patchwork
15-04-2009, 14:58
(anche se se ne accenna in altri topic) per fare il punto della situazione
Il Direttore Generale, Mauro Masi, con tutte le strutture aziendali competenti ha esaminato alla luce delle normative di legge vigenti e i regolamenti aziendali la puntata di giovedi' scorso di "Anno Zero". Fatte salve le valutazioni di competenza del CdA - si legge in una nota di Viale Mazzini - il Direttore Generale ha inviato a Michele Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella e di Rai 2, Antonio Marano, una lettera sulla necessita' che sin dalla prossima puntata siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo.
Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione.
Sempre in relazione alla puntata di giovedi' scorso e' stata invece valutata gravemente lesiva dei sentimenti di pieta' dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi "Aumento delle cubature. Dei cimiteri". Il Direttore Generale ha quindi comunicato ai direttori Antonio Di Bella e Antonio Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito - conclude la nota - non intende avvalersi delle prestazioni dello stesso Vauro Senesi. "Sono ancora a San Pietroburgo e la notizia si commenta da sola" ha risposto Vauro alla richiesta di un commento.
La "sospensione di Vauro sfiora il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale" e dopo gli interventi su Report e Annozero, Mauro Masi sembre piu' "un grande inquisitore che un direttore generale". Il consigliere di amministrazione di viale Mazzini Nino Rizzo Nervo spara alzo zero sul neo direttore generale della Rai, a seguito dei provvedimenti sulla trasmissione di Michele Santoro."Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore", commenta.
"Il prof. Masi - afferma Rizo Nervo- si e' insediato a viale Mazzini il 6 aprile e in soli sette giorni lavorativi ha nell'ordine: messo sotto inchiesta Anno Zero, sospeso Vauro e inviato al giudizio del Comitato etico dell'azienda una puntata di Report che, a quanto sembra, non era piaciuta al ministro Tremonti. Torquemada sarebbe stato piu' cauto.
Invito il direttore generale ad occuparsi piuttosto dell'azienda, di come reperire maggiori risorse in un anno di crisi, degli accordi scaduti e da rinnovare, dello sviluppo del digitale terrestre, di come affrontare le recenti decisioni dell'Agcom sulle frequenze, di predisporre tutti gli strumenti idonei per combattere l'evasione del canone e, soprattutto, di rileggersi la legge sui poteri e le competenze del direttore generale e del consiglio di amministrazione: e' il consiglio ad esempio che e' chiamato a svolgere "le funzioni di controllo e di garanzia circa il corretto adempimento delle finalita' e degli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo".
"Fra le finalita' di un servizio pubblico nel settore della comunicazione - prosegue- vi e' sicuramente quella di difendere e di garantire il diritto principe di qualsiasi democrazia: la liberta' di espressione. Spetta dunque solo al consiglio e a nessun altro organismo aziendale, singolo o collegiale, l'accertamento di eventuali violazioni degli indirizzi editoriali e invito pertanto la direzione generale a revocare qualsiasi decisione assunta per eccesso di potere infrangendo la normativa aziendale".
"Se l'iniziativa contro Report - conclude Rizzo Nervo- mortifica chi crede nel ruolo positivo dell'informazione ed in particolare del giornalismo di inchiesta, quando e' serio e documentato come e' sempre stato quello della Gabanelli, la sospensione di Vauro non e' solo grave ma sfiora purtroppo il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale. Suggerisco al prof.Masi di leggere un libretto di Moni Ovadia 'L'umorismo ebraico in otto lezioni e duecento storielle'. Scoprira' che la satira e l'ironia possono essere alimentate anche dalle situazioni piu' tragiche di dolore e di sofferenza".
Il Direttore Generale, Mauro Masi, con tutte le strutture aziendali competenti ha esaminato alla luce delle normative di legge vigenti e i regolamenti aziendali la puntata di giovedi' scorso di "Anno Zero". Fatte salve le valutazioni di competenza del CdA - si legge in una nota di Viale Mazzini - il Direttore Generale ha inviato a Michele Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella e di Rai 2, Antonio Marano, una lettera sulla necessita' che sin dalla prossima puntata siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo.
Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione.
Sempre in relazione alla puntata di giovedi' scorso e' stata invece valutata gravemente lesiva dei sentimenti di pieta' dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi "Aumento delle cubature. Dei cimiteri". Il Direttore Generale ha quindi comunicato ai direttori Antonio Di Bella e Antonio Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito - conclude la nota - non intende avvalersi delle prestazioni dello stesso Vauro Senesi. "Sono ancora a San Pietroburgo e la notizia si commenta da sola" ha risposto Vauro alla richiesta di un commento.
La "sospensione di Vauro sfiora il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale" e dopo gli interventi su Report e Annozero, Mauro Masi sembre piu' "un grande inquisitore che un direttore generale". Il consigliere di amministrazione di viale Mazzini Nino Rizzo Nervo spara alzo zero sul neo direttore generale della Rai, a seguito dei provvedimenti sulla trasmissione di Michele Santoro."Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore", commenta.
"Il prof. Masi - afferma Rizo Nervo- si e' insediato a viale Mazzini il 6 aprile e in soli sette giorni lavorativi ha nell'ordine: messo sotto inchiesta Anno Zero, sospeso Vauro e inviato al giudizio del Comitato etico dell'azienda una puntata di Report che, a quanto sembra, non era piaciuta al ministro Tremonti. Torquemada sarebbe stato piu' cauto.
Invito il direttore generale ad occuparsi piuttosto dell'azienda, di come reperire maggiori risorse in un anno di crisi, degli accordi scaduti e da rinnovare, dello sviluppo del digitale terrestre, di come affrontare le recenti decisioni dell'Agcom sulle frequenze, di predisporre tutti gli strumenti idonei per combattere l'evasione del canone e, soprattutto, di rileggersi la legge sui poteri e le competenze del direttore generale e del consiglio di amministrazione: e' il consiglio ad esempio che e' chiamato a svolgere "le funzioni di controllo e di garanzia circa il corretto adempimento delle finalita' e degli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo".
"Fra le finalita' di un servizio pubblico nel settore della comunicazione - prosegue- vi e' sicuramente quella di difendere e di garantire il diritto principe di qualsiasi democrazia: la liberta' di espressione. Spetta dunque solo al consiglio e a nessun altro organismo aziendale, singolo o collegiale, l'accertamento di eventuali violazioni degli indirizzi editoriali e invito pertanto la direzione generale a revocare qualsiasi decisione assunta per eccesso di potere infrangendo la normativa aziendale".
"Se l'iniziativa contro Report - conclude Rizzo Nervo- mortifica chi crede nel ruolo positivo dell'informazione ed in particolare del giornalismo di inchiesta, quando e' serio e documentato come e' sempre stato quello della Gabanelli, la sospensione di Vauro non e' solo grave ma sfiora purtroppo il senso del ridicolo perche' rivela un allarmante deficit culturale. Suggerisco al prof.Masi di leggere un libretto di Moni Ovadia 'L'umorismo ebraico in otto lezioni e duecento storielle'. Scoprira' che la satira e l'ironia possono essere alimentate anche dalle situazioni piu' tragiche di dolore e di sofferenza".