giacoda
02-02-2010, 01:33
Dunque, lo dico chiaro e tondo (senza minimamente nascondermi): voi donne dovete finirla di trinciare giudizi, d'esprimere opinioni su cose di cui nulla ci capite e di cui nulla ci capirete mai. In particolar modo dovete smetterla d'occuparvi di critica d'arte o letteraria :rolleyes: (soprattutto quando non avete una mente superiore che vi guidi :rolleyes: eccetera). Non per caso su questo forum diedi un prezziosissimo consiglio ad una donna che non si sa come e perchè - aveva deciso che competeva a lei dare e trinciare giudizi - come se fosse la stessa cosa di fare il bucato o di cucinare qualche piatto di pasta - sulla genialità o sull'importanza di questo o quel somaro, ecc. Dissi chiaramente a questa donna: occupati di faccende domestiche, lava, stira, rammenda calzini....ma lascia perdere la critica letteraria. Non è la stessa cosa di prepare qualche splendido manicaretto.
Bene, oggi leggo sul Corriere della Sera un articolo del premio nobel per la letteratura Doris Lessing su Tolstoy dove quest'ultimo viene addiruttura definito e fatto passare per un MOSTRO.
E qual è il motivo per cui la Lessing definisce Tolstoy un mostro? Le affermazioni contenute nel diaro della moglie di Tolstoy ed alcuni fatti accaduti alla stessa nel corso della sua vita coniugale.
Cosa racconta in particolar modo la moglie di Tolstoy nel suo diario a proposito del marito? Racconta - come sono solito fare tutte le donne - bugie su bugie. Infatti qual è la donna che quando parla con gli altri non mente? E qual è ancora quella donna che prima di mentire agli altri non ha mentito a se stessa? La donna vive a pane e bugie. La bugia è il suo elemento, ecc. (ma su questo tema aprirò un topic per spiegarmi meglio).
Ora la Lessing con il suo piccolissimo cervello - donna che non capisce nulla della psicologia femminile e ancor meno capisce della psicologia maschile - prende le bugie della moglie di Tolstoy per verità e in base a queste definisce Tolstoy un mostro. Salta a piè pari le espressioni della Tolstoyna contenute in questo diario quali: "ma si può essere più felici di me, c'è mai stata una donna più felice di me, ecc?" e si concentra senz'altro sulle lamentele e sui presunti affanni della stessa. In particolar modo la Tolstoyna afferma che Tolstoy si occuperebbe più della sua opera letteraria che di lei e della famiglia, che non ama i suoi figli come dovrebbe, che li trascura ecc.
In secondo luogo la Lessing - per dimostrare la MOSTRUOSITA' di Tolstoy - racconta del tentato suicido per disperazione della Tolstoyna. Tentato suicido manco a dirlo fallito.
In terzo luogo per dimostrare l'indifferenza e la malvagità di Tolstoy la Lessing cita una frase di Tolstoy in cui questo dichiara di "trovarsi meglio nelle discussioni fra uomini che con le donne". Insomma Tolstoy afferma che avere a che fare con gli uomini è meglio che avere a che fare con le donne.
Sulla base di queto nulla dunque la Lessing s'affretta a condannare Tolstoy e a definirlo un mostro. La Lessing conclude il suo articolo dicendo: come la capisco, quanto mi riconosco in lei".
Infatti tu ti riconosci in lei perchè non hai capito nulla di lei. In particolar modo non hai capito che la Tolstoyna lottava per il suo risonoscimento e per la sua supremazia. Voleva - complice la sua vanità - che il marito dimuisse o mettesse da parte la sua passione divorante per la letteratura e i problemi sociali per occuparsi maggiormente o unicamente di lei. Insomma, la Tolstoyna era gelosa della letteratura, gelosa delle passioni del marito che lo distoglievano da lei. Il suo tentato suicidio poi è un estremo tentativo per attirare l'attenzione del marito e costringerlo ad occuparsi esclusivmente di lei.
Sul terzo punto infine Tolstoy nient'altro dice o vuole dire che per uomo come lui tutto concentrato su problemi universali, su imprese titaniche il procedere a zig zag delle donne, il loro comportamento tortuoso, il loro ragionare a rovescio, il loro interesse per fatti limitati e meschini - questo soprattutto per le donne di uno o due secoli fa (donne senza vita sociale e chiuse dentro le mura domestiche) - ....insomma questo comportamento da bambine capricciose e ostinate - "la donna prima o dopo diventa scimmia e bambina", diceva Balzac - questo comportamento delle donne per un uomo impegnato in imprese titaniche potrebbe essere qualche volta di disturbo, fastidioso, ecc.
Tutto qui.
Insomma - per concludere - a volte succede che false interpretazioni gettino una luce sinistra su uomini che sono addirittura la meraviglia della razza umana, il non plus ultra del mondo. E così un uomo sensibilissimo, geniale, profondamente umano, altruista, aperto a tutti e a tutti i problemi della società....un tale uomo autore di opere le più belle della letteratura mondiale, un titano viene fatto passare per un mostro.
Bene, oggi leggo sul Corriere della Sera un articolo del premio nobel per la letteratura Doris Lessing su Tolstoy dove quest'ultimo viene addiruttura definito e fatto passare per un MOSTRO.
E qual è il motivo per cui la Lessing definisce Tolstoy un mostro? Le affermazioni contenute nel diaro della moglie di Tolstoy ed alcuni fatti accaduti alla stessa nel corso della sua vita coniugale.
Cosa racconta in particolar modo la moglie di Tolstoy nel suo diario a proposito del marito? Racconta - come sono solito fare tutte le donne - bugie su bugie. Infatti qual è la donna che quando parla con gli altri non mente? E qual è ancora quella donna che prima di mentire agli altri non ha mentito a se stessa? La donna vive a pane e bugie. La bugia è il suo elemento, ecc. (ma su questo tema aprirò un topic per spiegarmi meglio).
Ora la Lessing con il suo piccolissimo cervello - donna che non capisce nulla della psicologia femminile e ancor meno capisce della psicologia maschile - prende le bugie della moglie di Tolstoy per verità e in base a queste definisce Tolstoy un mostro. Salta a piè pari le espressioni della Tolstoyna contenute in questo diario quali: "ma si può essere più felici di me, c'è mai stata una donna più felice di me, ecc?" e si concentra senz'altro sulle lamentele e sui presunti affanni della stessa. In particolar modo la Tolstoyna afferma che Tolstoy si occuperebbe più della sua opera letteraria che di lei e della famiglia, che non ama i suoi figli come dovrebbe, che li trascura ecc.
In secondo luogo la Lessing - per dimostrare la MOSTRUOSITA' di Tolstoy - racconta del tentato suicido per disperazione della Tolstoyna. Tentato suicido manco a dirlo fallito.
In terzo luogo per dimostrare l'indifferenza e la malvagità di Tolstoy la Lessing cita una frase di Tolstoy in cui questo dichiara di "trovarsi meglio nelle discussioni fra uomini che con le donne". Insomma Tolstoy afferma che avere a che fare con gli uomini è meglio che avere a che fare con le donne.
Sulla base di queto nulla dunque la Lessing s'affretta a condannare Tolstoy e a definirlo un mostro. La Lessing conclude il suo articolo dicendo: come la capisco, quanto mi riconosco in lei".
Infatti tu ti riconosci in lei perchè non hai capito nulla di lei. In particolar modo non hai capito che la Tolstoyna lottava per il suo risonoscimento e per la sua supremazia. Voleva - complice la sua vanità - che il marito dimuisse o mettesse da parte la sua passione divorante per la letteratura e i problemi sociali per occuparsi maggiormente o unicamente di lei. Insomma, la Tolstoyna era gelosa della letteratura, gelosa delle passioni del marito che lo distoglievano da lei. Il suo tentato suicidio poi è un estremo tentativo per attirare l'attenzione del marito e costringerlo ad occuparsi esclusivmente di lei.
Sul terzo punto infine Tolstoy nient'altro dice o vuole dire che per uomo come lui tutto concentrato su problemi universali, su imprese titaniche il procedere a zig zag delle donne, il loro comportamento tortuoso, il loro ragionare a rovescio, il loro interesse per fatti limitati e meschini - questo soprattutto per le donne di uno o due secoli fa (donne senza vita sociale e chiuse dentro le mura domestiche) - ....insomma questo comportamento da bambine capricciose e ostinate - "la donna prima o dopo diventa scimmia e bambina", diceva Balzac - questo comportamento delle donne per un uomo impegnato in imprese titaniche potrebbe essere qualche volta di disturbo, fastidioso, ecc.
Tutto qui.
Insomma - per concludere - a volte succede che false interpretazioni gettino una luce sinistra su uomini che sono addirittura la meraviglia della razza umana, il non plus ultra del mondo. E così un uomo sensibilissimo, geniale, profondamente umano, altruista, aperto a tutti e a tutti i problemi della società....un tale uomo autore di opere le più belle della letteratura mondiale, un titano viene fatto passare per un mostro.