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Visualizza versione completa : E giusto manifestare contro i lavoratori italiani.


Wolverine
02-02-2009, 13:41
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/gb-raffinerie-italiani/sacconi/reut_14959574_03590.jpg


Avessi usato il punto interrogativo lo avrei collocato nei sondaggi.
Così sembra che dia ragione ai manifestanti locali che non hanno digerito l'appalto vinto da una impresa italiana in una area particolarmente sensibile ai tassi di occupazione inglese.
In realtà non riesco ad esprimere una chiara posizione. E' giusto che una impresa guardi al bacino di occupazione ( o disoccupazione ) di un area dove risiede. ma è altrettanto giusto che il libero mercato permette e non da oggi il libero movimento dei lavoratori all'interno di aree tra l'altro comunitarie.
In ogni caso e nel dubbio mi schiero con chi oggi non può andare a lavorare, e non ha nessuna colpa, per via del blocco dei manifestanti locali.
E' l'inizio di una guerra tra poveri o da leggersi come un segnale di disagio sempre più marcato nel mercato del lavoro?



ps. chiedo venia per la grave mancanza nel titolo dell'accento...

Drunk on the moon
02-02-2009, 13:46
E' l'inizio di una guerra tra poveri o da leggersi come un segnale di disagio sempre più marcato nel mercato del lavoro?

Entrambe le cose.
E molte altre ancora. Da Italian thief in terra d'Albione :rolleyes: (non lavorando per l'Irem) sono molto meno stupito di quanto potrei essere leggendo la notizia dal di qua delle Alpi.
Ognuno ha le sue ragioni, ma parlare di "giustezza" non si puo'.
Comunque si noti che la vittoria italiana dell'appalto non ha comportato licenziamenti in terra britannica.
Vabbe', ereditiamo il ruolo del terrorizzante "idraulico polacco" che ha seminato il panico sia in Francia e mo' pure in Uk :rolleyes:

moro
02-02-2009, 13:59
giusto prima leggevo questo, non ho approfondito, ma se fosse vero, il caso sarebbe decisamente diverso :rolleyes:

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-02-02/08.spm

saluti a drunk e wolverine :??xx??:

Drunk on the moon
02-02-2009, 14:13
giusto prima leggevo questo, non ho approfondito, ma se fosse vero, il caso sarebbe decisamente diverso :rolleyes:

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-02-02/08.spm

saluti a drunk e wolverine :??xx??:

ricambio moro :)
...ecco, questa e' una di quelle "molte altre cose" di cui parlavo: il fatto che il lavoratore estero sia piu' competitivo perche' meno pagato e tutelato.
Ma i sindacalisti brit lo scoprono, curiosamente, quando il lavoratore estero viene preferito a quello autoctono, concretizzando in parte l'imprevisto spettro del lavoro che scappa lontano, verso l'estero (con il trasferimento in altre nazioni di interi comparti produttivi) o verso i lavoratori esteri (loro malgrado piu' competitivi per questo. Concretizzando in parte, perche' qui non si chiude bottega buttando fuori la gente e sostituendola con altre guarnigioni piu' economiche, si sta semplicemente "non" assumendo: perdipiu' su una base che credo qualunque ufficio legale (per quanto "magagna" ci possa essere nella gestione Irem di lavoratori e busta paga) non troverebbe troppe difficolta' a difendere come pienamente legittima.Senza contare l'oggettiva competenza che queste maestranze hanno, e delle quali l'Irem potrebbe legittimamente voler disporre nel suo pieno diritto...

Insomma, e' una questione un po' piu' complessa, e l'urgenza principale non e' tanto la giustizia sindacale, ma il sostegno dell'occupazione britannica: so' cazzi pure in UK per la crisi, e si scopre che e' piu' facile essere liberali e liberisti col culo degli altri. (Si badi, non e' sarcasmo, non ci si poteva aspettare altro).

edit: in sintesi, e' probabilissimo che l'Irem "ci mangi" contenendo i costi sulla busta paga dei suoi lavoratori, e che la dimostrazione di dolo o di legittimita' potrebbe farsi complicata, ma in altri tempi e con meno "fame" non ci si sarebbe fatto troppo caso.

moro
02-02-2009, 14:25
ricambio moro :)
...ecco, questa e' una di quelle "molte altre cose" di cui parlavo: il fatto che il lavoratore estero sia piu' competitivo perche' meno pagato e tutelato.
Ma i sindacalisti brit lo scoprono, curiosamente, quando il lavoratore estero viene preferito a quello autoctono, concretizzando in parte l'imprevisto spettro del lavoro che scappa lontano, verso l'estero (con il trasferimento in altre nazioni di interi comparti produttivi) o verso i lavoratori esteri (loro malgrado piu' competitivi per questo. Concretizzando in parte, perche' qui non si chiude bottega buttando fuori la gente e sostituendola con altre guarnigioni piu' economiche, si sta semplicemente "non" assumendo: perdipiu' su una base che credo qualunque ufficio legale (per quanto "magagna" ci possa essere nella gestione Irem di lavoratori e busta paga) non troverebbe troppe difficolta' a difendere come pienamente legittima.Senza contare l'oggettiva competenza che queste maestranze hanno, e delle quali l'Irem potrebbe legittimamente voler disporre nel suo pieno diritto...

Insomma, e' una questione un po' piu' complessa, e l'urgenza principale non e' tanto la giustizia sindacale, ma il sostegno dell'occupazione britannica: so' cazzi pure in UK per la crisi, e si scopre che e' piu' facile essere liberali e liberisti col culo degli altri. (Si badi, non e' sarcasmo, non ci si poteva aspettare altro).

edit: in sintesi, e' probabilissimo che l'Irem "ci mangi" contenendo i costi sulla busta paga dei suoi lavoratori, e che la dimostrazione di dolo o di legittimita' potrebbe farsi complicata, ma in altri tempi e con meno "fame" non ci si sarebbe fatto troppo caso.

condivido in pieno l'edit.

poi ammetto che in tal campo sono ignorante assai; tuttavia nei pochi articoli letti, di quello che è scritto in quella lettera postata sul forum di severgnini, non si trova traccia; e disegnerebbe un quadro un po' differente :rolleyes:

Drunk on the moon
02-02-2009, 14:31
condivido in pieno l'edit.

poi ammetto che in tal campo sono ignorante assai; tuttavia nei pochi articoli letti, di quello che è scritto in quella lettera postata sul forum di severgnini, non si trova traccia; e disegnerebbe un quadro un po' differente :rolleyes:

...Non se ne trova traccia una volta tanto non per la vituperata informazione di regime :rolleyes: ...ma perche' questa motivazione e' effettivamente marginale nell'aver smosso la mobilitazione.
La parola d'ordine non e' "giusto ed equo trattamento per tutti i lavoratori", e nemmeno "no alla concorrenza sleale" (che gia' ci mette su un piano molto, molto scivoloso che' dovremmo dichiarare guerra tutti contro tutti...), ma "i lavori britannici ai lavoratori britannici".
Puo' darsi che col passare del tempo anche la motivazione "solidale" acquisti peso, e soprattutto venga percorsa fino in fondo per rompere piu' efficacemente (o tentarci) le uova nel paniere all'Irem, ma dire che e' stato questo a smuovere gli animi, o che ha nella mobilitazione un peso potente... sarebbe una grande forzatura.

non e' che un ristorante italiano puo' assumere in cucina inglesi perche' sono inglesi ebbasta...
edit: peraltro, ribadisco che negli ultimi due anni, il 2008 in particolare tra tempeste finanziarie e prime vere avvisaglie della crisi planetaria, ha seminato parecchie impreviste inquietudini in Inghilterra e nel Regno Unito tutto - oltre a produrre davvero concretamente disoccupati come da un pezzo non accadeva. C'e' un vuoto di prospettive ancora piu' angosciante per un Paese dove intere generazioni si sono mosse per colonizzare, non per chiedere lavoro...

flamingo
02-02-2009, 15:01
Non vedo il problema. L'azienda italiana si è vista assegnare regolarmente il lavoro? I lavoratori sono assunti regolarmente? Se la risposta ad entrambe le domande è sì, la questione è soprattutto una conseguenza del momento economico storicamente negativo. Con l'aggravante che oltremanica se c'è da isolarsi e mettersi sulle barricate, non c'è né catenaccio né Reo Rocco che tengano.

Wolverine
02-02-2009, 15:02
ciao Moro


sull'argomento non sono d'accordo con i lavoratori uk che approfittano di questo appalto vinto dall'italiana Irem, un pò fuori luogo considerando che potrebbe aver avuto senso in un ambito meno campanilistico e francamente più orientato al "all made in"
se rover, land rover e jaguar costruiscono a migliaia di chilometri di distanza pur mantenendo significative quote inglesi nella proprietà non vedo perchè accanirsi su un centinaio di lavoratori specificatamente formati.
Potremmo citare decine di esempi di inglesi ovunque nel mondo, viceversa, decine di esempi di stranieri che hanno scelto l'Inghilterra per costruire il proprio futuro professionale.

trovo che questa manifestazione sia legata più che altro all'esasperazione di un momento finanziariamente difficile.
Bene ha fatto Gordon Brown a sostenere l'indifendibilità.
ma anche la total dal canto suo ha risposto attraverso il "the guardian" così
"We recognise the concerns of contractors but we must stress that it has never been, and never will be, the policy of Total to discriminate against British companies or British workers. We have been a major local employer for 40 years and the majority of our 500 permanent staff are local," the company said.

alcuni commenti "locali"
Brown used words such as "Condemn and unjustifiable" in his description of the action. Yet no such condemnation issued from his lips concerning the Bankers. It is time for revolution...(the times)
...... dall'indipendent
I am a Britich person living and working in Portugal. I got a job in Portugal and therefore in theory took that job away from a Portuguese person who (some people feel) has more right to it than I do because I am not Portuguese.

Some would say that I am not entitled to that job because I am British and want to make a living in Portugal. I would say that I got the job because I was the best candidate for that job.

So in my view the foreign workers should be entitled to make a living wherever they see fit, just as I do.



che brutta deriva che rischiano di prendere queste manifestazioni .

Godzilla's balls
02-02-2009, 15:04
Penso che la Irem quando si è presentata per il bando di appalto abbia depositato la propria offerta calcolata con i costi concernenti la retribuzione del proprio personale con trasferta doverosamente ricompensata:
-che l'azienda risparmi rispetto a prendere "in affitto" personale in loco mi sembra logico.
-che garantisca il buon esito della commessa nei tempi, nei modi (e nei costi) da lei calcolati con il personale interno mi sembra altrettanto logico (pensate solo ai costi di addestramento e di integrazione della manodopera ammesso e non concesso che riesca a trovare personale inglese altrettanto specializzato)

Ora la cosa che non capisco è la completa mancanza di solidarietà da parte della Lega ai lavoratori britannici. Perchè, fossero coerenti e non un ammasso di bestie senza testa, così dovrebbe essere no?

:-D

Godzilla's balls
02-02-2009, 15:10
che brutta deriva che rischiano di prendere queste manifestazioni .

E' la deriva per un'unione europea stracciona e feudale.

Wolverine
02-02-2009, 15:10
He added that the contract at the centre of the dispute was originally awarded to a British firm but it did not fulfil it so it was given to an Italian company which then drew on its own workforce.


sbaglio o significa che originariamente il contratto era stato affidato ad una compagnia britannica ma questa non ha ottemperato ad alcuni obblighi e quindi è passata alla Irem?
(cit. the herald)

Drunk on the moon
02-02-2009, 15:11
Ora la cosa che non capisco è la completa mancanza di solidarietà da parte della Lega ai lavoratori britannici. Perchè, fossero coerenti e non un ammasso di bestie senza testa, così dovrebbe essere no?

:-D


non si sono mica dissociati infatti 8#8
hanno detto e pure quasi onestamente
"e' colpa della globalizzazione"

In tutto questo, lavoratori italiani cornuti e mazziati. Io solidarizzo con loro :o
Pur avendo detto subito che ognuno ha le sue ragioni, parlare di "giustezza" non si puo'...

edit: wolvie, comunque sia andata credo sia andata in modo pienamente legittimo e rispondente a logiche di mercato che le stesse aziende brit rispettano e proclamano... e' che la libera circolazione dei lavoratori UE adesso, con molta piu' vera fame in giro, fa molta, molta piu' paura di prima.

Wolverine
02-02-2009, 15:12
E' la deriva per un'unione europea stracciona e feudale.

gozzì la lega si è già espressa a favore della manifestazione inglese.

flamingo
02-02-2009, 15:12
Ora la cosa che non capisco è la completa mancanza di solidarietà da parte della Lega ai lavoratori britannici.

Ho pensato la STESSA cosa ieri sera. Mi chiedevo: beh, perché non mi spunta su un TG a caso un bel Calderoli che ce la spiega per bene?

Wolverine
02-02-2009, 15:19
Cota, Lega: "Accadrà anche in Veneto". Voce fuori dal coro, quella del capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota che dà ragione agli operai inglesi: "E' solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto. Sono gli effetti di una globalizzazione senza regole e selvaggia. Domanda e offerta devono essere regolamentate sul territorio. Serve una moratoria sui flussi e la sospensione degli accordi di Schengen".
(repubblica.it)

Godzilla's balls
02-02-2009, 15:25
Cota, Lega: "Accadrà anche in Veneto". Voce fuori dal coro, quella del capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota che dà ragione agli operai inglesi: "E' solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto. Sono gli effetti di una globalizzazione senza regole e selvaggia. Domanda e offerta devono essere regolamentate sul territorio. Serve una moratoria sui flussi e la sospensione degli accordi di Schengen".
(repubblica.it)

Ma le Lega non si proclamava anche europeista convinta? Come volevasi dimostrare: bestie senza testa.

flamingo
02-02-2009, 15:27
"Domanda e offerta devono essere regolamentate sul territorio"

:lolor:

Questo è rimasto ai valvassori e ai valvassini

Wolverine
02-02-2009, 15:31
http://www.socialistworker.co.uk/art.php?id=17004


interessante punto di vista

Drunk on the moon
02-02-2009, 16:06
Ma le Lega non si proclamava anche europeista convinta?

8#8
l'europeismo convinto della Lega e' una delle cose piu' esilaranti del suo repertorio 8#8
ovviamente era su questo tono "chiediamo la secessione dall'Italia e l'annessione al sud tirolo col quale abbiamo piu' storia in comune[si vede che i celti gli hanno risposto picche :rolleyes: ]" e adesso e' nel segno delle radici cristiane, dei mille campanili, delle specificita' e degli orticelli barricati contro lo straniero :rolleyes:

wolvie si', interessante per quanto leggermente semplificato (anche gli ultimi 15-20 anni di storia economica britannica non rendono facile cannoneggiare un nemico unico, un monopolista delle colpe e dell'iniquita'...).
Dice comunque la pura verita' quando parla di errori e di impostazione e gente "sbagliata". [lotta fra poveri, come dicevi tu]
E anche quando teme la virata fasci-razzista della faccenda.Peraltro gia' abbastanza temuta, in perenne "bubbling under".

The Secret Chord
02-02-2009, 16:10
Ho pensato la STESSA cosa ieri sera. Mi chiedevo: beh, perché non mi spunta su un TG a caso un bel Calderoli che ce la spiega per bene?

10

Drunk on the moon
02-02-2009, 16:12
10

ehm: ce l'hanno gia' spiegata per bene, shqip. Cioe', come ce la possono spiegare dei leghisti :rolleyes:

emma-06
02-02-2009, 16:51
Cota, Lega: "Accadrà anche in Veneto". Voce fuori dal coro, quella del capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota che dà ragione agli operai inglesi: "E' solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto. Sono gli effetti di una globalizzazione senza regole e selvaggia. Domanda e offerta devono essere regolamentate sul territorio. Serve una moratoria sui flussi e la sospensione degli accordi di Schengen".
(repubblica.it)

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/gb-raffinerie-italiani/gb-raffinerie-italiani/gb-raffinerie-italiani.html

Sporchi immigrati ci rubate il lavoro

Togliete lavoro a gente che qui ne ha bisogno

Loro però " CI " rubano gli slogan...

Godzilla's balls
02-02-2009, 16:58
Loro però " CI " rubano gli slogan...


Se continuate così pure i simboli fra poco.

The Secret Chord
02-02-2009, 17:04
Però devo dire non ho ancora ben chiaro la posizione del sindacato inglese e se gli it. sono sottopagati o meno.

Drunk on the moon
02-02-2009, 17:16
Però devo dire non ho ancora ben chiaro la posizione del sindacato inglese e se gli it. sono sottopagati o meno.

La posizione sindacale e' marcatamente protezionistica: la parola d'ordine e' "lavori britannici per i lavoratori britannici"-e' per questo che sono in sciopero a migliaia e il fronte della protesta si sta allargando.
Che i lavoratori italiani siano sottopagati e' ininfluente (mano sul fuoco il 90% dei manifestanti a dire poco, se ne fottono) perche' per quanto ipocriti possiamo essere sappiamo bene che la cosa peggiore per loro sara' comunque perderla, la paga.
Il dumping salariale e' semmai l'unico concreto appiglio per boicottare l'appalto della Irem, e per Brown sarebbe una scappatoia-regalo se si potesse appurare che effettivamente sussiste.
Ora, staremo a vedere perche' sarebbe un interessantissimo precedente per il diritto del lavoro, non solo su scala internazionale, se l'Irem verra' ritenuta responsabile.
Bizzarro pero' che durante la gara d'appalto non si sia sospettato nulla :rolleyes:

Wolverine
02-02-2009, 20:48
La posizione sindacale e' marcatamente protezionistica: la parola d'ordine e' "lavori britannici per i lavoratori britannici"-e' per questo che sono in sciopero a migliaia e il fronte della protesta si sta allargando.
Che i lavoratori italiani siano sottopagati e' ininfluente (mano sul fuoco il 90% dei manifestanti a dire poco, se ne fottono) perche' per quanto ipocriti possiamo essere sappiamo bene che la cosa peggiore per loro sara' comunque perderla, la paga.
Il dumping salariale e' semmai l'unico concreto appiglio per boicottare l'appalto della Irem, e per Brown sarebbe una scappatoia-regalo se si potesse appurare che effettivamente sussiste.
Ora, staremo a vedere perche' sarebbe un interessantissimo precedente per il diritto del lavoro, non solo su scala internazionale, se l'Irem verra' ritenuta responsabile.
Bizzarro pero' che durante la gara d'appalto non si sia sospettato nulla :rolleyes:


scusa Irem responsabile di cosa? di aver collocato lavoratori senza rispettare il contratto di appartenenza e quindi la paga?
se ho capito bene il fatto che questa impresa possa utilizzare lavoratori sottopagati rispetto alle specifiche competenze può di per sè costituire una infrazione e, di conseguenza esser "multata" . ma lo sciopero e relativa protesta vanno in tutt'altra direzione. questi signori inglesi se ne strasbattono del salario minimo in deroga ad eventuali leggi e/o contratti....

brjan
02-02-2009, 22:50
gli Inglesi sono stronzi per natura.
essere fuori dall'area Euro li fa infognare ancora di più.
ma è un segno dei tempi...succederà di peggio credo.

Drunk on the moon
03-02-2009, 11:07
scusa Irem responsabile di cosa? di aver collocato lavoratori senza rispettare il contratto di appartenenza e quindi la paga?
se ho capito bene il fatto che questa impresa possa utilizzare lavoratori sottopagati rispetto alle specifiche competenze può di per sè costituire una infrazione e, di conseguenza esser "multata" . ma lo sciopero e relativa protesta vanno in tutt'altra direzione. questi signori inglesi se ne strasbattono del salario minimo in deroga ad eventuali leggi e/o contratti....

Ma certo wolvie. A dispetto della notazione di chi ha scritto a Severgnini (il link di moro) e' chiaro che della condizione dei lavoratori italiani non fotte a nessuno... Apposta dicevo che sarebbe un precedente interessantissimo (e non poco pericoloso) se per via di una infrazione (tutta da dimostrare)si arrivasse a quello che chiede l'ala piu' dura degli scioperanti: rescissione del contratto e sostituzione dell'Irem con un'azienda britannica che s'impegnasse a non discriminare i lavoratori britannici - assumendo solo loro :o
La parola di Brown "indifendibile" e' quella piu' appropriata per questo obbiettivo, e tuttavia e' una bella rogna per lui, perche' "British jobs for British workers" e' roba sua: uno dei suoi slogan di sostegno all'occupazione e all'economia britannica. E in tempi come questi era improbabile che gli si scontasse di averlo detto.

Ad ogni buon modo ha ragione brjan, puo' ancora succedere di peggio. La crisi in UK e' una faccenda seria, le saccagnate della tempesta finanziaria dell'anno scorso qui sono arrivate, avoja, e hanno fatto male: e per il futuro non si sa bene che pesci prendere... Senza contare che la situazione scricchiolava gia' da prima, soprattutto per alcuni settori produttivi.
Si aspettava una pietra della discordia per fare sbottare i malcontenti, e quei poveri cristi portoghesi e siciliani hanno avuto il dubbio privilegio di essere loro il pretesto.
Sono preoccupato, ma non certo sorpreso.

edit: in tutto questo, noi abbiamo la nostra quota di paradosso, con la Lega che guarda per la seconda volta oltremanica per sostenere le sue tesi :rolleyes: (ve la ricordate la prima volta quando il Bossi secessionista dichiaro' amore per "Braveheart"? :lol: )

Wolverine
03-02-2009, 11:13
drunk sfogliando ieri tra le pagine dell'observer, the guardian ed altri uk newspaper ho trovato però un passaggio che al momento è al vaglio di eventuali riscontri.
L'appalto, originariamente era stato vinto da una impresa inglese, poi la stessa non ha ottemperato a non meglio indicati obblighi ed ha perso la prelazione, se questo risulta esser vero, non solo la protesta è faziosa, ma regge su pericolosi fraintendimenti che stanno portando un effetto domino di sostegno a tutti i comparti inglesi.
E francamente, se così sarà, immagino un boomerang sui denti dei sindacalisti inglesi before.

(non è che debba esser sempre l'italietta a far ridere eh.. )

Drunk on the moon
03-02-2009, 11:19
drunk sfogliando ieri tra le pagine dell'observer, the guardian ed altri uk newspaper ho trovato però un passaggio che al momento è al vaglio di eventuali riscontri.
L'appalto, originariamente era stato vinto da una impresa inglese, poi la stessa non ha ottemperato a non meglio indicati obblighi ed ha perso la prelazione, se questo risulta esser vero, non solo la protesta è faziosa, ma regge su pericolosi fraintendimenti che stanno portando un effetto domino di sostegno a tutti i comparti inglesi.
E francamente, se così sarà, immagino un boomerang sui denti dei sindacalisti inglesi before.

(non è che debba esser sempre l'italietta a far ridere eh.. )

Dillo a me, Wolvie... io cerco di farlo presente, ogni tanto ai nostri connazionali con lo sdegno dell'esule in Patria :rolleyes:
qualunque cosa dicano i riscontri e qualunque "dolo" possa essere rilevato... immodestamente,e' come ho detto qualche pagina fa:e' piu' facile essere liberisti col culo degli altri.
La protesta nasce da un intento spregiudicatamente protezionistico, punto.
Che poi sia comprensibile perche' la crisi fa stringere le chiappe ai sudditi di Sua Maesta' non nobilita ne' nasconde questo dato di fatto...

Wolverine
03-02-2009, 11:22
http://www.theherald.co.uk/search/display.var.2486373.0.sellafield_workers_join_fore ign_labour_strikes_as_protest_escalates.php


ecco. era questo il link che non son riuscito a incollare precedentemente
Lord Mandelson said he understood the concerns of British workers, but he stressed that Total, which runs the Lincolnshire power station at the centre of the row, had refuted claims that UK workers had been excluded from contracts.
"I hope in the light of that people will be reassured and call off these unofficial disputes."
He added that the contract at the centre of the dispute was originally awarded to a British firm but it did not fulfil it so it was given to an Italian company which then drew on its own workforce.



ripeto. per me è assolutamente vergognoso questo scioperare contro i lavoratori.
e gli inglesi perdono 20 punti nella graduatoria del fair play...

billikid
03-02-2009, 13:32
E' giusto che gli italiani, dopo vent'anni buoni ormai di "i negri ci rubano il lavoro e le donne..." e di manifestazioni vergognose oltre che di sfruttamento di popolazioni straniere in lavori malsani e condizioni indecenti, sperimentino nuovamente anche sulla loro pelle la vergogna della discriminazione. Perchè qui ce n'è a pacchi, cari miei, non è solo mercato o protezionismo economico. Fossero olandesi non credo che ci sarebbe stata la stessa sollevazione e comunque non negli stessi termini...
io spero che questa vicenda apra gli occhi a qualcuno, anche solo una percentuale minoritaria. I negri d'occidente siamo ancora noi, gli spagnoli e i greci.

Drunk on the moon
03-02-2009, 16:17
E' giusto che gli italiani, dopo vent'anni buoni ormai di "i negri ci rubano il lavoro e le donne..." e di manifestazioni vergognose oltre che di sfruttamento di popolazioni straniere in lavori malsani e condizioni indecenti, sperimentino nuovamente anche sulla loro pelle la vergogna della discriminazione. Perchè qui ce n'è a pacchi, cari miei, non è solo mercato o protezionismo economico. Fossero olandesi non credo che ci sarebbe stata la stessa sollevazione e comunque non negli stessi termini...
io spero che questa vicenda apra gli occhi a qualcuno, anche solo una percentuale minoritaria. I negri d'occidente siamo ancora noi, gli spagnoli e i greci.

Non credo.
Gli italiani pronti alla diffidenza e al razzismo hanno gia' visto nel precedente inglese uno sdoganamento dei loro proclami. Acqua al loro mulino, quindi, non utile lezione.
E poi gli italiani discriminati in questa faccenda sono meridionali, cioe' gli italiani gia' discriminati appena mettono fuori dalle loro regioni nella loro stessa nazione: e proprio da quegli stessi connazionali che hanno gia' dato ragione agli inglesi.
Quegli italiani che si fanno il mazzo grati di non dover fare manovalanza alle mafie, che si costruiscono una professionalita' a suon di fatica e vita scomoda, e in piu' si trovano in mezzo a questi bordelli.
Dunque non c'e' niente di giusto ne' di auspicabile in tutta questa vicenda, perche' piove solo sul bagnato.

Sul movente razzistico / discriminatorio ti devo parzialmente contraddire.
In Inghilterra piu' che altrove il pregiudizio anti-italiano si e' affievolito e i giudizi si sono sfumati.
Questo e' protezionismo, con tentazioni sciovinistiche e quindi anche razzistiche si', pero' e' soprattutto "put British workers first": contro tutti se e' necessario, non "mirato".Agli olandesi non sarebbe stata riservata accoglienza migliore (a chiunque, credo, a meno di non aver attive sul territorio britannico manifatture e fabbriche che diano occupazione stabile e ben retribuita a molti altri lavoratori inglesi...)

(e all'insegna di un paraculo e italico "volemose bene" gli operai inglesi hanno fatto appello ai lavoratori italiani per scioperare assieme per il diritto al lavoro e all'equa retribuzione :o, una solidarieta' che prima non li aveva mai cosi' infiammati :o )

Wolverine
03-02-2009, 16:40
non credo.
Gli italiani pronti alla diffidenza e al razzismo hanno gia' visto nel precedente inglese uno sdoganamento dei loro proclami. Acqua al loro mulino, quindi, non utile lezione.
E poi gli italiani discriminati in questa faccenda sono meridionali, cioe' gli italiani gia' discriminati appena mettono fuori dalle loro regioni nella loro stessa nazione: E proprio da quegli stessi connazionali che hanno gia' dato ragione agli inglesi.
Quegli italiani che si fanno il mazzo grati di non dover fare manovalanza alle mafie, che si costruiscono una professionalita' a suon di fatica e vita scomoda, e in piu' si trovano in mezzo a questi bordelli.
Dunque non c'e' niente di giusto ne' di auspicabile in tutta questa vicenda, perche' piove solo sul bagnato.

Sul movente razzistico / discriminatorio ti devo parzialmente contraddire.
In inghilterra piu' che altrove il pregiudizio anti-italiano si e' affievolito e i giudizi si sono sfumati.
Questo e' protezionismo, con tentazioni sciovinistiche e quindi anche razzistiche si', pero' e' soprattutto "put british workers first": Contro tutti se e' necessario, non "mirato".agli olandesi non sarebbe stata riservata accoglienza migliore (a chiunque, credo, a meno di non aver attive sul territorio britannico manifatture e fabbriche che diano occupazione stabile e ben retribuita a molti altri lavoratori inglesi...)

(e all'insegna di un paraculo e italico "volemose bene" gli operai inglesi hanno fatto appello ai lavoratori italiani per scioperare assieme per il diritto al lavoro e all'equa retribuzione :o, una solidarieta' che prima non li aveva mai cosi' infiammati :o )


10.0

billikid
04-02-2009, 08:58
Non credo.
Gli italiani pronti alla diffidenza e al razzismo hanno gia' visto nel precedente inglese uno sdoganamento dei loro proclami. Acqua al loro mulino, quindi, non utile lezione.
E poi gli italiani discriminati in questa faccenda sono meridionali, cioe' gli italiani gia' discriminati appena mettono fuori dalle loro regioni nella loro stessa nazione: e proprio da quegli stessi connazionali che hanno gia' dato ragione agli inglesi.
Quegli italiani che si fanno il mazzo grati di non dover fare manovalanza alle mafie, che si costruiscono una professionalita' a suon di fatica e vita scomoda, e in piu' si trovano in mezzo a questi bordelli.
Dunque non c'e' niente di giusto ne' di auspicabile in tutta questa vicenda, perche' piove solo sul bagnato.

Sul movente razzistico / discriminatorio ti devo parzialmente contraddire.
In Inghilterra piu' che altrove il pregiudizio anti-italiano si e' affievolito e i giudizi si sono sfumati.
Questo e' protezionismo, con tentazioni sciovinistiche e quindi anche razzistiche si', pero' e' soprattutto "put British workers first": contro tutti se e' necessario, non "mirato".Agli olandesi non sarebbe stata riservata accoglienza migliore (a chiunque, credo, a meno di non aver attive sul territorio britannico manifatture e fabbriche che diano occupazione stabile e ben retribuita a molti altri lavoratori inglesi...)

(e all'insegna di un paraculo e italico "volemose bene" gli operai inglesi hanno fatto appello ai lavoratori italiani per scioperare assieme per il diritto al lavoro e all'equa retribuzione :o, una solidarieta' che prima non li aveva mai cosi' infiammati :o )


Capisco il punto di vista, ma credo che il pretezionismo esasperato e il razzismo siano parenti stretti. Non c'è nessuno più protezionista dei leghisti, dalle forme più gravi di chiusura delle frontiere a prodotti di altri paesi alle più ridicole come il divieto di kebab in centro storico.
Put british workers first non è un appello sindacale, ma ha un chiaro sottofondo razzista, confermato dai cartelli contro "Luigi e Pedro" che si vedono in corteo. L'idea è sempre quella che gli italiani e gli spagnoli sono quelli disposti a lavorare per un piatto di fagioli, portando via il lavoro agli onesti operai britannici. E non credo che gli inglesi facciano grandi distinzioni fra un siciliano o un toscano, per loro siamo italiani, come per noi è inglese uno di Dover e uno di Newcastle.
In ogni caso, che l'aspetto razzistico sia sfumato più o meno, resto dell'idea che l'effetto sia quello di una bella sferzata per tutti quelli che vedono come il problema dei problemi nel movimento dei popoli fra i paesi della terra e alimentano il terrore del diverso a scopi politici e puramente elettorali.

The Secret Chord
04-02-2009, 10:19
Ci rompete il cazzo di mezzo secolo con questa cosa della C. Europea. Che siete i piu bravi, che avete risolto, che di qua e di la. Eccovi qua adesso. Questi comunitari, guarda... :)

Drunk on the moon
04-02-2009, 10:57
Capisco il punto di vista, ma credo che il pretezionismo esasperato e il razzismo siano parenti stretti.

Non c'e' ombra di dubbio, la deriva e' a portata di mano ed e' un grande motivo di allarme in un Paese storicamente multirazziale come la Gran Bretagna, esposto a divenire una vera polveriera in momenti di crisi.
Quello su cui secondo me ti sbagli e' che non e' un pregiudizio ad hoc verso italiani e spagnoli (portoghesi, in questo caso, ma non e' detto che molti inglesi distinguano i latini fra loro :rolleyes: ), ma semplicemente verso i lavoratori che possono essere "competitivi" costando meno: i polacchi non se la sono passata e non se la passano molto bene da un pezzo, per questo.
Soprattutto ti ritengo in errore quando inizi dicendo "E' giusto, e' una lezione".
No, non e' giusto verso i cornuti e mazziati(gli inglesi possono non distinguere, ma tu ed io si' e cogliere l'amarezza della situazione) e abbiamo gia' visto che non solo non e' servita come lezione, semmai come esaltazione e trionfo proprio per i leghisti:"ECCO! Avevamo ragione noi!"... o a te pare che abbiano abbassato la cresta facendo riflessione e autocritica?...

shqip, gli ideali e le grandi visioni si difendono principalmente a spese del culo degli altri, e' la Storia stessa che ce lo insegna :rolleyes:

The Secret Chord
04-02-2009, 11:51
shqip, gli ideali e le grandi visioni si difendono principalmente a spese del culo degli altri, e' la Storia stessa che ce lo insegna :rolleyes:

Oh, questo lo so benissimo.

Ma come nazione che aspira a entrare nella CE non posso non togliermi qualche sassolino. :mr:green::mr:green:

Nel mio cazzo di paese lavorano per arrivare a questo. Spero proprio che non ci riescono.

Huskebasi
04-02-2009, 12:06
Considerazione "a lato".

Non ho letto tutto il 3d, per cui se dico cose già spiegate perdonatemi.
Se ho ben capito gli operai inglesi protestano perchè i posti di lavoro vengono dati agli stranieri in quanto quest'ultimi prendono una busta paga che è circa la metà della loro.
Ora mi chiedo, se questi dovessero prendere uno stipendio pari al loro verrebbero assunti?
Secondo quale principio si paga di meno un'operaio perchè è straniero se la qualità del lavoro è la medesima?
Da notare che stiamo parlando di posti di lavoro "in sito", non in un'altra nazione, es. la Indesit sta chiudendo in Italia e continua la produzione in Polonia pare per i costi di mano d'opera, e questo, anche se deprecabile, è più capibile, ma assumere operai sottopagati nella stessa nazione, escludendo l'assunzione dei propri cittadini...non so, non mi pare corretto.
Sbagliato in questo caso comunque prendersela con gli operai stranieri, o meglio, sbagliato l'obiettivo della protesta.

The Secret Chord
04-02-2009, 12:10
Sbagliato in questo caso comunque prendersela con gli operai stranieri, o meglio, sbagliato l'obiettivo della protesta.

No ma mi sembra che il sindacato ha sempre detto che c'è l'hanno con Brown e non con gli italiani.

billikid
04-02-2009, 12:11
Soprattutto ti ritengo in errore quando inizi dicendo "E' giusto, e' una lezione".


Qui forse mi sono espresso male io. Il mio pensiero corretto è "non è giusto, ma è una lezione".
I leghisti non l'hanno capita, ma non è una novità. Però ce ne saranno altre di lezioni e a forza di martellate qualcosa entra anche nelle teste più dure.

The Secret Chord
04-02-2009, 12:13
Qui forse mi sono espresso male io. Il mio pensiero corretto è "non è giusto, ma è una lezione".
I leghisti non l'hanno capita, ma non è una novità. Però ce ne saranno altre di lezioni e a forza di martellate qualcosa entra anche nelle teste più dure.

Quella che qualifica una lezione come tale è la capacita della contraparte di apprendere.

E mi sa che non ci siamo.

Drunk on the moon
04-02-2009, 12:22
Qui forse mi sono espresso male io. Il mio pensiero corretto è "non è giusto, ma è una lezione".
I leghisti non l'hanno capita, ma non è una novità. Però ce ne saranno altre di lezioni e a forza di martellate qualcosa entra anche nelle teste più dure.

...dopo pero' averne sfracellato molti altri immeritevoli...
Quello che non mi piace delle "lezioni" e' che vengono impartite soprattutto a spese di chi non ne aveva bisogno e non se le meritava. E visto che servono a quanto servono (poco), peggio mi sento.
Scusami, non voglio polemizzare tanto piu' che mi sembra siamo d'accordo su molte altre cose, e' che non credo nella consolazione delle "catastrofi catartiche", del "tanto peggio tanto meglio".
Per quel che ho visto io, quelli che non se lo meritano pagano per tutti e punto. Gli stronzi, come si sa, restano sempre a galla.

emma-06
04-02-2009, 12:41
Considerazione "a lato".

Non ho letto tutto il 3d, per cui se dico cose già spiegate perdonatemi.
Se ho ben capito gli operai inglesi protestano perchè i posti di lavoro vengono dati agli stranieri in quanto quest'ultimi prendono una busta paga che è circa la metà della loro.
Ora mi chiedo, se questi dovessero prendere uno stipendio pari al loro verrebbero assunti?
Secondo quale principio si paga di meno un'operaio perchè è straniero se la qualità del lavoro è la medesima?
Da notare che stiamo parlando di posti di lavoro "in sito", non in un'altra nazione, es. la Indesit sta chiudendo in Italia e continua la produzione in Polonia pare per i costi di mano d'opera, e questo, anche se deprecabile, è più capibile, ma assumere operai sottopagati nella stessa nazione, escludendo l'assunzione dei propri cittadini...non so, non mi pare corretto.
Sbagliato in questo caso comunque prendersela con gli operai stranieri, o meglio, sbagliato l'obiettivo della protesta.

:o:o:o:o:o:o:o

Ti confesso che sono confusa sulla vicenda perchè leggo notizie contrastanti, secondo alcuni gli stipendi che gli italiani percepiscono rispettano gli accordi sindacali. Trovo anch'io sbagliato prendersela con i lavoratori dal momento che la ditta ha vinto l'appalto regolarmente. A questo punto mi chiedo perchè mai abbiano accettato che partecipasse alla gara, era così difficile prevedere queste proteste visto il momento di profonda crisi che stiamo attraversando'

http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/03/984975-inghilterra_dilaga_protesta_contro_operai_italiani .shtml

Huskebasi
04-02-2009, 12:52
:o:o:o:o:o:o:o

Ti confesso che sono confusa sulla vicenda perchè leggo notizie contrastanti, secondo alcuni gli stipendi che gli italiani percepiscono rispettano gli accordi sindacali. Trovo anch'io sbagliato prendersela con i lavoratori dal momento che la ditta ha vinto l'appalto regolarmente. A questo punto mi chiedo perchè mai abbiano accettato che partecipasse alla gara, era così difficile prevedere queste proteste visto il momento di profonda crisi che stiamo attraversando'

http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/03/984975-inghilterra_dilaga_protesta_contro_operai_italiani .shtml

Boh! Non riesco a capire chiaramente la situazione, a meno che dietro non vi siano altre ragioni di tipo nazionalistico non riesco a focalizzare una soluzione.

Drunk on the moon
04-02-2009, 13:11
A questo punto mi chiedo perchè mai abbiano accettato che partecipasse alla gara, era così difficile prevedere queste proteste visto il momento di profonda crisi che stiamo attraversando'

Perche' il protezionismo e' la risposta sbagliata, anzi e' la classica pezza peggiore del buco: via maestra verso il collasso economico e miglior semina possibile per un razzismo "irreprensibile"... I nazi-rompicazzo invasati del National Front si fregano le mani.
Allo stato attuale non e' stata comprovata alcuna irregolarita' nella condotta dell'Irem. Se pure venisse provata, l'azienda dovrebbe essere multata e non dovrebbero comunque essere i lavoratori italiani a finire inculati perdendo il lavoro. Che la multa(eventuale)finisse a co-finanziare la specializzazione di operai britannici per la manutenzione dell'impianto quando gli operai italiani torneranno a casa, cazzoneso...

Vi riassumo, e' un semplice contratto a tempo di 4 mesi, che vede in azione manodopera extraspecializzata che non si forma in un w.e. di corso.
Non si sta scippando alcun futuro, non c'e' nessun motivo fondato.
E' lo sbotto di anni di malcontento dei lavoratori britannici e degli ultimi due anni davvero pesanti (soprattutto il 2008).
Gli operai italiani, fortunelli, si sono solo trovati a fare da goccia che fa traboccare il vaso.

emma-06
04-02-2009, 13:29
Grazie per il riassunto Drunk :)

Huskebasi
04-02-2009, 13:40
Perche' il protezionismo e' la risposta sbagliata, anzi e' la classica pezza peggiore del buco: via maestra verso il collasso economico e miglior semina possibile per un razzismo "irreprensibile"... I nazi-rompicazzo invasati del National Front si fregano le mani.
Allo stato attuale non e' stata comprovata alcuna irregolarita' nella condotta dell'Irem. Se pure venisse provata, l'azienda dovrebbe essere multata e non dovrebbero comunque essere i lavoratori italiani a finire inculati perdendo il lavoro. Che la multa(eventuale)finisse a co-finanziare la specializzazione di operai britannici per la manutenzione dell'impianto quando gli operai italiani torneranno a casa, cazzoneso...

Vi riassumo, e' un semplice contratto a tempo di 4 mesi, che vede in azione manodopera extraspecializzata che non si forma in un w.e. di corso.
Non si sta scippando alcun futuro, non c'e' nessun motivo fondato.
E' lo sbotto di anni di malcontento dei lavoratori britannici e degli ultimi due anni davvero pesanti (soprattutto il 2008).
Gli operai italiani, fortunelli, si sono solo trovati a fare da goccia che fa traboccare il vaso.

Chiaro! Grazie.

Godzilla's balls
04-02-2009, 13:40
:o:o:o:o:o:o:o

Ti confesso che sono confusa sulla vicenda perchè leggo notizie contrastanti, secondo alcuni gli stipendi che gli italiani percepiscono rispettano gli accordi sindacali. Trovo anch'io sbagliato prendersela con i lavoratori dal momento che la ditta ha vinto l'appalto regolarmente. A questo punto mi chiedo perchè mai abbiano accettato che partecipasse alla gara, era così difficile prevedere queste proteste visto il momento di profonda crisi che stiamo attraversando'

http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/03/984975-inghilterra_dilaga_protesta_contro_operai_italiani .shtml

OT
Insomma i nostri miti bottegai italiani fanno fuori un negro e nessuno parla di razzismo anzi semmai è esattamente il contrario, mentre ora, davanti a questa vicenda, Fini sale in cattedra con un bel :"Intollerabili le forme di discriminazione".
Vabbè.

Huskebasi
04-02-2009, 13:56
OT
Insomma i nostri miti bottegai italiani fanno fuori un negro e nessuno parla di razzismo anzi semmai è esattamente il contrario, mentre ora, davanti a questa vicenda, Fini sale in cattedra con un bel :"Intollerabili le forme di discriminazione".
Vabbè.

Pensa a quando lo dirà Borghezio!! 8#8

emma-06
04-02-2009, 13:57
OT
Insomma i nostri miti bottegai italiani fanno fuori un negro e nessuno parla di razzismo anzi semmai è esattamente il contrario, mentre ora, davanti a questa vicenda, Fini sale in cattedra con un bel :"Intollerabili le forme di discriminazione".
Vabbè.

FINI, appunto, che pretendi...

Wolverine
04-02-2009, 15:51
No ma mi sembra che il sindacato ha sempre detto che c'è l'hanno con Brown e non con gli italiani.

boh, non mi sembra che l'assembramento si stia svolgendo davanti al n. 10 di downing street.


Intanto ( a sentire gr radio ) gli italiani NON stanno andando a lavorare, fortemente consigliati a non fomentare eventuali nuove tensioni.


e la irem intanto ricorda che nella peggiori ipotesi possibile son presenti precise clausole e penali vs. il committente.

Drunk on the moon
05-02-2009, 17:18
e la irem intanto ricorda che nella peggiori ipotesi possibile son presenti precise clausole e penali vs. il committente.

Immagino ne terra' conto nel caso l'inserimento dei 102 lavoratori britannici comportera' ritardi nei tempi di consegna dell'impianto...

Accordo raggiunto:
. LONDRA - La Total ha raggiunto un compromesso con i lavoratori inglesi che scioperano da una settimana alla raffineria di Lindsey per opporsi all'impiego di operai specializzati italiani e portoghesi per la realizzazione di un nuovo impianto. I lavoratori hanno infatti approvato una proposta della Total che garantisce l'assunzione di 102 operai britannici. L'accordo non avrà riflessi sui 200 operai italiani e portoghesi della Irem, la ditta siciliana che ha vinto l'appalto Total.
SINDACATO - «Abbiamo deciso di tornare al lavoro perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo», ha spiegato Tony Ryan, rappresentante locale di Unite, il principale sindacato britannico. «Non volevamo che i lavoratori britannici fossero esclusi e ora non lo saranno». I sindacati hanno auspicato che ora sia messa fine anche alle proteste spontanee e agli scioperi selvaggi organizzati in altri impianti, pur non escludendo nuove agitazioni. «Questa lotta non è finita ed è solo l'inizio della battaglia per ottenere pari diritti per i nostri lavoratori», ha assicurato Ryan.
NOTA - In un comunicato la Total ribadisce di non aver «mai discriminato, né mai lo faremo, le aziende e i lavoratori britannici», e sottolinea come la decisione di assumere altri 102 lavoratori britannici dimostri la volontà di «creare posti di lavoro locali. Non ci sarà nessuna perdita di posti di lavoro in seguito a questa intesa».
IREM - «Siamo contenti che la situazione si sia sbloccata, soprattutto per la sicurezza dei nostri lavoratori, ma sul piano operativo non sappiamo quello che accadrà: stiamo parlando di questo con Total», ha dichiarato Giovanni Musso, vice presidente dell'Irem. «Credo che lunedì i nostri operai torneranno al lavoro e finalmente il cantiere sarà avviato a pieno regime».
COMMISSIONE UE - Intanto la Commissione europea ha ribadito che limitare il movimento di lavoratori all'interno dell'Ue non è una soluzione alla crisi. «La libertà di movimento è uno dei valori fondamentali dell'Unione europea», ha detto il commissario agli Affari sociali, Vladimir Spidla. «L'esperienza ha mostrato con chiarezza che non è creando barriere e cercando di limitare il mercato interno che ci difenderemo dalla crisi o creeremo occupazione».

05 febbraio 2009 -corriere.it

e nel frattempo

Banca tedesca in crisi, ma licenzia i milanesi.
MILANO - Dopo Citybank e Macquarie, è la volta di Dresdner Bank. Tutti a casa gli 89 dipendenti della sede di piazza Affari 3. Novemila gli esuberi dell'istituto sparsi in giro per il mondo su un totale di 67 mila dipendenti. Saltano italiani e inglesi, per cominciare. Certo è che i bancari che lavorano in Germania resteranno al loro posto almeno fino al 2011. Grazie a un accordo strappato dal sindacato tedesco.

La crisi scatena la guerra tra poveri: lavoratori inglesi contro gli italiani, gli italiani contro i tedeschi. Dell'Europa del lavoro nemmeno l'ombra, in compenso ogni Stato difende strenuamente i propri cittadini- lavoratori. Che poi sono stipendi e potere d'acquisto. «Sia chiaro, non critichiamo i colleghi tedeschi che hanno firmato l'accordo a garanzia dei loro iscritti — mette le mani avanti Pier Paolo Merlini, segretario generale Fiba Cisl Milano —. Se avessimo la possibilità di firmare accordi del genere, con ci tireremmo certo indietro». Il problema è anche che molte banche straniere in passato hanno messo su sede a Milano come unico indirizzo in Italia. Adesso la crisi sta spingendo molti ad andarsene.

Tornando al caso Dresdner, le tappe della débâcle sono presto raccontate. L'istituto di credito era controllato dalla compagnia assicurativa Allianz. Quando la crisi ha travolto il mondo del credito, la banca è stata acquisita dalla «sorella» tedesca Commerzbank. L'intervento non è stato risolutivo. E così, all'inizio di gennaio, il governo tedesco ha acquisito una partecipazione del 25 per cento (nella compagine azionaria sono presenti anche Allianz al 14 per cento e Generali al 5). Sul tema esuberi, la banca — interpellata — per ora preferisce non dare dettagli. Le rappresentanze sindacali italiane sono a caccia dell'accordo che blinda i lavoratori tedeschi. «Nella sostanza, di fronte alla crisi, Commerzbank tutela il più possibile i posti basati in Germania. Prima taglia all'estero e favorisce gli esodi incentivati. Nella speranza che nel 2011 il peggio sia passato», interpreta Merlini.

Gli 89 bancari italiani senza «paracadute» non hanno voglia di astrazioni sull'Europa del lavoro. Per loro il fondo esuberi del credito rischia di essere uno strumento inutile: copre soltanto i dipendenti a cui mancano non più di cinque anni alla pensione e pochissimi in Dresdner hanno queste caratteristiche. Degli 89, i più arrabbiati sono una quarantina di lavoratori che sono entrati nel 2007 attraverso un passaggio in blocco da Allianz. Mossa sbagliata. Anche perché adesso non hanno nessuna possibilità di rientrare nella compagnia assicurativa. Oggi il sindacato incontrerà l'azienda e a questo punto le prospettive saranno più chiare. Certo è che la fusione delle due strutture dovrebbe essere completata entro marzo. Unica nota positiva: Commerzbank sembra intenzionata a mantenere l'area investment banking, e questo potrebbe garantire qualche posto di lavoro. Dal canto suo il sindacato dei bancari teme l'arrivo di tempi duri. «Finora abbiamo gestito le crisi attraverso gli esodi incentivati — fa notare Merlini —. Ma più la crisi avanza, meno questo intervento diventa praticabile».


05 febbraio 2009 corriere.it

untitled
08-02-2009, 22:59
Ma come, gli stessi coglioni che tanto si lamentano dei negri, musulmani, rumeni di merda e albanesi del cazzo che rubano il lavoro agli italiani e stuprano le donne, ora non accettano che gli Inglesi facciano lo stesso nel loro paese?
Che popolo di idioti gli italiani.