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Visualizza versione completa : Fernanda Pivano R.I.P.


happy jack
18-08-2009, 20:21
Muore Fernanda Pivano, autrice, traduttrice, testimone della beat generation, traduce l'antologia di Spoon River, Scott Fitzgerald, Hemingway, Bob Dylan, amica di Jack Kerouak, De André e tanti tanti altri.



Il TG1 le dedica 5 miseri cazzo di secondi!!!!!



http://4.bp.blogspot.com/_4Tu177bkYZw/Skkr-dmfP0I/AAAAAAAAO58/jw6gEWinipc/S668/af.jpg

Crocus
18-08-2009, 20:26
porco dio.
a volte mi stava sul cazzo anche però porco dio.
per fortuna che l'abbiamo avuta...

Angelo Giulio
18-08-2009, 20:34
era ormai rincoglionita ma la sua importanza non si discute

john const(ANTI)ne
18-08-2009, 20:37
beh io ricordo il bellissimo thread di napalm sulla pivano 8#8

quindi me lo immagino mentre dà una festa in onore della dipartita :)

outremer
18-08-2009, 21:06
Il TG1 le dedica 5 miseri cazzo di secondi!!!!!




l'unica cosa decente fatta dal tg1 negli ultimi 20 anni

Chrome
18-08-2009, 21:12
l'unica cosa decente fatta dal tg1 negli ultimi 20 anni

uhm
io l'ho saputo da mia sorella via sms, lei chiedeva conferma io guardavo i mondiali, sul tg2 robina di meno 10 secondi

gigolomansion
18-08-2009, 21:17
l'unica cosa decente fatta dal tg1 negli ultimi 20 anni

La Pivano:
Da wikipedia:
Nel 1943 pubblica per Einaudi la sua prima traduzione, parziale, della Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, lavoro che segna l’inizio della carriera letteraria sotto la guida di Cesare Pavese, già suo professore al liceo. Nello stesso anno si laurea in filosofia con Nicola Abbagnano, di cui sarà assistente per diversi anni.

Nel 1948 a Cortina Fernanda Pivano incontra Ernest Hemingway con il quale instaura un intenso rapporto professionale e di amicizia. L'anno successivo la Mondadori pubblica la sua traduzione di "Addio alle armi", traduzione che in realtà era stata realizzata clandestinamente nel 1943, e per la quale, durante l'occupazione nazista di Torino, la Pivano era stata arrestata. Negli anni seguenti curerà la traduzione dell'intera opera di Hemingway, intensificando l'amicizia con lo scrittore americano, del quale sarà più volte ospite in Italia, a Cuba e negli Usa.

Dal 1949 al '54 cura per la Mondadori la traduzione dei principali libri di Francis Scott Fitzgerald: "Tenera è la notte" (dapprima pubblicata da Einaudi), "Il grande Gatsby", "Di qua dal paradiso" e "Belli e dannati".


Outremer: non pervenuto

outremer
18-08-2009, 21:25
basterebbe già "testimone della beat generation" per sancirne la nullità. il testimone del nulla,anzi

69+
18-08-2009, 22:01
era ormai rincoglionita ma la sua importanza non si discute

Ai suoi tempi, ha fatto un gran bene alla diffusione della cultura yankee in Italia.

Poi è diventata una sorta di Mike Bongiorno della letteratura straniera, ma pazienza.

La Pivano a Hemingway: "I don't drink"
Hemingway alla Pivano: "Don't do this to me, darling"

Edna Million
18-08-2009, 22:17
l'unica cosa decente fatta dal tg1 negli ultimi 20 anni

so che non è probabilmente il momento giusto, ma mi sento di quotare con tutto il mio cuore.

outremer
18-08-2009, 22:19
so che non è probabilmente il momento giusto, ma mi sento di quotare con tutto il mio cuore.

ma questi che lodano la Pivano son poi gli stessi che altrove criticano Bragagna. La gente non sta bene.

Chrome
18-08-2009, 22:20
morire è proprio una rottura di coglioni.

Crocus
18-08-2009, 22:40
basterebbe già "testimone della beat generation" per sancirne la nullità. il testimone del nulla,anzi

perchè?

saturdaycure
18-08-2009, 22:44
A me dispiace.
E' grazie anche a lei ,anzi soprattutto a lei, se mi sono avvicinato a molti scrittori oggi miei preferiti.

Ricordo ancora che comprai Meno di Zero Di Ellis dopo aver letto la sua prefazione in Libreria.

E dopo tanto altro.
Raccoglievo le sue briciole su autori a me sconosciuti , come pollicino con le molliche di pane.

Mi mancherà.
Non poco

outremer
18-08-2009, 22:58
perchè?

un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

saturdaycure
18-08-2009, 23:01
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta
Esagerato.
Madonna mia se hai esagerato qui

outremer
18-08-2009, 23:02
Esagerato.
Madonna mia se hai esagerato qui

scusa, è che son fuori di me per il sito snai che non funziona da due giorni

Raf Wilbury
18-08-2009, 23:03
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta
You are so cool

saturdaycure
18-08-2009, 23:05
scusa, è che son fuori di me per il sito snai che non funziona da due giorni
La colpa è tua se stai ancora a perdere tempo con quelli la, eh.
Stasera comunque na tristezza!

outremer
18-08-2009, 23:06
La colpa è tua se stai ancora a perdere tempo con quelli la, eh.
Stasera comunque na tristezza!

mi fido solo dei contanti. no rischio di carta crackata .

saturdaycure
18-08-2009, 23:10
mi fido solo dei contanti. no rischio di carta crackata .
Postapay e ti passa la paura

Chrome
18-08-2009, 23:21
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

cazzo che vita inutile. passata a vivere.

scusa, è che son fuori di me per il sito snai che non funziona da due giorni

sarà il fantasma di qualche beat

gianas
18-08-2009, 23:22
scusa, è che son fuori di me per il sito snai che non funziona da due giorni

pensavo usassi asiatici o quantomeno Betfair, le quote Snai son un po' furto

outremer
18-08-2009, 23:26
pensavo usassi asiatici o quantomeno Betfair, le quote Snai son un po' furto

anche senza "un po' " . ma qualche volta si trova una quota superiore a quelle di bet365, e gioco quelle.

outremer
18-08-2009, 23:27
cazzo che vita inutile. passata a vivere.





infatti. o si vive o si scrive.

Raf Wilbury
18-08-2009, 23:34
dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

Riccardone of the year award

Chrome
18-08-2009, 23:42
infatti. o si vive o si scrive.

non è detto, anche fare da tramite può andare bene. già che si parlava della FP, del solito pallosissimo fatto che non bevesse,non scopasse blabla.

malcovio
18-08-2009, 23:52
A me non piace la Beat Generation ma sminuire e liquidare una persona che ha avuto un ruolo culturale così importante e che, sopratutto, non era una stupida e sapeva fare bene il suo lavoro (in particolare mi riferisco alle traduzioni). PEr non parlare del trattamento del TG1 (a quanto leggo sul forum). Appena muore una nullità qualunque o un politico di merda tutti giù a fare servizi e aperture di TG. Spero si recuperi in futuro ma lo SCUORNO resta.

frodoflynn
18-08-2009, 23:56
Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo alcuni) se li sono letti grazie a lei, per cui giù il cappello e silenzio.

Mononoke
19-08-2009, 00:01
La Pivano sapeva il fatto suo. Però anche io trovo che gli autori beat siano sopravvalutati. E comunque prima di tutti c'era Henry Miller e stop.

Chrome
19-08-2009, 00:11
Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo alcuni) se li sono letti grazie a lei, per cui giù il cappello e silenzio.

Sì è questo che trovo, più che irrispettoso in sé (tanto si parla alla cazzo, no? quindi poi va bene no?), futile. Il ribellismo oltre che carino è doveroso, costitutivo in una fase della crescita, forma le ossa. però considerre FP uno dei micro-obiettivi da distruggere fa capire che molti vivono in una micro-galassia, pipponi dei tg tgr compresi, ovvio. A chi frega qualcosa della tv oggi'

BlisterInTheSun
19-08-2009, 00:15
http://www.youtube.com/watch?v=kOMyzslIP-o

La Pivano intervista un kerouac ubriaco in un programma rai.

P.S. "sulla strada" di Kerouac è uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Insulso.

gigolomansion
19-08-2009, 00:15
averne di Pivano. Tra di noi, chi ha fatto anche un decimo del bene che ha fatto lei? è anche vero che arebbero stati tradotti successivamente da altri, ma lei è stata la prima e durante la seonda guerra mondiale ha pure rischiato. Pure voialtri vero rischiereste per un librosì:sì:sì:sìsì:sì:sì

quentin compson
19-08-2009, 00:30
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

Questa è una battuta abbastanza riccardona

Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo alcuni) se li sono letti grazie a lei, per cui giù il cappello e silenzio.

Appunto

malcovio
19-08-2009, 00:39
averne di Pivano. Tra di noi, chi ha fatto anche un decimo del bene che ha fatto lei? è anche vero che arebbero stati tradotti successivamente da altri, ma lei è stata la prima e durante la seonda guerra mondiale ha pure rischiato. Pure voialtri vero rischiereste per un librosì:sì:sì:sìsì:sì:sì

Beh non solo ha rischiato... è andata proprio in prigione... uno certe cose dovrebbe saperle o ricordarle. O essere più umili (ma forse è pretendere troppo in un forum?)

sleepyhead
19-08-2009, 00:44
Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo alcuni) se li sono letti grazie a lei, per cui giù il cappello e silenzio.

Sono più che d'accordo.
Screditare il suo lavoro (soprattutto di traduttrice) solo per il "gonfiaggio mediatico" di cui è stata protagonista in seguito mi sembra ingiusto.
Come se tradurre fosse cosa da tutti.. ci sono traduzioni fatte coi piedi e traduzioni che invece riescono a rendere perfettamente l'originale, anche se mi rendo conto che ormai non molti facciano caso a certi dettagli.
Le traduzioni della Pivano facevano ovviamente parte della seconda categoria e per me resterà sempre un modello da stimare ed invidiare, dite quello che volete.


Colgo l'occasione per annoiare e citare Calvino:
"Tradurre è un'arte: il passaggio di un testo letterario, qualsiasi sia il suo valore, in un'altra lingua richiede ogni volta un qualche tipo di miracolo."

Alessandro Besselva
19-08-2009, 00:54
Ok, il daje alla Pivano è un giochino divertente, però quando si prolunga diventa noioso e riccardone...

Ha provato - abbastanza inutilmente - a rendere questo paese un paese un po' meno di merda di quello che è e questo gli andrebbe riconosciuto... L'autocompiacimento e il tromboneggiamento è una malattia senile che colpisce molti, ma non è che per colpa di Jovanotti uno si deve scordare Ginsberg

Il salottismo letterario di sinistra, i fan per sentito dire e così via c'entrano poco con la sostanza delle cose....

Voglio dire, con tutte le teste di cazzo di cui attendiamo passare il cadavere sul fiume....

Bono-Vox
19-08-2009, 01:02
Riposi in pace!!!

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:09
Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo
alcuni) se li sono letti grazie a lei,
massì vabbé
se non ci fosse stata lei sarebbe stato un altro
stiamo parlando di una che il suo "meglio" lo ha dato come traduttore

per cui giù il cappello e silenzio.
no, zero elemosina :)

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:10
Ha provato - abbastanza inutilmente - a rendere questo paese un paese un po' meno di merda

come?

quentin compson
19-08-2009, 01:14
massì vabbé
se non ci fosse stata lei sarebbe stato un altro


Però è stata lei, non un altro

frodoflynn
19-08-2009, 01:17
Tra le altre cose, la ridiscussione della figura intellettuale della Pivano non nasce affatto in illuminati e avanzati ambienti 'alternativi', come la lettura del nostro sempre aggiornatissimo forum potrebbe far pensare, quanto piuttosto in ambito accademico, dove, purtroppo, può accadere che una testa non incasellabile venga espulsa con una certa facilità. L'idea della Pivano come "maggiordomo dei letterati USA" nasce lì.
Quello che mi sfugge è come una personalità tutto sommato non centrale come la sua possa suscitare tanto odio.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:18
Però è stata lei, non un altro

appunto
"come" è stata lei

se pensate che abbia segnato culturalmente un'epoca solo per aver tradotto delle opere (mediocri per lo più ma da grande immaginario collettivo) allora io alle prossime elezioni voto lega solo per farvi rosicare ancora di più

quentin compson
19-08-2009, 01:22
appunto
"come" è stata lei

se pensate che abbia segnato culturalmente un'epoca solo per aver tradotto delle opere (mediocri per lo più ma da grande immaginario collettivo) allora io alle prossime elezioni voto lega solo per farvi rosicare ancora di più

Tanto per capire, chi sono i "mediocri" ed i "non mediocri" tradotti dalla Pivano?

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:26
Tanto per capire, chi sono i "mediocri" ed i "non mediocri" tradotti dalla Pivano?

lasciamo perdere gli autori
parliamo della pivano
un traduttore

Alessandro Besselva
19-08-2009, 01:27
come?

Traducendo letteratura nordamericana. Io penso che divulgare cultura significhi qualcosa, al di là di distorsioni e strumentalizzazioni. Altrimenti poi finisce che pure Pavese era una testa di cazzo. Non credo che diffondendo il mito di Hemingway abbia fatto più danni di maria De Filippi, in sostanza...

frodoflynn
19-08-2009, 01:28
John, qui non si tratta di "pensare": a meno di non andare a spanne, l'arrivo dei nuovi autori americani in Italia tra la fine degli anni 30 e l'inizio degli anni 50 è un fatto epocale e fondamentale per gli sviluppi di romanzo e cinema nostrani. Fernanda Pivano, oggettivamente, è stata parte attiva e significativa (ma non centrale) in questo.

(Poi, detto appunto tra parentesi, la Pivano non si limita alla beat generation. Ad esempio: traduce Fitzgerald, e Bret Easton Ellis arriva in Italia su sua segnalazione).

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:32
Traducendo letteratura nordamericana. Io penso che divulgare cultura significhi qualcosa, al di là di distorsioni e strumentalizzazioni. Altrimenti poi finisce che pure Pavese era una testa di cazzo. Non credo che diffondendo il mito di Hemingway abbia fatto più danni di maria De Filippi, in sostanza...

sì ma non capisco come mai a lei sia riconosciuta onorificenza per questo fatto e ad altri no. nonc'era solo lei che traduceva in quegli anni

quentin compson
19-08-2009, 01:34
sì ma non capisco come mai a lei sia riconosciuta onorificenza per questo fatto e ad altri no. nonc'era solo lei che traduceva in quegli anni

L'importanza del lavoro di selezione, divulgazione e traduzione di Pavese e Vittorini mi pare che sia stata ampiamente riconosciuta

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:34
John, qui non si tratta di "pensare": a meno di non andare a spanne, l'arrivo dei nuovi autori americani in Italia tra la fine degli anni 30 e l'inizio degli anni 50 è un fatto epocale e fondamentale per gli sviluppi di romanzo e cinema nostrani. Fernanda Pivano, oggettivamente, è stata parte attiva e significativa (ma non centrale) in questo.

(Poi, detto appunto tra parentesi, la Pivano non si limita alla beat generation. Ad esempio: traduce Fitzgerald, e Bret Easton Ellis arriva in Italia su sua segnalazione).

ecco che arriviamo al punto cruciale

ha portato in italia uno stile
con l'opera artistica ad un livello inferiore

frodoflynn
19-08-2009, 01:38
sì ma non capisco come mai a lei sia riconosciuta onorificenza per questo fatto e ad altri no. nonc'era solo lei che traduceva in quegli anni

Ma nemmeno questo è vero. Basta pensare che i più importanti degli altri sono Vittorini e Pavese (e Cecchi e forse Soldati, a modo suo): mi pare che siano tutti conosciuti e ben più celebrati.

sleepyhead
19-08-2009, 01:39
un traduttore

Vabbè allora domani mattina tutti si alzino e per favore inizino a tradurre qualcosa, magari partendo dal facilotto Fitzgerald, tanto a quanto pare non ci vuol molto.

EDIT:
sì ma non capisco come mai a lei sia riconosciuta onorificenza per questo fatto e ad altri no. nonc'era solo lei che traduceva in quegli anni
Perchè c'è traduttore e traduttore, e lei era una di quelli che andavano anche oltre quella figura.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:39
L'importanza del lavoro di selezione, divulgazione e traduzione di Pavese e Vittorini mi pare che sia stata ampiamente riconosciuta

stiamo parlando di due Autori che si siano dedicati alla traduzione
è un po' diverso

la pivano cercava di farsi trombare dagli autori che frequentava
è un po' diverso

Chrome
19-08-2009, 01:39
massì vabbé
se non ci fosse stata lei sarebbe stato un altro
stiamo parlando di una che il suo "meglio" lo ha dato come traduttore

no. forse ma sono chiacchere
ti sbagli, ma magari ti aiuto (nelle tue micro-certezze):
l'Italia era una Paese affamato di "America".

frodoflynn
19-08-2009, 01:41
la pivano cercava di farsi trombare dagli autori che frequentava
è un po' diverso

e qui ti lascio.
buonanotte

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:41
Vabbè allora domani mattina tutti si alzino e per favore inizino a tradurre qualcosa, magari partendo dal facilotto Fitzgerald, tanto a quanto pare non ci vuol molto.

EDIT:

Perchè c'è traduttore e traduttore, e lei era una di quelli che andavano anche oltre quella figura.

la produzione artistica è una cosa. la traduzione è un'altra cosa.
siamo su due livelli differenti.

fate attenzione a non farli combaciare, perché non è una cosa da poco

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:42
e qui ti lascio.
buonanotte

notte

Alessandro Besselva
19-08-2009, 01:42
la pivano cercava di farsi trombare dagli autori che frequentava
è un po' diverso

Mah questa è un po' una leggenda metropolitana....

Chrome
19-08-2009, 01:42
la pivano cercava di farsi trombare dagli autori che frequentava
è un po' diverso

come è che hai sta fissa? visto che molti erano omosessuali dichiarati o latenti, ma non proprio un mistrero,

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:46
no. forse ma sono chiacchere
ti sbagli, ma magari ti aiuto (nelle tue micro-certezze):
l'Italia era una Paese affamato di "America".

oggi più di ieri

evidentemente stiamo parlando di due cose diverse

a me la celebrazione di un autore può anche star "bene" (nel senso che me la rido cmq)
qui invece si sta mortificando il linguaggio facendo calare la pivano nei panni di un autore

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:49
Mah questa è un po' una leggenda metropolitana....

leggenda o non leggenda ha educato ulteriormente alla prostituzione nei confronti del feticcio-autore
questo è innegabile, vagina sua illibata o meno, data in prestito agli autori o meno.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 01:51
come è che hai sta fissa? visto che molti erano omosessuali dichiarati o latenti, ma non proprio un mistrero,

la frequentazione degli autori era una sua prerogativa
cosa ci facesse o meno diventa un fatto secondario
ma che la sua storia sia stata segnata dalla "sua presenza con" è documentata

Chrome
19-08-2009, 01:55
oggi più di ieri

evidentemente stiamo parlando di due cose diverse

a me la celebrazione di un autore può anche star "bene" (nel senso che me la rido cmq)
qui invece si sta mortificando il linguaggio facendo calare la pivano nei panni di un autore

no.
qualcosa più di un traduttore sì.

però lasciamo perdere, da morti si ha sempre amici inaspettati e fuori luogo (parlo d me).

Alessandro Besselva
19-08-2009, 01:55
qui invece si sta mortificando il linguaggio facendo calare la pivano nei panni di un autore

Ma dove? Semplicemente perchè molti pensano che fosse più brava di altri (e magari non lo era, ma è un altro discorso) e abbia avuto un ruolo più influente di altri? Se andiamo a ritroso in questi pensieri, finisce che Easton Ellis fa cagare perchè la Pivano ha spinto Einaudi a pubblicarlo.

Chrome
19-08-2009, 01:56
la frequentazione degli autori era una sua prerogativa
cosa ci facesse o meno diventa un fatto secondario
ma che la sua storia sia stata segnata dalla "sua presenza con" è documentata

certo.
ma parlavi di scopare.

Alessandro Besselva
19-08-2009, 01:57
la frequentazione degli autori era una sua prerogativa
cosa ci facesse o meno diventa un fatto secondario
ma che la sua storia sia stata segnata dalla "sua presenza con" è documentata

Ok, ma questo che c'entra con le altre cose che ha fatto? Non stiamo parlando di una coperta che uno tira da un lato o dall'altro, non è che se ha avuto atteggiamenti "discutibili" le cose positive che ha fatto sono merda....

outremer
19-08-2009, 01:58
Ma dove? Semplicemente perchè molti pensano che fosse più brava di altri (e magari non lo era, ma è un altro discorso) e abbia avuto un ruolo più influente di altri? Se andiamo a ritroso in questi pensieri, finisce che Easton Ellis fa cagare perchè la Pivano ha spinto Einaudi a pubblicarlo.

ecco, vedi? , un'altra macchia. grazie per il memento

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 02:02
Ma dove? Semplicemente perchè molti pensano che fosse più brava di altri (e magari non lo era, ma è un altro discorso) e abbia avuto un ruolo più influente di altri? Se andiamo a ritroso in questi pensieri, finisce che Easton Ellis fa cagare perchè la Pivano ha spinto Einaudi a pubblicarlo.

io ci sento troppo puzza di Immaginario Collettivo che modifica la percezione delle cose.

Alessandro Besselva
19-08-2009, 02:04
io ci sento troppo puzza di Immaginario Collettivo che modifica la percezione delle cose.

Secondo me un minimo di separazione a freddo tra i nudi fatti e la loro interpretazione da parte di terzi ci vuole sempre

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 02:06
certo.
ma parlavi di scopare.

sì ma in tutti i sensi
non mi fermavo alla copulazione

è fornicare col feticcio artistico



sì ma non prestatemi troppa attenzione
io arrivo, sbraito e poi me ne vado
faccio Adorno di secondo cognome

Federico Piazzano Adorno


ora potete cercarmi su facebook

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 02:07
Secondo me un minimo di separazione a freddo tra i nudi fatti e la loro interpretazione da parte di terzi ci vuole sempre

domanda: chi sono i terzi?

Chrome
19-08-2009, 02:09
io ci sento troppo puzza di Immaginario Collettivo che modifica la percezione delle cose.

sì senza dubbio, perdiana :bigmouth:. io bevo un caffé e vado al distributore di sigarette, ma torno subito.

Alessandro Besselva
19-08-2009, 02:10
domanda: chi sono i terzi?

Il pubblico, la Dandini, Jovanotti, i Timoria, Jodorowsky, l'opinione pubblica, Marzullo, Gian Luigi Rondi, il Sindacato della Polizia, De André, le lettrici di Dan Brown, Umberto Eco....

Chiunque sia insomma

Chrome
19-08-2009, 02:11
sì ma in tutti i sensi
non mi fermavo alla copulazione

è fornicare col feticcio artistico



sì ma non prestatemi troppa attenzione
io arrivo, sbraito e poi me ne vado
faccio Adorno di secondo cognome

Federico Piazzano Adorno


ora potete cercarmi su facebook

ah che scema! vedi che mi serviva il caffé?
nessuno sta sbraitando, e io non ho facebook.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 02:11
ah che scema! vedi che mi serviva il caffé?
nessuno sta sbraitando, e io non ho facebook.

io sbraito

Alessandro Besselva
19-08-2009, 02:12
sì ma in tutti i sensi
non mi fermavo alla copulazione

è fornicare col feticcio artistico



sì ma non prestatemi troppa attenzione
io arrivo, sbraito e poi me ne vado
faccio Adorno di secondo cognome

Federico Piazzano Adorno


ora potete cercarmi su facebook

Non sei credibile, dovresti odiare il jazz per portare quel nome... :)

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 02:13
Il pubblico, la Dandini, Jovanotti, i Timoria, Jodorowsky, l'opinione pubblica, Marzullo, Gian Luigi Rondi, il Sindacato della Polizia, De André, le lettrici di Dan Brown, Umberto Eco....

Chiunque sia insomma

beh ma l'immaginario collettivo è creato sempre da terzi

Alessandro Besselva
19-08-2009, 02:15
beh ma l'immaginario collettivo è creato sempre da terzi

Certo, ma a questo punto sono vittima dell'immaginario collettivo sia i difensori, sia i detrattori della Pivano...

Chrome
19-08-2009, 02:54
io sbraito

sì non ti stavo in qualche modo sminuendo, era solo per dire che non è una zuffa.

ho preso le sigarette e avevo in tasca 2 euro falsi che peggio di così non si può. me ne sono accorta solo quando la macchina ha rifiutato la moneta... ma ne avevo abbastanza comunque, però ho ancora quelli falsi. a parte questo si stava bene

Lorenzaccio
19-08-2009, 07:52
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

su questo non posso che quotarti. Ricordo ancora, quindicenne, la delusione dopo aver letto Ginsberg (straconsigliatomi da alcuni compagni di classe).
"Sulla strada", invece, devo rileggerlo ma Kerouac non mi ha mai entusiasmato più di tanto.
Io però non sputerei a zero sulla Pivano che è stato comunque, a torto o a ragione, un personaggio importante della cultura italiana del novecento.
Tolti i meriti o demeriti di traduttrice, ha fatto conoscere a tante persone una buona parte della letteratura nordamericana regalando spunti e aneddoti e non è poco (nonostante io non sia proprio a favore della "divulgazione della cultura").

akita
19-08-2009, 07:56
Grande cordoglio per la Pivano. Chi ne disconosce i meriti di traduzione e diffusione della migliore letteratura americana, ha le fette di salame sugli occhi. Poi ok, ci sono le prese di posizione a favore di Jovanotti, Vasco e Ligabue (e che vi aspettavate che parlasse di Prurient e Wolf Eyes?), ma come dire, non si può essere perfetti.
Poi mi è parso di leggere qualche coglioncello ignorantello che dice che gli autori beat sono sopravvalutati. Ricordo ai suddetti coglioncelli ignorantelli che l'autore più rivoluzionario del '900 è stato un autore beat (anche se sui generis): William Burroughs, di cui la Pivano ha scritto in diverse occasioni. E anche diverse introduzioni ai suoi libri. Ora se suddetti coglioncelli ignorantelli vogliono disconoscere il carattere rivoluzionario e di grandissimo autore (universalmente riconosciuto) di Burroughs, sono pronto alla discussione.
Altrimenti fate silenzio e studiate, che di coglioni che amano sparlare senza cognizione di causa già ce n'è qualcuno su questo forum.

saturdaycure
19-08-2009, 09:00
Tanto per capire, chi sono i "mediocri" ed i "non mediocri" tradotti dalla Pivano?
A sta domanda poi non risponde nessuno.
Forse perchè sti "mediocri" forse non li hanno manco letti

saturdaycure
19-08-2009, 09:04
Mah questa è un po' una leggenda metropolitana....
Che poi fatti suoi.
Mah

charley_ellroy
19-08-2009, 09:09
A sta domanda poi non risponde nessuno.
Forse perchè sti "mediocri" forse non li hanno manco letti

Vedi che mò qualcuno definisce 'na merdina pure Hemingway. Già ad attaccare Kerouac ci vuol coraggio, ma Hemingway...

Avril Mondragon
19-08-2009, 09:54
bah.

in qualità di (ormai ex) aspirante traduttrice, l'ho sempre considerata un punto di riferimento, aldilà di tutte queste assurde polemiche.

backstreet70
19-08-2009, 10:03
Chi odia la Pivano odia la letteratura americana.
Oltre ai beat (su cui ci si sofferma molto) ha portato a conoscenza molti altri autori (anche Buckowsky se non sbaglio) ma proprio tanti.
Chi odia la Pivano ama la De Filippi.

Zos
19-08-2009, 10:09
Chi odia la Pivano odia la letteratura americana.


BOOM! Cazzata.

backstreet70
19-08-2009, 10:11
BOOM! Cazzata.

Leggi tra le righe.:)

saturdaycure
19-08-2009, 10:12
Vedi che mò qualcuno definisce 'na merdina pure Hemingway. Già ad attaccare Kerouac ci vuol coraggio, ma Hemingway...
Se uno li ha letti e con cognizione di causa li definisce merdine... opinioni.
Il mio dubbio è che molti nemmeno hanno aperto un libro di questi autori

backstreet70
19-08-2009, 10:20
Se uno li ha letti e con cognizione di causa li definisce merdine... opinioni.
Il mio dubbio è che molti nemmeno hanno aperto un libro di questi autori

Poi ci può stare poi che un libro non ti piaccia ma ciò non toglie che l'autore sia un grande.
Ad esempio a me "On the road" ha fatto abbastanza due coglioni da strisciare sul pavimento ma mica mi metto a dire che Keuroac è un pirla o cose simili (anche perchè a dirlo la figura del pirla ce la faccio io).

Thin Ice
19-08-2009, 10:27
john const(ANTI)ne vs. Pavese & Abbagnano


e state pure a rispondere?

gianas
19-08-2009, 11:03
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

questo e' un discorso che si puo' fare a posteriori;
quando penso alla letteratura statunitense del '900 chiaro penso ad altri nomi, non a Kerouac ne' Ginsberg ne' ad altri scrittori marcatamente Beat.

Pero' in quel momento servivano, e grazie a loro si son poi generate cose fighe, loro in se' non erano granche', i loro scritti son passati, invecchiati male, noiosi.
Ci siam dovuti sorbire il loro invecchiare, il loro diventare icone.

Son pero' riusciti a portare la letteratura in luoghi dove prima non c'era, che questo abbia avuto anche effetti negativi e' ovvio, ma han ispirato tanti autori di epoche successive

Sulla droga, non si puo' giudicare ora quello che si viveva/pensava nella New York degli anni '50 senza fare riferimento al periodo. Non eran drogati per posa borghese o sapendo a cosa andavano incontro, non sapevano cosa significasse, forse son gli unici che da questo punto di vista si posson considerare innocenti

Rorschach
19-08-2009, 11:03
leggenda o non leggenda ha educato ulteriormente alla prostituzione nei confronti del feticcio-autore
questo è innegabile, vagina sua illibata o meno, data in prestito agli autori o meno.





è innegabile, certo...
:alienship:

Lipan
19-08-2009, 11:05
era ora, aveva una certa età. io non mi augurerei certo di arrivare a novantadue anni, soprattutto con quel peso sulle spalle. comunque io sto con john in quasi tutto e per tutto, ho delle remore perché ho letto poco dei suoi amati (della pivano, non di john) autori.

ma alla fine, dire che in quanto a capacità e chiarezza mantovani è stato (ed è) decisamente più incisivo e importante della pivano... non mi pare 'sta stronzata. roth meglio di kerouac pure. adesso salterà fuori che roth è stato scoperto dalla pivano, ci gioco le palle.

Ermanno Toma
19-08-2009, 12:08
ebbe il grandissimo culo di trovarsi al posto giusto nel momento giusto ed è stata la joe cocker della letteratura mondiale. che la si sia idolatrata un filino troppo mi pare pacifico.

ora che è morta difficilmente saremo costretti a imparare l' inglese.


comunque sulla strada, a prescindere dall' indubbia influenza sul futuro della letteratura, era un romanzo davvero di merda.

Ermanno Toma
19-08-2009, 12:16
Ad esempio a me "On the road" ha fatto abbastanza due coglioni da strisciare sul pavimento ma mica mi metto a dire che Keuroac è un pirla o cose simili (anche perchè a dirlo la figura del pirla ce la faccio io).ma perchè? ok non dirai che kerouac è un pirla ma che scriveva libri di merda dovresti gridarlo ad alta voce.


e poi basta con questa convinzione che la beat generation sia stato il top del top della letteratura! è una considerazione furba e modaiola. il risultato è la gente come akita che scrive quelle minchiate su borroughs.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 12:26
A sta domanda poi non risponde nessuno.
Forse perchè sti "mediocri" forse non li hanno manco letti

tu li hai letti?

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 12:28
john const(ANTI)ne vs. Pavese & Abbagnano


e state pure a rispondere?

ahahaha

abbagnale semmai. ho voglia di un po' di canottaggio

sei troppo un amore

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 12:36
Grande cordoglio per la Pivano. Chi ne disconosce i meriti di traduzione e diffusione della migliore letteratura americana, ha le fette di salame sugli occhi. Poi ok, ci sono le prese di posizione a favore di Jovanotti, Vasco e Ligabue (e che vi aspettavate che parlasse di Prurient e Wolf Eyes?), ma come dire, non si può essere perfetti.
Poi mi è parso di leggere qualche coglioncello ignorantello che dice che gli autori beat sono sopravvalutati. Ricordo ai suddetti coglioncelli ignorantelli che l'autore più rivoluzionario del '900 è stato un autore beat (anche se sui generis): William Burroughs, di cui la Pivano ha scritto in diverse occasioni. E anche diverse introduzioni ai suoi libri. Ora se suddetti coglioncelli ignorantelli vogliono disconoscere il carattere rivoluzionario e di grandissimo autore (universalmente riconosciuto) di Burroughs, sono pronto alla discussione.
Altrimenti fate silenzio e studiate, che di coglioni che amano sparlare senza cognizione di causa già ce n'è qualcuno su questo forum.


minchia!

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 12:39
Chi odia la Pivano odia la letteratura americana

porca troia...
questa l'hanno sentita pure in birmania...

paolone_fr
19-08-2009, 12:44
alda merini come sta?

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 12:47
alda merini come sta?

scrive poesie per Ullipuz, il suo amico immaginario

spike
19-08-2009, 12:50
alda merini come sta?
Vabbè dai.. questa è triste.
Che poi come poeta ti può pure far schifo, ma se odi Alda Merini non capisci un cazzo.

paolone_fr
19-08-2009, 12:50
scrive poesie per Ullipuz, il suo amico immaginario
amo quel donnone.

paolone_fr
19-08-2009, 12:51
Vabbè dai.. questa è triste.
Che poi come poeta ti può pure far schifo, ma se odi Alda Merini non capisci un cazzo.
vedi sopra. l'hai capita proprio al contrario.

spike
19-08-2009, 12:56
vedi sopra. l'hai capita proprio al contrario.
ok.. scusa. Ma detta così, nel topic sulla morte della Pivano.. poteva anche essere interpretata comr un augurio eh..

akita
19-08-2009, 13:16
minchia!

Ma anche testa di minchia!

Kitt
19-08-2009, 13:26
Articolo sulla Pivano con tripudio di errori in poche righe:

http://temporeale.libero.it/norep/viewNews.jsp?newsID=3118596&URL=/libero/fdg/3118276.xml&XSL=/norep/xsl/fdg_news.xsl

"In realtà - raccontava ancora - è stato Fabrizio De André che mi ha fatto riavvicinare a questa musica e a questo mondo: lui era un artista, un anarchico, antifascista e non violento". Con lui aveva firmato 'Non all'amore né al denaro né al cielò, ispirato all'Antologia di Spoon River nella versione della stessa scrittrice. Al suo primo incontro con De André aveva partecipato anche Nicola Piovani. "Mi hanno confessato che erano terrorizzati - raccontava la Nanda - perché De André nella 'Canzone di Piero' aveva scritto il verso che un nano era 'cattivo perche' aveva il cuore vicino al buco del culò. E vista la mia statura temevano che fossi offesa"

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 13:27
Ma anche testa di minchia!

che ti devo dire?
sopravviverò anche con quella :)

gianas
19-08-2009, 13:39
il problema e' che in Italia quando qualcuno ha qualcosa da dire o fa qualcosa di interessante viene osteggiato, quando poi passa il momento, il talento, o non so cosa, viene idolatrato. Lei e' diventata idolo di massa quando ormai capiva piu' una minchia di niente di arte, e veniva chiamata per raccontare aneddoti di 40 anni fa, 30 anni fa

Star69
19-08-2009, 13:49
il problema e' che in Italia quando qualcuno ha qualcosa da dire o fa qualcosa di interessante viene osteggiato, quando poi passa il momento, il talento, o non so cosa, viene idolatrato. Lei e' diventata idolo di massa quando ormai capiva piu' una minchia di niente di arte, e veniva chiamata per raccontare aneddoti di 40 anni fa, 30 anni fa


Qui si chiude il discorso direi. Negli ultimi anni era diventata una trombona inascoltabile e piena di sè, le apparizioni con Jovanotti poi, il fondo scavato per anni.

Qualcosa però aveva fatto pure lei in vita sua, dai.

Orpheus
19-08-2009, 14:00
A volte a leggere certe cose mi cadono le palle. (E qui dentro ultimamente mi capita spesso). Wikipedia riporta solo una parte delle cose che ha fatto la Pivano. Potrei elencarvi tutte le opere, le traduzioni, le interviste, le introduzioni, gli articoli per i giornali... ma farei notte.
Le provocazioni facili facili, fatte senza saper argomentare, mi hanno stancato. Qui si fa a gara a chi scrive più cazzate (vedi certi thread di successo e altri, più importanti, che invece non ricevono repliche).
Non ho più nulla d'interessante da dire. Addio.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 14:06
A volte a leggere certe cose mi cadono le palle. (E qui dentro ultimamente mi capita spesso). Wikipedia riporta solo una parte delle cose che ha fatto la Pivano. Potrei elencarvi tutte le opere, le traduzioni, le interviste, le introduzioni, gli articoli per i giornali... ma farei notte.
Le provocazioni facili facili, fatte senza saper argomentare, mi hanno stancato. Qui si fa a gara a chi scrive più cazzate (vedi certi thread di successo e altri, più importanti, che invece non ricevono repliche).
Non ho più nulla d'interessante da dire. Addio.

"vittimismo e fastidio"

dovreste avere meno certezze a cui aggrapparvi e più senso dell'ironia

cadete in depressione o vi incazzate se qualcuno vi tocca la pivano
fate un po' voi

quentin compson
19-08-2009, 14:09
ma perchè? ok non dirai che kerouac è un pirla ma che scriveva libri di merda dovresti gridarlo ad alta voce.


e poi basta con questa convinzione che la beat generation sia stato il top del top della letteratura! è una considerazione furba e modaiola. il risultato è la gente come akita che scrive quelle minchiate su borroughs.

Eccolo là....lo spirito di New Plastic Ideas si è impadronito della tastiera di Toph.
Vade retro, spirito maligno!

saturdaycure
19-08-2009, 14:10
tu li hai letti?

Molti li ho letti.
E di quello che non ho letto, non parlo.
Io

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 14:12
Molti li ho letti.
E di quello che non ho letto, non parlo.
Io

e perché parti presupponendo che gli altri lo facciano?

Thin Ice
19-08-2009, 14:25
A volte a leggere certe cose mi cadono le palle. (E qui dentro ultimamente mi capita spesso). Wikipedia riporta solo una parte delle cose che ha fatto la Pivano. Potrei elencarvi tutte le opere, le traduzioni, le interviste, le introduzioni, gli articoli per i giornali... ma farei notte.
Le provocazioni facili facili, fatte senza saper argomentare, mi hanno stancato. Qui si fa a gara a chi scrive più cazzate (vedi certi thread di successo e altri, più importanti, che invece non ricevono repliche).
Non ho più nulla d'interessante da dire. Addio.

Visto che non se ne discute, ma dal punto di vista accademico cosa ha dato? Perché, ad esempio, Pagetti qui a Milano oltre ad essere un eccellente traduttore e curatore (tra gli altri di P.K. Dick, ma anche di Shakespeare per Bompiani se non ricordo male) è un critico molto apprezzato anche all'estero. Visto che in Italia (e spesso anche sul forum) si tende a ridurre a bazzecole l'attività accademica degli umanisti, tanto che, appunto, anche la sua bibliografia sulla wiki mi sembra molto ridotta, mi chiedo cosa abbia prodotto.


Constantine, hai rotto il cazzo, ogni volta che muore qualcuno, chiunque sia, anche tua madre, fai la stessa sceneggiata. Cortesemente fottiti.

intortetor
19-08-2009, 14:34
il problema e' che in Italia quando qualcuno ha qualcosa da dire o fa qualcosa di interessante viene osteggiato, quando poi passa il momento, il talento, o non so cosa, viene idolatrato. Lei e' diventata idolo di massa quando ormai capiva piu' una minchia di niente di arte, e veniva chiamata per raccontare aneddoti di 40 anni fa, 30 anni fa

beh, dai in realtà a parte il lavoro nel ventennio -che le costò il carcere: tradurre "addio alle armi" non era proprio un modo per non farsi dei nemici- fu sempre ben considerata.

il punto è che negli ultimi anni era diventata proprio una figura triste, usata per imporre un sigillo di garanzia su operazioni discutibili (tipo i tristissimi libri scritti dai cantautori, una piaga da cui sarà difficile liberarsi), per ravvivare celebrazioni con inutili aneddoti (e a pensarci bene per una che cercò nei suoi anni migliori di trovare una letteratura che raccontasse il presente non poteva esserci che fine più ingloriosa che rimembrare continuamente il passato, come se non esistesse altro...) e in generale come ospite in situazioni spesso patetiche.

detto questo, "l'altra america degli anni sessanta" è una delle migliori antologie che ho a casa, e mi basta ed avanza per ricordarla con gratitudine.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 14:39
Constantine, hai rotto il cazzo, ogni volta che muore qualcuno, chiunque sia, anche tua madre, fai la stessa sceneggiata. Cortesemente fottiti.

lo hai già detto più volte
ti prego, cambia registro
non è una questione di noia è che diventi e ridondante come la catena di montaggio

akita
19-08-2009, 14:42
e perché parti presupponendo che gli altri lo facciano?


Che poi il nick di const(ANTI)ne va pure a sproposito, perchè manco può immaginare quanti sceneggiatori e disegnatori di Hellblazer, come delle altre serie vertigo, siano stati influenzati dalla scrittura beat. Ammesso che li abbia letti quei fumetti, e che non sia il solito poser da quattro soldi.

Orpheus
19-08-2009, 14:47
copio e incollo :

traduzioni:
SHERWOOD ANDERSON, A Storyteller s Story, Torino, Einaudi, 1947.

- FENIMORE COOPER, The last of the Mohicans, Torino, Utet, 1946.

- STEPHEN CRANE, The Red Badge of Courage, Torino, Gissi. Inedito.

- WILLIAM DEMBY, Beetlecreek, Milano, Mondadori, 1950.

- GEN. EISENHOWER, Crusade in Europe, Milano, Mondadori, 1949.

- WILLIAM FAULKNER, Intruder in the Dust, Milano, Mondadori, 1951.

- WILLIAM FAULKNER, Requiem for a Nun, Milano, Mondadori, 1955.

- WILLIAM FAULKNER, Miss Zilphia Gant, Milano, Il Saggiatore, 1959.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Tender is the Night, Torino, Einaudi, 1949.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, The Great Gatsby, Milano, Mondadori, 1950.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, This Side of Paradise, Milano, Mondadori, 1952.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Beautiful and Damned, Milano, Mondadori, 1954.

- ALLEN GINSBERG, Hydrogen Jukebox, Milano, Mondadori, 1964; Milano, Guanda 1993.

- ALLEN GINSBERG, Empty Mirror. Inedito.

- ALLEN GINSBERG, Chicago Trial Testimony, Torino, Einaudi, 1972.

- ALLEN GINSBERG, Indian Journals, Roma, Arcana, 1973,1994.

- ALLEN GINSBERG, King of May Marltra, Milano, Mondadori, 1973.

- ALLEN GINSBERG, Kaddish, (play), Roma, Politecnico, 1975.

- ALLEN GINSBERG, The Fall of America, Milano, Mondadori, 1981.

- ALLEN GINSBERG, Mind Breaths. Inedito.

- ERNEST HEMINGWAY, Death in the Afternoon, Torino, Einaudi, 1947.

- ERNEST HEMINGWAY, A Farewell to Arms, Milano, Mondadori, 1949.

- ERNEST HEMINGWAY, The Old Man and the Sea, Milano, Mondadori, 1952.

- ERNEST HEMINGWAY, Across the River and Among the Trees, Milano, Mondadori, 1965.

- EDGAR LEE MASTERS, Spoon River Anthology, (scelta), Torino, Einaudi, 1943.

- EDGAR LEE MASTERS, Spoon River Anthology (completa), Torino, Einaudi, 1947.

- EDGAR ALLAN POE, Murder Tales and other Stories, Roma, Casini, 1953.

- GERTRUDE STEIN, Everybody's Autobiography, Milano, La Tartaruga, 1976.

- THORNTON WILDER, Idis of March, Milano, Mondadori, 1951.

- THORNTON WILDER, Our Town (play), Roma, Gli Associati, 1975.

- RICHARD WRIGHT, Uncle Tom s Children, Torino, Einaudi, 1949.

- RICHARD WRIGHT, Five men, Milano, Mondadori, 1951.

- RICHARD WRIGHT, 12 Million of Black Voices, Milano, Mondadori.



Traduzioni dall'inglese:



- JANE AUSTEN, Pride and Prejudice, Torino, Utet. Inedito.

- LEWIS CARROLL, Alice in Wonderland, Torino, Orma. Inedito.

- CHARLES DICKENS, Barnaby Rudge, Torino, Frassinelli, 1945.

- ELIZABETH GOUDGE, Green Dolphin Country, Milano, Bompiani, 1948.

- JOHN LOCKE, Thoughts about Education, Torino, Paravia, 1945.

Orpheus
19-08-2009, 14:48
Prefazioni:

.VV., Dreamers, Milano, EDIMAR, 1998.

- DENNIS ALTMAN, Omosessuale, oppressione e tiberazione, Roma, Arcana, 1974.

- JONATHAN AMES, Notti newyorkesi, Milano, Sugarco, 1990.

- SHERWOOD ANDERSON, Storia di me e dei miei racconti, Torino, Einaudi, 1947.

- SHERWOOD ANDERSON e GERTRUDE STEIN, Venticinque arance per venticinque cents, Milano, Archinto, 1988.

- ARCHIVI MAGNUM, Americani, Milano, Leonardo Arte, 1997.

- JANE AUSTEN, Orgoglio e pregiudizio, Torino, Utet. Inedito.

- JULIAN BECK, Vita net Teatro, Torino, Einaudi, 1975.

- MARIA BELLONCI: (Come un racconto il Premio Strega), lo e il Premio Strega, Milano, Mondadori (Oscar), Milano, 1987.

- DAVID BOWIE, Outside, Roma, BMG, 1995.

- JAMES BRANCH CABELL, L'incubo, Milano, Mondadori, 1949.

- CHARLES BUKOWSKI, L'amore è un cane che viene dall'inferno, Milano, Sugar, 1987.

- WILUAM BURROUGHS, La scimmia sulla schiena, Milano, Rizzoli, 1962.

- WILLIAM BURROUGHS, Pasto nudo, Milano, Sugar, 1980.

- WILLIAM BURROUGHS, Città della notte rossa, Milano, Arcana, 1982.

- RAYMOND CARVER, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Milano, Garzanti, 1987.

- RAYMOND CARVER, Voi non sapete che cos'è l'amore, Napoli, Pironti, 1989.

- NEAL CASSADY, Vagabondo, Roma, Savelli, 1980.

- JOHN CHEEVER, Addio, fratello mio (postfazione), Milano, Garzanti, l987.

- LORENZO CHERUBINI JOVANOTTI, 1l grande Boh!, Milano, Feltrinelli, 1998.

- FENIMORE COOPER, L 'ultimo d ei Mohicani, Torino, Utet, 1946.

- GREGORY CORSO, Poesie, Milano, Bompiani, 1978.

- GREGORY CORSO, Poesie scelte, Roma, Lato Side, 1981.

- COTRONEO e MOLLICA, Fabrizio De André. Parole e canzoni, Ricordo di Fabrizio, Torino, Einaudi, 1999. Inedito.

- STEPHEN CRANE, L emblema del coraggio, Torino, Gissi. Inedito.

- ANDREA D ANNA, n paradiso delle Urì, Milano, Feltrinelli, 1967.

- DON DELILLO, Libra, Napoli, Pironti, 1989.

- DON DELILLO, Giocatori, Napoli, Pironti, 1993.

- CHARLES DICKENS, Barnaby Rudge, Torino, Frassinelli, 1945.

- DENIS DIDEROT, La Religiosa, Torino, Einaudi, 1945.

- FRANCESCO DI MOLFETTA, Guida agli Stati Uniti, Milano, CLUP, 1981.

- BOB DYLAN, Blues, Ballate e Canzoni, Roma, Nevuton Compton, l972.

- BRET EASTON ELLIS, Meno di zero, Napoli, Pironti, 1986.

- BRET EASTON ELLIS, Le regole dell'attrazione, Napoli, Pironti, 1988.

- BRET EASTON ELLIS, American Psycho (riSvolti copertina), Milano, Bompiani, l99l.

- ENNIO EMILI, Le Beatitudini, Trieste, Edizioni T.S.T., 1970.

- FAMIGLIA TRENTOTTO, Ancora un America per gioco, Desenzano, Orlando.

- WILLIAM FAULKNER, Non si fruga nella polvere (Il Sud di Faulkner), Milano, Mondadori, 1951.

- WILLIAM FAULKNER, Miss Zilphia Gant, Milano, Il Saggiatore, 1959.

- WILLIAM FAULKNER, Luce d agosto, Milano, Mondadori (Oscar), 1972.

- WILLIAM FAULKNER, Requiem per una monaca, Milano, Mondadori (Oscar), 1972.

- WILLIAM FAULKNER, Santuario, Milano, Mondadori (Oscar), 1972.

- WILLIAM FAULKNER, Luce d agosto, Milano, Mondadori (Oscar Classici), 1974.

- WILLIAM FAULKNER, 1l Borgo, Milano, Mondadori (Oscar), 1980. Inedito.

- WILLIAM FAULKNER, Scendi, Mosé, Milano, Mondadori (Oscar), 1981.

- WILLIAM FAULKNER, Gli Invitti, Milano, Mondadori (Oscar), 1989.

- WILLIAM FAULKNER, L urlo e il furore, Milano, Mondadori (Oscar), 1989.

- WILLIAM FAULKNER, Non si fruga nella polvere, Milano, Mondadori (Oscar), 1989.

- WILLIAM FAULKNER, Mentre morivo, Milano, Mondadori (Oscar), 1990.

- WILLIAM FAULKNER, Zanzare, Milano, Mondadori (Oscar), 1990.

- WILLIAM FAULKNER, Palme selvagge, Milano, Mondadori (Oscar) l 99 1 .

- WILLIAM FAULKNER, Romanzi e racconti di William Faulkner, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1994.

- WILLIAM FAULKNER, Non si f ruga nella polvere, Torino, Einaudi, 1997.

- LAWRENCE FERLINGHETTI, Poesie, Roma, Lato Side, 1981.

- LAWRENCE FERLINGHETTI, Scene italiane, Roma, Minimum Fax, 1995.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Di qua dal Paradiso (Un dopoguerra e la sua leggenda), Milano, Mondadori, 1953.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Gli ultimi fuochi, Milano, Mondadori, 1959.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Di qua dal Paradiso (L età del jazz), Milano, Mondadori, 1969.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, n Grande Gatsby (L età del jazz), Milano, Mondadori, 1969.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Tenera è la notte (L età del jazz), Milano, Mondadori, 1969.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Romanzi, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1972.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1972.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Belli e dannati, Milano, Mondadori (Oscar), 1973.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Tenera è la notte, Torino, Einaudi, 1973.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, n Grande Gatsby, Milano, Mondadori (Biblioteca), 1974.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Racconti dell'età del jazz, Milano, Mondadori (Oscar), 1980.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, 28 Racconti, Milano, Mondadori (Oscar), 1981.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Di qua dal Paradiso, Milano, Garzanti, 1988.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, L età del jazz, Milano, Mondadori (Oscar), 1990.

Orpheus
19-08-2009, 14:49
- CESARE FIUMI, La strada è di tutti, Milano, Feltrinelli, 1998.

- FRANCO FURONCOLI, Paris c est une fete, Milano, Idea Libri, 1998.

- ALLEN GINSBERG, Jukebox all ldrogeno, Milano, Mondadori, 1964; Milano, Guanda, 1992.

- ALLEN GINSBERG, Testimonianza a Chicago, Torino, Einaudi, 1972.

- ALLEN GINSBERG, Diario Indiano, Roma, Arcana, 1973.

- ALLEN GINSBERG, Mantra del Re di Maggio, Milano, Mondadori, 1973.

- ALLEN GINSBERG, Kaddish (riduzione teatrale), Roma, Politecnico, 1975.

- ALLEN GINSBERG, 108 Images, Allen as Photographer, Venezia, Zitelle, 1995.

- ERNEST HEMINGWAY, Morte nel pomeriggio, Torino, Einaudi, 1947.

- ERNEST HEMINGWAY, n vecchio e il mare, Milano, Mondadori (Oscar), 1972.

- ERNEST HEMINGWAY, Di là dal fiume e tra gli alberi, Milano, Mondadori (Oscar), 1973.

- ERNESTHEMINGWAY, Isole nella corrente, Milano, Mondadori (Oscar), 1973.

- ERNEST HEMINGWAY, Romanzi e racconti, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1974.

- ERNEST HEMINGWAY, Romanzi e racconti di Ernest Hemingway, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1974.

- ERNEST HEMINGWAY, n vecchio e il mare, Milano, Mondadori (Libri per I Ragazzi), 1976.

- ERNEST HEMINGWAY, Racconti scelti, Milano, Mondadori (Edizioni Scolastiche; in inglese), 1976.

- ERNEST HEMINGWAY, Di là dal fiume e tra gli alberi, Milano, Mondadori (Nuova Medusa), 1981.

- ERNEST HEMINGWAY, Addio alle armi, Milano, Mondadori (Oscar narrativa), 1987.

- ERNEST HEMINGWAY, Tutti i racconti di Ernest Hemingway, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1990.

- ERNEST HEMINGWAY, Morte nel pomeriggio, Milano, Mondadori (Oscar), l 99 l .

- ERNEST HEMINGWAY, Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. I, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1992.

- ERNEST HEMINGWAY, Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. II, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1993.

- ERNEST HEMINGWAY, Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. III, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1993.

- ABBIE HOFFMAN, Rubate questo libro, Roma, Stampa Alternativa, 1997.

- JACK KEROUAC, Sulla strada, Milano, Mondadori, 1959.

- JACK KEROUAC, I Sotterranei, Milano, Feltrinelli, 1960.

- JACK KEROUAC, Vanità di Duluoz, Milano, Bompiani, 1970.

- JACK KEROUAC, Visioni di Cody, Roma, Arcana, 1974, 1995.

- JACK KEROUAC, Sulla strada, Milano, Mondadori (Edizioni Scolastiche; in inglese), 1975.

- JACK KEROUAC, Angeli di desolazione, Milano, Mondadori (Oscar), l 983.

- JAN KEROUAC, Baby Driver, Milano, Rusconi, 1983.

- DAVID LEAVITT, Ballo di famiglia, Milano, Mondadori (Oscar), 1988, 1992.

- DAVID LEAVITT, La lingua perduta delle gru, Milano, Mondadori (Oscar), 1990.

- DAVID LEAVITT, Eguali amori, Milano, Mondadori (Oscar), 1991.

- JOHN LOCKE, Pensieri sull'educazione, Torino, Paravia, 1946.

- JACK LONDON, Martin Eden, Milano, Rizzoli, 1979.

- JACK LONDON, Radiosa aurora, Milano, Rizzoli (BUR), 1987.

- EDGAR LEE MASTERS, Antologia di Spoon River (scelta), Torino, Einaudi, 1943.

- EDGAR LEE MASTERS, Antologia di Spoon River (completa), Torino, Einaudi, 1947.

- JAY MCINERNEY, L'ultimo dei Savages (riSvolti copertina), Milano, Bompiani, 1996.

- HERMAN MELVILLE, Taipi, Milano, Rizzoli (BUR), 1982.

- HERMAN MELVILLE, Moby Dick, Milano, Mondadori (Oscar), 1986.

- HERMAN MELVILLE, Bartebly lo scrivano, Milano, Mondadori, 1995.

- NANCY MILFORD, Zelda, Milano, Bompiani, 1971.

- HENRY MILLER, Max e i Fagociti bianchi, Milano, Mondadori, (Nuova Medusa), 1979.

- HENRY MILLER, Opus Pistorum (postfazione), Milano, Feltrinelli, 1984.

- SUSAN MINOT, Scimmie, Milano, Mondadori (Oscar), 199l.

- PIERO NOVELLI, Fate l'amore non la guerra, i capelloni, Torino, Dell'Albero, 1967.

- FLANNERY OXCONNORX La saggezza nel sangue, Milano, Garzanti, l 985.

- CHUCK PALAHNJUK, Fight Club, Milano, EDIMAR, 1998.

- GRACE PALEY, Più tardi nel pomeriggio, Milano, La Tartaruga, 1987.

- DOROTHY PARKER, n mio mondo è qui, Milano, Bompiani, 1971.

- DOROTHY PARKER, n mio mondo è qui (postfazione), Milano, Bompiani, l 984.

- SALVATORE PASSARELLA, n Sapore Acre della Mia Terra, Milano, Press V, 1968.

- FERNANDA PIVANO, L'altra America negli Anni Sessanta, Roma, Officina, 1971.

- FERNANDA PIVANO, L altra America negli Anni Sessanta, III edizione, Milano, Arcana, 1993.

- FERNANDA PIVANO, Mostri degli Anni Venti, II edizione, Milano, La Tartaruga, 1993.

- FERNANDA PIVANO, Introduzione a Amici scrittori, Milano, Mondadori, 1995.

- FERNANDA PIVANO, Beat, Hippie, Yippie, IV edizione, Milano, Bompiani, 1995.

- FERNANDA PIVANO, Introduzione a Poesia degli ultimi americani, III edizione, Milano, Feltrinelli, 1995.

- FERNANDA PIVANO, Introduzione a Album americano, Milano, Frassinelli, 1996.

- FERNANDA PIVANO, Introduzione a Altri amici, altri scrittori, Milano, Mondadori, 1997.

- FERNANDA PIVANO, Introduzione a Viaggio americano, Milano, Bompiani, 1997.

- FERNANDA PIVANO, Antologia scolastica di scrittori americani, Milano, Garzanti, 1998.

- FERNANDA PIVANO, Fa sentire la tua voce (calendario), Milano, Ericsson, 1998.

- OTTAVIO ROSATI, Da storia nasce storia, Roma, Nuova ERI, 1993.

- ANDREA ROSSETTI, Autobiografia di Lara, Milano, Frassinelli, 1998.

- ROBERT SHAPARD e JAMES THOMAS, Narratori di poche parole, Milano, Guanda, 1990.

- DEBRA SPARK, Americana Anni Ottanta, Milano, Guanda, 1987.

- GERTRUDE STEIN, Autobiografia di tutti, Milano, Mondadori. Inedita.

- GERTRUDE STEIN, Autobiografia di tutti, Milano, La Tartaruga, 1976.

- DAVID FOSTERWALLACE, Una cosa divertente che non farò mai più, Roma, Minimum Fax, 1998.

- DAVID FOSTER WALLACE, Brevi interviste a uomini schifosi, Torino, Einaudi, 2000.

- ORSON WELLES, La guerra dei mondi, Bologna, Baskerville, 1990.

- THORNTON WILDER, La piccola città, Roma, Gli Associati, 1975.

- H. WILLARD e J. NAGEL, Hemingway in Love and War, Milano, Mursia, 1992.

- VIRGINIAWOOLF, Chi ha paura di Virginia Woolf, Roma, Programma di Sala, 1992.

Orpheus
19-08-2009, 14:50
Narrativa:
- Cos'è più la virtù, Milano, Rusconi, 1986.
- La mia kasbah, Milano, Rusconi, 1988; Venezia, Marsilio, 1989.
- Dov'è più la virtù, Venezia, Marsilio, 1997.
- I miei quadrifogli, Milano, Frassinelli, 2000.

Raccolte di saggi:
- La balena bianca e altri miti, Milano, Mondadori, 1961, Premio Soroptimist 1962; Milano, Il Saggiatore, 1995.
- Auguri per sempre, Milano, East 128, 1962; Roma, Franca May, 1991.
- America rossa e nera, Firenze, Vallecchi, 1964, Premio St. Vincent 1964; Milano, Il Formichiere, 1977.
- Le belle ragazze, Milano, East 128, 1965; Roma, Franca May, 1991.
- Yessir, Jack Kerouac, Milano, East 128, 1969.
- Beat, Hippie, Yip,pie, Roma, Arcana, 1972; Milano, Bompiani, 1977, 1990, 1996; traduzione francese: Beat, Hippie, Yippie, Christian Bourgois, Paris, 1977.
- C'era una volta un beat, Roma, Arcana, 1976, 1988.
- Mostri degli Anni Venti, Milano, Il Formichiere, 1976, Premio Campione 1977; Milano, Rizzoli, 1982; Milano, La Tartaruga, 1994.
- "Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle", Intervista a Bukowski, Milano, Sugar, 1982; Milano, Feltrinelli, 1997, 1998; traduzione americana: Laughing with the Gods, Sun Dog Press, Northville, Michigan, 2000.
- Amici scrittori, Milano, Mondadori, 1995.
- Album americano, Milano, Frassinelli, 1997.
- Altri amici, Milano, Mondadori, 1997.
- Viaggio americano, Milano, Bompiani, 1997.
- Dopo Hemingway, Napoli, Pironti, 2000.

Curatela:
- Opera Omnia di William Faulkner, Milano, Mondadori. Vol. 2: I negri e gli indiani (1960); Vol. 3: I piantatori e i poveri bianchi (1961); Vol. 4: Le donne del Sud (1961); Vol. 6: La famiglia Stevens (1963).
- Opera Omnia di Ernest Hemingway, Milano, Mondadori. Vol. 2: Opere (1962); Vol. 3: Opere (1962).
- Credo (Poesia degli ultimi americani), Milano, Feltrinelli) 1964, 1973, 1995.
- Jukebox all'ldrogeno (Poesie e saggi di Allen Ginsberg), Milano, Mondadori, 1964; Milano, Guanda, 1992. - L'altra America negli Anni Sessanta, Roma, Offlcina, 1971, Milano, Il Formichiere, 1978 - 1979; Milano, Arcana, 1993.
- Opere Scelte di Francis Scott Fitzgerald, Milano, Mondadori, 1972.
- Romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1972.
- Mantra del Re di Maggio (Poesie e interviste di Allen Ginsberg), Milano, Mondadori, 1973.
- Romanzi e racconti di Ernest Hemingway, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1974.
- La caduta dell'America (Poesie di Allen Ginsberg), Milano, Mondadori, 1981.
- Tutti i racconti di Ernest Hemingway, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1990.
- Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. I, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1992.
- Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. II, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1993.
- Tutti i romanzi di Ernest Hemingway, Vol. III, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1993.
- Romanzi e racconti di William Faulkner, Milano, Mondadori (I Meridiani), 1994.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 14:51
Che poi il nick di const(ANTI)ne va pure a sproposito, perchè manco può immaginare quanti sceneggiatori e disegnatori di Hellblazer, come delle altre serie vertigo, siano stati influenzati dalla scrittura beat. Ammesso che li abbia letti quei fumetti, e che non sia il solito poser da quattro soldi.

sei l'ennesimo che soffre da sindrome da accerchiamento come l'utente sopra di te
guarda che non sei caduto in mare e io non sono lo squalo che ti vuole mordere il culo
io i santini di padre pio in casa tua non vengo a contarli
ti chiedo gentilmente di evitarmi le tue croci :)

avete questa fregola da personalismo che davvero non capirò mai
almeno foste dei bravi cornuti, e mi proponeste una sfida degna della migliore lotta per la conquista femminile
invece state qui ad insultarmi per la pivano
vi piace scopare con i cadaveri, dite la verità

Thin Ice
19-08-2009, 14:55
sei l'ennesimo che soffre da sindrome da accerchiamento come l'utente sopra di te
guarda che non sei caduto in mare e io non sono lo squalo che ti vuole mordere il culo
io i santini di padre pio in casa tua non vengo a contarli
ti chiedo gentilmente di evitarmi le tue croci :)

avete questa fregola da personalismo che davvero non capirò mai
almeno foste dei bravi cornuti, e mi proponeste una sfida degna della migliore lotta per la conquista femminile
invece state qui ad insultarmi per la pivano
vi piace scopare con i cadaveri, dite la verità

Tu ogni volta fai così, e io ogni volta ti ricorderò che sei un mentecatto, cafone e stupido. Non ti insulto per la Pivano, ma per il tuo atteggiamento idiota (che hai sempre e comunque), ma che quando si parla di morti rasenta la morbosità. Non è che sei tu che te li scopi i cadaveri?

akita
19-08-2009, 15:02
sei l'ennesimo che soffre da sindrome da accerchiamento come l'utente sopra di te
guarda che non sei caduto in mare e io non sono lo squalo che ti vuole mordere il culo
io i santini di padre pio in casa tua non vengo a contarli
ti chiedo gentilmente di evitarmi le tue croci :)

avete questa fregola da personalismo che davvero non capirò mai
almeno foste dei bravi cornuti, e mi proponeste una sfida degna della migliore lotta per la conquista femminile
invece state qui ad insultarmi per la pivano
vi piace scopare con i cadaveri, dite la verità

:bigmouth::bigmouth::bigmouth:. belle chiacchiere me ne compiaccio :-D:-D:-D. Intanto ti ho invitato a confrontarci sugli scrittori beat (e i fumetti vertigo) ma ho ricevuto in risposta solo chiacchiere da quattro soldi. grgrgrgrgrgrgrgr
Poi non ci meravigliamo che l'Italia è ridoptta in questo stato. Chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere e nessuna sostanza. :soccer:

odelay
19-08-2009, 15:05
è stata un personaggio, dai. neanche così scontato, per l'epoca in cui lavorò.

poi che abbia fatto meglio o peggio di altri, chi lo può dire.

Lipan
19-08-2009, 15:08
copio e incollo

ottimo, grazie.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:09
Tu ogni volta fai così, e io ogni volta ti ricorderò che sei un mentecatto, cafone e stupido. Non ti insulto per la Pivano, ma per il tuo atteggiamento idiota (che hai sempre e comunque), ma che quando si parla di morti rasenta la morbosità. Non è che sei tu che te li scopi i cadaveri?

dovrebbe interessarti dei morti
non di chi, come me, nolente, si scopa i morti

invece io credo che tu come molti altri tragga particolare piacere da quel vezzo che è il litigio su un forum. ambiente chiuso, protetto, esposizione minima.

ti piace giocare facile, ammettilo. in faccia certe cose non le diresti mai.
è come il gratta e vinci.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:12
:bigmouth::bigmouth::bigmouth:. belle chiacchiere me ne compiaccio :-D:-D:-D. Intanto ti ho invitato a confrontarci sugli scrittori beat (e i fumetti vertigo) ma ho ricevuto in risposta solo chiacchiere da quattro soldi. grgrgrgrgrgrgrgr
Poi non ci meravigliamo che l'Italia è ridoptta in questo stato. Chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere e nessuna sostanza. :soccer:

no tu non mi hai chiesto un confronto
mi hai dato dell'inetto
non chiedermi ora di fare lo stesso con te
non mi interessa darti dell'inetto
non ti conosco
non so che faccia hai e di che sesso sei

Thin Ice
19-08-2009, 15:13
dovrebbe interessarti dei morti
non di chi, come me, nolente, si scopa i morti

invece io credo che tu come molti altri tragga particolare piacere da quel vezzo che è il litigio su un forum. ambiente chiuso, protetto, esposizione minima.

ti piace giocare facile, ammettilo. in faccia certe cose non le diresti mai.
è come il gratta e vinci.

Guarda, una volta ho dato del coglione ad uno in una sala di aspetto perché diceva che Letta sarebbe stato un presidente della Repubblica migliore di Napolitano. Gli ho fatto una filippica su come un uomo mediaset non sia degno di salire al colle. Non ho molti peli sulla lingua. Secondo me invece TU ti cagheresti sotto a discutere animatamente con qualcuno nel mondo reale.

chango
19-08-2009, 15:13
Sulla Pivano post 70 si può anche discutere, ma generazioni di italani Edgar Lee Masters, Fitzgerald, Kerouac (per dirne solo alcuni) se li sono letti grazie a lei, per cui giù il cappello e silenzio.

A me dispiace.
E' grazie anche a lei ,anzi soprattutto a lei, se mi sono avvicinato a molti scrittori oggi miei preferiti.


E dopo tanto altro.
Raccoglievo le sue briciole su autori a me sconosciuti , come pollicino con le molliche di pane.

Mi mancherà.
Non poco

Ciao Nanda.

Una che raccontava gli scrittori per esperienza diretta.....

akita
19-08-2009, 15:16
no tu non mi hai chiesto un confronto
mi hai dato dell'inetto
non chiedermi ora di fare lo stesso con te
non mi interessa darti dell'inetto
non ti conosco
non so che faccia hai e di che sesso sei


Se scrivi cazzate ti dico che scrivi cazzate. Punto. E di cazzate ne hai scritte a ripetizione in questo Thread. Ti do' un consiglio, cambia nick.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:27
Guarda, una volta ho dato del coglione ad uno in una sala di aspetto perché diceva che Letta sarebbe stato un presidente della Repubblica migliore di Napolitano. Gli ho fatto una filippica su come un uomo mediaset non sia degno di salire al colle. Non ho molti peli sulla lingua. Secondo me invece TU ti cagheresti sotto a discutere animatamente con qualcuno nel mondo reale.

guarda, credo che al resto del forum di sta zuffa dialettica interessi molto poco.
facciamo così:
sei più forte tu. in tutto. anche alla playstation.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:29
Se scrivi cazzate ti dico che scrivi cazzate. Punto. E di cazzate ne hai scritte a ripetizione in questo Thread. Ti do' un consiglio, cambia nick.

si parla sempre e solo di cazzate
non prenderti/mi troppo sul serio
se no rischi di prestarti all'ontologia multipla

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:35
Non sei credibile, dovresti odiare il jazz per portare quel nome... :)

a suo tempo probabilmente aveva senso andare contro il jazz

akita
19-08-2009, 15:35
si parla sempre e solo di cazzate
non prenderti/mi troppo sul serio
se no rischi di prestarti all'ontologia multipla

Ma che bravo, conosci Carmelo Bene, Purtroppo non si parla di ontologia, ma di cazzate, nel senso letterale del termine. Le tue.

Thin Ice
19-08-2009, 15:35
guarda, credo che al resto del forum di sta zuffa dialettica interessi molto poco.
facciamo così:
sei più forte tu. in tutto. anche alla playstation.

Peccato, xbox...

resti un poveraccio che scrive scrive, ma quando gli si chiede di argomentare insulta. Ribadisco, cortesemente, fottiti.

Alessandro Besselva
19-08-2009, 15:37
a suo tempo probabilmente aveva senso andare contro il jazz

Ma proprio un cazzo, Adorno sul jazz dimostra di non averci capito un cazzo :)

EDIT: questo non vuol dire che Adorno non abbia anche detto cose sensatissime, così come la Pivano non è stata solo deleteria....

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:38
Peccato, xbox...

resti un poveraccio che scrive scrive, ma quando gli si chiede di argomentare insulta. Ribadisco, cortesemente, fottiti.

ai posteri l'ardua sentenza
vivi tranquillo thin ice
fa caldo. incazzarsi con sto caldo è uno spreco

non ti sto insultando
ti sto prendendo un po' per il culo, al massimo
poi tu ti incazzi per permalosità, ma è un altro discorso

chango
19-08-2009, 15:44
Edith Conant

Noi aleggiamo in questo luogo—noi, le memorie,
e ci copriamo gli occhi per timore di leggere:
«17 giugno 1884, all’età di 21 anni e 3 giorni».
E tutto è cambiato.
E noi—noi, le memorie, restiamo qui sole,
perché nessun occhio s’accorge di noi, né saprebbe perché siamo qui.
Tuo marito è morto, tua sorella vive lontano,
tuo padre è curvo per gli anni,
ti ha dimenticato, esce poco di casa
ormai.
Nessuno ricorda il tuo volto dolcissimo,
la tua voce melodiosa!
Come cantavi, persino il mattino che sei stata colpita,
con acuta dolcezza, con dolore penetrante,
prima della venuta del figlio che è morto con te.
Tutto è dimenticato, tranne che da noi, le memorie,
che siamo dimenticate dal mondo.
Tutto è cambiato, tranne il fiume e la collina—
anche loro sono cambiati.
Soltanto il sole ardente e le stelle quiete sono le stesse.
E noi—noi, le memorie, restiamo qui sgomente,
gli occhi chiusi per la stanchezza del pianto—
in una stanchezza infinita!

Edgar Lee Masters

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 15:53
Ma che bravo, conosci Carmelo Bene, Purtroppo non si parla di ontologia, ma di cazzate, nel senso letterale del termine. Le tue.

che devo farci? a carmelo gli voglio bene :)

frodoflynn
19-08-2009, 15:58
Ma proprio un cazzo, Adorno sul jazz dimostra di non averci capito un cazzo :)

OT: non è proprio così: quando Adorno scrive sul jazz in realtà non lo ha mai ascoltato o, per meglio dire, ha ascoltato alcune piccole orchestre europee che facevano musica popolare (polka, mazurka riarrangiate) chiamandole jazz.
Sta insomma dalle stesse parti dello Shostakovich delle Jazz Suites o del Hermann Hesse de Il lupo della steppa, per capirci.

akita
19-08-2009, 16:03
che devo farci? a carmelo gli voglio bene :)

Bene.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 16:10
Ma proprio un cazzo, Adorno sul jazz dimostra di non averci capito un cazzo :)

EDIT: questo non vuol dire che Adorno non abbia anche detto cose sensatissime, così come la Pivano non è stata solo deleteria....

dici che non ci ha capito un cazzo perché ne fai una questione qualitativa.
e non era una questione qualitativa.
altrimenti qui di adorno si continua a parlare senza aver capito quale fosse il senso e le motivazioni del suo discorso.

il discorso di adorno sulla musica aveva una sua giustificazione poiché si basava sull'analisi del linguaggio musicale, considerando come punto di partenza il fatto che non fosse possibile "rinchiudere" tale linguaggio nel concetto di immediatezza. ciò che lui criticava nel jazz era il fatto che fosse una forma di linguaggio musicale approcciato secondo i canoni dell'esercizio espressivo immediato e quindi come puro intrattenimento.

che è bene o male si ricollega al discorso sull'arte fatto da nietzsche anche se in questo caso ha l'indubbio difetto di trattare la musica sotto prospettive elitarie.

Shankar
19-08-2009, 16:14
Ciao Nanda.

Una che raccontava gli scrittori per esperienza diretta.....

Ecco, appunto. Basta questo. Sarebbe opportuno tacere, di tanto in tanto. :)

Bono-Vox
19-08-2009, 16:15
Ecco, appunto. Basta questo. Sarebbe opportuno tacere, di tanto in tanto. :)

.

Alessandro Besselva
19-08-2009, 16:45
dici che non ci ha capito un cazzo perché ne fai una questione qualitativa.
e non era una questione qualitativa.
altrimenti qui di adorno si continua a parlare senza aver capito quale fosse il senso e le motivazioni del suo discorso.

il discorso di adorno sulla musica aveva una sua giustificazione poiché si basava sull'analisi del linguaggio musicale, considerando come punto di partenza il fatto che non fosse possibile "rinchiudere" tale linguaggio nel concetto di immediatezza. ciò che lui criticava nel jazz era il fatto che fosse una forma di linguaggio musicale approcciato secondo i canoni dell'esercizio espressivo immediato e quindi come puro intrattenimento.

che è bene o male si ricollega al discorso sull'arte fatto da nietzsche anche se in questo caso ha l'indubbio difetto di trattare la musica sotto prospettive elitarie.

Non no, ne faccio una questione di prendere una cantonata, la qualità non c'entra nulla, c'entra il non capire le dinamiche e i contenuti dei fenomeni... E succede anche ai migliori eh. Però per quanto mi riguarda la sua analisi partiva da presupposti errati (in parte "fuorviati" dalla percezione di quello che era il jazz all'epoca, come è stato ricordato). Quando parlo di cantonata, parlo di qualcuno che analizza i fenomeni con i mezzi sbagliati. E comunque penso che soprattutto l'adornismo, non Adorno in sé, abbia fatto un sacco di danni, forse più dei Pivanismo.... Se fai una analisi della società teoricamente e astrattamente impeccabile, ma senza agganci alla realtà delle cose, senza riscontri pratici effettivi, secondo me commetti un errore...

Lipan
19-08-2009, 16:55
Ecco, appunto. Basta questo. Sarebbe opportuno tacere, di tanto in tanto. :)

ma no scusa, ma perché soprattutto? se ti riferisci al decesso, non riesco a capire perché non si dovrebbe parlare del'opera e dei miracoli del defunto. in questo caso il trapasso è un'ottima occasione per rivalutare la vita della salma (in questo senso fremo per la dipartita di muccino). che se ne parli... e poi si taccia per sempre.

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 17:07
Non no, ne faccio una questione di prendere una cantonata, la qualità non c'entra nulla, c'entra il non capire le dinamiche e i contenuti dei fenomeni... E succede anche ai migliori eh. Però per quanto mi riguarda la sua analisi partiva da presupposti errati (in parte "fuorviati" dalla percezione di quello che era il jazz all'epoca, come è stato ricordato). Quando parlo di cantonata, parlo di qualcuno che analizza i fenomeni con i mezzi sbagliati. E comunque penso che soprattutto l'adornismo, non Adorno in sé, abbia fatto un sacco di danni, forse più dei Pivanismo.... Se fai una analisi della società teoricamente e astrattamente impeccabile, ma senza agganci alla realtà delle cose, senza riscontri pratici effettivi, secondo me commetti un errore...

beh nel merito dell'analisi di adorno sulla musica la sensazione è che si fosse incaponito sul piano della speculazione legata al linguaggio, senza considerare aspetti differenti che entravano per forza di cose in gioco, e senza offrire modelli alternativi.
quindi sono d'accordo con te.
anche se però non riesco a dire che avesse preso una cantonata perché, per quelli che sono gli aspetti che lui analizza, il discorso a mio parere, seppur nel suo oppressivo esser legato all'intervento della filosofia, ha una logica.

quentin compson
19-08-2009, 18:25
E comunque penso che soprattutto l'adornismo, non Adorno in sé, abbia fatto un sacco di danni, forse più dei Pivanismo....

Pensa soltanto a Blow up....
Ma cosa sarebbe il "pivanismo"?

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 18:26
Pensa soltanto a Blow up....
Ma cosa sarebbe il "pivanismo"?

cosa c'entra blow up?

quentin compson
19-08-2009, 18:27
cosa c'entra blow up?

C'entra, c'entra

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 18:28
C'entra, c'entra

spiegami in due righe

quentin compson
19-08-2009, 18:29
spiegami in due righe

A scanso di equivoci, parlo della rivista.
In certi pipponi retrospettivi sulla cosiddetta avanguardia si respira un'aria di letture adorniane abbastanza inequivocabile

john const(ANTI)ne
19-08-2009, 18:34
A scanso di equivoci, parlo della rivista.
In certi pipponi retrospettivi sulla cosiddetta avanguardia si respira un'aria di letture adorniane abbastanza inequivocabile

capisco

quindi il tentativo è quello di prendere un modello di analisi musicale di stile adorniano e attuarlo alla musica non-classica d'avanguardia moderna?

Alessandro Besselva
19-08-2009, 18:41
Pensa soltanto a Blow up....
Ma cosa sarebbe il "pivanismo"?

era per semplificare il discorso, per "pivanismo" intendo il supposto culto misto a reverenza per la figura della Pivano...

quentin compson
19-08-2009, 18:56
capisco

quindi il tentativo è quello di prendere un modello di analisi musicale di stile adorniano e attuarlo alla musica non-classica d'avanguardia moderna?

Più che altro avverto echi delle teorizzazioni di Adorno sul rapporto tra avanguardia ed industria culturale

Hamilton
19-08-2009, 23:10
blow up è comunque dichiaratamente adorniana, eh.

john const(ANTI)ne
20-08-2009, 01:04
Che poi il nick di const(ANTI)ne va pure a sproposito, perchè manco può immaginare quanti sceneggiatori e disegnatori di Hellblazer, come delle altre serie vertigo, siano stati influenzati dalla scrittura beat. Ammesso che li abbia letti quei fumetti, e che non sia il solito poser da quattro soldi.

torno a questo punto perché non capisco bene che tipo di polemica tu voglia fare con me

si era partiti dalla pivano
io in una parentesi ho detto che ha tradotto un certo numero di opere mediocri per quanto siano state da immaginario collettivo (ciò che ho letto di kerouac e di ginsberg, che sono tra l'altro i due autori a cui è più legato il suo "mito", per me è narrativa e poesia assolutamente mediocre. e sinceramente anche relativamente a spoon river ho avuto sempre diversi dubbi sul fatto che fosse un capolavoro)
tu arrivi, fai un pippone della madonna su burroughs (senza che io o altri si abbia detto una sola parola su di lui oltretutto...)
poi parti in quarta su sceneggiatori e disegnatori della vertigo
porca miseria , ne metti di carne al fuoco...

non sarebbe stato più onesto restare esclusivamente sulla pivano?


detto questo a me che gli autori (non capisco cosa c'entrino i disegnatori però... mi farebbe piacere me lo spiegassi) di hellblazer abbiano avuto come influenza autori della cosiddetta beat, può interessare fino ad un certo. dovrebbe essere il metro di giudizio con cui valutare un'opera letteraria?
se per te è così, amen. non sarò certo io a volerti far cambiare idea.
a parte il fatto che vorrei che mi dicessi di chi e cosa stai parlando. quali autori? chi? secondo quali analisi e quali elementi diegetici della serie puoi affermare tali influenze?
c'è anche da dire che in effetti un'affermazione come la tua è molto "facilona" e piuttosto a colpo sicuro. la cultura americana e quella anglo-europea sono un ammasso di stereotipi di tradizione beat che ormai non si tratta neanche più di valutare le sfumature ma, al massimo, di sorprendersi quando (se mai dovesse succedere) un'opera riuscisse a staccarsene quasi completamente.


e poi torniamo a burroughs
a parte un utente del forum di cui non faccio nome e cognome che ha scritto una tesi su burroughs, credo di poter dire di esser forse l'unico che qui sopra ha sempre ritenuto le opere di burroughs l'ultima espressione della narrativa occidentale degna di nota per come ha saputo azzerare e sovvertire il linguaggio in un'epoca già ridotta alla "schiavitù" postmoderna.
quindi, un consiglio: sarebbe meglio evitare di dare del coglione a casaccio relativamente a cose che non si conoscono.
detto questo non vedo come il fatto che la pivano abbia scritto qualcosa su burroughs possa farmi cambiare opinione su di lei.
è una figura che non sopporto e non ho mai sopportato.
che io la ritenga la sua come una forma di prostituzione (e che ha tra le altre cose educato alla prostituzione) nei confronti del feticcio-artista ha le sue motivazioni in base a ciò che penso sul carattere del feticcio nei confronti dell'arte. e tutti i vostri discorsi sulla sua "opera" di divulgazione li trovo davvero sterili e assolutamente ininfluenti.

Experience
20-08-2009, 08:24
L'avevo vista in tv insieme a De Andrè ma sinceramente non l'ho mai seguita.

Wolverine
20-08-2009, 10:50
finchè ci saranno persone che tradurranno e leggeranno LIBRI, che parleranno di MUSICA e la suoneranno, che discuteranno sulla CINEMATOGRAFIA, che tratteranno in qualsiasi forma e modo la cultura nel senso più ampio del termine per elevare anche di un solo millimetro l'ignoranza collettiva ad un livello più accettabile,..


ops. cazzo. ho sbagliato topic, credevo si parlasse della Pivano

d@v1d3
20-08-2009, 11:12
riposi in pace

Raindog
22-08-2009, 10:09
riposi in pace

Ecco voglio dire solo questo. Addio Nanda.

karmarider
22-08-2009, 11:18
vabè amici, 92 anni dei quali un'ultima parte spesa a rendersi insopportabile

però insomma, questa è una che è stata arrestata dai nazisti per aver tradotto Addio alle armi ... qualcosina di positivo glielo si potrà attribuire o è proprio Il Male assoluto?

poi oh, a me Kerouac fa due cojoni così, per dire ... ma insomma

ah, Adorno - NELLO SPECIFICO - a proposito del Jazz ha detto delle colossali idiozie, viziate dalla sua parzialissima conoscenza della materia. Resta un grande, ma qui aveva proprio preso una cantonata enorme.

radiodays
24-08-2009, 21:41
basterebbe già "testimone della beat generation" per sancirne la nullità. il testimone del nulla,anzi

Se ci aggiungi che è una ricca aristocratica italiana ... testimone della beat generation... e.... 'i miei amici cantautori!'... e.... io a chet baker lo ospitavo a casa mia... e..... misteriosi mostri sacri della scena presunta culturale italiana.

beggar
24-08-2009, 23:49
un gruppo de stronzi drogati dal valore letterario nullo. il più grande bluff della letteratura del novecento, i riccardoni della pagina scritta

Va beh, velo pietoso. La Pivano invece non la sopportavo tanto, però non è stata il nulla.

beggar
24-08-2009, 23:52
poi oh, a me Kerouac fa due cojoni così, per dire ... ma insomma.

Va beh, capita... ma l'importanza della beat generation ancora non l'hanno ben compresa tutti, o forse non la conprenderanno mai, dato che è già parte dell'oggi.

Lipan
25-08-2009, 00:29
misteriosi mostri sacri della scena presunta culturale italiana.

i baustelle?

è già parte dell'oggi.

va bhe, allora pure del phuturo...

beggar
25-08-2009, 00:31
Lo stavo trascrivendo, può starci bene.

Accanto a lui, al banco, una ragazza bianca stava parlando con una negra dagli occhi tristi della <struttura> della poesia, e le chiedeva se una certa poesia <funzionava>: un genere di discorsi che faceva rabbrividire il professore- Ma quanto potevano essere saccenti, queste dannatissime ragazzine? Poi ricordò le frasi fatte che gli erano familiari quando aveva passato l’esame di lingua, a vent’anni: i <livelli di significato>, il <problema semantico>, il <livello simbolico>. Be’, ce n’erano in abbondanza di questi surrogati della conoscenza e dell’intuizione, false metafore ovunque. Finì di bere la sua birra e poi, chissà perché, ne ordinò un’altra, nonostante il desiderio di andarsene e di liberarsi dal rumore e dalle pose. Ma in fondo, non era ingiusto verso quei ragazzi, con la sua tronfia condiscendenza? I giovani erano sempre un po’ sciocchi e si lasciavano ingannare dalle apparenze, come tutti del resto. Era meglio che si lasciassero crescere la barba, piuttosto che entrare in qualche confraternita o diventare scaltri demagoghi. Quel genere di vacua idiozia avrebbero imparato a praticarla molto presto, appena fossero usciti dall’università, con la barba fatta, per cercarsi un buon impiego. O forse, anche qui aveva torto. C’era sempre la probabilità che almeno qualcuno di loro fosse un vero Ezra Pound, capace di non rinunciare mai alla barba e diventare un brillante e stridulo fascista, anarchico o socialista, per morire in qualche ignota città europea, dopo aver scritto belle poesie o aver dipinto quadri memorabili, uno di quella razza sfortunata che regala il proprio nome al futuro.

Lipan
25-08-2009, 00:40
Accanto a lui, al banco, una ragazza bianca stava parlando con una negra dagli occhi tristi della <struttura> della poesia, e le chiedeva se una certa poesia <funzionava>: un genere di discorsi che faceva rabbrividire il professore- Ma quanto potevano essere saccenti, queste dannatissime ragazzine? Poi ricordò le frasi fatte che gli erano familiari quando aveva passato l’esame di lingua, a vent’anni: i <livelli di significato>, il <problema semantico>, il <livello simbolico>. Be’, ce n’erano in abbondanza di questi surrogati della conoscenza e dell’intuizione, false metafore ovunque. Finì di bere la sua birra e poi, chissà perché, ne ordinò un’altra, nonostante il desiderio di andarsene e di liberarsi dal rumore e dalle pose. Ma in fondo, non era ingiusto verso quei ragazzi, con la sua tronfia condiscendenza? I giovani erano sempre un po’ sciocchi e si lasciavano ingannare dalle apparenze, come tutti del resto. Era meglio che si lasciassero crescere la barba, piuttosto che entrare in qualche confraternita o diventare scaltri demagoghi. Quel genere di vacua idiozia avrebbero imparato a praticarla molto presto, appena fossero usciti dall’università, con la barba fatta, per cercarsi un buon impiego. O forse, anche qui aveva torto. C’era sempre la probabilità che almeno qualcuno di loro fosse un vero Ezra Pound, capace di non rinunciare mai alla barba e diventare un brillante e stridulo fascista, anarchico o socialista, per morire in qualche ignota città europea, dopo aver scritto belle poesie o aver dipinto quadri memorabili, uno di quella razza sfortunata che regala il proprio nome al futuro.

ottimo cattivo esempio di narrazione in terza persona... ma che cos'è?

beggar
25-08-2009, 00:52
ottimo cattivo esempio di narrazione in terza persona... ma che cos'è?

L'umo che cadde sulla terra, Walter Tevis. Uno dei più importanti libri di fantascienza scritto da un genio della letteratura. Buon per te, barbuto.

beggar
25-08-2009, 00:59
va bhe, allora pure del phuturo...

Il presente è un accidente
che si protrare e si protrae
nel futuro
E lo diviene

Il presente è un pezzo di tempo
una freccia cava che vola in entrambi i sensi
nell'universo...

Ferlinghetti, per rimanere in tema.

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 11:38
non se ne può più di sta cazzo di letteratura americana post WWII
tra beat, ebrei, scrittori di racconti "alla carver", di romanzi "alla barth"... dio ma che palle
monocultura inoculata a piccole dosi
e difatti qui leggete un po' tutti quasi esclusivamente sta roba

diseducatevi per dio
io capisco che ultimamente minimum fax "faccia" molto Alternative Figo e molto Alternative Trendy, e la cosa non aiuti
però la letteratura mica si indossa eh

beggar
25-08-2009, 11:50
Già, non se ne può più...

Carlo Bordone
25-08-2009, 11:52
blow up è comunque dichiaratamente adorniana, eh.

Sì, nel senso del ciclista.

paolozzi
25-08-2009, 11:58
non se ne può più di sta cazzo di letteratura americana post WWII
tra beat, ebrei, scrittori di racconti "alla carver", di romanzi "alla barth"... dio ma che palle
monocultura inoculata a piccole dosi
e difatti qui leggete un po' tutti quasi esclusivamente sta roba

diseducatevi per dio
io capisco che ultimamente minimum fax "faccia" molto Alternative Figo e molto Alternative Trendy, e la cosa non aiuti
però la letteratura mica si indossa eh

:mrgreen: :mrgreen:

john ma perchè ce l'hai a morte con i giudei? che vedo torna spesso nei tuoi post sta cosa..

flamingo
25-08-2009, 12:01
è una figura che non sopporto e non ho mai sopportato.
che io la ritenga la sua come una forma di prostituzione (e che ha tra le altre cose educato alla prostituzione) nei confronti del feticcio-artista ha le sue motivazioni in base a ciò che penso sul carattere del feticcio nei confronti dell'arte.

Pur avendola sopportata senza problemi, questo è molto condivisibile.

Lipan
25-08-2009, 12:09
Buon per te, barbuto.

mi stai dando dello stridulo fascista o dello scaltro demagogo? oddio spero non entrambi. sarà pure uno dei più importanti libri di fantascienza scritto da un genio della letteratura, però per il mio gusto rimane un ottimo cattivo esempio di narrazione in terza persona. spero un giorno di ricredermi leggendolo...

beggar
25-08-2009, 12:13
mi stai dando dello stridulo fascista o dello scaltro demagogo? oddio spero non entrambi. sarà pure uno dei più importanti libri di fantascienza scritto da un genio della letteratura, però per il mio gusto rimane un ottimo cattivo esempio di narrazione in terza persona. spero un giorno di ricredermi leggendolo...

Ti sto dando semplicemente del barbuto, proprio per il tuo gusto, assai discutibile, anche se rispettabile.

Lipan
25-08-2009, 12:23
il tuo gusto, assai discutibile, anche se rispettabile.

bé grazie, mi dispiace un poco per il barbuto che continua a suonarmi come un colpo basso (sono glabro dalla nascita), però so che potrò consolarmi con thompson (lettura amata da entrambi, mi par di ricordare...).

beggar
25-08-2009, 12:26
bé grazie, mi dispiace un poco per il barbuto che continua a suonarmi come un colpo basso (sono glabro dalla nascita), però so che potrò consolarmi con thompson (lettura amata da entrambi, mi par di ricordare...).

Parlavo solo del caso specifico, non in generale. Sì, Thompson lo adoro, come Crumley e Tevis.

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 12:34
:mrgreen: :mrgreen:

john ma perchè ce l'hai a morte con i giudei? che vedo torna spesso nei tuoi post sta cosa..

ce l'ho con la narrativa americana
è un'altra cosa

paolozzi
25-08-2009, 12:59
ce l'ho con la narrativa americana
è un'altra cosa

Mmm...capisco..

nemmeno a me piace particolarmente.. nei momenti in cui ho voglia di tipo una scrittura "leggera".. ecco allora mi dirigo sugli americani..l'ho sempre percepita come una scrittura molto rapida, troppo rapida, troppo veloce..insomma.. che non mi fa riflettere quanto la narrativa europea... insomma una scrittura che non mi "devasta"..

che poi noto che per me vale lo stesso con la musica.. tipo che sono tendenzialmente "europeocentrico" e che trovo poco negli Usa che sappia darmi tanto quanto un gruppo europeo.. già..

Rorschach
25-08-2009, 13:01
non se ne può più di sta cazzo di letteratura americana post WWII
tra beat, ebrei, scrittori di racconti "alla carver", di romanzi "alla barth"... dio ma che palle
monocultura inoculata a piccole dosi
e difatti qui leggete un po' tutti quasi esclusivamente sta roba

diseducatevi per dio
io capisco che ultimamente minimum fax "faccia" molto Alternative Figo e molto Alternative Trendy, e la cosa non aiuti
però la letteratura mica si indossa eh

Penso che dopo,quasi, 20 pagine il tuo punto di vista sia abbastanza chiaro.


Una sola domanda: ma lasciare che le persone leggano il cazzo che gli pare senza fare la maestrina , pare brutto?
Che poi sembra che stai a parlare dei "libri" della Litizzetto o di bruno vespa:confused:

Experience
25-08-2009, 13:08
Penso che dopo,quasi, 20 pagine il tuo punto di vista sia abbastanza chiaro.


Una sola domanda: ma lasciare che le persone leggano il cazzo che gli pare senza fare la maestrina , pare brutto?
Che poi sembra che stai a parlare dei "libri" della Litizzetto o di bruno vespa:confused:

Posso condividere con te?! Scusate se m'intrometto ultimamente ho letto un libro della minimum fax "Il tempo materiale" di Giorgio Vasta; non sò se faccia figo o no, leggere da questa casa editrice, ed il romanzo non mi è dispiaciuto. Tornando a bomba, ognuno dovrebbe leggere quel che li pare e crearsi una sua idea; perchè il bello è soggettivo.
Ogni cosa piace alla gente che piace :-)
Scusate ancora l'intromissione.

beggar
25-08-2009, 13:19
ce l'ho con la narrativa americana
è un'altra cosa

Trovo risibile in sé questa classificazione, che non vuol dir nulla.

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 13:33
Penso che dopo,quasi, 20 pagine il tuo punto di vista sia abbastanza chiaro.


Una sola domanda: ma lasciare che le persone leggano il cazzo che gli pare senza fare la maestrina , pare brutto?
Che poi sembra che stai a parlare dei "libri" della Litizzetto o di bruno vespa:confused:

1) le virgole attorno al quasi sono superflue

2) dammi il tuo indirizzo e vengo a casa tua a prelevarti i libri che non mi piacciono e a portarti quelli che devi leggere

Rorschach
25-08-2009, 13:47
1) le virgole attorno al quasi sono superflue

2) dammi il tuo indirizzo e vengo a casa tua a prelevarti i libri che non mi piacciono e a portarti quelli che devi leggere


1) maestrina

2) maestrina 2.0

paulbp
25-08-2009, 13:51
Sì, nel senso del ciclista.

:lolor:

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 13:54
Posso condividere con te?! Scusate se m'intrometto ultimamente ho letto un libro della minimum fax "Il tempo materiale" di Giorgio Vasta; non sò se faccia figo o no, leggere da questa casa editrice, ed il romanzo non mi è dispiaciuto. Tornando a bomba, ognuno dovrebbe leggere quel che li pare e crearsi una sua idea; perchè il bello è soggettivo.
Ogni cosa piace alla gente che piace :-)
Scusate ancora l'intromissione.

ciao experience

sulla minimum fax il discorso andrebbe fatto prima o poi. ma "chi ha orecchie da intendere intenda e gli altri chissà..." come insegna la saga di Addolorato.

consiglio (non per te, ma un po' per tutti): evitate questa sorta di atteggiamento da sindrome da accerchiamento classico del "lasciaci fare quello che vogliamo". qui nessuno sta venendo a farvi la festa nel frigorifero in stile Zool, per fottervi la fiera del precotto.
lo so che sono un rompicoglioni di prima categoria e che farebbe sempre piacere l'accondiscendenza. ma bisogna fare un passo avanti. o un passo indietro. bisogna prenderlo nel culo ogni tanto.

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 13:55
1) maestrina

2) maestrina 2.0

come vedi cerco di darti alcune certezze

john const(ANTI)ne
25-08-2009, 13:59
Trovo risibile in sé questa classificazione, che non vuol dir nulla.

"narrativa americana post seconda guerra mondiale" è una classificazione?
è un dato di fatto. non ho classificato un genere (semmai l'ho fatto prima)
ho preso paese (cultura) di provenienza e periodo storico.

beggar
25-08-2009, 16:33
"narrativa americana post seconda guerra mondiale" è una classificazione?
è un dato di fatto. non ho classificato un genere (semmai l'ho fatto prima)
ho preso paese (cultura) di provenienza e periodo storico.

Praticamente l'universo mondo, da Dick (forse il più grande genio in assoluto) a Matheson, da Chandler (Il lungo addio viene dopo la guerra) a Crumley, da Yates a Malamud, da Burroughs a Kerouac, eccetera. Inclassificabile, che poi tutto il novecento come lo intendiamo deriva dal nuovo modo di vedere il personaggio preconizzato da Melville in Bartleby lo scrivano nell'ottocento, ma tant'è.

gilles
25-08-2009, 17:00
copio e incollo :

traduzioni:

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Tender is the Night, Torino, Einaudi, 1949.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, The Great Gatsby, Milano, Mondadori, 1950.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, This Side of Paradise, Milano, Mondadori, 1952.

- FRANCIS SCOTT FITZGERALD, Beautiful and Damned, Milano, Mondadori, 1954.



Per me queste sono le sue traduzioni più importanti, senza ombra di dubbio. Non si interessava solo di beat generation, per intenderci
né appunto solo di "letteratura americana post seconda guerra mondiale" (?)

akita
25-08-2009, 17:02
Ma allora, caro john const(ANTI)ne, se la letteratutra americana ti fa schifo, di grazia, vorresti renderci partecipe delle tue letture. Céline, Houellebecq, Borghes? Di grazia, cosa cazzo leggi.
Che poi come diceva beggar dire letteratura americana post seconda guerra mondiale non vuol dire assolutamente un cazzo. E' come accomunare Pavese, Calvino e Giuseppe Genna. Capisci da te che hai sparato una cazzata.
Poi oh, magari sbagliamo noi e i vari Pynchon, Delillo, Burroughs, Dick, Moody, Palahniuk, Vonnegut, Roth (solo per citare i miei preferiti) sono delle schiappe.

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 00:15
Ma allora, caro john const(ANTI)ne, se la letteratutra americana ti fa schifo, di grazia, vorresti renderci partecipe delle tue letture. Céline, Houellebecq, Borghes? Di grazia, cosa cazzo leggi.
Che poi come diceva beggar dire letteratura americana post seconda guerra mondiale non vuol dire assolutamente un cazzo. E' come accomunare Pavese, Calvino e Giuseppe Genna. Capisci da te che hai sparato una cazzata.
Poi oh, magari sbagliamo noi e i vari Pynchon, Delillo, Burroughs, Dick, Moody, Palahniuk, Vonnegut, Roth (solo per citare i miei preferiti) sono delle schiappe.

ma senti un po', di grazia, caro graziano (ti scoccia se ti chiamo graziano?), questo tono da mammola permalosa ci hai messo tanto a costruirlo nella tua dialettica quotidiana o son bastati due o tre videocorsi da edicola? o forse frequenti gente sbagliata... chi lo sa...

se tu ti aspetti che mi metta a fare con te o con chi altro il giochino del pisellino più lungo aspetti ere geologiche, caro graziano

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 01:13
Praticamente l'universo mondo, da Dick (forse il più grande genio in assoluto) a Matheson, da Chandler (Il lungo addio viene dopo la guerra) a Crumley, da Yates a Malamud, da Burroughs a Kerouac, eccetera. Inclassificabile, che poi tutto il novecento come lo intendiamo deriva dal nuovo modo di vedere il personaggio preconizzato da Melville in Bartleby lo scrivano nell'ottocento, ma tant'è.

1) torniamo sempre al solito discorso. la pivano ha "educato" bene alla prostituzione nei confronti del feticcio. continuate a fare sempre riferimento agli autori-artisti e non alle opere. ai personaggi-icone e non al linguaggio.
certo che tu beggar qui mi sorprendi un po'. ti facevo di pensiero un po' più critico da questo punto di vista. lo dico senza ironia.

2) ma se proprio non se ne può fare a meno... è vero. alcune opere di dick, di matheson (sugli altri personalmente credo di no) hanno effettivamente anticipato e proiettato in avanti visioni e prospettive. per burroughs va fatto un discorso a parte e ora non credo sia il caso perché sarebbe piuttosto lungo.
per quel che riguarda il genio: non mi interessa parlare di genio, ma di sicuro convengo con te che molte siano state (e saranno ancora) le intuizioni geniali.
io critico la narrazione postmoderna che ha caratterizzato la seconda metà del novecento (soprattutto quella americana) non per il non aver avuto, tra le tante opere prodotte da quell'industria culturale, intuizioni geniali. ma per il fatto di basarsi, per forza di cose, su un modello narrativo fondamentalmente debole, imprigionato in un linguaggio proiettato esclusivamente sulla ricerca di conferme. non a caso è progredito (non in termini qualitativi, ma nel senso di "procedere in avanti") nella ricerca della citazioni, nella ripetitività e nella caducità. e va di pari passo con il discorso sullo sfruttamento del prodotto culturale come puro intrattenimento.

akita
26-08-2009, 03:44
ma senti un po', di grazia, caro graziano (ti scoccia se ti chiamo graziano?), questo tono da mammola permalosa ci hai messo tanto a costruirlo nella tua dialettica quotidiana o son bastati due o tre videocorsi da edicola? o forse frequenti gente sbagliata... chi lo sa...

se tu ti aspetti che mi metta a fare con te o con chi altro il giochino del pisellino più lungo aspetti ere geologiche, caro graziano

Ma quale pisellino e pisellone, videocorsi e videocazzi, ma che sei paranoico? Voglio solo sapere cosa cazzo leggi, dall'alto di quale conoscenza infusa getti discredito sulla letteratura americana. Vorrei capire quali logiche entrano in gioco nella tua testolina per considerare la letteratura americana (che non esiste in quanto corpo omogeneo) scadente. Allora ci vuoi illustrare, o sei buono solo a gettare discredito sulla Pivano e a fare lo pseudoprovocatore?
Allora, che leggi? Leggi? Comincio a nutrire qualche dubbio. O vuoi andare avanti a ironie e provocazioni che evidentemente servono a coprie il vuoto di idee in cui sguazzi.

Crush
26-08-2009, 03:46
chi critica la Pivano si merita mezzo secolo di Camilleri e Fabio Volo, Cathy Reichs e Nicholas Sparks. Ho detto.

akita
26-08-2009, 04:01
1)
io critico la narrazione postmoderna che ha caratterizzato la seconda metà del novecento (soprattutto quella americana) non per il non aver avuto, tra le tante opere prodotte da quell'industria culturale, intuizioni geniali. ma per il fatto di basarsi, per forza di cose, su un modello narrativo fondamentalmente debole, imprigionato in un linguaggio proiettato esclusivamente sulla ricerca di conferme. non a caso è progredito (non in termini qualitativi, ma nel senso di "procedere in avanti") nella ricerca della citazioni, nella ripetitività e nella caducità. e va di pari passo con il discorso sullo sfruttamento del prodotto culturale come puro intrattenimento.

Ah ecco, la narrazione postmoderna.... Ora per quanto la narrazione postmoderna sia alla deriva e non si stia incartando su se stessa non producendo più alcuna innovazione (su questo ha ragione Wuming in new italian epic), negare l'importanza di quel tipo di approccio nell'evoluzione sintattica, semantica e tematica della letteratura moderna è semplicemente da pazzi. E inizio credere che tu lo sia. Hai mai letto Pynchon, o Delillo o Gaddis o ancora Burroughs? Il modello della letteratura postmoderna "è debole", ma non è affatto alla ricerca di conferme. Al contrario, l'uso di citazioni, l'approccio sarcastico alle tematiche, è funzionale al rifiuto di un pensiero unico, ed è stata una delle conquiste più importanti del secolo passato.
Su quella dello "sfruttamento del prodotto culturale come puro intrattenimento" stendo un velo pietoso. Perchè se vuoi intavolare dibattito su cos'è cultura e cosa è intrattenimento, allora vuol dire che il cesso di Duchamp non ti ha insegnato nulla.
Se Pynchon, Delillo, Gaddis, Burroughs, Vonnegut e compagnia non sarebbero degni di attenzione, quali sono allora gli scrittori degni di esserlo? E qui ti ripeto la domanda del post precedente. Leggi? Cosa leggi?

outremer
26-08-2009, 04:03
poi noto che per me vale lo stesso con la musica.. tipo che sono tendenzialmente "europeocentrico" e che trovo poco negli Usa che sappia darmi tanto quanto un gruppo europeo.

Sei Aldo Chimenti?

paolozzi
26-08-2009, 09:10
Sei Aldo Chimenti?


così su due piedi direi di no

Hamilton
26-08-2009, 09:23
e comunque il postmoderno, come forma culturale, sta morendo quindi è pronto ad essere superato.

flamingo
26-08-2009, 09:37
così su due piedi direi di no

:lolor:

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 10:12
Ah ecco, la narrazione postmoderna.... Ora per quanto la narrazione postmoderna sia alla deriva e non si stia incartando su se stessa non producendo più alcuna innovazione (su questo ha ragione Wuming in new italian epic), negare l'importanza di quel tipo di approccio nell'evoluzione sintattica, semantica e tematica della letteratura moderna è semplicemente da pazzi.
E inizio a credere che tu lo sia.
Hai mai letto Pynchon, o Delillo o Gaddis o ancora Burroughs? Il modello della letteratura postmoderna "è debole", ma non è affatto alla ricerca di conferme. Al contrario, l'uso di citazioni, l'approccio sarcastico alle tematiche, è funzionale al rifiuto di un pensiero unico, ed è stata una delle conquiste più importanti del secolo passato.
Su quella dello "sfruttamento del prodotto culturale come puro intrattenimento" stendo un velo pietoso. Perchè se vuoi intavolare dibattito su cos'è cultura e cosa è intrattenimento, allora vuol dire che il cesso di Duchamp non ti ha insegnato nulla.
Se Pynchon, Delillo, Gaddis, Burroughs, Vonnegut e compagnia non sarebbero degni di attenzione, quali sono allora gli scrittori degni di esserlo? E qui ti ripeto la domanda del post precedente. Leggi? Cosa leggi?

stendi pure tutti i veli che puoi.
per me il discorso è molto chiaro e conciso:

1) arte per lo spettatore: dimensione dell'esteticità nella prospettiva dello spettatore (disinteressato). -> estetica kantiana
2) "epoca professionale di mercato", che inquadra le industrie culturali in un periodo che parte dal XIX secolo. -> la creatività simbolica progressivamente organizzata come mercato

da ciò si deduce (non con molta fantasia) che ogni produzione culturale sia finalizzata ad un approccio disinteressato. perché contestualizzata nella prospettiva di "bellezza" dal punto di vista dello spettatore (e quindi legata alla ricerca di conferme dello spettatore) e perché in base ad esso si definisce il suo valore di mercato.

tutti i modelli narrativi della nostra epoca moderna sono basati sulla ricerca di conferme. questo concetto sta alla base del rapporto tra soggetti della nostra società e del perché essa possa esser definita individualista.

non ho mai negato l'evoluzione sintattica delle narrazioni postmoderne. la critico per molti dei suoi aspetti. è una questione diversa.
darmi del pazzo perché critico un linguaggio?
beh credo ci sia di ben più grave nella vita.

cosa leggo?
leggo quello che leggi tu. vivo in questa epoca e non ci si sottrae. il sottofondo che subisco è lo stesso che subisci tu. per quanto si possa credere di avere un ruolo attivo nell'appropriazione dei testi (non intesi solo in termini di letteratura) l'omologazione dei linguaggi rende tale scelta in gran parte effimera.

in aggiunta:
1) di autori mi piace sempre meno parlare e cerco di non farlo
2) leggo sempre meno narrativa

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 10:19
e comunque il postmoderno, come forma culturale, sta morendo quindi è pronto ad essere superato.

esiste un solo modello capace di predire il futuro :)
il calcolo differenziale

a parte questo non vedo elementi che possano mostrare la necessità di un cambiamento

akita
26-08-2009, 10:59
stendi pure tutti i veli che puoi.
per me il discorso è molto chiaro e conciso:

1) arte per lo spettatore: dimensione dell'esteticità nella prospettiva dello spettatore (disinteressato). -> estetica kantiana
2) "epoca professionale di mercato", che inquadra le industrie culturali in un periodo che parte dal XIX secolo. -> la creatività simbolica progressivamente organizzata come mercato

Estetica kantiana? Come no, mettiamoci dentro pure Adorno e siamo a posto.
La tua prospettiva puzza di vecchio e superato, di ideologocamente predeteminato lontano miglia e miglia. I concetti che esprimi sono stati superati dalla storia (manco a farlo apposta). Il riconoscimento delle narrazioni di genere e il loro recupero, lo sdoganamento di produzioni commerciali e il loro riutilizzo, ne hai mai sentito parlare? Immagino di si.
Di un po', ma hai mai letto apocalittici e integrati di Eco, o sei fermo a Kant e Adorno? Mi spiace dirtelo ma i tipi che la pensano come te, affermano che il fumetto sia una forma di narrativa depotenziata, uno spettacolo per bambini cresciuti e nulla più. Lo dicevo io che quel nick non fa per te. Toglilo per favore. Sempre che tu lo legga Hellblazer, dai tempi della comic art quando eravamo in 4 in Italia a leggerlo, e che non sia solo un poser che ha visto il film.


tutti i modelli narrativi della nostra epoca moderna sono basati sulla ricerca di conferme. questo concetto sta alla base del rapporto tra soggetti della nostra società e del perché essa possa esser definita individualista.


Per favore questi concetti che non significano assolutamente nulla lasciali ai sociologi d'accatto e agli studenti della scuola di Baricco.


cosa leggo?
leggo quello che leggi tu. vivo in questa epoca e non ci si sottrae. il sottofondo che subisco è lo stesso che subisci tu. per quanto si possa credere di avere un ruolo attivo nell'appropriazione dei testi (non intesi solo in termini di letteratura) l'omologazione dei linguaggi rende tale scelta in gran parte effimera.

Concetto interessante, e su cui sono parzialmente d'accordo. Ma l'omologazione dei linguaggi non dipende dal tipo di letteratura. L'omologazione dei linguaggi vale per la letteratura postmoderna, come per la letteratura romantica del 700, come per il neorealismo italiano e perfino per la nuovissima new italian epic decantata dai wu ming. Ogni esercizio creativo nel momento in cui diviene di massa, ed è sottoposto alle leggi dello spettacolo (nel senso debordiano del termine), deriva in omologazione ed esercizio di stile. E' compito del singolo autore di utilizzare quel linguaggio, pur se omologato o in via di omologazione, in modo creativo. (ed è quello che fa Palahniuk ad esempio).
Da qui, al contrario di ciò che pensi tu, ritengo non tanto l'autore, ma l'opera fondamentale nel discorso dell'evoluzione letteraria. E altrimenti di cosa parliamo, di pizza e fichi?

karmarider
26-08-2009, 11:23
cioè, voi quando andate il libreria, per scegliere un libro fate tutte ste pippe?

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 11:42
Estetica kantiana? Come no, mettiamoci dentro pure Adorno e siamo a posto.
La tua prospettiva puzza di vecchio e superato, di ideologocamente predeteminato lontano miglia e miglia. I concetti che esprimi sono stati superati dalla storia (manco a farlo apposta). Il riconoscimento delle narrazioni di genere e il loro recupero, lo sdoganamento di produzioni commerciali e il loro riutilizzo, ne hai mai sentito parlare? Immagino di si.
Di un po', ma hai mai letto apocalittici e integrati di Eco, o sei fermo a Kant e Adorno? Mi spiace dirtelo ma i tipi che la pensano come te, affermano che il fumetto sia una forma di narrativa depotenziata, uno spettacolo per bambini cresciuti e nulla più. Lo dicevo io che quel nick non fa per te. Toglilo per favore. Sempre che tu lo legga Hellblazer, dai tempi della comic art quando eravamo in 4 in Italia a leggerlo, e che non sia solo un poser che ha visto il film.

evidentemente io a differenza tua non seguo l'onda e il pensiero comune.
da cosa sia vecchio e cosa sia nuovo mi tengo ben a distanza e me ne fotto in ampie dosi.

ma santo dio :)
cioè ma a che livello sei? sei un seienne? ti metti a parlare della scelta del mio nickname?
ma posso io mettermi a discutere di certe cose con uno che mi viene a fare sta parte?
beh, se un precursore. leggevi hellblazer ai tempi della comic art
quindi tu sei più autorevole di tanti altri perché lo hai scoperto prima?
porco boia
io però credevo che i precursori fossero al massimo quelli che producono arte. non quelli che la consumano. è un curioso ribaltamento di prospettive.
ma a parte questo... e a parte l'invidia... enorme... è interessante questa cosa: il concetto meritocratico legato allo sfruttamento del prodotto artistico in relazione ad una scala gerarchica con riferimento temporale. :)
"io ho più merito di te perché ho consumato tale prodotto (ho letto tale libro, ho visto tale film, ecc) prima di te" :)

Per favore questi concetti che non significano assolutamente nulla lasciali ai sociologi d'accatto e agli studenti della scuola di Baricco.

se gli studenti della holden avessero presenti "questi" concetti non farebbero la scuola holden.
gli studenti della holden fanno la holden perché la pensano esattamente come te.
guarda che non sai di cosa stai parlando. o se pensi di sapere di cosa stai parlando non hai ben capito che cosa hai visto, sentito e vissuto. cose che, come ho già detto altrove, purtroppo ho visto, sentito e vissuto.

Concetto interessante, e su cui sono parzialmente d'accordo. Ma l'omologazione de linguaggi non dipende dal tipo di letteratura. L'omologazione dei linguaggi vale per la letteratura postmoderna, come per la letteratura romantica del 700, come per il neorealismo italiano e perfino per la nuovissima new italian epic decantata dai wu ming. Ogni esercizio creativo nel momento in cui diviene di massa, ed è sottoposto alle leggi dello spettacolo (nel senso debordiano del termine), deriva in omologazione ed esercizio di stile. E' compito del singolo autore di utilizzare quel linguaggio, pur se omologato o in via di omologazione, in modo creativo. (ed è quello che fa Palahniuk ad esempio).
Da qui, al contrario di ciò che pensi tu, ritengo non tanto l'autore, ma l'opera fondamentale nel discorso dell'evoluzione letteraria. E altrimenti di cosa parliamo, di pizza e fichi?

no parliamo proprio di questo.
solo che evidentemente partiamo da due presupposti differenti.
mi stupisce semplicemente il fatto che tu faccia riferimento a debord...
secondo il punto di vista che hai finora ripetuto dovresti essere agli antipodi dal pensiero espresso da personaggi come debord e vaneigem relativi alla reificazione (che ha molti punti in comune con il discorso di adorno sul rapporto con il feticcio artistico)
porta pazienza ma trovo tutto un po' incoerente...

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 11:47
cioè, voi quando andate il libreria, per scegliere un libro fate tutte ste pippe?

ovviamente sì
prima di entrare. sull'uscio. con la porta aperta e il campanello che segnala l'apertura della porta d'ingresso in loop.
così da bloccare entrata o uscita e rompere acusticamente il cazzo ai clienti e al libraio all'interno dell'esercizio commerciale

se si acquista su internet si perde tutta questa magia

beggar
26-08-2009, 12:07
1) torniamo sempre al solito discorso. la pivano ha "educato" bene alla prostituzione nei confronti del feticcio. continuate a fare sempre riferimento agli autori-artisti e non alle opere. ai personaggi-icone e non al linguaggio.
certo che tu beggar qui mi sorprendi un po'. ti facevo di pensiero un po' più critico da questo punto di vista. lo dico senza ironia.

Dove mi hai letto esaltare la Pivano?

2) ma se proprio non se ne può fare a meno... è vero. alcune opere di dick, di matheson (sugli altri personalmente credo di no) hanno effettivamente anticipato e proiettato in avanti visioni e prospettive. per burroughs va fatto un discorso a parte e ora non credo sia il caso perché sarebbe piuttosto lungo.
per quel che riguarda il genio: non mi interessa parlare di genio, ma di sicuro convengo con te che molte siano state (e saranno ancora) le intuizioni geniali.
io critico la narrazione postmoderna che ha caratterizzato la seconda metà del novecento (soprattutto quella americana) non per il non aver avuto, tra le tante opere prodotte da quell'industria culturale, intuizioni geniali. ma per il fatto di basarsi, per forza di cose, su un modello narrativo fondamentalmente debole, imprigionato in un linguaggio proiettato esclusivamente sulla ricerca di conferme. non a caso è progredito (non in termini qualitativi, ma nel senso di "procedere in avanti") nella ricerca della citazioni, nella ripetitività e nella caducità. e va di pari passo con il discorso sullo sfruttamento del prodotto culturale come puro intrattenimento.Non sono d'accordo, è un discorso debole, presumibilmente dettato da idiosincrasie tue del tutto soggettive e personali nel raffrontarti con qualcosa che tu credi sia ingabbiato, generazionale. Non esiste un denominatore comune nella narrativa americana post guerra, manco lontanamente.

Io invece parlo di geni, e Dick lo è, come lo sono Thompson, Chandler, Matheson, Thompson e molti altri.

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 12:28
Dove mi hai letto esaltare la Pivano?


non parlavo della pivano. parlavo di questa necessità conclamata di far sempre riferimento all'icona

Non sono d'accordo, è un discorso debole, presumibilmente dettato da idiosincrasie tue del tutto soggettive e personali nel raffrontarti con qualcosa che tu credi sia ingabbiato, generazionale. Non esiste un denominatore comune nella narrativa americana post guerra, manco lontanamente.

ho scritto 3 o 4 post sulla narrativa postmoderna . te ne sei accorto o no?
ho ben altre idiosincrasie, sta tranquillo :)

Io invece parlo di geni, e Dick lo è, come lo sono Thompson, Chandler, Matheson, Thompson e molti altri.

a me non interessano questi discorsi.
confrontatevi i vostri santi tra di voi. io non ho iconografie da adorare

edweeno
26-08-2009, 12:33
videocorsi e videocazzi

:lolor:

akita
26-08-2009, 13:27
evidentemente io a differenza tua non seguo l'onda e il pensiero comune.
da cosa sia vecchio e cosa sia nuovo mi tengo ben a distanza e me ne fotto in ampie dosi.

ma santo dio :)
cioè ma a che livello sei? sei un seienne? ti metti a parlare della scelta del mio nickname?
ma posso io mettermi a discutere di certe cose con uno che mi viene a fare sta parte?
beh, se un precursore. leggevi hellblazer ai tempi della comic art
quindi tu sei più autorevole di tanti altri perché lo hai scoperto prima?
porco boia
io però credevo che i precursori fossero al massimo quelli che producono arte. non quelli che la consumano. è un curioso ribaltamento di prospettive.
ma a parte questo... e a parte l'invidia... enorme... è interessante questa cosa: il concetto meritocratico legato allo sfruttamento del prodotto artistico in relazione ad una scala gerarchica con riferimento temporale. :)
"io ho più merito di te perché ho consumato tale prodotto (ho letto tale libro, ho visto tale film, ecc) prima di te" :)


Invidia per cosa scusa? Per le cazzate che scrivi? grgrgrgr
Sei su internet, ma parli come uno del 1800, mi dispiace per te. Poi si capisce perchè la Pivano, che pure si è resa antipatica, non ti vada a genio. Ad ogni modo, sei Poi se su na semplice battuta della comic art hai costruito sto papello di cazzate, be' è tutto dire.:-D


se gli studenti della holden avessero presenti "questi" concetti non farebbero la scuola holden.
gli studenti della holden fanno la holden perché la pensano esattamente come te.
guarda che non sai di cosa stai parlando. o se pensi di sapere di cosa stai parlando non hai ben capito che cosa hai visto, sentito e vissuto. cose che, come ho già detto altrove, purtroppo ho visto, sentito e vissuto.

Dimmelo, ragazzino che puzza ancora di latte, cosa ho visto o cosa ho creduto di vedere in quasi 50 anni di vita.. Dimmelo tu. Vuoi parlare di estetica Kantiama, di Evola o Rick Moody, di Debord o di Hakim Bey, di scrittura diegenetica o di soggetto assente. Dimmelo tu su cosa vuoi confrontarti.



no parliamo proprio di questo.
solo che evidentemente partiamo da due presupposti differenti.
mi stupisce semplicemente il fatto che tu faccia riferimento a debord...
secondo il punto di vista che hai finora ripetuto dovresti essere agli antipodi dal pensiero espresso da personaggi come debord e vaneigem relativi alla reificazione (che ha molti punti in comune con il discorso di adorno sul rapporto con il feticcio artistico)
porta pazienza ma trovo tutto un po' incoerente...

Hai una gran confusione in testa (per curiosità, quanti hanni hai?). Debord, punto di vista, ma di cosa parli? Cosa credi che si possano incasellare i punti di vista così facilmente? Hai letto Debord, hai visto i suoi film? Ne dubito, e anche se fosse credo tu ne abbia frainteso il portato. E ancora Adorno, si vede che sei proprio agli inizi. Studia studia, e magari scoprirai che i Beatles valgono più di molti scorreggiatori spettralisti o di pseudoavanguardisti dell'ultima ora.

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 14:08
Invidia per cosa scusa? Per le cazzate che scrivi? grgrgrgr

no, graziano. continui a non capire una sega (e sei preoccupante): invidia mia per te che sei stato un grande precursore dell'arte sequenziale, qui in italia.
ti leggevi "hellblazer" comic art, avevi già un pacco di copie de "l'eternauta" quando tutti gli altri incominciavano a scoprire il corvo per via del film o sandman. eri anni se non decenni avanti. e li guardavi dall'alto verso il basso. e ne avevi ben donde :p
(se ti devo spiegare anche questa dimmelo...)

Sei su internet, ma parli come uno del 1800, mi dispiace per te.

oh dio, che tristezza di dialettica. bassissimo livello.
graziano, cerca di fare il cinquantenne scafato. gestisci meglio le tue emozioni. dispiaciti per altre cose :)
finché si hanno vent'anni ha ancora senso perder un po' tempo su un forum a fare i galli. alla tua età un po' meno. e poi chi te lo fa fare di stare a rispondere con un giovane rincoglionito come me?

Dimmelo, ragazzino che puzza ancora di latte, cosa ho visto o cosa ho creduto di vedere in quasi 50 anni di vita.. Dimmelo tu. Vuoi parlare di estetica Kantiama, di Evola o Rick Moody, di Debord o di Hakim Bey, di scrittura diegenetica o di soggetto assente. Dimmelo tu su cosa vuoi confrontarti.

ah ma qui davvero scadi nel patetico autoritarismo da anzianità.
pessima mossa...
"ragazzino che puzza ancora di latte" ? ma che cristo di vocabolario e slang usi? se devi dire una frase apri l'ultimo wolverine e copi una sua battuta?

confrontarmi? non lo so, mi accorgo di sapere troppo poco e di non essere in grado. mi sa che faccio un passo indietro e ammetto la mia inferiorità di pensiero.

Hai una gran confusione in testa (per curiosità, quanti hanni hai?). Debord, punto di vista, ma di cosa parli? Cosa credi che si possano incasellare i punti di vista così facilmente? Hai letto Debord, hai visto i suoi film? Ne dubito, e anche se fosse credo tu ne abbia frainteso il portato. E ancora Adorno, si vede che sei proprio agli inizi. Studia studia, e magari scoprirai che i Beatles valgono più di molti scorreggiatori spettralisti o di pseudoavanguardisti dell'ultima ora.

cazzo, e continui :mrgreen:
sei estenuante, graziano.
lo vuoi capire o no che non rispondo a "hai letto? conosci? che leggi? hai visto?" ?
o te lo devo ripetere ancora 10, 20 o 30 volte?


sappi cmq che ho avuto discussioni più interessanti con mio nonno quando era allo stadio terminale e in terapia del dolore.
vedi un po' tu se prenderlo come un complimento o meno

akita
26-08-2009, 15:16
no, graziano. continui a non capire una sega (e sei preoccupante): invidia mia per te che sei stato un grande precursore dell'arte sequenziale, qui in italia.
ti leggevi "hellblazer" comic art, avevi già un pacco di copie de "l'eternauta" quando tutti gli altri incominciavano a scoprire il corvo per via del film o sandman. eri anni se non decenni avanti. e li guardavi dall'alto verso il basso. e ne avevi ben donde :p
(se ti devo spiegare anche questa dimmelo...)



oh dio, che tristezza di dialettica. bassissimo livello.
graziano, cerca di fare il cinquantenne scafato. gestisci meglio le tue emozioni. dispiaciti per altre cose :)
finché si hanno vent'anni ha ancora senso perder un po' tempo su un forum a fare i galli. alla tua età un po' meno. e poi chi te lo fa fare di stare a rispondere con un giovane rincoglionito come me?



ah ma qui davvero scadi nel patetico autoritarismo da anzianità.
pessima mossa...
"ragazzino che puzza ancora di latte" ? ma che cristo di vocabolario e slang usi? se devi dire una frase apri l'ultimo wolverine e copi una sua battuta?

confrontarmi? non lo so, mi accorgo di sapere troppo poco e di non essere in grado. mi sa che faccio un passo indietro e ammetto la mia inferiorità di pensiero.



cazzo, e continui :mrgreen:
sei estenuante, graziano.
lo vuoi capire o no che non rispondo a "hai letto? conosci? che leggi? hai visto?" ?
o te lo devo ripetere ancora 10, 20 o 30 volte?


sappi cmq che ho avuto discussioni più interessanti con mio nonno quando era allo stadio terminale e in terapia del dolore.
vedi un po' tu se prenderlo come un complimento o meno

Bene , ti sei sfogato? Hai preso il lattuccio? Bravo, torna a leggerti topolino e topo gigio grgrgrgr.
Per il resto, le cazzate che hai sparato sulla pivano ti hanno qualificato, visto che non sono stato l'unico a sbertucciarti. Ah ma tu fai il grande, quello che non la pensa come la massa, quello che non si adegua al pensiero comune.grgrgrgr
Di letteratura non mi pare tu ne capisca, visto che ogni qual volta si entra nel merito te ne esci con pappette preconfezionate che neanche al liceo. Quindi?
Passiamo ad argomenti più interressanti.

ps per favore, cambiati il nick, è un obbrobrio posato su uno che esprime questa povertà di pensiero.

intortetor
26-08-2009, 16:04
confrontatevi i vostri santi tra di voi. io non ho iconografie da adorare

uhmmmm...e carmelo bene?

karmarider
26-08-2009, 16:17
ovviamente sì
prima di entrare. sull'uscio. con la porta aperta e il campanello che segnala l'apertura della porta d'ingresso in loop.
così da bloccare entrata o uscita e rompere acusticamente il cazzo ai clienti e al libraio all'interno dell'esercizio commerciale

se si acquista su internet si perde tutta questa magia

dovevo immaginare sta risposta

comunque secondo me lo fai davvero, sia chiaro

The Icon
26-08-2009, 19:38
ricordo ai suddetti coglioncelli ignorantelli che l'autore più rivoluzionario del '900 è stato un autore beat (anche se sui generis): William burroughs

uhauhauhauhahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuhahuhu hauhahauh
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studiate

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beggar
26-08-2009, 19:51
non parlavo della pivano. parlavo di questa necessità conclamata di far sempre riferimento all'icona

Che non mi appartiene.

ho scritto 3 o 4 post sulla narrativa postmoderna . te ne sei accorto o no?
ho ben altre idiosincrasie, sta tranquillo :)Sei tu che hai parlato di un'avversione nei confronti di una fantomatica narrativa americana post secondo conflitto mondiale, non io.

a me non interessano questi discorsi.
confrontatevi i vostri santi tra di voi. io non ho iconografie da adorareDi quali discorsi parli? genio è una parola, non un discorso.

Mononoke
26-08-2009, 21:28
cioè, voi quando andate il libreria, per scegliere un libro fate tutte ste pippe?

luv :)

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 22:41
uhmmmm...e carmelo bene?

ego gigantesco
grande pensiero
pessima salute

io, ora, nel presente, non adoro niente e nessuno

tranne la bellezza femminile
la adoro perché porta sventure

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 22:43
dovevo immaginare sta risposta

comunque secondo me lo fai davvero, sia chiaro

le pippe in generale o sta cosa dello scassacazzismo da libreria?

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 22:52
Che non mi appartiene.

Sei tu che hai parlato di un'avversione nei confronti di una fantomatica narrativa americana post secondo conflitto mondiale, non io.

Di quali discorsi parli? genio è una parola, non un discorso.

tu mi turbi, beggar

sì ho avversione per la narrativa americana. ed ho spiegato il perché. dobbiamo continuare a ripeterci le cose? :)

beh ne fai uso con un po' troppa facilità secondo me.
personalmente su dick la penso come te, ma qui lo dico e qui lo nego. chi siamo noi per definire la figura del genio e appiopparla come se fosse santità?

69+
26-08-2009, 22:57
ma chi è questo akita, perché sapete il suo nome di battesimo, e perché non si capisce una fava quando scrive? :???:

charley_ellroy
26-08-2009, 23:34
Soprattutto, e lo dico da novizio, lo scontro Beggar-Costantine è roba epocale.

john const(ANTI)ne
26-08-2009, 23:47
Soprattutto, e lo dico da novizio, lo scontro Beggar-Costantine è roba epocale.

beh io sono più insopportabile di lui
me lo si conceda
lui è più "schemi fissi e rigidi".
leggere beggar è come essere in karl marx allee a berlino e osservare questi palazzoni squadrati, giganteschi, solidi
cioè magari anche un po' opprimenti sulle prime
però cristo... proprio spessi

karmarider
26-08-2009, 23:55
le pippe in generale o sta cosa dello scassacazzismo da libreria?

secondo me sei un goloso e non ti fai mancare nessuna delle due (le pippe me le faccio pure io, non in libreria però, che l'odore della carta mi disturba)

nonsense
27-08-2009, 00:16
Ricordo ai suddetti coglioncelli ignorantelli che l'autore più rivoluzionario del '900 è stato un autore beat (anche se sui generis): William Burroughs.Cioè, l'hai deciso tu? Fine del discorso? E' scritto su pietra?
Soprattutto, e lo dico da novizio, lo scontro Beggar-Costantine è roba epocale.Scontro?

paolozzi
27-08-2009, 09:15
Cioè, l'hai deciso tu? Fine del discorso? E' scritto su pietra?



eh infatti.. appoggio.

pat tuna
27-08-2009, 09:35
mamma quanti vermi sul corpo freddo della pivano
bambini

john const(ANTI)ne
27-08-2009, 09:47
mamma quanti vermi sul corpo freddo della pivano
bambini

ma perché perdi tempo?

pat tuna
27-08-2009, 09:51
ma perché perdi tempo?

in questo caso, perchè mi ha fatto leggere, quando ancora non conoscevo l'inglese, alcuni libri, e mi ha fatto scegliere, bambino

ma quand'è che vai a lavorare?

presto sono a torino, se vogliamo vederci, anche con gli altri torinesi

john const(ANTI)ne
27-08-2009, 10:37
in questo caso, perchè mi ha fatto leggere, quando ancora non conoscevo l'inglese, alcuni libri, e mi ha fatto scegliere, bambino


anche tu col vincolo di anzianità?
che gara è? gli anni passano per tutti.
sei tu il permaloso, caro barbapapà

ma quand'è che vai a lavorare?

hai bisogno di un prestito?

presto sono a torino, se vogliamo vederci, anche con gli altri torinesi

se ti fa piacere
che gioia. così potrai darmi del "coglione" per ciò che scrivo su un forum

beggar
27-08-2009, 11:12
tu mi turbi, beggar

Che siamo in un film di Benigni?

sì ho avversione per la narrativa americana. ed ho spiegato il perché. dobbiamo continuare a ripeterci le cose? :)Ed io ti ho detto che non esiste un comune denominatore che unisca la narrativa americana postmoderna, se vogliamo chiamarla così.

beh ne fai uso con un po' troppa facilità secondo me.
personalmente su dick la penso come te, ma qui lo dico e qui lo nego. chi siamo noi per definire la figura del genio e appiopparla come se fosse santità?Credo di usare la parola genio con parsimonia e con una certa accortezza, credo di usarla cogliendo il bersaglio. Poi se ne può anche discutere, come per tutte le cose, ma anche no.

Alessandro Besselva
29-08-2009, 14:33
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Non sono d'accordo su gran parte delle cose dette da John, ma sul fatto che Burroughs sia l'autore più innovativo della seconda metà del Novecento (una tesi che peraltro sostengono parecchi suoi colleghi, vedi Ballard che probabilmente è il suo discepolo più significativo) mi sa che c'è ben poco da ridere....

paolozzi
29-08-2009, 15:35
Non sono d'accordo su gran parte delle cose dette da John, ma sul fatto che Burroughs sia l'autore più innovativo della seconda metà del Novecento (una tesi che peraltro sostengono parecchi suoi colleghi, vedi Ballard che probabilmente è il suo discepolo più significativo) mi sa che c'è ben poco da ridere....
ecco.. sulla SECONDA metà del '900 se ne puo' discutere, ma akita scrisse

Ricordo ai suddetti coglioncelli ignorantelli che l'autore più rivoluzionario del '900 è stato un autore beat (anche se sui generis): William Burroughs.


insomma come '900..dal mio punto di vista.. ci sono joyce per metalinguismo e sperimentazione linguistica (tipo il finnegans wake..cazzo che trip..) e kafka.. in assoluto come vette..

The Icon
29-08-2009, 16:45
Non sono d'accordo su gran parte delle cose dette da John, ma sul fatto che Burroughs sia l'autore più innovativo della seconda metà del Novecento (una tesi che peraltro sostengono parecchi suoi colleghi, vedi Ballard che probabilmente è il suo discepolo più significativo) mi sa che c'è ben poco da ridere....

'seconda metà' non c'era scritto da nessuna parte. poi ci sarebbe da discutere su cosa voglia dire 'innovativo' ma sinceramente non mi va di parlarne sul forum del mucchio con un pallone gonfiato (non tu dico, lui).

john const(ANTI)ne
30-08-2009, 11:26
insomma come '900..dal mio punto di vista.. ci sono joyce per metalinguismo e sperimentazione linguistica (tipo il finnegans wake..cazzo che trip..) e kafka.. in assoluto come vette..

"quel pornomane di kafka", come diceva cibbì :)

cmq sì, hai ragione secondo me

paolozzi
30-08-2009, 12:56
"quel pornomane di kafka", come diceva cibbì :)

cmq sì, hai ragione secondo me

kafka is my co-pilot...:)

beggar
30-08-2009, 13:15
kafka is my co-pilot...:)

Gregor Samsa? comunque Burroughs è stato veramente un innovatore, come molti altri del novecento.

beggar
30-08-2009, 13:16
Non sono d'accordo su gran parte delle cose dette da John, ma sul fatto che Burroughs sia l'autore più innovativo della seconda metà del Novecento (una tesi che peraltro sostengono parecchi suoi colleghi, vedi Ballard che probabilmente è il suo discepolo più significativo) mi sa che c'è ben poco da ridere....

Quoto.

paolozzi
01-09-2009, 14:02
a proposito di beat burroughs e co.

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-8854.htm