Visualizza versione completa : Clint Eastwood - Changeling + Gran Torino
patchwork
23-10-2008, 18:42
http://static.blogo.it/cineblog/changelingposter.jpg
http://www.imdb.com/title/tt0824747/
in uscita negli USA il 7 novembre e in Italia il 14 novembre
Il trailer (http://www.youtube.com/watch?v=iGMiKXkC3rU)
Anche se la vera attesa è tutta per...
http://static.blogo.it/cineblog/grantorinoFLposterfull.jpg
http://www.imdb.com/title/tt1205489/
in uscita il 17 dicembre negli States
jimmy markum
23-10-2008, 20:53
il titolo ... anche l altra volta... mi fa sempre pensare un po ad una gara di rally , un po ad un biscotto galbusera....
Anche se la vera attesa è tutta per...
http://static.blogo.it/cineblog/grantorinoFLposterfull.jpg
http://www.imdb.com/title/tt1205489/
in uscita il 17 dicembre negli States
Dio mio che è??
20/10
modest mau
24-10-2008, 00:49
mi ispirano tantissimo ambedue e "gran torino" potrebbe essere un ritorno al suo cinema "leggero": non so perchè ma mi viene in mente "la recluta" col caro vecchio charlie sheen.
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=1&sez1=129&art=29166
e poi si chiama kowalski! grgrgrgr
oscar subito.
mi ispirano tantissimo ambedue e "gran torino" potrebbe essere un ritorno al suo cinema "leggero": non so perchè ma mi viene in mente "la recluta" col caro vecchio charlie sheen.
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=1&sez1=129&art=29166
e poi si chiama kowalski! grgrgrgr
oscar subito.
ODDIO ODDIO!!!
fino a trasformarsi in vendicatore dopo lo stupro da lei subito da parte di una banda di teppisti.
:alienship:
patchwork
25-10-2008, 11:34
http://static.blogo.it/cineblog/grantorinoFLposterfull.jpg
http://www.imdb.com/title/tt1205489/
TRAILER! (http://www.youtube.com/watch?v=8WyzbJmh09o)
Spero che abbiano confuso il trailer!
Non sto più nella pelle.. li voglio, tutti e due!
Ermanno Toma
25-10-2008, 16:06
li vado a vedere così
http://www.giorgio.ca.it/immagini/tuffo.jpg
uomochefuma
25-10-2008, 22:43
Gran Torino, mi sembra il film definitivo di eastwood, quello con cui fa definitivamente i conti col suo passato (magari mi sbaglio)
per quanto riguarda The changeling ricito la citazione el vecchio topic
Giona Nazzaro dice:"bisogerebbe fare in modo che da oggi in poi clint eastwood non sia più ammesso nei concorsi perchè la presenza enorme di c. e. minimizza tutti quanti gli altri... capolavoro assoluto" http://it.youtube.com/watch?v=U6HiNI404Yk
[stider77]
26-10-2008, 12:04
:onfire" ardo di attesa..
Angelo Giulio
03-11-2008, 22:22
culto assoluto
http://it.youtube.com/watch?v=OhptM-AXtRI
speedball
03-11-2008, 22:34
culto assoluto
http://it.youtube.com/watch?v=OhptM-AXtRI
cazzo!!! 20000.00
che voglia di rivederlo, proprio l'altro giorno correvo sotto la pioggia cantando "vieni bellezza, vieni a goder, la lingua in bocca e un dito nel seder"
senza contare la miglior autopresentazione di sempre: "Mi chiamo Gunny Highway, ho bevuto più birra, pisciato più sangue e chiavato più mignotte di tutti voi messi assieme e tu, chiudi quella fogna, hippy!"
cazzo!!! 20000.00
che voglia di rivederlo, proprio l'altro giorno correvo sotto la pioggia cantando "vieni bellezza, vieni a goder, la lingua in bocca e un dito nel seder"
senza contare la miglior autopresentazione di sempre: "mi chiamo gunny highway, ho bevuto più birra, pisciato più sangue e chiavato più mignotte di tutti voi messi assieme e tu, chiudi quella fogna, hippy!"
leggenda leggenda!!!
modest mau
14-11-2008, 04:38
semplicemente eccezionale.
una maestria, una grazia, una classicità da pelle d'oca.
l'ennesimo capolavoro, l'unico vero erede di john ford.
emoziona, commuove, stimola la coscienza.
il cinema che ti riconcilia con il cinema.
davvero, quest'uomo è incredibile, non penso smetterà mai di stupire.
una jolie misurata, nobile e fiera, strepitoso il casting dei ragazzi.
ma le rivelazioni sono michael kelly, uno sbirro che non si dimentica e jeffrey donovan, una faccia di cazzo come poche, l'uomo che amerete odiare.
che altro aggiungere?
correte a vederlo, e fate in modo che nel weekend superi boldi.
Superfuzz
14-11-2008, 09:03
ci vado di corsa stasera!
la cosa peroccupante è che il buon clint porta sempre i pantalloni ascellari..
Jack Torrance
15-11-2008, 00:25
semplicemente eccezionale.
una maestria, una grazia, una classicità da pelle d'oca.
l'ennesimo capolavoro, l'unico vero erede di john ford.
emoziona, commuove, stimola la coscienza.
il cinema che ti riconcilia con il cinema.
davvero, quest'uomo è incredibile, non penso smetterà mai di stupire.
una jolie misurata, nobile e fiera, strepitoso il casting dei ragazzi.
ma le rivelazioni sono michael kelly, uno sbirro che non si dimentica e jeffrey donovan, una faccia di cazzo come poche, l'uomo che amerete odiare.
che altro aggiungere?
correte a vederlo, e fate in modo che nel weekend superi boldi.
.
Quoto tutto, tranne per quanto riguarda John Ford che, ahimé, ancora devo approfondire.
Sono tornato adesso dal cine e posso dire che Changeling è il mio film dell'anno, sono rimasto tutto il tempo inchiodato alla poltrona, mi ha veramente aperto in due 'sto film.
Che dire, Clint è dio e Eastwood è il suo profeta. Non ha rivali quest'uomo.
uomochefuma
15-11-2008, 00:41
incredibile... un capolavoro. eastwood ripensa al concetto stesso di cinema classico.
non fatevi sviare dai vare trailer. non è assolutamente un film a tema. o meglio lo è e non lo è allo stesso tempo. si sviluppa diramandosi in trame e questioni morali profondissime e ambigue rimanendo in un perfetto equilibrio. fino a riconciliarsi nel finale recuperando la strada della classicità sempre messa in discussione dal distacco creato dalla fotografia che cita esplicitamente edward hopper e dai riferimenti a Frank Capra (affatto casuali, probabilmente voluti ironicamente dallo sceneggiatore, J. Michael Straczynski - famoso autore di fumetti)
Ad imperitura memoria, Beggar permettendo
http://it.youtube.com/watch?v=U6HiNI404Yk
J. Michael Straczynski [/B]- famoso autore di fumetti)
Madò, ma quello di Babylon 5????
Un buon Clint, ma un pur sempre un Clint medio.
Decisamente non mi mordo le mutandine di pizzo per questo film, e se vogliamo prednere le sue ultime opere in cui i bambini sono il motore scatenante della storia, (quindi Un mondo perfetto, Mystic river) ci si rende conto che qui manca quell'angoscia di fondo che permeava quei capolavori.
Un film stilisticamente impeccabile, ma appunto rischiosamente di maniera, laddove invece Clint è unico per riuscire a raggiungere il compromesso perfetto tra picchi emozionali e secchezza della storia.
Due le scene madri: l'impiccagione e l'ingresso in manicomio.
Come solo per i grandissimi capita, qui subentra delusione parziale e senso di irrisolto, non so se per colpa della Jolie o se invece per mancanza di tocco e ispirazione, magari in fase di montaggio.
voto: 6.5
mi ispirano tantissimo ambedue e "gran torino" potrebbe essere un ritorno al suo cinema "leggero": non so perchè ma mi viene in mente "la recluta" col caro vecchio charlie sheen.
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=1&sez1=129&art=29166
e poi si chiama kowalski! grgrgrgr
oscar subito.
preferisco il suo cinema"pesante"..ma vedremo..ad ogni modo "the changeling"è splendido..
Un buon Clint, ma un pur sempre un Clint medio.
Decisamente non mi mordo le mutandine di pizzo per questo film, e se vogliamo prednere le sue ultime opere in cui i bambini sono il motore scatenante della storia, (quindi Un mondo perfetto, Mystic river) ci si rende conto che qui manca quell'angoscia di fondo che permeava quei capolavori.
Un film stilisticamente impeccabile, ma appunto rischiosamente di maniera, laddove invece Clint è unico per riuscire a raggiungere il compromesso perfetto tra picchi emozionali e secchezza della storia.
Due le scene madri: l'impiccagione e l'ingresso in manicomio.
Come solo per i grandissimi capita, qui subentra delusione parziale e senso di irrisolto, non so se per colpa della Jolie o se invece per mancanza di tocco e ispirazione, magari in fase di montaggio.
voto: 6.5
noo..ma dai..voto 8 e mezzo..
Changeling devo ancora vederlo ma sono sicuro che non mi deluderà.
Dal trailer, Gran Torino sembrerebbe davvero il film definitivo.
Se sarà così Eastwood di diritto tra i 10 registi americani di sempre e tra i 20 nel mondo.
Attualmente il Migliore.
In attesa di vedere The Changeling posso solo commentare il trailer di Gran Torino
FILM DEL DECENNIO
addio
_funkymonkey_
16-11-2008, 15:53
non vedo l'ora di vederli!!!!!:-D
Un buon Clint, ma un pur sempre un Clint medio.
Decisamente non mi mordo le mutandine di pizzo per questo film, e se vogliamo prednere le sue ultime opere in cui i bambini sono il motore scatenante della storia, (quindi Un mondo perfetto, Mystic river) ci si rende conto che qui manca quell'angoscia di fondo che permeava quei capolavori.
Un film stilisticamente impeccabile, ma appunto rischiosamente di maniera, laddove invece Clint è unico per riuscire a raggiungere il compromesso perfetto tra picchi emozionali e secchezza della storia.
Due le scene madri: l'impiccagione e l'ingresso in manicomio.
Come solo per i grandissimi capita, qui subentra delusione parziale e senso di irrisolto, non so se per colpa della Jolie o se invece per mancanza di tocco e ispirazione, magari in fase di montaggio.
voto: 6.5
concordo con te,questo è un Eastwood minore,negli usa il film è stato molto criticato e ora capisco il perchè.
voto 5,5
Wolverine
16-11-2008, 20:51
modest ? dov'è modest mau quando serve???
Pura retorica yankee.
Ommadonna n'altra.
uomochefuma
16-11-2008, 21:17
Pura retorica yankee.
può darsi, retorica come poteva esserla quella di Furore di Ford (e steinbeck)... la Jolie in questo film incarna il genius loci della terra promessa, lo spirito amaricano (in senso eastwoodiano)...
"Al di là del plot (una madre alla ricerca del figlio scomparso), è la sintesi di ciò che Eastwood pensa sulla società e il male. Arriva al fondo dell'atrocità, e cerca di risalirne. In ciò è meno contorto di «Mystic River», anche se pari è la complessità di sfumature. Non è certo uno svago spensierato, ma emoziona e fa pensare"
(alberto pezzotta)
retorica come poteva esserla quella di Furore di Ford
Uguale!
è la sintesi di ciò che Eastwood pensa sulla società e il male.
Appunto...
Uguale!
Appunto...
Ora capisco.
jimmy markum
17-11-2008, 01:02
dal distacco creato dalla fotografia che cita esplicitamente
edward hopper
noooo? un altro?
uomochefuma
17-11-2008, 22:38
noooo? un altro?
un altro che cita Hopper, o un altro che ne parla a proposito di Changelin?
jimmy markum
18-11-2008, 14:58
un altro che cita Hopper, o un altro che ne parla a proposito di Changelin?
che cita hopper
Superfuzz
18-11-2008, 15:09
Ora capisco.
anch'io ma resto comunque allibito (si fa per dire eh)
comunque ora come ora sotto Mistic River, che resta tipo la cosa più bella vista negli ultimi 10 anni, ma di sicuro allo stesso livello di Million Dollar...
Fuck Disco Beats
18-11-2008, 18:24
non è che sia 'sto gran argomento il mio, ma è evidente che questi non sono buoni tempi per parlare di cinema in generale e di clint eastwood in particolare. il problema è che prima o poi clint doveva esplodere (alcuni critici, giustamente, lo aspettavano da anni: "chissà quando il cinema di clint eastwood riceverà l'entusiasmo critico che merita" e cose simili), e dopo mystic river era impossibile fregarsene. rimane comunque che c'è un fottio di gente là fuori che si è dormita clint quando faceva uscire i capolavori grossi, tipo potere assoluto, e probabilmente sono gli stessi che ora lo accusano di eccessivo citazionismo (?) o di essersi adagiato sul clichè della classicità (LOL), roba che quando la leggi scritta su un sito di cinema con una credibilità ti viene voglia di dar fuoco al computer.
il che significa in altre parole che da changeling in poi il cinema di clint eastwood torna ad essere affare per i fan di clint eastwood e per curiosi assortiti. il che significa: continuate a dare pareri geniali e perplessi, non vedevo l'ora. changeling è un CAPOLAVORO, una cosa che ti inchioda il culo alla sedia. si piange. non date retta a chi non piange a vedere changeling, non è un fan di clint. è un fan di altre cose.
http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/06_musica/02_italiana/morandi_gianni/morandi_gianni.jpg
comunque ora come ora sotto Mistic River, che resta tipo la cosa più bella vista negli ultimi 10 anni, ma di sicuro allo stesso livello di Million Dollar...
Magari starà sotto Mystic River (il più bel film dal tempo de Gli Spietati), ma resta un film GRANDIOSO.
La prima parte quasi kafkiana e splendidamente politica, la seconda che ti porta giù con sè, evitando anche tutte le possibili secche del film di genere (il processo, il serial killer).
Ottima la sceneggiatura ( Di Strazinsky o come cavolo si scrive leggevo le storie dell'Uomo Ragno...) che supera quella di Haggis in Million Dollar Baby, che ogni tanto incespicava qua e la...
Regia ASSOLUTA, come sempre.
patchwork
18-11-2008, 20:38
un film onesto, ma niente di più. certo meno fastidioso (in senso negativo) di million dollar baby
quentin compson
19-11-2008, 00:25
un film onesto, ma niente di più. certo meno fastidioso (in senso negativo) di million dollar baby
Buonanotte
nightingalerider
19-11-2008, 02:12
L'ho visto stasera. Per me è bellissimo, perfino più atroce e spietato di Mystic River (che è tipo il mio film preferito) ma con in più una pietà infinita (lo so è una contraddizione, ma è così) e un bisogno di verità... E la storia è stupenda.
Poi lo dico piano per non offendere nessuno ma in questo film ci sono due idee uniche e vere...non mi interessa neanche se Eastwood lo sa.
Una è che la verità è più forte della forza.
La seconda è che la sofferenza degli innocenti ci salva tutti.
edit: ho letto solo ora alcuni commenti e vi ringrazio. Io comunque ho pianto.
ri-edit: ora li ho letti tutti e mi sento una merda, mi sembra quasi di averlo sminuito ma non dev'essere così, è colossale, straordinario. Dico solo che mi piace la retorica yankee, amo l'America e vaffanculo... anzi aggiungo anche che certe sequenze della jolie e dei suoi persecutori mi han ricordato la Giovanna d'Arco di Dreyer...anche quella un'esperienza unica, straziante e meravigliosa.
Superfuzz
19-11-2008, 08:34
un film onesto, ma niente di più. certo meno fastidioso (in senso negativo) di million dollar baby
ecco io, da non cinefilo, faccio davvero fatica non dico ad accettare ma proprio a comprendere un commento così. Come si fa a restare impassibili di fronte ad un film e ad una storia così? Poi vogliamo dire che la Jolie almeno in questo film è praticamente perfetta?
ah ho quasi pianto anch'io, insomma togliamo il quasi dai.
Fuck Disco Beats
19-11-2008, 09:33
ecco io, da non cinefilo, faccio davvero fatica non dico ad accettare ma proprio a comprendere un commento così. Come si fa a restare impassibili di fronte ad un film e ad una storia così? Poi vogliamo dire che la Jolie almeno in questo film è praticamente perfetta?
ah ho quasi pianto anch'io, insomma togliamo il quasi dai.
ma infatti, ma infatti, ma infatti. si fottano tutti.
nightingalerider
19-11-2008, 13:24
ecco io, da non cinefilo, faccio davvero fatica non dico ad accettare ma proprio a comprendere un commento così. Come si fa a restare impassibili di fronte ad un film e ad una storia così? Poi vogliamo dire che la Jolie almeno in questo film è praticamente perfetta?
ah ho quasi pianto anch'io, insomma togliamo il quasi dai.
Vabbè ma ricordiamoci che ci sono persone che dicono che i libri di Cormac McCarthy sono aridi.
un film onesto, ma niente di più. certo meno fastidioso (in senso negativo) di million dollar baby
ma per piacere!
the.killer
19-11-2008, 13:49
Million Dollar Baby è bellissimo, poi ovviamente dire che fa cagare fa figo, ma tant'è...
frodoflynn
19-11-2008, 14:11
ovviamente dire che fa cagare fa figo, ma tant'è...
Ma siamo sicuri di questa cosa? Perché, in tutta franchezza, non mi pare che Eastwood sia sottovalutato a livello critico... o mi state dicendo che una determinata fascia di pubblico (diciamo genericamente alternativo) l'ha battezzato autore out?
silenZio
19-11-2008, 14:22
è che ci sono una serie di cose che quando rompono l'argine delle 20/30 persone che lo apprezzano... diventano mainstream e quindi di merda...
(vedi ad esempio tolkien, il libro... gli ultimi coen... gli afterhours post quello che non c'è.... i marlene dal duetto con skin e vari altri esempi....)
frodoflynn
19-11-2008, 14:27
è che ci sono una serie di cose che quando rompono l'argine delle 20/30 persone che lo apprezzano... diventano mainstream e quindi di merda...
(vedi ad esempio tolkien, il libro... gli ultimi coen... gli afterhours post quello che non c'è.... i marlene dal duetto con skin e vari altri esempi....)
sì in parte hai ragione, ma Eastwood (come Tolkien del resto) non è mai stato di 'nicchia': è una cosa che mi risulta strana...
silenZio
19-11-2008, 14:47
sì in parte hai ragione, ma Eastwood (come Tolkien del resto) non è mai stato di 'nicchia': è una cosa mi mi risulta strana...
si hai ragione... mi sono espresso male... non volevo dire necessariamente di nicchia.. ma più in generale persone che ad un certo punto piacciono a "troppe" persone... per dire...
sì in parte hai ragione, ma Eastwood (come Tolkien del resto) non è mai stato di 'nicchia': è una cosa mi mi risulta strana...
Si ma era un autore di cui bullarsi con gli amici "ahahah monoespressione si mette pure alla regia ahahah" poi però sono arrivati i capolavori come macigni, ha rotto gli argini diventando i più grande di tutti, "uhm si carino gli spietati, ma che palle il western e poi lui a fare il vendicatore a settantanni è ridicolo" "carino un mondo perfetto però che brutta fotografia vabbè ma la Dern salva tutto anche quel coglione di costner" ma la gente figa continuava a bullarsi e a riderne "che merda potere assoluto " (forse il suo film migliore a conti fatti) "che merda debito di sangue" (capolavoro assoluto mai film è stato più frainteso o male inteso) "ahahaha che merda mezzanotte nel giadino del bene e del male" (film definitivo, ad oggi, esclusi i suoi, non ho ancora trovato un film tanto bello ed evocativo).
Poi dopo l'epifania di Mystic River hanno dovuto star zitti un po' tutti anche se naturalmente "è un po' troppo sopra le righe". Million dollar ha dei limiti, questo si troppo forzato in alcuni punti, rimane un immenso capolavoro classico fino al midollo proprio per la prosopopea finale. Stendiamo un velo pietosissimo sulle critiche al dittico "letters/Flags" perchè i detrattori di eastwood hanno superato il limite del ridicolo superandolo sulla destra. Fare cinema classico americano pare essere diventato un reato, vorrei ricordarvi che iilcinema classico americano è il cinema punto e basta, se vi piace altro vi piace qualcosa che non è cinema. Che poi accusare un conservatore americano ultraottantenne di fare cinema classico mi sembra come accusare me di essere bello, che cazzo dovrebbe fare? Neorealismo italiano?
Parlate e scrivete pure ciò che volete, ha vinto lui.
frodoflynn
19-11-2008, 15:03
Si ma era un autore di cui bullarsi con gli amici "ahahah monoespressione si mette pure alla regia ahahah" poi però sono arrivati i capolavori come macigni, ha rotto gli argini diventando i più grande di tutti, "uhm si carino gli spietati, ma che palle il western e poi lui a fare il vendicatore a settantanni è ridicolo" "carino un mondo perfetto però che brutta fotografia vabbè ma la Dern salva tutto anche quel coglione di costner" ma la gente figa continuava a bullarsi e a riderne "che merda potere assoluto " (forse il suo film migliore a conti fatti) "che merda debito di sangue" (capolavoro assoluto mai film è stato più frainteso o male inteso) "ahahaha che merda mezzanotte nel giadino del bene e del male" (film definitivo, ad oggi, esclusi i suoi, non ho ancora trovato un film tanto bello ed evocativo).
Poi dopo l'epifania di Mystic River hanno dovuto star zitti un po' tutti anche se naturalmente "è un po' troppo sopra le righe"
ho capito: quindi trovi che sia un atteggiamento di vecchia data (diciamo più o meno vent'anni).
Mi fido assolutamente di quanto mi dite, ma ribadisco che dal punto di vista critico la cosa mi pare vada un po' rovesciata: disattenzione o sospetto sino a Gli spietati, poi sostanziale assunzione nell'olimpo degli autori riconosciuti (con la notevole eccezione di Mezzanotte nel giardino del bene e del male che è proprio un film che non è stato capito).
Comunque colgo l'occasione per ribadire che poche cose sono più odiose dell'abbandono di un autore (cinema, musica, letteratura) per manifesta notorietà: un monumento alla sfiga intellettuale.
Il che, naturalmente, non vuol dire che non si possano criticare i grandi registi.
nightingalerider
19-11-2008, 15:10
Comunque colgo l'occasione per ribadire che poche cose sono più odiose dell'abbandono di un autore (cinema, musica, letteratura) per manifesta notorietà: un monumento alla sfiga intellettuale.
Il che, naturalmente, non vuol dire che non si possano criticare i grandi registi.
Quoto; più che altro un eccellente modo per privarsi di molta grande arte.
ma con chi ce l'avete di preciso?
tutta sta foga nel voler sottolineare la grandezza di uno che l'ha già raggiunta da un bel pezzo, fa sorridere eh.
Soprattutto perchè deriva da qualche giudizio relativo a qualche singolo film, e ovviamente parlo per me, che ad esempio non ho trovato "indimenticabili" né quest'ultimo né Flags of Our Fathers.
Se ci guardiamo indietro, Clint ha svoltato per il mondo con Bird, anche perché fino ad allora, sinceramente, come regista, non era granché, bensì navigava nella media, seppur con alcuni picchi interessanti.
Da Bird in poi nasce il dio che adesso amiamo, nondimeno alcuni passi falsi se li è concessi, e non ammetterlo significa entrare nella schiera dell'integralismo fanatico, per carità, ognuno lo è per qualcosa o qualcuno, ma non accettare nessun commento diverso dal proprio sbrodolare adulante non porta da nessuna parte.
Detto questo, sono fermamente convinto che ormai lo si possa annoverare tra i dieci più grandi di sempre, e la stizza di non amare qualche suo film me la conservo gelosamente, fin da qul dì che mi vidi per la prima volta un suo film al cinema, ed era il 1985 e il film Il cavaliere pallido.
nightingalerider
19-11-2008, 15:18
ma con chi ce l'avete di preciso?
tutta sta foga nel voler sottolineare la grandezza di uno che l'ha già raggiunta da un bel pezzo, fa sorridere eh.
Soprattutto perchè deriva da qualche giudizio relativo a qualche singolo film, e ovviamente parlo per me, che ad esempio non ho trovato "indimenticabili" né quest'ultimo né Flags of Our Fathers.
Se ci guardiamo indietro, Clint ha svoltato per il mondo con Bird, anche perché fino ad allora, sinceramente, come regista, non era granché, bensì navigava nella media, seppur con alcuni picchi interessanti.
Da Bird in poi nasce il dio che adesso amiamo, nondimeno alcuni passi falsi se li è concessi, e non ammetterlo significa entrare nella schiera dell'integralismo fanatico, per carità, ognuno lo è per qualcosa o qualcuno, ma non accettare nessun commento diverso dal proprio sbrodolare adulante non porta da nessuna parte.
Detto questo, sono fermamente convinto che ormai lo si possa annoverare tra i dieci più grandi di sempre, e la stizza di non amare qualche suo film me la conservo gelosamente, fin da qul dì che mi vidi per la prima volta un suo film al cinema, ed era il 1985 e il film Il cavaliere pallido.
Personalmente non sono in grado di situare questo film nella filmografia di Eastwood, semplicemente per ignoranza. Comunque sia, credo che certi commenti a mezza bocca, di sufficienza, questo film proprio non se li meriti perchè ha un cuore grandissimo, nonostante sia di una durezza spietata.
Personalmente non sono in grado di situare questo film nella filmografia di Eastwood, semplicemente per ignoranza. Comunque sia, credo che certi commenti a mezza bocca, di sufficienza, questo film proprio non se li meriti perchè ha un cuore grandissimo, nonostante sia di una durezza spietata.
sono d'accordo, ma in un forum questo accade spesso, e parimenti spesso può infastidire, soprattutto quando va a toccare artisti molto amati.
Però oh, il succo non cambia.
Si ma era un autore di cui bullarsi con gli amici "ahahah monoespressione si mette pure alla regia ahahah" poi però sono arrivati i capolavori come macigni, ha rotto gli argini diventando i più grande di tutti, "uhm si carino gli spietati, ma che palle il western e poi lui a fare il vendicatore a settantanni è ridicolo" "carino un mondo perfetto però che brutta fotografia vabbè ma la Dern salva tutto anche quel coglione di costner" ma la gente figa continuava a bullarsi e a riderne "che merda potere assoluto " (forse il suo film migliore a conti fatti) "che merda debito di sangue" (capolavoro assoluto mai film è stato più frainteso o male inteso) "ahahaha che merda mezzanotte nel giadino del bene e del male" (film definitivo, ad oggi, esclusi i suoi, non ho ancora trovato un film tanto bello ed evocativo).
Poi dopo l'epifania di Mystic River hanno dovuto star zitti un po' tutti anche se naturalmente "è un po' troppo sopra le righe". Million dollar ha dei limiti, questo si troppo forzato in alcuni punti, rimane un immenso capolavoro classico fino al midollo proprio per la prosopopea finale. Stendiamo un velo pietosissimo sulle critiche al dittico "letters/Flags" perchè i detrattori di eastwood hanno superato il limite del ridicolo superandolo sulla destra. Fare cinema classico americano pare essere diventato un reato, vorrei ricordarvi che iilcinema classico americano è il cinema punto e basta, se vi piace altro vi piace qualcosa che non è cinema. Che poi accusare un conservatore americano ultraottantenne di fare cinema classico mi sembra come accusare me di essere bello, che cazzo dovrebbe fare? Neorealismo italiano?
Parlate e scrivete pure ciò che volete, ha vinto lui.
non posso che straquotare
ma con chi ce l'avete di preciso?
tutta sta foga nel voler sottolineare la grandezza di uno che l'ha già raggiunta da un bel pezzo, fa sorridere eh.
Soprattutto perchè deriva da qualche giudizio relativo a qualche singolo film, e ovviamente parlo per me, che ad esempio non ho trovato "indimenticabili" né quest'ultimo né Flags of Our Fathers.
Se ci guardiamo indietro, Clint ha svoltato per il mondo con Bird, anche perché fino ad allora, sinceramente, come regista, non era granché, bensì navigava nella media, seppur con alcuni picchi interessanti.
Da Bird in poi nasce il dio che adesso amiamo, nondimeno alcuni passi falsi se li è concessi, e non ammetterlo significa entrare nella schiera dell'integralismo fanatico, per carità, ognuno lo è per qualcosa o qualcuno, ma non accettare nessun commento diverso dal proprio sbrodolare adulante non porta da nessuna parte.
Detto questo, sono fermamente convinto che ormai lo si possa annoverare tra i dieci più grandi di sempre, e la stizza di non amare qualche suo film me la conservo gelosamente, fin da qul dì che mi vidi per la prima volta un suo film al cinema, ed era il 1985 e il film Il cavaliere pallido.
io direi che ha svoltato ancora prima, con Honky Tonky Man (1983) , bellissimo
frodoflynn
19-11-2008, 15:27
ma con chi ce l'avete di preciso?
tutta sta foga nel voler sottolineare la grandezza di uno che l'ha già raggiunta da un bel pezzo, fa sorridere eh.
Soprattutto perchè deriva da qualche giudizio relativo a qualche singolo film, e ovviamente parlo per me, che ad esempio non ho trovato "indimenticabili" né quest'ultimo né Flags of Our Fathers.
Se ci guardiamo indietro, Clint ha svoltato per il mondo con Bird, anche perché fino ad allora, sinceramente, come regista, non era granché, bensì navigava nella media, seppur con alcuni picchi interessanti.
Da Bird in poi nasce il dio che adesso amiamo, nondimeno alcuni passi falsi se li è concessi, e non ammetterlo significa entrare nella schiera dell'integralismo fanatico, per carità, ognuno lo è per qualcosa o qualcuno, ma non accettare nessun commento diverso dal proprio sbrodolare adulante non porta da nessuna parte.
Detto questo, sono fermamente convinto che ormai lo si possa annoverare tra i dieci più grandi di sempre, e la stizza di non amare qualche suo film me la conservo gelosamente, fin da qul dì che mi vidi per la prima volta un suo film al cinema, ed era il 1985 e il film Il cavaliere pallido.
Guarda che la mia domanda era solo per capire la percezione di Eastwood nel pubblico di oggi, non ho nemmeno provato a fare un discorso critico sull'opera omnia, che mi parrebbe off topic.
Guarda che la mia domanda era solo per capire la percezione di Eastwood nel pubblico di oggi, non ho nemmeno provato a fare un discorso critico sull'opera omnia, che mi parrebbe off topic.
ma io mica ce l'avevo con te eh :??xx??:
io direi che ha svoltato ancora prima, con Honky Tonky Man (1983) , bellissimo
artisticamente forse sì, ma come considerazione generale direi di no.
Poi per dirti, a me commuove pure Gunny, pensa te..
frodoflynn
19-11-2008, 15:31
ma io mica ce l'avevo con te eh :??xx??:
scusa, ho frainteso.
:alienship:
nightingalerider
19-11-2008, 15:32
Comunque nulla vieta un topic su Eastwood (ma mi pare ci fosse già, prima)... tanto i miei film suoi sono tre: Gli Spietati (che mi sembra già dal titolo detti la linea a tutto il suo cinema), Mystic River e quest'ultimo, che mi sembra completamento e inveramento di Mystic River almeno per quel che riguarda il tema della sofferenza innocente. Non ho detto "più grande" eh, ho detto "inveramento".
A questo proposito mi verrebbe da citare un altro film non di Eastwood ma mi sputereste tutti addosso.
Comunque nulla vieta un topic su Eastwood (ma mi pare ci fosse già, prima)... tanto i miei film suoi sono tre: Gli Spietati (che mi sembra già dal titolo detti la linea a tutto il suo cinema), Mystic River e quest'ultimo, che mi sembra completamento e inveramento di Mystic River almeno per quel che riguarda il tema della sofferenza innocente. Non ho detto "più grande" eh, ho detto "inveramento".
A questo proposito mi verrebbe da citare un altro film non di Eastwood ma mi sputereste tutti addosso.
apri ben il sondaggio.
Se il film che intendi è quello con certi "tergicristalli", possiamo piangere insieme volentieri.
nightingalerider
19-11-2008, 15:36
apri ben il sondaggio.
Se il film che intendi è quello con certi "tergicristalli", possiamo piangere insieme volentieri.
No... non so di quale film parli purtroppo. Io penso a The Passion, non certo per le qualità registiche, ma per il tema della sofferenza innocente che salva, affrontato nell'Unico che abbia sofferto più di tutti e che era innocente davvero. E anche per la spietatezza che in realtà è amore per la verità.
E poi come ho già detto vorrei verificare la relazione, se c'è, con la Giovanna d'Arco di Dreyer, anche per
SPOILER (ma chi me lo fa fare)
La scena dell'esecuzione
FINE SPOILER
No... non so di quale film parli purtroppo. Io penso a The Passion, non certo per le qualità registiche, ma per il tema della sofferenza innocente che salva, affrontato nell'Unico che abbia sofferto più di tutti e che era innocente davvero. E anche per la spietatezza che in realtà è amore per la verità.
E poi come ho già detto vorrei verificare la relazione, se c'è, con la Giovanna d'Arco di Dreyer, anche per
SPOILER (ma chi me lo fa fare)
La scena dell'esecuzione
FINE SPOILER
pardon, non avevo letto "non" di Eastwood.
Io intendevo invece I ponti di Madison County, struggimento esponenziale.
nightingalerider
19-11-2008, 15:57
pardon, non avevo letto "non" di Eastwood.
Io intendevo invece I ponti di Madison County, struggimento esponenziale.
ma aprilo tu l'Eastwood-thread! Io partecipo volentieri con i miei five cents...
No... non so di quale film parli purtroppo. Io penso a The Passion, non certo per le qualità registiche, ma per il tema della sofferenza innocente che salva, affrontato nell'Unico che abbia sofferto più di tutti e che era innocente davvero. E anche per la spietatezza che in realtà è amore per la verità.
E poi come ho già detto vorrei verificare la relazione, se c'è, con la Giovanna d'Arco di Dreyer, anche per
SPOILER (ma chi me lo fa fare)
La scena dell'esecuzione
FINE SPOILER
:??xx??: è vero , nessuno in tutto il corso della storia ha mai sofferto più di lui
grgrgrgr
siamo al fanatismo religioso
e paragonare Gibson a Dryer? :lol:8#8:lol:8#8:lol:8#8:lol:
un paragone tra un Macello e il puro ritratto della sofferenza spirituale
:crycrycry:
pardon, non avevo letto "non" di Eastwood.
Io intendevo invece I ponti di Madison County, struggimento esponenziale.
la scena sotto la pioggia al semaforo...irragiungibile
la scena sotto la pioggia al semaforo...irragiungibile
sì, quella appunto, quei "tergicristalli" di merda...
nightingalerider
19-11-2008, 16:10
:??xx??: è vero , nessuno in tutto il corso della storia ha mai sofferto più di lui
grgrgrgr
siamo al fanatismo religioso
e paragonare Gibson a Dryer? :lol:8#8:lol:8#8:lol:8#8:lol:
un paragone tra un Macello e il puro ritratto della sofferenza spirituale
:crycrycry:
Il paragone era tra dreyer e l'ultimo di eastwood.
Comunque, fatte salve le differenze di capacità registica e anche di gusto per cui Eastwood è superiore, secondo me se uno ama quei film di Eastwood e non ama The Passion è solo per pregiudizio anti-cristiano, anzi, anti Gesù Cristo proprio. Nel tuo caso sappiamo già che è così.
A me sembra che quello che nel caso di Gibson viene bollato come accanimento bestiale, nel caso di Eastwood viene giustamente riconosciuto come amore per la verità, che passa attraverso un imparzialità quasi inumana verso l'immagine. Ci sono scene in questo film, ma anche in Mystic River, che non sono meno insostenibili della scena gibsoniana della flagellazione.
poi
mi sputerete addosso
.
frodoflynn
19-11-2008, 16:47
secondo me se uno ama quei film di Eastwood e non ama The Passion è solo per pregiudizio anti-cristiano, anzi, anti Gesù Cristo proprio.
Sono cattolico praticante e trovo il film di Gibson una sadica boiata senza dio.
atrocità
19-11-2008, 16:51
Sono cattolico praticante e trovo il film di Gibson una sadica boiata senza dio.
sono un bestemmiatore praticante e mi sta sul cazzo di dio di brutto ma trovo anche io il film di gibson una sadica boiata (senza o con dio non mi frega)
nightingalerider
19-11-2008, 16:54
Sono cattolico praticante e trovo il film di Gibson una sadica boiata senza dio.
hai un pregiudizio contro Gesù. Scherzo...
Però insomma, cosa credi che sia successo davvero? E se è successo davvero così, quale pensi che sia il modo migliore di farlo vedere? Inoltre, anche il significato di quella sofferenza passa in modo grandioso attraverso il film di Gibson... potrei citare momenti a profusione.
Forse che Eastwood ha dimostrato cattivo gusto facendoci vedere (spoilererò ma che palle) trenta secondi di convulsioni di un impiccato? O altre scene anche peggiori?
Il punto è uno, che Eastwood mi sembra che (nei suoi film che ho visto e mi piacciono) sia tormentato dal problema della sofferenza innocente. Gibson ha fatto vedere la sofferenza per eccellenza dell'innocente per eccellenza. Questo non si può negarlo. Poi che l'abbia fatto bene o male è irrilevante rispetto al fatto che per quanto ne so è stato l'unico a farlo.
Per quanto mi riguarda, l'off topic si può chiudere anche se per me non era molto off topic dato che il richiamo a The Passion e comunque a Gesù Cristo mi è venuto spontaneo, e penso che da un certo punto di vista sia inevitabile e giusto.
edit: non dico che sia il caso di frodoflynn, comunque ce n'è di cattolici praticanti che hanno dei problemi con Gesù Cristo. Anzi, ce li ho anch'io dei problemi con Gesù Cristo.
Ermanno Toma
19-11-2008, 16:54
Stendiamo un velo pietosissimo sulle critiche al dittico "letters/Flags" perchè i detrattori di eastwood hanno superato il limite del ridicolo superandolo sulla destra. Fare cinema classico americano pare essere diventato un reato, vorrei ricordarvi che iilcinema classico americano è il cinema punto e basta, se vi piace altro vi piace qualcosa che non è cinema.un grossissimo mah per la seconda parte di questo quote!
per il resto io sono curioso di sapere fra un tot di anni come inquadreremo letters/flags sia tra i film di guerra che tra quelli di eastwood, secondo me sarà qualcosa di vicino all' oblio. d' altra parte eastwood è ampiamente tra i più grandi di sempre e changeling è bellissimo.
atrocità
19-11-2008, 17:01
OFF TOPIC
scusate ma, ho capito che è finito il vecchio forum, ma le pagine del vecchio forum dove si possono trovare?
dove sta il thread dei registi?
devo dire delle cose importanti all'umanità riguardo due film.
qualcuno mi aiuti plis
OFF TOPIC
scusate ma, ho capito che è finito il vecchio forum, ma le pagine del vecchio forum dove si possono trovare?
dove sta il thread dei registi?
devo dire delle cose importanti all'umanità riguardo due film.
qualcuno mi aiuti plis
stanno trasferendo il vecchio forum su un nuovo server (o qualcosa del genere), quando hanno finito sarà di nuovo consultabile. porta pazienza
Riguardo alla percezione di Clint Eastwood, si può dire che la svolta è arrivata, in effetti, con Bird. Prima, film come Il texano dagli occhi di ghiaccio e Honky tonk man venivano considerate come ottime prove di un buon autore divenuto ormai un classico, ma è con Bird che c'è stato lo stacco pazzesco che spinge molti, anche qui del FDC, a dire "Clint sta tra i primi dieci di sempre".
Da Bird in poi ha avuto, comunque, una filmografia diseguale. Ha azzeccato il secondo capolavoro assoluto con Gli Spietati e dopo qualche altro film minore, intervallato da opere solide e sempre più raffinate, è arrivato Mystic River, che ha messo definitivamente tutti d'accordo.
Certo, adesso che è celebrato da tutti, inevitabilmente, arriverà quello a cui sta sui coglioni e si avventerà su lui con furia iconoclasta e spirito punk...
Ma sappiamo tutti cosa fa Clint ai teppisti!
http://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2008/05/dirty-harry-clint-eastwood1.jpg
atrocità
19-11-2008, 17:36
stanno trasferendo il vecchio forum su un nuovo server (o qualcosa del genere), quando hanno finito sarà di nuovo consultabile. porta pazienza
ah ok
scusate tutti:)
un grossissimo mah per la seconda parte di questo quote!
per il resto io sono curioso di sapere fra un tot di anni come inquadreremo letters/flags sia tra i film di guerra che tra quelli di eastwood, secondo me sarà qualcosa di vicino all' oblio. d' altra parte eastwood è ampiamente tra i più grandi di sempre e changeling è bellissimo.
Io lo so cosa ti piace.
Quei due film, soprattutto il secondo, verranno ricordati per quello che sono, capolavori. La fotografia di letters è fuori gara, andrebbe messo al moma per quanto è artisticamente enorme.
[QUOTE=nightingalerider;42370]hai un pregiudizio contro Gesù. Scherzo...
Però insomma, cosa credi che sia successo davvero? E se è successo davvero così, quale pensi che sia il modo migliore di farlo vedere? Inoltre, anche il significato di quella sofferenza passa in modo grandioso attraverso il film di Gibson... potrei citare momenti a profusione.
Forse che Eastwood ha dimostrato cattivo gusto facendoci vedere (spoilererò ma che palle) trenta secondi di convulsioni di un impiccato? O altre scene anche peggiori?
Il punto è uno, che Eastwood mi sembra che (nei suoi film che ho visto e mi piacciono) sia tormentato dal problema della sofferenza innocente. Gibson ha fatto vedere la sofferenza per eccellenza dell'innocente per eccellenza. Questo non si può negarlo. Poi che l'abbia fatto bene o male è irrilevante rispetto al fatto che per quanto ne so è stato l'unico a farlo.
Per quanto mi riguarda, l'off topic si può chiudere anche se per me non era molto off topic dato che il richiamo a The Passion e comunque a Gesù Cristo mi è venuto spontaneo, e penso che da un certo punto di vista sia inevitabile e giusto.
:vomvom: come Gibson, fanatismo religioso
backstreet70
19-11-2008, 22:36
Sono praticamente vent’anni che Eastwood è entrato nell’olimpo dei registi “intoccabili”, dal bellissimo “Bird” in qua ha sempre alternato buoni film ad ottimi e, non i pochi casi, si è utilizzato il termine capolavoro (e nel per film come “Gli spietati” e “Mystic river” a ragione). Tra i tanti ha anche diretto opere più “leggere” (“Space cowboys”, “La recluta”) ma sempre girati con mano ferma e sicura, il suo ad ogni modo è un cinema classico e preciso che sfrutta sempre perfettamente i mezzi a sua disposizione lasciando da parte ogni tipo di digressione non funzionale alla storia, forse il solo “Flags of our fathers” può essere accusato di una certa prolissità.
Questo “Changeling” lo si può di certo indicare come una delle sue cose migliori. Una storia in cui è di nuovo l’America, come nazione ma anche come cultura, ad essere ferocemente analizzata sotto il suo microscopio. Partendo da una storia vera il suo film è un domino, la caduta di una pedina fa cadere un intero sistema che si mostra a tutti come marcio e corrotto, un film in cui prende parecchi elementi già presenti nelle sue opere precedenti: l’infanzia rubata (“Mystic river” ma anche “Un mondo perfetto”), riscatto del singolo (“Million dollar baby” ma anche “Fino a prova contraria”), corruzione del potere (“Potere assoluto” e “Un mondo perfetto”), inutilità della vendetta e della morte (“Fino a prova contraria”) e così via. Come diceva il critico De Bernardinis “andare a vedere un film di Eastwood equivale a farsi estrarre un dente”, ed è vero, ci pone senza trucchi di fronte a verità crudeli ma reali e ci impone una presa di posizione, per rimanere a quest’ultima opera le sole sequenze nel manicomio sono di una ferocia con pochi eguali e le poche sequenze alla fattoria sono difficilmente “digeribili” senza dimenticare i due minuti sulla pena capitale che valgono da sole più del suo film “Fino a prova contraria” e del buon film dell’amico Tim Robbins “Dead man walking”. Basterebbe l’ultima sequenza citata per far capire la distanza autoriale tra Eastwood e il 90% dei cineasti odierni.
Tecnicamente il film è fotografato in maniera eccellente da Tom Stern, i colori tendono a esautorarsi verso un bianco e nero o bianco e marrone a seconda delle esigenze del racconto, ed i primi piani mettono in risalto particolari sui volti che valgono più di diverse battute senza nulla togliere alle scenografie curatissime e ad un’interpretazione validissima della Jolie senza dimenticare che ci tiene per due ore attaccati alla sedia. L’attacco alla corruzione della polizia di Los Angeles (sembra di leggere un romanzo di Ellroy) è un attacco ad una società che uccide i propri figli (magari in riva ad un fiume), un’America che ha perso la sua innocenza e che come la madre del film sta cercando il suo figlio mossa solo dalla speranza che non sia morto. Qualcuno può definirla retorica yankee, se è così ben venga.
billiesblues
20-11-2008, 03:23
Io l'ho visto domenica. Secondo me è uno dei suoi capolavori.
Clint Eastwood è il più grande regista vivente.
nightingalerider
20-11-2008, 03:41
attacco ad una società che uccide i propri figli (magari in riva ad un fiume), un’America che ha perso la sua innocenza e che come la madre del film sta cercando il suo figlio mossa solo dalla speranza che non sia morto. Qualcuno può definirla retorica yankee, se è così ben venga.
Comunque non capite una cosa, cioè che anche gli americani che criticano l'America nella maggior parte dei casi è perchè la amano, come in questo caso. E questo purtroppo in Italia risulta quasi incomprensibile. L'America è il luogo dove è stato possibile creare mini-imperi del male e della criminalità, magari legalizzata, come la L.A. del film, ma è il luogo dove questi imperi, in ossequio ai principi costituzionali, alla verità, alla giustizia e alla libertà hanno potuto essere rovesciati. E ci sono molti luoghi dove questo non avviene mai.
gracekaos
20-11-2008, 10:00
Bello ed emozionante. La prima parte è da 8.5, poi si scende un pò a causa anche delle vicende legali (il doppio e parallelo processo:zzzz:. )
La terribile scena che si svolge in un grande, bianco,glaciale stanzone resterà per anni impressa nella mia mente.
La Jolie non mi convince proprio, ha un aria perenne da femme fatale che la rende spesso poco credibile.
La parte era perfetta per la brava Naomi Watts.
Bello ed emozionante. La prima parte è da 8.5, poi si scende un pò a causa anche delle vicende legali (il doppio e parallelo processo:zzzz:. )
La terribile scena che si svolge in un grande, bianco,glaciale stanzone resterà per anni impressa nella mia mente.
La Jolie non mi convince proprio, ha un aria perenne da femme fatale che la rende spesso poco credibile.
La parte era perfetta per la brava Naomi Watts.
ma come,una delle poche volte in cui la jolie dimostra di essere una brava attrice,la si critica?a mio parere qui è perfetta..mi sto figurando mentalmente come sarebbe stato con la watts(che mi piace molto)..non lo so..secondo me la jolie è più calzante..sarà che mi piace sempre rivalutare(o scoprire ex abrupto)la bravura di un attore o di un'attrice che prima mi lasciavano completamente indifferenti..
nightingalerider
20-11-2008, 12:00
ma come,una delle poche volte in cui la jolie dimostra di essere una brava attrice,la si critica?a mio parere qui è perfetta..mi sto figurando mentalmente come sarebbe stato con la watts(che mi piace molto)..non lo so..secondo me la jolie è più calzante..sarà che mi piace sempre rivalutare(o scoprire ex abrupto)la bravura di un attore o di un'attrice che prima mi lasciavano completamente indifferenti..
Rivalutabilissima... più che altro non saprei dire mezza parola sulla Jolie prima di questo film, se non come gnocca... tra l'altro l'ho rivalutata anche in quel campo, la magrezza e il taglio anni '20 le giovano assai...
modest mau
20-11-2008, 13:19
nell'ultimo decennio gli unici film di clint che non m'hanno convinto sono il prevedibilissimo e sciapo Debito di sangue e il "solo" buono Space cowboys: per il resto, nella sua filmografia recente trovo solo capolavori.
la mia top 5 :
- I ponti di Madison County
- Gli spietati
- Un mondo perfetto
- Changeling
- Cacciatore bianco, cuore nero
Bellycat
20-11-2008, 14:15
si eccezionale, come dicevano mau, FDB, backstreet, etc.
Qwer invece è cattivo, ma lo perdono perchè aveva ragione su Ugly Betty in lingua originale.
Cinema sulla memoria e la Storia che parte e termina come una foto in B/N, ma il nucleo è a colori perchè si parla anche dell'oggi. Al solito fugge dalla retorica con le mille sfumature dei personaggi e delle situazioni in cui si vengono a trovare (e quindi il processo non è consolazione vera, perchè a christine importa comunque solo di una cosa, l'agghiacciante esecuzione non è giustizia perchè è mostruosa routine per la quale nemmeno il prete spende un minuto in più della sua "pietà", il coraggioso sacrificio di walter è amaro perchè probabilmente gli è costato la vita, etc.) e si sofferma più di ogni altro suo film (più di mystic river, il cui pessimismo cosmico non ammetteva repliche) sul suo tema della visione, quello (in B/N) per cui esistono solamente una scelta giusta e una sbagliata (e i "grigi" derivano dal fatto che nessuno è mai completamente "bianco").
Poi è impressionante come diventi sempre più cupo e horror (che poi è una deriva di un certo gusto grottesco per certi personaggi deviati e devianti presenti in molti suoi film, figli, chissà, di leone o dello scorpio di siegel), limando e asciugando una storia che si carica di melodramma ma senza rinunciare, nemmeno per un secondo, alla commozione. Chissà che i suoi non siano gli unici melò possibili per i nostri tempi.
Il poliziotto cattivo è il gemello di cassano senza i brufoli, antipatico come lui e quindi best cattivo al cinema da tanto tempo. Almeno 4 scene straziano per motivi diversi: la polizia che arriva ad annunciare alla jolie che il figlio è stato ritrovato (e lì angelina è mostruosa per movenze e sguardo:crycrycry:), michael kelly alla fattoria-inferno e successivamente durante l'interrogatorio con il ragazzino canadese (:eek:), la tremenda esecuzione che può tranquillamente mangiarsi un darabont a colazione per gli infiniti livelli di lettura (visivi, tematici) della scena, figli di quello che è avvenuto prima e di quello che avverrà dopo (:pleasehelp:).
Ma probabilmente a rivederlo c'è ancora dell'altro: i bambini-vittime che diventano mostri (pure quello in mystic river, ma non a questo livello), il cinema civile senza consolazione, il cinema sul cinema non fine a sé stesso, ma che rimarca il fatto che i tempi sono cambiati sia per le opere e che per la percezione del pubblico.
Qualche neo sull'interpretazione del ruolo della donna all'epoca e su una specie di protofemminismo (con cui clint forse non si trova a suo agio e lo fa cadere in qualche cliché, a differenza, invece, della sua straziante visione della Madre) e il suo pianoforte arrangiato da niehaus che ogni tanto suscita dei deja vu scomodi che changeling non si merita.
boh, non so... 8,5?
nightingalerider
20-11-2008, 14:58
Ma probabilmente a rivederlo c'è ancora dell'altro: i bambini-vittime che diventano mostri (pure quello in mystic river, ma non a questo livello)
Non sono d'accordo, è importante perchè per me è il tema che emerge di più (quello della sofferenza innocente, l'ho già detto). Qui c'è almeno un bambino che chiaramente, pure costretto a partecipare al male, non diventa un mostro. E in Mystic River Tim Robbins viene ucciso ma è innocente.
SPOILER
Anche in questo film il cattivo non è il maniaco omicida e pedofilo, del quale viene comunque mostrato tutto l'orrore, ma anche (nell'esecuzione), la paura, la disperazione, il bisogno di qualcuno ("qualcuno dica una preghiera per me")... per me qui diventa anche lui una figura dell'innocenza tormentata (che può, sì, trasformarsi in mostruosità, ma non è detto). E infatti a questo punto veramente approfondirei il parallelo con Giovanna D'Arco, che pure ha la sua scena di esecuzione.
Secondo me la scena più insostenibile comunque è quella del confronto tra la Jolie e il killer, a guardarla bene. Al livello della scena dei vampiri di Mystic River.
Bellycat
20-11-2008, 15:06
Non sono d'accordo, è importante perchè per me è il tema che emerge di più (quello della sofferenza innocente, l'ho già detto). Qui c'è almeno un bambino che chiaramente, pure costretto a partecipare al male, non diventa un mostro. E in Mystic River Tim Robbins viene ucciso ma è innocente.
no, in realtà non lo intendevo come tema in sé (quello dell'innocenza perduta o del peso dei traumi subiti), invece volevo evidenziare la figura del bambino-mostro (vedi il piccolo impostore o il quindicenne costretto ad uccidere) che tra l'altro è direttamente collegata alla leggenda richiamata dal titolo (vedi Changeling). In mystic river era rappresentata di sfuggita dal fratello "muto" e assassino, che appunto s'inseriva nel tema più grande dell'"ereditarietà" del male (da padre a figlio, per cui poi si può fare giustamente il discorso di sofferenza degli innocenti).
nightingalerider
20-11-2008, 15:13
no, in realtà non lo intendevo come tema in sé, invece volevo evidenziare la figura del bambino-mostro (vedi il piccolo impostore o il quindicenne costretto ad uccidere) che tra l'altro è direttamente collegato alla leggenda richiamata dal titolo (vedi Changeling). In mystic river era rappresentato di sfuggita dal fratello "muto" e assassino, che appunto s'inseriva nel tema più grande dell'"ereditarietà" del male (da padre a figlio, per cui poi si può fare giustamente il discorso di sofferenza degli innocenti).
Ma io volevo solo accentuare il fatto che come ho detto prima, qui al dramma senza senso di Mystic River vien dato un senso, e cioè il fatto che la sofferenza innocente (e per la verità) salva. Tra l'altro i bambini vengono mostrati in modo molto realistico, e si vede che nessuno è incline al male per natura, e che il quindicenne può ancora redimersi, nonostante l'ereditarietà del male che però passa comunque per la scelta libera. Io davanti a questo film mi sono interrogato davvero sull'origine del male, ovviamente senza trovare risposta,ma capendo che da come è mostrato nemmeno il killer può essere considerato male originario, perchè anche lui in parte viene mostrato con le stimmate dell'innocente.
Poi vogliamo parlare dell'ultima parola del film, che è "speranza"?
A questo punto Eastwood sembra davvero sempre di più il corrispettivo cinematografico di McCarthy. Dovrebbero darla a lui la sceneggiatura di "La strada".
backstreet70
20-11-2008, 15:13
Comunque non capite una cosa, cioè che anche gli americani che criticano l'America nella maggior parte dei casi è perchè la amano, come in questo caso. E questo purtroppo in Italia risulta quasi incomprensibile. L'America è il luogo dove è stato possibile creare mini-imperi del male e della criminalità, magari legalizzata, come la L.A. del film, ma è il luogo dove questi imperi, in ossequio ai principi costituzionali, alla verità, alla giustizia e alla libertà hanno potuto essere rovesciati. E ci sono molti luoghi dove questo non avviene mai.
guarda che diciamo la stessa cosa, partiamo solo da punti diversi.
nightingalerider
20-11-2008, 15:20
guarda che diciamo la stessa cosa, partiamo solo da punti diversi.
ah ok, basta che si salvaguardi il fatto che per Eastwood abbastanza chiaramente l'America è una cosa buona.
Bellycat
20-11-2008, 15:38
Ma io volevo solo accentuare il fatto che come ho detto prima, qui al dramma senza senso di Mystic River vien dato un senso, e cioè il fatto che la sofferenza innocente (e per la verità) salva.
sisi, ma ho capito, infatti volevo solo puntualizzare sulla mia precedente espressione "bambino-mostro" che era da intendere letteralmente (appunto per il soggetto di stracchinschi che sta alla base del film).
in realtà faccio persino fatica a paragonarli i due film, nonostante alcuni punti tematici in comune, perchè viaggiano su binari differenti, ogni tanto si sfiorano (il cinismo di MR lascia anche parecchio spazio all'intensità e di contro il melò controllato di C si trasforma sovente in affresco morale), ma poi prendono la loro strada.
La speranza finale la trovo molto "letteraria" (o cinematografica), sottilmente ambigua, dolorosa (com'è giusto) e affatto retorica. Un colpaccio, insomma.
backstreet70
20-11-2008, 15:42
ah ok, basta che si salvaguardi il fatto che per Eastwood abbastanza chiaramente l'America è una cosa buona.
Eastwood è come Bruce...:)
nightingalerider
20-11-2008, 15:44
sisi, ma ho capito, infatti volevo solo puntualizzare sulla mia precedente espressione "bambino-mostro" che era da intendere letteralmente (appunto per il soggetto di stracchinschi che sta alla base del film).
in realtà faccio persino fatica a paragonarli i due film, nonostante alcuni punti tematici in comune, perchè viaggiano su binari differenti, ogni tanto si sfiorano (il cinismo di MR lascia anche parecchio spazio all'intensità e di contro il melò controllato di C si trasforma sovente in affresco morale), ma poi prendono la loro strada.
La speranza finale la trovo molto "letteraria" (o cinematografica), sottilmente ambigua, dolorosa (com'è giusto) e affatto retorica. Un colpaccio, insomma.
A me il paragone è venuto naturale, però io come ho detto molti Eastwood non li conosco.
Mi viene solo da notare che il tema dell'innocenza è presente anche in un altro film degli ultimi anni che ho amato tanto: Oliver Twist di Polanski.
ah ok, basta che si salvaguardi il fatto che per Eastwood abbastanza chiaramente l'America è una cosa buona.
beh mi pare un tantino semplicistica e programmatica come lettura-..
Il paragone era tra dreyer e l'ultimo di eastwood.
Comunque, fatte salve le differenze di capacità registica e anche di gusto per cui Eastwood è superiore, secondo me se uno ama quei film di Eastwood e non ama The Passion è solo per pregiudizio anti-cristiano, anzi, anti Gesù Cristo proprio. Nel tuo caso sappiamo già che è così.
A me sembra che quello che nel caso di Gibson viene bollato come accanimento bestiale, nel caso di Eastwood viene giustamente riconosciuto come amore per la verità, che passa attraverso un imparzialità quasi inumana verso l'immagine. Ci sono scene in questo film, ma anche in Mystic River, che non sono meno insostenibili della scena gibsoniana della flagellazione.
poi
.
scusami ma cosa diavolo c'entra gibson con questo gioiellino?al di là del valore affatto diverso del film eastwoodiano e di quello di gibson,cosa assimila"the changeling"con quell'obbrobrio paraporno cristologico?a tutto c'è un limite santo dio..
Si ma era un autore di cui bullarsi con gli amici "ahahah monoespressione si mette pure alla regia ahahah" poi però sono arrivati i capolavori come macigni, ha rotto gli argini diventando i più grande di tutti, "uhm si carino gli spietati, ma che palle il western e poi lui a fare il vendicatore a settantanni è ridicolo" "carino un mondo perfetto però che brutta fotografia vabbè ma la Dern salva tutto anche quel coglione di costner" ma la gente figa continuava a bullarsi e a riderne "che merda potere assoluto " (forse il suo film migliore a conti fatti) "che merda debito di sangue" (capolavoro assoluto mai film è stato più frainteso o male inteso) "ahahaha che merda mezzanotte nel giadino del bene e del male" (film definitivo, ad oggi, esclusi i suoi, non ho ancora trovato un film tanto bello ed evocativo).
Poi dopo l'epifania di Mystic River hanno dovuto star zitti un po' tutti anche se naturalmente "è un po' troppo sopra le righe". Million dollar ha dei limiti, questo si troppo forzato in alcuni punti, rimane un immenso capolavoro classico fino al midollo proprio per la prosopopea finale. Stendiamo un velo pietosissimo sulle critiche al dittico "letters/Flags" perchè i detrattori di eastwood hanno superato il limite del ridicolo superandolo sulla destra. Fare cinema classico americano pare essere diventato un reato, vorrei ricordarvi che iilcinema classico americano è il cinema punto e basta, se vi piace altro vi piace qualcosa che non è cinema. Che poi accusare un conservatore americano ultraottantenne di fare cinema classico mi sembra come accusare me di essere bello, che cazzo dovrebbe fare? Neorealismo italiano?
Parlate e scrivete pure ciò che volete, ha vinto lui.
posto che considero il cinema di eastwood qualcosa di bello,puro e molto prezioso..non capisco bene a chi tu alluda quando parli di questa(infame:(!)categoria di detrattori..ormai mi pare che la potenza,la bellezza e la forza delle sue pellicole siano,giustamente,apprezzate da tutto il consesso dei critici..al limite,c'è chi ha scoperto il buon clint solo nelle vesti di regista dopo averlo bollato per decenni come attore monocorde e reazionario,figlio di un'america ultratradizionalista(la vergogna cada su lorsignori,naturalmente..).
in secondo luogo..avrei dei dubbi nel considerare il cinema eastwoodiano come "classico"o "old style";è vero che si riappropria di un certo modo di fare cinema,di una certa idea di cinema(mi scuso per l'anafora),di certi temi che fanno parte della tradizione del migliore cinema"classico"americano(e non solo) ma lo fa in modo assolutamente innovativo e "Moderno"..in terzo luogo anche la visione di un eastwood,inteso come "persona",reazionario e conservatore credo proprio debba essere superata:egli stesso,in recenti interviste,ha dichiarato di considerarsi un pò fuori dai giochi della politica u.s.a.,di aver votato variabilmente per democratici e repubblicani e di sentirsi comunque un libertario..che a casa mia non fa propriamente rima con conservatore..
nightingalerider
21-11-2008, 00:41
scusami ma cosa diavolo c'entra gibson con questo gioiellino?al di là del valore affatto diverso del film eastwoodiano e di quello di gibson,cosa assimila"the changeling"con quell'obbrobrio paraporno cristologico?a tutto c'è un limite santo dio..
La cosa divertente del forum è dover ripetere ogni volta la stessa spiegazione. Ho già risposto tipo tre volte a domande analoghe. Magari prova a rileggere, o altrimenti restiamo in pace tu con la tua idea e io con la mia, che è che The Passion è un gran film e che la stessa cosa che a Gibson viene addebitata come pornografia, in Eastwood viene giustamente riconosciuta come amore per la verità dell'immagine. Il che è accentuato dal fatto che in entrambi i film emerge dalle immagini più raccapriccianti il tema della sofferenza dell'innocente. E non si può negare il fatto che nel film di Gibson questo tema sia rappresentato nel suo esempio più illustre, per non dire altro (e cioè che ovviamente per me si tratta dell'unico vero innocente).
Ecco alla fine me l'hai fatto ridire per la n volta.
La cosa divertente del forum è dover ripetere ogni volta la stessa spiegazione. Ho già risposto tipo tre volte a domande analoghe. Magari prova a rileggere, o altrimenti restiamo in pace tu con la tua idea e io con la mia, che è che The Passion è un gran film e che la stessa cosa che a Gibson viene addebitata come pornografia, in Eastwood viene giustamente riconosciuta come amore per la verità dell'immagine. Il che è accentuato dal fatto che in entrambi i film emerge dalle immagini più raccapriccianti il tema della sofferenza dell'innocente. E non si può negare il fatto che nel film di Gibson questo tema sia rappresentato nel suo esempio più illustre, per non dire altro (e cioè che ovviamente per me si tratta dell'unico vero innocente).
Ecco alla fine me l'hai fatto ridire per la n volta.
guarda caro che ho letto ciò che avevi scritto..ma continuo a rimanere basito per certi paragoni..poi ok tu rimani della tua idea io della mia e amen(giusto per rimanere in tema).
nightingalerider
21-11-2008, 00:47
guarda caro che ho letto ciò che avevi scritto..ma continuo a rimanere basito per certi paragoni..poi ok tu rimani della tua idea io della mia e amen(giusto per rimanere in tema).
Allora dai, tanto per darmi la soddisfazione:
- Non ritrovi anche tu in entrambi i film il tema da me citato?
- Qui mi rendo conto che è più difficile, ma non credi che quello che tu hai chiamato pornografia, dato l'atteggiamento di Gibson verso il suo soggetto, possa essere, all'interno certo di una differente abilità a misurare i toni (che è tutta a vantaggio di Eastwood), un simile tentativo di mostrare la nuda spietatezza dell'immagine della violenza perpetrata sull'innocente? In entrambi i casi la differenza con la normale immagine di violenza filmica, che è neutra o sadica in molti casi, è che qui il regista si schiera evidentemente, con la sua stessa fermezza di immagine, dalla parte di chi soffre.
nightingalerider
21-11-2008, 00:54
Eastwood è come Bruce...:)
Esattamente... e come tanti altri americani, però certo l'amore per l'America di Bruce è un falò sfolgorante...
Allora dai, tanto per darmi la soddisfazione:
- Non ritrovi anche tu in entrambi i film il tema da me citato?
- Qui mi rendo conto che è più difficile, ma non credi che quello che tu hai chiamato pornografia, dato l'atteggiamento di Gibson verso il suo soggetto, possa essere, all'interno certo di una differente abilità a misurare i toni (che è tutta a vantaggio di Eastwood), un simile tentativo di mostrare la nuda spietatezza dell'immagine della violenza perpetrata sull'innocente? In entrambi i casi la differenza con la normale immagine di violenza filmica, che è neutra o sadica in molti casi, è che qui il regista si schiera evidentemente, con la sua stessa fermezza di immagine, dalla parte di chi soffre.
scusami ma ciò che io considero pornografico nell'orrendo film gibsoniano è proprio la sua (scarsissima)abilità nel misurare i toni..ovvio che se avesse misurato i toni forse non si sarebbe parlato di pornografia..nel cinema la forma è,spesso,sostanza..fra il modus operandi adottato da eastwood e fra quello utilizzato dal gibson nelle scene di cui si parla,passa la stessa,talvolta apparentemente minima eppure sempre tanto dirimente,differenza che barthes nel suo bellissimo saggio sulla fotografia vedeva passare fra erotismo e pornografia..in eastwood il dolore,la violenza non sono mai urlati,mostrati in quanto tali,in gibson sì,sempre..tutto dev'essere reso eccessivo,violento,caricato tanto da diventare pura pornografia..in questo modo deve essere valutata quella sua,oscena ed empia,pellicola.
nightingalerider
21-11-2008, 01:05
scusami ma ciò che io considero pornografico nell'orrendo film gibsoniano è proprio la sua (scarsissima)abilità nel misurare i toni..ovvio che se avesse misurato i toni forse non si sarebbe parlato di pornografia..nel cinema la forma è,spesso,sostanza..fra il modus operandi adottato da eastwood e fra quello utilizzato dal gibson nelle scene di cui si parla,passa la stessa,talvolta apparentemente minima eppure sempre tanto dirimente,differenza che barthes nel suo bellissimo saggio sulla fotografia vedeva passare fra erotismo e pornografia..in eastwood il dolore,la violenza non sono mai urlati,mostrati in quanto tali,in gibson sì,sempre..tutto dev'essere reso eccessivo,violento,caricato tanto da diventare pura pornografia..in questo modo deve essere valutata quella sua,oscena ed empia,pellicola.
Secondo me la misura dei toni è quello che rende Eastwood un grande regista, l'atteggiamento di fondo verso il soggetto (che aldilà della durata di un inquadratura, o di un rallentamento di troppo, è di grande pietà) è quello che rende comunque The Passion un grande film.
Io sono cristiano quindi in me l'empatia e l'atteggiamento di immedesimazione nei confronti del soggetto è immensamente favorita. E ti dico che ponendosi in atteggiamento di empatia, si percepisce effettivamente questo: che l'insistenza sulle immagini ha la funzione di verità e di compassione.
Poi tirare sassi su The Passion è uno sport abbastanza praticato, percui sono tranquillo.
:
Il poliziotto cattivo è il gemello di cassano senza i brufoli, antipatico come lui e quindi best cattivo al cinema da tanto tempo.
me lo sto gustando in questa serietta qui:
http://images.teamsugar.com/files/upl0/16/161593/14_2008/burn_notice.jpg
che già proposi tempo fa, soprattutto per questa presenza:
http://z.about.com/d/tvdramas/1/0/f/W/usa-birnnotice.jpg
gajarda.
paolone_fr
21-11-2008, 11:58
...dio (dei filosofi e dei dotti, non di abramo isacco e giacobbe e compagnia cantante) che fatica: 11 pagine e 140 minuti di film. bel film comunque, che per quanto mi riguarda è già finito nell'oblio.
...però è stato anche divertente leggere di Gibson e Dreyer e Ford e Capra e e e... tutti insieme appassionatamente.
(anche che "il cinema classico americano è il cinema" merita una citazione, certo)
grgrgrgr
nightingalerider
21-11-2008, 12:03
...dio (dei filosofi e dei dotti, non di abramo isacco e giacobbe e compagnia cantante) che fatica: 11 pagine e 140 minuti di film. bel film comunque, che per quanto mi riguarda è già finito nell'oblio.
...però è stato anche divertente leggere di Gibson e Dreyer e Ford e Capra e e e... tutti insieme appassionatamente.
(anche che "il cinema classico americano è il cinema" merita una citazione, certo)
grgrgrgr
Ma scusa, lo fai per lavoro?
paolone_fr
21-11-2008, 12:19
Ma scusa, lo fai per lavoro?
...annoiarmi, no. essere un po' stronzo è una passione. comunque, grazie. :)
nightingalerider
21-11-2008, 12:29
...annoiarmi, no. essere un po' stronzo è una passione. comunque, grazie. :)
e guardare film faticosi? E leggere topic faticosi?
Poi la storia del cinema americano, boh io non me ne intendo, ma mi sa come dire che il rock'n'roll non è americano...
paolone_fr
21-11-2008, 12:42
e guardare film faticosi? E leggere topic faticosi?
Poi la storia del cinema americano, boh io non me ne intendo, ma mi sa come dire che il rock'n'roll non è americano...
...ma non lo sai che per le cose belle bisogna faticare? e alla fine la fatica è stata ripagata perché mi sono anche divertito. è una questione di rispetto per il film e per il thread, non si esce prima e non si interviene senza leggere, non ne convieni?
...non credo di aver poi capito bene la seconda parte, ma ti informo che il cinema non nasce in america (ed è qua che il paragone col R&R non regge) nè ci crecse in esclusiva, checché ne possa pensare la stragrande maggioranza del pubblico cinematografico che parte da piccolo coi cartoni di Walt Disney e Warner e altri e continua con gli Oscar e lo star system e i multisala ancora Warner, e compagnia bella. però se ci tieni o chi per te a pensare che il cinema sia il cinema americano, lungi da me il volerti convincere del contrario.
...detto questo, visto che con Changeling o con Eastwood tutto ciò c'entra pochissimo, io passo e chiudo. ;-)
Avril Mondragon
21-11-2008, 13:20
soprattutto per questa presenza:
http://z.about.com/d/tvdramas/1/0/f/W/usa-birnnotice.jpg
gajarda.
ne parlasti dove? link!
Secondo me la misura dei toni è quello che rende Eastwood un grande regista, l'atteggiamento di fondo verso il soggetto (che aldilà della durata di un inquadratura, o di un rallentamento di troppo, è di grande pietà) è quello che rende comunque The Passion un grande film.
Io sono cristiano quindi in me l'empatia e l'atteggiamento di immedesimazione nei confronti del soggetto è immensamente favorita. E ti dico che ponendosi in atteggiamento di empatia, si percepisce effettivamente questo: che l'insistenza sulle immagini ha la funzione di verità e di compassione.
Poi tirare sassi su The Passion è uno sport abbastanza praticato, percui sono tranquillo.
:
sarà--io sono ateo,parto da un punto di vista assai diverso dunque,e quindi non posso che rispettare le tue riflessioni..ma non credo che per entrare in empatia anzi in simpatia(nel senso letterale del termine)col cristo serva vedere i rivoli di sangue che fluttuano ovunque..si ricordi poi che il cinema non è mai reale,non è mai realtà..
nightingalerider
21-11-2008, 18:46
sarà--io sono ateo,parto da un punto di vista assai diverso dunque,e quindi non posso che rispettare le tue riflessioni..ma non credo che per entrare in empatia anzi in simpatia(nel senso letterale del termine)col cristo serva vedere i rivoli di sangue che fluttuano ovunque..si ricordi poi che il cinema non è mai reale,non è mai realtà..
Può essere, però con queste premesse non dovresti neanche apprezzare la scena di impiccagione o gli sprazzi di violenza terrificante di Changeling. IMHO.
Può essere, però con queste premesse non dovresti neanche apprezzare la scena di impiccagione o gli sprazzi di violenza terrificante di Changeling. IMHO.
eh no..proprio per quello che avevo scritto in qualche intervento precedente..in eastwood sì c'è forza,c'è una scena violenta..ma tale violenza non è mai fine a sè stessa o gratuita..non c'è mai pornografia del sangue..in gibson sì,sempre..tutto è mostrato,urlato,solo mostrando il sangue si può entrare in simpatia col cristo..appunto..
nightingalerider
22-11-2008, 18:52
eh no..proprio per quello che avevo scritto in qualche intervento precedente..in eastwood sì c'è forza,c'è una scena violenta..ma tale violenza non è mai fine a sè stessa o gratuita..non c'è mai pornografia del sangue..in gibson sì,sempre..tutto è mostrato,urlato,solo mostrando il sangue si può entrare in simpatia col cristo..appunto..
Non noto la differenza. Per me il valore della violenza (se vogliamo chiamarla così) su pellicola dipende dalla posizione che il regista assume riguardo ad essa. In entrambi i casi citati, la presa di posizione registica è dalla parte di chi soffre. La misura del tono è una questione estetica (e perciò senza dubbio anche etica), subordinata a quella del giudizio implicito nell'immagine.
Grazie di avermi spiegato che il cinema non nasce in America, grazie davvero.
Fuck Disco Beats
23-11-2008, 14:52
è che ci sono una serie di cose che quando rompono l'argine delle 20/30 persone che lo apprezzano... diventano mainstream e quindi di merda...
(vedi ad esempio tolkien, il libro... gli ultimi coen... gli afterhours post quello che non c'è.... i marlene dal duetto con skin e vari altri esempi....)
curiosamente, tutti esempi sbagliatissimi di gente effettivamente diventati merda da un certo punto in poi :)
ok, i fratelli coen no.
nightingalerider
23-11-2008, 15:56
curiosamente, tutti esempi sbagliatissimi di gente effettivamente diventati merda da un certo punto in poi :)
ok, i fratelli coen no.
Scusa, Tolkien esattamente da che punto diventa merda visto che si parla di un libro solo?
Pura retorica yankee.
fammi capire: dov'è che un film sul potere, e sullo scontro tra il potere e l'uomo è "pura retorica yankee"?
poi veramente non so come si fa a parlare di film medio o che comunica poco, secondo me se sto film non vi scuote almeno un po' vuol dire solo che non avete un cuore
silenZio
03-12-2008, 09:27
curiosamente, tutti esempi sbagliatissimi di gente effettivamente diventati merda da un certo punto in poi :)
ok, i fratelli coen no.
eh si... :alienship:
paolone_fr
03-12-2008, 11:51
fammi capire: dov'è che un film sul potere, e sullo scontro tra il potere e l'uomo è "pura retorica yankee"?
poi veramente non so come si fa a parlare di film medio o che comunica poco, secondo me se sto film non vi scuote almeno un po' vuol dire solo che non avete un cuore
che sia pura e semplice non sono d'accordo, ma per la retorica americanocentrica (a cui evidentemente l'assuefazione rende insensibili) basta prendere la chiave di sceneggiatura che gira intorno al pastore e all'avvocato che difende la protagonista gratis. queste cose le scrive solo uno sceneggiatore statunitense, perché è così che gira. certo, poi è facile dire "se questo film non vi colpisce non avete un cuore". può benissimo essere, io preferisco i film che fanno pensare a quelli che sferrano il loro cazzottone in pancia e chi s'è visto s'è visto. e d'altronde se un film va giudicato per la sua capacità di commuovere lo spettatore, lo lascio ad altri. Changeling è un bel film, ma di imprescindibile non ha proprio un bel niente. probabilmente, quindi, vincerà più di un oscar.
nightingalerider
03-12-2008, 11:53
che sia pura e semplice non sono d'accordo, ma per la retorica americanocentrica (a cui evidentemente l'assuefazione rende insensibili) (1) basta prendere la chiave di sceneggiatura che gira intorno al pastore e all'avvocato che difende la protagonista gratis. queste cose le scrive solo uno sceneggiatore statunitense, perché è così che gira. certo, poi è facile dire "se questo film non vi colpisce non avete un cuore". può benissimo essere, io preferisco i film che fanno pensare a quelli che sferrano il loro cazzottone in pancia e chi s'è visto s'è visto. e d'altronde se un film va giudicato per la sua capacità di commuovere lo spettatore, lo lascio ad altri.(2) Changeling è un bel film, ma di imprescindibile non ha proprio un bel niente. probabilmente, quindi, vincerà più di un oscar.
1) No, no, è più semplice, è pregiudizio ideologico.
2) No comment.
Visto ieri. Grande film, poche storie, tra i migliori di Eastowood. Da capire, digerire, interiorizzare, perché arriva come un pugno nello stomaco e lascia dentro un senso di smarrimento, o meglio: la consapevolezza di un senso di smarrimento. E' un film sul sistema, i suoi paradossi, le sue storture, un film senza tempo con qualche scena di troppo, forse si, ma ben girato e mai noioso. Almeno due scene mi rimarranno dentro a lungo (non ne parlo per non rovinare la visione anticipando qualcosa a chi deve ancora vederlo). Clint si conferma uno dei pochi registi in grado ancora di trasmettere qualcosa. Applauso.
paolone_fr
03-12-2008, 13:21
...mah, guarda: pregiudizio o non pregiudizio (accusa del resto facilemente ribaltabile a 180°), sono convinto che si capisca meglio a parlar nel merito. ad esempio, tu cosa ne pensi dei due cardini risolutori della storia che citavo (l'avvocato e il pastore)? questo è discutere. dei tuoi "no comment" non se ne fa nulla nessuno se non magari la tua soddisfazione personale, no?
...e tu sei veramente convinto che un giudizio su qualcosa possa basarsi meramente sulla reazione emotiva subita magari durante la fruizione?
...se vuoi, ne parliamo, ma in modo conciso e senza supponenze pro o anti Eastwood.
nightingalerider
03-12-2008, 13:28
...mah, guarda: pregiudizio o non pregiudizio (accusa del resto facilemente ribaltabile a 180°), sono convinto che si capisca meglio a parlar nel merito. ad esempio, tu cosa ne pensi dei due cardini risolutori della storia che citavo (l'avvocato e il pastore)? questo è discutere. dei tuoi "no comment" non se ne fa nulla nessuno se non magari la tua soddisfazione personale, no?
...e tu sei veramente convinto che un giudizio su qualcosa possa basarsi meramente sulla reazione emotiva subita magari durante la fruizione?
...se vuoi, ne parliamo, ma in modo conciso e senza supponenze pro o anti Eastwood.
Ok. Ne penso che ritengo sia un altra prova della lucidità di Eastwood (a parte il fatto che se la storia è così, è così), l'aver attribuito la lotta per la verità in quanto verità a un cristiano. Le cose stanno esattamente così.
Inoltre penso che il ritratto dell'America che lui dà, cioè di un posto tendenzialmente senza legge (specie ai suoi inizi), ma dove certi principii (costituzionali se vuoi) sono vittoriosi sulla lunga distanza, e infatti la verità si afferma in sede giudiziaria questa volta, sia parecchio profondo.
Poi se per te l'arte (parola grossa) non serve a creare bellezza, e la bellezza non deve muovere l'uomo, allora è inutile discutere.
Mi inserisco nella discussione soltanto per dire che a mio avviso non c'è alcuna retorica nel pastore ed è una cosa che mi ha colpito molto (tra l'altro essendo una storia vera, se questa figura è esistita veramente mi sembra ingeneroso parlare di retorica americanocentrica). Non ci vedo molto di americanocentrico in questo film, tutt'altro, peraltro la retorica del prete è molto più diffusa in Italia o in Europa che negli States. L'avvocato ha un significato ben diverso: il sistema si vince solo seguendo le sue regole, imparando a manipolarle e a farne uno strumento. Parlare di "niente" davanti a questo film mi sembra davvero ingeneroso, come dicevo prima non entro in ulteriori dettagli per non anticipare niente a chi non l'ha visto.
Bellycat
03-12-2008, 13:39
ad esempio, tu cosa ne pensi dei due cardini risolutori della storia che citavo (l'avvocato e il pastore)?
bè, sappiamo che il cinema può gestire e variare una storia vera come gli pare, però innanzitutto sono figure storicamente documentate.
http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=95935010
http://www.mymovies.it/cinemanews/2008/3799/?pagina=2
Non vedo perchè eastwood avrebbe dovuto stravolgerle solo per metterci un ulteriore elemento polemico. Vediamo di non cadere nell'antiamericanismo d'accatto, perchè non è certo eastwood il tipo da fare propaganda ottusa (ma basti vedere flags of our fathers, per dio). Tanto che i loro ruoli sono archetipici e perlopiù funzionali alla storia, mai realmente caricati. Anzi, malkovich esce sotto tono e dopo la risoluzione se ne perdono le tracce.
Inoltre più che di "valori americani", qua trattasi di una semplice presa di posizione morale (che non è neanche il vero fulcro del film): la battaglia di pochi indignati contro il potere corrotto è possibile. Universale, se vuoi troppo ottimista per i tempi che corrono (ma ti ricordo che eastwood dichiara apertamente all'inizio e alla fine che questa è una foto del passato), ma, questo sì, puro e semplice.
nightingalerider
03-12-2008, 13:41
Inoltre più che di "valori americani", qua trattasi di una semplice presa di posizione morale (che non è neanche il vero fulcro del film): la battaglia di pochi indignati contro il potere corrotto è possibile. Universale, se vuoi troppo ottimista per i tempi che corrono (ma ti ricordo che eastwood dichiara apertamente all'inizio e alla fine che questa è una foto del passato), ma questo sì puro e semplice.
Beh, insomma, per me c'è molto di americano, ma comunque, volevo sottolineare solo che la battaglia dei pochi indignati contro il potere corrotto avviene appunto non contro i principii su cui si fonda il Paese, ma a sostegno di quei principii.
Beh, insomma, per me c'è molto di americano, ma comunque, volevo sottolineare solo che la battaglia dei pochi indignati contro il potere corrotto avviene appunto non contro i principii su cui si fonda il Paese, ma a sostegno di quei principii.
Non sono tanto d'accordo. Perché a sostegno? Non mi pare proprio, anzi. Per tutto il film c'è un'astensione di giudizio evidente e la si legge sulle espressioni della madre. Non c'è affatto una morale (spesso totalmente stravolta, vedi bambini ecc), anzi... Se vogliamo parlare di pena di morte ecc facciamolo pure.
nightingalerider
03-12-2008, 14:18
Non sono tanto d'accordo. Perché a sostegno? Non mi pare proprio, anzi. Per tutto il film c'è un'astensione di giudizio evidente e la si legge sulle espressioni della madre. Non c'è affatto una morale (spesso totalmente stravolta, vedi bambini ecc), anzi... Se vogliamo parlare di pena di morte ecc facciamolo pure.
Dovresti essere più specifico perchè non si capisce su cosa, secondo te, c'è astensione di giudizio. In generale no, non trovo che questo sia un film amorale, semplicemente, in modo esemplare mostra come i fatti stessi e le immagini nude abbiano un significato.
Dovresti essere più specifico perchè non si capisce su cosa, secondo te, c'è astensione di giudizio. In generale no, non trovo che questo sia un film amorale, semplicemente, in modo esemplare mostra come i fatti stessi e le immagini nude abbiano un significato.
Scusa, non capisco in cosa dovrei essere specifico. In realtà onestamente quello che non riesco a capire nel tuo ragionamento è il finalizzare tutto il film a una morale. Non mi sembra affatto e non capisco in che modo. Tutto qui. :)
paolone_fr
03-12-2008, 14:38
...ma no, ancora con la storia del cristiano. non è quello il punto. la figura di malkovich è quella di un predicatore mediatico, che con dio (e col dio dei cristiani forse meno) ha poco a che vedere. cosa lo caratterizza come cristiano e cosa lo caratterizza come conduttore radiofonico o leader politico, è questa la questione. togli l'appellativo e la scena in chiesa (che sono accessori della storia), e manco ti accorgi se quel personaggio è un prete, un pastore o un attivista qualsiasi.
io mi riferivo proprio a quella che è la retorica tipicamente americana del potere dei media, e del loro ruolo nella società. è questa la figura del pastore. è questo il suo ruolo nel sogno americano. ed è retorico da sè, e piuttosto tipico di un modo di vedersi nella vita reale che è esso stesso retorico, ed è americano. il fatto di vedersi come la Terra dell'Abbondanza, quella dove è possibile la salvezza, questo io lo giudico retorico. non che sia bene o male, in generale, ma mi pare dura dire che la retorica non ci sia.
punti di vista.
Idem con patate la figura dell'avvocato che, naturalmente, si offre di patrocinare a gratis la giusta causa. ma sappiamo che quasi sempre non vanno così le cose, vero?
...il fatto che si ispiri a una storia realmente accaduta andrebbe visto nell'ottica della verità romanzata.
...oh, son stato tutto tranne che sintetico :)
Bellycat
03-12-2008, 14:51
, ma mi pare dura dire che la retorica non ci sia.
punti di vista.
no, ma aspetta: la retorica è altro, eastwood è da un bel po' che se ne tiene alla larga, pur adattando storie che in mano d'altri sarebbero pesantissime, come MDB (e qualcuno può fare invece una critica su una programmatica e fredda ricerca d'antiretorica, anche nel minimalismo delle musiche). Non cerca di persuaderti, di venderti un modello americano.
Forse ti infastidisce di più un presunto moralismo delle storie che racconta (dove mette spesso il bianco e il nero), ma la retorica no, dai. Gli elementi davvero enfatizzati che vedo nei suoi film sono quelli più intimi (il pianto di sean penn, il carrello finale di MDB, l'assassinio del ragazzo negli spietati, etc.), per il resto, fermo restando che fa un cinema profondamente morale da cui traspare bene il suo punto di vista, mi sembra abbastanza sobrio nello stile.
paolone_fr
03-12-2008, 15:33
...lo ripeto: io ci vedo della retorica americocentrica, e non ne do alcun giudizio. non è una questione formale o stilistica, cinematografica. è una questione di essenza dela storia, del suo sviluppo e del suo esito (citavo i due personaggi chiave di questa visione, più sopra). dal mio punto di vista qua la retorica dell'america salvatrice la fa da padrona, anche se ha un peso limitato nell'economia generale del film come cinema. ma c'è. è il senso della storia. poi continuo a ripeterlo: ognuno la veda dalla parte che più gli aggrada. i giurati dell'academy saranno d'accordo con altri che con me. me ne farò - sicuramente (e d'altra parte l'anno passato con il premio al film dei Coen sono andati da tutt'altra parte rispetto alle mie previsioni) - una ragione :mr:green:
Bellycat
03-12-2008, 15:54
ok, ma gli oscar adesso checcc'entrano?:-D Volevo solo dire che poi è la visione del regista a far la differenza, cioè potrei criticare changeling da quel punto di vista se l'avessero messo in scena esaltando quei determinati aspetti. Invece così non è (o almeno a me non sembra) e questo mi sembra un valore aggiunto. Altrimenti ci sarebbe un mondo di storie da sputtanare per motivi, diciamo, di essenza...:mr:green:
paolone_fr
03-12-2008, 16:47
...stiamo parlando di cinema americano. gli oscar c'entrano sempre. la filosofia dell'oscar c'entra. il riferimento a No Country for Old Men c'entra. ma è un altro discorso.
...lo ripeto a chiare lettere perché magari non era chiaro, andando per punti, ed è ciò che penso io:
-Changeling è un buon film
-Changeling è un film prescindibile nel contesto del cinema di eastwood, e americano in generale
-Changeling ha aspetti di retorica americocentrica
gli aspetti retorici del film non hanno parte alcuna nel mio giudizio. solo, venivo a contestare chi scrive che la retorica americocentrica è assente nel film, perché non è vero. e non c'era bisogno di mettere l'enfasi su quegli aspetti retorici, perché sono nelle vene dell'america. indi percui, nessun merito a Clinto per questo.
...stiamo parlando di cinema americano. gli oscar c'entrano sempre. la filosofia dell'oscar c'entra. il riferimento a No Country for Old Men c'entra. ma è un altro discorso.
...lo ripeto a chiare lettere perché magari non era chiaro, andando per punti, ed è ciò che penso io:
-Changeling è un buon film
-Changeling è un film prescindibile nel contesto del cinema di eastwood, e americano in generale
-Changeling ha aspetti di retorica americocentrica
gli aspetti retorici del film non hanno parte alcuna nel mio giudizio. solo, venivo a contestare chi scrive che la retorica americocentrica è assente nel film, perché non è vero. e non c'era bisogno di mettere l'enfasi su quegli aspetti retorici, perché sono nelle vene dell'america. indi percui, nessun merito a Clinto per questo.
Ma nessuno contesta, hai perfettamente ragione ad esprimere il tuo punto di vista. Semplicemente a me, che sono un anti-americanista per eccellenza, non sembra di vedere alcuna retorica in questo film. E onestamente leggendo le vostre obiezioni non riesco ancora a comprendere le ragioni di chi pensa al contrario. Tutto qui.
...-Changeling ha aspetti di retorica americocentrica
gli aspetti retorici del film non hanno parte alcuna nel mio giudizio. solo, venivo a contestare chi scrive che la retorica americocentrica è assente nel film, perché non è vero. e non c'era bisogno di mettere l'enfasi su quegli aspetti retorici, perché sono nelle vene dell'america. indi percui, nessun merito a Clinto per questo.
Si ma chissenefrega, non ho capito, anche se fosse americocentrica la sua visione del cinema che cosa cambia agli effetti del film. Da una parte non dai giudizi sulla eventuale retorica dall'altra il film è prescindibile sia nel cinema americano sia nella fimografia di eastwood e perchè?
La vita una cosa meravigliosa è completamente incentrato sulla retorica americanocentrica in modo imbarazzante, beh è un film di imbarazzante bellezza, otrei fare 1.000 altri esempi.
nightingalerider
04-12-2008, 00:06
Dal film è assente la retorica nel senso moderno e negativo di enfasi sbagliata e forzata ( perchè la retorica non sarebbe solo questo, ma atteniamoci a questo significato). Di sicuro non è assente una visione ideale dell'America che non è per nulla in contrasto con la visione realistica, ma anzi la permette. Secondo me paolone hai un pregiudizio nei confronti dell'America, o del cinema americano, o di entrambi. Poi sul discorso del pastore non sono d'accordo, anche perchè hai dato un interpretazione che deliberatamente sceglie di vedere in un personaggio quello che il regista non ci vede (se per te Eastwood presenta il pastore come un telepredicatore, allora hai qualcosa che non va), e quindi è sbagliata come metodo.
. Secondo me paolone hai un pregiudizio nei confronti dell'America, o del cinema americano, o di entrambi.
Mi pare chiaro sin dall'avatar
FortunateSon
04-12-2008, 00:45
Gli elementi davvero enfatizzati che vedo nei suoi film sono quelli più intimi (il pianto di sean penn, il carrello finale di MDB, l'assassinio del ragazzo negli spietati, etc.)
sì, sono d'accordo. questo film, che ho trovato molto bello, mi ha lasciato qualche minimo dubbio (minimo, eh) proprio per l'utilizzo quasi strumentale che il buon clint riserva alle reazioni pù segrete e viscerali dei suoi protagonisti. diciamo che l'intimità del dolore viene in qualche modo profanata, e sbattuta davanti allo spettatore in un modo che alcune volte mi è parso troppo artefatto. troppo studiato. alla base di ciò non ci vedo un atteggiamento moralistico, piuttosto una modalità narrativa che però rischia di trasformarsi in una specie di trucco, scadendo a volte nel pugno nello stomaco gratuito. ad ogni modo è vero che i ruoli sono predefiniti, e assai americani: il bene, il male, le cause e gli effetti. è una storia vera, m anche romanzata, cosa vi aspettavate? nei protagonisti ci sono poche intersezioni, poche pieghe. non è che siano 'psicologicamente' approfonditi. clint è legato ad una visione westerncentrica, c'è poco da fare. ma mica è un peccato mortale. anche la madre è vista come la chiave di volta dell'intera vicenda, piuttosto che come persona. forse è un'altro limite del film, ma secondo me è funzionale al messaggio.
il giudizio finale, lasciato trasparire tra le righe, su questo tipo di sistema morale, che implica lo schieramento del singolo da una parte o dall'altra, ma rischiando sempre e comunque in proprio (intendo senza delle sovrastrutture valide), mi pare proprio non sia entusiasta. e nemmeno assolutorio.
approfonditi. clint è legato ad una visione westerncentrica, c'è poco da fare.
Non sono d'accordo su tutto il concetto: nel senso che il westcentrico non lo ritrovo affatto nei valori, piuttosto nella tecnica: ad esempio la scena in cui il poliziotto arriva alla fattoria del bambino sembra uscita da Per un pugno di dollari. E mi è piaciuta un casino.
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