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patchwork
28-01-2009, 10:52
Arriva Katyn di Andrzej Wajda, film-verità su una vergognosa pagina della storia polacca

Presentato fuori concorso al festival di Berlino di un anno fa, candidato all’oscar come miglior film straniero nel 2008 e fortemente voluto dall’ormai ex-direttore Nanni Moretti allo scorso festival di Torino, arriva finalmente nelle sale italiane Katyn, il tanto atteso film del maestro polacco Andrzej Wajda, regista di capolavori del cinema come I dannati di Varsavia, Danton e L’uomo di marmo. Il film, che uscirà il 13 febbraio, distribuito dalla Movimento film, nuova casa di distribuzione che aveva già portato sullo schermo Alexandra di Aleksandr Sokurov, Corazones de mujer di Pablo Benedetti e Davide Sordella e Riparo di Marco Simon Puccioni, racconta la storia degli ufficiali polacchi trucidati nella foresta di Katyn dalla polizia politica di Stalin durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma il punto di vista di Wajda segue in particolare le donne degli ufficiali imprigionati che, inconsapevoli di quanto accaduto, aspettarono invano il ritorno dei propri mariti, padri, figli, fratelli. Si tratta di una pagina della storia per molto tempo tenuta nascosta e che in pochi conoscono: nel settembre del 1939, a seguito dell'invasione della Polonia da parte dei tedeschi e sovietici, molti polacchi vennero fatti prigionieri in diversi campi di detenzione, tra cui i più noti sono Kozielsk e Starobielsk, usati principalmente per gli ufficiali, e Ostashkov per guide, gendarmi, poliziotti e secondini. Il massacro di Katyn sottostava ad una logica ben precisa di ulteriore indebolimento della Polonia in quanto doveva servire ad eliminare una parte cospicua della classe dirigente nazionale (dato che ogni laureato diveniva automaticamente un ufficiale della riserva). Tutto ciò nel quadro di una spartizione della Polonia tra Germania ed URSS, due potenze che rappresentavano due sistemi ideologici antitetici, ma che, per circa 2 anni e fino al giugno 1941, furono legate da un patto di alleanza. Nel marzo 1940, su ordine di Stalin, vennero trucidati oltre 22.000 uomini, compresi circa 15.000 prigionieri di guerra.

Il governo sovietico negò le proprie responsabilità sostenendo che i polacchi erano stati catturati e giustiziati dalle unità tedesche nell’agosto 1941.

La verità sui fatti di Katyn fu tenuta nascosta per molto tempo. Chi sosteneva la verità fu perseguitato e punito. Alle famiglie dei condannati non fu permesso neppure di accendere candele sulle tombe dei loro cari.

Solo nel 1989 fu fatta luce sulla vicenda. Nel 1990 le autorità sovietiche ammisero per la prima volta che a commettere il crimine era stata la polizia politica di Stalin e due anni dopo il Presidente Eltsin dichiarava ufficialmente che quanto accaduto era stato ordinato da Stalin.

Il film di Wajda ha quindi non solo un valore puramente storico perché (ri)porta in auge un episodio della Polonia che in pochi conoscono ma è anche assolutamente necessario per preservare la memoria e per annientare una volta per tutte la menzogna creata dal potere comunista per costringere la Polonia a dimenticare tutti coloro che vennero uccisi in quel terribile massacro.

Wajda, classe 1926, ha perduto il padre Jakub (combattente della Grande Guerra, di quella sovietico-polacca, della Rivolta della Slesia, della campagna del settembre del 1939, che ha ricevuto i riconoscimenti postumi della Croce D’Argento e dell’Ordine dei Virtuti Militari) nel massacro di Katyn e non è un caso che questo sia forse il suo film più autobiografico sebbene tenga a precisare che non va assolutamente considerato come una ricerca personale della verità ma piuttosto “come un racconto sulla sofferenza e il dramma di molte famiglie. La menzogna su Katyn trionfa sulla tomba di Joseph Stalin, che per circa mezzo secolo ha costretto i suoi alleati di allora al silenzio sull’agghiacciante eccidio”.

DanV
28-01-2009, 13:04
Immensa news.

Shankar
28-01-2009, 13:10
Lo adoro... soprattutto per "Il bosco delle betulle".

Mapuche
28-01-2009, 13:14
Io ho visto solo Danton, e non ho affatto un bel ricordo

DanV
09-02-2009, 12:02
.
Venerdì. Spero in una sala raggiungibile.