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Visualizza versione completa : Le cose che l'Europa non dice...


Godzilla's balls
11-09-2009, 11:04
Tratto dalla Voce d'Italia (l'unico che ne ha parlato più o meno diffusamente di questa notizia quasi senza precedenti successa a fine agosto)

E' scontro con Budapest
Il Presidente ungherese fermato al confine slovacco
Bratislava proibisce l'ingresso del Capo di Stato ungherese in Slovacchia

Budapest (dalla nostra corrispondente) – Si sarebbe trattato di una inaugurazione solenne di una statua equestre, rappresentante Santo Stefano, re d’Ungheria, la cui festa ricorre il 20 agosto e viene celebrato con entusiasmo da molti ungheresi, fra cui anche molte comunità magiare viventi in minoranza negli Stati limitrofi. Così, i cittadini magiari di Komarno (Révkomárom) in Slovacchia, avevano invitato il Presidente della Repubblica ungherese, László Sólyom, all’inaugurazione di questo monumento storico, finanziato da donazioni private, organizzata nella seconda giornata di festa, il 21 agosto.

Benché la visita di Sólyom fosse stato preparato in anticipo mediante le solite procedure di protocollo e i soliti controlli di sicurezza, un paio di giorni prima della data prevista iniziarono ad arrivare dichiarazioni poco amichevoli dai sommi dirigenti della Repubblica Slovacca: così Robert Fico, primo ministro e Ivan Gasparovic, capo di stato slovacchi espressero il loro dissenso, dichiarando come una visita del Presidente ungherese, proprio in questa data, rappresentasse per loro una vera “provocazione”. Secondo le comunicazioni ufficiali slovacche emanate alla vigilia della visita, “il Presidente Sólyom sarebbe venuto in Slovacchia a suo proprio rischio e pericolo”, e la Slovacchia avrebbe declinato ogni responsabilità nel caso in cui Sólyom avrebbe subito atrocità all’interno i loro confini. Altre comunicazioni delle autorità slovacche parlavano di possibili scontri tra “estremisti” slovacchi e ungheresi, che sarebbero stati provocati dalla presenza del Presidente.

Infine, venerdì 21 agosto pomeriggio, László Sólyom, in arrivo a Komarno fu fermato in mezzo al ponte cavalcante sul Danubio, rappresentante la frontiera tra i due Stati membri UE, dall’arrivo della notizia secondo cui le autorità slovacche gli avevano rifiutato l’autorizzazione di entrare in territorio slovacco. Il Presidente Sólyom, un esperto di diritto costituzionale di fama internazionale, interruppe il viaggio e dichiarò in un comunicato stampa di non avere intenzione di violare nessun decreto dei dirigenti del Paese vicino. “Si tratta però di un gesto ostile senza precedenti, che non trova nessuna spiegazione e non può essere difeso in alcun modo, nei contatti di due Paesi che si considerano uniti nella stessa alleanza” – aggiunse il capo dello stato ungherese. Intanto, la cerimonia di Komarno si svolse in atmosfera solenne, senza nessun tipo di disturbo, né di provocazione...

L’opinione pubblica e i rappresentanti politici dell’Ungheria hanno accolto la notizia con stupore e considerano la vicenda scandalosa e assolutamente incompatibile con le norme dell’Unione Europea. Se si può parlare di “provocazione”, lo è proprio questo fatto, dicono diversi esponenti ungheresi. Il gesto dello stato slovacco, effettivamente umiliante nei confronti del vicino meridionale, non è tuttavia senza precedenti: dal 2006, anno dell’avvento al potere del governo slovacco attuale, capeggiato da Robert Fico i rapporti dei due Paesi diventano sempre più tesi, e sono marcati attualmente dal conflitto legato alla nuova legge slovacca sull’uso della lingua che, a partire da settembre, proibirebbe l’uso della lingua ungherese nei luoghi pubblici della Slovacchia.
Agnes Bencze



Quello che reputo più grave è l'assoluta mancanza di una presa di posizione da parte della UE, cosa che è mancata pure qui:

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=35354

dove la Slovacchia (nazione che balza al primo posto per grado di inutilità e tristezza, scalzando dal gradino più alto addirittura il Belgio) in barba alle più elementari norme contenute nella Carta Europea delle Lingue Regionali e Minoritarie VIETA di parlare l'ungherese nel proprio territorio.

Qui non si tratta di difendere lo Stato magiaro che di errori nella faccenda ne ha commessi anche lui ma bensì si evince l'assoluta inadeguatezza da parte di Bruxelles di gestire i rapporti tra Stati nello scottante bacino dei Carpazi dove a quanto pare il seme dell'odio e di un vecchio e terribile nazionalismo trova terreno fertile su cui crescere e prosperare.
Un'Europa così non la voglio e non la auguro a nessuno anche perchè un'Europa così non ha Phuturo.

Wolverine
11-09-2009, 11:50
l'ue... come la fao.....