Visualizza versione completa : Leopardi, fuori dalla scuola
Si parlava altrove di Leopardi. Riporto qui quello che ho detto altrove.
"In effetti Leopardi è nichilismo allo stato puro. Uno da non far studiare ai ragazzi a scuola. A ragazzi cioè che hanno bisogno di guardare con fiducia e ottimismo alla vita e al loro futuro. Iniziano male infatti i nostri ragazzi i loro studi assimilando fin dall'inizio pensieri suicidi e di morte come quelli di un Leopardi. E poi dicono che la scuola dovrebbe avere una funzione educativa. Educativa come? Instillando forse nei cervelli dei giovani fin da subito istinti suicidi e di morte?
Così come sarebbero da non far studiare a giovani che s'affacciano sul palcoscenico della vita tutti questi scrittori decadenti che sembra che parlino nei loro scritti già dall'OLTRETOMBA e non dal mondo della vita.
E poi si lamentano che le nuove generazione sono sfiduciate. Certo che sono sfiduciate se voi date loro come nutrimento fin da subito gli scritti di tutti questi trapassati, di questi zombi, di questi piagnucoloni. Incredibile".
oltretutto era anche un morto di figa.
pat tuna
13-10-2009, 09:48
E poi si lamentano che le nuove generazione sono sfiduciate. Certo che sono sfiduciate se voi date loro come nutrimento fin da subito gli scritti di tutti questi trapassati, di questi zombi, di questi piagnucoloni. Incredibile".
per la fiducia c'è sempre l'ora di religione
silenZio
13-10-2009, 09:59
questi scrittori decadenti che sembra che parlino nei loro scritti già dEll'OLTRETOMBA ...
ah, alvaro rissa
patchwork
13-10-2009, 10:41
e che gli vuoi far leggere, l'aquila che credeva d'essere un pollo?
basta con sti cazzo di inserti in gommapiuma su ogni spigolo
dinahrose
13-10-2009, 10:42
E poi si lamentano che le nuove generazione sono sfiduciate. Certo che sono sfiduciate se voi date loro come nutrimento fin da subito gli scritti di tutti questi trapassati, di questi zombi, di questi piagnucoloni. Incredibile".
per la fiducia c'è sempre l'ora di religione
il noto film di marco galbani, nel tempo libero anatomista e dissezionista di rane zombie, così tutto torna.
outremer
13-10-2009, 10:44
mettiamo Alberoni al posto di Leopardi nei programmi scolastici. Fiducia e Speranza sono necessarie.
marzullo: "ha paura della morte? "
big trees: "mi affido a Dio"
pat tuna
13-10-2009, 10:48
ma vanno introdotti con pesantezza anche i fiduciosi dostoevskij e balzacche, la mia proposta sulla fiducia è chen gli anni scolastici durino tre anni tropici
basta con gli studenti con la gobba, basta risposte a giacoda, lo metto in igno
mettiamo Alberoni al posto di Leopardi nei programmi scolastici. Fiducia e Speranza sono necessarie.
marzullo: "ha paura della morte? "
big trees: "mi affido a Dio"
Insomma, oggi la letteratura è diventata un'enorme valle di lagrime. Insegna fin da subito a piangersi addosso e a lamentarsi, a vedere tutto nero, a disperare del futuro....Essa cioè è una propedeutica alla RELIGIONE. La valle di lagrime infatti richiama e fa venire voglia dI ALDILA'. Essa inoltre spinge alla fuga dalla realtà e al disimpegno. Se tutto infatti è morte, vuoto, nulla, infelicità perchè impegnarsi? Perchè amare la società, la propria città, i propri simili, etc?
Io non dico che non si debba leggere e studiare tale tipo di letteratura. Anzi.
Io dico invece che ai bambini - già insicuri e bisognosi di certezze - può risultare dannosa tutta questa enorme montagna d'infelicità, di morte, di nulla e di dissperazione che gli viene scaricata addosso.
Più educazione fisica, più sport e meno pensieri suicidi o di morte. Almeno per i ragazzini. Quando saranno più grandi fategli pure leggere "che era meglio non essere mai nati".
Dire ad un bambino: O infelice, era meglio che tu non fossi mai nato".
Dobbiamo fin da subito insegnare questo ai bambini?
Aspera Frizzi E Lazzi
13-10-2009, 11:04
Aspetto, fiducioso, The Icon.
Lorenzaccio
13-10-2009, 11:10
Ma chi è stato a dire che Leopardi è pessimista? Una grossa bufala.
ma se è stato l'unico poeta normale che ho studiato.
piuttosto fuori Pascoli a 'sto punto.
quentin compson
13-10-2009, 11:14
Ma chi è stato a dire che Leopardi è pessimista? Una grossa bufala.
Bè, pessimista per tanti versi lo era, ma era pure animato da una grande fame di esistenza. Io non credo che Leopardi piaccia tanto agli adolescenti per il suo presunto nichilismo.
D'altra parte, è pure vero che proprio l'adolescenza(quando del pensiero della morte si avverte la fascinazione ma non l'effettivo peso reale) è forse l'età in cui il nichilismo esercita l'attrazione maggiore.
Insomma, oggi la letteratura è diventata un'enorme valle di lagrime. Insegna fin da subito a piangersi addosso e a lamentarsi, a vedere tutto nero, a disperare del futuro....Essa cioè è una propedeutica alla RELIGIONE. La valle di lagrime infatti richiama e fa venire voglia dI ALDILA'. Essa inoltre spinge alla fuga dalla realtà e al disimpegno. Se tutto infatti è morte, vuoto, nulla, infelicità perchè impegnarsi? Perchè amare la società, la propria città, i propri simili, etc?
Io non dico che non si debba leggere e studiare tale tipo di letteratura. Anzi.
Io dico invece che ai bambini - già insicuri e bisognosi di certezze - può risultare dannosa tutta questa enorme montagna d'infelicità, di morte, di nulla e di dissperazione che gli viene scaricata addosso.
Più educazione fisica, più sport e meno pensieri suicidi o di morte. Almeno per i ragazzini. Quando saranno più grandi fategli pure leggere "che era meglio non essere mai nati".
Dire ad un bambino: O infelice, era meglio che tu non fossi mai nato".
Dobbiamo fin da subito insegnare questo ai bambini?
bambino?
leopardi si studia in quinta liceo... diciott'anni..
untitled
13-10-2009, 11:19
Ma chi è stato a dire che Leopardi è pessimista? Una grossa bufala.
E sopratutto chi è stato a dire che Leopardi è nichilista.
E' una mandria di bufale.
Ma chi è stato a dire che Leopardi è pessimista? Una grossa bufala.
"Invidio i morti e solo con loro mi cambierei (Leopardi)
"Se mi fosse proposta da un lato la fortuna o la fama di Cesare o di Alessandro netta da ogni macchia, dall'altro di morir oggi, e che dovessi scegliere, io direi, morir oggi, e non vorrei tempo a risolvermi" (LEopardi)
"E ardisco desiderare la morte, e desiderarla sopra ogni cosa, con tanto ardore e con tanta sincerità, con quanta credo che non sia desiderata al mondo che da pochissimi" (Leopardi)
"Ogni immaginazione piacevole, ogni pensiero dell'avvenire, ch'io fo, come accade, nella mia solitudine, e con cui vo passando il tempo, consiste nella MORTE, e di là non sa uscire". (Leopardi)
MORTE "chiunque ha INTELLETTO ti pregia e loda, anteponendoti alla vita, e ti vuol tanto bene che sempre ti chiama e ti volge gli occhi come alla maggiore speranza" (Leopardi).
Dunque chi ama la vita non ha intelletto? Sembrebbe di sì per Leopardi.
pat tuna
13-10-2009, 11:52
dunque non si può affrontare ciò nella scuola? somaro?
Lorenzaccio
13-10-2009, 11:52
E sopratutto chi è stato a dire che Leopardi è nichilista.
E' una mandria di bufale.
ma tu hai capito? Una mandria di bufale!
ad ogni modo c'è da dire se al liceo, anni in cui la foga adolescenziale del motorino clashava con uno scabroso e naif marxismo di fondo, avessi letto mishima invece di manzoni a quest'ora sarei tipo un guerriero della notte o un tartaruga ninja.
cmq sia, a parte tutto, lo zibaldone è una delle letture più illuminanti, modulari ed espandibili all'infinito che si possa fare nella vita.
piuttosto fuori Pascoli a 'sto punto.
pascoli è il corrispettivo in letteratura degli animal collective periodo sung tongs, come fate a volergli male?
nightshirt
13-10-2009, 12:05
ma non era che nell'ultimo leopardi il pessimismo cosmico viene superato?
Aspera Frizzi E Lazzi
13-10-2009, 12:23
ma non era che nell'ultimo leopardi il pessimismo cosmico viene superato?
La mia memoria (fallace) ricorda una Ginestra che supera il pessimismo cosmico.
nightshirt
13-10-2009, 12:33
La mia memoria (fallace) ricorda una Ginestra che supera il pessimismo cosmico.
appunto.
e la ginestra è l'ultimo componimento di leopardi,no?
la verità,magari,è che alle superiori ti fanno studiare i canti più famosi tipo a silvia,canto notturno di un pastore errante dell'asia,il sabato del villaggio,a se stesso e ti rimane in mente l'ideologia di quella fase poetica lì,ovvero leopardi=sfiga,ma la ginestra è roba da lotta contro i titani,eh!
ad ogni modo c'è da dire se al liceo, anni in cui la foga adolescenziale del motorino clashava con uno scabroso e naif marxismo di fondo, avessi letto mishima invece di manzoni a quest'ora sarei tipo un guerriero della notte o un tartaruga ninja.
cmq sia, a parte tutto, lo zibaldone è una delle letture più illuminanti, modulari ed espandibili all'infinito che si possa fare nella vita.
pascoli è il corrispettivo in letteratura degli animal collective periodo sung tongs, come fate a volergli male?
a parte un paio di canzoni, gli animal collective non li reggo...:o
comunque dire che leopardi istiga al suicidio è assurdo; con tutto lo schifo che c'è là fuori è assurdo pensare che una poesia/poetica possa istigare al suicidio. che poi non studiarlo al liceo significa non studiarlo affatto, a meno che poi non prendi lettere.
a sto punto censuriamo pure il signore delle mosche (chi è che non l'ha dovuto leggere alle superiori?) perché descrive troppo bene le dinamiche della società, è troppo veritiero per un "bambino" di 18 anni.
La mia memoria (fallace) ricorda una Ginestra che supera il pessimismo cosmico.
Proprio nella Ginestra il pessimismo di Leopardi s'accentua. L'avete forse letta con i piedi? Se l'avete letta con i piedi - ma non solo voi ma tutta la critica italiana da due secoli a questa parte - io cercherò quando avrò voglia di farvela leggere col cervello.
Scusami Aspera Frizzi Lazzi, ma non mi riferisco a te che sei così intelligente.
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13-10-2009, 12:45
io cercherò quando avrò voglia di farvela leggere col cervello.
Ma anche no.
Ma anche no.
Ma sì invece, così mostrerò tutta l'asineria della critica italiana da due secoli a questa parte.
pat tuna
13-10-2009, 12:49
perchè, giàcoda, a me non risspondi mai?
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13-10-2009, 12:50
Giacoda,a quando un analisi critica de la Comedìa (il Boccaccesco "divina commedia" è usato solo dagli stolti)?
perchè, giàcoda, a me non risspondi mai?
Ma non mi avevi messo in ignore? Credevo che non ti interessasse una mia risposta.
nightshirt
13-10-2009, 12:51
.
il signore delle mosche (chi è che non l'ha dovuto leggere alle superiori?)
ma ti facevano davvero studiare "il signore delle mosche"?
pat tuna
13-10-2009, 12:52
Ma non mi avevi messo in ignore? Credevo che non ti interessasse una mia risposta.
non ancora, aspetto stasera
rispondi, comunque
cosa sarà mai per te l'eternità, a parte tutti gli errori ortografici?
Giacoda,a quando un analisi critica de la Comedìa (il Boccaccesco "divina commedia" è usato solo dagli stolti)?
Ma infatti, come si può scegliere per guida l'essere più cieco per eccellenza? Soltanto un cieco (Dante) poteva farsi guidare su e giù per il purgatorio da un altro cieco (la donna, Beatrice). Incredibile.
non ancora, aspetto stasera
rispondi, comunque
Ma lo sai che mi sei simpatico, non mettermi in ignore stasera.
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13-10-2009, 12:56
Ora quando rileggerò l'opera Dantesca, non sarà più la stessa cosa.
Grazie Giacoda.
Ora quando rileggerò l'opera Dantesca, non sarà più la stessa cosa.
Grazie Giacoda.
Ma infatti, se scegli per guida una donna sai già (sai già se hai un pizzico di cervello) che questa ti porterà verso il baratro, che ti spingerà nelle profondità dell'abisso.
pat tuna
13-10-2009, 13:00
:crycrycry:
quentin compson
13-10-2009, 13:12
a sto punto censuriamo pure il signore delle mosche (chi è che non l'ha dovuto leggere alle superiori?) perché descrive troppo bene le dinamiche della società, è troppo veritiero per un "bambino" di 18 anni.
Alle superiori fanno leggere il Signore delle mosche?
quentin compson
13-10-2009, 13:14
pascoli è il corrispettivo in letteratura degli animal collective periodo sung tongs, come fate a volergli male?
Transeat sul fatto che gli animal collective sono i miei nemici preferiti del momento, ma Pascoli mi pare più paragonabile a certo post rock esangue con venature riccardonesche(tipo ultime cose di Tortoise e Jim O'Rourke)
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13-10-2009, 13:18
Transeat sul fatto che gli animal collective sono i miei nemici preferiti del momento, ma Pascoli mi pare più paragonabile a certo post rock esangue con venature riccardonesche(tipo ultime cose di Tortoise e Jim O'Rourke)
Quindi Leopardi è Thom Yorke , Boccaccio è De Andrè e Manzoni è Padre Cionfoli.
quentin compson
13-10-2009, 13:26
Quindi Leopardi è Thom Yorke , Boccaccio è De Andrè e Manzoni è Padre Cionfoli.
Per Leopardi si può andare dal giovane Robert Smith sino a Kurt Cobain; su De Andrè si può essere d'accordo con il paragone.
Manzoni non saprei; viene generalmente odiato per reminiscenza del pessimo modo in cui lo fanno studiare ma (limiti ideologici a parte) I promessi sposi è un grande libro(per lui si potrebbe evocare un mix tra il Dylan del periodo d'oro e quello fulminato dalla fede....)
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13-10-2009, 13:28
Davvero sembrava un post serio il mio?
quentin compson
13-10-2009, 13:30
Davvero sembrava un post serio il mio?
Su Cionfoli-Manzoni, un po' lo sembrava
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13-10-2009, 13:34
Si in effetti non mi è venuto nessun altro in mente di cosi palloso,moralizzatore, buonista.
E ho letto i promessi anche al di là delle scuole.
Trovandolo sempre mortalmente noioso.
paolozzi
13-10-2009, 14:04
la mia prof al liceo ci diceva sempre che Pascoli era considerato una sorta di giuliano ferrara* dei suoi tempi.. ogni volta che prendeva posizione.. l'allora partito socialista si toccava le palle e ferro
* il paragone era con il giuliano ferrara periodo comunista..
outremer
13-10-2009, 14:11
ma quale kurt cobain( temibilmente rock) e Robert Smith (che ormai suona al cornetto algida mtv festival): Leopardi è tutta la vita il Martyn Bates di drumming the beating heart, ovvero il vanamente vivere e l'incompreso amare.
quentin compson
13-10-2009, 14:33
ma quale kurt cobain( temibilmente rock) e Robert Smith (che ormai suona al cornetto algida mtv festival): Leopardi è tutta la vita il Martyn Bates di drumming the beating heart, ovvero il vanamente vivere e l'incompreso amare.
Non essendosi suicidato, penso che Robert Smith, a 50 anni, sarebbe ridicolo se continuasse a proclamarsi soffocato dallo stesso spleen che provava quando ne aveva dai 20 ai 25(non chi mi faccia piacere vederlo al cornetto festival, ovviamente)
io abolirei Dante, cioè se leggi quel manigoldo potresti poi credere che esiste dio. Un giorno vi spiegherò meglio. Un giorno.
untitled
13-10-2009, 14:42
io abolirei Dante, cioè se leggi quel manigoldo potresti poi credere che esiste dio.
A me ha fatto l'effetto contrario invece.
Ruffly Drafted P.
13-10-2009, 14:43
Il paragone Pascoli - migliori Animal Collective è giusto, secondo me però Manzoni è i Dire Straits.
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13-10-2009, 14:58
secondo me però Manzoni è i Dire Straits.
I Dire Straits sono più Shakespeare.
outremer
13-10-2009, 15:00
Non essendosi suicidato, penso che Robert Smith, a 50 anni, sarebbe ridicolo se continuasse a proclamarsi soffocato dallo stesso spleen che provava quando ne aveva dai 20 ai 25(non chi mi faccia piacere vederlo al cornetto festival, ovviamente)
un vero polare macerato non ha età. Robert Smith per me non esiste, i traditori dell'ortodossia vanno rimossi.
carmilla
13-10-2009, 15:04
Si parlava altrove di Leopardi. Riporto qui quello che ho detto altrove.
"In effetti Leopardi è nichilismo allo stato puro. Uno da non far studiare ai ragazzi a scuola. A ragazzi cioè che hanno bisogno di guardare con fiducia e ottimismo alla vita e al loro futuro. Iniziano male infatti i nostri ragazzi i loro studi assimilando fin dall'inizio pensieri suicidi e di morte come quelli di un Leopardi. E poi dicono che la scuola dovrebbe avere una funzione educativa. Educativa come? Instillando forse nei cervelli dei giovani fin da subito istinti suicidi e di morte?
Così come sarebbero da non far studiare a giovani che s'affacciano sul palcoscenico della vita tutti questi scrittori decadenti che sembra che parlino nei loro scritti già dall'OLTRETOMBA e non dal mondo della vita.
E poi si lamentano che le nuove generazione sono sfiduciate. Certo che sono sfiduciate se voi date loro come nutrimento fin da subito gli scritti di tutti questi trapassati, di questi zombi, di questi piagnucoloni. Incredibile".
:confused:
credi davvero che eliminando Leopardi dai programmi scolastici, la nuova generazione diventi felice e ottimista? Allora perchè non eliminare anche quei finocchi di Socrate e Platone o quel macellaio di Napoleone, dai quali i ragazzi potrebbero trarre insani insegnamenti.
I ragazzi oggi si sentono piuttosto pessimisti perchè stiamo lasciando loro una società priva di valori, senza possibilità lavorative, in cui i furbi e gli ipocrati fanno carriera.
E' vero che magari un atteggiamento più ottimista sarebbe più costruttivo ma non penso che l'ottimismo si impari dai libri.
:confused:
credi davvero che eliminando Leopardi dai programmi scolastici, la nuova generazione diventi felice e ottimista? Allora perchè non eliminare anche quei finocchi di Socrate e Platone o quel macellaio di Napoleone, dai quali i ragazzi potrebbero trarre insani insegnamenti.
I ragazzi oggi si sentono piuttosto pessimisti perchè stiamo lasciando loro una società priva di valori, senza possibilità lavorative, in cui i furbi e gli ipocrati fanno carriera.
E' vero che magari un atteggiamento più ottimista sarebbe più costruttivo ma non penso che l'ottimismo si impari dai libri.
Ma è chiaro che non sono i libri l'influenza maggiormente determinante per l'evoluzione di un carattere. Altri sono i fattori determinanti, anche quelli che hai elencato tu. Ma non solo. Altri ancora sono più importanti e determinanti (che qui non elenco e non approfondisco)
Io volevo dire soltanto che se certi educatori - gente che ha cuore le sorti della società - pensano che la letteratura sia importante per la formazione morale ed etica dei giovani, per lo sviluppo del loro senso comunitario....se pensano questo non possono nello stesso credere o sperare che certi valori o principi possano essere meglio propagandati o inculcati nel cervello dei giovani mediante l'opera di autori che ad ogni pagina esaltano o glorificano la morte o il desiderio di arenarsi o sprofondare in uno sconfinato nulla (di naufragare in uno sconfinato nulla).
Amicosam
13-10-2009, 15:42
Non toccate Leopardi
Se la morte o il nulla sono il tuo obbiettivo è chiaro che per te il futuro della società non si pone, non ti riguarda. E se qualche giovane dubita sulla strada da prendere - tu con la predica (anche potente o affascinante) che tutto è vano, che la morte è migliore della vita, che il nulla è da preferire a qualsiasi cosa - tu spingi inevitabilmente questo giovane a prendere una strada antisociale e anticomunitaria, a fare una scelta nichilistica. E tanto più quanto più la tua arte è potente e affascinante.
Ma quale madre - io dico - non strapperebbe i propri figli dalle mani di educatori che iniziano le loro lezioni o prediche con l'esaltazione continua della morte e del nulla?
Ma tu genitore manderesti tuo figlio da uno che assieme alla grammatica inculca nel cervello di tuo figlio un desiderio di morte e di nulla?
nightshirt
13-10-2009, 16:01
secondo me pascoli è il bisnonno dei bloggers.
paolozzi
13-10-2009, 16:03
e mani di educatori che iniziano le loro lezioni o prediche con l'esaltazione continua della morte e del nulla?
Ma tu genitore manderesti tuo figlio da uno che assieme alla grammatica inculca nel cervello di tuo figlio un desiderio di morte e di nulla?
ma magari fosse stato così.. ma magari dico io.. mi sarei evitato anni di letture, visioni ed ascolti balordi proprio per colmare questo vuoto/curiosità.. :mrgreen:
Marco Manicardi
13-10-2009, 16:06
morte e nulla?
ma siamo matti?
frodoflynn
13-10-2009, 16:37
Transeat sul fatto che gli animal collective sono i miei nemici preferiti del momento, ma Pascoli mi pare più paragonabile a certo post rock esangue con venature riccardonesche(tipo ultime cose di Tortoise e Jim O'Rourke)
Paragone di grande finezza, che userei immediatamente, non fosse che i liceali hanno più contezza di Pascoli e Leopardi che di O'Rourke e Tortoise.
In ogni caso: la sequela di boiate che ho letto su Leopardi in questo thread, tutte a opera dell'autore del thread stesso, mi ha compromesso l'appetito per l'intera settimana.
Pena infinita per l'insegnante che paragonava Ferrara a Pascoli.
Ottimi gli spunti di Pat, che meriterebbero risposta, ma non in un casino del genere.
backstreet70
13-10-2009, 16:49
Se la morte o il nulla sono il tuo obbiettivo è chiaro che per te il futuro della società non si pone, non ti riguarda. E se qualche giovane dubita sulla strada da prendere - tu con la predica (anche potente o affascinante) che tutto è vano, che la morte è migliore della vita, che il nulla è da preferire a qualsiasi cosa - tu spingi inevitabilmente questo giovane a prendere una strada antisociale e anticomunitaria, a fare una scelta nichilistica. E tanto più quanto più la tua arte è potente e affascinante.
Ma quale madre - io dico - non strapperebbe i propri figli dalle mani di educatori che iniziano le loro lezioni o prediche con l'esaltazione continua della morte e del nulla?
Ma tu genitore manderesti tuo figlio da uno che assieme alla grammatica inculca nel cervello di tuo figlio un desiderio di morte e di nulla?
A parte che Leopardi si studia (bene) intorno ai 18 anni e quindi direi che certi "pericoli" (sempre che lo siano secondo me no) non ci sono, parlando con questo spirito censore vieterei anche la Bibbia visto che ci sono carneficine a go-go, Foscolo che si rischia diventino degli erotomani pervertiti, e pure Dante visto che si parla di gente che rosicchia crani, per non parlare di baudelaire o Rimabaud che proprio dovremmo censurare nei secoli a venire....lasciamo manzoni che straccia per bene i coglioni o quel venduto di Carducci.
A 14 anni mi piaceva leggere Baudelaire e mi metteva tristezza la faccia di Craxi, forse per far tornare l'ottimismo bisognerebbe eliminare certe persone!
Francesco Costanzo
13-10-2009, 17:21
Utopia e idealismo.
Ma quale scuola? ma quali educatori? ma quali genitori?
Da quando in quando la scuola educa o forma, la scuola è in gran parte il luogo dove i genitori fin dalla tenera età scaricano la prole, dove si diseduca e dove s'impara (o meglio si disimpara) il vivere quotidiano, che è fatto di soprusi, violenza,abusi, spreco di danaro e quant'altro.
Un poeta se è poeta parla sempre d'altro, per il resto c'è sempre il cosiddetto pensatore (il saggio) che codifica la realtà in ideale e imperativi vari.
Non si cerca una civiltà, una società quando mancano i presupposti e poi si sovrappone a questi il canto del cigno.
Secondo me, prima una persona impara ad affrontare le grandi domande universali ("chi siamo?, da dove veniamo? dove andiamo?") meglio è per lei.
Questa secondo me è la lezione più profonda e autentica il poeta recanatese, ormai riconosciuto come uno dei più grandi filosofi dell'Ottocento (anche se ha scritto in versi, un po' come il poeta latino Lucrezio), possa lasciare a un diciottenne di oggi (e non solo a lui...)
Il pensiero di Leopardi (e quello di Shopenauer, che è praticamente identico)affonda le radici nell'Illuminismo più ateo e materialista (Freret, d'Holbac, che "facevano paura" persino a Diderot e Voltaire).
La sua lezione universale ci insegna che dolore, sofferenza e morte non hanno spiegazioni, non dipendono da nessuno (la natura è indifferente al destino dell'uomo) e avvengono per caso. Non c'è nessun fine nella vita dell'universo, nè buono nè cattivo.
Nonostante tutto ciò, conclude il poeta al termine della sua riflessione ( La ginestra) non bisogna disperare. Chi lotta stoicamente, eroicamente, per un mondo migliore, e si unisce in solidarietà con gli altri per farlo, è un uomo nobile e generoso, che combatte senza secondi fini l'unica battaglia veramente degna di essere combattuta.
ma ti facevano davvero studiare "il signore delle mosche"?
me l'ha fatto leggere il prof. d'inglese, sì (che era pure psicotutto e ci faceva l'analisi dei personaggi (L)(L)).
ma praticamente lo ha letto tutta la scuola, o in inglese o in italiano.
Alle superiori fanno leggere il Signore delle mosche?
mi sa solo nel mio liceo e in quello di mia cugina, da come avete risposto.
comunque giacò, se volevi fare un monologo potevi aprirti un blog su girlpower.
virginia
13-10-2009, 17:59
mi sa solo nel mio liceo e in quello di mia cugina, da come avete risposto.
Anche da me era nel programma, dipende un po' dai professori.
Nella Ginestra la filosofia di Leopardi è sempre identica a tutta quella della sua opera. In nulla cambia. Certo qui il furbone (il fanfarone) vorrebbe mascherare il suo nichilismo, il suo odio per l'umanità con presunti incitamenti agli uomini a serrare le fila contro la natura matrigna. Natura matrigna che secondo Leopardi è la sola colpevole dello stato miserando in cui versa l'umana specie. Per dirla con le stesse parole di Leopardi: "Nobil natura è quella (....) che dà la colpa a quella - la natura - che veramente è rea, che dei mortali Madre è di parto e di voler matrigna, Costei chiama inimica" (dalla Ginestra). Questa stessa nobile natura - secondo Leopardi - onestamente dice agli uomini che essi sono nati per soffrire, per vivere fra infiniti mali: "confessa agli uomini il mal che ci fu dato in sorte, E il basso stato e frale".
Stolto invece secondo Leopardi è colui (il pensiero illuministico) che predica agli uomini di miglioramenti e progressi dell'umana condizione ("magnifiche sorti e progressive"), che crede nella felicità degli uomini, che si batte - sperando nei miglioramenti della tecnica, nello sviluppo dell'economia, in cambiamenti politici, ecc. - per un mondo e una società più progrediti, più sviluppati e più giusti.
Che sia stolto quest'uomo che va predicando di perfettibilità dell'uomo e della società, di miglioramento del mondo dell'uomo - a parer di Leopardi - lo dimostrano proprio le sorti di quei popoli che un tempo orgogliosi e fieri vivevano ignari ai piedi del superbo monte (il Vesuvio). Cosa ne è e ne è stato di questi popoli, dice Leopardi? Sono stati distrutti, fatti sparire dalla faccia della terra da una semplice spallata del superbo monte, del Vesuvio. Adesso "dove tu siedi fiore gentile (la Ginestra) or tutto intorno è ruina".
Dunque secondo Leopardi tutta la Natura parla di morte, di distruzione, di nulla. Che non diano quindi retta gli uomini - dice Leopardi - a quegli stolti che vanno predicando di progresso, di sviluppo di miglioramento della condizione dell'uomo e della società. Tutto è vano, la Natura altro che morte e distruzione non ha in serbo per gli uomini.
Detto tutto ciò il nostro poeta - dopo aver messo alla berlina e additato alla pubblica gogna tutti coloro che parlano di felicità e di miglioramneti della condizione dell'uomo - detto tutto ciò ecco che il nostro poeta con il trucco di un baro capovolge tutti i termini della questione e della controversia: non lui è cattivo e inumano che incita gli uomini a non credere o a sperare nel miglioramento, nello sviluppo e nel progresso della società....no, i cattivi sono gli altri, coloro che stoltamente inculcano nella testa dell'uomo concetti vani e pericolosi come quelli di progresso e di sviluppo, di felicità ecc.
Noi siamo nati per essere infelici, dice Leopardi. E' stolto colui che nato per soffrire, per vivere fra infinite pene "dice, a goder son fatto" (La Ginestra). Dunque siccome quella della miseria e dell'infelicità è la condizione naturale dell'uomo per Leopardi è stolto e inutile darsi da fare per migliorare e la società e l'uomo. A noi uomini - ed ecco il trucco del baro - è dato soltanto lo stringerci attorno per consolarci e sostenerci vicendevolmente contro i tiri mancini e sinistri della natura, sostiene nella Ginestra Leopardi. Ma non parliamo di felicità, di miglioramenti, di progressi (magnifiche sorti e progressive), ecc. Tranne questo - piangere ognuno nella spalla dell'altro e consolarci a vicenda - l'uomo non può e non deve sperare.
Ed è in questo modo che il nemico dell'umanità fu preso da stolidi critici per amico del genere umano. Secondo questi critici infatti l'invito di Leopardi agli uomini a disperare nel progresso e nel miglioramento della società e a prendere invece coscienza del loro stato perenne e immutabile d'infelicità e miseria è il suo più grande merito, un messaggio imperituro d'umanità. Egli infatti - dicono questi critici, queste talpe della letteratura - riconosce - contro gli stolidi illuministi - che ogni sforzo per migliorare la condizione umana è inutile. E riconoscendo questo Leopardi - dicono sempre questi ciechi - lanciò un sublime messaggio d'umanità: invitò gli uomini a consolarsi e a sostenersi l'un l'altro nel dolore e nella miseria. Oltre questo stato di dolore e di miseria la società infatti non potrebbe andare. Riconosciamolo e stringiamoci tutti in un fraterno abbraccio contro la Natura matrigna, contro l'inevitabile miseria della società.
Naturalmente detto questo ancora non ho parlato della filosofia - simile a quella di Shopenahauer - che sta a fondamento dell'opera di Leopardi. Soltanto spiegando questa filosofia si può comprendere il misantropo Leopardi (e anche Shopenhauer) e la sua opera. Soltanto spiegando questa filosofia si può comprendere perchè questi due pensatori altro non avessero in testa che nulla, morte e infelicità da predicare agli uomini.
Ma una cosa alla volta.
Perchè solo spiegando questa filosofia si può comprendere l'intento fanfaronesco - legittimo però data la natura umana - che sta a fondamento di una poesia come la Ginestra.
Insomma qual è l'intento che Leopardi si propone di raggiungere con la Ginestra? E' lo stesso di voi fanfaroni quando consigliate uno "bene" per farlo stare male, ahahahahaha.
Riassumo qui il post precedente sulla Ginestra.
Cosa dice in sostanza Leopardi in questa poesia? Dice che tu sei nato per soffrire e per vivere infelice. Che tutti i tuoi sforzi per migliorare la tua condizione sono vani, INUTILI, quando non sono ridicoli. E che quindi tu devi prestare ascolto a Leopardi e non a quei falsi profeti dell'illuminismo che vanno predicando di "MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE", di un futuro migliore per te e per la società. Non credere loro. Non sforzarti nemmeno di cercare di migliorare la sorte tua e quella altrui. Non ci riusciresti. La natura non lo vuole. A noi - dice Leopardi per concludere - a noi uomini nati per soffrire non ci resta che consolarci a vicenda, che accetare il male con eroismo ed essere solidali verso i dolori altrui. Nient'altro (pensiero fotocopia di quello di quell'altro menagramo di Shopenhauer).
Ecco perchè io dicevo che leggevano con i piedi coloro che sostenevano di un presunto superamento del nichilismo leopardiano nella Ginestra. In realtà in questa poesia ancora con più forza Leopardi ribadisce il suo antico e sempre vivo punto di vista: tutto è dolore, infelicità, distruzione. Ed è sulla base di questo assunto che Leopardi in questa poesia si scaglia contro i fautori e i promotori dell'universale miglioramento della condizione umana, contro gli araldi delle" magnifiche sorti e progressive". Non ascoltateli - in sostanza dice Leopardi - non cercate di migliorare la vostra sorte e quella della società, è tutto inutile.
Naturalmente poi per nascondere il fatto che lui vedesse con il fumo negli occhi e con rabbia e odio il bene altrui, il miglioramento delle condizioni di vita degli uomini il feroce misantropo s'inventa la filippica finale - che ha tratto in in inganno tutta la miriade di critici orbi della nostra letteratura: e cioè, che noi uomini dobbiamo soltanto per alleviare le nostre sofferenze aiutarci e sostenerci a vicenda. Null'altro. Perchè sarebbe da stolti e da folli darsi da fare per migliorare la nostra vita e quella altrui.Tutto ciò è contro il volere della natura matrigna.
Dunque dobbiamo essere solidali con gli altri ma nello stesso tempo non illuderci di poter migliorare la nostra e la condizione di vita altrui. Guai a coloro che illudono gli uomini con proclami di diritti, d'uguaglianza, di miglioramenti tecnici, di sviluppo della società, ecc. E guai a coloro che si muovono praticamente in questa direzione: a coloro cioè che concretamente operano per migliorare la propria e l'altrui condizione.
Soltanto quando uno piange noi offriamogli la nostra spalla o quando uno cade in un pozzo aiutamolo con una corda a risalire, però non spingiamoci oltre, dice Leopardi. La Natura infatti ci vuole tutti infelici.
Julianglam
14-10-2009, 12:58
abbiamo finito di sparar cazzate sui grandi della letteratura italiana?
8 pag sono già troppe.
su su sparatele su gli scrittori americani contemporanei che stanno lì per questo.
non tocchiamo i geni please.
abbiamo finito di sparar cazzate sui grandi della letteratura italiana?
8 pag sono già troppe.
su su sparatele su gli scrittori americani contemporanei che stanno lì per questo.
non tocchiamo i geni please.
Ma dai, discutiamo invece. Possibile che questo forum debba diventare soltanto un misero contenitore di immagine postate di libri che si dice d'aver letto (e che invece non si sono mai letti)?
I postatori d'immagini o gli elencatori (burocrati o meri registratori) dei libri letti è diventato questo forum. Cioè è il forum degli asini per eccellenza questo forum. Gente che nulla ha da dire e che vorrebbe dire addiritura - loro che non hanno nulla da dire - a Berlusconi cosa fare. Ma incominciate a dire a Berlusconi qualcosa quando ne saprete più di lui su qualcosa miseri postatori d'immagini ed elencatori di libri letti (e che invece non avete mai letto o se letto mai compresi)
Certamente voi vi volete fare belli agli occhi altrui dicendo di aver letto o d'aver compreso libri che non avete mai letto o compreso. Poi viene uno a dirvi: "ma di che cosa ti vanti, citrullo? Ti vanti di qualcosa di cui dovresti vergognarti invece!" Ed ecco che voi citrulli che volevate far fare agli altri la figura di citrulli....ecco che vi scoprite voi stessi citrulli.
Ecco perchè non volete approfondire o che si parli di questo o quell'autore.
In ogni modo: se uno ha qualcosa da dire intorno al contenuto da me affermato, bene. Se invece, per la nascondere la propria citrulleria, vuole soltanto imperdirmi di parlare offendendomi......io dico a questi citrulli: "citrulli andate retro!".
Questi che dicono a Berlusconi che non c'è libertà di espressione in Italia poi vengono qui a dire a chi ne sa almeno un miliardo d'universi più di loro: "basta parlare. Non parliamo di questo, basta!" Ecco cosa dicono questi postatori d'immagini, questi fautori della libertà di stampa, questi presunti oppositori del sistema berlusconiano.
Questi asini che danno a qualcuno la nomea di GRANDE soltanto perchè l'hanno letto o sentito dire da qualche parte....o asini, o babbei, o citrulli...
Julianglam
14-10-2009, 14:00
Ma dai, discutiamo invece. Possibile che questo forum debba diventare soltanto un misero contenitore di immagine postate di libri che si dice d'aver letto (e che invece non si sono mai letti)?
I postatori d'immagini o gli elencatori (burocrati o meri registratori) dei libri letti è diventato questo forum. Cioè è il forum degli asini per eccellenza questo forum. Gente che nulla ha da dire e che vorrebbe dire addiritura - loro che non hanno nulla da dire - a Berlusconi cosa fare. Ma incominciate a dire a Berlusconi qualcosa quando ne saprete più di lui su qualcosa miseri postatori d'immagini ed elencatori di libri letti (e che invece non avete mai letto o se letto mai compresi)
Certamente voi vi volete fare belli agli occhi altrui dicendo di aver letto o d'aver compreso libri che non avete mai letto o compreso. Poi viene uno a dirvi: "ma di che cosa ti vanti, citrullo? Ti vanti di qualcosa di cui dovresti vergognarti invece!" Ed ecco che voi citrulli che volevate far fare agli altri la figura di citrulli....ecco che vi scoprite voi stessi citrulli.
Ecco perchè non volete approfondire o che si parli di questo o quell'autore.
In ogni modo: se uno ha qualcosa da dire intorno al contenuto da me affermato, bene. Se invece, per la nascondere la propria citrulleria, vuole soltanto imperdirmi di parlare offendendomi......io dico a questi citrulli: "citrulli andate retro!".
:mrgreen:
no seriamente, leggilo leopardi. aiutati con un pò di saggi critici se qualcosa sembra sfuggirti.
trattieni il respriro conta fino a 20
allora e solo allora inizia una discussione. in cui però metterai riflessioni serie, non pareri da studio aperto.
Non solo io l'ho letto ma ho anche la presunzione d'averlo compreso meglio di chiunque altro (che poi non è presunzione ma consapevolezza).
E non ho ancora parlato della filosofia che sta a fondamento della poetica di Leopardi...in questo caso vedresti la differenza fra uno che conosce profondamente l'animo di Leopardi e tutti questi scribbacchini che s'affaticano a riportare semplicemente il pensiero di Leopardi (e non cosa sta veramente dietro al pensiero di Leopardi).
john const(ANTI)ne
14-10-2009, 14:13
è un peccato perché leopardi è proprio figo invece.
mi era piaciuto.
untitled
14-10-2009, 14:37
ma ho anche la presunzione d'averlo compreso meglio di chiunque altro (che poi non è presunzione ma consapevolezza).
Ah beh allora.
Coglioni noi che abbiamo perso tempo a risponderti.
Julianglam
14-10-2009, 14:41
Non solo io l'ho letto ma ho anche la presunzione d'averlo compreso meglio di chiunque altro (che poi non è presunzione ma consapevolezza).
attento che lo zibaldone l'ho letto 2 volte
mi sono formato con Leopardi
attento :-D
ps.un thread oscar wilde revisited? voglio il tuo parere giacoda
attento che lo zibaldone l'ho letto 2 volte
mi sono formato con Leopardi
attento :-D
ps.un thread oscar wilde revisited? voglio il tuo parere giacoda
Ma io lo so che Leopardi è anche un autore profondo (così come Nietzsche o Shopenhauer). Ma tutto sta a vedere a cosa mira questa profondità. Cioè l'importante è capire a cosa mirano tutti questi pensieri, quale immagine o condizione del mondo essi vogliono richiamare nella mente degli uomini.
Quella di Leopardi è chiara: NESSUNO DEV'ESSERE FELICE.
Julianglam
14-10-2009, 14:56
Quella di Leopardi è chiara: NESSUNO DEV'ESSERE FELICE.
non potevi fraintederlo di più mi spiace. la tua
consapevolezza si basa sul nulla.
ricorda che si sta parlandi di Leopardi non di crudelia demon dellacarica dei 101.
più che altro perchè mi sento buono si potrebbe dare un significato al thread analizzando la posiszione di Leopardi nel periodo della nascita delle idee romantiche e la sua risposta alle teoria della de stael.
ricordiamo che si indicava l'italia come terra provinciale in mano ad un manierismo sempre più vuoto ed artificiale.
eppure questo ragazzetto delle marche che all'epoca era già indicato come il filologo numero 1 in italia (lasciando di stucco gli altri saggi della materia che venivano a trovarlo e incontravano questo piccoletto timido)dicevo eppure questo ragazzetto....
Comunque grazie Jialianglam per aver risposto in una manier così educata e rispettosa alle mie affermazione. Sei migliore di me.
non potevi fraintederlo di più mi spiace. la tua
consapevolezza si basa sul nulla.
ricorda che si sta parlandi di Leopardi non di crudelia demon dellacarica dei 101.
più che altro perchè mi sento buono si potrebbe dare un significato al thread analizzando la posiszione di Leopardi nel periodo della nascita delle idee romantiche e la sua risposta alle teoria della de stael.
ricordiamo che si indicava l'italia come terra provinciale in mano ad un manierismo sempre più vuoto ed artificiale.
eppure questo ragazzetto delle marche che all'epoca era già indicato come il filologo numero 1 in italia (lasciando di stucco gli altri saggi della materia che venivano a trovarlo e incontravano questo piccoletto timido)dicevo eppure questo ragazzetto....
Mi dispiace ma sei tu che non solo non hai capito nulla ma di più: non hai capito nulla di nulla di nulla di nulla di nulla di nulla. Ed è così. Comunque ci ritornerò sopra.
frodoflynn
14-10-2009, 15:03
Sei migliore di me.
migliore, peggiore, come si fa a dirlo?
Mettiamola così: lui non si è inventato un'identità falsa per vivere su di un forum sparando paradossi da adolescente primo della classe per vedere l'effetto che fa (pappara, papparapà).
migliore, peggiore, come si fa a dirlo?
Mettiamola così: lui non si è inventato un'identità falsa per vivere su di un forum sparando paradossi da adolescente primo della classe per vedere l'effetto che fa (pappara, papparapà).
Bambino moccioso, lattante: io ho detto che devi rispondermi sul contenuto di ciò che affermo e non offendendo la mia persona. Parla di quello che ho detto e se - tu moccioso, lattante deliquente in erba o già fatto e finito - hai qualcosa da dire - di diverso, di migliore - intorno a ciò che io ho affermato dillo. Ma non offendere per nascondere la povertà della tua persona e del tuo pensiero. Lattante, moccioso, fanfarone, deliquente.
Questi deliquenti tipo qusto flodoflym poi magari criticano berlusconi, questi fanfaroni invidisosi, miserabili, cialtroni, somari.
Alessandro Besselva
14-10-2009, 15:11
Ma io lo so che Leopardi è anche un autore profondo (così come Nietzsche o Shopenhauer). Ma tutto sta a vedere a cosa mira questa profondità. Cioè l'importante è capire a cosa mirano tutti questi pensieri, quale immagine o condizione del mondo essi vogliono richiamare nella mente degli uomini.
Quella di Leopardi è chiara: NESSUNO DEV'ESSERE FELICE.
Una conclusione cui dev'essere giunto precognizzando in qualche modo i tuoi interventi.....
Julianglam
14-10-2009, 15:14
Mi dispiace ma sei tu che non solo non hai capito nulla ma di più: non hai capito nulla di nulla di nulla di nulla di nulla di nulla. Ed è così. Comunque ci ritornerò sopra.
è in momenti come questi che sento pietà per Guglielmi.
poverino, il forum che lui cerca di mantenere decente in tutti i modi concedendo tutte le libertà possibili è pieno di casi umani.
si inizierà a chiedere, ma sono io che li attraggo?
no non sei tu, certo che la cosa è incredibile.
migliore, peggiore, come si fa a dirlo?
Mettiamola così: lui non si è inventato un'identità falsa per vivere su di un forum sparando paradossi da adolescente primo della classe per vedere l'effetto che fa (pappara, papparapà).
io ci spero sempre che sia solo uno che ci prende tutti per il culo, ci spero davvero.
Mi sono rotto la minchia di questi imbecilli tipo flodoflynn, di questi asini e delinquenti...uno non può dire una cosa che questi t'attaccano - ma non sul contenuto di ciò che tu affermi - ma direttamente insultando la tua persona.
Ora io dico a questi delinquenti: mi insulti? Allora vuoi fare a botte.Dimmi dove ci dobbiamo vedere. Perchè non a migliaia di chilometri di distanza devi insultarmi ma faccia a faccia. Deliquenti, mariuoli, furfanti, galeotti. Neppure nel forum di forza italia si trovano fanfarono come voi.
Lorenzaccio
14-10-2009, 15:46
Mi sento di solidarizzare con Giacoda.
Mi ha regalato questa frase :
Ci si emoziona e ci si commuove vedendo o immaginandosi NON le gioie o i dolori nostri o altrui MA vedendo o immaginandosi l'emozione e la commozione altrui alla vista o alla notizia delle gioie o dei dolori nostri o altrui.
e non potrò mai dimenticarlo.
Grazie.
untitled
14-10-2009, 15:54
Grazie.
.
Julianglam
14-10-2009, 15:55
Mi sento di solidarizzare con Giacoda.
Mi ha regalato questa frase :
Ci si emoziona e ci si commuove vedendo o immaginandosi NON le gioie o i dolori nostri o altrui MA vedendo o immaginandosi l'emozione e la commozione altrui alla vista o alla notizia delle gioie o dei dolori nostri o altrui.
e non potrò mai dimenticarlo.
Grazie.
non dimenticare anche questa:
"bisogna amare il prossimo non per quanto non si possa amare se stessi ma amandolo in quanto figlio dell'essere noi stessi"
di un filosofo che sono sicuro un erudito come Giacoda riconoscerà subito.
Julianglam
14-10-2009, 15:57
.
sei un pò sottotono o mi sbaglio?
è il classico thread dove puoi dare il meglio delle tue battute.
i believe in you.
Lorenzaccio
14-10-2009, 15:58
non dimenticare anche questa:
"bisogna amare il prossimo non per quanto non si possa amare se stessi ma amandolo in quanto figlio dell'essere noi stessi"
di un filosofo che sono sicuro un erudito come Giacoda riconoscerà subito.
lascio la parola a Giacoda, non ti saprei dire.
Comunque è molto profonda.
untitled
14-10-2009, 16:07
Comincio a nutrire dubbi sul fatto che i testi di Jovanotti siano di Giacoda.
"lo so che non sono solo anche quando sono solo".
Mi capita ogni due o tre anni d'arrabbiarmi contro certi manigoldi. Dai, ogni due tre anni ci sta. Di solito rido delle offese altrui. Ma si vede che quando m'arrabbio ormai il vaso è pieno e qualcosa deve uscire fuori. E' fisologico quindi, rientra nel normale andamento delle cose. Quindi applausi per me che ogni due o tre anni sbotto, ecc.
Con le donne invece non saprei mai arrabbiarmi o perdere il controllo. Con queste bambine più testarde di un mulo mi è successo non più di due o tre volte in tutta la mia vita di perdere la pazienza con loro. Eppure hanno la testa più dura delle pietre le donne. Quindi anche in questo caso mi autoapplaudo. Continua così Giacoda, ogni due o tre anni si può perdere la pazienza.
untitled
14-10-2009, 16:09
Mi capita ogni due o tre anni d'arrabbiarmi contro certi manigoldi.
Quindi è la seconda volta che ti arrabbi in vita tua.
Quindi è la seconda volta che ti arrabbi in vita tua.
:lol::lol::lol: Sei divertente. Spero che tu possa diventare il più grande comico d'Italia. Sei sulla buona strada.
Julianglam
14-10-2009, 16:12
Quindi è la seconda volta che ti arrabbi in vita tua.
lo sapevo che pungolato davi il meglio.
sto ridendo da 5 minuti.
Lorenzaccio
14-10-2009, 16:16
Mi capita ogni due o tre anni d'arrabbiarmi contro certi manigoldi. Dai, ogni due tre anni ci sta. Di solito rido delle offese altrui. Ma si vede che quando m'arrabbio ormai il vaso è pieno e qualcosa deve uscire fuori. E' fisologico quindi, rientra nel normale andamento delle cose. Quindi applausi per me che ogni due o tre anni sbotto, ecc.
Con le donne invece non saprei mai arrabbiarmi o perdere il controllo. Con queste bambine più testarde di un mulo mi è successo non più di due o tre volte in tutta la mia vita di perdere la pazienza con loro. Eppure hanno la testa più dura delle pietre le donne. Quindi anche in questo caso mi autoapplaudo. Continua così Giacoda, ogni due o tre anni si può perdere la pazienza.
Giacoda,
ti consiglio di stare calmo, questo è un forum di spocchiosi, non l'hai ancora capito?
Ti dedico una bellissima frase di Spinoza :
"Se una volta, ogni tanto, ti capita di seguire l'istinto, fallo pure. Ma se per ben due volte l'istinto fallisce, non pensare che il fallimento sia a buon mercato ma considera sempre te stesso in simbiosi col movimento della terra".
Bella, vero?
migliore, peggiore, come si fa a dirlo?
Mettiamola così: lui non si è inventato un'identità falsa per vivere su di un forum sparando paradossi da adolescente primo della classe per vedere l'effetto che fa (pappara, papparapà).
Incredibile dovevo ridere di queste osservazione e invece mi sono arrabbiato. Sicuramente ero arrabbiato in me perchè stavo pensando a qualcos'altro e non alle battutte di Flodoflynn. Invece d'arrabbiarmi contro quel qualcos'altro che m'infastidiva mi sono arrabbiato con la prima cosa che mi è caduta sotto gli occhi. Ma in effetti qui c'è solo da ridere. Chiedo scusa a tutti. Indecente la mia reazione.
untitled
14-10-2009, 16:18
"Se una volta, ogni tanto, ti capita di seguire l'istinto, fallo pure. Ma se per ben due volte l'istinto fallisce, non pensare che il fallimento sia a buon mercato ma considera sempre te stesso in simbiosi col movimento della terra".
Bella, vero?
Credo ti rispondera fra un paio di mesi
Tempo che la capisca.
Giacoda,
ti consiglio di stare calmo, questo è un forum di spocchiosi, non l'hai ancora capito?
Ti dedico una bellissima frase di Spinoza :
"Se una volta, ogni tanto, ti capita di seguire l'istinto, fallo pure. Ma se per ben due volte l'istinto fallisce, non pensare che il fallimento sia a buon mercato ma considera sempre te stesso in simbiosi col movimento della terra".
Bella, vero?
Grazie amico mio, mi sa tanto che comincio a volerti bene.
untitled
14-10-2009, 16:20
Ti sono vicino Lorenzaccio.
Ti sono vicino Lorenzaccio.
:lol::lol::lol:
Julianglam
14-10-2009, 16:24
non dimenticare anche questa:
"bisogna amare il prossimo non per quanto non si possa amare se stessi ma amandolo in quanto figlio dell'essere noi stessi"
di un filosofo che sono sicuro un erudito come Giacoda riconoscerà subito.
beh giacoda questa è più vicina al tuo sentire.
ho citato questa dopo aver letto la tua nella firma, diciamo che nascono dalla stessa riflessione sono nutrite dallo stesso ingegno
sei un manigoldo!
Lo penso anch'io.
Lorenzaccio
14-10-2009, 16:26
Grazie amico mio, mi sa tanto che comincio a volerti bene.
Di niente. La conoscevi questa frase?
Non è una frase molto nota ma fa parte di un epistolario.
non dimenticare anche questa:
"bisogna amare il prossimo non per quanto non si possa amare se stessi ma amandolo in quanto figlio dell'essere noi stessi"
di un filosofo che sono sicuro un erudito come Giacoda riconoscerà subito.
:lol: Troppo profonda non riesco a penetrarla.
Di niente. La conoscevi questa frase?
Non è una frase molto nota ma fa parte di un epistolario.
Non la conoscevo, ma ho studiato molto attentamente la sua "Etica" (uno dei miei libri preferiti e uno dei libri più profondi di sempre).
untitled
14-10-2009, 16:31
:lol: Troppo profonda non riesco a penetrarla.
E mi sa che sta proprio nella mancata penetrazione il tuo "essere".
Julianglam
14-10-2009, 16:34
E mi sa che sta proprio nella mancata penetrazione il tuo "essere".
c'è solo da inchinarsi a un tal sfoggio di genio.
E mi sa che sta proprio nella mancata penetrazione il tuo "essere".
8#88#8 Come quel tal galileo figlio di un falegname che fu concepito non per mano (cioè per pene) d'uomo ma per opera dello Spirito Santo? Non escludo nulla.
untitled
14-10-2009, 16:36
Galileo che deve appunto alla propria impotenza il celeberrimo "eppur si muove".
Galileo che deve appunto alla propria impotenza il celeberrimo "eppur si muove".
Non l'altro galileo, il figlio dell'uomo, colui che verrà a resuscitarci da i vivi e dai morti, quel tale che passeggiava sulle acque del mare come se si trovasse su una strada principale della Sammaria?
untitled
14-10-2009, 16:41
Non l'altro galileo, il figlio dell'uomo, colui che verrà a resuscitarci da i vivi e dai morti, quel tale che passeggiava sulle acque del mare come se si trovasse su una strada principale della Sammaria?
No, quello era Ralphsupermaxieroe.
Lorenzaccio
14-10-2009, 16:46
Su su, ritorniamo su Leopardi.
Commentiamo questa frase :
"Male amore, hai fatto a me, tributandomi oneri che non meritavo, dandomi la vita quando non la volevo, procrastinando un dolore per me incommensurabile".
untitled
14-10-2009, 16:48
Su su, ritorniamo su Leopardi.
Commentiamo questa frase :
"Male amore, hai fatto a me, tributandomi oneri che non meritavo, dandomi la vita quando non la volevo, procrastinando un dolore per me incommensurabile".
Io non la condivido.
Ma forse perchè non sono abbastanza nichilista da poterla comprendere.
john const(ANTI)ne
14-10-2009, 16:50
http://www.youtube.com/watch?v=gj0urC2u6fs#t=01m58s
Lorenzaccio
14-10-2009, 16:50
Io non la condivido.
Ma forse perchè non sono abbastanza nichilista da poterla comprendere.
questo è il pregio e il difetto di Leopardi. Un nichilismo aberrante o un ottimismo coperto dalle ceneri della vita?
untitled
14-10-2009, 16:52
questo è il pregio e il difetto di Leopardi. Un nichilismo aberrante o un ottimismo coperto dalle ceneri della vita?
Forse la verità sta in un nichilismo coperto dalle ceneri della vita e un ottimismo aberrante.
Ma aspetto che Giacoda intervenga in merito.
Saprà trovare parole più adatte che le umili mie.
Julianglam
14-10-2009, 16:53
Io non la condivido.
Ma forse perchè non sono abbastanza nichilista da poterla comprendere.
mi associo.
ma giacoda credo la quoti col sangue e la possa spiegare.
john const(ANTI)ne
14-10-2009, 16:54
leopardi è figo così come è
perché bisogna spiegarlo?
Lorenzaccio
14-10-2009, 16:57
Forse la verità sta in un nichilismo coperto dalle ceneri della vita e un ottimismo aberrante.
Ma aspetto che Giacoda intervenga in merito.
Saprà trovare parole più adatte che le umili mie.
mi associo.
ma giacoda credo la quoti col sangue e la possa spiegare.
beh, Giacoda ce l'ha un po' con Leopardi e, in parte, condivido questo suo pensiero. Ma cosa vi comunica questa frase dell'ultimo Leopardi?
Francesco Costanzo
14-10-2009, 17:59
,,,Applausi per Giacoda
,,.
Il rap di Giacoda, fantastico. :mr:green:
Giac, su Leopardi nichilista condivido tout court, non condivido il tuo preoccuparti per le giovini menti nè tantomeno per i loro genitori, nè per le sorti della scuola italica.
pat tuna
14-10-2009, 20:19
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/d/db/A_s%C3%A8_stesso.jpg/426px-A_s%C3%A8_stesso.jpg
Su su, ritorniamo su Leopardi.
Commentiamo questa frase :
"Male amore, hai fatto a me, tributandomi oneri che non meritavo, dandomi la vita quando non la volevo, procrastinando un dolore per me incommensurabile".
Ma è chiaro mio Lorenzaccio: un poeta che non parla d'amore che poeta è? E così tanti si sono inventati sulla carta amori che nella realtà non hanno mai vissuto.
Tanti ad esempio dubitavano del fatto che la Laura del Petrarca fosse mai esistita. E secondo me non a torto.
Lorenzaccio
15-10-2009, 00:11
Giacoda, hai fatto degli studi di filosofia? è pura curiosità perché sei molto erudito.
Il rap di Giacoda, fantastico. :mr:green:
Giac, su Leopardi nichilista condivido tout court, non condivido il tuo preoccuparti per le giovini menti nè tantomeno per i loro genitori, nè per le sorti della scuola italica.
Ma infatti, io sono sereno e giulivo come il papa - il quale dopo aver parlato in mondovisione della fame nel mondo e della miseria delle popolazioni del terzo mondo - si fa servire su una tavola splendente e lussuosa un pranzo degno di quel luculliano di Trimalcione.
Giacoda, hai fatto degli studi di filosofia? è pura curiosità perché sei molto erudito.
Erudito io? Ma tu prendi lucciole per lanterne.
Lorenzaccio
15-10-2009, 00:16
Erudito io? Ma tu prendi lucciole per lanterne.
Sei laureato? Diplomato? O è tutta cultura personale?
Julianglam
15-10-2009, 00:45
Erudito io? Ma tu prendi lucciole per lanterne.
modesto.
si vede che più che la letteratura, la filosofia è il tuo pane.
l'etica di spinoza mica la legge il primo fesso che passa eh scusa.
bravo, poi la tua frase in firma che pure lorenzaccio apprezza dimostra che hai anche una grande capacità di rielaborazione.
Sei laureato? Diplomato? O è tutta cultura personale?
Uno straccio di laurea ce l'ho. Ma tutte le cose che noi impariamo per lo più - soprattutto in ambito filosofico o letterario - noi le impariamo al di fuori della scuola. E' cultura personale, dunque.
D'altra parte chi è stato all'università sa che le cose apprese in quel contesto dopo gli esami si dimenticano precipitevolissivolmente. Nessuno, se non studia o non pensa tutti i giorni - e ritorna quindi di continuo sulle cose che sa o ha studiato - arriva a conoscere alcunchè o riesce a conservare nella propria memoria le cose apprese o studiate.
Vorrei sapere infatti chi è quel tipo che ha letto una cosa cinque o dieci anni fa che si ricorda o sappia dare una spiegazione di ciò che ha appreso anni e anni fa.
Io ho letto Seneca da ragazzo per anni e anni. Ma dopo qualche decennio che non lo leggo io non saprei dire nulla di particolarmente preciso intorno all'opera di questo autore. Qualcosa ricordo, ma per parlarne con cognizione di causa dovrei assolutamente riprenderlo in mano e mettermi a studiarlo. Non è quindi perchè tu una volta hai studiato una cosa che di questa cosa tu sai tutto per sempre. Si deve studiare sempre.
untitled
15-10-2009, 01:06
un poeta che non parla d'amore che poeta è? E così tanti si sono inventati sulla carta amori che nella realtà non hanno mai vissuto.
Sono basito.
Ho buttato via soldi per degli inutili tomi.
Quando poi scopro che c'è chi coglie l'essenza anche qui, tra le pagine di un forum.
Lorenzaccio
15-10-2009, 09:14
modesto.
si vede che più che la letteratura, la filosofia è il tuo pane.
l'etica di spinoza mica la legge il primo fesso che passa eh scusa.
bravo, poi la tua frase in firma che pure lorenzaccio apprezza dimostra che hai anche una grande capacità di rielaborazione.
Infatti, questo dicevo. Non è cosa da tutti.
Uno straccio di laurea ce l'ho. Ma tutte le cose che noi impariamo per lo più - soprattutto in ambito filosofico o letterario - noi le impariamo al di fuori della scuola. E' cultura personale, dunque.
D'altra parte chi è stato all'università sa che le cose apprese in quel contesto dopo gli esami si dimenticano precipitevolissivolmente. Nessuno, se non studia o non pensa tutti i giorni - e ritorna quindi di continuo sulle cose che sa o ha studiato - arriva a conoscere alcunchè o riesce a conservare nella propria memoria le cose apprese o studiate.
Vorrei sapere infatti chi è quel tipo che ha letto una cosa cinque o dieci anni fa che si ricorda o sappia dare una spiegazione di ciò che ha appreso anni e anni fa.
Io ho letto Seneca da ragazzo per anni e anni. Ma dopo qualche decennio che non lo leggo io non saprei dire nulla di particolarmente preciso intorno all'opera di questo autore. Qualcosa ricordo, ma per parlarne con cognizione di causa dovrei assolutamente riprenderlo in mano e mettermi a studiarlo. Non è quindi perchè tu una volta hai studiato una cosa che di questa cosa tu sai tutto per sempre. Si deve studiare sempre.
Hai detto una cosa importante e hai messo il dito nella piaga della cultura italiana scolastica e universitaria. Sono d'accordissimo, tout court.
Sono basito.
Ho buttato via soldi per degli inutili tomi.
Quando poi scopro che c'è chi coglie l'essenza anche qui, tra le pagine di un forum.
Caro Untitled, anche tra le pagine di un forum, o tra pesche e albicocche nell'estate di un fruttivendolo si coglie l'essenza.
Giacoda ne è la dimostrazione, è una ventata di filosofia, il tocco del Sacro (spero che passi il concetto, non voglio offendere nessuno) in un forum profano. E pur con alcune contraddizioni, il suo pensiero riesce ad arrivare lontano.
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