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nightingalerider
07-10-2008, 21:10
Un thread di celebrazione per il disco che, oltre a essere passato a mio favorito degli Ar I Em, concorre come favorito al titolo di Disco pop E rock degli anni ottanta. Dietro di qualche lunghezza, The Queen Is Dead. Ma di che razza di disco stiamo parlando? Innanzi tutto grande merito a Scott Litt... dopo il primo passo major di Life's Rich Pageant, la definitiva consacrazione dei REM come band che, senza perdere un grammo dell'autenticità underground degli inizi, trova il suono rock "mainstream" definitivo degli anni ottanta, e pure quello dei novanta... Non c'è disco che come questo possieda un suono meravigliosamente definito, epico, curato e scintillante senza mai deviare nel pacchiano... E che suono di batteria! Seconda menzione significativa infatti per Bill Berry, signori: dal groove lento ma implacabile con cui si apre il disco, ai colpi EPOCALI che inaugurano Disturbance At The Heron House, alle rullate di apertura di It's The End Of The World, alla (doppia?) cassa di Lightning Hopkins... Leggendario. Molti altri elementi ovviamente concorrono alla monumentalità dell'album: le chitarre di Buck mai così sfolgoranti di jingle-jangle, i testi di Stipe singolarmente "elementari" cioè pregni di riferimenti agli elementi naturali, primo tra tutti il fuoco (The One I Love, Fireplace), il fulmine, gli uccelli di King Of Birds...
Ma vediamo le singole tracce:
1. Finest Worksong: Magnifica. Poco altro da dire se non che è davvero paragonabile per potenza solo all'apertura dell'altro grande disco degli '80, la canzone che intitola e apre The Queen Is Dead.
2. Welcome To The Occupation: La matrice del folk-rock alla REM si fa sentire, lo stesso stampo da cui uscirà The One I Love...melodia in minore, acustiche, sentori politici.
3. Exhuming McCarthy: Forse uno dei pezzi meno riusciti nel complesso, ma sarei curioso di sapere se il titolo fa riferimento al rito di "rievocazione" del senatore McCarthy compiuto dai Fugs (vedi Mojo di questo mese).
4. Disturbance At The Heron House: Ed eccoci di botto nel cuore dell'album. Eccoci alla canzone che rappresenta la perfezione del pop-rock, dove la parola pop non porta con sè il minimo cenno di cedimento, di morbidezza o eccessiva dolcezza, ma richiama solo l'accessibilità e immediatezza di una linea melodica splendida. Tutti i suoni sono perfetti, il riff di apertura di ingannevole semplicità e di epicità a presa rapida, così come la grande prova vocale di Stipe.
5. Strange: cover dei Wire, il punto più vicino raggiunto finora dai REM al rock'n'roll puro e semplice, ma con la quadratura del post-punk. Divertente la voce strozzata di Stipe.
6. It's The End Of The World As We Know It: Fin dalle rullate con cui comincia, sappiamo che qualcosa di grande è in atto e l'eccitazione ci prende. Grande surrealismo e un grande ritornello; una grande e impeccabile performance di Michael Stipe, un grande e impeccabile lavoro sulle chitarre, l'acustica a rotta di collo disturbata dal frastuono dell'elettrica. Un meritatissimo successo di tutti i tempi.
7. The One I Love: l'altro grande successo del disco, The One I Love ribadisce ancora i meriti della semplicità con un altra melodia di quelle che ti sembra di conoscere da sempre. Grande emozione, rabbia e visceralità, anche qui, epica: è sì con ironia, ma rispettosa, che qualcuno ha definito il grido "Fire!" del ritornello, il momento più "The Unforgettable Fire" di tutti i REM.
8. Fireplace: Qui si vede la vera grandezza: nel bel mezzo dell'album che gli conferisce lo status mainstream, i REM piazzano la cosa più sperimentale fatta finora: tempo in tre quarti, riff-arpeggio folk-distorto, sequenza armonica inaspettata, assolo di sax. Non immediata ma splendida.
9. Lighting Hopkins: Pochi la amano, e io sono tra questi. Come potrei non esserlo, anche solo per il titolo? Grazie a Berry, l'unica puntata dei REM in territori punk-metal: solo per la batteria, s'intende, ma anche un poco per la voce tirata di Stipe e i cori un po' alla Bad Religion (eresia?). E chi ha notato che Buck sguaina un'inaspettata slide guitar per questo pezzo?
10. King Of Birds: Qui, invece, si capisce che non ci si può più fermare. Quando si sente il mandolino sospeso, e Bill Berry attacca con quel tempo di marcia... altra grande musica folk dai REM, penalizzata solo leggermente dall'eccessiva "normalità" e linearità della linea melodica... ma io non posso fare a meno di esaltarmi.
11. Oddfellows Local 151: Ancora un po' di minaccioso post-punk, con qualche ricordo di Old Man Kensey da Fable Of The Reconstruction. Ma devo ammettere che la chiusura dell'album è purtroppo uno dei pezzi che meno mi prende.
P.S. Per la cronaca, nella mia personale classifica REM, subito dopo questo viene Murmur (ma un vero testa a testa, fra qualche tempo i primi due posti potrebbero invertirsi), seguito a sua volta da Fables.
Ruff Rogers
07-10-2008, 21:18
Oh, finalmente se ne parla. Obiettivamente Automatic/Out of Time possono essere superiori ma questo è il MIO disco dei R.E.M., quello che per me è il loro capolavoro. Potente, senza nessun cedimento, un inno dopo l'altro. Il più lucidamente schierato, il più rabbioso.
Per quanto mi riguarda è tra i primi cinque dischi degli anni '80, e considerando che negli anni '80 sono usciti tonnellate di capolavori, non mi sembra poco.
Il finale di Welcome to the Occupation, per dio.
Ma anche le ultime due, che sono tra le mie preferite. Oddfellows Local 151 ha quell'aria di incompletezza pigra che mi fa strippare.
Purtroppo i dischi precedenti , Murmur in testa, che una volta adoravo, ora non riesco più ad ascoltarli.
pat tuna
07-10-2008, 21:20
dico che è l'ultimo grande disco dei rem perchè traccia il confine oltre il cui ho smesso di credere che peter buck sarebbe migliorato come chitarrista
poi lui ha genialmente fatto di meglio, è peggiorato a valanga
i miei preferiti sono comunque i due prima
[stider77]
07-10-2008, 21:20
con un avatar come il mio,non posso parteciare a questo thread, grgrgrgr,scusate.
ovviamente scherzo..
nightingalerider
07-10-2008, 21:26
dico che è l'ultimo grande disco dei rem
Questa te la quoto, anche se con autorità relativa dal momento che da lì in poi non ho mai davvero approfondito... su Buck chitarrista, chi altro avrebbe tirato fuori il riff di Disturbance On The Heron House? Life's Rich Pageant, invece, rispetto a questo disco perde per quanto riguarda la personalità dei singoli pezzi. IMHO.
my name is...?
07-10-2008, 21:50
è da un bel pò che non lo ascolto...devo dire che del primo periodo preferisco Murmur e Fables...
è cmq da quest'album che i REM diventano quelli da stadio eh...con THE ONE I LOVE e IT'S THE END...
poi con Green confermano e Out of Time esplodono...
detto qsto mi piacciono sempre di più di tutti NAIHF e UP che sono maturi, poco cantabili, poco da stadio ma maturi...quelli sono gli ultimi capolavori per me...
Perfect Day
07-10-2008, 22:26
è un album molto disomogeneo e con troppe sfaccettature , per me il loro capolavoro rimane Green , anche se qui ci sono comunque dei grandi pezzi .
9. Lighting Hopkins: Pochi la amano, e io sono tra questi. Come potrei non esserlo, anche solo per il titolo? Grazie a Berry, l'unica puntata dei REM in territori punk-metal: solo per la batteria, s'intende, ma anche un poco per la voce tirata di Stipe e i cori un po' alla Bad Religion (eresia?). E chi ha notato che Buck sguaina un'inaspettata slide guitar per questo pezzo?
sei l'unico ad apprezzarla ...a me fa schifo , è la più brutta canzone dei REM in un album ufficiale ( tranne le schifezze che sono finite nei penultimi lavori che non sono neppure classificabili )
secondo me è finita per sbaglio nella tracklist , dovevano usarla come b-sides .
nightingalerider
07-10-2008, 22:28
e allora? A me piace. Che ha di "schifoso"?
Perfect Day
07-10-2008, 22:30
e allora? A me piace. Che ha di "schifoso"?
come canzone dei REM è ORRENDA .
credo che anche alcuni componenti della band abbiano preso le distanze da quella canzone negli anni successivi.
Il disco dei R.E.M. che ho ascoltato di più in assoluto insieme a Green e New Adventures in Hi - Fi, un capolavoro assoluto dall'inizio alla fine. Contiene anche le canzoni che più amo di Stipe e compagni, Welcome to the occupation e Fireplace. Nessun gruppo ha scritto canzoni così e se ce ne sono, perdonatemi ma in questo momento non mi viene in mente proprio nulla. La cosa più assurda è che dopo questo disco ci saranno Green, Out of time, Automatic for the people, Monster e New Adventures in hi-fi. Mi sento male solo se ci penso. Non hanno sbagliato un colpo, solo Around the sun, peccato veniale, anche perchè i R.E.M. hanno dimostrato che sono umani, non divinità.
10 canzoni preferite, anzi 12 :)
1) Welcome to the occupation
2) World leader pretend
3) E-Bow the letter
4) Feeling gravity's pull
5) Talk about the passion
6) Fireplace
7) Fall on me
8) Leave
9) Let me in
10) Diminished
11) drive
12) find the river
5 bonus tracks:
1) Begin the begin
2) Daysleeper
3) so central rain
4) So fast, so numb.
Ma ce ne sono tante altre, poi la classifica cambia in continuazione.
Top 5 albums:
1) N.A.I.H.F
2) Document
3) Fables - automatic ex-equo
4) Murmur
5) Green
A seguire Out of time, Reckoning, Monster, Up, Accelerate, Reveal, Around the sun.
Lunga vita ai R.E.M. che l'hanno messo in culo a chi li riteneva finiti dopo Around the sun, scuotendo le coscienze con Accelerate.
Best rock band ever.
nightingalerider
07-10-2008, 22:31
come canzone dei REM è ORRENDA .
credo che anche alcuni componenti della band abbiano preso le distanze da quella canzone negli anni successivi.
boh, ancora non ho capito che ha di preciso che non va. Come canzone dei REM, vuoi dire che è diversa dalle "normali" canzoni dei REM? E Fireplace allora? Boh
come canzone dei REM è ORRENDA .
credo che anche alcuni componenti della band abbiano preso le distanze da quella canzone negli anni successivi.
Ma anche no. Ci sta benissimo poi nel disco
Perfect Day
07-10-2008, 22:36
Ma anche no. Ci sta benissimo poi nel disco
secondo me stona , il basso sembra funky la batteria fa il verso al punk .... è un esperimento interessante ma metterla nell'album fa venire voglia di saltarla ( e infatti io facevo sempre così con la playlist del lettore CD )
Perfect Day
07-10-2008, 22:43
boh, ancora non ho capito che ha di preciso che non va. Come canzone dei REM, vuoi dire che è diversa dalle "normali" canzoni dei REM? E Fireplace allora? Boh
fireplace rientra nel canone di scrittura delle canzoni dei REM , l'unica cosa che la differenzia è l'uso del sax ma se ascolti anche alcuni remix di Finest Worksong lo senti pure li.
ricordo che quando uscì , Document fu accolto come un mezzo passo falso ,i critici lodarono la capacità di volersi reinventare ma misero anche in luce la disomogeneità dell'album .
a distanza di anni concordo ancora con questa analisi , il migliore del primo periodo secondo me è Green , poi con Out Of Time hanno fatto il botto cambiando radicalmente ma il riassunto dei primi anni lo trovi tutto in quell'album.
nightingalerider
07-10-2008, 22:45
con troppe sfaccettature
Tra l'altro questo da quando sarebbe un difetto? Mi sa che usiamo criteri diversi, per me ogni pezzo in questo disco, dall'arrangiamento in giù,contribuisce all'equilibrio globale del disco, e inoltre ogni pezzo è veramente un mondo a sè, e infatti i pezzi di questo disco sono i migliori per fare le compilation, vero Ruff?
nightingalerider
07-10-2008, 22:48
fireplace rientra nel canone di scrittura delle canzoni dei REM , l'unica cosa che la differenzia è l'uso del sax ma se ascolti anche alcuni remix di Finest Worksong lo senti pure li.
ricordo che quando uscì , Document fu accolto come un mezzo passo falso ,i critici lodarono la capacità di volersi reinventare ma misero anche in luce la disomogeneità dell'album .
a distanza di anni concordo ancora con questa analisi , il migliore del primo periodo secondo me è Green , poi con Out Of Time hanno fatto il botto cambiando radicalmente ma il riassunto dei primi anni lo trovi tutto in quell'album.
Fireplace ha un sax, intanto, che non è nè semplicemente jazz (un po') ne' blues nè rock, è stranamente un po' folk. Poi ha un giro di accordi che abbinato col suono di chitarra è veramente particolare. E infine è in 3/4, tempo che a parte le ballate (tipo Everybody Hurts) nel rock non è davvero così usuale. Se poi aggiungi che di solito questo tempo nel rock mi puzza, mentre questa è ovviamente una canzone splendida.
Ruff Rogers
07-10-2008, 22:52
Tra l'altro questo da quando sarebbe un difetto? Mi sa che usiamo criteri diversi, per me ogni pezzo in questo disco, dall'arrangiamento in giù,contribuisce all'equilibrio globale del disco, e inoltre ogni pezzo è veramente un mondo a sè, e infatti i pezzi di questo disco sono i migliori per fare le compilation, vero Ruff?
Vero. Io ho scelto The One I Love un pò perchè è la più rappresentativa, un pò perchè è la mia preferita, ma ogni pezzo ci sarebbe potuto stare benissimo. Per me Document è un disco senza difetti, perfetto dalla prima all'ultima canzone.
Perfect Day
07-10-2008, 22:58
Tra l'altro questo da quando sarebbe un difetto? Mi sa che usiamo criteri diversi, per me ogni pezzo in questo disco, dall'arrangiamento in giù,contribuisce all'equilibrio globale del disco, e inoltre ogni pezzo è veramente un mondo a sè, e infatti i pezzi di questo disco sono i migliori per fare le compilation, vero Ruff?
infatti è l'unico album dei REM di cui saltavo alcune tracce , con nessuno dei precedenti mi capitava di farlo , partivo dall'inizio e arrivavo alla fine soddisfatto.
per qualcuno è un pregio ma per altri no , dipende molto dall'attitudine di una persona , io apprezzo i gruppi che sanno amalgamare le canzoni per dare uniformità e compiutezza alle loro opere.
Green sotto questo aspetto è molto più compiuto , e lo stesso vale per Life's Rich Pageant .
per i singoli invece è un album di tutto rispetto , ci sono dentro alcuni fra i classici maggiori della band.
Disco prescindibile di un gruppo derivativo e senza idee che ha il suo tallone d'achille in un chitarrista davvero incapace ed un frontman impresentabile.
Perfect Day
07-10-2008, 23:02
Disco prescindibile di un gruppo derivativo e senza idee che ha il suo tallone d'achille in un chitarrista davvero incapace ed un frontman impresentabile.
hai dimenticato il bassista e il batterista ... sono curioso
nightingalerider
07-10-2008, 23:03
uh, cross-threading con il thread ab absurdo :mrgreen:
hai dimenticato il bassista e il batterista ... sono curioso
Chiiiiiiiiii?
Perfect Day
07-10-2008, 23:19
Chiiiiiiiiii?
il batterista ... quello con quelle enormi sopracciglie
e il bassista che sembra tanto il bravo ragazzo della porta accanto .
il batterista ... quello con quelle enormi sopracciglie
e il bassista che sembra tanto il bravo ragazzo della porta accanto .
Talmente inutili che manco li considero.
Fuck Disco Beats
08-10-2008, 00:47
Talmente inutili che manco li considero.
quoto in pieno. mandami un sms, che c'è un invito e non sono ancora riuscito a fartelo... :)
Jack Torrance
08-10-2008, 01:07
Disco perfetto dall'inizio alla fine, un po' come tutti i REM anni 80.
Certo, anche nei 90 non hanno scherzato per nulla in fatto di capolavori: Out Of Time, Automatic, Monster, New Adventures, Up..va beh, tutti.
Una delle mie band preferite, probabilmente LA preferita.
Li ho visti questa estate dal vivo e ancora mi devo riprendere. Non sono potuto andare a rivederli a Bologna e continuo a smadonnare in turco.
Angelo Giulio
08-10-2008, 01:17
Disco prescindibile di un gruppo derivativo e senza idee che ha il suo tallone d'achille in un chitarrista davvero incapace ed un frontman impresentabile.
quoto tutto
cmq: disco eccellente ma dietro ai miei preferiti dei rem che sono new aventures, life rich, green, monster. è il disco più autenticamente pop e pur contenendo capolavori assoluti ha quel suono e quei riferimenti che per me son un po' troppo morbidi (pur restando nel mondo dell'eccellenza, eh). insomma a me i rem piacciono quando sento le distorsioni e i pezzi tristi/tenebrosi, nonché le citazioni bibliche o stipe che fa l'ermetico, insomma i rem più oscuri.
Re Papero
08-10-2008, 12:42
Disco prescindibile di un gruppo derivativo e senza idee che ha il suo tallone d'achille in un chitarrista davvero incapace ed un frontman impresentabile.
http://www.svadler.de/dynamisch1.jpg
the.killer
08-10-2008, 13:21
vabbè però, re papero, se non sai non postare
vabbè però, re papero, se non sai non postare
Ma sopratutto Star69
the.killer
08-10-2008, 14:24
Ma sopratutto Star69
tra l'altro...
Re Papero
08-10-2008, 14:37
vabbè però, re papero, se non sai non postare
Ricordati che devi morire.
the.killer
08-10-2008, 14:50
Ricordati che devi morire.
con tutti i grattacapi che ho pure di questo devo ricordarmi?
Live&Dangerous
08-10-2008, 15:51
Tempo fa avevo fatto una recensione sboronissima per questo disco
http://www.accordo.it/articles/2007/01/5149/rem-document.html
Non mi ricordo chi disse che i REM furono la macchina sfornaritornelli più efficace di sempre. Questo disco è la PROVA che Pop è un termine colto. melodie assolute e fanculo a chiunque snobbi i REM. Fondamentali.
Angelo Giulio
08-10-2008, 16:16
la prima risposta alla tua recensione è mia
accordo sarebbe un sito dalle ottime potenzialità, peccato che gli accordiani di musica non capiscano un cazzo di niente.
Live&Dangerous
08-10-2008, 19:24
Beh, d'altronde è una community di fanatici di chitarra, e i fanatici sono per definizione accecati da quello che venerano. Sono sicuramente molto meno oggettivi rispetto a (tutti gli) altri. E va beh, mi ci metto anch'io in fondo, che posso farci.
Solo non mi è chiaro se la recensione ti sia piaciuta oppure no.
Ruff Rogers
08-10-2008, 19:30
Beh, d'altronde è una community di fanatici di chitarra
Gesù, Giuseppe e Maria, questi sono i PEGGIORI in assoluto e per mia sfortuna devo averci a che fare ogni stramaledetto giorno.
Roba da andare là col napalm.
Angelo Giulio
08-10-2008, 19:37
Beh, d'altronde è una community di fanatici di chitarra, e i fanatici sono per definizione accecati da quello che venerano. Sono sicuramente molto meno oggettivi rispetto a (tutti gli) altri. E va beh, mi ci metto anch'io in fondo, che posso farci.
Solo non mi è chiaro se la recensione ti sia piaciuta oppure no.
si m'è piaciuta, tra l'altro io ho fatto quella di accelerate, oltre a mellon collie e bedlam in goliath. la cosa che mi angoscia, e lì in confronto debaser e compagnia sono da nobel per la letteratura, è che anche quando parlano di band che mi piacciono c'è da mettersi, in genere, le mani nei capelli.
Live&Dangerous
08-10-2008, 19:38
Come tutti gli appassionati di ogni strumento però.
O anche di qualunque cosa. Dai batteristi ai cantanti (che secondo me sono ancora più irritanti dei chitarristi9, fino agli appassionati di botanica o quelli di motori.
Perchè ci collabori ogni giorno?
Live&Dangerous
08-10-2008, 19:41
si m'è piaciuta, tra l'altro io ho fatto quella di accelerate, oltre a mellon collie e bedlam in goliath. la cosa che mi angoscia, e lì in confronto debaser e compagnia sono da nobel per la letteratura, è che anche quando parlano di band che mi piacciono c'è da mettersi, in genere, le mani nei capelli.
Ah, grazie! Sì sì, comunque concordo.
Ho realizzato adesso. ma quindi tu sei denzelsavington??
Angelo Giulio
08-10-2008, 20:02
si son denzelsavington
http://img234.imageshack.us/img234/8324/l4350a6e86fe1aafd15c278gu7.jpg
Il mio disco preferito è e rimane Automatic fo the people. Dodici ferite aperte che ancora sanguinano.
Io son morto dissanguato dalle ferite che mi hanno aperto.
Re Papero
09-10-2008, 08:41
Il mio disco preferito è e rimane Automatic fo the people. Dodici ferite aperte che ancora sanguinano.
Tra l'altro contiene i più bei testi che Stipe abbia mai composto.
Un disco malinconico e lirico sulla morte, il ricordo e la sofferenza.
"sweetness follows" su tutte.
" I need something to fly over my grave again..."
Tra l'altro contiene i più bei testi che Stipe abbia mai composto.
Un disco malinconico e lirico sulla morte, il ricordo e la sofferenza.
"sweetness follows" su tutte.
" I need something to fly over my grave again..."
Sì, magnifico. Vette mai raggiunte prima, e impossibili da raggiungere ancora.
Bono-Vox
09-10-2008, 11:35
Un disco immenso e non ci sono cazzi! Ultimamente lo sto ascoltando spesso e scopro che è spettacolare. Lunga vita ai R.E.M.!!!
Colonna sonora di un paio di estati elbane dei primi anni 90, disco bellissimo che ho ascoltato ascoltato e riascoltato.
Ma quanti cazzo di grandi dischi hanno fatto i R.E.M.?
New adventures in Hi-Fi è il mio preferito ma adoro anche questo
http://missskind.no.sapo.pt/dbimg/Up-REM1998_f.jpg
disco forse un po’ sottovalutato da alcuni (molti).
10 canzoni:
1) Let me in
2) World leader pretend
3) Leave
4) The one I love
5) Nightswimming
6) Half a world away
7) E-Bow the letter
8) The sidewinder sleeps tonite
9) Driver 8
10) Why not smile
nightingalerider
09-10-2008, 12:16
Lo so che è difficile attenersi al tema, ma questo non è un topic sui REM, è un topic su UN disco dei REM... Poi allargatevi, allargatevi pure
Chiedo venia, mi son fatto prender la mano...
Fuck Disco Beats
09-10-2008, 13:35
Lo so che è difficile attenersi al tema, ma questo non è un topic sui REM, è un topic su UN disco dei REM... Poi allargatevi, allargatevi pure
ma Document è un disco dei REM?
nightingalerider
09-10-2008, 13:36
ma Document è un disco dei REM?
Ripeta la domanda, mr
[stider77]
09-10-2008, 19:12
nightingalerider nel primo post ha sintetizzato molto bene e messo a fuoco perfettamente Document n.5.
Album che rischiò di chiamarsi Disneyworld,primo ad avere in una canzone la porola love (a detta di Stipe) la più utilizzata -molte volte a sproposito- nelle canzoni.
Sinceramente dopo 1.000.000 (come la canzone!) di ascolti,non so dire se è il migliore dell'epoca I.R.S.
Fa un blocco unico insieme a :
Murmur
Reckoning
Fables of Recostruction
Lifes Rich Pageant
5 dischi più l'ep chronic town,per me,capolavori immensi.
ora,I.R.S. o EMI,datemi queste CAZZO di ristampe in digipak con bonus!!!
ORA.
p.s. night,sono andato un pò fuori tema,sorry..
flamingo
10-10-2008, 12:37
a me i rem piacciono quando sento le distorsioni e i pezzi tristi/tenebrosi, nonché le citazioni bibliche o stipe che fa l'ermetico, insomma i rem più oscuri.
Sono i R.E.M. che preferisco anch'io, quelli che a lungo andare continuano ad emozionare di più. Oddfellows Local 151 è il mio pezzo di Document che, per i miei gusti è con Fables il """meno convincente""" dell'epoca IRS, dove, con il coltello alla gola, scelgo Murmur e Lifes.
Che bello, comunque, che con i R.E.M. tutti hanno il loro paio di album preferiti e nessuno ha torto.
Che bello, comunque, che con i R.E.M. tutti hanno il loro paio di album preferiti e nessuno ha torto.
Nessuno ha torto ma solo io ho ragione. Frase che poteva pronunciare benissimo Mourinho. :mrgreen:
;6507']nightingalerider nel primo post ha sintetizzato molto bene e messo a fuoco perfettamente Document n.5.
Album che rischiò di chiamarsi Disneyworld,primo ad avere in una canzone la porola love (a detta di Stipe) la più utilizzata -molte volte a sproposito- nelle canzoni.
Sinceramente dopo 1.000.000 (come la canzone!) di ascolti,non so dire se è il migliore dell'epoca I.R.S.
Fa un blocco unico insieme a :
Murmur
Reckoning
Fables of Recostruction
Lifes Rich Pageant
5 dischi più l'ep chronic town,per me,capolavori immensi.
ora,I.R.S. o EMI,datemi queste CAZZO di ristampe in digipak con bonus!!!
ORA.
p.s. night,sono andato un pò fuori tema,sorry..
mi ricordo quando, 14-15enne, risparmiavo sulla paghetta per riuscire a comprarmi tutte le settimane una delle ristampe del periodo IRS...
rigorosamente in ordine cronologico, e quando a casa lo ascoltavo per la prima volta... ah, quanti ricordi!
Non vorrei sembrare pop(ulista), ma questo album, che reputo personalmentge tra i peggiori dell'epoca irs contiene due perle di grandezza esasperata, due diamanti talmente luccicanti che al confronto il first star of africa sembra il carato che indossano le signore della Brescia bene. The one I love e sopratutto It's the end of the world sono la summa definitiva di un decennio di rock alternativo americano, hanno dentro tutto, hanno il fluido stesso della vita. Proprio con la summa di un decennio di meraviglia i R.E.M. assurgono allo status di Superstars, superano il milione di copie e cominciano ad irradiare le masse di bellezza e purezza. Strano a dirsi per un gruppo che nun c'ha i pezzi, ma alla fine qui sono i pezzi ad avere la meglio sui suoni e la produzione.
Se vogliamo dare un voto a questo disco, stante l'8 politico per qualsiasi disco dei R.E.M. (da 25 anni ad OGGI) ecco direi un 8.5.
nightingalerider
10-10-2008, 15:29
Non vorrei sembrare pop(ulista), ma questo album, che reputo personalmentge tra i peggiori dell'epoca irs contiene due perle di grandezza esasperata, due diamanti talmente luccicanti che al confronto il first star of africa sembra il carato che indossano le signore della Brescia bene. The one I love e sopratutto It's the end of the world sono la summa definitiva di un decennio di rock alternativo americano, hanno dentro tutto, hanno il fluido stesso della vita. Proprio con la summa di un decennio di meraviglia i R.E.M. assurgono allo status di Superstars, superano il milione di copie e cominciano ad irradiare le masse di bellezza e purezza. Strano a dirsi per un gruppo che nun c'ha i pezzi, ma alla fine qui sono i pezzi ad avere la meglio sui suoni e la produzione.
Se vogliamo dare un voto a questo disco, stante l'8 politico per qualsiasi disco dei R.E.M. (da 25 anni ad OGGI) ecco direi un 8.5.
Mi stupisce dal momento che da parte mia constato lo splendore tutt'altro che omogeno ma costante del disco (più o meno) dal primo all'ultimo pezzo. Poi la mia canzone preferita (che si gioca il primo posto con Perfect Circle per la numero uno dei REM) è, come ho detto, Disturbance At The Heron House. Potrei ascoltarmela tutto il giorno.
Ma comunque io non sono un devoto REMiano dalla prima all'ultima nota, e proprio per questo ho potuto pensare di aprire un simile topic.
Perfect Day
10-10-2008, 15:35
;6507']
ora,I.R.S. o EMI,datemi queste CAZZO di ristampe in digipak con bonus!!!
ORA.
:eek:
le ristampe con i bonus uscirono più di 15 anni fa durante il periodo del botto commerciale di Out of Time e dei successivi dischi ... ad ogni album nuovo la IRS lucrava proponendo la solita compilation non concordata con il gruppo e presentando una nuova ristampa ufficiale con degli inediti/b-sides
fu veramente un brutto scherzo per chi non conosceva i REM e pensava si trattasse di un loro nuovo album .... o forse anche una fortuna perché così conobbero pure i dischi dell'era IRS.
billikid
10-10-2008, 15:41
Sono d'accordo con chi ha detto che The One I love e It's the end of the world valgono da sole un disco intero. Io ho sempre amato di più Life's rich pageant di cui non butterei via nemmeno una canzone una.
Angelo Giulio
10-10-2008, 15:46
però the one i love, visti i miei gusti, è una canzone che al primo ascolto ti spacca il cervello, al pari di molte altre dei rem, però alla lunghissimissima stanca, oggi per dire la skippo quasi sempre. invece iteotwawki è davvero una delle più grandi canzoni mai scritte. forse document non è nei primissimi posti dei dischi dei rem che amo perchè al suo interno latitano quei pezzi gioiellino a cui affezionarsi un casino, ci sono solo king of the birds e qualche passaggio di disturbance, è tutto un po' troppo scintillante.
Ruff Rogers
13-11-2010, 20:54
UP! Daje, votatelo il miglior disco dei R.E.M. degli anni '80, su.
Bono-Vox
13-11-2010, 21:00
Ma quanti thread ci sono sui R.E.M.?
Ad ogni modo è un disco a cui sono molto affezionato, seppur non sia il mio preferito del periodo I.R.S. Comunque è stato uno dei primi dischi che ho comprato dei R.E.M. in vita mia, e ricordo ancora la carica adrenalinica irrefrenabile che scatenava su di me It's the end of the world as we know it, e la rabbia che provavo e provo ogni qual volta mi capita di sentire quella cagata immane che ne aveva fatto Ligabue.
ederlezi
13-11-2010, 23:26
Un thread di celebrazione per il disco che, oltre a essere passato a mio favorito degli Ar I Em, concorre come favorito al titolo di Disco pop E rock degli anni ottanta. Dietro di qualche lunghezza, The Queen Is Dead. Ma di che razza di disco stiamo parlando? Innanzi tutto grande merito a Scott Litt... dopo il primo passo major di Life's Rich Pageant, la definitiva consacrazione dei REM come band che, senza perdere un grammo dell'autenticità underground degli inizi, trova il suono rock "mainstream" definitivo degli anni ottanta, e pure quello dei novanta... Non c'è disco che come questo possieda un suono meravigliosamente definito, epico, curato e scintillante senza mai deviare nel pacchiano... E che suono di batteria! Seconda menzione significativa infatti per Bill Berry, signori: dal groove lento ma implacabile con cui si apre il disco, ai colpi EPOCALI che inaugurano Disturbance At The Heron House, alle rullate di apertura di It's The End Of The World, alla (doppia?) cassa di Lightning Hopkins... Leggendario. Molti altri elementi ovviamente concorrono alla monumentalità dell'album: le chitarre di Buck mai così sfolgoranti di jingle-jangle, i testi di Stipe singolarmente "elementari" cioè pregni di riferimenti agli elementi naturali, primo tra tutti il fuoco (The One I Love, Fireplace), il fulmine, gli uccelli di King Of Birds...
Ma vediamo le singole tracce:
1. Finest Worksong: Magnifica. Poco altro da dire se non che è davvero paragonabile per potenza solo all'apertura dell'altro grande disco degli '80, la canzone che intitola e apre The Queen Is Dead.
2. Welcome To The Occupation: La matrice del folk-rock alla REM si fa sentire, lo stesso stampo da cui uscirà The One I Love...melodia in minore, acustiche, sentori politici.
3. Exhuming McCarthy: Forse uno dei pezzi meno riusciti nel complesso, ma sarei curioso di sapere se il titolo fa riferimento al rito di "rievocazione" del senatore McCarthy compiuto dai Fugs (vedi Mojo di questo mese).
4. Disturbance At The Heron House: Ed eccoci di botto nel cuore dell'album. Eccoci alla canzone che rappresenta la perfezione del pop-rock, dove la parola pop non porta con sè il minimo cenno di cedimento, di morbidezza o eccessiva dolcezza, ma richiama solo l'accessibilità e immediatezza di una linea melodica splendida. Tutti i suoni sono perfetti, il riff di apertura di ingannevole semplicità e di epicità a presa rapida, così come la grande prova vocale di Stipe.
5. Strange: cover dei Wire, il punto più vicino raggiunto finora dai REM al rock'n'roll puro e semplice, ma con la quadratura del post-punk. Divertente la voce strozzata di Stipe.
6. It's The End Of The World As We Know It: Fin dalle rullate con cui comincia, sappiamo che qualcosa di grande è in atto e l'eccitazione ci prende. Grande surrealismo e un grande ritornello; una grande e impeccabile performance di Michael Stipe, un grande e impeccabile lavoro sulle chitarre, l'acustica a rotta di collo disturbata dal frastuono dell'elettrica. Un meritatissimo successo di tutti i tempi.
7. The One I Love: l'altro grande successo del disco, The One I Love ribadisce ancora i meriti della semplicità con un altra melodia di quelle che ti sembra di conoscere da sempre. Grande emozione, rabbia e visceralità, anche qui, epica: è sì con ironia, ma rispettosa, che qualcuno ha definito il grido "Fire!" del ritornello, il momento più "The Unforgettable Fire" di tutti i REM.
8. Fireplace: Qui si vede la vera grandezza: nel bel mezzo dell'album che gli conferisce lo status mainstream, i REM piazzano la cosa più sperimentale fatta finora: tempo in tre quarti, riff-arpeggio folk-distorto, sequenza armonica inaspettata, assolo di sax. Non immediata ma splendida.
9. Lighting Hopkins: Pochi la amano, e io sono tra questi. Come potrei non esserlo, anche solo per il titolo? Grazie a Berry, l'unica puntata dei REM in territori punk-metal: solo per la batteria, s'intende, ma anche un poco per la voce tirata di Stipe e i cori un po' alla Bad Religion (eresia?). E chi ha notato che Buck sguaina un'inaspettata slide guitar per questo pezzo?
10. King Of Birds: Qui, invece, si capisce che non ci si può più fermare. Quando si sente il mandolino sospeso, e Bill Berry attacca con quel tempo di marcia... altra grande musica folk dai REM, penalizzata solo leggermente dall'eccessiva "normalità" e linearità della linea melodica... ma io non posso fare a meno di esaltarmi.
11. Oddfellows Local 151: Ancora un po' di minaccioso post-punk, con qualche ricordo di Old Man Kensey da Fable Of The Reconstruction. Ma devo ammettere che la chiusura dell'album è purtroppo uno dei pezzi che meno mi prende.
P.S. Per la cronaca, nella mia personale classifica REM, subito dopo questo viene Murmur (ma un vero testa a testa, fra qualche tempo i primi due posti potrebbero invertirsi), seguito a sua volta da Fables.
ti adoro.
lavolevasickgirl
aurelianobuendìa
14-11-2010, 00:39
peggior disco dei r.e.m. periodo irs, ma capolavoro comunque perchè 1) è dei r.e.m. 2) c'è it's the end of the world che è uno dei pezzi più belli di sempre.
Life's rich pageant miglior disco i.r.s. e probabilmente miglior disco in assoluto (cuyahoga, swan swan h mamma mia...) seguito a parimerito da automatic e new adventures
preferisco green, comunque grande album. anche se considerarlo tra i primi cinque del decennio mi sembra esagerato.
Jack Torrance
14-11-2010, 02:37
UP! Daje, votatelo il miglior disco dei R.E.M. degli anni '80, su.
Io l'ho messo primo nel 1987! :-D
Ma quanti thread ci sono sui R.E.M.?
Mai abbastanza.
king kong
14-11-2010, 12:05
disco della maTonna.. ma il meglio viene dopo, automatic for the people disco principe della repubblica delle galassie. secondo me. buon giorno a tutti comunque.
Ruff Rogers
14-11-2010, 13:36
disco della maTonna.. ma il meglio viene dopo, automatic for the people disco principe della repubblica delle galassie. secondo me. buon giorno a tutti comunque.
Si, il discorso era riferito agli anni '80.
Cmq a che cazzo di canzoni sono le ultime due? Roba da morirci su a ripetizione.
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