Visualizza versione completa : "gioventù bevuta" (L'espresso)
john const(ANTI)ne
21-10-2008, 11:14
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2043300
ma tutti sti gruppi pro-alcolismo che ci sono su facebook quanto cazzo sono patetici?!
è la sagra del "guardami, mi lordo come una merda e sono simpaticissimo"
a me non fanno un cazzo ridere.
ieri cmq uno di questi sentivo che è finito sotto un treno
ma io sono contento così. non dico che gli stia bene (perché la responsabilità è generale se qualcuno di questi ci rimane) ma è la selezione naturale.
se sei giraffa e hai il collo corto schiatti
se sei uomo e finisci sulle rotaie e non te ne accorgi schiatti lo stesso.
e dico che sono "contento" perché prima le cose andranno a puttane, prima ci si renderà conto del mare di merda in cui la nostra società è stata educata a sguazzare.
tra l'altro... questo modello dell'uscire la sera per bere e spegnere il cervello quanto è pro-berlusconismo?
come non trovare origine in questo fenomeno nella "milano da bere" degli anni 80?
quanto fanno comodo al potere questi GGGiovani, novelli ubriaconi che tra un bicchiere e l'altro "magari un tiro non ci sta male"? e poi magari il fumo del marucca in tasca?
questa è la generazione che dovrebbe tirare le redini del mondo
ma possibile che non freghi a nessuno?
Drunk on the moon
21-10-2008, 11:23
facebook continuo a non avercelo, e forse mi perdo davvero una finestra sulla verita' del presente e del futuro :rolleyes:
le sboronate etiliche pero', sono vecchie quanto il mondo John. Che qui giovino a un clima di rincoglionimento generale a tutto vantaggio di Silvio e altre disgrazie, non vuol dire che siano state inventate negli anni '80 e nella "Milano da bere", e che l'alcool riguardi solo la gioventu' lucignola e italica. Per la verita' sono ancora ragazzi astemi nel confronto medio coi loro coetanei britannici (mi consta per esperienza diretta).
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2043300
ma tutti sti gruppi pro-alcolismo che ci sono su facebook quanto cazzo sono patetici?!
è la sagra del "guardami, mi lordo come una merda e sono simpaticissimo"
a me non fanno un cazzo ridere.
sono superd'accordo, li trovo patetici pure io.
a bere non mi tiro indietro, ma che si beva troppo resta una mia convinzione.
Jack Torrance
21-10-2008, 11:38
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2043300
ma tutti sti gruppi pro-alcolismo che ci sono su facebook quanto cazzo sono patetici?!
è la sagra del "guardami, mi lordo come una merda e sono simpaticissimo"
a me non fanno un cazzo ridere.
ieri cmq uno di questi sentivo che è finito sotto un treno
ma io sono contento così. non dico che gli stia bene (perché la responsabilità è generale se qualcuno di questi ci rimane) ma è la selezione naturale.
se sei giraffa e hai il collo corto schiatti
se sei uomo e finisci sulle rotaie e non te ne accorgi schiatti lo stesso.
e dico che sono "contento" perché prima le cose andranno a puttane, prima ci si renderà conto del mare di merda in cui la nostra società è stata educata a sguazzare.
tra l'altro... questo modello dell'uscire la sera per bere e spegnere il cervello quanto è pro-berlusconismo?
come non trovare origine in questo fenomeno nella "milano da bere" degli anni 80?
quanto fanno comodo al potere questi GGGiovani, novelli ubriaconi che tra un bicchiere e l'altro "magari un tiro non ci sta male"? e poi magari il fumo del marucca in tasca?
questa è la generazione che dovrebbe tirare le redini del mondo
ma possibile che non freghi a nessuno?
Quoto tutto, il problema è che l'età mi inquadra (o quasi) nel loro "gruppo".
Non è il fatto di ubriacarsi una o due volte, che sicuramente può capitare a tutti, ma quello di uscire e dire "oh, stasera mi imbriaco!" "stasera vo di foriii" ecc...
Tra l'altro, non molto tempo fa, in un locale, vidi una scena allucinante: un barista al bancone con davanti ragazzine dai 13 ai 16 anni con la bocca aperta e quest' uomo di merda che gli versava in bocca (dalla bottiglia) dei superalcolici.
Certo, poi se arrivano le ambulanze a portare via le ragazzine (qui è all'ordine del giorno), sono contento, io 'ste stronzate non le ho mai fatte e la maggior parte di questa gente è ricca o benestante e in più non ha un cazzo dalla vita oltre alla discoteca, l'ubriacarsi e il trombare random.
il ragazzo morto era un reduce dell'ombra longa, una sorta di maratona tra un'osteria e l'altra...
drunk, gli inglesi saranno pure presi peggio, ma dalle mie parti ci son ragazzini che si portano le bottiglie di vodka in classe e passano le serate a bere fino al vomito o al coma etilico... e il fenomeno è diffusissimo e da anni... facebook forse lo mette in evidenza ancora di più, non so, non ho nemmeno io un profilo, quindi non so... so solo che l'alcol è forse uno dei fenomeni più pericolosi e più sottovalutati...
la maggior parte di questa gente è ricca o benestante e in più non ha un cazzo dalla vita oltre alla discoteca, l'ubriacarsi e il trombare random.
io vivo in veneto, dove l'alcol è un culto e non riguarda gente ricca o gente povera, ma un po' tutti...
Drunk on the moon
21-10-2008, 11:58
io vivo in veneto, dove l'alcol è un culto e non riguarda gente ricca o gente povera, ma un po' tutti...
E' quel che volevo dire io, che discendo da famiglia piemontese: e il Piemonte e' un luogo dove la confidenza con l'alcool e' quotidiana, si diffida solo oltre una certa soglia. Gli anni inglesi (anche quelli piu' remoti) mi hanno mostrato una familiarita' ancora (molto) piu' spinta E forse e' questa familiarita' l'aspetto sbagliato della faccenda.
Un collega americano, dopo essere passato da Londra, Parigi e Torino, diceva che saranno pure grandi ipocriti dalle sue parti, ma che con la cultura "connivente" che c'e' in Europa, un alcolista non ne verrebbe mai davvero fuori.
Rispetto tutte queste complicatissime componenti di una faccenda altrettanto complicata, io sottolineo che la vera novita' piu' che altro e' nell'ostentazione(forse in questi tempi porta automaticamente all'aumento di ragazzi coinvolti, non so - sarei per il no), nell'idea che c'e' qualcosa di fico, ma ben oltre la goliardia e l'autopresa per il culo, proprio "con convinzione". Forse troppo battage pubblicitario sulla pseudo-trasgressione, e' difficile parlare di queste cose e non fare aria fritta.
Jack Torrance
21-10-2008, 12:04
io vivo in veneto, dove l'alcol è un culto e non riguarda gente ricca o gente povera, ma un po' tutti...
Va beh, io mi riferivo ai ragazzini che vanno in discoteca. Spendono 15 euro di entrata e 50 euro di alcool. Se non sono benestanti, allora vanno pure a rubare.
Va beh, io mi riferivo ai ragazzini che vanno in discoteca. Spendono 15 euro di entrata e 50 euro di alcool. Se non sono benestanti, allora vanno pure a rubare.
ecco, allora qui non riguarda solo i discotecari ma tutti. quelli che frequentano l'oratorio, la sala giochi, la disco, il centro sociale o anche il semplice bareto... bere non costa tanto come farsi di coca
Jack Torrance
21-10-2008, 12:17
ecco, allora qui non riguarda solo i discotecari ma tutti. quelli che frequentano l'oratorio, la sala giochi, la disco, il centro sociale o anche il semplice bareto... bere non costa tanto come farsi di coca
Sì, ovvio, ma anche qui da me. Alla fine comprarlo al supermercato non è poi così dispendioso. :-D
http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_19/grignani_patente_sospesa_5273236c-9e14-11dd-b589-00144f02aabc.shtml
E' quel che volevo dire io, che discendo da famiglia piemontese: e il Piemonte e' un luogo dove la confidenza con l'alcool e' quotidiana, si diffida solo oltre una certa soglia. Gli anni inglesi (anche quelli piu' remoti) mi hanno mostrato una familiarita' ancora (molto) piu' spinta E forse e' questa familiarita' l'aspetto sbagliato della faccenda.
Un collega americano, dopo essere passato da Londra, Parigi e Torino, diceva che saranno pure grandi ipocriti dalle sue parti, ma che con la cultura "connivente" che c'e' in Europa, un alcolista non ne verrebbe mai davvero fuori.
Rispetto tutte queste complicatissime componenti di una faccenda altrettanto complicata, io sottolineo che la vera novita' piu' che altro e' nell'ostentazione(forse in questi tempi porta automaticamente all'aumento di ragazzi coinvolti, non so - sarei per il no), nell'idea che c'e' qualcosa di fico, ma ben oltre la goliardia e l'autopresa per il culo, proprio "con convinzione". Forse troppo battage pubblicitario sulla pseudo-trasgressione, e' difficile parlare di queste cose e non fare aria fritta.
già, ma è una cosa molto nordica. una volta mi son ritrovata ad una cena in cui eravamo quattro venete tra non so quante siciliane, calabresi e campane. le altre tre venete han bevuto una bottiglia e mezza di vino mangiando e be', anche per me , che non bevo volentieri, era normale mentre le altre ragazze erano scandalizzate (donne, ventenni, non ancora maritate e che bevono! una sorta di scandalo)...
e questa normalità l'ho riscontrata anche facendo la barista, trovandomi nella imbarazzante situazione di non sapere quando e come dire "no, tu basta"...
concordo sul fatto che forse la novità sta nell'ostentazione... in questa ostentazione
john const(ANTI)ne
21-10-2008, 12:33
a me non "spaventa" la questione alcol
a me spaventa il perché certe dinamiche di gruppo debbano portare a sfasciarsi. non è il bere il punto focale. è il perché si debba sentire la necessità di spegnere il cervello. ed il fatto che noi lo si accetti con il sorriso sulle labbra. accondiscendendo a certi messaggi che arrivano dai media e da internet.
il modello vincente tra i giovani è questo. e se non ne fai parte sei fuori dal gruppo. l'ho vissuto io e l'avrete di sicuro vissuto anche voi.
ma la critica da fare non è contro l'alcol. è contro questo modello che punta solo al divertimento idiota e senza nessun fine.
Jack Torrance
21-10-2008, 12:35
a me non "spaventa" la questione alcol
a me spaventa il perché certe dinamiche di gruppo debbano portare a sfasciarsi. non è il bere il punto focale. è il perché si debba sentire la necessità di spegnere il cervello. ed il fatto che noi lo si accetti con il sorriso sulle labbra. accondiscendendo a certi messaggi che arrivano dai media e da internet.
il modello vincente tra i giovani è questo. e se non ne fai parte sei fuori dal gruppo. l'ho vissuto io e l'avrete di sicuro vissuto anche voi.
ma la critica da fare non è contro l'alcol. è contro questo modello che punta solo al divertimento idiota e senza nessun fine.
riquoto.
nightingalerider
21-10-2008, 12:38
Tra l'altro, non molto tempo fa, in un locale, vidi una scena allucinante: un barista al bancone con davanti ragazzine dai 13 ai 16 anni con la bocca aperta e quest' uomo di merda che gli versava in bocca (dalla bottiglia) dei superalcolici.
Ecco, questa è vera, autentica merda.
Drunk on the moon
21-10-2008, 12:42
Sì, ovvio, ma anche qui da me. Alla fine comprarlo al supermercato non è poi così dispendioso. :-D
i prezzi potranno anche cambiare, fra coca (che comunque, e' scesa abbastanza da essere una "pseudo botta di vita-pseudo trasgressione" alla portata di quasi tutti) e alcool, ma il meccanismo di banalizzazione/sdoganamento mi pare molto simile.
Tento di spiegarmi, io sono cresciuto in anni nei quali i ragazzi morivano come mosche per eroina e anche per l'alcool, non era solo affare di benestanti anche allora, ma la componente "fica" della faccenda era scarsissima, anzi nulla malgrado la retorica maledettista e quelle robe la'. Si era ai margini, e bon.
Ora invece, e' tutto piuttosto ordinario e quotidiano, perfettamente integrato,se non proprio ben tollerato.
@tesmal: scusa la domanda, ma esiste la possibilita' che le altre venete fossero piu' che nordiche, un po' cafuncielle? :)
Te lo chiedo perche' al sud ho rilevato un culto della convivialita' paragonabile a quello francese, nel senso che e' considerato piuttosto fesso andare oltre una piacevole ebrezza da condividere i commensali - andare cioe' a una cena per sbronzarsi programmaticamente, non per la convivialita'.
..anche gli inglesi, che sono di manica larga, lo giudicano seccante :rolleyes:
Dopotutto per questo c'e' il pub o la strada :??xx??:
intortetor
21-10-2008, 12:42
la maggior parte di questa gente è ricca o benestante e in più non ha un cazzo dalla vita oltre alla discoteca, l'ubriacarsi e il trombare random.
magari fosse così facile.
se fosse così sarebbero molti meno, e sarebbero un fenomeno facilmente ignorabile, ma non è così.
ogni singolo venerdì che viene i giovani genovesi si radunano in un triangolo di vie e piazze del centro storico per vedersi e bere: zaini pieni di birre e bottiglie di vodka di scarsa qualità (vanno a comprare dai discount, per poter bere di più a basso prezzo), assaltano i banconi dei bar (di recente ne hanno aperto uno specializzato solo in chupiti -gli shots da bere tutto d'un fiato, molto amati dai bevitori più giovani perchè costano meno e danno la botta immediata- che ha già visto un paio di risse) specie poco prima delle due, quando per regolamento cittadino gli esercenti devono smettere di vendere alcolici, per poi andare a pisciare nel dedalo di vicoletti intorno...e non sono poche decine, sono migliaia, e sono sempre più giovani.
e non credo che in altre città il quadro sia diverso.
non mi venite a parlare di tradizione e abitudine (anche se è vero che i alcune aree geografiche ci sia più vicinanza con l'alcool, ma è un altro modo di vivere la cosa), qui c'è un modo nuovo di concepire la sbornia come unico fine della serata, come unico motivo per uscire, come unica cosa che dia un senso al weekend...
a me non "spaventa" la questione alcol
a me spaventa il perché certe dinamiche di gruppo debbano portare a sfasciarsi. non è il bere il punto focale. è il perché si debba sentire la necessità di spegnere il cervello. ed il fatto che noi lo si accetti con il sorriso sulle labbra. accondiscendendo a certi messaggi che arrivano dai media e da internet.
il modello vincente tra i giovani è questo. e se non ne fai parte sei fuori dal gruppo. l'ho vissuto io e l'avrete di sicuro vissuto anche voi.
ma la critica da fare non è contro l'alcol. è contro questo modello che punta solo al divertimento idiota e senza nessun fine.
a me spaventa anche la faccenda alcol in se, come viene vissuto tranquillamente, senza capire quanto dannoso sia... e le istituzioni, che ti rovinano per mezza canna, lasciano correre se sei un alcolizzato. l'ombra longa è da anni che ad ogni edizione porta con se mille polemiche ma alla fine chissenefrega, perchè son soldi per i soliti commercianti e baristi...
ma per il resto hai ragione...
intortetor
21-10-2008, 12:45
ecco, questo è un articolo di un anno fa (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/11/23/allarme-alcol-tra-ragazzi-il-primo-bicchiere.html), e non mi semkbra che nel frattempo la situazione sia migliorata...
nightingalerider
21-10-2008, 12:46
Comunque, se posso dire la mia seriamente, ma anche contestualmente a topic-cazzata come quello del P-Gold o quello delle gothic-lolite, a riguardo dell'invasione di mode e cazzate varie tra i quasi-pre-adolescenti...perchè qui il problema è che l'età di attacco di queste puttanate si fa sempre più precoce, o mi sbaglio? Suppongo e spero che ci siano dei limiti fisiologici connessi con la pubertà et similia... Comunque il vero dramma secondo me è quando abbiamo a che fare con la fascia 13-16 come ha detto Jack.
Ecco, io la penso così: il problema paradossalmente è che questi fanciulli si convincono di doversi creare una personalità. Ora lasciando perdere i modelli di personalità proposti dai media e tutto il resto, non c'è nessuno che gli dica che una personalità è una roba che ti succede mentre sei impegnato in altre faccende, non è una cosa che ti fai da te? Non c'è nessuno che gli dica che una personalità si ottiene frequentando persone interessanti?
Lorenzaccio
21-10-2008, 12:52
Mi spaventa sempre più l'Italia "Milano da bere" style. Mi spaventa il fatto che molti ragazzi tirino cocaina. Ed è la normalità, anzi se non lo fai, non sei IN. Mi spaventa sempre più il falso moralismo da "domenica mattina in chiesa, la sera a drogarci, a bere e a fottere come cani". Mi spaventa la necessità del sabato sera in discoteca o in un pub NECESSARIAMENTE. Pizzerie, ristoranti, concerti e teatri non sono "di tendenza". Meglio una tirata di coca in un locale "che tira".
Mai come in questo periodo il verbo "tirare" lo sento notte e giorno, un po' come "Facebook".
E poi bere, fino al vomito. Tutti ci sono passati ma, almeno per me, non è la norma.
Comunque, se posso dire la mia seriamente, ma anche contestualmente a topic-cazzata come quello del P-Gold o quello delle gothic-lolite, a riguardo dell'invasione di mode e cazzate varie tra i quasi-pre-adolescenti...perchè qui il problema è che l'età di attacco di queste puttanate si fa sempre più precoce, o mi sbaglio? Suppongo e spero che ci siano dei limiti fisiologici connessi con la pubertà et similia... Comunque il vero dramma secondo me è quando abbiamo a che fare con la fascia 13-16 come ha detto Jack.
è tutta colpa delle Bratz!! :mr:green:
http://blog.lib.umn.edu/raim0007/gwss1001/Bratz-Fabulous.jpg
A me piace bere, dalla weiss di Monaco biologica passando per il montepulciano d'Abruzzo in purezza fino ai torbati d'eccezione, fumare toscani orginali e marijuana.
intortetor
21-10-2008, 12:58
Ecco, io la penso così: il problema paradossalmente è che questi fanciulli si convincono di doversi creare una personalità.
non è una questione di personalità, ma di età: sanno benissimo che conciarsi da p.gold o da lolita o da qualsiasi altra cosa ha un senso alla loro età e che dopo è da buffoni, ma credono che bere sia un arrivare prima all'età maggiore.
nulla di strano, credo sia un pensiero inconscio che sia venuto a tutti almeno una volta ai tempi delle prime esperienze con gli alcolici (e sarebbe da chiedersi perchè esiste un pensiero così), ma ora un qualche cortocircuito ha creato una mentalità tristemente complementare, ovvero che "se non bevi fai la figura del pivello che vuole restare bambino".
pensateci, non avete fatto caso che le publicità di alcolici e superalcolici puntano a un pubblico sempre più giovane?
Drunk on the moon
21-10-2008, 12:59
A me piace bere, dalla weiss di Monaco biologica passando per il montepulciano d'Abruzzo in purezza fino ai torbati d'eccezione, fumare toscani orginali e marijuana.
evvabbe' ma grazialcazzo :lolor:
...qui non si fa riferimento a edonisti e bon vivants, beg :??xx??:
edit: @intortetor: si', ho notato come ho notato in generale che si cerca di precocizzare il piu' possibile il ruolo di consumatori in generale (quindi anche di bevitori e drogati, un'unica grande disneyland)
E' che non ce lo vedo molto legato alla "maturita'". Mi sembra invece un fatto di integrazione, banalita', quotidanita'. Dicevo prima che saranno ancora diversi i prezzi di alcool e droga, ma il meccanismo modaiolo/banalizzante/"per famiglie" quasi, e' lo stesso...
concordo sul non essere un fatto di "tradizione", perche' la sbronza come centro programmatico dell'incontro conviviale e' sempre stato vissuto come un fatto da poveracci, anche fra i poveracci stessi - se parliamo di tradizione...ma ora si parla di integrazione. Forse il dato allarmante e' qui.
nightingalerider
21-10-2008, 13:05
non è una questione di personalità, ma di età: sanno benissimo che conciarsi da p.gold o da lolita o da qualsiasi altra cosa ha un senso alla loro età e che dopo è da buffoni, ma credono che bere sia un arrivare prima all'età maggiore.
nulla di strano, credo sia un pensiero inconscio che sia venuto a tutti almeno una volta ai tempi delle prime esperienze con gli alcolici (e sarebbe da chiedersi perchè esiste un pensiero così), ma ora un qualche cortocircuito ha creato una mentalità tristemente complementare, ovvero che "se non bevi fai la figura del pivello che vuole restare bambino".
pensateci, non avete fatto caso che le publicità di alcolici e superalcolici puntano a un pubblico sempre più giovane?
Sì ma infatti le mie osservazioni erano più mirate sul conciarsi come dei pagliacci che sul bere, me ne rendo conto...anche se fare i fichi su Facebook secondo me rientra abbastanza nella prima problematica.
Sono d'accordo sulla questione dell'entrata nell'età adulta, ma anche quella è una cosa che c'è sempre stata, non la addebiterei per forza al nostro momento storico. Piuttosto mi preoccupa la superaccelerazione dell'apertura del "mercato" a fasce sempre più giovani... questo sì... ma ripropongo il mio quesito: Perchè non c'è più nessuno che dice che farsi una personalità, o se vogliamo crescere è una cosa che ti capita mentre sei intento in altre faccende?
@tesmal: scusa la domanda, ma esiste la possibilita' che le altre venete fossero piu' che nordiche, un po' cafuncielle? :)
Te lo chiedo perche' al sud ho rilevato un culto della convivialita' paragonabile a quello francese, nel senso che e' considerato piuttosto fesso andare oltre una piacevole ebrezza da condividere i commensali - andare cioe' a una cena per sbronzarsi programmaticamente, non per la convivialita'.
..anche gli inglesi, che sono di manica larga, lo giudicano seccante :rolleyes:
Dopotutto per questo c'e' il pub o la strada :??xx??:
non ci crederai, ma non si è andati oltre alla convivialità... per come le vedo io (che reggo a malapena un bicchierino e poi parto per la tangente) una bottiglia e mezza in tre è parecchio, ma loro eran tranquille, ridevano e scherzavano ma non erano ubriache
pensateci, non avete fatto caso che le publicità di alcolici e superalcolici puntano a un pubblico sempre più giovane?
hanno bisogno di un nuovo mercato evidentemente
Drunk on the moon
21-10-2008, 13:27
non ci crederai, ma non si è andati oltre alla convivialità... per come le vedo io (che reggo a malapena un bicchierino e poi parto per la tangente) una bottiglia e mezza in tre è parecchio, ma loro eran tranquille, ridevano e scherzavano ma non erano ubriache
oddio, avevo dato per scontato una bottiglia e mezzo *a testa* :lol:
Emergono inesorabili my pischellhood memories & wet carbons :lol:
Dunque, allora direi che siamo ancora in un ambito accettabile. Reggono un po' piu' della media femminile, magari... Allora le commensali erano scandalizzate un po' eccessivamente... o forse erano solo tirate, avevano pensato che un paio di bottiglie per tutte andavano piu' che bene :??xx??:
Come dicevo, e' la ricerca sistematica della sbronza come fulcro del "tutto" che suggerisce grande grande sfiga.
edit: nightie, il tuo quesito mi ricorda la saggia e assai veritiera massima di John Lennon
"la vita e' quello che ti succede mentre stai facendo altri piani"
oddio, avevo dato per scontato una bottiglia e mezzo *a testa* :lol:
Emergono inesorabili my pischellhood memories & wet carbons :lol:
Dunque, allora direi che siamo ancora in un ambito accettabile. Reggono un po' piu' della media femminile, magari... Allora le commensali erano scandalizzate un po' eccessivamente... o forse erano solo tirate, avevano pensato che un paio di bottiglie per tutte andavano piu' che bene :??xx??:
Come dicevo, e' la ricerca sistematica della sbronza come fulcro del "tutto" che suggerisce grande grande sfiga.
:lol:
catherine
21-10-2008, 14:10
purtroppo la soglia si è abbassata e se prima il "bere" era un primato maschile ora anche le femminucce non son più da meno...
si ha sicuramente un trattamento differente, non corretto a mio parere, fra l'alcol e il fumare (dalle sigarette alle canne alla "roba" pesante)
del resto anche se non se ne parla le malattie legate all'alcol non causano meno danni delle altre...
ma naturalmente non conviene mettersi contro questo grande business e per mettersi contro intendo ritrovare una visione a 360 gradi di quel che l'alcol e il suo abuso comporta
ora non prendetemi per bacchettona non sono contraria al bere (giammai:lol:*) ma mi disgusta questo sbilanciamento, dannoso, che si è venuto a creare
per i ggiovani che si ubriacano così perchè non sanno cosa fare che dire? forse cercano di riempire il vuoto che hanno dentro... o forse sono solo degli imbecilli..
la soluzione starà nel mezzo?
*che brutta questa faccina!!!
Alessandro Besselva
21-10-2008, 14:14
Il mondo e i suoi abitanti mi fanno sempre più schifo. Ho molta più comprensione per i tossici, quelli degli anni '80, che per quelli che si fanno la coca il sabato sera, mi fanno una tristezza immensa, è la cosa più conformista e mediocre che mi venga in mente, se parliamo di vita sociale. Però è vero, lo stesso modello è applicabile all'alcool, io però alla fine credo sempre nel libero arbitrio, se uno diventa alcolizzato per fare la pecora se lo merita. Bisogna però anche dire che il problema dell'alcool lo hanno tutte le popolazioni dall'inizio della Storia, dagli indios agli svedesi chiunque si sfascia per spegnere il cervello. Chiaro, se istighi all'alcol i tredicenni fai un po' schifo, che tu sia il gestore di un locale o un pezzo grosso alla Bacardi, etc etc, è anche vero che se i tredicenni di oggi valgono così poco, hanno avuto genitori molto scarsi....
evvabbe' ma grazialcazzo :lolor:
...qui non si fa riferimento a edonisti e bon vivants, beg :??xx??:
Ma no, era solo per ribadire che i giovani si sono sempre strafatti di qualcosa.
Che poi questa sia una generazione da tempo diseducata sentimentalmente è un'altra storia, e riguarda altre sfere. Noi da ragazzi ci si faceva di tutto, c'era gente continuamente strafatta di canne, e la generazione precedente si faceva d'eroina, quell'altra ancora di acido lisergico. Questi si fanno d'alcol mentre gli adulti si fanno di cocaina. Boh!
KingAtNight
21-10-2008, 14:46
ma tutti sti gruppi pro-alcolismo che ci sono su facebook quanto cazzo sono patetici?!
Mah, neanche troppo.
KingAtNight
21-10-2008, 14:50
Ma no, era solo per ribadire che i giovani si sono sempre strafatti di qualcosa.
Che poi questa sia una generazione da tempo diseducata sentimentalmente è un'altra storia, e riguarda altre sfere. Noi da ragazzi ci si faceva di tutto, c'era gente continuamente strafatta di canne, e la generazione precedente si faceva d'eroina, quell'altra ancora di acido lisergico. Questi si fanno d'alcol mentre gli adulti si fanno di cocaina. Boh!
Ma prima non ci ubriacava come merde a 13/14 anni, dai...
Ma prima non ci ubriacava come merde a 13/14 anni, dai...
Non ci si ubriacava ma ci si faceva di canne, e prima di altro. Io la prima sigaretta l'ho fumata a 12 anni, e le canne poco dopo. Molti miei coetanei si sballavano a quell'età. Non so, non vedo grandi differenze nella ricerca dello sballo adolescenziale.
a me non "spaventa" la questione alcol
a me spaventa il perché certe dinamiche di gruppo debbano portare a sfasciarsi. non è il bere il punto focale. è il perché si debba sentire la necessità di spegnere il cervello. ed il fatto che noi lo si accetti con il sorriso sulle labbra. accondiscendendo a certi messaggi che arrivano dai media e da internet.
il modello vincente tra i giovani è questo. e se non ne fai parte sei fuori dal gruppo. l'ho vissuto io e l'avrete di sicuro vissuto anche voi.
ma la critica da fare non è contro l'alcol. è contro questo modello che punta solo al divertimento idiota e senza nessun fine.
a mio modo di vedere il problema non risiede nell'evasione alcolico-goliardica di tanto in tanto. c'è sempre stata, specialmente in fase adolescenziale, e sempre ci sarà. non è quel tipo di atteggiamento a inficiare il prodotto interno lordo di un paese. il problema sorge nel momento in cui sballarsi diventa il fine ultimo, il modello come dici giustamente tu. un modello che diventa addirittura esclusivo, discriminante nei confronti di chi non ha bisogno di alterarsi per divertirsi e sentirsi figo.
Non ci si ubriacava ma ci si faceva di canne, e prima di altro. Io la prima sigaretta l'ho fumata a 12 anni, e le canne poco dopo. Molti miei coetanei si sballavano a quell'età. Non so, non vedo grandi differenze nella ricerca dello sballo adolescenziale.
Verissimo. Differenze non ce ne sono, almeno riguardo allo sballo, ma ora si sta fuori fino all'alba, è più facile entrare in possesso di una macchina, già appena patentati, e la disponibilità di spendere è maggiore.
Io trovo allucinanti, comunque, le battaglie che si fanno per combattere tutte le droghe e si lascia correre un problema grave come l'uso dell'alcool, che mi sembra d'aver capito comincia prima della sigaretta.
mistergao
21-10-2008, 15:33
Verissimo. Differenze non ce ne sono, almeno riguardo allo sballo, ma ora si sta fuori fino all'alba, è più facile entrare in possesso di una macchina, già appena patentati, e la disponibilità di spendere è maggiore.
Io trovo allucinanti, comunque, le battaglie che si fanno per combattere tutte le droghe e si lascia correre un problema grave come l'uso dell'alcool, che mi sembra d'aver capito comincia prima della sigaretta.
Sull'alcool hai ragionissima. Anch'io da giovane qualche canna me la sono fatta, ero ( e sono ) fumatore; motivi per i quali il mondo intero m'ha rotto i coglioni.
Invece, non so perchè, sull'alcol nessuno dice niente.
Forse perchè siamo dei grandissimi produttori di vino?:confused:
A me però fa ridere 'sta roba della gente che nel weekend vuole distrarsi, "spegnere il cervello" dopo che non hanno mai usato il cervello per una settimana.
Immagino una commessa, col cervello FRITTO a suon di dire per una settimana frasi intellettualmente molto impegnative come "Sono 42 euro, facciamo 40 per lei" oppure "secondo me le dona di più l'azzurro" giungere esausta al venerdì, e chiedere solo di "spegnere il cervello". Chissà se la Hack o la Montalcini hanno mai avvertito gli stessi problemi di tenuta, calcolando che nella giornata probabilmente fanno solo ragionamenti di complessità aliena per la commessa d'esempio.
Per dire che il potere logora chi non ce l'ha. Oppure non c'è più stanco di quello che non fa un cazzo (a sentire lui).
Forse perchè siamo dei grandissimi produttori di vino?:confused:
Forse perchè un moderato consumo di alcol non nuoce alla salute, invece anche un moderato consumo di sigarette è scientifico che ti porta un passettino più vicino al camposanto.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2043300
ma tutti sti gruppi pro-alcolismo che ci sono su facebook quanto cazzo sono patetici?!
è la sagra del "guardami, mi lordo come una merda e sono simpaticissimo"
a me non fanno un cazzo ridere.
ieri cmq uno di questi sentivo che è finito sotto un treno
ma io sono contento così. non dico che gli stia bene (perché la responsabilità è generale se qualcuno di questi ci rimane) ma è la selezione naturale.
se sei giraffa e hai il collo corto schiatti
se sei uomo e finisci sulle rotaie e non te ne accorgi schiatti lo stesso.
e dico che sono "contento" perché prima le cose andranno a puttane, prima ci si renderà conto del mare di merda in cui la nostra società è stata educata a sguazzare.
tra l'altro... questo modello dell'uscire la sera per bere e spegnere il cervello quanto è pro-berlusconismo?
come non trovare origine in questo fenomeno nella "milano da bere" degli anni 80?
quanto fanno comodo al potere questi GGGiovani, novelli ubriaconi che tra un bicchiere e l'altro "magari un tiro non ci sta male"? e poi magari il fumo del marucca in tasca?
questa è la generazione che dovrebbe tirare le redini del mondo
ma possibile che non freghi a nessuno?
Ti sei già dato la risposta da solo.
Fa comodo eccome avere un " popolo " di ubriaconi con la mente attenebrata, un mondo di non-pensanti che non disturbi più di tanto e che sia facilmente manovrabile.
Poi ogni tanto per un rigurgito di coscienza si dilettano con qualche legge del cavolo per salvare queste vite dalle " stragi del sabato sera".
EmmaPeel
21-10-2008, 15:41
...
Io trovo allucinanti, comunque, le battaglie che si fanno per combattere tutte le droghe e si lascia correre un problema grave come l'uso dell'alcool, che mi sembra d'aver capito comincia prima della sigaretta.
OOOHHH finalmente qualcuno che lo dice!
quando si parla di giovanissimi io sono contro l'alcool ASSOLUTAMENTE
non ne capiscono le potenzialità distruttive e gli effetti sono devastanti
nightingalerider
21-10-2008, 15:41
Forse perchè un moderato consumo di alcol non nuoce alla salute, invece anche un moderato consumo di sigarette è scientifico che ti porta un passettino più vicino al camposanto.
quando la verità è sacrosanta.
Forse perchè un moderato consumo di alcol non nuoce alla salute, invece anche un moderato consumo di sigarette è scientifico che ti porta un passettino più vicino al camposanto.
Non è vero. E' solo dove vuoi puntare il dito. Comunque, tra alcol e sigarette fanno più male le merendine con le nanoparticelle.
FortunateSon
21-10-2008, 15:55
ma sì.. l'alcool, da ragazzi come da adulti, c'è sempre stato.
chi lo beve adesso è un povero idiota, senza nessuna misura: questa è la differenza.
Non è vero. E' solo dove vuoi puntare il dito. Comunque, tra alcol e sigarette fanno più male le merendine con le nanoparticelle.
Con la differenza che un uso smoderato di merendine alle nano particelle non ti fa sfracellare contro un muro; la cosa peggiore che ti può capitare è l'obesità, che potrà condurti anch'essa alla morte mediante un infarto...ma questo è un altro discorso.
Drunk on the moon
21-10-2008, 16:00
Sull'alcool hai ragionissima. Anch'io da giovane qualche canna me la sono fatta, ero ( e sono ) fumatore; motivi per i quali il mondo intero m'ha rotto i coglioni.
Invece, non so perchè, sull'alcol nessuno dice niente.
Forse perchè siamo dei grandissimi produttori di vino?:confused:
Si', perche' siamo grandissimi produttori di vino, ma non nel senso "ecco il complotto" - nel senso che questo ci rende avvezzi e familiari, ci da' abitudine. I rischi dell'abuso sono noti fin dalla Bibbia e pure prima, ma un paio di bicchieri al giorno oltre a non accoppare nessuno fanno anche bene alla salute delle arterie (studi scientifici, paradosso francese, etc etc).
Un po' di sigarette al giorno, poche, al massimo *non* fanno male , e comunque e' una crociata di tempi relativamente recenti.
La canna, e' un po' un punto interrogativo:se ti dice male, fin dalla prima ti prende male e puoi trovarti lucido come uno che si e' scolato un paio di galloni di birra e stirare qualcuno se ti metti alla guida... insomma, la dimestichezza con una sostanza rende piu' consapevoli di limiti e possibilita'. Poi, se decidi (tu generico)di scolarti una bottiglia di gin e metterti a guidare come tre ragazze siciliane (vedi tesmal, non e' poi questione di localita' :??xx??: ), ti giochi la riffa e c'e' da sperare che non esca ne' il tuo numero ne' quello di qualche poveraccio a cui finisci addosso...
quanto al "c'e' sempre stato", condivido beggar. E non solo fra i giovani.
In qualunque epoca, ceto sociale, eta' si e' sempre ricercato il piacere.
E talvolta anche con comportamenti ritenuti socialmente illeciti o devianti.
Qui pero' che si ricavi sta gran soddisfazione e' ormai dubbio, e soprattutto, non c'e' piu' niente di davvero illecito o deviante.
Ma solo a me pare tutto estremamente omologato? Bravi consumatori che fanno il loro dovere.
Con la differenza che un uso smoderato di merendine alle nano particelle non ti fa sfracellare contro un muro; la cosa peggiore che ti può capitare è l'obesità, che potrà condurti anch'essa alla morte mediante un infarto...ma questo è un altro discorso.
Beh, ma in questo caso l'alcol è il peggiore. In questo caso basta non guidare sbronzi o fatti, e che ci siano i controlli. Però anche queste sostanze alterano la percezione, e non è una questione d'obesità ma di morte, i tumori derivano principalmente da quello che mangi.
Tra l'altro, anche un attacco di colite in macchina mentre guidi è pericoloso.
FortunateSon
21-10-2008, 16:06
ad ogni modo, se questi non trovano di meglio da fare che ubriacarsi ad oltranza per deviare dalla retta via (tra l'altro oggi come ieri è più deviante non farlo)... beh, al di là delle valutazioni morali, che cazzo campano a fare? che funzione hanno? che muoiano o meno, per loro come per noi, fa poca differenza.
quindi mettiamogli a disposizione gli autodromi, in modo che nn facciano del male a nessuno, e lì se la rischiano come vogliono. la mattina conteremo i cadaveri.
Drunk on the moon
21-10-2008, 16:09
ad ogni modo, se questi non trovano di meglio da fare che ubriacarsi ad oltranza per deviare dalla retta via (tra l'altro oggi come ieri è più deviante non farlo)... beh, al di là delle valutazioni morali, che cazzo campano a fare? che funzione hanno? che muoiano o meno, per loro come per noi, fa poca differenza.
quindi mettiamogli a disposizione gli autodromi, in modo che nn facciano del male a nessuno, e lì se la rischiano come vogliono.
la mattina conteremo i cadaveri.
fortunate ministro subito (della gioventu') :mr:green:
FortunateSon
21-10-2008, 16:15
fortunate ministro subito (della gioventu') :mr:green:
ma nn sono cinico, eh. per me ognuno è libero di fare ciò che vuole: non proibirei mai un cazzo. solo che, se alla fine dei conti mi risulti inutile, o dannoso, per te e sopratutto per la gente, behh.... mi resti pressocchè invisibile, e ne accetti le conseguenze. insomma, non possiamo permetterci di tentare il recupero del 90% delle nuove generazioni: sono state educate a cazzo e non valgono un cazzo, purtroppo.
nightingalerider
21-10-2008, 16:18
ma nn sono cinico, eh. per me ognuno è libero di fare ciò che vuole: non proibirei mai un cazzo. solo che, se alla fine dei conti mi risulti inutile, o dannoso, per te e sopratutto la gente, behh.... mi resti pressocchè invisibile, e ne accetti le conseguenze. insomma, non possiamo permetterci di tentare il recupero del 90% delle nuove generazioni: sono state educate a cazzo e non valgono un cazzo, purtroppo.
ma questo un po' è cinismo, eh...
Oh ma oggi non ce la posso fare, devo dire per forza tutto ciò che mi passa per la testa.
A parte gli scherzi, è normale che un ragazzino di 13-14 anni da solo non ce la faccia, non li si può lasciare a loro stessi. Potrebbe essere diverso il discorso per i diciottenni, ma se a uno a 13 anni non gli dici un cazzo, ovvio che a 18 starà peggio.
boh.
siamo sempre capaci di fare classifiche e tirare fuori dati ed esempi che dimostrino che cosa fa meno male.
siamo meno capaci di comprendere il pieno niente che attanaglia giovinetti e giovinastri, l'abitudine al niente che alimenta l'abitudine dello sballo per niente.
la salute fisica si avvicina ad essere un privilegio, non un punto di partenza ma un punto di arrivo.
mi innervosisco a vederli i giovinetti a bere, ho già detto che quando mi chiedono le sigarette rispondo a loro no.
mi si spacca anche il cuore però a pensare che anche la mia generazione ha alimentato quel niente. e torno sempre a dirmi che è l'esempio che alimenta
alimenta.
se io ragazzino vedessi una persona felice realmente, desidererei diventare come lei.
se io ragazzino vedessi una persona soddisfatta realmente desiderei diventare come lei.
pur in balia del pessimismo adolescenziale.
se non vedo persone così, cosa posso desiderare?
di avere un profilo in facebook.
di andare in gregge a bere per dimenticare che non ho niente da dimenticare.
di tenere la panza all'aria anche se rischio la diarrea fulminante ché va di moda.
di morire dentro prima di provare a vivere fuori.
chi c'è di vivo intorno a me?
EmmaPeel
21-10-2008, 16:21
...
A parte gli scherzi, è normale che un ragazzino di 13-14 anni da solo non ce la faccia, non li si può lasciare a loro stessi. Potrebbe essere diverso il discorso per i diciottenni, ma se a uno a 13 anni non gli dici un cazzo, ovvio che a 18 starà peggio.
il nocciolo è questo chi deve dire sa cosa dire?
ricordiamoci che questi sono figli dei paninari, dell'edonismo reganiano, cioè della merda più pura
FortunateSon
21-10-2008, 16:24
ma questo un po' è cinismo, eh...
Oh ma oggi non ce la posso fare, devo dire per forza tutto ciò che mi passa per la testa.
A parte gli scherzi, è normale che un ragazzino di 13-14 anni da solo non ce la faccia, non li si può lasciare a loro stessi. Potrebbe essere diverso il discorso per i diciottenni, ma se a uno a 13 anni non gli dici un cazzo, ovvio che a 18 starà peggio.
certo che è così. solo che in italia 'sta favola (sacrosanta) va avanti fino ai trenta. ma nn crescono mai 'sti famosissimi e merdosissimi "giovani d'oggi"? e chi li consiglia? i genitori? che sono quasi come loro?
un ragazzo che, seriamente, afferma che la scuola dovrebbe lasciargli più tempo per la coltivare la passione (cioè disegnare i fumetti manga), con tutto un coro di ragazzotti di sinistra che gli da ragione, fa cadere le braccia. siamo fuori da tutto.
tutti sti mocciosi si credono uomini, artisti, poeti, ubriaconi, blogger, pittori.. ma stanno solo a giocà. fenomeni da baraccone, quando giocano bene.
tornassero a fare i compiti, cristo.
ps: c'è gente che vale, in ogni generazione, e che nn si deve sentire tirata in ballo. sto a parlà delle merde.
Drunk on the moon
21-10-2008, 16:30
il nocciolo è questo chi deve dire sa cosa dire?
ricordiamoci che questi sono figli dei paninari, dell'edonismo reganiano, cioè della merda più pura
devo dissentire, perche' molti di questi ragazzini che si buttano via sono anche figli di famiglie "colte" e che negli anni '80 stavano dalla parte opposta all' "edonismo reaganiano" e ai "paninari" - o almeno cosi' credevano.
E' una cosa trasversale.
E soprattutto, non e' solo italiana. (in Inghilterra sono messi peggio).
nightingalerider
21-10-2008, 16:30
certo che è così. solo che in italia 'sta favola (sacrosanta) va avanti fino ai trenta. ma nn crescono mai 'sti famosissimi e merdosissimi "giovani d'oggi"? e chi li consiglia? i genitori? che sono quasi come loro?
un ragazzo che, seriamente, afferma che la scuola dovrebbe lasciargli più tempo per la coltivare la passione (cioè disegnare i fumetti manga), con tutto un coro di ragazzotti di sinistra che gli da ragione, fa cadere le braccia. siamo fuori da tutto.
tutti sti mocciosi si credono uomini, artisti, poeti, ubriaconi, blogger, pittori.. ma stanno solo a giocà. fenomeni da baraccone, quando giocano bene.
tornassero a fare i compiti, cristo.
ps: c'è gente che vale, in ogni generazione, e che nn si deve sentire tirata in ballo. sto a parlà delle merde.
D'accordissimo, io volevo parlare del target specifico che come ho detto pocanzi mi da più preoccupazioni, grossomodo 13-16.
Poi sul fatto che non c'è nessuno capace di educare, io mi limiterei a porre il punto che ce n'è un gran bisogno. Certo molti genitori non lo sanno fare.
nightingalerider
21-10-2008, 16:32
se io ragazzino vedessi una persona felice realmente, desidererei diventare come lei.
se io ragazzino vedessi una persona soddisfatta realmente desiderei diventare come lei.pur in balia del pessimismo adolescenziale.
se non vedo persone così, cosa posso desiderare?
Ecco. Però è pur sempre vero che anche se uno non è soddisfatto lui, queste cose le può dire.
edit: che poi io ne conosco di ragazzini così, che s'attaccano a qualcuno di più grande. E non sono molto diversi dagli altri, di partenza eh
EmmaPeel
21-10-2008, 16:41
devo dissentire, perche' molti di questi ragazzini che si buttano via sono anche figli di famiglie "colte" e che negli anni '80 stavano dalla parte opposta all' "edonismo reaganiano" e ai "paninari" - o almeno cosi' credevano.
E' una cosa trasversale.
E soprattutto, non e' solo italiana. (in Inghilterra sono messi peggio).
che non sia solo italiano è verissimo (Time ha dedicato qualche mese fa una copertina al problemino mica da ridere che ha la Gran Bretagna con i suoi giovani)
diciamo che sono io che mi illudo (e spero vivamente) che avere una certa testa mi possa essere di aiuto nel crescere un figlio
OK mi illudo e basta :crycrycry:
mistergao
21-10-2008, 16:48
Si', perche' siamo grandissimi produttori di vino, ma non nel senso "ecco il complotto" - nel senso che questo ci rende avvezzi e familiari, ci da' abitudine.
Ecco! Era questo ciò che volevo scrivere, solo che non mi uscivano le parole.
A me bere non piace e non mi è mai piaciuto, ma a casa mia, fin da bambino, si è sempre bevuto ( moderatamente, è chiaro ).
Il problema è che se demonizzi ( anche giustamente, se vuoi ) sigarette e canne l'adolescente te le fumerà, ma magari il post-adolescente, una volta finito l'effetto-ribellione se ne stancherà ( dove post adolescente = uno che ha ormai 25 - 30 anni ).
Con l'alcol le cose funzionano in maniera diversa: non lo demonizzi ( ma perchè è vero: non fa male se bevuto in quantità moderata ), ma cosa ottieni?
Ottieni uno sballo a basso costo per l'adolescente, che poi continua anche dopo.
Drunk on the moon
21-10-2008, 16:51
che non sia solo italiano è verissimo (Time ha dedicato qualche mese fa una copertina al problemino mica da ridere che ha la Gran Bretagna con i suoi giovani)
diciamo che sono io che mi illudo (e spero vivamente) che avere una certa testa mi possa essere di aiuto nel crescere un figlio
OK mi illudo e basta :crycrycry:
:lolor:
tirare su regazzini e' il piu' ingrato, incerto e avventuroso dei mestieri, facciamoci coraggio :??xx??:
nightie, aver bisogno di "mentori" e punti di riferimento e' la cosa piu' naturale, crescendo. E anche oltre quell'eta', delle volte. Qui c'e' probabilmente un grande, vero guaio. Affare rognosissimo.
dove post adolescente = uno che ha ormai 25 - 30 anni
ti giuro, non sai quanto mi fa senso pensare che e' cosi, ma anche di quelli che magari sono gia' fuori casa e stanno mettendo su famiglia, si sentono teen agers :lolor: ehm, vabbe', ognuno ha le sue esperienze :rolleyes:
Si', comprendo quanto dici e sicuramente c'e' del vero: non demonizzare e' vicinissimo al sottovalutare, ma soprattutto a lasciare aperti un sacco di spazi alla confusione fra uso e abuso (le canne, in generale, non le trovi -tu generico- proprio dappertutto: in casa anche il piu' morigerato ha spesso un mobilebar di tutto rispetto con vodka whisky, grappino incendiario superalcolici e in dispensa almeno un paio di bottiglie di vino)...ma io continuo cocciutamente a ritenere che sia lo sballo in se' a non essere piu' non dico demonizzato, che sarebbe in larga parte esagerato pure questo: ma manco valutato realisticamente: e' una prassi comune, consigliata, anzi non sballare e' l'eccentricita'.
Siamo grandi produttori di sballo per le masse, e qui , tra serio e faceto,non lo so mica se non c'e' il complotto...
Beh, ma in questo caso l'alcol è il peggiore. In questo caso basta non guidare sbronzi o fatti, e che ci siano i controlli. Però anche queste sostanze alterano la percezione, e non è una questione d'obesità ma di morte, i tumori derivano principalmente da quello che mangi.
Tra l'altro, anche un attacco di colite in macchina mentre guidi è pericoloso.
Attacchi di colite a parte era ciò che intendevo : l'alcol è molto più pericoloso e nel momento in cui ne subisci gli effetti devastanti non sei più padrone di ragionare con la tua testa, per questo ti metti alla guida con tutti i rischi che questo comporta.
La morte per tumori è un discorso a parte, visto che si parla di alcol e compagnia varia.
nightingalerider
21-10-2008, 16:54
:lolor:
tirare su regazzini e' il piu' ingrato, incerto e avventuroso dei mestieri, facciamoci coraggio :??xx??:
nightie, aver bisogno di "mentori" e punti di riferimento e' la cosa piu' naturale, crescendo. E anche oltre quell'eta', delle volte. Qui c'e' probabilmente un grande, vero guaio. Affare rognosissimo.
Drunk, spero si sia capito, la mia osservazione partiva da un'assoluta condivisione con quanto detto da OIP, cioè che se un ragazzino vede qualcuno di più grande e di interessante, ci s'attacca. E volevo solo ribadire che anche al giorno d'oggi non solo è possibile ma è pure un fatto, nonostante tutto il pessimismo sociale. Perciò sono d'accordo pure con te.
A me non piace dare la colpa al Sessantotto, ma qui un po'di colpa ce l'ha.
Drunk, spero si sia capito, la mia osservazione partiva da un'assoluta condivisione con quanto detto da OIP, cioè che se un ragazzino vede qualcuno di più grande e di interessante, ci s'attacca. E volevo solo ribadire che anche al giorno d'oggi non solo è possibile ma è pure un fatto, nonostante tutto il pessimismo sociale. Perciò sono d'accordo pure con te.
A me non piace dare la colpa al Sessantotto, ma qui un po'di colpa ce l'ha.
non era propriamente quello che intendevo.
non intendevo che uno piccolo ha bisogno di uno grande per attaccarsi.
intendevo che l'esempio della persona soddisfatta e felice può spingere a desiderare lo stesso status di felicità e soddisfazione.
e comunque a desiderare.
poi non è una parola che mi stimola colpa.
trovo più significato nella parola radici.
nightingalerider
21-10-2008, 17:04
non era propriamente quello che intendevo.
non intendevo che uno piccolo ha bisogno di uno grande per attaccarsi.
intendevo che l'esempio della persona soddisfatta e felice può spingere a desiderare lo stesso status di felicità e soddisfazione.
e comunque a desiderare.
poi non è una parola che mi stimola colpa.
trovo più significato nella parola radici.
Infatti grande ce l'ho aggiunto io, ma mi sembra evidente. L'ha detto anche Drunk. Un ragazzino vuole vedere qualcuno di grande, poi grande in che senso si vedrà. E se lo vede, quello che accade è che gli s'attacca, perchè non è solo una questione di modelli, ma di amici.
Colpa, purtroppo è così. Nel senso di responsabilità.
Ermanno Toma
21-10-2008, 17:06
magari pensate un po' a voi stessi che per seguire il trend diventate dei reazionari del cazzo. state facendo una polemica di un' ipocrisia senza pari e dovreste simpaticamente vergognarvi.
nightingalerider
21-10-2008, 17:08
magari pensate un po' a voi stessi che per seguire il trend diventate dei reazionari del cazzo. state facendo una polemica di un' ipocrisia senza pari e dovreste simpaticamente vergognarvi.
ma, a me non sembra. Prova a leggere e troverai abissi tra la posizione di uno e la posizione dell'altro.
E la scena del barista che versa il superalcolico direttamente in bocca alla tredicenne riportata da J.Torrance continua a farmi schifo. Ed è su quello che sono intervenuto...
edit: poi se ti ricordi il topic sull'indignazione, dovresti capire che qui si tratta solo marginalmente di indignazione, almeno per quanto mi riguarda, ma di preoccupazione per delle persone.
Ermanno Toma
21-10-2008, 17:09
ma, a me non sembra. Prova a leggere e troverai abissi tra la posizione di uno e la posizione dell'altro.
E la scena del barista che versa il superalcolico direttamente in bocca alla tredicenne riportata da J.Torrance continua a farmi schifo. Ed è su quello che sono intervenuto...vabbè sarà, a me sembra tutto molto esagerato.
Drunk on the moon
21-10-2008, 17:13
ma, a me non sembra.
Non sembra manco a me... si sbatte la testa contro cose complicate, tutto qui.
edit: toph, il topic mi sa che non l'hai letto, oppure almeno quota il messaggio o il passaggio che ti ha dato sta sensazione. Davvero, tanto per capire dove starebbe l'ipocrisia.
Alessandro Besselva
21-10-2008, 17:13
Forse perchè un moderato consumo di alcol non nuoce alla salute, invece anche un moderato consumo di sigarette è scientifico che ti porta un passettino più vicino al camposanto.
Mah insomma... può essere vero se bevi esclusivamente del vino buono. Già se bevi superalcolici il discorso non regge....
Mah insomma... può essere vero se bevi esclusivamente del vino buono. Già se bevi superalcolici il discorso non regge....
ma infatti quando si parla di modica quantità di solito si parla del classico "bicchiere di vino a pranzo", non certo di Michele l'Intenditore
Wolverine
21-10-2008, 17:59
non tiro in ballo il sessantotto.
la mia esperienza di adolescente. fumo a dodici anni ( come beggar ) delle sigaretta ALPHA orripilanti! alcool vario. provato di tutto, con tutti, di più.
con un limite.
Prima di tornare a casa ci si doveva ripulire di tutto. passavo sotto le forche caudine. dovevo odorare di bravo ragazzo o presunto tale.
Con il tempo ho imparato (magari ho avuto una gran botta di culo. mai pensato da sbronzo di picchiare qualcuno. stuprare una ragazzotta. insomma formare branco nel termine più spaventoso ) che spesso eravamo isolati. anche tra noi si isolava la persona estrema.
Tornando a casa pochi cazzi. si cenava tutti assieme, nessuno osava mandare a cagare papà o mamma. nessuno si rintanava nella stanza ad aspettar l'alba.
Ricordo ancora certe frasi "fa quello che vuoi. ma non perdere la testa. altrimenti ti ammazzo."
Suonava come un invisibile limite a tutto ciò che riuscivo ad architettare fuori...
forse oggi nessuno più guarda dritto negli occhi un adolescente per sapere anche lontanamente cosa possa pensare? la famiglia è fuori in piazza.?
Sembrerò banalotto forse ai più. ma proverò a descrivere meglio dopo.
Adesso, vado. ciauz!
non tiro in ballo il sessantotto.
la mia esperienza di adolescente. fumo a dodici anni ( come beggar ) delle sigaretta ALPHA orripilanti! alcool vario. provato di tutto, con tutti, di più.
con un limite.
Prima di tornare a casa ci si doveva ripulire di tutto. passavo sotto le forche caudine. dovevo odorare di bravo ragazzo o presunto tale.
Con il tempo ho imparato (magari ho avuto una gran botta di culo. mai pensato da sbronzo di picchiare qualcuno. stuprare una ragazzotta. insomma formare branco nel termine più spaventoso ) che spesso eravamo isolati. anche tra noi si isolava la persona estrema.
Tornando a casa pochi cazzi. si cenava tutti assieme, nessuno osava mandare a cagare papà o mamma. nessuno si rintanava nella stanza ad aspettar l'alba.
Ricordo ancora certe frasi "fa quello che vuoi. ma non perdere la testa. altrimenti ti ammazzo."
Suonava come un invisibile limite a tutto ciò che riuscivo ad architettare fuori...
forse oggi nessuno più guarda dritto negli occhi un adolescente per sapere anche lontanamente cosa possa pensare? la famiglia è fuori in piazza.?
Sembrerò banalotto forse ai più. ma proverò a descrivere meglio dopo.
Adesso, vado. ciauz!
Le trasgressioni sono comuni a tutte le generazioni, ciò che è cambiato è il non porsi mai dei limiti.
Anch'io ho iniziato a fumare prestissimo e ricordo quanto mi piaceva avere quell'aria da tipa tosta quando ordinavo un whisky, (ora mi ubriaco solo ad annusarlo), ma era un fatto sporadico, perchè poi dovevi affrontare il rientro ed erano cose serie.
So che questo mi fa dannatamente vecchia, ma erano altri tempi ed altri genitori.
Io stessa non sono riuscita ad evitare che i miei ragazzi sperimentassero, per fortuna senza grossi danni, tutte le tentazioni.
Wolverine
21-10-2008, 21:09
Le trasgressioni sono comuni a tutte le generazioni, ciò che è cambiato è il non porsi mai dei limiti.
Anch'io ho iniziato a fumare prestissimo e ricordo quanto mi piaceva avere quell'aria da tipa tosta quando ordinavo un whisky, (ora mi ubriaco solo ad annusarlo), ma era un fatto sporadico, perchè poi dovevi affrontare il rientro ed erano cose serie.
So che questo mi fa dannatamente vecchia, ma erano altri tempi ed altri genitori.
Io stessa non sono riuscita ad evitare che i miei ragazzi sperimentassero, per fortuna senza grossi danni, tutte le tentazioni.
sperimentare non è un male. il male è non capire che bisogna passarci ma uscirne.
intortetor
21-10-2008, 22:21
Qui pero' che si ricavi sta gran soddisfazione e' ormai dubbio, e soprattutto, non c'e' piu' niente di davvero illecito o deviante.
Ma solo a me pare tutto estremamente omologato? Bravi consumatori che fanno il loro dovere.
ma infatti il punto è questo.
sti ragazzi agiscono come una sorta di "impiegati" dello sballo, per cui bere è un pò come timbrare il cartellino, una cosa che fai perchè è un obbligo, perchè è così, perchè va fatto.
è venerdi? allora devo bere.
è sabato? allora devo bere.
perchè? non c'è un perchè, o un bisogno, o un piacere (come quello delle situazioni descritte da beggar e da altri e che abbiamo vissuto tutti, dove bere o fumare o altro era la risposta alla ricerca di un piacere) ma solo abitudine allo sfasciarsi.
ed è questo quello che mi fa paura, e che credo faccia paura anche ad altri.
nessuno ipocrisia toph.
il proibizionismo -ovvero il pensare che far sparire di botto un prodotto possa far cadere il consumo- è ipocrisia.
pensare che esistano soluzioni facili (tipo chiudere i bar alle due o vietare in quell'ora la somministrazione di bevande alcoliche) è ipocrisia. e questa è una cosa che vivo sulla mia pelle (visto che abito in una città che quelle soluzioni facili le ha applicate, col risultato di vedere i pischelli girare con gli zaini pieni di birre calde e di vodka di pessima qualità comprate nel pomeriggio al discount e di vedere sempre meno concerti perchè stretti dale regole i locali giustamente chiudono).
trovare idiota il sentirsi in obbligo di sfasciarsi di superlcolici solo perchè si crede sia un obbligo, senza provarvi ne piacere ne altro ma solo routine non è ipocrisia. è solo logica.
non pretendo che il mondo giovanile si trasformi in un'accolita di straight-edge, nemmeno io lo sono e non ci tengo ad esserlo, ma mi piacerebbe ci fosse una svolta da questa mentalità che non è edonistica ma solo biecamente consumistica. tutto qui.
charlie varrick
21-10-2008, 23:51
diciamo che concordo sull' odio verso l' essere- parte-di-qualcosa dei ragazzi che va avanti ormai da 100 anni (tempo interiore realmente percepito).
che bevano o no fa poca differenza in rapporto al fastidio che provoca questa voglia di pascolo che è in loro, con contorno di aggressività che tanto piace a Madre Consumo.
john const(ANTI)ne
22-10-2008, 00:02
Non è vero. E' solo dove vuoi puntare il dito. Comunque, tra alcol e sigarette fanno più male le merendine con le nanoparticelle.
la sai la storia di quello che, mentre doveva scegliere quale delle tre faceva peggio, gli ha cagato in testa un ippopotamo volante?
john const(ANTI)ne
22-10-2008, 00:07
Tra l'altro, anche un attacco di colite in macchina mentre guidi è pericoloso.
metti gli smiles quando dici certe cose. se no ti prendo sul serio e mi fai incazzare
All'alcol aggiungerei anche coca mdma e keta, molto di moda, sembra. Ma la colpa non è dei ragazzi! E' il mondo di merda che li ha indottrinati a certi comportamenti...
la sai la storia di quello che, mentre doveva scegliere quale delle tre faceva peggio, gli ha cagato in testa un ippopotamo volante?
Noi ci ammaliamo principalmente per quello che sta nei cibi, e per quello che respiriamo, non certo dalle sigarette.
nightingalerider
22-10-2008, 01:47
Noi ci ammaliamo principalmente per quello che sta nei cibi, e per quello che respiriamo, non certo dalle sigarette. Scusami, e le sigarette non le respiri?
Sono l'ultima persona al mondo a sostenere qualsivoglia campagna antifumo, ma il legame delle sigarette col cancro ai polmoni mi sembra ormai un po' troppo accertato per liberarsene a scrollate di spalle.
metti gli smiles quando dici certe cose. se no ti prendo sul serio e mi fai incazzare
E' che a volte la gente in macchina si distrae, non solo al ritorno da una cena, e non solo se ha bevuto. Sul giornale in prima pagina va l'ubriaco che uccide un passante, verso l'ultima trovi il camion che fa strike perché l'autista s'era appisolato o perché raccoglieva il santino caduto sui tappetini.
nightingalerider
22-10-2008, 01:50
E' che a volte la gente in macchina si distrae, non solo al ritorno da una cena, e non solo se ha bevuto. Sul giornale in prima pagina va l'ubriaco che uccide un passante, verso l'ultima trovi il camion che fa strike perché l'autista s'era appisolato o perché raccoglieva il santino caduto sui tappetini.
e come si spiega sta cosa, anche qui complotto massonico contro gli alcolici?
Sono l'ultima persona al mondo a sostenere qualsivoglia campagna antifumo, ma il legame delle sigarette col cancro ai polmoni mi sembra ormai un po' troppo accertato per liberarsene a scrollate di spalle.
Tra tutto quello che respiri il male minore lo inali dalle sigarette. Non ho detto né scritto che non facciano male. E quello che respiri al di fuori del tabacco non ti fa ammalare i polmoni, ma altri organi.
nightingalerider
22-10-2008, 01:52
Tra tutto quello che respiri il male minore lo inali dalle sigarette. Non ho detto né scritto che non facciano male. E quello che respiri al di fuori del tabacco non ti fa ammalare i polmoni, ma altri organi.
beh, certo, potessimo scegliere di non respirare... o di non mangiare...
e come si spiega sta cosa, anche qui complotto massonico contro gli alcolici?
No, è che è più facile fare così piuttosto che togliere gli autocarri dalle strade ed usare le rotaie, come è più facile distogliere l'attenzione da chi si compra le patenti, fa revisioni fasulle o semplicemente non ha un'educazione stradale tale da fargli capire quando fermarsi, quando ripartire, eccetera.
nightingalerider
22-10-2008, 01:56
No, è che è più facile fare così piuttosto che togliere gli autocarri dalle strade ed usare le rotaie, come è più facile distogliere l'attenzione da chi si compra le patenti, fa revisioni fasulle o semplicemente non ha un'educazione stradale tale da fargli capire quando fermarsi, quando ripartire, eccetera.
Quindi tu sostieni che dietro agli articoli giornalistici e alla campagne mass mediatiche contro chi beve e guida, c'è una manovra diversiva governativa? Ti prego, mettimelo per iscritto, ci tengo.
beh, certo, potessimo scegliere di non respirare... o di non mangiare...
Basterebbe non inquinare l'aria né i fiumi né i terreni, di conseguenza i cibi. Come basterebbe non produrre cibi cancerogeni, o non mangiarli. Altro che sigarette.
nightingalerider
22-10-2008, 01:58
Basterebbe non inquinare l'aria né i fiumi né i terreni, di conseguenza i cibi. Come basterebbe non produrre cibi cancerogeni, o non mangiarli. Altro che sigarette.
hai detto poco, comunque anche questo probabilmente è una macchinazione capitalistica...affumicarci per indebolirci.
Quali sono esattamente i cibi cancerogeni?
Quali sono esattamente i cibi cancerogeni?
Tutti quelli non prodotti biologicamente, e pure alcuni di questi. Ma per me finisce qui. Non mi piace né evangelizzare né salvare vite. I miei percorsi li condivido con chi è come me.
Tra tutto quello che respiri il male minore lo inali dalle sigarette. Non ho detto né scritto che non facciano male. E quello che respiri al di fuori del tabacco non ti fa ammalare i polmoni, ma altri organi.
Sono pienamente d'accordo con te.
Non a caso il tumore è una bestia relativamente recente, sopratutto quello ai danni dell'intestino è un male della civiltà occidentale, quindi del benessere. All'epoca dei nostri nonni e ancor prima, questa malattia era sconosciuta.
Per quanto riguarda il cancro ai polmoni purtroppo il fumo è un' aggravante, ma incide molto l'inquinamento atmosferico e le immissioni nocive, quali la diossina, e nelle città industriali la popolazione è molto più a rischio, le ricerche lo hanno ampiamente dimostrato
john const(ANTI)ne
22-10-2008, 10:22
Noi ci ammaliamo principalmente per quello che sta nei cibi, e per quello che respiriamo, non certo dalle sigarette.
ma questa è la solita fregnaccia di chi fuma regolarmente e si deve giustificare
che non è vero che aumenta il rischio di tumore e che al massimo può portare problemi a livello cardiovascolare
io non so come diavolo poter esser seri esprimendo cazzate di tale portata cosmica
e soprattutto seguendo quali basi scientifiche o mediche?
john const(ANTI)ne
22-10-2008, 10:27
Tra tutto quello che respiri il male minore lo inali dalle sigarette. Non ho detto né scritto che non facciano male. E quello che respiri al di fuori del tabacco non ti fa ammalare i polmoni, ma altri organi.
anche questa è una cosa assolutamente non decifrabile
o meglio... di chi stai parlando? della persona che vive e lavora a porto marghera o di quella che vive e lavora nelle valli del trentino?
john const(ANTI)ne
22-10-2008, 10:34
Sono pienamente d'accordo con te.
Non a caso il tumore è una bestia relativamente recente, sopratutto quello ai danni dell'intestino è un male della civiltà occidentale, quindi del benessere. All'epoca dei nostri nonni e ancor prima, questa malattia era sconosciuta.
Per quanto riguarda il cancro ai polmoni purtroppo il fumo è un' aggravante, ma incide molto l'inquinamento atmosferico e le immissioni nocive, quali la diossina, e nelle città industriali la popolazione è molto più a rischio, le ricerche lo hanno ampiamente dimostrato
il problema non è che il tumore sia una malattia recente. è che una volta non si sapeva che si moriva di tumore. una volta si moriva e basta. si è incominciato a parlare di "tumori" quando la scienza medica ha iniziato a studiarli e catalogarli.
ora l'incidenza è maggiore?
può darsi, ma come esserne sicuri? a livello statistico si può andare di indietro di qualche decennio e basta.
considerando oltretutto che in passato si moriva anche di molte altre malattie che, ora, mortali non lo sono più
Sono pienamente d'accordo con te.
Non a caso il tumore è una bestia relativamente recente, sopratutto quello ai danni dell'intestino è un male della civiltà occidentale, quindi del benessere. All'epoca dei nostri nonni e ancor prima, questa malattia era sconosciuta.
Per quanto riguarda il cancro ai polmoni purtroppo il fumo è un' aggravante, ma incide molto l'inquinamento atmosferico e le immissioni nocive, quali la diossina, e nelle città industriali la popolazione è molto più a rischio, le ricerche lo hanno ampiamente dimostrato
Le nuove generazioni hanno invertito la tendenza, per la prima volta non hanno aspettative di vita superiori alle vecchie, e dipende solo ed esclusivamente dall'inquinamento e da quello che mangiamo.
ma questa è la solita fregnaccia di chi fuma regolarmente e si deve giustificare
che non è vero che aumenta il rischio di tumore e che al massimo può portare problemi a livello cardiovascolare
io non so come diavolo poter esser seri esprimendo cazzate di tale portata cosmica
e soprattutto seguendo quali basi scientifiche o mediche?
Io non fumo regolarmente e non devo difendere nessuno.
L'informazione reale, non la controinformazione delle lobby farmaceutiche, è da decenni che indica i fattori alimentari e d'inquinamento come principali cause di tumori, ma non ci vuole un genio per capirlo, basta fare analisi e comparazioni storiche, basta iniziare a mangiare diversamente, in prima persona e leggere qualcosa di diverso da quello che propina l'informazione di regime, quello che noi sappiamo e ci dicono è tutto falso.
Ma a me non frega nulla, se volete rimanere ignoranti rimaneteci, ne pagherete le conseguenze. Oggi una persona su tre si ammala di tumore, e la quasi totalità dei ragazzi soffrono di problemi cardiovascolari, la tendenza si è ribaltata.
Ci sono anche studi che ogni tanto appaiono sulla mortalità regionale, e basta vedere i livelli di inquinamento e di alimentazione. Non a caso le Marche sono quelle più longeve, non a caso.
Si sono ammalate le persone vicino alle centrali nucleari come vicino agli inceneritori, per l'amianto come per l'uranio impoverito, e la scienza procede a tentoni, innalza i livelli o abbassandoli a seconda di chi paga di più. Le nanoparticelle, altro mistero semisconosciuto, sono nei cibi come nell'aria. Non solo la chimica che immettono in moltissimi cibi confezionati è molto più dannosa di centinaia di sigarette, farsi una passeggiata in centro tra gas di scarico e inquinamento atmosferico vario lo è ancor di più.
Comunque io mi fermo qui, questo è un discorso che non mi interessa minimamente, io so cosa fa male alla salute, so cosa mi fa male, controllo il mio corpo come si deve controllare. Voi fate ciò che credete sia giusto fare, certi discorsi io li affronto solo con chi sa, con chi ha già una cultura alimentare appropriata, con chi è attento e si conosce, con quelli come me.
ma questa è la solita fregnaccia di chi fuma regolarmente e si deve giustificare
che non è vero che aumenta il rischio di tumore e che al massimo può portare problemi a livello cardiovascolare
io non so come diavolo poter esser seri esprimendo cazzate di tale portata cosmica
e soprattutto seguendo quali basi scientifiche o mediche?
Sono un ex fumatrice accanita, ho smesso da quasi otto anni per problemi circolatori.
Non sto dicendo che il fumo giova alla salute, ma è innegabile, statistiche in mano, che ci sono altri fattori che incidono enormemente.
Lo sapevi ad esempio che il tumore ai polmoni è in aumento tra le donne non fumatrici?
" Anche tra le mura domestiche l'aria non è pulita, per una forma insidiosa d'inquinamento legata all'impiego di agenti fisici, chimici e biologici contenuti nei materiali da costruzione e nei prodotti che usiamo ogni giorno nelle nostre case.
Sono i cosidetti inquinanti indoor, caratteristici degli ambienti chiusi che si mescolano ai contaminanti provenienti dall'esterno, rendendo l'aria di casa peggiore di quella esterna.
Il problema è in aumento nei paesi industrializzati.
Il radon , è un gas radioattivo ed è considerato da tempo una delle cause potenziali di tumore ai polmoni. E' presente nel sottosuolo e sopratutto nelle rocce e materiali da costruzione ( tufi, graniti, porfidi )."
Drunk on the moon
22-10-2008, 11:11
Completamente d'accordo sul fatto che c'e' una questione di insalubrita' generalizzata, che va ben oltre le sigarette. Da ex-fumatore accanito a mia volta, non mi sono illuso di aver guadagnato la longevita'...
Pero' pur con tutta l'insalubrita' e le schifezze, l'aspettativa di vita di chi nasce oggi, cosi' come la nostra, e' almeno doppia rispetto a quella di chi si sciroppava la mitizzata "vita agreste": a trent'anni una donna era vecchia, a 50 anni ci si riteneva con un piede nella fossa (e lo si era, in effetti, tranne i soliti geneticamente fortunelli).
Sul tumore ha ragione John Constantine: non e' aumentato negli ultimi 200 anni, negli ultimi 200 anni il mondo e' cambiato abbastanza da permettere alla scienza di studiarli e catalogarli, e di occuparsi della salute di un largo numero di persone per la statistica (quando la medicina prima era una costosa stravaganza per i piu' abbienti). A posteriori, poi, si sono riconosciute diverse morti ascrivibili a forme tumorali.
In ultimo, se e' vero che ci sono malattie connesse allo stile di vita, e' anche vero che di tumore si muore anche nelle migliori condizioni esterne: aria pura, vita sana, cibo ok. E' molto quello che sa la scienza, ma e' moltissimo quello che ancora non sa. Un mammasantissima della ricerca con onesta' disse "Sappiamo perfettamente come far venire e curare il cancro ai topi, ma per gli umani e' molto piu' difficile".
chiusa la parentesi salutista :??xx??:
In ultimo, se e' vero che ci sono malattie connesse allo stile di vita, e' anche vero che di tumore si muore anche nelle migliori condizioni esterne: aria pura, vita sana, cibo ok.
non dimenticherei le predisposizioni genetiche: io ad esempio nel mio futuro salvo sorprese dovrei avercelo garantito. Comunque per quanta riguarda il cibo, a quanto pare la stragrande maggioranza delle sofisticazioni alimentari avviene proprio sul cosiddetto cibo biologico
Drunk on the moon
22-10-2008, 11:40
non dimenticherei le predisposizioni genetiche: io ad esempio nel mio futuro salvo sorprese dovrei avercelo garantito. Comunque per quanta riguarda il cibo, a quanto pare la stragrande maggioranza delle sofisticazioni alimentari avviene proprio sul cosiddetto cibo biologico
ma infatti, e' questo lo scenario di fondo, la genetica. O per meglio dire il modo in cui le nostre cellule sono predisposte a reagire/adattarsi all'esterno. In alcuni frangenti, puo' voler dire la sopravvivenza della specie. Ma cambiate le condizioni, puo' voler dire la cancellazione dell'individuo "inceppato".
Per esempio il radon non e' una perfida creazione del bieco consumismo, e non tutti quelli che vi sono esposti si ammalano.
Le variabili sono infinite.
Il che non discolpa certo gli inquinatori, o quelli che se stanno rosicchiando l'ambiente.
in ultimo, chi vuole esser veramente certo di cio' che mangia, e' meglio che si ritira in un buon posticino, fa delle verifiche terribilmente scrupolose sull'eco sistema di quel posticino stesso, e poi si coltiva da se' tutto, dal seme alla raccolta. Altrimenti: giocatori alla roulette, we're all.
Il tasso della mortalità per cancro, tenuto conto della durata media della vita, si è dimostrato in costante crescita negli ultimi decenni.
La maggior parte dei casi di cancro può essere eliminata semplicemente cambiando stile di vita e intervenendo sull'ambiente di lavoro.
Questo è il metodo più efficace, ma anche il più sottovalutato dall'industria del cancro; solo una percentuale trascurabile del denaro usato per la ricerca viene incanalato in programmi di prevenzione.
Sono molte le fonti autorevoli che condividono questa teoria.
Il tasso della mortalità per cancro, tenuto conto della durata media della vita, si è dimostrato in costante crescita negli ultimi decenni.
per quanto ne so però parallelamente all'incremento della speranza di vita, non a caso viene chiamata la malattia dei ricchi (o del benessere, comunque una cosa del genere)
Drunk on the moon
22-10-2008, 11:50
per quanto ne so però parallelamente all'incremento della speranza di vita, non a caso viene chiamata la malattia dei ricchi (o del benessere, comunque una cosa del genere)
certo:e' una questione banalmente logica: piu' a lungo si campa, piu' tempo hanno le cellule per compiere "l'errore" che sta alla base delle neoplasie.
Prima si schioppava per un raffreddore, per una frattura anche banale, per una malattia infettiva, per mille motivi.
Con questo, ripeto, non voglio dire che lo stile di vita non conti un cazzo e che determinate abitudini non facciano bene: ridurrebbero sicuramente alcuni tipi di tumore, se adottate, per non parlare di quelli direttamente indotti da alcune sostanze. Pero' l'idea che il tumore sia una cosa recente e che prima sai che salute e che divertimento e' campata per aria.
edit: comunque la gioventu' bevuta rischia soprattutto cirrosi, restringimento del cervello da eccesso di consumo etilico e danni permanenti ai lobi frontali da cocaina (piu' varie ed eventuali). Direi che come tumori forse la sfangano :rolleyes:
Pero' pur con tutta l'insalubrita' e le schifezze, l'aspettativa di vita di chi nasce oggi, cosi' come la nostra, e' almeno doppia rispetto a quella di chi si sciroppava la mitizzata "vita agreste": a trent'anni una donna era vecchia, a 50 anni ci si riteneva con un piede nella fossa (e lo si era, in effetti, tranne i soliti geneticamente fortunelli).
E qui ti sbagli. Tu parli della longevità delle nostre generazioni, che derivano da quelle di mia madre (ottandadue anni, fumatrice incallita da sempre, e cresciuto a pane ed acqua, legumi e carne ed uova una volta a settimane, se andava bene. Cresciuta con l'aria respirabile ed il solo che abbronzava e basta). Poi le nostre generazioni hanno sì usufruito di quei geni, ma siamo tenuti in piedi dalla madecina, che nel frattempo ha fatto passi da gigante. Le nuove generazioni, invece, per la prima volta hanno invertito questa tendenza alla marobiotica (nel senso di lunga vita), difatti già da piccoli fanno loro mangiare cose che li ammalano. Più condizioni climatiche ed alimentari assassine.
Sul tumore ha ragione John Constantine: non e' aumentato negli ultimi 200 anni, negli ultimi 200 anni il mondo e' cambiato abbastanza da permettere alla scienza di studiarli e catalogarli, e di occuparsi della salute di un largo numero di persone per la statistica (quando la medicina prima era una costosa stravaganza per i piu' abbienti). A posteriori, poi, si sono riconosciute diverse morti ascrivibili a forme tumorali.
Mah! la medicina posticcia fa un po' ridere, assai ridicola. Non sanno ed ignorano le cause oggi (dato che ancora spostano il tiro), figuriamoci se possano capire le cause di ieri, che non possono studiare. Ma è l'approccio che è falsato dalla medicina allopatica, ma è un altro discorso che non voglio affrontare.
P.s. Oggi (da tempo) non ci sono condizioni climatiche adeguate né alimenti scevri da inquinamento, quindi è indimostrabile che si muoia di tumore in condizioni ottimali. Invece è dimostrabile che muore di tumore anche chi non fuma o beve, quindi muore per altre colpe, e si sa quali sono.
P.p.s. In ultimo, se alle generazioni antecedenti quelle di mia madre avessero dato la nostra medicina al livello attuale, le loro tabelle di mortalità non avrebbero nulla da invidiare alle nostre. Longevità e qualità di vita oggi dipendono dai passi da gigante che ha fatto la medicina, che ci tiene in vita. Ma per le nuove generazioni dovranno ricorrere alle staminali per ricreare interi apparati, che si sfaldano in pochi anni di vita.
Francesco Dupin
22-10-2008, 12:05
...perchè qui il problema è che l'età di attacco di queste puttanate si fa sempre più precoce
Credo anch' io che la vera novità fra il passato ed i giorni nostri sia soprattutto questa.
Le puttanate sono sempre state una componente irrinunciabile della crescita (sono sicuro che se esiste uno che non ha mai fatto puttanate in gioventù, probabilmente quest' uomo ad oggi sarà un emerito un cretino), ma il discorso è che a 13/15 anni io ero ancora troppo "sfigato" (ma ero anche in buona compagnia, ricordo, grazie a Dio) per fare il figo al bar col cocktail in mano come ho visto fare poche sere fa a una marea di ragazzini della seconda/terza liceo in un bar della mia città.
Ero troppo "sfigato" anche per farmi già regolarmente di canne e tirare su il popper nei cessi della scuola (come ho letto essere invece successo l' anno scorso proprio nel mio vecchio Liceo) a quell' età.
Nessuno è pronto a gestirsi 'ste robe ad un' età del genere (quando appunto si è ancora troppo sfigati in tal senso), nessuno.
E davvero sono il primo a non capire per quale motivo oggi i ragazzi si sentano così "sgamati" da lanciarsi su certe cose così presto.
Non lo so, perchè, di contro, non sono invece per nulla d' accordo con le risposte dominanti che ho letto in questo thread, legate a:
"...ma è la società di adesso per cui non sei figo, se..."., "i modelli che ci sono oggi spingono a...".
A me sembra invece che un tempo ci fosse un' attenzione in realtà molto minore rispetto a questo problema, e non è che i nostri modelli fossero molto migliori di quelli di oggi. Essere un po' sballone e avere l' "aria da vissuto" ha sempre fatto un po' figo e non era molto diverso negli anni in cui uno dei modelli più in voga in giro era Kurt Kobain.
Però, cazzo, tornando all' articolo citato a inizio thread, non c' era nessuno nella mia classe che a 15 anni si infilava in cartella il Chivas Regal!
che bevano o no fa poca differenza in rapporto al fastidio che provoca questa voglia di pascolo che è in loro, con contorno di aggressività che tanto piace a Madre Consumo.
il più bell'intervento del thread. Direi che posso mettere il mio primo 10.0 :mr:green:
Drunk on the moon
22-10-2008, 12:31
E qui ti sbagli. Tu parli della longevità delle nostre generazioni, che derivano da quelle di mia madre (ottandadue anni, fumatrice incallita da sempre, e cresciuto a pane ed acqua, legumi e carne ed uova una volta a settimane, se andava bene. Cresciuta con l'aria respirabile ed il solo che abbronzava e basta). Poi le nostre generazioni hanno sì usufruito di quei geni, ma siamo tenuti in piedi dalla madecina, che nel frattempo ha fatto passi da gigante. Le nuove generazioni, invece, per la prima volta hanno invertito questa tendenza alla marobiotica (nel senso di lunga vita), difatti già da piccoli fanno loro mangiare cose che li ammalano. Più condizioni climatiche ed alimentari assassine.
Mah! la medicina posticcia fa un po' ridere, assai ridicola. Non sanno ed ignorano le cause oggi (dato che ancora spostano il tiro), figuriamoci se possano capire le cause di ieri, che non possono studiare. Ma è l'approccio che è falsato dalla medicina allopatica, ma è un altro discorso che non voglio affrontare.
P.s. Oggi (da tempo) non ci sono condizioni climatiche adeguate né alimenti scevri da inquinamento, quindi è indimostrabile che si muoia di tumore in condizioni ottimali. Invece è dimostrabile che muore di tumore anche chi non fuma o beve, quindi muore per altre colpe, e si sa quali sono.
P.p.s. In ultimo, se alle generazioni antecedenti quelle di mia madre avessero dato la nostra medicina al livello attuale, le loro tabelle di mortalità non avrebbero nulla da invidiare alle nostre. Longevità e qualità di vita oggi dipendono dai passi da gigante che ha fatto la medicina, che ci tiene in vita. Ma per le nuove generazioni dovranno ricorrere alle staminali per ricreare interi apparati, che si sfaldano in pochi anni di vita.
Il p.p.s. non lo discuto:l'aspettativa di vita dipende dall'evoluzione della medicina e dal fatto che sia stato possibile accedervi a fasce di popolazioni larghe come mai precedentemente, quando quel che c'era, se c'era, c'era solo per i ricchi.
il p.s. mah.
Quanto al passato, e' innegabile che c'erano come sempre ci saranno, anche nelle peggiori condizioni, individui e ceppi piu' resistenti, ma e' un dato di fatto che a 30 anni ci si ritrovava generalmente gia' sfioriti e a giovinezza completamente dimenticata. Il "benessere ecologico" non e' mai stato perfetto e completo, questa si' che e' un'astrazione tipo il mito del buon selvaggio. E se ci fosse stato, era compensato in negativo da altri fattori (la fatica disumana, la fame,la scarsa o nulla possibilita' di cura di moltissime malattie).
Quel che funzionava bene era la selezione naturale, il che spiega come mai alcuni antichi sopravvissuti gagliardamente fossero di "un'altra pasta" :rolleyes:
...ma non preoccupiamoci: gli antibiotici stanno per non funzionare piu', un mondo senza pennicillina e' dietro l'angolo :rolleyes:
Drunk on the moon
22-10-2008, 12:35
ah: nota a margine tornando in topic: diversmente da Dupin e Nightie non credo che sia la precocita' e nemmeno, non troppo credo, la differenza di quantita' dei ragazzi coinvolti.
C'e' di nuovo lo sdoganamento/banalizzazione (anche nella valutazione dei rischi per la salute) e l'ostentazione: mostrare come ti riduci e' di moda come mostrare il nuovo cellulare, la macchina o salutare dalla tv.(edit: ma gia' riconosciuto che le origini di questi comportamenti chiamano in causa la responsabilita' di almeno un paio di generazioni precedenti a questa...)
C'e' di nuovo lo sdoganamento/banalizzazione (anche nella valutazione dei rischi per la salute)
La banalizzazione risiede in tutti quelli che pensano che i problemi per la salute dell'uomo derivino dall'alcol e dalle sigarette. Roba da mori dal ridere, se non fosse che non c'è nulla da ridere.
La banalizzazione risiede in tutti quelli che pensano che i problemi per la salute dell'uomo derivino dall'alcol e dalle sigarette. Roba da mori dal ridere, se non fosse che non c'è nulla da ridere.
fanno di sicuro la loro bella parte, specie le sigarette
fanno di sicuro la loro bella parte, specie le sigarette
Dato che c'è chi si ammala e muore senza mai aver fumato né bevuto, il problema risiede altrove. Sigarette ed alcol sono concause. Ricordo a tutti che noi mangiamo fin da neonati, regolarmente tutti i giorni e più volte al giorno, e respiriamo anche da quello che si chiama, appunto, primo respiro, quello che altera il nostro organismo dipende da ciò che mangiamo, principalmente, e poi da ciò che respiriamo, in primis dall'inquinamento.
Dato che c'è chi si ammala e muore senza mai aver fumato né bevuto, il problema risiede altrove.
bè io quando ho avuto un incidente stradale brutto non mi sono fatto nulla, questo dubito che possa dimostrare che gli incidenti stradali non costituiscano pericolo
Sigarette ed alcol sono concause.
no no, son proprio cause, un sacco di gente ne muore (io ho la mia famiglia da esempio, per quanto riguarda il fumo)
Drunk on the moon
22-10-2008, 12:58
La banalizzazione risiede in tutti quelli che pensano che i problemi per la salute dell'uomo derivino dall'alcol e dalle sigarette. Roba da mori dal ridere, se non fosse che non c'è nulla da ridere.
Ovvio che non e' cosi', cioe' che alcool e sigarette NON sono le SOLE cause di rischio e malattie.
Ma e' tutto un altro topic: tornando a noi, sfondarsi sistematicamente di alcool e diventare alcolisti fa male, drogarsi bene non fa (almeno, per i comuni mortali, poi tu conosci solo eroinomani sanissimi, magari :rolleyes: ), e questo i ragazzi o non lo sanno, o non gliene frega niente o entrambe le cose. Ai nostri tempi il rischio era piu' chiaro e noi non eravamo socialmente accettabili, chi si ubriacava e drogava se si faceva beccare finiva ai margini e non era uno che sfoggiava uno status symbol, come accade per alcuni(fortunatamente alcuni, non la totalita') oggi.
Qual'è il più pericolo più grosso per la salute: essere alcolisti, fumatori o imbecilli?
Io voto la 3.
Drunk on the moon
22-10-2008, 13:10
Qual'è il più pericolo più grosso per la salute: essere alcolisti, fumatori o imbecilli?
Io voto la 3.
corollario: le tre cose non sono affatto in disaccordo. Anzi, spesso si presentano tutte assieme.
bè io quando ho avuto un incidente stradale brutto non mi sono fatto nulla, questo dubito che possa dimostrare che gli incidenti stradali non costituiscano pericolo
Ma non si muore solo per incidente stradale, tutt'altro.
no no, son proprio cause, un sacco di gente ne muore (io ho la mia famiglia da esempio, per quanto riguarda il fumo)Mi dispiace, veramente. Ma mia madre fuma da quand'era piccola ed ha 82 anni senza mai essere stata in ospedale. Come la mettiamo? come mai ci sono luoghi e regioni più longeve? come mai? semplici concause. Ti ricordo che c'è un paesino in Italia dove c'era la popolazione più anziana, molti fumavano ma non mangiavano quasi mai carne, pasta senza uova, molti legumi ed aria pura, incontaminata.
Le uniche due cose che facciamo più volte fin da neonati sono mangiare e respirare, e tutto parte da lì, dipende da questo.
Ovvio che non e' cosi', cioe' che alcool e sigarette NON sono le SOLE cause di rischio e malattie.
Ma e' tutto un altro topic: tornando a noi, sfondarsi sistematicamente di alcool e diventare alcolisti fa male, drogarsi bene non fa (almeno, per i comuni mortali, poi tu conosci solo eroinomani sanissimi, magari :rolleyes: )
E chi ha detto che queste cose non fanno male? ho solo sostenuto che tutte le generazioni da adolescenti si sono fatte di qualcosa.
P.s. Sì, conosco Keith Richards e conoscevo William Burroughs, due che hanno fatto dell'eccesso, del fumo, dell'alcol e delle droghe uno stile di vita. Eppure.
Oggi i veri ricchi sono quelli che possono permettersi controlli ed alimentazioni particolari, ai poveri rimangono le sfighe.
Mi dispiace, veramente.
figurati
Ma mia madre fuma da quand'era piccola ed ha 82 anni senza mai essere stata in ospedale. Come la mettiamo? come mai ci sono luoghi e regioni più longeve? come mai? semplici concause. Ti ricordo che c'è un paesino in Italia dove c'era la popolazione più anziana, molti fumavano ma non mangiavano quasi mai carne, pasta senza uova, molti legumi ed aria pura, incontaminata.
fai l'esempio sbagliato con la persona sbagliata... la mia famiglia da parte paterna è dell'oristanese, cioè una delle zone con la più alta speranza di vita e col più alto numero di centenari non solo in italia (in italia lo è in assoluto) ma nel mondo.
Dai, c'è poco da dire, che ci siano altri fattori ok, ma che le sigarette e l'alcool siano dannosi è veramente innegabile
nightingalerider
22-10-2008, 13:26
il problema non è che il tumore sia una malattia recente. è che una volta non si sapeva che si moriva di tumore. una volta si moriva e basta. si è incominciato a parlare di "tumori" quando la scienza medica ha iniziato a studiarli e catalogarli.
ora l'incidenza è maggiore?
può darsi, ma come esserne sicuri? a livello statistico si può andare di indietro di qualche decennio e basta.
considerando oltretutto che in passato si moriva anche di molte altre malattie che, ora, mortali non lo sono più
Il problema è anche che una volta non si viveva abbastanza per morire di tumore. Con la cura (e in certi casi la scomparsa) di alcune malattie, altre sono venute in primo piano.
Dai, c'è poco da dire, che ci siano altri fattori ok, ma che le sigarette e l'alcool siano dannosi è veramente innegabile
Oh, io non l'ho mai scritto. Ho solo detto che si muore per concause, ci si ammala per sommatorie. Ed oggi ci si ammala principalmente per i cibi artefatti e per l'inquinamento. Ma certo è più facile per il potere concentrarsi sulle sigarette piuttosto che sull'inquinamento terrestre e il settore alimentare mondiale.
Se non esistesse inquinamento ed i cibi fossero sani, si potrebbero spippettare sigarette tranquillamente. Vivendo qualche anno di meno, sì, ma godendosi la vita. Un esempio: i macrobiotici sono fissati con l'alimentazione, in maniera quasi maniacale, ma fumano liberamente.
nightingalerider
22-10-2008, 13:32
Ma certo è più facile per il potere concentrarsi sulle sigarette piuttosto che sull'inquinamento terrestre e il settore alimentare mondiale.
.
Si è più facile, ma non nel senso in cui lo dici tu: "i poteri occulti preferiscono che ci concentriamo sul problema delle siga per poter impunemente farei loro comodi". Semplicemente che il problema delle sigarette è una cosa che ciascuno liberamente può decidere di sospendere, ottenendone benefici per sè. Il problema dell'inquinamento atmosferico NO.
Poi ribadisco che io detesto le campagne antifumo.
p.s. Drunk, pssst, sezione sondaggi
Drunk on the moon
22-10-2008, 13:35
E chi ha detto che queste cose non fanno male? ho solo sostenuto che tutte le generazioni da adolescenti si sono fatte di qualcosa.
P.s. Sì, conosco Keith Richards e conoscevo William Burroughs, due che hanno fatto dell'eccesso, del fumo, dell'alcol e delle droghe uno stile di vita. Eppure.
Oggi i veri ricchi sono quelli che possono permettersi controlli ed alimentazioni particolari, ai poveri rimangono le sfighe.
Ma ho gia' scritto pagine addietro che sono d'accordo, beg, e proprio rispondendo a te :rolleyes:
Sempre gli adolescenti, e non solo loro: in tutte le epoche, classi sociali, eta' si e' cercato "lo sballo", anche a costo di comportamenti socialmente ritenuti devianti. La novita' di oggi e' ora la societa' e' totalmente tollerante e avvezza. Perche' dopotutto compri consumi e ti rincoglionisci: sei il cittadino ideale.
edit: concordo anche sui veri ricchi, infatti anche l'obesita' e' passata all'essere malattia dei poveri (un tempo invece, insieme alla gotta era dei benestanti e/o ricchi)
..Burroughs e' un genio, ma non gli invidio proprio "la qualita' della vita". Keith e' un ricco: come disse cinicamente Mick "che me ne frega a me del problema della droga? Io vado ogni anno a farmi ripulire tutto il sangue in una clinica svizzera" :rolleyes:
ergo, non fanno molto testo...
Quanto al passato, e' innegabile che c'erano come sempre ci saranno, anche nelle peggiori condizioni, individui e ceppi piu' resistenti, ma e' un dato di fatto che a 30 anni ci si ritrovava generalmente gia' sfioriti e a giovinezza completamente dimenticata. Il "benessere ecologico" non e' mai stato perfetto e completo, questa si' che e' un'astrazione tipo il mito del buon selvaggio. E se ci fosse stato, era compensato in negativo da altri fattori (la fatica disumana, la fame,la scarsa o nulla possibilita' di cura di moltissime malattie).
Quel che funzionava bene era la selezione naturale, il che spiega come mai alcuni antichi sopravvissuti gagliardamente fossero di "un'altra pasta" :rolleyes:
...ma non preoccupiamoci: gli antibiotici stanno per non funzionare piu', un mondo senza pennicillina e' dietro l'angolo :rolleyes:
In passato si arrivava più sfioriti alla vecchiaia perché si lavorava più intensamente, e non c'erano le medicine, vitamine, chirirgie plastiche, eccetera. Prova a guardare da vicino uno che ancora oggi fa l'agricoltore, vedrai che è sfiorito ed ingobbito già da giovane, pelle arida, arsa dal sole, eccetera.
La selezione naturale c'era, come c'è ancora nel mondo animale. Difatti oggi la medicina tiene in vita persone che altrimenti non sarebbero sopravvissute, persone che si ammalano più facilmente, che mal sopportano gli eccessi. E questo è un altro fatto da non sottovalutare.
Il benessere ecologico perfetto non è mai esistito, ma negli ultimi anni si è drasticamente abbassato di livello, arrivando ad essere esclusivamente malessere. Dal buco nell'ozono che rende l'abbronzatura causa di melanomi sempre più frequenti, fino alle guerre, il nucleare, l'asbesto negli ambienti di lavoro, l'uranio impoverito, le nanoparticelle, la chimica alimentare, eccetera. Difatti le nuove generazioni contraggono tumori più facilmente, uno su tre statisticamente. E, cosa fondamentale, le nuove generazioni hanno invertito l'aspettativa di vita, le nuove hanno un'aspettativa diversa dalla nostra, vivranno di meno, a meno di stravolgimenti con le staminali.
Non prendo antibiotici né aspirine. :mr:green:
Ma ho gia' scritto pagine addietro che sono d'accordo, beg, e proprio rispondendo a te :rolleyes:
Sempre gli adolescenti, e non solo loro: in tutte le epoche, classi sociali, eta' si e' cercato "lo sballo", anche a costo di comportamenti socialmente ritenuti devianti. La novita' di oggi e' ora la societa' e' totalmente tollerante e avvezza. Perche' dopotutto compri consumi e ti rincoglionisci: sei il cittadino ideale.
Devo essere sincero? trovo la società attuale più bigotta e bacchettona di quella degli ultimi anni. Non c'è l'idea di libertà degli anni in cui si fumava e si beveva liberamente, e non si usava il casco. Non vedo in questo momento più incentivazioni alla vita dissoluta per gli adolescenti, ne avevamo più noi. I giovani, invece, non hanno oggi un'educazione alimentare adeguata, non conosco il proprio corpo, non "ascoltano" i propri organi, non sanno quale alimento attacca un determinato organo, eccetera. Questo denoto, più che altro.
edit: concordo anche sui veri ricchi, infatti anche l'obesita' e' passata all'essere malattia dei poveri (un tempo invece, insieme alla gotta era dei benestanti e/o ricchi)
..Burroughs e' un genio, ma non gli invidio proprio "la qualita' della vita". Keith e' un ricco: come disse cinicamente Mick "che me ne frega a me del problema della droga? Io vado ogni anno a farmi ripulire tutto il sangue in una clinica svizzera" :rolleyes:
ergo, non fanno molto testo...Oggi la salute è per i ricchi. L'alimentazione di qualità o biologica costa, e se la possono permettere solo gli abbienti. Controlli e prevenzione costano. E' un brutto mondo; e comunque siamo in troppi, non mi sorprende questo metodo.
P.s. Burroughs l'avevo nominato perché ha sperimentato di tutto sul suo corpo, vivendo comunque moltissimo.
Ah, quello che penso della medicina allopatica di oggi è ben riassunto nel terzo episodio di Caro Diario. :-D
Ovvio che non e' cosi', cioe' che alcool e sigarette NON sono le SOLE cause di rischio e malattie.
Ma e' tutto un altro topic: tornando a noi, sfondarsi sistematicamente di alcool e diventare alcolisti fa male, drogarsi bene non fa (almeno, per i comuni mortali, poi tu conosci solo eroinomani sanissimi, magari :rolleyes: ), e questo i ragazzi o non lo sanno, o non gliene frega niente o entrambe le cose. Ai nostri tempi il rischio era piu' chiaro e noi non eravamo socialmente accettabili, chi si ubriacava e drogava se si faceva beccare finiva ai margini e non era uno che sfoggiava uno status symbol, come accade per alcuni(fortunatamente alcuni, non la totalita') oggi.
Credo tu abbia centrato in pieno il problema; oggi si vive di questi falsi simboli che quotidianamente ci propinano, soggetti negativi che diventano eroi strapagati e sfoggiati su tutte le pagine e in tutte le televisioni.
Un abisso in questo senso con la nostra generazione.
Molti comportamenti giovanili sono inspiegabili, non ti aspetti certo che un ragazzino senta la necessità di assumere il viagra, o che si diletti a "giocare " al piccolo chimico mischiando sostanze incompatibili tra loro per un desiderio folle di sfida, cercando emozioni sempre più intense e a volte hanno appena 14 anni.
Drunk on the moon
22-10-2008, 14:19
Credo tu abbia centrato in pieno il problema; oggi si vive di questi falsi simboli che quotidianamente ci propinano, soggetti negativi che diventano eroi strapagati e sfoggiati su tutte le pagine e in tutte le televisioni.
Un abisso in questo senso con la nostra generazione.
Molti comportamenti giovanili sono inspiegabili, non ti aspetti certo che un ragazzino senta la necessità di assumere il viagra, o che si diletti a "giocare " al piccolo chimico mischiando sostanze incompatibili tra loro per un desiderio folle di sfida, cercando emozioni sempre più intense e a volte hanno appena 14 anni.
Esatto. Diventa un po' meno inspiegabile guardando cio' che hanno attorno, il modo in cui il mondo sembra relazionarsi a loro... beggar, questa societa' non e' piu' bacchettona o bigotta delle altre: cambiano i feticci e le convenienze, ma la solfa e' sempre la stessa. Forse, questa, e' almeno un po' meno ipocrita e almeno, pur parlandosi addosso e togliendosi di mezzo da se' senza far manco sporcare il Potere :rolleyes:, gia' annientandoci con la nostra stessa fuffa :mr:green:, possiamo affrontare qualsiasi argomento.
La novita' e' che quel che tu dici "dissoluto" non e' piu' ritenuto tale. E' solo un modo in piu' per consumarsi, rincoglionirsi e omologarsi.
I ragazzini in questione non sanno nemmeno piu' che significa, la trasgressione e' di massa, e se i trasgressori di tempi remoti nascessero oggi si sentirebbero molto frustrati, perche' non scandalizzerebbero piu' nessuno...
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