Visualizza versione completa : ALTAI o Luther Blisset colpisce ancora
Il nostro nuovo romanzo si intitola ALTAI e arriverà in libreria il 20 novembre 2009. Altai è un ritorno al mondo di Q, il nostro libro d'esordio. Si svolge quindici anni dopo l'epilogo di quell'opera e ritroviamo personaggi lasciati in quelle pagine, ma lo scenario è cambiato: dall'Europa centrale al Mediterraneo.
Abbiamo ripreso quei fili di narrazione perché era tempo, perché era giusto, perché ne abbiamo sentito il bisogno, dopo vicissitudini che hanno coinvolto duramente il collettivo, facendolo infine rinascere con nuove energie. Abbiamo iniziato a scrivere in gran segreto, dando il primo annuncio soltanto dopo un anno. Che dire di più? La band ci ha messo cuore e olio di gomito e speriamo che vi piaccia.
http://www.wumingfoundation.com/images/altai_cover_thumb.gif
aspettative e cose così?
Il nostro nuovo romanzo si intitola ALTAI e arriverà in libreria il 20 novembre 2009. Altai è un ritorno al mondo di Q, il nostro libro d'esordio. Si svolge quindici anni dopo l'epilogo di quell'opera e ritroviamo personaggi lasciati in quelle pagine, ma lo scenario è cambiato: dall'Europa centrale al Mediterraneo.
Abbiamo ripreso quei fili di narrazione perché era tempo, perché era giusto, perché ne abbiamo sentito il bisogno, dopo vicissitudini che hanno coinvolto duramente il collettivo, facendolo infine rinascere con nuove energie. Abbiamo iniziato a scrivere in gran segreto, dando il primo annuncio soltanto dopo un anno. Che dire di più? La band ci ha messo cuore e olio di gomito e speriamo che vi piaccia.
http://www.wumingfoundation.com/images/altai_cover_thumb.gif
aspettative e cose così?
per me è
FOTTA
Boh a parte Q (fico) le altre cose non mi hanno mai stra-convinto e ho avuto poca voglia di prendere le cose più nuove che vedevo in giro. Magari stavolta mi viene.
Ermanno Toma
15-10-2009, 13:37
per me è
fottaquoto
Hamilton
15-10-2009, 15:32
non vedo l'ora. non ho ancora letto Q (che molti mi dicono sia la cosa migliore) ma 54 trovo sia uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi anni.
Ermanno Toma
15-10-2009, 15:40
non vedo l'ora. non ho ancora letto Q (che molti mi dicono sia la cosa migliore) ma 54 trovo sia uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi anni.fichissimo 54 ma Q è pure meglio!
fichissimo 54 ma Q è pure meglio!
per me è meglio 54, ma Q resta il mio colpo di fulmine, l'ho amato e lo amerò sempre.
anyway, FOTTA immensa, manco a dirlo.
Hamilton
15-10-2009, 15:56
per me è meglio 54
"soccia! Cary Grant!"
Q resta il mio colpo di fulmine..
anche per me
paolozzi
15-10-2009, 16:08
daje.. Q fantastico, immenso... per Q ho cambiato in corsa materia e oggetto della mia tesi..:mrgreen:
Fuck Disco Beats
15-10-2009, 16:14
Q in effetti bellissimo, american tabloid nel seicento -tipo. gli altri non mi son piaciuti, tipo nessuno. gli riconcederò una chance, ma sa di paraculismo alla enne.
daje.. Q fantastico, immenso... per Q ho cambiato in corsa materia e oggetto della mia tesi..:mrgreen:
hai fatto una tesi su q?
Q in effetti bellissimo, american tabloid nel seicento -tipo. gli altri non mi son piaciuti, tipo nessuno. gli riconcederò una chance, ma sa di paraculismo alla enne.
q bellissimo. definirlo 'american tabloid nel 600' mi sembra comunque un po' esagerato. lo amo ancora ma dopo la scoperta del ciclo di eymerich di evangelisti un po' l'ho ridimensionato.
degli altri mi è piaciuto 54 e punto.
Fuck Disco Beats
16-10-2009, 16:14
hai fatto una tesi su q?
q bellissimo. definirlo 'american tabloid nel 600' mi sembra comunque un po' esagerato. lo amo ancora ma dopo la scoperta del ciclo di eymerich di evangelisti un po' l'ho ridimensionato.
degli altri mi è piaciuto 54 e punto.
beh ho scritto "tipo". però mi sembra evidente che sia stato fatto con l'intenzione di fare american tabloid nel cinquecento (i fatti ovviamente avvengono nel '500, errore mio).
Alessandro Besselva
10-11-2009, 13:27
In genere non amo intervenire in thread riguardanti roba di cui mi sto occupando, ma posso dire che l'attesa è decisamente motivata....
paolozzi
10-11-2009, 17:16
hai fatto una tesi su q?
no.. però le vicende degli anabattisti mi affascinarono a tal punto da scegliere di passare da una tesi di Storia Contemporanea verso una di ricerca avente per oggetto un processo dell'Inquisizione modenese del '500... :mr:green:
Ermanno Toma
10-11-2009, 17:26
io mi voglio comprà i libri di evangelisti sui pirati!
PeterRei
10-11-2009, 18:12
sono a pagina 559 di "Q"
presto saprò il nome del traditore
sempre sia lodato Gert "Dal Pozzo"!
a Fahrenheit (con l'h al centro): link (http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=303592)
(temo spoiling...)
Mi sono piaciuti tantissimo Q, 54 e Asce di guerra.
Manituana ho fatto davvero fatica a finirlo.
Altai lo voglio in maniera spropositata. Se solo mi farà godere la metà di Q sarò un uomo felice.
Piccola nota che c'entra un cazzo: gli unici due romanzi "solisti" che io abbia mai letto dei Wu Ming (New thing e Free karma food) mi hanno fatto davvero pietà.
Comunque GODO.
beh ho scritto "tipo". però mi sembra evidente che sia stato fatto con l'intenzione di fare american tabloid nel cinquecento (i fatti ovviamente avvengono nel '500, errore mio).
beh LB ha sempre lodato ellroy.
però le affinità con american tabloid per me si fermano a un livello molto astratto di tematica, nello stile non li ricordo simili, e q - sempre per quanto io ricordi - si basa molto sull'allegoria. da ellroy al più possono aver preso lo spunto grezzo iniziale (però allora anche, se non di più, da evangelisti).
comunque ero tornato in questa discussione per dire che l'ho visto ieri in libreria e costa tipo 20 euro quindi prima di comprarlo aspetto*
*non è che sono un pulciaro, ultimamente mi sono intrippato con il consumo intelligente e mi sembra davvero ridicolo spendere così tanti soldi per questo libro. Secondo me anche alla einaudi si rendevano conto che era un prezzo talmente esorbitante da spingerli a sparare il carattere a tipo 12 facendo diventare lo spessore del volume quasi la metà di infinite jest (ma la carta non gli costa un cazzo!)
Sono andato sul sito e ho visto che non sono l'unico che ha avuto a che ridire sul prezzo.
Come promesso, ieri pomeriggio abbiamo chiesto qualche spiegazione in più alla casa editrice in merito al prezzo di copertina di Altai (19,50 euro). Questa mattina mi ha richiamato Severino Cesari di Stile Libero per discutere i dati che ha ricevuto dal settore commerciale.
In un post precedente avevamo fatto il confronto tra Altai (2009) e Manituana (2007), facendo notare che il primo ha un 33% di pagine in meno, ma costa l’11% in più. A cosa si deve l’aumento? A quattro fattori:
1) La carta riciclata è aumentata del 7% – più della carta normale, anche perché gli autori Einaudi che l’hanno richiesta sono ancora pochi e questo non permette alla casa editrice di ammortizzare il costo degli ordini.
2) I nostri diritti d’autore, in media, sono aumentati del 2% – e dovrò andarmi a ristudiare i contratti perché m’era sfuggito…
3) I costi di promozione e distribuzione sono aumentati, arrivando a sfiorare il 50% del prezzo di copertina. (per chi volesse approfondire il concetto segnalo questo articolo di Giulio Mozzi)
4) Il mercato editoriale subisce la crisi economica e in generale aumentano le rese. Questo significa che una casa editrice come Einaudi, che già non persegue una politica di enormi tirature, deve procedere con cautela ancora maggiore. Tirature iniziali più limitate rendono più dfficile un contenimento dei prezzi, ma se il titolo vende bene, si passa magari più in fretta a un’edizione economica.
Per arricchire questi dati, ho poi calcolato il rapporto prezzo/pagine di alcuni titoli italiani pubblicati nelle ultime settimane. Altai, con 411 pagine a 19,50 euro, si attesta su 0,04 euro a pagina. Emmaus è a 0,09, Il peso della farfalla a 0,10, Figlia del sangue a 0,06 (come La rizzagliata e Pane e Tempesta). Veracruz, che ha dimensioni simili al nostro romanzo (332 pag), costa 0,05 a pagina, mentre La Nostra Guerra, di Enrico Brizzi, con le sue 640 pagine costa 20 euro, cioè 0,03 a pagina, ed è l’unico, in questa lista casuale, con un prezzo medio inferiore ad Altai. E’ evidente che, in proporzione, un libro di 150 pagine costa sempre molto di più di uno di 400, ma è comunque interessante vedere che il nostro romanzo, col prezzo a pagina dei libri di Baricco o De Luca, verrebbe a costare 40 euro…
Detto questo, vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno acquistato il romanzo, dimostrando fiducia nel nostro lavoro. Una fiducia che per il momento possiamo misurare così, ma che speriamo si trasformi presto in domande, critiche, commenti, missive, riscritture, incontri, storie…
mi sa che avevo ragione sul discorso delle pagine, però ho visto che online si trova a 15 euri :rolleyes:
black heart
26-01-2010, 11:54
...torno a postare sul forum dopo qualche anno di assenza (in realtà anche prima non è che fossi molto presente) per sapere i vostri giudizi su questo libro....ne avete parlato prima dell'uscita e dopo nessun commento.
Allora?
Vi è piaciuto?
Vi ha fatto cacare???
Anche io sono uno di quelli che ha adorato Q, Altai l'ho finito di leggere stamani in treno e ne sono uscito angosciato.
Per ora posso dire che mi è piaciuto, però è difficile non fare un confronto con il suo predecessore, ma voglio aspettare qualche giorno prima di esprimermi.
E voi cosa ne pensate?
Hamilton
26-01-2010, 14:05
Altai non l'ho ancora letto, ma intanto informo che han ristampato Q.
http://www.einaudi.it/media/img/978880620050GRA.jpg
danicicletta
26-01-2010, 14:15
Altai non l'ho ancora letto, ma intanto informo che han ristampato Q.
Portandolo a 18 euro....
Fuck Disco Beats
26-01-2010, 15:06
...torno a postare sul forum dopo qualche anno di assenza (in realtà anche prima non è che fossi molto presente) per sapere i vostri giudizi su questo libro....ne avete parlato prima dell'uscita e dopo nessun commento.
Allora?
Vi è piaciuto?
Vi ha fatto cacare???
Anche io sono uno di quelli che ha adorato Q, Altai l'ho finito di leggere stamani in treno e ne sono uscito angosciato.
Per ora posso dire che mi è piaciuto, però è difficile non fare un confronto con il suo predecessore, ma voglio aspettare qualche giorno prima di esprimermi.
E voi cosa ne pensate?
zlatan
summer implosion
26-01-2010, 15:06
Io sono stato molto legato alla versione Luther Blissett,soprattutto come progetto metaletterario.
Nell'incarnazione Wu Ming ho riscontrato,libro dopo libro,un progressivo appiattimento verso la scrittura come lavoro,mestiere,che si è riflesso,in negativo,anche sulla qualità dei loro libri.
A chi non lo avesse letto,consiglio "Totò,Peppino e la guerra psichica".
Alle superiori ha contribuito alla radicalizzazione del mio pensiero nei confronti della società.
Alessandro Besselva
26-01-2010, 15:23
Io sono stato molto legato alla versione Luther Blissett,soprattutto come progetto metaletterario.
Nell'incarnazione Wu Ming ho riscontrato,libro dopo libro,un progressivo appiattimento verso la scrittura come lavoro,mestiere,che si è riflesso,in negativo,anche sulla qualità dei loro libri.
A chi non lo avesse letto,consiglio "Totò,Peppino e la guerra psichica".
Alle superiori ha contribuito alla radicalizzazione del mio pensiero nei confronti della società.
Secondo me è avvenuto il contrario, IMHO
Secondo me è avvenuto il contrario, IMHO
la società ha contribuito al suo pensiero sulle superiori? (ha comunque senso).
black heart
26-01-2010, 17:03
zlatan
:confused: ...scusa l'ignoranza, ma che significa???
Alessandro Besselva
26-01-2010, 17:04
la società ha contribuito al suo pensiero sulle superiori? (ha comunque senso).
No, nel senso che con il passare dei romanzi, hanno abbandonato certi schematismi quasi totalmente "freddi" e "intellettuali", ad esempio la funzione puramente strumentale, da escamotage, del protagonista di Q, un libro comunque enorme... col tempo, soprattutto in Altai, hanno imparato a lasciarsi un po' andare, a diventare più fluidi, ad andare più a fondo nel delineare i personaggi....
summer implosion
26-01-2010, 17:18
No, nel senso che con il passare dei romanzi, hanno abbandonato certi schematismi quasi totalmente "freddi" e "intellettuali", ad esempio la funzione puramente strumentale, da escamotage, del protagonista di Q, un libro comunque enorme... col tempo, soprattutto in Altai, hanno imparato a lasciarsi un po' andare, a diventare più fluidi, ad andare più a fondo nel delineare i personaggi....
Non ho ancora letto Altai,e neanche so se lo leggerò,quindi non posso esprimermi a riguardo.
Non ho capito una cosa,secondo te Q è o non è il loro lavoro migliore,sia come "collettivo" che come singoli scrittori?
Alessandro Besselva
26-01-2010, 17:27
Non ho ancora letto Altai,e neanche so se lo leggerò,quindi non posso esprimermi a riguardo.
Non ho capito una cosa,secondo te Q è o non è il loro lavoro migliore,sia come "collettivo" che come singoli scrittori?
Non so se definirlo il loro lavoro migliore, diciamo che il fatto che per certi versi lo si possa considerare magari ancora un po' acerbo dal punto di vista letterario è compensato dall'idea grandiosa e "rivoluzionaria" che lo caratterizza. E' dirompente, ma è il primo, ed è diverso dagli altri, mi viene difficile fare una classifica...
mah francamente mi sembra che nella produzione dei wu ming l'unico libro che si può avvicinare lontanamente a Q sia 54.
summer anche a me "totò peppino e la guerra psichica" aprì più di un mondo (situazionismo, psicogeografia, vaneigem, chi li aveva mai sentiti nominare prima di allora?). però io avevo la versione 2.0, dicevi di questa?
summer implosion
26-01-2010, 17:38
Non so se definirlo il loro lavoro migliore, diciamo che il fatto che per certi versi lo si possa considerare magari ancora un po' acerbo dal punto di vista letterario è compensato dall'idea grandiosa e "rivoluzionaria" che lo caratterizza. E' dirompente, ma è il primo, ed è diverso dagli altri, mi viene difficile fare una classifica...
Sì, sì, capisco cosa intendi.
Ecco, per me invece è appunto l'inverso.
Libro dopo libro li ho trovati sempre più appiattiti su una scrittura un pò piaciona,come se avessero perso quella spinta propulsiva degli esordi.
summer implosion
26-01-2010, 17:40
mah francamente mi sembra che nella produzione dei wu ming l'unico libro che si può avvicinare lontanamente a Q sia 54.
summer anche a me "totò peppino e la guerra psichica" aprì più di un mondo (situazionismo, psicogeografia, vaneigem, chi li aveva mai sentiti nominare prima di allora?). però io avevo la versione 2.0, dicevi di questa?
Sì,sì,per la prima versione ero anagraficamente in ritardo,mi sa.
Sì,sì,per la prima versione ero anagraficamente in ritardo,mi sa.
hai idea se i contenuti sono gli stessi?
Portandolo a 18 euro....
...che se paragonati ai 19 che costa altai sono niente.
summer implosion
26-01-2010, 17:52
hai idea se i contenuti sono gli stessi?
Se non sbaglio era una versione ampliata del primo,che a sua volta era una raccolta di tutte le cose uscite precedentemente.
Li ho letti tutti, dal '99 ad oggi, dovrei rispolverare Peppino, che letto sui 25 non ha lo stesso "impatto" di leggerlo adolescente. Poi per motivi vari li ho incontrati (mia sorella conosceva un paio di loro e Wu Ming 5 e viveva a Bologna dal 92), e devo dire che erano molto divertenti, molto di + di quello che poteva trapelare dagli interventi sul sito o anche nei libri.
Q rimane il mio favorito, proprio perchè non si sgama chi ha scritto cosa, in questo 54 è di gran lunga inferiore (per quanto bello), mi ricordo che lo dissero anche loro alla presentazione di 54 a Venezia 8/9 anni fa. Poi finito di leggere Q, e abitando a Venezia per studio, mi rifeci le calli dell'inseguimento finale e sti maledetti avevano rifatto il tragitto perfettamente.
Manituana non è da sottovalutare, è molto appassionante e mi ha fatto interessare molto ad un momento storico poco conosciuto (in fondo è questa voglia di "fare luce" su momenti storici in ombra o meglio illuminare anfratti di momenti storici importanti, che rende ogni loro libro qualcosa di unico).
venendo ad Altai l'ho letto la scorsa settimana in Francia, forse anche troppo velocemente. Forse è addirittura troppo breve, ma alcune parti sono bellissime, e la descrizione di Costantinopoli/Istanbul mi ha fatto venir voglia di andarci domani (non che prima mancasse).
rugantino
30-01-2010, 09:57
finito Altai (regalatomi a natale da persona che legge poco o niente, evidentemente convinta all'acquisto dai numerosi flani pubblicitari sui quotidiani, elargiti con milionaria generosità da mondadori) proprio ieri, sarà che l'ho letto dopo Indignazione di Roth e Invisibile di Auster, ma l'ho trovato del tutto insignificante.
ora si può scaricare (http://www.wumingfoundation.com/italiano/Altai/?p=770)
Bello ma inferiore agli altri loro. Apprezzo che lo snodo dell'azione sia sempre veloce (è un libro senza la minima pausa), però il modo in cui si conclude (dall'assedio di Famagosta alla fine) è troppo stringato, e non dà giustizia all'intera storia.
Bello ma inferiore agli altri loro. Apprezzo che lo snodo dell'azione sia sempre veloce (è un libro senza la minima pausa), però il modo in cui si conclude (dall'assedio di Famagosta alla fine) è troppo stringato, e non dà giustizia all'intera storia.
la questione finale è verissima, per il resto non so perché, ma non ho ancora deciso se mi è piaciuto e quanto.
Fuck Disco Beats
13-08-2010, 17:22
5.9
se non fossero i personaggi di Q non funzionerebbe per niente bene, il protagonista sembra una vittima della scrittura...
intanto io da marzo ad oggi, non ho ancora capito se mi è piaciuto.
non va bene.
skogkatt
13-08-2010, 18:18
Coincidenza, io l'ho comprato da un paio di mesi ma l'ho iniziato ieri sera.
Lessi Q circa 10 anni fa e dopo Q 54 e tutti gli altri tranne New Thing. Il loro stile di romanzo storico mi piace moltissimo anchese a volte si vede che scrivono un po' alla svelta e tiran su le storie con gli stessi meccanismi.
Speriamo bene perché dai vostri commenti non mi sembrate entusiasti... ma del resto un sequel difficilmente è migliore del predecessore no?
P.S. ma davvero in Italia sono arrivati al livello "pubblicità sui quotidiani" ecc.? Ma non è che mi diventano dei "Subsonica letterari" vero?!
P.S. ma davvero in Italia sono arrivati al livello "pubblicità sui quotidiani" ecc.? Ma non è che mi diventano dei "Subsonica letterari" vero?!
No :) Anche se non vedo nulla di male nella pubblicità. Cioè se ci son cose belle e han successo ben venga :) Ma finora con cali qualitativi evidenti e sovrraesposioni non han molto a che fare con loro :)
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