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beggar
02-10-2008, 17:02
UN FALSO STORICO ED UNA GRAVISSIMA OFFESA ALLA RESISTENZA

Il film di Spike Lee “Miracolo a Sant’Anna” indica come causa della strage del 12 agosto ’44 il tradimento di un partigiano, che guida in paese le SS per consentire la cattura del suo comandante.
La libertà di espressione e la creatività artistica sono diritti sacrosanti, ma non possono sconfinare nella menzogna e nel falso storico, per di più dopo la sentenza del Tribunale Militare di La Spezia che ha stabilito che la strage fu un’operazione pianificata a tavolino per colpire la popolazione, senza alcuna responsabilità del movimento partigiano, confermando, così, anche i risultati della ricerca storica.
La fedele ricostruzione del massacro proprio sul luogo dove avvenne, com’è quella effettuata da un regista di indubbia e meritata fama come Spike Lee, finirà per indurre gran parte degli spettatori a ritenere veritiera la vicenda cinematografica, che, invece, è una pura fantasia e una colossale falsità storica.
Sconcertante l’indifferenza con cui il problema è stato affrontato da soggetti, che, a vario titolo, dovrebbero essere sensibili a queste tematiche e che hanno dato prova di un antifascismo di maniera, ipocrita e superficiale, addirittura più interessato al “ritorno di immagine” che alla verità.
Grave è il comportamento del Sindaco di Stazzema Michele Silicani, che ha accolto a “scatola chiusa” il progetto del film, definendolo un’importante occasione per la conoscenza degli eventi e per la promozione turistica e, addirittura, un omaggio al sacrificio dei partigiani.
Disarmante quello dell’Associazione Martiri di Sant’Anna e del Comitato per le Onoranze (a quest’ultimo è affidato, per legge, il compito di valorizzare il patrimonio storico e morale della Lotta di Liberazione) che con il loro “assordante silenzio” hanno avallato l’offesa recata alla Resistenza.
Pericolosa la superficialità di enti e Stato che hanno sostenuto, magari anche economicamente, il film, attirati dal miraggio del grande regista.
Lo ripetiamo l’ANPI non ce l’ha con Spike Lee che può dire e fare ciò che vuole, ma ce l’ha con un antifascismo istituzionale e di facciata che è pronto a sacrificare anche la verità sia per vanità, sia per presunti vantaggi che ne verrebbero al territorio, sacrificando la coerenza a vantaggio dell’apparenza e dell’utile.
Fare dei distinguo su un film dedicato a Sant’Anna e denunciare che attraverso esso passa con grande clamore mediatico l’avallo ad una valutazione revisionista della Resistenza e dell’Antifascismo non vuol dire essere vecchi o tanto meno veteri, anzi all’opposto significa avere coscienza e lucidità del grave momento che sta attraversando la nostra società, proprio nel vedere venir meno valori fondamentali che sostanziano la democrazia. Esiste infatti ormai un clima sociale e culturale plebiscitario e quindi anticostituzionale, xenofobo e classista e al fondo razzista, totalmente illiberale perché superficiale verso i diritti umani, che guida l’azione di importanti forze politiche del paese, per il quale non si avverte nella sostanza una distinzione reale e profonda fra i valori del ventennio fascista e quelli democratici.


BASTA CON LE ACCUSE FALSE E TENDENZIOSE AI PARTIGIANI E CON LE OFFESE ALLA MEMORIA DEI CADUTI DELLA RESISTENZA!


Sezioni A.N.P.I. di Pietrasanta, Montignoso, Massa, Carrara, Intercomunale di Licciana Nardi, Villafranca e Pontremoli – (Viareggio, 1 ottobre 2008)

Tra rovescismi, revisionismi e superstizioni cattoliche ora ci si mette pure Spike Lee?

tesmal
02-10-2008, 17:03
non leggo neanche.
prima devo vedere il film.

beggar
02-10-2008, 17:06
Se il problema fosse il film in sé, avrei aperto il topic nella sezione di Cinema.

Drunk on the moon
02-10-2008, 17:11
Tra rovescismi, revisionismi e superstioni cattoliche ora ci si mette pure Spike Lee?

...peraltro, un negro che sputtana i partigiani - La Russa is in heaven :lol:

Credo che il pasticcio venga dal fare una ricostruzione di fantasia di un fatto realmente accaduto: avesse fatto un film identicamente basato sulla Resistenza, ma non su un fatto realmente accaduto, avrebbe fatto meglio e sgomberato il campo da polemiche e accuse. Perche' come dice Monicelli, e' verosimile che siano successe *anche* cose simili durante la Resistenza, ma riscrivere fantasiosamente un evento reale, con la potenza di un mezzo come quello cinematografico che puo' passare facilmente per "versione ufficiale", pure piu' di chi ha vissuto sulla sua pelle... Ecco, non si tratta della liberta' dell'artista che e' sacrosanta, ma di pasticciare con le ricostruzioni e fare equivoci.
...ma il povero Spike non aveva idea di come vanno le cose qui, ne' sa che La Russa piangera' di gioia :rolleyes:

edit: se puo' interessare
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5068&ID_sezione=&sezione=

beggar
02-10-2008, 17:20
...peraltro, un negro che sputtana i partigiani - La Russa is in heaven :lol:

Credo che il pasticcio venga dal fare una ricostruzione di fantasia di un fatto realmente accaduto: avesse fatto un film identicamente basato sulla Resistenza, ma non su un fatto realmente accaduto, avrebbe fatto meglio e sgomberato il campo da polemiche e accuse. Perche' come dice Monicelli, e' verosimile che siano successe *anche* cose simili durante la Resistenza, ma riscrivere fantasiosamente un evento reale, con la potenza di un mezzo come quello cinematografico che puo' passare facilmente per "versione ufficiale", pure piu' di chi ha vissuto sulla sua pelle... Ecco, non si tratta della liberta' dell'artista che e' sacrosanta, ma di pasticciare con le ricostruzioni e fare equivoci.
...ma il povero Spike non aveva idea di come vanno le cose qui, ne' sa che La Russa piangera' di gioia :rolleyes:

Per me c'è del pressappochismo...

tesmal
02-10-2008, 17:21
Se il problema fosse il film in sè, avrei aperto il topic nella sezione di Cinema.

hai ragione...

e ha ragione anche drunk on the moon. il problema è che spike lee ha voluto innestare una storia di fantasia in un fatto storico preciso e poco adatto a quel che (probabilmente) voleva raccontare lui...


(questo non c'entra niente, ma in genere tendo a non fidarmi aprioristicamente dei film con pierfrancesco favino)

Drunk on the moon
02-10-2008, 17:31
Per me c'è del pressappochismo...

Il film se non ricordo male e' tratto da un romanzo ispirato ai fatti, non e' una ricostruzione storica direttamente riferita ai fatti, ne' a un libro-documento.

Insomma, ci sono i margini perche' un regista faccia liberamente: ma e' anche normale che si puntualizzi che e' una fantasia. Purtroppo casca a fagiuolo, come dire, nel clima revisionista di oggi e nel "dibattito" odierno in Italia.Ma questo non e' un problema di Spike Lee, che ha visto una storia grandiosamente tragica e orribile, quindi a suo modo "bella" da raccontare e perdipiu' ispirandosi pure-dice lui- ai neorealisti italiani.

Per il resto mi spiace solo che date le condizioni della scuola italiana e i problemi che abbiamo con la storia del nostro paese, la coscienza critica di molti spettatori non possa - semplicemente- nemmeno esserci.

Huskebasi
02-10-2008, 17:37
Per il resto mi spiace solo che date le condizioni della scuola italiana e i problemi che abbiamo con la storia del nostro paese, la coscienza critica di molti spettatori non possa - semplicemente- nemmeno esserci.

Caro il mio Drunk, se esistesse la critica sarebbe già una conquista in questa realtà senza coscienza!

Sembra si sia spalancato il vaso di pandora, e che tutto possa passare, oltretutto per vero!!

outremer
02-10-2008, 17:48
che ficata leggere "beggar, messaggi: 14"

emma-06
02-10-2008, 18:32
Il film se non ricordo male e' tratto da un romanzo ispirato ai fatti, non e' una ricostruzione storica direttamente riferita ai fatti, ne' a un libro-documento.

Insomma, ci sono i margini perche' un regista faccia liberamente: ma e' anche normale che si puntualizzi che e' una fantasia. Purtroppo casca a fagiuolo, come dire, nel clima revisionista di oggi e nel "dibattito" odierno in Italia.Ma questo non e' un problema di Spike Lee, che ha visto una storia grandiosamente tragica e orribile, quindi a suo modo "bella" da raccontare e perdipiu' ispirandosi pure-dice lui- ai neorealisti italiani.

Per il resto mi spiace solo che date le condizioni della scuola italiana e i problemi che abbiamo con la storia del nostro paese, la coscienza critica di molti spettatori non possa - semplicemente- nemmeno esserci.


Ma i fatti narrati sono realmente accaduti, e il regista non ha scelto di raccontare una storia d'amore.
Quella tragedia in particolare è realmente avvenuta e non si può modificarla a beneficio di un film .Secondo la sua personale ricostruzione fu colpa di una sentinella partigiana che non aveva avvisato i compagni dell'arrivo delle SS, ma ieri ho visto in tv lo sdegno di una donna che raccontava la sua verità in quanto testimone dei fatti.
Diceva di aver scritto al regista una lunga lettera in cui spiegava come si erano svolti quegli avvenimenti.
Spike Lee, con arroganza, ha risposto: Non mi faccio dire da nessuno come dirigere un film.

Un pò di correttezza non guasterebbe .

beggar
02-10-2008, 18:40
Spike Lee, con arroganza, ha risposto: Non mi faccio dire da nessuno come dirigere un film.

Ma che risposta è!? questo è matto.

Drunk on the moon
02-10-2008, 18:47
Ma i fatti narrati sono realmente accaduti, e il regista non ha scelto di raccontare una storia d'amore.
Quella tragedia in particolare è realmente avvenuta e non si può modificarla a beneficio di un film .Secondo la sua personale ricostruzione fu colpa di una sentinella partigiana che non aveva avvisato i compagni dell'arrivo delle SS, ma ieri ho visto in tv lo sdegno di una donna che raccontava la sua verità in quanto testimone dei fatti.
Diceva di aver scritto al regista una lunga lettera in cui spiegava come si erano svolti quegli avvenimenti.
Spike Lee, con arroganza, ha risposto: Non mi faccio dire da nessuno come dirigere un film.

Un pò di correttezza non guasterebbe .

Forse la lettera della signora in questione e' quella che ho linkato piu' sopra da La Stampa... come si diceva, e' una ricostruzione romanzesca. Si e' ispirato a un romanzo che non pretendeva di ispirarsi ai fatti - sempre se ho capito bene. Io sono d'accordo con Monicelli, come ho scritto piu' sopra, scelta infelice. Ma non credo che Lee cambiera' mai idea, come non lo ha fatto durante le riprese del film, quando l'Anpi aveva gia' tentato di protestare.
Dal suo punto di vista lui non si fa dire come girare un film - se avesse voluto girare un documentario o un film-verita' avrebbe dovuto per forza abbozzare.
E cosi' si para il culo.

Sarebbe gradevole se comparisse una scritta prima di ogni proiezione "Questa non e' una ricostruzione storica, ma una finzione liberamente ispirata a quella tragedia", pero' la vedo difficile.

edit: beggar, e' una risposta da artista libero anche di raccontare le piu' sbarellate panzane e che risponde solo al suo personalissimo tribunale. Certo se proferisce qualche minchiata del tipo "ho fatto un film storico, che fa luce sull'episodio", beh, credo che esistano simpatici mezzi come le querele. Atterrisco di fronte all'imminente recensione di La Russa, un esperto di "punti di vista", "soggettivi" :rolleyes:

Huskebasi
02-10-2008, 19:01
Forse la lettera della signora in questione e' quella che ho linkato piu' sopra da La Stampa... come si diceva, e' una ricostruzione romanzesca. Si e' ispirato a un romanzo che non pretendeva di ispirarsi ai fatti - sempre se ho capito bene. Io sono d'accordo con Monicelli, come ho scritto piu' sopra, scelta infelice. Ma non credo che Lee cambiera' mai idea, come non lo ha fatto durante le riprese del film, quando l'Anpi aveva gia' tentato di protestare.
Dal suo punto di vista lui non si fa dire come girare un film - se avesse voluto girare un documentario o un film-verita' avrebbe dovuto per forza abbozzare.
E cosi' si para il culo.

Sarebbe gradevole se comparisse una scritta prima di ogni proiezione "Questa non e' una ricostruzione storica, ma una finzione liberamente ispirata a quella tragedia", pero' la vedo difficile.

edit: beggar, e' una risposta da artista libero anche di raccontare le piu' sbarellate panzane e che risponde solo al suo personalissimo tribunale. Certo se proferisce qualche minchiata del tipo "ho fatto un film storico, che fa luce sull'episodio", beh, credo che esistano simpatici mezzi come le querele. Atterrisco di fronte all'imminente recensione di La Russa, un esperto di "punti di vista", "soggettivi" :rolleyes:

Quoto, ma La Russa in questo momento sta litigando con Maroni per definire di chi sono i soldatini, quindi spero non ci faccia caso! :rolleyes:

beggar
02-10-2008, 19:12
edit: beggar, e' una risposta da artista libero anche di raccontare le piu' sbarellate panzane e che risponde solo al suo personalissimo tribunale. Certo se proferisce qualche minchiata del tipo "ho fatto un film storico, che fa luce sull'episodio", beh, credo che esistano simpatici mezzi come le querele. Atterrisco di fronte all'imminente recensione di La Russa, un esperto di "punti di vista", "soggettivi" :rolleyes:

Mah! bastava una semplice risposta che dicesse "non è un film storico, è un film di pura fantasia". Il problema è che non è un film fantastico, ma è un racconto che si poggia su fatti storici, e non si possono fare certe cose se non si rispettano i fatti. E, tra l'altro, questo non è un fatto noto a tutti come i lager nazisti, è ovvio infatti che se uno facesse un film ove gli ebrei gassano i nazisti sarebbe interpretato da tutti come una cosa di pura fantasia, e pure di cattivo gusto. Ma questi fatti le persone normali spesso li ignorano, e la gente va al cinema e crede in quello che vede, torna a casa convinta che la verità sia questa ricostruzione. E' troppo pericoloso, e Spike Lee è stato superficiale, molto superficiale.

Drunk on the moon
02-10-2008, 19:13
Huske, spero anch'io, ma non ci conto... ah, piu' sopra per chiarire: il romanzo credo che a sua volta non pretenda di ispirarsi a una rigorosa ricostruzione storica dei fatti.
Eventualmente il regista o lo scrittore dicessero il contrario "la verita' e' la nostra", ci sarebbe un bel po' da chiarire anche in sede legale.

edit: si', beggar,concordo sulla superficialita'.

sun777
02-10-2008, 19:36
avete letto la lettera di spike nella prima pagina della repubblica?

Mac_Phisto
02-10-2008, 19:37
Ma sicuro che non sono invenzioni della stampa?
I sopravvissuti stessi della strage dicono che tra le SS si erano infiltrati dei repubblichini...
Li vogliono lassà stà in pace sti partigiani che hanno perso anni della loro esistenza per combattere per sti italioti ignoranti?

Destiny
02-10-2008, 19:46
Spike Lee faceva meglio a farsi i cazzi suoi e parlare di ciò che conosce.

L'ultimo grande film è stata la 25^ ora.

E' finito.

Alessandro Besselva
02-10-2008, 20:08
Posto che il vero grande crimine di Spike Lee di fronte al mondo è aver girato un videoclip di Eros Ramazzotti, probabilmente in questa vicenda poteva entrarci con un po' più di delicatezza. La cosa più inquietante, se mi consentite, non è come è stata travisata la realtà, ma il fatto che se, come mi pare di aver capito, nel film si parla di un errore di una sentinella partigiana, e quindi non si dice che ècolpa dei partigiani, da quello che ho letto nelle polemiche mediatiche pare quasi che si voglia sostenere che la responsabilità dell'eccidio è dei partigiani, non so se mi spiego....
Il revisionismo è nella polemica, non nel film, il che è una cosa gravissima e inaudita...

Alessandro Besselva
02-10-2008, 20:11
Ma sicuro che non sono invenzioni della stampa?
I sopravvissuti stessi della strage dicono che tra le SS si erano infiltrati dei repubblichini...
Li vogliono lassà stà in pace sti partigiani che hanno perso anni della loro esistenza per combattere per sti italioti ignoranti?

Davvero, a volte mi chiedo chi glielo abbia fatto fare, battersi per la libertà di un popolo di stronzi.....
Comunque Spike Lee aveva i mezzi per non mettersi nei guai... E' un po' come se avesse fatto un film sull'olocausto armeno raccontando la storia di un gruppo di armeni che irresponsabilmente provoca i turchi......

Mac_Phisto
02-10-2008, 20:38
Posto che il vero grande crimine di Spike Lee di fronte al mondo è aver girato un videoclip di Eros Ramazzotti, probabilmente in questa vicenda poteva entrarci con un po' più di delicatezza. La cosa più inquietante, se mi consentite, non è come è stata travisata la realtà, ma il fatto che se, come mi pare di aver capito, nel film si parla di un errore di una sentinella partigiana, e quindi non si dice che ècolpa dei partigiani, da quello che ho letto nelle polemiche mediatiche pare quasi che si voglia sostenere che la responsabilità dell'eccidio è dei partigiani, non so se mi spiego....
Il revisionismo è nella polemica, non nel film, il che è una cosa gravissima e inaudita...
E' vero, non ha importanza il film, non ha importanza la verità, ha importanza l'incipit letto di sfuggita di una notizia qualsiasi e il fatto che ci siano delle persone incazzate che manifestano contro il film...
E' il solito modus operandi... come quando Berlusconi, Sgarbi o gli avvocati di Berlusconi annunciano di voler fare causa per faccende inesistenti...

Nefasto
02-10-2008, 20:54
Scusate ma non ho visto il film, i nazisti compiono la strage per il tradimento di un partigiano, dice Spike Lee, invece in realtà era pianificata. Ma alla fine sempre stronzi sono no? Al di là dell'inesattezza storica, quanto pensate che possa cambiare l'opinione della gente sul quadro generale della storia?

frodoflynn
02-10-2008, 22:13
Tra rovescismi, revisionismi e superstizioni cattoliche ora ci si mette pure Spike Lee?
Direi di no: gli interessava il tema del tradimento e le rivoluzioni (da Borges a Pratt, Leone o Bertolocci) sono il luogo narrativo consacrato a questo.

beggar
02-10-2008, 22:23
Direi di no: gli interessava il tema del tradimento e le rivoluzioni (da Borges a Pratt, Leone o Bertolocci) sono il luogo narrativo consacrato a questo.


Volevo intendere che in una realtà dove già ci sono rovescismi, revisionismi e superstizioni cattoliche, in questo clima assurdo ci si mette pure Spike Lee con un film con una base storica ma con una ricostruzione errata. Voglio dire, se ci si mettono pure i registi neri a fare confusione nella confusione, diventa difficile andare avanti.

quentin compson
02-10-2008, 22:25
Magari Spike Lee(considerando che il revanchismo fascista è cosa, fortunatamente, solo italiana) non era obbligato a conoscere le nostre demenziali discussioni pseudostoriche su Salò e i "crimini" resistenziali.
D'altra parte credo che il suo intento(il film è stato presentato oggi ed evidentemente non l'ho visto) fosse quello di raccontare la storia di alcuni Buffalo soldiers, in particolare dopo una polemica, un po' scema, che aveva fatto con Clint Eastwood, che sarebbe stato colpevole di avere fatto due film sulla battaglia di Iwo Jima senza metterci dentro neanche un soldato di colore.
La critica dei cinefili puri dice che il film è tremendo, staremo a vedere

Alessandro Besselva
02-10-2008, 22:28
Direi di no: gli interessava il tema del tradimento e le rivoluzioni (da Borges a Pratt, Leone o Bertolocci) sono il luogo narrativo consacrato a questo.

Infatti. E ho la vaga impressione che di responsabilità partigiana nell'eccidio, a livello di tematiche e di trama, nel film non vi sia traccia... Purtroppo appena si tocca questo argomento i ratti riemergono dalle fogne e incominciano ad invadere le strade.....

frodoflynn
02-10-2008, 22:28
Volevo intendere che in una realtà dove già ci sono rovescismi, revisionismi e superstizioni cattoliche, in questo clima assurdo ci si mette pure Spike Lee con un film con una base storica ma con una ricostruzione errata. Voglio dire, se ci si mettono pure i registi neri a fare confusione nella confusione, diventa difficile andare avanti.
Ah, capito. Temo sia assolutamente involontario, ma hai ragione anche tu...

Swan
03-10-2008, 04:16
Posto che il vero grande crimine di Spike Lee di fronte al mondo è aver girato un videoclip di Eros Ramazzotti, probabilmente in questa vicenda poteva entrarci con un po' più di delicatezza.
Da quello che ho letto in giro (e il giudizio definitivo me lo formerò tra la visione del film - anche se SL non è uno di quelli che vado a vedere per forza - e l'incontro con esso medesimo alla Fnacche che sentiamo un po' che cià da dire) credo che il torto vero di Lee sia stato dimenticarsi che l'Italia non è l'America, che certe ferite non si sono mai rimarginate e che, quindi, si può tranquillamente romanzare, chez lui, la vita di un leader del movimento nero (e Malcolm X si prese tutte le critiche del caso da chi di dovere), le nefandezze di un misterioso serial killer (in Summer of Sam è stato "accomodato" il primo omicidio perché sembrasse più collegato agli altri e perché la storia si svolgesse tutta nello stesso periodo, un po' come se si prendesse il primo delitto ascritto al Mostro di Firenze, 1968, e lo si riambientasse nei primi anni Ottanta per rispetto dell'unità di tempo) e andare avanti. Qui non è così facile né, come negli altri casi del resto, così lecito.

Questo perché ogni ricostruzione della realtà non è realtà ma ricostruzione e ogni opera d'arte ispirata alla realtà non è realtà, non è ricostruzione ma è arte (magari pure brutta e la presenza di Favino che mi son rotto i coglioni che un giorno fa il marito sfigato, un altro lo scrittore di fiabe gay, cioò, non di fiabe di argomento omosessuale, ma è lui che... ah, fanculo Ozpetek, un altro mi è il libbanese tutto violenza e alla fine ho pure scoperto che è Cristoforo Colombo in Una notte al museo). Pretendere accuratezza da un film di guerra mi sembra troppo. Non mi sembra troppo, invece, smettere di realizzare film sulla Seconda guerra mondiale fatti un po' alla cazzo che ce n'è troppi negli ultimi sessant'anni, basta grazie...

Ma noi sapremo vendicarci quando Muccino dirigerà un film sull'11 settembre basato sulle certezze dei complottisti, così, tanto per vedere come la prendono i nostri amici a stelle e strisce...

oip
03-10-2008, 13:28
così a caso:
qual è l'obiettivo di chi fa un film? che tanta gente veda il suo film?
come faccio a fare in modo che tanta gente veda il mio film?
in primo luogo.

quando si parla di guerra e resistenza a me vengono prima emozioni che ragionamenti o senso critico.
in secondo luogo.

stamane ho sentito un intervista al regista che diceva tra l'altro che il film è la storia di soldati neri americani che vengono a liberare l'Italia.
alché mi girano i coglioni e per me l'argomento è ostico.
in terzo luogo.

dopo la colonizzazione della terra,
la crisi della colonizzazione finanziaria sulla bocca di tutti, si insinua sempre la colonizzazione della comunicazione.
le manie di grandezza fanno piccoli gli uomini.

Crush
03-10-2008, 13:36
copio e incollo quello che ho detto altrove:

Secondo me è importante tenere sempre presente che quello di Spike Lee NON E' UN DOCUMENTARIO, e oltretutto si basa sugli eventi narrati IN UN ROMANZO, e non in un precisissimo e documentatissimo saggio storico.

La parte interessante (o forse sarebbe meglio dire triste) è il constatare come siano divampate le polemiche a causa delle proteste delle associazioni delle vittime e dei partigiani, che non hanno potuto visionare preventivamente il film per controllarne la veridicità: si veda il mio primo periodo.

A oltre sessant'anni di distanza, la pacificazione nazionale è pia illusione. Partigianisti e anti-partigianisti sono arroccatissimi sulle proprie posizioni, separate da un baratro, a nessuno o quasi passa per la testa il sentire come comune la ferita che ha lacerato la nazione in quegli anni, e le fonti dirette (non per questo oggettive) sono sempre più sbiadite. Contestualizzare è difficile, soprattutto per chi è nato decenni dopo gli eventi di cui si discute, ma tutti dovremmo renderci conto che a vent'anni, in guerra, non si analizzano contesti geopolitici col senno di poi agendo in funzione della ragione che verrà data dalla storiografia ufficiale decenni dopo, si va a istinto, si imbraccia il fucile e si segue l'ideale che si sente più vicino, piaccia o no, e a me la guerra piace ben poco.

Sia i partigiani che i tedeschi si sono comportati come hanno sentito naturale in guerra, con gli errori e gli orrori che si sono sempre susseguiti e si susseguiranno per sempre fino a quando (e sarà sempre troppo tardi) l'umanità tutta non avrà abbracciato la via della nonviolenza. Qualsiasi ragionamento che non abbia come punto di partenza o di arrivo la pacificazione nazionale -che se fosse pienamente realizzata ci avrebbe permesso di riconoscere correttamente l'opera di Spike Lee come finzione cinematografica e come tale valutarla- è a mio modesto parere fuori luogo.

Drunk on the moon
03-10-2008, 13:49
Magari Spike Lee(considerando che il revanchismo fascista è cosa, fortunatamente, solo italiana) non era obbligato a conoscere le nostre demenziali discussioni pseudostoriche su Salò e i "crimini" resistenziali.
D'altra parte credo che il suo intento(il film è stato presentato oggi ed evidentemente non l'ho visto) fosse quello di raccontare la storia di alcuni Buffalo soldiers, in particolare dopo una polemica, un po' scema, che aveva fatto con Clint Eastwood, che sarebbe stato colpevole di avere fatto due film sulla battaglia di Iwo Jima senza metterci dentro neanche un soldato di colore.
La critica dei cinefili puri dice che il film è tremendo, staremo a vedere

ho letto anch'io che il film e' una boiata basata sulla tesi "i negri sono i buoni"
Un film appunto su un gruppo di Buffalo soldiers, malcagati dai loro superiori e perdipiu' in terra straniera - non sulla Resistenza.
Ecco, appunto, dove girano a vuoto le proteste. E la posizione di Lee sarebbe inattaccabile oggettivamente, se non avesse scelto proprio un fatto realmente accaduto e cosi' dolorosamente vivo qui da noi(anche e soprattutto per via dell'increscioso, annoso "dibattito" interno).
Infatti e' liberissimo di scegliere la Resistenza dalla sua angolazione e non dalla nostra, e per esaltare l'eroismo afro dei soldati assegnare ai partigiani il seguente ruolo a-provocatori della strage "eh ma ve la siete cercata" b-vigliacchi che abbandonano la popolazione civile alla ritorsione, e se non c'erano i neri...

Come dice Monicelli, e' probabile che qualcosa del genere sia successo davvero, ma non a S.Anna. Poteva cambiare nome, cosi', per un minimo di accuratezza. Capisco che per lui non fa molta differenza, ma se un italiano si fosse concessa la stessa disinvoltura nel raccontare un episodio storico statunitense o afroamericano, avoglia che gli romperebbero le palle, Lee per primo :rolleyes:

beggar
03-10-2008, 13:58
Ma in questo film c'è un'inesattezza di fondo. Si danno le colpe di un fatto a chi storicamente colpe non ha. E' una mera falsità. Non esistono solo documentari e film di fantasia, esistono anche film su base storica che si rifanno ad accadimenti reali, e questi debbono rispettare la verità, altrimenti debbono scollarsi completamente dall'evento.

Qui la pacificazione nazionale non c'entra nulla, siamo dinanzi ad un film prettamente storico che descrive falsità. Da parte mia infatti non c'è la difesa aprioristica dei partigiani o quant'altro, ma solo la condanna di un falso, e della superficialità di chi non si rende conto di ciò che fa, anzi spesso se ne frega.

beggar
03-10-2008, 13:59
Come dice Monicelli, e' probabile che qualcosa del genere sia successo davvero, ma non a S.Anna. Poteva cambiare nome, cosi', per un minimo di accuratezza. Capisco che per lui non fa molta differenza, ma se un italiano si fosse concessa la stessa disinvoltura nel raccontare un episodio storico statunitense o afroamericano, avoglia che gli romperebbero le palle, Lee per primo :rolleyes:

Ma infatti il punto è questo, la superficialità. E la tracotanza nel rispondere a quella lettera.

Drunk on the moon
03-10-2008, 14:11
Ma infatti il punto è questo, la superficialità. E la tacotanza nel rispondere a quella lettera.

Si'. E rincresce davvero, come dicevi tu, che la forza della comunicazione di un film possa soppiantare la realta' in un pubblico disinformato e disattento - non per la retorica del "popolo bue", ma perche' purtroppo la caciara e la malafede spadroneggiano quando si tratta della nostra storia.

beggar
03-10-2008, 14:20
Si'. E rincresce davvero, come dicevi tu, che la forza della comunicazione di un film possa soppiantare la realta' in un pubblico disinformato e disattento - non per la retorica del "popolo bue", ma perche' purtroppo la caciara e la malafede spadroneggiano quando si tratta della nostra storia.

Dispiace dirlo di un uomo che stimo e che rappresenta i neri, ma in questo caso si è comportato proprio da americano, prima storicamente sprovveduto e superficiale, e poi arrogante nella difesa tout court del suo lavoro.

Drunk on the moon
03-10-2008, 14:31
Dispiace dirlo di un uomo che stimo e che rappresenta i neri, ma in questo caso si è comportato proprio da americano, prima storicamente sprovveduto e superficiale, e poi arrogante nella difesa tout court del suo lavoro.

Quoto anche qui, non sono antiamericano per partito preso, ma quel modo yankee-spicciativo "passo io- spostati o attento ai calli" non va bene per tutto. Tantopiu' che non ci sarebbe voluto nemmeno molto per aggiustare il tiro - si badi, non sul suo lavoro ma appunto con la semplice esplicita ammissione di essere stato fedele a un libro, non ai fatti. E alcune dichiarazioni dei giorni scorsi erano piuttosto ambigue anche su questo.
Si', e' vero che Lee non puo' aver contezza della disinformazione e mostruosa facilita' di caciara e strumentalizzazione che c'e' in Italia, ma credo che a parti invertite (pressapochismo italiano su faccenda afroamericana) gli sarebbero girate pure a lui e non si sarebbe accontentato di "nessuno puo' dirmi come fare un film" "il tuo cazzo di film fattelo come ti pare ma ricordati di dire al mondo che e' solo il tuo cazzo di film". Sarebbe stata la sua risposta minima :rolleyes:

edit: comunque, possiamo contare su un lato positivo della caciara permanente in Italia: oblio e confusione cadranno anche su questa storia (il film, poi, vedremo se a prescindere vale qualcosa o no).
Per il resto, Lee o non Lee, la memoria storica italiana resta messa maluccio.

quentin compson
03-10-2008, 15:05
Spike Lee ha fatto delle dichiarazioni obiettivamente poco gradevoli, però(in senso assoluto) preferisco di gran lunga il suo atteggiamento a quello che ha avuto, ad esempio, Calopresti dopo la presentazione del film sulla Thyssen.
Un artista non è un giornalista, non è tenuto nè alla verosimiglianza nè al rispetto della storia e, in particolare, non è tenuto a concordare le sue opere con quelli che sono in qualche modo coinvolti dalla fabula.
Poi, gli si può dare del falsificatore se pretende di dare un timbro di conformità oggettiva tra le cose che racconta e gli avvenimenti; altrimenti, il sui lavoro deve essere giudicato solo con le categorie della critica artistica.

beggar
03-10-2008, 15:33
Non è così semplice. Ogni cosa nella civiltà moderna non è a compartimenti stagni, divisa o slegata dal resto. Il cinema non è semplicemente una forma d'arte fine a se stessa, difatti arriva a tutti, è popolare. Può essere sociale, politico, istruttivo, documentaristico, storico. Può esserlo nell'insieme o separatamente. Ma non ci si può nascondere dietro il fatto che è un'opera d'arte e quindi per questo è lecita ogni nefandezza o falsità.

Infatti, quando ci si appoggia ad un fatto storicamente accaduto o ci si attiene ai fatti romanzandoli, o si cambiano i nomi ed i riferimenti dichiarando che è un film di pura fantasia.

masamba
04-10-2008, 21:53
dite a spike lee di andare a castelvoltruno che gli insegnano a stare al suo posto...

beggar
05-10-2008, 12:05
Consigli per Lee: Claudia Buratti/Giovanni Cipollini, Vite bruciate. La strage di Sant’Anna di Stazzema 1944-2005, Rome, 2006

Huskebasi
05-10-2008, 14:01
Mi sembra che ieri da Fazio abbia fatto un passo indietro, ammettendo che il film essendo stato tratto da un romanzo non rispecchia la verità storica.
Certo poteva accorgersi prima ed evitare il tutto!

beggar
05-10-2008, 14:49
Mi sembra che ieri da Fazio abbia fatto un passo indietro, ammettendo che il film essendo stato tratto da un romanzo non rispecchia la verità storica.
Certo poteva accorgersi prima ed evitare il tutto!

Beh, ma questo è ovvio; ci mancherebbe altro. Il problema, oltre al fatto che i libri non li legge nessuno mentre i film li vedono in molti - poi se li capiscono o meno è un altro discorso -, è che certe cose si affrontano con leggerezza se si è al di fuori da queste dinamiche, di sicuro non avrebbe mai fatto un film sul razzismo in questo modo. Prendere spunto dalla Resistenza per raccontare altro va benissimo, ma bisogna o ribadire e scrivere che i fatti sono di pura fantasia o bisogna cambiare nomi, luoghi e personaggi.

Alessandro Besselva
06-10-2008, 01:36
Resta il fatto che Lee può avere inconsapevolmente - sulla sua buona fede non credo sia possibile avere dubbi - fornito la miccia, ma ad accenderla ci hanno pensato i solidi squallidi rimestatori nel torbido che hanno chiamato dal buio delle fogne un bel po' di ratti. Se nel quadro ci mettiamo pure il revisionismo sensazionalista egocentrico e narcisista di Pansa, e un'opinione pubblica che non riesce a partorire un'idea sua che sia una neppure se gli puntano una pistola alla tempia, la frittata è fatta....

beggar
06-10-2008, 10:08
Io credo invece che sia stato un bene il bailamme che ne è scaturito, non tanto per le scompostezze dei soliti noti ma perché almeno così s'è evidenziato un falso. Se non si fosse detto nulla, ora le gente era convinta del tradimento, come fosse realtà, come fosse veramente accaduto. E un altro pezzetto di storia sarebbe stato eroso dai revisionisti d'accatto.

Huskebasi
07-10-2008, 12:26
Io credo invece che sia stato un bene il bailamme che ne è scaturito, non tanto per le scompostezze dei soliti noti ma perché almeno così s'è evidenziato un falso. Se non si fosse detto nulla, ora le gente era convinta del tradimento, come fosse realtà, come fosse veramente accaduto. E un altro pezzetto di storia sarebbe stato eroso dai revisionisti d'accatto.

Notizie da Milano!

An richiede l'Ambrogino d'oro per Spike Lee perchè "Ha squarciato il velo di ipocrisia che da anni avvolge il mito resistenziale"!

Io comincio ad oliare il Kala!! :evil:

beggar
07-10-2008, 12:41
Notizie da Milano!

An richiede l'Ambrogino d'oro per Spike Lee perchè "Ha squarciato il velo di ipocrisia che da anni avvolge il mito resistenziale"!

Io comincio ad oliare il Kala!! :evil:

Bella roba...

Huskebasi
07-10-2008, 13:19
Bella roba...

Sì, ed era anche prevedibile!
E' già passato "troppo tempo" dalle dichiarazioni di fini!