Visualizza versione completa : Povertà
I dati diffusi oggi sulla povertà dall’Istat (otto milioni di poveri, 5 italiani su 100 “poveri tra i poveri”, quasi tre milioni gli indigenti assoluti) sono crudeli, nella loro realissima drammaticità, ma sono anche i peggiori a livello europeo perché la spesa sociale complessiva (pensioni comprese) del nostro Paese è la più bassa, tra i paesi della Ue. E l’attuale crisi economica, contro la quale il governo non fa nulla, non farà altro che aggravare questa già drammatica situazione.
Per combattere la povertà bisogna introdurre il salario sociale per tutti i disoccupati, aiutando così soprattutto i più giovani, vittime del precariato e dello sfruttamento. Chiediamo al governo di introdurre questa misura, seria e forte, e di rispondere così anche alla crisi sociale ed economica che attanaglia in particolare il nostro Mezzogiorno, come dimostrano i dati dell’Istat sulla povertà, in fortissima crescita soprattutto nelle regioni del Sud. Questa, peraltro, è l’unica risposta sinceramente democratica e socialmente utile alle richieste clientelari e affaristiche di cui si sta facendo portavoce, in queste settimane, il cosiddetto “partito del Sud”, uno schieramento ambiguo e oligarchico che risponde al razzismo e alla xenofobia della lega Nord con logiche territoriali e clientelari che non sono altro che l’altra faccia della medaglia dell’egoismo peloso e razzista dei leghisti.
Paolo Ferrero
La situazione del sud è ancora più grave, i dati riportano che in alcune zone si sfiora il 30% della popolazione.
Poi ci sono gli idioti che affermano: La povertà non esiste
http://www.youtube.com/watch?v=-a7MJppENAo
mistergao
31-07-2009, 08:52
Io presto volontariato ormai dq auttro anni presso una mensa dei poveri vicino al mio paese.
Quando sono arrivato il comune passava ogni giorno venticinque pasti completi ( primo-secondo-contorno-frutta ) e ci stavamo dentro alla grande: difatti la media degli "ospiti" era di 20 persone.
Lentamente le persone sono aumentate, ormai sono così tante che il cibo non ci basta più, diamo razioni ridotte ed è vietato dar da mangiare a più di 35 persone al giorno.
Inoltre è cambiata anche la tipologia di "ospite" accanto al tradizionale clochard, al tossicodipendente o al matto del paese si sono aggiunte tante persone italiane ( ma soprattutto stranieri col permesso di soggiorno 9 che hanno perso il lavoro.
E dopotutto a noi va anche bene, dato che siamo vicino a Milano, al sud deve essere anche peggio...
GanjaMoon
31-07-2009, 09:10
La cosa che mi fa schifo, sarà invidia, non lo so, è che non è una questione generale, semplicemente i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri precipitano in questo baratro dal quale non riescono più a uscire...
Con rispetto parlando, tutte puttanate.
I dati istat sulle condizioni economiche sono quelli a maggior rischio-stronzata perché si basano su indagini e statistiche relative alle dichiarazioni fiscali. In questi 8 milioni di poveri quindi sono inevitabilmente compresi anche quelli che eludono il fisco in parti diversamente consistenti, e quelli che le tasse non le pagano per nulla. E' possibile insomma che si pianga per gente che ha milioni di euro, magari all'estero. Naturalmente la povertà esiste ed è palpabile ma non con questi dati. Il nostro sud è la zona d'europa con la maggior incidenza di evasione fiscale, di sottolavoro nero e di criminalità organizzata in parastato. Impossibile per chiunque fornire dati certi, men che meno per l'istat.
Quindi ci si decida, in certi ambienti sinistri: o si sbraita contro la spaventosa evasione fiscale che attanaglia il nostro paesetto (e quindi si contestano i dati istat sulla povertà) oppure si danno per certi questi dati e si smette di lamentarsi per l'evasione fiscale. Non si può dire che ci sono 8 milioni di poveri e allo stesso tempo dire che c'è una marea di evasori perché in moltissimi casi trattasi delle medesime persone.
L'Istat per dare questi dati, come per dare quelli sul PIL, "stima" l'evasione. Quindi questi 8 milioni sono quelli che l'Istat stima esistere al netto dell'evasione fiscale. Non è un dato che include l'evasione fiscale.
L'Istat per dare questi dati, come per dare quelli sul PIL, "stima" l'evasione. Quindi questi 8 milioni sono quelli che l'Istat stima esistere al netto dell'evasione fiscale. Non è un dato che include l'evasione fiscale.
A me non risulta. L'istat fa semplici statistiche, e per definizione le statistiche si fanno con i dati, come si fa a stimare qualcosa di inestimabile? Il PIL inoltre è una fotografia esatta della produzione, le stime vengono 'dopo' questa fotografia.
...Ti faccio un esempio pratico. Dalle mie parti (profondissimo nord) io non conosco una sola singola unica persona che sia disoccupata. Conosco molti ragazzi/uomini/donne che non lavorano e si fanno mantenere dalle famiglie perché magari hanno studiato e non trovano un posto di lavoro 'adeguato' ai loro studi. Dall'istat questa gente viene conteggiata come 'disoccupata' ma lo è veramente? Io non direi affatto. Quando mi laureai io, per esempio, iniziai a lavorare come operaio agricolo e poi come cameriere prima di arrivare a fare il giornalista perché volevo andarmene dalla mia famiglia e farmi la mia vita. Non sono mai stato ufficialmente disoccupato.
Oggi molti nelle mie stesse condizioni di allora se ne stanno a casa ad aspettare che arrivi il 'posto buono' perché sono profondamente cambiati i rapporti familiari (oggi in casa a fare un cazzo si sta bene perché si hanno tutte le libertà che si vogliono; ai miei tempi manco per il cazzo, se volevi dovevi andartene e per andartene dovevi trovarti un lavoro comunque fosse). Eppure sono conteggiati come 'disoccupati' e il lavoro che potrebbero fare se solo lo volessero viene fatto da gente che viene da fuori, per lo più extracomunitari.
Quindi l'istat dovrebbe conteggiare anche questa 'falsa' disoccupazione, no? Perché mi pare ovvio che un ragazzo di Verona che si è laureato col minimo dei voti ed è duro come la pietra ma ha alle spalle una famiglia con due stipendi buoni che lo mantiene a fare un cazzo non sia esattamente considerabile 'disoccupato' come un poveraccio di agrigento che non vede altro che mafia e lavoro nero intorno a sé. Quindi esiste, oltre a un'evasione fiscale spaventosa che falsa i dati sulla povertà 'reale', anche una disoccupazione 'irreale' che falsa i dati della disoccupazione stessa ma nessuno, mi pare, ne parla. (perché non fa molto gioco elettorale dire le cose che sto dicendo, cioè che molti disoccupati, soprattutto nelle regioni più ricche, sono semplici sfaccendati mantenuti).
L'istat insomma non fa molto per darci un quadro credibile di come si muove il paese.
E dopotutto a noi va anche bene, dato che siamo vicino a Milano, al sud deve essere anche peggio...
Ed aumenteranno esponenzialmente da settembre, da quando inizieranno molte casse integrazioni e le famiglie non avranno più soldi per sopravvivere. E pur vero che mentre gliel'hanno sempre messo nel culo gli facevano inseguire una carota he sceglievano loro, ma oggi questa carota non c'è più, a parte il superenalotto.
L'Istat per dare questi dati, come per dare quelli sul PIL, "stima" l'evasione. Quindi questi 8 milioni sono quelli che l'Istat stima esistere al netto dell'evasione fiscale. Non è un dato che include l'evasione fiscale.
Sì. E comunque l'evasione sarebbe un'aggravante, perché va contro l'equità e la redistribuzione, quindi, da una parte, da una gran parte, sempre aumento della povertà.
A me non risulta. L'istat fa semplici statistiche, e per definizione le statistiche si fanno con i dati, come si fa a stimare qualcosa di inestimabile? Il PIL inoltre è una fotografia esatta della produzione, le stime vengono 'dopo' questa fotografia.
Senza innescare polemiche sui dati, leggi quello che ha scritto mistergao... poi basta guardarsi attorno per rendersi conto.
I negozi, le piccole fabbriche tirate su a fatica chiudono ogni giorno e i paesi si svuotano perchè i giovani vanno via; Questa è realtà non freddi calcoli.
E comunque l'evasione sarebbe un'aggravante, perché va contro l'equità e la redistribuzione, quindi, da una parte, da una gran parte, sempre aumento della povertà.
come sempre, mi sa che stai facendo un po' di confusione, beggar.
Senza innescare polemiche sui dati, leggi quello che ha scritto mistergao... poi basta guardarsi attorno per rendersi conto.
I negozi, le piccole fabbriche tirate su a fatica chiudono ogni giorno e i paesi si svuotano perchè i giovani vanno via; Questa è realtà non freddi calcoli.
mistergao ha riportato la sua microrealtà, se ti riporto io la mia sembrerebbe che viviamo nel posto più ricco del mondo: nient disoccupazione, belle villette, belle macchine, niente lavoro nero, famiglie felici. Guardarsi intorno? Appunto.
Che i negozi e la piccola impresa soffrano più di chiunque è certo (infinitamente più dei lavoratori dipendenti, che se non sono stati licenziati non vanno malissimo).
Se io fossi un ragazzo del sud non avrei neanche un attimo di ripensamento: andatevene immediatamente. Da qualunque parte.
mistergao
31-07-2009, 13:18
Senza innescare polemiche sui dati, leggi quello che ha scritto mistergao... poi basta guardarsi attorno per rendersi conto.
I negozi, le piccole fabbriche tirate su a fatica chiudono ogni giorno e i paesi si svuotano perchè i giovani vanno via; Questa è realtà non freddi calcoli.
mistergao ha riportato la sua microrealtà, se ti riporto io la mia sembrerebbe che viviamo nel posto più ricco del mondo: nient disoccupazione, belle villette, belle macchine, niente lavoro nero, famiglie felici. Guardarsi intorno? Appunto.
Che i negozi e la piccola impresa soffrano più di chiunque è certo (infinitamente più dei lavoratori dipendenti, che se non sono stati licenziati non vanno malissimo).
Se io fossi un ragazzo del sud non avrei neanche un attimo di ripensamento: andatevene immediatamente. Da qualunque parte.
Indubbiamente la mia è una microrealtà, però sono stato ultimamente ad una specie di "tavola rotonda" degli operatori del settore ( nella zona di Milano ) ed un po' tutti concordavano sul fatto che nella mia zona, negli ultimi dieci anni, le cose sono peggiorate.
Mi è sembrato giusto riportare ( e sottolineare ) che si parla di una decina d'anni di crisi e di gente che non ce la fa ( diciamo da un po' prima dell'avvento dell'euro ), perchè sembra quasi, a leggere i giornali, che una nazione di ricchi si sia trasformata in una di poveracci dall'oggi al domani, ma non è così. Chiaramente le cause sono state sviscerate durante la tavola rotonda e adesso elenco una serie di fattori ( anche se non me li ricordo tutti ):
1. precarizzazione del lavoro
2. spostamento di aziende in Cina, India, etc...con conseguente perdita dei posti di lavoro
3. manodopera extracomunitaria a basso costo
4. avvento dell'euro
5. affitti troppo alti ( o gente che è in affitto e che è costretta a lasciare la casa perchè il padrone vuole monetizzare vendendo )
6. mancanza di politiche sociali ( in particolare NESSUNO COSTRUISCE PIU' CASE POPOLARI )
Questo è ciò che mi ricordo, comunque c'erano anche altre cause ( chiaramente comprese sfighe personali, droga, etc...).
Però è indubbio che questi siano i problemi che affligono la zona di Milano ( e quelle sotto le cause ), magari in altre parti d'Italia la situazione è diversa.
Indubbiamente la mia è una microrealtà.
Una microrealtà che corrisponde ad intere aree di intere Regioni.
Una microrealtà che corrisponde ad intere aree di intere Regioni.
dipende da che intendi per 'area'
Basta informarsi, o anche solo guardarsi intorno.
Il ragionamento che fa Lodo non mi convince per una serie di ragioni:
Come dice Spaced il calcolo statistico dei "poveri" in Italia viene fatto al netto dell'evasione.
Il laureato "mantenuto" non è considerato statisticamente povero. al limite sarà il reddito del gruppo familiare che verrà suddiviso su un numero maggiore di componenti il gruppo, e darà (come è in realtà) un minore reddito pro capite.
Se è vero che un neo laureato di filosofia ha poca voglia di andare a raccogliere meloni, o di fare il bracciante agricolo, vorrei far notare che, anche qualora fosse disponibile a svolgere tali mansioni, si ritroverebbe di fronte a parecchi extracomunitari che già svolgono (e probabilmente con maggiore capacità) quelle mansioni per una paga irrisoria, ed in nero.
La povertà deriva in gran parte dalla disoccupazione. Non possiamo, però, parlare solo, ed esclusivamente di disoccupazione giovanile (sarebbe una squallida presa per i fondelli).
Chi perde il lavoro, ed ha superato i 40 anni è fuori come un balcone dal mondo del lavoro.
Titolo di studio, capacità professionale, e curriculum contano ben poco a fronte di una richiesta salariale adeguata e corrispondente alla professionalità.
Detto questo ritengo che leggi, leggine, norme che imbrigliano le libere professioni allontanino tutti coloro i quali potrebbero pensare di aprire un'attività in proprio.
Vi faccio un esempio: la maggior parte dei Logis de France, o Hotes, delle Gasthouse Tedesche, dei Bed & Breakfast Britannici, in Italia non potrebbero aprire per mancanza del rispetto delle norme. (il turismo è, o dovrebbe essere, una delle voci principali in questo Paese..).
Indubbiamente la mia è una microrealtà, però sono stato ultimamente ad una specie di "tavola rotonda" degli operatori del settore ( nella zona di Milano ) ed un po' tutti concordavano sul fatto che nella mia zona, negli ultimi dieci anni, le cose sono peggiorate.
Mi è sembrato giusto riportare ( e sottolineare ) che si parla di una decina d'anni di crisi e di gente che non ce la fa ( diciamo da un po' prima dell'avvento dell'euro ), perchè sembra quasi, a leggere i giornali, che una nazione di ricchi si sia trasformata in una di poveracci dall'oggi al domani, ma non è così. Chiaramente le cause sono state sviscerate durante la tavola rotonda e adesso elenco una serie di fattori ( anche se non me li ricordo tutti ):
1. precarizzazione del lavoro
2. spostamento di aziende in Cina, India, etc...con conseguente perdita dei posti di lavoro
3. manodopera extracomunitaria a basso costo
4. avvento dell'euro
5. affitti troppo alti ( o gente che è in affitto e che è costretta a lasciare la casa perchè il padrone vuole monetizzare vendendo )
6. mancanza di politiche sociali ( in particolare NESSUNO COSTRUISCE PIU' CASE POPOLARI )
Questo è ciò che mi ricordo, comunque c'erano anche altre cause ( chiaramente comprese sfighe personali, droga, etc...).
Però è indubbio che questi siano i problemi che affligono la zona di Milano ( e quelle sotto le cause ), magari in altre parti d'Italia la situazione è diversa.
Penso che ci siano molte verità in quello che affermi.
Se si fa un giro al giovedì (al sabato non ci sono mai, e non so..) quando il mercatino rionale di Via Osoppo (Milano) termina, si può vedere che il numero di Persone che frugano fra gli scarti di frutta e verdura e riempiono i sacchetti è notevolmente aumentato.
il dato è PEGGIORE NEI NUCLEI IN CUI IL CAPOFAMIGLIA è un ultracinquantenne
«In Italia 2,5 milioni in povertà assoluta»
Si trovano in questa condizione 975 mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari. Il fenomeno è concentrato al Sud
http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/04/22/pove77--180x140.jpg
ROMA - Due milioni e mezzo di italiani vivono in povertà assoluta. Sono quelli che l'Istat definisce «poveri fra i poveri». In questa condizione si trovano 975 mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari del Paese. Nel rapporto sulla povertà assoluta, riferito al 2007, l'Istituto di statistica sottolinea che rispetto al 2005, «la povertà assoluta è rimasta stabile e sostanzialmente immutata». Il fenomeno è concentrato al Sud (5,8%) e meno al Nord (3,5%) e al Centro (2,9%). La povertà assoluta inoltre incide di più sulle famiglie numerose (con un solo figlio minore è del 3,1%, sale al 3,8% e al 10,5% se i figli sono rispettivamente due o più di due), dove vivono anziani (5,4%) e, infine, se il capofamiglia è donna (4,9%).
LA SITUAZIONE PEGGIORA SE IL CAPOFAMIGLIA È ADULTO - La povertà assoluta, sottolinea l'Istat, sta peggiorando nelle famiglie in cui a capo c'è un ultracinquantenne, mentre va migliorando in quelle in cui il capofamiglia è un giovane. Tra le famiglie la cui persona di riferimento ha meno di 65 anni - spiega l'Istituto di statistica - l'incidenza è generalmente inferiore alla media ma, tra il 2005 e il 2007, le famiglie con a capo un adulto tra i 45 e 54 anni mostrano segnali di peggioramento passando dal 2,6% al 3,4%. Al contrario, tra i nuclei dove il capofamiglia ha meno di 34 anni c'è un miglioramento: dal 4,1% al 3%. Ciò è dovuto, per l'Istat, al fatto che sempre più spesso solo i giovani che hanno raggiunto una piena indipendenza economica lasciano la famiglia di origine. Il dato ripropone la questione dei working poor, ossia di coloro che nonostante abbiano un lavoro vivono un forte disagio economico; una condizione che spesso si lega a bassi profili professionali e d'istruzione. Il rapporto dell'Istat afferma poi che le famiglie con persona di riferimento non occupata mostrano un valore di incidenza pari al 5,6%; in particolare, si passa dal 4,8% tra le famiglie dei ritirati dal lavoro, all'8,1% se si tratta di una persona in altra condizione professionale (studente, casalinga, inabile al lavoro) e si raggiunge il valore più alto, il 10%, se la persona di riferimento è in cerca di occupazione.
NUOVA METODOLOGIA - Con il rapporto presentato mercoledì, l'Istat introduce una nuova metodologia: stima la soglia della povertà assoluta tenendo conto della spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi considerati essenziali per vivere. Questa soglia cambia a seconda dell'età, della composizione della famiglia, del luogo di residenza. Per una famiglia, ad esempio, formata da una sola persona, fra i 18 e 59 anni, la soglia è di 724.29 euro se vive in un'area metropolitana del nord, mentre se vive in un piccolo comune è 650.04 euro. Se la stessa persona vive in un grande comune del mezzogiorno la soglia scende a 520.18 euro. Altro esempio. Per una famiglia di tre componenti con età sotto i 59 anni, la soglia di povertà assoluta è stabilita in 1.158,71 euro se vive in un'area metropolitana nelle regioni centrali, mentre è a 966,20 euro se risiede nelle regioni meridionali. L'intensità della povertà, ossia la percentuale di quanto la spesa mensile delle famiglie assolutamente povere si colloca al di sotto della soglia di povertà, risulta pari al 16,3% e raggiunge il 18,2% tra le famiglie residenti al meridione.
«RAFFRONTI IMPOSSIBILI» - Per il direttore generale dell'Istituto, Linda Laura Sabbadini, la povertà assoluta stimata nel rapporto dell'Istat presentato il 22 aprile non può essere confrontata con alcun altro dato precedente sia per quanto riguarda la povertà assoluta (l'ultimo è del 2000), né con la povertà relativa (che individua le disuguaglianze tra poveri e ricchi sulla base di una spesa media mensile fissata per tutti) proprio in virtù della nuova metodologia costruita. Quest'ultima tiene conto di tre componenti fondamentali: alimentazione, abitazione e tutto il resto. Tuttavia i ricercatori dell'Istat, sulla base di questi elementi, hanno potuto ricostruire la stima della povertà assoluta al 2005 della quale riferiscono appunto nel rapporto odierno.
Io presto volontariato ormai dq auttro anni presso una mensa dei poveri vicino al mio paese.
Quando sono arrivato il comune passava ogni giorno venticinque pasti completi ( primo-secondo-contorno-frutta ) e ci stavamo dentro alla grande: difatti la media degli "ospiti" era di 20 persone.
Lentamente le persone sono aumentate, ormai sono così tante che il cibo non ci basta più, diamo razioni ridotte ed è vietato dar da mangiare a più di 35 persone al giorno.
Inoltre è cambiata anche la tipologia di "ospite" accanto al tradizionale clochard, al tossicodipendente o al matto del paese si sono aggiunte tante persone italiane ( ma soprattutto stranieri col permesso di soggiorno 9 che hanno perso il lavoro.
E dopotutto a noi va anche bene, dato che siamo vicino a Milano, al sud deve essere anche peggio...
Una semplice curiosità mistergao:
Perchè questo divieto/limite..?
http://www.antoniodipietro.com/2009/08/e_vissero_licenziati_e_sfratta.html?notifica
Questi fannulloni..!
mistergao
24-08-2009, 12:54
Una semplice curiosità mistergao:
Perchè questo divieto/limite..?
Di base perchè se tu oggi dai a mangiare a quaranta persone può essere ( anche se non è sicuro ) che domani te ne torneranno altre quaranta e così via, così da rendere insufficienti non solo le derrate alimentari inviate dal comune, ma anche le scorte accumulate nei nostri "magazzini" ( parola non grossa, ma enorme ). Tieni anche presente che la nostra è una piccola realtà, diciamo che la mensa fa da punto di riferimento per un territorio di circa 50-70.000 persone, per cui è difficile che ci siano più di trentacinque persone che vengono alla mensa, difatti quando arriva qualcuno da fuori ( diciamo da Milano ) lo rispediamo indietro, il ragionamento in questo caso è: viene da Milano? Lo aiuta il comune di Milano. Anche perchè il comune di Milano ha una capacità di "accogliere" i disagiati molto maggiore che non l'hinterland.
Di base perchè se tu oggi dai a mangiare a quaranta persone può essere ( anche se non è sicuro ) che domani te ne torneranno altre quaranta e così via, così da rendere insufficienti non solo le derrate alimentari inviate dal comune, ma anche le scorte accumulate nei nostri "magazzini" ( parola non grossa, ma enorme ). Tieni anche presente che la nostra è una piccola realtà, diciamo che la mensa fa da punto di riferimento per un territorio di circa 50-70.000 persone, per cui è difficile che ci siano più di trentacinque persone che vengono alla mensa, difatti quando arriva qualcuno da fuori ( diciamo da Milano ) lo rispediamo indietro, il ragionamento in questo caso è: viene da Milano? Lo aiuta il comune di Milano. Anche perchè il comune di Milano ha una capacità di "accogliere" i disagiati molto maggiore che non l'hinterland.
Ho capito. Ti ringrazio per il chiarimento.
Ma è una regola che vi siete dati Voi, oppure è valida per tutti..?
ChinaGate
24-08-2009, 14:04
(CUT)
Vi faccio un esempio: la maggior parte dei Logis de France, o Hotes, delle Gasthouse Tedesche, dei Bed & Breakfast Britannici, in Italia non potrebbero aprire per mancanza del rispetto delle norme. (il turismo è, o dovrebbe essere, una delle voci principali in questo Paese..).
OT:
Mi interessa molto approfondire questa cosa, ci dici di più? Specie la questione del confronto con l'Estero.
:)
OT:
Mi interessa molto approfondire questa cosa, ci dici di più? Specie la questione del confronto con l'Estero.
:)
Non vorrei portare OT il Thread ChinaGate.. ma comunque (tanto per fare un esempio) pensa alla 626. All'estero hai impianti elettrici che fanno pena. Tendaggi, e moquettes non ignifughi (uscite d'emergenza..? 8#8). Cucine familiari dove le norme igieniche richieste in Italia sono lontane anni luce. (frigo separati carne/pesce.. taglieri diversi.. ecc).
Prova ad entrare in un qualsiasi PUB in Scozia.. In una qualsiasi Gasthouse della ex Germania est.. In un qualsiasi Hotes e Logis del nord della Francia e prova a trasportarlo pari-pari in Italia.. poi mi dirai se riusciresti ad avere i permessi.
:mr:green:
mistergao
24-08-2009, 15:11
Ho capito. Ti ringrazio per il chiarimento.
Ma è una regola che vi siete dati Voi, oppure è valida per tutti..?
Per quanto riguarda le 35 persone al giorno l'origine non l'ho ben capita, per quanto riguarda, invece, il discorso "abiti a Milano, per cui sarà Milano a doversi prendere cura di te e non un comune limitrofo" penso che sia una direttiva che viene dall'alto.
Per quanto riguarda le 35 persone al giorno l'origine non l'ho ben capita, per quanto riguarda, invece, il discorso "abiti a Milano, per cui sarà Milano a doversi prendere cura di te e non un comune limitrofo" penso che sia una direttiva che viene dall'alto.
Sei stato molto gentile.. :)
Certo che dev'essere dura mandare via un povero cristo senza un pezzo di pane.
Preferisco fare il pagliaccio stupido alla domenica in ospedale davanti ai bambini che so che non vedranno natale...
La Cessa della Classe
26-08-2009, 02:39
...Ti faccio un esempio pratico. Dalle mie parti (profondissimo nord) io non conosco una sola singola unica persona che sia disoccupata. Conosco molti ragazzi/uomini/donne che non lavorano e si fanno mantenere dalle famiglie perché magari hanno studiato e non trovano un posto di lavoro 'adeguato' ai loro studi. Dall'istat questa gente viene conteggiata come 'disoccupata' ma lo è veramente? Io non direi affatto. Quando mi laureai io, per esempio, iniziai a lavorare come operaio agricolo e poi come cameriere prima di arrivare a fare il giornalista perché volevo andarmene dalla mia famiglia e farmi la mia vita. Non sono mai stato ufficialmente disoccupato.
Oggi molti nelle mie stesse condizioni di allora se ne stanno a casa ad aspettare che arrivi il 'posto buono' perché sono profondamente cambiati i rapporti familiari (oggi in casa a fare un cazzo si sta bene perché si hanno tutte le libertà che si vogliono; ai miei tempi manco per il cazzo, se volevi dovevi andartene e per andartene dovevi trovarti un lavoro comunque fosse). Eppure sono conteggiati come 'disoccupati' e il lavoro che potrebbero fare se solo lo volessero viene fatto da gente che viene da fuori, per lo più extracomunitari.
Quindi l'istat dovrebbe conteggiare anche questa 'falsa' disoccupazione, no? Perché mi pare ovvio che un ragazzo di Verona che si è laureato col minimo dei voti ed è duro come la pietra ma ha alle spalle una famiglia con due stipendi buoni che lo mantiene a fare un cazzo non sia esattamente considerabile 'disoccupato' come un poveraccio di agrigento che non vede altro che mafia e lavoro nero intorno a sé. Quindi esiste, oltre a un'evasione fiscale spaventosa che falsa i dati sulla povertà 'reale', anche una disoccupazione 'irreale' che falsa i dati della disoccupazione stessa ma nessuno, mi pare, ne parla. (perché non fa molto gioco elettorale dire le cose che sto dicendo, cioè che molti disoccupati, soprattutto nelle regioni più ricche, sono semplici sfaccendati mantenuti).
L'istat insomma non fa molto per darci un quadro credibile di come si muove il paese.
ban immediato.sto tizio non è noioso, è proprio un organismo molesto. probabilmente è talmente vecchio che ai suoi tempi e nel suo profondo nord facendo il lavapiatti poteva permettersi di vivere autonomamente. dovrebbe provarci ora, a cercare lavoro come telefonista, donna delle pulizie o simili e controllare se è sempre una certezza essere assunti. se di assunzione possiamo parlare. senza contare la profonda stronzata prontamente smentita del fatto che i figli a carico siano conteggiati dal sistema fiscale come poveri.
sarà che in questo periodo sono avvelenata, ma una delle disgrazie del BelPaeseDiMerda è che individui come questi facciano il "giornalista". che l'opinione ignorante e primitiva di questi simpatici e "utili" contribuenti possa troneggiare dalle colonne di qualche foglio stampato. poco importa se si tratta di qualche rivistucola provinciale...il problema è che li pagano pure
come sempre, mi sa che stai facendo un po' di confusione, beggar.
Perchè non credi che in uno stato assistenziale il credito nascosto non sia una causa di povertà? Quando si parla di poveri si parla anche di uno stato che non può assisterli, di conseguenza un'evasore é un peso in più alla povertà, non contribuendo equamente al carico di imposte comuni, che distribuite allontanerebbero quindi la soglia della povertà.
ban immediato.sto tizio non è noioso, è proprio un organismo molesto. probabilmente è talmente vecchio che ai suoi tempi e nel suo profondo nord facendo il lavapiatti poteva permettersi di vivere autonomamente. dovrebbe provarci ora, a cercare lavoro come telefonista, donna delle pulizie o simili e controllare se è sempre una certezza essere assunti. se di assunzione possiamo parlare. senza contare la profonda stronzata prontamente smentita del fatto che i figli a carico siano conteggiati dal sistema fiscale come poveri.
sarà che in questo periodo sono avvelenata, ma una delle disgrazie del BelPaeseDiMerda è che individui come questi facciano il "giornalista". che l'opinione ignorante e primitiva di questi simpatici e "utili" contribuenti possa troneggiare dalle colonne di qualche foglio stampato. poco importa se si tratta di qualche rivistucola provinciale...il problema è che li pagano pure
che lavoro fai e quanti anni hai, cessa?
Perchè non credi che in uno stato assistenziale il credito nascosto non sia una causa di povertà? Quando si parla di poveri si parla anche di uno stato che non può assisterli, di conseguenza un'evasore é un peso in più alla povertà, non contribuendo equamente al carico di imposte comuni, che distribuite allontanerebbero quindi la soglia della povertà.
la prima parte della tua frase non l'ho capita ma sul fatto che gli evasori debbano essere nessi in gabbia al più presto sono perfettamente d'accordo.
il dato è PEGGIORE NEI NUCLEI IN CUI IL CAPOFAMIGLIA è un ultracinquantenne
«In Italia 2,5 milioni in povertà assoluta»
Si trovano in questa condizione 975 mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari. Il fenomeno è concentrato al Sud
http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/04/22/pove77--180x140.jpg
ROMA - Due milioni e mezzo di italiani vivono in povertà assoluta. Sono quelli che l'Istat definisce «poveri fra i poveri». In questa condizione si trovano 975 mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari del Paese. Nel rapporto sulla povertà assoluta, riferito al 2007, l'Istituto di statistica sottolinea che rispetto al 2005, «la povertà assoluta è rimasta stabile e sostanzialmente immutata». Il fenomeno è concentrato al Sud (5,8%) e meno al Nord (3,5%) e al Centro (2,9%). La povertà assoluta inoltre incide di più sulle famiglie numerose (con un solo figlio minore è del 3,1%, sale al 3,8% e al 10,5% se i figli sono rispettivamente due o più di due), dove vivono anziani (5,4%) e, infine, se il capofamiglia è donna (4,9%).
LA SITUAZIONE PEGGIORA SE IL CAPOFAMIGLIA È ADULTO - La povertà assoluta, sottolinea l'Istat, sta peggiorando nelle famiglie in cui a capo c'è un ultracinquantenne, mentre va migliorando in quelle in cui il capofamiglia è un giovane. Tra le famiglie la cui persona di riferimento ha meno di 65 anni - spiega l'Istituto di statistica - l'incidenza è generalmente inferiore alla media ma, tra il 2005 e il 2007, le famiglie con a capo un adulto tra i 45 e 54 anni mostrano segnali di peggioramento passando dal 2,6% al 3,4%. Al contrario, tra i nuclei dove il capofamiglia ha meno di 34 anni c'è un miglioramento: dal 4,1% al 3%. Ciò è dovuto, per l'Istat, al fatto che sempre più spesso solo i giovani che hanno raggiunto una piena indipendenza economica lasciano la famiglia di origine. Il dato ripropone la questione dei working poor, ossia di coloro che nonostante abbiano un lavoro vivono un forte disagio economico; una condizione che spesso si lega a bassi profili professionali e d'istruzione. Il rapporto dell'Istat afferma poi che le famiglie con persona di riferimento non occupata mostrano un valore di incidenza pari al 5,6%; in particolare, si passa dal 4,8% tra le famiglie dei ritirati dal lavoro, all'8,1% se si tratta di una persona in altra condizione professionale (studente, casalinga, inabile al lavoro) e si raggiunge il valore più alto, il 10%, se la persona di riferimento è in cerca di occupazione.
NUOVA METODOLOGIA - Con il rapporto presentato mercoledì, l'Istat introduce una nuova metodologia: stima la soglia della povertà assoluta tenendo conto della spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi considerati essenziali per vivere. Questa soglia cambia a seconda dell'età, della composizione della famiglia, del luogo di residenza. Per una famiglia, ad esempio, formata da una sola persona, fra i 18 e 59 anni, la soglia è di 724.29 euro se vive in un'area metropolitana del nord, mentre se vive in un piccolo comune è 650.04 euro. Se la stessa persona vive in un grande comune del mezzogiorno la soglia scende a 520.18 euro. Altro esempio. Per una famiglia di tre componenti con età sotto i 59 anni, la soglia di povertà assoluta è stabilita in 1.158,71 euro se vive in un'area metropolitana nelle regioni centrali, mentre è a 966,20 euro se risiede nelle regioni meridionali. L'intensità della povertà, ossia la percentuale di quanto la spesa mensile delle famiglie assolutamente povere si colloca al di sotto della soglia di povertà, risulta pari al 16,3% e raggiunge il 18,2% tra le famiglie residenti al meridione.
«RAFFRONTI IMPOSSIBILI» - Per il direttore generale dell'Istituto, Linda Laura Sabbadini, la povertà assoluta stimata nel rapporto dell'Istat presentato il 22 aprile non può essere confrontata con alcun altro dato precedente sia per quanto riguarda la povertà assoluta (l'ultimo è del 2000), né con la povertà relativa (che individua le disuguaglianze tra poveri e ricchi sulla base di una spesa media mensile fissata per tutti) proprio in virtù della nuova metodologia costruita. Quest'ultima tiene conto di tre componenti fondamentali: alimentazione, abitazione e tutto il resto. Tuttavia i ricercatori dell'Istat, sulla base di questi elementi, hanno potuto ricostruire la stima della povertà assoluta al 2005 della quale riferiscono appunto nel rapporto odierno.
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La Cessa della Classe
29-08-2009, 21:51
che lavoro fai e quanti anni hai, cessa?
ovviamente ho risposto piccata perchè ti ho trovato offensivo. e anche idiota, ma in genere non mi scaglio contro chi trovo idiota, evito...a meno che non offenda. io sono una di quelle che apparentemente rientrerebbe nella tua tipologia, ma non lavorare, non ci crederai, non è stata una mia scelta - non sono riuscita ad inserirmi nel giro dei "lavoretti di merda"- ho accettato tutto ciò che mi hanno offerto ma è stato tutto di breve durata-, che poi tanto di merda non sono, quindi mi sono rimessa a studiare per una seconda laurea che non condannasse alla disoccupazione e anche quella è stata una scelta obbligata. la mia idea era laurearmi a 22 anni(fatto), fare al massimo 6 mesi, un anno di internato da qualche parte e poi lavorare. ma non è andata così. non va così quasi per nessuno...
quanto allo stare a casa con i genitori l'ho sempre trovata una condizione innaturale, tant'è che me ne sto fuori visto che per fortuna non pago un vero affitto.
io posso parlare solo per me, ma questi discorsi alla padoa schioppa+brunetta affondano le radici in un'ignoranza che sembra cancellare gli ultimi 50-60 anni. non è un caso che sia rinato recentemente il Partito dell'uomo qualunque
e poi, cristo, non esiste chi si è "fatto da solo". si ha sempre bisogno degli altri, in modo diverso. in giro mi sono scontrata verbalmente con tipologie diverse, gente che dall'alto della sua posizione si permette di sparare sentenze, tipo
- commercianti con negozio del padre ereditato
- leccaculo impenitenti che "ce l'avrebbero fatta sempre e comunque"
- giornalisti incapaci di scrivere e formulare un pensiero articolato che si vantano di aver "cominciato a 20 anni" dopo aver tentato invano di dare qualche esame in facoltà umanistiche - perchè non ce la facevano e poi sono stati salvati provvidenzialmente dall'intervento di qualche buon amico di famiglia
chiudo dicendo che berlusconi ve lo meritate. io no, però
e soprattutto chiudo perchè questo non c'entra nulla con i poveri, anzi, è come far loro un torto parlarne
ovviamente ho risposto piccata perchè ti ho trovato offensivo. e anche idiota, ma in genere non mi scaglio contro chi trovo idiota, evito...a meno che non offenda. io sono una di quelle che apparentemente rientrerebbe nella tua tipologia, ma non lavorare, non ci crederai, non è stata una mia scelta - non sono riuscita ad inserirmi nel giro dei "lavoretti di merda"- ho accettato tutto ciò che mi hanno offerto ma è stato tutto di breve durata-, che poi tanto di merda non sono, quindi mi sono rimessa a studiare per una seconda laurea che non condannasse alla disoccupazione e anche quella è stata una scelta obbligata. la mia idea era laurearmi a 22 anni(fatto), fare al massimo 6 mesi, un anno di internato da qualche parte e poi lavorare. ma non è andata così. non va così quasi per nessuno...
quanto allo stare a casa con i genitori l'ho sempre trovata una condizione innaturale, tant'è che me ne sto fuori visto che per fortuna non pago un vero affitto.
io posso parlare solo per me, ma questi discorsi alla padoa schioppa+brunetta affondano le radici in un'ignoranza che sembra cancellare gli ultimi 50-60 anni. non è un caso che sia rinato recentemente il Partito dell'uomo qualunque
e poi, cristo, non esiste chi si è "fatto da solo". si ha sempre bisogno degli altri, in modo diverso. in giro mi sono scontrata verbalmente con tipologie diverse, gente che dall'alto della sua posizione si permette di sparare sentenze, tipo
- commercianti con negozio del padre ereditato
- leccaculo impenitenti che "ce l'avrebbero fatta sempre e comunque"
- giornalisti incapaci di scrivere e formulare un pensiero articolato che si vantano di aver "cominciato a 20 anni" dopo aver tentato invano di dare qualche esame in facoltà umanistiche - perchè non ce la facevano e poi sono stati salvati provvidenzialmente dall'intervento di qualche buon amico di famiglia
chiudo dicendo che berlusconi ve lo meritate. io no, però
e soprattutto chiudo perchè questo non c'entra nulla con i poveri, anzi, è come far loro un torto parlarne
ho riletto due volte quanto avevo scritto e non riesco a capire come tu possa esserti sentita offesa personalmente (!), visto che poi, stando a quanto dici, non hai le caratteristiche da me stigmatizzate nel comportamento di molti (vivi da sola, per esempio). Mi pare che tu sia andata un po' a casaccio e che tu abbia usato un linguaggio e ragionamenti piuttosto idioti e offensivi, considerata anche la laurea (che dovrebbe servire a ragionare con maggior cautela mentale, se non altro).
Comunque non sono affatto permaloso, per cui nessun problema con te e una stretta dimano (se accetti). Confermo però anche la punteggiatura di quel che ho scritto, oltre alla (ovvia) completa disistima per i bamboccioni e i finti disoccupati mantenuti dalla famiglia. (Qui da me cercano operai per le fabbriche - ormai non ci sono quasi più che immigrati - e braccianti agricoli; lo dico per chi è senza lavoro e dura fatica ad arrivare a fine mese.)
La Cessa della Classe
30-08-2009, 04:56
vabbè scusa-e scusate tutti,ho esagerato. forse tendo a mettermi anche in panni non miei- nel senso che dietro a certe persone apparentemente un po' "matte", quelle che rifiutano pure i lavori, tendo a vedere un disagio che forse appartiene solo a me o comuqnue a pochi. e sicuramente non dovevo intervenire, non essendo povera, ma nella mia situazione un po' dissociata capita di sentirsi tali
Comunque c'è una cosa che mi lascia perplesso.
La disoccupazione è alta, ed in aumento. Non penso stiano lasciando a casa solamente manovalanza e bassa forza.
Possibile che alcune Aziende abbiano così difficoltà a trovare figure professionali..?
Vi faccio l'esempio di un mio Cliente:
Per il quale ho anche provato ad aprire un Thread su questo Forum
http://ilmucchio.net/showthread.php?t=4568
L'idraulico sotto casa mia ha dovuto chiudere (era anziano..) e durante gli ultimi 3 anni non ha trovato un giovane che volesse imparare e rilevare officina e Clienti.
Avendo da anni l'hobby del legno, mi sono, con il tempo, costruito diversi mobili, e l'ho fatto anche per amici. Ho dovuto smettere perché la voce si era sparsa, e si stava trasformando in una vera e propria professione.
Visto che di professione ho già la mia, e mi soddisfa, sia come gratificazione personale, che economicamente, ho cercato un individuo (anche extracomunitario) per iniziare seriamente l'attività. Non gli chiedevo soldi.. Solo un pò di capacità, tanto tempo, e buona volontà.
Mai trovato.
Come ve la spiegate questa storia..?
Comunque c'è una cosa che mi lascia perplesso.
La disoccupazione è alta, ed in aumento. Non penso stiano lasciando a casa solamente manovalanza e bassa forza.
Possibile che alcune Aziende abbiano così difficoltà a trovare figure professionali..?
Vi faccio l'esempio di un mio Cliente:
Per il quale ho anche provato ad aprire un Thread su questo Forum
http://ilmucchio.net/showthread.php?t=4568
L'idraulico sotto casa mia ha dovuto chiudere (era anziano..) e durante gli ultimi 3 anni non ha trovato un giovane che volesse imparare e rilevare officina e Clienti.
Avendo da anni l'hobby del legno, mi sono, con il tempo, costruito diversi mobili, e l'ho fatto anche per amici. Ho dovuto smettere perché la voce si era sparsa, e si stava trasformando in una vera e propria professione.
Visto che di professione ho già la mia, e mi soddisfa, sia come gratificazione personale, che economicamente, ho cercato un individuo (anche extracomunitario) per iniziare seriamente l'attività. Non gli chiedevo soldi.. Solo un pò di capacità, tanto tempo, e buona volontà.
Mai trovato.
Come ve la spiegate questa storia..?
eh, caro vangher... io te l'ho detto come la spiego: bambocciomania spintissima, si sta meglio a casa, mantenuti dai genitori, che a fare l'idraulico o il falegname o l'operaio. Semplice.
eh, caro vangher... io te l'ho detto come la spiego: bambocciomania spintissima, si sta meglio a casa, mantenuti dai genitori, che a fare l'idraulico o il falegname o l'operaio. Semplice.
Francamente non so darmene una spiegazione Lodo.
Gli esempi che riscontro a Milano, ed in Emilia (zona Parma.. Salsomaggiore per intenderci) sembrerebbero confermare quanto affermi, ma ho ancora qualche remora ad affermarlo.
E' vero che il proprietario (mio conoscente..) di grande officina è riuscito ad assumere un meccanico dopo mesi di ricerche, ed ha dovuto assumere un extracomunitario nonostante lui sia un leghista convinto.
Il bar sottocasa ha cercato per una vita una ragazza per le ore pomeridiane (happy hour), ed ha finito per assumere una Tunisina alla quale sta insegnando il lavoro.
Ora non dico che fare il meccanico, o la barista sia la realizzazione delle proprie aspirazioni, ma nemmeno lavorare in un Call Center..! E comunque le prime professioni rendono economicamente di più che l'ultima.
Comincio a pensare che ci si renda conto di questo, ma che non si abbia voglia di spremere il cervello per imparare a svolgere un lavoro che non si ha intenzione di espletare a lungo.
Sicuramente imparare a saldare tubi dell'acqua, o a preparare cocktail richiede più impegno che sollevare una cornetta in un Call Center.. (non conosco però quell'attività).
Altre ragioni, onestamente non ne riesco a vedere.
virginia
04-09-2009, 17:16
Il bar sottocasa ha cercato per una vita una ragazza per le ore pomeridiane (happy hour), ed ha finito per assumere una Tunisina alla quale sta insegnando il lavoro.
La situazione dei bar\ristoranti è una delle più misteriose, quando esci incontri tantissime ragazze che vorrebbero fare le cameriere o bariste anche part time per racimolare qualche soldo in più, ma i gestori faticano davvero a trovarne. E di quelle che si presentano la maggioranza devi rimandarla a casa dopo qualche giorno perché stanno a rispondere al cellulare invece di liberare i tavoli o comunque non sono in grado di svolgere il lavoro seriamente.
La situazione dei bar\ristoranti è una delle più misteriose, quando esci incontri tantissime ragazze che vorrebbero fare le cameriere o bariste anche part time per racimolare qualche soldo in più, ma i gestori faticano davvero a trovarne. E di quelle che si presentano la maggioranza devi rimandarla a casa dopo qualche giorno perché stanno a rispondere al cellulare invece di liberare i tavoli o comunque non sono in grado di svolgere il lavoro seriamente.
:) Quello del cellulare privato è un male che affligge quasi tutte le Aziende.
Il parrucchiere della mia Compagna mi ha chiesto se potevo consigliargli una soluzione.
Le sue dipendenti lasciavano troppo spesso le Clienti a metà per rispondere alle chiamate personali.
A conti fatti perdeva un tempo pari ad una Cliente al giorno.
C'è un dispositivo che inibisce l'uso dei cellulari nel locale dove è installato, ma, ovviamente, lo inibisce anche ai Clienti, e, per legge, devi esporre un cartello ove avvisi che nel locale è in uso tale dispositivo.
Tornando al discorso.. Quanto affermi è una conferma alla mancanza di volontà di impegnarsi nello svolgimento di un lavoro che si fa per necessità.
Francamente non so darmene una spiegazione Lodo.
Gli esempi che riscontro a Milano, ed in Emilia (zona Parma.. Salsomaggiore per intenderci) sembrerebbero confermare quanto affermi, ma ho ancora qualche remora ad affermarlo.
E' vero che il proprietario (mio conoscente..) di grande officina è riuscito ad assumere un meccanico dopo mesi di ricerche, ed ha dovuto assumere un extracomunitario nonostante lui sia un leghista convinto.
Il bar sottocasa ha cercato per una vita una ragazza per le ore pomeridiane (happy hour), ed ha finito per assumere una Tunisina alla quale sta insegnando il lavoro.
Ora non dico che fare il meccanico, o la barista sia la realizzazione delle proprie aspirazioni, ma nemmeno lavorare in un Call Center..! E comunque le prime professioni rendono economicamente di più che l'ultima.
Comincio a pensare che ci si renda conto di questo, ma che non si abbia voglia di spremere il cervello per imparare a svolgere un lavoro che non si ha intenzione di espletare a lungo.
Sicuramente imparare a saldare tubi dell'acqua, o a preparare cocktail richiede più impegno che sollevare una cornetta in un Call Center.. (non conosco però quell'attività).
Altre ragioni, onestamente non ne riesco a vedere.
Be' Vangher, credo che ci sia poco, ma veramente poco da discutere e spremersi le meningi. Se c'è disoccupazione, come direbbero i dati, ma non si trovano ragazzi italiani che vogliano lavorare e per questo si deve andare a cercarne tra gli immigrati, credo che ci sia poco da dire... Bisognerebbe entrare nelle case della gente del tuo quartiere e fare un'inchiestina rapida: "avere ragazzi giovani senza lavoro in casa?" e vedere l'effetto che fa...
La realtà è semplice. La gran parte delle famiglie italiane non sta malissimo economicamente (l'80% possiede la casa, una percentuale tra le più alte del mondo) e i figli ne approfittano un po' per vagabondite acuta e un po' perché hanno magari fatto una scuola superiore o l'università e solo per questo si sentono autorizzati a 'pretendere' un lavoro in cui non si fatica e si guadagna bene (meglio se pubblico). In casa stanno bene perché fanno completamente i cazzi loro (rientrano a qualunque ora, ospitano chiunque vogliono ecc. ecc. e hanno anche la serva che pulisce, lava e stira, cioè la madre). Quindi si bambocciano in perenne attesa. La faccenda finirà quando inizieranno a diventare vecchiotti, i genitori saranno acciaccati e loro scopriranno che non hanno un cazzo di pensione, a meno che i genitori non gli facciano i versamenti privati (in realtà li fanno già in molti). A quel punto saranno cazzi loro, e i nuovi borghesi italiani saranno gli immigrati, che dopo una vita di sacrifici avranno raggiunto una certa solidità economica.
Be' Vangher, credo che ci sia poco, ma veramente poco da discutere e spremersi le meningi. Se c'è disoccupazione, come direbbero i dati, ma non si trovano ragazzi italiani che vogliano lavorare e per questo si deve andare a cercarne tra gli immigrati, credo che ci sia poco da dire... Bisognerebbe entrare nelle case della gente del tuo quartiere e fare un'inchiestina rapida: "avere ragazzi giovani senza lavoro in casa?" e vedere l'effetto che fa...
La realtà è semplice. La gran parte delle famiglie italiane non sta malissimo economicamente (l'80% possiede la casa, una percentuale tra le più alte del mondo) e i figli ne approfittano un po' per vagabondite acuta e un po' perché hanno magari fatto una scuola superiore o l'università e solo per questo si sentono autorizzati a 'pretendere' un lavoro in cui non si fatica e si guadagna bene (meglio se pubblico). In casa stanno bene perché fanno completamente i cazzi loro (rientrano a qualunque ora, ospitano chiunque vogliono ecc. ecc. e hanno anche la serva che pulisce, lava e stira, cioè la madre). Quindi si bambocciano in perenne attesa. La faccenda finirà quando inizieranno a diventare vecchiotti, i genitori saranno acciaccati e loro scopriranno che non hanno un cazzo di pensione, a meno che i genitori non gli facciano i versamenti privati (in realtà li fanno già in molti). A quel punto saranno cazzi loro, e i nuovi borghesi italiani saranno gli immigrati, che dopo una vita di sacrifici avranno raggiunto una certa solidità economica.
mi sembra una analisi condivisibile.
Be' Vangher, credo che ci sia poco, ma veramente poco da discutere e spremersi le meningi. Se c'è disoccupazione, come direbbero i dati, ma non si trovano ragazzi italiani che vogliano lavorare e per questo si deve andare a cercarne tra gli immigrati, credo che ci sia poco da dire... Bisognerebbe entrare nelle case della gente del tuo quartiere e fare un'inchiestina rapida: "avere ragazzi giovani senza lavoro in casa?" e vedere l'effetto che fa...
La realtà è semplice. La gran parte delle famiglie italiane non sta malissimo economicamente (l'80% possiede la casa, una percentuale tra le più alte del mondo) e i figli ne approfittano un po' per vagabondite acuta e un po' perché hanno magari fatto una scuola superiore o l'università e solo per questo si sentono autorizzati a 'pretendere' un lavoro in cui non si fatica e si guadagna bene (meglio se pubblico). In casa stanno bene perché fanno completamente i cazzi loro (rientrano a qualunque ora, ospitano chiunque vogliono ecc. ecc. e hanno anche la serva che pulisce, lava e stira, cioè la madre). Quindi si bambocciano in perenne attesa. La faccenda finirà quando inizieranno a diventare vecchiotti, i genitori saranno acciaccati e loro scopriranno che non hanno un cazzo di pensione, a meno che i genitori non gli facciano i versamenti privati (in realtà li fanno già in molti). A quel punto saranno cazzi loro, e i nuovi borghesi italiani saranno gli immigrati, che dopo una vita di sacrifici avranno raggiunto una certa solidità economica.
A parte la considerazione sul dato statistico dei proprietari di case che non mi convince (ne abbiamo già discusso mi pare), penso che la tua analisi sia impietosamente corretta per quanto riguarda certe zone del Paese (grandi città, o zone del centro nord).
In altre parti il discorso cambia perché è diversa la realtà, e, pertanto il modo di vivere.
Sono anch'io convinto che la prossima classe benestante sia quella degli extracomunitari (con buona pace di bossi & Co..). E' chiaro che la parte maggiore della colpa di questo comportamento dei giovani la si deve addebitare ai genitori, i quali, evidentemente, non hanno saputo trasmettere la triste realtà della vita ai figli.
Il perché non l'abbiano fatto.. se per incapacità, per menefreghismo, per ignoranza, o per la vecchia ed idiota convinzione che "tanto poi tutto s'aggiusta", non te lo saprei dire.
Riguardo alla povertà penso che i soldini in banca, o sotto il materasso stiano finendo. "Mai visti tanti debiti, fallimenti, e tante richieste di sfratto per morosità come in questo periodo" mi ha detto un conoscente bene informato.
mi sembra una analisi condivisibile.
nelle conseguenze etc...tuttavia nn imputo la responsabilità delle conseguenze stesse ai bamboccioni che pretendono...è una tendenza abbastanza normale tendere al meglio e nn al peggio quindi nn me la sentirei di accusare chi, nato nell'agio, vuole evitare la professione del cameriere (ernia asssicurata entro un annetto :mr:green:)..la responsabilità è stata della classe dirigente che negli anni, per accontentare-arricchire pochi ha penalizzato molti..leggi: pro-professori ujniversitari filosofia e $-anti studenti filosofia ben presto disoccupati...
A parte la considerazione sul dato statistico dei proprietari di case che non mi convince (ne abbiamo già discusso mi pare), penso che la tua analisi sia impietosamente corretta per quanto riguarda certe zone del Paese (grandi città, o zone del centro nord).
In altre parti il discorso cambia perché è diversa la realtà, e, pertanto il modo di vivere.
Sono anch'io convinto che la prossima classe benestante sia quella degli extracomunitari (con buona pace di bossi & Co..). E' chiaro che la parte maggiore della colpa di questo comportamento dei giovani la si deve addebitare ai genitori, i quali, evidentemente, non hanno saputo trasmettere la triste realtà della vita ai figli.
Il perché non l'abbiano fatto.. se per incapacità, per menefreghismo, per ignoranza, o per la vecchia ed idiota convinzione che "tanto poi tutto s'aggiusta", non te lo saprei dire.
Riguardo alla povertà penso che i soldini in banca, o sotto il materasso stiano finendo. "Mai visti tanti debiti, fallimenti, e tante richieste di sfratto per morosità come in questo periodo" mi ha detto un conoscente bene informato.
be', anche al sud, dove la situazione è sicuramente diversa, non si sta assistendo all'esodo biblico che portò qui un sacco di meridionali negli anni 50 e 60... Voglio dire, se hai fame ti sposti. Segno che in qualche maniera la situazione ancora regge; se ci fosse autentico BISOGNO, i ragazzi meridionali si sposterebbero al nord, dove non arriverebbero così tanti immigrati. Questo NON lo dico perché non voglio immigrati (anzi), lo dico solo perché mi pare ovvio...
nelle conseguenze etc...tuttavia nn imputo la responsabilità delle conseguenze stesse ai bamboccioni che pretendono...è una tendenza abbastanza normale tendere al meglio e nn al peggio quindi nn me la sentirei di accusare chi, nato nell'agio, vuole evitare la professione del cameriere (ernia asssicurata entro un annetto :mr:green:)..la responsabilità è stata della classe dirigente che negli anni, per accontentare-arricchire pochi ha penalizzato molti..leggi: pro-professori ujniversitari filosofia e $-anti studenti filosofia ben presto disoccupati...
comunque, per esser chiari, io NON imputo affatto colpe di alcun tipo. Nel senso che non me ne frega assolutamente niente, zero completo, dei bamboccioni. Ma proprio niente: fanno bene a fare come vogliono. Che stiano pure a casa ad aspettare il bel lavoro, che si facciano mantenere, che facciano come vogliono sul serio. Interesse mio: zero. Li disprezzo parecchio ma non me ne frega niente di quello che fanno. Quel che ho scritto non l'ho scritto come rimprovero ma come semplice analisi dei fatti. L'unica cosa che so è che mia figlia tra poco la mando negli USA a fare l'università e cercherò di tenercela il più possibile. Si farà le ossa. In casa certo non la tengo; quando avrà 18 anni, sacco e strada. Che si faccia la sua vita; l'aiuterò con tutto me stesso ma solo se lavorerà, non la terrò certo a grattarsi a casa.
comunque, per esser chiari, io NON imputo affatto colpe di alcun tipo. Nel senso che non me ne frega assolutamente niente, zero completo, dei bamboccioni. Ma proprio niente: fanno bene a fare come vogliono. Che stiano pure a casa ad aspettare il bel lavoro, che si facciano mantenere, che facciano come vogliono sul serio. Interesse mio: zero. Li disprezzo parecchio ma non me ne frega niente di quello che fanno. Quel che ho scritto non l'ho scritto come rimprovero ma come semplice analisi dei fatti. L'unica cosa che so è che mia figlia tra poco la mando negli USA a fare l'università e cercherò di tenercela il più possibile. Si farà le ossa. In casa certo non la tengo; quando avrà 18 anni, sacco e strada. Che si faccia la sua vita; l'aiuterò con tutto me stesso ma solo se lavorerà, non la terrò certo a grattarsi a casa.
nn dicevo infatti che TU imputi colpe era un MIO pensiero collaterale...io nn disprezzo nessuno invece constatatavo solamente che è prevedibile che una persona che va all'università tenti di sfuggire un lavoro manuale duro... come era normale prima che i contadini tentassero di mandare i figli a scuola per far si che evitassero la zappa...attualmente chi di dovere -a livello macro avrebbe dovuto evitare- che finisse a zappare uno sul quale si erano investiti i soldi in una istruzione superiore e questo semplicemente per il fatto che il denaro viene distrutto e l'istruzione ricevuta nn è utile..ci voleva tanto a capire che nn tutti i laureati in umanistica a numero "aperto" sarebbero potuti diventare professori? o era meglio prevederle certe cose? tua figlia la mandi negli usa a fare l'università...e, dio nn voglia eh..se dovesse finire a fare la cameriera dopo un investimento del genere..nn ti dispiacerebbe?
be', anche al sud, dove la situazione è sicuramente diversa, non si sta assistendo all'esodo biblico che portò qui un sacco di meridionali negli anni 50 e 60... Voglio dire, se hai fame ti sposti. Segno che in qualche maniera la situazione ancora regge; se ci fosse autentico BISOGNO, i ragazzi meridionali si sposterebbero al nord, dove non arriverebbero così tanti immigrati. Questo NON lo dico perché non voglio immigrati (anzi), lo dico solo perché mi pare ovvio...
Il fatto che non ci sia più esodo dipende, secondo me, dal fatto che anche al Sud la generazione è diversa.. Ma mentre qui molti giovani fanno finta di guadagnare aprendo improbabili franchising di immobiliari, negozi di informatica, o cercando lavoro nell'ambito del design, e della moda; al sud la tradizione del posto fisso nelle PA, o in altri carrozzoni similari impera.
D'altronde gli esodi dal sud sono terminati da parecchio, ma non per mancanza di necessità, ma per mancanza di volontà.
nn dicevo infatti che TU imputi colpe era un MIO pensiero collaterale...io nn disprezzo nessuno invece constatatavo solamente che è prevedibile che una persona che va all'università tenti di sfuggire un lavoro manuale duro... come era normale prima che i contadini tentassero di mandare i figli a scuola per far si che evitassero la zappa...attualmente chi di dovere -a livello macro avrebbe dovuto evitare- che finisse a zappare uno sul quale si erano investiti i soldi in una istruzione superiore e questo semplicemente per il fatto che il denaro viene distrutto e l'istruzione ricevuta nn è utile..ci voleva tanto a capire che nn tutti i laureati in umanistica a numero "aperto" sarebbero potuti diventare professori? o era meglio prevederle certe cose? tua figlia la mandi negli usa a fare l'università...e, dio nn voglia eh..se dovesse finire a fare la cameriera dopo un investimento del genere..nn ti dispiacerebbe?
Scusa se mi intrometto.. ma tu credi veramente che esista ancora la corrispondenza fra studi effettuati, e professione svolta..?
Ci potrà essere per i medici, per gli avvocati, ma per i chimici..? i laureti in filosofia..? In architettura..? In ingegneria (qualsiasi..)?
Ti faccio inoltre notare che sia i medici, che i laureati in giurisprudenza all'inizio prendono stipendi da piangere.
Secondo me chi inizia a lavorare oggi svolgerà almeno 4/5 diverse professioni prima di decidere quale continuare.. e non è detto che siano attinenti con gli studi effettuati.
A questo punto il discorso è:
Nell'attesa di trovare "IL" lavoro.. Vai a fare l'idraulico..? Oppure preferisci andare in un Call Center..? Con il primo lavoro ti troverai anche a metter le mani nel cesso, ma sarai economicamente più indipendente che con il secondo lavoro.
Il lavoro lo si deve fare per guadagnare.. Non per fare qualcosa. Visto che non sarà gratificante che almeno mi renda qualcosa no..?
Experience
04-09-2009, 19:05
Solo che delle volte dalla gavetta si rischia di non uscire più. E ti ritrovi ad avere una laurea od un diploma, ed un lavoro che non centra un cazzo.
Scusa se mi intrometto.. ma tu credi veramente che esista ancora la corrispondenza fra studi effettuati, e professione svolta..?
Ci potrà essere per i medici, per gli avvocati, ma per i chimici..? i laureti in filosofia..? In architettura..? In ingegneria (qualsiasi..)?
Ti faccio inoltre notare che sia i medici, che i laureati in giurisprudenza all'inizio prendono stipendi da piangere.
Secondo me chi inizia a lavorare oggi svolgerà almeno 4/5 diverse professioni prima di decidere quale continuare.. e non è detto che siano attinenti con gli studi effettuati.
A questo punto il discorso è:
Nell'attesa di trovare "IL" lavoro.. Vai a fare l'idraulico..? Oppure preferisci andare in un Call Center..? Con il primo lavoro ti troverai anche a metter le mani nel cesso, ma sarai economicamente più indipendente che con il secondo lavoro.
Il lavoro lo si deve fare per guadagnare.. Non per fare qualcosa. Visto che non sarà gratificante che almeno mi renda qualcosa no..?
no, ma infatti parlavo di altro :lol: (l'opposto) mah...inoltre, scusa se mi intrometto io, ma la tua visone delle cose mi sembra idealista...nn è che si inizia a fare l'idraulico e poi ti premiano perchè sei bravo e diventi avvocato...chi si laurea in giurisprudenza spesso nn riesce nemmeno a lavorare aggratis per fare esperienza...nn è poi così vero che sia facilissimo trovare lavoro come idraulico..essere economicamente indipendente allo stato attuale è veramente difficile pure se ti sporchi le mani di merda (e c'è gente che se le sporca da anni)...nn capisco come si faccia ad equivocare in maniera così plateale il senso di interventi che pur se scritti male nn mi pare così sfuggente..mah
Nell'attesa di trovare "IL" lavoro.. Vai a fare l'idraulico..? Oppure preferisci andare in un Call Center..? Con il primo lavoro ti troverai anche a metter le mani nel cesso, ma sarai economicamente più indipendente che con il secondo lavoro.
Il lavoro lo si deve fare per guadagnare.. Non per fare qualcosa. Visto che non sarà gratificante che almeno mi renda qualcosa no..?
l'idraulico (O MEGLIO L'INFERMIERE)E' IL LAVORO...la domanda di avvocati nn c'è proprio e guadagni sempre meno di uno che vende i panini a partita iva se nn hai lo studiolo di papà MEDIAMENTE e IL lavoro puoi nn trovarlo mai allo stato attuale delle cose (visto che nei call center ci stanno pure 50enni con la famiglia sulle spalle per dirne una...l'ultima...)
nn dicevo infatti che TU imputi colpe era un MIO pensiero collaterale...io nn disprezzo nessuno invece constatatavo solamente che è prevedibile che una persona che va all'università tenti di sfuggire un lavoro manuale duro... come era normale prima che i contadini tentassero di mandare i figli a scuola per far si che evitassero la zappa...attualmente chi di dovere -a livello macro avrebbe dovuto evitare- che finisse a zappare uno sul quale si erano investiti i soldi in una istruzione superiore e questo semplicemente per il fatto che il denaro viene distrutto e l'istruzione ricevuta nn è utile..ci voleva tanto a capire che nn tutti i laureati in umanistica a numero "aperto" sarebbero potuti diventare professori? o era meglio prevederle certe cose? tua figlia la mandi negli usa a fare l'università...e, dio nn voglia eh..se dovesse finire a fare la cameriera dopo un investimento del genere..nn ti dispiacerebbe?
d'accordo con te sul fatto che in italia non c'è mai stata programmazione universitaria; e indovina di chi è la colpa... nella nazione che ha portato a livelli di sublime eccellenza quella mostruosità del 6 politico era impossibile, per tutti gli anni 70 e 80, pensare ai numeri chiusi... e ancora oggi da certe parti (cioè la sedicente sinistra 'estrema') è una tecnica fortemente avversata.
negli usa la situazione è diversissima dalla nostra, per loro fortuna. se riesci a terminarla il lavoro è assicurato (università private, of course) ed è di qualità. Il problema è pagarsela, l'università, perché costa un botto, e terminarla, perché è durissima.
però vedi, io appena mi laureai, più di vent'anni fa, iniziai facendo lavori di qualunque tipo pur di essere indipendente economicamente e sposarmi per andarmene da casa e farmi la mia vita. Non mi fece paura niente, ma niente di niente. Ho anche pulito i cessi, per farti capire. Ho fatto sacrifici enormi per guadagnarmi la mia indipendenza economica e e 'sociale'. Oggi io questa voglia di fare sacrifici non la vedo più, questo intendo dire. E la colpa, che in questo caso attribuisco, è dei genitori, che permettono qualunque libertà ai figli.
Solo che delle volte dalla gavetta si rischia di non uscire più. E ti ritrovi ad avere una laurea od un diploma, ed un lavoro che non centra un cazzo.
:??xx??:
ehm... spero che non sia tu il laureato di cui parli... (scusami la battuta, eh?)
Experience
04-09-2009, 21:43
:??xx??:
ehm... spero che non sia tu il laureato di cui parli... (scusami la battuta, eh?)
No mancano 4 esami alla laurea. Ho cercato di ragionare sulla parola "centra" ed ho fallito.
Scusatemi... :)
Ho cercato di ragionare sulla parola "centra" ed ho fallito.
:confused:
Experience
04-09-2009, 22:14
:confused:
Cos'è che non va? :??xx??:
Cos'è che non va? :??xx??:
no niente, figurati, solo non ho capito il senso della tua frase "Ho cercato di ragionare sulla parola "centra" ed ho fallito". che volevi dire?
Experience
04-09-2009, 23:33
no niente, figurati, solo non ho capito il senso della tua frase "Ho cercato di ragionare sulla parola "centra" ed ho fallito". che volevi dire?
Semplicemente che ho cercato di inserirla corretta pensandoci su, ma ho fallito nello scriverla. Avevo il 50% di possibilità :"c'entra" e "centra"; per pigrizia nel dubbio non ho controllato su internet, ed ho scelto la sbagliata.
Semplicemente che ho cercato di inserirla corretta pensandoci su, ma ho fallito nello scriverla. Avevo il 50% di possibilità :"c'entra" e "centra"; per pigrizia nel dubbio non ho controllato su internet, ed ho scelto la sbagliata.
...ehm... a parte questo, ma cazzo cazzo TI MANCANO 4 esami per la laurea e non sai se è "centra" o "c'entra"?!
laurea in cosa?
skogkatt
05-09-2009, 00:30
...ehm... a parte questo, ma cazzo cazzo TI MANCANO 4 esami per la laurea e non sai se è "centra" o "c'entra"?!
laurea in cosa?
Spero scientifica :-D (scusate)
Experience
05-09-2009, 01:07
...ehm... a parte questo, ma cazzo cazzo TI MANCANO 4 esami per la laurea e non sai se è "centra" o "c'entra"?!
laurea in cosa?
Ing. Informatica... non che la laurea fa l'uomo...
virginia
05-09-2009, 13:37
:) Quello del cellulare privato è un male che affligge quasi tutte le Aziende.
Il parrucchiere della mia Compagna mi ha chiesto se potevo consigliargli una soluzione.
Le sue dipendenti lasciavano troppo spesso le Clienti a metà per rispondere alle chiamate personali.
A conti fatti perdeva un tempo pari ad una Cliente al giorno.
C'è un dispositivo che inibisce l'uso dei cellulari nel locale dove è installato, ma, ovviamente, lo inibisce anche ai Clienti, e, per legge, devi esporre un cartello ove avvisi che nel locale è in uso tale dispositivo.
Tornando al discorso.. Quanto affermi è una conferma alla mancanza di volontà di impegnarsi nello svolgimento di un lavoro che si fa per necessità.
Che poi come per tante altre cose basterebbe il buon senso, stai lavorando, il cellulare lo controlli se proprio c'è un momento in cui non hai altro da fare, dover riprendere una persona perché non è in grado di regolarsi da sola su una cosa del genere mi pare già allarmante.
però vedi, io appena mi laureai, più di vent'anni fa, iniziai facendo lavori di qualunque tipo pur di essere indipendente economicamente e sposarmi per andarmene da casa e farmi la mia vita. Non mi fece paura niente, ma niente di niente. Ho anche pulito i cessi, per farti capire. Ho fatto sacrifici enormi per guadagnarmi la mia indipendenza economica e e 'sociale'. Oggi io questa voglia di fare sacrifici non la vedo più, questo intendo dire. E la colpa, che in questo caso attribuisco, è dei genitori, che permettono qualunque libertà ai figli.
In parte è vero che i genitori sono troppo permissivi e concedono tutto, per assurdo ci sono ragazzi che mentre studiano tra paghette varie hanno in tasca più soldi di quanti ne avrebbero lavorando, ma se io guardo ai miei genitori vedo questa propensione al sacrificio per raggiungere l'indipendenza MA con una prospettiva diversa dopo gli studi. Ti spaccavi la schiena ma trovavi il posto fisso quasi subito, i primi anni erano duri ma sapevi che andando avanti la tua situazione sarebbe migliorata. La mancanza di questa sicurezza influisce sulla volontà di fare sacrifici. Poi c'è la responsabilità individuale, io credo che non si possa dare la colpa ai genitori a vita, dopo i 18 anni sei grande abbastanza per sapere come sei stato educato, come questo può aver influito sulle tue scelte, sai che volendo puoi contribuire al bilancio familiare con qualche piccolo lavoretto anche se studi, a quel punto se decidi di non fare sacrifici e dipendere completamente dai genitori per chissà quanto la responsabilità di quella scelta è tua.
In parte è vero che i genitori sono troppo permissivi e concedono tutto, per assurdo ci sono ragazzi che mentre studiano tra paghette varie hanno in tasca più soldi di quanti ne avrebbero lavorando, ma se io guardo ai miei genitori vedo questa propensione al sacrificio per raggiungere l'indipendenza MA con una prospettiva diversa dopo gli studi. Ti spaccavi la schiena ma trovavi il posto fisso quasi subito, i primi anni erano duri ma sapevi che andando avanti la tua situazione sarebbe migliorata. La mancanza di questa sicurezza influisce sulla volontà di fare sacrifici. Poi c'è la responsabilità individuale, io credo che non si possa dare la colpa ai genitori a vita, dopo i 18 anni sei grande abbastanza per sapere come sei stato educato, come questo può aver influito sulle tue scelte, sai che volendo puoi contribuire al bilancio familiare con qualche piccolo lavoretto anche se studi, a quel punto se decidi di non fare sacrifici e dipendere completamente dai genitori per chissà quanto la responsabilità di quella scelta è tua.
Che oggi trovar lavoro sia più difficile che venti, o trent'anni fa non ci piove.
Resta comunque il fatto che sempre di più esiste sempre meno correlazione fra studi effettuati, e professione svolta.
Posso capire che aver investito anni su libri ed esami per poi ritrovarsi a fare un lavoro manuale possa infastidire non poco, ma, siccome tutti dobbiamo mangiare, e tutti vogliamo un buco di casa tutta per noi qualche cosa dobbiamo pur farla no..?
Oppure pensiamo veramente che si possa star lì ad attendere che qualche anima buona ci telefoni offrendoci ciò che abbiamo sempre sognato..?
Ing. Informatica... non che la laurea fa l'uomo...
faccia, al limite. Provieni da un istituto professionale? Scusa eh ma vedere un quasi-laureato che non conosce la lingua italiana fa sempre un po' effetto.
faccia, al limite. Provieni da un istituto professionale? Scusa eh ma vedere un quasi-laureato che non conosce la lingua italiana fa sempre un po' effetto.
si fa effetto...ma quante persone che conoscono bene l'italiano sanno fare le divisioni con il resto? o addirittura risolvere equazioni?:??xx??:
Non so: mia madre ha il diploma di quinta elementare, parla dialetto romagnolo e un po' di italiano, ma le divisioni col resto le fa benissimo :-D forse le equazioni no. A parte gli scherzi, e con tutto che la lingua italiana è un tantinello più importante nella vita quotidiana di una trasformata di Fourier, che non debba conoscerla un quasi-laureato è un po' grossa, dai. Sembra una scena fatta apposta per dare ragione al buon Lodo sulla scuola italiana :mr:green:
Non so: mia madre ha il diploma di quinta elementare, parla dialetto romagnolo e un po' di italiano, ma le divisioni col resto le fa benissimo :-D forse le equazioni no. A parte gli scherzi, e con tutto che la lingua italiana è un tantinello più importante nella vita quotidiana di una trasformata di Fourier, che non debba conoscerla un quasi-laureato è un po' grossa, dai. Sembra una scena fatta apposta per dare ragione al buon Lodo sulla scuola italiana :mr:green:
:lol: beh forse si...volevo solo intendere che l'ignoranza nn è limitata alla lingua italiana...la matematica poi è lo spauracchio principale degli studenti italiani..quindi considerando il livello di italiano figurarsi la matematica...accade che laureati in materie tipo ing, geologia etc nn sappiano uaser i congiuntivi ma sono sicurissimo che sono molto più numerosi i laureati in lingue e filosofia che nn sanno fare una divisione un po elaborata dopo la laurea..
faccia, al limite. Provieni da un istituto professionale? Scusa eh ma vedere un quasi-laureato che non conosce la lingua italiana fa sempre un po' effetto.
Va beh, dài, l'indicativo è colloquiale, e si usa spesso, ed in questo contesto è più che lecito. Concordo sull'importanza della conoscenza dell'italiano (e s'impara alle elementari), ma in questo caso non ravvedo deficienze.
EDIT: su "centra" o "c'entra" invece...
Dai su. Un errore nella digitazione scappa a tutti. Experience ha anche avuto l'onestà di ammettere che in quel momento non ci ha riflettuto.
Posso capire le perplessità di Lodo, ma ritornarci sopra a mente fredda mi pare un tentativo di crocifissione inutile.
Altrimenti aprite un Thread con gli errori grammaticali di tutti, e poi ci facciamo un pò di risate.
Secondo me è giusto contestare il concetto, se non si è d'accordo.. Non la grammatica.
Dai su. Un errore nella digitazione scappa a tutti. Experience ha anche avuto l'onestà di ammettere che in quel momento non ci ha riflettuto.
Posso capire le perplessità di Lodo, ma ritornarci sopra a mente fredda mi pare un tentativo di crocifissione inutile.
Altrimenti aprite un Thread con gli errori grammaticali di tutti, e poi ci facciamo un pò di risate.
Secondo me è giusto contestare il concetto, se non si è d'accordo.. Non la grammatica.
Questa volta sono d'accordo con te, su tutto.
Scusate, ma è proprio il contrario. Quale errore di digitazione?
mancano 4 esami alla laurea. Ho cercato di ragionare sulla parola "centra" ed ho fallito.
E' stato ammirevolmente onesto nel dichiararlo, ma è proprio il fatto che ci abbia riflettuto attentamente (non che poi abbia scelto l'opzione errata) che è sbalorditivo. Io non voglio gettare la croce addosso a Experience ma a come viene insegnata la nostra lingua, al limite. Ma andiamo, fino a non molti anni fa nemmeno in quinta elementare potevi avevi dubbi del genere, e adesso li ha un quasi-ingegnere?
Questa volta sono d'accordo con te, su tutto.
:??xx??: incredibile... :??xx??:
:mr:green:
Scusate, ma è proprio il contrario. Quale errore di digitazione?
E' stato ammirevolmente onesto nel dichiararlo, ma è proprio il fatto che ci abbia riflettuto attentamente (non che poi abbia scelto l'opzione errata) che è sbalorditivo. Io non voglio gettare la croce addosso a Experience ma a come viene insegnata la nostra lingua, al limite. Ma andiamo, fino a non molti anni fa nemmeno in quinta elementare potevi avevi dubbi del genere, e adesso li ha un quasi-ingegnere?
Infatti ho editato, questa è veramente grossa.
Scusate, ma è proprio il contrario. Quale errore di digitazione?
E' stato ammirevolmente onesto nel dichiararlo, ma è proprio il fatto che ci abbia riflettuto attentamente (non che poi abbia scelto l'opzione errata) che è sbalorditivo. Io non voglio mettere la croce addosso a Experience ma a come viene insegnata la nostra lingua, al limite. Ma andiamo, fino a non molti anni fa [B]nemmeno in quinta elementare potevi avevi dubbi del genere, e adesso li ha un quasi-ingegnere?
Potevi avevi..???? :??xx??:
Mica sei meglio di Experience eh..? :mr:green:
Ritorna a contestare quando sarai... "imparato"... (così mi ci metto anch'io nel gruppo).
Dai... :) Non ti rendi conto che è antipatico nei confronti di Experience..? Perché non la piantiamo lì..?
Su.. fai il bravo.. :)
Experience
10-09-2009, 19:50
Scusate, ma è proprio il contrario. Quale errore di digitazione?
E' stato ammirevolmente onesto nel dichiararlo, ma è proprio il fatto che ci abbia riflettuto attentamente (non che poi abbia scelto l'opzione errata) che è sbalorditivo. Io non voglio gettare la croce addosso a Experience ma a come viene insegnata la nostra lingua, al limite. Ma andiamo, fino a non molti anni fa nemmeno in quinta elementare potevi avevi dubbi del genere, e adesso li ha un quasi-ingegnere?
Diavoli, siete peggio della magistratura che vuol fare luce sugli anni '90, nel quale silvio si oppone.
Ho sbagliato.. scusatemi, la prossima volta farò attenzione nello scrivere.
Scusate, ma è proprio il contrario. Quale errore di digitazione?
E' stato ammirevolmente onesto nel dichiararlo, ma è proprio il fatto che ci abbia riflettuto attentamente (non che poi abbia scelto l'opzione errata) che è sbalorditivo. Io non voglio gettare la croce addosso a Experience ma a come viene insegnata la nostra lingua, al limite. Ma andiamo, fino a non molti anni fa nemmeno in quinta elementare potevi avevi dubbi del genere, e adesso li ha un quasi-ingegnere?
Far notare l'errore, nel bel mezzo di una discussione in un forum, lo trovo terribilmente scorretto. Avrebbe potuto farglielo notare attraverso pm e dargli così la possibilità di correggere. Alla fine, secondo me, ha rimediato la prima cosa che gli è venuta in mente. E' un errore molto comune, questo non per minimizzare, ma lo fanno anche persone che scrivono in modo impeccabile.
Potevi avevi..???? :??xx??:
Mica sei meglio di Experience eh..? :mr:green:
Ritorna a contestare quando sarai... "imparato"... (così mi ci metto anch'io nel gruppo).
Dai... :) Non ti rendi conto che è antipatico nei confronti di Experience..? Perché non la piantiamo lì..?
Su.. fai il bravo.. :)
8#88#88#8
Va beh su, questo e' un edit riletto male. Comunque hai ragione e la pianto qui. Ma come ho già detto, non è Experience ad essere sul banco degli imputati, al limite i suoi insegnanti di italiano :cool:
Far notare l'errore, nel bel mezzo di una discussione in un forum, lo trovo terribilmente scorretto. Avrebbe potuto farglielo notare attraverso pm e dargli così la possibilità di correggere. Alla fine, secondo me, ha rimediato la prima cosa che gli è venuta in mente. E' un errore molto comune, questo non per minimizzare, ma lo fanno anche persone che scrivono in modo impeccabile.
Verissimo. Come vedi, tutti sbagliamo!! ma con tutto il rispetto possibile, l'errore è stato rimarcato da Lodo e c'era già stato uno scambio di battute precedente il mio intervento. Non è l'errore. E' il non sapere, il doverci riflettere. Su. Però ora smetto perché è ovvio che si diventa (ancor più) antipatici e riccardoni così.
8#88#88#8
Va beh su, questo e' un edit riletto male. Comunque hai ragione e la pianto qui. Ma come ho già detto, non è Experience ad essere sul banco degli imputati, al limite i suoi insegnanti di italiano :cool:
Nessun problema.. :)
Alcune volte quando rileggo ciò che ho scritto tempo prima mi vengono i diverticoli.. :mr:green:
E' solo una questione di sensibilità.
Comunque questo scambio mi ha dato una soddisfazione esagerata, ed inaspettata: emma-06 che concorda con me..!
E la cosa ancora più incredibile (anzi... incredibbile..) è che io concordo con il suo ultimo post..
A questo punto tutto è possibile.. anche l'omino che dice in pubblico.. "sono un povero pirla"...
Mai dire mai.. :mrgreen:
Far notare l'errore, nel bel mezzo di una discussione in un forum, lo trovo terribilmente scorretto. Avrebbe potuto farglielo notare attraverso pm e dargli così la possibilità di correggere. Alla fine, secondo me, ha rimediato la prima cosa che gli è venuta in mente. E' un errore molto comune, questo non per minimizzare, ma lo fanno anche persone che scrivono in modo impeccabile.
Infatti gliel'ha fatto notare Lodo.
Experience
10-09-2009, 20:14
Verissimo. Come vedi, tutti sbagliamo!! ma con tutto il rispetto possibile, l'errore è stato rimarcato da Lodo e c'era già stato uno scambio di battute precedente il mio intervento. Non è l'errore. E' il non sapere, il doverci riflettere. Su. Però ora smetto perché è ovvio che si diventa (ancor più) antipatici e riccardoni così.
I miei insegnanti d'italiano son stati buoni maestri. Il mio problema è che penso in fretta e quindi scrivo in fretta, di getto. Non ritorno molte volte nel dubbio, e compaiono orrori ortografici. Per quanto riguarda la parola "centra" è andata così e mi assumo le responbabilità. Per il resto non credo d'essere da meno nello scrivere. Mi piace leggere, e già credo che questa sia una dote, solo che non applico i risultati nello scrivere. Fare una discussione su orrori/errori grammaticali, la trovo una cosa paradossale, perchè a tutti capitano. Puntare il dito contro è come scagliare la pietra non avendo peccati; anche perchè poco fa a te si è verificato uno. ;-)
Stay up... my friend.
Poi se vogliamo fare un flame, io ci sto; almeno passo la serata ;-) :-D
Infatti gliel'ha fatto notare Lodo.
Beggar.. :crycrycry:
Lo ha fatto a caldo nella discussione, e tutto era finito lì.
Tempi e reazioni ti dicono nulla..?
2046 tentava di evidenziare (forse in modo non corretto) un aspetto dell'insegnamento nella scuola (anzi.. squola..) degli ultimi anni.
Il tuo è un post carico di inutile veleno che non ti rende merito.. ora.. Perché non lo hai detto subito..?
:) nessun flame e mi dispiace se sono stato pesante. Come ho già detto, mi permangono seri dubbi sui tuoi insegnanti se ti hanno lasciato dubbi del genere. Dovrei averli io che potrei essere tuo padre... non tu!! In bocca al lupo per la laurea.
Verissimo. Come vedi, tutti sbagliamo!! ma con tutto il rispetto possibile, l'errore è stato rimarcato da Lodo e c'era già stato uno scambio di battute precedente il mio intervento. Non è l'errore. E' il non sapere, il doverci riflettere. Su. Però ora smetto perché è ovvio che si diventa (ancor più) antipatici e riccardoni così.
Ma non mi riferivo a te, non si era capito :)?
Experience
10-09-2009, 20:22
:) nessun flame e mi dispiace se sono stato pesante. Come ho già detto, mi permangono seri dubbi sui tuoi insegnanti se ti hanno lasciato dubbi del genere. Dovrei averli io che potrei essere tuo padre... non tu!! In bocca al lupo per la laurea.
Non ti preoccupare, non cerco mai lo scontro. Tu avresti un figlio di 33 anni come me?:-D
Buona serata, la prossima volta farò attenzione.
A proposito di povertà.. Ho un'altra opportunità di lavoro..
L'ho scritta nel Thread dell'altra proposta..
Dai..! Non c'è nessuno che è interessato..?
:)
Nessun problema.. :)
Alcune volte quando rileggo ciò che ho scritto tempo prima mi vengono i diverticoli.. :mr:green:
E' solo una questione di sensibilità.
Comunque questo scambio mi ha dato una soddisfazione esagerata, ed inaspettata: emma-06 che concorda con me..!
E la cosa ancora più incredibile (anzi... incredibbile..) è che io concordo con il suo ultimo post..
A questo punto tutto è possibile.. anche l'omino che dice in pubblico.. "sono un povero pirla"...
Mai dire mai.. :mrgreen:
:biglove:
Alla fine ci sono riuscita!!!
Sull'omino ho molti dubbi...
kikujiro
10-09-2009, 20:27
La situazione dei bar\ristoranti è una delle più misteriose, quando esci incontri tantissime ragazze che vorrebbero fare le cameriere o bariste anche part time per racimolare qualche soldo in più, ma i gestori faticano davvero a trovarne. E di quelle che si presentano la maggioranza devi rimandarla a casa dopo qualche giorno perché stanno a rispondere al cellulare invece di liberare i tavoli o comunque non sono in grado di svolgere il lavoro seriamente.
Magari chiudessero tutti i bar di rompicoglioni che ti impediscono di leggere, di guardare un film , a volte persino di ascoltare musica...bastardi!
:biglove:
Alla fine ci sono riuscita!!!
Sull'omino ho molti dubbi...
E molto caro emma-06--?? Quello che ti sei fumata intendo... :) Dev'essere veramente b..buono.. :mr:green:
L'omino che ammette pubblicamente di essere un pirla..?
Mah.. non so..
Anche se con parole diverse è quello che ha detto stasera dicendo che è stato il più grande premier degli ultimi 150 anni perché il premierato in Italia non esiste, e non è mai esistito.
PIRLA..!!
Ma non mi riferivo a te, non si era capito :)?
No. Anche perché avevi quotato un mio messaggio!! :-D
Magari chiudessero tutti i bar di rompicoglioni che ti impediscono di leggere, di guardare un film , a volte persino di ascoltare musica...bastardi!
:??xx??:
E che ti fanno i bar..? i clisteri di birra gelata..?
Non ti preoccupare, non cerco mai lo scontro. Tu avresti un figlio di 33 anni come me?:-D Buona serata, la prossima volta farò attenzione.
ooops.. ho dato per scontato che un laureando in genere sia sui 23-24 anni. Facciamo fratello minore, via :mr:green:
No. Anche perché avevi quotato un mio messaggio!! :-D
Ero convinta che avessi seguito anche il seguito della discussione :o
Sembriamo una manica di suonati 8#8 8#8 8#8
OK scendo a cenare, buona serata a tutti :)
Experience
10-09-2009, 20:47
Sembriamo una manica di suonati 8#8 8#8 8#8
OK scendo a cenare, buona serata a tutti :)
Anch'io --- l'importante che ci chiariamo.
Vado a mangiare,
statime boni a dopu ;-)
Sembriamo una manica di suonati 8#8 8#8 8#8
OK scendo a cenare, buona serata a tutti :)
:mr:green:
Hai ragione...
Buon serata e buon fine settimana..!
Sembriamo una manica di suonati 8#8 8#8 8#8
OK scendo a cenare, buona serata a tutti :)
p.s. Lodo, hai due lauree e non sai cosa sia una "risata omerica" e poi fai il saputello con un ragazzo che sbaglia a scrivere una parola!
Giusto per sembrare meno suonati... forse. (alla prima occasione ho ricambiato la cortesia)
Beggar.. :crycrycry:
Lo ha fatto a caldo nella discussione, e tutto era finito lì.
Tempi e reazioni ti dicono nulla..?
2046 tentava di evidenziare (forse in modo non corretto) un aspetto dell'insegnamento nella scuola (anzi.. squola..) degli ultimi anni.
Il tuo è un post carico di inutile veleno che non ti rende merito.. ora.. Perché non lo hai detto subito..?
A me fa più impressione che a caldo invece di rispondere sul merito uno nota certe cose. Molto più facile ed umano notarle a mente fedda, a bocce ferme.
kikujiro
11-09-2009, 08:17
:??xx??:
E che ti fanno i bar..? i clisteri di birra gelata..?
prova a vivere sopra un bar di coglioncelli da afterhours o tifosi che urlano frasi incomprensibili mentre tu stai cercando di addormentarti perchè devi svegliarti alle 6.00 o mentre stai leggendo un buon libro ...e devi sempre ricominciare la pagina perchè il vociare scomposto non riesce a farti concentrare.
Tutto questo è assolutamente off-topic ma mi andava di dirlo, tutto qua:mr:green:
prova a vivere sopra un bar di coglioncelli da afterhours o tifosi che urlano frasi incomprensibili mentre tu stai cercando di addormentarti perchè devi svegliarti alle 6.00 o mentre stai leggendo un buon libro ...e devi sempre ricominciare la pagina perchè il vociare scomposto non riesce a farti concentrare.
Tutto questo è assolutamente off-topic ma mi andava di dirlo, tutto qua:mr:green:
Ho capito..
Hai tutta la mia solidarietà, e comprensione.
:)
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