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paolozzi
22-07-2009, 17:20
qualcuno di voi ha letto qualcosa di Littel?

ecco..

Lessi Le Benevole l’anno passato.. l’ho trovato uno dei libri piu’ stimolanti usciti recentemente.. qualche mese fa ho terminato l’altro suo lavoro..antecedente a Le Benevole ma pubblicato solo ora in italiano… L’Umido e il Secco.. che invece giudico una cagata pazzesca anche se ha un apparato fotografico di tutto rispetto…

Anyway.. che dire.. parto dalle Benevole..
Il libro parte da un assunto di fondo.. piu’ della banalita’ del male… parla della sua efficienza.. della sua straordinaria efficienza…

Il protagonista e’ l’SS Max Aue che deve gestire le operazioni dei temibili Einsatzkommando nazisti nell’Europa Orientale.. il nostro organizza fucilazioni.. gassazioni.. a danno di sovietici, polacchi ed ebrei.. il tutto viene descritto nei minimi dettagli.. senza alcun tipo di rimorso, di commiserazione a posteriori, di scaricamento di barili del tipo “erano ordini”…

No.. Aue crede in quello che fa’ e lo fa’ al meglio.. brillante la constatazione che fa l Ss a guerra finita quando ripensa alla sua storia.. "ogni volta che entro in una foresta non posso non pensare a cadaveri e fosse comuni"

Il tutto si evolve su due livelli separati.. ma che si intrecciano nel corso della narrazione.. il piano storico.. dove Aue incontra tutti ma davvero tutti i protagonisti del Reich.. da Eichmann ad Himmler.. da Hass a Goring a Frank.. vive la battaglia di Stalingrado.. la Polonia e la distruzione di Varsavia..

Sotto questo punto di vista il punto piu’ alto e’ il dialogo con il prigioniero di guerra sovietico.. il commissario politico dell’Armata Rossa fatto prigioniero.. tra i due inizia un confronto serratissimo da cui esce che nell’estrema divergenza di vedute russi e tedeschi combattono per la stessa cosa.. si chiami “classe” o “razza”..il fine si fa mezzo.. i metodi coincidono.. (questo pezzo è geniale perché Littel riesce in poche righe a far parlare il dibattito storico di Nolte)

L’altro piano del romanzo è quello della dimensione privata di Aue.. il rapporto contrastato con la famiglia.. la sua omossessualita’.. il rapporto incestuoso con la sorella.. il rincorrere la figura paterna che non ha mai conosciuto.. su cui il nostro indaga.. fino a scoprire un passato imbarazzante..

devo dire che alla base del romanzo e’ presente un lavoro di documentazioni sulle fonti storiche impressionante.. Littel riesce a far parlare la Storia senza risultare noioso o pedante.. anche se forse lo stereotipo del nazista vizioso , morboso e perverso poteva attenuarlo visto che è un clichè un po abusato..

Ma veniamo invece a l’Umido ed il Secco.. ecco.. non è un romanzo..è un saggio.. Littel parte dagli studi di Klaus Theweleit, studioso che indaga il nazismo partendo dalla struttura linguistica, per cercare di costruire l’immagine paradigmatica del nazista partendo dai diari di Leon Degrelle.. il rexista belga delfino di Hitler.. feroce anti semita e combattente nelle divisioni Ss..
ecco qui l’analisi della personalita’ fascista è zuppa di teorie psicologiche che, almeno dal mio punto di vista, trovo un po troppo “frivole”.. dall’idea che la donna fascista o è amante-puttana o infermiera, all’idea che il fascista annienta tutto per un suo inconfessabile timore di vedersi sopraffatto dalla realta’.. la contrapposizione appunto tra cio’ che è umido e cio’ che è secco.. il fascista è la verticalita’ delle torri che spuntano verso l’alto, è durezza, è secchezza opposta alla fanghiglia sovietica.. e poi non poteva mancare la lettura reichiana percui il fascismo è fallocentrismo assoluto.. la fascinazione per i corpi splendenti e longilinei dei militi che pero’ non deve far pensare all’omosessualita’ perché il fascismo aborre cio’ che è umido, molle, penetrabile. La chiosa è figa pero’.. scrive Littel : “è un peccato che Degrelle non sia mai stato capace di aprirsi a questa forma di piacere: forse, per diventare un essere umano, gli mancava appunto solo una bella inculata”

insomma le Benevole voto 8
L’Umido ed il Secco voto 5, ( 7,5 alle foto)

dinahrose
23-07-2009, 18:36
qualcuno di voi ha letto qualcosa di Littel?

ecco..

Lessi Le Benevole l’anno passato.. l’ho trovato uno dei libri piu’ stimolanti usciti recentemente.. qualche mese fa ho terminato l’altro suo lavoro..antecedente a Le Benevole ma pubblicato solo ora in italiano… L’Umido e il Secco.. che invece giudico una cagata pazzesca anche se ha un apparato fotografico di tutto rispetto…

Anyway.. che dire.. parto dalle Benevole..
Il libro parte da un assunto di fondo.. piu’ della banalita’ del male… parla della sua efficienza.. della sua straordinaria efficienza…

Il protagonista e’ l’SS Max Aue che deve gestire le operazioni dei temibili Einsatzkommando nazisti nell’Europa Orientale.. il nostro organizza fucilazioni.. gassazioni.. a danno di sovietici, polacchi ed ebrei.. il tutto viene descritto nei minimi dettagli.. senza alcun tipo di rimorso, di commiserazione a posteriori, di scaricamento di barili del tipo “erano ordini”…

No.. Aue crede in quello che fa’ e lo fa’ al meglio.. brillante la constatazione che fa l Ss a guerra finita quando ripensa alla sua storia.. "ogni volta che entro in una foresta non posso non pensare a cadaveri e fosse comuni"

Il tutto si evolve su due livelli separati.. ma che si intrecciano nel corso della narrazione.. il piano storico.. dove Aue incontra tutti ma davvero tutti i protagonisti del Reich.. da Eichmann ad Himmler.. da Hass a Goring a Frank.. vive la battaglia di Stalingrado.. la Polonia e la distruzione di Varsavia..

Sotto questo punto di vista il punto piu’ alto e’ il dialogo con il prigioniero di guerra sovietico.. il commissario politico dell’Armata Rossa fatto prigioniero.. tra i due inizia un confronto serratissimo da cui esce che nell’estrema divergenza di vedute russi e tedeschi combattono per la stessa cosa.. si chiami “classe” o “razza”..il fine si fa mezzo.. i metodi coincidono.. (questo pezzo è geniale perché Littel riesce in poche righe a far parlare il dibattito storico di Nolte)

L’altro piano del romanzo è quello della dimensione privata di Aue.. il rapporto contrastato con la famiglia.. la sua omossessualita’.. il rapporto incestuoso con la sorella.. il rincorrere la figura paterna che non ha mai conosciuto.. su cui il nostro indaga.. fino a scoprire un passato imbarazzante..

devo dire che alla base del romanzo e’ presente un lavoro di documentazioni sulle fonti storiche impressionante.. Littel riesce a far parlare la Storia senza risultare noioso o pedante.. anche se forse lo stereotipo del nazista vizioso , morboso e perverso poteva attenuarlo visto che è un clichè un po abusato..

Ma veniamo invece a l’Umido ed il Secco.. ecco.. non è un romanzo..è un saggio.. Littel parte dagli studi di Klaus Theweleit, studioso che indaga il nazismo partendo dalla struttura linguistica, per cercare di costruire l’immagine paradigmatica del nazista partendo dai diari di Leon Degrelle.. il rexista belga delfino di Hitler.. feroce anti semita e combattente nelle divisioni Ss..
ecco qui l’analisi della personalita’ fascista è zuppa di teorie psicologiche che, almeno dal mio punto di vista, trovo un po troppo “frivole”.. dall’idea che la donna fascista o è amante-puttana o infermiera, all’idea che il fascista annienta tutto per un suo inconfessabile timore di vedersi sopraffatto dalla realta’.. la contrapposizione appunto tra cio’ che è umido e cio’ che è secco.. il fascista è la verticalita’ delle torri che spuntano verso l’alto, è durezza, è secchezza opposta alla fanghiglia sovietica.. e poi non poteva mancare la lettura reichiana percui il fascismo è fallocentrismo assoluto.. la fascinazione per i corpi splendenti e longilinei dei militi che pero’ non deve far pensare all’omosessualita’ perché il fascismo aborre cio’ che è umido, molle, penetrabile. La chiosa è figa pero’.. scrive Littel : “è un peccato che Degrelle non sia mai stato capace di aprirsi a questa forma di piacere: forse, per diventare un essere umano, gli mancava appunto solo una bella inculata”

insomma le Benevole voto 8
L’Umido ed il Secco voto 5, ( 7,5 alle foto)
ma cribbio avverti, questo per me è spoileraggio, non l'ho letto, accidenti(il primo, sul secondo manco mi ci avvicino)

paolozzi
23-07-2009, 19:23
non è che ho rivelato gran che.. in tutte le recensioni al libro che ho trovato trovi ste cose.. non ho fatto parola alcuna del giallo su cui si evolve la parte del libro che riguarda la storia di Aue..:)

Lipan
24-07-2009, 17:21
non è che ho rivelato gran che.. in tutte le recensioni al libro che ho trovato trovi ste cose.. non ho fatto parola alcuna del giallo su cui si evolve la parte del libro che riguarda la storia di Aue..:)

sì, con le benevole ti sei lasciato prendere un poco la mano... inoltre hai appena rivelato che c'è un giallo all'interno della storia.

l'umido e il secco non è assolutamente una cagata. è una discreta pagina preparativa a le benevole (e a quello che dovrebbe essere il prossimo romanzo), bisogna prenderla per quel che è. non vale l'acquisto, ovvio (neppure per le foto, comunque pregevoli), ma ha dell'interesse se si è apprezzato le benevole, è anch'esso grottescamente divertente e degrelle ne esce abbastanza bene - nel senso che s'intuiscono l'altezza del personaggio, le sue manie e i suoi dilemmi. inoltre è abbastanza chiaro che littell sia contrario alle "teorie psicologiche" riguardanti il fascismo e il nazismo in relazione al sesso, alla dimensione del potere. con il cazzo non si comando il mondo, dice lui. lo si capisce bene anche nella figura di aue: chi se ne fotte della sua omosessualità, sta a contorno. e nel dramma infatti le azioni causate dalle sue tendenze sessuali sono ridicole, iperboliche, non fanno la storia della sua vita. secondo me littell è apertamente contro la psicologia, per questo motivo ne fa largo utilizzo per schernirla.

non gettiamo merda su poveri scrittori di cui si ha paura di leggere qualcosa, dal tuo commento littell ne esce abbastanza male e la gente continua a leggere cose brutte. non facciamo in modo che le due cose siano collegate a tutti i costi.

e poi smettiamola di dar voti ai libri... :mr:green:

tesmal
24-07-2009, 17:42
le benevole mi piacque non poco. ne scrissi anche qua nel forum ma non trovo più il post bohbohboh

Lipan
24-07-2009, 17:53
le benevole mi piacque non poco. ne scrissi anche qua nel forum ma non trovo più il post bohbohboh

nel vecchio forum o qui?

mi ricordo solo che ci trovammo d'accordo che attorno a questo passaggio girasse tutto il succo del romanzo...

E non era l'unico, quell'uomo, tutti erano come lui, anch'io ero come lui, e anche voi, al suo posto, sareste stati come lui.

paolozzi
24-07-2009, 17:55
sì, con le benevole ti sei lasciato prendere un poco la mano... inoltre hai appena rivelato che c'è un giallo all'interno della storia.



ehm perdonami..ora non ricordo il retro di copertina.. ma anche La rivista dei libri nella recensione parlava del giallo.. e che cazzo.. quando parlo di un libro mi piace parlarne.. micca mi posso limitare a dire bello o brutto.. mi piace descrivere quello che ho letto...senza dare troppoe indicazioni.. poi ripeto.. le recensioni che ho letto prima di leggerlo davano tutte indicazioni su ste cose.. l'unica cosa che ho aggiunto e' il dialogo con il sovietico.. e mi scuso per quello..

l'umido e il secco non è assolutamente una cagata. è una discreta pagina preparativa a le benevole (e a quello che dovrebbe essere il prossimo romanzo), bisogna prenderla per quel che è. non vale l'acquisto, ovvio (neppure per le foto, comunque pregevoli), ma ha dell'interesse se si è apprezzato le benevole, è anch'esso grottescamente divertente e degrelle ne esce abbastanza bene - nel senso che s'intuiscono l'altezza del personaggio, le sue manie e i suoi dilemmi. inoltre è abbastanza chiaro che littell sia contrario alle "teorie psicologiche" riguardanti il fascismo e il nazismo in relazione al sesso, alla dimensione del potere. con il cazzo non si comando il mondo, dice lui. lo si capisce bene anche nella figura di aue: chi se ne fotte della sua omosessualità, sta a contorno. e nel dramma infatti le azioni causate dalle sue tendenze sessuali sono ridicole, iperboliche, non fanno la storia della sua vita. secondo me littell è apertamente contro la psicologia, per questo motivo ne fa largo utilizzo per schernirla.

penso che possa essere utile come pamphlet.. poi in caso uno si legge direttamente gli studi del tedesco da cui lui ha attinto a piene mani.. pero' per il rapporto qualita' prezzo penso non valga davvero la pena..

non gettiamo merda su poveri scrittori di cui si ha paura di leggere qualcosa, dal tuo commento littell ne esce abbastanza male e la gente continua a leggere cose brutte. non facciamo in modo che le due cose siano collegate a tutti i costi.

l'incipit mio è stato... per le benevole.. uno dei libri piu' illuminanti che mi e' capitato di leggere recentemente.. mi sembra un giudizio chiaro.. penso davvero che sia un ottimo libro.. da leggere assolutamente.. senza se e senza ma...attendo con ansia un suo nuovo romanzo...

la pubblicazione dell'Umido ed i Secco mi è sembrata molto simile al Dove sei Mathias della Kristof.. recuperare vecchie cose scritte per calmare l'attesa dei lettori.. una cosa che, almeno dal mio punto di vista, mi ha infastidito un po' visto che entrambi mi hanno un po deluso.. senza nulla togliere alla genialita' dei due scrittori ovviamente... :-D

tesmal
24-07-2009, 18:01
nel vecchio forum o qui?

mi ricordo solo che ci trovammo d'accordo che attorno a questo passaggio girasse tutto il succo del romanzo...

E non era l'unico, quell'uomo, tutti erano come lui, anch'io ero come lui, e anche voi, al suo posto, sareste stati come lui.

si, ma mi pare fossimo in disaccordo su qualcos'altro...
credo fosse ancora ai tempi del vecchio forum, ma lì fare une ricerca è impresa ai limiti dell'impossibile...

Lipan
24-07-2009, 18:10
l'unica cosa che ho aggiunto e' il dialogo con il sovietico

di cui non ricordo assolutamente nulla, a quale sovietico di riferisci?

pero' per il rapporto qualita' prezzo penso non valga davvero la pena

ma chiaro, è un furto... però esistono le biblioteche.

recuperare vecchie cose scritte per calmare l'attesa dei lettori.. una cosa che, almeno dal mio punto di vista, mi ha infastidito un po' visto che entrambi mi hanno un po deluso

non incolpiamo però gli scrittori per questo escamotage (almeno non completamente), soprattutto se si tratta di edizioni a loro straniere. se avessero pubblicato il saggio in appendice a le benevole, l'avresti giudicato in modo diverso?

si, ma mi pare fossimo in disaccordo su qualcos'altro...
credo fosse ancora ai tempi del vecchio forum, ma lì fare une ricerca è impresa ai limiti dell'impossibile...

merda, ora son curioso... :mr:green:

tesmal
24-07-2009, 18:45
occhei, riprovo a cercare, sia mai che
(anche perchè proprio non mi ricordo che scrissi)

edit: no, è impossibile

concordo con paolozzi su quel dialogo, fondamentale e molto interessante

paolozzi
24-07-2009, 19:28
di cui non ricordo assolutamente nulla, a quale sovietico di riferisci?

sai quando c'è la battaglia di stalingrado...? viene fatto prigioniero un comissario politico dell'Armata Rossa.. il momento dell'interrogatorio.. il faccia a faccia tra lui e Aue.. è grandioso..penso uno dei momenti piu' alti del libro..



ma chiaro, è un furto... però esistono le biblioteche.

sì sì è vero.. ma quando un autore mi folgora mi prende davvero la mania di avere TUTTO.. l'ho preso a scatola chiusa..



non incolpiamo però gli scrittori per questo escamotage (almeno non completamente), soprattutto se si tratta di edizioni a loro straniere. se avessero pubblicato il saggio in appendice a le benevole, l'avresti giudicato in modo diverso?

hai ragione.. penso sia colpa piu' degli editori... mi sono espresso male..
forse se fosse stato in appendice ci sarei passato sopra senza problemi.. mi sarebbe rimasto indifferente.. con l'unica curiosita', cosa che mi ha messo il saggio anche di per sè, di approfondire il discorso su Degrelle ;)

a tal proposito volevo segnalare una cosa.. Littel si è basato sui libri di Theweleit.. che, come dicevo, indaga il nazismo partendo dalla struttura linguistica.. ora provvedero' ad informarmi sull'autore.. pero' c'era un altro autore che aveva trattato la questione..Klemperer con il suo La lingua del Terzo Reich.. un po' pesante.. ma illuminante...

paolozzi
24-07-2009, 19:29
concordo con paolozzi su quel dialogo, fondamentale e molto interessante

già..io ho trovato geniale il modo in cui Littel sia riuscito in un certo senso a transalere nella finzione narrativa il pensiero di Nolte sulla specularita' tra nazismo e bolscevismo.. in poche godibilissime righe.. davvero bravo..:-D

tesmal
24-07-2009, 20:43
già..io ho trovato geniale il modo in cui Littel sia riuscito in un certo senso a transalere nella finzione narrativa il pensiero di Nolte sulla specularita' tra nazismo e bolscevismo.. in poche godibilissime righe.. davvero bravo..:-D

ecco, nolte lo conoscevo solo per vie indirette quando ho letto le benevole, mentre sto giusto leggendo in questi giorni nazionalsocialismo e bolscevismo... :)


lipan, m'è venuto in mente che forse non eravamo d'accordo sulla seconda parte... che a te piaceva molto, a me meno...

Lipan
25-07-2009, 02:14
sai quando c'è la battaglia di stalingrado...? viene fatto prigioniero un comissario politico dell'Armata Rossa.. il momento dell'interrogatorio.. il faccia a faccia tra lui e Aue.. è grandioso..penso uno dei momenti piu' alti del libro

la parte che preferisco credo sia quella dei lunghi discorsi linguistici quando ancora stanno avanzando in territorio russo.

lipan, m'è venuto in mente che forse non eravamo d'accordo sulla seconda parte... che a te piaceva molto, a me meno...

vero, ora ricordo. berlino...

nightingalerider
04-02-2012, 12:59
Ho letto ora, ma ste Benevole quindi c'entrano? E la visione tragico/mitica?

Poi io non capisco perchè ce l'avete con l'interpretazione psicologica.

paolozzi
04-02-2012, 13:22
Ho letto ora, ma ste Benevole quindi c'entrano?

con che?



Poi io non capisco perchè ce l'avete con l'interpretazione psicologica.

no aspè...non ce l'ho a priori con l'interpretazione psicologica..ma con CERTE interpretazioni psicologiche..lascia stare adesso tipo il libro di Littel Il Secco e l'Umido che a distanza di anni mi appare ridicolo per come cerca di spiegare la mentalità fascista, è pieno zeppo di luoghi comuni isterici e credo fosse pure più un'esercitazione stilistica che altro..per esempio io trovo molto interessante e all'80% condivisibile gli studi di Jesi sulla mentalità fascista - dico all'80% perchè quando poi si mette a parlare per esempio di Romualdi parte per la tangente e sbarella arrivando poi a inferire una necessaria relazione di coordinazione tra stragismo e il fascista/tipo - però poi mi sembra che l'interpretazione psicologica che si da del fenomeno pecchi sempre di una certa presunzione o difetti di lucidità..tipo ne La legge dell'odio hai l'impressione che l'autore ti voglia dire a volte tra le righe "poverino questo, è diventato così spietato e crudele perchè ha una storia familiare pesantissima alle spalle, è cresciuto male e nella miseria quindi non poteva che diventare così (fascista)" e questo va un po di pari passo secondo me a quanto accaduto negli ultimi anni - grosso modo dall'esplosione del fenomeno commerciale Cuori Neri di Telese che forse rispondeva ad una certa necessità o logica culturale - per cui si sta costruendo una sorta di vulgata per cui sì vabbè oh alla fine ci sono pure stati dei fasci vittime dell'odio che erano gentili ed educati e simpatici e forse erano pure esseri umani normali con due occhi, un naso e una bocca ma complessivamente rimangono dei ratti ignoranti bifolchi, non so se mi sono spiegato bene nighty, ora vado a fare il pupazzo di neve.

nightingalerider
04-02-2012, 13:24
con che?

Con il libro oppure sono solo messe lì nel titolo per fare i fighi.




no aspè...non ce l'ho a priori con l'interpretazione psicologica..ma con CERTE interpretazioni psicologiche..lascia stare adesso tipo il libro di Littel Il Secco e l'Umido che è ridicolo per come cerca di spiegare la mentalità fascista, è pieno zeppo di luoghi comuni isterici e credo fosse pure più un'esercitazione stilistica che altro..per esempio io trovo molto interessante e all'80% condivisibile gli studi di Jesi sulla mentalità fascista - dico all'80% perchè quando poi si mette a parlare per esempio di Romualdi parte per la tangente e sbarella arrivando poi a inferire una necessaria relazione di coordinazione tra stragismo e il fascista/tipo - però poi mi sembra che l'interpretazione psicologica che si da del fenomeno pecchi sempre di una certa presunzione o difetti di lucidità..tipo ne La legge dell'odio hai l'impressione che l'autore ti voglia dire a volte tra le righe "poverino questo, è diventato così spietato e crudele perchè ha una storia familiare pesantissima alle spalle, è cresciuto male e nella miseria quindi non poteva che diventare così (fascista)" e questo va un po di pari passo secondo me a quanto accaduto negli ultimi anni - grosso modo dall'esplosione del fenomeno commerciale Cuori Neri di Telese che forse rispondeva ad una certa necessità o logica culturale - per cui si sta costruendo una sorta di vulgata per cui sì vabbè oh alla fine ci sono pure stati dei fasci vittime dell'odio che erano gentili ed educati e simpatici e forse erano pure esseri umani normali con due occhi, un naso e una bocca ma complessivamente rimangono dei ratti ignoranti bifolchi, non so se mi sono spiegato bene nighty, ora vado a fare il pupazzo di neve.

Ah ok il determinismo psicologico in effetti è una cosa deprimente. Buon pupazzo.

paolozzi
04-02-2012, 13:27
Con il libro oppure sono solo messe lì nel titolo per fare i fighi.


secondo me sono due libri diversissimi...certe assonanze a livello di impalcatura ci sono..ma rimangono davvero cose marginali.
penso che citare Le Benevole faccia parecchio presa.

nightingalerider
04-02-2012, 13:32
secondo me sono due libri diversissimi...certe assonanze a livello di impalcatura ci sono..ma rimangono davvero cose marginali.
penso che citare Le Benevole faccia parecchio presa.

No aspetta un attimo, io ho letto la 4a di copertina e le Benevole starebbe per le Eumenidi che è il nome che i greci davano alle Furie per tenersele buone. Le Furie sono le divinità della vendetta che in particolare perseguitano Oreste nell'Orestiade (o Oresteade?) di Eschilo. Effettivamente "Le Eumenidi" dovrebbe essere il titolo dell'ultimo dramma/capitolo dell'Oresteade dove Oreste viene perdonato - è il caso che mi metta a leggere i tragici greci che in questo periodo ci sto pensando.

Ho letto bene? Quindi la struttura vagamente riecheggiata è quella di Eschilo?

paolozzi
04-02-2012, 15:25
No aspetta un attimo, io ho letto la 4a di copertina e le Benevole starebbe per le Eumenidi che è il nome che i greci davano alle Furie per tenersele buone. Le Furie sono le divinità della vendetta che in particolare perseguitano Oreste nell'Orestiade (o Oresteade?) di Eschilo. Effettivamente "Le Eumenidi" dovrebbe essere il titolo dell'ultimo dramma/capitolo dell'Oresteade dove Oreste viene perdonato - è il caso che mi metta a leggere i tragici greci che in questo periodo ci sto pensando.

Ho letto bene? Quindi la struttura vagamente riecheggiata è quella di Eschilo?

ahahah nighty allora non ci ho capito un cazzo delle tua domanda perchè ti ho risposto su un'altra cosa..cioè pensavo che mi chiedessi se c'è specularità tra Le benevole e La legge dell'odio visto che in quarta di copertina di questo libro c'è il richiamo all'opera di Littel...

well...su quello che mi chiedi dovrei pensarci..perchè ammetto che quando lo leggevo ero concentrato solo sui riflessi del dibattito storico che emergono dal libro di Littel mentre non ho preso in considerazione per niente il dato mitico...

nightingalerider
04-02-2012, 15:32
ahahah nighty allora non ci ho capito un cazzo delle tua domanda perchè ti ho risposto su un'altra cosa..cioè pensavo che mi chiedessi se c'è specularità tra Le benevole e La legge dell'odio visto che in quarta di copertina di questo libro c'è il richiamo all'opera di Littel...

well...su quello che mi chiedi dovrei pensarci..perchè ammetto che quando lo leggevo ero concentrato solo sui riflessi del dibattito storico che emergono dal libro di Littel mentre non ho preso in considerazione per niente il dato mitico...

No worry, la mia era solo una curiosità, un po' anche perchè il titolo e la potenziale lettura tragica erano due dei fattori che mi incuriosivano. Sull'altro discorso invece direi anche che la lettura psicologica diventa una merda soprattutto se serve per "oggettivare" nel senso di ridurre il personaggio a meccanismo - studiare gli uomini come formiche diceva quello.

Lipan
04-02-2012, 15:41
No aspetta un attimo, io ho letto la 4a di copertina e le Benevole starebbe per le Eumenidi che è il nome che i greci davano alle Furie per tenersele buone. Le Furie sono le divinità della vendetta che in particolare perseguitano Oreste nell'Orestiade (o Oresteade?) di Eschilo. Effettivamente "Le Eumenidi" dovrebbe essere il titolo dell'ultimo dramma/capitolo dell'Oresteade dove Oreste viene perdonato - è il caso che mi metta a leggere i tragici greci che in questo periodo ci sto pensando.

Ho letto bene? Quindi la struttura vagamente riecheggiata è quella di Eschilo?

ahahah nighty allora non ci ho capito un cazzo delle tua domanda perchè ti ho risposto su un'altra cosa..cioè pensavo che mi chiedessi se c'è specularità tra Le benevole e La legge dell'odio visto che in quarta di copertina di questo libro c'è il richiamo all'opera di Littel...

well...su quello che mi chiedi dovrei pensarci..perchè ammetto che quando lo leggevo ero concentrato solo sui riflessi del dibattito storico che emergono dal libro di Littel mentre non ho preso in considerazione per niente il dato mitico...

SPOILER

ma sì il succo è quello strizzato da eschilo, il rapporto con la madre e l'omicidio (mo' ora che ci penso i due investigatori che lo tampinano sembrano un poco quelli di tintin), il padre morto, la sorella in parte riveste il ruolo di elettra/ifigenia, il fatto che aue alla fine la scampi (dopo svari sviaggioni) significa che in qualche maniera viene assolto ed ecco le benevole del titolo.

qualcuno di noi tre ha letto cecenia?

nightingalerider
04-02-2012, 15:45
qualcuno di noi tre ha letto cecenia?

Io no, anzi è la prima volta che lo sento nominare.

paolozzi
04-02-2012, 15:49
ecco, bravo Lipan.

su cecenia..per me ancora nulla..ce l'ho da parte ma non l'ho mai iniziato (forse perchè nel lungo periodo m'era venuto a noia quello di Lilin sulla sua esperienza in cecenia e non mi andava di tornare sull'argomento).

chiedo una cosa anche io.

c'ho una collega di lavoro che mi ha detto che più o meno nel periodo in cui uscì Le Benevole, in Francia uscì un libro simile che veniva messo sempre in contrapposizione al libro di Littel..poi però non mi ha mai saputo dire il titolo o l'autore..avete qualche idea voi?

Lipan
04-02-2012, 16:09
Io no, anzi è la prima volta che lo sento nominare.

ecco, bravo Lipan.

su cecenia..per me ancora nulla..ce l'ho da parte ma non l'ho mai iniziato (forse perchè nel lungo periodo m'era venuto a noia quello di Lilin sulla sua esperienza in cecenia e non mi andava di tornare sull'argomento).

chiedo una cosa anche io.

c'ho una collega di lavoro che mi ha detto che più o meno nel periodo in cui uscì Le Benevole, in Francia uscì un libro simile che veniva messo sempre in contrapposizione al libro di Littel..poi però non mi ha mai saputo dire il titolo o l'autore..avete qualche idea voi?

allora cecenia è un reportage, molto personale: littell è giornalista e ha viaggiato ovunque nel mondo, spesso accompagnato dalla moglie giornalista anche lei. motivo credo per cui è lunga l'attesa per il nuovo romanzo, sta sempre fuori casa. ed è molto interessante, cerca di spiegare come tra un paio d'anni potrebbe scoppiare un conflitto armato decisivo tra cecenia e russia e le ripercussioni sui rapporti tra stati in crisi economica nera e quelli a forte industrializzazione in crisi economica grigia.

il libro dovrebbe essere le anime grigie di claudel, che parlà però della prima guerra mondiale. claudel si riferisce alla seconda (senza nominarla, mi pare) ne il rapporto.

paolozzi
05-02-2012, 01:54
oh grazie lipan! ci ho dato un occhio...mi sa che me lo prendo!

paolozzi
08-02-2012, 09:15
ecco, bravo Lipan.

c'ho una collega di lavoro che mi ha detto che più o meno nel periodo in cui uscì Le Benevole, in Francia uscì un libro simile che veniva messo sempre in contrapposizione al libro di Littel..poi però non mi ha mai saputo dire il titolo o l'autore..avete qualche idea voi?

trovato.

la Francia non c'entra un cazzo. :lol:

Daniel Mendelsohn :: Gli scomparsi (http://www.ibs.it/code/9788854502253/mendelsohn-daniel/gli-scomparsi.html)

Lipan
08-02-2012, 11:51
trovato.

la Francia non c'entra un cazzo. :lol:

Daniel Mendelsohn :: Gli scomparsi (http://www.ibs.it/code/9788854502253/mendelsohn-daniel/gli-scomparsi.html)

manco le benevole ci azzeccano granchè, ne ho sentito però parlare bene.