PDA

Visualizza versione completa : Quanti misteri... Quanti "sacri" misteri!!!


Bono-Vox
28-04-2009, 11:03
ORLANDI: TESTE MINARDI, VIDE MARCINKUS A TORVAJANICA

(AGI) - Roma, 27 apr. - Emanuela Orlandi fu tenuta in una casa al mare, a Torvajanica. E' un altro particolare rivelato da Sabrina Minardi, ex compagna del boss della banda della Magliana, Enrico 'Renatino' De Pedis, agli inquirenti che indagano sul sequestro della cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983. Dopo le dichiarazioni rilasciate il 4 giugno dello scorso anno ai magistrati della procura di Roma, la donna sentita il 28 ottobre ha raccontato ancora che durante la permanenza di Emanuela in una casa a Torvajanica un giorno ando' in un bar dove c'era una macchina scura, targata Citta' del Vaticano, con l'autista e un alto prelato che De Pedis mi disse essere Marcinkus. La presenza di Marcinkus serviva a rassicurare la ragazza. Fu cosi' che il Monsignore fu accompagnato nella stanza di Emanuela. Fu l'unica volta che Marcinkus ando' in quella casa. Il primo incontro tra la Minardi ed Emanuela Orlandi sarebbe avvenuto, alcuni giorni dopo il sequestro, al laghetto dell'Eur, vicino al Fungo, dove la ragazza sarebbe stata portata per la consegna, a bordo di una Bmw verde fosforescente, da due-tre fidati di De Pedis. A quell'appuntamento erano presenti anche 'Renatino' e Sergio, quest'ultimo indicato dalla donna come l'autista del boss della Banda della Magliana. La ragazza fu fatta scendere da quell'auto per salire su quella di Sergio e da li' si sarebbero spostati - anche la Minardi e De Pedis - nella casa di Torvajanica dove - cercando di interpretare i tempi in cui sarebbero avvenute le circostanze - la Orlandi sarebbe stata tenuta per una ventina di giorni per poi essere trasferita nel sotterraneo dell'abitazione di Monteverde e consegnata, infine, circa tre mesi dopo, al Gianicolo, a un prete che avrebbe dovuto riportarla alla famiglia. L'impressione avuta dalla Minardi e' che la giovane non stesse nella casa di Torvajanica contro la sua volonta', ma questa sensazione, secondo gli inquirenti, potrebbe essere legata al tentativo di sminuire il suo ruolo nella vicenda. Emanuela Orlandi poi potrebbe essere stata pedinata nelle settimane precedenti la sua scomparsa, circostanza avvertita all'epoca pure da alcune persone vicine alla ragazza. La segnalazione verrebbe anche da un'altra persona sentita dagli investigatori, oltre alla Minardi, che ha fornito alcune indicazioni, sulla base di quanto gli sarebbe stato riferito, che portano ad alcuni nominativi su cui sono in corso accertamenti, cosi' come sui personaggi che avrebbero consegnato la giovane all'Eur. Il problema dell'inchiesta e' che alcune fonti di informazione chiamate in causa non sono piu' in vita cosi' come alcuni personaggi coinvolti (lo stesso De Pedis). Rispetto alla versione resa inizialmente, la Minardi ha ritrattato l'episodio della betoniera di Torvajanica - collocato circa sei mesi dopo quello del Gianicolo - nella quale sarebbe stato gettato il corpo della ragazza. La donna, un paio di giorni dopo l'audizione di ottobre, ha comunicato telefonicamente alla squadra mobile, guidata da Vittorio Rizzi, che non era vero. Ha sostenuto di ricordare, invece, che si era deciso di far sparire la giovane imbarcandola a Ciampino su un aereo diretto verso un Paese arabo, e che uno degli uomini di De Pedis avrebbe suggerito al boss questa soluzione. La procura di Roma (i pm Andrea De Gasperis, Roberto Staffa, Simona Maisto, coordinati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo), che comunque ritiene possibile la pista della banda della Magliana, sta lavorando su altri riscontri, vista la difficolta' di discernere quanto di attendibile ci sia nelle dichiarazioni della Minardi; la 'teste' potrebbe aver saputo qualcosa sulla scomparsa della Orlandi, ma le sue condizioni di salute (combatte da anni la tossicodipendenza dalla cocaina) la porterebbero a confondere date e a sovrapporre circostanze. Non e' esclusa, quindi, anche l'ipotesi che la ragazza sia morta poco dopo essere stata prelevata. Per quanto riguarda il movente, non si tralascia alcuna eventualita', dal ricatto al Vaticano, ai legami con la vicenda dello Ior e l'omicidio di Roberto Calvi alla pista sentimentale-sessuale. La Minardi, nel corso delle sue prime dichiarazioni, si e' soffermata anche su dettagli della sua vita intima che nulla hanno a che vedere con il caso Orlandi. La donna, che e' si dilungata sul suo rapporto con De Pedis, e' arrivata a sostenere di avere avuto un figlio dall'ex boss della banda della Magliana: Io non ero la sua donna - ha raccontato -. Lui la sua donna la teneva ben lontana da queste cose e poi se l'e' sposata. Sono stati sposati si' e no due anni, perche' poi a lui l'hanno ammazzato. Ma Renato c'aveva pure rapporti con i fratelli Spallone delle cliniche, perche' io sono stata ricoverata li'?addirittura io ho avuto un bambino da Renato.

Si farą mai luce?