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Visualizza versione completa : cartoni animati, perché tutti orfani?


odelay
18-04-2009, 16:09
voi che avete studiato cose più interessanti di quelle che ho studiato io, mi sapete dire perché nei cartoni c'erano così tanti orfani?

Avril Mondragon
18-04-2009, 16:31
la butto lì: comodità narrativa? così non c'è da spiegare perché il bimbo di turno è libero di girare il mondo senza che nessuno si preoccupi

odelay
18-04-2009, 16:37
sì sospettavo anche io fosse un escamotage drammaturgico, ma speravo ci fosse anche dell'altro...

Nora
18-04-2009, 16:46
per il patetico. Perchè le peripezie/peregrinazioni di un ragazzo orfano possono essere più libere e pertanto più avventurose. Perchè il protagonista inserito in un nucleo familiare felice non avrebbe suscitato il medesimo interesse e provocato la stessa compassione.

Angelo Giulio
18-04-2009, 17:48
ti riferisci senza alcun dubbio alla produzione nipponica, è tutta gente che ha perso i genitori durante la seconda guerra mondiale/in un mondo postatomico/su qualche pianeta distrutto. tutti figli della bomba, è il complesso dei jap

odelay
18-04-2009, 17:50
un mio amico su fb mi ha dato anche un'altra spiegazione, che era quella che covavo in me ma non avevo voglia di riflettere. dice: "la loro assenza è un limite a cui tendere per ricostruirsi la famiglia. Lo smarrimento è incertezza, l'incertezza è avventura"

Loser dept.
18-04-2009, 18:05
Si erano tantissimi...escludendo quella cagata del Libro cuore...
Me ne vengono in mente questi....Vabbè che abbian preso spunto dal filone "Luca bambino mio " (l'ho visto alle elementari al cinema...poi tentarono di venderci anche delle enciclopedie...) ed "Incompreso"?
http://www.geocities.com/mxremi/pics/remi/remi_serio.jpg

http://i20.ebayimg.com/05/i/001/23/8f/463d_1_sbl.JPG

http://static.videogame.it/img/l/luomo-tigre/image255291_r2gt2.T200.jpg

http://www.fantasylands.net/news_gallery/anime_shojo/peline_story/peline2.jpg

http://www.webalice.it/capitanb/immagini/tvcoccinella.jpg

http://www.animenewsnetwork.com/thumbnails/fit200x200/encyc/A1436-10.jpg

odelay
18-04-2009, 18:17
cmq il primo a dare il via a questa moda è stato dickens.

odelay
19-04-2009, 02:19
ti riferisci senza alcun dubbio alla produzione nipponica, è tutta gente che ha perso i genitori durante la seconda guerra mondiale/in un mondo postatomico/su qualche pianeta distrutto. tutti figli della bomba, è il complesso dei jap
dunque, ho chiesto a una mia amica che ha fatto la tesi sui cartoni animati giapponesi e non è esattamente come dici: lei dice che dopo la guerra per il fatto che il giappone era in ginocchio, per tirarsi su lavoravano di brutto. e succedeva che il padre e a volte anche la madre erano pressoché assenti dalla famiglia. il padre era un totale estraneo. arrivava nel nucleo familiare ma gli era tutto talmente sconosciuto che a quel punto lì preferiva andare con gli amici al karaoke. quindi la scelta di storie occidentali imperniate sul trend dickensiano dell'orfanello (che, appunto, dopo dickens nell'800 era diventata anche un po' una moda) era motivata da una sorta di simpatia e di bisogno di elaborazione-sublimazione della propria storia di "senza famiglia".

il fatto del fungo atomico è un'altra paranoia ancora.

comunque mi ha prestato un libro fico che adesso leggo e se trovo cose interessanti ve le riferisco.

una cosa secondo me fichissima, ma che sapevo già, è legata al loro modo di fare i cartoni.
per il fatto che avevano molti meno soldi degli americani, potevano fare molti meno disegni. poiché la necessità aguzza l'ingegno, hanno inventato un montaggio tutto diverso, cioè quel montaggio più frenetico, fatto di campi e controcampi, di passaggi dai piani lunghi ai primissimi piani che infatti distingue i cartoni jap da quelli usa, molto più classici, come montaggio.

nihil82
19-04-2009, 17:05
dunque, ho chiesto a una mia amica che ha fatto la tesi sui cartoni animati giapponesi e non è esattamente come dici: lei dice che dopo la guerra per il fatto che il giappone era in ginocchio, per tirarsi su lavoravano di brutto. e succedeva che il padre e a volte anche la madre erano pressoché assenti dalla famiglia. il padre era un totale estraneo. arrivava nel nucleo familiare ma gli era tutto talmente sconosciuto che a quel punto lì preferiva andare con gli amici al karaoke. quindi la scelta di storie occidentali imperniate sul trend dickensiano dell'orfanello (che, appunto, dopo dickens nell'800 era diventata anche un po' una moda) era motivata da una sorta di simpatia e di bisogno di elaborazione-sublimazione della propria storia di "senza famiglia".

il fatto del fungo atomico è un'altra paranoia ancora.

comunque mi ha prestato un libro fico che adesso leggo e se trovo cose interessanti ve le riferisco.

una cosa secondo me fichissima, ma che sapevo già, è legata al loro modo di fare i cartoni.
per il fatto che avevano molti meno soldi degli americani, potevano fare molti meno disegni. poiché la necessità aguzza l'ingegno, hanno inventato un montaggio tutto diverso, cioè quel montaggio più frenetico, fatto di campi e controcampi, di passaggi dai piani lunghi ai primissimi piani che infatti distingue i cartoni jap da quelli usa, molto più classici, come montaggio.Spettacolo! Finalmente si spiegano molte cose. Io tutta sta roba l'avevo notata (in quanto più esplicita) solo in cartoni più moderni come Serial Experiments Lain o Evangelion (insomma sta famiglia alienata intendo).

In ogni caso i cartoni jappi per noi occidentali italiani sono stati utilissimi come roba di formazione in quanto al contrario di molte altre cose del cazzo finte positive e più similarmente a roba tipo appunto Dickens ci insegnavano che nel mondo c'era anche dolore e sconfitta. Galaxy su tutto!

odelay
19-04-2009, 17:26
In ogni caso i cartoni jappi per noi occidentali italiani sono stati utilissimi come roba di formazione in quanto al contrario di molte altre cose del cazzo finte positive e più similarmente a roba tipo appunto Dickens ci insegnavano che nel mondo c'era anche dolore e sconfitta. Galaxy su tutto!

infatti i cartoni jap, così come i manga, non erano originariamente destinati esclusivamente ai bambini.
quando sono arrivati qua, essendo cartoni hanno pensato che erano per bambini.
poi nel giro di un paio di anni sono sorte le polemiche sulla violenza dei cartoni giapponesi.

Angelo Giulio
19-04-2009, 17:58
In ogni caso i cartoni jappi per noi occidentali italiani sono stati utilissimi come roba di formazione in quanto al contrario di molte altre cose del cazzo finte positive e più similarmente a roba tipo appunto Dickens ci insegnavano che nel mondo c'era anche dolore e sconfitta. Galaxy su tutto!

è vero! ma soprattutto ci hanno insegnato ogni cosa sul jappone, in quanto tutto ciò che viene rappresentato nei trent'anni di animazione che ci siamo sparati a raffica durante la nostra infanzia è vero e documentato. se insomma c'è un popolo japponese dopo i nipponici, beh quello siamo noi (e dopo di noi i francesi a dire la verità).

ZioNegro
19-04-2009, 18:19
una cosa secondo me fichissima, ma che sapevo già, è legata al loro modo di fare i cartoni.
per il fatto che avevano molti meno soldi degli americani, potevano fare molti meno disegni. poiché la necessità aguzza l'ingegno, hanno inventato un montaggio tutto diverso, cioè quel montaggio più frenetico, fatto di campi e controcampi, di passaggi dai piani lunghi ai primissimi piani che infatti distingue i cartoni jap da quelli usa, molto più classici, come montaggio.

Beh avevano inventato pure il multi layer su cui costruire sfondi, corpi ed infine visi, in modo da poter risparmiare in tempo e denaro, il cui modus fu poi copiato in tutto il mondo ma per primi dai britannici, che però presero a montare filmati di bocche vere (che parlavano) sui cartoni.

Comunque l'apice della sconfitta amara nei cartoni erano rappresentate da Baldios e Rocky Joe.

nihil82
19-04-2009, 19:04
Beh avevano inventato pure il multi layer su cui costruire sfondi, corpi ed infine visi, in modo da poter risparmiare in tempo e denaro, il cui modus fu poi copiato in tutto il mondo ma per primi dai britannici, che però presero a montare filmati di bocche vere (che parlavano) sui cartoni.

Comunque l'apice della sconfitta amara nei cartoni erano rappresentate da Baldios e Rocky Joe.E ma Galaxy oh! Un cartone dove la prima puntata consiste nel bambino protagonista che scappa con la madre dal suo villaggio mentre degli uomini crudelissimi e gelidi fanno fuori tutto il villaggio ridendo. Poi sparano alla madre davanti a lui che per culo riesce rifiugiarsi in una casa sconosciuta. Tutto questo durante una bufera di neve. MINCHIA!

ZioNegro
19-04-2009, 19:08
E ma Galaxy oh! Un cartone dove la prima puntata consiste nel bambino protagonista che scappa con la madre dal suo villaggio mentre degli uomini crudelissimi e gelidi fanno fuori tutto il villaggio ridendo. Poi sparano alla madre davanti a lui che per culo riesce rifiugiarsi in una casa sconosciuta. Tutto questo durante una bufera di neve. MINCHIA!

Però c'è la lunga strada verso il riscatto, verso il corpo meccanico per poi scoprire che è 'na stronzata, si recupera l'umanità.
Invece Rocky Joe che si accascia sullo sgabello è da lucciconi e trauma perenne

nihil82
19-04-2009, 19:22
Però c'è la lunga strada verso il riscatto, verso il corpo meccanico per poi scoprire che è 'na stronzata, si recupera l'umanità.
Invece Rocky Joe che si accascia sullo sgabello è da lucciconi e trauma perennein effetti... infatti rocky joe spesso l'evitavo perché era troppo triste. In Galaxy c'era sempre una qualche speranza nel phuturo!

KiKy
19-04-2009, 19:42
Rocky Joe che si accascia sullo sgabello è da lucciconi e trauma perenne


http://www.youtube.com/watch?v=2mhqYhdTj1c

:crycrycry:

Angelo Giulio
20-04-2009, 00:09
E ma Galaxy oh! Un cartone dove la prima puntata consiste nel bambino protagonista che scappa con la madre dal suo villaggio mentre degli uomini crudelissimi e gelidi fanno fuori tutto il villaggio ridendo. Poi sparano alla madre davanti a lui che per culo riesce rifiugiarsi in una casa sconosciuta. Tutto questo durante una bufera di neve. MINCHIA!

porca puttana e lui che finisce a momenti arrostito vivo, perchè i vecchi morti di fame che l'hanno accolto se lo vogliono mangiare...

galaxy è davvero un'opera totale. la parte finale poi è un trip unico, per non parlare dell'idea del treno. capolavoro senza tempo

Angelo Giulio
20-04-2009, 00:20
Però c'è la lunga strada verso il riscatto, verso il corpo meccanico per poi scoprire che è 'na stronzata, si recupera l'umanità.
Invece Rocky Joe che si accascia sullo sgabello è da lucciconi e trauma perenne

si beh ok ma è nulla in confronto a questo

http://www.youtube.com/watch?v=qNbbEIaiwO0&feature=related

Drunk on the moon
20-04-2009, 13:18
la fissazione per gli orfani è diffusa anche da noi, da sempre. Oltre e prima di Dickens, pensate a tutte le favole, le piccole fiammiferaie, gli spazzacamino, i trovatelli, le Peline e i Remi-senza famiglia (la sigla del ferale cartone animato fu uno smash hit che stazionò a lungo al primo posto dell'hit parade nostrana)che hanno unito occidente e giappone, i Papà Gambalunga etc. Poi ci sono anche gli orfani animali, tipo un cagnolino di cui non mi ricordo se non che la sigla diceva che era "simpatico e carino" e girava il mondo "per ritrovar la mamma, dolce cara maaaaammmaaaaa". E l'Ape Magà - una delle cose più crudeli evah.Che poi non si capiva se era maschio o femmina.
E chi non nasceva orfano faceva sempre in tempo a diventarlo, vedi la principessa Zaffiro che ci ammazzano mamma e papà dopo una cruenta congiura di palazzo.
Roba che pur con l'amore per la mia sorellina che amava avermi accanto a sè davanti alla tv, mi dileguavo appena possibile :rolleyes:

E' anche abbastanza normale che i bimbi a corto di genitori -da subito o in seguito,in modo più o meno traumatico- siano tanto gettonati:sono preceduti e attesi dal mistero, da ogni possibilità.
Un espediente di formidabile libertà narrativa. (oltre al patetico, che diceva Miss vengeance, se non erro).

edit: galaxy express capolavoro totale per quel che ho visto, anche la sigla mi piaceva. La mia preferita insieme alla primissima di Lupin e quella dell'uomo tigre :o

nihil82
20-04-2009, 15:50
edit: galaxy express capolavoro totale per quel che ho visto, anche la sigla mi piaceva. La mia preferita insieme alla primissima di Lupin e quella dell'uomo tigre :oTe credo! la sigla è un CAPOLAVORO ed è firmata Oliver Onions (dei geni della pop music italiana per quanto mi riguarda). Non da meno Lupin e Uomo Tigre (dal giro funkettone) tutt'e due dei Cavalieri del Re, sforna sigle a conduzione familiare (anch'essi per me dei piccoli geni di tunes italiani).

Cmq sei top! Hai tirato fuori Ape Magà che era veramente una coltellata al cuore dopo l'altra. Non si capiva se era maschio o femmina, perché è ape! non ci sono sessi! jappo realismo! Zaffiro mi metteva angoscia. Il cane che dici tu me lo ricordo anche io, ogni tanto lo ribecco in qualche tv nazionale... pure quello è angosciante.

pat tuna
20-04-2009, 16:26
hurricane polymar (破裏拳ポリマー) ,, il cartone in cui tutti erano orfani pure di se (sè) stessi

odelay
20-04-2009, 22:39
la fissazione per gli orfani è diffusa anche da noi, da sempre. Oltre e prima di Dickens, pensate a tutte le favole, le piccole fiammiferaie, gli spazzacamino, i trovatelli, le Peline e i Remi-senza famiglia (la sigla del ferale cartone animato fu uno smash hit che stazionò a lungo al primo posto dell'hit parade nostrana)che hanno unito occidente e giappone, i Papà Gambalunga etc. Poi ci sono anche gli orfani animali, tipo un cagnolino di cui non mi ricordo se non che la sigla diceva che era "simpatico e carino" e girava il mondo "per ritrovar la mamma, dolce cara maaaaammmaaaaa". E l'Ape Magà - una delle cose più crudeli evah.Che poi non si capiva se era maschio o femmina.
E chi non nasceva orfano faceva sempre in tempo a diventarlo, vedi la principessa Zaffiro che ci ammazzano mamma e papà dopo una cruenta congiura di palazzo.
Roba che pur con l'amore per la mia sorellina che amava avermi accanto a sè davanti alla tv, mi dileguavo appena possibile :rolleyes:

E' anche abbastanza normale che i bimbi a corto di genitori -da subito o in seguito,in modo più o meno traumatico- siano tanto gettonati:sono preceduti e attesi dal mistero, da ogni possibilità.
Un espediente di formidabile libertà narrativa. (oltre al patetico, che diceva Miss vengeance, se non erro).

edit: galaxy express capolavoro totale per quel che ho visto, anche la sigla mi piaceva. La mia preferita insieme alla primissima di Lupin e quella dell'uomo tigre :o


e d'accordo, ma di romanzi ne sono stati scritti milioni. di cartoni animati non ce n'è mica milioni. in proporzione la percentuale di cartoni sugli orfani è molto maggiore.

Drunk on the moon
21-04-2009, 11:36
e d'accordo, ma di romanzi ne sono stati scritti milioni. di cartoni animati non ce n'è mica milioni. in proporzione la percentuale di cartoni sugli orfani è molto maggiore.

certo! del resto è in proporzione maggiore la produzione di cartoni jappo, soprattutto in anni lontani quando erano pionieri assoluti... la tematica-orfani imho acchiappa da che mondo è mondo un po' tutti (non era un trovatello pure Mosè? non è che mi ricordi benissimo eh, mai stato al catechismo :o ): poi secondo il proprio linguaggio la si racconta. Senza contare i romanzi occidentali in chiave jappo-cartoon... pure Pinocchio ora che ci ripenso! Gli sceneggiatori si sbarazzarono di Geppetto, of course (e dovevano essere gli stessi dell'Ape Magà, a giudicare i disegni... madò! Uno straaaano Pinocchio con gli occhi bistrati e la zazzera blu, i piedi a papera e una bella fata turchina, in giro per il mondo in storie bislacche e pure un po' horror)


@nihil: quoto tutto,mito della mia infanzia gli Oliver Onions, rispetto massimo :o
concordo su tutto, ma la sigla di Lupin che dicevo io mi pare si chiamasse Planet O - che tiro forsennato da action movie futuribile, aveva.
Era dei Cavalieri del Re pure quella? apperò.

paolone_fr
21-04-2009, 12:01
...bisognerebbe parlare di come viene vista l'infanzia in giappone (e si finirebbe a toccare roba vicina alla pedofilia, per la vecchia europa). l'uso dei bambini (orfani ma non solo) come strumento e mezzo comunicativo non è solo del cartone animato e non è solo roba da musigialli. quando vuoi mettere in scena un mondo più trasparente e immediato, ci metti il bambino (o il matto). spesso funziona. come simbolo è abusato, dalle stporie popolari diventate fiabe in poi (come diceva Drunk). non vedo più orfani (o comunque dai genitori assenti) nei cartoni giappi di quanti non ce ne siano nella letteratura per ragazzi.
le somiglianze tra italia e giappone non sono solo nel mercato per anime dei 70-80, ma l'esito di una guerra e di un'occupazione americana e di una guerra fredda alle porte che hanno segnato la seconda metà del novecento per entrambi i paesi. con enormi differenze, poi (la più imponente delle quali è proprio l'atomica e i suoi figli robottoni o mostri marini).
vabbè...

dike
21-04-2009, 12:13
Poi ci sono anche gli orfani animali, tipo un cagnolino di cui non mi ricordo se non che la sigla diceva che era "simpatico e carino" e girava il mondo "per ritrovar la mamma, dolce cara maaaaammmaaaaa".

(dopo jordi, ecco l'informazione inutile della settimana ripescata nel mio cervello):

BUMBUM

http://www.dimenticatoio.it/images/1/1b/Bumbum1.jpg

odelay
21-04-2009, 13:58
certo! del resto è in proporzione maggiore la produzione di cartoni jappo, soprattutto in anni lontani quando erano pionieri assoluti... la tematica-orfani imho acchiappa da che mondo è mondo un po' tutti (non era un trovatello pure Mosè? non è che mi ricordi benissimo eh, mai stato al catechismo :o ): poi secondo il proprio linguaggio la si racconta. Senza contare i romanzi occidentali in chiave jappo-cartoon... pure Pinocchio ora che ci ripenso! Gli sceneggiatori si sbarazzarono di Geppetto, of course (e dovevano essere gli stessi dell'Ape Magà, a giudicare i disegni... madò! Uno straaaano Pinocchio con gli occhi bistrati e la zazzera blu, i piedi a papera e una bella fata turchina, in giro per il mondo in storie bislacche e pure un po' horror)


@nihil: quoto tutto,mito della mia infanzia gli Oliver Onions, rispetto massimo :o
concordo su tutto, ma la sigla di Lupin che dicevo io mi pare si chiamasse Planet O - che tiro forsennato da action movie futuribile, aveva.
Era dei Cavalieri del Re pure quella? apperò.

boh, a me sembra che il tuo discorso non porti a niente.

e io invece rincaro la dose considerando che i cartoni statunitensi, invece, avevano molto più spesso protagonisti adulti
(oggi non so perché poi a dirla tutta non sono e non sono mai stata una fan dei cartoni).

speedball
21-04-2009, 14:02
(dopo jordi, ecco l'informazione inutile della settimana ripescata nel mio cervello):

BUMBUM

http://www.dimenticatoio.it/images/1/1b/Bumbum1.jpg

massì poi io voglio allargare il discorso:

DI CHI CAZZO ERA FIGLIO CHOBIN???

http://img259.imageshack.us/img259/7421/chobinop.jpg

MA SOPRATTUTTO, GLI INQUIETANTI OCCHI VOLANTI ERANO GEMELLI MASCHI O GEMELLI FEMMINE? O NON AVEVANO SESSO? COME SI RIPRODUCEVANO?

http://img259.imageshack.us/img259/2636/1712498266ddc1.jpg


























:alienship::alienship::alienship::alienship:

odelay
21-04-2009, 14:03
massì poi io voglio allargare il discorso:

Di chi cazzo era figlio chobin???

http://img259.imageshack.us/img259/7421/chobinop.jpg

ma soprattutto, gli inquietanti occhi volanti erano gemelli maschi o gemelli femmine? O non avevano sesso? Come si riproducevano?

http://img259.imageshack.us/img259/2636/1712498266ddc1.jpg


























:alienship::alienship::alienship::alienship:
8#88#8

Alessandro Besselva
21-04-2009, 15:03
boh, a me sembra che il tuo discorso non porti a niente.

e io invece rincaro la dose considerando che i cartoni statunitensi, invece, avevano molto più spesso protagonisti adulti
(oggi non so perché poi a dirla tutta non sono e non sono mai stata una fan dei cartoni).

Secondo me bisognerebbe più che altro chiedersi come mai i giapponesi attingessero alla "letteratura ottocentesca con orfani" europea... Remì e Heidi sono tratti da romanzi europei

Drunk on the moon
21-04-2009, 15:08
Secondo me bisognerebbe più che altro chiedersi come mai i giapponesi attingessero alla "letteratura con orfani" europea... Remì e Heidi sono tratti da romanzi europei

pure Peline, Pinocchio, "anna dai capelli rossi" mi pare... però non solo europei, anche americani: non è americano "papà gambalunga"? c'è pure un vecchio film se non mi sbaglio... comunque fotteseghe, era tutto a latere che è stata odelay la prima a tirare fuori Dickens :??xx??:
tornate ai cartoni (dei quali manco io sono un particolare fan, però ricordo con simpatia) e chiarite anche a me di chi era figlio Chobin (ma 100 a uno che doveva essere qualche principe galattico che poi diventava bellissimo).

adulti ce n'è anche nei cartoni jappo, soprattutto a sfondo robotico. Quelli di Goldrake, Harlock, Mazinga e Gundam(m'è venuto in mente dall'utente PeterRei) erano tutti giovanotti abbastanza cresciutelli.:??xx??:

uomochefuma
21-04-2009, 15:48
per quanto riguarda l'uso degli adolescenti negli anime mi sembra interessante la serie anime originale (non tratto da un manga)di Hideaki Anno Neon Genesis Evangelion.

il cartone applica il concetto junghiano di inconscio collettivo alla cultura pop. invece dei miti ci sono le saghe di Go Nagai con tutti i suoi stereotipi (l'adolescente che pilota un robot per es)

incredibile il miscuglio di tematiche interne a questa seriee come dualismi antitetici coesistano:
si serve di un approccio junghiano (gli archetipi di cui dicevo) per arrivare a considerazioni freudiani (l'importanza della sessualità nella formazione dell'individuo, la figura paterna, il simbolico cordone ombelicale che collega il robot alla base) attraverso poi riferimenti cabalistici e biblici

non insultatemi subito... non si tratta di speculazioni teoriche, lo dicono tutti che Neaon Genesis è incasinato

Alessandro Besselva
21-04-2009, 16:21
pure Peline, Pinocchio, "anna dai capelli rossi" mi pare... però non solo europei, anche americani: non è americano "papà gambalunga"? c'è pure un vecchio film se non mi sbaglio... comunque fotteseghe, era tutto a latere che è stata odelay la prima a tirare fuori Dickens :??xx??:
tornate ai cartoni (dei quali manco io sono un particolare fan, però ricordo con simpatia) e chiarite anche a me di chi era figlio Chobin (ma 100 a uno che doveva essere qualche principe galattico che poi diventava bellissimo).

adulti ce n'è anche nei cartoni jappo, soprattutto a sfondo robotico. Quelli di Goldrake, Harlock, Mazinga e Gundam(m'è venuto in mente dall'utente PeterRei) erano tutti giovanotti abbastanza cresciutelli.:??xx??:

A proposito, non ho memorie fresche di lettura, ma sicuramente qualche spiegazione la si può trovare su

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/149/9788882101497g.jpg

Drunk on the moon
21-04-2009, 16:31
comincia male mazinga nostalgia che c'ha in copertina Goldrake :??xx??: (Mazinga e Goldrake erano tipo milan inter... ma non finisce pure in uno scontro finale con Goldrake che s'era rincojonito ed era passato dalla parte del male e Mazinga l'accoppa? Quando invece la serie sulla RAI iniziata all'interno del contenitore "Buona Sera con... Peppino De Filippo", circa, finiva che Actarus e sua sorella Maria tornavano sul loro pianeta, dove erano della famiglia reale regnante destituita salcazzo perché dai cattivi... che poi Actarus era un nome tutto sommato alieno, ma "Maria"?... :o

edit: probabilmente nel libro ci saranno tutte le spiegazioni. Mi sa che lo regalo alla mia sorellina, anche se forse non ci pensa più ai cartoni... forse eh :mr:green:

Angelo Giulio
21-04-2009, 16:52
per quanto riguarda l'uso degli adolescenti negli anime mi sembra interessante la serie anime originale (non tratto da un manga)di Hideaki Anno Neon Genesis Evangelion.

il cartone applica il concetto junghiano di inconscio collettivo alla cultura pop. invece dei miti ci sono le saghe di Go Nagai con tutti i suoi stereotipi (l'adolescente che pilota un robot per es)

incredibile il miscuglio di tematiche interne a questa seriee come dualismi antitetici coesistano:
si serve di un approccio junghiano (gli archetipi di cui dicevo) per arrivare a considerazioni freudiani (l'importanza della sessualità nella formazione dell'individuo, la figura paterna, il simbolico cordone ombelicale che collega il robot alla base) attraverso poi riferimenti cabalistici e biblici

non insultatemi subito... non si tratta di speculazioni teoriche, lo dicono tutti che Neaon Genesis è incasinato

hai detto cazzy, del resto evangelion è ben considerato anche qua sul forum. è la serie animata definitiva per mille ragioni, ma il suo valore aggiunto sta proprio nell'approfondimento psicologico di queste tematiche. i presupposti della trama stanno proprio nell'assenza dei genitori dei protagonisti, ma tutti oh!

Alessandro Besselva
21-04-2009, 17:23
comincia male mazinga nostalgia che c'ha in copertina Goldrake :??xx??: (Mazinga e Goldrake erano tipo milan inter... ma non finisce pure in uno scontro finale con Goldrake che s'era rincojonito ed era passato dalla parte del male e Mazinga l'accoppa? Quando invece la serie sulla RAI iniziata all'interno del contenitore "Buona Sera con... Peppino De Filippo", circa, finiva che Actarus e sua sorella Maria tornavano sul loro pianeta, dove erano della famiglia reale regnante destituita salcazzo perché dai cattivi... che poi Actarus era un nome tutto sommato alieno, ma "Maria"?... :o

edit: probabilmente nel libro ci saranno tutte le spiegazioni. Mi sa che lo regalo alla mia sorellina, anche se forse non ci pensa più ai cartoni... forse eh :mr:green:

Non so se sia ancora in catalogo, in effetti alla questione Goldrake non avevo pensato... il libro a tratti incespica un po' in quanto a scorrevolezza ma è interessante, è un lungo saggio sull'impatto del cartoon giapponese in Italia dal '79 in poi e su temi e storia dell cartoon in giappone, con allegate schede dettagliate delle principali serie, con trama, personaggi, data di messa in onda in italia e in giappone etc... Mi ha fatto rinfrescare la memoria su tante cose. Ad esempio mi sono ricordato di Babil Jr...

Drunk on the moon
21-04-2009, 17:41
Non so se sia ancora in catalogo, in effetti alla questione Goldrake non avevo pensato... il libro a tratti incespica un po' in quanto a scorrevolezza ma è interessante, è un lungo saggio sull'impatto del cartoon giapponese in Italia dal '79 in poi e su temi e storia dell cartoon in giappone, con allegate schede dettagliate delle principali serie, con trama, personaggi, data di messa in onda in italia e in giappone etc... Mi ha fatto rinfrescare la memoria su tante cose. Ad esempio mi sono ricordato di Babil Jr...

...cu minchia è?
Dev'essere abbastanza interessante, in effetti. Noi eravamo davvero molto lontani dall'approccio al cartone animato nipponico e alla sua drammaticità completa, adatta a un pubblico variegato. Forse in alcuni casi più agli adulti che ai bambini. Come su un fronte più dissacratorio,erotomane e divertente i vari Gigi La Trottola e Ataru Moroboshi... ma non saprei proprio come orientarmi in questa divagazione, considerato che quando i cartoni nipponici sbarcarono, io ero già più propenso a passare il mio tempo libero fuori di casa che davanti alla tv...
Comunque attraverso i pomeriggi con le mie sorelle e il rituale serale di "Buona sera con..." entrarono anche nella mia quotidianità.
Mi son ricordato anche di Astroboy, e Cybernella. Rispettivamente un bambino e un'adolescente, uno robottino e una cyborg o forse una sorta di replicante completamente sintetica. Genealogie oscure e difficili da decifrare, iniziazioni misteriose e destini ultimi alquanto contorti. Soprattutto Astroboy, Cybernella voleva essere "normale" :o
A Natale in Rai facevano un po' di film di animazione lunghi, e così inframmezzati a Disney storici e bimberie tipiche (anche di fattura russa ed esteuropea, fiabe classiche etc) c'erano i Lupin che precipitavano nelle segrete dai soffitti altissimi piene zeppe di cadaveri scarnificati, e gli Astroboy a bordo di misteriosi treni sottomarini eleganti come navi da crociera,ma diretti sparati verso oscure e minacciose catastrofi totali. O quelli decisamente cruenti / spietati(Bem, e soprattutto Shada e la spada di luce)
Guardavo sorellina e cuginetti ipnotizzati e pensavo che non era tutta roba per bimbi :o

Invece per neon evangelion e tutto il resto più recente mi oriento pochissimo, bisognerebbe approfondire quello che hanno scritto Paolone e Uomochefuma, roba spessa.
...ora però hanno il pubblico che devono avere - di età superiore, siamo sintonizzati meglio.

paulbp
21-04-2009, 20:15
a quel punto lì preferiva andare con gli amici al karaoke.

poi dice che il karaoke non è una delle 2-3 cose peggiori al mondo

odelay
21-04-2009, 21:57
Secondo me bisognerebbe più che altro chiedersi come mai i giapponesi attingessero alla "letteratura ottocentesca con orfani" europea... Remì e Heidi sono tratti da romanzi europei

ecco, questa è un'altra cosa che mi chiedo. oltre alla faccenda degli occhi tondi.
forse soffrivano di complesso di inferiorità nei confronti degli occidentali.


una cosa interessante che ho letto stasera sul libro che mi ha prestato la mia amica è su Mazinga Z.
i primi episodi sono colorati in modo diverso dai seguenti, e questo è dovuto al fatto che la casa di produzione li aveva affidati a case di prod esterne che avevano fatto di testa loro. ma la casa madre era stata costretta a fare così perché all'epoca c'era un casino sindacale bestiale: a causa di cambiamenti nei contratti, i dipendenti hanno scioperato per 3 mesi e la produzione interna era bloccata.

uomochefuma
21-04-2009, 22:30
la faccenda degli occhi tondi.


l'autore che ha ideato gli occhi grandi è Osamu Tezuka (Il dio del manga) che voleva omaggiare lo stile Disney

adlibitum
21-04-2009, 22:54
( Uno straaaano Pinocchio con gli occhi bistrati e la zazzera blu, i piedi a papera e una bella fata turchina, in giro per il mondo in storie bislacche e pure un po' horror)


Spaventosissima la puntata in cui affronta un vampiro (o una vampira , non ricordo bene)

Wolverine
22-04-2009, 01:26
qui quo qua sono nipoti di paolino paperino.
è adozione?
chi sono madre e padre?

sandoz
22-04-2009, 10:32
dunque, ho chiesto a una mia amica che ha fatto la tesi sui cartoni animati giapponesi e non è esattamente come dici: lei dice che dopo la guerra per il fatto che il giappone era in ginocchio, per tirarsi su lavoravano di brutto. e succedeva che il padre e a volte anche la madre erano pressoché assenti dalla famiglia. il padre era un totale estraneo. arrivava nel nucleo familiare ma gli era tutto talmente sconosciuto che a quel punto lì preferiva andare con gli amici al karaoke. quindi la scelta di storie occidentali imperniate sul trend dickensiano dell'orfanello (che, appunto, dopo dickens nell'800 era diventata anche un po' una moda) era motivata da una sorta di simpatia e di bisogno di elaborazione-sublimazione della propria storia di "senza famiglia".

il fatto del fungo atomico è un'altra paranoia ancora.

comunque mi ha prestato un libro fico che adesso leggo e se trovo cose interessanti ve le riferisco.

una cosa secondo me fichissima, ma che sapevo già, è legata al loro modo di fare i cartoni.
per il fatto che avevano molti meno soldi degli americani, potevano fare molti meno disegni. poiché la necessità aguzza l'ingegno, hanno inventato un montaggio tutto diverso, cioè quel montaggio più frenetico, fatto di campi e controcampi, di passaggi dai piani lunghi ai primissimi piani che infatti distingue i cartoni jap da quelli usa, molto più classici, come montaggio.


Ma dai che libro era? No perchè pure io ho fatto una tesi sull'animazione (non a livello tecnico, diciamo + da un punto di vista socio-antropologico sul rapporto corpo macchina) e ste cose le avevo lette su Mazinga Nostalgia (che citava Besselva pagine fa), tra l'altro un libro stracompleto sulla cronistoria dei cartoni giappo in Italia e per le stesse trame. Peccato che Pellitteri sembra essere un mezzo invasato nippomaniaco.

Se lo trovate vi consiglio un altro libro che a latere parla anche un po' del tema di questo thread (e che rimane la miglior cosa scritta o almeno da me letta, sulla pop culture nipponica):

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/959/9788806159597g.jpg

Alessandro Gomarasca - "La Bambola e il Robottone"

Drunk on the moon
22-04-2009, 10:49
qui quo qua sono nipoti di paolino paperino.
è adozione?
chi sono madre e padre?

Della Duck è la mamma, mi pare, sorella di Paperino... molla i pargoli poco più che uova a zio Paperino ché il loro padre "è all'ospedale con la testa rotta" o una cosa così. Non sono sicurissimo, comunque i genitori dei tre sono noti :)

@adlibitum: cazzo, quella è l'unica puntata che mi ricordo: mia sorella s'impressionò talmente tanto(che poi, i segni dei denti vampiri su un colluccio di legno! Un tenero, indifeso colluccio infantile, epperò di legno daje! Che doveva facce, un vampiro, pragmaticamente, con un manico di scopa! Eppure: PAURA ) che spensi la televisione, me la portai a spasso sotto i portici e adieu Pinocchio :??xx??:

(invece Fantomas anche se c'aveva la testa a teschio e sempre una strana risata un po' irritante, era un brav'uomo)

odelay
22-04-2009, 22:31
Ma dai che libro era?

si intitola ANIME IN TV
scritto da saburo murakami
edito da yamato video
costo 39000 lire

pat tuna
23-04-2009, 10:01
ecco, questa è un'altra cosa che mi chiedo. oltre alla faccenda degli occhi tondi.
forse soffrivano di complesso di inferiorità nei confronti degli occidentali.

andrea salvi dixit: "l'america ( e di riflesso l'occidente che si è ripiegata su di sè nell'america) racconta se stessa come specchio del mondo, mentre i giapponesi hanno un'altra ambizione, nata dalla necessità di uscire dal proprio isolamento: rispecchiare il mondo, reinventandolo"

mi sembra che spieghi bene tutto, ed io sono d'accordo tifando brasile

odelay
23-04-2009, 20:31
cmq che dopo l'occupazione statunitense del dopoguerra e dopo i casini della 2GM soffrissero di senso di inferiorità nei confronti dell'occidente è vero.

paolone_fr
24-04-2009, 12:40
cmq che dopo l'occupazione statunitense del dopoguerra e dopo i casini della 2GM soffrissero di senso di inferiorità nei confronti dell'occidente è vero.
mah, era vero anche ben prima. il fascino dell'occidentalizzazione (i vestiti, gli accessori) aveva già preso piede in era Meiji (seconda metà dell'ottocento), un po' come difesa dal pericolo di colonizzazione (cosa che successe in Cina, tra l'altro). ma la permeabilità culturale del vivere giapponese ha anche il portato di una rielaborazione e riproposizione all'esterno di influenze alloctone fatte proprie (tradizionalmente, il travaso avveniva dalla Cina e alla Cina ritornava - cibo, correnti di pensiero, modelli economici...). succede nella produzione e nella cultura (ora pop): il Giappone ricicla, trasforma e riesporta. e di certo non solo dopo la 2GM (nemmeno per l'animazione).

ELLROY
21-06-2009, 23:28
chiarite anche a me di chi era figlio Chobin (ma 100 a uno che doveva essere qualche principe galattico che poi diventava bellissimo).



da quel che ricordo era una specie di larva che poi si trasformava in una specie di "farfallone gigante" di bell'aspetto...era figlio della regina e lui era principe in cerca della mamma credo :rolleyes:

kkk
21-06-2009, 23:33
quando vivevo a Madrid chiunque conoscessi mi diceva: "Marco! Come il cartone animato!"

una sorta di "Senza Famiglia" (http://www.youtube.com/watch?v=7O8oaEA-_nM)