Visualizza versione completa : Quel nano bastardo
Ruff Rogers
18-10-2008, 14:50
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue/brunetta/brunetta.html
Motivo del contendere è la decisione dei leader europei di tagliare il 20% di anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera entro il 2020 aumentando l'incidenza delle fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica. Da allora la Commissione europea ha stilato le proposte legislative che in settimana sono tornate sul tavolo dei capi di Stato e di governo dei 27. Con Italia e Polonia che - dopo avere minacciato il veto se non avessero ottenuto una serie di modifiche - sono riuscite a riaprire la discussione rimandando tutto a dicembre.
Che possano morire tutti di tumore. Ma non subito, tra qualche anno e atroci sofferenze.
"L'Europa, consapevole del pericolo che incombe sull'economia reale, trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell'ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione''.
:alienship:
"L'Europa, consapevole del pericolo che incombe sull'economia reale, trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell'ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione''.
Che si fottano!
e poi
Noi vogliamo un ambiente pulito. Vogliamo controlli di tipo ambientale - ha concluso Brunetta - che non uccidano però le nostre imprese e le nostre famiglie
:bigmouth:
Ruff Rogers
18-10-2008, 15:23
Ma che s'ammazzi lui, sta merdaccia.
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue/brunetta/brunetta.html
Che possano morire tutti di tumore. Ma non subito, tra qualche anno e atroci sofferenze.
in particolare Brunetta nano deforme maledetto stracolmo di livore verso la vita ché l'ha fatto mostruoso dentro e fuori....coi soldi s'è fatto la figona altrimenti avrebbe passato il tempo a farsi seghe fino alla rottura del polso,
ma VAFFANCULO
untitled
18-10-2008, 18:41
Forse non ci rendiamo conto.
Questi governeranno per altri 4 anni e mezzo come minimo.
Comincio ad aver paura.
mistergao
18-10-2008, 20:07
Ma al posto che sganciare soldi per Alitalia ed i comuni in difficoltà ( quindi per coprire le cazzate dei politici ) perchè non darli alle imprese italiane che si mettono in regola?
Ma vaffanculo, va.
Forse non ci rendiamo conto.
Questi governeranno per altri 4 anni e mezzo come minimo.
Comincio ad aver paura.
Ci sono molte offerte di lavoro in canada, inghilterra e australia.
gigolomansion
18-10-2008, 21:47
Ci sono molte offerte di lavoro in canada, inghilterra e australia.
ma anche oiu vicinio. quasi quasi glielo pago io ad Untitled il prezzo de biglietto, ma deve promettere di non collegarsi a internet per anni.
Mi sa che sarebbe Untitled quello che ci guadagna. Io in america avevo un contratto pari al quadruplo di quelli che mi hanno proposto qui. Da noi purtroppo il bidello e il professore guadagnano uguale, come in unione sovietica però i coglioni pensano che questo sia un paese decomunistizzato.
Mi sa che in America è finito il tempo delle vacche grasse. E comunque in America la vita costa il quadruplo, perciò...
Ci ho abitato per quasi 4 anni. Credimi: non è vero.
Ci ho abitato per quasi 4 anni. Credimi: non è vero.
Tutti quelli che ci vivono, da più di 4 anni ed un paio sono amici intimi, non vedono l'ora di rientrare, ed il costo della vita è altissimo. E comunque a breve l'America imploderà.
Avrò avuto culo! :mr:green:
The Secret Chord
19-10-2008, 19:23
Su con la vità. Fa tutto parte di un Disegno superiore.
Neanche per idea: dio non esiste e tutto è dovuto al caso. Non scherziamo, ragazzi!
Avrò avuto culo! :mr:green:
Non credo tu lo abbia avuto.
Confermo che la vita costa meno.. ma proprio non mi piace il loro modo di vivere.
p.s.:Hox,
Se vuoi posso vedere di trovarti qualcosa in Brasile.. (Santos o Sao Paulo..)
:)
Avrò avuto culo! :mr:green:
Magari dipende da dove vivi...
Non credo tu lo abbia avuto.
Confermo che la vita costa meno.. ma proprio non mi piace il loro modo di vivere.
p.s.:Hox,
Se vuoi posso vedere di trovarti qualcosa in Brasile.. (Santos o Sao Paulo..)
:)
No, sto cercando in Canada. Secondo me è un posto abbastanza sicuro per quando arriverà la botta vera di recessione, un po' tirato fuori dal duello di marzapane USA-Europa (sono come i ladri di pisa).
Magari dipende da dove vivi...
E anche se inopinatamente perdi il posto: so' cazzi amari. Ricordo un mendicante, era travestito da americano sciatto, stava all'incrocio e quando ti fermavi con aria circospetta veniva vicino al finestrino e da sotto la giacchetta logora tirava fuori un cartoncino con scritto I'M HUNGRY PLEASE HELP, manco fosse un etto di eroina.
Ecco, quello era uno dei momenti in cui non mi sentivo proprio "a mio agio". Scusa l'eufemismo.
Però bisogna dire una cosa: l'operaio locale non sta molto meglio del nostro. Certo che quando fa la benzina e la paga un dollaro per un gallone (che è 4 litri e mezzo) non ci pensa proprio a quanto incide lo spostamento sulla sua paga. _Il nostro, invece, eccome, specie se sta bello lontano dalla zona industriale e questa è - come costume italico - servita male dai mezzi pubblici.
Se sommi tanti piccoli vantaggi come questi, vedi che alla fine c'è un motivo per cui gli americani sono così "stupidi" da sostenere il loro governo. Diciamo che gli italiani farebbero uguale, è ridicolo che però molti credano che si possa riprodurre il sistema americano da noi. Andremmo in fallimento peggio dell'argentina in due ore.
Il modo in cui la destra italiana è refrattaria alla tutela dell'ambiente è vomitevole. L'unica destra rimasta in Europa, fra l'altro, magari insieme alla Romania e alla Lituania. Gente come Sarkozy, Cameron, Merkel verrebbero mandati via a calci in culo dal loro partito l'indomani, se prendessero una posizione così.
Godzilla's balls
20-10-2008, 22:26
L'Europa si impegna a ridurre del 20% le emissione di CO2 nei prossimi 20 anni ma allo stesso tempo questa dispendiosissima riduzione sarà pari ad un ottavo dell'aumento di CO2 nel resto del mondo, Cina India e USA in primis.
Un'intesa del genere senza questi Stati è un clamoroso suicidio economico sociale per il vecchio imbolsito ed a quanto pare demente Continente.
Anche perchè cosa facciamo? fermiamo il Co2 non europeo alle frontiere?
L'idea più giusta sarebbe quello di suddividere questa riduzione per tutti gli Stati più industrializzati visto soprattutto che le quote di inquinamento europee sono quasi marginali rispetto a quelle dei Paesi asiatici.
Altrimenti un calcio in culo agli operai e tutti in Cina a produrre (chi può).
Stavolta il nano ha ragione da vendere altrochè.
Godzilla's balls
20-10-2008, 22:32
Il modo in cui la destra italiana è refrattaria alla tutela dell'ambiente è vomitevole. L'unica destra rimasta in Europa, fra l'altro, magari insieme alla Romania e alla Lituania. Gente come Sarkozy, Cameron, Merkel verrebbero mandati via a calci in culo dal loro partito l'indomani, se prendessero una posizione così.
Mi spiace spaced ma la tua è un'analisi strumentale, politica e non priva di pregiudizi.
Lo spettro della questione è molto molto più ampio.
Ripeto un ipotesi di riduzione di Co2 meramente europea e che non prenda in considerazione la partecipazione di CIndia e USA non ha un minimo di senso: nè politico, tanto meno economico.
Mi spiace spaced ma la tua è un'analisi strumentale, politica e non priva di pregiudizi.
Lo spettro della questione è molto molto più ampio.
Ripeto un ipotesi di riduzione di Co2 meramente europea e che non prenda in considerazione la partecipazione di CIndia e USA non ha un minimo di senso: nè politico, tanto meno economico.
Quando una cosa è giusta la fai è basta. Così come non butti le cartacce per terra. Sai benissimo che un sacco di persone continuano a farlo, ti riprometti di far cambiare loro idea, ma non per questo aspetti che siano tutti d'accordo per cominciare.
Godzilla's balls
20-10-2008, 22:41
Quando una cosa è giusta la fai è basta.
Concordo con il fatto che la cosa è giusta ma a queste condizioni non serve anzi è una presa per il culo e basta.
Ruff Rogers
20-10-2008, 23:14
Ma il punto non è che azzeri l'inquinamento, piuttosto è un esempio.
Poi il punto è un'altro ed esula dal controllo delle emissioni, è un discorso più generale del quale questa geniale uscita del nano bastardo e di quel replicante della Prestigiacomo sono una sorta di summa, di coming out. La paura del nuovo.
Anche volendo ragionare solo in termini di business, le energie rinnovabili, la tutela ambientale e il risparmio energetico saranno i settori che in un prossimo futuro traineranno l'economia, roba da profitti faraonici. Le nostre imprese saranno vecchie e stantie, fuori dal mondo. Invcece di dettare linee guida per il rinnovamento del paese, la politica (di questi incapaci) fa di tutto per conservare, gelare, la situazione grottesca attuale. Meglio risparmiare tre spiccioli vomitando veleno nell'aria che investire in ricerca, innovazione e produttività.
Pena e schifo. Devono morire tra atroci sofferenze.
Loro e quelle merde del PD che hanno portato a tutto ciò non agendo quando dovevano farlo (e continuando, negli anni, sempre peggio).
Godzilla's balls
21-10-2008, 08:41
Pena e schifo. Devono morire tra atroci sofferenze.
Loro e quelle merde del PD
Allora anche la Germania, la Polonia e quasi tutto l'Est europeo.
Se volete farvi una cultura su inquinamento ed ambiente (informazione, perché gli altri fanno controinformazione), vi segnalo il sito di Stefano Montanari. Tra l'altro era candidato premier alle scorse elezioni, ma non l'hanno cagato. Ieri è venuto a Fermo per una conferenza sulla centrale biomasse che vorrebbero fare a Fermo, "riqualificazione" di un vecchio zuccherificio oramai dismesso:
http://www.stefanomontanari.net/
Nessuno è esente, manco Prodi con i CIP6.
E anche se inopinatamente perdi il posto: so' cazzi amari. Ricordo un mendicante, era travestito da americano sciatto, stava all'incrocio e quando ti fermavi con aria circospetta veniva vicino al finestrino e da sotto la giacchetta logora tirava fuori un cartoncino con scritto I'M HUNGRY PLEASE HELP, manco fosse un etto di eroina.
Ecco, quello era uno dei momenti in cui non mi sentivo proprio "a mio agio". Scusa l'eufemismo.
Però bisogna dire una cosa: l'operaio locale non sta molto meglio del nostro. Certo che quando fa la benzina e la paga un dollaro per un gallone (che è 4 litri e mezzo) non ci pensa proprio a quanto incide lo spostamento sulla sua paga. _Il nostro, invece, eccome, specie se sta bello lontano dalla zona industriale e questa è - come costume italico - servita male dai mezzi pubblici.
Se sommi tanti piccoli vantaggi come questi, vedi che alla fine c'è un motivo per cui gli americani sono così "stupidi" da sostenere il loro governo. Diciamo che gli italiani farebbero uguale, è ridicolo che però molti credano che si possa riprodurre il sistema americano da noi. Andremmo in fallimento peggio dell'argentina in due ore.
Beh, i privilegi stanno finendo, e comunque è una democrazia con tanta povertà e senza assistenza, e dove votano in pochissimi.
Pena e schifo. Devono morire tra atroci sofferenze.
Loro e quelle merde del PD che hanno portato a tutto ciò non agendo quando dovevano farlo (e continuando, negli anni, sempre peggio).
'Cazzo centra il PD? Se proprio Berlusconi si è lamentato dell'accordo che non vuole firmare dicendo che "l'ha firmato Prodi"? Monomania (la tua, intendo)?
Godzilla's balls
21-10-2008, 12:26
Comunque è più preoccupante il fatto che in Italia non vendano questo prodotto:
http://www.patch-haopi.com/it/default.aspx?ProReference=BiowashBall
rispetto all'applicazione o meno dei parametri di Kyoto.
Ruff Rogers
21-10-2008, 12:32
'Cazzo centra il PD? Se proprio Berlusconi si è lamentato dell'accordo che non vuole firmare dicendo che "l'ha firmato Prodi"? Monomania (la tua, intendo)?
Se avessero fatto quello che avrebbero dovuto fare 12 anni fa adesso il problema sarebbe mooooolto ridimensionato.
Quindi per me un buon 50% di responsabilità dello sfascio totale in cui Berlusconi ci ha gettato è loro (anche perchè il gruppo dirigente è sempre lo stesso, eterni, inamovibili come il Politburo).
Se avessero fatto quello che avrebbero dovuto fare 12 anni fa adesso il problema sarebbe mooooolto ridimensionato.
Quindi per me un buon 50% di responsabilità dello sfascio totale in cui Berlusconi ci ha gettato è loro (anche perchè il gruppo dirigente è sempre lo stesso, eterni, inamovibili come il Politburo).
Ah, se ti riferisci alla legislatura 1996-2001, allora siamo d'accordo. Ovviamente distribuendo onori e oneri a tutti i partecipanti a quell'alleanza.
Ruff Rogers
21-10-2008, 12:55
Ovvio, io il dente avvelenato con l'ala più a sinistra ce l'ho lo stesso, eh.
Già, la Bicamerale della sinistra. Ma che dite! porc...
Ruff Rogers
21-10-2008, 13:00
No, la bicamerale è un conto e un'altra cosa. Li è tutta farina del sacco DS.
Io stenterei a trovare qualche dichiarazione dei partiti di sinistra che minacciavano di togliere il sostegno al governo se non passava la legge sul conflitto d'interessi. Infatti anche il governo di Prodi cadde sulle 35 ore, non sul conflitto di interessi. La bicamerale durò due anni (1997-99) sui cinque della legislatura.
Godzilla's balls
21-10-2008, 13:44
Vedo che per voi rimane un discorso puramente politico e quindi ideologico.
Che amarezza, riuscite a strumentalizzare perfino l'ambiente.
Vedo che per voi rimane un discorso puramente politico e quindi ideologico.
Che amarezza, riuscite a strumentalizzare perfino l'ambiente.
Non è colpa mia se c'è chi riesce ad attribuire l'isolamento dell'Italia in Europa e la battaglia pro-inquinamento che stiamo combattendo al PD... di questo passo qualsiasi porcheria fa la destra è colpa della sinistra, perché quand'era al governo poteva pur sempre mettere fuori legge tutti i partiti d'opposizione, eccheccavolo.
Come siamo buoni, non siamo colpevoli solo delle stronzate nostre, ma anche di quelle degli altri.
Sul tema, io ho detto tutto:
Quando una cosa è giusta la fai è basta. Così come non butti le cartacce per terra. Sai benissimo che un sacco di persone continuano a farlo, ti riprometti di far cambiare loro idea, ma non per questo aspetti che siano tutti d'accordo per cominciare.
L'Europa si impegna a ridurre del 20% le emissione di CO2 nei prossimi 20 anni ma allo stesso tempo questa dispendiosissima riduzione sarà pari ad un ottavo dell'aumento di CO2 nel resto del mondo, Cina India e USA in primis.
Un'intesa del genere senza questi Stati è un clamoroso suicidio economico sociale per il vecchio imbolsito ed a quanto pare demente Continente.
Anche perchè cosa facciamo? fermiamo il Co2 non europeo alle frontiere?
L'idea più giusta sarebbe quello di suddividere questa riduzione per tutti gli Stati più industrializzati visto soprattutto che le quote di inquinamento europee sono quasi marginali rispetto a quelle dei Paesi asiatici.
Altrimenti un calcio in culo agli operai e tutti in Cina a produrre (chi può).
Stavolta il nano ha ragione da vendere altrochè.
Secondo me su queste cose l' Europa è un pò ipocrita. E' chiaro che non può obbligare USA, Cina ecc. ad applicare leggi che non vogliono, però cazzo se decidi che il processo produttivo per fare le magliette (sparo a caso) va cambiato perchè troppo inquinante, devi anche assicurarti di non importare merce fatta con quel procedimento. Idem per il lavoro minorile e anche i diritti dei lavoratori in generale. Così puoi almeno provare a instaurare un circolo virtuoso, sennò mi sembra davvero poco utile.
Non posso obbligarti a fare i prodotti come dico io, ma vaffanculo se non li fai così qui nn li vendi.
No, la bicamerale è un conto e un'altra cosa. Li è tutta farina del sacco DS.
E' quella che salvò Berlusconi, null'altro.
Godzilla's balls
21-10-2008, 14:38
Secondo me su queste cose l' Europa è un pò ipocrita.
L'Europa è ipocrita soprattutto perchè non ha un'identità propria condivisa da tutti i Paesi che la determinano.
Così facendo le prese sue di posizione saranno sempre un po' schizofreniche ed altrettanto ipocrite.
Le ultime norme di inquinamento delle auto sono quanto meno ridicole: si impedisce ai veicoli Euro2 fra poco anche quello Euro3 di entrare nei centri storici delle città quando è comprovato che anche un blocco totale delle auto ha effetti minimi o quanto meno trascurabili sull'inquinamento e sulle polveri (p10).
Invece di promuovere un minor uso della macchina si abbassano i limiti di emissione degli autoveicoli, il tutto per farti comprare un altra auto con la quale si possa girare indisturbati fino alla prossima stretta normativa per poi cambiare auto di nuovo e così via.
Più paraculo di così!?
Secondo me su queste cose l' Europa è un pò ipocrita. E' chiaro che non può obbligare USA, Cina ecc. ad applicare leggi che non vogliono, però cazzo se decidi che il processo produttivo per fare le magliette (sparo a caso) va cambiato perchè troppo inquinante, devi anche assicurarti di non importare merce fatta con quel procedimento. Idem per il lavoro minorile e anche i diritti dei lavoratori in generale. Così puoi almeno provare a instaurare un circolo virtuoso, sennò mi sembra davvero poco utile.
Non posso obbligarti a fare i prodotti come dico io, ma vaffanculo se non li fai così qui nn li vendi.
Non si possono bloccare importazioni così su due piedi. Per quanto riguarda il rispetto dei diritti dei lavoratori, l'UE "punisce" con barriere commerciali alcuni Paesi, ma si tratta comunque di misure prese nell'ambito del regime del WTO - che serve a tutelare tutti i Paesi che ne fanno parte. Tanto per fare un esempio, in molti paesi in via di sviluppo il lavoro minorile è normale (come era normale da noi fino a 100 anni fa) e sono loro a chiedere "comprensione", a chiedere di non essere puniti, dicendo che se impediamo loro di esportare ci metteranno ancora di più ad uscire dal sottosviluppo.
Questo esempio serve solo a spiegare come la realtà sia complessa. Non è ipocrisia, è che appena si vanno a guardare le cose nello specifico le soluzioni non sono uno schiocco di dita.
Sempre considerando che il lavoro minorile con la tutela dell'ambiente c'entra poco o nulla.
Godzilla's balls
21-10-2008, 15:26
...........
Sempre considerando che il lavoro minorile con la tutela dell'ambiente c'entra poco o nulla.
In pratica affermi che sono più importanti gli interessi delle multinazionali, che possono produrre dove costa meno a condizioni disumane rispetto alle imprese nazionali che producono tra mille difficoltà e sacrifici sul territorio nazionale e devono per questo sobbarcarsi ulteriori zavorre quali, ad esempio, le nuove normative sull'inquinamento.
In pratica affermi che sono più importanti gli interessi delle multinazionali, che possono produrre dove costa meno a condizioni disumane rispetto alle imprese nazionali che producono tra mille difficoltà e sacrifici sul territorio nazionale e devono per questo sobbarcarsi ulteriori zavorre quali, ad esempio, le nuove normative sull'inquinamento.
Non mi sembra di aver usato la parola 'multinazionali' nel mio messaggio.
In ogni caso, noi ci siamo sviluppati e arricchiti inquinando senza regole, se anche cominciamo a dare il buon esempio e gli altri arrivano dopo non mi sembra che ci perdiamo granché nel complesso.
Infine, ridurre l'inquinamento è doveroso, oltre che necessario. Siccome l'industria è la principale responsabile, bisogna che se ne faccia carico. Spingere il problema "più in là" non fa che aggravare la situazione, come continuare a buttare la polvere sotto il tappeto - come se veramente fosse solo un problema di qualche modifica qua e là, e non di sopravvivenza del pianeta. E l'esempio delle cartacce da non buttare in terra rimane più che calzante.
Godzilla's balls
21-10-2008, 15:40
Infine, ridurre l'inquinamento è doveroso, oltre che necessario. Siccome l'industria è la principale responsabile, bisogna che se ne faccia carico.
Ma infatti sono d'accordissimo.
come già scrissi:
L'idea più giusta sarebbe quello di suddividere questa riduzione per tutti gli Stati più inquinanti, visto soprattutto che le quote di inquinamento europee sono quasi marginali rispetto a quelle dei Paesi asiatici, in ascesa esponenziale.
Ma infatti sono d'accordissimo.
Infatti, ma anche:
In ogni caso, noi ci siamo sviluppati e arricchiti inquinando senza regole, se anche cominciamo a dare il buon esempio e gli altri [India, Cina, Indonesia, Vietnam] arrivano dopo non mi sembra che ci perdiamo granché nel complesso.
Bisogna tenere insieme le due cose. Non esiste un approccio giusto e l'altro sbagliato. Esiste la necessità di contemperare entrambe le esigenze.
Il modo in cui la destra italiana è refrattaria alla tutela dell'ambiente è vomitevole. L'unica destra rimasta in Europa, fra l'altro, magari insieme alla Romania e alla Lituania. Gente come Sarkozy, Cameron, Merkel verrebbero mandati via a calci in culo dal loro partito l'indomani, se prendessero una posizione così.
A conferma di quanto dicevo, un conservatore con tutte le carte in regola come Sarkozy ci sta dando lezioni di ambientalismo. Dio, che pena, che pena essere ridotti così...
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue-2/sarkozy-drammatico/sarkozy-drammatico.html
flamingo
21-10-2008, 16:30
Corriere di oggi. Dati da INORRIDIRE.
TARANTO — Tre anni fa, S. aveva 10 anni. E senza aver mai fumato una sigaretta in vita sua era già conciato come un fumatore incallito. Un caso simile, Patrizio Mazza, primario di ematologia all'ospedale «Moscati» di Taranto, non l'aveva mai visto. E nemmeno la letteratura medica internazionale lo contempla. Anche a cercare su Internet, la risposta è negativa: « No items found ». Per questo, Mazza temeva di avere sbagliato diagnosi. Invece no. Quel bimbo aveva proprio un cancro da fumatore: adenocarcinoma del rinofaringe. Come tanti altri tarantini, specie quelli del Tamburi, «il quartiere dei morti viventi».
A Bruxelles forse ancora non lo sanno, ma Taranto è la città più inquinata d'Italia e dell'Europa occidentale per i veleni delle industrie. L'inquinamento di Taranto, infatti, è di fonte civile solo per il 7%. Tutto il resto, il 93%, è di origine industriale. A Taranto, ognuno dei duecentomila abitanti, ogni anno, respira 2,7 tonnellate di ossido di carbonio e 57,7 tonnellate di anidride carbonica. Gli ultimi dati stimati dall'Ines (Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti) sono spietati. Taranto è come la cinese Linfen, chiamata «Toxic Linfen», e la romena Copša Miça, le più inquinate del mondo per le emissioni industriali.
Ma a Taranto c'è qualcosa di più subdolo. A Taranto c'è la diossina. Qui si produce il 92% della diossina italiana e l'8,8% di quella europea. «In dieci anni — dice Mazza — leucemie, mielomi e linfomi sono aumentati del 30-40%. La diossina danneggia il Dna e un caso come quello di S. è un codice rosso sicuramente collegato alla presenza di diossina. Se nei genitori c'è un danno genotossico non è in loro che quel danno emerge, ma nei figli».
Tre mamme il cui latte risulta contaminato dalla diossina, cinque adulti che scoprono di avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo, 1.200 pecore e capre di cui la Regione Puglia ordina l'abbattimento, forti sospetti di contaminazione nel raggio di 10 chilometri dal polo industriale (con i monitoraggi sospesi perché sempre «positivi ») sono, più che un allarme, una emergenza nazionale. La diossina si accumula nel tempo e a Taranto ce n'è per 9 chili, il triplo di Seveso (la città contaminata nel 1976). Ma sono sette le sostanze cancerogene e teratogene che, con la diossina, colpiscono Taranto come sette piaghe bibliche.
Mentre però a Bruxelles e a Roma (e a Bari, sede della Regione) si discute, Taranto viene espugnata dalla diossina. Basta dare un'occhiata, oltre che ai dati Ines, ai limiti di emissione, il cuore del problema. Il limite europeo è di 0,4 nanogrammi per metro cubo. Quello italiano, di 100 nanogrammi. «Un vestito su misura per l'Ilva di Emilio Riva», dicono le associazioni ambientaliste. «Siamo in regola e abbiamo anche investito 450 milioni di euro per migliorare gli impianti», replica l'Ilva, che l'anno scorso ha realizzato utili per 878 milioni, 182 milioni in più dell'anno prima e il doppio del 2005.
L'Europa però è dal 1996 che ha fissato il limite di 0,4 nanogrammi. L'Inghilterra, per esempio, si è adeguata. E la Germania ha fatto ancora meglio: 0,1 nanogrammi, lo stesso limite previsto per gli inceneritori.
Nel 2006, Ilva e Regione Puglia hanno anche firmato un protocollo d'intesa, ma con scarsi risultati. La «campagna di ambientalizzazione» procede a rilento e sembra che l'Ilva intenda concluderla nel 2014, proprio quando scadrà il Protocollo di Aarhus, recepito anche dall'Italia, che impone ai Paesi membri di adottare le migliori tecnologie per portare le emissioni a 0,4-0,2 nanogrammi.
Eppure a Servola, Trieste, acciaierie «Lucchini», per risolvere il problema è bastato un decreto del dirigente regionale Ambiente e Lavori pubblici, che ha imposto al siderurgico, pena la chiusura, di rispettare i limiti europei. In due anni, grazie anche alle pressioni della confinante Austria, il miracolo: dalla maglia nera, in tandem con Taranto, Servola è diventata un centro di eccellenza, con la diossina abbattuta fino al teutonico limite di 0,1 nanogrammi.
Certo, con una legge regionale, o con un decreto come quello friulano, si eviterebbe anche il referendum sull'Ilva, giudicato ammissibile dal Tar di Lecce e sicura fonte di drammatiche spaccature fra i 13 mila dipendenti del siderurgico.
Invece c'è soltanto una delibera del consiglio comunale di Taranto che chiede timidamente alla Regione «di fare come in Friuli».
Ma la Puglia non confina con l'Austria. Al di là del mare, c'è l'Albania.
Carlo Vulpio
21 ottobre 2008
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2008/10/21/pop_inesdiossina.shtml
E' quella che salvò Berlusconi, null'altro.
Esatto.
Bono-Vox
24-10-2008, 11:07
Forse non ci rendiamo conto.
Questi governeranno per altri 4 anni e mezzo come minimo.
Comincio ad aver paura.
Io ho già paura
gracekaos
11-11-2008, 17:13
http://files.splinder.com/36aee02b66cf76f3074bd18dbe1a3b5e.jpeg
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