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The Secret Chord
17-02-2009, 12:20
Scorrete lacrime, disse il dedective.


Amo la lett. giala contaminata. Tipo il personaggio di P.I.T II, assolutamente tutto Lansdale - Hap e Lennard - ...

Volevo diventare fan di Coliandro in Facebook.

Devo leggere Vargas ma ne parlano un gran bene.

Ah, Chandler ovviamente. Sicuramente.

69+
17-02-2009, 15:32
A me piace Don Ciccio Ingravallo. Nonché Sam Spade.

E il Commissario Sanantonio, che sarà trash ma fa tanto ridere (i libri, non i film, anche se c'è Depardieu)

Ma la maggior parte di quello che definisci "giallo contaminato" mi fa cagare, a cominciare da quel rompicoglioni di Camilleri - che ha cominciato a scrivere tardi ma poteva anche evitare del tutto - a finire con Pepe Carvalho e alle sue ricette di sto cavolo (a merenda).

Raf Wilbury
17-02-2009, 15:35
Maigret su tutti.

pat tuna
17-02-2009, 18:14
a me il giallo piace nero, i libri di jim thompson mi verrebbe da mangiarli

Edna Million
17-02-2009, 21:13
quel rompicoglioni di Camilleri - che ha cominciato a scrivere tardi ma poteva anche evitare del tutto - a finire con Pepe Carvalho e alle sue ricette di sto cavolo (a merenda).

sei prevenutissimo. (e in errore potente, ovvio. :mrgreen: )

squip leggi la vargas, ti stupirà di meraviglie infinite.

ah, c'è qualcuno a cui fa cagare la millenium trilogy? no perché continuo ad incontrare gente che ne è innamorata, mentre io ho iniziato il primo volume e a pag. 100 non ci sono arrivata.

martin vega
17-02-2009, 22:08
squip leggi la vargas, ti stupirà di meraviglie infinite.


mi è capitato tra le mani "sotto i venti di nettuno" e mi ha talmente irritato con la sua prosa verbosissima, ultra-leziosa e piena di paroloni buttati lì a cazzo e periodi "arguti" pieni di subordinate esondanti che non sono riuscito ad andare oltre pagina 40. ci metteva troppo, TROPPO, a descrivere ogni singola irrilevante azione, tipo il detective che si soffia il naso o prende un caffè dalla macchinetta. che cazzo! vuoi arrivare al punto si o no?!? è sempre così o ho semplicemente pescato il libro sbagliato?

Edna Million
17-02-2009, 22:15
mi è capitato tra le mani "sotto i venti di nettuno" e mi ha talmente irritato con la sua prosa verbosissima, ultra-leziosa e piena di paroloni buttati lì a cazzo e periodi "arguti" pieni di subordinate esondanti che non sono riuscito ad andare oltre pagina 40. ci metteva troppo, TROPPO, a descrivere ogni singola irrilevante azione, tipo il detective che si soffia il naso o prende un caffè dalla macchinetta. che cazzo! vuoi arrivare al punto si o no?!? è sempre così o ho semplicemente pescato il libro sbagliato?

non è il più riuscito. ma a dirti la verità, non è tanto il "perdere tempo". la sua caratteristica è la caratterizzazione dei personaggi. paradossalmente, talmente letterari da risultare umani. il perdere tempo, probabilmente, è quello che a me la fa sembrare più letteratura che semplice giallo d'intrattenimento.
io ho cominciato con Parti in fretta e non tornare, e la cosa che mi ha stupito maggiormente è la prosa fuori dal tempo. nel vero senso della parola: se per un attimo (e a me capita spesso) ti dimentichi dove si svolge l'azione (francia, parigi se non ricordo male, ai tempi nostri), potrebbe essere dovunque e in qualunque epoca.

dinahrose
17-02-2009, 22:33
pepe carvalho di Vasquez MOntalban
Hector Belascoàran Shyne di Pit gia citato da squip
charitos di markaris ma non sempre

ps: 69 sei parecchiio in errore su Montalban, sviato da uno stantio luogo comune che forse potresti rivedere, specie leggendo roba comne Quintetto di Buenos Aires, o la solitudine del manager, altro che ricettine di cavolo

69+
18-02-2009, 07:41
ps: 69 sei parecchiio in errore su Montalban, sviato da uno stantio luogo comune che forse potresti rivedere, specie leggendo roba comne Quintetto di Buenos Aires, o la solitudine del manager, altro che ricettine di cavolo

puede ser, non ho paura di cambiare idea dall'oggi al domani su nulla. La storia delle ricette mi ha effettivamente innervosito e ingelosito perché non so cucinare che tre piatti e la cucina è potente arma di seduzione maschile e femminile (ultimamente più maschile: 'vieni a vedere la mia collezione di teste di cipolla? Te ne soffriggo una veloce veloce.')
In quanto a Camilleri, l'ho letto bene perché impostomi da una impertinente madre e l'ho trovato proprio ripetitivo e scassaminchia. Montalbano cambiasse fidanzata, gli si aprirebbe un mondo!

Val
18-02-2009, 10:43
Dalle parti del noir bisogna per forza passare per Meridiano Zero, e precisamente la collana Meridianonero. Derek Raymond (il ciclo della Factory è una delle cose più belle e struggenti mai scritte nel genere), Hugues Pagan, tanto per fare due nomi tra i migliori...ma anche quello strampalato di Christopher Brookmyre, che ha un approccio piuttosto originale al genere.

Trilogia Noir di Léo Malet?

Ma forse sto andando troppo dalla parte del nero, più che del giallo...

Val
18-02-2009, 10:45
Ah! un libro delizioso che ho letto non da molto è questo:

http://img6.imageshack.us/img6/1275/9788807840654gcc4.jpg (http://imageshack.us)

scritto molto bene, divertentissimo e originale...

Lipan
18-02-2009, 10:54
assassini di topic http://www.ilmucchio.net/showthread.php?t=755

The Secret Chord
18-02-2009, 11:15
Ma la maggior parte di quello che definisci "giallo contaminato" mi fa cagare, a cominciare da quel rompicoglioni di Camilleri -

Mah, io ho letto qualcosa di Camilleri e mi piace, davvero.


sei prevenutissimo. (e in errore potente, ovvio. :mrgreen: )

squip leggi la vargas, ti stupirà di meraviglie infinite.


Me lo trovo.Fred Vargas, giusto?

ci metteva troppo, TROPPO, a descrivere ogni singola irrilevante azione, tipo il detective che si soffia il naso o prende un caffè dalla macchinetta. che cazzo! vuoi arrivare al punto si o no?!?

Ho avuto la stessa impressione.

In quanto a Camilleri, l'ho letto bene perché impostomi da una impertinente madre e l'ho trovato proprio ripetitivo e scassaminchia. Montalbano cambiasse fidanzata, gli si aprirebbe un mondo!

Secondo me sei ingiusto. E il film, l'hai mai visto, cioè la serie tivù.

Dalle parti del noir bisogna per forza passare per Meridiano Zero, e precisamente la collana Meridianonero. Derek Raymond (il ciclo della Factory è una delle cose più belle e struggenti mai scritte nel genere), Hugues Pagan, tanto per fare due nomi tra i migliori...ma anche quello strampalato di Christopher Brookmyre, che ha un approccio piuttosto originale al genere.

Trilogia Noir di Léo Malet?

Ma forse sto andando troppo dalla parte del nero, più che del giallo...

Non ho letto nessuno di quelli di cui parli, ma di M 0 mi è piacuto molto James Lee Burke.

dinahrose
18-02-2009, 15:06
Dalle parti del noir bisogna per forza passare per Meridiano Zero, e precisamente la collana Meridianonero. Derek Raymond (il ciclo della Factory è una delle cose più belle e struggenti mai scritte nel genere), Hugues Pagan, tanto per fare due nomi tra i migliori...ma anche quello strampalato di Christopher Brookmyre, che ha un approccio piuttosto originale al genere.

...

eh io e val leggiamo cose simili, fortuna che me ne ha ricordato lui, sia di huges pagan e che brookmyre, stesso dicasi per Vittachi, finalmente qualcun altro lo ha letto! MI sentivo proprio solitaria o quasi , in anobii.

Val
19-02-2009, 09:46
eh io e val leggiamo cose simili, fortuna che me ne ha ricordato lui, sia di huges pagan e che brookmyre, stesso dicasi per Vittachi, finalmente qualcun altro lo ha letto! MI sentivo proprio solitaria o quasi , in anobii.

batti cinque mia cara occhiazzurrata! :cool:

7
19-02-2009, 10:10
fate lo spelling che prendo appunti e mi interessa,
dei citati conosco solo vargas (buona ma non coincide al 100% con i miei gusti), camilleri (ottimo, letto i primi, in tempi non sospetti, poi basta)
e montalban (buono)
poi ammetto, mi piacciono anche i thriller terra terra, quindi meno "contaminati",
tutto jeffery deaver/lyncholn rhyme, michael connelly/harry bosch/terry mc caleb/debito di sangue/clinteastwood, dennis lehane e giù di lì, specie se li trovo a 4,90€

preacher
19-02-2009, 16:40
ah, c'è qualcuno a cui fa cagare la millenium trilogy? no perché continuo ad incontrare gente che ne è innamorata, mentre io ho iniziato il primo volume e a pag. 100 non ci sono arrivata.

Guarda, anche per me questo clamoroso successo editoriale risulta un mistero.
Premessa: ho letto solo il primo.

E di cose buone ce ne sono: i personaggi sono molto ben caratterizzati, l'ambientazione sull'isoletta nordica è affascinante, l'intreccio è abbastanza appassionante.
Quello che è completamente sballato è lo stile, che è di un prolisso insopportabile. In pratica il vero nucleo del libro sta tra pagina 200 e pagina 500, tutto il resto è totalmente accessorio, sono lungaggini davvero pesanti.
E se questo difetto è grave per quello che riguarda l'inizio (insomma, non tutti hanno la pazienza di annoiarsi per 200 pagine per riuscire ad arrivare alla parte interessante del libro), è davvero imperdonabile per ciò che riguarda la fine: insomma, tutto l'intreccio viene risolto, l'assassino scoperto, il colpo di scena svelato e poi...ancora 150 pagine di inutili dettagli???

Da qualche parte ho letto che forse i 3 libri della trilogia sono solo delle bozze, che in realtà l'autore aveva intenzione di tornarci sopra per fare una bella revisione ma poi, poveretto, è morto prima.
Il che potrebbe spiegare questi pesanti difetti.
Ma come si spiega che siano i libri più venduti d'Europa degli ultimi 2 anni???

Edna Million
19-02-2009, 19:07
Guarda, anche per me questo clamoroso successo editoriale risulta un mistero.
Premessa: ho letto solo il primo.

E di cose buone ce ne sono: i personaggi sono molto ben caratterizzati, l'ambientazione sull'isoletta nordica è affascinante, l'intreccio è abbastanza appassionante.
Quello che è completamente sballato è lo stile, che è di un prolisso insopportabile. In pratica il vero nucleo del libro sta tra pagina 200 e pagina 500, tutto il resto è totalmente accessorio, sono lungaggini davvero pesanti.
E se questo difetto è grave per quello che riguarda l'inizio (insomma, non tutti hanno la pazienza di annoiarsi per 200 pagine per riuscire ad arrivare alla parte interessante del libro), è davvero imperdonabile per ciò che riguarda la fine: insomma, tutto l'intreccio viene risolto, l'assassino scoperto, il colpo di scena svelato e poi...ancora 150 pagine di inutili dettagli???

Da qualche parte ho letto che forse i 3 libri della trilogia sono solo delle bozze, che in realtà l'autore aveva intenzione di tornarci sopra per fare una bella revisione ma poi, poveretto, è morto prima.
Il che potrebbe spiegare questi pesanti difetti.
Ma come si spiega che siano i libri più venduti d'Europa degli ultimi 2 anni???
infatti.
qualcuno mi ha detto: passa le prime 40 pagine (illeggibili, a mio parere) e poi vedrai,,, vedrai cosa?? lo stile non cambia, e la noia ha il sopravvento. ho letto un'ottantina di pagine e l'ho richiuso.

martin vega
19-02-2009, 20:12
la sua caratteristica è la caratterizzazione dei personaggi. paradossalmente, talmente letterari da risultare umani. il perdere tempo, probabilmente, è quello che a me la fa sembrare più letteratura che semplice giallo d'intrattenimento.


ecco, forse il mio problema è proprio questo: io VOGLIO il giallo d'intrattenimento, VOGLIO i paperback che ti tirano dietro ai mercatini o alle librerie dell'usato, voglio quei libri che ti puoi leggere sull'autobus o al cesso o sotto l'ombrellone, della letteratura non so che farmene, ho già dato, non mi interessa. i miei eroi sono brett halliday e il "solito" scerbanenco, gente che cagava storie a mitraglia, che la macchina da scrivere la faceva fumare. senza troppe pugnette. forse è questo.

Non ho letto nessuno di quelli di cui parli, ma di M 0 mi è piacuto molto James Lee Burke.

e ci credo, lui è l'uomo. a mio modesto parere burke caga agilmente in faccia a cinici da tinello come raymond (e epigoni vari) o verbosi rompicoglioni come pagan (ho provato in tutti i modi a farmi piacere i suoi libri, ma ogni volta crollo dal sonno e dalla noia a pagina 35: qualcuno dovrebbe spiegargli che la prerogativa di un romanzo noir non è quella di sfracellare i testicoli...!). poi non è nemmeno lo stesso genere visto che per me burke di noir ha ben poco, siamo più dalle parti del crumley paludoso e sovreccitato da provincia sordida attraversata pieni di anfe fino al buco del culo. lansdale deve aver mandato a memoria l'opera omnia di burke prima di ideare la serie di hap & leonard. burke è uno dei meglio.

frodoflynn
19-02-2009, 21:07
Sto con Maigret e Holmes, soprattutto perché spesso mi capita di perdermi nell'atmosfera molto più che nell'intreccio.
Come personaggio di un singolo romanzo nessuno batte Danny Upshaw.

The Secret Chord
20-02-2009, 11:47
poi ammetto, mi piacciono anche i thriller terra terra, quindi meno "contaminati",
tutto jeffery deaver/lyncholn rhyme, michael connelly/harry bosch/terry mc caleb/debito di sangue/clinteastwood, dennis lehane e giù di lì, specie se li trovo a 4,90€

Beh si, visti gli autori...thaat's not your cop of tea.
Per vedo che manca coso lì...che ha scritto Bourne, mi sfugge il nome.

ecco, forse il mio problema è proprio questo: io VOGLIO il giallo d'intrattenimento, VOGLIO i paperback che ti tirano dietro ai mercatini o alle librerie dell'usato, voglio quei libri che ti puoi leggere sull'autobus o al cesso o sotto l'ombrellone, della letteratura non so che farmene, ho già dato, non mi interessa. i miei eroi sono brett halliday e il "solito" scerbanenco, gente che cagava storie a mitraglia, che la macchina da scrivere la faceva fumare. senza troppe pugnette. forse è questo.

Hector Belascorin is your man!



e ci credo, lui è l'uomo. a mio modesto parere burke caga agilmente in faccia a cinici da tinello come raymond (e epigoni vari) o verbosi rompicoglioni come pagan (ho provato in tutti i modi a farmi piacere i suoi libri, ma ogni volta crollo dal sonno e dalla noia a pagina 35: qualcuno dovrebbe spiegargli che la prerogativa di un romanzo noir non è quella di sfracellare i testicoli...!). poi non è nemmeno lo stesso genere visto che per me burke di noir ha ben poco, siamo più dalle parti del crumley paludoso e sovreccitato da provincia sordida attraversata pieni di anfe fino al buco del culo. lansdale deve aver mandato a memoria l'opera omnia di burke prima di ideare la serie di hap & leonard. burke è uno dei meglio.

Beh si, sono simili, specie per il razzismo.

Per me ho deciso.
Nr 1

http://www.poemas-del-alma.com/blog/wp-content/uploads/2007/07/pacoignaciotaibo.jpg

Islington
31-03-2009, 19:10
Personalmente è un genere che non ho mai frequentato più di tanto,
premesso ciò devo dire che proprio recentemente ho letto
la Millenium trilogy e devo dire che mi è piaciuta abbestia.
In particolare proprio per la caratterizzazione dei personaggi,
trovo che i due protagonisti (Mikael Blomkvist & Lisbeth Salander)
siano decisamente accattivanti (anche se si può trovare irritante
che tutte le femmine, salvo una, cadano ai piedi del giornalista... ;-)).
Effettivamente ci sono molte pagine che, tutto sommato, non hanno
molta attinenza con la trama principale della storia, però non mi hanno
disturbato più di tanto.
Ho letto tutti e tre i tomi con deciso entusiasmo e facendo le ore piccole di notte.

In base ai passa parola ora sto leggendo "L'uomo dei cerchi azzurri" di Fred Vargas (una scrittrice francese che pare scriva solo durante i 22 giorni delle vacanze annuali... mmm...), prosa a tratti bizzarra ma altrettanto trascinante come la Millenium trilogy per i miei gusti.

Buona lettura, se avete altri libri/scrittori da suggerire...

Potete indicarmi, ad esempio, i libri "migliori" di Henning Mankell?
Deng iù!

Edna Million
31-03-2009, 19:27
In base ai passa parola ora sto leggendo "L'uomo dei cerchi azzurri" di Fred Vargas (una scrittrice francese che pare scriva solo durante i 22 giorni delle vacanze annuali... mmm...), prosa a tratti bizzarra ma altrettanto trascinante come la Millenium trilogy per i miei gusti.


tieni presente che questo è il primo suo, anche se da noi è stato pubblicato solo recentemente. è acerbo rispetto agli altri, quindi se già ti piace questo,, la Vargas ha un'altra caratura, i suoi personaggi sono paradossalmente molto letterari e al tempo stesso molto umani, particolari e unici.

roundabout
31-03-2009, 22:18
tieni presente che questo è il primo suo, anche se da noi è stato pubblicato solo recentemente. è acerbo rispetto agli altri, quindi se già ti piace questo,, la Vargas ha un'altra caratura, i suoi personaggi sono paradossalmente molto letterari e al tempo stesso molto umani, particolari e unici.

Sai che l'ho sempre snobbata? Mi consigli un titolo?

Edna Million
31-03-2009, 22:25
Sai che l'ho sempre snobbata? Mi consigli un titolo?

io ho cominciato con Parti in fretta e non tornare, ed è subito stato amore.
Il mio preferito però è stato Nei boschi eterni.

dingus
31-03-2009, 23:08
l'ultima scoperta per me è Hugues Pagan, per Meridiano Zero

dinahrose
31-03-2009, 23:23
l'ultima scoperta per me è Hugues Pagan, per Meridiano Zero

piacciono molto anche a me, in gneere con la Meridiano zero non si sbaglia quasi mai

dinahrose
31-03-2009, 23:24
Beh si, visti gli autori...thaat's not your cop of tea.
Per vedo che manca coso lì...che ha scritto Bourne, mi sfugge il nome.



Beh si, sono simili, specie per il razzismo.

Per me ho deciso.
Nr 1

http://www.poemas-del-alma.com/blog/wp-content/uploads/2007/07/pacoignaciotaibo.jpg

ecco, io e sqip siamo d'accordo sul giallismo trasversale, adoro Pit e H.Belascoaran Shyne.

Drunk on the moon
03-04-2009, 13:38
Sto con Maigret e Holmes, soprattutto perché spesso mi capita di perdermi nell'atmosfera molto più che nell'intreccio.
Come personaggio di un singolo romanzo nessuno batte Danny Upshaw.

brother, where are thou? :o

Per la verità in Simenon e soprattutto Conan Doyle, mi pare che anche l'intreccio sia sovente di tutto rispetto.
(e per quanto il suo meglio nell'investigare Simenon lo raggiunga proprio col commissario, nel noir i suoi "romanzi duri" son discretamente torvi e urticanti)

E poi Scerbanenco, ve ne prego :o
E Dashiell Hammett, se proprio volete snobbarlo almeno leggete "Raccolto rosso". Lo raccomando sempre, umilmente, perché la storia è di quelle "semplici" ma sempre presenti e istruttive.

Inoltre lo piazzo qui
http://www.einaudi.it/einaudi/images_art/summerscale_omicidio_speciale.jpg
Perché forse qualcuno in vena di filologia e di approfondimenti (stile Augias :o ) potrebbe apprezzare molto questo lungo, dettagliato (circostanziato o estenuante, fate vobis) saggio/reportage vagamente romanzato. Pieno zeppo di citazioni letterarie e storiche e sociali.
Di articoli d'epoca, di commenti d'autore (Dickens, tipo).
Io non l'ho apprezzato particolarmente, forse perché non avevo bisogno di una Cogne vittoriana, forse perché è proprio soffocante:tuttavia forse(eghein) vi ho già raccontato che curiosamente alcuni libri a-me-mi corrono proprio dietro.
Questo è uno di quei libri.
Me lo hanno regalato sia in inglese che in italiano, e allora mi sono arreso. Posto la copertina italiana ché quella inglese, coi disegnini vittoriani mi sembra un po' troppo frou-frou, pare il siparietto delle interruzioni pubblicitarie dell'ispettore Barnaby... ed essendo questa una spiacevolissima storia realmente accaduta stona un po'. Imho eh :o
Non dico che non sia interessante. Un'epoca continuamente saccheggiata ancora oggi, l'iconografia e il mito, e poi la primogenitura (il morboso, deformante interesse dell'opinione pubblica;un detective capace e tenace, modello di tanti suoi successori letterari).
Mi pare abbia vinto pure qualche fraccata di premi importanti,in patria...fate vobis.

maudrup
06-04-2009, 17:40
David Peace.

La quadrilogia del red riding quartet è piuttosto sconvolgente e discretamente disturbante.
Roba cattiva.
Da sempre definito il James Ellroy europeo.
È una semplificazione, ma può bastare per partire.

outremer
06-04-2009, 17:47
lincoln rhyme uber alles

davis
06-04-2009, 17:54
a me piace un sacco l'investigatore di poe... ma adesso non mi ricordo più il nome; è quello della lettera rubata.

Edna Million
06-04-2009, 20:15
lincoln rhyme uber alles

ti quoto, piace molto anche a me. soprattutto quella cosa dei ribaltoni a fine libro,,, molto goduriosa.

outremer
06-04-2009, 20:23
ti quoto, piace molto anche a me. soprattutto quella cosa dei ribaltoni a fine libro,,, molto goduriosa.

jeffery deaver è il più grande colposcenista odierno. intrecci intricatissimi ,ribaltamenti quintupli, cambi di prospettiva. nulla è come appare. e la lotta all'Orologiaio è ancora aperta.

Drunk on the moon
07-04-2009, 11:00
a me piace un sacco l'investigatore di poe... ma adesso non mi ricordo più il nome; è quello della lettera rubata.

Auguste Dupin.
Pura meraviglia. Come tutto Poe, del resto.
(ma dov'è Francesco Dupin, che a lui s'ispirò? :??xx??: )


edit: a proposito di investigatori sui generis :o
I figlioletti di una mia collega britannica sono affezionatissimi a questo:
http://ecx.images-amazon.com/images/I/511QRV98NBL._SL500_AA240_.jpg

moro
24-05-2009, 02:35
non è il più riuscito. ma a dirti la verità, non è tanto il "perdere tempo". la sua caratteristica è la caratterizzazione dei personaggi. paradossalmente, talmente letterari da risultare umani. il perdere tempo, probabilmente, è quello che a me la fa sembrare più letteratura che semplice giallo d'intrattenimento.
io ho cominciato con Parti in fretta e non tornare, e la cosa che mi ha stupito maggiormente è la prosa fuori dal tempo. nel vero senso della parola: se per un attimo (e a me capita spesso) ti dimentichi dove si svolge l'azione (francia, parigi se non ricordo male, ai tempi nostri), potrebbe essere dovunque e in qualunque epoca.

ecco. ho appena cominciato a leggere la Vargas e sono un po' combattuto.
mi spiego:
adoro la caratterizzazione dei suoi personaggi, il talento innegabile nel descriverne i vezzi che ne trasmettono poi la personalità. Tratteggia così personaggi corposi e non standardizzati nei loro ruoli. E tutto ciò è condito da una notevole vena di freddo umorismo. Questo è quello che mi piace, e mi piace parecchio.

quello che però mi fa alzare il sopracciglio è il giallo, il caso attorno al quale ruotano questi personaggi. al momento ho letto solo due libri, L'uomo dei cerchi azzurri* e Chi è morto alzi la mano, e ho avuto l'impressione che il mistero sia esageratamente arzigogolato, per poi giungere quasi alla conclusione che l'assassino è il maggiordomo.

Al momento della risoluzione del caso, vengono scoperte sul tavolo, carte fino a quel momento in mano solo all' investigatore (ad es. Adamsberg e SPOILER la rivista di moda FINE SPOILER ne L'uomo dei cerchi azzurri).
e mi pare uno stratagemma un po' troppo semplice.

Ma è ancora un'impressione in fieri, dopo solo due libri :cool:

*ne "L'uomo dei cerchi azzurri" il personaggio di Mathilde Forestier si addice splendidamente all'idea fattami di Dinahrose. :rolleyes:

Edna Million
24-05-2009, 10:54
visto che hai ritirato fuori la questione, aggiungo un "problemino" inerente la Vargas: non tutti i suoi libri sono alla stessa altezza, anzi. Lei ne scrive uno all'anno, nel suo mese di ferie, quindi, se ha avuto uno bella ispirazione, capita che alcuni siano bellissimi, mentre altri risultano noiosi e a volte quasi illeggibili, come per esempio Un po' più in là sulla destra, il peggiore fin'ora (non che L'uomo a rovescio brilli di luce propria).
Io consiglio Parti in fretta e non tornare, Io sono il tenebroso e soprattutto Nei boschi eterni.

moro
24-05-2009, 12:44
visto che hai ritirato fuori la questione, aggiungo un "problemino" inerente la Vargas: non tutti i suoi libri sono alla stessa altezza, anzi. Lei ne scrive uno all'anno, nel suo mese di ferie, quindi, se ha avuto uno bella ispirazione, capita che alcuni siano bellissimi, mentre altri risultano noiosi e a volte quasi illeggibili, come per esempio Un po' più in là sulla destra, il peggiore fin'ora (non che L'uomo a rovescio brilli di luce propria).
Io consiglio Parti in fretta e non tornare, Io sono il tenebroso e soprattutto Nei boschi eterni.

dei tre che hai citato, i due in grassetto sono i prossimi in lista :??xx??: poi vedrò di procurarmi anche Nei boschi eterni

The Secret Chord
25-05-2009, 11:06
Io sto leggendo i Cerchi azzurri...mah...aspetto di finire va...

7
25-05-2009, 16:08
ti quoto, piace molto anche a me. soprattutto quella cosa dei ribaltoni a fine libro,,, molto goduriosa.

ohhh, ma qui andiamo d'accordo!:-D

Islington
28-07-2009, 20:14
visto che hai ritirato fuori la questione, aggiungo un "problemino" inerente la Vargas: non tutti i suoi libri sono alla stessa altezza, anzi. Lei ne scrive uno all'anno, nel suo mese di ferie, quindi, se ha avuto uno bella ispirazione, capita che alcuni siano bellissimi, mentre altri risultano noiosi e a volte quasi illeggibili, come per esempio Un po' più in là sulla destra, il peggiore fin'ora (non che L'uomo a rovescio brilli di luce propria).
Io consiglio Parti in fretta e non tornare, Io sono il tenebroso e soprattutto Nei boschi eterni.

Allordunque...
Nella serie del commissario Adamsberg sono arrivato a "Sotto i venti di Nettuno"
che, per ora, è di sicuro il mio preferito.
Ora mi attendono giusto "Nei boschi eterni" & "Un luogo incerto".
Della serie degli evangelisti per ora ho letto solo "Chi è morto alzi la mano",
ma trovo il personaggio Adamsberg decisamente più irresistibile.
To be continued...

Edna Million
28-07-2009, 20:39
aggiorno anch'io: per niente riuscito Un po' più in là sulla destra, mentre sto leggendo Un luogo incerto e pare bellissimo,,, però ora come ora vorrei il risarcimento danni da parte della Einaudi, che (oltre alla sproporzione dei prezzi: € 18,50 sono davvero troppi, e parliamo di uno Stile libero big!!) che svela il mistero in quarta di copertina, tanto per dire: a pag. 240 su 390, che è dove sono arrivata, di quella roba lì ancora non si parla,,, sembra un po' il mistero bastardo di mr. hula hoop dei fratelli cohen, sputtanato dal titolo italiano,,, mestizia.

Johnny S.
28-07-2009, 20:55
a me il giallo piace nero, i libri di jim thompson mi verrebbe da mangiarli

giallo scuro anche per me :cool:

Ed Bunker, Chandler, Thompson, Lansdale... troppi per citarli tutti

non male anche Manchette, soprattutto questo:
http://www.blackmailmag.com/images/Letture/posizione-di-tiro.jpg

The Secret Chord
28-07-2009, 20:57
Paco Ignacio Taibo II è sempre il massimo. Persino meglio di Lansdale.

uomochefuma
28-07-2009, 22:02
sicuramente sarà già stato citato...
per me il migliore è il Marlowe di Chandler
http://www.spokane7.com/blogs/moviesandmore/media/bogart.jpg

questo però è un fumetto: Il commissario Spada
http://3.bp.blogspot.com/_I6fRquEc_PQ/R7f_4k_nhvI/AAAAAAAAB7E/tNeVT_1D6Ik/s400/de_luca_commissario_spada.jpg

Islington
21-09-2009, 17:54
Secondo aggiornamento:
ho letto anche "Nei boschi eterni" & "Un luogo incerto"
(sempre a proposito di Fred Vargas e del Commissario Adamsberg,
"spalatore di nuvole" ;-)),
che ho trovato molto appassionanti & ben riusciti!!
Chapeau!
Ayò alla prox!

Francesco Costanzo
24-09-2009, 19:59
Chandler, Thompson, Lansdale,Ellroy e aggiungerei qualche classicone come E.Wallace S.S. Van Dine.

twiller
24-09-2009, 23:41
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/7f/HollowMan.jpg

martin vega
25-09-2009, 00:38
lo posto qui perchè non saprei dove metterlo altrimenti: cerco disperatamente le pagine da 32 a 65 del romanzo "la machine" di Renè Belletto; dopo anni di vergognosa ricerca sono riuscito a trovarne una copia, che però è fallata e mancano per l'appunto le pagine summenzionate. chiunque possa aiutarmi in qualche modo si metta in contatto!

Francesco Costanzo
25-09-2009, 12:46
a me piace un sacco l'investigatore di poe... ma adesso non mi ricordo più il nome; è quello della lettera rubata.

auguste Dupin.

Joey
29-09-2009, 13:40
"Le tre bare" di John Dickson Carr è uno dei gialli più originali, orrorifici e inquietanti di sempre. Se lo trovate fatelo vostro.

Lorenzaccio
15-06-2010, 10:26
Porto su questo topic favoloso.

Sono un avido lettore di Scerbanenco, che reputo il miglior giallista italiano, ma, appena giunge l'estate, ho voglia di thé al limone freddo, musica brasiliana e un bel giallo nelle mani.
Vorrei prendere qualcosa di Jim Thompson, un grandissimo, e, incuriosito da alcuni post precedenti, voglio provare Jeffery Deaver che non ho mai preso in considerazione (a torto, credo).
Grandi consigli come sempre, peccato che è morto invano questo topic.

Drunk on the moon
15-06-2010, 10:47
Bravo, bravo Lorenzaccio(per Scerbanenco, ma pure per Thompson)

intanto ho rileggiucchiato anch'io e quoto maudrup su David Peace.. sul parallelo con Ellroy se ne può discutere ma appunto, è una semplificazione editorialmente comoda credo.
Intanto volevo ribattere su Dashiell Hammett :o Non vogliatemene se so' fissato.
E' che come tanti altri suoi piccoli fans ho incamerato l'edizione recente di La chiave di vetro e La maledizione dei Dain. Caldeggio :o

Lipan
15-06-2010, 10:51
E' che come tanti altri suoi piccoli fans ho incamerato l'edizione recente di La chiave di vetro e La maledizione dei Dain. Caldeggio :o

bravo tu, ribadisco son due acquisti più che meritevoli (ho scoperto di recente che bertolucci s'interessò molto - ma infine abbandonò - un progetto su red harvest).

Drunk on the moon
15-06-2010, 11:00
Red Harvest tento sempre di spignerlo, anche fra chi ritiene di non poter essere interessato al resto della produzione. Per me è sempre stato anche un vero e proprio racconto morale sul potere, la giustizia, e tanta altra roba spessa.
Ho appreso tanti anni fa, dall'uscita di "Raccolto rosso" di Deaglio (reportage su mafia e Italia in quegli anni lì, quando pareva che tutto dovesse venir giù...con l'unico vero merito di essere atmosferico nell'accezione anglosassone) che era anche nella biblioteca di Sciascia e di Falcone. Non me ne sorprendo.

Non sapevo dell'idea di Bertolucci, penso abbia fatto bene a mollare il colpo.

edit: ovviamente comprai il libro di Deaglio principalmente per il titolo :o

Jack Torrance
15-06-2010, 11:04
Anche qui c'è da segnarsi un monte di roba, ho già capito... :o

Lorenzaccio
15-06-2010, 14:32
Bravo, bravo Lorenzaccio(per Scerbanenco, ma pure per Thompson)

intanto ho rileggiucchiato anch'io e quoto maudrup su David Peace.. sul parallelo con Ellroy se ne può discutere ma appunto, è una semplificazione editorialmente comoda credo.
Intanto volevo ribattere su Dashiell Hammett :o Non vogliatemene se so' fissato.
E' che come tanti altri suoi piccoli fans ho incamerato l'edizione recente di La chiave di vetro e La maledizione dei Dain. Caldeggio :o

Comprerò al più presto. Sto facendo la classica lista di gialli da leggere perché ho voglia di letture scorrevoli.

dinahrose
17-06-2010, 15:28
"Le tre bare" di John Dickson Carr è uno dei gialli più originali, orrorifici e inquietanti di sempre. Se lo trovate fatelo vostro.

quanto hai ragione!

Drunk on the moon
17-06-2010, 19:09
"Le tre bare" di John Dickson Carr è uno dei gialli più originali, orrorifici e inquietanti di sempre.
molto poesque, in effetti.

Se lo trovate fatelo vostro.

Se lo trovate, giusto.
Ho da fare un po' di regali:e ovviamente da bravo robivecchi pre-moderno, come non potrei tenere in considerazione un page turner d'epoca come J.D.Carr /Carter Dickson :o... ho dovuto ripiegare su qualche investigazione di sir Gideon Fell e La Casa. Roba elegante e piena d'atmosfera, se piace il tipo. A corollario della segnalazione di Joey perciò, in caso di analoghe difficoltà di reperimento del titolo in oggetto, supporto in generale la curiosità sull'autore.

Drunk on the moon
09-08-2010, 14:24
uppo, perché ho appreso dal giornale che st'anno Sellerio ha messo in catalogo
"Sei donne e un libro" di Augusto De Angelis. Vi linko l'articolo che presenta meglio di me, casomai a qualcuno potesse interessare.

http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/il-libro/articolo/lstp/293332/

(aggiungo solo che apprezzo, e apprezzai molto la serie TV, in gioventù, della quale c'è una meritoria versione dvd che mi piacerebbe visionare)

dingus
02-02-2012, 20:50
giallo scuro anche per me :cool:

Ed Bunker, Chandler, Thompson, Lansdale... troppi per citarli tutti

non male anche Manchette, soprattutto questo:
http://www.blackmailmag.com/images/Letture/posizione-di-tiro.jpg


è uscito questo

http://www.coconinopress.it/media/catalog/product/cache/4/image/c3dc5e0ce1fa2be8e6835fac6123c151/p/o/posizione-di-tiro-web-cover.jpg

è una meraviglia

giuphish
10-03-2012, 19:17
http://img222.imageshack.us/img222/1268/cortekr8.jpg

Il capolavoro di John Dickson Carr.
La corte delle streghe (The Burning Court) del 1937, non è un giallo con il solito delitto impossibile, genere di cui JDC è stato il massimo specialista, puro e semplice (che peraltro in questo libro sono poi addirittura due) ma va ben aldilà...
Un romanzo sospeso tra il classico delitto da camera chiusa ed una atmosfera soprannaturale che pervade la storia, in cui JDC pur conducendoci ad una logica per quanto sorprendente spiegazione del mistero, ci lascia perfidamente il dubbio che tutto possa anche non essere così come sembra: lynchcockiano!

Per invogliare ulteriormente copio e incollo un riassunto della storia (dopo aver preso le oppurtune precauzioni) trovato sul web:

Edward Stevens è un giovane avvocato, redattore presso una casa editrice, sposato con Marie, una giovane canadese incontrata in strane circostanze a Parigi.
Edward viene incaricato della revisione di un manoscritto di Gaudan Cross, un noto criminologo che si occupa di criminali e serial killer del passato. Tra i fogli del manoscritto scopre il ritratto della marchesa di Brinvillier, una famosa avvelenatrice del seicento.
E fin qui niente di strano se non fosse che…… il volto della marchesa è identico a quello di Marie, sua moglie. Una reincarnazione?
Dopo pochi giorni (inizio spoiler)dalla inquietante scoperta, il vecchio Miles Despard, vicino di casa di Stevens e soprattutto discendente di colui che riuscì tre secoli prima a catturare e far giustiziare la marchesa, viene trovato morto, avvelenato da una strana figura, probabilmente una dama velata in abiti seicenteschi che, a detta di una terrorizzata cameriera, risulta essere comparsa dal nulla nella sua camera e dal nulla scomparsa.
Ufficialmente, il vecchio è morto causa un forma acuta di gastroenterite.
Ma uno dei nipoti di Despard ha capito che c’è di mezzo l’arsenico e chiede a Stevens di aiutarlo, una notte, a disseppellire il cadavere, ormai nella cripta, ed analizzarlo senza che i familiari sappiano nulla. Una gran fatica spostare il lastrone di pietra, ma una volta scesi nella cripta………il corpo è svanito nel nulla!!!! ……Scomparso……
E Marie: un atteggiamento sempre più strano, misterioso.
Sarà l’anziano criminologo Gaudan Cross, già omicida con 30 anni di galera alle spalle, a risolvere il caso, dopo una analisi storica che toccherà avvelenatrici celebri, sette sataniche del 1600, donne sospettate di stregoneria; ma il responsabile (o i responsabili?) non risulterà avere agito per motivi soprannaturali, bensì per ovvi motivi più terreni: il denaro. Gaudan morirà…..(non vi dico come però……).(fine spoiler)
E qui l’epilogo, se pur reso molto intrigante dalla risoluzione di ben due enigmi da “camera chiusa”, sembra essere nello standard dei più classici gialli britannici ad enigma.
Ma nelle due pagine finali,(inizio spoiler)una sorta di epilogo dell’epilogo, viene presentato un quadretto familiare alcune settimane dopo la conclusione del caso: si torna prepotentemente nell’atmosfera stregonesca iniziale. Tutto torna in discussione.
Sarà un delirio, un sogno o la realtà?(fine spoiler)

Libro letteralmente straordinario: divorato in una notte.

jimmy markum
11-03-2012, 10:10
carr era anche il mio preferito da piccolo, poi lho sempre ricordato evidentemente proprio per gli enigmi da camera chiusa

insieme ai libri di manchette ad un certo punto fecero una pubblicita infinita a quelli di malet e di izzo, che lessi, consiglierei anche quelli

e poi insieme ai romanzi pulp di thompson tipo the killer inside me si citano sempre quelli di goodis tipo shoot the piano player

a un certo punto mi pappai un paio di collection di di pulp fiction e mysteries stories piu o meno estese ad autori di tutto il secolo scorso, in molti racconti si notava proprio il linguaggio antiquato in una raccolta c'era persino il celebre Don't Look Now di Daphne Du Maurier

peraltro furono poi interessanti per la scoperta di nomi tipo William Campbell Gault, Bill Pronzini, Harlan Ellison ecc