Visualizza versione completa : Teatro
Lorenzaccio
03-10-2008, 00:51
Dato che non c'è una sezione sul teatro, allora perché non creare un topic sul teatro?
Discussioni libere, teorizzazioni varie sono ben accette, fan di Albertazzi astenersi.
Lorenzaccio
06-10-2008, 10:44
Cosa manca al teatro contemporaneo in Italia? Di questo abbiamo discusso io e la mia ragazza ieri sera in macchina. Perché non c'è più qualcosa di veramente innovativo rispetto al passato? Perché non abbiamo ancora un Eduardo o un Carmelo Bene?
In questi anni ho visto davvero tante compagnie e registi, da Delbono a Emma Dante, eppure quasi nessuno degli spettacoli proposti da questi artisti ha lo spessore di un "Amleto" rielaborato da C.B.
Oltre ad alcuni attori storici del teatro italiano ancora in vita (Paolo Poli su tutti), salvo veramente poche realtà teatrali tra cui la Raffaello Sanzio e il grande Antonio Rezza.
bravo, un topic dedicato al teatro mancava, speriamo non si perda..
la questione che sollevi ha una risposta semplice: se da un lato bisogna osservare che i geni non sono frequenti, dall'altro le compagnie teatrali sono in eterna crisi finanziaria e le più affermate continuano a riproporre gli stessi testi di anno in anno.
vivendo a trento, a parte la stagione che a volte propone qualche bella novità, non ho grandi occasioni di seguire l'avanguardia: ogni tanto a bolzano o il festival drodesera, si accettano pertanto segnalazioni
uomochefuma
19-10-2008, 13:27
il teatro mi interessa poco, essendo avvolto nella polvere e ridotto quasi totalmente a salotto d'incontro per altoborghesi
molto meglio il cinema, con il suo potere immaginifico
la funzione dionisiaca del teatro è stata ampliamente compensata (secondo me) dal concerto rock (punk)
ma ci sono casi straordinari come (in italia) Carmelo Bene
tra i viventi sicuramente Pippo Delbono, i Motus e il gruppo Raffaello Sanzio,
una parola a parte merita Paolo Spaziani, sempre lungo il percorso di Carmelo Bene.
un artista poco visto e piuttosto sconosciuto
ha recitato in film di Jean Marie Straub e Paolo Benvenuti, e ha realizzato spettacolo su Guy Debord, Jacques Lacan i fumetti del Prof Bad Trip
http://delteatro.it/articoli/2007-08/paolo_spaziani.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Spaziani
patchwork
19-10-2008, 15:56
stavo giusto pensando a un topic sul teatro poco fa.
inizio col postare il programma del teatro stabile di Torino (il primo sotto la direzione di Mario Martone), appena ufficializzato (e diviso per teatri/categorie):
Teatro Carignano (gli autori)
3 - 15 febbraio 2009
ZIO VANJA di Anton Cechov
adattamento di Gabriele Vacis, Federico Perrone
con Eugenio Allegri, Laura Curino, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni
17 febbraio - 1 marzo 2009
TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA di Carlo Goldoni
con Andrea Renzi, Francesco Paglino, Rocco Giordano, Eva Cambiale, Salvatore Cantalupo, Toni Servillo, Tommaso Ragno, Paolo Graziosi, Anna Della Rosa, Chiara Baffi, Gigio Morra, Betti Pedrazzi, Giulia Pica, Marco D’Amore, Mariella Lo Sardo
regia Toni Servillo
3 - 15 marzo 2009
L’INTERVISTA di Natalia Ginzburg
con Maria Paiato, Valerio Binasco e con Azzurra Antonacci
regia Valerio Binasco
24 marzo - 5 aprile 2009
IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ di Eduardo De Filippo
con Carlo Giuffrè, Piero Pepe, Aldo De Martino, Alfonso Liguori
regia Carlo Giuffrè
5 - 17 maggio 2009
LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo
con Gianrico Tedeschi
regia Antonio Calenda
19 - 31 maggio 2009
MACBETH di William Shakespeare
con Gabriele Lavia
regia Gabriele Lavia
Teatro Nuovo (I grandi allestimenti)
TANZTHEATER WUPPERTAL PINA BAUSCH
KONTAKTHOF (Mit Damen und Herren ab 65)
Un pezzo di Pina Buasch
regia e coreografia Pina Bausch
16 - 21 dicembre 2008
FILUMENA MARTURANO di Eduardo De Filippo
con Lina Sastri, Luca De Filippo
regia Francesco Rosi
7 - 17 gennaio 2009
GUARDA CHE LUNA!
con Banda Osiris, Enrico Rava, Gianmaria Testa, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo
20 - 25 gennaio 2009
DON CHISCIOTTE di Miguel de Cervantes
con Franco Branciaroli
progetto e regia Franco Branciaroli
10 - 15 marzo 2009
LA FURA DELS BAUS - BORIS GODUNOV
regia e drammaturgia Alex Ollé e David Plana
24 - 29 marzo 2009
CIRQUE ÉLOIZE - RAIN
scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca
22 - 24 aprile 2009
LA BELLA UTOPIA
uno spettacolo di Moni Ovadia
TEATRO VITTORIA (la contemporaneità)
23 - 25 febbraio 2009
COMPLEANNO
testo e regia Enzo Moscato
con Enzo Moscato
14 - 19 aprile 2009 | Prima nazionale
JACK e JILL di Jane Martin
con Jurij Ferrini
regia Beppe Rosso
più varie cose ancora da definire, tra cui date da definire
ESSERE E RIESSERE (rinviando Amleto)
spettacolo/installazione
di e con Enrico Ghezzi
TEATRO ASTRA (il laboratorio)
per ora:
30 maggio - 24 giugno 2009 Prima nazionale
I DEMONI di Fëdor Dostoevskij
regia Peter Stein
ESSERE E RIESSERE (rinviando Amleto)
di e con Enrico Ghezzi
Ma per cortesia.
Lorenzaccio
19-10-2008, 17:51
Mi permetto di (s)consigliare qualche spettacolo di questo cartellone che ho già visto
Teatro Carignano (gli autori)
3 - 15 febbraio 2009
ZIO VANJA di Anton Cechov
adattamento di Gabriele Vacis, Federico Perrone
con Eugenio Allegri, Laura Curino, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni
17 febbraio - 1 marzo 2009
TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA consigliato Servillo è una garanzia e questa "trilogia" ne è la perfetta testimonianza. Tolti i primi 15 minuti, frenetici e confusi, lo spettacolo è divertente, leggero e ben fatto.
di Carlo Goldoni
con Andrea Renzi, Francesco Paglino, Rocco Giordano, Eva Cambiale, Salvatore Cantalupo, Toni Servillo, Tommaso Ragno, Paolo Graziosi, Anna Della Rosa, Chiara Baffi, Gigio Morra, Betti Pedrazzi, Giulia Pica, Marco D’Amore, Mariella Lo Sardo
regia Toni Servillo
3 - 15 marzo 2009
L’INTERVISTA di Natalia Ginzburg
con Maria Paiato, Valerio Binasco e con Azzurra Antonacci
regia Valerio Binasco
24 marzo - 5 aprile 2009
IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ di Eduardo De Filippo SCONSIGLIATO, per i motivi detti nel topic su Eduardo De Filippo
con Carlo Giuffrè, Piero Pepe, Aldo De Martino, Alfonso Liguori
regia Carlo Giuffrè
5 - 17 maggio 2009
LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo
con Gianrico Tedeschi
regia Antonio Calenda
19 - 31 maggio 2009
MACBETH di William Shakespeare SCONSIGLIATO Gabriele Lavia fu una delusione totale con Dostoevskij.
con Gabriele Lavia
regia Gabriele Lavia
Teatro Nuovo (I grandi allestimenti)
TANZTHEATER WUPPERTAL PINA BAUSCH CONSIGLIATO Anzi consigliatissimo. Pina Bausch è un monumento, un museo, è tutto ciò che manca (ancora) al teatro e alla danza oggi. Magari venisse a Napoli...
KONTAKTHOF (Mit Damen und Herren ab 65)
Un pezzo di Pina Buasch
regia e coreografia Pina Bausch
16 - 21 dicembre 2008
FILUMENA MARTURANO di Eduardo De Filippo (S)CONSIGLIATO Luca De Filippo è un bravo attore, la regia di Rosi è discreta. Io quest'anno l'andrò a vedere, sulla base di "Napoli Milionaria" che, comunque, mi piacque.
con Lina Sastri, Luca De Filippo
regia Francesco Rosi
7 - 17 gennaio 2009
GUARDA CHE LUNA!
con Banda Osiris, Enrico Rava, Gianmaria Testa, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo
20 - 25 gennaio 2009
DON CHISCIOTTE di Miguel de Cervantes (S)CONSIGLIATO Non riesco ancora a capire se Branciaroli imita Bene o se è veramente un bravo attore. L'eterno dilemma. Mi piacerebbe vederlo recitare in qualche pièce di Testori.
con Franco Branciaroli
progetto e regia Franco Branciaroli
10 - 15 marzo 2009
LA FURA DELS BAUS - BORIS GODUNOV Bella scommessa. Non consiglio e non sconsiglio.
regia e drammaturgia Alex Ollé e David Plana
24 - 29 marzo 2009
CIRQUE ÉLOIZE - RAIN
scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca
22 - 24 aprile 2009
LA BELLA UTOPIA
uno spettacolo di Moni Ovadia
TEATRO VITTORIA (la contemporaneità)
23 - 25 febbraio 2009
COMPLEANNO CONSIGLIATO. Anche questo spettacolo è consigliatissimo, un mix tra italiano, napoletano, inglese, francese e tedesco. Ma ci vogliono dei presupposti per affrontarlo e, se volete farlo (cosa che io vi consiglio), contattatemi in privato che vi mando dei files che possono aiutarvi molto. Innanzitutto, reperite (anche tramite la bestia da soma) e vedete Ferdinando e Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello. Su Youtube vedete Anna Cappelli con Anna Marchesini (ebbene sì, ma a noi interessa la sceneggiatura) e tutto quanto riguarda Annibale Ruccello. Dopodiché, non perdetevi questo lavoro, che è stupendo.
testo e regia Enzo Moscato
con Enzo Moscato
14 - 19 aprile 2009 | Prima nazionale
JACK e JILL di Jane Martin
con Jurij Ferrini
regia Beppe Rosso
più varie cose ancora da definire, tra cui date da definire
ESSERE E RIESSERE (rinviando Amleto) SCONSIGLIATO Ringrazio Ghezzi per Fuori Orario ma, per il resto, si faccia i cazzi suoi.
spettacolo/installazione
di e con Enrico Ghezzi
TEATRO ASTRA (il laboratorio)
per ora:
30 maggio - 24 giugno 2009 Prima nazionale
I DEMONI di Fëdor Dostoevskij
regia Peter Stein
Spero di esservi d'aiuto.
Lorenzaccio
21-07-2009, 11:14
Porto su...che novità ci saranno nella prossima stagione teatrale italiana?
Ci sarà sempre Albertazzi? Come faremo a uscire da questo mare di merda puliti e profumati?
Intanto ieri ho assistito ad un "Mistero Buffo" all'Arena Flegrea da antologia. Forse l'ultimo "Mistero Buffo" di Dario Fo (nel senso che si dedicherà ad altri progetti, non voglio essere frainteso :) ).
Ermanno Toma
21-07-2009, 11:39
io da aprile ci lavoro in una compagnia teatrale.
per l' avanguardia oramai oltre a testi ed agli interpreti mancano anche fondi e pubblico (a volte anche i palchi), grandi prospettive insomma. :mr:green:
Lorenzaccio
21-07-2009, 12:12
io da aprile ci lavoro in una compagnia teatrale.
per l' avanguardia oramai oltre a testi ed agli interpreti mancano anche fondi e pubblico (a volte anche i palchi), grandi prospettive insomma. :mr:green:
il 90% della neo avanguardia è solo fine a se stessa, autoreferenziale come non mai, con un esplicito intento di non comunicabilità che, praticamente, non giova a nessuno.
Non c'è più purtroppo alle spalle una vera ricerca teatrale, si cerca l'effetto facile, si portano in scena testi volutamente criptici e non sense e ci sono i soliti critici occhialuti che ritrovano puntualmente in queste performance echi di Beckett e Ionesco.
In ogni modo, c'è ancora qualcosa in giro, a breve posterò le mie impressioni su alcuni cartelloni teatrali.
io da aprile ci lavoro in una compagnia teatrale.
per l' avanguardia oramai oltre a testi ed agli interpreti mancano anche fondi e pubblico (a volte anche i palchi), grandi prospettive insomma. :mr:green:
toph, e che fai?
addetto stampa?
promozione?
cosa?
il mondo del teatro sta navigando nella merda, profondissima. e non solo per via dei soldi, specialmente il teatro di ricerca.
però roba bella che ti riempie il cuore, ancora c'è.
giuliana musso, ad esempio, l'avete mai vista?
o scena verticale, titino carrara...
roba che ti riconciliano con l'arte del palcoscenico.
edit: ah, per i torinesi e dintorni, ora c'è teatro a corte (http://www.teatroacorte.it/), consigliatissimo.
Lorenzaccio
21-07-2009, 13:04
toph, e che fai?
addetto stampa?
promozione?
cosa?
il mondo del teatro sta navigando nella merda, profondissima. e non solo per via dei soldi, specialmente il teatro di ricerca.
però roba bella che ti riempie il cuore, ancora c'è.
giuliana musso, ad esempio, l'avete mai vista?
o scena verticale, titino carrara...
roba che ti riconciliano con l'arte del palcoscenico.
edit: ah, per i torinesi e dintorni, ora c'è teatro a corte (http://www.teatroacorte.it/), consigliatissimo.
Ti do ragione Dike.
Giuliana Musso è un'attrice e un'autrice intelligente mentre la Compagnia Scena Verticale è una realtà interessante ("Dissonorata" è imperdibile).
Purtroppo Titino Carrara non ho mai avuto la possibilità di vederlo e ammirarlo a teatro dato che a Napoli non scende (quasi) mai ma mi incuriosisce parecchio la tradizione che porta in scena, cioè quella di un teatro di strada, di piazza, di tradizione orale che, oramai, è andato perduto (Carrara forse è l'unico superstite che ancora può comunicare quest'arte).
In realtà, la prima vera forma di teatro è quella che porta in scena Carrara.
Ermanno Toma
21-07-2009, 13:13
toph, e che fai?
addetto stampa?
promozione?
cosa?stampa, promozione e la sempre sana e bassa manovalanza! :mr:green:
Ti do ragione Dike.
Giuliana Musso è un'attrice e un'autrice intelligente mentre la Compagnia Scena Verticale è una realtà interessante ("Dissonorata" è imperdibile).
Purtroppo Titino Carrara non ho mai avuto la possibilità di vederlo e ammirarlo a teatro dato che a Napoli non scende (quasi) mai ma mi incuriosisce parecchio la tradizione che porta in scena, cioè quella di un teatro di strada, di piazza, di tradizione orale che, oramai, è andato perduto (Carrara forse è l'unico superstite che ancora può comunicare quest'arte).
In realtà, la prima vera forma di teatro è quella che porta in scena Carrara.
dissonorata l'abbiamo portato in stagione perché è commovente, toccante, vero, crudele, bellissimo.
saverio è da lacrime.
idem per la musso anni fa con nati in casa e poi con sexmachine, quest'anno la riporteremo con tanti saluti (titolo provvisorio), so già che sarà alto teatro.
titino carrara è un pezzo di storia del teatro vivente, che iddio ce lo mantenga sano e talentuoso nel dna come è oggi, morto lui "quella roba lì" non esisterà più.
davvero vai a vederti strada carrara perché è magia, è commozione, è IL teatro.
poi rilancio sempre con slava, lorenzaccio, l'hai visto?
mammamia.
stampa, promozione e la sempre sana e bassa manovalanza! :mr:green:
ti sono vicina. :lolor:
Lorenzaccio
21-07-2009, 13:24
Ho visionato i primi cartelloni teatrali di Napoli e Milano e, ovviamente, forse questa è la stagione peggiore degli ultimi anni (se non fosse per Wilson e Brook a Napoli e l'Odin Teatret e qualche altro evento a Milano).
A Napoli, togliendo l'Augusteo (che è un po' il Teatro Manzoni napoletano), c'è il solito Peppe Barra al Teatro Trianon che, però, porta un suo spettacolo classico, cioè "I fantasmi del monsignor Perelli" (dal 26 febbraio).
Il cartellone del Teatro Diana è mediocre, fatta eccezione per un pezzo di teatro classico italiano, cioè Glauco Mauri, che porta in scena "L'inganno", sempre nel mese di febbraio.
Il Teatro Bellini ha Franco Branciaroli con il suo "Don Chisciotte" (Branciaroli è dotato di un'ottima vocalità e ha lavorato anche con Carmelo Bene) e i Momix con "Bothanica" che è tra gli eventi imperdibili della stagione teatrale napoletana.
Il Nuovoteatronuovo, una delle vecchie cantine teatrali napoletane, propone un cartellone, di gran lunga, inferiore rispetto a quello degli anni passati (ritorna il discorso dei tagli?) che, però, presenta due spettacoli interessanti, cioè il "Don Chisciotte" di Antonio Latella (Latella è un regista talentuosissimo, la sua rilettura teatrale delle "LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT" di Fassbinder fu straordinaria e la ricordo ancora con piacere) e "Aspettando Godot" messo in scena da Lorenzo Loris.
Lorenzo Loris è un promettente regista originale, capace di estrarre dal "plot" angolature inaspettate ma è, allo stesso tempo, un interprete straordinario, formatosi anche con Carlo Cecchi.
Il Teatro Mercadante presenta il cartellone migliore, almeno fino ad ora, con due rappresentazioni di Wilson imperdibili ("Krapp's last tape" e "Giorni felici" di Beckett) e con "Love is my sin", cioè i sonetti di Shakespeare adattati per il teatro dal mitico Peter Brook (Wilson e Brook non necessitano di spiegazioni).
Poi c'è John Turturro, con le "Fiabe Italiane", Umberto Orsini e Giovanna Marini che presentano "Ballata dal carcere di Reading" ed Eros Pagni con il suo "Re Lear".
Questi, a mio avviso, sono gli spettacoli da non perdere.
A Milano, oltre al grande Dario Fo, c'è un perdibile Saviano, Branciaroli con "DOn Chisciotte", l'imperdibile Carolyn Carlson con "Double Vision", John Turturro, il nuovo spettacolo di Pippo Delbono (che mi ha lasciato un po' perplesso), "ARlecchino servitore di due padroni" (vedetelo nella versione di Ferruccio Soleri che, vista l'età, non reciterà in tutte le repliche) e a giugno l'Odin Teatret di Eugenio Barba.
Poca roba, insomma, viste le stagioni passate.
Lorenzaccio
21-07-2009, 13:29
dissonorata l'abbiamo portato in stagione perché è commovente, toccante, vero, crudele, bellissimo.
saverio è da lacrime.
idem per la musso anni fa con nati in casa e poi con sexmachine, quest'anno la riporteremo con tanti saluti (titolo provvisorio), so già che sarà alto teatro.
titino carrara è un pezzo di storia del teatro vivente, che iddio ce lo mantenga sano e talentuoso nel dna come è oggi, morto lui "quella roba lì" non esisterà più.
davvero vai a vederti strada carrara perché è magia, è commozione, è IL teatro.
poi rilancio sempre con slava, lorenzaccio, l'hai visto?
mammamia.
ti sono vicina. :lolor:
Dike, ma tu lavori per la Scena Verticale o per un teatro torinese?
"Slava" non l'ho visto ma se capita dalle mie parti, non lo perderò.
Voglio rivedere DISSONORATA! Uno dei migliori spettacoli del 2008-2009.
Accetto il consiglio su Carrara, un grande talento.
P.S.
Hai un contatto di Titino Carrara? Vorrei contattarlo per organizzare qualcosa qui da me...ovviamente, in PM.
patchwork
21-07-2009, 13:35
io approfitto di nuovo di Lorenzaccio per un commento sulla nuova stagione dello Stabile di torino allora! :mr:green:
si parte con questa novità fica
Prospettiva '09
Teatro Carignano / 18 ottobre 2009 - prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
PARANOIA
di Rafael Spregelburd
con Andrea Garrote, Mónica Raiola, Pablo Seijo, Rafael Spregelburd, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez/Festival Internacional de Buenos Aires /
Complejo Cultural Cine/Teatro 25 de Mayo (Argentina)
Cavallerizza reale - manica corta / 18 - 19 ottobre 2009
REWIND
omaggio a Café müller di pina bausch
di e con Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
Planet 3 e Dreamachine (Roma)
Teatro Carignano / 19 ottobre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
BUENOS AIRES
di Rafael Spregelburd
con Rafael Spregelburd, Mónica Raiola, Andrea Garrote, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez (Argentina)
Teatro Gobetti / 19 - 20 ottobre 2009
MADE IN ITALY
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
Babilonia Teatri (Verona)
coproduzione Operaestate Festival Veneto con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
Cavallerizza Reale - maneggio / 20 - 21 ottobre 2009 - prima nazionale
TOO LATE!
(antigone) contest # 3
ideazione e regia di Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
Motus (Rimini)
un progetto in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e Fondazione del Teatro Stabile di Torino e il supporto di L’Arboreto di Mondaino/Progetto Geco-Ministero della Gioventù e Regione Emilia Romagna
Teatro Carignano / 21 - 22 ottobre 2009
LE PULLE
operetta amorale
testo e regia Emma Dante
Mercadante Teatro Stabile di Napoli /Théâtre du Rond-Point, Paris/
Théâtre National de la Communauté Française, Bruxelles
Cavallerizza Reale - manica corta / 21 - 22 ottobre 2009 - prima nazionale
PROZEß (il processo)
adattamento da Il processo di Franz Kafka
di Bruce Sterling
un progetto di Massimo Giovara, Paola Chiama, Angelo Motor Comino
con Alessandro Pisci, Simona Nasi, Massimo Giovara, Paola Chiama
regia Massimo Giovara
‘O Zoo Nô (Torino)
in collaborazione con ShareFestival/VisualEyes Studio/
Circolo dei Lettori/King Kong Microplex/C.R.U.D “Bella Hutter”
/Laboratorio Teatrale Re Nudo
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Teatro Gobetti / 22 ottobre 2009
L’ESAUSTO
o il profondo azzurro
uno spettacolo di Lorenzo Gleijeses
con Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio
regia di Julia Varley (Odin Teatret)
Teatro Stabile di Calabria in collaborazione con Mercadante
Teatro Stabile di Napoli (Italia, Stati Uniti, Danimarca)
Teatro Gobetti / 23 ottobre 2009
LA MORTE DI BABBO NATALE
eutanasia di un mito sovrappeso
di Tony Clifton Circus
con Stefano Cenci, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Nicola Danesi de Luca
Tony Clifton Circus 09 (Roma)/Ztl pro/Lieux Publics (Marsiglia)/Arti vive Festival (Soliera)/
Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello)/
AREA06 (Roma)/Les Ateliers Frappaz (Villeurbanne)/Le Forneau (Brest)
Cavallerizza Reale - maneggio / 23 - 24 ottobre 2009 - prima nazionale
VOID STORY
testo, immagini e direzione Tim Etchells
con Robin Arthur, Richard Lowdon, Cathy Naden, Terry O’ Connor
Forced Enterteinment (Gran Bretagna)
Fonderie limone moncalieri / 23 - 24 ottobre 2009
Compagnia Virgilio Sieni (Firenze)
LA NATURA DELLE COSE
di Virgilio Sieni
dal De rerum natura di Lucrezio
regia, coreografia Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
con Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna,
Csaba Molnar, Daniele Ninarello
musiche originali Francesco Giomi
voce Nada Malanima
coproduttori Teatro Metastasio - Stabile della Toscana/Torinodanza Festival
Teatro Carignano / 24 - 25 ottobre 2009 - Prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
SOS
regia Caden Manson
Big Art Group (Stati Uniti)
Teatro Gobetti / 25 - 26 ottobre 2009
EPISTOLA AI GIOVANI ATTORI
di Olivier Py
con Filippo Dini, Mauro Pescio
regia Giorgio Barberio Corsetti
Fattore K (Roma)/Face à Face
Cavallerizza Reale - manica corta / 25 - 26 ottobre 2009 - prima nazionale
ADAMO’S HOME PROJECT
the roof
un progetto di Portage rp
ideazione e regia Enrico Gaido, Alessandra Lappano
con Enrico Gaido, Alessandra Lappano, Gabriele Rossi,
Riccardo Dondana, Emanuele Lappano
Portage Associazione Culturale (Torino)
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
in collaborazione con Nuvole Arte Contemporanea (Benevento)
Cavallerizza Reale - maneggio / 26 - 27 - 28 ottobre 2009
SPARA, TROVA IL TESORO E RIPETI
shoot/get treasure/repeat
di Mark Ravenhill
con Miriam Abutori, Michele Andrei, Matteo Angius, Livio Beshir,
Emiliano Duncan Barbieri, Gabriele Benedetti, Chandra&Francesco&Joshua Costa, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto, Francesca Mazza, Danilo Puzello, Federica Seddaiu, Caterina Silva, Sandra Soncini, Damir Todorovic
regia Fabrizio Arcuri
Accademia degli artefatti09 (Roma)/Teatro Metastasio - Stabile della Toscana
in collaborazione con Magna Graecia Teatro - Regione Calabria/
Mercadante Teatro Stabile di Napoli/Le Chant du Jour (Roma)/Rialtosantambrogio (Roma)/
Trend - Nuove frontiere della scena britannica/Tuscaniadarte - Officina Culturale Regione Lazio/
Festival di drammaturgia contemporanea Quartieri dell’arte/ARCI Viterbo/AREA06
Teatro Carignano / 27 ottobre 2009
I PESCECANI
ovvero quello che resta di Bertolt Brecht
testo e regia Armando Punzo
con i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza
e con Stefano Cenci e Pascal Piscina
musiche originali eseguite dal vivo Ceramiche Lineari:
Marco Bagnai, Antonio Chierici, Marzio Del Testa
direzione musicale e arrangiamenti Giacomo Brunetti
Compagnia della Fortezza (Volterra)
Teatro Gobetti / 28 ottobre 2009
LEV
ideazione Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace, Massimo Troncanetti
con Glen Blackhall
regia Claudia Sorace
Muta Imago 2008 (Roma)/Ztl pro/Santasangre - Kollatino Underground
in collaborazione con Inteatro/Scenari Danza 2.0, Amat
Fonderie Limone Moncalieri / 28 - 29 - 30 ottobre 2009
Compagnie Les mains les pieds et la tête aussi (Francia)
ALI
con Mathurin Bolze e Hedi Thabet
coproduttori Centre des arts du cirque de Basse Normandie (Cherbourg)/
Le Studio Lucien (Lyon)/Les Nouvelles
Subsistances (Lyon)
Cridacompany (Francia, Spagna) - prima nazionale
C’EST PAS MORT, ça BOUGE PAS
uno spettacolo di e con Jur Domingo e Julien Vittecoq
regia generale e creazione luci Eric Fassa
spettacolo realizzato nell’ambito di Jeunes Talents Cirque 2006
Teatro Carignano / 29 ottobre 2009
APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA DI CLASSE
con Ascanio Celestini
e i musicisti Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica),
Matteo D’Agostino (chitarra)
Fabbrica (Roma)
in collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria/Fandango
Cavallerizza Reale - manica corta / 29 - 30 ottobre 2009
RISORGIMENTO POP
memorie e amnesie conferite ad una gamba
drammaturgia e regia Daniele Timpano, Marco Andreoli
con Daniele Timpano, Marco Andreoli
amnesiA vivacE/Circo Bordeaux/Rialto Santambrogio/Voci di Fonte (Roma)
Teatro Gobetti / 30 ottobre 2009
LOTTA DI NEGRO E CANI
di Bernard-Marie Koltès
diretto e interpretato da Teatrino Giullare
Teatrino Giullare (Bologna)
con il sostegno di Comune di Bologna/Provincia di Bologna/Regione Emilia Romagna
Cavallerizza Reale - maneggio / 30 - 31 ottobre 2009
LO SPAZIO DELLA QUIETE
parole Mariangela Gualtieri
con Susanna Dimitri e Mila Vanzini
e la partecipazione di Leonardo Delogu
regia Cesare Ronconi
Teatro Valdoca (Cesena)
in collaborazione con Teatro Bonci di Cesena
Teatro Carignano / 31 ottobre 2009
IL POPOLO NON HA IL PANE?
DIAMOGLI LE BRIOCHE
di Filippo Timi
con Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco, Paola Fresa, Filippo Timi
regia Filippo Timi e Stefania De Santis
Santo Rocco e Garrincha
in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo/artedanzaE20/Teatro Stabile dell’Umbria (Perugia)
patchwork
21-07-2009, 13:35
Teatro Carignano / 2 novembre 2009
INGIURIA
una sequenza utile per imprecare
tratta liberamente da testi di Claudia Castellucci
con Alexander Balanescu, Blixa Bargeld, Chiara Guidi, Teho Teardo
Link Musik/Socìetas Raffaello Sanzio/Romaeuropa Festival 2009 (Italia, Germania, Romania)
Cavallerizza Reale - maneggio
2 novembre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
MYTHOBARBITAL
fall of the titans
drammaturgia Nathalie Tabury & Nick Kaldunski
con Tine Van den Wyngaert, Chiel van Berkel, Kirsten Pieters
regia Stef Lernous
Abattoir Fermé in collaborazione con kc nOna/Kaaitheater & Campo (Belgio)
Fonderie Limone Moncalieri / 2 - 3 novembre 2009 - prima nazionale
L’AZZURRO ROSA
creazione Barbara Altissimo
partitura drammaturgica Argia Coppola
con Fanny Oliva e Alessandro Mor
LiberamenteUnico (Torino)
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Teatro Gobetti / 3 novembre 2009
CONCERTO PER HARMONIUM E CITTÀ
con Daniel Blanga Gubbay, Paola Villani
e con Lorenzo Senni
Pathosformel/Fies Factory One (Venezia)
Cavallerizza Reale - manica corta / 3 - 4 novembre 2009 - prima nazionale
CONCERTO SENZA TITOLO
show multimediale
con ConiglioViola
ConiglioViola (Torino)
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Teatro Carignano
4 novembre 2009 - prima nazionale (doppia replica)
LE MAMMOLE
prova o ripetizione di un dramma romantico
di Michel Marc Bouchard
con Luigi Valentini, Giancarlo Judica Cordiglia, Nicola Bortolotti, Fausto Caroli, Alessandro Mor, Riccardo Lombardo
regia Lorenzo Fontana
Associazione 15febbraio (Torino)
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Cavallerizza Reale - maneggio / 4 - 5 novembre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
NUOVA PRODUZIONE
di René Pollesch
Volksbühne Berlin (Germania)
Cavallerizza Reale - manica corta / 5 novembre 2009
POST-IT
creazione collettiva Teatro Sotterraneo
con Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
dramaturg Daniele Villa
Teatro Sotterraneo (Firenze)/Fies Factory One in coproduzione Centrale FIES
in collaborazione con Teatro della Limonaia
con il sostegno di Teatro Studio di Scandicci - Scandicci Cultura
Fonderie Limone Moncalieri 5 - 6 novembre 2009 - prima assoluta
compagnie 3.14 (Italia, Francia)
MY FLOWERS
concezione coreografica Valeria Apicella
con Valeria Apicella, Ruth Rosenthal
coproduttori Maison de la Culture de Bourges/Torinodanza Festival
Ambra Senatore (Italia)
PERFORMANCE
progetto e coreografia Ambra Senatore
con Ambra Senatore e Caterina Basso
Teatro Carignano
5 novembre 2009
Inaugurazione CLUB TO CLUB in prospettiva 09
Teatro Carignano/Teatro Gobetti/Cavallerizza Reale - maneggio
6 - 7 - 8 novembre 2009
ARTISSIMA
accecare l’ascolto/aveugler l’écoute/blinding the ears
action, behaviour, performance, instant theatre in turin
Pablo Bronstein, Spartacus Chetwynd, Cao Fei, Gelitin, Cary Loren,
Matt Mullican, Jim Shaw, Joanne Tatham e Tom Sullivan,
Harald Thys e Jos De Gruyter, Nico Vascellari, Tris Vonna Michell
Cavallerizza Reale - maneggio
7 novembre 2009
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi (Milano, Stati Uniti)
SHORT RIDE IN A FAST MACHINE
arrangement Lucinda Childs
con Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani,
Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, David Melcarne, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Maria Giulia Serantoni, Wilma Trevisan (III Corso di Teatrodanza
delle Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi)
realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per FuturisMI
Fonderie Limone Moncalieri 8 novembre 2009
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
spettacolo adatto ad un pubblico adulto
ORGY OF TOLERANCE
ideazione, messa in scena, coreografia Jan Fabre
testo creato con i performers
drammaturgia Miet Martens
con Linda Adami, Christian Bakalov, Katarina Bistrovic-Darvas, Annabelle Chambon, Cédric Charron, Ivana Jozic, Goran Navojec, Antony Rizzi, Kasper Vandenberghe
Troubleyn/Jan Fabre (Anversa, Belgio)
in coproduzione con Festival Internacional de Teatro ‘Santiago a Mil’ (Santiago del Cile)/
Peak Performances @ Montclair State University (Stati Uniti)/Tanzhaus NRW (Düsseldorf, Germania)/
deSingel (Anversa, Belgio)/Théâtre de la Ville (Parigi, Francia)/Romaeuropa Festival (Roma)
Allyouneedislove
21-07-2009, 13:40
vedo solo ora questo topic, bene che esista.
in primis: non voglio mai più leggere critiche arbitrarie, altezzose e superficiali al Teatro italiano in quanto tale. è sbagliato per principio criticare senza sapere quello che succede e senza avere la possibilità (è nella natura stessa della materia questa mancanza meravigliosa) di conoscere tutte le piazze, tutte le realtà, tutte le situazioni. è sbagliato criticare qualcosa che è in perenne trasformazione, a prescindere dai guai economici.
io di teatri polverosi ne vedo pochi, scelgo e mi documento prima di andarci e spesso non rimango deluso, tutt'altro.
si fanno spettacoli con tre lire, e io ne ho fatti, per magari tre sere con trecento persone (150 amici-150 non lo so) che hanno un valore immenso e un impatto forte per la loro genuinità ed energia.
ciò detto mi riprometto di segnalare quello che sento in giro o vedo e reputo a mia personalissima discrezione di amante del teatro e talvolta praticante (per cause lavorative ho dovuto mollare un po' ma cazzo quest'anno sono stato chiuso in teatro da ottobre a marzo, e il mio lavoro è un altro).
ovviamente in caso tornassi sul palco spammerò a dismisura, stigrancazzi.
segnalo cambiamenti in quello che reputo uno dei migliori teatri milanesi, lo storico Elfo di De Capitani/Bruni.
mi dicono che ci sono grossi rinnovamenti a livello di struttura e a quanto ho sentito non è per niente da sottovalutare come cambiamento (si passa a tre sale, mica cazzi)
fra l'altro Salvatores sta girando Happy Family che deriva da uno spettacolo di produzione Elfo/Teathriditalia, scritto diretto e interpretato (fra gli altri) dal bravissimo Alessandro Genovesi (segnatevelo).
io non so come sarà il film ma Happy Family zittirebbe nell'immediato qualsiasi barboso, altezzoso che preferisce un film americano a un testo di un giovane troppo bravo per questo paese di merda.
ultima cosa: fin quando ci sarà un ragazzetto che arriva e mi chiede di fare da spalla al provino per entrare in accademia (come è successo ieri) il teatro lo butterà in culo a tutto e tutti.
addio.
Lorenzaccio
21-07-2009, 13:50
CAZZO, CHE STAGIONE! Ma Mario Martone da voi fa miracoli (ci sta ancora alla direzione dello Stabile?)
io approfitto di nuovo di Lorenzaccio per un commento sulla nuova stagione dello Stabile di torino allora! :mr:green:
si parte con questa novità fica
Prospettiva '09
Teatro Carignano / 18 ottobre 2009 - prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
PARANOIA
di Rafael Spregelburd
con Andrea Garrote, Mónica Raiola, Pablo Seijo, Rafael Spregelburd, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez/Festival Internacional de Buenos Aires /
Complejo Cultural Cine/Teatro 25 de Mayo (Argentina)
interessantissimo. Spregelburd, con Rodrigo Garcia, è uno degli autori contemporanei di lingua spagnola più apprezzati.
Cavallerizza reale - manica corta / 18 - 19 ottobre 2009
REWIND
omaggio a Café müller di pina bausch
di e con Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
Planet 3 e Dreamachine (Roma)
Teatro Carignano / 19 ottobre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
perdibile, gli omaggi non li sopporto. E poi Pina Bausch era Pina Bausch.
BUENOS AIRES
di Rafael Spregelburd
con Rafael Spregelburd, Mónica Raiola, Andrea Garrote, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez (Argentina)
Teatro Gobetti / 19 - 20 ottobre 2009
MADE IN ITALY
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
Babilonia Teatri (Verona)
coproduzione Operaestate Festival Veneto con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
non è che mi esaltano ma li consiglio.
Cavallerizza Reale - maneggio / 20 - 21 ottobre 2009 - prima nazionale
TOO LATE!
(antigone) contest # 3
ideazione e regia di Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
Motus (Rimini)
un progetto in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e Fondazione del Teatro Stabile di Torino e il supporto di L’Arboreto di Mondaino/Progetto Geco-Ministero della Gioventù e Regione Emilia Romagna
Teatro Carignano / 21 - 22 ottobre 2009
LE PULLE
operetta amorale
testo e regia Emma Dante
Mercadante Teatro Stabile di Napoli /Théâtre du Rond-Point, Paris/
Théâtre National de la Communauté Française, Bruxelles
Visto nella stagione passata, uno spettacolo intenso, forte, magistralmente diretto e orchestrato. Emma Dante è precisissima, quasi perfetta, l'architetto del teatro italiano. Da non perdere.
Cavallerizza Reale - manica corta / 21 - 22 ottobre 2009 - prima nazionale
PROZEß (il processo)
adattamento da Il processo di Franz Kafka
di Bruce Sterling
un progetto di Massimo Giovara, Paola Chiama, Angelo Motor Comino
con Alessandro Pisci, Simona Nasi, Massimo Giovara, Paola Chiama
regia Massimo Giovara
‘O Zoo Nô (Torino)
in collaborazione con ShareFestival/VisualEyes Studio/
Circolo dei Lettori/King Kong Microplex/C.R.U.D “Bella Hutter”
/Laboratorio Teatrale Re Nudo
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Teatro Gobetti / 22 ottobre 2009
L’ESAUSTO
o il profondo azzurro
uno spettacolo di Lorenzo Gleijeses
con Lorenzo Gleijeses e Manolo Muoio
regia di Julia Varley (Odin Teatret)
Teatro Stabile di Calabria in collaborazione con Mercadante
Teatro Stabile di Napoli (Italia, Stati Uniti, Danimarca)
Beh. Non mi esprimo sui figli d'arte.
Teatro Gobetti / 23 ottobre 2009
LA MORTE DI BABBO NATALE
eutanasia di un mito sovrappeso
di Tony Clifton Circus
con Stefano Cenci, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Nicola Danesi de Luca
Tony Clifton Circus 09 (Roma)/Ztl pro/Lieux Publics (Marsiglia)/Arti vive Festival (Soliera)/
Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello)/
AREA06 (Roma)/Les Ateliers Frappaz (Villeurbanne)/Le Forneau (Brest)
Cavallerizza Reale - maneggio / 23 - 24 ottobre 2009 - prima nazionale
VOID STORY
testo, immagini e direzione Tim Etchells
con Robin Arthur, Richard Lowdon, Cathy Naden, Terry O’ Connor
Forced Enterteinment (Gran Bretagna)
Fonderie limone moncalieri / 23 - 24 ottobre 2009
Compagnia Virgilio Sieni (Firenze)
LA NATURA DELLE COSE
di Virgilio Sieni
dal De rerum natura di Lucrezio
regia, coreografia Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
con Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna,
Csaba Molnar, Daniele Ninarello
musiche originali Francesco Giomi
voce Nada Malanima
coproduttori Teatro Metastasio - Stabile della Toscana/Torinodanza Festival
Teatro Carignano / 24 - 25 ottobre 2009 - Prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
SOS
regia Caden Manson
Big Art Group (Stati Uniti)
Teatro Gobetti / 25 - 26 ottobre 2009
EPISTOLA AI GIOVANI ATTORI
di Olivier Py
con Filippo Dini, Mauro Pescio
regia Giorgio Barberio Corsetti
Fattore K (Roma)/Face à Face
GIORGIO BARBERIO CORSETTI è UNA GARANZIA! Uno dei pochi registi italiani che fa ancora un valido teatro sperimentale, onesto e diretto. Ragazzi, questa è Arte e Denuncia allo stesso tempo (che meraviglia il suo "Storia di Ronaldo, pagliaccio di Mc Donald's).
Cavallerizza Reale - manica corta / 25 - 26 ottobre 2009 - prima nazionale
ADAMO’S HOME PROJECT
the roof
un progetto di Portage rp
ideazione e regia Enrico Gaido, Alessandra Lappano
con Enrico Gaido, Alessandra Lappano, Gabriele Rossi,
Riccardo Dondana, Emanuele Lappano
Portage Associazione Culturale (Torino)
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
in collaborazione con Nuvole Arte Contemporanea (Benevento)
Cavallerizza Reale - maneggio / 26 - 27 - 28 ottobre 2009
SPARA, TROVA IL TESORO E RIPETI
shoot/get treasure/repeat
di Mark Ravenhill
con Miriam Abutori, Michele Andrei, Matteo Angius, Livio Beshir,
Emiliano Duncan Barbieri, Gabriele Benedetti, Chandra&Francesco&Joshua Costa, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto, Francesca Mazza, Danilo Puzello, Federica Seddaiu, Caterina Silva, Sandra Soncini, Damir Todorovic
regia Fabrizio Arcuri
Accademia degli artefatti09 (Roma)/Teatro Metastasio - Stabile della Toscana
in collaborazione con Magna Graecia Teatro - Regione Calabria/
Mercadante Teatro Stabile di Napoli/Le Chant du Jour (Roma)/Rialtosantambrogio (Roma)/
Trend - Nuove frontiere della scena britannica/Tuscaniadarte - Officina Culturale Regione Lazio/
Festival di drammaturgia contemporanea Quartieri dell’arte/ARCI Viterbo/AREA06
Teatro Carignano / 27 ottobre 2009
I PESCECANI
ovvero quello che resta di Bertolt Brecht
testo e regia Armando Punzo
con i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza
e con Stefano Cenci e Pascal Piscina
musiche originali eseguite dal vivo Ceramiche Lineari:
Marco Bagnai, Antonio Chierici, Marzio Del Testa
direzione musicale e arrangiamenti Giacomo Brunetti
Compagnia della Fortezza (Volterra)
Armando Punzo comincia a scocciarmi.
Teatro Gobetti / 28 ottobre 2009
LEV
ideazione Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace, Massimo Troncanetti
con Glen Blackhall
regia Claudia Sorace
Muta Imago 2008 (Roma)/Ztl pro/Santasangre - Kollatino Underground
in collaborazione con Inteatro/Scenari Danza 2.0, Amat
Fonderie Limone Moncalieri / 28 - 29 - 30 ottobre 2009
Compagnie Les mains les pieds et la tête aussi (Francia)
ALI
con Mathurin Bolze e Hedi Thabet
coproduttori Centre des arts du cirque de Basse Normandie (Cherbourg)/
Le Studio Lucien (Lyon)/Les Nouvelles
Subsistances (Lyon)
Cridacompany (Francia, Spagna) - prima nazionale
C’EST PAS MORT, ça BOUGE PAS
uno spettacolo di e con Jur Domingo e Julien Vittecoq
regia generale e creazione luci Eric Fassa
spettacolo realizzato nell’ambito di Jeunes Talents Cirque 2006
Teatro Carignano / 29 ottobre 2009
APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA DI CLASSE
con Ascanio Celestini
e i musicisti Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica),
Matteo D’Agostino (chitarra)
Fabbrica (Roma)
in collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria/Fandango
non è ai livelli di "Scemo di guerra" ma è un gran spettacolo di teatro civile.
Celestini però oggi è mainstream ed è organo del PD e questo mi piace meno.
Cavallerizza Reale - manica corta / 29 - 30 ottobre 2009
RISORGIMENTO POP
memorie e amnesie conferite ad una gamba
drammaturgia e regia Daniele Timpano, Marco Andreoli
con Daniele Timpano, Marco Andreoli
amnesiA vivacE/Circo Bordeaux/Rialto Santambrogio/Voci di Fonte (Roma)
Teatro Gobetti / 30 ottobre 2009
LOTTA DI NEGRO E CANI
di Bernard-Marie Koltès
diretto e interpretato da Teatrino Giullare
Teatrino Giullare (Bologna)
con il sostegno di Comune di Bologna/Provincia di Bologna/Regione Emilia Romagna
Cavallerizza Reale - maneggio / 30 - 31 ottobre 2009
LO SPAZIO DELLA QUIETE
parole Mariangela Gualtieri
con Susanna Dimitri e Mila Vanzini
e la partecipazione di Leonardo Delogu
regia Cesare Ronconi
Teatro Valdoca (Cesena)
in collaborazione con Teatro Bonci di Cesena
Teatro Carignano / 31 ottobre 2009
IL POPOLO NON HA IL PANE?
DIAMOGLI LE BRIOCHE
di Filippo Timi
con Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco, Paola Fresa, Filippo Timi
regia Filippo Timi e Stefania De Santis
Santo Rocco e Garrincha
in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo/artedanzaE20/Teatro Stabile dell’Umbria (Perugia)
Non lasciatevi ingannare dal fatto che ci sia Filippo Timi, è un divertissement e null'altro
Lorenzaccio
21-07-2009, 13:57
vedo solo ora questo topic, bene che esista.
in primis: non voglio mai più leggere critiche arbitrarie, altezzose e superficiali al Teatro italiano in quanto tale. è sbagliato per principio criticare senza sapere quello che succede e senza avere la possibilità (è nella natura stessa della materia questa mancanza meravigliosa) di conoscere tutte le piazze, tutte le realtà, tutte le situazioni. è sbagliato criticare qualcosa che è in perenne trasformazione, a prescindere dai guai economici.
io di teatri polverosi ne vedo pochi, scelgo e mi documento prima di andarci e spesso non rimango deluso, tutt'altro.
si fanno spettacoli con tre lire, e io ne ho fatti, per magari tre sere con trecento persone (150 amici-150 non lo so) che hanno un valore immenso e un impatto forte per la loro genuinità ed energia.
ciò detto mi riprometto di segnalare quello che sento in giro o vedo e reputo a mia personalissima discrezione di amante del teatro e talvolta praticante (per cause lavorative ho dovuto mollare un po' ma cazzo quest'anno sono stato chiuso in teatro da ottobre a marzo, e il mio lavoro è un altro).
ovviamente in caso tornassi sul palco spammerò a dismisura, stigrancazzi.
segnalo cambiamenti in quello che reputo uno dei migliori teatri milanesi, lo storico Elfo di De Capitani/Bruni.
mi dicono che ci sono grossi rinnovamenti a livello di struttura e a quanto ho sentito non è per niente da sottovalutare come cambiamento (si passa a tre sale, mica cazzi)
fra l'altro Salvatores sta girando Happy Family che deriva da uno spettacolo di produzione Elfo/Teathriditalia, scritto diretto e interpretato (fra gli altri) dal bravissimo Alessandro Genovesi (segnatevelo).
io non so come sarà il film ma Happy Family zittirebbe nell'immediato qualsiasi barboso, altezzoso che preferisce un film americano a un testo di un giovane troppo bravo per questo paese di merda.
ultima cosa: fin quando ci sarà un ragazzetto che arriva e mi chiede di fare da spalla al provino per entrare in accademia (come è successo ieri) il teatro lo butterà in culo a tutto e tutti.
addio.
Io il 9 ottobre a Napoli sarò in scena con un mio monologo e se volete, posso salire fino in culo al mondo pur di rappresentare questa mia creatura.
Ovviamente, come Ally, spammerò a dismisura su questo forum :lol:
Non ho segnalato il Teatro dell' Elfo perché il cartellone non è ancora uscito ma, ovviamente, si tratta di una grande realtà da non sottovalutare.
E poi io voglio bene ad Ally, mi ha dato delle dritte che non ho sottovalutato in uno dei topic lamentosi che ho aperto riguardante una mia personale esperienza di teatro.
Allyouneedislove
21-07-2009, 14:04
E poi io voglio bene ad Ally, mi ha dato delle dritte che non ho sottovalutato in uno dei topic lamentosi che ho aperto riguardante una mia personale esperienza di teatro.
abbello!:) bravo!
teniamo vivissimo sto topic
nb, dopo aver postato ho scritto una mail molto importante riguardo un progetto.
mi sento tipo tutto nuovo
or ora la risposta:
''p.s. ti ho aspettato e ho fatto bene, lo so!''
mi sa che si parte:??xx??:
lorè, io lavoro per una scuola/compagnia di torino (dintorni).
me lo ricordo il topic!
com'è andata?!?!?
vi segnalo il programma di questo festival, spesso interessante
se gli date un'occhiata, sono graditi suggerimenti per un paio di serate
http://www.centralefies.it/drodesera_presentazione.html
Allyouneedislove
21-07-2009, 14:44
che fate l'ultima di agosto?:)
http://www.eif.co.uk/
io sto progettando la cosa...
Lorenzaccio
21-07-2009, 15:22
lorè, io lavoro per una scuola/compagnia di torino (dintorni).
me lo ricordo il topic!
com'è andata?!?!?
è andata che lasciai quel gruppo, continuarono ad utilizzare la mia idea e il mio testo ma, alla fine, hanno rinunciato perché non sapevano come proseguire.
A maggio ho portato in scena, in un bel caffè letterario della mia zona, il mio monologo e ad ottobre sarò a Napoli, al Penguin (salotto radical-chic di Napoli).
Ho inviato richieste a tanti locali e teatri ma non mi rispondono e non so come reagire, se chiamare e parlare di persona, o rimandare sempre mail fin quando non ho una risposta.
Manderò una richiesta anche ad un teatro di Roma che, dicono, che sia aperto a nuovi tipi di sperimentazione.
è andata che lasciai quel gruppo, continuarono ad utilizzare la mia idea e il mio testo ma, alla fine, hanno rinunciato perché non sapevano come proseguire.
A maggio ho portato in scena, in un bel caffè letterario della mia zona, il mio monologo e ad ottobre sarò a Napoli, al Penguin (salotto radical-chic di Napoli).
Ho inviato richieste a tanti locali e teatri ma non mi rispondono e non so come reagire, se chiamare e parlare di persona, o rimandare sempre mail fin quando non ho una risposta.
Manderò una richiesta anche ad un teatro di Roma che, dicono, che sia aperto a nuovi tipi di sperimentazione.
non stancarti mai di bussare a tutte le porte che ti trovi davanti.
è l'unica speranza.
se hai bisogno di dritte pratiche/organizzative/quellammerdadellasiae, sto a disposizione. ;)
patchwork
21-07-2009, 15:34
CAZZO, CHE STAGIONE! Ma Mario Martone da voi fa miracoli
E questa è solo l'introduzione alla stagione vera e propria.
Quali spettacoli consigli dei due post precedenti (anche perché costa 60 € per 5 spettacoli)?
Lorenzaccio
21-07-2009, 15:36
vi segnalo il programma di questo festival, spesso interessante
se gli date un'occhiata, sono graditi suggerimenti per un paio di serate
http://www.centralefies.it/drodesera_presentazione.html
Didone, il Drodesera è un'importante rassegna estiva di teatro ma quest'anno non mi ha colpito né per originalità né per l'idea di fondo.
Ti posso consigliare :
25 luglio : MOTUS "CRAC"
28 luglio : SKYR LEE BOB "HAPPENING" (che, però, è una performance site specific)
31 luglio : ERNA OMARSDOTTIR alla turbina 1
piccola nota : è una danzatrice islandese che assembla diverse esperienze che hanno tutte come base la danza. Una sorta di Pina Bausch futuristica, che supera i limiti imposti dalla danzatrice e coreografa, ahimé, recentemente scomparsa.
Ma mi sento di consigliarti con tutto me stesso
THE CRYONIC CHANTS della Societas Raffaello Sanzio o meglio di Claudia Castellucci.
L'ho visto l'anno scorso ed è stata un'esperienza incredibile, una proiezione in una realtà parallela, in un sentire atemporale scandito dalle vocali cantate dalle "vedove nere" e contrassegnate da un capro.
Forse è quasi inspiegabile ma è un'esperienza sonoro-visiva intelligente e interessante.
Ovviamente, non sto qui a precisare che la Societas Raffaello Sanzio è una realtà teatrale italiana sottovalutatissima ma unica per forza scenica e per capacità attoriali, un teatro del corpo, sul corpo che non ha eguali in Italia.
Buon festival.
P.S.
Hai un contatto di Titino Carrara? Vorrei contattarlo per organizzare qualcosa qui da me...ovviamente, in PM.
sentiamoci.
E questa è solo l'introduzione alla stagione vera e propria.
Quali spettacoli consigli dei due post precedenti (anche perché costa 60 € per 5 spettacoli)?
si può vedere la stagione dello stabile a meno.
chiedimi se ti interessa.
Lorenzaccio
21-07-2009, 15:54
Allora ti consiglio:
uno tra questi due
Teatro Carignano / 18 ottobre 2009 - prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
1) PARANOIA
di Rafael Spregelburd
con Andrea Garrote, Mónica Raiola, Pablo Seijo, Rafael Spregelburd, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez/Festival Internacional de Buenos Aires /
Complejo Cultural Cine/Teatro 25 de Mayo (Argentina)
Teatro Carignano / 19 ottobre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
2) BUENOS AIRES
di Rafael Spregelburd
con Rafael Spregelburd, Mónica Raiola, Andrea Garrote, Alberto Suárez
regia Rafael Spregelburd
El Patrón Vázquez (Argentina)
Se ti manca uno spettacolo da aggiungere nel carnet, inserisci questo (non è eccezionale, lo preciso ma ha qualche idea) :
Teatro Gobetti / 19 - 20 ottobre 2009
MADE IN ITALY
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
Babilonia Teatri (Verona)
coproduzione Operaestate Festival Veneto con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
E poi, da prendere al 100% (guai se non lo fai)
Teatro Carignano / 21 - 22 ottobre 2009
* LE PULLE
operetta amorale
testo e regia Emma Dante
Mercadante Teatro Stabile di Napoli /Théâtre du Rond-Point, Paris/
Théâtre National de la Communauté Française, Bruxelles
LE PULLE te lo straconsiglio per i motivi sopra descritti (in uno dei post precedenti dove quoto e commento l'intera stagione). ****1/2
Cavallerizza Reale - manica corta / 21 - 22 ottobre 2009 - prima nazionale
Teatro Carignano / 24 - 25 ottobre 2009 - Prima europea
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
SOS
regia Caden Manson
Big Art Group (Stati Uniti)
Caden Manson non l'ho mai visto in scena ma lo conosco per fama. Un dissacratore poliedrico ma con un occhio costantemente puntato sulla realtà odierna. Si tratta di una buona sperimentazione, che vale la pena di conoscere. Io lo prenderei a scatola chiusa.
Teatro Gobetti / 25 - 26 ottobre 2009
EPISTOLA AI GIOVANI ATTORI
di Olivier Py
con Filippo Dini, Mauro Pescio
regia Giorgio Barberio Corsetti
Fattore K (Roma)/Face à Face
Ovviamente Barberio Corsetti è da prendere subito. Ha dato un nuovo corso all'avanguardia teatrale italiana, forse che non va nella direzione messa a punto da C.B. ma che io trovo estremamente interessante (l'idea di unire proiezioni video alla recitazione stessa).
Teatro Carignano / 29 ottobre 2009
APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA DI CLASSE
con Ascanio Celestini
e i musicisti Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica),
Matteo D’Agostino (chitarra)
Fabbrica (Roma)
in collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria/Fandango
Se adori Celestini, non perderti questo spettacolo. Se non l'hai mai visto a teatro (ma solo in televisione, o nemmeno), prendilo nel carnet. Altrimenti, puoi lasciarlo e dedicarti ad altro. In ogni modo, è uno spettacolo da ***1/2
Ovviamente, ora ti commento anche la seconda parte.
Non farti ingannare da Filippo Timi, che è un grandissimo attore che non ha, però, ancora trovato il giusto modo per esprimersi al meglio (ovviamente, fa eccezione "La vita bestia").
lorenzaccio c'ha ottimi gusti. :-D
Lorenzaccio
21-07-2009, 16:03
Teatro Carignano / 2 novembre 2009
Tutto quello che fa la Raffaello Sanzio è da vedere, quindi non perderti questo spettacolo :
INGIURIA
una sequenza utile per imprecare
tratta liberamente da testi di Claudia Castellucci
con Alexander Balanescu, Blixa Bargeld, Chiara Guidi, Teho Teardo
Link Musik/Socìetas Raffaello Sanzio/Romaeuropa Festival 2009 (Italia, Germania, Romania)
Cavallerizza Reale - maneggio / 4 - 5 novembre 2009 - prima nazionale
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
NUOVA PRODUZIONE
di René Pollesch
Volksbühne Berlin (Germania)
Rene Pollesch è il Carmelo Bene del teatro tedesco di oggi, mai visto in opera ma mi incuriosisce.
Fonderie Limone Moncalieri 8 novembre 2009
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
spettacolo adatto ad un pubblico adulto
ORGY OF TOLERANCE
ideazione, messa in scena, coreografia Jan Fabre
testo creato con i performers
drammaturgia Miet Martens
con Linda Adami, Christian Bakalov, Katarina Bistrovic-Darvas, Annabelle Chambon, Cédric Charron, Ivana Jozic, Goran Navojec, Antony Rizzi, Kasper Vandenberghe
Troubleyn/Jan Fabre (Anversa, Belgio)
in coproduzione con Festival Internacional de Teatro ‘Santiago a Mil’ (Santiago del Cile)/
Peak Performances @ Montclair State University (Stati Uniti)/Tanzhaus NRW (Düsseldorf, Germania)/
deSingel (Anversa, Belgio)/Théâtre de la Ville (Parigi, Francia)/Romaeuropa Festival (Roma)
Allora una precisazione su Jan Fabre. Ti trovi dinanzi ad un grande provocatore, ma uno di quelli che credono pienamente in quel che fanno.
Gli spettacoli che mette in scena sono veramente forti, indispettiscono e ti lasciano di merda.
Sono schiaffi morali, sei pronto a farti violentare?
Lorenzaccio
21-07-2009, 16:07
lorenzaccio c'ha ottimi gusti. :-D
Grazie, in questi giorni ti contatto in privato e parliamo di Titino Carrara...
patchwork
22-07-2009, 10:12
grazie infinite a Lorenzaccio per le segnalazioni ed a dike per l'offerta di tessere scontate (ma vale anche per questa sezione Prospettive?) :-D
Lorenzaccio
22-07-2009, 10:24
grazie infinite a Lorenzaccio per le segnalazioni ed a dike per l'offerta di tessere scontate (ma vale anche per questa sezione Prospettive?) :-D
di niente (ci vorrebbe una sezione "teatro" apposita su questo forum).
Io attendo i romani...cazzo, avete degli spettacoli assurdi nella prossima stagione e, in più, da non sottovalutare il Roma Europa Festival.
Cioè, ragazzi, ma vi rendete conto?
http://www.romaeuropa.net/it/sito/festival/programma-09/
William Kentridge (sublime)
Saburo Teshigawara (ahhhhh)
Ryuichi Sakamoto in piano solo
La Societas Raffaello Sanzio con "Ingiuria" (mi sta venendo un collasso)
Jan Fabre con "Orgy of tolerance" (per chi riesce a sopportarlo)
Peter Brook (e va bè, questo sta pure a Napoli)
La poesia in danza di Sidi Larbi Cherkaoui e María Pagés
e nessuno parla? Nessuno?
Senza parlare poi dei cartelloni romani che sono un qualcosa di indicibile. Parlerò solo se ci saranno utenti realmente interessati :)
Ma perché non sono nato a Roma...
patchwork
22-07-2009, 10:30
ci vorrebbe una sezione "teatro" apposita su questo forum
lascia stare che io avevo provato a supportare una più generica sezione "arte", ricevendone nella migliore delle ipotesi sberleffi e pernacchie (ma più nel complesso annoiata indifferenza)
Lorenzaccio
22-07-2009, 10:35
lascia stare che io avevo provato a supportare una più generica sezione "arte", ricevendone nella migliore delle ipotesi sberleffi e pernacchie (ma più nel complesso annoiata indifferenza)
Fa niente, teniamoci stretta questo topic-riserva.
Comunque invidio i romani.
Didone, il Drodesera è un'importante rassegna estiva di teatro ma quest'anno non mi ha colpito né per originalità né per l'idea di fondo.
Ti posso consigliare :
25 luglio : MOTUS "CRAC"
28 luglio : SKYR LEE BOB "HAPPENING" (che, però, è una performance site specific)
31 luglio : ERNA OMARSDOTTIR alla turbina 1
piccola nota : è una danzatrice islandese che assembla diverse esperienze che hanno tutte come base la danza. Una sorta di Pina Bausch futuristica, che supera i limiti imposti dalla danzatrice e coreografa, ahimé, recentemente scomparsa.
Ma mi sento di consigliarti con tutto me stesso
THE CRYONIC CHANTS della Societas Raffaello Sanzio o meglio di Claudia Castellucci.
L'ho visto l'anno scorso ed è stata un'esperienza incredibile, una proiezione in una realtà parallela, in un sentire atemporale scandito dalle vocali cantate dalle "vedove nere" e contrassegnate da un capro.
Forse è quasi inspiegabile ma è un'esperienza sonoro-visiva intelligente e interessante.
Ovviamente, non sto qui a precisare che la Societas Raffaello Sanzio è una realtà teatrale italiana sottovalutatissima ma unica per forza scenica e per capacità attoriali, un teatro del corpo, sul corpo che non ha eguali in Italia.
Buon festival.
ti ringrazio, farò tesoro dei tuoi consigli
Ermanno Toma
22-07-2009, 10:47
vedo solo ora questo topic, bene che esista.
in primis: non voglio mai più leggere critiche arbitrarie, altezzose e superficiali al Teatro italiano in quanto tale. è sbagliato per principio criticare senza sapere quello che succede e senza avere la possibilità (è nella natura stessa della materia questa mancanza meravigliosa) di conoscere tutte le piazze, tutte le realtà, tutte le situazioni. è sbagliato criticare qualcosa che è in perenne trasformazione, a prescindere dai guai economici.avevo detto delle fregnacce riguardo all' avanguardia, sorry. comunque ero volutamente ed ironicamente disfattista.
immagin però che tu, che se non sbaglio sei di milano, sia un po' privilegiato, come anche i torinesi a quanto vedo, rispetto al resto d' italia.
Lorenzaccio
22-07-2009, 10:58
avevo detto delle fregnacce riguardo all' avanguardia, sorry. comunque ero volutamente ed ironicamente disfattista.
immagin però che tu, che se non sbaglio sei di milano, sia un po' privilegiato, come anche i torinesi a quanto vedo, rispetto al resto d' italia.
e i romani quest'anno...
grazie infinite a Lorenzaccio per le segnalazioni ed a dike per l'offerta di tessere scontate (ma vale anche per questa sezione Prospettive?) :-D
sicuramente posso fare qualcosa per teatro a corte, ma con lo stabile qualche sconto esce sempre, quindi chiedi e (forse) ti sarà dato. :-D
poi vabbè, a sto punto in autunno posterò anche la nostra stagione al Garybaldi, e lì qualcosa lo posso fare di certo. :)
Allyouneedislove
22-07-2009, 11:28
avevo detto delle fregnacce riguardo all' avanguardia, sorry. comunque ero volutamente ed ironicamente disfattista.
immagin però che tu, che se non sbaglio sei di milano, sia un po' privilegiato, come anche i torinesi a quanto vedo, rispetto al resto d' italia.
non mi riferivo assolutamente a te, figurati.
mi riferivo a qualcuno che non ho voglia di quotare che spara a cazzo, ci mancherebbe:)
sul privilegio.. certo ci sono molte possibilità, è innegabile. però le realtà sono talmente tante.. per questo mi dà fastidio che si parli con sufficienza di questa bellissima realtà.
stendiamo una mini lista di testi che potrebbero introdurre al teatro?
cosa vi viene in mente?
ah e anche qualche autore interessante per i lettori mucchiofili:rolleyes:
sto rileggendo
http://gdr.net/imago/images/libri/per_un_teatro_povero.jpg
''Il bosco vi ferirà, lasciatevi ferire''
patchwork
22-07-2009, 11:28
sicuramente posso fare qualcosa per teatro a corte, ma con lo stabile qualche sconto esce sempre, quindi chiedi e (forse) ti sarà dato. :-D
grazie ancora (ma Teatro a corte non è finito?)
già che ci sono riporto, dopo l'introduzione, anche il programma ufficiale dello stabile di torino
TEATRO CARIGNANO
10 - 22 novembre 2009 - prima nazionale
Tradimenti
di Harold Pinter
con Nicoletta Braschi, Tony Laudadio e Enrico Ianniello
regia Andrea Renzi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
24 novembre - 6 dicembre 2009
Tartufo
di Molière
traduzione Cesare Garboli
con Carlo Cecchi, Licia Maglietta, Elia Schilton
regia Carlo Cecchi
Teatro Stabile delle Marche/Mercadante Teatro Stabile di Napoli
15 - 20 dicembre 2009
Romolo, il grande
una commedia storica che non si attiene alla storia
di Friedrich Dürrenmatt
con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Aloisio Rendi
regia Roberto Guicciardini
Doppia Effe srl
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
19 - 31 gennaio 2010 - prima assoluta
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
Fiabe italiane/italian folktales
liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino
con John Turturro, Katherine Borowitz, Max Casella, Alvin Epstein, Aida Turturro
regia John Turturro
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Mercadante - Teatro Stabile di Napoli
2 - 14 febbraio 2010
La tempesta
di William Shakespeare
con Umberto Orsini
regia Andrea De Rosa
Mercadante Teatro Stabile di Napoli/Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Eliseo
16 - 28 febbraio 2010
Il piacere dell’onestà
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
e Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi
regia Fabio Grossi
Teatro Eliseo
2 - 14 marzo 2010
Ditegli sempre di sì
di Eduardo De Filippo
con Geppy Gleijeses
e Gennaro Cannavacciuolo, Lorenzo Gleijeses
e la partecipazione di Gigi De Luca
regia Geppy Gleijeses
Teatro Stabile di Calabria
in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia
16 - 28 marzo 2010
Il birraio di preston
dal romanzo di Andrea Camilleri
riduzione e adattamento teatrale Andrea Camilleri, Giuseppe Dipasquale
con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Marcello Perracchio,
Gian Paolo Poddighe
regia Giuseppe Dipasquale
Teatro Stabile di Catania
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
6 - 11 aprile 2010 - prima nazionale
Alcione 51
progetto di Davide Livermore
testi di Gipo Farassino, Eugenio Cappuccio, Davide Livermore
con Gipo Farassino, Alfonso Antoniozzi, Silvia Gavarotti, Davide Livermore
regia Davide Livermore
musiche Gipo Farassino
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Teatro Regio
13 - 25 aprile 2010
Re Lear
di William Shakespeare
versione italiana di Edoardo Sanguineti
con Eros Pagni
regia Marco Sciaccaluga
Teatro Stabile di Genova
4 - 16 maggio 2010
Edipo Re
di Sofocle
con Franco Branciaroli
e Giancarlo Cortesi, Alfonso Veneroso, Emanuele Fortunati
regia Antonio Calenda
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia/Teatro de Gli Incamminati/Teatro di Messina
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
11 - 16 giugno 2010 - prima nazionale
Manfred
di George Gordon Byron
musiche Robert Schumann
con Frédérique Loliée
regia Andrea De Rosa
direttore d’Orchestra Gianandrea Noseda
Orchestra e Coro del Teatro Regio
Fondazione del Teatro Stabile di Torino/Teatro Regio
12 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
La locandiera
di Carlo Goldoni
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
progetto Elena Bucci e Marco Sgrosso
CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Compagnia le Belle Bandiere
26 gennaio - 7 febbraio 2010
La scuola delle mogli
di Molière
uno spettacolo di e con Valter Malosti
Teatro di Dioniso/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
9 - 14 febbraio 2010
Otello
di William Shakespeare
traduzione Patrizia Cavalli
con Danilo Nigrelli e Arturo Cirillo
regia Arturo Cirillo
Teatro Stabile delle Marche/Teatro Eliseo/Teatro Nuovo srl
GOBETTI
23 - 28 febbraio 2010
Le nuvole
di Aristofane
traduzione ed elaborazione drammaturgica Letizia Russo
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
regia Antonio Latella
Teatro Stabile dell’Umbria
16 - 21 marzo 2010
Ecuba
di Euripide
con Isa Danieli
adattamento e regia Carlo Cerciello
Gli Ipocriti
23 - 28 marzo 2010
Medea e la luna
da Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro
con Patrizia Zappa Mulas, Pepe Voltarelli, Giancarlo Cauteruccio
regia Giancarlo Cauteruccio
Compagnia teatrale Krypton
13 - 18 aprile 2010
Riccardo III
di William Shakespeare
con Jurij Ferrini, Roberta Calia, Andrea Cappadona, Angelo Tronca,
Matteo Alì, Wilma Sciutto, Massimo Boncompagni, Pablo Gaston Franchini, Woody Neri
regia Jurij Ferrini
Progetto U.R.T. /Compagnia Jurij Ferrini
LIMONE
9 - 14 febbraio 2010
Frankenstein
ossia il Prometeo Moderno
scritto e diretto da Stefano Massini
liberamente ispirato al libro di Mary Shelley
con (in ordine di apparizione) Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Amerigo Fontani, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Antonio Fazzini, Roberto Posse
Sandro Lombardi dà viso e voce alla Creatura
Teatro Metastasio Stabile della Toscana/Teatro delle Donne-Centro Nazionale di Drammaturgia
in collaborazione con Festival della Creatività 2008
7 - 11 aprile 2010
Angels in america
fantasia gay su temi nazionali
seconda parte: perestroika
di Tony Kushner
traduzione Ferdinando Bruni (edita da Ubulibri)
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman,
Cristina Crippa, Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto,
Fabrizio Matteini, Umberto Petranca
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Teatridithalia - Emilia Romagna Teatro Fondazione
20 - 25 aprile 2010
Giusto la fine del mondo
di Jean-Luc Lagarce
traduzione Franco Quadri
con (in ordine di locandina)
Riccardo Bini, Melania Giglio, Pierluigi Corallo, Francesca Ciocchetti, Bruna Rossi
regia Luca Ronconi
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
4 - 9 maggio 2010
Viaggiatori di pianura. tre storie di acqua
di Gabriele Vacis e Natalino Balasso
con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano e Liyu Jin
regia Gabriele Vacis
Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
CAVALLERIZZA REALE - MANEGGIO
13 - 15 novembre 2009
Passio laetitiae et felicitatis
dal romanzo di Giovanni Testori
adattamento teatrale Valter Malosti
con Laura Marinoni e Silvia Altrui
uno spettacolo di Valter Malosti
Teatro di Dioniso/Festival delle Colline Torinesi/Asti Teatro 30/Residenza Multidisciplinare di Asti/CRUT Torino
con il sostegno di Regione Piemonte
21 - 26 novembre 2009
La commedia dell’amore
Jack e Jill
di Jane Martin
con Sara Bertelà, Jurij Ferrini
regia Beppe Rosso
ACTI Teatri Indipendenti/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Asti Teatro 30/Residenza Multidisciplinare di Rivoli
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
14 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
Flags
di Jane Martin
regia Beppe Rosso
scene Paolo Baroni
ACTI Teatri Indipendenti/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
CAVALLERIZZA / manica corta
2 - 7 febbraio 2010
Nel lago dei leoni
da Le parole dell’estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi
drammaturgia Marco Isidori
con Maria Luisa Abate, Anna Fantozzi, Paolo Oricco, Stefano Re
regia Marco Isidori
scene e costumi Daniela Dal Cin
Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
2 - 14 marzo 2010 - prima nazionale
Il signore del cane nero
storie su Enrico Mattei
di Laura Curino
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano -Teatro d’Europa
spettacolo ideato in collaborazione con Eni
16 marzo 2010
Fratello clandestino
scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Adriana Busi, Hamza Kaddouri, Abdelhadi Koutair, Redi Mali,
Mohamed Rochdi
17 marzo 2010
Il prete giusto
liberamente tratto dall’omonimo libro di Nuto Revelli
e da Cella Numero Zero di Elena Giuliano e Gino Borgna
di Vincenzo Gamna e Marco Pautasso
regia Koji Miyazaki
Progetto Cantoregi
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
18 marzo 2010
Terra matta
di Vincenzo Rabito
con Vincenzo Pirrotta, Amalia Contarini, Marcello Montalto
e Alessandro Romano
regia di Vincenzo Pirrotta
Teatro Stabile di Catania
Allyouneedislove
22-07-2009, 11:30
Amo la Curino.
ho detto.
Amo la Curino.
ho detto.
e fai bene.
e non dico altro perché vado in conflitto di interessi.
(ma Teatro a corte non è finito?)
no!
ci sono cose molto belle tipo flux! (http://www.teatroacorte.it/flux.html), poi non so come sia shortrip (http://www.teatroacorte.it/shortrip.html) ma so che i supershock sono molto bravi quindi di certo merita, infine il 26 vai a venaria (http://www.teatroacorte.it/calendario_26_07.html) e non andartene fino a fine serata.
Lorenzaccio
22-07-2009, 11:45
TEATRO CARIGNANO
10 - 22 novembre 2009 - prima nazionale
Tradimenti
di Harold Pinter
con Nicoletta Braschi, Tony Laudadio e Enrico Ianniello
regia Andrea Renzi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
da evitare come la peste
24 novembre - 6 dicembre 2009
Tartufo
di Molière
traduzione Cesare Garboli
con Carlo Cecchi, Licia Maglietta, Elia Schilton
regia Carlo Cecchi
Teatro Stabile delle Marche/Mercadante Teatro Stabile di Napoli
bello, la traduzione di Garboli è proprio poesia, interessante la recitazione straniante di Cecchi anche se ad alcuni può apparire fastidiosa
15 - 20 dicembre 2009
Romolo, il grande
una commedia storica che non si attiene alla storia
di Friedrich Dürrenmatt
con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Aloisio Rendi
regia Roberto Guicciardini
Doppia Effe srl
da evitare come la morte, lungo, tedioso ma soprattutto brutto
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
19 - 31 gennaio 2010 - prima assoluta
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
Fiabe italiane/italian folktales
liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino
con John Turturro, Katherine Borowitz, Max Casella, Alvin Epstein, Aida Turturro
regia John Turturro
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Mercadante - Teatro Stabile di Napoli
2 - 14 febbraio 2010
La tempesta
di William Shakespeare
con Umberto Orsini
regia Andrea De Rosa
Mercadante Teatro Stabile di Napoli/Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Eliseo
mah, classico regista a metà tra tradizione e innovazione per piacere agli stabili, evitabile
16 - 28 febbraio 2010
Il piacere dell’onestà
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
e Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi
regia Fabio Grossi
Teatro Eliseo
2 - 14 marzo 2010
Ditegli sempre di sì
di Eduardo De Filippo
con Geppy Gleijeses
e Gennaro Cannavacciuolo, Lorenzo Gleijeses
e la partecipazione di Gigi De Luca
regia Geppy Gleijeses
Teatro Stabile di Calabria
in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia
mi hanno detto belle cose su questo riadattamento, se po' ffà
16 - 28 marzo 2010
Il birraio di preston
dal romanzo di Andrea Camilleri
riduzione e adattamento teatrale Andrea Camilleri, Giuseppe Dipasquale
con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Marcello Perracchio,
Gian Paolo Poddighe
regia Giuseppe Dipasquale
Teatro Stabile di Catania
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
6 - 11 aprile 2010 - prima nazionale
Alcione 51
progetto di Davide Livermore
testi di Gipo Farassino, Eugenio Cappuccio, Davide Livermore
con Gipo Farassino, Alfonso Antoniozzi, Silvia Gavarotti, Davide Livermore
regia Davide Livermore
musiche Gipo Farassino
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Teatro Regio
13 - 25 aprile 2010
Re Lear
di William Shakespeare
versione italiana di Edoardo Sanguineti
con Eros Pagni
regia Marco Sciaccaluga
Teatro Stabile di Genova
da vedere, anche solo per Eros Pagni che è un attore dignitoso
4 - 16 maggio 2010
Edipo Re
di Sofocle
con Franco Branciaroli
e Giancarlo Cortesi, Alfonso Veneroso, Emanuele Fortunati
regia Antonio Calenda
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia/Teatro de Gli Incamminati/Teatro di Messina
Branciaroli è un bravo attore
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
11 - 16 giugno 2010 - prima nazionale
Manfred
di George Gordon Byron
musiche Robert Schumann
con Frédérique Loliée
regia Andrea De Rosa
direttore d’Orchestra Gianandrea Noseda
Orchestra e Coro del Teatro Regio
Fondazione del Teatro Stabile di Torino/Teatro Regio
12 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
La locandiera
di Carlo Goldoni
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
progetto Elena Bucci e Marco Sgrosso
CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Compagnia le Belle Bandiere
una buona compagnia che ha in dote la lezione di Leo De Berardinis
26 gennaio - 7 febbraio 2010
La scuola delle mogli
di Molière
uno spettacolo di e con Valter Malosti
Teatro di Dioniso/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
A me Valter Malosti piace anche se è troppo autoreferenziale a volte
9 - 14 febbraio 2010
Otello
di William Shakespeare
traduzione Patrizia Cavalli
con Danilo Nigrelli e Arturo Cirillo
regia Arturo Cirillo
Teatro Stabile delle Marche/Teatro Eliseo/Teatro Nuovo srl
GOBETTI
23 - 28 febbraio 2010
Le nuvole
di Aristofane
traduzione ed elaborazione drammaturgica Letizia Russo
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
regia Antonio Latella
Teatro Stabile dell’Umbria
Antonio Latella...tenetelo d'occhio
16 - 21 marzo 2010
Ecuba
di Euripide
con Isa Danieli
adattamento e regia Carlo Cerciello
Gli Ipocriti
23 - 28 marzo 2010
Medea e la luna
da Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro
con Patrizia Zappa Mulas, Pepe Voltarelli, Giancarlo Cauteruccio
regia Giancarlo Cauteruccio
Compagnia teatrale Krypton
le riletture di Cauteruccio sono veramente interessanti e lui ha una voce potente
13 - 18 aprile 2010
Riccardo III
di William Shakespeare
con Jurij Ferrini, Roberta Calia, Andrea Cappadona, Angelo Tronca,
Matteo Alì, Wilma Sciutto, Massimo Boncompagni, Pablo Gaston Franchini, Woody Neri
regia Jurij Ferrini
Progetto U.R.T. /Compagnia Jurij Ferrini
LIMONE
9 - 14 febbraio 2010
Frankenstein
ossia il Prometeo Moderno
scritto e diretto da Stefano Massini
liberamente ispirato al libro di Mary Shelley
con (in ordine di apparizione) Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Amerigo Fontani, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Antonio Fazzini, Roberto Posse
Sandro Lombardi dà viso e voce alla Creatura
Teatro Metastasio Stabile della Toscana/Teatro delle Donne-Centro Nazionale di Drammaturgia
in collaborazione con Festival della Creatività 2008
7 - 11 aprile 2010
Angels in america
fantasia gay su temi nazionali
seconda parte: perestroika
di Tony Kushner
traduzione Ferdinando Bruni (edita da Ubulibri)
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman,
Cristina Crippa, Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto,
Fabrizio Matteini, Umberto Petranca
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Teatridithalia - Emilia Romagna Teatro Fondazione
20 - 25 aprile 2010
Giusto la fine del mondo
di Jean-Luc Lagarce
traduzione Franco Quadri
con (in ordine di locandina)
Riccardo Bini, Melania Giglio, Pierluigi Corallo, Francesca Ciocchetti, Bruna Rossi
regia Luca Ronconi
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
4 - 9 maggio 2010
Viaggiatori di pianura. tre storie di acqua
di Gabriele Vacis e Natalino Balasso
con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano e Liyu Jin
regia Gabriele Vacis
Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
CAVALLERIZZA REALE - MANEGGIO
13 - 15 novembre 2009
Passio laetitiae et felicitatis
dal romanzo di Giovanni Testori
adattamento teatrale Valter Malosti
con Laura Marinoni e Silvia Altrui
uno spettacolo di Valter Malosti
Teatro di Dioniso/Festival delle Colline Torinesi/Asti Teatro 30/Residenza Multidisciplinare di Asti/CRUT Torino
con il sostegno di Regione Piemonte
Giovanni Testori + Valter Malosti = da non perdere
21 - 26 novembre 2009
La commedia dell’amore
Jack e Jill
di Jane Martin
con Sara Bertelà, Jurij Ferrini
regia Beppe Rosso
ACTI Teatri Indipendenti/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Asti Teatro 30/Residenza Multidisciplinare di Rivoli
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
14 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
Flags
di Jane Martin
regia Beppe Rosso
scene Paolo Baroni
ACTI Teatri Indipendenti/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
CAVALLERIZZA / manica corta
2 - 7 febbraio 2010
Nel lago dei leoni
da Le parole dell’estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi
drammaturgia Marco Isidori
con Maria Luisa Abate, Anna Fantozzi, Paolo Oricco, Stefano Re
regia Marco Isidori
scene e costumi Daniela Dal Cin
Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
2 - 14 marzo 2010 - prima nazionale
Il signore del cane nero
storie su Enrico Mattei
di Laura Curino
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis chissà...
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano -Teatro d’Europa
spettacolo ideato in collaborazione con Eni
16 marzo 2010
Fratello clandestino
scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Adriana Busi, Hamza Kaddouri, Abdelhadi Koutair, Redi Mali,
Mohamed Rochdi
17 marzo 2010
Il prete giusto
liberamente tratto dall’omonimo libro di Nuto Revelli
e da Cella Numero Zero di Elena Giuliano e Gino Borgna
di Vincenzo Gamna e Marco Pautasso
regia Koji Miyazaki
Progetto Cantoregi
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
18 marzo 2010
Terra matta
di Vincenzo Rabito
con Vincenzo Pirrotta, Amalia Contarini, Marcello Montalto
e Alessandro Romano Pirrotta è imperdibile ma non conosco questo spettacolo
regia di Vincenzo Pirrotta
Teatro Stabile di Catania[/QUOTE]
[QUOTE=Lorenzaccio;236589]TEATRO CARIGNANO
10 - 22 novembre 2009 - prima nazionale
Tradimenti da evitare come la peste :lolor:
di Harold Pinter
con Nicoletta Braschi,
24 novembre - 6 dicembre 2009
Tartufo bello, la traduzione di Garboli è proprio poesia, interessante la recitazione di Cecchi anche se ad alcuni può apparire fastidiosa
di Molière
di cecchi e dei mercadante ho sempre sentito parlare bene, ma mai visti.
15 - 20 dicembre 2009
Romolo, il grande da evitare come la morte, lungo, tedioso ma soprattutto brutto
n.d.
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
19 - 31 gennaio 2010 - prima assoluta
(spettacolo con soprattitoli in italiano)
Fiabe italiane/italian folktales
liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino
questo mi ispira tantissimo.
2 - 14 febbraio 2010
La tempesta
di William Shakespeare mah, classico regista a metà tra tradizione e innovazione per piacere agli stabili, evitabile
concordo, però orsini dai, ha sempre il suo perché.
senza infamia e senza lode.
16 - 28 febbraio 2010
Il piacere dell’onestà
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
leo gullotta a teatro spacca.
2 - 14 marzo 2010
Ditegli sempre di sì
di Eduardo De Filippo mi hanno detto belle cose su questo riadattamento, se po' ffà
n.d.
per amanti del genere, direi...
16 - 28 marzo 2010
Il birraio di preston
dal romanzo di Andrea Camilleri
riduzione e adattamento teatrale Andrea Camilleri, Giuseppe Dipasquale
con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice, Marcello Perracchio,
mi incuriosisce, ma boh.
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
6 - 11 aprile 2010 - prima nazionale
Alcione 51
progetto di Davide Livermore
testi di Gipo Farassino, Eugenio Cappuccio, Davide Livermore
vabbè, farassino si sa.
13 - 25 aprile 2010
Re Lear
di William Shakespeare da vedere, anche solo per Eros Pagni che è un attore dignitoso
versione italiana di Edoardo Sanguineti
con Eros Pagni
mai visto pagni.
4 - 16 maggio 2010
Edipo Re
di Sofocle Branciaroli è un bravo attore
con Franco Branciaroli
branciaroli è da vedere proprio.
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
11 - 16 giugno 2010 - prima nazionale
Manfred
di George Gordon Byron
musiche Robert Schumann
n.d.
12 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
La locandiera
di Carlo Goldoni una buona compagnia che ha in dote la lezione di Leo De Berardinis
n. d.
26 gennaio - 7 febbraio 2010
La scuola delle mogli
di Molière A me Valter Malosti piace anche se è troppo autoreferenziale a volte
malosti merita quasi sempre.
9 - 14 febbraio 2010
Otello
di William Shakespeare
traduzione Patrizia Cavalli
n.d.
GOBETTI
23 - 28 febbraio 2010
Le nuvole
di Aristofane
traduzione ed elaborazione drammaturgica Letizia Russo
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
regia Antonio Latella
Teatro Stabile dell’Umbria
n.d.
16 - 21 marzo 2010
Ecuba
di Euripide
con Isa Danieli
adattamento e regia Carlo Cerciello
Gli Ipocriti
conosco gli ipocriti, ma non so nulla dello spettacolo.
23 - 28 marzo 2010
Medea e la luna
da Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro le riletture di Cauteruccio sono veramente interessanti e lui ha una voce potente
con Patrizia Zappa Mulas, Pepe Voltarelli, Giancarlo Cauteruccio
regia Giancarlo Cauteruccio
Compagnia teatrale Krypton
non so nulla di nulla, ma la medea la amo e quindi va da sè...
13 - 18 aprile 2010
Riccardo III
di William Shakespeare
con Jurij Ferrini, Roberta Calia, Andrea Cappadona, Angelo Tronca,
Matteo Alì, Wilma Sciutto, Massimo Boncompagni, Pablo Gaston Franchini, Woody Neri
regia Jurij Ferrini
Progetto U.R.T. /Compagnia Jurij Ferrini
jurij ferrini è da vedere.
LIMONE
9 - 14 febbraio 2010
Frankenstein
ossia il Prometeo Moderno
scritto e diretto da Stefano Massini
liberamente ispirato al libro di Mary Shelley
con (in ordine di apparizione) Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Amerigo Fontani, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Antonio Fazzini, Roberto Posse
non so perché, ma mi ispira.
7 - 11 aprile 2010
Angels in america
fantasia gay su temi nazionali
seconda parte: perestroika
di Tony Kushner
n.d.
20 - 25 aprile 2010
Giusto la fine del mondo
di Jean-Luc Lagarce
traduzione Franco Quadri
con (in ordine di locandina)
Riccardo Bini, Melania Giglio, Pierluigi Corallo, Francesca Ciocchetti, Bruna Rossi
regia Luca Ronconi
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
lo spettacolo coi nomi.
può essere capolavoro come mattonata totale.
4 - 9 maggio 2010
Viaggiatori di pianura. tre storie di acqua
di Gabriele Vacis e Natalino Balasso
con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano e Liyu Jin
regia Gabriele Vacis
Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
curino, vacis, balasso.
non serve aggiungere altro.
da non perdere.
CAVALLERIZZA REALE - MANEGGIO
13 - 15 novembre 2009
Passio laetitiae et felicitatis
dal romanzo di Giovanni Testori
adattamento teatrale Valter Malosti Giovanni Testori + Valter Malosti = da non perdere
da vedere.
21 - 26 novembre 2009
La commedia dell’amore
Jack e Jill
di Jane Martin
con Sara Bertelà, Jurij Ferrini
regia Beppe Rosso
su beppe rosso preferirei non parlare.
14 - 24 gennaio 2010 - prima nazionale
Flags
di Jane Martin
regia Beppe Rosso
idem come sopra.
CAVALLERIZZA / manica corta
2 - 7 febbraio 2010
Nel lago dei leoni
da Le parole dell’estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi
drammaturgia Marco Isidori
con Maria Luisa Abate, Anna Fantozzi, Paolo Oricco, Stefano Re
regia Marco Isidori
la storia del teatro di ricerca di torino.
però io più di uno spettacolo loro ogni due o tre anni, non gliela fo.
VERSO IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA
2 - 14 marzo 2010 - prima nazionale
Il signore del cane nero
storie su Enrico Mattei
di Laura Curino
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis chissà...
curino + vacis, da vedere.
16 marzo 2010
Fratello clandestino
scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Adriana Busi, Hamza Kaddouri, Abdelhadi Koutair, Redi Mali,
Mohamed Rochdi
n.d.
17 marzo 2010
Il prete giusto
liberamente tratto dall’omonimo libro di Nuto Revelli
e da Cella Numero Zero di Elena Giuliano e Gino Borgna
di Vincenzo Gamna e Marco Pautasso
regia Koji Miyazaki
potenziale scassamento di palle, oppure capolavoro.
chissà.
18 marzo 2010
Terra matta
di Vincenzo Rabito
con Vincenzo Pirrotta, Amalia Contarini, Marcello Montalto
e Alessandro Romano Pirrotta è imperdibile ma non conosco questo spettacolo
regia di Vincenzo Pirrotta
Teatro Stabile di Catania
concordo con lorenziaccio.
Lorenzaccio
22-07-2009, 12:37
non mi riferivo assolutamente a te, figurati.
mi riferivo a qualcuno che non ho voglia di quotare che spara a cazzo, ci mancherebbe:)
sul privilegio.. certo ci sono molte possibilità, è innegabile. però le realtà sono talmente tante.. per questo mi dà fastidio che si parli con sufficienza di questa bellissima realtà.
stendiamo una mini lista di testi che potrebbero introdurre al teatro?
cosa vi viene in mente?
ah e anche qualche autore interessante per i lettori mucchiofili:rolleyes:
sto rileggendo
http://gdr.net/imago/images/libri/per_un_teatro_povero.jpg
''Il bosco vi ferirà, lasciatevi ferire''
ally, se ti riferisci a quel che ho scritto io, non credo di aver sparato a cazzo ma con cognizione di causa.
E poi a me il teatro italiano piace un casino, lo finanzio volentieri e sono attratto dal suo teatro sperimentale e di ricerca. Ma quando si tratta di vera ricerca e sperimentazione (vedi Raffaello Sanzio, tanto per citare un esempio).
Ma fin quando la ricerca sarà come quella portata avanti da collettivi come "Lenz Rifrazioni" (per tirarne uno a caso), allora non ci sono reali possibilità di andare avanti ma di tornare sempre e solo su se stessi.
Adoro la sperimentazione fatta da un giovane senza fondi ma con tanta voglia di esprimersi sulla scena anche davanti a 10 persone (è difficilissimo recitare dinanzi a 10 persone, tra l'altro). Con tanta voglia di "ricercare" e non di mettere su uno spettacolo "non sense", ambizioso, pretestuoso e pseudo-intellettuale.
In ogni modo, ora vi posto i cartelloni di Napoli, consigliatemi qualcosa. ;)
Allyouneedislove
22-07-2009, 12:38
e fai bene.
e non dico altro perché vado in conflitto di interessi.
senti ma questo nuovo su Mattei?
devo guardare se passa di qua...
sta cosa del conflitto di interessi ha scatenato la mia curiosità, amica
lo sai
tivubbì
Allyouneedislove
22-07-2009, 12:41
il teatro mi interessa poco, essendo avvolto nella polvere e ridotto quasi totalmente a salotto d'incontro per altoborghesi
molto meglio il cinema, con il suo potere immaginifico
la funzione dionisiaca del teatro è stata ampliamente compensata (secondo me) dal concerto rock (punk)
no Lorenzàccio
questo qui.:eek:
Lorenzaccio
22-07-2009, 12:41
di Samuel Beckett
ideato, diretto e interpretato da Robert Wilson
costumi e collaborazione alla scenografia Yashi Tabassomi
disegno luci A. J. Weissbard
disegno suono Peter Cerone, Jesse Ash
un progetto di Change Performing Arts
commissionato da Spoleto52 festival dei 2 Mondi e Grand Théâtre de Luxembourg
prodotto da CRT Artificio, Milano
sopratitoli in italiano
nell'ambito delle iniziative del Forum Universale delle Culture 2013
Teatro Mercadante 22 > 24 ottobre 2009
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La tempesta
di William Shakespeare
regia Andrea De Rosa
con Umberto Orsini
Flavio Bonacci, Rino Cassano, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano
spazio scenico Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari
scene e costumi Alessandro Ciammarughi
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
una produzione Teatro Stabile di Napoli - Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Eliseo
Teatro Mercadante 28 ottobre > 8 novembre 2009
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Festa di famiglia
da testi di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia di Mandracchia-Reale-Toffolatti-Torres
collaborazione alla drammaturgia Andrea Camilleri
con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Diego Ribon, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres
una produzione Teatro Stabile di Napoli | Teatro di Roma | Artisti Riuniti
Teatro Mercadante 11 > 22 novembre 2009
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Giorni felici
di Samuel Beckett
ideato e diretto da Robert Wilson
con Adriana Asti e Yann de Graval
costumi e trucco Jacques Reynaud
drammaturgia Ellen Hammer
disegno luci A.J. Weissbard
suono Emre Sevindik
un progetto di Change Performing Arts commissionato da Spoleto52 festival dei 2 Mondi e Grand Théâtre de Luxembourg prodotto da CRT Artificio, Milano
Teatro Mercadante 25 novembre > 6 dicembre 2009
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Zio Vanja
di Anton Cechov
adattamento originale di Gabriele Vacis e Federico Perrone
regia Gabriele Vacis
con Eugenio Allegri, Laura Curino, Paolo Devecchi, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Davide Gozzi, Alessandro Marchetti, Laura Panti, Francesca Porrini
scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Tarasco
una produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
Teatro Mercadante 9 > 20 dicembre 2009
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Macbeth
di William Shakespeare
traduzione di Alessandro Serpieri
regia Gabriele Lavia
con Gabriele Lavia
Giovanna Di Rauso, Maurizio Lombardi, Biagio Forestieri, Patrizio Cigliano, Mario Pietramala, Alessandro Parise, Michele Demaria, Daniel Dwerryhouse, Fabrizio Vona, Andrea Macaluso, Mauro Celaia, Giorgia Sinicorni, Chiara Degani, Giulia Galiani
scene Alessandro Camera costumi Andrea Viotti musiche Giordano Còrapi luci Pietro Sperduti
una produzione Compagnia Lavia Anagni
Teatro Mercadante 20 > 31 gennaio 2010
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Le signorine di Wilko
dall'omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia Alvis Hermanis
con Sergio Romano, Alice Torrioni, Fabrizia Sacchi, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris
coreografia Alla Sigalova
scene Andris Freibergs
costumi Gianluca Sbicca
una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Unione Europea - Progetto Prospero Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole-Teatro Stabile di Bologna
Teatro Mercadante 10 > 21 febbraio 2010
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Trittico Beckettiano
Atto Senza Parole 1
Non io
L'ultimo nastro di Krapp
di Samuel Beckett
regia Giancarlo Cauteruccio
con Fulvio Cauteruccio, Monica Benvenuti, Giancarlo Cauteruccio, Massimo Bevilacqua
scene André Benaim
costumi Massimo Bevilacqua
luci Trui Malten
musiche ed elaborazioni sonore Andrea Nicoli
una produzione Compagia Teatrale Krypton
Teatro Mercadante 26 > 28 febbraio 2010
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Ecuba
di Euripide
adattamento Carlo Cerciello
con Isa Danieli
e con Franco Acampora, Fortunato Cerlino, Ciro Damiano, Niko Mucci, Imma Villa, Raffaele Ausiello, Caterina Pontrandolfo, Autilia Ranieri, Daniela Vitale,
scene Roberto Crea
costumi Daniela Ciancio
musiche Paolo Coletta
luci Cesare Accetta
regia Carlo Cerciello
un produzione Gli Ipocriti
Teatro Mercadante 3 > 14 marzo 2010
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Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Francesco Saponaro
una produzione Teatro Stabile di Napoli
Teatro Mercadante 14 aprile > 9 maggio 2010
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Ciao maschio
di Valeria Parrella
regia e scene Raffaele Di Florio
con Cristina Donadio
una produzione Teatro Stabile di Napoli
Sala Ridotto 2 > 22 novembre 2009
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Parole che cadono dalla bocca
da Samuel Beckett
diretto e interpretato da Roberto Trifirò
una produzione Teatro Franco Parenti - Teatro Stabile di Napoli
Sala Ridotto 30 novembre > 6 dicembre 2009
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La tentazione
regia e drammaturgia Sara Sole Notarbartolo
con Giulio Barbato, Antonella Romano, Lisa Falzarano, Pietro Botte, Marilisa Mautone, Claudio Javier Benegas, Rosario Giglio, Valentina Curatoli
scene e costumi El Pampa e Maria Adele Mercogliano
luci e fonica Silvia D'Alesio
consulenza e supervisione musiche Davide Della Monica
vincitore premio ETI Nuove Creatività
una produzione Taverna Est Teatro Stabile di Napoli Festival Primavera dei Teatri in collaborazione con Itinerarte
Sala Ridotto 10 > 20 dicembre 2009
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Auntie & me
Mia zia e io
di Morris Panych
traduzione Valentina Rapetti
regia Fortunato Cerlino
con Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin
core trainer Andrea Calbucci
aiuto regia Ester Tatangelo
disegno luci Gianluca Cappelletti
una produzione LungTa Film
Sala Ridotto 7 > 17 gennaio 2010
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Catastrofe / Il linguaggio della montagna / Il bicchiere della staffa / Il nuovo ordine mondiale
Catastrofe
di Samuel Beckett
traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Il linguaggio della montagna
Il bicchiere della staffa
Il nuovo ordine mondiale
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia Massimiliano Farau
con Paolo Bocelli, Federica Bognetti, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Davide Lora, Massimiliano Sbarsi, Antonio Tintis, Nanni Tormen e con Lorenzo Ghirardi e Riccardo Monaco
scene Fabiana Di Marco costumi Gianluca Falaschi luci Pasquale Mari suono Andrea Romanini
una produzione Fondazione Teatro Due
Sala Ridotto 4 > 14 febbraio 2010
Leggi il resto…
Studio in presenza di Amleto
regia Alfonso Benadduce
una produzione AlfonsoBenadduceTeatro Teatro Stabile di Napoli
Sala Ridotto 25 febbraio > 7 marzo 2010
Leggi il resto…
Un giorno di morte nella storia di Amleto
di Bernard Marie-Koltès
da Amleto di William Shakespeare
esperimento di realtà virtuale acustica a cura di Hubert Westkemper
una produzione Teatro Stabile di Napoli
Sala Ridotto 7 > 11 aprile 2010
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Primo amore
di Samuel Beckett
diretto e interpretato da Paolo Graziosi
una produzione Teatro Stabile di Firenze
Sala Ridotto 15 > 25 aprile 2010
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Lorenzaccio
22-07-2009, 12:42
no Lorenzàccio
questo qui.:eek:
OH DIO...MA COME SI FA?
Ally, perdonami per aver dubitato solo per un istante di te.
Mi scuso ripetutamente.
Lorenzaccio
22-07-2009, 12:43
La tempesta
di William Shakespeare
regia Andrea De Rosa
con Umberto Orsini
Flavio Bonacci, Rino Cassano, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano
spazio scenico Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari
scene e costumi Alessandro Ciammarughi
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
una produzione Teatro Stabile di Napoli Emilia Romagna Teatro Fondazione Teatro Eliseo
Teatro San Ferdinando 20 > 25 ottobre 2009
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Il flauto magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio
ispirato a Il Flauto Magico di W. A. Mozart
direzione artistica e musicale Mario Tronco
elaborazione musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni
con Omar Lopez Valle, El Hadij Yeri Samb, Petra Magoni, Sylvie Lewis, Ernesto Lopez Maturell, Carlos Paz, Houcine Ataa, Raul Scebba, Ziad Trabelsi, John Maida, Gaia Orsoni, Zsuzsanna Krasnai, Pino Pecorelli, Evandro Dos Reis, Sanjay Kansa Banik e l'Orchestra di Piazza Vittorio
una produzione Romaeuropa Festival 2009 e Les Nuits de Fourvière / Dèpartement du Rhône
Teatro San Ferdinando 30 ottobre > 1 novembre 2009
Leggi il resto…
Love is my sin
L'amore è il mio peccato
I sonetti di William Shakespeare
adattati per il teatro da Peter Brook
con Bruce Myers Natasha Parry
collaborazione artistica Marie Hélène Estienne
musiche Louis Couperin (1626-1661)
interpretate da Franck Krawcyk
luci Philippe Vialatte
una produzione C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Parigi
Teatro San Ferdinando 12 > 15 novembre 2009
Leggi il resto…
Otello
di William Shakespeare
regia Arturo Cirillo
traduzione Patrizia Cavalli
con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Danilo Nigrelli, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra
scena Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musica Francesco De Melis
luci Pasquale Mari
una produzione Teatro Stabile delle Marche - Teatro Eliseo - Nuovo Teatro srl
Teatro San Ferdinando 17 > 22 novembre 2009
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Vespertelli
un progetto del Comitato Artistico:
Valeria Parrella, Lorenzo Pavolini, Francesco Saponaro
Matrimonio De Falco
drammaturgia Giovanni Del Prete, Rossella Milone
regia Tommaso Pitta
Pratica Maresca
drammaturgia Davide Morganti
regia Alessandra Cutolo
Morte del ragionier Tarallo
drammaturgia Massimiliano Virgilio
regia Fortunato Cerlino
coordinamento Francesco Saponaro
con Salvatore Cantalupo, Marco Mario de Notaris, Salvatore D'Onofrio, Vincenzo Giordano Giovanni Ludeno, Peppino Mazzotta, Lino Musella, Francesca Ponzio, Nunzia Schiano e con Lorenzo Ambrosino, Michele Cifani, Anna Contino, Lino D'Ambrosio, Alberto De Roma, Ada Esposito, Gennaro Esposito, Anna La Marca, Umberto Romano, Eduardo Scarpetta, Gennaro Visciano
una produzione Teatro Stabile di Napoli
in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli/Forum delle Culture 2013
Teatro San Ferdinando 2 > 20 dicembre 2009
Leggi il resto…
Pièce noire (canaria)
scritto e diretto da Enzo Moscato
con Lucia Poli, Giuseppe Affinito jr., Valentina Capone, Salvatore Chinatone, Agostino Chiummariello, Gino Curcione, Carlo Di Maio, Cristina Donadio, Lalla Esposito, Enzo Moscato, Salvio Moscato e la partecipazione straordinaria di Maria Luisa Santella
scena Paolo Petti
costumi Tata Barbalato
luci Cesare Accetta
selezione musicale Giankamos
brani originali Carlo Faiello
una produzione Napoli Teatro Festival Italia - Teatro Stabile di Napoli - Compagnia Teatrale Enzo Moscato
in collaborazione con Benevento Città Spettacolo
Teatro San Ferdinando 12 > 24 gennaio 2010
Leggi il resto…
Fiabe italiane / Italian Folktales
un progetto di John Turturro
liberamente ispirato alle fiabe popolari di Italo Calvino e Giambattista Basile
regia John Turturro
con John Turturro, Max Casella, Katherine Borowitz, Alvin Epstein, Aida Turturro
una produzione Fondazione Teatro Stabile di Torino | Teatro Stabile di Napoli
Teatro San Ferdinando 2 > 7 febbraio 2010
Leggi il resto…
Ballata del carcere di Reading
di Oscar Wilde
traduzione e adattamento Elio De Capitani, Umberto Orsini
regia Elio De Capitani
con Umberto Orsini e Giovanna Marini
musiche Giovanna Marini
una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro San Ferdinando 6 > 11 aprile 2010
Leggi il resto…
Re Lear
di William Shakespeare
versione italiana di Edoardo Sanguineti
regia Marco Sciaccaluga
con Eros Pagni, Alice Arcuri, Gianluca Gobbi, Maurizio Lastrico, Massimo Mesciulam, Orietta Notari, Aldo Ottobrino, Enzo Paci, Nicola Pannelli, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto, Federico Vanni, Massimo Cagnina, Fabrizio Careddu, Michele Di Siena, Pier Luigi Pasino, Marco Pieralisi
scene e costumi Valeria Manari
musiche Andrea Nicolini
luci Sandro Sussi
una produzione Teatro Stabile di Genova
Teatro San Ferdinando 27 aprile > 2 maggio
Allyouneedislove
22-07-2009, 12:43
OH DIO...MA COME SI FA?
Ally, perdonami per aver dubitato solo per un istante di te.
Mi scuso ripetutamente.
:mrgreen:
Lorenzaccio
06-09-2009, 11:12
Allora, per gli amici (e gli utenti) campani, vi segnalo un festival niente male con un paio di cose semi-imperdibili.
Biglietti a 3 euro!
Segnalo
15 settembre : ASCANIO CELESTINI "RADIO CLANDESTINA" ore 21
17 settembre : PATHOSFORMEL "LA TIMIDEZZA DELLE OSSA" ore 21
18 settembre : SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO "FLATLANDIA" ore 21
20 settembre : RICCI/FORTE "MACADAMIA NUT BRITTLE" (spettacolo non per tutti) ore 21
Gli spettacoli che ho segnalato si terranno all'auditorium del MAV ad Ercolano.
Io ci sarò.
atrocità
06-09-2009, 13:21
Ma per cortesia.
:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
atrocità
06-09-2009, 13:33
non voglio far arrabbiare nessuno ma scusate, il teatro col cinema cosa c'entra?
perchè non si può aprire un forum sul teatro?
Amicosam
06-09-2009, 13:43
APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA DI CLASSE
con Ascanio Celestini
e i musicisti Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica),
Matteo D’Agostino (chitarra)
Fabbrica (Roma)
in collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria/Fandango
Se adori Celestini, non perderti questo spettacolo. Se non l'hai mai visto a teatro (ma solo in televisione, o nemmeno), prendilo nel carnet. Altrimenti, puoi lasciarlo e dedicarti ad altro. In ogni modo, è uno spettacolo da ***1/2
Visto in teatro questo spettacolo quasi due anni fa.
Mi sono divertito molto.
Lui è davvero un grande.
Lo scorso febbraio ho visto in teatro Giobbe Covatta e sono morto dal ridere.
Un uomo un mito :-D
_funkymonkey_
06-09-2009, 13:53
MADE IN ITALY
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
Babilonia Teatri (Verona)
coproduzione Operaestate Festival Veneto con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
io l'ho visto 1 o 2 anni fa! poi, siccome eran stati invitati nel mio paese dall'Associazione Anagoor con cui ho fatto un po' di teatro, abbiam fatto un'esercitazione tutti insieme. son simpatici :) comunque sì, nulla di eccezionale però bravetti perché fan monologhi lunghi, veloci e sincronizzati, cosa non semplice...
Lorenzaccio
06-09-2009, 15:50
non voglio far arrabbiare nessuno ma scusate, il teatro col cinema cosa c'entra?
perchè non si può aprire un forum sul teatro?
se ci fosse stata la sezione "ARTE", avrei aperto il topic lì.
Quindi, dove aprire questo topic? In Brainstorming?
Lorenzaccio
20-09-2009, 12:08
Riapriamo questo topic, non facciamolo morire.
Vi posto una video-intervista in due parti che potrebbe far nascere numerosi spunti di riflessione :
http://www.klpteatro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=408:ulderico-pesce-senza-filtri&catid=37:video&Itemid=126
http://www.klpteatro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=409:ulderico-pesce-senza-filtri-2-parte&catid=37:video&Itemid=126
La seconda parte è particolarmente importante.
john const(ANTI)ne
20-09-2009, 12:38
lorenzaccio, perché sconsigliasti macbeth di lavia?
Lorenzaccio
20-09-2009, 12:43
lorenzaccio, perché sconsigliasti macbeth di lavia?
John, ho una particolare avversione per Gabriele Lavia.
Potrebbe essere un grande attore ma ha scelto la pochade, anche nel mettere in scena i classici, come linguaggio per compiacere il pubblico degli stabili che vogliono l'impegno ma, allo stesso tempo, vogliono lo spettacolo facile facile.
Ovviamente, lo stesso discorso non posso farlo per Branciaroli o Mauri (Mauri però è da anni che non lo vedo a teatro, quindi non saprei dirti) che, pur affrontando dei classici, lo fanno coi controcazzi.
john const(ANTI)ne
20-09-2009, 20:06
John, ho una particolare avversione per Gabriele Lavia.
Potrebbe essere un grande attore ma ha scelto la pochade, anche nel mettere in scena i classici, come linguaggio per compiacere il pubblico degli stabili che vogliono l'impegno ma, allo stesso tempo, vogliono lo spettacolo facile facile.
Ovviamente, lo stesso discorso non posso farlo per Branciaroli o Mauri (Mauri però è da anni che non lo vedo a teatro, quindi non saprei dirti) che, pur affrontando dei classici, lo fanno coi controcazzi.
mmm sì in effetti è un ragionamento che posso intuire ci stia, in base a quello che ho visto.
considera però che io di teatro non ne so un cazzo. :)
seguo i tuoi consigli relativi alla nuova stagione
uomochefuma
20-09-2009, 20:25
John, ho una particolare avversione per Gabriele Lavia.
Potrebbe essere un grande attore ma ha scelto la pochade, anche nel mettere in scena i classici, come linguaggio per compiacere il pubblico degli stabili che vogliono l'impegno ma, allo stesso tempo, vogliono lo spettacolo facile facile.
Ovviamente, lo stesso discorso non posso farlo per Branciaroli o Mauri (Mauri però è da anni che non lo vedo a teatro, quindi non saprei dirti) che, pur affrontando dei classici, lo fanno coi controcazzi.
perfettamente concorde
ma chi è che ha mai preso sul serio le velleità registiche di lavia?
quentin compson
20-09-2009, 21:57
John, ho una particolare avversione per Gabriele Lavia.
Potrebbe essere un grande attore ma ha scelto la pochade, anche nel mettere in scena i classici, come linguaggio per compiacere il pubblico degli stabili che vogliono l'impegno ma, allo stesso tempo, vogliono lo spettacolo facile facile.
Ovviamente, lo stesso discorso non posso farlo per Branciaroli o Mauri (Mauri però è da anni che non lo vedo a teatro, quindi non saprei dirti) che, pur affrontando dei classici, lo fanno coi controcazzi.
L'hai visto il Macbeth di Lavia? A me l'allestimento è piaciuto parecchio, meno ridondante rispetto alla sua maniera consueta.
Lorenzaccio
21-09-2009, 00:45
L'hai visto il Macbeth di Lavia? A me l'allestimento è piaciuto parecchio, meno ridondante rispetto alla sua maniera consueta.
non so se lo andrò a vedere, spendere 5 euro di carta teatro per Lavia forse è un crimine.
Ci penserò.
Intanto il 29 e il 30 settembre a Napoli c'è Gaetano Ventriglia con "Kitemmurt", il suo personalissimo Amleto.
Chissà se PaulB lo conosce...è foggiano (mò lo faccio incazzà).
Amicosam
21-09-2009, 15:46
Tante nuove date per Ascanio Celestini
http://www.ascaniocelestini.it/pages/agenda.php
Passerà anche per Macerata :)
anche se non scrivo da tanto qua sopra, volevo complimentarmi con Lorenzaccio e Allyouneedislove per la passione e la competenza che usano nel parlare di teatro.
A Firenze la situazione non sarà ricca come a Torino o Roma, ma il sempre glorioso Teatro Studio di Scandicci (con Cauteruccio), ha sempre cartelloni interessanti (l'anno scorso sono passati i Motus, Fanny e Alexander, Virgilio Sieni, Emma Dante e, delusione cocente, Chiara Guidi della Societas con Flatlandia)
seguirò questo topic, per avere da voi dritte e consigli.
Francesco Costanzo
23-09-2009, 15:41
Tante nuove date per Ascanio Celestini
http://www.ascaniocelestini.it/pages/agenda.php
Passerà anche per Macerata :)
non per essere polemico, ma non penso si parlasse di teatro inteso come luogo architettonico.
Amicosam
23-09-2009, 16:28
non per essere polemico, ma non penso si parlasse di teatro inteso come luogo architettonico.
:confused:
Lorenzaccio
23-09-2009, 16:35
non per essere polemico, ma non penso si parlasse di teatro inteso come luogo architettonico.
:mr:green:
ti aspettavo, dove eri finito? Come va?
Francesco Costanzo
23-09-2009, 16:56
:mr:green:
ti aspettavo, dove eri finito? Come va?
ciao, :)quando ho letto il topic sul teatro ero sicuro fosse made in lorenzaccio.
sono stato un pò incasinato, ma vi seguivo con affetto.
però ammazzate non sapevo di te, dimmi un pò che stai a preparare?
Francesco Costanzo
23-09-2009, 17:01
:confused:
no, davvero non per fare il cacacazzo ma davvero ascanio celestini, non capisco cosa c'entri col teatro, qualsiasi sia il modo (nell'etimo) con cui lo si frequenti e pratichi.
p.s. spero che in questo topic ci si ricordi un pochino anche di Leo De berardinis, morto come un cane e commemorato in modo demenziale.:(
Lorenzaccio
23-09-2009, 17:19
no, davvero non per fare il cacacazzo ma davvero ascanio celestini, non capisco cosa c'entri col teatro, qualsiasi sia il modo (nell'etimo) con cui lo si frequenti e pratichi.
p.s. spero che in questo topic ci si ricordi un pochino anche di Leo De berardinis, morto come un cane e commemorato in modo demenziale.:(
Francesco, grazie per averlo ricordato. Cerco di commemorarlo, seppur in questo piccolo topic, con un filmato raro, un suo particolarissimo Amleto.
http://www.youtube.com/watch?v=CJFMWuxNcRg
Francesco, siamo in tanti su questo forum che apprezziamo C.B. (ringrazio Outremer per avermi fatto rivedere uno dei quattro momenti), mi piacerebbe tanto ricordarlo, ogni tanto, su questo topic.
Io sto preparando un monologo-flusso di coscienza sul concetto di "fine". Non troppo lungo, come durata, che rappresenterò a Napoli tra un paio di settimane.
Lorenzaccio
23-09-2009, 17:22
anche se non scrivo da tanto qua sopra, volevo complimentarmi con Lorenzaccio e Allyouneedislove per la passione e la competenza che usano nel parlare di teatro.
A Firenze la situazione non sarà ricca come a Torino o Roma, ma il sempre glorioso Teatro Studio di Scandicci (con Cauteruccio), ha sempre cartelloni interessanti (l'anno scorso sono passati i Motus, Fanny e Alexander, Virgilio Sieni, Emma Dante e, delusione cocente, Chiara Guidi della Societas con Flatlandia)
seguirò questo topic, per avere da voi dritte e consigli.
ti ringrazio pinkmun.
Ally è un grande, 100% di affidabilità.
Francesco Costanzo
23-09-2009, 17:34
...
http://www.youtube.com/watch?v=CJFMWuxNcRg
Francesco, siamo in tanti su questo forum che apprezziamo C.B. (ringrazio Outremer per avermi fatto rivedere uno dei quattro momenti), mi piacerebbe tanto ricordarlo, ogni tanto, su questo topic.
Io sto preparando un monologo-flusso di coscienza sul concetto di "fine". Non troppo lungo, come durata, che rappresenterò a Napoli tra un paio di settimane.
grande Leo.
Outremer è beniano doc lo so, una certezza.
Ultimamente, mi è ripresa la fissa per il grandissimo Petrolini, sto rileggendo/rivendendo e cercando tutto il possibile su questo genio, più che dimenticato del teatro mondiale; e poi è stato il mio primo grande amore tatrale con Fo, che vidi non ricordo dove, alle medie.
Cazzo però, ora che ci penso, alle medie ci portavano spesso a teatro, infatti ho un ricordo abbastanza vivido di una Madame Butterfly, come è cambiata la scuola?!:(
Lorenzaccio
23-09-2009, 17:59
grande Leo.
Outremer è beniano doc lo so, una certezza.
Ultimamente, mi è ripresa la fissa per il grandissimo Petrolini, sto rileggendo/rivendendo e cercando tutto il possibile su questo genio, più che dimenticato del teatro mondiale; e poi è stato il mio primo grande amore tatrale con Fo, che vidi non ricordo dove, alle medie.
Cazzo però, ora che ci penso, alle medie ci portavano spesso a teatro, infatti ho un ricordo abbastanza vivido di una Madame Butterfly, come è cambiata la scuola?!:(
tanto, è cambiata tanto.
Petrolini è un grandissimo, mi fa sghignazzare e ridere di pancia ogni volta che lo rivedo. Purtroppo non possiedo tanti video ma solo un'antologia registrata tempo addietro su +3. Cosa mi consigli di acquistare, scaricare, leggere?
La voce di C.B. un po' ricorda quella di Petrolini.
Io, invece, ultimamente a teatro ho visto la compagnia Ricci/Forte e non riesco a comprendere pienamente questo tipo di sperimentazione.
Tante, tantissime belle idee che non riescono a prendere una propria forma sul palco.
Francesco Costanzo
23-09-2009, 19:12
...Cosa mi consigli di acquistare, scaricare, leggere?
...
In video niente più di quello che già hai, d'alltronde è l'unica testimoninanza filmica.
Ora sto rileggendo una vecchia amtologia dei suoi testi tatrali della Newton, che non so sia ancora edita (la comprai nel 91 credo).
Di testi cirtici ce ne sono parecchi, appena ho tempo ti segnalo autori e case editrici, perchè di memoria ne ho poca.
Comunque le cose più interessanti sono da rintracciare negli scritti deio futuristi, non a caso, sostenitori primi di Petrolini.
p.s. Petrolini poi dovrebbe essere sdoganato definitivamente dal varietà e dal macchiettismo, per essere inserito nel teatro tout court.
quentin compson
23-09-2009, 19:37
Cazzo però, ora che ci penso, alle medie ci portavano spesso a teatro, infatti ho un ricordo abbastanza vivido di una Madame Butterfly, come è cambiata la scuola?!:(
Guarda che gli studenti ce li portano ancora. Mesi fa ne ho beccata una carovana allo spettacolo di Branciaroli tratto dal Chisciotte e qualche tempo prima al Farheneit 451 di Ronconi; per lo più, a parte il vociare, erano occupati a salutarsi con il telefonino acceso da un balcone all'altro
Lorenzaccio
23-09-2009, 19:46
Quentin, com'è il "Don Chisciotte" di Branciaroli?
D'accordo su Petrolini. è Teatro.
Francesco Costanzo
23-09-2009, 19:50
Guarda che gli studenti ce li portano ancora. Mesi fa ne ho beccata una carovana allo spettacolo di Branciaroli tratto dal Chisciotte e qualche tempo prima al Farheneit 451 di Ronconi; per lo più, a parte il vociare, erano occupati a salutarsi con il telefonino acceso da un balcone all'altro
eh, ma non sai che io abito nel nord-africa aka Tavoliere delle Puglie.:(
Io ci lavoro nella scuola e da noi gli studenti al massimo li portano a vedere le fiere dei rigattieri.
Branciaroli? li trattate bene i pargoli.
Jack Torrance
23-09-2009, 19:51
Guarda che gli studenti ce li portano ancora. Mesi fa ne ho beccata una carovana allo spettacolo di Branciaroli tratto dal Chisciotte e qualche tempo prima al Farheneit 451 di Ronconi; per lo più, a parte il vociare, erano occupati a salutarsi con il telefonino acceso da un balcone all'altro
Due anni fa, quando ero al liceo, ci portarono a vedere Casa di Bambola.
A me stava piacendo un casino ma non ci fu modo di ascoltare niente. Tutti a parlare, mangiare, sghignazzare con tanto di telefonini accesi. Ma vaffanculo, che generazione di merda che siamo.
Francesco Costanzo
23-09-2009, 19:56
Due anni fa, quando ero al liceo, ci portarono a vedere Casa di Bambola.
A me stava piacendo un casino ma non ci fu modo di ascoltare niente. Tutti a parlare, mangiare, sghignazzare con tanto di telefonini accesi. Ma vaffanculo, che generazione di merda che siamo.
Ibsen, definito da Nietzsche "vecchia zitella isterica" .:)
Lorenzaccio
23-09-2009, 22:16
Ibsen, definito da Nietzsche "vecchia zitella isterica" .:)
ai tempi del liceo, ero rimasto affascinato da "Spettri".
Lorenzaccio
23-09-2009, 23:24
CARTELLONE TEATRALE 2009/2010 "SPAZIO LIBERO TEATRO" - NAPOLI
www.SpazioLiberoTeatro.it
POSTAETERNUM @ IL SUPERLUOGO
via del p.co Margherita, 28 - tel.081/402712
presenta
GATTOPARDI SUPERSTAR
cartellone 2009-2010
CUORCONTAINERS - IL DIARIO DI ANNA E FRANCO
OVVERO QUESTIONE MERIDIONALE - FORMATO CINEMASCOPE
testo, scene e regia di Giovanni Piscitelli
costumi, acconciature e trucchi di Ilaria Parente
dal 18 al 27 settembre 2009
REPLICA DEL PRIMO PARTY PER MICHEAL JACKSON
RITRATTO - DEL 10 LUGLIO 2009
da un'idea di Vittorio Lucariello
dal 7 all'11 ottobre 2009
L'associazione Micropolis Onlus presenta
VU CERCA SUO DOPPIO
liberamente tratto da "La misteriosa scomparsa di W" di Stefano Benni
progetto e regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo
dal 20 al 25 ottobre 2009
NE-VRA-STÈ-NI-CO
(VARIETY STOMP)
regia di Vittorio Adinolfi
dal 11 al 15 novembre 2009
LA MIA COSCIENZA È UN FLUSSO
DELIRIO PER ATTORE SOLO
regia di Massimo Rosa e Francesco Bove
dal 20 al 22 novembre 2009
Centro Igiene Teatrale presenta
DI STRANO...IN PEGGIO
testo e regia di Antonio Lepre
dal 3 al 6 dicembre 2009
L'associazione Micropolis Onlus presenta
ERICA
tratto da "2 fratelli" di Fausto Paravidino
progetto e regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo
dal 15 al 22 dicembre 2009
JANARA
testo e regia di Giovanni Del Prete
29 dicembre 2009
IRMA LA DOLCE
di Pina Di Gennaro
dal 7 al 10 gennaio 2010
L'associazione Micropolis Onlus presenta
DORMI BAMBINA DORMI
tratto da “Dialogo di una prostituta con un suo cliente” di Dacia Maraini
regia di Aniello Mallardo
dal 27 al 31 gennaio 2010
Il Teatro dell'Anima presenta
I PATAFISICI
dal 16 al 21 febbraio 2010
L'associazione Micropolis Onlus presenta
MUTAMENTI
tratto da "L'amante" di Harold Pinter
regia di Aniello Mallardo
dal 24 al 28 febbraio 2010
Volver-Teatro presenta
NERO CONTRO CANI
tratto da Bernard-Marie Koltès
regia di Daniele Marino
dal 12 al 14 marzo 2010
Centro Igiene Teatrale presenta
POLISTEROIDE
regia di Antonio Lepre
dal 22 al 25 aprile 2010
'MBRIANA
testo finalista al Premio Riccione 2009
testo e regia di Giovanni Del Prete
dal 7 al 16 maggio 2010
L'Associazione Micropolis Onlus presenta
UNA PARTITA A SCACCHI?
liberamente tratto da "Il povero Piero" di Achille Campanile
regia di Aniello Mallardo
dal 19 al 23 maggio 2010
quentin compson
23-09-2009, 23:29
Quentin, com'è il "Don Chisciotte" di Branciaroli?
Molto ma molto istrionico, ma anche molto ma molto divertente. Tra l'altro, credo che Branciaroli abbia cambiato canovaccio ad ogni recita
Lorenzaccio
23-09-2009, 23:58
Molto ma molto istrionico, ma anche molto ma molto divertente. Tra l'altro, credo che Branciaroli abbia cambiato canovaccio ad ogni recita
perfetto, lo andrò a vedere!
Francesco Costanzo
24-09-2009, 18:07
G. Antonucci, Petrolini: Il Teatro, ed. Newton-compton. (I suoi testi teatrali)
F. T. Marinetti, Teoria e invenzione futurista, a cura di L. De Maria, ed. Mondatori. (Petrolini visto quale attore futurista par exellence)
N. Fano, Petrolini Ettore, ed. Einaudi (bellissimo anche biograficamente).
Lorenzaccio
03-10-2009, 12:27
LA MIA COSCIENZA E' UN FLUSSO
Prima stesura
di e con
FRANCESCO BOVE
Supporto tecnico : ENZO SICONOLFI
Supporto morale : ITALIA SANTOCCHIO
Delirio per attore solo
di Francesco Bove, Massimo Rosa
con Francesco Bove
Lo spettacolo “La mia coscienza è un flusso” è un work-in-regress, un delirio per attore solo che, sulla scena, rappresenta sia se stesso che la sua coscienza.
La scena è essenziale, un tavolino, due sedie, un microfono e un leggio. Alcuni oggetti danno calore a questa stanza, un giornale, alcuni libri sparpagliati per terra.
In breve, “La mia coscienza è un flusso” è la storia di F. che si trova ad un bivio e vorrebbe scappare. È disgustato dal mondo che lo circonda, dai politici, dai mass-media, dalla famiglia, dagli uomini "insensibili e statici" e le uniche soluzioni sensate sembrano arrivargli solo dalla voce della sua coscienza.
Chiuso nella sua stanza, dà sfogo ai suoi impulsi, balla, canta, parla con se stesso, in attesa che qualcosa cambi nella sua vita. Si è costruito un mondo immaginario che, però, inevitabilmente l'ha portato ad isolarsi dal mondo circostante. Un isolamento che lo condurrà dritto alla pazzia, ultimo baluardo di libertà che la nostra società capitalista ancora ci concede.
Il compito dell'attore nella performance non è di fornire allo spettatore una storia su cui meditare ma di rappresentare, tramite il suo corpo e la sua voce, situazioni, momenti, sprazzi di vita e lo fa tramite brevi monologhi in cui si rivolge al pubblico che diventa, in questo caso, una sorta di confessore.
L'attore sulla scena non è solo una persona ma è anche la sua coscienza, che è la coprotagonista di questo spettacolo con cui l'attore quasi arriva alle mani.
Certamente, un corpo femminile avrebbe potuto benissimo impersonificarla dandole, quindi, vita e conferendole, conseguentemente, un ruolo ma ne “La mia coscienza è un flusso”, come recita il titolo dello spettacolo, si opta per una scelta diversa.
La coscienza viene vista come un qualcosa di liquido (ma non dal punto di vista materiale), che fuoriesce, che scorre via, raggiungendo anche luoghi impensabili.
L'attore sulla scena dà voce alla coscienza ma, allo stesso tempo, si abbandona, non è più se stesso, è un altro da sé, un automa.
“La mia coscienza è un flusso”, pur apparendo come un normale flusso di coscienza, va oltre questa definizione anzi crea un non-luogo dell'anima, oscuro ma affascinante.
È un progetto destinato a crescere e ad arricchirsi serata dopo serata, rispettando, quindi, anche le promesse del titolo eloquente.
DATE SPETTACOLO
9 OTTOBRE ore 21.30 : PENGUIN CAFE' - NAPOLI (Via Santa Lucia, 88)
16 OTTOBRE ore 23 : VOLVER CAFE' - NAPOLI
20-21-22 NOVEMBRE ore 21 (domenica ore 18) : TEATRO SPAZIO LIBERO - NAPOLI (Delirio per attore solo)
Amicosam
03-10-2009, 16:51
"Il razzismo è una brutta storia" tour di e con Ascanio Celestini.
Una campagna nazionale per fermare il razzismo, promossa dall'Arci con un partner d'eccezione, Ascanio Celestini, e la collaborazione della Casa Editrice Feltrinelli; uno spettacolo teatrale di forte impegno civile che girerà l'Italia fino alla fine di novembre per contrastare, anche attraverso il linguaggio scenico, il degrado culturale in cui è precipitato il nostro paese: questi gli argomenti trattati nella conferenza stampa di martedì 22 settembre, alle 12, presso la libreria Feltrinelli di Galleria Alberto Sordi a Roma.
Di fronte alle scellerate politiche sull' immigrazione di questo governo che, incurante delle censure dell'Onu e delle critiche della Unione europea, prosegue con la pratica dei respingimenti in mare e la violazione sistematica dei diritti fondamentali delle persone migranti, serve una risposta plurale e articolata, un impegno straordinario di chiunque operi nella società, sia pure in settori diversi.
La disponibilità di un'artista come Celestini e la collaborazione della Feltrinelli alla campagna antirazzista dell'Arci sono due segnali importanti, che ci inducono a sperare che in Italia qualcosa possa davvero cominciare a cambiare.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Ascanio Celestini e Paolo Beni, presidente nazionale dell'Arci.
Le date del Tour
24 settembre 2009 - VITERBO - Cine-teatro Genio
20 ottobre 2009 - Grassina (FIRENZE) - Circolo Arci Grassina
21 ottobre 2009 - PARMA - Auditorium Paganini
22 ottobre 2009 - LECCO - Cenacolo Francescano
18 novembre 2009 - MACERATA - Teatro Lauro Rossi
19 novembre 2009 - PIACENZA - Camera del lavoro
20 novembre 2009 - Cà del Bosco di Sopra (REGGIO EMILIA) - L'Altro Teatro
21 novembre 2009 - Carpi (MODENA) -Teatro Comunale
22 novembre - RAVENNA - Teatro Socjale di Pangipane
27 novembre - MANTOVA - Teatro Ariston
29 novembre - BAGNO DI ROMAGNA (FC) - Teatro Garibaldi
Francesco Costanzo
03-10-2009, 20:15
LA MIA COSCIENZA E' UN FLUSSO
Prima stesura
di e con
FRANCESCO BOVE
Supporto tecnico : ENZO SICONOLFI
Supporto morale : ITALIA SANTOCCHIO
Delirio per attore solo
di Francesco Bove, Massimo Rosa
con Francesco Bove
DATE SPETTACOLO
9 OTTOBRE ore 21.30 : PENGUIN CAFE' - NAPOLI (Via Santa Lucia, 88)
16 OTTOBRE ore 23 : VOLVER CAFE' - NAPOLI
20-21-22 NOVEMBRE ore 21 (domenica ore 18) : TEATRO SPAZIO LIBERO - NAPOLI (Delirio per attore solo)
8#8
Lorenzaccio
04-10-2009, 01:08
8#8
Non so come risponderti. :mr:green:
:zzzz:
Francesco Costanzo
04-10-2009, 17:35
Non so come risponderti. :mr:green:
:zzzz:
Non sapevo come incoraggiarti, e ho messo l'icona rotolante, perchè onestamente scriverti "Tanta merda" come augurio sotto il tuo programma poteva essere interpretato male.:mr:green:
Lorenzaccio
04-10-2009, 18:41
Non sapevo come incoraggiarti, e ho messo l'icona rotolante, perchè onestamente scriverti "Tanta merda" come augurio sotto il tuo programma poteva essere interpretato male.:mr:green:
infatti, non riuscivo a capire il significato dell'icona rotolante :mrgreen:
Ti ringrazio comunque, non ti rispondo "spero che piaccia" perché i commenti la prima volta erano tipo questi : "Complimenti ma mi hai fatto venire l'angoscia".
Lo spettacolo deve far venire l'angoscia quindi è stato un complimento sincero.
Francè, peccato che non abiti a Napoli, avrei accettato volentieri la tua critica.
Francesco Costanzo
04-10-2009, 22:02
infatti, non riuscivo a capire il significato dell'icona rotolante :mrgreen:
Ti ringrazio comunque, non ti rispondo "spero che piaccia" perché i commenti la prima volta erano tipo questi : "Complimenti ma mi hai fatto venire l'angoscia".
Lo spettacolo deve far venire l'angoscia quindi è stato un complimento sincero.
Francè, peccato che non abiti a Napoli, avrei accettato volentieri la tua critica.
Mi sarebbe piaciuto assistere alla tua performance, ma col mio lavoro è impossibile viaggiare.
Per l'angoscia vivaiddio, altrimenti meglio andare a farsi compiacere da Ascanio Celestini o Paolini ecc...
Ma quanto si dovrà aspettare in questo cazzo di paese per capire o almeno ragionarci su, che la teatralità non è spettacolino e/o chiacchiericcio sociale ?
Lorenzaccio
05-10-2009, 00:17
Mi sarebbe piaciuto assistere alla tua performance, ma col mio lavoro è impossibile viaggiare.
Per l'angoscia vivaiddio, altrimenti meglio andare a farsi compiacere da Ascanio Celestini o Paolini ecc...
Ma quanto si dovrà aspettare in questo cazzo di paese per capire o almeno ragionarci su, che la teatralità non è spettacolino e/o chiacchiericcio sociale ?
Ti ringrazio per questo commento.
Beh, considera che, per alcuni, andare a teatro significa andare a vedere gli "amici" di maria de filippi che cantano e ballano oppure Christian De Sica.
Io credo che, ormai, si generalizzi troppo sul termine "teatro".
Da sinistra, credono che il vero teatro sia Celestini, Paolini che, per carità, sono bravi ma parliamo però di due cose differenti.
Ha ragione Rezza quando dice : "Io faccio teatro, non quel tipo che racconta seduto su una sedia, per un'ora e mezzo, le fosse ardeatine".
Il discorso è complesso ma so che possiamo portarlo avanti.
Che uno spettacolo si faccia in un teatro, non significa che rientri in quella teatralità a cui accennavi prima.
Quindi, significa che c'è una distinzione sostanziale tra teatro e spettacolo.
Fare uno spettacolo significa fare un qualcosa per compiacere il pubblico, anche raccontando le Fosse Ardeatine, far tornare la gente a casa "sana e salva".
Il Teatro è il de-pensamento, è quello che teorizzava Artaud, è usare il testo come pre-testo, l'abbandono dell'attore sulla scena.
Francesco, continua tu...magari correggimi se ho scritto qualcosa di sbagliato.
Julianglam
05-10-2009, 20:17
Il Teatro è il de-pensamento, è quello che teorizzava Artaud, è usare il testo come pre-testo, l'abbandono dell'attore sulla scena.
.
con un nick del genere non potevi non pensarla così.
:-D
atrocità
05-10-2009, 20:44
Il Teatro è il de-pensamento, è quello che teorizzava Artaud, è usare il testo come pre-testo, l'abbandono dell'attore sulla scena.
ecco.
io infatti odio il teatro perchè non è mai questo.
personalmente mi fa cagare gente come celestini, paolini, dario fo, paolo rossi, e compagnia cantante.
il teatro in italia è fastidioso a livello dermatologico, vedere degli idioti che si muovono su un palco declamando le loro stronzate mi fa solo venire di salire sul palco e menarli.
solo dio cristo una volta sola(a parte strehler e ronconi ma sono comunque inferiori) ho sentito qualcosa di veramente POTENTE provenire dal palco.
e su esso c'era ovviamente CB.
anche per questo motivo parlare di teatro in un forum sul cinema mi piglia male.
se poi si vuole parlare di CB allora sono pronto.
Lorenzaccio
05-10-2009, 21:46
con un nick del genere non potevi non pensarla così.
:-D
:mr:green:
ecco.
io infatti odio il teatro perchè non è mai questo.
personalmente mi fa cagare gente come celestini, paolini, dario fo, paolo rossi, e compagnia cantante.
il teatro in italia è fastidioso a livello dermatologico, vedere degli idioti che si muovono su un palco declamando le loro stronzate mi fa solo venire di salire sul palco e menarli.
solo dio cristo una volta sola(a parte strehler e ronconi ma sono comunque inferiori) ho sentito qualcosa di veramente POTENTE provenire dal palco.
e su esso c'era ovviamente CB.
anche per questo motivo parlare di teatro in un forum sul cinema mi piglia male.
se poi si vuole parlare di CB allora sono pronto.
Allora, io l'ho messo nella sezione "cinema" per puro caso, credimi.
Volevo metterlo in Brainstorming ma avevo paura che lo chiudessero e, allora, l'ho piazzato qui.
Sul resto, condivido tutto, siamo sulla stessa lunghezza d'onda e diverse persone su questo forum condividono questa tua (nostra) affermazione.
In Italia il vero teatro, oltre al magnifico C.B., l'ha fatto Eduardo De Filippo.
E Peppino De Filippo? Superiore, per certi aspetti, anche ad Eduardo, le sue farse sono, tuttora, insuperate.
Ronconi, Strehler, forse. Ma quando? Decenni e decenni fa, forse.
Ronconi, oggi, è solo un buon architetto e di Strehler ricorderemo l'Arlecchino.
Vado a mangiare ma continuo dopo...
Julianglam
05-10-2009, 22:07
:mr:green:
Allora, io l'ho messo nella sezione "cinema" per puro caso, credimi.
Volevo metterlo in Brainstorming ma avevo paura che lo chiudessero e, allora, l'ho piazzato qui.
Sul resto, condivido tutto, siamo sulla stessa lunghezza d'onda e diverse persone su questo forum condividono questa tua (nostra) affermazione.
In Italia il vero teatro, oltre al magnifico C.B., l'ha fatto Eduardo De Filippo.
E Peppino De Filippo? Superiore, per certi aspetti, anche ad Eduardo, le sue farse sono, tuttora, insuperate.
Ronconi, Strehler, forse. Ma quando? Decenni e decenni fa, forse.
Ronconi, oggi, è solo un buon architetto e di Strehler ricorderemo l'Arlecchino.
Vado a mangiare ma continuo dopo...
d'accordo su tutto!
sei di napoli?
becchiamoci un pomeriggio una mattina boh
si apra un thread su Bene please!
Lorenzaccio
05-10-2009, 22:31
Qual è la situazione teatrale oggi?
Marco Paolini e Ascanio Celestini fanno quel che la critica chiama teatro civile ma che non ha nulla a che vedere col teatro. Si utilizza il teatro come spazio fisico per fare un qualcosa che non ha nulla a che vedere col Teatro.
Ma non è detto che questa cosa sia, per forza di cose, cattiva. Anzi. Celestini è un narratore d'eccezione. Paolini ha inaugurato un nuovo corso nei teatri italiani (e non nel Teatro) portando, in un certo senso, l'inchiesta giornalistica a teatro sotto forma di narrazione, cosa che oggi ha pure stufato.
"Mistero Buffo" di Dario Fo si è avvicinato al concetto di Teatro, l'ha sfiorato, ma tutta la restante produzione del Dario nazionale non è Teatro.
Allora, chi fa Teatro oggi?
Qualcuno è rimasto in Italia. Prima ho menzionato Antonio Rezza (che dà il meglio in "Fotofinish") ma mi vengono in mente Gaetano Ventriglia (il suo "Kitèmmùrt" è da vedere), la Societas Raffaello Sanzio (soprattutto Chiara Guidi), l'Enzo Moscato di "Compleanno", qualcosina di Pontedera Teatro, Paolo Poli, forse Antonio Latella.
Il resto o è fuffa (quella sperimentazione fine a se stessa con l'intento di provocare il pubblico in sala ma che provoca solo noia, noia, tanta noia. Quella sperimentazione priva di idee e, spero, speranza) o è intrattenimento.
Ma anche l'intrattenimento, lo spettacolo, è finito.
Una volta c'era Gassmann a consolare gli abbonati, adesso chi?
Chi dovrebbe portare la bandiera del Teatro italiano? Albertazzi? Rigillo? Ma fatemi il piacere!
Il Teatro è un'Arte. Chi fa Teatro, non sta scrivendo un articolo di giornale, non sta facendo un'inchiesta, non sta facendo un concerto rock o folk.
Ho un grande rispetto per Saviano ma non si può spacciare per Teatro uno spettacolo indecente come "Gomorra" che nulla ha a che fare col Teatro.
Paolini la smetta con quel suo teatro civile, ormai ha dato tanto, ha superato se stesso e ha superato anche i limiti della decenza.
In definitiva, il termine "teatro" non è un raccoglitore di generi, né un baule in cui poterci infilare tutto. C'è un modo di fare teatro e un modo di fare spettacolo.
Ascanio Celestini fa ottimi spettacoli teatrali. Dario Fo anche.
Carmelo Bene fa Teatro, cioè dietro al suo modo di fare Teatro c'è una teoria ben precisa (giusta o discutibile che sia). Il suo "Lorenzaccio" è un saggio su atto e azione.
Mi fermo qui.
Lorenzaccio
05-10-2009, 22:38
d'accordo su tutto!
sei di napoli?
becchiamoci un pomeriggio una mattina boh
si apra un thread su Bene please!
sì Julian, sono di Napoli. Mercoledì sarò a Napoli, di mattina andrò al Mercadante per la Carta Teatro (come vedi, spero sempre nel Teatro) e di pomeriggio andrò a vedere il nuovo film di Tarantino in lingua originale al Modernissimo.
Oppure salgo a Napoli venerdì mattina.
Dimmi tu, sono a tua disposizione. Hai facebook o msn? (me li puoi dare anche in privato).
Un thread su Bene, ora ricordo, c'è, lo aprii tempo fa, lo potrei pure riportare alla luce ma mi hanno fatto capire che sarebbe meglio di no, forse per dei problemi che hanno avuto in passato per via di qualche esaltato ma non ho capito bene.
Comunque c'è :)
quentin compson
05-10-2009, 22:44
Qual è la situazione teatrale oggi?
Marco Paolini e Ascanio Celestini fanno quel che la critica chiama teatro civile ma che non ha nulla a che vedere col teatro. Si utilizza il teatro come spazio fisico per fare un qualcosa che non ha nulla a che vedere col Teatro.
Ma non è detto che questa cosa sia, per forza di cose, cattiva. Anzi. Celestini è un narratore d'eccezione. Paolini ha inaugurato un nuovo corso nei teatri italiani (e non nel Teatro) portando, in un certo senso, l'inchiesta giornalistica a teatro sotto forma di narrazione, cosa che oggi ha pure stufato.
"Mistero Buffo" di Dario Fo si è avvicinato al concetto di Teatro, l'ha sfiorato, ma tutta la restante produzione del Dario nazionale non è Teatro.
Allora, chi fa Teatro oggi?
Qualcuno è rimasto in Italia. Prima ho menzionato Antonio Rezza (che dà il meglio in "Fotofinish") ma mi vengono in mente Gaetano Ventriglia (il suo "Kitèmmùrt" è da vedere), la Societas Raffaello Sanzio (soprattutto Chiara Guidi), l'Enzo Moscato di "Compleanno", qualcosina di Pontedera Teatro, Paolo Poli, forse Antonio Latella.
Il resto o è fuffa (quella sperimentazione fine a se stessa con l'intento di provocare il pubblico in sala ma che provoca solo noia, noia, tanta noia. Quella sperimentazione priva di idee e, spero, speranza) o è intrattenimento.
Ma anche l'intrattenimento, lo spettacolo, è finito.
Una volta c'era Gassmann a consolare gli abbonati, adesso chi?
Chi dovrebbe portare la bandiera del Teatro italiano? Albertazzi? Rigillo? Ma fatemi il piacere!
Il Teatro è un'Arte. Chi fa Teatro, non sta scrivendo un articolo di giornale, non sta facendo un'inchiesta, non sta facendo un concerto rock o folk.
Ho un grande rispetto per Saviano ma non si può spacciare per Teatro uno spettacolo indecente come "Gomorra" che nulla ha a che fare col Teatro.
Paolini la smetta con quel suo teatro civile, ormai ha dato tanto, ha superato se stesso e ha superato anche i limiti della decenza.
In definitiva, il termine "teatro" non è un raccoglitore di generi, né un baule in cui poterci infilare tutto. C'è un modo di fare teatro e un modo di fare spettacolo.
Ascanio Celestini fa ottimi spettacoli teatrali. Dario Fo anche.
Carmelo Bene fa Teatro, cioè dietro al suo modo di fare Teatro c'è una teoria ben precisa (giusta o discutibile che sia). Il suo "Lorenzaccio" è un saggio su atto e azione.
Mi fermo qui.
A parte qualche altro nome sparso che mi viene in mente(Tiezzi, Castri), ti sei dimenticato Delbono
atrocità
05-10-2009, 22:46
CB è l'unico che mi ha fatto capire quanto veramente il teatro possa essere superiore al cinema, data la sua immediatezza contro l'essere mediato del cinema.
quando CB dice che l'immagine è volgare per natura dice una sacrosanta verità che a chi ama il cinema come me fa male ma deve farci i conti.
sinceramente mi vengono i brividi solo a pensare a qualcosa come la scrittura di scena.
Lorenzaccio
05-10-2009, 22:54
A parte qualche altro nome sparso che mi viene in mente(Tiezzi, Castri), ti sei dimenticato Delbono
come ho fatto a dimenticarmi di Pippo Delbono e di Emma Dante, seppur nei loro risultati altalenanti?
Non sono d'accordo su Tiezzi (la Lombardi/Tiezzi era una volta, per me), su Massimo Castri esprimo un ni.
CB è l'unico che mi ha fatto capire quanto veramente il teatro possa essere superiore al cinema, data la sua immediatezza contro l'essere mediato del cinema.
quando CB dice che l'immagine è volgare per natura dice una sacrosanta verità che a chi ama il cinema come me fa male ma deve farci i conti.
sinceramente mi vengono i brividi solo a pensare a qualcosa come la scrittura di scena.
Infatti, quanto fa male? Anche io amo molto il cinema ma non posso dargli torto.
Condivido, C.B. aveva una concezione dell'attore, e della sua voce, "alla greca".
Julianglam
05-10-2009, 23:03
si potrebbe allargare la discussione ad una visione più ampia del teatro
per la mia formazione ne so poco di teatro moderno (giusto Bene e Artaud)
ma credo si debba partire da molto più lontano.
la situazione italiana va analizzata partendo dalla nostra storia teatrale che dimostra enormi lacune "storiche"
innanzitutto la scrittura tragica, in Italia inesistente per secoli.
a prova di ciò un'eccessiva genuflessione ai modelli e agli autori esteri (schakespeare su tutti)
in fondo l'italia parte con secoli di ritardo, la prima opera decente è la merope del maffei siamo ai primi del'700
qualcuno (mio amato Alfieri, sottovalutatissimo qui come è logico purtroppo)ha tentato di farci recuperare terreno ma credo che ci porteremo quest'handicap per sempre.
nè alfieri nè bene , dei lampi nel nulla più assoluto
ho mischiato un pò le cose si
Lorenzaccio
05-10-2009, 23:11
si potrebbe allargare la discussione ad una visione più ampia del teatro
per la mia formazione ne so poco di teatro moderno (giusto Bene e Artaud)
ma credo si debba partire da molto più lontano.
la situazione italiana va analizzata partendo dalla nostra storia teatrale che dimostra enormi lacune "storiche"
innanzitutto la scrittura tragica, in Italia inesistente per secoli.
a prova di ciò un'eccessiva genuflessione ai modelli e agli autori esteri (schakespeare su tutti)
in fondo l'italia parte con secoli di ritardo, la prima opera decente è la merope del maffei siamo ai primi del'700
qualcuno (mio amato Alfieri, sottovalutatissimo qui come è logico purtroppo)ha tentato di farci recuperare terreno ma credo che ci porteremo quest'handicap per sempre.
nè alfieri nè bene , dei lampi nel nulla più assoluto
ho mischiato un pò le cose si
ma guarda, credo, che il teatro italiano, a cui si ispirava Shakespeare, sia portatore di valori storicamente interessanti.
Non voglio andare indietro ai tempi dei Fescennini, sarebbe assurdo, ma la recitazione "su canovaccio" mica l'abbiamo importata da qualcuno?
Mi trovi d'accordo su Alfieri, andrebbe rivalutato, ma non sul fatto che l'Italia parte con secoli di ritardo. L'Italia è partita bene ed è finita male.
Parlano di "crisi del teatro" ma il teatro italiano è sempre stato in crisi, da sempre. Fin quando lo Stato si mette in mezzo a finanziare progetti schifosi, ma quest'è un altro discorso.
Julianglam
05-10-2009, 23:18
ma guarda, credo, che il teatro italiano, a cui si ispirava Shakespeare, sia portatore di valori storicamente interessanti.
Non voglio andare indietro ai tempi dei Fescennini, sarebbe assurdo, ma la recitazione "su canovaccio" mica l'abbiamo importata da qualcuno?
Mi trovi d'accordo su Alfieri, andrebbe rivalutato, ma non sul fatto che l'Italia parte con secoli di ritardo. L'Italia è partita bene ed è finita male.
Parlano di "crisi del teatro" ma il teatro italiano è sempre stato in crisi, da sempre. Fin quando lo Stato si mette in mezzo a finanziare progetti schifosi, ma quest'è un altro discorso.
l'Italia è partita malissimo per quanto riguarda la scrittura tragica
il discorso per quella comica è diverso.
ma diciamolo non abbiamo tragici di valore eccetto Alfieri (disprezzato) abbiamo incursioni felici nel genere (adelchi, figlia di iorio) e basta.
e nessuno mi levadalla testa l'idea che questo handicap ha compromesso anche la nascita di un certo tipo di attori in Italia di cui ancora oggi paghiamo il prezzo
figlia di Iorio
tra gli immensi meriti di d'Annuzio c'è stato anche quello di svecchiare il teatro italiano portandolo nel '900
cura per le scenografie, un tipo di regia moderna etc
tutte cose che gli dobbiamo
ma ripeto sempre lampi a cui non seguiva nulla
morto Bene cosa c'è?
seguaci di Bene incapaci al max
Lorenzaccio
05-10-2009, 23:31
l'Italia è partita malissimo per quanto riguarda la scrittura tragica
il discorso per quella comica è diverso.
ma diciamolo non abbiamo tragici di valore eccetto Alfieri (disprezzato) abbiamo incursioni felici nel genere (adelchi, figlia di iorio) e basta.
e nessuno mi levadalla testa l'idea che questo handicap ha compromesso anche la nascita di un certo tipo di attori in Italia di cui ancora oggi paghiamo il prezzo
figlia di Iorio
tra gli immensi meriti di d'Annuzio c'è stato anche quello di svecchiare il teatro italiano portandolo nel '900
cura per le scenografie, un tipo di regia moderna etc
tutte cose che gli dobbiamo
ma ripeto sempre lampi a cui non seguiva nulla
morto Bene cosa c'è?
seguaci di Bene incapaci al max
qualcosa c'è oggi in Italia, almeno secondo il mio parere personalissimo, vedi post sopra :mr:green:
Anche D'Annunzio oggi è sottovalutato come Alfieri, "La figlia di Iorio" (nella versione di C.B. immensa) ne è un esempio.
Julianglam
05-10-2009, 23:36
qualcosa c'è oggi in Italia, almeno secondo il mio parere personalissimo, vedi post sopra :mr:green:
Anche D'Annunzio oggi è sottovalutato come Alfieri, "La figlia di Iorio" (nella versione di C.B. immensa) ne è un esempio.
ma si ti credo ma bisogna che queste esperienze deflagrino come Bene. che rimangono oscure non conta, nonostante l'ignoranza l'Italia ha un pubblico fedele per il teatro, in fondo Bene alla fin fine fece bei soldi col teatro come gli profetizzava de filippo
D'Annunzio è sottovalutato su tutto purtroppo
di recente una compagnia propone una versione dell'Adelchi musicata e recitata in modo perfetto (te la consiglio) eppure l'opera fu concepita solo per la lettura da manzoni.
ciò dimostra che quel poco che abbiamo è ottimo
è un modo per tener viva la nostra limitata tradizione
Francesco Costanzo
05-10-2009, 23:39
Personalmente ho avuto, avrò per Bene un amore artistico infinito ma credo che sarebbe meglio non fossilizzarsi sulla sua figura in senso apologetico, altrimenti si finisce nel santino e buonanotte.
Credo invece sia davvero bello parlare di teatro e teatralità (anche se nella sezione cinema), partendo dal fenomeno Bene come acme di un modo di fare teatro (non il solo per carità) che maggiormente si avvicina ad una visione radicale,giocosa e diversa dalla accademia (prosastica e prosaica) del teatro didascalico, che credo a nessuno interessi.
Provo a dare uno spunto agli amici di questo topic, partendo dal proporre uno spunto da cui partire: la straordinaria stagione delle avanguardie del 900', in cui futurismo italiano (le sintesi futuriste e il teatro meccanico) il surrealismo con Artuad in primis e soprattutto l'espressionismo tedesco ( citerei solo Blumner e la lingua paradisiaca, perchè mi ci vorrebbe l'intero topic per nominarli tutti), che per primi si sono posti la prima vera riflessione sul ritorno alle fonti del fare teatrico (musicalità, linguaggio, mimesi ecc..) di contro alla cancrena storico settecentesca del naturalismo e psicologismo del teatro come lettura letteraria.
D'annunzio e Pirandello vanno senz'altro riveduti in tale ottica, sottratti anche loro da certa critica miope.
Lorenzaccio
05-10-2009, 23:44
ma si ti credo ma bisogna che queste esperienze deflagrino come Bene. che rimangono oscure non conta, nonostante l'ignoranza l'Italia ha un pubblico fedele per il teatro, in fondo Bene alla fin fine fece bei soldi col teatro come gli profetizzava de filippo
D'Annunzio è sottovalutato su tutto purtroppo
di recente una compagnia propone una versione dell'Adelchi musicata e recitata in modo perfetto (te la consiglio) eppure l'opera fu concepita solo per la lettura da manzoni.
ciò dimostra che quel poco che abbiamo è ottimo
è un modo per tener viva la nostra limitata tradizione
Sì, questo è vero. Rimangono fenomeni di "nicchia" tranne Delbono o Emma Dante che fanno soldi col teatro.
E Paolo Poli. La gente lo va ancora a vedere e propone ancora Teatro, anzi avan-Teatro.
Questo è il fatto, D'Annunzio è sottovalutato perché una certa cultura di sinistra non lo vuole. Certo, come romanziere non è eccezionale (il suo "trionfo della morte" è eccezionale nella prima parte e pesante e eccessivamente ridondante nella seconda, per fare un esempio) ma come poeta e come scrittore per il teatro è ottimo.
E allora oggi si dice : "Vado a teatro, vado a vedere Marco Travaglio". Convinti di vedere Teatro. E poi D'Annunzio non lo si prende in considerazione perché "di destra".
Brecht (simil-fuffa) sì, D'Annunzio no.
Ma siamo sicuro di non aver osannato gente solo per la loro appartenenza a questo o quel partito o ideologia?
Julianglam
05-10-2009, 23:54
Sì, questo è vero. Rimangono fenomeni di "nicchia" tranne Delbono o Emma Dante che fanno soldi col teatro.
E Paolo Poli. La gente lo va ancora a vedere e propone ancora Teatro, anzi avan-Teatro.
Questo è il fatto, D'Annunzio è sottovalutato perché una certa cultura di sinistra non lo vuole. Certo, come romanziere non è eccezionale (il suo "trionfo della morte" è eccezionale nella prima parte e pesante e eccessivamente ridondante nella seconda, per fare un esempio) ma come poeta e come scrittore per il teatro è ottimo.
E allora oggi si dice : "Vado a teatro, vado a vedere Marco Travaglio". Convinti di vedere Teatro. E poi D'Annunzio non lo si prende in considerazione perché "di destra".
Brecht (simil-fuffa) sì, D'Annunzio no.
Ma siamo sicuro di non aver osannato gente solo per la loro appartenenza a questo o quel partito o ideologia?
questo è un male italiano che ha distrutto molti nostri geni
vogliamo parlare della ridicola critica a quel genio di Rossellini (lo dico? miglior regista di sempre. l'ho detto) solo perchè aveva smesso col neorealismo (portato in paradiso da lui stesso)e aveva iniziato con i capolavori con la bergman?
gli si preferiva Senso di luchino un film orrido! e io amo visconti.
avevamo IL genio dle cinema e quasi gli abbiamo fatto odiare il fatto di essere italiano (voleva diventarer francese perchè solo lì lo apprezzavano)
solo perchè la sinistra non vedeva l'utilità di quei film
uno schifo
hai ragione
capitolo D'Annunzio
un gran romanziere! (ci farò la tesi sui romanzi della rosa)
il piacere se la batte con il ritratto di dorian grey e a rebours alla pari e non è poco.
lo stesso innocente risulta un romanzo superbo
il trionfo della morte poi è un quadro in movimento prezioso fino allo stremo
da 10!
lo stesso marinetti paga quello che ha pagato d'annunzio, anche se ora lo si sta rivalutando forse perchè si è capito che un paese provinciale (italia) è stata capace grazie a questo genio di dare il via alle avanguardie novecentesche (un cosa a pensarci folle, solo l'italia è capace di tanto).
dopo non abbiamo più fatto un cazzo però
Francesco Costanzo
06-10-2009, 00:02
questo è un male italiano che ha distrutto molti nostri geni
vogliamo parlare della ridicola critica a quel genio di Rossellini (lo dico? miglior regista di sempre. l'ho detto) solo perchè aveva smesso col neorealismo (portato in paradiso da lui stesso)e aveva iniziato con i capolavori con la bergman?
gli si preferiva Senso di luchino un film orrido! e io amo visconti.
avevamo IL genio dle cinema e quasi gli abbiamo fatto odiare il fatto di essere italiano (voleva diventarer francese perchè solo lì lo apprezzavano)
solo perchè la sinistra non vedeva l'utilità di quei film
uno schifo
hai ragione
capitolo D'Annunzio
un gran romanziere! (ci farò la tesi sui romanzi della rosa)
il piacere se la batte con il ritratto di dorian grey e a rebours alla pari e non è poco.
lo stesso innocente risulta un romanzo superbo
il trionfo della morte poi è un quadro in movimento prezioso fino allo stremo
da 10!
lo stesso marinetti paga quello che ha pagato d'annunzio, anche se ora lo si sta rivalutando forse perchè si è capito che un paese provinciale (italia) è stata capace grazie a questo genio di dare il via alle avanguardie novecentesche (un cosa a pensarci folle, solo l'italia è capace di tanto).
dopo non abbiamo più fatto un cazzo però
Io non la butterei sulle questioni politiche, chissenfrega di certo storicismo filo-marxista e continuerei a parlare di Teatralità e attorialità pura (non di letteratura please, se no caschiamo al contrario a parlare sempre di tesi), cioè discutiamo delle nostre passioni e idee.
Comunque su D'annunzio concordo, anche se il tuo accostare Il Piacere alla pari di A rebours, è un tantino osè.:)
Allyouneedislove
06-10-2009, 00:02
Ti ringrazio per questo commento.
Beh, considera che, per alcuni, andare a teatro significa andare a vedere gli "amici" di maria de filippi che cantano e ballano oppure Christian De Sica.
Io credo che, ormai, si generalizzi troppo sul termine "teatro".
Da sinistra, credono che il vero teatro sia Celestini, Paolini che, per carità, sono bravi ma parliamo però di due cose differenti.
Ha ragione Rezza quando dice : "Io faccio teatro, non quel tipo che racconta seduto su una sedia, per un'ora e mezzo, le fosse ardeatine".
Il discorso è complesso ma so che possiamo portarlo avanti.
Che uno spettacolo si faccia in un teatro, non significa che rientri in quella teatralità a cui accennavi prima.
Quindi, significa che c'è una distinzione sostanziale tra teatro e spettacolo.
Fare uno spettacolo significa fare un qualcosa per compiacere il pubblico, anche raccontando le Fosse Ardeatine, far tornare la gente a casa "sana e salva".
Il Teatro è il de-pensamento, è quello che teorizzava Artaud, è usare il testo come pre-testo, l'abbandono dell'attore sulla scena.
Francesco, continua tu...magari correggimi se ho scritto qualcosa di sbagliato.
Rezza estremizza perchè ha una personalità talmente particolare da vedere il suo teatro e se stesso come in effetti sono, troppo lontani dal resto.
attenzione però a non mischiare le cose, il teatro di per se non è catalogabile mai, ha talmente tante forme (che perdipiù non sono costanti nelle rappresentazioni di uno stesso spettacolo, cambia su se stesso con gli stati d'animo della sera stessa!) che ricamarci su è davvero dura.
in tutto ciò io proprio la distinzione fra teatro e spettacolo faccio ancora fatica a trovarla.
io faccio teatro, voglio portare un concetto/emozione, lo stendo aggiungendo fruibilità, avrò teatro e spettacolo.
quentin compson
06-10-2009, 00:04
D'Annunzio genio? Grandissimo agitatore culturale e grande rielaboratore di temi e suggestioni non originali.
Come poeta mi sembra francamente ormai illeggibile; come romanziere ancora interessante, ma spesso inutilmente ridondante. La cultura di sinistra avrà fatto pure dei danni, ma su D'Annunzio secondo me ha avuto ragione.
Julianglam
06-10-2009, 00:05
anche se il tuo accostare Il Piacere alla pari di A rebours, è un tantino osè.:)
non lo è affatto.
e pensa che a rebours è il libro della mia vita.
ma hai ragione qui si discute di teatro anche se essendo in sezione cinema la cosa su rossellini la dovevo dire.
soprattutto dopo le parole di brunetta.
Julianglam
06-10-2009, 00:06
D'Annunzio genio? Grandissimo agitatore culturale e grande rielaboratore di temi e suggestioni non originali.
Come poeta mi sembra francamente ormai illeggibile; come romanziere ancora interessante, ma spesso inutilmente ridondante. La cultura di sinistra avrà fatto pure dei danni, ma su D'Annunzio secondo me ha avuto ragione.
ban please
oppure la lettura del notturno.
basta fare i provinciali su
quentin compson
06-10-2009, 00:07
ban please
oppure la lettura del notturno.
basta fare i provinciali su
Ho letto parecchio di D'Annunzio, sta tranquillo. E se devo pensare ad un autore provinciale, guarda caso mi viene in mente proprio lui.
Fine dell'OT, per quanto mi riguarda
Julianglam
06-10-2009, 00:09
Ho letto parecchio di D'Annunzio, sta tranquillo. E se devo pensare ad un autore provinciale, guarda caso mi viene in mente proprio lui.
Fine dell'OT, per quanto mi riguarda
che mi tocca leggere
piccolo mondo antico
fine ot
Francesco Costanzo
06-10-2009, 00:12
D'Annunzio genio? Grandissimo agitatore culturale e grande rielaboratore di temi e suggestioni non originali.
Come poeta mi sembra francamente ormai illeggibile; come romanziere ancora interessante, ma spesso inutilmente ridondante. La cultura di sinistra avrà fatto pure dei danni, ma su D'Annunzio secondo me ha avuto ragione.
Bah.
tralasciamo il genio e la genialità, ma la musicalità poetica di D'Annunzio potrai ritenerla illeggibile ma intanto resta lirismo; andrei anche cauto sul rielaboratore, perchè detto così di fianco dovremmo fare un elenco mastodontico, in cui D'annunzio non sarebbe certo ai primi posti.
Comunque qui si parlava del D'annunzio teatrico e poi si è cascati di nuovo in biblioteca.
Lorenzaccio
06-10-2009, 00:16
questo è un male italiano che ha distrutto molti nostri geni
vogliamo parlare della ridicola critica a quel genio di Rossellini (lo dico? miglior regista di sempre. l'ho detto) solo perchè aveva smesso col neorealismo (portato in paradiso da lui stesso)e aveva iniziato con i capolavori con la bergman?
gli si preferiva Senso di luchino un film orrido! e io amo visconti.
avevamo IL genio dle cinema e quasi gli abbiamo fatto odiare il fatto di essere italiano (voleva diventarer francese perchè solo lì lo apprezzavano)
solo perchè la sinistra non vedeva l'utilità di quei film
uno schifo
hai ragione
capitolo D'Annunzio
un gran romanziere! (ci farò la tesi sui romanzi della rosa)
il piacere se la batte con il ritratto di dorian grey e a rebours alla pari e non è poco.
lo stesso innocente risulta un romanzo superbo
il trionfo della morte poi è un quadro in movimento prezioso fino allo stremo
da 10!
lo stesso marinetti paga quello che ha pagato d'annunzio, anche se ora lo si sta rivalutando forse perchè si è capito che un paese provinciale (italia) è stata capace grazie a questo genio di dare il via alle avanguardie novecentesche (un cosa a pensarci folle, solo l'italia è capace di tanto).
dopo non abbiamo più fatto un cazzo però
Apro e chiudo il capitolo proprio perché hai tirato in ballo quel genio di Rossellini.
Lo hanno bistrattato, tuttora i criticoni considerano l'ultimo suo periodo cinematografico eccessivamente didascalico. Che stupidi...ma se il suo intento era proprio quello?
Oggi l'aggettivo "didascalico" è usato in senso negativo, ed è anche giusto, per certi aspetti. Ma Rossellini era oltre.
Rezza estremizza perchè ha una personalità talmente particolare da vedere il suo teatro e se stesso come in effetti sono, troppo lontani dal resto.
attenzione però a non mischiare le cose, il teatro di per se non è catalogabile mai, ha talmente tante forme (che perdipiù non sono costanti nelle rappresentazioni di uno stesso spettacolo, cambia su se stesso con gli stati d'animo della sera stessa!) che ricamarci su è davvero dura.
in tutto ciò io proprio la distinzione fra teatro e spettacolo faccio ancora fatica a trovarla.
io faccio teatro, voglio portare un concetto/emozione, lo stendo aggiungendo fruibilità, avrò teatro e spettacolo.
Ally (mi sono dimenticato il tuo nome), fare Teatro, per me, non è sinonimo di non fruibilità. Quindi può darsi anche che tu fai Teatro e lo confondi con lo spettacolo (anche e soprattutto nell'accezione di Debord).
Anche io, senza alcuna velleità, cerco, quando do spettacolo di me stesso, nel mio piccolo- issimo, di portare avanti un' emozione abbandonandomi ad essa. Ma potrebbe essere Teatro? Forse sì, forse no.
Tu dici : "il teatro ha tante forme". Io direi "ha tante degenerazioni".
Ti faccio esempi senza descrizione, spero di farmi capire.
Prendi Bob Wilson...il suo è Teatro, è l'unico Teatro che oggi riesco a concepire.
All'opposto, c'è Ronconi, con il suo teatro "delle parti". Quello è spettacolo, fiction di altissimo livello.
Francesco Costanzo
06-10-2009, 00:17
Rezza estremizza perchè ha una personalità talmente particolare da vedere il suo teatro e se stesso come in effetti sono, troppo lontani dal resto.
attenzione però a non mischiare le cose, il teatro di per se non è catalogabile mai, ha talmente tante forme (che perdipiù non sono costanti nelle rappresentazioni di uno stesso spettacolo, cambia su se stesso con gli stati d'animo della sera stessa!) che ricamarci su è davvero dura.
in tutto ciò io proprio la distinzione fra teatro e spettacolo faccio ancora fatica a trovarla.
io faccio teatro, voglio portare un concetto/emozione, lo stendo aggiungendo fruibilità, avrò teatro e spettacolo.
fruibilità è spettacolo.
comunque ci torneremo sull'argomento, perchè è questo il punto nodale e più interessante, almeno per me sia chiaro.
Lorenzaccio
06-10-2009, 00:21
fruibilità è spettacolo.
comunque ci torneremo sull'argomento, perchè è questo il punto nodale e più interessante, almeno per me sia chiaro.
ma Teatro non può essere nemmeno non fruibilità tout-court.
Altrimenti non avrebbero senso gli esperimenti televisivi di C.B.
Certo, non voleva compiacere il pubblico, voleva solamente sperimentare una nuova forma di Teatro sfruttando i mezzi della fruibilità (perdonatemi quest'espressione).
Per questo, ti dico che non può essere nemmeno non fruibilità tout-court.
Diamogli però un nome, ci stiamo arrivando.
Francesco Costanzo
06-10-2009, 18:13
ma Teatro non può essere nemmeno non fruibilità tout-court...
topic stupendo.
Ok, allora tu dici fruibilità, quindi qualcosa che si pone all'uso, alla fruizione di qualcuno e siamo d'accordo (inevitabile) ma non per questo deve associarsi allo spettacolo.
Spettacolo, questo strumento questo luogo d'azione ,questa ipnosi rappresentativa mi pare incompatibile con ciò che a mio parere è la rivoluzione copernicana che da Artuad ai futur-espressionisti del 900' in poi, passando per Brook,Living e Grotoswki (antropologico teatrare), si traspone in questo tentativo in fondo di ricondurre verso una matrice originaria, magica dell'attorialità (mimesi e phonè) della sottrazione scenica da elementi spuri (letteratura,scene,realtà fittizie).
Un'arte assoluta, specifica in cui restituire alla vocalità una sua musica indipendente (semanticamente), in cui anche il gesto è musica al di fuori del senso coatto dell'epoca,del sociale e finalmente dalla comunicazione.
Ciò mi pare un tema, davvero interessante su cui ragionare altrimenti ritorniamo sempre al solito discorso dei modi.
Francesco Costanzo
06-10-2009, 19:05
....Un'arte assoluta, specifica in cui restituire alla vocalità una sua musica indipendente (semanticamente), in cui anche il gesto è musica al di fuori del senso coatto dell'epoca,del sociale e finalmente dalla comunicazione.
....ritorniamo sempre al solito discorso dei modi.
Mi cito per non trascrivere, per dire ancora su Rezza e del Bono, i quali sono decisamente nello spettacolo, o perlomeno nel modo, anche se Rezza avrebbe i mezzi per esplorare una teatralità assoluta se decidesse finalmente di liberarsi dal macchiettismo residuo che si trascina appresso, altrimenti di Petrolini (e ci ritorno) non si è capito ancora molto.
quentin compson
06-10-2009, 19:27
Mi cito per non trascrivere, per dire ancora su Rezza e del Bono, i quali sono decisamente nello spettacolo, o perlomeno nel modo, anche se Rezza avrebbe i mezzi per esplorare una teatralità assoluta se decidesse finalmente di liberarsi dal macchiettismo residuo che si trascina appresso, altrimenti di Petrolini (e ci ritorno) non si è capito ancora molto.
Quello del Delbono è "modo" nel senso di spettacolo, ma non lo definirei nè fruibile nè spettacolare
non fatemi parlare di delbono, viprego.
rezza invece è un grande.
Francesco Costanzo
06-10-2009, 22:53
Quello del Delbono è "modo" nel senso di spettacolo, ma non lo definirei nè fruibile nè spettacolare
Siamo d'accordo, ma volevo chiarire che il fruibile (citato da Lorenz e Ally )io l'ho inteso nell'etimo, come detto e spettacolare non nel senso becero di eclatante.
Francesco Costanzo
06-10-2009, 22:55
non fatemi parlare di delbono, viprego.
rezza invece è un grande.
e no, parlacene, please.
Come ho scritto, a Rezza contesto certa maniera macchiettistica.
Lorenzaccio
07-10-2009, 00:27
topic stupendo.
Ok, allora tu dici fruibilità, quindi qualcosa che si pone all'uso, alla fruizione di qualcuno e siamo d'accordo (inevitabile) ma non per questo deve associarsi allo spettacolo.
Spettacolo, questo strumento questo luogo d'azione ,questa ipnosi rappresentativa mi pare incompatibile con ciò che a mio parere è la rivoluzione copernicana che da Artuad ai futur-espressionisti del 900' in poi, passando per Brook,Living e Grotoswki (antropologico teatrare), si traspone in questo tentativo in fondo di ricondurre verso una matrice originaria, magica dell'attorialità (mimesi e phonè) della sottrazione scenica da elementi spuri (letteratura,scene,realtà fittizie).
Un'arte assoluta, specifica in cui restituire alla vocalità una sua musica indipendente (semanticamente), in cui anche il gesto è musica al di fuori del senso coatto dell'epoca,del sociale e finalmente dalla comunicazione.
Ciò mi pare un tema, davvero interessante su cui ragionare altrimenti ritorniamo sempre al solito discorso dei modi.
questo post andrebbe messo all'inizio, come prefazione al topic.
Ho troppo sonno per commentarlo ma sappi che ti stimo.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 14:28
questo post andrebbe messo all'inizio, come prefazione al topic.
Ho troppo sonno per commentarlo ma sappi che ti stimo.
grazie per la stima.:o
Non so se il mio post debba fungere da inizio, anzi non vorrei fagocitare gli interessi degli altri, ma leggendo il topic e gli spunti tuoi e degli altri, mi sembrava bello fare qualche riflessione sulla teatralità altra che non sia la solita paludosa redazione di visioni di spettacolini interpretati.
Non so chi abbia citato Paolo Spaziani (Ally forse) ma da quel che ho saputo/letto è da tenere d'occhio, mentre Alessandro Genovesi mi sembra il solito interprete già pronto per il salto in qualche film italico di cinemazzo d'autore (de che non si sa).
Lorenzaccio
07-10-2009, 22:22
grazie per la stima.:o
Non so se il mio post debba fungere da inizio, anzi non vorrei fagocitare gli interessi degli altri, ma leggendo il topic e gli spunti tuoi e degli altri, mi sembrava bello fare qualche riflessione sulla teatralità altra che non sia la solita paludosa redazione di visioni di spettacolini interpretati.
Non so chi abbia citato Paolo Spaziani (Ally forse) ma da quel che ho saputo/letto è da tenere d'occhio, mentre Alessandro Genovesi mi sembra il solito interprete già pronto per il salto in qualche film italico di cinemazzo d'autore (de che non si sa).
Francesco, siamo partiti abbastanza bene. Gli elementi per la teatralità sono principalmente due : la voce e il corpo.
Senza andare a fare recensioni o roba del genere, gli attori, oggi, in Italia e nel mondo sanno usare bene questi due elementi?
Le scene sono fondamentali per la nostra concezione di Teatro? Quanto possono influire sulla Teatralità?
Iniziamo col dire che possiamo fare a meno delle parti scritte e di un regista burattiniere.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 22:40
Francesco, siamo partiti abbastanza bene. Gli elementi per la teatralità sono principalmente due : la voce e il corpo.
Senza andare a fare recensioni o roba del genere, gli attori, oggi, in Italia e nel mondo sanno usare bene questi due elementi?
Le scene sono fondamentali per la nostra concezione di Teatro? Quanto possono influire sulla Teatralità?
Iniziamo col dire che possiamo fare a meno delle parti scritte e di un regista burattiniere.
La VOCE E' IL CORPO.
Le scene sono la voce, e basta cogli arredi.
Basta soprattutto considerare la tetralità come letteratura raccontata e restituiamola a ciò che è ovvero un liguaggio specifico in cui il testo è pura materia affidata alla vocalità attoriale e non mera riproposizione orale.
E basta pure coi registi, questi fastidiosi letterati che operano come pre suggeritori critici, perchè il teatro è attorialità.
p.s. Mamma mia, che sto a diventà il Giacoda del topic?:mrgreen:
Lorenzaccio
07-10-2009, 22:53
La VOCE E' IL CORPO.
Le scene sono la voce, e basta cogli arredi.
Basta soprattutto considerare la tetralità come letteratura raccontata e restituiamola a ciò che è ovvero un liguaggio specifico in cui il testo è pura materia affidata alla vocalità attoriale e non mera riproposizione orale.
E basta pure coi registi, questi fastidiosi letterati che operano come pre suggeritori critici, perchè il teatro è attorialità.
p.s. Mamma mia, che sto a diventà il Giacoda del topic?:mrgreen:
D'accordo su tutto, basta con Ronconi e le sue scenografie del cazzo. Vogliamo il movimento dell'attore sulla scena e la Voce, la vocalità.
Per questo non condivido affatto il commento di un ragazzo in uno dei post precedenti che considerava "non interessante" Flatlandia di Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio.
Chiara Guidi non legge semplicemente quel testo ma lo restituisce pienamente alla sua vocalità senza riproporlo come sterile lettura ad un pubblico di intellettuali disperati.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 22:57
D'accordo su tutto, basta con Ronconi e le sue scenografie del cazzo. Vogliamo il movimento dell'attore sulla scena e la Voce, la vocalità.
Per questo non condivido affatto il commento di un ragazzo in uno dei post precedenti che considerava "non interessante" Flatlandia di Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio.
Chiara Guidi non legge semplicemente quel testo ma lo restituisce pienamente alla sua vocalità senza riproporlo come sterile lettura ad un pubblico di intellettuali disperati.
Ronconi è uno scenotecnico, non se ne esce da sto facchinaggio registico.
Lorenzaccio
07-10-2009, 23:00
Ronconi è uno scenotecnico, non se ne esce da sto facchinaggio registico.
facchinaggio registico è da 10.3
Ne possiamo uscirne? No, fin quando gli Stabili supporteranno questo tipo di teatro, il nostro è un discorso a perdere.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 23:13
facchinaggio registico è da 10.3
Ne possiamo uscirne? No, fin quando gli Stabili supporteranno questo tipo di teatro, il nostro è un discorso a perdere.
Ma questo è un problema di dittatura culturale e comunque sarà sempre un discorso a perdere.
Dico, sant'iddio ma se non esistono ancora oggi studi seri sul teatro che non sia letteratura teatrale ( e non parlo solo dell'Italia) e s'ignorano ancora fenomeni pazzeschi come l'espressionismo teatrale tedesco, come si fa a pensare ad uno sviluppo del teatro svincolato dai parametri testuali,registici,padronali.
E si che in Italia ci son stati studiosi pazzeschi come U. Artioli, il più grande studioso mondiale di Artuad ( ma non solo anche di Grotoswki,Pirandello,D'annunzio ...) di cui consiglio vivamente la lettura di uno qualsiasi suo libro.
p.s. Se puoi procurati assolutamente Il Ritmo e la voce, te lo consiglio più che vivamente, sarai folgorato.
quentin compson
07-10-2009, 23:21
Di storia e tecnica del teatro ne sapete infinitamente più di me, ovvio. Leggendo tra le righe, ho l'impressione(forse sbagliata) che nel respingere un'idea "letteraria" del teatro, forse sottovalutiate l'importanza che ha avuto il cosiddetto teatro borghese. A meno che, forse, non ne confiniate la grandezza all'ambito, appunto, puramente letterario
Lorenzaccio
07-10-2009, 23:31
Di storia e tecnica del teatro ne sapete infinitamente più di me, ovvio. Leggendo tra le righe, ho l'impressione(forse sbagliata) che nel respingere un'idea "letteraria" del teatro, forse sottovalutiate l'importanza che ha avuto il cosiddetto teatro borghese. A meno che, forse, non ne confiniate la grandezza all'ambito, appunto, puramente letterario
Quentin, io credo fondamentalmente che ogni arte ha i suoi mezzi.
Il pittore si esprime con pennelli e colori, il musicista con lo strumento, lo scrittore con il testo e la parola scritta (poi da qui possono partire altri discorsi ma lasciamo stà), l'attore con il corpo e la voce.
Il teatro borghese, ammesso che esisti, lo confinerei in ambito letterario, se proprio dovessi farlo.
Lorenzaccio
07-10-2009, 23:34
Ma questo è un problema di dittatura culturale e comunque sarà sempre un discorso a perdere.
Dico, sant'iddio ma se non esistono ancora oggi studi seri sul teatro che non sia letteratura teatrale ( e non parlo solo dell'Italia) e s'ignorano ancora fenomeni pazzeschi come l'espressionismo teatrale tedesco, come si fa a pensare ad uno sviluppo del teatro svincolato dai parametri testuali,registici,padronali.
E si che in Italia ci son stati studiosi pazzeschi come U. Artioli, il più grande studioso mondiale di Artuad ( ma non solo anche di Grotoswki,Pirandello,D'annunzio ...) di cui consiglio vivamente la lettura di uno qualsiasi suo libro.
p.s. Se puoi procurati assolutamente Il Ritmo e la voce, te lo consiglio più che vivamente, sarai folgorato.
ecco, come si fa ad ignorare certe correnti importanti?
In Italia c'è stato in passato "Falso Movimento" ma nessuno se lo ricorda anche tra gli addetti ai lavori, se vai a vedere.
Uno dei pochi momenti di teatralità.
Comunque, mi procurerò questo libro al più presto, grazie del consiglio.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 23:36
Di storia e tecnica del teatro ne sapete infinitamente più di me, ovvio. Leggendo tra le righe, ho l'impressione(forse sbagliata) che nel respingere un'idea "letteraria" del teatro, forse sottovalutiate l'importanza che ha avuto il cosiddetto teatro borghese. A meno che, forse, non ne confiniate la grandezza all'ambito, appunto, puramente letterario
Io sono un semplice appassionato e umilmente mi permetto di dire la mia modestissima opinione (anche se per un momento ho avuto l'impressione di giacodizzarmi:mrgreen:) e in questo topic (tranne per chi cita Celestini :rolleyes:) ci sono molte persone che han detto cose molto più interessanti oltre a chi il teatro lo pratica davvero.
Alla tua domanda sul teatro borghese, per quanto mi riguarda hai già risposto, ma è una mia fissa continua quella di non capacitarmi di pensare ad una tatralità che non sia attorialità in senso lato (sarà che da ragazzino ho letto troppo Nietzsche.:o).
Julianglam
07-10-2009, 23:41
allora mi concedo una pausa.
nel teatro che state delineando voi, quale spazio date al concetto di rappresentazione? e soprattutto in questo teatro quale significato può avere questa parola (sempre che ne ammettiate l'esistenza).
Francesco Costanzo
07-10-2009, 23:42
...Comunque, mi procurerò questo libro al più presto, grazie del consiglio.
Fallo davvero, credo che sia riedito da qualche anno, non ti sarà difficile procurartelo, e soprattutto per una persona con la tua passione sarà come scoprire una miniera d'oro di conoscenza.
Ovviamente è consigliatissimo anche a tutti gli amici del topic e seppur saprò poche cose , su sto libro fidatevi ciecamente.
Francesco Costanzo
07-10-2009, 23:53
allora mi concedo una pausa.
nel teatro che state delineando voi, quale spazio date al concetto di rappresentazione? e soprattutto in questo teatro quale significato può avere questa parola (sempre che ne ammettiate l'esistenza).
il tuo spunto stringato è efficacissimo nel mettere il dito nella piaga.
ora vi lascio perchè domani si lavora,ma prima posto un ultimo appunto: il simbolico ( c'eravamo già andati vicino parlando dello spettacolo).
Julianglam
08-10-2009, 11:59
il tuo spunto stringato è efficacissimo nel mettere il dito nella piaga.
ora vi lascio perchè domani si lavora,ma prima posto un ultimo appunto: il simbolico ( c'eravamo già andati vicino parlando dello spettacolo).
allora serve una riflessione sulle "parole chiave".
personalmente non vedo un teatro senza "rappresentazione" (bisognerebbe analizzare la parola in sè).
partiamo dai greci fino al corso di schlegel? :-D
francesco costanzo spirito guida del thread
Francesco Costanzo
08-10-2009, 14:24
....partiamo dai greci fino al corso di schlegel? :-D
francesco costanzo spirito guida del thread
si, bellissimo.
p.s. preferirei " il passionario" del thread.:mr:green:
Julianglam
08-10-2009, 15:23
si, bellissimo.
p.s. preferirei " il passionario" del thread.:mr:green:
con te, lorenzaccio e un altro paio di utenti possiamo farcela.
chiamiamo a raccolta?
il teatro. viaggio tra i secoli.
è tra noi :D
con te, lorenzaccio e un altro paio di utenti possiamo farcela.
chiamiamo a raccolta?
il teatro. viaggio tra i secoli.
è tra noi :D
io davvero non ce la posso fare, cioè mi piacerebbe ma è un momentaccio non ho tempo per dedicarmici come vorrei, ma iniziate che io vi seguirò volentieri!
ah, a breve vi spammerò con rassegne cazzi e mazzi, sappiatelo. :mr:green:
Francesco Costanzo
08-10-2009, 19:13
io davvero non ce la posso fare, cioè mi piacerebbe ma è un momentaccio non ho tempo per dedicarmici come vorrei, ma iniziate che io vi seguirò volentieri!
ah, a breve vi spammerò con rassegne cazzi e mazzi, sappiatelo. :mr:green:
good.
però su delbono non hai più detto nada.
Francesco Costanzo
08-10-2009, 19:25
partiamo dai greci fino al corso di schlegel? :-D
Su Schlegel (penso tu ti riferisca al Corso sull'arte drammatica ) ho delle riserve (non sarei un buon niciano altrimenti) e la sua la contrapposizione tra poesia classica e romantica, applicata alla letteratura teatrale, ha in effetti dato il là ad una cristalizzazione ancor più letteraria della teatralità e del concetto di rappresentazione simbolica (ruoli, situazioni, personaggi), in particolare di mastro William.
Julianglam
08-10-2009, 20:14
Su Schlegel (penso tu ti riferisca al Corso sull'arte drammatica ) ho delle riserve (non sarei un buon niciano altrimenti) e la sua la contrapposizione tra poesia classica e romantica, applicata alla letteratura teatrale, ha in effetti dato il là ad una cristalizzazione ancor più letteraria della teatralità e del concetto di rappresentazione simbolica (ruoli, situazioni, personaggi), in particolare di mastro William.
mmm ci può stare come considerazione
sei troppo saggio per essere un milanista :mr:green:
che ne dici dell'annosa questione delle unità (spazio tempo luogo) che tanto inchiostro hanno fatto versare?
e pensare che aristotele era incolpevole.
eppure dopo anni di : io sto dalla parte dei romantici, ho capito diventando scrittore tragico che le unità (tempo spazio, luogo è davvero inutile) sono molto utili nella scrittura e danno un'omogeneità unica.
certo si mette in atto una falsificazione e/o una velocizzazione del sentire umano ma trovo non sia un'idea da disprezzare tout court come dicevano i romantici
insomma può rappresentare una trovata intelligente.
Francesco Costanzo
08-10-2009, 23:02
mmm ci può stare come considerazione
sei troppo saggio per essere un milanista :mr:green:
che ne dici dell'annosa questione delle unità (spazio tempo luogo) che tanto inchiostro hanno fatto versare?
e pensare che aristotele era incolpevole.
eppure dopo anni di : io sto dalla parte dei romantici, ho capito diventando scrittore tragico che le unità (tempo spazio, luogo è davvero inutile) sono molto utili nella scrittura e danno un'omogeneità unica.
certo si mette in atto una falsificazione e/o una velocizzazione del sentire umano ma trovo non sia un'idea da disprezzare tout court come dicevano i romantici
insomma può rappresentare una trovata intelligente.
come dire, tragedia vs. dramma eh?!
le unità , come le definisci, tempo, spazio, luogo non sono inutili, sono perniciose (in fondo Aristotele stesso lo sa, ma chissà...) e non credo poi in fondo che appartengano poi così tanto al tragico, se non quel che ci è stato tramandato letterariamente.
Siamo sempre lì, all'origine , cosa in fondo cosa furono i greci a teatro? Non certo quello che i letterati ci hanno scritto, nè quello che il rinascimento ci ha presentato, men che meno quello che il 700' ha pervertito e in fondo neanche quello che il giovane Nietzsche ci ha Wagnerianamente descritto, ma probabilmente qualcosa di più ancestrale che ancora ci sfugge, questa mitica musicalità, il coro...
Francesco Costanzo
08-10-2009, 23:08
Ammazzate però Julian, tu sei un letterato e poni interrogativi estetici profondi, io sono solo un appassionato che ha letto al max qualche libro e non t'aspettare granchè, qualcuno si faccia sotto a portare qualche altro contributo.
Lorenzaccio
08-10-2009, 23:34
A me piacerebbe capire la cosa su Delbono...
sui greci a teatro non saprei rispondere...
Julianglam
08-10-2009, 23:38
Ammazzate però Julian, tu sei un letterato e poni interrogativi estetici profondi, io sono solo un appassionato che ha letto al max qualche libro e non t'aspettare granchè, qualcuno si faccia sotto a portare qualche altro contributo.
come sa lorenzaccio io sono un allievo pronto a fagocitare qualunque vostra risposta. sono arrivato al teatro tardi (un anno fa) e naturalmente da letterato come dici tu mi sono dato ad un certo tipo di studio della questione quindi molto mi è sconosciuto.
capitolo greci:
hai ragione, cosa era davvero il teatro greco?
non so se davvero ne sia stato data un visone diversa col passare dei secoli, di sicuro molto ci è sconosciuto.
eppure dal mio punto di vista quello è il teatro invecchiato meglio.
ho riletto l'amleto di recente accanto ai tragici greci che mi parlavano di più.
cosa si è perso, cosa abbiamo perso? l'immediatezza, un rapporto vivo con il pubblico? non lo so, sta di fatto che quel qualcosa abbiamo tentato di sostituirlo a fatica e male nei secoli a venire
e io chesono un pigro da primato mi scoccio di scrivere, a voce mi verrebbero molte altre cose
dannata pigrizia
Francesco Costanzo
09-10-2009, 00:04
A me piacerebbe capire la cosa su Delbono...
...
Si, anche a me, picerebbe che dike ci dicesse qualcosa; e tu Lorenz cosa ne pensi invece?
come sa lorenzaccio io sono un allievo pronto a fagocitare qualunque vostra risposta. sono arrivato al teatro tardi (un anno fa) e naturalmente da letterato come dici tu mi sono dato ad un certo tipo di studio della questione quindi molto mi è sconosciuto.
capitolo greci:
hai ragione, cosa era davvero il teatro greco?
non so se davvero ne sia stato data un visone diversa col passare dei secoli, di sicuro molto ci è sconosciuto.
eppure dal mio punto di vista quello è il teatro invecchiato meglio.
ho riletto l'amleto di recente accanto ai tragici greci che mi parlavano di più.
cosa si è perso, cosa abbiamo perso? l'immediatezza, un rapporto vivo con il pubblico? non lo so, sta di fatto che quel qualcosa abbiamo tentato di sostituirlo a fatica e male nei secoli a venire
e io chesono un pigro da primato mi scoccio di scrivere, a voce mi verrebbero molte altre cose
dannata pigrizia
Amleto è il teatro, e non parlo del testo.
Il problema resta sempre quello che si ritorna sempre al testo e non mi riferisco alle nostre bellissime discussioni, perchè ahime tranne lorenz e Ally noi altri possiamo discuterne scrivendoci riflessioni.
E comunque sul teatro greco non volevo fare un discorso storico-filologico, ma più che altro porre un interrogativo sul come interpretare un origine teatrale fondante per quello di cui si è discusso negli ultimi post.
Julianglam
09-10-2009, 00:17
Si, anche a me, picerebbe che dike ci dicesse qualcosa; e tu Lorenz cosa ne pensi invece?
Amleto è il teatro, e non parlo del testo.
Il problema resta sempre quello che si ritorna sempre al testo e non mi riferisco alle nostre bellissime discussioni, perchè ahime tranne lorenz e Ally noi altri possiamo discuterne scrivendoci riflessioni.
E comunque sul teatro greco non volevo fare un discorso storico-filologico, ma più che altro porre un interrogativo sul come interpretare un origine teatrale fondante per quello di cui si è discusso negli ultimi post.
questo tempo è scardinato.
ma era scardinato ben prima, ai tempi di Edipo.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 00:27
questo tempo è scardinato.
ma era scardinato ben prima, ai tempi di Edipo.
Edipo stesso è scardinamento del tempo (quale? chissà dove, quando) questo eterno ritorno, questo venire meno; anche Edipo, è il teatro, e ancora non mi riferisco al testo.
Lorenzaccio
09-10-2009, 00:29
Si, anche a me, picerebbe che dike ci dicesse qualcosa; e tu Lorenz cosa ne pensi invece?
Tempo fa ho parlato con Delbono, gli chiesi alcune cose, anche con cattiveria.
è un buon teatrante, non so quanto onesto, "Questo buio feroce" è molto bello, estemporaneo, ad esempio.
"La menzogna" è ruffiano, inutilmente provocatorio e fintamente di ricerca.
quentin compson
09-10-2009, 00:32
Tempo fa ho parlato con Delbono, gli chiesi alcune cose, anche con cattiveria.
è un buon teatrante, non so quanto onesto, "Questo buio feroce" è molto bello, estemporaneo, ad esempio.
"La menzogna" è ruffiano, inutilmente provocatorio e fintamente di ricerca.
La menzogna mi è sembrato uno spettacolo, tu dici ruffiano, io dico finalizzato a toccare le corde dell'emotività. Però dotato di una straordinaria forza d'urto
Julianglam
09-10-2009, 00:41
Edipo stesso è scardinamento del tempo (quale? chissà dove, quando) questo eterno ritorno, questo venire meno; anche Edipo, è il teatro, e ancora non mi riferisco al testo.
l'uomo che si sente schiacciato da qualcosa che non sa, che non vede e che lo spaventa. qualcosa che sente estranea a lui e che gli appare imbattibile.
qualcosa che è lui stesso. ma lo saprà troppo tardi.
avevo gli occhi ma non vedevo.
ora cieco, vedo chiara ogni cosa.
è scardinamento del tempo della coscienza di ogni umano limite
Lorenzaccio
09-10-2009, 00:46
La menzogna mi è sembrato uno spettacolo, tu dici ruffiano, io dico finalizzato a toccare le corde dell'emotività. Però dotato di una straordinaria forza d'urto
Guarda, Quentin, sulla straordinaria forza d'urto, quella è indiscutibile, Delbono ce l'ha, e da sempre.
Ma l'ho trovato ruffiano rispetto ai suoi precedenti lavori, dà tanto per la prima parte, poi cala inesorabilmente di ritmo.
Lorenzaccio
09-10-2009, 10:19
http://www.youtube.com/watch?v=iGtXYHaB5N4
che ne pensate?
outremer
09-10-2009, 10:20
http://www.youtube.com/watch?v=iGtXYHaB5N4
che ne pensate?
mai sentito. chi è ?
Lorenzaccio
09-10-2009, 10:46
mai sentito. chi è ?
ma come, non lo conosci?
Si chiama Giorgio Albertazzi, è un grande attore italiano nonché teorico del teatro.
Ti consiglio di vedere il suo "Dante incontra Albertazzi", forse la migliora lectura dantis fatta in Italia (e, voglio esagerare, in Europa).
outremer
09-10-2009, 11:02
ma come, non lo conosci?
Si chiama Giorgio Albertazzi, è un grande attore italiano nonché teorico del teatro.
Ti consiglio di vedere il suo "Dante incontra Albertazzi", forse la migliora lectura dantis fatta in Italia (e, voglio esagerare, in Europa).
avevo un cane che si chiamava Albertazzi
Lorenzaccio
09-10-2009, 12:17
avevo un cane che si chiamava Albertazzi
un cane lupo?
good.
però su delbono non hai più detto nada.
A me piacerebbe capire la cosa su Delbono...
Si, anche a me, picerebbe che dike ci dicesse qualcosa; e tu Lorenz cosa ne pensi invece?
lo so, avete ragione, è che per me è stato un trauma.
l'ho studiato all'università, mi ero creata aspettative altissime, il teatro sociale, pina bausch, l'odin theatre, ecc. e poi quando vidi quel che vidi (mi sa che era guerra ma non ci giurerei, ho pressoché rimosso tutto)... a me rimase in testa e nel cuore solo una sensazione di sfruttamento di fenomeni da baraccone.
bobò e gli altri della compagnia erano portati ai limiti, non inseriti come attori "normali" ma esaltata la loro diverstià, esasperata, accompagnata da urla certo non sane, per persone in quello stato mentale e fisico.
non so, ho ricordi ormai sfuocati, non ho voluto più vedere nulla di suo. la stessa opinione ho scoperto averla molta gente all'interno del mondo teatrale, ancora mi sconvolge quanto sia ormai stato "sdoganato" e convenzionalizzato, come se fosse tutto normale.
la mia sensazione è che si accetti qualsiasi cosa faccia in nome del fatto che lui lavora con i discriminati -> che brava persona.
non mi piace, non mi comunica onestà.
spero di sbagliarmi, ma questo è ciò che mi è sempre arrivato di delbono.
detto questo, il discorso sul teatro e su quello greco in particolare è molto interessante, mi piacerebbe leggere per bene le vostre considerazioni ed approfondirlo, appena avrò il tempo necessario per farlo.
amo il teatro greco nel senso di come era considerato, la gente che scendeva da una collina e perdeva lo sguardo verso l'infinito... non è un caso che non esistesse un fondale nei teatri greci, la luce naturale scandiva gli spettacoli che duravano tutto il giorno... insomma era tutt'altra cosa, era un rito sociale, un rito catartico, non un modo per passare un paio d'ore.
adesso le tragedie greche o le opere di aristofane ci arrivano per un millesimo della loro intensità e del loro significato, sarebbe bello tentare di riscoprirle.
ad esempio ronconi fa sempre ste robe infinite, ci si è mai chiesti perché?
qualcuno ha mai visto la sua orestea? quella integrale di duemila ore, intendo...
e del living, ne vogliamo parlare?
outremer
09-10-2009, 13:03
un cane lupo?
http://www.youtube.com/watch?v=rXhPKsLixyU
Allyouneedislove
09-10-2009, 14:12
io vi leggo, mi segno consigli eccetera.. non intervengo perchè mi rendo conto di aver appreso molto sul campo (vabbè qualche lettura specifica obbligata, certo) e sul campo tutte queste parole non si ha tempo di farle.
ben venga, mi perdevo un pezzo.
stasera o domani mi rileggo queste ultime pagine per bene, gran topic.
(è che stiamo preparando una cosa e in questi momenti si va più di pancia che altro:))
Francesco Costanzo
09-10-2009, 14:15
http://www.youtube.com/watch?v=iGtXYHaB5N4
che ne pensate?
mai sentito. chi è ?
Siete incorreggibili. :-D
Il signore del video mi fa il verso in questo topic:mrgreen:.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 14:20
..., il discorso sul teatro e su quello greco in particolare è molto interessante, mi piacerebbe leggere per bene le vostre considerazioni ed approfondirlo, appena avrò il tempo necessario per farlo.
amo il teatro greco nel senso di come era considerato, la gente che scendeva da una collina e perdeva lo sguardo verso l'infinito... non è un caso che non esistesse un fondale nei teatri greci, la luce naturale scandiva gli spettacoli che duravano tutto il giorno... insomma era tutt'altra cosa, era un rito sociale, un rito catartico, non un modo per passare un paio d'ore.
adesso le tragedie greche o le opere di aristofane ci arrivano per un millesimo della loro intensità e del loro significato, sarebbe bello tentare di riscoprirle.
ad esempio ronconi fa sempre ste robe infinite, ci si è mai chiesti perché?
qualcuno ha mai visto la sua orestea? quella integrale di duemila ore, intendo...
e del living, ne vogliamo parlare?
eh si sulla grecità a teatro, ce ne sarebbe da dire e anche sul Living, che è stato una bomba deflagrantissima negli anni 60'.
curiose le considerazioni su delbono.
curiose le considerazioni su delbono.
che intendi con curiose?
Francesco Costanzo
09-10-2009, 14:37
che intendi con curiose?
curiose perchè contrastano con l'immagine impegnata che si è creata.
comunque da sempre diffido dei tribuni del sociale.
curiose perchè contrastano con l'immagine impegnata che si è creata.
comunque da sempre diffido dei tribuni del sociale.
ma infatti è esattamente quello, lo scollamento che ho avvertito io.
lì è stato il mio shock.
flamingo
09-10-2009, 14:45
cheppalle leggervi, sempre le stesse quattro cazzate eccetera.. non intervengo perchè mi rendo conto di non essere competente (vabbè qualche lettura specifica obbligata, certo, mai arrivato in fondo ad una, però, cioé, io le inizio però poi vuoi mettere quella cosa là...) e si sa che quella cosa tira di più un che un volume di Brecht...
ben venga la cosa, sennò me ne perdevo un gran bel pezzo.
stasera o domani, forse dopodomani, magari l'anno prossimo mi rileggo queste ultime pagine per bene, gran topic, davvero bravi
(è che mi sto preparando per una cosa e in questi momenti si va più di pancia che altro:))
w la figa
Sei sempre il solito.
Lorenzaccio
09-10-2009, 14:53
http://www.youtube.com/watch?v=rXhPKsLixyU
hai visto? allora c'avevo ragione...:mrgreen:
io vi leggo, mi segno consigli eccetera.. non intervengo perchè mi rendo conto di aver appreso molto sul campo (vabbè qualche lettura specifica obbligata, certo) e sul campo tutte queste parole non si ha tempo di farle.
ben venga, mi perdevo un pezzo.
stasera o domani mi rileggo queste ultime pagine per bene, gran topic.
(è che stiamo preparando una cosa e in questi momenti si va più di pancia che altro:))
sei sempre il benvenuto, lo sai. Però devi intervenire, io le tue considerazioni le aspetto, non sono ammessi bluff in questo topic (anche se forse sarò io il primo a bluffare).
Siete incorreggibili. :-D
Il signore del video mi fa il verso in questo topic:mrgreen:.
eh già :mr:green:
lo so, avete ragione, è che per me è stato un trauma.
l'ho studiato all'università, mi ero creata aspettative altissime, il teatro sociale, pina bausch, l'odin theatre, ecc. e poi quando vidi quel che vidi (mi sa che era guerra ma non ci giurerei, ho pressoché rimosso tutto)... a me rimase in testa e nel cuore solo una sensazione di sfruttamento di fenomeni da baraccone.
bobò e gli altri della compagnia erano portati ai limiti, non inseriti come attori "normali" ma esaltata la loro diverstià, esasperata, accompagnata da urla certo non sane, per persone in quello stato mentale e fisico.
non so, ho ricordi ormai sfuocati, non ho voluto più vedere nulla di suo. la stessa opinione ho scoperto averla molta gente all'interno del mondo teatrale, ancora mi sconvolge quanto sia ormai stato "sdoganato" e convenzionalizzato, come se fosse tutto normale.
la mia sensazione è che si accetti qualsiasi cosa faccia in nome del fatto che lui lavora con i discriminati -> che brava persona.
non mi piace, non mi comunica onestà.
spero di sbagliarmi, ma questo è ciò che mi è sempre arrivato di delbono.
detto questo, il discorso sul teatro e su quello greco in particolare è molto interessante, mi piacerebbe leggere per bene le vostre considerazioni ed approfondirlo, appena avrò il tempo necessario per farlo.
amo il teatro greco nel senso di come era considerato, la gente che scendeva da una collina e perdeva lo sguardo verso l'infinito... non è un caso che non esistesse un fondale nei teatri greci, la luce naturale scandiva gli spettacoli che duravano tutto il giorno... insomma era tutt'altra cosa, era un rito sociale, un rito catartico, non un modo per passare un paio d'ore.
adesso le tragedie greche o le opere di aristofane ci arrivano per un millesimo della loro intensità e del loro significato, sarebbe bello tentare di riscoprirle.
ad esempio ronconi fa sempre ste robe infinite, ci si è mai chiesti perché?
qualcuno ha mai visto la sua orestea? quella integrale di duemila ore, intendo...
e del living, ne vogliamo parlare?
Ecco, Dike, hai centrato il punto. La questione è la seguente : il vero Teatro è quello greco dove "la luce naturale scandiva gli spettacoli che duravano tutto il giorno" (rito catartico) o quello contemporaneo?
A mio avviso, oggi si usa troppo spesso la parola "teatro" per indicare degli spettacolucci teatrali anche di quarta serie. Meglio usare la parola spettacolo.
E allora vai con "teatro dell'anima", "teatro dell'oppresso" (grande Boal, forse un vero teatrante, scomparso da poco), "teatro civile", etc.
Quale di queste definizioni è sbagliata? Forse tutte perché si è perduto il senso del teatro, la sua peculiarità cioè la Voce e il Corpo, il Gesto.
Poi c'è un'altra tradizione, che è quella dei girovaghi ma che non rientra nel Teatro ma è categoria a se stante (Titino Carrara e il moderno girovago Ulderico Pesce).
Oggi siamo giunti al teatro di ricerca, benissimo!, una ricerca che non suggerisce però nulla di nuovo e che, nel 90% dei casi, è inutile. Perché non si ricerca un bel nulla. Ricercare significa anche provocare una reazione. Benissimo ma reazioni che non hanno nulla a che vedere con Artaud. Negli anni '60, quando iniziarono ad affacciarsi le prime cantine, il teatro di ricerca (C.B. su tutti) non era ben visto dalla critica che sputava su tutto ciò che era sperimentazione (e negli anni '60 si sperimentava, badate) e, magari, non prendeva nella giusta considerazione fenomeni geniali e rivoluzionari come Leo De Berardinis, morto dimenticato dai più.
Oggi, invece, per paura di prendere un abbaglio, si loda tutto ciò che è sperimentale, anche la più grossa stronzata.
E quindi, fenomeni come Delbono, uomo capace sicuramente ma non all'altezza magari di un Romeo Castellucci (perdonatemi, mi ripeto sempre), diventano il mainstream sperimentale, alternativo al mainstream sperimental-tradizionale di Ronconi che è a sua volta alternativo al mainstream tradizionale, quello dei vari Rigillo e Ferzetti.
Veniamo a noi, è giusto che la critica abbia tanta influenza oggi? Ma, soprattutto, è giusto che a gente come Paolo Spaziani, Antonio Rezza, Gaetano Ventriglia non venga dato rilievo e a spettacoli come "Gomorra" o a fenomeni come Filippo Timi sì? (e Filippo Timi è un bravo attore - ma non macchina attoriale (ecco quel che avevo mancato)- ma quando ad abbagli colossali così vengono dati stabili, come ci poniamo?).
Edito. Capisco la risposta di Francesco, per scrivere veloce ho fatto un po' di errori.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 14:58
fenomeni come Filippo Timi .
è un guitto, già pronto per le fiction in serie di mediaset/rai.
Paolo Spaziani, fortemente da tener d'occhio.
Lorenzaccio
09-10-2009, 15:02
è un guitto, già pronto per le fiction in serie di mediaset/rai.
Paolo Spaziani, fortemente da tener d'occhio.
infatti. Un guitto fenomeno, però! Non ho detto che faccia teatro, attenzione. Mi consideri così superficiale? :mr:green:
Ecco, Dike, hai centrato il punto. La questione è la seguente : il vero Teatro è quello greco dove "la luce naturale scandiva gli spettacoli che duravano tutto il giorno" (rito catartico) o quello contemporaneo?
A mio avviso, oggi si usa troppo spesso la parola "teatro" per indicare degli spettacolucci teatrali anche di quarta serie. Meglio usare la parola spettacolo.
E allora vai con "teatro dell'anima", "teatro dell'oppresso" (grande Boal, forse un vero teatrante, scomparso da poco), "teatro civile", etc.
Quale di queste definizioni è sbagliata? Forse tutte perché si è perduto il senso del teatro, la sua peculiarità cioè la Voce e il Corpo, il Gesto.
Poi c'è un'altra tradizione, che è quella dei girovaghi ma che non rientra nel Teatro ma è categoria a se stante (Titino Carrara e il moderno girovago Ulderico Pesce).
Oggi siamo giunti al teatro di ricerca, benissimo!, una ricerca che non suggerisce però nulla di nuovo e che, nel 90% dei casi, è inutile. Perché non si ricerca un bel nulla. Ricercare significa anche provocare una reazione. Benissimo ma reazioni che non hanno nulla a che vedere con Artaud. Negli anni '60, quando iniziarono ad affacciarsi le prime cantine, il teatro di ricerca (C.B. su tutti) non era ben visto dalla critica che sputava su tutto ciò che era sperimentazione (e negli anni '60 si sperimentava, badate) e, magari, non prendeva nella giusta considerazione fenomeni geniali e rivoluzionari come Leo De Berardinis, morto dimenticato dai più.
Oggi, invece, per paura di prendere un abbaglio, si loda tutto ciò che è sperimentale, anche la più grossa stronzata.
E quindi, fenomeni come Delbono, uomo capace sicuramente ma non all'altezza magari di un Romeo Castellucci (perdonatemi, mi ripeto sempre), diventano il mainstream sperimentale, alternativo al mainstream sperimental-tradizionale di Ronconi che è a sua volta alternativo al mainstream tradizionale, quello dei vari Rigillo e Ferzetti.
Veniamo a noi, è giusto che la critica abbia tanta influenza oggi? Ma, soprattutto, è giusto che a gente come Paolo Spaziani, Antonio Rezza, Gaetano Ventriglia non venga dato rilievo e a spettacoli come "Gomorra" o a fenomeni come Filippo Timi sì? (e Filippo Timi è un bravo attore - ma non macchina attoriale (ecco quel che avevo mancato)- ma quando ad abbagli colossali così vengono dati stabili, come ci poniamo?).
Edito. Capisco la risposta di Francesco, per scrivere veloce ho fatto un po' di errori.
lorè, sono con te in tutto e per tutto.
per questo ho tirato fuori il living, che ha fatto cose come il frankenstein, o l'antigone, paradise now...
e l'anno scorso the brig, l'hai visto? che te n'è sembrato?
per questo ho parlato di ronconi che parliamone male finché ci pare, ma cristosanto, quella almeno era ricerca vera (allo stato attuale non lo so).
poi vabbè, su titino lo sai come la penso, strada carrara è poesia.
cos'è oggi il teatro?
a cosa "serve"? cosa ricerca?
ecco, i punti sono proprio quelli che hai sollevato tu.
Allyouneedislove
09-10-2009, 15:13
metti che uno però fosse minimamente interessato all'argomento, uno che non ci va abitualmente volesse entrare e capire, sentirsi meno merda quando ci va.
se entra qua piuttosto va al circo eh.
è l'attore che parla, non Ally.
Lorenzaccio
09-10-2009, 15:31
lorè, sono con te in tutto e per tutto.
per questo ho tirato fuori il living, che ha fatto cose come il frankenstein, o l'antigone, paradise now...
e l'anno scorso the brig, l'hai visto? che te n'è sembrato?
per questo ho parlato di ronconi che parliamone male finché ci pare, ma cristosanto, quella almeno era ricerca vera (allo stato attuale non lo so).
poi vabbè, su titino lo sai come la penso, strada carrara è poesia.
cos'è oggi il teatro?
a cosa "serve"? cosa ricerca?
ecco, i punti sono proprio quelli che hai sollevato tu.
The Brig l'ho visto e mi è piaciuto tanto, soprattutto la scelta di non mettere i sovratitoli, quanto la condivido!
Questa mediazione tra l'attore e la platea non sempre la sopporto ma capisco che, per ragioni di fruibilità, a volte sia necessaria (ma non la condivido).
Il Living fa teatro vero, ancora oggi, anche se principalmente portano avanti uno studio sul corpo, a livello teatrico, un po' come Eugenio Barba.
Titino Carrara è poesia. Condivido.
Ronconi, mah. :mr:green:
metti che uno però fosse minimamente interessato all'argomento, uno che non ci va abitualmente volesse entrare e capire, sentirsi meno merda quando ci va.
se entra qua piuttosto va al circo eh.
è l'attore che parla, non Ally.
ma pure in un topic a caso di musica, eh.
The Brig l'ho visto e mi è piaciuto tanto, soprattutto la scelta di non mettere i sovratitoli, quanto la condivido!
Questa mediazione tra l'attore e la platea non sempre la sopporto ma capisco che, per ragioni di fruibilità, a volte sia necessaria (ma non la condivido).
Il Living fa teatro vero, ancora oggi, anche se principalmente portano avanti uno studio sul corpo, a livello teatrico, un po' come Eugenio Barba.
Titino Carrara è poesia. Condivido.
Ronconi, mah. :mr:green:
lorenzaccio compagno di giuochi. :mr:green:
Lorenzaccio
09-10-2009, 15:45
lorenzaccio compagno di giuochi. :mr:green:
Grande, ci dobbiamo incontrare prima o poi e parlare dal vivo di tutte queste belle cose.
Chiamatemi a Torino a recitare, jà, non l'ho mai visitata. Giuro.
Avete uno spazio, un'associazione, un qualcuno che può dare voce a 40 minuti di spettacolo?
Grande, ci dobbiamo incontrare prima o poi e parlare dal vivo di tutte queste belle cose.
Chiamatemi a Torino a recitare, jà, non l'ho mai visitata. Giuro.
Avete uno spazio, un'associazione, un qualcuno che può dare voce a 40 minuti di spettacolo?
se solo ti fossi fatto vivo un po' prima... :(
Lorenzaccio
09-10-2009, 16:11
se solo ti fossi fatto vivo un po' prima... :(
per l'anno prossimo o l'estate prossima?
:)
Ti mando poi tutto, se ti interessa, costi, scheda tecnica, note biografiche, foto di scena, eventuali link video...
fine OT.
per l'anno prossimo o l'estate prossima?
:)
Ti mando poi tutto, se ti interessa, costi, scheda tecnica, note biografiche, foto di scena, eventuali link video...
fine OT.
manda, manda... peccato perché quest'anno abbiamo fatto - oltre alle stagioni normali - una rassegna speciale di sperimentazione per lavori in anteprima... poi abbiamo ripreso le piccole residenze creative, progetti studiati per dare uno spazio teatrale per prove e date in rassegna a piccole compagnie di giovani.
comunque fammi avere cose. :)
Francesco Costanzo
09-10-2009, 16:26
infatti. Un guitto fenomeno, però! Non ho detto che faccia teatro, attenzione. Mi consideri così superficiale? :mr:green:
no, per carità era una riflessione mia su Timi, in accordo col tuo post.
Lorenzaccio
09-10-2009, 16:27
manda, manda... peccato perché quest'anno abbiamo fatto - oltre alle stagioni normali - una rassegna speciale di sperimentazione per lavori in anteprima... poi abbiamo ripreso le piccole residenze creative, progetti studiati per dare uno spazio teatrale per prove e date in rassegna a piccole compagnie di giovani.
comunque fammi avere cose. :)
Dike, ti voglio bene. Mandami in privato il tuo indirizzo di posta elettronica che provvederò al più presto ad inviarti tutto il materiale possibile.
Grazie. :)
Francesco Costanzo
09-10-2009, 16:33
metti che uno però fosse minimamente interessato all'argomento, uno che non ci va abitualmente volesse entrare e capire, sentirsi meno merda quando ci va.
se entra qua piuttosto va al circo eh.
è l'attore che parla, non Ally.
Non è uno stage attoriale, è un topic sul teatro o no?
ammazzate, ce stai a cazzià, in fondo si esprimono idee sulla teatralità mica siamo a un convegno o a un master specialistico, chi sarà interessato parteciperà col suo (abbasta che non parli di celestini, però.:rolleyes:), si lanciano input e stimoli alla conversazione, non mi pare che siano state scritte note criptico-tecnicistiche.
è l'appassionato che parla, non Francesco.
paolozzi
09-10-2009, 16:34
lorè, sono con te in tutto e per tutto.
per questo ho tirato fuori il living, che ha fatto cose come il frankenstein, o l'antigone, paradise now...
quanto è bella la versione del Living.. :-D
comunque interessantissime le cose che state dicendo..davvero.. mi sto segnando tutto che io sono rimasto a Sofocle... :mrgreen:
Dike, ti voglio bene. Mandami in privato il tuo indirizzo di posta elettronica che provvederò al più presto ad inviarti tutto il materiale possibile.
Grazie. :)
ho provveduto. :)
(ah, ricorda che noi siamo piccoli e sfigati, eh, non lo stabile... :))
quanto è bella la versione del Living.. :-D
da lacrime vere.
se qualcuno ne possiede copie in dvd sono disposta a pagarle con reni in surplus.
io ho tutto in vhs che il mio professore dell'università (un santo vero) mi duplicò, ma non ho più un lettore... :(
paolozzi
09-10-2009, 16:38
da lacrime vere.
se qualcuno ne possiede copie in dvd sono disposta a pagarle con reni in surplus.
io ho tutto in vhs che il mio professore dell'università (un santo vero) mi duplicò, ma non ho più un lettore... :(
io ho proprio la fissazione di antigone..
in tutti i modi in cui è stata riproposta..
penso sia una delle " storie" piu' belle mai scritte....
io ho proprio la fissazione di antigone..
in tutti i modi in cui è stata riproposta..
penso sia una delle " storie" piu' belle mai scritte....
questo topic mi farà innamorare di tutti voi.
Allyouneedislove
09-10-2009, 16:50
Non è uno stage attoriale, è un topic sul teatro o no?
ammazzate, ce stai a cazzià, in fondo si esprimono idee sulla teatralità mica siamo a un convegno o a un master specialistico, chi sarà interessato parteciperà col suo (abbasta che non parli di celestini, però.:rolleyes:), si lanciano input e stimoli alla conversazione, non mi pare che siano state scritte note criptico-tecnicistiche.
è l'appassionato che parla, non Francesco.
cazzià?:rolleyes:
è solo che davvero è durissima starvi dietro, chi fa il teatro (quasi a qualsiasi livello) ha alcune priorità, il divertimento sta in cima. mi tocca però anche difendere la categoria che ha bisogno di pubblico, in questo topic siete un po' sostenuti per una cosa che deve innanzitutto intrattenere.
non ci sto, non ce la faccio, non mi appartiene, mi hanno spiegato che il teatro e i teatranti se ne strafottono.
però ho anche detto che leggerò tutto per bene quando avrò tempo eh:??xx??:
va benissimo che se ne parli a questo livello così sofisticato, solo io devo salire sul palco e non c'ho tempo.
è paradossale ma è così.
paolozzi
09-10-2009, 16:52
questo topic mi farà innamorare di tutti voi.
hiihihih..pensa che lottai come un ossesso per poterla portare come tragedia alla maturità..purtroppo la classe scelse a maggioranza Le Baccanti.. allora per ripicca la portai come "tesina"...
mi ricordo che a 17 anni.. ero al mare con amici a Gallipoli.. rinunciai all'ultima serata della vacanza in spiaggia con amici, droghe, alcool e- sopratutto- amiche perchè facevano in città la rappresentazione della tragedia...
non so perchè.. ma per me ha davvero un fascino inspiegabile quella storia..
Francesco Costanzo
09-10-2009, 16:55
il Living è improvvisazione, corporeità corale e rituale, espressionismo artaudiano, teatro politico nell'etimo e ancora oggi potrei dire che con loro non sapremo mai in fondo cosa si sta rappresentando perché la vera scena è nell’immaginario di ognuno di noi (è così anche per voi, o sbaglio?) e t'acchiappano pienamente aldilà delle sovrastrutture intellettuali pseudo storiche di teatranti da cattedre di letteratura universitarie (il famoso piano d'ascolto, sovrapsicologico) é un teatro che risulta diretto, passionale nel suo sconvolgere ed addolorare.
Love forever.
Allyouneedislove
09-10-2009, 16:57
il Living è improvvisazione, corporeità corale e rituale, espressionismo artaudiano, teatro politico nell'etimo e ancora oggi potrei dire che con loro non sapremo mai in fondo cosa si sta rappresentando perché la vera scena è nell’immaginario di ognuno di noi (è così anche per voi, o sbaglio?) e t'acchiappano pienamente aldilà delle sovrastrutture intellettuali pseudo storiche di teatranti da cattedre di letteratura universitarie (il famoso piano d'ascolto, sovrapsicologico) é un teatro che risulta diretto, passionale nel suo sconvolgere ed addolorare.
Love forever.
diciamo che se non è così stai vedendo uno spettacolo di merda:)
cazzià?:rolleyes:
è solo che davvero è durissima starvi dietro, chi fa il teatro (quasi a qualsiasi livello) ha alcune priorità, il divertimento sta in cima. mi tocca però anche difendere la categoria che ha bisogno di pubblico, in questo topic siete un po' sostenuti per una cosa che deve innanzitutto intrattenere.
non ci sto, non ce la faccio, non mi appartiene, mi hanno spiegato che il teatro e i teatranti se ne strafottono.
però ho anche detto che leggerò tutto per bene quando avrò tempo eh:??xx??:
va benissimo che se ne parli a questo livello così sofisticato, solo io devo salire sul palco e non c'ho tempo.
è paradossale ma è così.
invece secondo me la mancanza sta proprio qua.
abbassiamo il tono, senza citazioni di chissàchi.
facciamo teatro.
arrivami cazzo.
arrivami dentro, emozionami.
a me gli spettacoli che vedo non arrivano più.
e di questo che si sta parlando (almeno è di questo che io sto parlando).
non è sofisticheria, è il contrario.
prendi l'antigone del living. 4 hippie su un palco vuoto che ti fissano.
non mi pare sofisticheria o cervelloticheria.
mi pare teatro.
il Living è improvvisazione, corporeità corale e rituale, espressionismo artaudiano, teatro politico nell'etimo e ancora oggi potrei dire che con loro non sapremo mai in fondo cosa si sta rappresentando perché la vera scena è nell’immaginario di ognuno di noi (è così anche per voi, o sbaglio?) e t'acchiappano pienamente aldilà delle sovrastrutture intellettuali pseudo storiche di teatranti da cattedre di letteratura universitarie (il famoso piano d'ascolto, sovrapsicologico) é un teatro che risulta diretto, passionale nel suo sconvolgere ed addolorare.
Love forever.
abbiamo detto praticamente la stessa cosa, rispondendo a cose diverse.
luv.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 17:02
cazzià?:rolleyes:
è solo che davvero è durissima starvi dietro, chi fa il teatro (quasi a qualsiasi livello) ha alcune priorità, il divertimento sta in cima. mi tocca però anche difendere la categoria che ha bisogno di pubblico, in questo topic siete un po' sostenuti per una cosa che deve innanzitutto intrattenere.
non ci sto, non ce la faccio, non mi appartiene, mi hanno spiegato che il teatro e i teatranti se ne strafottono.
però ho anche detto che leggerò tutto per bene quando avrò tempo eh:??xx??:
va benissimo che se ne parli a questo livello così sofisticato, solo io devo salire sul palco e non c'ho tempo.
è paradossale ma è così.
a parte che ho mancato la faccina di simpatia, :)non volevo contro-cazziarti e che tu sei un facitore, ed io un utopista della magia teatrica.
Gli spettatori ci saranno sempre, estetici o meno, finchè ci sarà una scintilla di umanità, il problema è che quando parli d'intrattenimento si cade subito nelle derive becere.
Comunque respect, perchè tu fai e io sto a chiacchierà.:o
Francesco Costanzo
09-10-2009, 17:06
diciamo che se non è così stai vedendo uno spettacolo di merda:)
eh si Ally dici bene, e guarda che io non sono per il mistico o la parusìa, ma non è che sia proprio pane quotidiano il Living.
Allyouneedislove
09-10-2009, 17:07
[QUOTE=dike;307804]invece secondo me la mancanza sta proprio qua.
abbassiamo il tono, senza citazioni di chissàchi.
facciamo teatro.
arrivami cazzo.
arrivami dentro, emozionami.
a me gli spettacoli che vedo non arrivano più.
e di questo che si sta parlando (almeno è di questo che io sto parlando).
QUOTE]
mi conosci, sai molto bene che cosa faccio, non ti serve neanche avermi visto. ti cito il mio socio ieri sera mentre eravamo in delirio creativo (era appena nato un carattere:)):
questo spettacolo deve rimbalzare, altrimenti avremo fallito.
vediamo se questo ti arriverà.
per me sì.
io sono questo, il resto lo leggo e cerco di intuirci qualcosa, col massimo rispetto ovviamente, però non c'entro nulla.
Edit: @Francesco Costanzo: intrattenere dicendo qualcosa, farli ridere ma mettere un tarlo (non grandi domande... stimolare e basta...).
intrattenere è nobile assai.
le derive becere ci stanno e le lasciamo dove stanno.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 17:09
abbiamo detto praticamente la stessa cosa, rispondendo a cose diverse.
luv.
credo che tutti quelli che scrivono/scriveranno su sto real specialtopic, stanno a dire la medesima cosa, seppure in forme diverse, ognuno col suo stile,sensibilità e davvero non scorgo in nessuno ombra di elitarismo, bensì di tanta,tanta passione.:-D
mi conosci, sai molto bene che cosa faccio, non ti serve neanche avermi visto.
a maurè ma infatti io stavo parlando all'attore, non ad ally. :lolor:
scherzi a parte, davvero io lo so che anche per te è così, però quel "vabbeh ma di che stiamo a parlà" sembrava equivocabile ed ho voluto specificare, tutto qua.
Francesco Costanzo
09-10-2009, 19:24
E dopo Beck e Malina, un omaggio ad uno dei più grandi attori di sempre, l'immenso Leo de Berardinis, che con una punta d'orgoglio posso dire conterraneo d'adozione:
<<...... il teatro logicamente non è obbligatorio -, oppure che frequentino quel teatro che teatro non è, ma spettacolo, e che fa parte della cultura dell'immagine, rappresentato da strutture dove, nella maggior parte dei casi - siano esse strutture pubbliche o private, o pubbliche e private insieme - non si fa altro che ripetere l'ovvio o riproporre mistificanti modelli televisivi, privando l'arte scenica della sua forza primaria: lo spaesamento, e quindi lo spiazzamento dai luoghi comuni tramite l'evento teatrale che coinvolge in un unico processo e in uno spazio e in un tempo veramente reali, attori e spettatori per la creazione e prefigurazione di nuovi mondi possibili.
La differenza è che lo spettacolo rappresenta il già noto per un ascolto passivo, laddove il teatro ricrea una nostalgia per una vita altra, da rivendicare poi nel quotidiano.
L'arte scenica, quindi, come bellezza che svela la terribilità dell'esistenza per poterla superare, assemblea democratica, paradigma di una democrazia reale, luogo dell'igiene mentale e di previsione di modelli di relazione.
Partendo da questi presupposti, crediamo che si possa fondare un teatro pubblico popolare.
Per popolare non intendiamo un abbassamento dell'arte scenica, ma, al contrario, un'arte alta e potente, che abbia la forza di abbattere le barriere culturali ed economiche che ancora ingiustamente esistono.
La cosidetta "arte d'élite" è un'alibi: l'arte diventa d'élite quando l'assenza di una politica culturale ostacola l'incontro tra l'artista ed il suo referente, e questo vale ancor più per le arti sceniche, proprio perché il fondamento dell'arte scenica è quello di essere in mezzo agli uomini, per cui un Teatro non può che essere pubblico e popolare e non di profitto e di
rappresentazione>>. Love forever
Chiudo con un appunto di Jerzy Grotowski (questa la dedico ad Ally):
«Ci interessa quello spettatore che nutre autentiche esigenze spirituali e che desideri realmente auto-analizzarsi, per mezzo di un confronto diretto con la rappresentazione. Ci interessa quello spettatore che non si arresta ad uno stadio elementare di integrazione psichica, pago della sua angusta, geometrica stabilità spirituale, che sa esattamente ciò che è bene e ciò che è male e ignora il dubbio».
di de berardinis era uscito un lungo articolo circa un mese fa su alias, interessante.
Lorenzaccio
10-10-2009, 01:43
ho provveduto. :)
(ah, ricorda che noi siamo piccoli e sfigati, eh, non lo stabile... :))
figurati, più sfigato di me. io recito solo per passione, non ho ancora guadagnato nulla col teatro, giuro.
Stasera comunque è andata bene, poi ti racconto.
da lacrime vere.
se qualcuno ne possiede copie in dvd sono disposta a pagarle con reni in surplus.
io ho tutto in vhs che il mio professore dell'università (un santo vero) mi duplicò, ma non ho più un lettore... :(
hai tutto in vhs? allora quando ci incontreremo in futuro mi prometti che mi duplicherai tutto? Il mio registratore legge ancora le vhs.
Allyouneedislove
10-10-2009, 01:53
Chiudo con un appunto di Jerzy Grotowski (questa la dedico ad Ally):
«Ci interessa quello spettatore che nutre autentiche esigenze spirituali e che desideri realmente auto-analizzarsi, per mezzo di un confronto diretto con la rappresentazione. Ci interessa quello spettatore che non si arresta ad uno stadio elementare di integrazione psichica, pago della sua angusta, geometrica stabilità spirituale, che sa esattamente ciò che è bene e ciò che è male e ignora il dubbio».
tu non saprai mai quanto sia azzeccato.
grazie.
hai tutto in vhs? allora quando ci incontreremo in futuro mi prometti che mi duplicherai tutto? Il mio registratore legge ancora le vhs.
ho l'antigone (1980), paradise now (1970), etre libre, theatre libre, agonia, resist e street songs.
ricordo che il mio professore non solo me li duplicò e spedì a sue spese, ma mi chiese anche scusa perché non poteva duplicarmi frenkenstein (per il quale donerei pure l'altro rene) perché lo aveva in un formato assurdo e vecchissimo (tipo uno standard americano che boh) e non sapeva come doppiarmelo.
ecco, ora vorrei tanto rivedermi frenkenstein del living. nemmeno sul tubo si trova. :(
Lorenzaccio
10-10-2009, 12:18
ho l'antigone (1980), paradise now (1970), etre libre, theatre libre, agonia, resist e street songs.
ricordo che il mio professore non solo me li duplicò e spedì a sue spese, ma mi chiese anche scusa perché non poteva duplicarmi frenkenstein (per il quale donerei pure l'altro rene) perché lo aveva in un formato assurdo e vecchissimo (tipo uno standard americano che boh) e non sapeva come doppiarmelo.
ecco, ora vorrei tanto rivedermi frenkenstein del living. nemmeno sul tubo si trova. :(
e sul mulo?
WANTED
http://www.livingtheatre.org/images/frankenstein01.jpg
Lorenzaccio
12-10-2009, 08:47
Sto prendendo dal mule l' "Orlando Furioso" di Luca Ronconi.
Si dice sempre che è stato uno spettacolo rivoluzionario ma non l'ho mai visto.
In virtù di queste belle discussioni che stiamo portando avanti, dedicherò un quarto della mia giornata a questa rappresentazione ronconiana e mi piacerebbe parlarne con chi già ha avuto la fortuna/sfortuna di vederlo.
Sto prendendo dal mule l' "Orlando Furioso" di Luca Ronconi.
Si dice sempre che è stato uno spettacolo rivoluzionario ma non l'ho mai visto.
In virtù di queste belle discussioni che stiamo portando avanti, dedicherò un quarto della mia giornata a questa rappresentazione ronconiana e mi piacerebbe parlarne con chi già ha avuto la fortuna/sfortuna di vederlo.
non l'ho mai visto, poi facci sapere!
(ah, l'immagine di sopra è dal frankenstein del living.)
Julianglam
12-10-2009, 12:48
non l'ho mai visto, poi facci sapere!
(ah, l'immagine di sopra è dal frankenstein del living.)
sto leggendo in disparte i vostri interventi.
non ho capito cosa fai, lavori in una compagnia?
sto leggendo in disparte i vostri interventi.
non ho capito cosa fai, lavori in una compagnia?
perché in disparte.
sì, gestisco la parte organizzativa di una scuola di recitazione e di una compagnia teatrale.
Julianglam
12-10-2009, 12:53
perché in disparte.
sì, gestisco la parte organizzativa di una scuola di recitazione e di una compagnia teatrale.
perchè di teatro contemporaneo non so nulla e voglio apprendere come ben sa lorenzaccio.
sul living ho letto qualcosa.
cosa fate voi come spettacoli? siete di roma?
perchè di teatro contemporaneo non so nulla e voglio apprendere come ben sa lorenzaccio.
sul living ho letto qualcosa.
cosa fate voi come spettacoli? siete di roma?
beh, basta andarci, per saperne... comunque posso tristemente dire che di roba buona non è che ce ne sia così tanta, nei cartelloni.
ahimè.
i soliti noti che portano gente e poco altro.
del living ho avuto la fortuna di vedere questi video all'università (che poi mi sono stati doppiati quasi tutti tranne appunto il frankenstein per il quale darei il rene di cui sopra) e poi l'anno scorso (o due?) hanno girato con the brig.
sono un monumento al teatro.
come anche titino carrara (strada carrara DA VEDERE), seppur per motivi che non c'entrano niente.
siamo a torino, mi sa un tantino fuori mano per te.. :)
Julianglam
12-10-2009, 13:05
beh, basta andarci, per saperne... comunque posso tristemente dire che di roba buona non è che ce ne sia così tanta, nei cartelloni.
ahimè.
i soliti noti che portano gente e poco altro.
del living ho avuto la fortuna di vedere questi video all'università (che poi mi sono stati doppiati quasi tutti tranne appunto il frankenstein per il quale darei il rene di cui sopra) e poi l'anno scorso (o due?) hanno girato con the brig.
sono un monumento al teatro.
come anche titino carrara (strada carrara DA VEDERE), seppur per motivi che non c'entrano niente.
siamo a torino, mi sa un tantino fuori mano per te.. :)
con il living c'entra la new york di wharol e delle new york dolls
o sto prendendo un granchio?
con il living c'entra la new york di wharol e delle new york dolls
o sto prendendo un granchio?
se è così non ne ho mai sentito parlare e sono tutt'orecchi. :confused:
Julianglam
12-10-2009, 13:18
se è così non ne ho mai sentito parlare e sono tutt'orecchi. :confused:
a quanto ne so, il cantante delle dolls voleva far parte del living ma tipo dice che da eterosessuale fu osteggiato perchè era un ambiente dominato dai gay.
poi so che molti che gravitavano vicino andy erano membri del living.
ricordo questo solo mi spiace e non è detto che si riferisca al living.
qualcuno può chiarire?
a quanto ne so, il cantante delle dolls voleva far parte del living ma tipo dice che da eterosessuale fu osteggiato perchè era un ambiente dominato dai gay.
poi so che molti che gravitavano vicino andy erano membri del living.
ricordo questo solo mi spiace e non è detto che si riferisca al living.
qualcuno può chiarire?
che io sappia, sta cosa che il living fosse un covo di gay e gli etero fuori tutti mi pare una cagata, dal momento che beck e malina (smentitemi) erano compagni.
poi sinceramente wharol e il living li vedo poco accostabili...
ma anch'io attendo lumi.
boh. :confused:
Julianglam
12-10-2009, 13:41
che io sappia, sta cosa che il living fosse un covo di gay e gli etero fuori tutti mi pare una cagata, dal momento che beck e malina (smentitemi) erano compagni.
poi sinceramente wharol e il living li vedo poco accostabili...
ma anch'io attendo lumi.
boh. :confused:
sono alla ricerca per smentirmi o confermarmi.
ti farò sapere
Julianglam
12-10-2009, 13:54
come non detto si parla del "ridiculous theatre" non del living.
come non detto si parla del "ridiculous theatre" non del living.
ah, ecco, mi pareva che non tornasse troppa roba... :)
Julianglam
12-10-2009, 14:04
ah, ecco, mi pareva che non tornasse troppa roba... :)
conosci anche il ridiculous?
conosci anche il ridiculous?
ne ho sentito parlare credo una volta e mille anni fa.
a risponderti sì mentirei.
però stavo appunto cercando di rispolverarmi la memoria.
Lorenzaccio
12-10-2009, 14:35
non l'ho mai visto, poi facci sapere!
(ah, l'immagine di sopra è dal frankenstein del living.)
marò...vorrei troppo avere tutti gli spettacoli del Living.
Per il momento, mi accontento dell' orlando furioso di Ronconi e dell'Arlecchino di Strehler.
Intanto su Strehler (proprio perché ogni 5 pagine di topic bisogna ricordarlo) :
http://www.youtube.com/watch?v=uo2uZKJBN_0
Lorenzaccio
12-10-2009, 16:30
Un po' di sano spam (perdonatemi) :
LA MIA COSCIENZA E' UN FLUSSO
di e con
FRANCESCO BOVE
Supporto tecnico : ENZO SICONOLFI
Supporto morale : ITALIA SANTOCCHIO
Voci : ENZO SICONOLFI, MARCO CAIZZI (Radiodio)
FUORI LUOGO FESTIVAL
16 OTTOBRE 2009
ORE 23
NAPOLI @ Volver Cafè
Via Vincenzo Bellini, 55
Ingresso libero
Lo spettacolo “La mia coscienza è un flusso” è un work-in-regress, un delirio per attore solo che, sulla scena, rappresenta sia se stesso che la sua coscienza.
La scena è essenziale, un tavolino, due sedie, un microfono e un leggio. Alcuni oggetti danno calore a questa stanza, un giornale, alcuni libri sparpagliati per terra.
In breve, “La mia coscienza è un flusso” è la storia di F. che si trova ad un bivio e vorrebbe scappare. È disgustato dal mondo che lo circonda, dai politici, dai mass-media, dalla famiglia, dagli uomini "insensibili e statici" e le uniche soluzioni sensate sembrano arrivargli solo dalla voce della sua coscienza.
Chiuso nella sua stanza, dà sfogo ai suoi impulsi, balla, canta, parla con se stesso, in attesa che qualcosa cambi nella sua vita. Si è costruito un mondo immaginario che, però, inevitabilmente l'ha portato ad isolarsi dal mondo circostante. Un isolamento che lo condurrà dritto alla pazzia, ultimo baluardo di libertà che la nostra società capitalista ancora ci concede.
Il compito dell'attore nella performance non è di fornire allo spettatore una storia su cui meditare ma di rappresentare, tramite il suo corpo e la sua voce, situazioni, momenti, sprazzi di vita e lo fa tramite brevi monologhi in cui si rivolge al pubblico che diventa, in questo caso, una sorta di confessore.
L'attore sulla scena non è solo una persona ma è anche la sua coscienza, che è la coprotagonista di questo spettacolo con cui l'attore quasi arriva alle mani.
Certamente, un corpo femminile avrebbe potuto benissimo impersonificarla dandole, quindi, vita e conferendole, conseguentemente, un ruolo ma ne “La mia coscienza è un flusso”, come recita il titolo dello spettacolo, si opta per una scelta diversa.
La coscienza viene vista come un qualcosa di liquido (ma non dal punto di vista materiale), che fuoriesce, che scorre via, raggiungendo anche luoghi impensabili.
L'attore sulla scena dà voce alla coscienza ma, allo stesso tempo, si abbandona, non è più se stesso, è un altro da sé, un automa.
“La mia coscienza è un flusso”, pur apparendo come un normale flusso di coscienza, va oltre questa definizione anzi crea un non-luogo dell'anima, oscuro ma affascinante.
È un progetto destinato a crescere e ad arricchirsi serata dopo serata, rispettando, quindi, anche le promesse del titolo eloquente.
Voci : ENZO SICONOLFI, MARCO CAIZZI (Radiodio)
tiprego, giurami che è vero, prendo un aereo salto i drones e vengo a napoli. :lolor:
:alienship:
Lorenzaccio
12-10-2009, 16:53
tiprego, giurami che è vero, prendo un aereo salto i drones e vengo a napoli. :lolor:
:alienship:
è vero, te lo puoi confermare lui stesso.
Ma è presente solo spiritualmente, ovviamente. Se un giorno dovessi farlo a Roma, Marco dovrà partecipare anche fisicamente sul palco.
La prima è andata benissimo.
è vero, te lo puoi confermare lui stesso.
Ma è presente solo spiritualmente, ovviamente. Se un giorno dovessi farlo a Roma, Marco dovrà partecipare anche fisicamente sul palco.
La prima è andata benissimo.
sì, beh, che fosse solo in spirito e voce lo immagino, ma a sto punto PRETENDO di avere quel video, mica per roba di lavoro. :lolor:
già mi vedo il caizzi in stagione da noi che fa cose verdee.
:alienship:
Lorenzaccio
12-10-2009, 17:19
sì, beh, che fosse solo in spirito e voce lo immagino, ma a sto punto PRETENDO di avere quel video, mica per roba di lavoro. :lolor:
già mi vedo il caizzi in stagione da noi che fa cose verdee.
:alienship:
Però, cara Sàh, dovresti poi sopportare gli altri miei trenta minuti.
Ma per Nihil, questo ed altro, direi. La sua Radiodio, messa lì all'inizio, dà colore ad una scenografia inesistente. Ti dà l'ambientazione, il momento della giornata, in pochi minuti c'è tutto un mondo verdeo. I miei applausi a questo geniaccio.
Però, cara Sàh, dovresti poi sopportare gli altri miei trenta minuti.
vabbè, mezz'ora si può fare, dai. :lolor:
non t'offendere, è che lo amo di bene da quando lo ospitai in una casa mezza devastata da lavori di ristrutturazione, e lui in tutta risposta si innamorò del mio gatto. :-D
comunque sto chiaramente scherzando, sono molto curiosa. :)
Lorenzaccio
12-10-2009, 18:14
vabbè, mezz'ora si può fare, dai. :lolor:
non t'offendere, è che lo amo di bene da quando lo ospitai in una casa mezza devastata da lavori di ristrutturazione, e lui in tutta risposta si innamorò del mio gatto. :-D
comunque sto chiaramente scherzando, sono molto curiosa. :)
No, ma la mia risposta era autoironica (a volte com'è triste comunicare così).
Perché dovevo offendermi? Ma scherzi? :mr:green:
Sei una persona così gentile...
Comunque grande Nihil, non c'è dubbio, Radiodio scoperta dell'anno.
Francesco Costanzo
12-10-2009, 18:46
Lorenz, ma hai girato un video della tua performance???
vedere, vedere, please!
Julianglam
12-10-2009, 18:47
Lorenz, ma hai girato un video della tua performance???
vedere, vedere, please!
infatti!
ho dimenticato di chiedertelo.
video!
Lorenzaccio
12-10-2009, 19:06
Lorenz, ma hai girato un video della tua performance???
vedere, vedere, please!
infatti!
ho dimenticato di chiedertelo.
video!
lo girerà lo staff del festival a cui partecipo, questo venerdì.
Magari, sfruttando qualche guida sul web, cercherò di inserirlo su youtube.
Francesco Costanzo
12-10-2009, 19:40
lo girerà lo staff del festival a cui partecipo, questo venerdì.
Magari, sfruttando qualche guida sul web, cercherò di inserirlo su youtube.
:-D c'mon !
Francesco Costanzo
12-10-2009, 23:30
Per Julian: qui non ci sono nè allievi nè maestri, tranne Lorenz e Ally che sono davvero maestri di cerimonia teatrica.
Julianglam
12-10-2009, 23:35
Per Julian: qui non ci sono nè allievi nè maestri, tranne Lorenz e Ally che sono davvero maestri di cerimonia teatrica.
no sono allievo.
del teatro contemporaneo non so nulla, mi sono scelto lorenzaccio come guida.
sono più a mio agio con le tragedie del Pellico.:mr:green:
hai un pm
Lorenzaccio
13-10-2009, 14:25
no sono allievo.
del teatro contemporaneo non so nulla, mi sono scelto lorenzaccio come guida.
sono più a mio agio con le tragedie del Pellico.:mr:green:
hai un pm
Salvatò, non dire così, ma che guida. Io, che so a stento guidare la mia macchina.
64FordFairlane
13-10-2009, 23:44
http://www.youtube.com/watch?v=GogTvooLZbc
Julianglam
14-10-2009, 12:49
Salvatò, non dire così, ma che guida. Io, che so a stento guidare la mia macchina.
ne riparleremo dopo la serata Bene. :mrgreen:
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