Visualizza versione completa : we're sicksicksick of sixsixsix / current 93 & friends
una piccola guida ad uno dei gruppi che più adoro in assoluto. la storia di david michael e dei suoi amici, e anche un thread dove magari parlare di tutto quello che orbita attorno - che non è esattamente poca roba.
nature unveiled. col primo disco già si monta quella struttura "familiare" tipica del post-industrial e che non abbandonerà più. tutti sono amici di tutti, tutti collaborano con tutti e in tutti. la vicinanza espressiva è data dal crowley siculo e dall'avversione alla chiesa cattolica. c'è un po' di sbobba adolescenziale ma col senno di poi tutto è servito alla creazione di un "unica carne", oltretutto capitale importanza storica nella costituzione di un genere (la famosa zona lustmordiana).
dogs blood rising. una cosa più a fuoco rispetto a nature unveiled. del periodo in questione è il migliore. ha se non altro meno una preoccupazione estetica e più rituale. clamoroso il pezzo in onore di yukio mishima, e clamoroso stapleton.
nightmare culture. ep condiviso con gente poco raccomandabile come boyd rice e coil, la roba c93 è killykillykilly sul lato a - una sorta di collage pop-art coi cascami del misticismo europeo e del post-punk.
in menstrual night. i riferimenti culturali si fanno serrati; il "magick" imperversa quasi stucchevole. il disco è praticamente tutta roba del nurse with wound rumorista, e potrebbe non piacere. io che adoro nurse with wound adoro anche questo.
dawn. il peggior disco dei current 93. minore, volutamente (ma pericolosamente) tirato via.
imperium. bellissimo. è l'alba del nuovo corso, già avvisata da happy birthday pigface christus (per quanto un ep forse ancora più bello); tibet sveste i panni del santone anticristiano e diventa banalmente, splendidamente, un narratore. la parte sintetica e quella mortifera, dimessa, già totalmente folk si uniscono. arrivano gli strumenti tradizionali, tibet capisce che il cuore della questione è la riduzione su se stesso, e non è un caso che l'addio all'infatuazione crowleyana arrivi proprio di quei tempi: ne viene fuori un disco sullo sfiorire. consigliabile ai digiuni.
swastikas for noddy. il momento fisico del contatto con la tradizione. la modernità deve essere resa tradizione; noddy, noto personaggio per bambini, è ormai una sorta di runa/porta per l'ancestrale. uno dei dischi meno capiti dei current 93, ma a ben vedere uno dei più importanti e riusciti. pecca forse in una certa frammentazione della tracklist, ma è allo stesso tempo anche un punto di forza: tutti ormai fanno parte della ghenga (douglas pearce, hoh, johnn balance, boyd rice, fire&ice..) e tutti collaborano senza badare a nessuna precostruzione, si respira una libertà assoluta, senza "parti", senza confezioni appetibili, un disco fatto di e da persone, i pezzi possono durare venti secondi come nove minuti senza differenza. è il disco "purificatore" dei current 93, che arriva nel momento più giusto a depurare il fegato.
earth covers earth. compiuto e compatto, di una bellezza da piangerci, contiene una manciata delle più immortali canzoni dei current 93 (personalmente adoro she is dead and all fall down). grufola col muso nel folk come un bambino rinato, in maniera quasi feroce. ma è la copertina la visione più memorabile, dove abbandonate le manfrine da "magus" tutti seduti imitano la incredible string band. non ho mai pensato a nessun disco dei c93 come qualcosa di passatista, tutto vive sempre come musica paradossale e futuribile, quello che c'è di medievaleggiante è piuttosto quest'ottica comunitaria, associativa e solidale.
looney runes. irreale, esilarante ed isterico per quello che rappresenta tra i fan (la vicenda della final church of the noddy apocalypse su tutte), invece brutto senza appello per la parte musicale.
island. un disco che mi ricorda come nient'altro al mondo il libro di william morris "nowhere": si respira esattamente quell'aria lì. ad onor del vero certa "sampledelia evocativa" spesso mi appare tronfia e stupidotta, ma hoh è davvero un mago e fa guadagnare tutto il guadagnabile, ma è la scrittura dei pezzi il vero pezzo forte del disco. un gioiello, con vette strepitose nella prima parte (compresa bjork).
thunder perfect mind. il completarsi della mutazione/ritorno verso il folk classico, come trasmissione di purezza più umana e definitiva. per ispirazione, forma e perimetro è il miglior disco dei currnet 93: imitatissimo ma inarrivabile. e quando dopo attraverso una serie di canzoni-capolavoro (tra le tante: the descent of long satan and babylon, a song for douglas after he's dead, mary waits in silence, la recitazione di alcuni testi della biblioteca di nag-hammadi in thunder perfect mind I e II..) spunta quella hitler as kalki, dedicata al padre, che inumidifica una visione post-stonesiana, non rimane altro che alzare le mani (Since this New Year of 1993 I have been reflecting on questions people have asked me concerning the song Hitler As Kalki (SDM) and my views on Hitler. I am in no doubt: Hitler was Antichrist; Jesus killed Hitler - eventually... We can hope that it should have been much sooner, but for whatever reasons it was not to be. Unfortunately since Hitler's death, all around his cruel spirit lives and multiplies, and many antichrists now surround us. In the dark corners of the nightworld he and his followers wait, emerging once more and more into the day. I remember my father telling me of his experience as a member of the first British troops to enter the extermination camp of Belsen, and the hell on earth he found there. So then, perhaps this earth is hell, but it rests to us to ensure that we defend our own hearts against the call from the abyss. May all be happy; may all be aware. The Little Shining Man approaches. Terrify not Man, lest God terrify you. David Tibet, London, January 10, 1993).
of ruine or some blazing starre. altro disco poco considerato ma bellissimo. uno dei più raccolti e toccanti, pregno di riferimenti al paleocristianesimo, perde in personalità ed esuberanza rispetto a thunder perfect mind ma ne guadagna in attenzione ai dettagli. contiene i sublimi quaranta secondi di the darkly splendid world.
lucifer over london. la titletrack (celebratissima dai fan) è una tirata rock posseduta, ormai lontana dagli standard stilistici c93, sad go round sviscera ancora di più la questione facendosi "medietà", il finale è the seven seals, dedicata al gatto morto, che personalmente trovo stupenda: una ballata di 8 minuti scandita da reverse loops.
all the pretty horses. parte centrale della trilogia the inmost light (assieme ai due mini where the long shadows fall e the stars ar marching sadly home) è uno dei lavori più conosciuti. brillantissimo sotto l'aspetto poetico, i testi sono tra i migliori di sempre, la musica si fa più varia rispetto agli episodi immediatamente precedenti e regge (ad onor del vero un po' meno quando si carica troppo). un ascolto impegnativo ma fondamentale per l'economia globale del gruppo. partecipa tra i tanti anche nick cave.
soft black stars. qualcosa di assolutamente minimale che coincide con una terza via dei c93 (anche se approfondita per poco tempo): quella del vuoto. ma nonostante il pianoforte e i vuoti non c'entra niente neache satie: è giusto un disco religioso, suonato con strumenti "invisibili", nè cielo nè terra. contiene larkspur and lazarus e a gothic love song, ma è piuttosto un lavoro da non-ascolto, difficili arrivare fino alla fine ma la sua importanza è capitale: se tibet non fosse arrivato quì non sarebbe potuto andare avanti, un disco predestinato.
horsey. di horsey onestamente mi è sempre fregato poco. lo trovo un po' furbetto. le svisatone con chitarra elettrica invece di arricchire sminuiscono, fin troppo "musicale", solo l'iniziale diana riesce a tradurre le buone intenzioni. cmq in giro pare piaccia molto.
sleep has his house. il problema di questo disco è che tibet non ha avuto il coraggio di azzardare, è un disco non brutto, con anzi dei testi fenomenali, ma prolisso e noioso, una traccia di mezz'ora (che cmq rimane una delle miglior cose del disco) non migliora la situazione. eppure il canovaccio su cui è costruito l'intero album, cioè great morning great moloch è qualcosa di veramente bello.
hypnanogue. un disco di piano e voce "inconsistenti" sulla scia di soft black stars, non ha i momenti di quel disco, ma ne concettualizza la visione astrale. un album passato sotto silenzio, ma, seppur non proprio consigliabile, coraggioso - in qualche modo il punto di non ritorno di quella direzione. dedicato alla moglie.
black ship ate the sky. i nuovi current 93 del mondo globalizzato. il ponte col passato è chiaro ma la maturità ha fatto l'upgrade e si è adeguata. ormai un gruppo aperto da quasi-factory (andrew wk, marc almond, will oldham, basinski, cosey fanni tutti, cashmore, antony etc etc..), tutto è rinato, e da quì chissà dove finiranno. tutto è perfetto, ogni pezzo ha il pregio di avere una forza sia singola sia come parte del concept. la consapevolezza della musica e la consapevolezza di una vita in un disco: i current 93 sono diventati, d'un tratto, una temibile potenza navale. intanto tibet cambia nome in david michael e si converte al cattolicesimo.
sul resto (ep, libri, influenze, orbite) nessuno avrà il cuore di parlarne, quindi mi limitoa dire che tra poco uscirà il nuovo album e che tutti siamo in trepidante attesa.
http://img442.imageshack.us/img442/6568/192476fr7.jpg
Direi di chiudere il topic per rispetto e metterlo da parte per la consultazione esoterica.
zlatan80
18-10-2008, 19:46
Amo i primi Current 93 quelli "guidati" da uno Stapleton che reinventava Stockhausen e Luc Ferrari per condurre il disagio interiore del leader a livelli catacombali/swansiani... l'elettronica nera, il sensazionalismo dell'occulto che si nutriva anche dei bassifondi londinesi e l'etica-epica dell'ensemble "aperto" segnarono un capitolo importante della musica "popolar-alternativa": i primi live sono stati gemelli dei Psychic TV più putridi, quelli legati all'occultismo forzando i limiti dei già vetusti synth dell'epoca (Bregenz testimonia il tutto senza il minimo di ironia, un prendersi troppo sul serio che significherà partecipare al cut-up dei P16.D4 come di sciogliersi nell'acido dei noiosissimi dischi house, senza perdere la faccia).
Ricordo il leader quando vide i ragazzini geniali di HNAS sbarcare sconvolti nella dimora di Stapleton per creare qualche cosa di molto particolare (Melchior), con Cristoph completamente stranito dagli occhioni spiritati di David. leggende viventi, hanno trovato grandi aiuti nel suddetto Christoph Heemann (il Toshi Ichiyanagi di Aquisgrana) e HOH nell'affondare il loro folk druidico in scenari pesantemente elettro-acustici.
rispetto e (quasi sempre) amore
outremer
18-10-2008, 21:03
una piccola guida ad uno dei gruppi che più adoro in assoluto. la storia di david michael e dei suoi amici, e anche un thread dove magari parlare di tutto quello che orbita attorno - che non è esattamente poca roba.
nature unveiled. col primo disco già si monta quella struttura "familiare" tipica del post-industrial e che non abbandonerà più. tutti sono amici di tutti, tutti collaborano con tutti e in tutti. la vicinanza espressiva è data dal crowley siculo e dall'avversione alla chiesa cattolica. c'è un po' di sbobba adolescenziale ma col senno di poi tutto è servito alla creazione di un "unica carne", oltretutto capitale importanza storica nella costituzione di un genere (la famosa zona lustmordiana).
dogs blood rising. una cosa più a fuoco rispetto a nature unveiled. del periodo in questione è il migliore. ha se non altro meno una preoccupazione estetica e più rituale. clamoroso il pezzo in onore di yukio mishima, e clamoroso stapleton.
nightmare culture. ep condiviso con gente poco raccomandabile come boyd rice e coil, la roba c93 è killykillykilly sul lato a - una sorta di collage pop-art coi cascami del misticismo europeo e del post-punk.
in menstrual night. i riferimenti culturali si fanno serrati; il "magick" imperversa quasi stucchevole. il disco è praticamente tutta roba del nurse with wound rumorista, e potrebbe non piacere. io che adoro nurse with wound adoro anche questo.
dawn. il peggior disco dei current 93. minore, volutamente (ma pericolosamente) tirato via.
imperium. bellissimo. è l'alba del nuovo corso, già avvisata da happy birthday pigface christus (per quanto un ep forse ancora più bello); tibet sveste i panni del santone anticristiano e diventa banalmente, splendidamente, un narratore. la parte sintetica e quella mortifera, dimessa, già totalmente folk si uniscono. arrivano gli strumenti tradizionali, tibet capisce che il cuore della questione è la riduzione su se stesso, e non è un caso che l'addio all'infatuazione crowleyana arrivi proprio di quei tempi: ne viene fuori un disco sullo sfiorire. consigliabile ai digiuni.
swastikas for noddy. il momento fisico del contatto con la tradizione. la modernità deve essere resa tradizione; noddy, noto personaggio per bambini, è ormai una sorta di runa/porta per l'ancestrale. uno dei dischi meno capiti dei current 93, ma a ben vedere uno dei più importanti e riusciti. pecca forse in una certa frammentazione della tracklist, ma è allo stesso tempo anche un punto di forza: tutti ormai fanno parte della ghenga (douglas pearce, hoh, johnn balance, boyd rice, fire&ice..) e tutti collaborano senza badare a nessuna precostruzione, si respira una libertà assoluta, senza "parti", senza confezioni appetibili, un disco fatto di e da persone, i pezzi possono durare venti secondi come nove minuti senza differenza. è il disco "purificatore" dei current 93, che arriva nel momento più giusto a depurare il fegato.
earth covers earth. compiuto e compatto, di una bellezza da piangerci, contiene una manciata delle più immortali canzoni dei current 93 (personalmente adoro she is dead and all fall down). grufola col muso nel folk come un bambino rinato, in maniera quasi feroce. ma è la copertina la visione più memorabile, dove abbandonate le manfrine da "magus" tutti seduti imitano la incredible string band. non ho mai pensato a nessun disco dei c93 come qualcosa di passatista, tutto vive sempre come musica paradossale e futuribile, quello che c'è di medievaleggiante è piuttosto quest'ottica comunitaria, associativa e solidale.
looney runes. irreale, esilarante ed isterico per quello che rappresenta tra i fan (la vicenda della final church of the noddy apocalypse su tutte), invece brutto senza appello per la parte musicale.
island. un disco che mi ricorda come nient'altro al mondo il libro di william morris "nowhere": si respira esattamente quell'aria lì. ad onor del vero certa "sampledelia evocativa" spesso mi appare tronfia e stupidotta, ma hoh è davvero un mago e fa guadagnare tutto il guadagnabile, ma è la scrittura dei pezzi il vero pezzo forte del disco. un gioiello, con vette strepitose nella prima parte (compresa bjork).
thunder perfect mind. il completarsi della mutazione/ritorno verso il folk classico, come trasmissione di purezza più umana e definitiva. per ispirazione, forma e perimetro è il miglior disco dei currnet 93: imitatissimo ma inarrivabile. e quando dopo attraverso una serie di canzoni-capolavoro (tra le tante: the descent of long satan and babylon, a song for douglas after he's dead, mary waits in silence, la recitazione di alcuni testi della biblioteca di nag-hammadi in thunder perfect mind I e II..) spunta quella hitler as kalki, dedicata al padre, che inumidifica una visione post-stonesiana, non rimane altro che alzare le mani (Since this New Year of 1993 I have been reflecting on questions people have asked me concerning the song Hitler As Kalki (SDM) and my views on Hitler. I am in no doubt: Hitler was Antichrist; Jesus killed Hitler - eventually... We can hope that it should have been much sooner, but for whatever reasons it was not to be. Unfortunately since Hitler's death, all around his cruel spirit lives and multiplies, and many antichrists now surround us. In the dark corners of the nightworld he and his followers wait, emerging once more and more into the day. I remember my father telling me of his experience as a member of the first British troops to enter the extermination camp of Belsen, and the hell on earth he found there. So then, perhaps this earth is hell, but it rests to us to ensure that we defend our own hearts against the call from the abyss. May all be happy; may all be aware. The Little Shining Man approaches. Terrify not Man, lest God terrify you. David Tibet, London, January 10, 1993).
of ruine or some blazing starre. altro disco poco considerato ma bellissimo. uno dei più raccolti e toccanti, pregno di riferimenti al paleocristianesimo, perde in personalità ed esuberanza rispetto a thunder perfect mind ma ne guadagna in attenzione ai dettagli. contiene i sublimi quaranta secondi di the darkly splendid world.
lucifer over london. la titletrack (celebratissima dai fan) è una tirata rock posseduta, ormai lontana dagli standard stilistici c93, sad go round sviscera ancora di più la questione facendosi "medietà", il finale è the seven seals, dedicata al gatto morto, che personalmente trovo stupenda: una ballata di 8 minuti scandita da reverse loops.
all the pretty horses. parte centrale della trilogia the inmost light (assieme ai due mini where the long shadows fall e the stars ar marching sadly home) è uno dei lavori più conosciuti. brillantissimo sotto l'aspetto poetico, i testi sono tra i migliori di sempre, la musica si fa più varia rispetto agli episodi immediatamente precedenti e regge (ad onor del vero un po' meno quando si carica troppo). un ascolto impegnativo ma fondamentale per l'economia globale del gruppo. partecipa tra i tanti anche nick cave.
soft black stars. qualcosa di assolutamente minimale che coincide con una terza via dei c93 (anche se approfondita per poco tempo): quella del vuoto. ma nonostante il pianoforte e i vuoti non c'entra niente neache satie: è giusto un disco religioso, suonato con strumenti "invisibili", nè cielo nè terra. contiene larkspur and lazarus e a gothic love song, ma è piuttosto un lavoro da non-ascolto, difficili arrivare fino alla fine ma la sua importanza è capitale: se tibet non fosse arrivato quì non sarebbe potuto andare avanti, un disco predestinato.
horsey. di horsey onestamente mi è sempre fregato poco. lo trovo un po' furbetto. le svisatone con chitarra elettrica invece di arricchire sminuiscono, fin troppo "musicale", solo l'iniziale diana riesce a tradurre le buone intenzioni. cmq in giro pare piaccia molto.
sleep has his house. il problema di questo disco è che tibet non ha avuto il coraggio di azzardare, è un disco non brutto, con anzi dei testi fenomenali, ma prolisso e noioso, una traccia di mezz'ora (che cmq rimane una delle miglior cose del disco) non migliora la situazione. eppure il canovaccio su cui è costruito l'intero album, cioè great morning great moloch è qualcosa di veramente bello.
hypnanogue. un disco di piano e voce "inconsistenti" sulla scia di soft black stars, non ha i momenti di quel disco, ma ne concettualizza la visione astrale. un album passato sotto silenzio, ma, seppur non proprio consigliabile, coraggioso - in qualche modo il punto di non ritorno di quella direzione. dedicato alla moglie.
black ship ate the sky. i nuovi current 93 del mondo globalizzato. il ponte col passato è chiaro ma la maturità ha fatto l'upgrade e si è adeguata. ormai un gruppo aperto da quasi-factory (andrew wk, marc almond, will oldham, basinski, cosey fanni tutti, cashmore, antony etc etc..), tutto è rinato, e da quì chissà dove finiranno. tutto è perfetto, ogni pezzo ha il pregio di avere una forza sia singola sia come parte del concept. la consapevolezza della musica e la consapevolezza di una vita in un disco: i current 93 sono diventati, d'un tratto, una temibile potenza navale. intanto tibet cambia nome in david michael e si converte al cattolicesimo.
sul resto (ep, libri, influenze, orbite) nessuno avrà il cuore di parlarne, quindi mi limitoa dire che tra poco uscirà il nuovo album e che tutti siamo in trepidante attesa.
http://img442.imageshack.us/img442/6568/192476fr7.jpg
difficile arrivare alla fine di soft black stars? io ci riesco da 10 anni esatti. più o meno una volta al giorno.
outremer
18-10-2008, 21:11
una piccola guida ad uno dei gruppi che più adoro in assoluto. la storia di david michael e dei suoi amici, e anche un thread dove magari parlare di tutto quello che orbita attorno - che non è esattamente poca roba.
nature unveiled. col primo disco già si monta quella struttura "familiare" tipica del post-industrial e che non abbandonerà più. tutti sono amici di tutti, tutti collaborano con tutti e in tutti. la vicinanza espressiva è data dal crowley siculo e dall'avversione alla chiesa cattolica. c'è un po' di sbobba adolescenziale ma col senno di poi tutto è servito alla creazione di un "unica carne", oltretutto capitale importanza storica nella costituzione di un genere (la famosa zona lustmordiana).
dogs blood rising. una cosa più a fuoco rispetto a nature unveiled. del periodo in questione è il migliore. ha se non altro meno una preoccupazione estetica e più rituale. clamoroso il pezzo in onore di yukio mishima, e clamoroso stapleton.
nightmare culture. ep condiviso con gente poco raccomandabile come boyd rice e coil, la roba c93 è killykillykilly sul lato a - una sorta di collage pop-art coi cascami del misticismo europeo e del post-punk.
in menstrual night. i riferimenti culturali si fanno serrati; il "magick" imperversa quasi stucchevole. il disco è praticamente tutta roba del nurse with wound rumorista, e potrebbe non piacere. io che adoro nurse with wound adoro anche questo.
dawn. il peggior disco dei current 93. minore, volutamente (ma pericolosamente) tirato via.
imperium. bellissimo. è l'alba del nuovo corso, già avvisata da happy birthday pigface christus (per quanto un ep forse ancora più bello); tibet sveste i panni del santone anticristiano e diventa banalmente, splendidamente, un narratore. la parte sintetica e quella mortifera, dimessa, già totalmente folk si uniscono. arrivano gli strumenti tradizionali, tibet capisce che il cuore della questione è la riduzione su se stesso, e non è un caso che l'addio all'infatuazione crowleyana arrivi proprio di quei tempi: ne viene fuori un disco sullo sfiorire. consigliabile ai digiuni.
swastikas for noddy. il momento fisico del contatto con la tradizione. la modernità deve essere resa tradizione; noddy, noto personaggio per bambini, è ormai una sorta di runa/porta per l'ancestrale. uno dei dischi meno capiti dei current 93, ma a ben vedere uno dei più importanti e riusciti. pecca forse in una certa frammentazione della tracklist, ma è allo stesso tempo anche un punto di forza: tutti ormai fanno parte della ghenga (douglas pearce, hoh, johnn balance, boyd rice, fire&ice..) e tutti collaborano senza badare a nessuna precostruzione, si respira una libertà assoluta, senza "parti", senza confezioni appetibili, un disco fatto di e da persone, i pezzi possono durare venti secondi come nove minuti senza differenza. è il disco "purificatore" dei current 93, che arriva nel momento più giusto a depurare il fegato.
earth covers earth. compiuto e compatto, di una bellezza da piangerci, contiene una manciata delle più immortali canzoni dei current 93 (personalmente adoro she is dead and all fall down). grufola col muso nel folk come un bambino rinato, in maniera quasi feroce. ma è la copertina la visione più memorabile, dove abbandonate le manfrine da "magus" tutti seduti imitano la incredible string band. non ho mai pensato a nessun disco dei c93 come qualcosa di passatista, tutto vive sempre come musica paradossale e futuribile, quello che c'è di medievaleggiante è piuttosto quest'ottica comunitaria, associativa e solidale.
looney runes. irreale, esilarante ed isterico per quello che rappresenta tra i fan (la vicenda della final church of the noddy apocalypse su tutte), invece brutto senza appello per la parte musicale.
island. un disco che mi ricorda come nient'altro al mondo il libro di william morris "nowhere": si respira esattamente quell'aria lì. ad onor del vero certa "sampledelia evocativa" spesso mi appare tronfia e stupidotta, ma hoh è davvero un mago e fa guadagnare tutto il guadagnabile, ma è la scrittura dei pezzi il vero pezzo forte del disco. un gioiello, con vette strepitose nella prima parte (compresa bjork).
thunder perfect mind. il completarsi della mutazione/ritorno verso il folk classico, come trasmissione di purezza più umana e definitiva. per ispirazione, forma e perimetro è il miglior disco dei currnet 93: imitatissimo ma inarrivabile. e quando dopo attraverso una serie di canzoni-capolavoro (tra le tante: the descent of long satan and babylon, a song for douglas after he's dead, mary waits in silence, la recitazione di alcuni testi della biblioteca di nag-hammadi in thunder perfect mind I e II..) spunta quella hitler as kalki, dedicata al padre, che inumidifica una visione post-stonesiana, non rimane altro che alzare le mani (Since this New Year of 1993 I have been reflecting on questions people have asked me concerning the song Hitler As Kalki (SDM) and my views on Hitler. I am in no doubt: Hitler was Antichrist; Jesus killed Hitler - eventually... We can hope that it should have been much sooner, but for whatever reasons it was not to be. Unfortunately since Hitler's death, all around his cruel spirit lives and multiplies, and many antichrists now surround us. In the dark corners of the nightworld he and his followers wait, emerging once more and more into the day. I remember my father telling me of his experience as a member of the first British troops to enter the extermination camp of Belsen, and the hell on earth he found there. So then, perhaps this earth is hell, but it rests to us to ensure that we defend our own hearts against the call from the abyss. May all be happy; may all be aware. The Little Shining Man approaches. Terrify not Man, lest God terrify you. David Tibet, London, January 10, 1993).
of ruine or some blazing starre. altro disco poco considerato ma bellissimo. uno dei più raccolti e toccanti, pregno di riferimenti al paleocristianesimo, perde in personalità ed esuberanza rispetto a thunder perfect mind ma ne guadagna in attenzione ai dettagli. contiene i sublimi quaranta secondi di the darkly splendid world.
lucifer over london. la titletrack (celebratissima dai fan) è una tirata rock posseduta, ormai lontana dagli standard stilistici c93, sad go round sviscera ancora di più la questione facendosi "medietà", il finale è the seven seals, dedicata al gatto morto, che personalmente trovo stupenda: una ballata di 8 minuti scandita da reverse loops.
all the pretty horses. parte centrale della trilogia the inmost light (assieme ai due mini where the long shadows fall e the stars ar marching sadly home) è uno dei lavori più conosciuti. brillantissimo sotto l'aspetto poetico, i testi sono tra i migliori di sempre, la musica si fa più varia rispetto agli episodi immediatamente precedenti e regge (ad onor del vero un po' meno quando si carica troppo). un ascolto impegnativo ma fondamentale per l'economia globale del gruppo. partecipa tra i tanti anche nick cave.
soft black stars. qualcosa di assolutamente minimale che coincide con una terza via dei c93 (anche se approfondita per poco tempo): quella del vuoto. ma nonostante il pianoforte e i vuoti non c'entra niente neache satie: è giusto un disco religioso, suonato con strumenti "invisibili", nè cielo nè terra. contiene larkspur and lazarus e a gothic love song, ma è piuttosto un lavoro da non-ascolto, difficili arrivare fino alla fine ma la sua importanza è capitale: se tibet non fosse arrivato quì non sarebbe potuto andare avanti, un disco predestinato.
horsey. di horsey onestamente mi è sempre fregato poco. lo trovo un po' furbetto. le svisatone con chitarra elettrica invece di arricchire sminuiscono, fin troppo "musicale", solo l'iniziale diana riesce a tradurre le buone intenzioni. cmq in giro pare piaccia molto.
sleep has his house. il problema di questo disco è che tibet non ha avuto il coraggio di azzardare, è un disco non brutto, con anzi dei testi fenomenali, ma prolisso e noioso, una traccia di mezz'ora (che cmq rimane una delle miglior cose del disco) non migliora la situazione. eppure il canovaccio su cui è costruito l'intero album, cioè great morning great moloch è qualcosa di veramente bello.
hypnanogue. un disco di piano e voce "inconsistenti" sulla scia di soft black stars, non ha i momenti di quel disco, ma ne concettualizza la visione astrale. un album passato sotto silenzio, ma, seppur non proprio consigliabile, coraggioso - in qualche modo il punto di non ritorno di quella direzione. dedicato alla moglie.
black ship ate the sky. i nuovi current 93 del mondo globalizzato. il ponte col passato è chiaro ma la maturità ha fatto l'upgrade e si è adeguata. ormai un gruppo aperto da quasi-factory (andrew wk, marc almond, will oldham, basinski, cosey fanni tutti, cashmore, antony etc etc..), tutto è rinato, e da quì chissà dove finiranno. tutto è perfetto, ogni pezzo ha il pregio di avere una forza sia singola sia come parte del concept. la consapevolezza della musica e la consapevolezza di una vita in un disco: i current 93 sono diventati, d'un tratto, una temibile potenza navale. intanto tibet cambia nome in david michael e si converte al cattolicesimo.
sul resto (ep, libri, influenze, orbite) nessuno avrà il cuore di parlarne, quindi mi limitoa dire che tra poco uscirà il nuovo album e che tutti siamo in trepidante attesa.
http://img442.imageshack.us/img442/6568/192476fr7.jpg
nature unveiled 7
dogs blood rising 7
in menstrual night 4
dawn 4,5
imperium 8
swastikas for noddy 7
earth covers earth 8
looney runes 4
island 9
thunder perfect mind 10
of ruine 9
lucifer over london 6,5
all the pretty little horses 8,5
soft black stars 10
sleep has his house 7,5
black ships 7
birth canal blues 7
zlatan80
18-10-2008, 21:20
dawn. il peggior disco dei current 93. minore, volutamente (ma pericolosamente) tirato via.
non posso crederci... io e gianfranco santoro (final muzik) lo amiamo parecchio; evidentemente siete parecchio lontani dalla essenza primale noise-industrial del combo.
comunque:
ciao Grande Uomo:
http://farm1.static.flickr.com/2/1698626_e88ce6aa8d.jpg?v=0
arf and omega
19-10-2008, 03:46
in menstrual night. i riferimenti culturali si fanno serrati; il "magick" imperversa quasi stucchevole. il disco è praticamente tutta roba del nurse with wound rumorista, e potrebbe non piacere. io che adoro nurse with wound adoro anche questo.
dawn. il peggior disco dei current 93. minore, volutamente (ma pericolosamente) tirato via.
in menstrual night 4
dawn 4,5
questi mi mancano(mai letto grandi cose a proposito) e stanno per essere ristampati:li piglio?
earth covers earth. compiuto e compatto, di una bellezza da piangerci, contiene una manciata delle più immortali canzoni dei current 93 (personalmente adoro she is dead and all fall down). grufola col muso nel folk come un bambino rinato, in maniera quasi feroce. ma è la copertina la visione più memorabile, dove abbandonate le manfrine da "magus" tutti seduti imitano la incredible string band. non ho mai pensato a nessun disco dei c93 come qualcosa di passatista, tutto vive sempre come musica paradossale e futuribile, quello che c'è di medievaleggiante è piuttosto quest'ottica comunitaria, associativa e solidale.
il crescendo vocale di Tibet in Hourglass for Diana e' commovente ed e' quello che mi manca di piu' nei C93 e da un pezzo.
splendido anche il live "As The World Disappears..."...
outremer
19-10-2008, 04:55
questi mi mancano(mai letto grandi cose a proposito) e stanno per essere ristampati:li piglio?
il crescendo vocale di Tibet in Hourglass for Diana e' commovente ed e' quello che mi manca di piu' nei C93 e da un pezzo.
splendido anche il live "As The World Disappears..."...
SOLO nel live "as the world disappears" ,(fino alla ristampa di thunder), che documenta lo storico concerto tenuto ad Amiens nel dicembre '90, era possibile ascoltare una delle 5 canzoni più emozionanti in assoluto di Tibet, vale a dire they return to their earth,una cavalcata declamatoria in crescendo dominata dal violino e da un David che ghermisce nel buio come poche altre volte. as the world disappears: 8 they return to their earth: 10
Emiliano
20-10-2008, 14:56
...
Fantastici i Thread così.
Ho solo l'ultimo che mi è piaciuto in modo freddo. Penso con distacco che sia un bel disco ma sono convinto di non essare ancora entrato nell'umore giusto perché possa entrarmi dentro; le canzoni ad oggi mi danno un certo senso di disagio che non ho voglia di provare.
Un disco però affascinante, parecchio.
Se volessi ampliare, leggendo quanto scritto prenderò Dogs Blood..., imperium e thunder perfect..., o consigliate altro?
In questo caso si può ben dire che l'ultimo è il migliore...
nightingalerider
20-10-2008, 15:04
Fantastici i Thread così.
Ho solo l'ultimo che mi è piaciuto in modo freddo. Penso con distacco che sia un bel disco ma sono convinto di non essare ancora entrato nell'umore giusto perché possa entrarmi dentro; le canzoni ad oggi mi danno un certo senso di disagio che non ho voglia di provare.
Un disco però affascinante, parecchio.
Se volessi ampliare, leggendo quanto scritto prenderò Dogs Blood..., imperium e thunder perfect..., o consigliate altro?
Quoto sui complimenti, alla faccia della passione.
Anch'io ho sentito solo Black Ships che onestamente penso che sia un disco della madonna, l'ho scaricato dopo tutto il parlare che se n'è fatto (pure qui). Anche a me inquieta ma è giusto così, più che altro non riesco a capire perchè mi piaccia dato che in genere non apprezzo roba simile... In parte è per le ospitate di Marc Almond e Will Oldham, non sono un fan di nessuno dei due ma sono due canzoni (due versioni della stessa canzone) da paura. Il resto, cioè quando c'è lui alla voce, mi piace molto ma è più difficile per me da ascoltare.
Fantastici i Thread così.
Ho solo l'ultimo che mi è piaciuto in modo freddo. Penso con distacco che sia un bel disco ma sono convinto di non essare ancora entrato nell'umore giusto perché possa entrarmi dentro; le canzoni ad oggi mi danno un certo senso di disagio che non ho voglia di provare.
Un disco però affascinante, parecchio.
Se volessi ampliare, leggendo quanto scritto prenderò Dogs Blood..., imperium e thunder perfect..., o consigliate altro?
c'è una buona compilation doppia antologica sui c93 del secondo periodo, un best of alla fine anche ben fatto e te lo consiglio ad occhi chiusi - non sono contro operazioni del genere ma effettivamente si perde il concept che rende unico ogni album dei c93.
http://images.amazon.com/images/P/B000A14ONS.01._SCLZZZZZZZ_.jpg
il titolo è judas as black moth.
questi mi mancano(mai letto grandi cose a proposito) e stanno per essere ristampati:li piglio?
the dawn proprio non mi piace, menstrual night invece sì, ma è un disco praticamente tutto gestito da stapleton, lo stapleton quello più rituale e infernalone dei primi tempi. secondo me dipende un po' da quanto vai in accordo con nww.
tra l'altro versioni remixate di mestrual night sono state spacciate in how i loved the moon, tributo a balance di un paio d'anni fa.
nightingalerider
20-10-2008, 16:03
ma che CAAAAAAZZZO di titoli!?!?
Ma Tibet (o Michael) era già cattolico quando ha fatto Black Ships? Mi ricordo di aver colto certi riferimenti a "leccare l'Eucaristia"...:pleasehelp:
ma che CAAAAAAZZZO di titoli!?!?
Ma Tibet (o Michael) era già cattolico quando ha fatto Black Ships? Mi ricordo di aver colto certi riferimenti a "leccare l'Eucaristia"...:pleasehelp:
Beh ma non credo sia divenuto un papaboys, eh... anche quando era buddhista ne ha dette di belle.
nightingalerider
20-10-2008, 17:06
Beh ma non credo sia divenuto un papaboys, eh... anche quando era buddhista ne ha dette di belle.
Esistono delle vie di mezzo...ma cosa sto dicendo, a me non piacciono le vie di mezzo. Ma neanche tanto la blasfemia, in ogni caso dipende, e comunque ribadisco: che caaaaazzo di titoli.
soft black stars
qualcuno sa dirmi dove posso trovare i testi (se tradotti in italiano ancora meglio) di questo disco?
il mio preferito è thunder perfect mind...avevo pure il vhs di since yetserday e mi incazzai nn poco quando ne vidi il contenuto considerando la spesa :crycrycry:
tantissimi imitatori vero... il folk apocalittico :mr:green::mr:green::mr:green: che cazzata! i migliori del genere furono tpm e what ends dei death in june...i peggiori, i sol invictus (che pure vantano-vano una discreta schiera di ammiratori nonostante wakeford sia uno dei cantanti più stonati del pianeta terra, xò pare che emozioni...bah)..ma al confronto dei 700000 gruppi nati come funghi per imitazione, anche questi ultimi sono mozart...(tipo la storia del britte poppe...) con una chitarra acustica e una voce lamentosa riuscivi a vendere 7 copie a qualche dark...anche in italia l'industrial si fece folkeggiante (ain soph, il corrispettivo romano dei d.i.j)..
tibet: 10
pearce: 9
stapleton: 10
tantissimi imitatori vero... il folk apocalittico :mr:green::mr:green::mr:green: che cazzata!
...
i peggiori, i sol invictus
...
Mah.
Aspera Frizzi E Lazzi
20-10-2008, 22:02
...
...
Mah.
Se i peggiori sono i Sol Invictus sono molto eccitato dall'idea di conoscere i migliori.
outremer
20-10-2008, 23:12
Se i peggiori sono i Sol Invictus sono molto eccitato dall'idea di conoscere i migliori.
bravo aspera.
il mio preferito è thunder perfect mind...avevo pure il vhs di since yetserday e mi incazzai nn poco quando ne vidi il contenuto considerando la spesa :crycrycry:
tantissimi imitatori vero... il folk apocalittico :mr:green::mr:green::mr:green: che cazzata! i migliori del genere furono tpm e what ends dei death in june...i peggiori, i sol invictus (che pure vantano-vano una discreta schiera di ammiratori nonostante wakeford sia uno dei cantanti più stonati del pianeta terra, xò pare che emozioni...bah)..ma al confronto dei 700000 gruppi nati come funghi per imitazione, anche questi ultimi sono mozart...(tipo la storia del britte poppe...) con una chitarra acustica e una voce lamentosa riuscivi a vendere 7 copie a qualche dark...anche in italia l'industrial si fece folkeggiante (ain soph, il corrispettivo romano dei d.i.j)..
tibet: 10
pearce: 9
stapleton: 10
mah....
i gusti sono gusti:mr:green: e a me i sol invictus facevano cacare rispetto ai death e current (ecco i gruppi che aspera era ansioso di conoscere:mr:green:)
"folk apocalittico" era un'etichetta creata dalla stampa e come tutte le etichette generiche (questa pure un pò ridicola) lascia il tempo che trova..
i sol invictus sono i peggiori tra i grandi, i migliori tra le schifezze orrende successive (circa 1000000000000000000 gruppi senza ne arte ne parte imitazione dei death in june con la chitarrina acustica e il testo oscuro-esistenzialista...) è un "genere" (il folk apocalittico) che ho seguito nei suoi sviluppi, dall'uscita di swastikas for noddy, i miei giudizi, come ovvio, sono personali, ma nn campati x aria :lol:..
Emiliano
22-10-2008, 12:49
non sono contro operazioni del genere
Io sì!
effettivamente si perde il concept che rende unico ogni album dei c93.
Appunto.
Grazie comunque, prenderò gli album.
arf and omega
01-11-2008, 15:47
avevo pure il vhs di since yetserday e mi incazzai nn poco quando ne vidi il contenuto considerando la spesa :crycrycry:
quasi idemgrgrgrgr!(soprattutto per la scarsissima durata...forse neanche mezz'oretta)
in quella vhs-che ho ancora- di davvero gagliardo ci sono le riprese out stage della combriccola durante il japan tour del 1988 alternate ad altre riprese fatte in una sala giochi giapponese8#8
il tutto insonorizzato da Californian Dreaming dei Mamas and Papas
http://img219.imageshack.us/img219/704/img01206si9.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/6186/img01211pj1.jpg (http://imageshack.us)http://img530.imageshack.us/img530/1849/img01213gr5.jpg (http://imageshack.us)
http://img58.imageshack.us/img58/5267/img01245ty0.jpg (http://imageshack.us)http://img58.imageshack.us/img58/2685/img01240oz0.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/3072/img01214dp0.jpg (http://imageshack.us)
http://img90.imageshack.us/img90/7596/img01210lr7.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/9884/img01219tq3.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/676/img01232tc6.jpg (http://imageshack.us)
Doug che fa finta di rullare:lol:
http://img89.imageshack.us/img89/4736/img01233bc2.jpg (http://imageshack.us)http://img142.imageshack.us/img142/3497/img01236yj3.jpg (http://imageshack.us)http://img142.imageshack.us/img142/2196/img01251tp5.jpg (http://imageshack.us)
comunque Tibet e' l'"industriale" che e' invecchiato meglio:-D
http://img120.imageshack.us/img120/68/christophersontibetgenefd7.jpg (http://imageshack.us)
:loooool:
l'avevo visto casualmente sul tubo
http://it.youtube.com/watch?v=4ZGW8euo9nw
quasi idemgrgrgrgr!(soprattutto per la scarsissima durata...forse neanche mezz'oretta)
in quella vhs-che ho ancora- di davvero gagliardo ci sono le riprese out stage della combriccola durante il japan tour del 1988 alternate ad altre riprese fatte in una sala giochi giapponese8#8
il tutto insonorizzato da Californian Dreaming dei Mamas and Papas
http://img219.imageshack.us/img219/704/img01206si9.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/6186/img01211pj1.jpg (http://imageshack.us)http://img530.imageshack.us/img530/1849/img01213gr5.jpg (http://imageshack.us)
http://img58.imageshack.us/img58/5267/img01245ty0.jpg (http://imageshack.us)http://img58.imageshack.us/img58/2685/img01240oz0.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/3072/img01214dp0.jpg (http://imageshack.us)
http://img90.imageshack.us/img90/7596/img01210lr7.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/9884/img01219tq3.jpg (http://imageshack.us)http://img219.imageshack.us/img219/676/img01232tc6.jpg (http://imageshack.us)
Doug che fa finta di rullare:lol:
http://img89.imageshack.us/img89/4736/img01233bc2.jpg (http://imageshack.us)http://img142.imageshack.us/img142/3497/img01236yj3.jpg (http://imageshack.us)http://img142.imageshack.us/img142/2196/img01251tp5.jpg (http://imageshack.us)
comunque Tibet e' l'"industriale" che e' invecchiato meglio:-D
http://img120.imageshack.us/img120/68/christophersontibetgenefd7.jpg (http://imageshack.us)
anche a me la sala giochi fu la cosa che rimase più impressa...genesis è inguardabile...il look è proprio fine e da giovane:crycrycry:
arf and omega
02-11-2008, 17:04
:loooool:
l'avevo visto casualmente sul tubo
http://it.youtube.com/watch?v=4ZGW8euo9nw
splendida Chrome!:cool:
ma il tipo che l'ha postato sul tubo mi sa che ha preso una cantonata....e chi sarebbe Boyd Rice li dentro? mi sa che si e' confuso con l'orsetto Karl Blake....
tra i titoli pacco dei Current(mai digerite le 80 e passa mila lire spese)
In A Foreign Town, In A Foreign Land
http://img152.imageshack.us/img152/7930/c93bookzu6.jpg (http://imageshack.us)
il libro con le 4 storielle di Thomas Ligotti da leggere mentre si ascolta contemporaneamente(alla Eskimo:innocent:) il cd con le 4 mazzate ambientsperimental di Tibet/Stapleton.......bella l'idea eh,ma pesante il risultato
splendida Chrome!:cool:
ma il tipo che l'ha postato sul tubo mi sa che ha preso una cantonata....e chi sarebbe Boyd Rice li dentro? mi sa che si e' confuso con l'orsetto Karl Blake....
infatti l'ho visto per caso, cercandone altri di Boyd Rice :)
"Bella l'idea eh, ma pesante il risultato" 8#88#88#8 la userei come firma
:loooool:
l'avevo visto casualmente sul tubo
http://it.youtube.com/watch?v=4ZGW8euo9nw
ahahahhaha che fico!
cmq birth canal blues è un po' prescindibile.
http://imgur.com/I7OCQ.jpg
stanno girando i primi leaks di aleph at the hallucinatory mountain. ovviamente sasha grey inside.
http://omploader.org/vMWw1dQ
outremer
27-04-2009, 16:26
stanno girando i primi leaks di aleph at the hallucinatory mountain. ovviamente sasha grey inside.
http://omploader.org/vMWw1dQ
aleph>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> sasha grey
aleph>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> sasha grey
non ha il punto di vita e non si è rasata
Bono-Vox
04-06-2009, 10:35
Proprio stamattina ho comprato l'ultimo disco, Aleph at hallucinatory mountain
Harry Call
05-06-2009, 09:39
Proprio stamattina ho comprato l'ultimo disco, Aleph at hallucinatory mountain
basta dai, tra un po' farà pure il disco house con la sua voce; è bravo e ha mestiere ma il provatuttotantopervariare a me annoia
preferirei ritentasse qualcosa di grandioso nel suo stile tipico inizio '90
Bono-Vox
05-06-2009, 10:20
A me l'ultimo disco è piaciuto molto. Le trame apocalittiche, i toni austeri, i riff di chitarra, i sussurri pianistici... insomma un gran bel lavoro.
paolozzi
05-06-2009, 10:33
basta dai, tra un po' farà pure il disco house con la sua voce; è bravo e ha mestiere ma il provatuttotantopervariare a me annoia
preferirei ritentasse qualcosa di grandioso nel suo stile tipico inizio '90
in effetti penso che.. vedendo un po gli alti e i bassi di tibet, i soli bassi di douglas p. e compagnia.. con la morte di john balance abbiamo perso veramente parecchio per quanto riguarda questo "giro".. i coil piu' invecchiavano piu' maturavano sorprendentemente...
Harry Call
05-06-2009, 10:49
in effetti penso che.. vedendo un po gli alti e i bassi di tibet, i soli bassi di douglas p. e compagnia.. con la morte di john balance abbiamo perso veramente parecchio per quanto riguarda questo "giro".. i coil piu' invecchiavano piu' maturavano sorprendentemente...
anche qua avrei da ridire, a me piacciono molto anche i primi album dei Coil e poi sì era un "giro" ma facevano cose abbastanza diverse DIJ, NWW, Coil e Tibet (per dire questo nelle sua incarnazioni "sperimentali" è sempre stato abbastanza ingenuo secondo me)
paolozzi
05-06-2009, 10:55
anche qua avrei da ridire, a me piacciono molto anche i primi album dei Coil e poi sì era un "giro" ma facevano cose abbastanza diverse DIJ, NWW, Coil e Tibet (per dire questo nelle sua incarnazioni "sperimentali" è sempre stato abbastanza ingenuo secondo me)
anche a me piacciono molte le prime cose dei coil.. horse rotorminchia, scatology, love secret.. passando per le collaborazioni con jarman e co...
pero' ecco.. quando uscì the ape of the naples rimasi folgorato dalla bellezza di quel lavoro.. perfetto a mio avviso.. e l'uscita degli a-margine, the new backwards, mi ha confermato l'impressione..
io ho sempre preferito i dij ai c93.. secondo me uno degli album piu' interessanti e contemporaneamente piu' sottovalutati di tibet dell'ultimo periodo e' soft black stars.. minimale ma delizioso...
per quanto riguarda nww.. secondo me.. o lo si ama o lo si ignora.. per me è un genio stapleton.. i suoi soliloqui per lilith sono spaventosi e visionari.. anche se sono legato molto ad un suo lavoro "minore" Marie Salt Celeste.. :)
A me l'ultimo disco è piaciuto molto. Le trame apocalittiche, i toni austeri, i riff di chitarra, i sussurri pianistici...
...l'occhio della madre, la carrozzella col bambino... :lolor::lolor::lolor:
Aspera Frizzi E Lazzi
06-06-2009, 11:18
Aà, ma non se lo incula nessuno l'ultimo disco? Crush, dimmi qualcosa che ne sto leggendo sia bene che malissimo...
Aà, ma non se lo incula nessuno l'ultimo disco? Crush, dimmi qualcosa che ne sto leggendo sia bene che malissimo...
Diciamo che non mi ha entusiasmato, un lavoro qualitativamente discreto (il che si trasla in mediocre nella discografia di Tibet) che immagino essere di transizione. Dai nomi coinvolti era lecito aspettarsi di più, alla fine siamo nel territorio di una psichedelia elettrica abbastanza convenzionale, in cui peraltro le parti vocali di Tibet non rendono al 100%. Quello che però mi ha deluso di più sono i testi, decisamente sotto il suo standard come potenza ed estensione. Non che sia un disco brutto, lo ribadisco, ma mi aspettavo molto di più.
Mo sarò eretico, però considerate che forse forse - perché non decido mai - sono loro il mio gruppo preferito, ad un livello che non ho MAI scaricato niente perché volevo sentirlo solo qualora l'avessi comprato (quindi mi manca un sacco di roba meno trovabile) però ecco, a me il Tibet declamante sopra la roba più distorta/revival70 non mi ha mai entusiasmato (vedi lo split con gli Om). Infatti temevo che la roba nuova sarebbe stata su quella lunghezza d'onda; comunque lo prendo a breve.
Bono-Vox
06-06-2009, 16:15
...l'occhio della madre, la carrozzella col bambino... :lolor::lolor::lolor:
http://image.guardian.co.uk/sys-images/Film/Pix/pictures/2008/01/31/potemkin2460.jpg
bellissimo thread, diciamo che non sono un fan assoluto dei current93 e non conosco approfonditamente la discografia, pero' gli ho appena visti al wgt e dal vivo devo dire che mi hanno davvero impressionato.
infatti ora mi sto documentando un po' per cercare di colmare le notevoli lacune, e questo thread e' importantissimo.
Aà, ma non se lo incula nessuno l'ultimo disco?
Eccomi qua. Un botto elettrico come pochi.
Infatti temevo che la roba nuova sarebbe stata su quella lunghezza d'onda; comunque lo prendo a breve.
la penso come te, sono uno che di lucifer over london preferisce il lato b per dire, e il birth canal blues era una merdata allucinante, forse il peggior c93 di sempre, però aleph è grande. si preannunciava male ma invece no. la prima traccia ad esempio è sulla scia dei grandi riffoni gadolli c93, ma è di quelli che funziona, assolutamente diverso dai soliti, del resto ormai tra potter stapleton e frizzi e lazzi hanno raggiunto un clamore tecnico assoluto. è qualcosa di diverso anche rispetto ad hitler as kalki. i pezzi più folk tipo poppyskins con blackshaw ci danno dentro duro come al solito, effettivamente manca cashmore e qualcosa col senno di poi si poteva limare (ma d'altra parte era così anche nel precedente) ma insomma.
il ritorno di tibet al metal io lo piglio bene. tra l'altro gira voce che si sia unito a sta band giapponese totalmente nonsense :lolor: http://www.myspace.com/sighjapan
se a qualcuno interessa ho trovato un approfondimento caruccio su aleph:
“Apocalypse can be disconfirmed without being discredited. This is part of its extraordinary resilience”—Frank Kermode, The Sense of an Ending: Studies in the Theory of Fiction David Tibet, an autodidact prophet in the tradition of Gerrard Winstanley and John Lydon, has been preaching apocalypse for over 25 years. But no longer is he a voice crying in the wilderness: now, every day, the air tingles with anxiety—global recession, energy crises, environmental disaster. Aleph at Hallucinatory Mountain can be seen as a return to the matter of the first, recently reissued Current 93 recordings, whose ravaged soundscapes—a reaction to the Babylon of Thatcherite Britain—seem increasingly pertinent.
Aleph at Hallucinatory Mountain is probably Tibet’s most ambitious project since 1993’s The Inmost Light trilogy. It is an eschatological rock opera of sorts, acted out in Tibet’s own bewildering, syncretic cosmology, the frequent incomprehensivity of which matters no more than it did for Blue Öyster Cult on Imaginos .
Its theme—which, as far as I can tell, is that of the war of opposites: flesh and spirit, Rome and Jersusalem, Samael and Monad—isn’t that important, except as a justification for Tibet to deliver some of his most overwrought, fire-and-brimstone performances in Current 93’s history. Those who accuse him of being campy and OTT will find plenty of fuel here: when he draws the word ‘murderer’ out over James Blackshaw’s Early Music flourishes on ‘Poppyskins’, or whispers that “my teeth are possessed by demons” —snarls of guitar like lightning—he seems possessed of both sincerity and an awareness of how ludicrous he sounds. A gnostic Vincent Price, he rolls his ‘R’s in his best Abiezer Coppe impression.
The (admittedly impressive) list of players gathered on this album is also unimportant. Except for Alex Neilson’s supportive, malleable percussion (which occasionally resembles that of Om’s Chris Hakius) and Blackshaw’s guitar filigrees, the ensemble is united in support of Tibet’s benevolent demagoguery. In what is largely a continuation and refinement of 2006’s Black Ships Ate the Sky , grinding rock sits alongside becalmed folk. Even the peaks of Tibet’s sermonising aggression are balanced out by plateaus of slowly-building tension girded with strings and organ. ‘26 April 2007’ is a narcotic glide shot through with coronae of fuzz; the voices—supplied by Pantaleimon’s Andria Degens and Baby Dee, among others—drift like EVP. ‘Not Because…’ and ‘As Real as Rainbows’, are frighteningly intense: the former verges on metal, Tibet ventriloquising the final tribulation amid vast, electric slabs—his incantations sound like Ozzy narrating the end of Clash of the Titans . After the extinction of Antichrist comes the advent of paradise in the form of a stately guitar and piano; and, when ‘As Real as Rainbows’ drops into a maelstrom of glitch, organ and piano—it’s as moving as anything on Sleep Has His House , still C93 ’s peak.
“The deserts will be filled/With the comas of stars” speak Degens and Grey in words resonant with the promise of the millenarians who captivated England 360 years ago—that another world is possible, here and now.
“I live in an increasing awareness that a Love will come suddenly who will finally tear our skies apart,” Tibet wrote in the sleeve notes to Black Ships Ate the Sky . Aleph at Hallucinatory Mountain is the most preposterous warning yet of its imminent arrival; a vital reminder that the end of the world, if we choose, will also be the triumph of love.
Harry Call
07-06-2009, 23:53
il ritorno di tibet al metal io lo piglio bene. :
ritorno al metal? ritorno a quale album?
ritorno al metal? ritorno a quale album?
a nessuno. ma tibet è sempre stato un metallone in cuor suo.
Harry Call
08-06-2009, 00:13
a nessuno. ma tibet è sempre stato un metallone in cuor suo.
vabbeh ognuno si tenga il suo tibet, a me ha rotto i coglioni da un pezzo, con antony e tutti gli altri prezzemolini; non vedo l'ora che esca il suo disco con i neptunes
Ok, accattatomelo a 15€ e ascoltatolo e amatolo. Piace. Blackshaw poi spacca sempre, a prescindere. Inaspettatamente mi piace anche la parte distorta e acidona.
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