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Visualizza versione completa : Philip Roth - Indignation


69+
16-10-2008, 09:33
Non è elegantissimo aprire un thread per un libro singolo, ne convengo.

Tuttavia, questo è il libro che garantirà al Nostro il premio Nobel, che ritengo una cazzata ma che garantisce una certa notorietà.

E' eccezionalmente ben scritto. Ha contenuti assolutamente innovativi per Roth.
Si legge d'un fiato ed è commovente senza essere mai, mai mieloso.

Chiaramente ispirato al Giovane Holden, è un romanzo tuttavia meglio compiuto di quello di Salinger.

*****

Jack Torrance
16-10-2008, 13:45
69, ho letto solo Lamento di Portnoy di Roth e volevo qualche informazione di più anche riguardo al libro sul quale hai aperto il topic.
Perdonami l' ignoranza, ma non so se è una cosa appena uscita o se è vecchio e tu l'hai rispolverato da poco.

Poi, a quanto ho capito anche dal vecchio forum, di Roth sarebbero parecchio importanti Il teatro di Sabbath e Pastorale Americana, giusto?
Ho sempre visto in giro altre cose tipo Ho sposato un comunista o La macchia umana, anche a poco prezzo, ma il fatto è che non sapevo se ci fosse o meno qualcosa di meglio e di più valido di questo autore, quindi alla fine ho preso solo Portnoy (che mi è piaciuto moltissimo, ma proprio tanto) e ho lasciato sempre tutto lì.

OISleep
16-10-2008, 14:08
Di Roth ho letto solo il recente 'Everyman', e mi riprometto da sempre di leggere i suoi classici ('Pastorale americana' e 'Il lamento di Portnoy'). 'Everyman mi parse troppo asciutto, e forse non era il libro giusto come introduzione a questo autore.
'Indignation' è il suo più recente libro, non credo sia già uscito in italiano. Un articolo sul Corriere in cui se ne parla si può leggere a questo link (http://www.corriere.it/cultura/08_settembre_22/la_guerra_la_morte_il_sesso_indignazione_philip_ro th_dbf9a848-886d-11dd-ae52-00144f02aabc.shtml).

69+
16-10-2008, 16:29
69, ho letto solo Lamento di Portnoy di Roth e volevo qualche informazione di più anche riguardo al libro sul quale hai aperto il topic.
Perdonami l' ignoranza, ma non so se è una cosa appena uscita o se è vecchio e tu l'hai rispolverato da poco.

Poi, a quanto ho capito anche dal vecchio forum, di Roth sarebbero parecchio importanti Il teatro di Sabbath e Pastorale Americana, giusto?
Ho sempre visto in giro altre cose tipo Ho sposato un comunista o La macchia umana, anche a poco prezzo, ma il fatto è che non sapevo se ci fosse o meno qualcosa di meglio e di più valido di questo autore, quindi alla fine ho preso solo Portnoy (che mi è piaciuto moltissimo, ma proprio tanto) e ho lasciato sempre tutto lì.

Io ti consiglierei di leggere questa doppietta: Lo scrittore fantasma (vecchiotto) + l'ultimo tradotto in italiano (Il fantasma esce di scena). Sono legati dai personaggi dello scrittore Lonoff e di Zuckermann, l'alter ego di Roth.

Il primo è dolceamaro, il secondo è spassoso, profondo e, come ha detto quentin compson, estraniante!

lovely
16-10-2008, 17:14
Chiaramente ispirato al Giovane Holden, è un romanzo tuttavia meglio compiuto di quello di Salinger.

E' un bel libro quello di Roth, sì, ma Salinger è un'altra cosa.
La distanza frai due è un po' come quella fra Lost in the funhouse e Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso. In sostanza sono quattro bellissimi libri, ma è proprio sottolinearne la distanza che li rende così belli, per motivi diversi ovviamente.

69+
16-10-2008, 17:19
E' un bel libro quello di Roth, sì, ma Salinger è un'altra cosa.
La distanza frai due è un po' come quella fra Lost in the funhouse e Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso. In sostanza sono quattro bellissimi libri, ma è proprio sottolinearne la distanza che li rende così belli, per motivi diversi ovviamente.

Non ho capito nulla, deduco solo che hai letto Indignation anche tu. Dove l'hai trovato?

lovely
16-10-2008, 17:27
Non ho capito nulla, deduco solo che hai letto Indignation anche tu. Dove l'hai trovato?
http://cgi.ebay.it/Indignation-Book-Philip-Roth_W0QQitemZ230294964096QQcmdZViewItem?hash=item 230294964096&_trkparms=72%3A758%7C39%3A1%7C66%3A2%7C65%3A12%7C2 40%3A1318&_trksid=p3286.c0.m14

Il tipo ne ha ancora una settantina.
E' l'edizione americana.

edit:
Azz, ha alzato il prezzo.

OISleep
16-10-2008, 17:52
Beh perchè scomodare ebay quando si trova pure su: ibs (http://www.ibs.it/book/9780547054841/roth-philip/indignation.html), bol (http://www.bol.it/books/scheda/ea978022408513.html), play.com (http://www.play.com/Books/Books/4-/5430914/Indignation/Product.html)...

lovely
16-10-2008, 17:56
Perchè ad inizio ottobre quel tipo, comprese le spese di spedizione, lo vendeva a 18 euro.

edit:
Ah, pure su Play.com sta a 18.
Vabbè, ma almeno ho guadagnato un feedback.

dinahrose
16-10-2008, 18:51
Non è elegantissimo aprire un thread per un libro singolo, ne convengo.

Tuttavia, questo è il libro che garantirà al Nostro il premio Nobel, che ritengo una cazzata ma che garantisce una certa notorietà.

E' eccezionalmente ben scritto. Ha contenuti assolutamente innovativi per Roth.
Si legge d'un fiato ed è commovente senza essere mai, mai mieloso.

Chiaramente ispirato al Giovane Holden, è un romanzo tuttavia meglio compiuto di quello di Salinger.

*****

di roth non si butta via nulla( come il maiale? non sarebbe fiero del paragone, ma forse sì) e quindi è già sulla rampa di lancio

Lamortadellaèdisinistra
18-10-2008, 19:49
Io di Roth ho letto solo "L'animale morente" e mi è sembrato bellissimo.

E' uscito negli Usa il film con Ben Kingsley e Penelope Cruz.
(All'inizio voleva farlo AL Pacino e affidare la regia a... Gabriele Muccino... brrrr)

Non lo so: non mi sembra un libro da film. SI rischia di fare un melò senza spessore. O forse l'hanno già fatto

ilbam
21-10-2008, 17:57
esisterà mai edizione italiana?

HK54
21-10-2008, 18:39
Ho letto Il teatro di Sabbath*****, Il Lamento di Portnoy****, Everyman*** e, appena cominciato, Ho Sposato un comunista. Sono bramante e curioso di leggere Indignation; ne ho sentito parlare egregiamente.


esisterà mai edizione italiana?

.

69+
21-10-2008, 22:26
Io di Roth ho letto solo "L'animale morente" e mi è sembrato bellissimo.

E' uscito negli Usa il film con Ben Kingsley e Penelope Cruz.
(All'inizio voleva farlo AL Pacino e affidare la regia a... Gabriele Muccino... brrrr)

Non lo so: non mi sembra un libro da film. SI rischia di fare un melò senza spessore. O forse l'hanno già fatto

Cristo che palle la Cruz... devono dare proprio a lei tutti i ruoli hollywoodiani da spagnola / americana latina (due culture che non c'entrano più un cazzo l'una con l'altra?)

Non c'entra nulla con il personaggio di Consuela, che

q. è cubana
r. ha la metà degli anni della Cruz
s. ha il triplo della taglia di reggiseno della Cruz. Rappresenta la giovinezza florida, non il vizio ripetuto e ripetuto e ripetuto eccheppalle e mettiti in pace.

Piuttosto, Indignation mi è parso molto cinematografico nel suo luminoso candore.

nightingalerider
21-10-2008, 22:29
Cristo che palle la Cruz... devono dare proprio a lei tutti i ruoli hollywoodiani da spagnola / americana latina (due culture che non c'entrano più un cazzo l'una con l'altra?)

Non c'entra nulla con il personaggio di Consuela, che

q. è cubana
r. ha la metà degli anni della Cruz
s. ha il triplo della taglia di reggiseno della Cruz. Rappresenta la giovinezza florida, non il vizio ripetuto e ripetuto e ripetuto eccheppalle e mettiti in pace.

Piuttosto, Indignation mi è parso molto cinematografico nel suo luminoso candore.

Per favore non dire cazzate sulla Cruz, non so di cosa stai parlando, non mi interessa neanche se c'è la Cruz 10.0

:stwa":alienship::harp:

p.s. vota a favore della battle del secolo, sezione sondaggi

nightingalerider
21-10-2008, 22:34
Per favore non dire cazzate sulla Cruz, non so di cosa stai parlando, non mi interessa neanche se c'è la Cruz 10.0

:stwa":alienship::harp:

p.s. vota a favore della battle del secolo, sezione sondaggi

[esempio pratico, il film tratto da Cavalli Selvaggi di McCarthy, con Penelope e quell'eterno marmocchio di Matt Damon, non l'ho ancora visto, sicuramente è una sbrodolata teen-friendly dove il romanzo è duro e lucente, Penelope ha il doppio degli anni del suo personaggio, ma, comunque, 10.0]

Edna Million
21-10-2008, 23:35
Penelope [,,,]comunque, 10.0]

mamma mia, pare mì nonna.

nightingalerider
21-10-2008, 23:36
mamma mia, pare mì nonna.

Aò, ma te cerchi rogne.

Didone
22-10-2008, 14:15
arrivato ieri e subito iniziato, purtroppo questa settimana sono un po' presa dagli impegni ma spero di trovare il tempo di finirlo, promette bene

giacoda
22-10-2008, 14:59
Lo leggerò anc'hio: mi interessa moltissimo confrontarmi su questo libro con il mio amico 69*.

Edna Million
22-10-2008, 19:12
fuori giacoda dai topic su roth, qualsiasi motivazione possa indicare.

ilbam
22-10-2008, 20:18
riuppo la mia curiosità di sapere se mai ne esisterà un'edizione italiana e aggiungo
la sempiterna speranza che qualcuno che sia Enaudi o Bombiani si decida a ristampare
quella cazzo di controvita :P

69+
23-10-2008, 09:36
Lo leggerò anc'hio: mi interessa moltissimo confrontarmi su questo libro con il mio amico 69*.
W Giacoda!!!

69+
23-10-2008, 09:36
fuori giacoda dai topic su roth, qualsiasi motivazione possa indicare.
giacky ci sta sempre dentro!!! Invidi la sua bellezza interiore (in quanto a quella esteriore, mai si paleso' a noi comuni mortali)

dinahrose
23-10-2008, 09:40
Lo leggerò anc'hio: mi interessa moltissimo confrontarmi su questo libro con il mio amico 69*.

W Giacoda!!!

leccaculo e cerchiobottista!!!

69+
23-10-2008, 09:46
leccaculo e cerchiobottista!!!
E meno male che avevo appena scritto che cominciavo ad amarti!!!
uff! è sempre così! appena ti piace qualcuno, ti dà del cerchiobottista!
Comunque tu piaci anche a Giacky, che ti aveva messo addirittura nel racconto "collettivo" del vecchio forum.

nightingalerider
23-10-2008, 09:51
E meno male che avevo appena scritto che cominciavo ad amarti!!!
uff! è sempre così! appena ti piace qualcuno, ti dà del cerchiobottista!
Comunque tu piaci anche a Giacky, che ti aveva messo addirittura nel racconto "collettivo" del vecchio forum.


cerchioalculo!

dinahrose
23-10-2008, 10:37
E meno male che avevo appena scritto che cominciavo ad amarti!!!
uff! è sempre così! appena ti piace qualcuno, ti dà del cerchiobottista!

Comunque tu piaci anche a Giacky, che ti aveva messo addirittura nel racconto "collettivo" del vecchio forum.


eccccerto che ti dò del cerchiobottista , vuoi ingraziarti giacoda, continua così, fatevi un bel gruppo di lettura tutti e due, sai che divertimento roba che al confronto una vacanza ad abano terme con luciano onder è una botta di vita estrema.


quanto al punto due,..... ero ignara sia del racconto collettivo che di essere stata "inserita " da già

Edna Million
23-10-2008, 11:11
racconto collettivo? vacanze ad abano terme?
mi fate morire!! 8#8 ah, sì: invidio la bellezza interiore di giacoda, certo. :mrgreen: e anche un po' quella esteriore, a prescindere.

69+
23-10-2008, 13:39
eccccerto che ti dò del cerchiobottista , vuoi ingraziarti giacoda, continua così, fatevi un bel gruppo di lettura tutti e due, sai che divertimento roba che al confronto una vacanza ad abano terme con luciano onder è una botta di vita estrema.


quanto al punto due,..... ero ignara sia del racconto collettivo che di essere stata "inserita " da già

E se rivelassi che io e Giack fossimo la stessa persona... :mrgreen:???

Comunque io non sono affatto nojoso! Al limite lo è la mia versione sul forum!

DE VISU sono molto simpatico soprattutto quando non prendo le pillole.

vacanze ad abano terme?


E' una proposta? :mrgreen:

Didone
23-10-2008, 14:12
E se rivelassi che io e Giack fossimo la stessa persona... :mrgreen:???



spero per te che non sia vero:confused:

69+
23-10-2008, 14:22
spero per te che non sia vero:confused:

Hai finito il libro mia adorata?

Didone
23-10-2008, 14:25
Hai finito il libro mia adorata?

non mi blandire e rispondi, piuttosto!
no, non l'ho finito, non ho tempo, lo conservo per il fine settimana

69+
23-10-2008, 14:42
non mi blandire e rispondi, piuttosto!
no, non l'ho finito, non ho tempo, lo conservo per il fine settimana

Non sono io
Non ti blandisco
Non

ilbam
23-10-2008, 20:16
Non sono io
Non ti blandisco
Non


me lo traduci tu? :) anche in dialetto :P

Edna Million
23-10-2008, 22:21
Non sono io
Non ti blandisco
Non
le pillole, riccà, le pillole,,, le hai di nuovo scordate

69+
24-10-2008, 08:16
le pillole, riccà, le pillole,,, le hai di nuovo scordate
E' scaduta la ricetta, non le ho scordate!
Traduco per chi non prende il clonazepam:
1. Non sono Jack Hoda, né possiedo il suo magnifico eloquio
2. Non blandisco Didone, la mia è sincera e letteraria ammirazione
3. Sono privo di una mia identità precisa, figuriamoci due

69+
24-10-2008, 08:18
la sempiterna speranza che qualcuno che sia Enaudi o Bombiani si decida a ristampare
quella cazzo di controvita :P


Mutu' Paolo ma un vocabolario inglese non te lo puoi comprare che te lo invio domani il libro?
Mena mo'!

ilbam
24-10-2008, 11:52
Mutu' Paolo ma un vocabolario inglese non te lo puoi comprare che te lo invio domani il libro?
Mena mo'!

e poi esplodo :)

Didone
27-10-2008, 15:38
finito, bello e commovente, ci sono dentro i soliti temi cari a Roth ma "il succo del nocciolo" è la difficoltà di essere "non conformi", bello

69+
27-10-2008, 22:08
finito, bello e commovente, ci sono dentro i soliti temi cari a Roth ma "il succo del nocciolo" è la difficoltà di essere "non conformi", bello

ti amo

Beuys
21-11-2008, 18:30
riuppo la mia curiosità di sapere se mai ne esisterà un'edizione italiana e aggiungo
la sempiterna speranza che qualcuno che sia Enaudi o Bombiani si decida a ristampare
quella cazzo di controvita :P

sob, temo che l'attesa per Indignation sarà più lunga del previsto, il prossimo libro previsto da Einaudi è il precedente (1977) Professore di desiderio (http://www.wuz.it/catalogo/libri/scheda.aspx?i=1056841)


però, visto che in un anno pubblicano 3 libri di Murakami (:evil::evil::evil:), può anche essere che il prossimo autunno si legga Indignation


per quanto riguarda la controvita, potrebbe essere raccolta in questo volume ( http://www.wuz.it/catalogo/libri/scheda.aspx?i=1058477), anche se più probabile sempra la trilogia di zuckerman + l'orgia di praga:(

ilbam
22-11-2008, 11:40
sob, temo che l'attesa per Indignation sarà più lunga del previsto, il prossimo libro previsto da Einaudi è il precedente (1977) Professore di desiderio (http://www.wuz.it/catalogo/libri/scheda.aspx?i=1056841)


però, visto che in un anno pubblicano 3 libri di Murakami (:evil::evil::evil:), può anche essere che il prossimo autunno si legga Indignation


per quanto riguarda la controvita, potrebbe essere raccolta in questo volume (http://www.wuz.it/catalogo/libri/scheda.aspx?i=1058477), anche se più probabile sempra la trilogia di zuckerman + l'orgia di praga:(


bastardi!

69+
14-09-2009, 11:56
Eccolo in Italiano per i tipi della Einaudi
Beccato ieri in libreria
Accorrete numerosi!

http://media.hoepli.it/hoepli/big/978/8806/9788806195861.jpg

Jack Torrance
14-09-2009, 12:58
Mhm, immagine grandina Rick :mr:green:

Indignation l'ho già letto in inglese e per me si tratta di un romanzo della madonna. Lo rileggerei volentieri in italiano, nel caso avessi perso qualcosa per strada.

69+
14-09-2009, 13:50
Mhm, immagine grandina Rick :mr:green:

Indignation l'ho già letto in inglese e per me si tratta di un romanzo della madonna. Lo rileggerei volentieri in italiano, nel caso avessi perso qualcosa per strada.

Ridimensionata :)

Romanzo eccezionale, speriamo lo pubblicizzino a sufficienza nel nostro Paese!

quentin compson
14-09-2009, 13:54
Nella discussione sul libro appena finito di leggere avevo già postato questo commento

Una vicenda composta da una sequenza ravvicinata di tragedie, raccontata sul filo di uno stile più conciso ed essenziale che in passato(come già avveniva in Exit Ghost).
Ci sono tutti i temi di Roth(il rapporto con l'identità ebraica e con il sesso, in particolare) ma si tratta soprattutto di un libro nichilista.
In cui l'attributo dell'inutilità non è riservato alla sola ricerca della trascendenza, ma anche a valori come il razionalismo e l'integrità morale; resi anche loro vani dal meccanismo incontrollabile della storia, meccanismo a propria volta insensato

HK54
14-09-2009, 14:19
Lo voglio, lo bramo

Lipan
14-09-2009, 16:11
state lontani da qualsivoglia recensione se non volete rovinarvi le prime quaranta pagine...

Jack Torrance
14-09-2009, 16:58
state lontani da qualsivoglia recensione se non volete rovinarvi le prime quaranta pagine...

Ahahah, ho pensato la stessa cosa stamattina leggendo l'intervista a Roth su Repubblica. :mr:green:

brant
14-09-2009, 17:22
Lo voglio, lo bramo

sisisisi

OISleep
25-09-2009, 15:35
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=297981

69+
25-09-2009, 16:42
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=297981

Strana recensione.
Pare che il suo autore abbia letto solo le prime venti pagine del libro, considerato il risalto che ne dà, a danno di tutto quello che succede - ben più interessante - nelle restanti 160.

OISleep
01-10-2009, 11:37
incipit (http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880619586PCA.pdf)

HK54
24-10-2009, 11:58
Financial Time, The New Yorker e New York Time fanno a gara di superlativi per aggiudicarsi il retro copertina. Non e' il miglior romanzo di Roth dai tempi di The Counterlife. Io, per dire, preferisco Everyman. Ciòdetto, Indignazione resta un gran bel romanzo che appassiona e si legge tutto d'un fiato, con un po' di magone.

"..rimandando cosi' il momento di imparare ciò che il suo incolto padre aveva tanto cercato di insegnargli: il terribile, incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati".


Grande Roth.

federico000
27-10-2009, 10:27
Ma il professore di desiderio e' una nuova pubblicazione o come mi sembra di aver capito, libro scritto anni fa, tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia? Libro meraviglioso, per non abbandonare david kepesh vedro' di passare all'animale morente.

Lipan
27-10-2009, 10:59
Ma il professore di desiderio e' una nuova pubblicazione o come mi sembra di aver capito, libro scritto anni fa, tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia? Libro meraviglioso, per non abbandonare david kepesh vedro' di passare all'animale morente.

molto meglio l'animale morente.

comunque, sperando che non se ne sia già parlato in qualcun'altro tra i diciotto topic su roth, a febbraio esce the humbling con il titolo "mortificazione".

Didone
28-10-2009, 09:09
Ma il professore di desiderio e' una nuova pubblicazione o come mi sembra di aver capito, libro scritto anni fa, tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia? Libro meraviglioso, per non abbandonare david kepesh vedro' di passare all'animale morente.

E' semplicemente una nuova edizione e traduzione: era uscito alla fine dei settanta (?) per Bompiani che allora pubblicava Roth.

Avril Mondragon
26-02-2010, 10:29
Dall’intervista di Paola Zanuttini a Philip Roth, numero de Il Venerdì in edicola:

Per caso, è insoddisfatto anche da Barack Obama? Da un’intervista a un quotidiano italiano, Libero, risulta che lo trova persino antipatico, oltre che inconcludente e assopito nei meccanismi del potere.
“Ma io non ho mai detto una cosa del genere. E’ grottesco. Scandaloso. E’ tutto il contrario di quello che penso. Considero Obama fantastico. E trovo che l’attacco che gli stanno sferrando i repubblicani è molto simile a quello subito da Roosevelt al suo primo mandato. E’ la destra più stupida mobilitata da Sarah Palin. Agitano la bufala dell’atto di nascita che dimostrerebbe che è nato in Kenya. E trovano ascolto. Sotto c’è il problema della razza, della pelle. Sono molto seccato per queste dichiarazioni che mi vengono attribuite: non ho mai parlato con questo Libero. Smentisca tutto. Ora chiamo il mio agente”.

Chiama il suo agente, che gli filtra tutti i contatti: nell’agenda delle interviste passate e future non risulta nè Libero nè il nome dell’intervistatore.

:alienship:

Lipan
26-02-2010, 11:57
Dall’intervista di Paola Zanuttini a Philip Roth, numero de Il Venerdì in edicola:

Per caso, è insoddisfatto anche da Barack Obama? Da un’intervista a un quotidiano italiano, Libero, risulta che lo trova persino antipatico, oltre che inconcludente e assopito nei meccanismi del potere.
“Ma io non ho mai detto una cosa del genere. E’ grottesco. Scandaloso. E’ tutto il contrario di quello che penso. Considero Obama fantastico. E trovo che l’attacco che gli stanno sferrando i repubblicani è molto simile a quello subito da Roosevelt al suo primo mandato. E’ la destra più stupida mobilitata da Sarah Palin. Agitano la bufala dell’atto di nascita che dimostrerebbe che è nato in Kenya. E trovano ascolto. Sotto c’è il problema della razza, della pelle. Sono molto seccato per queste dichiarazioni che mi vengono attribuite: non ho mai parlato con questo Libero. Smentisca tutto. Ora chiamo il mio agente”.

Chiama il suo agente, che gli filtra tutti i contatti: nell’agenda delle interviste passate e future non risulta nè Libero nè il nome dell’intervistatore.

:alienship:

diomio che vergogna.

OISleep
26-02-2010, 19:02
edit:
Wu_Ming_Foundt (http://twitter.com/Wu_Ming_Foundt)
Il giorno dopo la finta intervista di Libero a Philip Roth, sul Corriere Pigi Battista prendeva per buona la bufala e.. http://bit.ly/ciBems

Avril Mondragon
26-02-2010, 19:08
pare che...

ehm

OISleep
26-02-2010, 19:16
ehm
oops! mi sono corretto in extremis (in realta' era quello il contributo che volevo dare sin dall'inizio)

fede
26-02-2010, 19:23
Roth attacca e poi chiede cosa vuol dire Libero in inglese. Traduco.

“Vuol dire che questi sono liberi di fare tutto quello che gli pare?”


comunque oso sperare che si trattasse di un'intervista chiaramente di fantasia, un esercizio di stile, che non sarebbe poi una grande stranezza. se no siamo alle barzellette

Alessandro Besselva
26-02-2010, 20:07
edit:

beh un grande giornalista si riconosce dalle fonti...

dinahrose
26-02-2010, 23:46
roba vergognosa, veramente sono senza parole.

Didone
01-03-2010, 16:43
magari l'avete già letta ma visto che Libero l'ha fatta sparire ecco il falso, senza commenti ché non servono:


Obama? Una grandissima delusione. Sono stato fra i primi a credere in lui, ad appoggiarlo, ma adesso devo confessare che mi è diventato perfino antipatico». Philip Roth, forse il più illustre dei narratori americani d’oggi, autore di capolavori quali Lamento di Portnoy, Pastorale americana, Zuckerman scatenato e, da poco uscito in Italia, Indignazione, esprime con forza, per la prima volta, il suo giudizio fortemente negativo sull’attuale Presidente Usa. Ci tiene a farlo subito, nella nostra conversazione telefonica.

Quando lo si ascolta parlare, con quella sua voce bassa e appena rauca, in cui le parole escono a ritmo ora velocissimo ora esitante, con quel tono malinconico, inquieto, ma capace d’improvvise, fulminanti, accensioni d’ironia, sembra davvero di essere dentro una delle pagine dei suoi romanzi. È come se quella, proprio quella fosse la voce di tanti personaggi di Philip Roth.

«Arrivato a settantasette anni - spiega - mi piace parlare della realtà che ho attorno, una realtà che mi fa arrabbiare ma che mi interessa ogni giorno di più». E premette che non dirà molto sulla letteratura: «La letteratura mi è indispensabile, è la mia vita, ma non so cosa dirne, ogni discorso sui libri mi sembra superficiale, stupido, e molto noioso».

Parliamo subito di Obama, allora. Perché tanta delusione?

«Perché non ha fatto nulla, in questo primo anno, nulla di rilevante, nulla di diverso da quello che la banale quotidianità del potere lo portava a fare. Si dirà: la riforma sanitaria. Ebbene, quella è un’ottima novità per l’America, ma non basta. Sembra una bandiera sventolata per mascherare il nulla, perché i risultati di questa presidenza per ora sono il nulla».

Lei è stato un acceso sostenitore dell’elezione di questo Presidente…

«Sì, perché nella sua campagna elettorale c’era davvero qualcosa di nuovo, di straordinario. Con quelle sue espressioni “hope” e “change”, ripetute con un’efficacia mai vista, a metà fra il moderno slogan pubblicitario e la cantilena d’uno sciamano, Obama era riuscito a svegliare l’America dal torpore della sua frustrazione, da quel grande senso di impotenza, di ansia, di sfiducia che nell’ultimo decennio ha dominato il Paese. Era stato capace di dare vitalità e slancio a chi lo ascoltava. Non nascondo di essere rimasto quasi incantato a seguire i suoi discorsi, io che non sono certo facile ad entusiasmarmi per le parole… Allora ho creduto, e con me tantissimi americani, che fosse arrivato davvero un tempo nuovo per la politica, un tempo dove creatività e intelligenza si unissero alla capacità di ascoltare la voce di un Paese e di sapervi rispondere».

E invece?

«Invece, niente. Appena eletto, fin dai primi giorni del suo lavoro alla Casa Bianca, Obama si è come fermato, addormentato. Lui, che aveva scosso l’America, si è assopito nei meccanismi del potere. Ha continuato a ripetere le sue frasi più belle della campagna elettorale, ma non ha aggiunto nulla di nuovo, e soprattutto, non ha fatto seguire le azioni. Forse ha cominciato a pesare la sua inesperienza, forse è restato prigioniero di una eccessiva valutazione che la gente aveva di lui. Di fatto, i suoi discorsi hanno preso a girare a vuoto, sempre uguali, accompagnati da gesti, sguardi e sorrisi ormai ripetuti ossessivamente, che prima lo hanno reso simpatico e ora lo rendono fastidioso, quasi antipatico. E i risultati si vedono».

Quali risultati?

«L’America è confusa, frustrata. Quel diffuso senso di paura dell’ignoto, di ansia, di impotenza che l’11 settembre ha contribuito in modo decisivo a scatenare, lacerando le certezze, devastando insieme alle torri di New York anche la percezione che il Paese aveva di sé e della propria forza, è rimasto. Anzi, la crisi economica, figlia in qualche modo di quell’insicurezza, di quella sfiducia che regnano nelle persone, ha addirittura peggiorato le cose».

Obama ha deluso anche in politica estera?

«Sì. Con Bush vigeva la logica dell’intervento militare, della lotta contro il terrorismo fatta con le invasioni militari. Una logica a mio avviso sbagliata, e che si è dimostrata perdente. Ma almeno, chiara. Quale è la strategia di Obama? Nessuno ancora lo sa. Parla di dialogo, e va benissimo. Ma di fatto Al Qaeda è sempre più forte e organizzata, un regime pericoloso e delirante come quello iraniano sta attrezzandosi con l’arma nucleare e si attrezza per colpire Israele, e lui, il presidente, sembra eludere il problema. Con l’Iran un giorno sembra voler aprire una trattativa (ma non si può aprire una trattativa con chi è, in tante cose, l’erede dei nazisti!), e il giorno dopo riafferma la necessità della fermezza. Cosa vuole fare in Afghanistan? Nuove truppe o disimpegno? Approva e sostiene il governo israeliano o sta dando ragione ai palestinesi? Impossibile rispondere. Ma un dato di fatto è certo, e Obama mostra di non tenerne conto».

Cioè?

«Cioè che, come l’11 settembre ha dimostrato, oggi il nemico vero, paragonabile al nazismo degli anni Trenta, è l’estremismo religioso e sanguinario, il terrorismo soprattutto di matrice islamica. A mio avviso, il dialogo non serve. E con chi si dialogherebbe, del resto? Ma nemmeno serve, come faceva l’amministrazione Bush, invadere Stati, intervenire militarmente. Serve, piuttosto, un sostegno effettivo a quelle forze che, all’interno dei Paesi dove il fondamentalismo è più forte o dove è addirittura regime al potere, si battono per contrastarlo. E, insieme, dare più forza, poteri e credibilità all’Onu, riformandolo completamente. Quello che è meno utile, è questa confusione, questa assenza di una linea chiara nella politica estera americana: questo fa contenti gli oltranzisti e i terroristi, indebolisce chi vi si oppone, e, a livello interno, fa sentire l’America sempre più sbandata, sempre più cupa».

Come vede l’Europa?

«Politicamente, mi sembra che l’Europa non ci sia, non decida nulla, non conti nulla. L’Europa è la sua cultura, la sua storia. E di questa cultura, di questa storia, dovrebbe essere più fiera, mantenendo una sua peculiarità, una sua autenticità, senza diventare, chissà poi perché, seguace di mode e modelli che vengono da fuori. A me, come americano, l’Europa piace e incanta se è sé stessa, non una mal riuscita imitazione dell’America».

Capisco la sua volontà di non parlare di letteratura. Ma non resisto. Posso chiederle chi sono, oggi, i suoi autori preferiti?

«Sto rileggendo Singer, e lo trovo sempre più grande. Splendido e tristissimo. Ma non mi chieda di più».

Chi riconosce come suo maestro?

«Ecco, mi aspettavo la domanda. Il problema è che, quando scrivo, la scrittura nasce da un’esigenza di raccontare, troppo forte per essere frenata anche se a volte mi capita di fermarmi, di non riuscire ad andare avanti, di sentire che tutto è finito, che l’angoscia che ho dentro non lascia più posto alle storie, che le storie possibili sono state tutte uccise, costrette a non esistere, a non nascere. Quando attraverso quei momenti, e negli anni sono diventati più frequenti, a volte basta la frase di un romanzo che mi torna alla mente, la battuta di un personaggio in un libro, per tirarmi fuori dal buio, per ridarmi la possibilità e la capacità di scrivere. Ecco: l’autore di quella frase, di quella battuta, è in quel momento il mio indispensabile maestro. Un momento può essere Cechov, un altro Saul Bellow, un altro ancora, appunto, Singer. Posso risponderle solo così».

E Bernard Malamud?

«Riconosco di dovergli molto. È un autore che talvolta, a leggerlo, lascia senza fiato. Cosa gli devo e perché, lo lascio dire ai critici. Loro scoprono cose straordinarie, di cui noi autori neppure ci accorgiamo…».

Lei è da anni candidato al Nobel. Ma il premio non è mai arrivato. Come giudica questa ripetuta esclusione?

«Non ritengo che il mio pessimismo, la mia indignazione, la mia rabbia siano da Nobel, gli accademici svedesi hanno altri gusti, altri parametri… Ognuno fa le scelte che vuole, e non sono certo io a giudicarle giuste o sbagliate. Se cambieranno idea, andrò a Stoccolma e sarò contento di ricevere il premio. Però mi creda: non ci penso mai, anzi, questo diluvio di ipotesi che ogni anno mi arriva addosso con i primi freddi dell’autunno mi disturba non poco, non sopporto questo gioco delle candidature. Diano il Nobel a chi vogliono e basta così».

69+
03-03-2010, 11:44
E invece?

«Invece, niente. Appena eletto, fin dai primi giorni del suo lavoro alla Casa Bianca, Obama si è come fermato, addormentato. Lui, che aveva scosso l’America, si è assopito nei meccanismi del potere. Ha continuato a ripetere le sue frasi più belle della campagna elettorale, ma non ha aggiunto nulla di nuovo, e soprattutto, non ha fatto seguire le azioni. Forse ha cominciato a pesare la sua inesperienza, forse è restato prigioniero di una eccessiva valutazione che la gente aveva di lui. Di fatto, i suoi discorsi hanno preso a girare a vuoto, sempre uguali, accompagnati da gesti, sguardi e sorrisi ormai ripetuti ossessivamente, che prima lo hanno reso simpatico e ora lo rendono fastidioso, quasi antipatico. E i risultati si vedono».


ah ah
in effetti questa risposta non sarebbe stata proprio lucidissima

Lipan
04-03-2010, 18:41
videointervista a philip roth (http://www.einaudi.it/multimedia/Videointervista-a-Philip-Roth-video-completo)

rugantino
04-03-2010, 18:59
videointervista a philip roth (http://www.einaudi.it/multimedia/Videointervista-a-Philip-Roth-video-completo)

grande Filipp.

dinahrose
04-03-2010, 19:58
videointervista a philip roth (http://www.einaudi.it/multimedia/Videointervista-a-Philip-Roth-video-completo)

bello, lo stra-amo, salvo tra i preferiti e mi gusto tutto con calma

OISleep
27-03-2010, 21:13
Roth sul New Yorker a proposito della falsa intervista...
http://www.newyorker.com/talk/2010/04/05/100405ta_talk_thurman

69+
29-03-2010, 23:48
Roth sul New Yorker a proposito della falsa intervista...
http://www.newyorker.com/talk/2010/04/05/100405ta_talk_thurman
Favoloso. Mi è arrivato il tweet solo oggi. Pare che abbiano inventato anche un'intervista a Grisham… ho le lacrime

dinahrose
30-03-2010, 00:01
Favoloso. Mi è arrivato il tweet solo oggi. Pare che abbiano inventato anche un'intervista a Grisham… ho le lacrime

a me si accappona la pelle, ma dopo questa feral serata elettorale non mi turba quasi piu nulla

OISleep
01-04-2010, 18:58
allora è vizio! altra vittima: Vidal (http://www.newyorker.com/online/blogs/newsdesk/2010/03/gore-vidal.html)

69+
01-04-2010, 22:12
allora è vizio! altra vittima: Vidal (http://www.newyorker.com/online/blogs/newsdesk/2010/03/gore-vidal.html)

Hi hi! L'ho "condiviso" su facebook! Tutti devono sapere! Ma oisleep
tu tieni facebook? Amicami!

dinahrose
01-04-2010, 22:44
Hi hi! L'ho "condiviso" su facebook! Tutti devono sapere! Ma oisleep
tu tieni facebook? Amicami!

ma sempre quel demente di debenedetti? Mi stranisco sempre più

OISleep
01-04-2010, 22:47
excusatio non petita... http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2124402
beh un po' petita lo era, su.

federico000
11-04-2010, 21:38
''Umiliazione'' mi sembra il primo grande passo falso di Roth. Il breve (centinaio di pagine) racconto si sviluppa e si esaurisce in modo insensato, il dramma del protagonista e' stracarico di sfighe ma sfiora il tragicomico se si considerano alcuni paradossi della vicenda e sopratutto l'epilogo. Evito lo spoiler...
per ora l'unica mezza delusione l'avevo ricevuta solo dal romanzo fantapolitico ''complotto contro l'america'', quest'ultimo sta abbondantemente sotto.

Hamilton
11-04-2010, 23:02
sulla storia della falsa intervista. il problema è più stratificato di quanto crediamo. non a caso, in Zuckerman Scatenato, un giornalista italiano minaccia Zuckerman di inventarsi un'intervista se non gliel'avrebbe concessa... :-D

OISleep
24-06-2010, 22:06
La storia di DeBenedetti giunge a conclusione:
http://www.newyorker.com/online/blogs/newsdesk/2010/06/debenedetti-epilogue.html

Belushi
24-06-2010, 23:49
non me la sento di dare un giudizio quale quello che darò senza la premessa di non essere un cultore della letteratura, ma amo leggere romanzi, e se ne contano qualche centinaio ormai (my shame ! vorrei tanto avere letto di più, e vorrei tanto leggere di più) . . . e vi dico che per me Philip Roth è di gran lunga il più grande romanziere che io abbia mai letto.

tanto da considerarlo una specie di mia "guida" ufficiale attraverso la vita, ed attraverso la mia anima.

insomma più che stima verso di lui, esiste ormai una vera e propria devozione, una "necessità" di leggere quello che scrive, talvolta di rileggere e talvolta di rileggere ancora una volta !

credo essere stato abbastanza chiaro sul concetto ;)

69+
26-06-2010, 01:11
La storia di DeBenedetti giunge a conclusione:
http://www.newyorker.com/online/blogs/newsdesk/2010/06/debenedetti-epilogue.html

Mica tanto a conclusione... Al grido di debenedetti "Italy's a joke", il NY lancia il concorso "riuscite a battere le interviste finte di debenedetti?" mettendo in mezzo cultura italiana e calcio. Io ho commentato dicendo che debenedetti sarebbe stato stronzo pure in Slovacchia. Da italiano, tuttavia, sono poco attendibile come giudice :-S

JUNE 25, 2010
CONTEST: THE ART OF THE MOCK INTERVIEW
Posted by Ian Crouch
Tommaso Debenedetti, the Italian rascal accused of faking more than sixty interviews with leading literary figures and world leaders has dropped the mock-innocence routine and come clean. Judith Thurman, who broke the story in a Talk of the Town piece in April, writes at News Desk that Debenedetti has confessed to the Spanish newspaper El Pais, blaming his misdeeds on the sorry state of journalism in his country: “Italy is a joke.” (Italian soccer fans might agree with that blanket statement, based on the Azzurri’s poor play and early exit at the World Cup.)

Debenedetti’s confession should end his career, but it might not. He’s a bigger story now than he ever was as a seemingly dutiful reporter. Thurman writes that he’s considering collecting his phony interviews in a book, and adds: “Debenedetti declared himself “satisfied” with his literary productions, adding, “I would like to be Italy’s champion of the lie.”

We’re looking for Book Benchers out there willing to challenge Debenedetti for the title of champion liar. Anyone can conduct a real interview, you know, wherein you ask a person questions and then faithfully transcribe the answers. Yawn. If you’re looking for a real challenge, try making the whole thing up—now that’s real writing.

Send us your own fake interview with a famous writer (living or dead) and we’ll publish our favorites next week. If you’re looking for inspiration, check out these hilarious and elegant examples of the mock-interview: Thomas Jones’s chat with Italo Calvino and Ted Berrigan’s exclusive interview with John Cage.

1 COMMENT |
Dear Ian, Seriously (or should I say: sarcastically)? Well: my interview will be with de Benedetti, and I'll have him say Italian culture has nothing to do with his hoax: he would have been the same sap had he been born in Slovakia, the soccer team that kicked Italy out of the World Cup last night.
POSTED 6/25/2010, 6:50:44PM BY RICCARDOMOSCHETTI
REPORT ABUSE

dinahrose
26-06-2010, 15:22
Mica tanto a conclusione... Al grido di debenedetti "Italy's a joke", il NY lancia il concorso "riuscite a battere le interviste finte di debenedetti?" mettendo in mezzo cultura italiana e calcio. Io ho commentato dicendo che debenedetti sarebbe stato stronzo pure in Slovacchia. Da italiano, tuttavia, sono poco attendibile come giudice :-S

JUNE 25, 2010
CONTEST: THE ART OF THE MOCK INTERVIEW
Posted by Ian Crouch
Tommaso Debenedetti, the Italian rascal accused of faking more than sixty interviews with leading literary figures and world leaders has dropped the mock-innocence routine and come clean. Judith Thurman, who broke the story in a Talk of the Town piece in April, writes at News Desk that Debenedetti has confessed to the Spanish newspaper El Pais, blaming his misdeeds on the sorry state of journalism in his country: “Italy is a joke.” (Italian soccer fans might agree with that blanket statement, based on the Azzurri’s poor play and early exit at the World Cup.)

Debenedetti’s confession should end his career, but it might not. He’s a bigger story now than he ever was as a seemingly dutiful reporter. Thurman writes that he’s considering collecting his phony interviews in a book, and adds: “Debenedetti declared himself “satisfied” with his literary productions, adding, “I would like to be Italy’s champion of the lie.”

We’re looking for Book Benchers out there willing to challenge Debenedetti for the title of champion liar. Anyone can conduct a real interview, you know, wherein you ask a person questions and then faithfully transcribe the answers. Yawn. If you’re looking for a real challenge, try making the whole thing up—now that’s real writing.

Send us your own fake interview with a famous writer (living or dead) and we’ll publish our favorites next week. If you’re looking for inspiration, check out these hilarious and elegant examples of the mock-interview: Thomas Jones’s chat with Italo Calvino and Ted Berrigan’s exclusive interview with John Cage.

1 COMMENT |
Dear Ian, Seriously (or should I say: sarcastically)? Well: my interview will be with de Benedetti, and I'll have him say Italian culture has nothing to do with his hoax: he would have been the same sap had he been born in Slovakia, the soccer team that kicked Italy out of the World Cup last night.
POSTED 6/25/2010, 6:50:44PM BY RICCARDOMOSCHETTI
REPORT ABUSE

Ahaha , t'ho appena risposto in Facebook, in effetti è tutto una stra-vergogna da arrossire dalle punte dei capelli alle dita dei piedini, ovvio che le generalizzazioni mi fanno schifo, ed era chiaro che la stampa estera ci avrebbe preso gusto e sguazzato, mo' siamo incudine e ci tocca stare.
Ad ogni modo , se ciò sviluppa roba come la chat con Calvino, o l'intervistona a Cage( a tal proposito , mai sentita a Radio tre Il dottor Djembè nel quale Riondino e Bollani hanno inventato delle composizioni scritte da Cage per i suoi figli ? Esilarantissimo, poi ti trovo qualche link), ben venga lo sfottò, mi vergogno appena un po' solo per la condivisione forzata italica mia e di 'sto idiota debenedetti, ma per il resto lingue di menelik e tanti saluti.
Come dicevo di là , Debenedetti allo sprofondo, in miniera, anzi no, si inventerebbe cronache ed interviste con il redivivo Cronin in una nuova versione de " E le stelle stanno a guardare" con un moderno reality nella miniera del Galles.

ilbam
26-06-2010, 16:08
Ahaha , t'ho appena risposto in Facebook, in effetti è tutto una stra-vergogna da arrossire dalle punte dei capelli alle dita dei piedini, ovvio che le generalizzazioni mi fanno schifo, ed era chiaro che la stampa estera ci avrebbe preso gusto e sguazzato, mo' siamo incudine e ci tocca stare.
Ad ogni modo , se ciò sviluppa roba come la chat con Calvino, o l'intervistona a Cage( a tal proposito , mai sentita a Radio tre Il dottor Djembè nel quale Riondino e Bollani hanno inventato delle composizioni scritte da Cage per i suoi figli ? Esilarantissimo, poi ti trovo qualche link), ben venga lo sfottò, mi vergogno appena un po' solo per la condivisione forzata italica mia e di 'sto idiota debenedetti, ma per il resto lingue di menelik e tanti saluti.
Come dicevo di là , Debenedetti allo sprofondo, in miniera, anzi no, si inventerebbe cronache ed interviste con il redivivo Cronin in una nuova versione de " E le stelle stanno a guardare" con un moderno reality nella miniera del Galles.

Ah allora quello che scrive puttanate a riguardo su fb è 69potenziato:mr:green:

Lipan
26-06-2010, 16:24
Il dottor Djembè

colpevolissimo son riuscito a gustarmi l'ultima puntata televisiva, intelligente e divertente (la messa-in-scena del risorgimento italiano nella doppia versione "in contemporanea" radio-tv con il rumorista in "lieve" imbarazzo; francesco puccini e la romagna paranoica;...). avercene e più spesso.

dinahrose
26-06-2010, 17:06
Ah allora quello che scrive puttanate a riguardo su fb è 69potenziato:mr:green:

ahah ho fatto un sGUp e scoperto altarini?



Lipan, ufff , sèntiti le puntate in podcast sul sito di radio tre , ne vale quasi sempre la pena

ilbam
26-06-2010, 18:03
ahah ho fatto un sGUp e scoperto altarini?



Lipan, ufff , sèntiti le puntate in podcast sul sito di radio tre , ne vale quasi sempre la pena

è tutto un intrico di altarini, pizza, mamma, mandolino, mafia. Mi fiondo sui podcast però!

69+
27-06-2010, 02:39
Ahaha , t'ho appena risposto in Facebook, in effetti è tutto una stra-vergogna da arrossire dalle punte dei capelli alle dita dei piedini, ovvio che le generalizzazioni mi fanno schifo, ed era chiaro che la stampa estera ci avrebbe preso gusto e sguazzato, mo' siamo incudine e ci tocca stare.
Ad ogni modo , se ciò sviluppa roba come la chat con Calvino, o l'intervistona a Cage( a tal proposito , mai sentita a Radio tre Il dottor Djembè nel quale Riondino e Bollani hanno inventato delle composizioni scritte da Cage per i suoi figli ? Esilarantissimo, poi ti trovo qualche link), ben venga lo sfottò, mi vergogno appena un po' solo per la condivisione forzata italica mia e di 'sto idiota debenedetti, ma per il resto lingue di menelik e tanti saluti.
Come dicevo di là , Debenedetti allo sprofondo, in miniera, anzi no, si inventerebbe cronache ed interviste con il redivivo Cronin in una nuova versione de " E le stelle stanno a guardare" con un moderno reality nella miniera del Galles.

Ah ah! Debenedetti non va sottovalutato: la realtà potrebbe superare ogni tua fantasia!

Peraltro, in Operazione Shylock, Roth immagina di leggere interviste politiche attribuite a un philip roth che non è lui. Poteva pure stare buono: quanti autori possono dire di aver romanzato il proprio futuro?
Cmq non si può dire che il tizio non sia furbo: scoperto a inventare, s'inventa un livello più alto e metaletterario. "Invento per dimostrare che solo d'invenzione si può vivere in questo Paese." ma si può vivere anche di panetteria, di semina di meloni; di miniera, abbiamo detto di no.

Ah allora quello che scrive puttanate a riguardo su fb è 69potenziato:mr:green:
Ma se ti ho scritto chi ero nella richiesta d'amicizia :D Noto che il mio messaggio ti era rimasto proprio impresso eh!

ilbam
27-06-2010, 08:59
Ah ah! Debenedetti non va sottovalutato: la realtà potrebbe superare ogni tua fantasia!

Peraltro, in Operazione Shylock, Roth immagina di leggere interviste politiche attribuite a un philip roth che non è lui. Poteva pure stare buono: quanti autori possono dire di aver romanzato il proprio futuro?
Cmq non si può dire che il tizio non sia furbo: scoperto a inventare, s'inventa un livello più alto e metaletterario. "Invento per dimostrare che solo d'invenzione si può vivere in questo Paese." ma si può vivere anche di panetteria, di semina di meloni; di miniera, abbiamo detto di no.


Ma se ti ho scritto chi ero nella richiesta d'amicizia :D Noto che il mio messaggio ti era rimasto proprio impresso eh!

Sto invecchiando lo sai :D

modest mau
04-07-2010, 15:56
capolavoro assoluto.

modest mau
06-10-2010, 11:35
ieri è uscita pure questa nuova traduzione di un suo romanzo degli '80 da tempo fuori catalogo:

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/896/9788806178963g.jpg

ilbam
07-10-2010, 07:17
ieri è uscita pure questa nuova traduzione di un suo romanzo degli '80 da tempo fuori catalogo:

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/896/9788806178963g.jpg

L'han tirata fuori solo per me praticamente ;)

69+
07-10-2010, 07:38
capolavoro assoluto.

Eh già!

L'han tirata fuori solo per me praticamente ;)

Mo' li tieni tutti!

OISleep
14-10-2010, 17:22
su The Economist (http://www.economist.com/blogs/prospero/2010/10/new_fiction) dicono un gran male dell'ultimo libro del nostro, Nemesis. Tra l'altro mi pare di capire che non gli era piciuto nemmeno Indignation quando scrive:
Mr Roth is off his game here, and in exactly the opposite way that he was off his game in 2008’s “Indignation”. That book was oddly conceived but forcefully written; this one has strong bones but no meat on them.

Lipan
14-10-2010, 17:52
su The Economist (http://www.economist.com/blogs/prospero/2010/10/new_fiction) dicono un gran male dell'ultimo libro del nostro, Nemesis. Tra l'altro mi pare di capire che non gli era piciuto nemmeno Indignation quando scrive:

gli ultimi due romanzi son stati recepiti abbastanza male sia dalla critica sia dai lettori, eppure sono realmente a fuoco: roastbeef-iani, scritti da dio e sardonici (in particolare the humbling). exit:ghost é un piccolo capolavoro, la macchia umana ugualmente ma in grande (verrà ri-scoperto fra qualche anno) ed everyman un bello schiaffo in faccia con scatarrata d'ordinanza. non posso purtroppo fare un buon raffronto con la sua produzione più stentorea perché ho letto quasi nulla, però quest'ultimo roth é tra i migliori (tre? forse no, é il migliore) scrittori statunitensi del decennio (otto romanzi in dieci anni, le critiche a quelli usciti negli ultimi tre sono una scusa per chi si ritrova a scoprire per magia edgar wallace e lo scambia per joseph roth).

OISleep
14-10-2010, 18:05
bella risposta :)
cmq di sto passo, un romanzo breve all'anno, diventa la Nothomb per adulti :P

ilbam
15-10-2010, 16:49
Eh già!



Mo' li tieni tutti!

e se aspettavo te :D