Visualizza versione completa : I 10 scrittori italiani del '900
Pensavo di aprire un megasondaggio ma dimenticherei troppi nomi ed ecco questa discussione, da prendere per quella che è, puro cazzeggio.
Io adesso sono troppo distrutto per stilare una top 10 ma di sicuro ci metterò gadda pirandello tondelli bianciardi evangelisti calvino (anche se non in questo ordine).
così al volo, personalmente, aggiungerei svevo, pasolini, buzzati e arbasino
nightingalerider
07-03-2009, 01:21
così al volo, personalmente, aggiungerei svevo, pasolini, buzzati e arbasino
Quasi gli unici due nomi che mi vengono in nome d'amblè... che vergogna.
Pasolini poi quasi solo come poeta ma mica per sprezzo del resto, è che lo conosco poco. Che disfatta. Se ci mettessi anche altri poeti forse ne tirerei su 4/5.
Ecco io di buzzati ho letto solo il deserto dei tartari che mi è piaciuto sì molto ma non al punto di spingermi a leggere qualche altro suo libro. Cosa mi consigliate?
nightingalerider
07-03-2009, 01:27
Ecco io di buzzati ho letto solo il deserto dei tartari che mi è piaciuto sì molto ma non al punto di spingermi a leggere qualche altro suo libro. Cosa mi consigliate?
Un Amore, subito, senza indugio. Forse per idiosincrasia personalissima, perchè non è così rappresentativo di Buzzati, in senso convenzionale. Ma senza indugio.
Poi, dandosi al Buzzati più noto, qualunque raccolta di racconti va bene, è consigliabile se non necessaria. I Sessanta Racconti, la Boutique Del Mistero, Il Colombre, Le Notti Difficili. Tutte raccolte, tutte belle, purtroppo non sono certo al cento per cento che non vi siano sovrapposizioni tra loro.
Jack Torrance
07-03-2009, 01:33
Davvero una bella discussione.
Il mio problema è che ho spelluzzicato parecchio senza avere un quadro generale e completo di uno scrittore, soprattutto per quanto riguarda gli italiani.
Detto ciò, aggiungerei almeno Pirandello ai nomi da voi citati (se poi l'avete già detto e non me ne sono accorto..pace) e anche il grande Bianciardi, del quale, a mio parere, non si parla mai abbastanza. Io sono dell'idea che La vita agra debba essere letta alle superiori tipo al posto dei Promessi sposi..
Ecco, mi sono pure accorto di non aver mai letto nulla di Buzzati, e questo mi pare una specie di crimine. Ma in casa ho Il deserto dei tartari e mi sa che, appena ho smaltito la pila di libri da leggere, mi ci butto.
Un Amore, subito, senza indugio. Forse per idiosincrasia personalissima, perchè non è così rappresentativo di Buzzati, in senso convenzionale. Ma senza indugio.
Poi, dandosi al Buzzati più noto, qualunque raccolta di racconti va bene, è consigliabile se non necessaria. I Sessanta Racconti, la Boutique Del Mistero, Il Colombre, Le Notti Difficili. Tutte raccolte, tutte belle, purtroppo non sono certo al cento per cento che non vi siano sovrapposizioni tra loro.
Non ho capito, un amore ti piace o no?
Su la boutique del mistero in effetti avevo messo gli occhi ma il pomeriggio in cui mi ricordai di chiederlo ero in una libreria sfigata e lo dovevano ordinare.
così al volo, personalmente, aggiungerei svevo, pasolini, buzzati e arbasino
di svevo lessi la coscienza di zeno più di dieci anni fa e nient'altro. di arbasino solo articoli, da dove consigli di iniziare? pasolini ci sta. e così al volo aggiungo fenoglio come papabile.
Curiosità: del premio nobel elsa morante ha mai letto qualcosa qualcuno?
nightingalerider
07-03-2009, 01:41
Non ho capito, un amore ti piace o no?
Su la boutique del mistero in effetti avevo messo gli occhi ma il pomeriggio in cui mi ricordai di chiederlo ero in una libreria sfigata e lo dovevano ordinare.
Un Amore è uno dei miei libri della vita, ma ci sono legato in maniera così strettamente personale che non devi chiedere a me se è il suo migliore o no. Questo voleva significare il mio commento.
edit: di Elsa Morante solo Il Mondo Salvato Dai Ragazzini, che è poesia (e un poco pasoliniano). Ingenuo e leggermente ideologico, figlio del suo tempo (i 60 suppongo), ma bello. C'è una riscrittura dell'Edipo a Colono che mi è piaciuta molto.
pat tuna
07-03-2009, 01:47
Ecco io di buzzati ho letto solo il deserto dei tartari che mi è piaciuto sì molto ma non al punto di spingermi a leggere qualche altro suo libro. Cosa mi consigliate?
molti racconti sono fantastici quindi i 60 racconti, la boutique del mistero, il colombre
i miei autori, escludendo la poesia, adesso sono
d'annunzio
pirandello
buzzati
calvino
gadda
pavese
vittorini
arbasino
eco
benni
pat tuna
07-03-2009, 01:53
il grande Bianciardi, del quale, a mio parere, non si parla mai abbastanza.
io ne ho invece letto parecchio in giro ultimamente e in termini quasi sempre entusiastici, ma non lo conosco
anche qui, da dove partire?
frodoflynn
07-03-2009, 01:55
Così, a spanne, una sorta di linea per capire il romanzo italiano del 900
D'Annunzio
Pirandello
Svevo
Moravia
Bassani
Tomasi di Lampedusa
Gadda
Calvino
Morante
Fenoglio
Pavese
Primo Levi
Pasolini
Sciascia
Parise
Meneghello
Tondelli
EDIT: ho aggiunto Sciascia, perché tutto sommato non metterlo è da mona...
nightingalerider
07-03-2009, 02:00
Bassani
lui lo vorrei conoscere e
Fenoglio
di lui vorrei leggere di più.
Per il resto è proprio necessario capire il romanzo italiano del '900?
:o
Moravia
ti prego! Moravia! non si legge proprio.
Fenoglio bassani e pavese li avevo dimenticato.
Della morante invece cosa consigli?
@pattuna di bianciardi chiunque ti dirà di iniziare da la vita agra.
frodoflynn
07-03-2009, 02:07
ti prego! Moravia!
Propongo di risollevare Moravia dal dimenticatoio dove è stato riposto dopo decenni di sopravvalutazione. Viva il libero equilibrio.
Propongo di risollevare Moravia dal dimenticatoio dove è stato riposto dopo decenni di sopravvalutazione. Viva il libero equilibrio.
implicitamente stai ammettendo che è un mediocre :) cosa consiglieresti per entusiasmarsi a lui dopo la noia?
e della morante?
frodoflynn
07-03-2009, 02:14
implicitamente stai ammettendo che è un mediocre :) cosa consiglieresti per entusiasmarsi a lui dopo la noia?
e della morante?
Della Morante tutto (un po' meno Aracoeli, ma sono gusti eh) , per Moravia consiglio Agostino, che rischia di essere uno dei più bei romanzi brevi dell'epoca, assieme a Ernesto di Saba.
di arbasino solo articoli, da dove consigli di iniziare?
se hai coraggio, direi Fratelli d'italia
mi pento di non essermi ricordato Una questione privata
di Moravia, che pure non aggiungerei in una lista personale (anche perchè conosco troppo poco dei miliardi di cose che ha scritto), consiglio sicuramente Gli indifferenti
ah, non ho detto Flaiano perchè ho inteso la lista come "grandi romanzieri"
goffredo parise
(eduardo de filippo)
(mario rigoni stern)
Topic interessante, ma discorso complesso soprattutto per chi come me è abitutato ad intendere il libri come una entità a se stante, scollegata dall' opera gobale dell'autore.
Svevo lo metterei comunque al primo posto.
Per chi chiedeva di Buzzati - anche lui in top ten - oltre al Deserto dei tartari, io consiglio sempre la lettura delle opere teatrali (esiste un volume unico che le raccoglie tutte) che sono davvero bellissime(oltre che super sottovalutate,non so perchè).
Ah,
e poi non dovrebbe mancare Tondelli.
L'inizio di Altri libertini, Postoristoro, è una botta tipo ascoltare la prima volta Smells like teen spirit, Anarchy in the u.k. - o cose così.
Comunque - rimanendo in Itala - decisamente meglio i poeti che i romanzieri.
pat tuna
07-03-2009, 20:38
Così, a spanne, una sorta di linea per capire il romanzo italiano del 900
D'Annunzio
Pirandello
Svevo
Moravia
Bassani
Tomasi di Lampedusa
Gadda
Calvino
Morante
Fenoglio
Pavese
Primo Levi
Pasolini
Sciascia
Parise
Meneghello
Tondelli
EDIT: ho aggiunto Sciascia, perché tutto sommato non metterlo è da mona...
che mi dici di soldati, di cui ho letto con gusto un unico borghesissimo romanzo pieno di senso di colpa spudorato e senza gioia?
martin vega
07-03-2009, 21:06
1. giorgio scerbanenco
2. gianni rodari
3. gianni celati
gli altri li avete detti voi.
quentin compson
07-03-2009, 21:41
Svevo e Pirandello chiaramente non possono non essere inseriti. Tra gli altri Fenoglio(il più grande, secondo me), Pasolini, Gadda, Volponi, Bianciardi, Ginzburg, Sciascia e per il decimo nome mi prendo quel matto di Malaparte.
Certo però che anche Pratolini, Morante, Parise, Cassola, Brancati, Tondelli sono difficili da lasciare fuori.
Mai amato Pavese
malcovio
07-03-2009, 22:00
Nessuno ha citato Busi? Busi è davvero un grande, grandissimo scrittore. Ha una padronanza della lingua italiana unica, scrive davvero da Dio, ha uno stile superbo e molto complesso (per questo è molto difficile seguire le sue orme...).
ps: Non ho mai amato Tondelli, l'ho sempre trovato iper-sopravvalutato. Apprezzo il suo lavoro sulla lingua parlata ma spesso è francamente insopportabile e a volte non mi pare brilli per stile, anzi. Ad ogni modo ha avuto una certa influenza (non sempre positiva, anzi..) su molti scrittori della generazione successiva (anche perché facilmente imitabile..) ma da qui a menzionarlo tra i dieci grandi scrittori del novecento ce ne passa e tanto!
outremer
07-03-2009, 22:08
carmelo bene
tommaso landolfi
antonio pizzuto
franco cordero
emilio villa
gadda
flaiano
elsa morante
dino campana
io
La mia classifica
1. Morante
2. Gadda
3. Pirandello
4. Montale (scrittore di poesie beh?)
5. Tomasi di Lampedusa
6. Svevo
7. Vassalli
8. Tondelli
9. Marinetti
10. Primo Levi (da dire che questi aveva un certo materiale da sfruttare, poveraccio)
Arbasino me lo deve spiegare qualcuno perché quello che ha scritto io non l'ho capito proprio, sarò stupido
dinahrose
07-03-2009, 23:32
d'annunzio
pirandello
buzzati
calvino
gadda
pavese
vittorini
arbasino
eco
benni
tolgo arbasimo eco e benni e metto al loro posto
scerbanenco
flaiano
landolfi
per il resto ti quoto.
Angelo Giulio
08-03-2009, 02:14
Ecco io di buzzati ho letto solo il deserto dei tartari che mi è piaciuto sì molto ma non al punto di spingermi a leggere qualche altro suo libro. Cosa mi consigliate?
non ho guardato gli altri commenti (magari qualcun'altro ti li ha già consigliati) ma i racconti di buzzati sono decisamente il massimo.
Angelo Giulio
08-03-2009, 02:16
Ha una padronanza della lingua italiana unica, scrive davvero da Dio, ha uno stile superbo e molto complesso (per questo è molto difficile seguire le sue orme...).
personalmente lo detesto, il suo stile. ho letto il seminario e non m'ha appassionato per niente, e il suo italiano arzigogolato non da la minima soddisfazione... secondo me è inutilmente difficile.
kill rock stars
08-03-2009, 04:05
molti già detti finirebbero nella mia top ten, solo che visto che -giustamente- i nomi sono sempre un po' gli stessi, ne direi uno solo, perchè mi è dispiaciuto non averlo visto ancora: zavattini
aggiungo solo perché non citati finora, dei quali ho letto non tutto, ma abbastanza per amarli:
Riccardo Bacchelli
Carlo Bernari
e poi non so se nei grandi, ma premio speciale a: Centomila gavette di ghiaccio di Bedeschi
Un Amore, subito, senza indugio. Forse per idiosincrasia personalissima, perchè non è così rappresentativo di Buzzati, in senso convenzionale. Ma senza indugio.
l'ho letto giusto in questi giorni, bellissimo davvero
il mio preferito di Buzzati per ora
nightingalerider
08-03-2009, 15:34
l'ho letto giusto in questi giorni, bellissimo davvero
il mio preferito di Buzzati per ora
:biglove:
Pavese è il mio grande amore italico...il beat di noi poveracci...
poi svevo, montale, pasolini e pirandello...(come si nota non sono una gran fan degli autori italiani :p)
dei citati...odio d'annunzio con tutta me stessa, voleva fare il decadentista ma è finito col fare solo il pagliaccio.
un altro che reggo poco è marinetti...in realtà il futurismo non mi piace nè come corrente artistica nè letteraria.
calvino e sciascia faccio una gran fatica a leggerli: ho mollato a metà il barone rampante e ci ho messo 2 mesi a leggere il giorno della civetta...
Pirandello la spunta su tutti (credo). Ecco anche a me era venuto in mente Sciascia, considerando anche l'impegno politico come valore aggiunto. Tra i viventi ovviamente Eco, non vedo molti giganti a parte lui. Qualcuno che può spendere due parole sui vari Citati, Manganelli, Pontiggia... (un paio di nomi che vengono spesso citati come elite delle lettere italiche).
Raf Wilbury
10-03-2009, 21:06
Chi non mette Svevo andrebbe crocifisso
01. f. t. marinetti
02. guido gozzano
03. ardengo soffici
04. luigi pirandello
05. angelo maria ripellino
Mark Reward
11-03-2009, 12:22
Non per fare il talebano, ma una qualunque classifica che non abbia Calvino non dovrebbe essere presa in considerazione.
silenZio
11-03-2009, 12:33
i miei:
moravia
levi
pasolini
pirandello
svevo
cassola
bassani
eco
Tomasi di Lampedusa
sciascia
Allyouneedislove
11-03-2009, 12:54
gesualdo bufalino... lessi le menzogne della notte e diceria dell'untore.
dovrei riprenderli per discuterne ma lo segnalo
the.killer
11-03-2009, 13:22
calvino
gadda
tondelli
svevo
moravia
pasolini
bocca
benni
buzzati
pirandello
ok, here i am
gadda
pirandello
calvino
svevo
bianciardi
tondelli
fenoglio
levi
pasolini
evangelisti
morris667
12-03-2009, 16:26
io cito:
dino buzzati (i 60 racconti assolutamente imprescindibili)
calvino
pasolini
primo levi
andrea de carlo
non è ancora stato citato ma consiglio Paolo Volponi,
nei miei primi dieci c'è,
per cominciare:
memoriale
la strada per roma
poi
corporale
acetto consigli su gianni celati
Raf Wilbury
12-03-2009, 17:33
calvino
gadda
svevo
moravia
pasolini
pavese
tomizza
buzzati
pirandello
magris
Non ne metto 10, per ora comincio...
E' difficile, di sicuro
Gadda
Calvino
Tomasi di Lampedusa
Poi non so...io metterei anche Landolfi, e perchè no, D'Arzo, entrambi fantastici, soprattutto Landolfi forse...
Uno che non includerei, ma forse sbaglio, è Eco. Pensatore e teorico assolutamente favoloso, ma non so se "narratore" all'altezza.
Sempre che si parli di "narratori"
kill rock stars
13-03-2009, 13:17
Manganelli
questo è un altro nome che mi dispiace molto non vedere in nessuna lista. in realtà di suo non ho/non ho letto moltissime cose: tra quello che conosco, posso dire che "centuria" è forse il libro più bello del novecento italiano (così, tanto per tenere bassi i toni), e che il suo "pinocchio: un libro parallelo", scoperto molto più di recente, ancora prima che bello è incredibile, nel senso che davvero è impossibile immaginare quante e quali cose riesca a tirare fuori da una ri-lettura, per giunta piuttosto fedele, direi aderente all'originale, della storia di collodi. a questi due si limita la mia conoscenza di manganelli. si aggiunge un terzo libro che è una raccolta, "antologia privata", che contiene estratti da una quantità di sue opere, tra cui "centuria" ma non "pinocchio". ogni tanto lo riapro perchè mi fa sempre venire molta voglia di andare avanti verso il completamento della sua bibliografia, ma per ora sono fermo alle cose di cui ho parlato, chè sono convinto sia necessario, per godere delle cose belle, anche sapersene privare e dosarle nel tempo.
Non per fare il talebano, ma una qualunque classifica che non abbia Calvino non dovrebbe essere presa in considerazione.
un grosso mah, non arriverei a dire che è vero il contrario, ma quasi.
Allyouneedislove
13-03-2009, 14:14
manganelli è purtroppo per ora solo nella mia lista di letture future... l'ho acquistato e mi spiace farlo attendere.
non so perchè ma l'avrei messo in lista sulla fiducia
son sensazioni...
aggiungo solo che Buzzati è tra le letture allo stesso tempo appassionanti e profonde che io ricordi.
certi racconti ti restano dentro per sempre.
Edna Million
13-03-2009, 14:52
tomizza
:??xx??: no dai.
10 classici:
Pavese (per l'esilio)
Vittorini (per la letteratura)
Calvino (per la poliedricità)
Buzzati (per la vita)
Fenoglio (per il coraggio)
Ungaretti (per la guerra)
Montale (per la Liguria)
Scerbanenco (per il nero)
Lalla Romano (per il cuore)
Ginzburg (per il lessico)
10 moderni:
Maggiani (per me)
De Luca (per la poesia)
Orengo (per il mare)
Eco (per il genio)
Piazzese (per la classe)
Lucarelli (per il giallo)
Camilleri (per la Sicilia)
Fois (per la Sardegna)
Niffoi (per il cuore della Sardegna)
De Cataldo (per il nero moderno)
Allyouneedislove
13-03-2009, 14:59
però lo devo dire che quando lessi Il senso della frase di Pinketts me ne innamorai.
Pavese, Gadda, Calvino etc...insomma li avete detti tutti voi :)
Mi spiace che sia stato poco citato Landolfi, forse il mio preferito, che è straordinario, uno scrittore che mi fa rizzare il cervello. Anche grande traduttore di scrittori russi.
Non capisco come mai sia così sottovalutato ( o piu' probabilmente e inspiegabilmente misconosciuto ) a livello di grande pubblico.
Io lo trovo delizioso e geniale.
un grosso mah, non arriverei a dire che è vero il contrario, ma quasi.
sicuro di aver letto qualcosa di calvino?
:??xx??: no dai.
10 classici:
Pavese (per l'esilio)
Vittorini (per la letteratura)
Calvino (per la poliedricità)
Buzzati (per la vita)
Fenoglio (per il coraggio)
Ungaretti (per la guerra)
Montale (per la Liguria)
Scerbanenco (per il nero)
Lalla Romano (per il cuore)
Ginzburg (per il lessico)
10 moderni:
Maggiani (per me)
De Luca (per la poesia)
Orengo (per il mare)
Eco (per il genio)
Piazzese (per la classe)
Lucarelli (per il giallo)
Camilleri (per la Sicilia)
Fois (per la Sardegna)
Niffoi (per il cuore della Sardegna)
De Cataldo (per il nero moderno)
:??xx??::??xx??::??xx??:
Però ho messo un po' di autori in lista acquisti :)
"centuria" è forse il libro più bello del novecento italiano (così, tanto per tenere bassi i toni)
ma sto Centuria si trova in negozi normali? Può che essere che non l'hanno mai ristampato dal 1979?!
edit: ah no, ho visto che ne esiste una per Adelphi del '95. Ad ogni modo non mi sembra facile da recuperare.
kill rock stars
14-03-2009, 19:32
sicuro di aver letto qualcosa di calvino?
sì, e la sua idea di letteratura, intedo proprio il suo punto di vista, puramente teorico, lo collocano certamente in un ruolo di primo piano. basti pensare a tutto ciò che ha incrociato nella sua vita. ma della sua opera narrativa ammiro più la poliedricità (diretta conseguenza proprio della sua vastità di pensiero e di interessi in campo letterario) che la qualità. mentre un saggio come lezioni americane è semplicemente brillante (e in realtà neanche lo ha veramente scritto). in questo lo trovo simile a umberto eco, ma per eco mi pare che lo si ammetta più facilmente.
gli esordi neorealisti non sono all'altezza del neorealismo italiano, la trilogia degli antenati non è un caso che la si faccia leggere alle scuole medie inferiori, sul periodo fantascientifico credo si possa soprassedere, le cose più interessanti le ha scritte alla fine (il castello dei destini incrociati, le città invisibili, e sopratuttto se una notte d'inverno un viaggiatore), e sono non a caso quelle che derivano in modo più diretto ed evidente dalla teoria sottostante, e le uniche che consiglierei a una persona che non conoscesse calvino e me ne chiedesse. ma sono opere che potrei amare davvero solo se non avessi mai sentito parlare, per esempio, di borges.
quentin compson
14-03-2009, 20:55
gli esordi neorealisti non sono all'altezza del neorealismo italiano
Non so quanto le prime cose di Calvino(Il sentieri dei nidi di ragno, Ultimo viene il corvo) siano proprio ascrivibili alla poetica neorealista. Direi che erano più vicini alla prospettiva di Fenoglio, indubbiamente con un po' di spessore in meno
Carlo Bordone
14-03-2009, 22:15
A metà tra monumenti inattaccabili e amori privati
Svevo
Pirandello
Calvino
Tomasi di Lampedusa
Gadda
Arpino
La Capria
Guareschi
Soldati
Fruttero & Lucentini
dinahrose
15-03-2009, 14:55
A metà tra monumenti inattaccabili e amori privati
Svevo
Pirandello
Calvino
Tomasi di Lampedusa
Gadda
Arpino
La Capria
Guareschi
Soldati
Fruttero & Lucentini
questo mi stupisce non poco!
Carlo Bordone
15-03-2009, 22:47
questo mi stupisce non poco!
Why, dear?
Non so se La Capria possa essere considerato uno dei più grandi scrittori italiani del 900, molto probabilmente non lo è, però "Ferito a morte" è di sicuro uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, italiani e non.
dovremmo anche aprire un topic sui contemporanei prima o poi...
dinahrose
16-03-2009, 08:38
Why, dear?
Non so se La Capria possa essere considerato uno dei più grandi scrittori italiani del 900, molto probabilmente non lo è, però "Ferito a morte" è di sicuro uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, italiani e non.
Nettamente d'accordo con te circa "Ferito a morte" ( mi sta venendo in mente che colpevolmente forse neppure lo ho inserito in anobii, come tanti altri che mi tornano in mente ciclicamente).
Quel che mi stupiva(piacevolmente) era l'inserimento nei tuoi dieci, non so perchè ma La Capria non era uno degli scrittori che immaginavo potesse piacerti, a volte ci si fissa e suggestiona su balzane convinzioni erronee.
La Capria è persona piacevolissima, lo incontro quasi sempre a Galassia Gutenberg dove ci è capitato più di una volta di sederci vicini ai dibattiti o presentazioni altrui.(ci hanno scambiato per parenti)
sì, e la sua idea di letteratura, intedo proprio il suo punto di vista, puramente teorico, lo collocano certamente in un ruolo di primo piano. basti pensare a tutto ciò che ha incrociato nella sua vita. ma della sua opera narrativa ammiro più la poliedricità (diretta conseguenza proprio della sua vastità di pensiero e di interessi in campo letterario) che la qualità. mentre un saggio come lezioni americane è semplicemente brillante (e in realtà neanche lo ha veramente scritto). in questo lo trovo simile a umberto eco, ma per eco mi pare che lo si ammetta più facilmente.
A leggere quanto scrivi confermi che nel tuo post da me quotato stavi esagerando. Meno male. Più nel dettaglio
gli esordi neorealisti non sono all'altezza del neorealismo italiano, la trilogia degli antenati non è un caso che la si faccia leggere alle scuole medie inferiori, sul periodo fantascientifico credo si possa soprassedere, le cose più interessanti le ha scritte alla fine (il castello dei destini incrociati, le città invisibili, e sopratuttto se una notte d'inverno un viaggiatore), e sono non a caso quelle che derivano in modo più diretto ed evidente dalla teoria sottostante, e le uniche che consiglierei a una persona che non conoscesse calvino e me ne chiedesse. ma sono opere che potrei amare davvero solo se non avessi mai sentito parlare, per esempio, di borges.
Sugli esordi neorealisti quoto quentin. Sulla trilogia degli antenati, il fatto che sia inserita nei programmi delle scuole medie inferiori dovrebbe anzi essere un punto a favore, visto che -per dire - è al fianco di un 'romanzucolo' come i promessi sposi (ma poi quanto sono belle e ficcanti quelle allegorie?).
Sul periodo fantascientifico siamo abbastanza d'accordo. Sul periodo metaletterario non è che calvino si sia fermato a borges. Anzi. I due sono tra gli sperimentatori più importanti del 900 a livello mondiale. Poi oh, basterebbe dire che è stato l'unico italiano a essere ammesso nell'oulipo di queneau per farlo entrare di diritto nella top 10.
Deadringer
16-03-2009, 12:05
svevo
deledda
calvino
gadda
soldati
pasolini
montale
buzzati
vittorini
pirandello
dovremmo anche aprire un topic sui contemporanei prima o poi...
io al decimo posto ho messo evangelisti :shyshy":o
non ho letto tutto tutto, ma vedo troppo D'Annunzio e troppo poco Svevo, in generale.
Northern Soul
20-03-2009, 22:43
ci sono:
1) Bassani
2) Vittorini
3) Pavese
4) Tondelli
5) Fenoglio
6) Moravia
7) Sciascia
8) Eco
9) Gadda
10) Landolfi
non è ancora stato citato ma consiglio Paolo Volponi,
nei miei primi dieci c'è,
per cominciare:
memoriale
la strada per roma
poi
corporale
acetto consigli su gianni celati
Memoriale è molto bello a chi interessa la tematica operaia, corporale è troppo tosto per cominciare. Io consiglierei Le mosche del capitale (e poi andarsi a leggere la scheda di wikipedia), a chi piace la fantascienza il pianeta irritabile, molto bello anche la macchina mondiale, ma è un autore che va studiato per essere capito a fondo. Belle anche le poesie di Con testo a Fronte.
Di Gianni Celati ti consiglio Verso la foce e fata morgana
7. Vassalli
:??xx??:cosa mi consigli? (io avevo letto solo Archeologia del presente trovandolo impresentabile)
Memoriale è molto bello a chi interessa la tematica operaia, corporale è troppo tosto per cominciare. Io consiglierei Le mosche del capitale (e poi andarsi a leggere la scheda di wikipedia), a chi piace la fantascienza il pianeta irritabile, molto bello anche la macchina mondiale, ma è un autore che va studiato per essere capito a fondo. Belle anche le poesie di Con testo a Fronte.
Di Gianni Celati ti consiglio Verso la foce e fata morgana
esatto, infatti corporale lo consigliavo eventualemente come terzo.
sulle poesie penso sia diffile da trovare ma "Il Ramarro" è micidiale, il primissimo libretto suo di poesie. micidiale.
grazie per celati, li prenderò. in questi giorni sto sbavando dietro a questo:
http://www.provincia.milano.it/cultura/manifestazioni/oberdan/ottobre_piovonolibri_08/layout/img/copertina_celati.jpg
Chinasky
23-03-2009, 18:25
:??xx??:cosa mi consigli? (io avevo letto solo Archeologia del presente trovandolo impresentabile)
http://www.liberonweb.com/images/books/8806172743.jpg
http://www.liberonweb.com/images/books/8806172743.jpg
grazie:)
parise
svevo
gadda
eco
bevilacqua
calasso
saviane
magris
moravia
gavino ledda
oggi sono noioso e ho fatto un veloce conteggio...
gadda
pirandello
calvino
svevo
moravia
buzzati
pasolini
eco
pavese
tondelli
tomasi di lampedusa
vittorini
pavese troppo giù, forse sta tra i primi cento scrittori di sempre e d'ogni lingua pur avendo avuto momenti tra l'altalenante e il basso (ma è giustificato perchè in fondo era un paraculo che pubblicava tutto quello che voleva); sta bene sopra moravia. i primi quattro sono gli scrittori giusti nella nazione giusta (?) al momento giusto: peccato per gadda di cui non so nulla (ma m'ispira fiducia); svevo poteva anche scrivere solamente senilità è sarebbe comunque bastato. eco per partito preso troppo in alto (non ho mai letto nulla). bello tomasi di lampedusa lì in mezzo a due perfetti sconosciuti. buzzati e pasolini si facevano. peccato per fenoglio e parise l'incompreso, ma soprattutto peserà sulle vostre coscienze la morte e l'intera opera di...
PRIMO LEVI
dinahrose
26-03-2009, 17:24
....... peccato per gadda di cui non so nulla (ma m'ispira ...)
ma perchè? Nel senso di "perchè non ne sai nulla?" So che Gadda starebbe benone nelle tue librerie e tu fra le sue pagine.
ma perchè? Nel senso di "perchè non ne sai nulla?" So che Gadda starebbe benone nelle tue librerie e tu fra le sue pagine.
dieci anni fa devo aver abbandonato la cognizione del dolore e poi me ne sono disinteressato. non so, mi ricorda in qualche modo cent'anni di solitudine (non mi piacciono i titoli formati da quattro parole).
dinahrose
26-03-2009, 17:44
dieci anni fa devo aver abbandonato la cognizione del dolore e poi me ne sono disinteressato. non so, mi ricorda in qualche modo cent'anni di solitudine (non mi piacciono i titoli formati da quattro parole).
nonostante il pessimo umore mi hai fatto sorridere.
E' proprio del Lettore di eccellenza l'essere prevenuto su cose assurde, bislacche e/o inutili.
(però riprovaci, sei sufficientemente giovane per rifare un tentativo ogni decennio, ed aver ancora abbastanza sale in zucca e sinapsi efficienti per riuscire a decifrarne il senso)
Edna Million
26-03-2009, 20:32
E' proprio del Lettore di eccellenza l'essere prevenuto su cose assurde, bislacche e/o inutili.
have I told you lately that I love you? :shyshy"
Il mio problema è che ho spelluzzicato parecchio senza avere un quadro generale e completo di uno scrittore, soprattutto per quanto riguarda gli italiani.
idem.
io amo alla follia il Deserto dei Tartari, gli Indifferenti di Moravia e il Romanzo di Ferrara di Bassani.
poi c'ho il problema che mi scordo dei libri che leggo :crycrycry:
Edna Million
26-03-2009, 21:45
poi c'ho il problema che mi scordo dei libri che leggo :crycrycry:
si chiama "invecchiare", è parecchio diffuso e dicono che peggiora, man mano.
si chiama "invecchiare", è parecchio diffuso e dicono che peggiora, man mano.
ma io c'ho ventiquattr'anni e mi succede da un bel po' :(
dinahrose
27-03-2009, 12:45
si chiama "invecchiare", è parecchio diffuso e dicono che peggiora, man mano.
ma io c'ho ventiquattr'anni e mi succede da un bel po' :(
beh poco male, se te li scordi puoi rileggerli considerandoli nuovi!Magari mi scordassi di aver letto , che so, Roth, o Dostoevskij, O Verne o Borges, e leggerli come nuovi, accipicchia.
ps per edna: diffusamente e copiosamente ricambiata
Io mi sono fatto questa convinzione: o la gente ama le porcherie (fra cui armony, i gialli, i libri neri, quelli pornografici) oppure ama i libri e gli scrittori più noiosi del mondo. Terzium non datur.
Un certo grigiore, un ampio margine di "noiosità", una certa incomprensibilità, una vuota profondità oggi sono più che mai necessari per spingere i critici a proclamare qualcuno un genio o un grande scrittore.
motorpsycho
27-03-2009, 17:21
mi vengono in mente questi:
buzzati
calvino
de luca
pirandello
sciascia
strati ("l'uomo in fondo al pozzo" è bellissimo)
svevo
tondelli
Mi piacerebbe poter aggiungere Pazienza (se me lo passate lo aggiungo!)...
menzione speciale direi per Abate, Benni, Culicchia...
Ma di certo ne sto dimenticando qualcuno....
Io mi sono fatto questa convinzione: o la gente ama le porcherie (fra cui armony, i gialli, i libri neri, quelli pornografici) oppure ama i libri e gli scrittori più noiosi del mondo. Terzium non datur.
Un certo grigiore, un ampio margine di "noiosità", una certa incomprensibilità, una vuota profondità oggi sono più che mai necessari per spingere i critici a proclamare qualcuno un genio o un grande scrittore.
I romanzi pornografici sono divertenti e anche molto profondi, soprattutto quelli del periodo pre-rivoluzione francese
I romanzi pornografici sono divertenti e anche molto profondi, soprattutto quelli del periodo pre-rivoluzione francese
Ma infatti, si può parlare di sesso ed essere profondissimi. E perchè ciò? Semplicemente perchè nel sesso la natura umana - maschile e femminile - si mostra in tutta la sua nuda evidenza, senza schermi e infingimenti.
Ma chi è stato finora in tutta la storia del mondo all'altezza di tale profondità? Nessuno.
Ma infatti, si può parlare di sesso ed essere profondissimi. E perchè ciò? Semplicemente perchè nel sesso la natura umana - maschile e femminile - si mostra in tutta la sua nuda evidenza, senza schermi e infingimenti.
Ma chi è stato finora in tutta la storia del mondo all'altezza di tale profondità? Nessuno.
E sì che ad uno come Roth - invece di prenderlo a bastonate - per aver parlato del sesso soltanto in termini pornografici (bestialissimi e disumanissi i) -l'hanno fatto passare addirittura come un genio.
A me il "Deserto dei Tartari" è parso la versione bourgeois di "En Attendant Godot". E poi che nomi del cazzo. Tenente DROGO si chiama uno se non erro. Solo De Carlo riesce a inventare cognomi così orrendi.
Mi stupisce che le donne di questo forum non promuovano le autrici.
A mio avviso Elsa Morante è stata uno dei pochi geni letterari italiani dello scorso secolo, con Gadda. Del resto, in un Paese maschilista, il cui romanzo simbolo è stato scritto da un rincoglionito papista (pur bravissimo) che voleva proporre la propria idea di Provvidenza, che t'aspetti?
Ah, per Giacoda: amico mio, dobbiamo spezzare quest'amicizia, perché mi offendi Philip Roth, uno scrittore senza il quale io non sarei chi sono... E dimentichi che è uno scrittore professionista, di quelli che riscrivono il testo sei volte, mica un prodotto da libreria come il 50% di quello che viene dagli USA.
Del resto mi chiedo:
- esiste in Italia una trasmissione come quella di Bernard Pivot in Francia?
- esiste un corrispondente del Magazine Litéraire?
La risposta è no e mi spiego perché nel nostro Paese il romanzo è morto e comincio a guardare al modello dei "cugini" francesi, che batteremo pure al pallone, ma che ci cagano in testa in quanto ad amore per la parola scritta, da almeno trent'anni.
grazie:)
Nonché la Notte della Cometa, storia mostruosa e commovente dello sfortunato poeta Dino Campana e di Sibilla Aleramo/Amorale, su cui qualcuno ha fatto un film che non andrebbe visto.
su cui qualcuno ha fatto un film che non andrebbe visto.
del resto Accorsi ha un rapporto complicatissimo con la letteratura, vedere la sua interpretazione nei Piccoli maestri di Meneghello:(
del resto Accorsi ha un rapporto complicatissimo con la letteratura, vedere la sua interpretazione nei Piccoli maestri di Meneghello:(
Ah già! Accorsi faceva Dino Campana! Chissà chi faceva la Aleramo!
La prossima volta, Raul Bova nei panni di Bulgàkov (suona come una bestemmia, mon Dieu).
Bah, io voglio restare amico di 69+, al diavolo Roth.
Edna Million
27-03-2009, 20:53
Bah, io voglio restare amico di 69+, al diavolo Roth.
giacoda che molla la polemica per un'amicizia non s'era mai visto! è amore vero!! :??xx??:
Bah, io voglio restare amico di 69+, al diavolo Roth.
Giacoda is magical!
Che poi, amico mio, Roth è un povero diavolo e le bastonate le ha già prese dalla vita. Depresso incurabile per decenni, scriveva per sfuggire ai "Cani neri", come li chiamava Churchill. L'ex moglie Claire Bloom, non contenta di averlo visto bastonato, ha scritto un libro in cui incolpava Roth di non "averla avvisata di essere psicotico" (al quale lui ha risposto con "Ho sposato un Comunista").
Ha avuto problemi alla prostata e - basta guardarlo in foto - non ci delizierà ancora molto con la sua presenza, ahimè, mentre parecchi cattivi vermi ci corroderanno per decenni ancora. Come scriveva Anatole France nella Rivolta degli Angeli, il Demiurgo è dentro di noi, ed è lì che dobbiamo scacciarlo, non fuori... PAIX!
La prossima volta, Raul Bova nei panni di Bulgàkov (suona come una bestemmia, mon Dieu).
dio santissimo, no...
Drunk on the moon
03-04-2009, 13:56
si chiama "invecchiare", è parecchio diffuso e dicono che peggiora, man mano.
ma se siete virgulti freschi di nursery :??xx??:
Lasciate parlare chi ha il discutibile privilegio dell'esperienza in materia, almeno a sto giro non è detto che l'amnesia sia dovuta alla vecchiaia :o
Personalmente non ho mai dimenticato niente che abbia amato, ho rimosso solo i libri che mi hanno annoiato o che non sono riuscito a finire, o che insomma c'avrò gusti dimmerda io ma non mi hanno detto granché pur essendo dignitosi di per sé :o (così se incoccio qualche fan della Mazzantini ho già messo le mani avanti).
Bella la tua lista, Edna, la quoto tutta. Un po' meno quella dei "recenti" perché ci devo pensare su (però Orengo e Fois sì, di slancio)...
Poi ringrazio chi ha citato Soldati, e supporto NPI per Manganelli.
E bravo nightie che ci piace "Un amore" :o
edit: sbaglio o ci sono solo un paio di voti per Sciascia?
Am despias, un pochino.
La risposta è no e mi spiego perché nel nostro Paese il romanzo è morto e comincio a guardare al modello dei "cugini" francesi, che batteremo pure al pallone, ma che ci cagano in testa in quanto ad amore per la parola scritta, da almeno trent'anni.
ecco io sulla parola scritta nello specifico non saprei dire. però di certo i francesi hanno un amore per la cultura tutta che nello stivale ci sognamo.
edit: sbaglio o ci sono solo un paio di voti per Sciascia?
Am despias, un pochino.
di sciascia ho letto solo il giorno della civetta. troppo poco per inserirlo :o
ma anche qui: consigli su come proseguire?
Drunk on the moon
05-04-2009, 17:16
di sciascia ho letto solo il giorno della civetta. troppo poco per inserirlo :o
ma anche qui: consigli su come proseguire?
Proporrei "Il consiglio d'Egitto" e "Todo Modo", tanto per continuare , ma via libera anche se ti capitassero i piccoli Sellerio come "Dalle parti degli infedeli" o "La sentenza memorabile", perfino "Kermesse" (una sorta di lessico storico/morale che parte da parole e modi di dire siciliani per condensare mondi e vicende).
E tra cinema e libri aggiungerei anche "Porte aperte" e Una storia semplice", portati molto bene sullo schermo. Il secondo in particolare per me è stato una bella sorpresa.
Io in generale apprezzo infinitamente la capacità di indagare nella realtà e negli uomini senza retorica, senza ridondanza, un'intransigenza senza sconti ma senza fanatismi;con una passione civile netta ma non ingenua,e il coraggio di affrontare anche le ambiguità irriducibili.
Il tutto con una lingua italiana superbamente calibrata, nitida ed efficacissima.
Nei libri, Sciascia ha lasciato il meglio di sé.
-imho-
io tesserei ancora a lungo le lodi, ma magari te ti scoglioni alle prime pagine :lolor:
dinahrose
05-04-2009, 17:25
Proporrei "Il consiglio d'Egitto" e "Todo Modo", tanto per continuare , ma via libera anche se ti capitassero i piccoli Sellerio come "Dalle parti degli infedeli" o "La sentenza memorabile", perfino "Kermesse" (una sorta di lessico storico/morale che parte da parole e modi di dire siciliani per condensare mondi e vicende).
E tra cinema e libri aggiungerei anche "Porte aperte" e Una storia semplice", portati molto bene sullo schermo. Il secondo in particolare per me è stato una bella sorpresa.
Io in generale apprezzo infinitamente la capacità di indagare nella realtà e negli uomini senza retorica, senza ridondanza, un'intransigenza senza sconti ma senza fanatismi;con una passione civile netta ma non ingenua,e il coraggio di affrontare anche le ambiguità irriducibili.
Il tutto con una lingua italiana superbamente calibrata, nitida ed efficacissima.
Nei libri, Sciascia ha lasciato il meglio di sé.
-imho-
io tesserei ancora a lungo le lodi, ma magari te ti scoglioni alle prime pagine :lolor:
quoto tutto(specie per la sentenza memorabile che purtroppo è quasi misconosciuta), aggiungerei A ciascuno il suo che è veramente splendido , e La scomparsa di Maiorana, che è molto molto più di una biografia.
Su Il giorno della civetta se vi capita, ascoltatevi le puntate di Ad alta voce, nella riduzione radiofonica su radio tre, lette da uno strepitosissimo Toni Servillo.
Drunk on the moon
05-04-2009, 17:33
quoto tutto(specie per la sentenza memorabile che purtroppo è quasi misconosciuta), aggiungerei A ciascuno il suo che è veramente splendido , e La scomparsa di Maiorana, che è molto molto più di una biografia.
Su Il giorno della civetta se vi capita, ascoltatevi le puntate di Ad alta voce, nella riduzione radiofonica su radio tre, lette da uno strepitosissimo Toni Servillo.
grande dritta quella di ad alta voce :??xx??: grazie!
E sì, quoto anche per A ciascuno il suo e La scomparsa di Maiorana, due gioielli, li volevo citare pure ma era già un post da fan :mr:green:
... splendidamente romanzesco in sé è anche ciò che accadde fra Sciascia e Borsellino proprio in nome di Maiorana. Archiviarono in privato,sulle orme dello scienziato l'infelicissima polemica sui professionisti dell'Antimafia che li aveva sgradevolmente divisi pubblicamente: e "indagarono" insieme sulla possibile identità che avrebbe assunto Maiorana, quando Borsellino era in servizio a Marsala.
paolozzi
13-06-2009, 02:09
mmm...i miei...senza un ordine gerarchico...
pavese (la luna e i falò)
calvino (il sentiero dei nidi di ragno - il castello dei destini incrociati)
pratolini (cronache di poveri amanti - metello)
fenoglio (tutto.. ma forse i 23 giorni della città di Alba)
pasolini (una vita violenta)
morante (la storia)
d'eramo l. (deviazione)
gadda (la cognizione del dolore)
berto (il male oscuro)
silone (fontamara)
poi resterebbero fortini e caproni.. che erano poeti.. ma che hanno marcato il mio modo di vedere il 900 italiano insieme agli altri citati prima..
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