PDA

Visualizza versione completa : Zombie Zombie - Analogia acida al potere in 4/4


ChinaGate
20-10-2008, 00:20
http://i37.tinypic.com/313rgnq.jpg

Zombie Zombie - A land for renegades

Album di un duo francese, uscito all'inizio di agosto, disponibile in rete già da qualche mese prima, in rotazione fissa nel mio cervello ormai da più di cento giorni. Al momento il mio album preferito di questo 2008.
Influenze che vanno dai Can ai Neu, Kraftwerk, ma anche amore per il synth rock più disturbato, Suicide e Silver Apples su tutti. Pervaso di atmosfere malate e vagamente epiche, è grande disco, gli ascolti si accumulano senza subire appannamento alcuno, ogni volta scoperte che regalano sorrisi.
Qualche parola sui qualche singolo pezzo...
Driving this road until death set possiede una delle introduzioni più esaltanti di sempre, un'ossessione completamente analogica che porta per mano proprio dove vi aspettereste. Acidità krauta, ritmo che grida la propria gloria al dio del motorik, cacofonie mai fini a sè stesse. Grande pezzo, grandi suoni.
I'm afraid of what's there è un tipico sabba annegato in rivoli di riverberi e catenacci amplificati, inquietante e carico di tensione fino alla fine.
A land for renegades si evolve in maniera fantastica, una successione di invenzioni che solo nell'atto della sublimazione totale riesce a svelarsi per il
capolavoro che è, rendendo tutto chiaro, perfettamente coerente con i brividi che provoca l'ingresso di uno dei synth più esaltanti di questi ultimi anni. La canzone perfetta per testare la resa a tutte le frequenze del proprio impianto stereo, quella per mandare in crisi la propria dipendenza da lettore mp3.
Texas rangers svela le radici free jazz di Etienne Jaumet, uno dei due zombie, che sparge su un tappeto di analogica delizia un sax stridente, che lotta eroico fino a soccombere fiero in un mare di dolcissimo rumore ad alta tensione. Un finale che rappresenta una delle vette dell'intero album.
Fra i momenti minori, Before night falls angosciante colonna sonora di eleganza sopraffina, What's happening in the city, puro divertissement di sample vocali violentati attorno ad una base rubata in qualche studio di Dusserdolf, Jay rules, chitarre immerse in una tisana di segale cornuta a festeggiare mute di cani impazziti ed esseri mostruosi, Nightclubbing omaggio che sarebbe piaciuto e forse piacerà più a Rev e Vega che ad Iggy Pop.
Si finisce con When i scream you scream, malinconica e disperata passeggiata fra epici assassini e devastazioni .

Qui (http://www.youtube.com/watch?v=rT7AH4JyuNs) trovate il video di Driving this road until death set, che svela molto delle passioni dei due, qui (http://www.megaupload.com/it/?d=JAQQIA00)tutto l'album. Fatevi un favore ed ascoltatelo.

:cool:

Val
20-10-2008, 11:01
Secondo me è carino, a tratti molto carino, ma certo non è un disco che si farà ricordare...l'ho ascoltato un bel pò quest'estate, attratto da una recensione (che tra l'altro parla male del disco, dicendo che ìsti ZZ sono dei grossi paraculi, in sostanza) dove si diceva che questi Zombie Zombie facevano robe un pò prog un pò kraut ma soprattutto ispirate al cinema zombesco anni '70 (e infatti questo disco è palesemente figlio della colonna sonora di Dawn of The Dead dei Goblin - disco splendido peraltro), insomma non potevo non ascoltarlo. Beh, alla fine mi è pure piaciuto, anche se a tratti lo trovo un pò noiosetto...

Superfuzz
20-10-2008, 14:09
le coordinate sono più che interessanti, ascolterò...

ChinaGate
23-10-2008, 12:18
Secondo me è carino, a tratti molto carino, ma certo non è un disco che si farà ricordare...l'ho ascoltato un bel pò quest'estate, attratto da una recensione (che tra l'altro parla male del disco, dicendo che ìsti ZZ sono dei grossi paraculi, in sostanza) dove si diceva che questi Zombie Zombie facevano robe un pò prog un pò kraut ma soprattutto ispirate al cinema zombesco anni '70 (e infatti questo disco è palesemente figlio della colonna sonora di Dawn of The Dead dei Goblin - disco splendido peraltro), insomma non potevo non ascoltarlo. Beh, alla fine mi è pure piaciuto, anche se a tratti lo trovo un pò noiosetto...

Beh, ci sono riempitivi, sempre ben fatti e di rapida presa, e quindi il paraculo ci potrebbe stare.
:cool:
Non so se il disco si farà ricordare, lo trovo concetto secondario rispetto a quanto lo ho ascoltato, di certo so che ha suoni eccelsi, cacofonie illuminate e ispirazioni goduriose: l'accoppiata Driving/A Land è da applausi.
Altri feedback?
:??xx??: