Visualizza versione completa : C'è solo la strada...
«L'opposizione è nelle nostre mani», recita lo slogan della manifestazione promossa a Roma dalla sinistra (http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79857) contro le politiche sociali del governo.
E le mani sono centinaia di migliaia - forse addirittura 200 mila persone- 300 mila secondo gli organizzatori. Militanti di Rifondazione, Verdi, Comunisti Italiani protestano contro i provvedimenti del governo, «la distruzione della scuola pubblica», «le leggi ad personam del premier». La prova che «si deve ripartire uniti».
I comunisti ci sono e vogliono fare opposizione radicale (http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79859). Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione - lancia la proposta di un «coordinamento di tutte le opposizioni». Ma distingue le sinistre dal Pd e dall'Idv.
Grande successo...
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12-10-2008, 10:34
Credi che ne sarà data notizia?
C'è l'angelus del Papa, le previsioni del tempo, le ricette della domenica, il ricordo con musichetta triste di Haider con un testo scritto da Borghezio...
Mi stavo chiedendo anch'io come mai non se ne parli o non siano state fatte dirette... che sia già in atto una dittatura cattolica e fascista?
summer implosion
12-10-2008, 12:30
Vero,silenzio pericolosissimo.
Silenzio mediatico assordante, veramente roba da regime.
Pensavi che dopo l'uscita da parlamento e senato le tv avrebbero continuato a parlare della 'sinistra'? Bello il paese dei balocchi...
Comunque la notizia è stata riportata secondo i dati della prefettura, 20 mila partecipanti.
Silenzio mediatico assordante, veramente roba da regime.
Che t'aspettavi beggar?
Siamo in un regime, anche se in molti lo negano.
Ciò che più svilisce è l'autocensura, nessun giornalista degno di questo nome che abbia sentito il diritto - dovere di informare.
" Neppure una parola sarà stampata. Dimentichi i direttori dei giornali.
Il loro stipendio dipende dalla loro linea di condotta, e la loro linea di condotta segue questo criterio: non pubblicare nulla che costituisca una seria minaccia per l'ordine costituito ."
( J. London )
Era il 1907, molte cose sono cambiate...?!?
Pensavi che dopo l'uscita da parlamento e senato le tv avrebbero continuato a parlare della 'sinistra'? Bello il paese dei balocchi...
Comunque la notizia è stata riportata secondo i dati della prefettura, 20 mila partecipanti.
Semplicemente perché dovremmo ancora essere una democrazia con un'informazione che informa. Se non è così, siamo in pieno regime, bisogna dirlo, ammetterlo, scriverlo, denunciarlo.
P.s. Chi ti ha dato quei dati? il dibattito è tra 200mila ufficiali e 300mila dichiarati dagli organizzatori. Questo è quello che si legge sui giornali, la prefettura ha contato i partecipanti?
Che t'aspettavi beggar?
Siamo in un regime, anche se in molti lo negano.
Ciò che più svilisce è l'autocensura, nessun giornalista degno di questo nome che abbia sentito il diritto - dovere di informare.
" Neppure una parola sarà stampata. Dimentichi i direttori dei giornali.
Il loro stipendio dipende dalla loro linea di condotta, e la loro linea di condotta segue questo criterio: non pubblicare nulla che costituisca una seria minaccia per l'ordine costituito ."
( J. London )
Era il 1907, molte cose sono cambiate...?!?
Purtroppo è così. In Tv davano la lettura della Bibbia, nessun collegamento e nessuna intervista a chi manifestava pacificamente in piazza.
KingAtNight
13-10-2008, 09:57
C'ero, ed è stato un gran successo, per davvero. Roba SERIA. La linea è quella giusta ed è d'obbligo continuare..
Come ha detto un amico mio, "ora basta manifestazioni fatte pe contasse...".
Come ha detto un amico mio, "ora basta manifestazioni fatte pe contasse...".
Più di scendere in piazza in massa per protestare e far sentire le voci contro questo governo non so cosa si possa fare.... la politica del quotidiano già la si fa, ma in Parlamento ci stanno altri.
KingAtNight
13-10-2008, 10:16
Diciamo la verità: qui la questione era vedere se c'eravamo o no, sembra che ci siamo..
Diciamo la verità: qui la questione era vedere se c'eravamo o no, sembra che ci siamo..
Sì, era indubbiamente un banco di prova (anche se per me doveva esserlo più dal punto di vista mediatico, nel senso che noi sapevamo che i nostri iscritti ci sono ancora tutti), ed è stato un successo. Ma queste manifestazioni si debbono rifare.
Drunk on the moon
13-10-2008, 10:26
Ieri ho visto solo il tg3 della sera ne e' stata data ampia e normale notizia. E Diliberto, Ferrero e Vendola (i separati in casa! oggesu'!) erano circondati da diversi microfoni.
Poi non so negli altri media che eco ha avuto. Si tratta comunque purtroppo della manifestazione di gente fuori dal Parlamento, votata da una minoranza risicata, la "star" della faccenda - nel senso di piu' votato- e' Di Pietro... il che in una logica di "notizia non troppo appetibile perche' riguarda 4 gatti" purtroppo ci sta, ormai. Vedremo come andra' alla manifestazione del PD.
In ogni caso,mi ha fatto piacere, e molto, che sia andata bene.
Cosa possa significare per il futuro e' presto per dirlo.
Poi non so negli altri media che eco ha avuto.
Nessuna eco. Nessun approfondimento. Nessuna riflessione.
Si tratta comunque purtroppo della manifestazione di gente fuori dal Parlamento, votata da una minoranza risicataSi tratta di una marea di gente in piazza a manifestare contro il governo, una coalizione che rappresenta almeno il 10% dell'Italia, al di là delle ultime elezioni, volente o nolente. La politica non passa solo per il Parlamento, le notizie e le interviste alla gente non sono riservate solo a chi sta in Parlamento.
Drunk on the moon
13-10-2008, 10:33
Nessuna eco. Nessun approfondimento. Nessuna riflessione.
questo mi spiace, ma non mi sorprende.
Si tratta di una marea di gente in piazza a manifestare contro il governo, una coalizione che rappresenta almeno il 10% dell'Italia, al di là delle ultime elezioni, volente o nolente. La politica non passa solo per il Parlamento, le notizie e le interviste alla gente non sono riservate solo a chi sta in Parlamento.
Io sono d'accordo, ma a pensarla cosi' evidentemente - regime o non regime- siamo una minoranza.
Sono curioso, a questo punto, di vedere come andra' alla manifestazione del PD. Partecipazione e copertura mediatica.
questo mi spiace, ma non mi sorprende.
Sarà che io rimango sempre sorpreso dalle censure mediatiche... non che non me le aspetti, eh, ma mi lasciano sempre di sasso, non riesco ad abituarmici. E poi mi fanno montare rabbia.
Io sono d'accordo, ma a pensarla cosi' evidentemente - regime o non regime- siamo una minoranza.Una minoranza meno minoranza di Casini o della Lega o di Di Pietro, storicamente. Conta la gente in piazza, la protesta, l'organizzazione; contano le corriere, le bandiere, le anime.
Drunk on the moon
13-10-2008, 10:47
Sarà che io rimango sempre sorpreso dalle censure mediatiche... non che non me le aspetti, eh, ma mi lasciano sempre di sanno, non riesco ad abituarmici. E poi mi fanno montare rabbia.
a me viene un senso di desolazione, perche' temo che piu' che di censura (che comunque non dispiace affatto praticare), ci sia soprattutto una grande indifferenza: del tipo "sti qui finalmente siamo liberi di segarli, perche' se la cantano e se la suonano tutti da soli"
Una minoranza meno minoranza di Casini o della Lega o di Di Pietro, storicamente. Conta la gente in piazza, la protesta, l'organizzazione; contano le corriere, le bandiere, le anime.
Con me sfondi una porta aperta, ma purtroppo contano anche i voti: in piazza ci siamo tutti, ma se non siamo anche in Parlamento vuol dire che siamo tutti li'. Manifestare serve anche a questo,e' tenere una posizione, dare un segnale di vitalita' - ci siamo. Ma quanto contiamo? E cosa possiamo fare per portarci appresso piu' cittadini, convincerli magari a non restare a casa a non votare? Queste sono domande che dovevamo farci e risposte che dovevamo quantomeno cominciare a trovare gia' prima dell'inculatio terribilis delle elezioni, quando ancora avevamo anche piu' spazio. A maggior ragione dobbiamo farcele oggi. Cosa fare e come comunicarlo, in aggiunta alle manifestazioni.
summer implosion
13-10-2008, 10:53
Vado un pò fuori tema, però la mattina c'è questo programma su Canale 5 che si chiama Mattino 5 e dovrebbe essere tipo l'antagonista di Uno Mattina.
E' condotto da quella m.i.l.f. di Barbara D'Urso e da Claudio "Top Secret" Brachino, per rendere l'idea dello spessore della trasmissione.
Insomma stamattina c'era quel tizio senegalese che a Milano è stato ammanettato dalla Municipale davanti al figlio mentre lo portava a scuola per una banale infrazione stradale.
Sostanzialmente il tizio non ha sporto denuncia, quindi lo scopo di tutta questa parte della trasmissione è stato quello di dimostrare che il razzismo in Italia non c'è e che è una macchinazione di alcuni media politicizzati (ditemi dove stanno che corro ad abbonarmici).
Tra le tante prove portate a sostegno di questa tesi un sondaggio de Il Giornale secondo cui 9 senegalesi su 10 stanno bene a Milano.
Brividi.
Una cosa talmente sfacciata che era impossibile non farci caso.
Tutto questo non fa altro che sostenere l'idea che questo regime usi i programmi di intrattenimento leggero e fintamente innocui per influenzare il pensiero della persona ics.
Ovviamente opinionisti fissi due assi del libero pensiero: Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio.
Con me sfondi una porta aperta, ma purtroppo contano anche i voti: in piazza ci siamo tutti, ma se non siamo anche in Parlamento vuol dire che siamo tutti li'. Manifestare serve anche a questo,e' tenere una posizione, dare un segnale di vitalita' - ci siamo. Ma quanto contiamo? E cosa possiamo fare per portarci appresso piu' cittadini, convincerli magari a non restare a casa a non votare? Queste sono domande che dovevamo farci e risposte che dovevamo quantomeno cominciare a trovare gia' prima dell'inculatio terribilis delle elezioni, quando ancora avevamo anche piu' spazio. A maggior ragione dobbiamo farcele oggi. Cosa fare e come comunicarlo, in aggiunta alle manifestazioni.
Beh, i voti di Casini non mi paiono granché, eppure lui ha un ritorno mediatico per ogni cazzata che dice, mentre non ne ha una manifestazione che smuove centinaia di migliaia di persone. Questa se non è censura non so come chiamarla.
Per quel che riguarda i voti all'unica sinistra, beh, quelli tornano anche da solo viste congiuntura ed opposizione fatta dal Pd. Ma non è questo il punto. Oggi la gente non sa che c'è stata una manifestazione importante a Roma contro il governo, e che è riuscita benissimo con grande partecipazione dei comunisti.
Vado un pò fuori tema, però la mattina c'è questo programma su Canale 5 che si chiama Mattino 5 e dovrebbe essere tipo l'antagonista di Uno Mattina.
E' condotto da quella m.i.l.f. di Barbara D'Urso e da Claudio "Top Secret" Brachino, per rendere l'idea dello spessore della trasmissione.
Insomma stamattina c'era quel tizio senegalese che a Milano è stato ammanettato dalla Municipale davanti al figlio mentre lo portava a scuola per una banale infrazione stradale.
Sostanzialmente il tizio non ha sporto denuncia, quindi lo scopo di tutta questa parte della trasmissione è stato quello di dimostrare che il razzismo in Italia non c'è e che è una macchinazione di alcuni media politicizzati (ditemi dove stanno che corro ad abbonarmici).
Tra le tante prove portate a sostegno di questa tesi un sondaggio de Il Giornale secondo cui 9 senegalesi su 10 stanno bene a Milano.
Brividi.
Una cosa talmente sfacciata che era impossibile non farci caso.
Tutto questo non fa altro che sostenere l'idea che questo regime usi i programmi di intrattenimento leggero e fintamente innocui per influenzare il pensiero della persona ics.
Ovviamente opinionisti fissi due assi del libero pensiero: Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio.
Di trasmissioni così ce ne sono fin troppe... mentre la gente reale non arriva a fine messe e riempie le piazze per protestare.
Drunk on the moon
13-10-2008, 11:05
.
Tutto questo non fa altro che sostenere l'idea che questo regime usi i programmi di intrattenimento leggero e fintamente innocui per influenzare il pensiero della persona ics.
il pensiero della persona gia' di centrodx o politicamente apatica. Consolidamento del consenso, si chiama, un po' come le incredibili e insultanti (per il buon senso, anche) programmazioni di tv e canali in USA... ma non puo' fare granche' su te o me (a meno di apprezzare la D'Urso come milf, e io non l'apprezzo particolarmente, era meglio quando restava in topless nei varieta' di E. Trapani in Rai, in prima serata, quand'era pischella)
Ovviamente opinionisti fissi due assi del libero pensiero: Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio.
mado' :lol:
La mia tesi e' che gente talmente cogliona e retriva non puo' farsi strada solo grazie alla tv. Alligna su disgrazie ancora piu' profonde.
edit: tornando in topic, la visibilita' della sinistra e' un grande e grave problema. Non solo mediatica ma pure politica, soprattutto politica. Se la gente che non arriva a fine mese o che arranca fosse tutta con noi, saremmo al governo col 55% netto, minimo. Lo dico anche se e' terribile, qui si dovranno fare i conti col PD per arrivare in Parlamento, e li' so' cazzi perche' a censura e stare sui coglioni(la sinistra, e fra n po' pure Di Pietro), siamo dalle parti di B. e affini... d'altra parte, i commenti che sentivo dal centrodx piu' possibilisti al "dialogo", anche sulla crisi, erano "si' apprezziamo Veltroni, pero' prenda le distanze da Di Pietro e dalla piazza".
summer implosion
13-10-2008, 12:03
il pensiero della persona gia' di centrodx o politicamente apatica. Consolidamento del consenso, si chiama, un po' come le incredibili e insultanti (per il buon senso, anche) programmazioni di tv e canali in USA... ma non puo' fare granche' su te o me (a meno di apprezzare la D'Urso come milf, e io non l'apprezzo particolarmente, era meglio quando restava in topless nei varieta' di E. Trapani in Rai, in prima serata, quand'era pischella)
mado' :lol:
La mia tesi e' che gente talmente cogliona e retriva non puo' farsi strada solo grazie alla tv. Alligna su disgrazie ancora piu' profonde.
edit: tornando in topic, la visibilita' della sinistra e' un grande e grave problema. Non solo mediatica ma pure politica, soprattutto politica. Se la gente che non arriva a fine mese o che arranca fosse tutta con noi, saremmo al governo col 55% netto, minimo. Lo dico anche se e' terribile, qui si dovranno fare i conti col PD per arrivare in Parlamento, e li' so' cazzi perche' a censura e stare sui coglioni(la sinistra, e fra n po' pure Di Pietro), siamo dalle parti di B. e affini... d'altra parte, i commenti che sentivo dal centrodx piu' possibilisti al "dialogo", anche sulla crisi, erano "si' apprezziamo Veltroni, pero' prenda le distanze da Di Pietro e dalla piazza".
Oltretutto Del Debbio è sposato con Gina Nieri, potentissimo dirigente Mediaset.
Questo spiega la sua presenza massiva in tv.
Per quanto riguarda la sinistra, questa sinistra, la vedo troppo troppo nera.
Drunk on the moon
13-10-2008, 12:09
Per quanto riguarda la sinistra, questa sinistra, la vedo troppo troppo nera.
eh...come vorrei dissentire :crycrycry:
"so' cazzi co' la pala" (cit.)
eh...come vorrei dissentire :crycrycry:
"so' cazzi co' la pala" (cit.)
Il problema in questo momento è prettamente logistico (extraparlamentarità) da una parte, e mediatico (censura) dall'altra.
La manifestazione di ieri invece ha evidenziato che la gente c'è, bisogna solo aspettare nuove elezioni.
Io sono interista, so aspettare. :mr:green:
Diciamo la verità: qui la questione era vedere se c'eravamo o no, sembra che ci siamo..
Tu dici ?!!????
Per me prevalgono ancora divisioni, spartizione del potere e cosa più fondamentale interrogativi sulla strategia da usare per contrastare governo e opposizione.
Ovvero niente di nuovo dal fronte Sinistra extra o parlamentare che sia.
Tu dici ?!!????
Per me prevalgono ancora divisioni, spartizione del potere e cosa più fondamentale interrogativi sulla strategia da usare per contrastare governo e opposizione.
Ovvero niente di nuovo dal fronte Sinistra extra o parlamentare che sia.
Spartizioni di potere non ne vedo in questa sinistra, semmai sono presenti nel Pd o nelle destre.
Rimane però il discorso Vendola e mozione due, con tanto di doppio tesseramento in atto, ma risponde a logiche di linee di condotta ed ideali, non a di spartizioni di potere.
Per il resto, ottima partecipazione e manifestazione più che riuscita.
Drunk on the moon
13-10-2008, 12:28
Il problema in questo momento è prettamente logistico (extraparlamentarità) da una parte, e mediatico (censura) dall'altra.
La manifestazione di ieri invece ha evidenziato che la gente c'è, bisogna solo aspettare nuove elezioni.
Io sono interista, so aspettare. :mr:green:
da milanista, figurati se mi basta rotolare giu' dai piani alti per scoraggiarmi :mr:green:
...se non ci limitiamo ad aspettare e' meglio. Progetti, contatto con la realta' (stare sul territorio se non lo guardi, e se non ascolti la gente, non serve a molto), coraggio. E *basta divisioni*.
Questo gia' solo per tornare in Parlamento. Per tornare al governo, anche pragmatismo. Il rospo puo' essere sgradevole quanto si vuole da mandare giu', forche caudine quanto si vuole, ma il PD non possiamo ignorarlo (e manco il PD, numeri alla mano, non puo' permettersi di ignorare noi).
Se non si passa questo scoglio, possiamo strillare di regime quanto ci pare, potremo avere tutte le tv a disposizione ma sara' peggio, incartandoci a oltranza con le nostre divisioni convinceremmo solo a NON votarci.
E l'inculatio dopo essere stata terribilis diverra' perennis.
"se ne accorgeranno in tempo, i nostri eroi?"
Conta la gente in piazza, la protesta, l'organizzazione; contano le corriere, le bandiere, le anime.
Una volta. Mi fa piacere che con il cuore sei rimasto negli anni 60-70 ma con la mente bisogna andare nel terzo millennio. Il modo di protestare deve cambiare, alla piazza vanno affiancati altri modi. Ormai la tecnologia (internet) diventa fondamentale, non fosse altro per il gran numero di persone che può raggiungere, sopratutto giovani ma non solo.
Spartizioni di potere non ne vedo in questa sinistra, semmai sono presenti nel Pd o nelle destre.
Rimane però il discorso Vendola e mozione due, con tanto di doppio tesseramento in atto, ma risponde a logiche di linee di condotta ed ideali, non a di spartizioni di potere.(??)
Per il resto, ottima partecipazione e manifestazione più che riuscita.
Continuiamo con le bende agli occhi o a vedere solo nell'orto degli altri e così la prossima volta non ci sarà neanche la sinistra extraparlamentare.
Ma questa è un pò anche la natura di sinistra che di certo non si può snaturare.
da milanista, figurati se mi basta rotolare giu' dai piani alti per scoraggiarmi :mr:green:
...se non ci limitiamo ad aspettare e' meglio. Progetti, contatto con la realta' (stare sul territorio se non lo guardi, e se non ascolti la gente, non serve a molto), coraggio. E *basta divisioni*.
Questo gia' solo per tornare in Parlamento. Per tornare al governo, anche pragmatismo. Il rospo puo' essere sgradevole quanto si vuole da mandare giu', forche caudine quanto si vuole, ma il PD non possiamo ignorarlo (e manco il PD, numeri alla mano, non puo' permettersi di ignorare noi).
Se non si passa questo scoglio, possiamo strillare di regime quanto ci pare, potremo avere tutte le tv a disposizione ma sara' peggio, incartandoci a oltranza con le nostre divisioni convinceremmo solo a NON votarci.
E l'inculatio dopo essere stata terribilis diverra' perennis.
"se ne accorgeranno in tempo, i nostri eroi?"
Parlavo di quelle due cose perché sul territorio ci siamo sempre stati, prima come dopo le elezioni.
Per quanto riguarda le divisioni bisogna parlare con i fagiolini bertinottiani. Da Chianciano è uscita una linea politica ben precisa e sono loro che non si rassegnano. Sono loro che spingono in altre direzioni, a cominciare dal doppio tesseramento. Quello che bisognerebbe evitare è di spaccarsi sempre verso il centro, ma chedo sia una questione quasi magnetica, non so.
Una volta. Mi fa piacere che con il cuore sei rimasto negli anni 60-70 ma con la mente bisogna andare nel terzo millennio. Il modo di protestare deve cambiare, alla piazza vanno affiancati altri modi. Ormai la tecnologia (internet) diventa fondamentale, non fosse altro per il gran numero di persone che può raggiungere, sopratutto giovani ma non solo.
Ci sono forme di protesta e di lotta attive come ce ne sono di passive, casalinghe. Vanno bene tutte e due, difatti la mia Sezione è dotata di un giornale come di un sito come di un blog, e vengono usati regolarmente tutti e tre.
Ma continua amche a scendere in piazza, perché il giudizio universale non passa per le case.
Continuiamo con le bende agli occhi o a vedere solo nell'orto degli altri e così la prossima volta non ci sarà neanche la sinistra extraparlamentare.
Ma questa è un pò anche la natura di sinistra che di certo non si può snaturare.
Io ti ho riportato i fatti, la realtà.
Le spartizioni di potere sono fisiologiche in un sistema capitalistico, ma riguardano molto di più altri partiti, altri personaggi. E non è per le spartizioni di potere che si perdono voti, altrimenti Forza Italia dovrebbe scomparire, ma per la perdita degli ideali, dei simboli e della propria storia.
Gran parte della destra si radicalizza, non rinnega le proprie origini e stravince le elezioni. Gran parte della sinistra disconosce se stessa, i suoi simboli e la sua storia, e perde malamente. Purtroppo è così.
Parlavo di quelle due cose perché sul territorio ci siamo sempre stati, prima come dopo le elezioni.
Ti prego beggar fatti un giro (a piedi) per l'italia e ridimensionati.
Nel mio quartiere, non certo di destra e centro, ma di sinistra(Ds,Pd o Prc che sia) negli ultimi anni hanno aperto una sezione quelli di An e da questa estate l'Udc..la sinistra dove è ????
Dove è ??? Sono anni che ha perso il contatto con la gente e la realtà.
Dispiace ma bisogna fare autocritica altrimenti finisce sempre che è colpa di Wolter se non c'è più. Bisogna crescere cazzo !!!!
Ti prego beggar fatti un giro (a piedi) per l'italia e ridimensionati.
Nel mio quartiere, non certo di destra e centro, ma di sinistra(Ds,Pd o Prc che sia) negli ultimi anni hanno aperto una sezione quelli di An e da questa estate l'Udc..la sinistra dove è ????
Dove è ??? Sono anni che ha perso il contatto con la gente e la realtà.
Dispiace ma bisogna fare autocritica altrimenti finisce sempre che è colpa di Wolter se non c'è più. Bisogna crescere cazzo !!!!
Per aprire Sezioni ci vogliono soldi. Forza Italia ha i soldi per aprire le sue e sovvenzionare quelle dei suoi alleati. Noi, oggi, da extraparlamentari, non usufruiamo manco del 55% dello stipendio dei nostri, mandiamo avanti il partito con il lavoro volontario e gratuito di tutti, e non so come faremo a pagare regolarmente l'affitto della sede. Facciamo un giornale gratuito, paghiamo lo spazio per un sito, organizziamo eventi e dibattiti, sempre con le nostre forze e l'aiuto di chi ancora ci crede. Ma non è solo attraverso le sezioni che fai politica e presenza, infatti dalle mie parti quelli di destra non sono più vicini alla gente, seppur numerosi.
Al di là di questo, la gente chiede favori alla destra perché oggi nel mio Comune ci sono loro, e perché questi fanno favori anche illegalmente, e alla gente sta bene così. Voti di scambio.
Io ti dirò una cosa scomoda, è ora che la gente faccia autocritica, sì, ma tutta, ad iniziare da quella comune. Cioè, chi principalmente oggi si deve fare un bell'esame di coscienza è tutta quella gente che da casa e passivamente ha saputo solo criticare e puntare il dito, per poi comportarsi in maniera delinquenziale, non pagando le tasse, chiedendo favori ai politici di turno, non facendo la raccolta differenziata, sprecando in nome del consumismo, non leggendo, sfruttando il prossimo e fregandosene di tutto e tutti. Prima di prendersela con chi fa politica attiva, rimettendoci in prima persona, mi piacerebbe che la generazione passiva si guardasse dentro, e prima di puntare il dito su chi almeno fa qualcosa si rimboccasse le maniche e si comportasse civilmente.
Semplicemente perché dovremmo ancora essere una democrazia con un'informazione che informa. Se non è così, siamo in pieno regime, bisogna dirlo, ammetterlo, scriverlo, denunciarlo.
P.s. Chi ti ha dato quei dati? il dibattito è tra 200mila ufficiali e 300mila dichiarati dagli organizzatori. Questo è quello che si legge sui giornali, la prefettura ha contato i partecipanti?
Beh che siamo in pieno regime lo hai detto tu stesso più volte in passatO!
Che la questura ha riportato il dato di ventimila partecipanti me l'ha detto KingAtNight nell'altra discussione.
Poi mi sono ricordato di aver sentito di sfuggita un tiggì ieri (non ricordo quale, sicuro non rai3 o la7) in cui dava la notizia il conduttore dallo studio riportando i dati della questura.
Beggar dice delle grandi verità nel suo ultimo post, e non si può non concordare con quanto asserisce; ma Chango mi pare molto più "attuale". Mi pare che oltre a tentare di risolvere i problemi della sezione del partito, guardi anche fuori dalla finestra e si renda conto che i taxi non sono più gialli, gli autobus verdi, e le gazzelle della polizia non più verde militare.
Se è vero, com'è vero, che la politica si fa "ANCHE" per le strade manifestanto e tentando di coinvolgere i Cittadini; è altrettanto vero che la diffusione del pensiero tramite la rete non può essere messa in discussione, o in secondo piano.. Grillo, Di Pietro, e Travaglio docet.
Inutile continuare a dividersi, ad atomizzarsi su inutili ed incomprensibili "distinguo". Non ho mai compreso che valore abbia rappresentare il 10% di ZERO (presenza parlamentare dell'attuale SX in Parlamento).
Qui stiamo discutendo se la prossima manifestazione sarà organizzata dal PD, da IdV, o da ChissàChi.. Ma che me ne fotte..??
E' una manifestazione di protesta..? Di opposizione a questa attuale maggioranza..? Tanto mi basta..! Non mi interessano le bandiere.. le lascio a coloro che hanno necessità di sentirsi sempre e comunque distinti. Preferisco esserci, manifestare, protestare, come singolo in una moltitudine, e non come fazione fra fazioni.
Qualcuno a SX godrebbe come un riccio a vedere la manifestazione del PD fallire.. Squallido masochismo...
Perché non tentare di partire, su basi serie. da quelle poche idee che accomunano..?
Beggar dice delle grandi verità nel suo ultimo post, e non si può non concordare con quanto asserisce; ma Chango mi pare molto più "attuale". Mi pare che oltre a tentare di risolvere i problemi della sezione del partito, guardi anche fuori dalla finestra e si renda conto che i taxi non sono più gialli, gli autobus verdi, e le gazzelle della polizia non più verde militare.
Se è vero, com'è vero, che la politica si fa "ANCHE" per le strade manifestanto e tentando di coinvolgere i Cittadini; è altrettanto vero che la diffusione del pensiero tramite la rete non può essere messa in discussione, o in secondo piano.. Grillo, Di Pietro, e Travaglio docet.
Infatti, beggar scrive:
Ci sono forme di protesta e di lotta attive come ce ne sono di passive, casalinghe. Vanno bene tutte e due, difatti la mia Sezione è dotata di un giornale come di un sito come di un blog, e vengono usati regolarmente tutti e tre.
Ma poi beggar aggiunge: queste nuove forme, che la sinistra ed il mio partito usa, sono invise alla maggioranza degli italiani. L'uso di internet in Italia è risibile, molti hanno il pc ma pochi lo sanno utilizzare, quasi nessuno lo usa regolarmente. Perciò non credo sposti poi molto.
Infatti, beggar scrive:
Ci sono forme di protesta e di lotta attive come ce ne sono di passive, casalinghe. Vanno bene tutte e due, difatti la mia Sezione è dotata di un giornale come di un sito come di un blog, e vengono usati regolarmente tutti e tre.
Ma poi beggar aggiunge: queste nuove forme, che la sinistra ed il mio partito usa, sono invise alla maggioranza degli italiani. L'uso di internet in Italia è risibile, molti hanno il pc ma pochi lo sanno utilizzare, quasi nessuno lo usa regolarmente. Perciò non credo sposti poi molto.
Non sposterà molto, Internet, ma per catturare le nuove generazioni è lo strumento più efficace IMHO.
Per aprire Sezioni ci vogliono soldi. Forza Italia ha i soldi per aprire le sue e sovvenzionare quelle dei suoi alleati. Noi, oggi, da extraparlamentari, non usufruiamo manco del 55% dello stipendio dei nostri, mandiamo avanti il partito con il lavoro volontario e gratuito di tutti, e non so come faremo a pagare regolarmente l'affitto della sede. Facciamo un giornale gratuito, paghiamo lo spazio per un sito, organizziamo eventi e dibattiti, sempre con le nostre forze e l'aiuto di chi ancora ci crede. Ma non è solo attraverso le sezioni che fai politica e presenza, infatti dalle mie parti quelli di destra non sono più vicini alla gente, seppur numerosi.
Al di là di questo, la gente chiede favori alla destra perché oggi nel mio Comune ci sono loro, e perché questi fanno favori anche illegalmente, e alla gente sta bene così. Voti di scambio.
Io ti dirò una cosa scomoda, è ora che la gente faccia autocritica, sì, ma tutta, ad iniziare da quella comune. Cioè, chi principalmente oggi si deve fare un bell'esame di coscienza è tutta quella gente che da casa e passivamente ha saputo solo criticare e puntare il dito, per poi comportarsi in maniera delinquenziale, non pagando le tasse, chiedendo favori ai politici di turno, non facendo la raccolta differenziata, sprecando in nome del consumismo, non leggendo, sfruttando il prossimo e fregandosene di tutto e tutti. Prima di prendersela con chi fa politica attiva, rimettendoci in prima persona, mi piacerebbe che la generazione passiva si guardasse dentro, e prima di puntare il dito su chi almeno fa qualcosa si rimboccasse le maniche e si comportasse civilmente.
Il problema è che quelli di sinistra è da tempo che hanno rinunciato alla gente, anzi al popolo. Conoscerlo, consigliarlo, appoggiarlo, sostenerlo, queste dovrebbero essere sui prerogative ma mi rendo conto che non è così.
Io non voglio criticare quello che tu fai, perchè concretamente non lo so non vivo la tua realtà, il tuo contesto ma non ho motivi per dubitare quello che tu mi dici. Il fatto è che rimane sempre una piccola realtà, una realtà locale dove contano di più le persone che il pensiero di partito. Qui a Roma per forza di cosa non è così e la politica sbagliata si fa sentire e non da adesso ma da anni. E non è solo una questione di soldi.
Sulla seconda parte del tuo ragionamento niente da dire, se non che molta gente comune ed onesta è rimasta delusa dal comportamento della gente di "sinistra", e non gli si può dare torto.
Insomma le manifestazioni vanno sempre bene...ma bisogna vedere nel concreto. Cazzo le manifestazioni le facevano anche quando stavano al governo invece di batterei pugni ai consigli dei ministri e FARE leggi. La sinistra vive e si crogiola di determinati clichè ma non bastano quelli per andare avanti. Quando diventerà una sinistra del FARE vuol dire che saranno cambiate tante cose a cominciare dalla mentalità retrograda e convenzionale che ormai assume.
Beh che siamo in pieno regime lo hai detto tu stesso più volte in passatO!
Sì, ma molti lo contestano, ancora oggi.
Che la questura ha riportato il dato di ventimila partecipanti me l'ha detto KingAtNight nell'altra discussione.
Poi mi sono ricordato di aver sentito di sfuggita un tiggì ieri (non ricordo quale, sicuro non rai3 o la7) in cui dava la notizia il conduttore dallo studio riportando i dati della questura.
Incredibile! testimonianza: (a mio parere eravamo anche di più dei 300.000 annunciati dagli organizzatori) mi è sembrato che tutto sia andato alla perfezione e al di là di ogni più ottimistica aspettativa. PRC e PdCI presenti in massa (non ho notato, Maurone, l'assenza di alcun settore di Rifondazione), anche Sinistra Democratica si è fatta notare, un po' meno evidente la presenza dei Verdi. E poi le numerose sigle "minori" (PCdL, Sinistra Critica, CARC...) oltre ad alcuni movimenti "organizzati" (No TAV, No Dal Molin, persino un nutrito gruppo di Operatori Socio Sanitari da Napoli). Insomma una marea dì bandiere rosse e molti (davvero tanti) giovani. Se da qui doveva passare la rinascita della sinistra e dei comunisti, mi è parso davvero un buon inizio...
Non sposterà molto, Internet, ma per catturare le nuove generazioni è lo strumento più efficace IMHO.
Ed infatti io lo uso con tutta la mia Sezione. Di sicuro sposterà qualche voto nel 2050, viste le difficoltà economiche che dovranno subire i giovani d'oggi, non ci sono i soldi manco per collegarsi a 56k. Invece credo che sia fondamentale far capire a tutti, giovani e vecchi disorientati, cosa significhi essere comunisti oggi, riscoprire la storia, i libri, i manifesti, le idee. Molta gente non ha mai letto niente delle letture di base, per questo è disorientata o peggio fluttuante, non sa, ignora.
KingAtNight
13-10-2008, 14:46
Dove è ??? Sono anni che ha perso il contatto con la gente e la realtà.
Dispiace ma bisogna fare autocritica altrimenti finisce sempre che è colpa di Wolter se non c'è più. Bisogna crescere cazzo !!!!
Infatti! è quello che si sta tentando di fare. Ad esempio prendi l'esempio dei Gruppi d'acquisto popolare, che a Roma sta prendendo piede: pane ad un euro al kilo. Prima queste cose non sarebbero state possibili...chi altro lo fa? Io ripeto che se si lavora bene (come si lavorava un tempo), si possono fare miracoli..
Ed infatti io lo uso con tutta la mia Sezione. Di sicuro sposterà qualche voto nel 2050, viste le difficoltà economiche che dovranno subire i giovani d'oggi, non ci sono i soldi manco per collegarsi a 56k. Invece credo che sia fondamentale far capire a tutti, giovani e vecchi disorientati, cosa significhi essere comunisti oggi, riscoprire la storia, i libri, i manifesti, le idee. Molta gente non ha mai letto niente delle letture di base, per questo è disorientata o peggio fluttuante, non sa, ignora.
I giovani d'oggi restano in casa fino a 30 anni e non ti preoccupare che i soldini per collegarsi li trovano (al limite, da mammà e papà).
A mio avviso i 'comunisti' oggi devono chiarire in primo luogo con se stessi cosa significhi essere tali.
Perchè che il concetto ancora non sia chiaro in molti è sotto gli occhi di tutti.
Solamente dopo questo passo si può cercare di farlo capire ai 'neofiti'.
Ma a mio avviso oggi come oggi alla sinistra mancano ancora un progetto e una prospettiva. Tornare a esercitare l'egemonia culturale di un tempo sarebbe importante, riscoprire e attivare la base e la politica attiva dal basso.
Tutte cose che al momento non ci sono più.
@ beggar,
Se la realtà corrispondesse a quanto affermi il Blog di Grillo avrebbe già chiuso, e quello di Di Pietro, e di Travaglio altrettanto.
Complimenti comunque.. sei un buon politico. Rispondi alle cose minori, e tralasci quelle che potrebbero essere le proposte.
E qui vorrei collegarmi a quanto afferma Chango. E' vero che la SX non ha perseguito in modo concreto la politica del "FARE".
Occorre, però, capire cosa si intende per "FARE".. Significa prendere decisioni populistiche e di facciata..? Affermare che la spazzatura a Napoli è sparita..? Annunciare che la mafia sarà combattuta..? Tentare di salvare l'omino e Tanzi dalla galera..? Sostenere che mazziare qualche nero non significa razzismo..?
Opporsi alla divulgazione (gratuita) della nostra costituzione nel nord..? Boicottare l'elezione alla vigilanza RAI in modo che passino solo alcune notizie..? Denigrare il CSM..?
Vogliamo dare concretezza al termine "FARE"..?
Il problema è che quelli di sinistra è da tempo che hanno rinunciato alla gente, anzi al popolo. Conoscerlo, consigliarlo, appoggiarlo, sostenerlo, queste dovrebbero essere sui prerogative ma mi rendo conto che non è così.
Io non voglio criticare quello che tu fai, perchè concretamente non lo so non vivo la tua realtà, il tuo contesto ma non ho motivi per dubitare quello che tu mi dici. Il fatto è che rimane sempre una piccola realtà, una realtà locale dove contano di più le persone che il pensiero di partito. Qui a Roma per forza di cosa non è così e la politica sbagliata si fa sentire e non da adesso ma da anni. E non è solo una questione di soldi.
Sulla seconda parte del tuo ragionamento niente da dire, se non che molta gente comune ed onesta è rimasta delusa dal comportamento della gente di "sinistra", e non gli si può dare torto.
Insomma le manifestazioni vanno sempre bene...ma bisogna vedere nel concreto. Cazzo le manifestazioni le facevano anche quando stavano al governo invece di batterei pugni ai consigli dei ministri e FARE leggi. La sinistra vive e si crogiola di determinati clichè ma non bastano quelli per andare avanti. Quando diventerà una sinistra del FARE vuol dire che saranno cambiate tante cose a cominciare dalla mentalità retrograda e convenzionale che ormai assume.
La sinistra non ha abbandonato il popolo, tutt'al più l'ha fatto certa sinistra, quella che ha governato non differenziandosi dalla destra. Ancora oggi molti compagni rimproverano a Rifondazione di aver fatto poco con Prodi, di non averlo contrastato abbastanza. Quell'esperienza è stata un boomerang, da una parte ha raffreddato un certo tipo di nostri elettori, e dall'altra, attraverso il messaggio fatto passare appositamente da chi traghettava il Pd che il governo fosse caduto per certa sinistra, ci ha fatto perdere quegli elettori che sono caduti nella prevaricazione del voto utile.
Detto questo, io e i veri comunisti non ci sentiamo lontani dalla gente, semplicemente perché non lo siamo. Al contrario, io mi sento distante da molti italiani, quelli della generazione passiva, quelli dei voti di scambio, quelli che non pagano le tasse, quelli che non hanno coscienza civile né sociale, quelli che parlano bene e razzolano male. Insomma, non è più tanto la politica oggi a doversi dare da fare, ma sono gli italiani stessi che si debbono muovere. E' ora che il popolo si prenda le sue responsabilità, che scelga, che lotti quotidianamente, in piazza come dentro gli uffici.
Per quel che riguarda internet o altre nuove tecnologie, noi le usiamo molto più delle destre, invece vincono loro. Evidentemente, è l'ennesima scusa per non rimboccarsi le maniche, e, da buoni italiani, continuare solo ed esclusivamente a lamentarsi.
Una volta un ragazzo di Sarajevo venuto qua per lavoro mi diceva "voi italiani sempre problemi, problemi di donne, di macchine o di vestiti. Da noi problemi sono arrivare vivi a fine giornata". Ecco, in questa società consumistica e spettacolarizzata forse in molti hanno perso di vista i reali problemi, il senso della misura, il confronto con chi sta molto peggio di noi. In questo, la recessione economica in atto aprirà gli occhi a molti.
I giovani d'oggi restano in casa fino a 30 anni e non ti preoccupare che i soldini per collegarsi li trovano (al limite, da mammà e papà).
A mio avviso i 'comunisti' oggi devono chiarire in primo luogo con se stessi cosa significhi essere tali.
Perchè che il concetto ancora non sia chiaro in molti è sotto gli occhi di tutti.
Solamente dopo questo passo si può cercare di farlo capire ai 'neofiti'.
Ma a mio avviso oggi come oggi alla sinistra mancano ancora un progetto e una prospettiva. Tornare a esercitare l'egemonia culturale di un tempo sarebbe importante, riscoprire e attivare la base e la politica attiva dal basso.
Tutte cose che al momento non ci sono più.
Il fatto che rimangano in casa non sembra portare l'utilizzo di internet al pari degli altri stati europei. In realtà non lo usano, e se lo usano non lo fanno di certo per la politica.
La sinistra che io rappresento non vuole egemonizzare nulla, vuole rappresentare le fasce più deboli, quelle che non hanno voce; vuol fare opposizione seria. Realisticamente, oggi come oggi chi dovrebbe esercitare un'egemonia culturale dovrebbe essere il Pd, ho detto tutto.
Alla nostra sinistra manca la consapevolezza. Ancora oggi mi ritrovo a parlare con chi non conosce la storia non solo del comunismo, ma manco di quello italiano. C'è gente che mi chiede se il nostro partito è per tutti, se uno che ha la mercedes può essere o meno tesserato. C'è ignoranza. Fredric Jameson scriveva che la nostra epoca ha dimenticato come si fa a pensare storicamente. Purtroppo c'è bisogno che la gente torni a comprendere, a leggere, e sta a chi fa politica percorrere questa strada, senza inseguire gli altri sul loro terreno.
@ beggar,
Se la realtà corrispondesse a quanto affermi il Blog di Grillo avrebbe già chiuso, e quello di Di Pietro, e di Travaglio altrettanto.
Quelli sono blog di personaggi famosi. Grillo può permettersi una cosa del genere, ma coloro che ci scrivono rappresentano in pieno la generazione passiva. Difatti i suddetti non combina nulla, non spostano nulla. Vanno in piazza per applaudire un comico, per farsi due risate, non per cambiare lo stato delle cose. Perché per fare questo ci vuole una progettualità, un'idea di stato, eccetera.
Complimenti comunque.. sei un buon politico. Rispondi alle cose minori, e tralasci quelle che potrebbero essere le proposte.Ho risposto e continuo a rispondere a tutto.
E qui vorrei collegarmi a quanto afferma Chango. E' vero che la SX non ha perseguito in modo concreto la politica del "FARE".
Occorre, però, capire cosa si intende per "FARE".. Significa prendere decisioni populistiche e di facciata..? Affermare che la spazzatura a Napoli è sparita..? Annunciare che la mafia sarà combattuta..? Tentare di salvare l'omino e Tanzi dalla galera..? Sostenere che mazziare qualche nero non significa razzismo..?
Opporsi alla divulgazione (gratuita) della nostra costituzione nel nord..? Boicottare l'elezione alla vigilanza RAI in modo che passino solo alcune notizie..? Denigrare il CSM..?
Vogliamo dare concretezza al termine "FARE"..?Appunto. All'italiano, sempre quello passivo che parla bene e razzola male, quello che punta il dito, non interessa il fare, ma il non pensare, gli interessa credere che i problemi non ci siano, tanto oggi esiste solo quello che si vede in Tv, per questo non hanno parlato della manifestazione di sabato pomeriggio.
Inutile continuare a dividersi, ad atomizzarsi su inutili ed incomprensibili "distinguo". Non ho mai compreso che valore abbia rappresentare il 10% di ZERO (presenza parlamentare dell'attuale SX in Parlamento).
Qui stiamo discutendo se la prossima manifestazione sarà organizzata dal PD, da IdV, o da ChissàChi.. Ma che me ne fotte..??
E' una manifestazione di protesta..? Di opposizione a questa attuale maggioranza..? Tanto mi basta..! Non mi interessano le bandiere.. le lascio a coloro che hanno necessità di sentirsi sempre e comunque distinti. Preferisco esserci, manifestare, protestare, come singolo in una moltitudine, e non come fazione fra fazioni.
Qualcuno a SX godrebbe come un riccio a vedere la manifestazione del PD fallire.. Squallido masochismo...
Perché non tentare di partire, su basi serie. da quelle poche idee che accomunano..?
Visto che non riesco a trovare un tuo commento/risposta ti spiacerebbe quotarmelo o ripeterlo..?
Visto che non riesco a trovare un tuo commento/risposta ti spiacerebbe quotarmelo o ripeterlo..?
Non c'è nulla da commentare. E' il Pd che ha attaccato la sinistra, è lo stesso Pd che ha tagliato i ponti col resto, è sempre il Pd che non si dichiara forza di sinistra e non fa parte dell'Internazionale Socialista, sono sempre gli uomini del Pd che non hanno partecipato alla manifestazione di sabato. Sono loro che hanno fatto dire a Prodi che il governo non è caduto per Mastella e per le scelte impopolari, ma per la solita sinitsra, capro espiatorio dell'incapacità altrui. Sono loro che dividono, non noi.
Io non spero che le manifestazioni del Pd vadano male, io spero che nasca una forza di sinistra vera che riveda in toto questo pseudo partito senza idee. Questo mi piacerebbe avvenisse, ma di certo preferisco chiunque al posto di Berlusconi, perciò...
Quelli sono blog di personaggi famosi. Grillo può permettersi una cosa del genere, ma coloro che ci scrivono rappresentano in pieno la generazione passiva. Difatti i suddetti non combina nulla, non spostano nulla. Vanno in piazza per applaudire un comico, per farsi due risate, non per cambiare lo stato delle cose. Perché per fare questo ci vuole una progettualità, un'idea di stato, eccetera.
Forse non riesco a spiegarmi beggar.. Anche questi personaggi sono una parte dell'opposizione. Anche a Grillo non è simpatico lo "psiconano". oggi non mi interessa distinguermi. Oggi mi interessa seplicemente capire se l'omino può contare sul supporto della maggioranza degli Italiani.
Occorre avere il coraggio di contarsi beggar.
Questo è il punto saliente.. e girarci attorno serve solo ad occupare bit.
Dobbiamo avere il coraggio di smentire ciò che l'omino afferma tramite i media. Dobbiamo sapere se siamo il 10, il 20, il 40 %, o il 60 %.
Se siamo meno della maggioranza occorrerà fare un tipo di politica basata sulla visibilità (piazze, internet, volantinaggio nei mercati ecc.).
Se siamo già vicini al 50% occorrerà trovare assonanze serie e capire (una volta per tutte) che all'interno di una maggioranza ci può essere una minoranza portata a spostare più al centro, o più a SX l'asse, ma, essendo minoranza deve accettare di sottostare democraticamente alle decisioni.. Altrimenti se ne va da sola e fa come i bambini quando dicono " e io non gioco più..!".. E intanto l'omino se la spassa..
Credere che la sola presenza sul territorio con sedi e volantinaggio sia sufficiente a combattere i media televisivi è pura fantasia beggar.
L'unica alternativa, visto che le frequenze televisive sono state (anche illegamente) occupate, rimane la rete.. ma, mentre si lavora su questo aspetto. occorre smetterla di fare gli schizzinosi e "diventare adulti" lavorando su proposte concrete e condivise, accettando democraticamente le scelte.
L'alternativa è chiamarsi fuori dai giochi ed ametterlo ufficialmente però.
Appunto. All'italiano, sempre quello passivo che parla bene e razzola male, quello che punta il dito, non interessa il fare, ma il non pensare, gli interessa credere che i problemi non ci siano, tanto oggi esiste solo quello che si vede in Tv, per questo non hanno parlato della manifestazione di sabato pomeriggio.
Tutti, beggar, vorrebbero essere rassicurati.. Tutti vorrebbero sentirsi dire che tutto va bene, e che viviamo in un.. "mulino bianco".
Spiegare che l'omino è solamente una povera maschera di cera apposta su un mafioso di 70 anni è come tentare di spiegare ad un fervente cattolico che Cristo morì nei Pirenei dopo aver avuto un figlio da Maria Maddalena, e che i suoi discendenti vivono in Svizzera protetti dal priorato di Sion.
Occorre tempo.. Concetti semplici, e diffusione.
Non c'è nulla da commentare. E' il Pd che ha attaccato la sinistra, è lo stesso Pd che ha tagliato i ponti col resto, è sempre il Pd che non si dichiara forza di sinistra e non fa parte dell'Internazionale Socialista, sono sempre gli uomini del Pd che non hanno partecipato alla manifestazione di sabato. Sono loro che hanno fatto dire a Prodi che il governo non è caduto per Mastella e per le scelte impopolari, ma per la solita sinitsra, capro espiatorio dell'incapacità altrui. Sono loro che dividono, non noi.
Io non spero che le manifestazioni del Pd vadano male, io spero che nasca una forza di sinistra vera che riveda in toto questo pseudo partito senza idee. Questo mi piacerebbe avvenisse, ma di certo preferisco chiunque al posto di Berlusconi, perciò...
Beggar... per favore... Cerchiamo di essere seri..
Dai.. te lo dico una volta sola e poi non ritornerò più sull'argomento..
C'è o no qualcuno che ha fatto manifestazioni contro lo stesso Governo di cui faceva parte..?
Fare o non fare parte dell'internazionale socialista non significa essere d'accordo con l'omino.. Ne convieni..? Oppure solo quell'etichetta ti concede quella possibilità..?
E basta con le etichette per favore..
Io non voglio una "forza di sinistra" beggar... Voglio un Paese normale.
Voglio una sinistra, ed una destra che si combattano sulle idee di Stato, su un diverso concetto di socialità. Non su aiuti a svincolarsi alle leggi, o su aiuti a mafie comunque denominate, e cooperative, o trust.
Vorrei, in altre parole, un Paese normale.. in cui si parli di politica, e non di spazzatura, o di magistratura.. Un Paese dove chi sbaglia paga.. come in altre Nazioni Europee... nero, bianco, comunitario, extracomunitario, cavaliere, banchiere, soldato USA, bottegaio, piccolo imprenditore che sia.
Che poi la bandiera rossa sia, o meno, ripegata nel cassetto non me ne potrebbe fregare di meno...
E' il concetto che voglio.. non un colore, o una etichetta.
Forse non riesco a spiegarmi beggar.. Anche questi personaggi sono una parte dell'opposizione. Anche a Grillo non è simpatico lo "psiconano". oggi non mi interessa distinguermi. Oggi mi interessa seplicemente capire se l'omino può contare sul supporto della maggioranza degli Italiani.
Occorre avere il coraggio di contarsi beggar.
Questo è il punto saliente.. e girarci attorno serve solo ad occupare bit.
Dobbiamo avere il coraggio di smentire ciò che l'omino afferma tramite i media. Dobbiamo sapere se siamo il 10, il 20, il 40 %, o il 60 %.
Se siamo meno della maggioranza occorrerà fare un tipo di politica basata sulla visibilità (piazze, internet, volantinaggio nei mercati ecc.).
Se siamo già vicini al 50% occorrerà trovare assonanze serie e capire (una volta per tutte) che all'interno di una maggioranza ci può essere una minoranza portata a spostare più al centro, o più a SX l'asse, ma, essendo minoranza deve accettare di sottostare democraticamente alle decisioni.. Altrimenti se ne va da sola e fa come i bambini quando dicono " e io non gioco più..!".. E intanto l'omino se la spassa..
Credere che la sola presenza sul territorio con sedi e volantinaggio sia sufficiente a combattere i media televisivi è pura fantasia beggar.
L'unica alternativa, visto che le frequenze televisive sono state (anche illegamente) occupate, rimane la rete.. ma, mentre si lavora su questo aspetto. occorre smetterla di fare gli schizzinosi e "diventare adulti" lavorando su proposte concrete e condivise, accettando democraticamente le scelte.
L'alternativa è chiamarsi fuori dai giochi ed ametterlo ufficialmente però.
Ma di cosa stiamo parlando? tu mi hai parlato di quei blog, ed io ti ho risposto dicendoti perché sono molto frequentati, sono solo l'eccezione che conferma la regola. Che c'entra il resto? lo so quanti siamo, e so perfettamente cosa rappresentiamo. Il blog della mia Sezione fa una quarantina di ingessi giornalieri, molto più dei siti o i blog dei quotidiani locali, ma questi sono i numeri delle persone normali che fanno politicaLa politica non si fa con le maggioranze.
Tutti, beggar, vorrebbero essere rassicurati.. Tutti vorrebbero sentirsi dire che tutto va bene, e che viviamo in un.. "mulino bianco".
Spiegare che l'omino è solamente una povera maschera di cera apposta su un mafioso di 70 anni è come tentare di spiegare ad un fervente cattolico che Cristo morì nei Pirenei dopo aver avuto un figlio da Maria Maddalena, e che i suoi discendenti vivono in Svizzera protetti dal priorato di Sion.
Occorre tempo.. Concetti semplici, e diffusione.Ce n'è stato fin troppo di tempo, e c'è stata pure una Bicamerale di mezzo. Dopo, andava fatta una legge sul conflitto d'ìnteressi, per questo votammo Prodi, ma lui fece altro.
Beggar... per favore... Cerchiamo di essere seri..
Dai.. te lo dico una volta sola e poi non ritornerò più sull'argomento..
C'è o no qualcuno che ha fatto manifestazioni contro lo stesso Governo di cui faceva parte..?
Fare o non fare parte dell'internazionale socialista non significa essere d'accordo con l'omino.. Ne convieni..? Oppure solo quell'etichetta ti concede quella possibilità..?
E basta con le etichette per favore..
Io non voglio una "forza di sinistra" beggar... Voglio un Paese normale.
Voglio una sinistra, ed una destra che si combattano sulle idee di Stato, su un diverso concetto di socialità. Non su aiuti a svincolarsi alle leggi, o su aiuti a mafie comunque denominate, e cooperative, o trust.
Vorrei, in altre parole, un Paese normale.. in cui si parli di politica, e non di spazzatura, o di magistratura.. Un Paese dove chi sbaglia paga.. come in altre Nazioni Europee... nero, bianco, comunitario, extracomunitario, cavaliere, banchiere, soldato USA, bottegaio, piccolo imprenditore che sia.
Che poi la bandiera rossa sia, o meno, ripegata nel cassetto non me ne potrebbe fregare di meno...
E' il concetto che voglio.. non un colore, o una etichetta.
La sinistra fece manifestazioni contro alcune cose vergognose fatte dal governo che avevamo votato. Se un governo fatto su una coalizione che si basa su un programma non rispetta lo stesso, è più che lecito protestare, criticare, manifestare. Rifondazione è stata fin troppo coerente e calma, io avrei fatto di peggio, difatti poi molti elettori questo gli hanno contestato.
Fare parte dell'Internazionale Socialista significa avere un'idea di stato e di progettualità, rispondere ad esigenze reali, rifarsi ad una cultura ed una storia. Starne fuori significa non avere tutto questo.
Non è mai una questione di etichette, ma di idee e idealità. Per me ci sono le idee, che vanno a formare un'ideologia, che va a formare un partito, che ha dei simboli, e le bandiere li sventolano.
Io non vivo con l'assillo di Berlusconi, non voto contro ma voto a favore. Quindi voto chi la pensa come me, mi rappresenta. Non voglio un Paese "normale" (parola che mi fa orrore) ma lo voglio equo.
Tu mi hai chiesto chi è che divide la sinistra, ed io ti ho risposto che è il Pd che ha preso le distanze dalla sinistra, non viceversa. Questo è un punto fermo, sono loro che hanno creato il "o con noi o contro di noi", e chi semina vento raccoglie tempesta, è un precetto dell'antica sapienza.
La politica non si fa con le maggioranze.
Questa mi giunge nuova beggar...
Ovviamente sto riferendomi alla politica di Stato...
Secondo te con che si fa..??
Il sarcasmo, beggar, sarebbe troppo facile in questo caso.. e checché tu ne pensi, ho troppo rispetto per te per usarlo.
Ritengo di avere compreso male ciò che volevi dirmi.. Vorresti chiarire per favore..?
Ce n'è stato fin troppo di tempo, e c'è stata pure una Bicamerale di mezzo. Dopo, andava fatta una legge sul conflitto d'ìnteressi, per questo votammo Prodi, ma lui fece altro.
Beggar... la bicamerale... ma quanti anni fa..? Dai.. cerchiamo di essere attuali e concreti..
Leggendo bene gli atti Parlamentari troveremmo che alcune leggi non passarono per l'astensione di qualche Senatore della SX (non mi importa di "quale" SX..).
Penso tu sia d'accordo che, per tentare di avere una inversione di pensiero, occorra presentare una piattaforma credibile.
Ora: per averla occorre accettare le regole della conta.. e poi non protestare se si è in minoranza.. e non manifestare.. o no..?
La sinistra fece manifestazioni contro alcune cose vergognose fatte dal governo che avevamo votato. Se un governo fatto su una coalizione che si basa su un programma non rispetta lo stesso, è più che lecito protestare, criticare, manifestare. Rifondazione è stata fin troppo coerente e calma, io avrei fatto di peggio, difatti poi molti elettori questo gli hanno contestato.
Fare parte dell'Internazionale Socialista significa avere un'idea di stato e di progettualità, rispondere ad esigenze reali, rifarsi ad una cultura ed una storia. Starne fuori significa non avere tutto questo.
Non è mai una questione di etichette, ma di idee e idealità. Per me ci sono le idee, che vanno a formare un'ideologia, che va a formare un partito, che ha dei simboli, e le bandiere li sventolano.
Io non vivo con l'assillo di Berlusconi, non voto contro ma voto a favore. Quindi voto chi la pensa come me, mi rappresenta. Non voglio un Paese "normale" (parola che mi fa orrore) ma lo voglio equo.
Tu mi hai chiesto chi è che divide la sinistra, ed io ti ho risposto che è il Pd che ha preso le distanze dalla sinistra, non viceversa. Questo è un punto fermo, sono loro che hanno creato il "o con noi o contro di noi", e chi semina vento raccoglie tempesta, è un precetto dell'antica sapienza.
Ho capito.
Ho anche capito che, morto l'omino avremo ancora anni di governo delle DX.
Comunque ti ringrazio beggar... ora so che non andremo mai al Governo.
intanto
La visita del presidente del Consiglio alla Casa Bianca
Il saluto di Berlusconi a Bush: «Storia dirà
che sei stato un grandissimo presidente»
Regali e cordialità tra amici, ma anche i provvedimenti per fronteggiare la crisi finanziaria globale
WASHINGTON - Un vaso di Ginori con raffigurate le Tre Grazie e decine di cravatte e foulard Marinella. Sono i doni che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha regalato al presidente degli Stati UnitiGeorge W. Bush e alla moglie Laura nella sua visita alla Casa Bianca in coincidenza con la festa nazionale del Columbus Day. Tra tre mesi Bush lascerà la presidenza e uno dei suoi alleati più fedeli ha voluto dargli «un affettuoso arrivederci», come ha scritto lunedì il Washington Post.
COMPLIMENTI - «Con Berlusconi ho un rapporto eccellente, e un genuino rispetto. Ne ho apprezzato l'amicizia e la saggezza. È un uomo sincero, capace di parole chiare e leali, capace di mantenere la parola data e mi piace il suo ottimismo senza limiti. Sono orgoglioso dell'alleanza dell'Italia», ha affermato il capo della Casa Bianca. «La storia dirà che George W. Bush è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti», ha risposto Berlusconi. «Bush è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico, ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di Bush fondate sull'amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri». Berlusconi ha concluso ribadendo che l'Italia continuerà a «servire la causa della pace e della stabilità in Libano, Kosovo e Bosnia, la crescita delle democrazie e la difesa degli innocenti in Afghanistan e in Iraq. Continueremo a restare al vostro fianco finché i nemici della libertà, che non hanno alla base delle loro decisioni l'amore, non saranno completamente sconfitti».
:evil::evil::evil: VAFFANCULO
:vomvom::vomvom::vomvom: ARIVAFFANCULO
intanto
La visita del presidente del Consiglio alla Casa Bianca
Il saluto di Berlusconi a Bush: «Storia dirà
che sei stato un grandissimo presidente»
Regali e cordialità tra amici, ma anche i provvedimenti per fronteggiare la crisi finanziaria globale
WASHINGTON - Un vaso di Ginori con raffigurate le Tre Grazie e decine di cravatte e foulard Marinella. Sono i doni che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha regalato al presidente degli Stati UnitiGeorge W. Bush e alla moglie Laura nella sua visita alla Casa Bianca in coincidenza con la festa nazionale del Columbus Day. Tra tre mesi Bush lascerà la presidenza e uno dei suoi alleati più fedeli ha voluto dargli «un affettuoso arrivederci», come ha scritto lunedì il Washington Post.
COMPLIMENTI - «Con Berlusconi ho un rapporto eccellente, e un genuino rispetto. Ne ho apprezzato l'amicizia e la saggezza. È un uomo sincero, capace di parole chiare e leali, capace di mantenere la parola data e mi piace il suo ottimismo senza limiti. Sono orgoglioso dell'alleanza dell'Italia», ha affermato il capo della Casa Bianca. «La storia dirà che George W. Bush è stato un grandissimo presidente degli Stati Uniti», ha risposto Berlusconi. «Bush è un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione. In lui non ho mai visto il calcolo del politico, ma la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa. Mi è stato facile condividere le decisioni di Bush fondate sull'amore della libertà, la democrazia e il rispetto per gli altri». Berlusconi ha concluso ribadendo che l'Italia continuerà a «servire la causa della pace e della stabilità in Libano, Kosovo e Bosnia, la crescita delle democrazie e la difesa degli innocenti in Afghanistan e in Iraq. Continueremo a restare al vostro fianco finché i nemici della libertà, che non hanno alla base delle loro decisioni l'amore, non saranno completamente sconfitti».
:evil::evil::evil: VAFFANCULO
:vomvom::vomvom::vomvom: ARIVAFFANCULO
Fino a quando rimarremo nella Nato e ci saranno partiti che riconoscono Bush come interlocutore credibile e non come delinquente non andiamo da nessuna parte. Ecco perché io vorrei vivere in un Paese anormale, uno di quelli che a Bush lo tratta in maniera fredda e distaccata ed i prelati maggiori li zittisce.
Questa mi giunge nuova beggar...
Ovviamente sto riferendomi alla politica di Stato...
Secondo te con che si fa..??
Il sarcasmo, beggar, sarebbe troppo facile in questo caso.. e checché tu ne pensi, ho troppo rispetto per te per usarlo.
Ritengo di avere compreso male ciò che volevi dirmi.. Vorresti chiarire per favore..?
La politica si fa tutti i giorni, attraverso le scelte, comportandosi in un modo piuttosto che in un altro, facendo volontariato, facendo uscire un giornale che parla di cose scomode a spese proprie, eccetera. La politica si fa anche all'opposizione, si fa in parlamento come la si fa fuori di esso. Io personalmente non inseguo maggioranze, anzi spesso manco mi ci trovo d'accordo con esse. Per me si fa un'ottima politica anche all'opposizione, anche tirando la giacchetta ai partiti maggiori, stigmatizzando alcuni comportamenti illeciti portandoli alla luce, manifestando nelle strade, parlando alla gente che la pensa diversamente di problemi comuni, eccetera.
Beggar... la bicamerale... ma quanti anni fa..? Dai.. cerchiamo di essere attuali e concreti..
Leggendo bene gli atti Parlamentari troveremmo che alcune leggi non passarono per l'astensione di qualche Senatore della SX (non mi importa di "quale" SX..).
Penso tu sia d'accordo che, per tentare di avere una inversione di pensiero, occorra presentare una piattaforma credibile.
Ora: per averla occorre accettare le regole della conta.. e poi non protestare se si è in minoranza.. e non manifestare.. o no..?Io sto parlando di problemi seri, ahinoi. La Bicamerale ha salvato Berlusconi, oggi ce lo ritroviamo dappertutto perchè non fu fermato quando si poteva, e questo è grave, molto grave. Tutti quelli che oggi sbandierano un antiberlusconismo ma poi votarono per il partito che lo salvò non sono credibili. Ma anche l'ultimo governo Prodi aveva come primo punto il conflitto d'interessi, invece ha fatto tutto tranne che pestare i calli a Berlusconi. Si giustificarono dicendo che non la facevano perché avevano paura di cadere, poi sono caduti per Mastella. Se cadeva sul conflitto d'interessi almeno cadevano con l'onore delle armi, cos' sono caduti da peracottari.
Mi devi concedere il tempo di verificare i nomi di coloro che facevano parte della maggioranza del precedente Governo e che votarono contro beggar.
Qualora ne risultasse qualcuno di quelli che fanno parte della SX a cui tu fai riferimento preparati a cospargerti il capo di cenere.
Altrimenti lo farò io se risulterà il contrario..
L'intolleranza e l'intransigenza non portano a nulla comunque.. beggar.
Non accettare di essere una minoranza, seppur con ragioni da vendere, significa vivere una vita da perdenti con perennemente la frase in bocca... "l'avevamo detto"...
Auguri beggar per le tue battaglie.
Con stima e sincerità
Io accetto di essere minoranza, non c'è problema, e non sono intollerante. Vincente e perdente sono due parole che non mi piacciono, hanno connotazioni sportive, nella vita reale è ben diverso.
Il resto non l'ho capito, sinceramente.
Io accetto di essere minoranza, non c'è problema,
.. e ti deve piacere.. visto che non accetti compromessi per tentare di cambiare il corso delle cose. Pensi che sia meglio il "tanto peggio tanto meglio"..?
e non sono intollerante.
Forse no beggar... forse sei solamente intransigente.. totalitario.. insomma lo stereotipo di un ottimo soldato.. :) senza offesa eh..?
Vincente e perdente sono due parole che non mi piacciono, hanno connotazioni sportive, nella vita reale è ben diverso.
Sei tu che dai connotazioni sportive a due termini applicabili alla vita beggar.. E' un tuo diritto farlo ma non pretendere di disquisire relegando due termini in un'area esclisivamente sportiva. La vita reale è fatta di vincenti e perdenti.. Il riuscire a salire su un albero più velocemente.. il riuscire a zappare in meno tempo un orto.. in riuscire a oltrepassare quel monte o quel confine, o quel mare.. Il riuscire a modificare qquel virus e a vincere quella malattia.. e a VINCERLA...
Siamo quel che siamo proprio perchè abbiamo voluto essere migliori, e rinnegare questo semplice ed umano concetto significa rinnegare l'enunciazione di concetti sociali inclusi quelli di uguaglianza. Perdere.. Vincere.. in fondo significa essere se stessi. Rinnegare o prescindere da questo porta inevitabilmente alla distruzione della capacità dell'individuo nella modifica e nel miglioramento della società.
Proprio non concordo.. Spiacente.
Il resto non l'ho capito, sinceramente.
Comprensibile.. Te lo spiegherò non appena avrò dati.
.. e ti deve piacere.. visto che non accetti compromessi per tentare di cambiare il corso delle cose. Pensi che sia meglio il "tanto peggio tanto meglio"..?
No, i compromessi non mi piacciono. Io sono comunista non comunemente di sinistra. Non vedo in questa ottica una possibilità di maggioranza governativa. Sono consapevole del ruolo che deve svolgere un partito come Rifondazione oggi, e a questo mi attengo.
Forse no beggar... forse sei solamente intransigente.. totalitario.. insomma lo stereotipo di un ottimo soldato.. :) senza offesa eh..?Assolutamente no. Sono un uomo libero, una mente libera. Ho idee diverse dal partito, ed ogni sezione può differenziarsi dalla linea politica nazionale, entro certi limiti, ed io lo faccio.
Sei tu che dai connotazioni sportive a due termini applicabili alla vita beggar.. E' un tuo diritto farlo ma non pretendere di disquisire relegando due termini in un'area esclisivamente sportiva. La vita reale è fatta di vincenti e perdenti.. Il riuscire a salire su un albero più velocemente.. il riuscire a zappare in meno tempo un orto.. in riuscire a oltrepassare quel monte o quel confine, o quel mare.. Il riuscire a modificare qquel virus e a vincere quella malattia.. e a VINCERLA...
Siamo quel che siamo proprio perchè abbiamo voluto essere migliori, e rinnegare questo semplice ed umano concetto significa rinnegare l'enunciazione di concetti sociali inclusi quelli di uguaglianza. Perdere.. Vincere.. in fondo significa essere se stessi. Rinnegare o prescindere da questo porta inevitabilmente alla distruzione della capacità dell'individuo nella modifica e nel miglioramento della società.
Proprio non concordo.. Spiacente.Nella vita reale non si vince e non si perde perché non ci sono dei sistemi per valutare chi ha vinto o ha perso. Salire più velocemente su di un albero rientra nelle attività che io reputo sportive, sono aspetti da guinnes dei primati, capacità, velocità o forza che siano. Non ci sono punti o goal da fare invece nella vita. Io posso aver vinto perché non mi sono mai piegato, perché sono stato coerente, oppure perché ho raggiunto tutto ciò che mi sono prefissato di raggiungere, oppure chissà per quante altre cose. Ognuno, a suo modo, può aver vinto o perso, a seconda dei punti di vista. Ciò che conta, alla fine, è fare quello che si crede sia giusto fare, portare avanti le proprie idee, cercare di pensare in maniera altruistica, civile.
Io non guardo alla vita come ad una gara, ma come ad una possibilità per essere se stessi.
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