
il discorso di creazione del mito che facevi: in questa decade per me l'unico a provarci (aggiungo a provarci perchè non c'è riusciuto) è stato Doherty.
lo spiego: il modo in cui lui ha messo in piedi il primo gruppo, il recupero della melodia cristallina oltre che a liriche che tendevano a trasmettere qualcosa almeno ai suoi coevi e ai più giovani chè i più vecchi erano già troppo smaliziati e fuori target più i vari tunnel imboccati un pò per demoni personali (all'inizio) un pò (molto) per cazzonaggine e debolezza (dopo), un atteggiamento sul palco da "mi esibisco stasera come fosse l'ultima cosa che faccio nella vita" e un pò di altre cose tra cui perchè no anche l'amore per l'inghilterra portato ai massimi livelli (solo gli oasis hanno riempito più case europee di bandierine inglesi) e una moda a contraddistinguere il personaggio creando cloni su cloni; sono tutte che rientrano nella creazione di mito dei gruppi che citavi
in fondo (facendo le dovute proporzioni eh) gli stessi concerti fracassoni ma da lacrime per i presenti dei dolls al mercer art center si ricollegano ai primi guerrila gigs dei libertines: i grungettari vestiti alla kurt anche nel 2002 (io tipo) sono gli indie cloni pete di oggi, ridicoli certo e ormai anche loro fuori tempo massimo ma comunque figli di un qualcosa che è accaduto.
per esempio io amo di odierni gli okkervil river ma sinceramente oltre a canzoni carucce che lasceranno?
la qualità della musa di doherty è stata medio mediocre ma con punte altissime in alcuni pezzi ma ha dato anche altro tipo riportare alla chitarra una generazione. (miracolo quest'ultimo che pochi nella storia rock hanno fatto l'ultimo fu Kurt)
vabbe vado di fretta mi sarà espresso male e avrò scritto peggio spero però che il messaggio sia passato e che tu possa darmi il tuo onesto parere
Sì, in parte può anche essere vero (sono comunque altri tempi, e la colpa non è certo delle riviste), ma la verità è che proprio non vedo materia prima per il "mito".
Ribadisco: band "mitica" è quella che, oltre a essere transgenerazionale e "carismatica" non solo per via della qualità della musica, è conosciuta da chiunque e, di norma, è apprezzata/rispettata - se non per tutta, almeno per parte della sua carriera - anche da chi ascolta/segue prevalentemente musica cosiddetta alternativa.
Per le masse (quindi: non parlo di "noi"), gruppi incontrovertibilmente mitici sono, per dire, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Queen, U2, R.E.M., Nirvana, Radiohead. Chi, fra quelli che hanno esordito nell'ultima dozzina di anni, potrebbe aggiungersi a questa lista?
credo The Roots, Daft Punk, Outkast, rientrino perfettamente nella categoria di "band mitiche" che han esordito negli ultimi quindici anni circa, per dirne tre, IMO
p.s.: Erykah Badu e' mitica, pur non essendo una band, ma mi rendo conto che ilMucchio la pensa diversamente
Alessandro Besselva
22-06-2010, 12:25
credo The Roots, Daft Punk, Outkast, rientrino perfettamente nella categoria di "band mitiche" che han esordito negli ultimi quindici anni circa, per dirne tre, IMO
Secondo me no. E attenzione, non per un discorso sulla qualità, anzi... Se parliamo di influenzare il mondo e piacere a tutti in modo trasversale, nessuno dei tre risponde alla descrizione.
Alessandro Besselva
22-06-2010, 12:26
credo The Roots, Daft Punk, Outkast, rientrino perfettamente nella categoria di "band mitiche" che han esordito negli ultimi quindici anni circa, per dirne tre, IMO
p.s.: Erykah Badu e' mitica, pur non essendo una band, ma mi rendo conto che ilMucchio la pensa diversamente
Sì ma quanta gente conosci che sa chi è Erykah Badu?
crispian
22-06-2010, 12:34
ora scrivo una cosa che farà incazzare l'utente medio qui dentro
ma la scrivo solo per avere un tuo sincero parere
il discorso di creazione del mito che facevi: in questa decade per me l'unico a provarci (aggiungo a provarci perchè non c'è riusciuto) è stato Doherty.
lo spiego: il modo in cui lui ha messo in piedi il primo gruppo, il recupero della melodia cristallina oltre che a liriche che tendevano a trasmettere qualcosa almeno ai suoi coevi e ai più giovani chè i più vecchi erano già troppo smaliziati e fuori target più i vari tunnel imboccati un pò per demoni personali (all'inizio) un pò (molto) per cazzonaggine e debolezza (dopo), un atteggiamento sul palco da "mi esibisco stasera come fosse l'ultima cosa che faccio nella vita" e un pò di altre cose tra cui perchè no anche l'amore per l'inghilterra portato ai massimi livelli (solo gli oasis hanno riempito più case europee di bandierine inglesi) e una moda a contraddistinguere il personaggio creando cloni su cloni; sono tutte che rientrano nella creazione di mito dei gruppi che citavi
in fondo (facendo le dovute proporzioni eh) gli stessi concerti fracassoni ma da lacrime per i presenti dei dolls al mercer art center si ricollegano ai primi guerrila gigs dei libertines: i grungettari vestiti alla kurt anche nel 2002 (io tipo) sono gli indie cloni pete di oggi, ridicoli certo e ormai anche loro fuori tempo massimo ma comunque figli di un qualcosa che è accaduto.
per esempio io amo di odierni gli okkervil river ma sinceramente oltre a canzoni carucce che lasceranno?
la qualità della musa di doherty è stata medio mediocre ma con punte altissime in alcuni pezzi ma ha dato anche altro tipo riportare alla chitarra una generazione. (miracolo quest'ultimo che pochi nella storia rock hanno fatto l'ultimo fu Kurt)
vabbe vado di fretta mi sarà espresso male e avrò scritto peggio spero però che il messaggio sia passato e che tu possa darmi il tuo onesto parere
posto che up the bracket è un gran bel disco, secondo me hai scritto fregnacce da fan :bigmouth:
Evidenzio quella più grossa per un semplice motivo:
up the bracket - the libertines - Pubblicazione 14 ottobre (http://it.wikipedia.org/wiki/14_ottobre) 2002 (http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Album_del_2002)
is this it - strokes - July 30, 2001
white blood cells - white stripes - July 3, 2001
interpol - turn on the bright lights - Released August 19, 2002
black rebel motorcycle club - brmc - Released April 3, 2001
Insomma, i dischi grossi di chitarre al tempo erano questi, ci sono stati ANCHE i libertines, però sti 4 dischi son tutti precedenti e di uguale clamore. Lo so che son tutti americani, però anche in UK c'era un hype pazzo per sta roba..
Difficilmente, però, "faranno scuola", perché non sono esattamente rivoluzionari.
Ma è chiaro. E aggiungo, benché magari anch'io possa pensare che YFH sia tra i primi dieci dischi dello scorso decennio, possa, come impatto, come considerazione collettiva (non noi 100 persone, ne' su pitchfork o come cavolo si chiama), al livello dei dischi classici di 3, 4 e 5 decenni fa, che è inutile citare ancora. E poi, per carità, il discorso sull'influenza dei Velvet Underground è giustissimo, ma cerchiamo di evitare di portarli come esempio per 'salvare' qualsiasi altro gruppo di culto, per prevederne la futura immortalità. Sono un jolly che non può andar bene in tutte le discussioni. Di esempi così nella storia ce ne sono in realtà pochissimi. Di solito invece, un gruppo che vende 3 mila copie, ha l'impatto di un gruppo che vende 3 mila copie. Magari a me piace tantissimo e gli antepongo ai Doors, ma ciò ovviamente non conta un tubo.
Secondo me no. E attenzione, non per un discorso sulla qualità, anzi... Se parliamo di influenzare il mondo e piacere a tutti in modo trasversale, nessuno dei tre risponde alla descrizione.
chiaro, tutto relativamente al fatto che come i Rolling Stones ci sara' mai piu' nessuno, pero' son certo piu' trasversali dei Wilco
Sì ma quanta gente conosci che sa chi è Erykah Badu?
Traffic: Wilco headliner
http://img.photobucket.com/albums/v209/mligon/blog/2007/wilco_5281_edit.jpg
Traffic: Badu headliner
http://laroutesansfin.files.wordpress.com/2009/10/fatboy-slim-brighton.jpg
ma non per qualita', semplicemente arriverebbero da Malta per vedere la Badu gratis, altroche'
Chi cazzo è erikha badu??
Se il discorso, come dice giustamente Alessandro è la trasversalità, allora nessuno negli ultimi 15 anni è diventatio una rockstar, assolutamente.
Poi Pete Doherty ha provato il fare maledetto e si ha dato arie da rockstar, ma quello è un altro discorso ( tra l'altro penso che lui abbia talento, si sta solo buttando via)
Federico Guglielmi
22-06-2010, 13:14
il discorso di creazione del mito che facevi: in questa decade per me l'unico a provarci (aggiungo a provarci perchè non c'è riusciuto) è stato Doherty.
Non so quanto ci abbia provato deliberatamente, ma di sicuro aveva più di tanti altri quella dote - difficilmente inquadrabile/descrivibile - che si è soliti definire "carisma"... che, poi, è quello che fa la differenza.
Diciamo che era uno di quelli che avrebbe avuto le caratteristiche-base per aspirare ad arrivare a certi livelli... ma nell'ipotetica scala di 10 gradini della rampa conclusiva, si è fermato al primo.
Ruffly Drafted P.
22-06-2010, 13:15
credo The Roots, Daft Punk, Outkast, rientrino perfettamente nella categoria di "band mitiche" che han esordito negli ultimi quindici anni circa, per dirne tre, IMO
The Roots e Outkast non saprei (per quanto i primi mi piacciano tantissimo), invece Jay-z è a tutti gli effetti un mito delle dimensioni di quelli citati, e non perchè l'ho deciso io ma perchè in America è tipo IL RE e per quanto Guglielmi o chi per lui possano non essere d'accordo è così.
Daft Punk storia a parte, per quanto mi riguarda il discorso trascenderebbe i gruppi musicali e finirebbe sul religioso. :mr:green:
Alessandro Besselva
22-06-2010, 13:19
chiaro, tutto relativamente al fatto che come i Rolling Stones ci sara' mai piu' nessuno, pero' son certo piu' trasversali dei Wilco
Traffic: Wilco headliner
http://img.photobucket.com/albums/v209/mligon/blog/2007/wilco_5281_edit.jpg
Traffic: Badu headliner
http://laroutesansfin.files.wordpress.com/2009/10/fatboy-slim-brighton.jpg
ma non per qualita', semplicemente arriverebbero da Malta per vedere la Badu gratis, altroche'
In rapporto al discorso di prima, Wilco, Badu, Roots e Outkast non sono, tanto per intenderci, i Nirvana. Inoltre si parlava di rock, anche se in senso lato. Resta il fatto che i Nirvana chiunque sapeva chi fossero, i tre che citi per una larga fetta di gente che non frequenta la black music sono degli sconosciuti. Al massimo gli Outkast sono quel gruppo finito una volta in classifica con un pezzo orecchiabile, e basta. E la Badu non farebbe le cifre che dici tu, non in Italia perlomeno
Federico Guglielmi
22-06-2010, 13:24
Secondo me no. E attenzione, non per un discorso sulla qualità, anzi... Se parliamo di influenzare il mondo e piacere a tutti in modo trasversale, nessuno dei tre risponde alla descrizione.
Esattamente.
E badate bene che dalla mia (pur parziale) lista di "miti assoluti" nel senso da me inteso, ho lasciato fuori gente tipo Kinks, Doors, Cure, Metallica.
Ribadisco anche che si sta parlando essenzialmente di gruppi e non di singoli, altrimenti bisognerebbe nominare Elvis Presley, Bob Dylan, Jimi Hendrix e svariati altri.
Le mie cartine al tornasole per il "test" sono la mia mamma settantaduenne e la mia figlia ventitreenne. Se domando loro "sapete chi è Jimi Hendrix?" mi rispondono "un musicista", idem per Bob Dylan o Elvis Presley. L'altro giorno ho scoperto che mia madre conosceva gli U2 ma non sapeva chi era Bono, aveva sentito nominare i Nirvana ma non Kurt Cobain. C'è anche da dire che mia figlia ha appreso dell'esistenza dei Radiohead solo per via della cover di Vasco Rossi... è un mondo difficile.
Ma è cosi famosa erikha badu???
Jay Z però in Europa non è cosi famoso, credo. Personalmente, manco conosco un pezzo di Jay Z.
Sul versante " non rock" ecco, forse i Daft Punk. però anche loro hanno iniziato negli anni 90...di gruppi nati e cresciuti negli anni 00 proprio non mi sovviene niente
Federico Guglielmi
22-06-2010, 13:27
invece Jay-z è a tutti gli effetti un mito delle dimensioni di quelli citati, e non perchè l'ho deciso io ma perchè in America è tipo IL RE e per quanto Guglielmi o chi per lui possano non essere d'accordo è così.
Vero, ma solo in America. E solo in riferimento a un certo tipo di cultura. E non è "rock". E il primo disco è del 1996.
C'è anche da dire che mia figlia ha appreso dell'esistenza dei Radiohead solo per via della cover di Vasco Rossi... è un mondo difficile.
Ah ah Federico la legge del contrappasso.
Personalmente però la butterei fuori di casagrgrgrgr
Jack Torrance
22-06-2010, 13:30
Federico, scusa la domanda troppo personale... ma come fa tua figlia ad avere te come babbo e non conoscere i Radiohead?
nessuno e' profeta in patria
evabbe' ci terremo Eminem, lui mi pare planetario
Federico Guglielmi
22-06-2010, 13:51
Federico, scusa la domanda troppo personale... ma come fa tua figlia ad avere te come babbo e non conoscere i Radiohead?
Siamo agli antipodi su più o meno qualsiasi cosa...
Johnny S.
22-06-2010, 13:53
Jay Reatard aveva tutte le carte in regola per ambire al ruolo di star , ma il Signore (DioCan) lo ha chiamato a sé il 13 Gennaio 2010.
crispian
22-06-2010, 13:55
Jay Reatard aveva tutte le carte in regola per ambire al ruolo di star , ma il Signore (DioCan) lo ha chiamato a sé il 13 Gennaio 2010.
se vabbè, ma come si fa a chiamare uno così star? Chi lo conosce? Già qui sul forum (il campione è davvero poco rappresentativo quindi) secondo me un 50% buono degli utenti manco sa che esiste, figuriamoci nel mondo reale..
Johnny S.
22-06-2010, 13:59
se vabbè, ma come si fa a chiamare uno così star? Chi lo conosce? Già qui sul forum (il campione è davvero poco rappresentativo quindi) secondo me un 50% buono degli utenti manco sa che esiste, figuriamoci nel mondo reale..
infatti ho scritto "aveva tutte le carte in regola per ambire al ruolo di star" e non "era una star"
Ruffly Drafted P.
22-06-2010, 14:11
Vero, ma solo in America. E solo in riferimento a un certo tipo di cultura. E non è "rock". E il primo disco è del 1996.
Solo in America è verissimo, solo in riferimento a un certo tipo di cultura nì, dato che ha collaborato (per dirne due di molto famosi che non c'entrano una sega) con gente tipo Jack White o Chris Martin, ha suonato alla Casa Bianca alla festa per la vittoria di Obama, ha fatto da headliner a Glastonbury e Bonnaroo e un'infinità di altre cose che mostrano come ormai sia (molto) di più che un fenomeno hip-hop.
Non è rock vero, però mica per diventare "mito" devi fare rock.
Il primo disco è del '96 vero, però se non sbaglio parlavi di gente che ha esordito negli ultimi 15 anni e il '96 era 14 anni fa.
:-D
io avrei voluto Jay Reatard alla festa di Obama
peggio di quella volta che Clinton ha lasciato i Mudhoney ad aspettare in giardino
sgt.white
22-06-2010, 15:37
Le mie cartine al tornasole per il "test" sono la mia mamma settantaduenne e la mia figlia ventitreenne. Se domando loro "sapete chi è Jimi Hendrix?" mi rispondono "un musicista", idem per Bob Dylan o Elvis Presley. L'altro giorno ho scoperto che mia madre conosceva gli U2 ma non sapeva chi era Bono, aveva sentito nominare i Nirvana ma non Kurt Cobain.
per questo all'apice della piramide del mito vengono posti giustamente i beatles.
Se uno si prendesse la briga di canticchiare la melodia delle le loro canzoni, alla fine di gente che non riuscirebbe a riconoscerne nemmeno una se ne conterebbe veramente poca.
Questo significa aver pervaso in modo trasversale tutto il tessuto sociale, al di là della musica.
C'è anche da dire che mia figlia ha appreso dell'esistenza dei Radiohead solo per via della cover di Vasco Rossi... è un mondo difficile.
spero almeno che non abbia detto che la versione di vasco rossi è più bella dell'originale.8#8
backstreet70
22-06-2010, 18:15
Siamo agli antipodi su più o meno qualsiasi cosa...
Non diciamo apprezzare ma conoscere.
Per le masse (quindi: non parlo di "noi"), gruppi incontrovertibilmente mitici sono, per dire, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Queen, U2, R.E.M., Nirvana, Radiohead. Chi, fra quelli che hanno esordito nell'ultima dozzina di anni, potrebbe aggiungersi a questa lista?
Mettiamoci anche i Doors va.
Questi son stati gruppi mitici per le masse, sono anche i tuoi gruppi
preferiti? Sono incontrovertibilmente i migliori 10-11 gruppi di sempre?
Il "grande gruppo" è il gruppo che mi piace molto, punto e stop.
A me gli U2 non han mai detto granchè, per cui della loro "grandezza" me ne sbatto le palle. Posso prendere atto del fatto che siano una band storicamente importante, influente ecc ecc, ma poi non è che compro
i loro dischi per questo.
Diciamo piuttosto che la mancanza di nuovi "personaggi" di questo calibro è un bel guaio per le riviste musicali.
A me interessa solo che un gruppo sia valido e la validità può sussistere anche senza la fama.
La fama è evidentemente determinata anche da fattori che con la musica non hanno nulla a che vedere. Il semplice fatto di essere inglesi piuttosto che australiani non ha favorito alcuni artisti? Questione di carisma?
Se sei statunitense non conta niente far parte del "giro giusto"?
Quante gente è stata penalizzata dal semplice fatto d'essere prodotto della provincia americana piuttosto che della scena di New York o di Los Angeles? Come mai molta della grande musica italiana viene da Milano?
Come mai anche gente del sud è dovuta passare da Milano
per "sfondare"?
Tutto questo cosa c'entra con l'unica cosa che conta, cioè capacità di fare buona musica?
Chi è più conosciuto nel mondo? Benjamin Biolay o i Take That? Anche i Take That son stati delle icone eh.
Se uno è sotto contratto con una piccola etichetta ha poca esposizione mediatica=> è quasi impossibile che raggiunga lo stesso livello d'importanza dei gruppi citati. Essere sotto contratto con una major è carismatico?
Vogliamo anche negare che a volte sia stata l'immagine a favorire la "grandezza" di certi artisti? Magari la faccia "giusta"?
Esattamente cosa c'entra il taglio di capelli col saper scrivere una canzone?
Talvolta la fama premia gente molto in gamba, talvolta no. Se poi si crede che è i più noti siano sempre anche i più bravi, allora ditelo che prendete per il culo.
I Radiohead erano già leggenda dopo un brano come Creep. Bravura eh, un capolavoro epocale. Felice per chi ne è persuaso.
Comunque...a me pare che gli Arcade Fire, per esempio, siano ben avviati per assumersi il ruolo di band "faro" del pop-rock mondiale.
Federico Guglielmi
22-06-2010, 19:32
Mettiamoci anche i Doors va.
Questi son stati gruppi mitici per le masse, sono anche i tuoi gruppi
preferiti? Sono incontrovertibilmente i migliori 10-11 gruppi di sempre?
Il "grande gruppo" è il gruppo che mi piace molto, punto e stop.
A me gli U2 non han mai detto granchè, per cui della loro "grandezza" me ne sbatto le palle. Posso prendere atto del fatto che siano una band storicamente importante, influente ecc ecc, ma poi non è che compro
i loro dischi per questo.
Diciamo piuttosto che la mancanza di nuovi "personaggi" di questo calibro è un bel guaio per le riviste musicali.
A me interessa solo che un gruppo sia valido e la validità può sussistere anche senza la fama.
La fama è evidentemente determinata anche da fattori che con la musica non hanno nulla a che vedere. Il semplice fatto di essere inglesi piuttosto che australiani non ha favorito alcuni artisti? Questione di carisma eh.
Se sei statunitense non conta niente far parte del "giro giusto"?
Quante gente è stata penalizzata dal semplice fatto d'essere prodotto della provincia americana piuttosto che della scena di New York o di Los Angeles?Come mai molta della grande musica italiana viene da Milano?
Come mai anche gente del sud è dovuta passare da Milano
per "sfondare"?
Tutto questo cosa c'entra con l'unica cosa che conta, cioè capacità di fare buona musica?
Chi è più conosciuto nel mondo? Benjamin Biolay o i Take That? Anche i Take That son stati delle icone eh.
Se uno è sotto contratto con una piccola etichetta ha poca esposizione mediatica=> è quasi impossibile che raggiunga lo stesso livello d'importanza dei gruppi citati. Essere sotto contratto con una major è carismatico?
Vogliamo anche negare che a volte sia stata l'immagine a favorire la "grandezza" di certi artisti? Magari la faccia "giusta"?
Cosa c'entra col saper scrivere una canzone?
Talvolta la fama premia gente molto in gamba, talvolta no. Se poi si crede che è i più noti siano sempre anche i più bravi, allora ditelo che prendete per il culo.
I Radiohead erano già leggenda dopo un brano come Creep. Bravura eh, un capolavoro epocale. Felice per chi ne è persuaso.
Comunque...a me pare che gli Arcade Fire, per esempio, siano ben avviati per assumersi il ruolo di band "faro" del pop-rock mondiale.
Il mio gusto non conta nulla... e nemmeno la "bravura", qualsiasi cosa significhi... faccio un discorso giornalistico, storico, socio-musicale che non ha nemmeno legami con le eventuali vendite ingenti.
Siamo tutti d'accordo che la qualità della musica sia la prima cosa, ma in QUESTO discorso si esaminano altri aspetti: in primis, la capacità di un gruppo rock (non di un solista, di un gruppo) di diventare "mitico" anche al di fuori dell'ambiente degli appassionati di musica. Nessuno, qui, ha detto che i più famosi siano anche i più bravi: si è osservato soltanto che nessuno dei GRUPPI ROCK nati negli ultimi quindici anni ha saputo conquistare lo status di "star" conosciuta più o meno da chiunque (anche da chi non segue la musica) in tutto il mondo. E già i Radiohead in questa categoria ci stanno e non ci stanno, a guardar bene.
Non so se non capisci o se fai finta di non capire: non sto esprimendo giudizi di valore, sto solo esponendo dati di fatto oggettivi e incontrovertibili.
Federico, il rock si sta estinguendo come fenomeno di massa, è questo il punto.
Federico Guglielmi
22-06-2010, 19:47
Federico, il rock si sta estinguendo come fenomeno di massa, è questo il punto.
Mica vero: oggi si ascolta molto più "rock" (in senso lato) di quanto se ne sia mai ascoltato in passato. Però il rock stesso sta perdendo la sua componente "mitologica", per mille ragioni legate al modo in cui, da un tot di anni a questa parte, esso viene prodotto, prosso, ascoltato e acquistato.
È un bene o un male? Non lo so e in fondo non me ne importa nemmeno granché. L'unica cosa che posso dire, credo a ragion veduta anche se magari con un tot di "nostalgia" che peraltro cerco di mitigare, è che io posso fare confronti fra "com'era" e "com'è", mentre chi oggi ha tra i venti e i venticinque anni (o meno, ovviamente) non sa davvero "com'era", e quindi non può dire che oggi sia meglio di com'era.
Per una recensione negativa.
Un ottimo movente.
http://images.alice.it/sg/musica2008/upload/pau/pau_pollice_large_v01.jpg
Julianglam
22-06-2010, 19:55
posto che up the bracket è un gran bel disco, secondo me hai scritto fregnacce da fan :bigmouth:
Evidenzio quella più grossa per un semplice motivo:
up the bracket - the libertines - Pubblicazione 14 ottobre (http://it.wikipedia.org/wiki/14_ottobre) 2002 (http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Album_del_2002)
is this it - strokes - July 30, 2001
white blood cells - white stripes - July 3, 2001
interpol - turn on the bright lights - Released August 19, 2002
black rebel motorcycle club - brmc - Released April 3, 2001
Insomma, i dischi grossi di chitarre al tempo erano questi, ci sono stati ANCHE i libertines, però sti 4 dischi son tutti precedenti e di uguale clamore. Lo so che son tutti americani, però anche in UK c'era un hype pazzo per sta roba..
mmm fregnacce? si me l'aspettavo
diciamo che non sono cose che mi invento io nella mia stanza ma cose provate
la fregnaccia clamorosa è la tua che metti pari clamore agli interpol brmc white stripes e libertines
io di persone che hanno cominciato a suonare la chitarra per time for heroes music when the lights go out te ne posso enumerare una 20ina che conosco
tu quante che hanno cominciato per gli interpol brmc etc?
nessuna suppongo ed è giusto così perchè i libertini ebbero un impatto sulla scena inglese/europea enorme.
@federico: mi fa piacere la tua risposta. lui è al gradino primo di quella scala (se non cazzeggiava poteva arrivare a metà secondo me)
quanti altri sono su quella scala di odierni?
nesuno
sgt.white
22-06-2010, 20:13
Mica vero: oggi si ascolta molto più "rock" (in senso lato) di quanto se ne sia mai ascoltato in passato. Però il rock stesso sta perdendo la sua componente "mitologica", per mille ragioni legate al modo in cui, da un tot di anni a questa parte, esso viene prodotto, prosso, ascoltato e acquistato.
Alla fine si ritorna inevitabilmente al punto cruciale.
Tutto ciò che oggi ruota intorno al mondo Rock è completamente diverso da quello che ruotava in passato.
Tutti noi, chi come acquirente, chi come produttore, chi come musicista, chi come giornalista, chi come semplice appassionato, ci approcciamo a tutto ciò che riguarda il rock, con meccanismi e dinamiche completamente differenti rispetto agli anni '60, '70, '80 e parte dei '90.
Non ho la presunzione di distinguere se sia un bene o un male, ma la certezza sperimentata direttamente che tutto è cambiato.
Non faccio in tempo a comprare un disco e non dico a metabolizzarlo, ma nemmeno ad ascoltarlo decentemente che già vengo "distratto" da decine di nuove uscite.
Gruppi, gruppetti, gruppuscoli, gruppoidi che spuntano fuori da tutte le parti.
E' vero oggi c'è molta più possibilità di accesso, sia come addetti ai lavori (musicisti e simili), sia come usufruitori (chi acquista, ma soprattutto chi scarica), ma con una corsa inesorabile verso la mediocrità.
crispian
22-06-2010, 20:17
io di persone che hanno cominciato a suonare la chitarra per time for heroes music when the lights go out te ne posso enumerare una 20ina che conosco
tu quante che hanno cominciato per gli interpol brmc etc?
nessuna suppongo
per me è decisamente il contrario, vedi tu 8#8
la fregnaccia clamorosa è la tua che metti pari clamore agli interpol brmc white stripes e libertines
mi spieghi sta cosa? davvero non l'ho capita..chi pensi sia più famoso?
Federico Guglielmi
22-06-2010, 20:19
Alla fine si ritorna inevitabilmente al punto cruciale.
Tutto ciò che oggi ruota intorno al mondo Rock è completamente diverso da quello che ruotava in passato.
Tutti noi, chi come acquirente, chi come produttore, chi come musicista, chi come giornalista, chi come semplice appassionato, ci approcciamo a tutto ciò che riguarda il rock, con meccanismi e dinamiche completamente differenti rispetto agli anni '60, '70, '80 e parte dei '90.
Non ho la presunzione di distinguere se sia un bene o un male, ma la certezza sperimentata direttamente che tutto è cambiato.
Non faccio in tempo a comprare un disco e non dico a metabolizzarlo, ma nemmeno ad ascoltarlo decentemente che già vengo "distratto" da decine di nuove uscite.
Gruppi, gruppetti, gruppuscoli, gruppoidi che spuntano fuori da tutte le parti.
E' vero oggi c'è molta più possibilità di accesso, sia come addetti ai lavori (musicisti e simili), sia come usufruitori (chi acquista, ma soprattutto chi scarica), ma con una corsa inesorabile verso la mediocrità.
Per certi versi io così mi diverto pure, eh... ma di sicuro ero più contento prima. Non solo come "professionista del settore" ma anche come semplice fruitore/appassionato di musica. Poi ognuno la veda come vuole.
Per certi versi io così mi diverto pure, eh... ma di sicuro ero più contento prima. Non solo come "professionista del settore" ma anche come semplice fruitore/appassionato di musica. Poi ognuno la veda come vuole.
be' certo che ti diverti, recensisci le cose che ti piacciono e scarichi gli scoli ad altri 8#8
si scherza eh, nulla di
Federico Guglielmi
22-06-2010, 20:38
be' certo che ti diverti, recensisci le cose che ti piacciono e scarichi gli scoli ad altri 8#8
si scherza eh, nulla di
8#8 8#8 8#8
In piccola parte è anche vero... però a tante cose sono "costretto", sia per competenze specifiche che per necessità (ad esempio, con i dischi che nessuno mi ha proposto e che vanno fatti per forza).
sgt.white
22-06-2010, 20:48
Per certi versi io così mi diverto pure, eh... ma di sicuro ero più contento prima. Non solo come "professionista del settore" ma anche come semplice fruitore/appassionato di musica. Poi ognuno la veda come vuole.
guarda, Federico, che sono con te.
Jay Reatard aveva tutte le carte in regola per ambire al ruolo di star , ma il Signore (DioCan) lo ha chiamato a sé il 13 Gennaio 2010.
Ma ancora con sta storia? Ma basta, tra questo e Doherty due bolsoni come pochi.
Bono-Vox
22-06-2010, 21:08
Il "grande gruppo" è il gruppo che mi piace molto, punto e stop.
A me gli U2 non han mai detto granchè, per cui della loro "grandezza" me ne sbatto le palle. Posso prendere atto del fatto che siano una band storicamente importante, influente ecc ecc, ma poi non è che compro
i loro dischi per questo.
E non sai che ti perdi!
Vabbé che ad approcciarli oggi è difficile che uno provi immediata passione, lo capisco, ma prendere in mano la loro discografia dagli esordi fino ad Achtung baby è qualcosa che fa bene all'anima!
la fregnaccia clamorosa è la tua che metti pari clamore agli interpol brmc white stripes e libertines
Ma secondo te sono più famosi ed influenti i libertines degli interpol, dei W.S. e sopratutto degli strokes?
Ma te c'hai la frangia e ti vesti con il gilet e il cappellino? Ste cose non si possono leggere.
Julianglam
22-06-2010, 22:32
Ma secondo te sono più famosi ed influenti i libertines degli interpol, dei W.S. e sopratutto degli strokes?
Ma te c'hai la frangia e ti vesti con il gilet e il cappellino? Ste cose non si possono leggere.
fattene una ragione sei una generazione passata.
per i ragazzi più giovani la popolarità dei libertines supera di gran lunga quella di interpol ws e strokes.
insulta pure ma tanto sei fuori per motivi generazionali, che ti facciano cagare ci sta tutto eh.
meglio che non ti dico quanti soldi si prendono i riformati libertines per andare a glasto
roba che interpol ws e strocchi se li sognano e non è che glasto fa regali. si vede che il pubblico li aspettava da anni.
quentin compson
22-06-2010, 22:40
fattene una ragione sei una generazione passata.
per i ragazzi più giovani la popolarità dei libertines supera di gran lunga quella di interpol ws e strokes.
insulta pure ma tanto sei fuori per motivi generazionali, che ti facciano cagare ci sta tutto eh.
meglio che non ti dico quanti soldi si prendono i riformati libertines per andare a glasto
roba che interpol ws e strocchi se li sognano e non è che glasto fa regali. si vede che il pubblico li aspettava da anni.
Io sono sicuramente di una generazione passata, ma credevo che l'unica attività attuale di Doherty fosse quella di farsi arrestare. Non pensavo che fosse ancora preso sul serio come musicista(ammesso che lo sia mai stato)
crispian
22-06-2010, 22:49
fattene una ragione sei una generazione passata.
per i ragazzi più giovani la popolarità dei libertines supera di gran lunga quella di interpol ws e strokes.
insulta pure ma tanto sei fuori per motivi generazionali, che ti facciano cagare ci sta tutto eh.
meglio che non ti dico quanti soldi si prendono i riformati libertines per andare a glasto
roba che interpol ws e strocchi se li sognano e non è che glasto fa regali. si vede che il pubblico li aspettava da anni.
scusa, io sono dell'85 e secondo me stai dicendo cagate che sorpassano le differenze d'età, di che anno sei?ù
edit: mi son reso conto solo ora che ci hai messo dentro pure gli WS 8#88#88#88#88#88#88#8 I libertines più famosi degli WS? 8#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88# 8
Julianglam
22-06-2010, 22:51
Io sono sicuramente di una generazione passata, ma credevo che l'unica attività attuale di Doherty fosse quella di farsi arrestare. Non pensavo che fosse ancora preso sul serio come musicista(ammesso che lo sia mai stato)
già già
che palle mo' parte lo sbrocco anti doherty tenetevi pronti
torna a parlà della roma a' quentin
che qui si parlava di carisma e similia e non di lui come songwriter da 10
mo lo ripeto che so 5 anni che lo scrivo: a me nella sua interezza fa cagare pure up the bracket figuratevi un pò
crispian
22-06-2010, 22:53
qui non si parla di qualità eh, si parlava di popolarità, tu hai attribuito ai libertines un fenomeno che è iniziato ed esploso (anche in uk) un anno prima del loro disco d'esordio 8#8
Julianglam
22-06-2010, 22:54
edit: mi son reso conto solo ora che ci hai messo dentro pure gli WS 8#88#88#88#88#88#88#8 I libertines più famosi degli WS? 8#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88#88# 8
ridi ridi
però vacci a londra ogni tanto eh che non fa mai male.
vabbè ma sei un 85 e hai pianto sul popopopoooooooooopo quindi ti capisco che i ws ti possono sembrare molto più famosi, però vacci a londra.
ma quando maiiiiiiiii?
che fenomeno? ti è partita la brocca?
ho detto che grazie a loro i ragazzini sò tornati a voler suonare la chitarra. se per te invece già smanettavano emulando gli interpol e altri allora boh fatti tuoi
quentin compson
22-06-2010, 22:58
già già
che palle mo' parte lo sbrocco anti doherty tenetevi pronti
torna a parlà della roma a' quentin
che qui si parlava di carisma e similia e non di lui come songwriter da 10
mo lo ripeto che so 5 anni che lo scrivo: a me nella sua interezza fa cagare pure up the bracket figuratevi un pò
E figurati....prendevo atto di qualcosa di sorprendente, per me (cioè, visto che a Glansto gli danno un sacco di soldi, del fatto che venga preso sul serio anche come musicista).
Pure le ragioni del carisma di Doherty non le colgo, ma ti credo sulla parola
Mo' torno a parlà della Roma, scusa il disturbo
crispian
22-06-2010, 23:05
oddio, "vacci a londra" mi mancava 8#8
Tu mi vuoi dire seriamente che secondo te i libertines sono più famosi degli white stripes (di cui conoscevo i primi 3 dischi già nel 2002, altro che popopopo)? Oggi? Nel 2010?
Più famosi degli interpol?
Boh, a me sembrano scemenze, tutto qui. Non è certo una crociata anti doherty (perchè mai? a me i libertines piacevano), quanto un vedere le cose lucidamente, secondo me.
I libertines hanno fatto un discone che però in 6 mesi è stato sciacquato via da mille altre cose.
Per quanto riguarda la musica si, assolutamente, interpol, white stripes e strokes sono MOLTO più famosi dei libertines.
Che poi le reunion tirano più di un pelo di figa ormai non lo devo dire io, ovvio che ci tirano su molti più soldi di un gruppo normale che ha fatto tour negli ultimi 5-6 anni.
Bella discussione. Credo che il problema principale sia la immediata disponibilità di tutto e la conseguente velocità di fruizione. Io ci ho messo un anno e mezzo di paghette a farmi la discografia completa dei Pink Floyd quando avevo 14 anni. E' stata una conquista. Oggi un quattordicenne se la scarica in un pomeriggio la suddetta discografia. Molto più pratico e comodo ma non è una conquista. E tutto è più superficiale. Poi ci saranno le eccezioni per carità ma l'andazzo è quello. Oggi si conosce di più e peggio, allora si conosceva meno e meglio (e si vendevano più dischi, ovvio). In particolare poi, il rock continua a vivere come genere musicale ma come fenomeno di aggregazione e di appartenenza è morto e sepolto. Prova ne è che a riempire gli stadi e i palazzetti oggi sono gli over 50 o, quando va grassa, i reduci del grunge (leggi Pearl Jam) che è stata l'ultimo movimento "generazionale" del rock. E temo che sarà l'ultimo.
fattene una ragione sei una generazione passata.
per i ragazzi più giovani la popolarità dei libertines supera di gran lunga quella di interpol ws e strokes.
insulta pure ma tanto sei fuori per motivi generazionali, che ti facciano cagare ci sta tutto eh.
meglio che non ti dico quanti soldi si prendono i riformati libertines per andare a glasto
roba che interpol ws e strocchi se li sognano e non è che glasto fa regali. si vede che il pubblico li aspettava da anni.
Punto uno, c'ho 34 anni ad agosto ascolto musica in modo diciamo "profondo" da 20, profondo, non superficiale, capito? Le conosco tutte le mode che si sono susseguite dal '90 ad oggi, certo non le ho vissute tutte, ma le conosco, e se mi vuoi dire che l'inprinting dei libertines ha marchiato a fuoco la musica inglese ti spernacchio, ok?
Punto 2 sarò pure vecchio, ma mi sa che tra i due io ho gli amici più piccoli, scommettiamo? Visto che ho adottato orde di adolescenti ti posso garantire che no i libertines non sono più famosi dei gruppi già citati.
Punto 3 non è una questione generazionale, sei tu che la metti su questo piano, cosa che mi sembra abbastanza inutile, mi fanno schifo perchè mi ricordano i clash, stessa inutilità, attitudine ecc.
Punto 4 vedremo quando si separeranno gli altri quanti soldi verranno offerti per la reunion, io ora so di 25 milioni di sterline per 2 concerti degli smiths, stiamo parlando di queste cifre? Di quanto stiamo parlando?
Poi vorrei vedere quanto potrebbero offrire agli strokes, pura curiosità.
Poi si a londra si vestono in tanti come quel coglione, ma pure a milano! Stanno diminuendo però, si chiama moda e perdonami quel tipo di look esisteva prima di Doherty, non l'ha inventato lui, perchè visto che sono vecchio e la prima volta ci sono andato nel 1997 a londra (poi altre 5 volte, 4 a N.Y., 2 a parigi, ma eviterei di fare la gara a chi è stato dove e quante volte, perchè mi sembra abbastanza puerile, non trovi?) e la gente che vestiva un proto indie (che all'epoca chiamavamo brit popper) c'era già.
Julianglam
22-06-2010, 23:56
Tu mi vuoi dire seriamente che secondo te i libertines sono più famosi degli white stripes (di cui conoscevo i primi 3 dischi già nel 2002, altro che popopopo)? Oggi? Nel 2010?
Più famosi degli interpol?
Boh, a me sembrano scemenze, tutto qui. Non è certo una crociata anti doherty (perchè mai? a me i libertines piacevano), quanto un vedere le cose lucidamente, secondo me.
I libertines hanno fatto un discone che però in 6 mesi è stato sciacquato via da mille altre cose.
Per quanto riguarda la musica si, assolutamente, interpol, white stripes e strokes sono MOLTO più famosi dei libertines.
Che poi le reunion tirano più di un pelo di figa ormai non lo devo dire io, ovvio che ci tirano su molti più soldi di un gruppo normale che ha fatto tour negli ultimi 5-6 anni.
la cosa che più mi fa spisciare è che qualcuno nel 2010 crede che gli interpol siano assai famosi addirittura più dei libertines che si te lo ripeto seriamente in inghilterra sono più noti (anche per tutte le vicissitudini gossippare).
of course negli usa vinci tu a mani bassissime intendiamoci ma in uk e nell'europa colonizzata negli anni indie dai figliocci artic e altra gente che a parole loro era cresciuta coi libertines, che in quel momento sciolti assumevano anche l'aura di gruppo "seminale" in un certo senso, no.
credo che l'errore sia partito da te che hai male interpretato
gli strokes hanno riacceso la scena del rock chitarristico (cosa fuor di ogni dubbio) ma l'anno dopo i libertines sono andati più a fondo nel cuore dei teenagers inglesi.
(vacci a londra non era un insulto, mi è capitato di parlare con chi assistette ai primi guerrilla gigs e non immagini che aura mitologica...)
Punto uno, c'ho 34 anni ad agosto ascolto musica in modo diciamo "profondo" da 20, profondo, non superficiale, capito? Le conosco tutte le mode che si sono susseguite dal '90 ad oggi, certo non le ho vissute tutte, ma le conosco, e se mi vuoi dire che l'inprinting dei libertines ha marchiato a fuoco la musica inglese ti spernacchio, ok?
Punto 2 sarò pure vecchio, ma mi sa che tra i due io ho gli amici più piccoli, scommettiamo? Visto che ho adottato orde di adolescenti ti posso garantire che no i libertines non sono più famosi dei gruppi già citati.
Punto 3 non è una questione generazionale, sei tu che la metti su questo piano, cosa che mi sembra abbastanza inutile, mi fanno schifo perchè mi ricordano i clash, stessa inutilità, attitudine ecc.
Punto 4 vedremo quando si separeranno gli altri quanti soldi verranno offerti per la reunion, io ora so di 25 milioni di sterline per 2 concerti degli smiths, stiamo parlando di queste cifre? Di quanto stiamo parlando?
Poi vorrei vedere quanto potrebbero offrire agli strokes, pura curiosità.
Poi si a londra si vestono in tanti come quel coglione, ma pure a milano! Stanno diminuendo però, si chiama moda e perdonami quel tipo di look esisteva prima di Doherty, non l'ha inventato lui, perchè visto che sono vecchio e la prima volta ci sono andato nel 1997 a londra (poi altre 5 volte, 4 a N.Y., 2 a parigi, ma eviterei di fare la gara a chi è stato dove e quante volte, perchè mi sembra abbastanza puerile, non trovi?) e la gente che vestiva un proto indie (che all'epoca chiamavamo brit popper) c'era già.
ma seriamente per te la reunion dei libertines dovrebbe valere a soldi più degli smiths? che paragone fai?8#8
gli strocchi sono in pratica fuori le scene da un pò vediamo ora che tornano quanti soldi in uk gli danno dai così ci mettiano un pietra sopra ;)
vuoi scommettere su chi ha più amici piccoli ma non su chi ha viaggiato di più. eh beh sei ganzo.
lo stile brit è un'altra cosa yo!
vabbè it's over now se non siete d'accordo me ne farò una ragione
Mica vero: oggi si ascolta molto più "rock" (in senso lato) di quanto se ne sia mai ascoltato in passato. Però il rock stesso sta perdendo la sua componente "mitologica", per mille ragioni legate al modo in cui, da un tot di anni a questa parte, esso viene prodotto, prosso, ascoltato e acquistato.
È un bene o un male? Non lo so e in fondo non me ne importa nemmeno granché. L'unica cosa che posso dire, credo a ragion veduta anche se magari con un tot di "nostalgia" che peraltro cerco di mitigare, è che io posso fare confronti fra "com'era" e "com'è", mentre chi oggi ha tra i venti e i venticinque anni (o meno, ovviamente) non sa davvero "com'era", e quindi non può dire che oggi sia meglio di com'era.
Scusa, prima avevo fretta, mi sono espresso male.
Intendevo dire che il rock come fenomeno culturale e mediatico non potrà mai più avere sulle masse lo stesso tipo di presa che ha avuto in passato. Ovviamente considerazioni di questo tipo andrebbero
inserite nel contesto di un discorso molto più ampio e complesso, sociologico.
Il pubblico rock è più numeroso? Si, questo credo sia uno dei pochi effetti positivi dell'era del downloading illegale e anche i musicisti lo affermano.
Credo che sul fenomeno possa incidere anche il fatto che soprattutto noi
mediterranei negli ultimi anni ci siamo molto "sprovincializzati", siam tutti più disposti a muoverci, viaggiare, girare l'Europa.
Però..quel rock "di massa" di cui si parla è tale proprio perchè arriva anche a gente disinteressata al rock o alla musica stessa, oggi è indubitabile che nuovi artisti in grado di intercettare questo tipo di pubblico siano pochi e le cose che dici sulle star sono certo indiscutibili, ma se si usa questo argomento per provare il degrado qualitativo della musica di oggi rispetto alla musica di ieri, boh, non ci sto, mi pare sia un argomento debole. Se poi mi dici che per te "manca proprio la materia per il mito" non posso che rispettare il tuo parere e darti credito in virtù delle conoscenze, la competenza e l'intelligenza che ti riconosco, però continuo anche a pensare che i giornalisti musicali in taluni casi siano stati bravi a cogliere il carisma del grande artista, in altri casi casi siano stati loro a conferire all'artista fascino e carisma.
lama seriamente per te la reunion dei libertines dovrebbe valere a soldi più degli smiths? che paragone fai?8#8
gli strocchi sono in pratica fuori le scene da un pò vediamo ora che tornano quanti soldi in uk gli danno dai così ci mettiano un pietra sopra ;)
vuoi scommettere su chi ha più amici piccoli ma non su chi ha viaggiato di più. eh beh sei ganzo.
lo stile brit è un'altra cosa yo!
vabbè it's over now se non siete d'accordo me ne farò una ragione
Non era un paragone, ho chiesto di quanto si parla, per me quella è una cifra enorme vorrei capire quanto danno ai libertines. Non paragonerei gli smiths a quei 4 nemmeno sotto tortura.
tornano gli strokes? manco lo sapevo, vediamo.
tu hai viaggiato di più? Bravo sei uno grosso! Meno male che ci sono quelli come te che portano aria fresca in questo povero paese malato.
lo so che è diverso eh, solo che non l'ha inventato lui il vestirsi male, in inghilterra va molto di moda, da tempo.
io mi farò una ragione del fatto che tu pensi che questo qui
http://www.melodicamente.com/wp-content/uploads/2009/06/pete-doherty.jpg
abbia carisma e talento.
ma è vero che sabato a Ferrara ha salutato tutti con un bel "CIAO BOLOGNA" ? 8#8
è perchè c'era Cesare Cremonini che girava per il backstage?
Fuck Disco Beats
23-06-2010, 00:30
credo che l'errore sia partito da te che hai male interpretato
gli strokes hanno riacceso la scena del rock chitarristico (cosa fuor di ogni dubbio) ma l'anno dopo i libertines sono andati più a fondo nel cuore dei teenagers inglesi.
però qua secondo me si confonde un discorso sonoro con un discorso di gossip. cioè credo di capire il tuo punto di vista, ma non c'entra un cazzo con la musica -e credo si stia parlando di questa. tipo: gli strokes hanno buttato pochissimo, al secondo disco erano in crisi di pubblico. i libertines erano in crisi mentre stava uscendo il primo disco.
il punto a cui si fa riferimento comunque è troppo irragionevole. per prima cosa ora non si vendono più i dischi -quindi non ha più senso per l'etichetta spingere i propri artisti ad oltranza, tanto per dire. pete doherty funziona a livello di gossip perchè fa un sacco di mattate e si scopa le modelle, e ha raggiunto uno status che attira le riviste a prescindere dalla musica -che semplicemente non esiste, uno può vivere gli anni 2000 senza aver ascoltato niente di pete doherty (tipo ci ho messo dieci minuti a ricordarmi a mente come si chiamava L'ALTRO gruppo che aveva messo su dopo i libertines) e non essersi perso un cazzo di nulla. una cosa che di jack white non la puoi dire, tanto per dirne una. o di andrew wk, o di lady gaga, o di MIA, o di timbaland, daft punk, eminem etc.
seconda cosa, niente. il punto è sempre che non si vendono i dischi, quindi la dimensione mitologica dell'artista non alimenta un cazzo di niente -ergo non è di nessun interesse costruirla, si preferisce fare il segno della croce e muoversi per far sì che la vodafone ti metta il pezzo dentro la pubblicità, allo scopo di creare degli altri dandy warhols ancor più mosci e privi di significato di quelli originali.
e poi ci sono troppi occhi puntati. se hai un disco d'esordio discreto ti puoi beccare una recensione importante E superpositiva a prescindere dal fatto che tu abbia, o meno, mai suonato davanti a più di tre persone. una recensione superpositiva all'esordio carica un casino le aspettative, poi 1 ti senti il disco e fa schifo, 2 ti senti il disco e ti piace e te li vai a vedere live con risultati disastrosi, 3 ti senti il disco e il live e va tutto bene ma il gruppo ha finito i pezzi buoni e non riesce più a scrivere niente di passabile. sto pensando ai gruppi pop (almeno un po' decenti, magari non proprio PER ME) che si sono spinti negli ultimi anni e sono tutti in queste categorie qua: music, thrills, shins, wolf parade, kaiser chiefs, art brut, rapture, interpol, etc etc etc.
io mi farò una ragione del fatto che tu pensi che questo qui
http://www.melodicamente.com/wp-content/uploads/2009/06/pete-doherty.jpg
abbia carisma e talento.
Ecco, lui è la prova di come talvolta siano i media a creare i miti sul niente.
Ma quale carisma e carisma, basta l'ultimo disco dei semi-sconosciuti
Archie Bronson Outfit per spazzar via la sua carriera.
Però si parla di lui, perchè? Perchè è un idiota eccentrico che s'è scopato
Keith Moss. E' una caricatura di rockstar, mi fa pena.
Fuck Disco Beats
23-06-2010, 00:36
Perchè è un idiota eccentrico che s'è scopato
Keith Moss.
e sappiatelo, in realtà si chiama Keith. e ha IL CAZZO.
L'errore di questa discussione, secondo me, è attribuire un minimo di valore agli Interpol :mrgreen:
intortetor
23-06-2010, 01:23
e poi ci sono troppi occhi puntati. se hai un disco d'esordio discreto ti puoi beccare una recensione importante E superpositiva a prescindere dal fatto che tu abbia, o meno, mai suonato davanti a più di tre persone. una recensione superpositiva all'esordio carica un casino le aspettative, poi 1 ti senti il disco e fa schifo, 2 ti senti il disco e ti piace e te li vai a vedere live con risultati disastrosi, 3 ti senti il disco e il live e va tutto bene ma il gruppo ha finito i pezzi buoni e non riesce più a scrivere niente di passabile. sto pensando ai gruppi pop (almeno un po' decenti, magari non proprio PER ME) che si sono spinti negli ultimi anni e sono tutti in queste categorie qua: music, thrills, shins, wolf parade, kaiser chiefs, art brut, rapture, interpol, etc etc etc.
sante parole.
il problema è che si adatta pure a praticamente qualsiasi altro genere, mica solo la roba indie rock (in senso positivo) che hai elencato.
anzi, in certi (sotto)generi al "disco d'esordio" discreto si può sostituire "cd-r in 666 copie" se non addirittura "nastro limitato a 50 copie numerate", e quando si arriva al disco d'esordio si è già a braghe calate.
ok, nulla di strano: il pop (più o meno) britannico ci ha mostrato per molti anni (più o meno dal dopo c86 al britpop, poi le acque si sono calmate fino al dopo-strokes) gruppi che esordivano con 7" belli ma pompati manco fossero il disco più importante di sempre e si impantanavano già al momento di registrare l'esordio, finendo per sembrare dei reduci al momento dell'inevitabile e.p. tra il primo e il secondo disco (con quest'ultimo che a volte alla fine nemmeno arrivava, o arrivava postumo).
ora sta prassi sembra diffondersi un po' ovunque e questa è una risposta al perchè (come dice shakey,e non a torto) i palazzetti li riempiono soprattutto i 50enni: perchè spesso non c'è materialmente il tempo perchè il gruppo passi dallo status di band da club a band da palasport, e alla fine tengon posizione coloro che si son riusciti a costruire un seguito prima che la situazione diventasse realmente troppo pesante, compresi un piccolo numero di reduci degli anni '90, , cioè dell'ultimo periodo -forse- in cui i dischi vendevano veramente tanto.
Alessandro Besselva
23-06-2010, 10:01
mmm fregnacce? si me l'aspettavo
diciamo che non sono cose che mi invento io nella mia stanza ma cose provate
la fregnaccia clamorosa è la tua che metti pari clamore agli interpol brmc white stripes e libertines
io di persone che hanno cominciato a suonare la chitarra per time for heroes music when the lights go out te ne posso enumerare una 20ina che conosco
tu quante che hanno cominciato per gli interpol brmc etc?
nessuna suppongo ed è giusto così perchè i libertini ebbero un impatto sulla scena inglese/europea enorme.
Con tutto il rispetto, a me pare che Libertines, Interpol e Strokes (e in effetti sì, BRMC un po' di distacco) abbiano avuto un impatto molto simile, anzi gli Strokes hanno ampiamente soppiantato i Libertines quasi subito... poi Doherty ha proseguito il suo percorso nell'immaginario collettivo come il drogato che stava
con la modella famosa, ma non si parla già più di musica. Parliamo dell'Italia naturalmente, dove Doherty è un personaggio noto ad un po' di gente nello stesso modo in cui lo è Amy Winehouse, e per gli stessi motivi....
Ogni mese pago l'affitto a Peter Doherty.
billikid
23-06-2010, 12:16
Ogni mese pago l'affitto a Peter Doherty.
Contanti o polvere?
Drunk on the moon
23-06-2010, 12:32
anvedi st'integrato borghese de Doherty
Su Springsteen non ho molto da dire :o (e manco sui Wilco :o) Comprendevo le ragioni dello "schieramento" ma ero/sono soprattutto grato al Mucchio per non aver rinunciato a guardare anche ad altro.
Sul bel post di Shakey, beh, convengo sul "meno e meglio" e sul "più e peggio" di oggi, però circoscrivo queste nuove modalità a un numero ridotto di fruitori.
Insomma, oggi è incoraggiata la bulimia di chi già tenderebbe a esserlo, consumatore più appassionato e curioso. Anche, volendo, non solo per la musica (penso all'aumentata disponibilità anche di libri e film).
La maggior parte dei consumatori/fruitori è appena lambita da tutto sto cancan e non sempre ne è sedotta. Resta fondamentalmente soddisfatta con qualche artista del cuore (magari fra quei 50enni "stelle fisse" in un cielo mutevole e confuso, oppure tra i giovani idoli da talent) e qualche divertissement/tormentone di stagione, del quale si sazia già via radio o scaricandolo più o meno legalmente.
Per questo penso che non sia tutto finito, solo cambiato.Qualche altro fenomeno generazionale può prodursi in qualsiasi istante.Anche se magari ci resterà abbastanza incomprensibile e insoddisfacente, e poco "canonico" secondo le nostre esperienze che sono il nostro principale quadro di riferimento per orientarci e comprendere.
karmarider
23-06-2010, 12:34
su quel cojone di doherty, la cosa più vera e plausibile l'ha detta Guglielmi (e non c'è da stupirsi):
Non so quanto ci abbia provato deliberatamente, ma di sicuro aveva più di tanti altri quella dote - difficilmente inquadrabile/descrivibile - che si è soliti definire "carisma"... che, poi, è quello che fa la differenza.
Diciamo che era uno di quelli che avrebbe avuto le caratteristiche-base per aspirare ad arrivare a certi livelli... ma nell'ipotetica scala di 10 gradini della rampa conclusiva, si è fermato al primo.
Federico Guglielmi
23-06-2010, 12:49
Ma possibile che nessuno capisca, al di là della patina di fanatismo, cosa voglia intendere julianglam?
Pete Doherty è indiscutibilmente uno che si è "buttato via", fra eccessi vari, ma era un musicista davvero promettente, dotato di talento vero oltre che di quel "carisma" (eccolo di nuovo!), quella "specialità" - anche nel modo di porsi - che gli avrebbe consentito di diventare un personaggio credibile anche nel tempo e non solo come "meteora". Di sicuro non sarebbe mai stato un Bob Dylan, ma i numeri per essere l'equivalente moderno di un Ray Davies o un Paul Weller, secondo me, li aveva.
La questione "drogato con modella", se fosse stata gestita con maggiore oculatezza, avrebbe alimentato bene il "mito"... peccato che si sia persa per buona parte per strada quella che doveva essere alla sua base, cioè la musica.
Chi dice che in Gran Bretagna Doherty non è più popolare di Interpol, Strokes e compagnia bella non si è evidentemente reso conto di quanti libri biografici siano stati pubblicati su di lui (una cosa molto indicativa, a mio avviso, della raggiunta notorietà di massa).
Comunque, alla festa dei 25 anni del Mucchio, in quel di Milano, suonarono i Libertines, ed è una cosa che ricordo con piacere.
Gabriele Pescatore
23-06-2010, 13:03
oddio, "vacci a londra" mi mancava 8#8
Tu mi vuoi dire seriamente che secondo te i libertines sono più famosi degli white stripes (di cui conoscevo i primi 3 dischi già nel 2002, altro che popopopo)? Oggi? Nel 2010?
Più famosi degli interpol?
Boh, a me sembrano scemenze, tutto qui. Non è certo una crociata anti doherty (perchè mai? a me i libertines piacevano), quanto un vedere le cose lucidamente, secondo me.
I libertines hanno fatto un discone che però in 6 mesi è stato sciacquato via da mille altre cose.
Per quanto riguarda la musica si, assolutamente, interpol, white stripes e strokes sono MOLTO più famosi dei libertines.
Che poi le reunion tirano più di un pelo di figa ormai non lo devo dire io, ovvio che ci tirano su molti più soldi di un gruppo normale che ha fatto tour negli ultimi 5-6 anni.
White Stripes e Strokes di sicuro, Interpol forse no...
Ma possibile che nessuno capisce, al di là della patina di fanatismo, cosa vuole intendere julianglam?
Pete Doherty è indiscutibilmente uno che si è "buttato via", fra eccessi vari, ma era un musicista davvero promettente, dotato di talento vero oltre che di quel "carisma" (eccolo di nuovo!), quella "specialità" - anche nel modo di porsi - che gli avrebbe consentito di diventare un personaggio credibile anche nel tempo e non solo come "meteora". Di sicuro non sarebbe mai stato un Bob Dylan, ma i numeri per essere l'equivalente moderno di un Ray Davies o un Paul Weller, secondo me, li aveva.
La questione "drogato con modella", se fosse stata gestita con maggiore oculatezza, avrebbe alimentato bene il "mito"... peccato che si sia persa per buona parte per strada quella che doveva essere alla sua base, cioè la musica.
Chi dice che in Gran Bretagna Doherty non è più popolare di Interpol, Strokes e compagnia bella non si è evidentemente reso conto di quanti libri biografici sono stati pubblicati su di lui (una cosa molto indicativa, a mio avviso, della raggiunta notorietà di massa).
Comunque, alla festa dei 25 anni del Mucchio, in quel di Milano, suonarono i Libertines, ed è una cosa che ricordo con piacere.
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Alessandro Besselva
23-06-2010, 13:04
Ma possibile che nessuno capisce, al di là della patina di fanatismo, cosa vuole intendere julianglam?
Pete Doherty è indiscutibilmente uno che si è "buttato via", fra eccessi vari, ma era un musicista davvero promettente, dotato di talento vero oltre che di quel "carisma" (eccolo di nuovo!), quella "specialità" - anche nel modo di porsi - che gli avrebbe consentito di diventare un personaggio credibile anche nel tempo e non solo come "meteora". Di sicuro non sarebbe mai stato un Bob Dylan, ma i numeri per essere l'equivalente moderno di un Ray Davies o un Paul Weller, secondo me, li aveva.
La questione "drogato con modella", se fosse stata gestita con maggiore oculatezza, avrebbe alimentato bene il "mito"... peccato che si sia persa per buona parte per strada quella che doveva essere alla sua base, cioè la musica.
Chi dice che in Gran Bretagna Doherty non è più popolare di Interpol, Strokes e compagnia bella non si è evidentemente reso conto di quanti libri biografici sono stati pubblicati su di lui (una cosa molto indicativa, a mio avviso, della raggiunta notorietà di massa).
Comunque, alla festa dei 25 anni del Mucchio, in quel di Milano, suonarono i Libertines, ed è una cosa che ricordo con piacere.
Ma sono d'accordo su questo, per gli inglesi è ben più di un personaggio Doherty, però mi sembra che su scala globale (e in ambito italiano, che si tirava in ballo anche quello) la situazione sia più equilibrata (in rapporto agli altri gruppi). Però Doherty è diventato Doherty a tutti gli effetti, per gli inglesi, quando già i Libertines non esistevano più
Johnny S.
23-06-2010, 13:10
Ma sono d'accordo su questo, per gli inglesi è ben più di un personaggio Doherty, però mi sembra che su scala globale (e in ambito italiano, che si tirava in ballo anche quello) la situazione sia più equilibrata (in rapporto agli altri gruppi). Però Doherty è diventato Doherty a tutti gli effetti, per gli inglesi, quando già i Libertines non esistevano più
più equlibrata nemmeno tanto secondo me. WS e STROKES su scala globale sono nettamente più popolari dei LIBERTINES.
Federico Guglielmi
23-06-2010, 13:12
Ma sono d'accordo su questo, per gli inglesi è ben più di un personaggio Doherty, però mi sembra che su scala globale (e in ambito italiano, che si tirava in ballo anche quello) la situazione sia più equilibrata (in rapporto agli altri gruppi). Però Doherty è diventato Doherty a tutti gli effetti, per gli inglesi, quando già i Libertines non esistevano più
Su scala globale è vero, ma solo per quanto riguarda la musica. Come "personaggio pubblico", nel mondo (e per questioni non artistiche) Doherty mi sa che è più conosciuto di qualsiasi Interpol o Strokes. Forse se la gioca con Jack White, in quanto a popolarità.
Waste/Graceland a nome Pete(r) Doherty e' un album molto bello, pare parliate di uno in discesa. Artisticamente e' in ascesa, vedremo come se la giochera'
Drunk on the moon
23-06-2010, 13:14
i numeri per essere l'equivalente moderno di un Ray Davies secondo me, li aveva.
Secondo me, no. Ma qui è il mio turno di avere una patina di fanatismo :p (Per Ray Davies, mi pare evidente)
E manco, senza fanatismo per essere un moderno Paul Weller, sia come autore che come figlio d'Inghilterra.
Imho ,Doherty è uno che di mito s'è nutrito abbondantemente, anche e soprattutto in buonissima fede, ma di qui a diventarlo a sua volta... non ha mai corso seriamente il rischio.
Che in Inghilterra sia un'icona posso confermarlo pure io in tutta la mia vecchiaia e scarso interesse per lui, ma questo non è particolarmente saliente per il resto del mondo, considerando che gl'Isolani son ostra-affezionati a un sacco di altri miti personalissimi che non fanno poi "fenomeno generazionale".
Ovvio che se uno tende all'anglofilia è una stella polare :o
Johnny S.
23-06-2010, 13:17
Su scala globale è vero, ma solo per quanto riguarda la musica. Come "personaggio pubblico", nel mondo (e per questioni non artistiche) Doherty mi sa che è più conosciuto di qualsiasi Interpol o Strokes. Forse se la gioca con Jack White, in quanto a popolarità.
e ti pare poco? qui di musica si parlava, mica di gossip.
Federico Guglielmi
23-06-2010, 13:18
Waste/Graceland a nome Pete(r) Doherty e' un album molto bello, pare parliate di uno in discesa. Artisticamente e' in ascesa, vedremo come se la giochera'
È vero... solo che, purtroppo, i suoi atteggiamenti esagerati hanno fatto sì che a molta gente della sua musica non freghi più nulla.
Sperò davvero per lui che riesca a (ri)trovare se stesso e la credibilità artistica.
Federico Guglielmi
23-06-2010, 13:20
e ti pare poco? qui di musica si parlava, mica di gossip.
No, in realtà si parlava di "mito"... insomma, di popolarità OLTRE la musica.
Fuck Disco Beats
23-06-2010, 13:21
Ma possibile che nessuno capisca, al di là della patina di fanatismo, cosa voglia intendere julianglam?
non è che non lo capiamo, è che
1) non c'entra col resto. si sta parlando di chi potrebbe essere preso a simbolo di questo decennio di musica da una rivista come il mucchio, qualcuno -credo nel fare le pulci a wilco- ha detto che ci vuole un carisma da "personaggio". JG ha citato pete doherty, ora pete doherty è sicuramente un personaggio ma a livello musicale semplicemente NON ESISTE -perchè se prendi la musica dei libertines come simbolo di qualcosa, mi viene da pensare, ti conviene chiudere la rivista O cercarti un'altra ragione di esistere dal secondo disco dei libertines in poi.
2) dire a Julianglam che non ha capito un cazzaccio e aspettare di vederlo reagire è comunque troppo divertente.
rugantino
23-06-2010, 13:26
comunque Doherty non gode di nessuna popolarità tra i pusher zingari romani, questo è assodato.
Drunk on the moon
23-06-2010, 13:27
Forse dovremmo metterci d'accordo su cosa intendiamo per "mito", "popolarità" e soprattutto "grande pubblico".
Se per "grande pubblico" intendiamo chi non compra di fisso nemmeno una rivista musicale e si basa sui network nazionali e una guardata a trl, è già un successo se J.White viene correttamente identificato con "il vero autore di Popopopopò".
Doherty è più famoso, ma sul Corona-style, perché fa la vitaccia sregolata con le bonone (Edit: e comunque non è "Doherty famoso che se la fa con la modella" è "il fidanzato tossico di Kate Moss", sapere che fa il musicista è già grasso che cola...).
Cioè, partendo da Springsteen , pure da non-springsteeniano non posso che dire: maddechè.
Fermo restando un valore musicale che probabilmente ha pure eh, io non ne sono mai rimasto folgorato ma è un problema mio :o
Johnny S.
23-06-2010, 13:41
Forse dovremmo metterci d'accordo su cosa intendiamo per "mito", "popolarità" e soprattutto "grande pubblico".
Se per "grande pubblico" intendiamo chi non compra di fisso nemmeno una rivista musicale e si basa sui network nazionali e una guardata a trl, è già un successo se J.White viene correttamente identificato con "il vero autore di Popopopopò".
Doherty è più famoso, ma sul Corona-style, perché fa la vitaccia sregolata con le bonone (Edit: e comunque non è "Doherty famoso che se la fa con la modella" è "il fidanzato tossico di Kate Moss", sapere che fa il musicista è già grasso che cola...).
Cioè, partendo da Springsteen , pure da non-springsteeniano non posso che dire: maddechè.
Fermo restando un valore musicale che probabilmente ha pure eh, io non ne sono mai rimasto folgorato ma è un problema mio :o
altro che Libertines, per il grande pubblico Doherty è un ex modello in pensione 8#8
in un mondo perfetto ci sarebbe Dylan Carlson sui tabloid inglesi.
sai che figata di titoli.
questa mattina Dylan si è comprato un fucile e una camicia nuova.
poi è andato in biblioteca dove ha scoperto altre cose sui denti e sulle api.
Drunk on the moon
23-06-2010, 13:48
fai un giro di domande al prossimo concerto di Valerio Scanu e vedi se ti sanno dire un solo nome d'un disco di Doherty e un'altra attività di Doherty oltre che drogarsi , sbroccare e essere il fidanzato di Kate Moss (i più informati, questo )
è che in queste discussioni ce la suoniamo e cantiamo sempre da soli , nel nostro piccolo mondo :o
Contanti o polvere?
Per ora solo bonifici.
Ovvio che al 99.99% si tratti di omonimia, ma io il mio landlord non l'ho ancora incontrato di persona, per cui continuero' a fare sta (pessima) battuta tutte le volte che sentiro' parlare di Pete Doherty.
credo sia un problema generazionale e della mia "posizione" (non sono un giornalista, non sono un fan, non posseggo apparecchio televisivo etc etc) eppure ero certo di seguirvi, ma temo di non avere capito nulla (e credo non riusciate a capirmi).
io credevo che Springsteen fosse diventato per il Mucchio quello che è diventato per alcuni motivi :
scriveva canzoni della madonna e le suonava dal vivo da dio
i testi erano "importanti" di per se stessi e lo erano ancor di più perchè "proiettabili" alla "nostra" situazione
rappresentò il companatico della nostra fame di musica "diversa" da quella che passava il "convento"
ci offrì uno spaccato di una società che nemmeno pensavamo esistesse, e questo fu un ulteriore punto di contatto con la nostra realtà (i quartieri periferici dell'america, il blue collar rock, ovvero la realtà proletaria americana)
cominciò a farci conoscere una miriade di artisti, suoi contemporanei e sopratutto suoi modelli ispiratori che non conoscevamo.
perfino più dei Rolling Stones (era meno "pericoloso", era più "melodico", era più "nuovo" di loro sulla scena) riuscì a colpirci e tutto ciò lo portò a diventare nostro beniamino.
e se tutto questo è vero . . . . tanti discorsi che leggo farsi sui Libertines, etc etc . . . . che c'azzeccano ???? de che state a parlà ????
io stavo a parlare della musica come cultura, della musica che trascende le mode e le classifiche di vendita . . . . e di miti musicali che diventano tali certamente perchè globalmente riconosciuti come tali, ma sulla base che stiamo parlando di musica . . . CAZZO !
potremmo anche dire che essere globalmente noti a livello musicale oggi è impossibile . . . ed io sarei d'accordo (non sto ad elencarne le ragioni, già fatto da alcuni di voi) ma il punto è : chi se ne frega ?
anche da questo presupposto dovrebbe assumere una certa ragionevolezza il mio approccio assai "distaccato" nei riguardi del "mercato" musicale ed avere assunto come unico faro la mia sensibilità ed il piacere di trovarla condivisa da altri (pochi o tanti che siano).
i Mumford & Sons io non ho la minima idea quanto "globalmente" siano amati, e me ne fotto se Stefani dice che radio dj ha deciso di pomparli con sei mesi di ritardo, e me ne fotto del conto delle recensioni positive rispetto a quello delle negative . . . io ho le mie orecchie . . . mi fa piacere avere trovato in giro qualcuno che la pensi come me . . . e se potessi li farei diventare OGGI quello che Springsteen fu . . . allora.
Anzi . . . lo sono! A chiunque li abbia proposti . . . sono tutti lì a ringraziarmi.
mi sbaglio ? chi se ne frega. almeno è uno sbaglio dettato solo da una mia analisi e dalla mia sensibilità, e sarei ben felice se qualcuno, seguendo un percorso simile, riuscisse a trovarmi "valori musicali" più meritevoli.
bho . . . sarò vecchio anch'io !!!
Alessandro Besselva
23-06-2010, 16:36
credo sia un problema generazionale e della mia "posizione" (non sono un giornalista, non sono un fan, non posseggo apparecchio televisivo etc etc) eppure ero certo di seguirvi, ma temo di non avere capito nulla (e credo non riusciate a capirmi).
io credevo che Springsteen fosse diventato per il Mucchio quello che è diventato per alcuni motivi :
scriveva canzoni della madonna e le suonava dal vivo da dio
i testi erano "importanti" di per se stessi e lo erano ancor di più perchè "proiettabili" alla "nostra" situazione
rappresentò il companatico della nostra fame di musica "diversa" da quella che passava il "convento"
ci offrì uno spaccato di una società che nemmeno pensavamo esistesse, e questo fu un ulteriore punto di contatto con la nostra realtà (i quartieri periferici dell'america, il blue collar rock, ovvero la realtà proletaria americana)
cominciò a farci conoscere una miriade di artisti, suoi contemporanei e sopratutto suoi modelli ispiratori che non conoscevamo.
perfino più dei Rolling Stones (era meno "pericoloso", era più "melodico", era più "nuovo" di loro sulla scena) riuscì a colpirci e tutto ciò lo portò a diventare nostro beniamino.
e se tutto questo è vero . . . . tanti discorsi che leggo farsi sui Libertines, etc etc . . . . che c'azzeccano ???? de che state a parlà ????
io stavo a parlare della musica come cultura, della musica che trascende le mode e le classifiche di vendita . . . . e di miti musicali che diventano tali certamente perchè globalmente riconosciuti come tali, ma sulla base che stiamo parlando di musica . . . CAZZO !
potremmo anche dire che essere globalmente noti a livello musicale oggi è impossibile . . . ed io sarei d'accordo (non sto ad elencarne le ragioni, già fatto da alcuni di voi) ma il punto è : chi se ne frega ?
anche da questo presupposto dovrebbe assumere una certa ragionevolezza il mio approccio assai "distaccato" nei riguardi del "mercato" musicale ed avere assunto come unico faro la mia sensibilità ed il piacere di trovarla condivisa da altri (pochi o tanti che siano).
i Mumford & Sons io non ho la minima idea quanto "globalmente" siano amati, e me ne fotto se Stefani dice che radio dj ha deciso di pomparli con sei mesi di ritardo, e me ne fotto del conto delle recensioni positive rispetto a quello delle negative . . . io ho le mie orecchie . . . mi fa piacere avere trovato in giro qualcuno che la pensi come me . . . e se potessi li farei diventare OGGI quello che Springsteen fu . . . allora.
Anzi . . . lo sono! A chiunque li abbia proposti . . . sono tutti lì a ringraziarmi.
mi sbaglio ? chi se ne frega. almeno è uno sbaglio dettato solo da una mia analisi e dalla mia sensibilità, e sarei ben felice se qualcuno, seguendo un percorso simile, riuscisse a trovarmi "valori musicali" più meritevoli.
bho . . . sarò vecchio anch'io !!!
Perà è inevitabile parlare anche di mercato. I Led Zeppelin se non avessero venduto decine di milioni di copie avrebbero fatto dei dischi fantastici lo stesso, però non avrebbero avuto una portata generazionale. E non hanno venduto decine di milioni di copie perchè erano bravi... anche, ma è capitato per una serie di congiunture che nel mercato attuale sarebbero impossibili....
Drunk on the moon
23-06-2010, 16:44
Perà è inevitabile parlare anche di mercato. I Led Zeppelin se non avessero venduto decine di milioni di copie avrebbero fatto dei dischi fantastici lo stesso, però non avrebbero avuto una portata generazionale. E non hanno venduto decine di milioni di copie perchè erano bravi... anche, ma è capitato per una serie di congiunture che nel mercato attuale sarebbero impossibili....
Verissimo, e d'altra parte congiunture non solo di mercato ma anche storiche sociali culturali e vattelapesca.
Probabilmente di fenomeni di portata generazionale se ne verificheranno, o se ne stanno già verificando, ma noi li "aspettiamo" in vesti simili a quellli che abbiamo conosciuto noi. E così forse non vediamo proprio tutto :o
Parents just don't understand :o
Seriamente, è già fisiologico arrancare nel decifrare il cambiamento generazionale, mo' che il cambiamento è ancora più veloce e stratificato è normale arrancare ancor di più.
Il prossimo santo patrono del Mucchio non so chi sarà, e manco di chi sarà il prossimo fenomeno generazionale e destinato ad attraversare più generazioni (non punto su Doherty, comunque, cartina di tornasole mia zia 86enne che oltre a conoscere Beatles, Stones e Stooges, Springsteen lo sa che è "un cantante americano, con una bella voce che sembra la buonanima di zio tuo" ...ma su Doherty brancola nel buio :mr:green: )
Allora, si parlava di Pete Doherty come possibile " icona" mancata degli ultimi anni.
Quali sono i due elementi che possono far nascere un mito?
1)Sicuramente la musica
2)Una certa immagine o immaginari ( vedi Springsteen, che aveva anche l'immagine da truzzo americano)
Pete Doherty ha cercato di costruire la sua immagine ricalcando quella della rocker maledetto e figa extralusso. Ha fatto parlare comunque di sè ( bene o male)
Musicalmente, beh io ho l'impressione che qui molti lo stronchino a prescindere, senza aver mai ascoltato un disco, sorry ( forse a malapena i libertines)
Se si fossero ascoltati i dischi dei babyshambles e il suo solista, beh si sarebbe scoperto che il ragazzo come talento ne ha in abbondanza ( magari discontinuo). Sono dischi con pezzi meravigliosi, veramente. Mettete da parte il pregiudizio sul personaggio e ascoltate la sua musica( mi ricordo anche una recensione di Carlo sul secondo Babyshambles, chiosava scrivendo: avrei voluto stroncarlo, invece Doherty sa scrivere pezzi bellissimi). Poi magari non è cool dire che si ascoltano i Babyshambles, ma cazzi vostri.
Vi racconto un aneddoto: ho visto i Babyshambles al Primavera Sound nel 2006. Doherty si era messo lo scotch del primavera sound a mò di giarrettiera sui jeans, un gesto banale. il giorno dopo centinaia di ragazzi sono andati in giro allo stesso modo. Carisma.
Tra l'altro concerto pietoso, ma mi ha fatto tenerezza.
tutto è più superficiale. in particolare poi, il rock continua a vivere come genere musicale ma come fenomeno di aggregazione e di appartenenza è morto e sepolto. Prova ne è che a riempire gli stadi e i palazzetti oggi sono gli over 50 o, quando va grassa, i reduci del grunge (leggi Pearl Jam) che è stata l'ultimo movimento "generazionale" del rock. E temo che sarà l'ultimo.
hai ragione, ma prova a trovare ottimismo nel mio punto di vista : se tutto è più superficiale "fuori di noi", non potrebbe accadere che in molti di noi "nulla è cambiato", se non addirittura in meglio? Ad esempio con la migliore reperibilità della musica?
E se quei molti di noi che continuano a seguire la musica con la stessa passione di allora fossero una comunità sufficiente a non farci sentire "soli" (almeno quanto non eravamo soli all'epoca in cui Springsteen era il nostro mito e tutto intorno a noi lo ignorava)?
se tutto questo è vero non potrebbe essere l'unica soluzione quella di ignorare il "rumore di fondo" oggi certamente assai più assordante di quello di ieri?
il Mucchio non avrà più la forza, la convinzione o l'efficacia di fare per qualcuno quello che fece per Springsteen . . . ma il suo ruolo lo svolge assai degnamente.
Anche se, e giuro che non lo ripeto più (almeno in questa discussione), mi piacerebbe molto si riuscisse più spesso ad allargare il raggio d'azione dell'argomento principale dell'articolo. Non parlo dei "box" in cui si fa una disamina più generale, ma proprio dello "spirito" dell'articolo.
Credo gioverebbe molto all'approccio "critico" ma anche all'incuriosire il lettore.
Sarebbe anche un modo per riaffermare la collocazione della musica nel contesto culturale e sociale (magari inserendo anche la letteratura ed il cinema ed i fumetti) riuscire ad incuriosire il lettore non solo verso l'artista x o quello y, ma verso quella sensibilità, quella cifra stilistica, quella estrazione geografica-sociale, quellochevoletevoi che unisce tra loro vari artisti e varie sensibilità.
si tratta solo di "pensare" fino in fondo fuori dagli schemi e tirare dritto per la "propria" strada.
Ad esempio io non credo che l'obbiettivo del Mucchio di allora fosse di vedere Springsteen diventare un fenomeno mediatico, e lo stupore iniziale di vederlo diventato tale dopo un pò possa anche essersi tramutato in fastidio.
il fastidio di constatare come il "consenso", forse INEVITABILMENTE, se troppo ampio è BANALE, ACRITICO ed in fin dei conti . . . IGNORANTE.
ed a noi che amiamo la musica . . . cosa importa di tutto ciò?
a noi in quegli articoli del Mucchio piaceva si parlasse di Springsteen, quanto di Joe Grushecky, dei Mink De Ville, John Cougar, Mitch Ryder. Ci piaceva scoprire un "mondo nuovo". Ed io quel mondo, oggi che è più a portata di mano, lo amo come allora, e non mi metto certo a fare classifiche di popolarità.
Se amo Springsteen più di De Ville è solo perchè è riuscito a "darmi di più", tanto quanto (esempio più comune) amo di più Rickie Lee Jones (sconosciuta) di Norah Jones (popolare).
La popolarità mediatica, le classifiche di vendita e la stampa . . . nulla possono contro la realtà (quanto hai ragione anche sui Pearl Jam :))
Perà è inevitabile parlare anche di mercato. I Led Zeppelin se non avessero venduto decine di milioni di copie avrebbero fatto dei dischi fantastici lo stesso, però non avrebbero avuto una portata generazionale. E non hanno venduto decine di milioni di copie perchè erano bravi... anche, ma è capitato per una serie di congiunture che nel mercato attuale sarebbero impossibili....
tutto vero, e senza accorgermi di ciò che stavi scrivendo, ti rispondevo anche nel post successivo:
quella roba lì di cui mi parli tu . . . . non può più esistere, e se esiste . . . esiste solo per le ragioni sbagliate.
e la cosa stupefacente è che . . . . mi va bene lo stesso !!!
mentre tutti fanno po po po dei White Stripes allo stadio . . . . io sono altrove, ed il mio sentire l'artista come "generazionale" me lo ritrovo su un terreno diverso (e meno male . . . . ! perchè non riuscirete mai a convincermi che quelli del po po po abbiano ALCUNA IDEA di quello che stanno cantando, se non un bel ritornello, tanto quanto "amico è" di Baldan Bembo)
in questo il mondo è cambiato, e forse è meglio così.
una cosa vi scongiuro : non pensate a me come ad uno snob :(
non lo sono, non mi sento tale, non lo voglio essere, so cosa vuol dire essere snob ed io agli snob . . . . piscio in bocca :evil:
quel rock "di massa" di cui si parla è tale proprio perchè arriva anche a gente disinteressata al rock o alla musica stessa, oggi è indubitabile che nuovi artisti in grado di intercettare questo tipo di pubblico siano pochi e le cose che dici sulle star sono certo indiscutibili, ma se si usa questo argomento per provare il degrado qualitativo della musica di oggi rispetto alla musica di ieri, boh, non ci sto, mi pare sia un argomento debole. Se poi mi dici che per te "manca proprio la materia per il mito" non posso che rispettare il tuo parere e darti credito in virtù delle conoscenze, la competenza e l'intelligenza che ti riconosco, però continuo anche a pensare che i giornalisti musicali in taluni casi siano stati bravi a cogliere il carisma del grande artista, in altri casi casi siano stati loro a conferire all'artista fascino e carisma. confermo
oggi, vigilia dell'incontro dell'Italia, mi è venuto in mente il concetto d'aggregazione.
quello che portò il Mucchio all'epoca di provare a raccogliere quanto più interesse possibile attorno a Springsteen,
quello che portò attorno ad artisti "mitici" del passato folle oceaniche tutte concordi nel chiedere e praticare quanta più pace ed amore possibile,
quello che porta oggi a . . . . vedere una partita dell'Italia od un concerto degli U2 in contemporanea internet su tutto il globo terrestre, e mi chiedo :
a quale bisogno risponde una aggregazione di questo tipo, cosa la fa iniziare ?
forse sta nella risposta a queste domande il senso del cambiamento che ha fisiologicamente interessato il "nostro" mondo, ed il mondo tutto.
noi appassionati di musica, gli appassionati di calcio e quelli di un'impegno attivo sociale e politico si trovano dinanzi alla difficoltà di aggregarsi, e nella frustrazione di scoprire essere impossibile raggiungere il livello delle "mitiche" aggregazioni del passato.
e poichè l'uomo è "animale sociale" . . . il problema non è di poco conto.
ma se si continua a credere in una aggregazione ed in una comunicazione animata da propositi "limpidi", credo che sia ancora possibile raggiungere buoni risultati, e sarà possibile "dire" e perfino "fare" qualcosa.
per tornare al nostro "piccolo" : sarebbe abbastanza improponibile, dinanzi alla marea d'informazione che c'è, che una rivista come il Mucchio possa svolgere la missione di farci "scoprire", adottandola, alcuna scena artistica . . . . ma aiutarci a conoscerla meglio, ad approfondirla, ed in definitiva a cancellare il pressapochismo dilagante e la banalizzazione . . . . SI !!!
quello lo può fare, e naturalmente lo sta facendo.
dunque (dal momento che gli interventi sembrano essersi esauriti) mi piace mettere a sigillo di questa discussione il mio augurio possa riuscirci a lungo e sempre meglio.
ed un grazie a sgt white per averla iniziata :)
sgt.white
24-06-2010, 14:40
oggi, vigilia dell'incontro dell'Italia, mi è venuto in mente il concetto d'aggregazione.
quello che portò il Mucchio all'epoca di provare a raccogliere quanto più interesse possibile attorno a Springsteen,
quello che portò attorno ad artisti "mitici" del passato folle oceaniche tutte concordi nel chiedere e praticare quanta più pace ed amore possibile,
quello che porta oggi a . . . . vedere una partita dell'Italia od un concerto degli U2 in contemporanea internet su tutto il globo terrestre, e mi chiedo :
a quale bisogno risponde una aggregazione di questo tipo, cosa la fa iniziare ?
forse sta nella risposta a queste domande il senso del cambiamento che ha fisiologicamente interessato il "nostro" mondo, ed il mondo tutto.
noi appassionati di musica, gli appassionati di calcio e quelli di un'impegno attivo sociale e politico si trovano dinanzi alla difficoltà di aggregarsi, e nella frustrazione di scoprire essere impossibile raggiungere il livello delle "mitiche" aggregazioni del passato.
e poichè l'uomo è "animale sociale" . . . il problema non è di poco conto.
ma se si continua a credere in una aggregazione ed in una comunicazione animata da propositi "limpidi", credo che sia ancora possibile raggiungere buoni risultati, e sarà possibile "dire" e perfino "fare" qualcosa.
per tornare al nostro "piccolo" : sarebbe abbastanza improponibile, dinanzi alla marea d'informazione che c'è, che una rivista come il Mucchio possa svolgere la missione di farci "scoprire", adottandola, alcuna scena artistica . . . . ma aiutarci a conoscerla meglio, ad approfondirla, ed in definitiva a cancellare il pressapochismo dilagante e la banalizzazione . . . . SI !!!
quello lo può fare, e naturalmente lo sta facendo.
dunque (dal momento che gli interventi sembrano essersi esauriti) mi piace mettere a sigillo di questa discussione il mio augurio possa riuscirci a lungo e sempre meglio.
ed un grazie a sgt white per averla iniziata :)
passione ed entusiamo non ti mancano di sicuro.
La strada non può essere che questa.:)
Il Faraone
25-06-2010, 09:38
passione ed entusiamo non ti mancano di sicuro.
La strada non può essere che questa.:)
A no, a Marione non mancano di sicuro, posso assicurartelo :-D
Ciao Mariooo
PS. Ma neanche al sergente mancano ;)
A no, a Marione non mancano di sicuro, posso assicurartelo :-D
Ciao Mariooo
PS. Ma neanche al sergente mancano ;)
e che ci resta nella vita se le perdessimo?
anche se non posso permettermi il lusso di essere un beota a tutto impermeabile e col sorriso sempre stampato sulla faccia, cerco almeno di riuscire a non perdere l'ottimismo ed una visione propositiva delle "life things"
mi fa piacere che ogni tanto qualcuno che mi "conosce" faccia capolino, e mi fa riflettere su anche nel f.d.c. cambino le cose, e ci sia chi va e chi viene, anche se provo sempre disagio a non sapere se e chi di voi ha cambiato nick e magari può essermi capitato di avere conversazioni con persone che conoscevo in passato ma con nick diverso!!!
vecchio problema, almeno per me.
Il Faraone
25-06-2010, 13:08
Mario, sono Nicola, il nick è quello assurdo che mi è rimasto addosso da qualche tempo, devo chiedere agli amministratori come cambiarlo
Federico Guglielmi
25-06-2010, 13:17
Mario, sono Nicola, il nick è quello assurdo che mi è rimasto addosso da qualche tempo, devo chiedere agli amministratori come cambiarlo
Dimmi come vuoi chiamarti e ti ribattezzerò.
crispian
25-06-2010, 13:24
Dimmi come vuoi chiamarti e ti ribattezzerò.
http://www.tanogabo.it/religione/images/Tiziano%20-%20San%20Giovanni%20Battista.jpg
Mario, sono Nicola, il nick è quello assurdo che mi è rimasto addosso da qualche tempo, devo chiedere agli amministratori come cambiarlo
NICOLA !!!
quando si dice la preveggenza . . . !!!
era come se me lo sentissi che fosse qualcuno che conoscevo . . . !!!
è tanto che non ci sentiamo!
mi fa piacere che ti sei trovato a passare da queste parti, e mi abbia incrociato qua!
as usual . . . ti abbraccio e ti ricordo che le spiagge calabresi sono sempre qua ad aspettarti (ricordati che il mio invito è sempre valido)
sul nome da usare come nick non avrei dubbi . . . Nicola (che mi pare fosse quello originario . . . forse)
Il Faraone
25-06-2010, 14:42
Dimmi come vuoi chiamarti e ti ribattezzerò.
Federico, secondo i consigli del Marione nazionale, tornerei volentieri al semplice Nicola (nome di battesimo)
Ma in quanto Anubi potresti battezzarmi come il Faraone. Che è il mio cognome. Giuro :-D
(Così saremmo legati come neanche l'urologo al suo paziente...e ogni riferimento è puramente casuale)
Il Faraone
25-06-2010, 14:52
CAZZO, in tempo zero sono il Faraone, fa una certa impressione!
(Ma a questo punto il Bob Smith in avatar, che dite, lo tengo, o è fuori contesto?)
Allyouneedislove
25-06-2010, 15:06
pensavo di trovare uno con in avatar Bonnie Prince Billy.
pensavo di trovare uno con in avatar Bonnie Prince Billy.
nooooooooo
non ha nemmeno la barba
per il faraone suggerisco un avatar bello importante (tipo Sun Ra che un pò faraonico era, oppure George Clinton, unico della lista ancora in vita peraltro, Jimi Hendrix, Bob Marley . . . insomma gente "faraonica" e con un piede lì su sulle stelle)
Il Faraone
25-06-2010, 18:51
Dai, ci penso
sgt.white
25-06-2010, 19:19
Dai, ci penso
nooo,
il "genietto":) (robert smith) va benissimo.
lascialo stare.
Il Faraone
26-06-2010, 17:15
nooo,
il "genietto":) (robert smith) va benissimo.
lascialo stare.
You're simply elegant :lolor:
Julianglam
30-06-2010, 19:21
Ma possibile che nessuno capisca, al di là della patina di fanatismo, cosa voglia intendere julianglam?
Pete Doherty è indiscutibilmente uno che si è "buttato via", fra eccessi vari, ma era un musicista davvero promettente, dotato di talento vero oltre che di quel "carisma" (eccolo di nuovo!), quella "specialità" - anche nel modo di porsi - che gli avrebbe consentito di diventare un personaggio credibile anche nel tempo e non solo come "meteora". Di sicuro non sarebbe mai stato un Bob Dylan, ma i numeri per essere l'equivalente moderno di un Ray Davies o un Paul Weller, secondo me, li aveva.
La questione "drogato con modella", se fosse stata gestita con maggiore oculatezza, avrebbe alimentato bene il "mito"... peccato che si sia persa per buona parte per strada quella che doveva essere alla sua base, cioè la musica.
Chi dice che in Gran Bretagna Doherty non è più popolare di Interpol, Strokes e compagnia bella non si è evidentemente reso conto di quanti libri biografici siano stati pubblicati su di lui (una cosa molto indicativa, a mio avviso, della raggiunta notorietà di massa).
Comunque, alla festa dei 25 anni del Mucchio, in quel di Milano, suonarono i Libertines, ed è una cosa che ricordo con piacere.
beh grazie.
grande stima for you.
è che io mi faccio prendere dal mio animo da "thug life" e mi ficco nella polemica :mrgreen::mrgreen:
E non sai che ti perdi!
Vabbé che ad approcciarli oggi è difficile che uno provi immediata passione, lo capisco, ma prendere in mano la loro discografia dagli esordi fino ad Achtung baby è qualcosa che fa bene all'anima!
Frena Bono :), come pure su Springsteen.
La conosco la musica degli U2(non quanto te, ovvio :)), ho una raccolta+due dischi originali(War e The Joshua Tree) e 5-6 masterizzati. A parte qualche brano NUNmepiacciono.
Di Springsteen ho Born To Run, the River e The Rising originali, più Nebraska e Houman Touch masterizzati e ancora vari brani scaricati qua e là.
Lo preferisco agli U2, ma neppure la sua musica mi ha mai conquistato.
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