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Visualizza versione completa : maestra di musica diventa uomo e i genitori le dichiarano guerra


Eerie V
17-10-2008, 20:53
http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_17/california_maestra_elementare_cambia_sesso_fe70879 4-9c67-11dd-962f-00144f02aabc.shtml


VACAVILLE (California) - Cambia sesso e scatena un putiferio nella scuola elementare dove insegna. Protagonista di questa singolare vicenda è James Clark, giovane maestro della Foxboro Elementary School di Vacaville, California. Fino allo scorso anno scolastico James era una donna, si chiamava Abbey Clark ed era conosciuta come un'ottima insegnante di musica. Poi la trasformazione. Non è chiaro - anche stando ai media americani - se la donna si sia sottoposta a una vera e propria operazione chirurgica o se semplicemente abbia deciso di cambiare la sua identità sociale facendosi chiamare 'mister' anziché 'miss'. In ogni caso la scelta ha provocato le ire dei genitori: pretendevano che la scuola li informasse del cambiamento e in massa hanno ritirato i loro pargoli dal corso di musica tenuto dall'ex signorina Clark.

CRITICHE - «Mia figlia è tornata da scuola e mi ha detto che la signorina Clark da quel giorno voleva essere chiamato Mister Clark - ha detto alla rete televisiva locale KCRA Angela Weinzinger, madre di tre bambini che frequentano la scuola elementare di Vacaville -. Sinceramente sono rimasta scioccata». Anche Melissa Oiland, madre di una bambina iscritta alla Foxboro School si dichiara sconcertata: «La notizia ci è arrivata direttamente dai nostri bambini, mentre né la scuola né gli altri insegnanti hanno sentito il bisogno di informarci».
sì, e quindi?

giacoda
17-10-2008, 22:11
Il mondo è uscito fuori dai suoi cardini. Gli uomini diventano donne, le donne diventano uomini. Gli uomini partoriscono (il primo uomo ha già partorito), le donne non possono partorire per non rischiare il lavoro o la carriera. I bambini fanno i genitori, i genitori fanno i bambini. Gli alunni picchiano i maestri i maestri si lasciano piacchiare dagli alunni, i genitori picchiano i maestri che picchiano o bocciano i loro fgli. Veramente il mondo è uscito fuori dai suoi cardini. Fra qualche anno voglio vedere chi farà la donna e chi farà l'uomo, chi sarà a partorire, ecc.
Vuoi tu togliermi il diritto di partorire perchè sono uomo? Reazionario, uomo della pietra, rimasuglio del neolitico. Io sono uomo e ho sempre desiderato di partorire, di fare bambini. Ora che la scienza mi dà tale possibilità tu vuoi togliermela?
Veramente io oggi incontro te che sei donna e domani ti vedo spuntarmi davanti che sei uomo. Tu oggi ti sposi un uomo e domani quest'uomo non è più un uomo ma una donna. Tu ti sposi una donna e domani questa donna decide di diventare uomo. La madre credeva fino a ieri di avere un figlio maschio mentre domani scopre che questo figlio è ormai una figlia. Tu credevi d'avere un padre e domani questo tuo padre ti si presenta davanti nelle vesti di madre, come una donna.
Vallo a capire il mondo. Io inizio l'anno con un'insegnante donna e nel corso dell'anno vedo questa stessa insegnante donna diventare uomo.
Io leggendo i libri di scienza credevo che soltanto le donne potevano partorire mentre ora la scienza mi dice che anche gli uomini possono partorire.
Veramente il mondo è uscito fuori dalle orbite.

giacoda
17-10-2008, 22:51
E se vostra moglie domani decidesse di diventare uomo voi come la prendereste?
E se vostro marito decidesse di diventare vostra moglie, cioè un uomo voi donne come la prendereste? Gli/ le direste: "caro/a è un tuo sacrosanto diritto. L'importante e che tu sia felice.E se tu sei felice io sono felice. Certamente, però non pensare adesso di metterti le mie gonne e miei regicalze, please. Soltanto questo ti chiedo". Così gli/le direste?

wmi
17-10-2008, 23:14
beh, tu cosa gli diresti?
non farlo perché "non è giusto"?

giacoda
17-10-2008, 23:50
beh, tu cosa gli diresti?
non farlo perché "non è giusto"?
Io stavo dicendo che dobbiamo finirla, da radical scic, d'approvare e di giustigficare tutto e tutti. Un uomo non può e non deve partorire. Punto.
Se a tutti venisse l'idea - e potrebbe venire - di diventare donna, di trasformarsi in donna...se a tutti venisse tale idea chi, a chi spetterà o spetterebbe fare l'uomo?
E che pasticcio sarebbe per la società vedere il padre improvvisamente diventare madre, la madre padre, l'uomo partorire, l'amico - che ieri l'avevi lasciato uomo - domani ritrovarlo donna, la donna uomo. Chi ci capirebbe più qualcosa? Sarebbe una Babilonia infernale.

ZioNegro
17-10-2008, 23:57
Se a tutti venisse l'idea - e potrebbe venire - di diventare donna, di trasformarsi in donna...se a tutti venisse tale idea chi, a chi spetterà o spetterebbe fare l'uomo?


Se a tutti i padri venisse l'idea di diventare donne chi, esattamente, dovrebbe opporsi se tutti sono in accordo?

In ogni caso cosa c'entra la maternità col cambio di sesso?

wmi
18-10-2008, 00:09
Io stavo dicendo che dobbiamo finirla, da radical scic, d'approvare e di giustigficare tutto e tutti. Un uomo non può e non deve partorire. Punto.
Se a tutti venisse l'idea - e potrebbe venire - di diventare donna, di trasformarsi in donna...se a tutti venisse tale idea chi, a chi spetterà o spetterebbe fare l'uomo?
E che pasticcio sarebbe per la società vedere il padre improvvisamente diventare madre, la madre padre, l'uomo partorire, l'amico - che ieri l'avevi lasciato uomo - domani ritrovarlo donna, la donna uomo. Chi ci capirebbe più qualcosa? Sarebbe una Babilonia infernale.

veramente non c'è nessuno da giustificare. non è che prima le cose andassero meglio, è solo questione di mentalità diversa.
l'idea non verrebbe a tutti, cambiare sesso non è una cosa che si fa con una bacchetta magica.. è un po' come il discorso "e se tutti fossero gay allora la razza umana finirebbe?", cioè inverosimile.
non penso sia questione di confusione in questi casi (anche se la confusione domina "il popolo" come non mai), è solo che adesso possono venire allo scoperto.. se ne parla indubbiamente di più rispetto a prima.

edit. un uomo non ha mai partorito e mai partorirà, la persona in quesitone era, per quanto riguarda gli organi, donna
e mi pare che avesse scelto così perché la compagna non poteva avere figli se non sbaglio..

Alessandro Besselva
18-10-2008, 02:12
Io stavo dicendo che dobbiamo finirla, da radical scic, d'approvare e di giustigficare tutto e tutti. Un uomo non può e non deve partorire. Punto.
Se a tutti venisse l'idea - e potrebbe venire - di diventare donna, di trasformarsi in donna...se a tutti venisse tale idea chi, a chi spetterà o spetterebbe fare l'uomo?
E che pasticcio sarebbe per la società vedere il padre improvvisamente diventare madre, la madre padre, l'uomo partorire, l'amico - che ieri l'avevi lasciato uomo - domani ritrovarlo donna, la donna uomo. Chi ci capirebbe più qualcosa? Sarebbe una Babilonia infernale.

http://nova100.typepad.com/.shared/image.html/photos/uncategorized/2008/03/09/ferrara1.jpg
http://nova100.typepad.com/.shared/image.html?/photos/uncategorized/2008/03/09/ferrara2.jpg

Alessandro Besselva
18-10-2008, 02:16
.

emma-06
18-10-2008, 09:16
http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_17/california_maestra_elementare_cambia_sesso_fe70879 4-9c67-11dd-962f-00144f02aabc.shtml


sì, e quindi?


perchè mai la scuola avrebbe dovuto avvisare?

ai genitori resta solo il compito di rispondere alle domande dei loro figli qualora gliene ponessero.

Col cavolo che in Italia quell'insegnante avrebbe potuto tornare ad insegnare ! forse giusto in qualche classe di extra comunitari, per non urtare la sensibilità di noialtri.

emma-06
18-10-2008, 09:32
Io stavo dicendo che dobbiamo finirla, da radical scic, d'approvare e di giustigficare tutto e tutti. Un uomo non può e non deve partorire. Punto.
Se a tutti venisse l'idea - e potrebbe venire - di diventare donna, di trasformarsi in donna...se a tutti venisse tale idea chi, a chi spetterà o spetterebbe fare l'uomo?
E che pasticcio sarebbe per la società vedere il padre improvvisamente diventare madre, la madre padre, l'uomo partorire, l'amico - che ieri l'avevi lasciato uomo - domani ritrovarlo donna, la donna uomo. Chi ci capirebbe più qualcosa? Sarebbe una Babilonia infernale.

E invece, quando finalmente cominceremo a capire che la natura umana è composta da mille sfaccettature, e che non spetta a noi dare giudizi?

Queste "diversità " sono sempre esistete, l'unica differenza è che ora se ne può parlare con un pò più di libertà, e la scienza può permetterti di cambiare sesso.
Io non riesco lontanamente ad immaginare la frustrazione di un essere che si ritrova a dover vivere la " vita di un altro";
non è che queste cose avvengono per capriccio...

Di recente mi è capitato di leggere di un bambino di 5 anni, ermafrodita, a cui la Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto di decidere del suo futuro riproduttivo.
Il piccolo potrà scegliere autonomamente se tenere gli organi riproduttivi maschili, femminili o entrambi.
Naturalmente verrà affiancato da specialisti, ma la sua volontà avrà l'assoluta priorità.

Chiaramente non si tratta dell'Italia ma della Colombia.

odelay
18-10-2008, 09:35
beh, diciamo che al lavoro non bisognerebbe portare la propria vita privata. e questo è ancora più importante in un lavoro come l'insegnamento. e ancora più importante in un lavoro come l'insegnamento ai bambini.

emma-06
18-10-2008, 09:54
Credo che un bambino sia in grado di comprendere tutto.
Il problema è che nella scuola ancora non esiste l'insegamento dell'educazione sessuale, mentre continua ad esserci l'ora di religione.

giacoda
18-10-2008, 10:04
Concretamente Emma, se il tuo Huska oggi a pranzo te lo vedessi spuntare in minigonna e tacchi a spillo tu come lo accoglieresti o come la prenderesti?
O se domani tu ti presentassi al tuo Huska con barba, giacca e cravatta lui come ti accoglierebbe? Neppure un attimo di disorientamento?

odelay
18-10-2008, 10:18
ah emma e huskebasi stanno assieme? ma dai.

odelay
18-10-2008, 10:19
Credo che un bambino sia in grado di comprendere tutto.
Il problema è che nella scuola ancora non esiste l'insegamento dell'educazione sessuale, mentre continua ad esserci l'ora di religione.

non mi piace come modo di pensare. autorizza a sbattersene di loro.

emma-06
18-10-2008, 10:25
Concretamente Emma, se il tuo Huska oggi a pranzo te lo vedessi spuntare in minigonna e tacchi a spillo tu come lo accoglieresti o come la prenderesti?
O se domani tu ti presentassi al tuo Huska con barba, giacca e cravatta lui come ti accoglierebbe? Neppure un attimo di disorientamento?

C'è una cosa urgente da chiarire...anche se l'immagine del "mio Huska " in tacchi a spilli mi perseguiterà per un bel pògrgrgrgr:p:) Non trovo una faccina adeguata)!!!
Non sono la compagna di Huska e non capisco da cosa tu l'abbia dedotto....
Scherzi a parte, queste cose non avvengono da un giorno all'altro, è un discorso molto più complesso che non dovrebbe essere affrontato con superficialità o peggio ancora con derisione...

emma-06
18-10-2008, 10:36
non mi piace come modo di pensare. autorizza a sbattersene di loro.

Non ti seguo...
Perchè affrontare la sessualità in casse, con persone altamente qualificate e sensibili, significherebbe " sbattersene di loro "?
Fammi capire...

iena
18-10-2008, 11:46
dove sta il problema? ha semplicemente cambiato strumento

Eerie V
18-10-2008, 11:48
perchè mai la scuola avrebbe dovuto avvisare?
è quello che dico anch'io
beh, diciamo che al lavoro non bisognerebbe portare la propria vita privata.
quella non è "la sua vita privata", è la sua identità (anche giuridica), non vedo come si possa lasciarla a casa.

ZioNegro
18-10-2008, 12:12
Beh però mi pare anche logico che un bambino che un giorno aveva un maestro e il giorno dopo una maestra possa sentirsi un po' confuso... Forse la scuola doveva avvisare, anche se non mi pare 'sta mancanza particolarmente grave, basta spiegare cosa è successo dopo, non è che cambi molto.

Comunque resto dell'idea che l'educazione sessuale non vada insegnata a scuola, è una cosa talmente delicata che mi sembra da irresponsabili demandare come genitori a persone che non conosci o che conosci poco.

Per il resto sono anche un po' fatti di quest'insegnante, non vedo l'urgenza di questa approvazione o meno della società.

Eerie V
18-10-2008, 12:20
Beh però mi pare anche logico che un bambino che un giorno aveva un maestro e il giorno dopo una maestra possa sentirsi un po' confuso... Forse la scuola doveva avvisare, anche se non mi pare 'sta mancanza particolarmente grave, basta spiegare cosa è successo dopo, non è che cambi molto.
Quando è il bambino è confuso (il che può capitare in una miriade di occasioni) e chiede spiegazioni, se la spiegazione arriva va tutto serenamente e pacificamente a posto. Il problema sono sti genitori un pò incapaci e svogliati (e omofobi? e bigotti?) che certe spiegazioni non hanno voglia di darle. Se fossero italiani mi puzzerebbero di Moige lontano un miglio.

Per il resto sono anche un po' fatti di quest'insegnante, non vedo l'urgenza di questa approvazione o meno della società.
:-D

Eerie V
18-10-2008, 12:25
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/MOIGE

“O Signore aiuta questa peccatrice a vedere il male lungo la sua via! Mostrale che se fosse rimasta senza peccato la maledizione del sangue non sarebbe discesa su di lei! È stata tentata dall'Anticristo!”

- La presidentessa del MOIGE spiega a sua figlia cos'è il menarca

:mr:green:

ZioNegro
18-10-2008, 12:30
Quando è il bambino è confuso (il che può capitare in una miriade di occasioni) e chiede spiegazioni, se la spiegazione arriva va tutto serenamente e pacificamente a posto. Il problema sono sti genitori un pò incapaci e svogliati (e omofobi? e bigotti?) che certe spiegazioni non hanno voglia di darle. Se fossero italiani mi puzzerebbero di Moige lontano un miglio.




Ma infatti non vedo manco la notizia, la scuola s'è dimenticata una cosa che avrebbe potuto e dovuto prendere in considerazione e non l'ha fatto, e vabè, capita.

Tutto 'sto bordello e il come se ne legge mi sembra che il problema sia proprio che quest'insegnante ha cambiato sesso e tutto il resto.

Io vorrei davvero capire tutta questa indignazione e non spiegare a 'sti poveri bambini che cosa succede, siccome vivranno in un mondo in cui queste cose saranno più frequenti che in passato. Boh.

Huskebasi
18-10-2008, 12:42
ah emma e huskebasi stanno assieme? ma dai.


:??xx??: :??xx??: :??xx??: :??xx??:

Ma va che ne succedono di cose nella vita!! :lol:

Sinceramente non potrei soddisfare i desideri di una ragazza che ha almeno 20 anni meno di me!! :(

E poi tutto sarebbe problematico, sono alto 1,80, coi tacchi a spillo (e voglio i 12 cm :rolleyes:) diventerei buono come pivot per la squadra femminile di pallacanestro, le calze di nailon "cun la riga nera...per fare la pantera", ma a parte tacchi e calze (ed eventuale minigonna) i baffi sono un'ostacolo insormontabile!!! :lol:

X Emma

Lusingato comunque per l'ipotesi espressa da Giacoda, mi permetto di valutare la difficoltà di spiegare a degli alunni (l'età è importante) che il maestro del giorno prima che si chiamava Pino il giorno dopo bisogna chiamarlo Luana!...Va che non è facile! :rolleyes:
Anche perchè non è un semplice conoscente, è il maestro o prof...riveste una figura differente.

Eerie V
18-10-2008, 12:48
Il processo di crescita comporta anche affrontare delle difficoltà (anche per il genitore). Aggirarle o evitarle è come mettersi il prosciutto sugli occhi e tenere il bambino nella campana di vetro.

Oppure facciamo così: siccome spiegare la morte a un bambino di 6-7 anni è difficile e problematico, chiediamo alla bisnonna di rimandare la sua dipartita a quando il bimbo avrà raggiunto l'età della ragione.

odelay
18-10-2008, 12:49
è quello che dico anch'io

quella non è "la sua vita privata", è la sua identità (anche giuridica), non vedo come si possa lasciarla a casa.

bastava che lo faceva d'estate e andava a insegnare altrove.

Non ti seguo...
Perchè affrontare la sessualità in casse, con persone altamente qualificate e sensibili, significherebbe " sbattersene di loro "?
Fammi capire...
ci vorrebbe una risposta lunga e ora sono solo in pausa sigaretta.
diciamo che non sono un'esperta di pedagogia, quindi ci andrei piano. vedo che invece tutti voi ve ne intendete e sapete gestire i bambini come un giocoliere fa con 3 palle :mr:green:

Eerie V
18-10-2008, 12:53
bastava che lo faceva d'estate e andava a insegnare altrove.
e perchè avrebbe dovuto? Non ha fatto nulla di cui vergognarsi.
Avrebbe dovuto farlo per evitare ai genitori l'onere di affrontare una problematica di natura sessuale? Dal mio punto di vista son loro ad essere in difetto, non l'insegnante che ha solo esercitato un suo diritto.

Huskebasi
18-10-2008, 12:59
Il processo di crescita comporta anche affrontare delle difficoltà (anche per il genitore). Aggirarle o evitarle è come mettersi il prosciutto sugli occhi e tenere il bambino nella campana di vetro.

Oppure facciamo così: siccome spiegare la morte a un bambino di 6-7 anni è difficile e problematico, chiediamo alla bisnonna di rimandare la sua dipartita a quando il bimbo avrà raggiunto l'età della ragione.

Attenzione!
Non ho affermato che i genitori abbiano ragione "in toto", ho solo espresso dubbi sulla difficoltà di apprendimento dei bambini e relativa difficoltà di spiegazione del problema.
Lo spiegare la morte ad un bambino di 6-7 anni è possibile, ma fino a un certo punto!
Per esperienza diretta so che ad affrontare il tema a quell'età (e anche oltre) ci si scontra con la naturale "voglia di vivere" o "rifiuto reale al problema" che l'età comporta, lo si capisce soltanto con l'esperienza diretta (morte di un famigliare) ed è sempre traumatica. Quindi massima prudenza nel parlarne!

Huskebasi
18-10-2008, 13:03
e perchè avrebbe dovuto? Non ha fatto nulla di cui vergognarsi.
Avrebbe dovuto farlo per evitare ai genitori l'onere di affrontare una problematica di natura sessuale? Dal mio punto di vista son loro ad essere in difetto, non l'insegnante che ha solo esercitato un suo diritto.

Il problema, come ho cercato di spiegare prima, non sta nella leicità dell'azione del maestro di per se stessa, e neppure nella reazione dei genitori, il problema sta nella capacità di "assorbimento immediato" dello stesso da parte dei bambini...non facile!
Perchè i lati del triangolo in questo caso sono tre e non due!

Eerie V
18-10-2008, 13:07
Attenzione!
Non ho affermato che i genitori abbiano ragione "in toto", ho solo espresso dubbi sulla difficoltà di apprendimento dei bambini e relativa difficoltà di spiegazione del problema.
Lo spiegare la morte ad un bambino di 6-7 anni è possibile, ma fino a un certo punto!
Per esperienza diretta so che ad affrontare il tema a quell'età (e anche oltre) ci si scontra con la naturale "voglia di vivere" o "rifiuto reale al problema" che l'età comporta, lo si capisce soltanto con l'esperienza diretta (morte di un famigliare) ed è sempre traumatica. Quindi massima prudenza nel parlarne!
si può essere prudenti e parlarne con tatto senza nascondere la testa sotto la sabbia. Le cose vanno spiegate, magari in maniera semplificata ma vanno spiegate. Io sono di questa opinione. Anche perchè i traumi se li spieghi sono piccoli traumi, se ti ostini a non li spiegarli arriveranno ugualmente e saranno batoste devastanti. Ripeto che la campana di vetro è solo controproducente.

beggar
18-10-2008, 13:08
Sinceramente i genitori andavano informati, ma solamente perché potessero prepararsi ad affrontare le domande dei bambini, solo per questo.

odelay
18-10-2008, 13:10
e perchè avrebbe dovuto? Non ha fatto nulla di cui vergognarsi.

ho detto che ha fatto qualcosa di cui vergognarsi?

forse ce l'aveva lei, qualche remora, visto che ha fatto tutto senza avvertire.

Eerie V
18-10-2008, 13:13
ho detto che ha fatto qualcosa di cui vergognarsi?
No. E quindi non capisco perchè avrebbe dovuto trasferirsi.

odelay
18-10-2008, 13:14
boh comunque mi tolgo da questa conversazione. di bambini non so un cazzo.

odelay
18-10-2008, 13:16
No. E quindi non capisco perchè avrebbe dovuto trasferirsi.
per quello che ha detto huskebasi.

e perché cose personali sul lavoro non si portano. e se il suo lavoro è insegnare, allora deve essere in grado di gestire se stessa e la propria personalità. non mi pare sia quello che ha fatto, visto che non ha avvertito.

Huskebasi
18-10-2008, 13:18
si può essere prudenti e parlarne con tatto senza nascondere la testa sotto la sabbia. Le cose vanno spiegate, magari in maniera semplificata ma vanno spiegate. Io sono di questa opinione. Anche perchè i traumi se li spieghi sono piccoli traumi, se ti ostini a non li spiegarli arriveranno ugualmente e saranno batoste devastanti. Ripeto che la campana di vetro è solo controproducente.

Sono daccordo con te, ma ti ripeto, non è così facile, e deve essere fatto per gradi...ma qui mi pare quasi che sia stata una bella sorpresa! :rolleyes:
Come dice Beggar...magari avvisare prima sarebbe stato opportuno, magari anche affrontare il problema con i genitori per aiutarli a trovare spiegazioni esaurdienti, ricordiamoci che nessuno nasce "imparato".

Drunk on the moon
18-10-2008, 13:19
Sinceramente i genitori andavano informati, ma solamente perché potessero prepararsi ad affrontare le domande dei bambini, solo per questo.

bravo beggar, e' cosi'.
Bastava un po' di buon senso... di passaggio e senza pretesa di certezze definitive, questa scuola ha dato l'impressione di aver pasticciato un po': tentare di sembrare progrediti per celare invece proprio mortale imbarazzo e tensione.
Probabilmente anche di fronte a genitori molto liberal quando si parla in generale di bambini astratti, e poi invece molto meno "risolti" quando la cosa tocca il proprio ambito...
Non sara' il massimo della nobilta', ma e' molto umano.
Prenderne atto richiede un po' di fatica e di coraggio, ma sveltisce le cose, poi.
Certe volte per fare a tutti i costi bella figura di fronte a una cosa complessa, si sceglie la vita piu' tortuosa piu' per fare bella figura che per affrontare la cosa complessa, e cosi' le cose si complicano ancor di piu'.
Non so se e' chiaro :mr:green:

A margine, io non sono un grande esperto di sistemi scolastici anglosassoni, ma ho l'impressione che interagiscano con le famiglie piu' che da noi.
In America ci sono stato pochissimo, ma proprio nell'esplosione del politically correct, e mi ricordo che i miei colleghi ricevevano spesso comunicazioni per ogni fesseria... bastava semplicemente informare di questo cambiamento. Ignorarlo non mostra normalita', evidenzia imbarazzo e difficolta' e somma anormalita'.

(ah e poi non so se ho capito bene, ma sono d'accordo con odelay per quanto riguarda "andiamoci piano con la storia che i bambini capiscono tutto, superano tutto in scioltezza ecc. ecc". Se ho capito bene).

Eerie V
18-10-2008, 13:27
Sinceramente i genitori andavano informati, ma solamente perché potessero prepararsi ad affrontare le domande dei bambini, solo per questo.
boh forse su sta cosa non hai tutti i torti. Però ormai a cosa fatta ritirare i bambini dalla scuola è una scemenza, dimostra solo l'incapacità dei genitori di affrontare la questione.

emma-06
18-10-2008, 13:33
" Mia figlia è tornata da scuola e mi ha detto che la signorina Clark da quel giorno voleva essere chiamato mister Clark. "

Non mi sembra una dichiarazione di una bimba in preda a chissà quale trauma; questo mi fa pensare che l'insegnante sia stato abbastanza attento a non "spaventare " i bambini.
Trovo molto più irritante il comportamento dei genitori, ritirando i ragazzi dal corso. Personalmente avrei più difficoltà a spiegare questo mio comportamento ad un figlio.

Quando c'è di mezzo il sesso si tende sempre a drammatizzare .

odelay
18-10-2008, 13:35
(ah e poi non so se ho capito bene, ma sono d'accordo con odelay per quanto riguarda "andiamoci piano con la storia che i bambini capiscono tutto, superano tutto in scioltezza ecc. ecc". Se ho capito bene).

sì hai capito. i bambini assorbono tutto, che è ben diverso dal dire che "capiscono tutto". e hanno un acume che non t'aspetti, e appena dici una cosa che esce di un millimetro dalle righe se ne accorgono e ti guardano scioccati o perfino ti chiedono.
quindi questa disinvoltura nei loro confronti che leggo qui la capisco poco.


assorbire non vuol dire capire.

vuol dire che quelle sono le prime esperienze che fanno e le assorbono tutte intere. senza altri riferimenti.

Drunk on the moon
18-10-2008, 13:37
boh forse su sta cosa non hai tutti i torti. Però ormai a cosa fatta ritirare i bambini dalla scuola è una scemenza, dimostra solo l'incapacità dei genitori di affrontare la questione.

magari dando un po' di preavviso, avevano il tempo di chiarirsi le idee anche loro. Alcuni dei genitori che hanno ritirato i bambini, dico. Non e' manco escluso che alcuni siano stati piu' seccati dal comportamento della scuola che dalla cosa in se', per quanto complessa - per quel po' che ricordo di come andava,forse molti obietteranno che cosi' la scuola taglia fuori i genitori da ogni dinamica educativa. Anche perche' mi pare difficile che una scuola dove un insegnante cambia sesso e rimane al suo posto, sia in un contesto di genitori proprio super-retrogradi. Pero', ripeto, la mia esperienza americana e' limitata, largo a a chi ne sa di piu'.

...resta che se poi per qualcuno la cosa e' inaffrontabile per il motivo x o y, lo ritiravano lo stesso il bambino, ma nell'interesse dei bambini stessi, affinche' potessero ricevere le migliori risposte e meno traumatiche (dare il tempo ai genitori di prepararsi la lezione oh :lolor: non e' un mestiere facile :??xx??: ), dovevano informare. Tutto qui.

edit: si', sono completamente d'accordo adesso. [Con odelay]. I bambini assorbono.Anche semplicemente quello che accade, quello che e' anche al di la' di parole ed eventi vistosi. E ognuno di loro lo fa in modo leggermente o terribilmente diverso l'uno dall'altro.

Eerie V
18-10-2008, 13:38
Quando c'è di mezzo il sesso si tende sempre a drammatizzare .
Certo... GUAI ad uscire dai paletti degli schemini mentali (e sociali) ipersemplificati!! Oltretutto nulla di nuovo nè di allucinante, il transgenderismo è sempre esistito ed esiste in tutto il regno animale. Non è certo un capriccio o una bizzarra deviazione dovuta alla deriva morale dei tempi moderni come vorrebbero farci credere.

beggar
18-10-2008, 13:42
boh forse su sta cosa non hai tutti i torti. Però ormai a cosa fatta ritirare i bambini dalla scuola è una scemenza, dimostra solo l'incapacità dei genitori di affrontare la questione.

Non giustifico la reazione scomposta dei genitori, ma la leggerezza l'ha fatta per prima la scuola, che doveva informare i genitori e magari aiutarli ad affrontare le domande pressanti dei bambini. Io non ho figli, ma sono stato bambino, ho conosciuto bambini sia come miei coetanei che come figli di altri, e so la reazione che avrei avuto io e che avrebbero avuto i miei compagni se il mio maestro fosse diventato di colpo una maestra. Sicuramente la cosa mi avrebbe scosso, per tanti motivi, e quindi i miei genitori avrebbero dovuto darmi delle spiegazioni delicate, particolari, rassicuranti. Questo senza nascondere nulla, ci mancherebbe.

Rimane il fatto che queste situazioni bisogna saperle affrontare, ed in questo caso la scuola è stata d'una leggerezza disarmante.

odelay
18-10-2008, 13:43
Quando c'è di mezzo il sesso si tende sempre a drammatizzare .

anche questa è un'affermazione singolare. di quelle che mi suonano fuori dal mondo.

dico la mia idea, partendo appunto dalla discussione in corso: mi sono sempre chiesta come mai un bambino di 3 anni senta l'"odore del sesso" in modo così lucido e puntuale.

non c'è nulla che attiri la loro attenzione più del sesso, anche a un'età così tenera, in cui si presuppone abbiano giusto avuto a che fare con cartoni animati e nanerottoli coetanei.
tutti i bambini hanno quell'antenna, non si può dire che sia questione di esperienza o ambiente. tutti sono così.

quindi direi, al contrario, che al sesso si dà decisamente poca importanza, e che il sesso è decisamente un fatto drammatico (in senso lato) della vita.

emma-06
18-10-2008, 13:43
:??xx??: :??xx??: :??xx??: :??xx??:

Ma va che ne succedono di cose nella vita!! :lol:

Sinceramente non potrei soddisfare i desideri di una ragazza che ha almeno 20 anni meno di me!! :(

E poi tutto sarebbe problematico, sono alto 1,80, coi tacchi a spillo (e voglio i 12 cm :rolleyes:) diventerei buono come pivot per la squadra femminile di pallacanestro, le calze di nailon "cun la riga nera...per fare la pantera", ma a parte tacchi e calze (ed eventuale minigonna) i baffi sono un'ostacolo insormontabile!!! :lol:

X Emma

Lusingato comunque per l'ipotesi espressa da Giacoda, mi permetto di valutare la difficoltà di spiegare a degli alunni (l'età è importante) che il maestro del giorno prima che si chiamava Pino il giorno dopo bisogna chiamarlo Luana!...Va che non è facile! :rolleyes:
Anche perchè non è un semplice conoscente, è il maestro o prof...riveste una figura differente.

Grazie per la ragazza...ma ho visto di là che sei del '50... ,io del '59...

tornando in argomento, è importante il modo in cui vengono spiegate le cose, con chiarezza e terminologie appropriate.
Ripeto, i bambini sono in grado di comprendere tutto, e se la scuola e la famiglia sapessero INFORMARE non assisteremmo a tanti atti di discriminazione sessuale, razziale e quant' altro.

odelay
18-10-2008, 13:47
edit: si', sono completamente d'accordo adesso. [Con odelay]. I bambini assorbono.Anche semplicemente quello che accade, quello che e' anche al di la' di parole ed eventi vistosi. E ognuno di loro lo fa in modo leggermente o terribilmente diverso l'uno dall'altro.

certo! in modo personale perché sono le prime esperienze e quindi sono "vergini" cioè più vicini a quella che sarebbe la loro natura più profonda, e che in seguito verrà educata e soffocata e conformata ai vari modelli sociali.

anche se devo dire che i bambini di 5-6 anni che vedo sono spessissimo già contaminati. nevrotici e lontano da sé stessi come un adulto qualsiasi.

resto scioccata ogni volta.

emma-06
18-10-2008, 13:51
anche questa è un'affermazione singolare. di quelle che mi suonano fuori dal mondo.

dico la mia idea, partendo appunto dalla discussione in corso: mi sono sempre chiesta come mai un bambino di 3 anni senta l'"odore del sesso" in modo così lucido e puntuale.

non c'è nulla che attiri la loro attenzione più del sesso, anche a un'età così tenera, in cui si presuppone abbiano giusto avuto a che fare con cartoni animati e nanerottoli coetanei.
tutti i bambini hanno quell'antenna, non si può dire che sia questione di esperienza o ambiente. tutti sono così.

quindi direi, al contrario, che al sesso si dà decisamente poca importanza, e che il sesso è decisamente un fatto drammatico (in senso lato) della vita.

Che si dia poca importanza è fuor di dubbio, per questo insisto sull'educazione sessuale a scuola.

Per drammatizzare intendo fornire spiegazioni inesatte senza spiegare l'evoluzione naturale della sessualità.
Ti faccio un esempio, mia madre sgridava i miei figli quando si toccavano, chiamandoli sporcaccioni.
Chiaramente stiamo parlando di altre generazioni, ma trovo atteggiamenti sbagliati, riguardo al sesso, anche in molte giovani mamme.

Eerie V
18-10-2008, 13:51
anche questa è un'affermazione singolare. di quelle che mi suonano fuori dal mondo.

dico la mia idea, partendo appunto dalla discussione in corso: mi sono sempre chiesta come mai un bambino di 3 anni senta l'"odore del sesso" in modo così lucido e puntuale.

non c'è nulla che attiri la loro attenzione più del sesso, anche a un'età così tenera, in cui si presuppone abbiano giusto avuto a che fare con cartoni animati e nanerottoli coetanei.
tutti i bambini hanno quell'antenna, non si può dire che sia questione di esperienza o ambiente. tutti sono così.

quindi direi, al contrario, che al sesso si dà decisamente poca importanza, e che il sesso è decisamente un fatto drammatico (in senso lato) della vita.

Credo che emma intendesse dire che si tende a investire il sesso di connotazioni "peccaminose" o "immorali" relegandolo nell'angolino degli argomenti-tabù che il genitore vorrebbe non dover mai affrontare come se fosse la cosa più negativa di questa terra (pure peggio della morte!), cosa che ovviamente non è.

Eerie V
18-10-2008, 13:52
Che si dia poca importanza è fuor di dubbio, per questo insisto sull'educazione sessuale a scuola.

Per drammatizzare intendo fornire spiegazioni inesatte senza spiegare l'evoluzione naturale della sessualità.
Ti faccio un esempio, mia madre sgridava i miei figli quando si toccavano, chiamandoli sporcaccioni.
Chiaramente stiamo parlando di altre generazioni, ma trovo atteggiamenti sbagliati, riguardo al sesso, anche in molte giovani mamme.
ecco, per l'appunto. :p

odelay
18-10-2008, 13:55
Credo che emma intendesse dire che si tende a investire il sesso di connotazioni "peccaminose" o "immorali" relegandolo nell'angolino degli argomenti-tabù che il genitore vorrebbe non dover mai affrontare come se fosse la cosa più negativa di questa terra (pure peggio della morte!), cosa che ovviamente non è.

ma investirlo di connotazioni immorali è appunto un riflesso, un atteggiamento che si assume per "gestire" il FATTO che di per sé è drammatico (io userei la parola "radicale").
quindi non assumere atteggiamenti immorali non significa che allora si fa i casual. perché fare i casual è un analogo atteggiamento di rifiuto della radicalità della questione.
non assumere atteggiamenti immorali significa dargli la fondamentale importanza che per un bambino di quell'età il sesso ha.

Eerie V
18-10-2008, 13:56
ma investirlo di connotazioni immorali è appunto un riflesso, un atteggiamento che si assume per "gestire" il FATTO che di per sé è drammatico (io userei la parola "radicale").
quindi non assumere atteggiamenti immorali non significa che allora si fa i casual. perché fare i casual è un analogo atteggiamento di rifiuto della radicalità della questione.
non assumere atteggiamenti immorali significa dargli la fondamentale importanza che per un bambino di quell'età il sesso ha.
non credo di aver capito cosa intendi quando dici che il sesso è "drammatico" :confused:
Spiegati meglio.

Huskebasi
18-10-2008, 13:58
anche questa è un'affermazione singolare. di quelle che mi suonano fuori dal mondo.

dico la mia idea, partendo appunto dalla discussione in corso: mi sono sempre chiesta come mai un bambino di 3 anni senta l'"odore del sesso" in modo così lucido e puntuale.

non c'è nulla che attiri la loro attenzione più del sesso, anche a un'età così tenera, in cui si presuppone abbiano giusto avuto a che fare con cartoni animati e nanerottoli coetanei.
tutti i bambini hanno quell'antenna, non si può dire che sia questione di esperienza o ambiente. tutti sono così.

quindi direi, al contrario, che al sesso si dà decisamente poca importanza, e che il sesso è decisamente un fatto drammatico (in senso lato) della vita.

Forse perchè siamo noi scientemente o incoscientemente a guardare la problematica nell'ottica sbagliata!
Ricordiamoci che le nostre pulsioni sessuali sono codificate dagli insegnamenti, forzati o no, che provengono dal nostro esterno, e che questi codici, volenti o no, li trasmettiamo poi ai bambini, i quali, peraltro sono capaci di "sdrammatizzare" la questione in modo disarmante.
Intendiamoci, i codici ci vogliono, ma la loro validità dipende sempre se sono costruiti intesi e dettati da una logica studiata e ragionata, provate a soltanto a studiare cosa sia la sessualità insegnata dalla chiesa e vi accorgerete di quali errori grossolani (e tragici) si possano compiere in materia.

beggar
18-10-2008, 14:04
non credo di aver capito cosa intendi quando dici che il sesso è "drammatico" :confused:

Lo è solo per l'imposizione cattolica e religiosa di peccato, altrimenti il sesso è gioia ed andrebbe vissuto con gioia.

odelay
18-10-2008, 14:05
Forse perchè siamo noi scientemente o incoscientemente a guardare la problematica nell'ottica sbagliata!
Ricordiamoci che le nostre pulsioni sessuali sono codificate dagli insegnamenti, forzati o no, che provengono dal nostro esterno, e che questi codici, volenti o no, li trasmettiamo poi ai bambini, i quali, peraltro sono capaci di "sdrammatizzare" la questione in modo disarmante.
Intendiamoci, i codici ci vogliono, ma la loro validità dipende sempre se sono costruiti intesi e dettati da una logica studiata e ragionata, provate a soltanto a studiare cosa sia la sessualità insegnata dalla chiesa e vi accorgerete di quali errori grossolani (e tragici) si possano compiere in materia.

io sto parlando di fatti, non di interpretazioni: il fatto che i bambini già a 3 anni puoi parlare di guerre, morte, tutto, e si fanno i cazzi loro, accenni al sesso e TANG! alzano lo sguardo e ti guardano curiosi.

Drunk on the moon
18-10-2008, 14:06
i quali, peraltro sono capaci di "sdrammatizzare" la questione in modo disarmante.

Vero molte volte, ma altrettante volte questa e' una panzana che ci raccontiamo noi adulti per auto-rassicurarci e lavarci la coscienza eh... E non parlo solo del sesso. Ma vabbe', discorsi troppo lunghi per un sabato mattina vigilia di viaggio... buon proseguimento :)

odelay
18-10-2008, 14:08
non credo di aver capito cosa intendi quando dici che il sesso è "drammatico" :confused:
Spiegati meglio.

ho detto che io avrei usato il termine radicale.
ho detto drammatico per riprendere l'aggettivo di emma. per mutuarne la radicalità.

Huskebasi
18-10-2008, 14:09
Grazie per la ragazza...ma ho visto di là che sei del '50... ,io del '59...
tornando in argomento, è importante il modo in cui vengono spiegate le cose, con chiarezza e terminologie appropriate.
Ripeto, i bambini sono in grado di comprendere tutto, e se la scuola e la famiglia sapessero INFORMARE non assisteremmo a tanti atti di discriminazione sessuale, razziale e quant' altro.

Lo sapevo;)... infatti era un complimento!

I bambini sono in grado di comprendere tutto, ma non possiedono ancora la capacità di analisi critica, quindi accettano ciò che gli viene detto senza la "visione completa" della spiegazione. Almeno io la penso così.
Verissimo che "se" la scuola...."se" la famiglia....sapessero informare non ci sarebbero taaanti problemi, ma questo era anche a conoscenza della prof in questione, quindi un approccio più soft avrebbe evitato lo shok della sorpresa.

Prova ad immaginarti una cosa del genere in Italia!! :lol: :lol:
Con il nostro retroterra culturale sarebbe peggio della bomba atomica! :??xx??:

Huskebasi
18-10-2008, 14:14
io sto parlando di fatti, non di interpretazioni: il fatto che i bambini già a 3 anni puoi parlare di guerre, morte, tutto, e si fanno i cazzi loro, accenni al sesso e TANG! alzano lo sguardo e ti guardano curiosi.

:lol: :lol:

E' vero, ricordati però che guerre (la morte è un discorso a parte) e il resto sono problemi esterni,...il pistolino o la chitarrina sono cose tue!
Naturale che tu non possa evitare di pensarci.

odelay
18-10-2008, 14:24
ma quindi, se è così profondamente radicata questa cosa, non è che posso pensare che io con le mie buone intenzioni gli racconto le cose per bene e loro capiscono.
trovo che ci sia qualcosa di presuntuoso nell'idea che la mia presenza benefica di adulto equilibrato sia un toccasana.
io non saprei come spiegarglielo che un adulto può cambiare sesso se ci ha voglia. che son cose che capitano...
è una cosa che fatico a comprendere io stessa, non avendo mai sentito tale desiderio...
accetto che uno possa farlo. lo accetto perché si sottopone a una tale serie di traumi che evidentemente il gioco gli vale la candela. ma è per fiducia che l'accetto. non perché lo comprenda. e quindi come lo spiego?
ecco la perplessità che mi induce a dire che forse se la tizia non somministrava la sua vita privata ai suoi alunni forse era meglio.

masamba
18-10-2008, 14:30
ma qual'è il problema se un prof cambia sesso? non capisco

macello
18-10-2008, 14:37
anche io la vedo come te.
Il problema è che qui sono arrivati a sette pagine di discussione :??xx??:
In più per notizie del genere c'è una discussione già aperta
http://www.ilmucchio.net/showthread.php?t=151

Huskebasi
18-10-2008, 14:44
X Masamba

Quanti anni hai? :rolleyes: (la discussione si è sviluppata sulla comprensione dei bambini, non è una banalità) Ps. Senza polemica alcuna.

X Macello

Come sopra, non la ritengo una cosa da "notizie curiose". Ps. Idem.

giacoda
18-10-2008, 15:06
Ma soltanto per i bambini? E per le mogli? Mi ricordo la storia di un padre di due bambini che dopo un decennio di matrimonio decise di cambiare sesso. Come la prese la moglie? Dire che ne uscì sconvolta e quasi folle è poco.
Naturalmente la loro relazione finì e i ragazzini non ne vollero più sapere del padre (ormai donna).
Come si può vedere da questo esempio la questione è molto complessa. E traumatica per chi la vive.

masamba
18-10-2008, 15:06
X Masamba

Quanti anni hai? :rolleyes: (la discussione si è sviluppata sulla comprensione dei bambini, non è una banalità) Ps. Senza polemica alcuna.

X Macello

Come sopra, non la ritengo una cosa da "notizie curiose". Ps. Idem.

36 e sono padre da 9,non credevo fosse una banalità e nemmeno una cosa da niente ma non lo vedo come un dramma o come un trauma assurdo

ZioNegro
18-10-2008, 15:10
Ma soltanto per i bambini? E per le mogli? Mi ricordo la storia di un padre di due bambini che dopo un decennio di matrimonio decise di cambiare sesso. Come la prese la moglie? Dire che ne uscì sconvolta e quasi folle è poco.
Naturalmente la loro relazione finì e i ragazzini non ne vollero più sapere del padre (ormai donna).
Come si può vedere da questo esempio la questione è molto complessa. E traumatica per chi la vive.

Non è traumatico come fatto in sè, lo è perché siamo abituati ad un'identità fissa ed a vedere in modo pregiudiziale il cambio di sesso.

Chiaro che può lasciare interdetti anche i più aperti di mentalità, ma è solo questione di rispettare scelte altrui e non vederle distorte dall'ottica della nostra morale. Credo che da qui a due-tre generazioni la cosa sarà piuttosto normale.

Huskebasi
18-10-2008, 15:18
36 e sono padre da 9,non credevo fosse una banalità e nemmeno una cosa da niente ma non lo vedo come un dramma o come un trauma assurdo

Perchè tu sei avanti!
Ma, la maggior parte, è ancora indietro...prova a metterti nei loro panni.

Ripeto, se fosse successo in italia...apriti cielo!! :??xx??:
Secondo me si sarebbe mosso anche il vaticano!

masamba
18-10-2008, 15:34
Perchè tu sei avanti!
Ma, la maggior parte, è ancora indietro...prova a metterti nei loro panni.

Ripeto, se fosse successo in italia...apriti cielo!! :??xx??:
Secondo me si sarebbe mosso anche il vaticano!

ti capisco perfettamente

né la scuola né gli altri insegnanti hanno sentito il bisogno di informarci».

questo può essere un punto dolente..

MADCAP
18-10-2008, 16:39
Non giustifico la reazione scomposta dei genitori, ma la leggerezza l'ha fatta per prima la scuola, che doveva informare i genitori e magari aiutarli ad affrontare le domande pressanti dei bambini. Io non ho figli, ma sono stato bambino, ho conosciuto bambini sia come miei coetanei che come figli di altri, e so la reazione che avrei avuto io e che avrebbero avuto i miei compagni se il mio maestro fosse diventato di colpo una maestra. Sicuramente la cosa mi avrebbe scosso, per tanti motivi, e quindi i miei genitori avrebbero dovuto darmi delle spiegazioni delicate, particolari, rassicuranti. Questo senza nascondere nulla, ci mancherebbe.

Rimane il fatto che queste situazioni bisogna saperle affrontare, ed in questo caso la scuola è stata d'una leggerezza disarmante.

E che doveva fare, la scuola, affiggere dei cartelli del tipo:"Si avverte la gentile utenza che da lunedì 20 ottobre la prof. Abbey Clark diventerà James Clark!"?

La reazione dei genitori è stata sicuramente più traumatizzante, visto il putiferio che hanno scatenato...
e poi, con tutti i traumi che i bambini subiscono ogni giorno, questo secondo me, è uno dei meno deleteri visto e considerato che sono inevitabili per quanto uno possa proteggerli.
Forse avrebbe dovuto cambiare lavoro per evitare il trauma?
Poi, il bambino avesse detto alla mamma che la maestra ha detto che voleva essere chiamato James e gli ha fatto vedere il suo "nuovo flauto"....potrei capire, ma dalla linearità della domanda del bambino si capisce che dopo la bizzarra informazione sia iniziata una normale lezione di musica.

edit: sono d'accordo con macello sulla destinazione del topic

beggar
18-10-2008, 16:48
E che doveva fare, la scuola, affiggere dei cartelli del tipo:"Si avverte la gentile utenza che da lunedì 20 ottobre la prof. Abbey Clark diventerà James Clark!"?

Evidentemente l'insegnante non ha cambiato sesso una mattina triste ed uggiosa d'inizo anno scolastico. Evidentemente il corpo docente e l'amministrazione della scuola avranno saputo prima dei bambini dell'intenzione dell'insegnante di cambiare identità sessuale. Di certo non si dovevano affliggere cartelli (ma dove le avete lette 'ste cose!? e, soprattutto, come vi vengono?!) ma semplicemente convocare i genitori dei bambini interessati per agevolarli nel compito di dover poi rispondere alle domande che avrebbero loro posto i propri figli. E magari contattare uno psicologo per aiutare quei genitori meno portati a certe spiegazioni, più ignoranti e meno sensibili. Questo avrebbero dovuto fare, questo si doveva fare, e si sarebbe evitato tutto quello che ne è poi scaturito...

Ermanno Toma
18-10-2008, 16:54
beggar ha ragione.

MADCAP
18-10-2008, 17:02
Evidentemente l'insegnante non ha cambiato sesso una mattina triste ed uggiosa d'inizo anno scolastico. Evidentemente il corpo docente e l'amministrazione della scuola avranno saputo prima dei bambini dell'intenzione dell'insegnante di cambiare identità sessuale. Di certo non si dovevano affliggere cartelli (ma dove le avete lette 'ste cose!? e, soprattutto, come vi vengono?!) ma semplicemente convocare i genitori dei bambini interessati per agevolarli nel compito di dover poi rispondere alle domande che avrebbero loro posto i propri figli. E magari contattare uno psicologo per aiutare quei genitori meno portati a certe spiegazioni, più ignoranti e meno sensibili. Questo avrebbero dovuto fare, questo si doveva fare, e si sarebbe evitato tutto quello che ne è poi scaturito...
ma neanche lo aveva scritto sul curriculum, credo!
poi lo hai letto il fatto che per motivi di privacy non potevano rivelarlo e soprattutto per l'insegnante, forse, la vicenda non era così grave da pensare che la sua rivelazione doveva avere una preparazione con tanto di psicologo e magari con qualche ambulanza in stand-by fuori dalla scuola!!:rolleyes:

ZioNegro
18-10-2008, 17:11
ma neanche lo aveva scritto sul curriculum, credo!
poi lo hai letto il fatto che per motivi di privacy non potevano rivelarlo e soprattutto per l'insegnante, forse, la vicenda non era così grave da pensare che la sua rivelazione doveva avere una preparazione con tanto di psicologo e magari con qualche ambulanza in stand-by fuori dalla scuola!!:rolleyes:

Io credo di aver intuito che lo psicologo sia per quei genitori che non accetterebbero facilmente l'idea, mica è un ricovero in psichiatria, è consuetidine consultare psicologi anche per cose molto meno importanti a scuola, domande e perplessità potrebbero sorgere a chiunque ed è giusto chiarirle, e poi il cambio di sesso comunque può incidere sui rapporti con dei bambini che hanno ben il diritto di avere le idee chiare a discapito del pregiudizio degli adulti (tutto questo immaginando il tutto, che magari ci sono cose che sfuggono).

MADCAP
18-10-2008, 17:17
Io credo di aver intuito che lo psicologo sia per quei genitori che non accetterebbero facilmente l'idea, mica è un ricovero in psichiatria, è consuetidine consultare psicologi anche per cose molto meno importanti a scuola, domande e perplessità potrebbero sorgere a chiunque ed è giusto chiarirle, e poi il cambio di sesso comunque può incidere sui rapporti con dei bambini che hanno ben il diritto di avere le idee chiare a discapito del pregiudizio degli adulti (tutto questo immaginando il tutto, che magari ci sono cose che sfuggono).
Ah! quindi le vittime sono i genitori, non i bambini...
non avevo capito!

beggar
18-10-2008, 17:20
ma neanche lo aveva scritto sul curriculum, credo!

Ma non ha cambiato sesso una mattina davanti agli alunni. Da quello che si evince gli altri sapevano, dal corpo docente fino agli amministratori, e questi dovevano avere il tatto ed il buon senso di preparare le famiglie, e magari anche i bambini.


poi lo hai letto il fatto che per motivi di privacy non potevano rivelarlo e soprattutto per l'insegnante, forse, la vicenda non era così grave da pensare che la sua rivelazione doveva avere una preparazione con tanto di psicologo e magari con qualche ambulanza in stand-by fuori dalla scuola!!:rolleyes:Cioè, non capisco, ai genitori ed agli alunni non si può comunicare il sesso degli insegnanti? cioè, io non posso sapere il sesso di chi insegnerà ai miei figli? è un segreto? :rolleyes:

I genitori non sono tutti uguali, come non lo sono i bambini. Per questo certe situazioni vanno ponderate bene, e soprattutto vanno preparati genitori e bambini. Lo psicologo poteva servire per aiutare alcuni genitori meno avvezzi a parlare con i propri figli di sesso, per educazione od ignoranza. Consigli su come affrontare l'argomento con i bambini, esempi, metodi, eccetera. E' una questione di buon senso.

MADCAP
18-10-2008, 17:26
Cioè, non capisco, ai genitori ed agli alunni non si può comunicare il sesso degli insegnanti? cioè, io non posso sapere il sesso di chi insegnerà ai miei figli? è un segreto? :rolleyes:

il sesso sì, la sessualità credo di no. poi non so.

I genitori non sono tutti uguali, come non lo sono i bambini. Per questo certe situazioni vanno ponderate bene, e soprattutto vanno preparati genitori e bambini. Lo psicologo poteva servire per aiutare alcuni genitori meno avvezzi a parlare con i propri figli di sesso, per educazione od ignoranza. Consigli su come affrontare l'argomento con i bambini, esempi, metodi, eccetera. E' una questione di buon senso.
Vabbè, i genitori potevano andare dalla direttrice che li avrebbe indirizzati dallo psicologo invece di comunicarlo ai giornali.

ZioNegro
18-10-2008, 17:34
il sesso sì, la sessualità credo di no. poi non so.


Ti sei risposto da solo, eh.

L'individuo X è gay, bisex, trisex -> fatti suoi

L'individuo X cambia sesso -> forse è il caso che si dica qualcosa

MADCAP
18-10-2008, 17:38
Ti sei risposto da solo, eh.

L'individuo X è gay, bisex, trisex -> fatti suoi

L'individuo X cambia sesso -> forse è il caso che si dica qualcosa

e se io ti dico: "mi chiamo Sergio, ma tu chiamami Lola..."
che vuol dire che c'ho la fica?

ZioNegro
18-10-2008, 17:55
e se io ti dico: "mi chiamo Sergio, ma tu chiamami Lola..."
che vuol dire che c'ho la fica?

Ti è capitato spesso?

Eerie V
18-10-2008, 17:55
e se io ti dico: "mi chiamo Sergio, ma tu chiamami Lola..."
che vuol dire che c'ho la fica?
ora mi sto confondendo pure io 8#8

MADCAP
18-10-2008, 17:58
Ti è capitato spesso?
cosa?

ZioNegro
18-10-2008, 18:04
Di gente che ti si presenta così.

Comunque a parte tutto, se non sbaglio il cambio di sesso comporta anche cure ormonali che plasmano il tuo corpo per farlo diventare dell'altro sesso in tutto e per tutto, non è solo il cambio da pisello a pisella e viceversa.

Il fatto che questa insegnante nel giro di qualche mese si debba fare la barba e le venga la voce profonda profonda vuol dire che non è una semplice questione di gusti come lasci ad intendere (se lo fosse allora non si deve far cambiare sesso sulla carta d'identità, rifare le foto, ecc? E se la fermano e il nuovo lui sembra il cugino dell'Ontario spaccalegna della ragazza in foto?), ma un cambio di identità che è una scelta personale ma che, proprio perché non è che lo si veda tutti i giorni, meritava di essere comunicato alle famiglie. Nessuna ambulanza eh, solo mettere a conoscenza i genitori di chi è la persona che si prenderà cura dei loro figli da lì a qualche anno, non mi pare ci sia persecuzione alcuna, solo volontà di distendere rapporti e superare i pregiudizi. Mah.

ZioNegro
18-10-2008, 18:12
E comunque

http://img215.imageshack.us/img215/2024/herbertgarrisontd9qm3.jpg

MADCAP
18-10-2008, 18:15
E comunque.....
...questo è solo l'ennesimo caso di xenofobia, non ci sono cazzi!

beggar
18-10-2008, 18:53
il sesso sì, la sessualità credo di no. poi non so.

Se una persona vuol farsi chiamare signore invece che signora e cambia d'aspetto non è una questione di sessualità, di gusti o sfera sessuale, ma di sesso maschile o femminile.

Vabbè, i genitori potevano andare dalla direttrice che li avrebbe indirizzati dallo psicologo invece di comunicarlo ai giornali.

Infatti. Bastava farlo prima invece che dopo.

MADCAP
18-10-2008, 23:37
Se una persona vuol farsi chiamare signore invece che signora e cambia d'aspetto non è una questione di sessualità, di gusti o sfera sessuale, ma di sesso maschile o femminile.
Non mi pare che dall'articolo si evince che costui sia andato a scuola col pisello di fuori, al massimo, credo che per manifestare la sua mascolinità avrà indossato una camicia da uomo e un paio di jeans.
Vedendo la foto poi, non mi sembra così tanto maschio.


Infatti. Bastava farlo prima invece che dopo.
Personalmente, non mi ricordo che le cose che ho imparato sul sesso a 13 anni mi sono state spiegate da mia madre affiancata da uno psicologo (inclusa la comprensione di cosa vuol dire gay o travestito o quant'altro) e non mi pare di avere alla mia età problemi col sesso, anzi forse se avessi affrontato le questioni in questo modo così stressante ora non starei qui a "difendere" il rispetto che merita quest'individuo.
Al di là di questo, i genitori, come dice il titolo dell'articolo, hanno mosso una guerra contro questa persona ritirando dalla scuola i propri figli e non riesco ad immaginare che questi, con l'aiuto degli psicologi, avrebbero cambiato idea a riguardo.

Federico Guglielmi
19-10-2008, 01:41
Evidentemente l'insegnante non ha cambiato sesso una mattina triste ed uggiosa d'inizo anno scolastico. Evidentemente il corpo docente e l'amministrazione della scuola avranno saputo prima dei bambini dell'intenzione dell'insegnante di cambiare identità sessuale. Di certo non si dovevano affliggere cartelli (ma dove le avete lette 'ste cose!? e, soprattutto, come vi vengono?!) ma semplicemente convocare i genitori dei bambini interessati per agevolarli nel compito di dover poi rispondere alle domande che avrebbero loro posto i propri figli. E magari contattare uno psicologo per aiutare quei genitori meno portati a certe spiegazioni, più ignoranti e meno sensibili. Questo avrebbero dovuto fare, questo si doveva fare, e si sarebbe evitato tutto quello che ne è poi scaturito...


Certo, proprio così.

Comunque sia, cose di questo tipo (i cambiamenti di sesso, dico) non sono proprio usuali, e ci sarebbe stato bisogno di un pizzico di buon senso nel gestirla.

beggar
19-10-2008, 11:39
Non mi pare che dall'articolo si evince che costui sia andato a scuola col pisello di fuori, al massimo, credo che per manifestare la sua mascolinità avrà indossato una camicia da uomo e un paio di jeans.
Vedendo la foto poi, non mi sembra così tanto maschio.

Tu avevi detto che la sessualità non va esplicitata, ed io ti go risposto che non è una questione di sessualità ma di sesso maschile o femminile, di punto di riferimento per i bambini. Io alle elementari avevo un maestro, e se fosse diventato donna sarei rimasto scosso, così tutta la classe. Non è una questione di organi genitali più o meno esposti, ma di punti di riferimento di mascolinità o femminilità che di colpo si ribaltano, e pur un bambino non è facile. In realtà, il mio maestro era un amico di famiglia, e credo che i miei genitori se l'avessero visto cambiar sesso sarebbero morti, sarebbero, se possibile, stati peggio di noi bambini. In più, io ho fatto la "primina", con la figlia del mio maestro, e vederlo poi diventare donna col ricordo della figlia che mi insegnava (mi ero innamorato di lei) mi avrebbe turbato alquanto.


Personalmente, non mi ricordo che le cose che ho imparato sul sesso a 13 anni mi sono state spiegate da mia madre affiancata da uno psicologo (inclusa la comprensione di cosa vuol dire gay o travestito o quant'altro) e non mi pare di avere alla mia età problemi col sesso, anzi forse se avessi affrontato le questioni in questo modo così stressante ora non starei qui a "difendere" il rispetto che merita quest'individuo.
Al di là di questo, i genitori, come dice il titolo dell'articolo, hanno mosso una guerra contro questa persona ritirando dalla scuola i propri figli e non riesco ad immaginare che questi, con l'aiuto degli psicologi, avrebbero cambiato idea a riguardo.

Ti ricordo che stiamo parlando delle elementari, se non erro si esce ad 11 e si entra a 6, alcuni a 5, sempre se nel frattempo non siano cambiate le regole.

P.s. Il comportamento dei genitori è stato indotto dal comportamento superficiale della scuola.

Bellycat
19-10-2008, 11:52
Sinceramente i genitori andavano informati, ma solamente perché potessero prepararsi ad affrontare le domande dei bambini, solo per questo.

puro e semplice.



tra l'altro avrebbero potuto far vedere loro questo episodio (http://www.southparkstudios.com/clips/154772) come filmato d'orientamento

http://content.answers.com/main/content/wp/en/a/a8/MrsGarrison.png




(e poi il passo successivo (http://www.youtube.com/watch?v=1QpXMO6SZ50&feature=related) :lol:)

MADCAP
19-10-2008, 11:55
Tu avevi detto che la sessualità non va esplicitata, ed io ti go risposto che non è una questione di sessualità ma di sesso maschile o femminile, di punto di riferimento per i bambini. Io alle elementari avevo un maestro, e se fosse diventato donna sarei rimasto scosso, così tutta la classe. Non è una questione di organi genitali più o meno esposti, ma di punti di riferimento di mascolinità o femminilità che di colpo si ribaltano, e pur un bambino non è facile. In realtà, il mio maestro era un amico di famiglia, e credo che i miei genitori se l'avessero visto cambiar sesso sarebbero morti, sarebbero, se possibile, stati peggio di noi bambini. In più, io ho fatto la "primina", con la figlia del mio maestro, e vederlo poi diventare donna col ricordo della figlia che mi insegnava (mi ero innamorato di lei) mi avrebbe turbato alquanto.




Ti ricordo che stiamo parlando delle elementari, se non erro si esce ad 11 e si entra a 6, alcuni a 5, sempre se nel frattempo non siano cambiate le regole.

P.s. Il comportamento dei genitori è stato indotto dal comportamento superficiale della scuola.
Io avevo suor Margherita: questi sì che so' traumi!!!

Sì, forse son troppo piccoli, ma a me la posizione dei genitori non convince.

masamba
19-10-2008, 13:18
Tu avevi detto che la sessualità non va esplicitata, ed io ti go risposto che non è una questione di sessualità ma di sesso maschile o femminile, di punto di riferimento per i bambini. Io alle elementari avevo un maestro, e se fosse diventato donna sarei rimasto scosso, così tutta la classe. Non è una questione di organi genitali più o meno esposti, ma di punti di riferimento di mascolinità o femminilità che di colpo si ribaltano, e pur un bambino non è facile. In realtà, il mio maestro era un amico di famiglia, e credo che i miei genitori se l'avessero visto cambiar sesso sarebbero morti, sarebbero, se possibile, stati peggio di noi bambini. In più, io ho fatto la "primina", con la figlia del mio maestro, e vederlo poi diventare donna col ricordo della figlia che mi insegnava (mi ero innamorato di lei) mi avrebbe turbato alquanto.




Ti ricordo che stiamo parlando delle elementari, se non erro si esce ad 11 e si entra a 6, alcuni a 5, sempre se nel frattempo non siano cambiate le regole.

P.s. Il comportamento dei genitori è stato indotto dal comportamento superficiale della scuola.


difficile darti torto

wmi
19-10-2008, 17:57
E comunque

http://img215.imageshack.us/img215/2024/herbertgarrisontd9qm3.jpg

volevo postarlo anch'io :mr:green:


stupenda la fase transitoria:

http://www.teamknightrider.com/classic/cast/hasselhoff/southpark.gif

emma-06
21-10-2008, 17:13
Evidentemente l'insegnante non ha cambiato sesso una mattina triste ed uggiosa d'inizo anno scolastico. Evidentemente il corpo docente e l'amministrazione della scuola avranno saputo prima dei bambini dell'intenzione dell'insegnante di cambiare identità sessuale. Di certo non si dovevano affliggere cartelli (ma dove le avete lette 'ste cose!? e, soprattutto, come vi vengono?!) ma semplicemente convocare i genitori dei bambini interessati per agevolarli nel compito di dover poi rispondere alle domande che avrebbero loro posto i propri figli. E magari contattare uno psicologo per aiutare quei genitori meno portati a certe spiegazioni, più ignoranti e meno sensibili. Questo avrebbero dovuto fare, questo si doveva fare, e si sarebbe evitato tutto quello che ne è poi scaturito...

Sicuramente mi son persa qualcosa e se è già stato detto mi scuso in anticipo.
Ma siamo sicuri che l'insegnante non abbia usato tutte le dovute attenzioni per comunicare una tale notizia nel modo più delicato e adatto a dei bambini di quell'età?

Avendo sorelle molto più piccole , i loro figli sono ancora bambini, e ti posso garantire che non hanno nulla in comune con i bambini che noi siamo stati.
Il sesso e le sue derivazioni non hanno molti segreti, lo subiscono tutti i giorni attraverso la televisioni, i giornalini e gli stessi amichetti, magari un pò più grandi.
Noi genitori commettiamo spesso l'errore di considerarli sempre un pò più piccoli e di conseguenza più " candidi " di come in realtà sono.
Per questo ribadisco il concetto che si può raccontare tutto e che loro sono in grado di capire, naturalmente con la dovuta sensibilità.
Ho conosciuto mamme così bigotte che nessun psicologo sarebbe mai riuscito a "guarire".
Magari sarà per questo che l'insegnante ha preferito affrontare i suoi alunni.

Drunk on the moon
21-10-2008, 17:27
Sicuramente mi son persa qualcosa e se è già stato detto mi scuso in anticipo.
Ma siamo sicuri che l'insegnante non abbia usato tutte le dovute attenzioni per comunicare una tale notizia nel modo più delicato e adatto a dei bambini di quell'età?
Ma perche' non permettere ai genitori di partecipare alla faccenda?
L'insegnante non c'entra molto,la cosa e' stata gestita superficialmente dalla scuola... e, ribadisco, per la smania di sembrare progressisti ed emancipati: talvolta questo approccio verso i principi generali fa dimenticare il buon senso necessario ad affrontare le situazioni. (in America si fanno comunicazioni per qualsiasi cosa, voler glissare proprio su questo sa di tremendo imbarazzo mai superato...)

Avendo sorelle molto più piccole , i loro figli sono ancora bambini, e ti posso garantire che non hanno nulla in comune con i bambini che noi siamo stati.
Il sesso e le sue derivazioni non hanno molti segreti, lo subiscono tutti i giorni attraverso la televisioni, i giornalini e gli stessi amichetti, magari un pò più grandi.
Noi genitori commettiamo spesso l'errore di considerarli sempre un pò più piccoli e di conseguenza più " candidi " di come in realtà sono.
Per questo ribadisco il concetto che si può raccontare tutto e che loro sono in grado di capire, naturalmente con la dovuta sensibilità.
Ho conosciuto mamme così bigotte che nessun psicologo sarebbe mai riuscito a "guarire".
Magari sarà per questo che l'insegnante ha preferito affrontare i suoi alunni.

Curioso. Anch'io ho nipoti molto piccoli e anche se molte cose del mondo in cui vivono sono diversissime dal nostro, non mi pare siano cosi' diversi, i bambini. I segreti ci sono eccome, non e' che l'ambulatorio ginecologico always on sveli chissa' che'... Vedere chiappe e genitali piu' facilmente non vuol dire che siano piu' scafati, e che di sesso e dinamiche di relazione umana ne sappiano di piu' di noi alla loro eta'...

e poi una cosa che ha scritto beggar mi ha fatto sorridere :o
anch'io ho avuto una tenera infatuazione per la mia maestra: mi ha "corretto" il mancinismo facendomi sedere sulle sue ginocchia, la mia schiena contro il suo seno, era tenerissima, giovane, sorridente, fragrante... e' stata anche la prima donna che io abbia baciato sulle labbra con impeto affatto famigliare*, se un giorno fosse tornata in classe da bel ragazzo, senza magari una parola di chiarimento da parte di coloro di cui mi fido di piu' (i miei genitori), penso che non ci avrei capito piu' niente :lolor:

*avevo visto "io ti salvero'" e avevo sognato a lungo Ingrid Bergman, anche di baciarla: sabato alla fine delle lezioni, la maestra salutava tutti col bacetto e io sovrappensiero l'ho baciata ben bene sulle labbra,poi lei :??xx??: e io:mr:green:

emma-06
21-10-2008, 17:35
Ma perche' non permettere ai genitori di partecipare alla faccenda?
L'insegnante non c'entra molto,la cosa e' stata gestita superficialmente dalla scuola... e, ribadisco, per la smania di sembrare progressisti ed emancipati: talvolta questo approccio verso i principi generali fa dimenticare il buon senso necessario ad affrontare le situazioni. (in America si fanno comunicazioni per qualsiasi cosa, voler glissare proprio su questo sa di tremendo imbarazzo mai superato...)



Curioso. Anch'io ho nipoti molto piccoli e anche se molte cose del mondo in cui vivono sono diversissime dal nostro, non mi pare siano cosi' diversi, i bambini. I segreti ci sono eccome, non e' che l'ambulatorio ginecologico always on sveli chissa' che'... Vedere chiappe e genitali piu' facilmente non vuol dire che siano piu' scafati, e che di sesso e dinamiche di relazione umana ne sappiano di piu' di noi alla loro eta'...

e poi una cosa che ha scritto beggar mi ha fatto sorridere :o
anch'io ho avuto una tenera infatuazione per la mia maestra: mi ha "corretto" il mancinismo facendomi sedere sulle sue ginocchia, la mia schiena contro il suo seno, era tenerissima, giovane, sorridente, fragrante... e' stata anche la prima donna che io abbia baciato sulle labbra con impeto affatto famigliare*, se un giorno fosse tornata in classe da bel ragazzo, senza magari una parola di chiarimento da parte di coloro di cui mi fido di piu' (i miei genitori), penso che non ci avrei capito piu' niente :lolor:

*avevo visto "io ti salvero'" e avevo sognato a lungo Ingrid Bergman, anche di baciarla: sabato alla fine delle lezioni, la maestra salutava tutti col bacetto e io sovrappensiero l'ho baciata ben bene sulle labbra,poi lei :??xx??: e io:mr:green:

Non si tratta solo di foto
di donne nude...li sento parlare di compagni gay...e hanno meno di nove anni.

p.s. mai innamorata di un insegnante...forse è una prerogativa di voi teneri maschetti...:)

beggar
21-10-2008, 17:38
Sicuramente mi son persa qualcosa e se è già stato detto mi scuso in anticipo.
Ma siamo sicuri che l'insegnante non abbia usato tutte le dovute attenzioni per comunicare una tale notizia nel modo più delicato e adatto a dei bambini di quell'età?

Da quello che ci è dato sapere, sembra di no.

giacoda
21-10-2008, 17:40
Il problema sta nelle aspettative di colui che cambia sesso, nella sua falsa immagine della realtà, del proprio sesso, dell'altro sesso. Alla fine - dopo questo lungo percorso doloroso - colui che cambia sesso sarà costretto a dire: "non ne valeva la pena, era meglio prima". Dovrà dirlo per forza.
Cioè, quello che tu speri di trovare cambiando sesso non lo potrai mai trovare. E' una fatica boia, bestiale che non porta a nulla, se non a una maggiore infelicità.
In verità dovrei sviluppare meglio questo concetto per far vedere in concreto tutto l'orrore verso cui colui che cambia sesso si sta dirigendo. Ma questo a suo tempo (allo stesso modo l'omosessuale mai e poi mai potrà trovare quello che cerca in un rapresenante del proprio sesso. E' nella logica delle cose. Nell'omosessualità abbiamo soltanto l'unione della disunione o la disunione nell'unione. Ovvero, abbiamo due che si uniscono per meglio separarsi. Abbiamo cioè, per forza di cose, altri separati in casa che si uniscono agli altri separati in casa. E' nella logica delle cose.

Drunk on the moon
21-10-2008, 17:41
Non si tratta solo di foto
di donne nude...li sento parlare di compagni gay...e hanno meno di nove anni.

p.s. mai innamorata di un insegnante...forse è una prerogativa di voi teneri maschetti...:)

e credi che parlare di gay voglia dire avere piena consapevolezza dell'omosessualita'? Non mitizziamo la saggezza infantile... A parte che ne parlavamo anche noi (magari usando piu' spesso la parola "ricchioni" :rolleyes: ), ma sicuro che non sia la solita curiosita' dei bambini e la loro voglia di sentirsi gia' grandi - pur non essendolo affatto, naturalmente, come noi. Che in quinta elementare la sapevamo gia' lunga sulle depravazioni sessuali, eravamo gia' uomini :??xx??:

p.s. mi sa che i maestri belli erano una rarita' - invece la mia maestra era giovane e bellissima :o Ancora oggi e' una donna decisamente piacente :rolleyes:

emma-06
21-10-2008, 17:51
e credi che parlare di gay voglia dire avere piena consapevolezza dell'omosessualita'? Non mitizziamo la saggezza infantile... A parte che ne parlavamo anche noi (magari usando piu' spesso la parola "ricchioni" :rolleyes: ), ma sicuro che non sia la solita curiosita' dei bambini e la loro voglia di sentirsi gia' grandi - pur non essendolo affatto, naturalmente, come noi. Che in quinta elementare la sapevamo gia' lunga sulle depravazioni sessuali, eravamo gia' uomini :??xx??:

p.s. mi sa che i maestri belli erano una rarita' - invece la mia maestra era giovane e bellissima :o Ancora oggi e' una donna decisamente piacente :rolleyes:

No, che non hanno la consapevolezza, a volte manca anche agli adulti !
ma hanno tanta curiosità e quindi pongono domande, e se ricevono risposte sensate e non semplici divagazioni, allora ecco che la consapevolezza può prendere forma.

Drunk on the moon
21-10-2008, 18:02
No, che non hanno la consapevolezza, a volte manca anche agli adulti !
ma hanno tanta curiosità e quindi pongono domande, e se ricevono risposte sensate e non semplici divagazioni, allora ecco che la consapevolezza può prendere forma.

Sono d'accordo: ma lasciar prendere forma gradualmente, attraverso i loro genitori, e' comunque il passo di base. Per loro stessi. La scuola poteva cooperare in questo senso... parlando e preparando i genitori che avrebbero parlato e preparato i bambini.Al 99% ci sarebbero stati meno ritiri e meno polemiche... In America per quel che ricordo non c'e' disponibilita' da parte delle famiglie a farsi sorpassare da qualcuno nell'educazione dei figli, e se non sbaglio in alcuni (o tutti?) gli Stati e' anche previsto che le famiglie possano educare i loro figli direttamente, anche senza scuola... Ho il sospetto che sia stato questo essere tagliati fuori quel che ha fatto girare le balle piu' ancora degli argomenti da affrontare.
Poi, ben vengano gli approfondimenti sulla notizia se qualcuno ce li ha: puo' darsi che la mia impressione sia falsata dalla mia breve esperienza negli USA...

In ogni caso visto che storie del genere saranno discretamente frequenti, se la scuola vuole aiutare davvero a prendere confidenza, e' meglio che ne faccia parte delle comunicazioni didattiche e relative agli spazi comuni, piuttosto che mettere di fronte al fatto compiuto e pensadio :??xx??:

FortunateSon
21-10-2008, 18:05
sti cazzo di bambini non vanno protetti dal sesso, e da tutte le preferenze annesse e connesse, con un paraocchi.
in realtà non vanno proprio "protetti", vanno accompagnati quel giusto, per condividerne le esperienze... ma sarebbe un discorso troppo lungo.
gli insegnanti dovevano comunicare l'accaduto a tutti i bambini, preventivamente, spiegando che si può cambiare sesso, senza bisogno di alcuna morale. i genitori italiani probabilmente non erano in grado di farlo, e averli avvisati o meno non è decisivo: la maggior parte è bigotta, e gli altri stanno ancora discutendo se è giusto o sbagliato cambiare sesso.

Drunk on the moon
21-10-2008, 18:09
sti cazzo di bambini non vanno protetti dal sesso, e da tutte le preferenze annesse e connesse, con un paraocchi.
in realtà non vanno proprio protetti... ma sarebbe un discorso troppo lungo.
gli insegnanti dovevano comunicare l'accaduto a tutti i bambini, preventivamente, spiegando che si può cambiare sesso, senza bisogno di alcuna morale. i genitori italiani probabilmente non erano in grado di farlo, e averli avvisati o meno non è decisivo: la maggior parte è bigotta, e gli altri stanno ancora discutendo se è giusto o sbagliato cambiare sesso.

ma e' successo in California...

FortunateSon
21-10-2008, 18:11
ma e' successo in California...

peggio ancora!
cmq volevo scrivere californiani!
e stavo pensando a quello che accade nei paesi nordici.. persino ai tempi del giovane bergman non era scandaloso cambiare sesso...

Drunk on the moon
21-10-2008, 18:17
peggio ancora!
cmq volevo scrivere californiani!
e stavo pensando a quello che accade nei paesi nordici.. persino ai tempi del giovane bergman non era scandaloso cambiare sesso...

eh ma i paesi nordici sono molto protettivi verso i bambini, nel senso che comunque hanno una lunga tradizione di ascolto e dialogo: mica gli adulti ficcano la testa nella sabbia e dicono "sbrigatevela voi" (almeno in teoria, poi salcazzo la prassi - gli scandinavi, soprattutto ragazzi, fino a qualche anno fa detenevano pure il primato del suicidio... che mestiere complicato allevare umani :rolleyes: )

emma-06
21-10-2008, 18:59
sti cazzo di bambini non vanno protetti dal sesso, e da tutte le preferenze annesse e connesse, con un paraocchi.
in realtà non vanno proprio "protetti", vanno accompagnati quel giusto, per condividerne le esperienze... ma sarebbe un discorso troppo lungo.
gli insegnanti dovevano comunicare l'accaduto a tutti i bambini, preventivamente, spiegando che si può cambiare sesso, senza bisogno di alcuna morale. i genitori italiani probabilmente non erano in grado di farlo, e averli avvisati o meno non è decisivo: la maggior parte è bigotta, e gli altri stanno ancora discutendo se è giusto o sbagliato cambiare sesso.

Sono d'accordo con te.
Per quanto riguarda le notizie sul sesso spesso sono le famiglie a commettere gli errori più madornali, vuoi perchè il sesso è ancora un tabù, o perchè si cerca di rimandare sempre non ritenendolo il momento giusto; a volte solo perchè ci si ritrova impreparati.
Per questo sono fermamente convinta dell' importanza dell' educazione sessuale come materia scolastica. Tali problemi non esisterebbero.

Drunk on the moon
21-10-2008, 19:07
Sono d'accordo con te.
Per quanto riguarda le notizie sul sesso spesso sono le famiglie a commettere gli errori più madornali, vuoi perchè il sesso è ancora un tabù, o perchè si cerca di rimandare sempre non ritenendolo il momento giusto; a volte solo perchè ci si ritrova impreparati.
Per questo sono fermamente convinta dell' importanza dell' educazione sessuale come materia scolastica. Tali problemi non esisterebbero.

Sarebbe meglio se ci fosse, l'educazione sessuale a scuola, ma guarda che non e' la panacea e non deresponsabilizzerebbe i genitori "tanto ci pensa la scuola". In Paesi dove sono molto piu' avanti di noi, in questo, non e' che ci sia la felicita' e la piena realizzazione sessuale eh :??xx??:

Ok non "drammatizzare" quando si parla di sesso, ma sti schematismi mi fanno venire in mente la geniale gag dei Monty Python sull'educazione sessuale :lol:

giacoda
21-10-2008, 19:27
E chi dovrebbe parlare di sesso ai bambini? Persino quell'asino di Freud - ritenuto un genio in questa materia - dice in un suo scritto che a lui sfuggiva, che non riusciva a comprendere e a spiegare l'essenza (il perchè, la causa) del sesso in senso maschile. Per quanto riguarda la natura della donna (e del modo d'intendere il sesso da parte della donna) questo presunto genio dimostra un'ignoranza così abissale che non si capisce come qualcuno - quando era in vita - non abbia deciso di prenderlo a frustrate.
In ogni modo i bambini appena entrati nella pubertà intendono il sesso nella stessa maniera in cui lo intendono gli adulti. Nè più nè meno. E in ogni caso l'intendere il sesso da parte degli adulti cosa comporta? Comporta che anch'essi in questo campo sono come dei bambini: avrebbero bisogno anch'essi dell'aiuto del sessuologo. Beninteso: anche il sessuologo avrebbe bisogno - come i bambini - di qualcuno che gli spiegasse qualcosa della materia che insegna.

emma-06
21-10-2008, 19:33
Sarebbe meglio se ci fosse, l'educazione sessuale a scuola, ma guarda che non e' la panacea e non deresponsabilizzerebbe i genitori "tanto ci pensa la scuola". In Paesi dove sono molto piu' avanti di noi, in questo, non e' che ci sia la felicita' e la piena realizzazione sessuale eh :??xx??:

Ok non "drammatizzare" quando si parla di sesso, ma sti schematismi mi fanno venire in mente la geniale gag dei Monty Python sull'educazione sessuale :lol:

Riconosco che molte volte le mie parole possono suonare perentorie, ma considero la sessualità importante per un a sana relazione e interazione con gli altri, e delle cattive informazioni possono pregiudicarle.
Chiaramente non parlo dell'atto in se ma anche e sopratutto dell'aspetto psicologico, sociale e culturale e so perfettamente che la scuola non puo fare miracoli nè sostituirsi completamente alla famiglia.
Però a volte qualche lezione non farebbe male ad alcuni genitori.

Drunk on the moon
21-10-2008, 19:44
Riconosco che molte volte le mie parole possono suonare perentorie, ma considero la sessualità importante per un a sana relazione e interazione con gli altri, e delle cattive informazioni possono pregiudicarle.
Chiaramente non parlo dell'atto in se ma anche e sopratutto dell'aspetto psicologico, sociale e culturale e so perfettamente che la scuola non puo fare miracoli nè sostituirsi completamente alla famiglia.
Però a volte qualche lezione non farebbe male ad alcuni genitori.

Piu' che perentorie sembrano... non so, da rispondere "ma vaaaaaa?:??xx??:"
Ma penso sia la solita difficolta' di tentare di salvare capra e cavoli: affrontare argomenti complessi e tentare di farlo sinteticamente. Raro riuscirci.
Cosi' dicendo "tali problemi non sussisterebbero se ci fosse a scuola l'educazione sessuale" sembra che tu stessa saresti stata superflua, per i tuoi figli, se fossero esistiti quei fantomatici perfetti infallibili educatori :rolleyes: Che, per inciso, non esistono da nessuna parte, e da nessuna parte basterebbero, perche' il sesso e' una questione decisamente "spessa". Carica di implicazioni.
Quello che puo' esistere e che dovrebbe esserci, e' l'informazione sul proprio corpo, su mezzi di contraccezione, qualche rudimento di educazione sentimentale che facesse leva sul rispetto di se' e degli altri, proprio per affrontare tutto quello (cambi di sesso inclusi) che non potra' mai essere sbrigato da nessun "programma ministeriale".

Io la vedo come un'ottica di cooperazione fra i punti di riferimento educativi di un bambino, non un'alternativa. E poi anche gli psicologi concordano, non possono fa' tutto loro :mr:green:

emma-06
21-10-2008, 20:42
Piu' che perentorie sembrano... non so, da rispondere "ma vaaaaaa?:??xx??:"
Ma penso sia la solita difficolta' di tentare di salvare capra e cavoli: affrontare argomenti complessi e tentare di farlo sinteticamente. Raro riuscirci.
Cosi' dicendo "tali problemi non sussisterebbero se ci fosse a scuola l'educazione sessuale" sembra che tu stessa saresti stata superflua, per i tuoi figli, se fossero esistiti quei fantomatici perfetti infallibili educatori :rolleyes: Che, per inciso, non esistono da nessuna parte, e da nessuna parte basterebbero, perche' il sesso e' una questione decisamente "spessa". Carica di implicazioni.
Quello che puo' esistere e che dovrebbe esserci, e' l'informazione sul proprio corpo, su mezzi di contraccezione, qualche rudimento di educazione sentimentale che facesse leva sul rispetto di se' e degli altri, proprio per affrontare tutto quello (cambi di sesso inclusi) che non potra' mai essere sbrigato da nessun "programma ministeriale".

Io la vedo come un'ottica di cooperazione fra i punti di riferimento educativi di un bambino, non un'alternativa. E poi anche gli psicologi concordano, non possono fa' tutto loro :mr:green:

dovrò fare più attenzione e imparare a rileggirmi :( quell'intervento non risuonava così nella mia mente) . Credo anch'io nella cooperazione...ma forse non è necessario ribadirlo..e tu l'hai spiegato perfettamente.:)

MADCAP
23-10-2008, 23:50
Da quello che ci è dato sapere, sembra di no.
Infatti, se ci si attiene unicamente alla notizia, l'unico ad essere attaccato è l'insegnante e l'eventuale responsabilità della scuola non si legge da nessuna parte.

e credi che parlare di gay voglia dire avere piena consapevolezza dell'omosessualita'? Non mitizziamo la saggezza infantile...
e allora in che modo la volontà di chiamarsi James dell'insegnante potrebbe influire negativamente sulla psiche dei bambini?

beggar
23-10-2008, 23:57
Infatti, se ci si attiene unicamente alla notizia, l'unico ad essere attaccato è l'insegnante e l'eventuale responsabilità della scuola non si legge da nessuna parte.

:??xx??:

Si parla di mancato avviso ai genitori, che sono venuti a saperlo dai bambini. Questa è la notizia:

In ogni caso la scelta ha provocato le ire dei genitori: pretendevano che la scuola li informasse del cambiamento e in massa hanno ritirato i loro pargoli dal corso di musica tenuto dall'ex signorina Clark.

Le altre sono supposizioni; legittime ma da dimostrare.

Drunk on the moon
24-10-2008, 11:04
e allora in che modo la volontà di chiamarsi James dell'insegnante potrebbe influire negativamente sulla psiche dei bambini?

non lo sappiamo ne' tu ne' io, perche' ogni bambino e' un universo a se'. E visto che in quell'eta' si e' molto vulnerabili e i genitori sono il primo e piu' importante punto di riferimento, tanto valeva da parte della scuola coinvolgerli informandoli...
Insomma, quoto a nastro beggar da quand'e' intervenuto nel topic:??xx??:

Huskebasi
24-10-2008, 14:50
Insomma, quoto a nastro beggar da quand'e' intervenuto nel topic:??xx??:

Per forza...dormi con "Il Capitale" sotto il cuscino!!! 8#8 8#8 :mrgreen:

Eerie V
25-10-2008, 14:38
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_25/animali_gay_mostra_genova_polemiche_7ecd7a60-a270-11dd-9d1b-00144f02aabc.shtml


«Non do alcun giudizio di valore sull'omosessualità ma come mamma — dice Anna Maria Panfili, avvocato, presidente ligure del Forum delle famiglie — i miei bambini non ce li porterei».

ecco, mettiamo il prosciutto sugli occhi del bimbo. Brava signora. Brava.

emma-06
25-10-2008, 14:56
Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell'omosessualità - cose che soltanto gli umani riescono a fare - come avere una religione o dormire in pigiama.
Magnus Enquist -etologo dell'università di Oslo.

Splendida conclusione !!!

Eerie V
25-10-2008, 14:59
Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell'omosessualità - cose che soltanto gli umani riescono a fare - come avere una religione o dormire in pigiama.
Magnus Enquist -etologo dell'università di Oslo.

Splendida conclusione !!!
già :-D

wmi
25-10-2008, 15:50
«Non do alcun giudizio di valore sull'omosessualità»


«ma come mamma i miei bambini non ce li porterei».


tutto ciò non ha senso.