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Visualizza versione completa : ennesimo attentato del governo alla salute dell'università italiana (e nessuno lo sa)


Hamilton
08-10-2008, 21:47
Assieme a tutte le altre cazzate che sta facendo questo governo, ce n'è una, in compartecipazione Tremonti-Gelmini, approvata senza che nessuno potesse dire "ah!" e che sta passando incredibilmente e scandalosamente sotto ASSOLUTO silenzio.

Come pochi di voi sapranno, ad Agosto il decreto 112 è stato convertito in legge 133/08 con una discussione parlamentare durata ben 8 minuti (record assoluto). Vista la rapidità della cosa, la calura estiva e l'ormai scarso interesse da parte dei Media di passare informazioni che non trattino di Veline & Omicidi, questa nuova legge è passata inosservata ai più, compreso il sottoscritto, fino a quando non sono stato informato dai rappresentanti del mio anno. Approfitto della visibilità della copertina di Medipavia per riportare quanto mi ha lasciato letteralmente esterrefatto, vista l'importanza della notizia:

Con la legge 133/08 è stato approvato un taglio al Fondo di Finanziamento ordinario (i finanziamenti cioè che lo Stato fornisce alle Università) di 500 milioni (e stiam parlando di Euro!) nei prossimi 3 anni.

Con la legge 133/08 è stato abolito il tetto percentuale di spesa massima da parte dello studente: se finora lo studente poteva arrivare a pagare sino al 20% delle spese che l'Università sostiene per lui, ora questo limite è stato abolito, cosa che insieme al taglio dei fondi comporterà un aumento delle tasse universitarie in maniera non indifferente.

Con la legge 133/08 è stato approvato il blocco del turn over delle assunzioni: ogni 5 pensionamenti corrisponderanno ad una sola nuova assunzione, questo vuol dire meno docenti, un aumento del rapporto docenti/studenti e, di conseguenza, sempre più "numero chiuso".

Con la legge 133/08 è stata approvata la possibilità da parte degli Atenei Universitari pubblici di trasformarsi in Fondazioni Private, diciamo che questa trasformazione è stata caldamente consigliata visto il taglio dei fondi, i limiti delle assunzioni e l'agevolazione alla trasformazione.

Gli effetti della legge 133/08 sono ben evidenti a chiunque: l'Università Pubblica è caldamente invitata a privatizzarsi, meno fondi, meno insegnanti e tasse più alte da parte degli studenti spingono nella stessa direzione. E una volta raggiunta la privatizzazione sarà davvero difficile parlare di didattica libere, diritto allo studio e università per tutti... fate voi i conti.

Se ne sta anche parlando nel forum e una manifestazione è prevista per venerdì 10 ottobre. E questa non è politica, perchè se un qualsiasi partito avesse anche solo osato proporre una legge del genere, noi avremmo avuto il dovere di muoverci.

A questo indirizzo la mozione di Rettori e Docenti: http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1539

http://www.medipavia.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

Ruff Rogers
08-10-2008, 22:03
Ovviamente silenzio anche da parte dell'hop-hop-opposizione.

Tanto verrà il giorno in cui penzoleranno dagli alberi.

Huskebasi
08-10-2008, 22:03
Assieme a tutte le altre cazzate che sta facendo questo governo, ce n'è una, in compartecipazione Tremonti-Gelmini, approvata senza che nessuno potesse dire "ah!" e che sta passando incredibilmente e scandalosamente sotto ASSOLUTO silenzio.



http://www.medipavia.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

E arriveranno a creare le "elite", alla faccia dell'uguaglianza di diritti!

E' vergognoso, aspetto solo di vedere quando la pentola sarà piena...poi, purtroppo ci sarà un gran botto! :mad:

Ruff Rogers
08-10-2008, 22:52
E tanto per trasformare il nostro ridente paesello di merda in un'America più piccola e più stracciona, senza neanche quel che di buono c'è, in America, io scommetto che il prossimo passo sarà la sanità. La campagna mediatica è già cominciata.

Come ci si arriva a Piazzale Loreto uscendo a Milano Sud?

Huskebasi
08-10-2008, 23:01
E tanto per trasformare il nostro ridente paesello di merda in un'America più piccola e più stracciona, senza neanche quel che di buono c'è, in America, io scommetto che il prossimo passo sarà la sanità. La campagna mediatica è già cominciata.

Come ci si arriva a Piazzale Loreto uscendo a Milano Sud?

Allora...se esci a Milano sud te ne vai per altri lidi :mrgreen:, se entri a Milano sud devi seguire la circonvallazione esterna verso destra finchè non ti ritrovi proprio in P.za Loreto, lì mi trovi che ti aspetto e olio il kala, poi decidiamo il lampione assieme! bgbgbgbg

frodoflynn
08-10-2008, 23:05
E arriveranno a creare le "elite", alla faccia dell'uguaglianza di diritti!
Questo poi è l'altro paradosso: perché in Italia non è ipotizzabile un passaggio al privato nel mondo universitario, se non tra un 50 o 60 anni, a essere ottimisti. Ma quale idea dello sviluppo del paese hanno?

Hamilton
08-10-2008, 23:06
Questo poi è l'altro paradosso: perché in Italia non è ipotizzabile un passaggio al privato nel mondo universitario, se non tra un 50 o 60 anni, a essere ottimisti. Ma quale idea dello sviluppo del paese hanno?

hai presente la Cina e il concetto di "passo più lungo della gamba"?

ma qui si può parlare semplicemente di CAGATA PAZZESCA.

http://www.claudiocolombo.net/FotoDVD/ilsecondotragicofant3.jpg

frodoflynn
08-10-2008, 23:12
hai presente la Cina e il concetto di "passo più lungo della gamba"?

ma qui si può parlare semplicemente di CAGATA PAZZESCA.
In realtà è l'amplificazione di una politica di lungo corso qui in Italia: istruzione e ricerca sono gli unici settori nei quali i tagli non si misurano nell'immediato delle tasche degli italiani (oddìo, magari non di tutti: io da febbraio sarò a spasso,per fare un esempio che mi è molto caro...) e quindi il rischio di impopoolarità è basso.

Jack Torrance
08-10-2008, 23:13
Aiuto, io ho iniziato quest'anno e sono già nel panico. . . che cazzo combinano questi stronzi oh!

Questi vanno ammazzati, poche storie, bombe in parlamento dio gesù. . .non credo si possa andare avanti più di tanto così.

Va a finire che privatizzano pure la sanità così siamo a cavallo, sì sì.

Comunque L'università di Siena credo che abbia già un buco di 100 milioni di euro o roba simile (non ricordo bene la cifra, perdonatemi se ho detto una stronzata, ma si tratta di cifre alte. . .) ma la notizia non è diffusissima poiché sembra che il Monte De' Paschi non voglia fare potenti figure di merda.

Ah, è MOLTO PROBABILE che ci abbia capito davvero poco in tutto ciò, però di sicuro un po' di casino ci sta.

Huskebasi
08-10-2008, 23:14
Questo poi è l'altro paradosso: perché in Italia non è ipotizzabile un passaggio al privato nel mondo universitario, se non tra un 50 o 60 anni, a essere ottimisti. Ma quale idea dello sviluppo del paese hanno?

Avessero delle idee sarebbe già una conquista! :mad:
Non riesco a capire se recitino a braccio o se esiste un'idea (appunto) precisa, perchè se la seconda ipotesi è vera...è ben più grave!

Huskebasi
08-10-2008, 23:17
Ah, è MOLTO PROBABILE che ci abbia capito davvero poco in tutto ciò, però di sicuro un po' di casino ci sta.

Mi sa che ci sia poco da capire...e molto da subire!

Jack Torrance
08-10-2008, 23:18
se esiste un'idea (appunto) precisa

Mah, io penso che qui si punti a tagliare i settori più deboli, ovvero sanità e scuola.
Certo, non è di sicuro una novità.

Comunque, ci si lamentava di Prodi e ora siamo nella merda fino al collo, accidenti al papaccio malefico. (lui c'entra sempre, come il dio)

frodoflynn
08-10-2008, 23:25
Comunque L'università di Siena credo che abbia già un buco di 100 milioni di euro o roba simile
ecco, giusto per dire la follia: negli ultimi anni le direttive ministeriali avevano promosso l'idea di "università vistuosa": in pratica una spinta alle università a portarsi rapidamente in pareggio di bilancio: credete che i tagli tengano conto di chi è "virtuoso" e chi no?

Huskebasi
08-10-2008, 23:28
Mah, io penso che qui si punti a tagliare i settori più deboli, ovvero sanità e scuola.
Certo, non è di sicuro una novità.



No, non è una novità, ma tagliare non significa cambiare!
Se taglio fondi diminuisce l'efficenza, vero, ma se cambio (privatizzo), oltre che emarginizzare una buona fetta di contribuenti (che le tasse le pagano comunque) non è detto che l'aumenti, inoltre instauro un sistema che obbliga gli emarginizzati all'impossibilità di accedere a servizi che in una democrazia vera sono definiti irrinunciabili, specialmente la scuola.
Se il disegno è questo invariabilmente si creeranno delle elite, cittadini differenti, per i quali sarà più facile acquisire posti di potere, e gli altri...a tirare la lima! E' un disegno vecchio come il mondo!! :evil:

Elo
08-10-2008, 23:32
In realtà è l'amplificazione di una politica di lungo corso qui in Italia: istruzione e ricerca sono gli unici settori nei quali i tagli non si misurano nell'immediato delle tasche degli italiani (oddìo, magari non di tutti: io da febbraio sarò a spasso,per fare un esempio che mi è molto caro...) e quindi il rischio di impopoolarità è basso.

a quanto pare, in realtà, il rischio di impopolarità è molto alto.
altrimenti non avrebbero evitato il dibattimento, e se parlerebbe magari di piu'.
basta vedere le mobilitazioni che già ci sono, e la presa di posizione netta dei rettori.nonchè il trasversale biasimo.
diciamo che ci saranno problemi generali, le tasse universitarie saliranno in impennata e visto che praticamente tutti -ok, diciamo molti- giovani oggi vanno in università, tutti i genitori dovranno sborsare dei gran soldi in piu'.
Poi ovvio, il fatto che , se non sbaglio, già quest'anno a milano -e pure da noi a pavia- non siano partiti molti dei dottorati previsti non importa a nessuno

frodoflynn
08-10-2008, 23:38
a quanto pare, in realtà, il rischio di impopolarità è molto alto.
altrimenti non avrebbero evitato il dibattimento, e se parlerebbe magari di piu'.
basta vedere le mobilitazioni che già ci sono, e la presa di posizione netta dei rettori.nonchè il trasversale biasimo.
diciamo che ci saranno problemi generali, le tasse universitarie saliranno in impennata e visto che praticamente tutti -ok, diciamo molti- giovani oggi vanno in università, tutti i genitori dovranno sborsare dei gran soldi in piu'.
Poi ovvio, il fatto che , se non sbaglio, già quest'anno a milano -e pure da noi a pavia- non siano partiti molti dei dottorati previsti non importa a nessuno
Guarda, quoto questa cosa di mistergao dall'altro thread perché temo sia molto vera
c'è qualcuno ( ne sono convinto ) che, sguardo fisso nel vuoto, cranio vuoto ma pieno di certezze ( non ultima quella di sentirsi più vicino ad un politico che ad un barbone, quando in realtà è il contario ), odio endemico nei confronti dei "comunisti" ( che poi non sa neanche chi sono ), in questo momento dirà: "Gli sta bene ai professori universitari, gente che non fa un cazzo e prende 5000 € al mese!" ed aggiungerà: "E quegli stronzi che si laureano in filosofia, che tanto non ti dà sbocchi, potevano andare a lavorare in fonderia a 15 anni!".
Il problema, temo, è che così la pensano in tanti, ma proprio in tanti.
Triste. Per dire: la settiman scorsa la Facolta di lettere di Padova ha dovuto tagliare 6assegni6 di ricerca su 10. Assegni di ricerca: la fase finale di un percorso di studio: centinaia di milioni stanziati negli anni per formare nuovi studiosi buttati nel cesso.

Elo
09-10-2008, 00:29
Guarda, quoto questa cosa di mistergao dall'altro thread perché temo sia molto vera

Triste. Per dire: la settiman scorsa la Facolta di lettere di Padova ha dovuto tagliare 6assegni6 di ricerca su 10. Assegni di ricerca: la fase finale di un percorso di studio: centinaia di milioni stanziati negli anni per formare nuovi studiosi buttati nel cesso.

guarda,io qui di pavia so la situazione dell'area scientifica, ed è deprimente. abbiamo centri sperimentali di interesse nazionale ma, fra poco, nessun ricercatore che ci lavori. e stiamo parlando di cose che anche il piu' cretino di turno puo' giudicare utili a tutti: fisica applicata allo cura tumorale, ad esempio.

Jack Torrance
09-10-2008, 00:35
No, non è una novità, ma tagliare non significa cambiare!
Se taglio fondi diminuisce l'efficenza, vero, ma se cambio (privatizzo), oltre che emarginizzare una buona fetta di contribuenti (che le tasse le pagano comunque) non è detto che l'aumenti, inoltre instauro un sistema che obbliga gli emarginizzati all'impossibilità di accedere a servizi che in una democrazia vera sono definiti irrinunciabili, specialmente la scuola.
Se il disegno è questo invariabilmente si creeranno delle elite, cittadini differenti, per i quali sarà più facile acquisire posti di potere, e gli altri...a tirare la lima! E' un disegno vecchio come il mondo!! :evil:

Eh, infatti. . .purtroppo ci toccherà andare in giro con le mutande di latta.

Hamilton
09-10-2008, 11:18
... e intanto si comincia parlare di sanità privata.

Ruff Rogers
09-10-2008, 11:35
... e intanto si comincia parlare di sanità privata.

Beh, quello è il secondo passo. E la gente NON SA, NON SA, NON SA.
Nessuno la informa, nessuno che gli spiega nei dettagli riforme di questo tipo.

Casacno le braccia e le palle.

Huskebasi
09-10-2008, 13:35
Beh, quello è il secondo passo. E la gente NON SA, NON SA, NON SA.
Nessuno la informa, nessuno che gli spiega nei dettagli riforme di questo tipo.

Casacno le braccia e le palle.

E il peggio è che per la gente le priorità sono altre, la "sicurezza" per esempio, perchè questi problemi per la gente sono in divenire, probabilmente si incazzerà quando l'avrà già nel culo...bisogna che provino il dolore per capire li hanno fregati, come al solito il pensiero del domani in Italia funziona col classico "ca nissciuno è fesso....!"

Thin Ice
09-10-2008, 19:23
Riposto di qua, ha più senso.

Copio e incollo parte di una mail scritta da un ricercatore della statale di Milano:

"I tagli previsti non consentiranno di assicurare la piena copertura degli stipendi già a partire dal 2010"
Cari colleghi,
come confermano le poche ma significative parole che ho estratto da un passo dell'intervento del Rettore nel corso dell'ultima Commissione Bilancio,
la situazione venutasi a determinare in seguito alla manovra economica imposta dal ministro Tremonti in estate è particolarmente grave e - cito ancora - "avrà conseguenze drammaticamente irreversibili": per citare solo tre esempi, la cancellazione dei già limitati fondi di ricerca, il blocco effettivo dei concorsi per almeno un triennio e, addirittura, il rischio di non vedersi corrisposti gli stipendi (o parte di essi).

Drunk on the moon
09-10-2008, 20:05
E il peggio è che per la gente le priorità sono altre, la "sicurezza" per esempio, perchè questi problemi per la gente sono in divenire, probabilmente si incazzerà quando l'avrà già nel culo...bisogna che provino il dolore per capire li hanno fregati, come al solito il pensiero del domani in Italia funziona col classico "ca nissciuno è fesso....!"
io ho il timore che molti che lo prenderanno dolorosamente in culo siano gia' consapevoli che patiranno. Anzi proprio i piu' consapevoli e con gli occhi spalancati su una realta' che gia' vivono. Io temo che a strafottersene e/o ad approvare siano proprio quelli col culo parato in quanto furbetti, squaletti, ammanicati/raccomandati anche a livelli infimi, comunque in grado di appellarsi straccionescamente e a zero dignita' a qualche padre e padrino, nel momento del naufragio. Costoro anche se saranno informati, continueranno a fottersene e a dire "peggio per chi non sa arrangiarsi".Costoro formano una non larghissima ma sufficiente maggioranza insieme agli arricchiti, ai delinquenziali, ai berlusconiani, una zona grigia che non copre manco tutto il Paese (il che e' ulteriore beffa), ma che e' sufficiente a blindare e rendere inattaccabile il freno che si potrebbe tirare prima dello sfascio.
Che pagheranno quelli di cui parlo nelle prime righe del post.
Voleranno gli stracci, e Piazzale Loreto e' perduto per sempre nella nebbia.

Eerie V
09-10-2008, 20:30
vi giro questa newsletter dell'ADI, è il testo dell'appello per una mobilitazione contro i
provvedimenti del Governo in materia di Università e Ricerca promosso
dalle organizzazioni dei docenti, dei dottorandi e degli studenti.

ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL Università, CNRU,CNU, CISL Università, FLC
CGIL, RNRP, SUN, UDU, UIL P.A.-U.R.AFAM

A tutti i Docenti delle Università italiane


Il sistema universitario è oggetto di provvedimenti che rischiano di
cancellare l'Università che abbiamo conosciuto. Il D.L. 112/08 è stato
convertito in legge (n°. 133/08), ed è dunque pienamente operativo,
confermando i contenuti sui quali abbiamo già a luglio espresso un
giudizio durissimo e avviato prime iniziative di informazione e di
contrasto. Ne ricordiamo punti salienti:

* limitazione al 20% del turn-over, per gli anni 2009-2011 e al
50% per l'anno 2012 del personale docente e tecnico-amministrativo,
dopo due anni di blocco dei concorsi;
* ulteriori drammatici tagli al Fondo di Finanziamento ordinario,
che viene decurtato di circa il 25% in termini reali entro il 2012;
(ma per quest'anno il finanziamento dei PRIN scende da 160 a 98
milioni di euro):
* la possibilità di trasformazione degli Atenei in Fondazioni
private, con la privatizzazione dei rapporti di lavoro, il
conferimento dei beni dell'Università al nuovo soggetto privato e
l'indeterminatezza degli organi di gestione degli atenei la cui
composizione e funzione non viene per nulla chiarita.
* il taglio delle retribuzioni del personale

Tali provvedimenti vanno ben oltre la congiuntura e una pura manovra
di risparmio, ma determinano invece uno scenario in cui sparisce
l'Università italiana come sistema nazionale tutelato dalla
Costituzione, in cui il ruolo pubblico è elemento decisivo di garanzia
per la liberta' di ricerca e d'insegnamento e degli interessi generali
del paese.

Saranno in primo luogo gli studenti ad essere danneggiati, perché non
sarà più garantita un'offerta formativa di qualità legata
all'inscindibilità di didattica e ricerca, perché il taglio dei
finanziamenti condurrà all'aumento senza limiti delle tasse
universitarie e perché la possibilità di assumere sempre meno docenti
condurrà ad un ampliamento massiccio dei corsi di laurea a numero
chiuso e alla soppressione di corsi di laurea non già sulla base di
un'attenta valutazione della loro efficacia, bensì per via
dell'impossibilità di garantire la presenza del personale docente
necessario.

Insieme con gli studenti, i primi danneggiati sono i giovani studiosi:
il blocco del turn-over, riducendo drasticamente il numero dei docenti
in ruolo a fronte delle uscite per pensionamento già note, impedirà il
ricambio generazionale, aggravando il problema già insopportabile del
precariato, e chiudendo le porte dell'Università ad intere
generazioni. Ma è l'intero sistema che si ripiega su se stesso,
negando ai docenti le opportunità di ricerca e di didattica di
qualità, appaltando al privato le scelte fondamentali (un privato che,
giova ricordarlo, è tra gli ultimi al mondo per finanziamento della
ricerca). Chi presidierà le aree più delicate e meno immediatamente
redditizie della ricerca? Si vuole importare un modello che mutua, dal
mondo anglosassone, gli aspetti di disuguaglianza sociale, di sistema
di poche Università di eccellenza, di riduzione di diritti ed
opportunità, mentre non esistono neppure lontanamente le condizioni
per mutuarne gli aspetti di alta produttività scientifica. E a fronte
di una riduzione del 25% dei finanziamenti, anche le Università che
oggi si autodefiniscono "virtuose" saranno trascinate nel gorgo dello
squilibrio finanziario strutturale, strette nella forbice dei costi
crescenti e della riduzione delle entrate.

Noi crediamo fermamente che occorra mobilitarsi da subito in modo
forte e convinto per chiedere la cancellazione dei provvedimenti ed
arrestare una deriva che si annuncia completa su tutti gli aspetti del
funzionamento dell'Università. Non sfugge a nessuno che all'orizzonte


si profilano nuovi interventi tra cui, verosimilmente, la revisione
dello stato giuridico e l'abolizione del valore legale del titolo di
studio. Il nostro giudizio negativo e' fortemente ancorato ad elementi
di merito.

Conosciamo bene le tante falle e difetti del sistema universitario, e
certo non intendiamo difendere l'esistente; ma è proprio dai difetti
che occorre partire, in modo non ideologico, come abbiamo
costantemente fatto: affrontare i nodi del merito e della valutazione,
della qualità dell'offerta didattica e di ricerca, del reclutamento
dei giovani e della carriera, e correlatamente del precariato, dei
meccanismi di finanziamento, del diritto allo studio, del dottorato,
di un rapporto aperto e trasparente tra Università e società. E
discuterne con la comunità universitaria: fino ad oggi le decisioni
adottate sono state prese in modo del tutto unilaterale, al di fuori
di qualsiasi confronto.

Noi non intendiamo accettare questo stato di cose: vi chiediamo,
individualmente e collettivamente di mobilitarvi, ed in questo senso
vi proponiamo un percorso che unifichi ed estenda a tutte le
componenti dell'Universita' le tante iniziative sorte in queste
settimane. Nel mese di ottobre occorre produrre iniziative di
informazione e socializzazione in tutti gli Atenei, in forma di
assemblee e momenti di discussione. Ancora troppi non hanno compreso
la portata devastante dei provvedimenti, o confidano in un "io
speriamo che me la cavo". Non sarà così: chiunque operi
nell'Università sarà esposto a cambiamenti radicali delle sue
condizioni di vita, di lavoro e di reddito.

Vi chiediamo di proseguire con la moltiplicazione delle prese di
posizione in tutti gli organi accademici e di farcele pervenire in
modo da pubblicizzarle sui nostri siti e diffonderle ulteriormente.

Vi chiediamo di riprendere la positiva esperienza delle "lezioni in
piazza": dobbiamo parlare alla cittadinanza, spiegare che questi
provvedimenti non sono un problema dell'Università, ma disegnano un
modello che riduce diritti e opportunità sociali, facendo del reddito
il solo discrimine tra chi può e chi non può; un modello che divide
sempre piu' il Paese tra poveri e ricchi.

Vi chiediamo di rifiutare ogni prestazione non dovuta e attenersi
strettamente ai compiti istituzionali; di utilizzare parte delle
lezioni per spiegare e condividere le ragioni della nostra
opposizione.

Per parte nostra parleremo a tutti gli attori istituzionali
interessati, CRUI e CUN, per sollecitare condivisione e prese di
posizione. Studieremo anche forme di comunicazione che ci portino a
contatto del più grande numero possibile di persone, a partire dalle
famiglie degli studenti universitari e dalle associazioni dei genitori
degli studenti medi, i possibili universitari del futuro,poiché ci è
chiaro, come già detto, che queste posizioni abbisognano del più vasto
sostegno degli utenti e dell'opinione pubblica.

Riteniamo necessario che questa fase di mobilitazione sfoci in una
manifestazione nazionale, indicativamente a fine ottobre, nella quale
tirare le fila delle azioni intraprese e accrescere la pressione sul
Governo.

Ognuno di noi in questa difficile fase è chiamato ad una
responsabilità individuale che non può essere ignorata o delegata.
Fate circolare questo messaggio, discutetene con i colleghi che non
l'hanno ricevuto, diffondetelo nelle Facoltà e nei Dipartimenti.
Questa volta ci battiamo per la sopravvivenza stessa dell'istituzione
in cui crediamo.

Hamilton
09-10-2008, 22:56
io ho il timore che molti che lo prenderanno dolorosamente in culo siano gia' consapevoli che patiranno. Anzi proprio i piu' consapevoli e con gli occhi spalancati su una realta' che gia' vivono. Io temo che a strafottersene e/o ad approvare siano proprio quelli col culo parato in quanto furbetti, squaletti, ammanicati/raccomandati anche a livelli infimi, comunque in grado di appellarsi straccionescamente e a zero dignita' a qualche padre e padrino, nel momento del naufragio. Costoro anche se saranno informati, continueranno a fottersene e a dire "peggio per chi non sa arrangiarsi".Costoro formano una non larghissima ma sufficiente maggioranza insieme agli arricchiti, ai delinquenziali, ai berlusconiani, una zona grigia che non copre manco tutto il Paese (il che e' ulteriore beffa), ma che e' sufficiente a blindare e rendere inattaccabile il freno che si potrebbe tirare prima dello sfascio.
Che pagheranno quelli di cui parlo nelle prime righe del post.
Voleranno gli stracci, e Piazzale Loreto e' perduto per sempre nella nebbia.

hai un divano in inghilterra?

crispian
10-10-2008, 11:24
Comunque L'università di Siena credo che abbia già un buco di 100 milioni di euro o roba simile (non ricordo bene la cifra, perdonatemi se ho detto una stronzata, ma si tratta di cifre alte. . .)

A quanto pare si parlava di 50 milioni di euro, e poi si è scoperto che la cifra era doppia :evil:

Io ieri ho scoperto che nel mio corso di specialistica c'è un solo docente che ha una cattedra, gli altri hanno tutti contratti bizzarri, e lavorano praticamente per qualche spicciolo più rimborsi. Io poi ho avuto culo di beccare sto corso che mi piaceva molto, perchè dall'anno prossimo non ci sarà più, dato che dovranno ibridarlo con un'altra specialistica. Mah! (faccia di Nihil)

Eerie V
10-10-2008, 19:10
http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_10/universita_clasiffica_0b49fd02-9695-11dd-9911-00144f02aabc.shtml

L'università migliore del Paese è al posto numero 192, dopo Bombay e la Corea, Sapienza e Bocconi fuori dai primi 200

Hox
10-10-2008, 19:21
E' proprio il caso di fare dei tagli alla scuola, senò non diventiamo più il popolo meno qualificato del mondo.

Huskebasi
10-10-2008, 19:31
E' proprio il caso di fare dei tagli alla scuola, senò non diventiamo più il popolo meno qualificato del mondo.

No Hox, non lo saremo, non parlo del "popolo" in generale, perchè avremo una scuola privata efficentissima, carissima e prontissima a sfornare geni, pochissimi in confronto al numero dei cittadini...ma tantè, e poi potremo continuare a vantarci di avere (noi italiani tutti) un Leonardo, un Galileo, un Fermi...senza capire un cavolo di quello che fanno.
Ma potremo vantarci...e ci dovrà bastare!

Eerie V
10-10-2008, 19:34
No Hox, non lo saremo, non parlo del "popolo" in generale, perchè avremo una scuola privata efficentissima, carissima e prontissima a sfornare geni, pochissimi in confronto al numero dei cittadini...ma tantè, e poi potremo continuare a vantarci di avere (noi italiani tutti) un Leonardo, un Galileo, un Fermi...senza capire un cavolo di quello che fanno.
Ma potremo vantarci...e ci dovrà bastare!
bisogna vedere se i potenziali fermi se le potranno permettere, quelle scuole.

Huskebasi
10-10-2008, 19:36
bisogna vedere se i potenziali fermi se le potranno permettere, quelle scuole.

Per questo ho detto "pochissimi"! :??xx??:

Hox
10-10-2008, 20:01
No Hox, non lo saremo, non parlo del "popolo" in generale, perchè avremo una scuola privata efficentissima, carissima e prontissima a sfornare geni, pochissimi in confronto al numero dei cittadini...ma tantè, e poi potremo continuare a vantarci di avere (noi italiani tutti) un Leonardo, un Galileo, un Fermi...senza capire un cavolo di quello che fanno.
Ma potremo vantarci...e ci dovrà bastare!

Sei ottimista!!! :mr:green:

Huskebasi
10-10-2008, 20:36
Sei ottimista!!! :mr:green:

Ammazza!! :eek: Se questo è ottimismo!! :( ;)